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E’ facile o no diventare grossi?

Questo è il mio primo tentativo di scrivere qualcosa di intelleggibile che riguardi l’alimentazione,
campo che per me ha un che di mistico. Mai interessato di queste cose, o meglio mai quanto alle-
narmi. Ho sempre considerato l’alimentazione un dovere accessorio, sbagliando. Voglio fare am-
menda.

Per i soliti giochi del destino, un link in un post in un forum, che rimandava ad un altro link, mi ha
permesso di trovare questo articolo interessante: “The truth about bulking – is bulking up to gain
muscle a good idea?” (http://www.t-nation.com/readTopic.do?id=1268956) L’autore è Christian
Thibaudeau, un big del mondo dei pesi al pari di Poliquin ma poco noto in Italia in quanto I suoi
scritti non vengono tradotti.

Il “bulking up” è quello che fanno i culturisti nell’off-season, ingozzarsi come dei maiali obesi per
“fare massa” e poi tirarsi in vista delle gare. Perciò l’autore si chiede se fare questo sia una buona
idea per costruire muscoli.

Non vi traduco tutto perché non ho voglia (per chi fosse interessato c’è un librettino strano dove so-
no elencate tutte le paroline inglesi e accanto, come per magia, c’è la traduzione in italiano. Mi pare
che si chiami vocabolario ma non sono sicuro), ma vi commento i pezzi che a me sono piaciuti. Poi
cercherò di fare due conticini che a mio avviso sono interessanti, perché dare una percezione quanti-
tativa delle cose ha molte volte risultati sorprendenti. Infine, vi esternerò alcune mie teorie sul per-
ché è difficile essere grossi, teorie che vi prego di leggere e di ragionarci sopra prima di mandarmi a
quel paese. Ok, ci andrò, ma vorrei una vostra opinione.

C’è un paragrafo interessante che si intitola “quanto muscolo possiamo veramente costruire?”. Dice
così (o quasi…):

“l’origine del problema deriva dalla credenza che il corpo possa costruire un sacco di muscoli ve-
locemente. Detto semplicemente, il balestrato medio ha delle aspettative non realistiche quando si
tratta di costruire muscoli.

Non posso stabilire un numero preciso, ma il tizio medio da palestra (specialmente quelli più gio-
vani) crede che guadagnare 10Kg di muscoli in 3 mesi sia “normale” Infatti, vedo molti aficiona-
dos che si lamentano di guadagnare solo 5Kg in 2 mesi di allenamento! Odio essere il portatore
delle cattive notizio, ma i vostri corpi (se non state usando farmaci per potenziare la crescita) non
possono costruire quei muscoli così velocemente, non così.

Normalmente non ho problemi con persone con elevate aspettative. Comunque, in questo particola-
re caso, la credenza che sia possibile crescere così velocemente può portare spesso a un approccio
dietetico errato o perfino all’uso di farmaci (per la frustrazione di non crescere di 10Kg in due o 3
mesi di allenamento). Perciò sono a rimettere le cose nel giusto verso. A molti di voi non piacerà
quello che dirò, ma è la verità.

Sotto le migliori condizioni (dieta, allenamento, supplementazione e recupero perfetti) il corpo del
maschio medio può costruire fra 0.25 e 0.5 libbre di tessuto muscolare magro a settimana. Questa è
la quota che la chimica del vostro corpo vi permette di costruire. Così stiamo parlando di circa 1 o
1
2 libbre al mese (l’ho lasciato in libbre apposta, perciò si tratta di: 0.5Kg o 1Kg al mese eh… capi-
to culturisti da 500Kg di peso?) Può non sembrare tanto, ma sono 6Kg o 10Kg in un anno di alle-
namento”

Piccola parentesi mia… quanti di voi hanno incrementi del genere IN UN ANNO? Escludiamo
quelli che si allenano da 3 ore, io dico gente che ha minimo 5 anni di allenamento serio e costante. I
principianti crescono anche di 20Kg… solitamente infatti tantissime persone sono SOTTOPESO,
perché mangiano poco e male dato che conducono una vita sedentaria. Perciò la crescita iniziale è
dovuta, anche se si trattasse di muscoli, al fatto che si raggiunge il proprio peso corretto. Allena-
mento, spinta motivazionale, una “dieta” dove si mangia di più e si eliminano le schifezze et voilà.

“Si deve capire che è possibile guadagnare peso senza aggiungere grasso perché mentre si incre-
menta la dimensione del muscolo si incrementano anche l’acqua e il glicogeno immagazzinati in
questo. Più muscolo equivale a più glicogeno.

Un individuo allenato può immagazzinare fino a 40gr di glicogeno per 100gr di tessuto muscolare.
Perciò se si guadagnano 5Kg di nuovo muscolo si incrementerà anche il glicogeno immagazzinato
di circa 1.8Kg. Perciò se si guadagnano 5Kg di muscolo il guadagno complessivo sarà vicino a
circa 7.5Kg (se non si prende anche grasso)

E’ possibile perciò che se tu stai guadagnando più di 1.5Kg al mese, stai guadagnando del grasso.”

C’è un passaggio interessantissimo sul perché poi la gente dice che è diventata grossa in poco tem-
po senza ingrassare, e secondo me è geniale: definisce una specie di “soglia di definizione” o, come
la chiama lui, “lean threshold”.

Alla domanda “ma come mai c’è chi dice che è diventato grosso senza ingrassare?” lui risponde co-
sì:

“Molto è dovuto a quello che io chiamo soglia di definizione. C’è un punto (ad una certa percen-
tuale di grasso) dove si inizia a diventare definito (intorno al 10% per la maggior parte delle per-
sone). C’è anche un punto dove si inizia a diventare grassi (intorno al 18-20% per quasi tutti). Nel
mezzo c’è una zona dove si appare essenzialmente uguali; non si è magri abbastanza da sembrare
definiti e non si vede veramente alcuna separazione muscolare.

In quello stato, perfino se si guadagna un po’ di Kg di grasso non si vedrà alcuna differenza. Que-
sto perché ci si guarda ogni giorno e non si possono notare i piccoli cambiamenti nell’apparenza.
Molte persone non sono capaci di vedere una differenza nella muscolarità fra 13 e 16% di grasso.
Ma se si è 90Kg, andare dal 13 al 15% di grasso significa 3Kg di guadagno di grasso!

Perciò un tipo può veramente aver guadagnato 3Kg di muscoli, 3-4Kg di grasso, 1Kg di glicogeno
e acqua in un periodo di 3 mesi e credere veramente che ha guadagnato 7-8Kg di solidi muscoli
perché gli sembra di avere la stessa percentuale di grasso.”

Interessante, no? E poi continua:

“Come detto prima, c’è un certo intervallo di grassezza (fatness - mi piace “grassezza”…) dove il
corpo non sembra visualmente differente quando diventa definito e muscoloso. Quando vai da 13 a
16% di grasso, tu semplicemente sembri allo stesso grado di grassezza. Infatti, molta gente che
immagazzina grasso può addirittura sembrare uguale a 18% come 13% Così se qualcuno va da
100Kg al 13% a 105Kg al 16%, ha essenzialmente lo stesso quantitativo di muscoli e 5Kg di grasso

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in più, ma sembra più grosso e più muscoloso perché la sua percentuale di definizione appare la
stessa (mentre occupa più spazio)

Possiamo dire perciò che se non si è definiti, aggiungere grasso fino ad un certo limite vi farà sem-
brare più muscolosi perfino se non state guadagnando grasso. Questo porta le persone a sottosti-
mare la quantità di grasso che hanno e a metterli in una situazione in cui, nel tempo, accumulano
un sacco di grasso in eccesso.”

Ma c’è anche il giochino opposto eh, e anche questo è simpatico:

“Fatemi dire questo: una dieta non vi farà sembrare in forma fino a che non calate come minimo al
10% di grasso. Questo è il punto dove voi inizierete a sembrare più grossi anche se stare diventan-
do più piccoli (perché state perdendo grasso). Se voi scendete all’8%, la gente crederà che state
guadagnando in dimensione anche se il peso sta calando!

Detto in maniera semplice, se non siete definiti, aggiungere del grasso vi farà sembrare più grossi e
perdene un po’ vi farà sembrare piccoli. Ma dopo un certo punto (10%) sembrerete più grossi ap-
pena inizierete a perdere grasso.

E’ tutto una illusione.”

Chiaramente l’articolo spiega che ingozzarsi come delle bestie non va bene, ma a me non frega nul-
la di tutto ciò, se non per due punti essenziali. Il primo è che i vecchi culturisti anni ’80 si ingozza-
vano comunque di “cose buone”. Bistecche, carne, latte, cose così. Oggi invece si mangiano solo
junk foods, vere porcherie. Il secondo è che il bulking fatto con junk food è semplicemente una scu-
sa per ingozzarsi. “Sono in massa, perciò mi scolo una viennetta a sera.” Tanto poi…

A questo punto l’articolo finisce con una proposta di calorie complessive per chi vuole porre il suo
corpo nelle condizioni ideali per crescere (chiaramente, con una crescita dell’ordine descritto
nell’articolo). E qui scattano le considerazioni che mi sono venute in mente e che poi vi riporterò,
terrorizzandovi, spero… eh eh eh

La tabella che segue vi dà una stima di quanto sia il fabbisogno calorico sulla base della vostra mas-
sa magra (peso totale meno peso del grasso). Poiché sono buono, passo dalle libbre ai Kg. Sego un
po’ la tabella perché tanto gente di 100Kg al 5% non è nei pressi… Chris dice che queste sono le
calorie approssimative per mettere su circa 1-1.5Kg di muscolo al mese. Se si prende più peso, è
molto probabilmente grasso.

Caloric intake relative to lean body weight to support optimal growth (considering a normal activity
level)

Lean Body Weight (total weight — fat weight) - Caloric Intake to Support Optimal Growth

54Kg - 2455kcals
59Kg - 2634kcals
63Kg - 2813kcals
68Kg - 3037kcals
72Kg - 3260kcals
77Kg - 3440kcals
81Kg - 3663kcals
86Kg - 3885kcals

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90Kg - 4064kcals
95Kg - 4244kcals

Ok, a questo punto la lettura della tabellina è come se avesse fatto connettere delle idée nel mio cer-
vello che da tempo vagavano nella nebbia.

Chris dice che un tasso di crescita di circa 1Kg al mese è l’ideale per mettere su massa muscolare.
Pochino, ma in un anno sono 12Kg. Dice anche che si deve forzare l’organismo a crescere e che
questo tasso di crescita avviene solo in condizioni ideali.

Bene.

Rendiamoci conto di cosa significa mangiare le calorie richieste per diventare grossi. Vi tedierò con
un po’ di conti, forse pallosini, ma spero che alla fine diciate: “però…” Molte volte, infatti, passare
dal qualitativo al quantitativo è shockante. Due conti e si capiscono tante cose.

Faccio l’esempio su di me: sono 83Kg al 10% (più o meno, ma è per fare i conti rapidamente, tanto
poi se siete precisissimi non cambia niente, garantito). Perciò circa 75Kg di massa non grassa. Ho
bisogno dalla tabella di Chris di circa 3150Kcal al giorno.

Questo è il quantitativo di energia che serve per mettere il mio corpo in condizioni OTTIMALI per
crescere.

Rifacciamo i conti per arrivare a questo numero per altra strada.

Un’altra piccola parentesina (scusate, è tutto destrutturato, ma come sempre è anche gratis…). I
modelli energetici delle reazioni che avvengono dentro di noi sono una semplificazione estrema di
una realtà in cui avvengono centinaia di reazioni chimiche contemporanee e dove le individualità
sono estreme.

Nelle formule si sottintende sempre che stiamo usando delle medie di tutto ciò. Per questo, se una
formula restituisce 3472Kcal, non è il 2 che fa la differenza… e quel numero è da intendersi sicu-
ramente come 3300 – 3600. Non fatevi fregare da chi è preciso per darsi un tono, quando un ap-
proccio più con l’accetta ma più pratico porta agli stessi risultati.

Bene bene… c’è una formuletta molto semplice che dice che il metabolismo basale è pari a: MB =
28 * MM

Perciò 75Kg * 28 = 2100Kcal. Io semplicemente per il fatto che in 24 ore sono sveglio, consumo
2100Kcal.

Bon.

Da Internet potete scaricarvi una serie di tabelline su cui sono scritti i consumi calorici medi delle
varie attività. Mi raccomando: medi.

Ad esempio, una camminata a passo decente, tipo quella per andare a lavorare, dà un consumo ad
esempio di 180KCal all’ora. Io ho 30′ al giorno, 90KCal le consumo IN AGGIUNTA al mio meta-
bolismo basale. Si capisce che la mia camminata non sarà mai uguale a quella di un altro… perciò
anche qui mi raccomando di ragionare sui numeri e di prenderli come un riferimento.

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Se però fate un po’ di conti, risulterà che nel nostro mondo, un 30-40enne che fa un lavoro al PC o
similari, consuma al giorno circa 600KCal per tutto ciò. E non ditemi che non è così. Chi fa il bo-
scaiolo, il muratore, il mezzadro, il minatore, il pescatore in tonnara? Io dico pochi, perciò, fidatevi,
consumate POCO.

Ok, aggiungeteci ora le KCal per la vostra brava ora di palestra. 500KCal è il dispendio. Et voilà,
2100 + 600 + 500 = 3200KCal che è il quantitativo di Chris. Non voglio convincervi per forza, ma
ammetterete che il ragionamento fila.

Ok, a complicare le cose c’è il fatto che per mangiare 3200KCal spendete energia, cioè una parte di
quello che mangiate serve per la digestione, si stima tutto questo in un consumo aggiuntivo di circa
un 5-10% delle calorie totali, ma… chissenefrega. Tolleranze su tolleranze, il 3200 diventerà 3400
o 3000 ma non 5000 o 2000. L’ordine di grandezza è questo.

Adesso abbiamo capito il perchè ci servono tutte le calorie che Chris ci indica. Ma… sono, appunto,
tante. Cerchiamo di prenderle da cibi “sani e nutrienti” come piace a noi.

Diciamo che ci scoliamo 5 “sani piccoli pasti” al giorno, chiaramente ognuno di 3200 / 5 =
640KCal e facciamo il conto con le sole calorie, senza proteine/carbo/grassi.

Usiamo il classico da BB, latte parzialmente scremato e salmone, per fare i conti facilmente con ro-
ba reperibile al supermercato: 1 litro di latte senza lattosio e una scatoletta di salmone da 170gr:

Latte ps. 1L: 490KCal - Salmone scatoletta 170gr: 272Kcal - Tot 762KCal e sono sopra la quota as-
segnata al singolo pasto.

Ma ci sono 30gr di grassi in questo spuntino vomitoso che danno 270KCal, cioè un qualcosa di
molto sbilanciato

Ok, passiamo al latte scremato e al tonno, più magri:

Latte scremato 1L: 330KCal - Tonno 2 scatolette 160gr: 233Kcal - Tot 563KCal e solo 3 gr di gras-
si, ma adesso sono sotto la quota calorica per pasto.

Come si vede, anche con alimenti “sani” è possibile avere, cambiandoli, una incredibile variazione
della composizione dei pasti. Per questo, attenzione a quando vi fate la dietina con questi alimenti
sani e nutrienti, potete mangiare facilmente o troppo o troppo poco.

Ok, uno spuntino del genere è effettivamente rivoltante. Il tonno al naturale sembra una scarpa fra-
dicia, un litrozzo di latte vi fa sentire la pancia come se foste sul Titanic che si sta impennando per
affondare. Ma… seguitemi.

Proviamo una cosa un attimino meno da tortura della Santa Inquisizione: Latte scremato 0.5L:
165KCal - Salmone scatoletta 170gr: 272Kcal - Risolat 150gr: 153KCal - Totale 590KCal sempre
sotto la quota a pasto, però sicuramente più bilanciato nei carbo.

Continuate a seguirmi. Un altro pasto “sano e nutriente”: alla mensa un piatto di riso e uno di pro-
sciutto crudo: Riso 150gr: 546KCal - Prosciutto crudo 80gr: 296KCal - Totale: 842KCal. Miii ok,
con questo recupero. Chiaro, il riso senza condimento.

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Questo è il tipico pranzo alla nostra mensa dove molte cose sono immangiabili. Comunque, con la
pasta è facile far salire le calorie, però devo ingurgitare un etto e mezzo di riso, che non è proprio
poco eh…

Tutti questi “pasti” si consumano a forza, non si mangia, ci si nutre. Ok, prima che qualcuno tiri
fuori la storiella che “con un minimo di organizzazione si fa tutto”, sappia che risponderò a tutto ciò
un po’ più avanti.

Per fare 3200KCal di cose buone e che mi servono, è necessario mangiare molto volume di cibo.

Prendiamo ora un bel Big Tasty + Patatine + Bibita al McDonald. 6.30 Euro. Girate le confezioni
tutte unte di cheddar e piene di foglie di insalata e leggete (vado a memoria eh): Big Tasty: 800Kcal
- Patatine: 300-400Kcal - Coca Cola: 230Kcal - Totale: 1300-1400KCal

Wow. Io trangugio con estremo piacere una merendina del genere in 5′. L’equivalente di cibi non
spazzatura, ad esempio, sono 2 litri di latte e 2 scatolette di salmone, e prima di mangiare una cosa
del genere confesserei i miei peggior misfatti.

Ancora, avete mai mangiato i Bake Rolls, quegli stupendi biscottini salati con il buco nel mezzo,
croccanti e buoni? 450KCal per 100gr, una confezione da 170gr sono 760Kcal e và giù insieme a 2
lattine di chinotto entro il primo tempo di un qualunque film, per un totale di 900KCal.

Questi esempi dovrebbero far capire perchè il mondo occidentale è irrimediabilmente condannato
all’obesità: è facile mangiare merda, ben più complicato mangiare “cose buone”.

A questo punto non vorrei deprimervi troppo, ma a mio modestissimo avviso la crescita ipotizzata
da Chris per un “atleta” con una certa anzianità di allenamento, in condizioni normali, è veramente
utopistica. Mettere su massa magra è difficile, altro che “bevi il latte” del buon McRobert.

Avete mai notato che chi mangia in maniera “sana” ha un fisico asciutto e “in forma” ma non è per
niente grosso? La risposta è in questi numeri. Chi elimina tutti i junk food, si concede uno sgarro
una o due volte a settimana, evita gli intingoli, i sughi, i latticini e la roba grassa, alla fine mangia
MENO della sua quota calorica ottimale per crescere, perciò rimane “piccolo”.

Perchè si crea un circolo vizioso: voglio mangiare roba buona, è facile scartare la cattiva, ma di
quella buona ne dovrei mangiare troppa, e non ce la faccio. Perciò il mio peso non cresce.

Veniamo alla storiellina che “basta organizzarsi per avere dei pasti nutrienti ma sfiziosi”. Immagi-
nate che vi mettiate con impegno a voler ingrossare. Vi fate un piano alimentare, trovate i pasti, le
combinazioni etc etc. Noterete, se provate, che avete la necessità di controllare quello che mangiate.
Altrimenti non funziona. Ma “controllare” è possibile se il numero degli elementi controllati è limi-
tato.

Aggiungete il fatto che i cibi necessari per la vostra dieta devono essere reperibili con strategie di
approvvigionamento quanto meno perseguibili. Che so… che siano sempre disponibili al supermer-
cato, trasportabili al lavoro (perchè lavorate, no?), che non abbiano un impatto devastante sulla vo-
stra famiglia etc.

Alla fine (ma provate, vi prego) vi ritroverete a mangiare sempre le stesse cose, e avrete anche voi i
vostri rituali serali o mattutini di preparazione di vaschette o quant’altro. Vi siete trasformati in fis-
sati dell’alimentazione che si nutrono, non mangiano.

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Non è una critica, ma una semplice constatazione: mangiare per ingrossare ma non ingrassare è un
LAVORO, perchè per diventare grossi si deve mangiare parecchio e con metodo. Questo è il moti-
vo perchè ci sono molte persone “in forma” ma molte meno “in forma e grosse”. E non guardate
sempre il tizio enorme che mangia le patatine, Cristo Santo…. Guardate VOI. Dopo qualche anno di
palestra seria e di alimentazione con un minimo di attenzione, voi sarete sicuramente cresciuti.

A quel punto, non siete più sottopeso. Bene. Da quel punto, è difficile continuare a crescere se non
ci sarà da parte vostra un impegno costante nell’alimentarvi in un certo modo. Chi non vi dice que-
sto e la mette sul semplice, sta barando. Perciò dovete scegliere: ne vale per voi la pena dedicare del
tempo a questa cosa? Non è retorica. Datevi una risposta e avrete il fisico che vorrete, comunque
sia.

Ma smettete di leggere articoli che la mettono sul facile o che presentano routine miracolose. Sem-
plicemente, non funzionano. Diventare fortissimi è difficile, ma diventare grossi è di un ordine di
grandezza PIU’ difficile.

A questo punto, non possono che entrare in scena gli integratori. Ta-taaaaa. Non si riesce a cresce-
re? Et voilà, polveri e polverine. Funzionano? Le marche serie, funzionano. Il punto è: perchè usar-
li? Io applico sempre il principio della strategia perseguibile: una cosa perchè funzioni deve essere
fattibile nel tempo.

A me semplicemente non va di spendere soldi in più per questa roba. Perciò non la uso. Diventerei
magari più grosso, ma poi smettendo tornerei come prima. E sicuramente smetterei. Perciò per me
integratori-no-grazie: se non riesco a mangiare abbastanza per i miei obbiettivi, evidentemente il
mio peso è anche il massimo possibile. Essere più grosso con gli integratori mi sa di innaturale.

Due conti con le calorie e si vede come diete tipo la Warrior Diet siano semplicemente improponi-
bili ai più: la Warrior è una dieta dove si fanno degli spuntini “frugali” e poi ci si concentra su un
pasto serale (almeno si legge così negli articoli di Olympian). Ciò significa che le mie 3200Kcal so-
no consumate, che so… 600 in 3 pasti e 2600 la sera. Provate ad immaginare quanta “roba buona”
si debba mangiare la sera…

Infatti con diete del genere le persone dimagriscono, e ti credo! Chi ingrossa ha quella forza di vo-
lontà mastodontica che fa funzionare la dieta. A questo punto, per tipi del genere, funzionerebbe
QUALUNQUE COSA dato che hanno le palle per portarla avanti, anche una dieta dove si deve
mangiare nudi al lavoro. Ma i risultati non sono certo merito della Warrior Diet ma della persona.

Perciò, mi spiace per voi, ma diventare grossi è difficile.

Poiché ci sono spiegazioni antropologiche di tutti i tipi a eventi che accadono in palestra (ad esem-
pio, la lat inversa è più “naturale” rispetto alla lat dietro perché richiama il tirarsi su appeso ad un
ramo…), vi fornisco la mia visione del perchè tutto ciò sia difficile.

L’uomo è in equilibrio con l’ambiente. Equilibrio adattativo per sopravvivere all’ambiente. 100 an-
ni sono un battito di ciglia per una evoluzione di centinaia di migliaia di anni se non milioni, perciò
il nostro corpo si comporta secondo regole stabilite molto tempo fa quando l’unico nostro scopo era
tirare a campare.

Il corpo è perciò in grado di adattare velocemente le sue “abilità”, i suoi “skill” alle esigenze
dell’ambiente. L’adattamento DEVE essere rapido per sopravvivere.

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Ciò significa che se c’è bisogno di dormire di meno, in un tempo ragionevole si può passare da 8
ore a notte a 5 e continuare a fare bene o male quello che si è sempre fatto. Se c’è bisogno di più
forza nelle attività quotidiane, la forza si sviluppa rapidamente. Tralasciate la vostra visione settaria
da palestra. Se dovete imbiancare casa vostra, il primo giorno avrete le spalle massacrate, ma a fine
lavori dopo una settimana riuscite a imbiancare senza problemi. Se c’è bisogno di correre, le vostre
capacità aerobiche aumentano rapidamente. Chi non prende l’ascensore sa benissimo che dopo una
settimana 5 piani di scale si fanno brillantemente senza problemi.

Oppure, più tristemente, chi perde la vista ha i sensi restanti potenziati, e questo avviene in un lasso
di tempo se ci pensate relativamente breve.

I cambiamenti delle nostre “abilità” a seguito di cambiamenti dell’ambiente sono… rapidi. Se non
fosse così, avremmo seri problemi a stare al mondo. Il corpo infatti reagisce con adattamenti che
sfruttano meglio quello di cui dispone. Un aumento della forza è dovuto ad una miglior coordina-
zione intramuscolare e intermuscolare, e questo ha una curva di apprendimento ripidissima. La rela-
zione causa-effetto è cioè molto stretta. In palestra si dice che è più facile diventare forti che grossi.
Perché la forza (e tante altre qualità) è un adattamento rapido ad uno stimolo. Ed è specifica. Se vo-
lete, potete diventare “forti” su 50 ripetizioni o su 3 ripetizioni, ma non su entrambe. Risposta rapi-
da, ma selettiva. Che allo stesso tempo, rapidamente cambia e potete passare da essere fortissimi su
3 rip a fortissimi su 50 rip.

Chiaro, sviluppare una “abilità” ai suoi massimi livelli è sicuramente molto complicato, ma da zero
ad un livello decente ci si passa in pochissimo tempo.

Considerate il nostro cuore: può passare da 60 pulsazioni al minuto a 160 nel giro di pochi minu-
ti, oltre il 250% di variazione pressochè istantanea. Se così non fosse, moriremmo.

Quanti di voi che non riuscivano a correre per più di 30″ nel giro di 5-6 allenamenti (cioè 2 settima-
ne) riescono a correre di corsa lenta per 30′? Tutti. Tutti migliorano del 12000% Se così non fosse,
quando gli uomini primitivi dovevano migrare per migliaia di Km non sarebbe sopravvissuto nes-
suno.

Quanti passano da non saper fare 1 trazione a saperne fare 10 in un tempo ragionevole di 2 mesi?
Perciò un miglioramento del 1000% Non fatevi fottere dal considerare i vostri risultati scarsi, ragio-
nate in termini di adattamento all’ambiente. 12000%, 1000%

Concordate con questo? Spero di sì. Seguitemi ora

Il corpo, a differenza di quanto accade per le “abilità”, reagisce invece molto negativamente a cam-
biamenti della sua struttura, della sua composizione. Ed è giusto che sia così. Perché è in equilibrio
con se stesso e vuole mantenerlo a fronte dei cambiamenti esterni. Perché è settato su certi valori
per sopravvivere e cerca di mantenerli.

Siamo fatti per vivere in un intervallo di temperature molto ristretto, 15°-30°. Se la temperatura
scende sotto zero, il corpo reagisce con la vasocostrizione per evitare di disperdere il calore, se sale
a 45° reagisce sudando per dissipare il calore in eccesso. Se non ci fosse questo meccanismo, con-
geleremmo o bolliremmo.

Se, cioè, la struttura corporea subisse le vicissitudini esterne, sarebbe impossibile sopravvivere. Se
non ci fosse cibo, dimagriremmo, se ce ne fosse troppo, ingrasseremmo. E questo istantaneamente.
Banalmente, questo tipo di strategia paga meno di una che invece vuole mantenere l’equilibrio. Vi-

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ceversa, è più semplice incrementare una abilità per sopperire ad una variazione esterna piuttosto
che non farlo.

C’è poi tutto il filone (con cui io concordo) che spiega perché è più facile ingrassare che mettere su
muscolo. In sintesi, il corpo è fatto per funzionare in carenza di risorse, non in abbondanza. Perciò
tutto quello che trova, lo immagazzina perchè può essere l’ultima volta che c’è cibo.

Ad esempio, il ciclo mestruale delle donne cessa se la % di grasso è sotto un certo livello, perchè
per portare a termine una gravidanza sono necessarie delle calorie minime e se non c’è cibo/grasso
corporeo, il corpo se ne accorge e si autoprotegge da morte certa.

Da un punto di vista evolutivo, invece, è molto sconveniente essere troppo grossi: il consumo calo-
rico dipende essenzialmente dalla massa magra.

Una persona come me, 83Kg@10% ha un consumo calorico basale di 2100Kcal e una riserva ener-
getica data dagli 8.3Kg di grasso pari a 74700Kcal. Devo trovare cibo almeno per 2100Kcal.

Una persona che invece è 83Kg@20% ha un consumo calorico basale di 1860 e una riserva energe-
tica data dagli 8.3Kg di grasso pari a 144000Kcal.

Io con il mio grasso posso andare avanti 35 giorni, l’altro 77 giorni, più del doppio. Ok, le cose non
funzionano così, ma nemmeno tanto diversamente. Troppi muscoli, troppo cibo per tenerli in piedi,
evoluzionisticamente parlando, molto sconveniente.

Voler essere grossi và contro la natura dei nostri processi biologici.

Ok, ma… come mai allora c’è gente grossa e gente secca? Non voglio nemmeno tirare fuori il do-
ping. Qui la cosa è legata essenzialmente non solo alla tenacia con cui fate le cose, ma alla genetica:
ci sono persone che nascono grosse, altre no. Come quelli che hanno il picco del bicipite e altri non
ce l’hanno. Se è vero per il bicipite, è vero anche per il peso corporeo. O, almeno, dovete dare un
credito a quello che dico.

Ma anche quello grosso avrà difficoltà a diventare più grosso ancora, grosso e non grasso. Esisterà
anche uno che è grosso già quando è sottopeso, e allora se si allena e “magna”, diventerà enorme,
ma quello sarebbe il suo peso normale. Dopo, anche per lui la scalata diventerebbe ardua.

Io, ad esempio, sono passato da 66Kg a 16 anni a 70Kg a 20, a 76Kg a 28, a 78Kg a 38. Notate co-
me sia salito piano piano piano. Sono riuscito ad arrivare anche a 83.5Kg che su 175cm sono un pe-
so abbastanza considerevole. Perchè ho passato un periodo a mangiare come un lavoro. Ora che mi
sono un po’ rotto, sono 81Kg e presto 80. La “muscolosità” è sempre la stessa, perciò si è verificato
il fenomeno detto da Chris, un po’ di grossezza era grasso, ma non si vedeva. Smetto di mangiare,
perdo il grasso. In altre parole, quello di 83.5Kg non ero io perchè mantenere quel regime alimenta-
re è stato abbastanza pesante.

Perciò, per concludere, non voglio essere un corvaccio nero, però se dopo diversi anni di allenamen-
to e di approcci alimentari sensati siete arrivati ad un peso stabile, a meno di errori ancora presenti,
sarà estremamente impegnativo per voi diventare più grossi.

Pensate a questo quando leggete di risultati miracolosi in 6 settimane: quelli sono a prezzo di un
impegno notevole. Di sicuro, non vengono gratis.

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