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INTERVISTA A CHIARA CREMONESI


ON MARCH - 18 - 2010

Chiara Cremonesi, milanese, 36 anni, si occupa di formazione continua dei lavoratori.


È candidata al consiglio regionale per Sinistra Ecologia e Libertà come capolista nella provincia di Milano.
D: È possibile per un partito della coalizione mantenere le
proprie specificità e non trovarsi schiacciato sulle posizioni del
PD? A suo parere hanno ancora senso le coalizioni sul modello
dell’Ulivo o dell’Unione?
R: A mio parere le coalizioni hanno molto senso e rappresentano ancora
il futuro. In Italia, il sistema politico non potrà mai essere polarizzato su
due partiti, ma su due alleanze (centro-destra e centro-sinistra).
L’Unione ha fallito, non per la sua eterogeneità, ma per il fatto di non
essere riuscita ad avere un progetto forte e comune per il Paese e così
sono emerse solo le differenze e i veti reciproci. Occorre ripartire da qui,
da una unità non posticcia, ma basata su programmi e progetti. Questo
è ciò che abbiamo fatto in Lombardia e non abbiamo paura di essere
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schiacciati dal PD: quando si dimostra un’autonomia di pensiero (com’è
avvenuto in Puglia con Nichi Vendola) si può esercitare un ruolo forte. Mi piace 110

D: Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione Comunista: uno dieZeitGeist.it on Facebook

strappo non ricucibile?


R: Credo che non esista niente di irrimediabile. In un momento storico
Chiara Cremonesi come questo ogni giorno che passa è sempre più chiaro come l’unione
faccia la forza. Abbiamo lavorato e insistito affinché Rifondazione
facesse parte dell’alleanza di centro sinistra, ma purtroppo, le condizioni di contesto e i rapporti logorati, non
l’hanno consentito. Spero che dopo le elezioni, si riesca a riallacciare un discorso comune.
D: Perché secondo te un elettore dovrebbe scegliere di appoggiare Penati, ma dare il proprio
voto a Sinistra Ecologia e Libertà?
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R: Perché Sinistra Ecologia e Libertà porterà più sinistra nel centrosinistra, assumendo anche un ruolo di
sentinella all’interno della coalizione, per vigilare che gli impegni presi con gli elettori di sinistra non vengano DieZeitGeist.it presenta:
disattesi. Crediamo nelle alleanze, ma siamo radicali sui valori sui quali non accettiamo mediazioni.
D: Il Parco Agricolo Sud Milano: come pensi di poter intervenire in merito ai progetti edilizi che
lo interessano?
R: Io mi impegnerò affinché sia fermato il consumo di suolo in Lombardia. E questo vale in particolare per il
Parco Agricolo Sud: una vera ricchezza per Milano messa a rischio dal PGT in discussione in Consiglio
comunale e da futuri progetti riguardanti l’Expo. Proponiamo anche una moratoria di diversi anni sulla
costruzione di nuovi centri commerciali in provincia di Milano.
D: Acqua pubblica, riguardo a questo argomento quali sono le tue proposte?
R: L’acqua è un patrimonio pubblico e tale deve rimanere. Lotteremo strenuamente affinché non diventi
oggetto di speculazione da parte dei privati, portando anche l’esempio degli altri paesi europei, dove chi in
passato ha deciso di privatizzare l’acqua ha poi regolarmente fatto dietro front. Anche la Lombardia, come
altre regioni, dovrebbe impugnare presso la Corte Costituzionale il decreto Ronchi.
D: La Lombardia è perennemente interessata da problemi di inquinamento atmosferico causati
dal trasporto su gomma e dal riscaldamento domestico: quali interventi concreti pensi di
proporre e sostenere?
R: L’obiettivo è di implementare il trasporto su ferro, sia per le merci sia per i cittadini. Per raggiungere lo
scopo il nostro motto è: un chilometro di ferro per ogni chilometro d’asfalto esistente. Questo migliorerebbe
non solo la nostra aria, ma anche la qualità della vita di tantissimi pendolari. E poi bisogna completare
definitivamente il passaggio dalle vecchie caldaie a gasolio a quelle a metano. Ancora oggi sono troppi i
palazzi in città, anche sedi di istituzioni, che vengono riscaldati alla vecchia maniera, inquinando l’aria di tutti.
D:È ancora possibile scardinare il Modello Formigoni basato sulla devoluzione al privato di molti
servizi della sfera pubblica?
R: Gli effetti deleteri di questi quindici anni di amministrazione formigoniana sono davanti agli occhi dei RISULTATI BASKET in tempo reale da tutto il
cittadini: uno su tutti è la sanità pubblica. Ci troviamo di fronte ad un sistema sanitario che non ha i controlli mondo
sufficienti (e purtroppo recenti casi, come il Santa Rita, l’hanno dimostrato) e che ha teso a “ospedalizzare”
tutta l’assistenza, trascurando i servizi sul territorio.
D: In tema di sicurezza, quali sono secondo te gli interventi utili?
R: Ci sono moltissime politiche pubbliche da mettere in atto sul tema della sicurezza. Sicuramente, i tagli del
governo alle forze dell’ordine non sono andati in questa direzione. Ma oltre alle repressione, è fondamentale
investire sulla rivitalizzazione delle nostre periferie, per troppo tempo abbandonate a se stesse. Per questo
sono assolutamente dannosi i “coprifuoco” che vorrebbe imporre Letizia Moratti. Bisogna, al contrario, far
vivere quei quartieri con politiche per riaprire i negozi, avere dei collegamenti con il resto della città, impianti
sportivi, centri per anziani, biblioteche, spazi per i giovani. Questa è la vera sicurezza, non certo le ronde!
D: Il popolo lombardo è diventato intrinsecamente razzista?
R: I lombardi non sono diventati razzisti. Semplicemente sono stati lasciati soli dalle istituzioni a gestire le
presenze di nuovi cittadini stranieri, portatori di culture diverse e molto spesso poveri o in difficoltà. Credo
però che si potrebbe fare molto per risalire la china.
D: Diritti civili: cosa proponi per la tutela dei diritti delle donne, delle coppie di fatto, degli
omosessuali e delle minoranze etniche e religiose?
R: Noi siamo nella Regione più talebana d’Italia. Faccio un semplice esempio: circa il 67% dei medici lombardi
è obiettore di coscienza e quindi non applica la legge 194. Questa situazione va radicalmente cambiata. Il
nostro territorio deve tornare ad essere un luogo dove si esercitano diritti e libertà per tutte e tutti, senza
discriminare nessuno in base all’orientamento sessuale o religioso. Penso ad esempio alla libertà di cura, ai
matrimoni di coppie omosessuali, ma anche a misure non-discriminatorie per le donne sul lavoro, mondo che
ancora le penalizza molto.
D: In generale quali pensi che dovrebbero essere i principali interventi in campo culturale di un
governo regionale di centro-sinistra?
R: La Regione Lombardia non solo dovrebbe contribuire a iniziative culturali meritevoli di un supporto
istituzionale, ma dovrebbe anche essere in grado di dare continuità alla ricerca e alla sperimentazione del
nostro territorio. Mi chiedo: perché nel resto d’Europa si discute e riflette di street art, mentre da noi i writer
sono considerati solo “imbrattatori”?! Un altro esempio illuminante è la pochezza della Lombardia Film Loading ...
Commission, mentre in altre regioni (ad esempio Puglia e Piemonte) questo organismo funziona ed è
diventato un segmento molto importante dell’industria culturale.

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One Response to “INTERVISTA A CHIARA CREMONESI”

Speciale Elezioni Regionali | dieZeitGeist 18/03/2010 at 4:12 pm

says:
[...] Intervista a Chiara Cremonesi [...]

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