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58 IL GIORNALE DI VICENZA

Giovedì 20 Settembre 2007

Storie
PersidiVista di emigranti
ritrovati
In collaborazione con Paolo Meneghini

PERSONAGGI.Un’esistenzaall’insegna degli spostamenti edellavoro, anchedi granderesponsabilità:ma alla fineha prevalsoil richiamo delcuoreper laterra vicentina dove ora abita

Nel’54il vicentino lavoraperilluminarela Tour Eiffel aParigi LuigiCervo,nato nel 1936a Posina esubito partitoper laFrancia, rimastofiglio unico dopolamorte delfratellogemello Oreste asoli 16anni. Oggi è tornato“acasa”.

Luigi“il francese”ela nostalgia


Ha girato il mondo, ha vissuto per quasi tutta
la sua vita Oltralpe ma non ha mai
dimenticato Posina, luogo delle sue origini
In questa rassegna di emigrati che il figlio possa finire in gat- corda - ma venivamo pagati be- Marsiglia,unadellesue tappe
vicentini ci siamo spesso occu- tabuia, lo spedisce lontano, in nissimo, un tanto a lampadi-
pati di personalità importanti: Francia, dove si erano già stabi- na. E poi vederla tutta illumi-
capitani d'industria, ricchi liti altri parenti. A Marsiglia ci nata sapendo che è anche ope-
commercianti, rettori di Uni- arriva con mezzi di fortuna e ra tua, è una bella soddisfazio-
versità, politici, uomini di cul- di lì si porta a Grigny, una tren- ne».
tura di ieri e di oggi. Profili ec- tina di chilometri da Parigi, do- Erano anni nei quali gli italia-
cezionali di gente partita sen- ve trova lavoro come cavatore ni parlavano molto male della
za un soldo verso lidi lontani, di pietra molare negli impian- loro Patria, quasi avessero il
eppure capace di mettere in lu- ti Piketty. In terra francese si dente avvelenato con quella
ce le proprie capacità. Ma la sposa con una giovane origina- terra che li aveva costretti ad
storia della nostra emigrazio- ria di Laghi, ma dopo poco ri- emigrare. Dal canto loro, i fran-
ne è stata scritta anche da tan- mane vedovo. Da allora Anto- cesi nutrivano un profondo ri-
te persone comuni, da gente nio Cervo inizia ad andare spetto per noi".
semplice, laddove questo ag- avanti e indietro fra Posina e la Nel 1957, con i primi risparmi
gettivo è da intendersi nell'ac- Francia, quasi come la Francia ed un lavoro in mano, Luigi tor-
cezione più positiva. fosse a due passi dalla Provin- na per la prima volta a Posina.
Luigi Cervo è uno di questi. A cia di Vicenza. In cuor suo, forse, nutre la spe- Posina,illago. Luoghichesono rimastinel cuoredi Luigi, finoalla decisione ditornarci dopola pensione Halavoratoanchea Sydney
Posina oggi tutti lo chiamano Nel 1927 è di ritorno a Posina, ranza di trovare occupazione
Luigi "il francese" ed in effetti nel '30 è in Francia (dove ottie- in Italia, di restare a vivere do- canna da zucchero, nel febbra- niero. E mentre Armida cresce Pablo e Mael (che oggi hanno
vien da chiamarlo così perché ne la cittadinanza), nel 1932 ve sono nati il nonno ed il pa- Lastoriahainizio io del 1958 Luigi riesce a far ri- i figli Flavio e Silvano (nato nel 10 e 7 anni). Gente "normale",
il suo dialetto vicentino è infar-
cito di curiose inflessioni d'ol-
ancora a Posina, quando cono-
sce e sposa la seconda moglie
dre, ma si rende subito conto
che sarà molto difficile.
neglianni'20in torno in Francia dove, appena
sbarcato, viene chiamato ad as-
'66 e venuto a mancare in gio-
vane età), Luigi è impegnato
dopo decine di anni passati in
Francia, non avrebbe avuto
tralpe, erre roulant compresa. dalla quale nasceranno, nel Luigi Cervo è certamente paesecon solvere il servizio di leva. Tren- nelle prime centrali nucleari dubbi fra il vivere a due passi
Non potrebbe essere altri- 1936, Luigi ed il fratello gemel- uno spirito intraprendente. E' tuno lunghi, interminabili me- francesi a Brest, nelle postazio- da Parigi e stabilirsi in un pae-
menti, per un emigrante che lo Oreste. Quest'ultimo morirà uno che non ha paura dell'inco- AntonioCervo, si in Algeria. Due anni e mezzo ni missilistiche vicino a Marsi- sino di provincia. Invece l'emi-
ha vissuto all'ombra della
Tour Eiffel per quasi tutta la
tragicamente a 16 anni duran-
te una partita di calcio.
gnito, che non teme l'avventu-
ra. Per lui, come per tanti com-
suopadre,messo di vita.
A venticinque anni, per chi
glia, guida per sette anni squa-
dre da 120 operai al Palais de
grante Luigi Cervo e la moglie
Armida oggi sono di nuovo, de-
sua vita. Ma Posina, il luogo Nel 1937 i Cervo tornano nel- paesani, i confini del mondo infuga... come lui aveva già messo pie- Chaillot; poi assume l'incarico finitivamente a Posina, tanto
delle origini, gli è sempre rima- la zona di Grigny, che nel frat- non si fermano al Nord Italia. de in tre continenti, si è già ma- di responsabile della manuten- forte è stato il senso di attacca-
sta nel cuore: qui è venuto a tempo si era riempita di cava- Ha solo 21 anni quando si im- turi per metter su famiglia. Fe- zione e dei sistemi di sicurezza mento alle proprie radici. «Vi-
scegliersi Armida, la compa- tori provenienti dall'area scle- barca per l'Australia dove vivo- dele al detto popolare "moglie del più importante Museo d'ar- sta con gli occhi di un parigino
gna della vita, e qui ha deciso dense, dove una zia ha aperto no dei cugini che - loro sì - han- A13anniègià e buoi…", Luigi non poteva te del mondo, il Louvre. Gran- - afferma Luigi - Posina è rima-
di trascorrere gli anni della
pensione.
una Cantina diventata il pun-
to di ritrovo degli operai italia-
no già costruito una piccola
fortuna. Arriva a Sydney bal-
apprendistae che tornare a Posina per pren-
dere moglie. Lei, Armida, l'ave-
di soddisfazioni professionali,
un ottimo stipendio, ma c'è
sta ferma per 30 anni. Ma ne-
gli ultimi tempi le cose sono de-
«Il fatto è che in Francia mi ni. Il 3 settembre 1939 la Fran- danzoso, dopo 57 giorni di na- presto va addocchiata quattro anni sempre Posina nel cuore. Ogni cisamente cambiate».
chiamavano "l'italiano" - cia entra nel secondo conflitto vigazione, ma gli entusiasmi si prima e le era rimasta in men- anno i Cervo vi fanno ritorno Lui ha ristrutturato una vec-
scherza l'esuberante Luigi - e mondiale che Luigino vive con smorzano subito perché i pa- siarrampicacome te. Si sposano nel 1962 e subito per trascorrere le vacanze d' chia proprietà di famiglia, ren-
qui a casa mia sono "il france-
se". Ed allora è facile che ti ven-
gli occhi e le paure di un bambi-
no. Frequenta le scuole france-
renti lo accolgono con suffi-
cienza. Una cocente delusio-
elettricistasulla ripartono per la Francia, dove
Luigi viene assunto alla Com-
estate. C'è il sogno di tornarci,
un giorno; anche se adesso Ar-
dendola calda ed accogliente.
Armida si è riappropriata dell'
gano le crisi di identità». Per si, ma cresce col dialetto vicen- ne. TourEiffel pagnie Générale d'Électricité, mida è diventata pure lei una affetto delle sorelle e dei paren-
l'anagrafe, Luigi Cervo è un cit- tino nelle orecchie, in quella Per mantenersi, va a lavorare colosso europeo nel settore "francese", anche se il figlio ti, dai quali era stata lontana.
tadino francese residente in Rue des Lombards, nel centro in miniera fino a quando in- energetico. Cervo si fa subito Flavio (laureatosi in ingegne- In paese, tutti vogliono un
Italia. La storia ha inizio negli di Grigny, popolata da gente di contra un altro italiano, Gino notare per le sue capacità pro- ria a soli 21 anni) ha trovato un gran bene a questa coppia di
anni '20 a Posina con Antonio Arsiero, Laghi, Posina, Schio. Ferrigotto, che gli offre un lavo- Haguidatola fessionali, tanto che in breve ottimo posto da dirigente in "stranieri" con l'automobile
Cervo, il padre di Luigi. Un
gruppo di ragazzi si contende
Inizia a lavorare a 13 anni. Nel
'51 è apprendista in una picco-
ro più decente a Camberra. Sa-
rà perché l'avventura australia-
manutenzione gli vengono affidati ruoli di re-
sponsabilità. I primi tempi in
una grande azienda informati-
ca.
dalla targa francese. A vederli
seduti sull'uscio di casa al fre-
una fanciulla ad un ballo di pa- la impresa di elettricisti e tre na era nata sotto una cattiva deigrandimusei Francia per Armida non sono Quel giorno arriva con la pen- sco delle dolci colline che av-
ese, una parola di troppo, vola anni più tardi è lì che si arram- stella, sarà perché non riesce a affatto facili e la gioia per la na- sione e la decisione di tornare volgono Posina, la sensazione
qualche spintone… Uno di pica spavaldo sulle strutture trovare lavoro come elettrici- dellacapitale, scita di Flavio, nel 1964, riesce "a casa" non viene presa a cuor è che Luigi e Armida abbiano
questi ragazzotti scivola e si fe-
risce. Antonio Cervo viene rite-
in ferro della Tour Eiffel, il sim-
bolo di Parigi e di tutta l'Euro-
sta, ma al giovane vicentino
quell'Australia proprio non va
compreso appena a mitigare il senso di
smarrimento e di solitudine
leggero. Significa cambiare di
nuovo vita, abitudini, amici-
finalmente trovato la loro di-
mensione. Dopo una vita stra-
nuto il responsabile dell'inci- pa, per farla risplendere di not- giù. Racimolati i soldi per il bi- ilLouvre per una giovane donna di Posi- zie, lingua. E poi in Francia ci ordinaria trascorsa da perso-
dente e la mamma, temendo te. «Un lavoro pericoloso - ri- glietto della nave tagliando na trapiantata in un Paese stra- sono gli amatissimi nipotini ne semplici. f