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CAMPANE DI POSINA

FUSINE, CASTANA e LAGHI


Sede:
Piazza G. Marconi
36010 POSINA (Vicenza)
tel. 0445 748118

Pubblicazione PRO MANOSCRITTO


delle Parrocchie di:
S. Margherita V.M. in Posina, S. Rocco in Fusine,
S. Pietro Apostolo in Castana, S. Barnaba in Laghi

Un grazie cordiale per la preziosa collaborazione


a Roberto Lorenzato

Stampa:
Stab. Tip. G. Fuga & Figli - Arsiero

In copertina:
Il crocifisso, mutilato dal cannoneggiamento del 1916,
conservato nella Chiesa Parrocchiale di Laghi.
"// Cristo non ha le mani... ha bisogno delle nostre!
Il Cristo non ha un piede... ha bisogno dei nostri!
per portarlo ad ogni cuore!"

Foto in ultima di copertina di R. Lorenzato


M. Pasubio: la Val Sorapache vista dal Prà dell'Asola nei pressi di contrà Lambre
Carissimi
L'arrivo in tutte le famiglie delle parrocchie della
Valposina del bollettino diventa una gradita occasione per
porgere a tutti il cordiale, bene augurante saluto di pace e bene nel
Signore.
• Pace: mai come in questi ultimi anni stiamo capendo che la pace degli
uomini è una pace fragile, continuamente minacciata da interessi economici e
di parte. Il cristiano sa che solamente il Signore risorto può donarci la pace,
quella pace vera fondata su due elementi essenziali: la solidarietà tra i popoli e la
giustizia. Anche nel nostro piccolo possiamo e dobbiamo essere costruttori di pace:
qualche volta basta un sorriso, una stretta di mano, un saluto per stemprare ama-
rezze che durano da generazioni.
• Bene: avvicinando qualche persona anziana mi sono sentito spesso dire: "i giovani
non sanno più cosa sia il bene e cosa sia il male. Tutto è diventato lecito!". È uno
sfogo comprensibile, che ci porta però a riflettere e a domandarci: diffondiamo tra
di noi il bene (e bene è tutto quello che ci avvicina a Dio e ai fratelli) anche se qual-
che volta troviamo delle resistenze ?
Pace e bene in modo particolare a quelle famiglie nelle quali hanno fatto la loro com-
parsa il lutto per la morte di qualche persona cara, la malattia, l'incomprensione, i
disagi della vita.
Le quattro comunità cristiane (ma dovremmo ormai parlare di una unica grande
comunità) - che ogni domenica si riuniscono per celebrare la morte e la risurrezione
del Signore Gesù - presentano all'altare le gioie e le sofferenze di tutti, chiedendo per
tutti e per ciascuno la benedizione del Signore. Nessuno di quanti desidererebbero
partecipare alla messa si senta solo, abbandonato a se stesso, non amato dalla comu-
nità.
Pace e bene anche ai bambini, ai ragazzi, ai giovani che partecipano alle attività delle
parrocchie e anche a quelli che, per vari motivi, non lo fanno, ma che si impegnano lo
stesso a crescere non solo in età, ma anche in sapienza e buona volontà.
Pace e bene alle persone che con tanta generosità e spirito di servizio operano a favo-
re delle nostre parrocchie.
Pace e bene alle persone che tornano d'estate nei nostri paesi, ai fratelli e alle sorelle
che ci leggono da lontano.
E pace e bene anche a quelli che la vita ha reso sordi a questo saluto...
Cordialmente.
Don Stefano
Bollettino, mezzo di comunicazione
Offro volentieri il mio contributo per questo numero del Bollettino Parrocchiale
"Campane di Posina" perché sono convinto che una pubblicazione di questo genere possa
avere anche oggi un senso e un posto importante nella vita della nostra Comunità per cui
vale la pena di spendere tempo, denaro e impegno di persone che ringrazio per il prezioso
servizio che rendono a tutti e che invito a continuare magari con la collaborazione di altri
ancora.

In ogni famiglia si fa ogni giorno esperienza dell'importanza della comunicazione tra i


vari membri che la compongono, tanto che, se venisse a mancare, ci si sente subito meno
uniti, cresce un senso di disagio e sofferenza fino a mettere in seria difficoltà la convivenza
stessa. E questo proprio perché in famiglia la comunicazione permette di condividere gioie
e preoccupazioni, speranze e paure, di collaborare, di crescere, di sostenersi, di amarsi.
Senza comunicazione tutto questo non può assolutamente avvenire ed allora i rapporti si
affievoliscono e la famiglia muore.

Così è pure per una famiglia un po' più grande quale dovrebbe essere l'insieme delle
nostre parrocchie. Non è difficile capire come la comunicazione tra di noi sia il primo
passo e la condizione indispensabile per diventare comunità: certamente non può esserci
comunione senza comunicazione. Ecco il senso primario del nostro Bollettino Parrocchiale.
Non dico che la comunicazione tra di noi avvenga solo o principalmente attraverso pagi-
ne di carta stampata (ci mancherebbe altro), ma sicuramente "Campane di Posina" , in
molte situazioni, rappresenta un veicolo importantissimo e, per alcuni versi, insostituibile.
Penso ad alcune persone che non potendo più avere una partecipazione alla vita sociale
intensa come vorrebbero possono avere dal Bollettino Parrocchiale quelle notizie per tenersi
aggiornate sulle iniziative e attività del paese, anche se queste sono già avvenute; per vede-
re, attraverso le foto, volti e luoghi ora più difficilmente raggiungibili. Per non parlare poi
dei concittadini che, per vari motivi non abitano più qui, essendosi trasferiti addirittura all'e-
stero ma che nel paese d'origine sentono di avere ancora le loro radici per cui ritengono
prezioso e importante mantenere con persone e fatti di casa nostra un rapporto significativo.

Vorrei, infine, sottolineare un altro elemento per me molto importante, che dà senso
all'impegno profuso per questa pubblicazione. Mi riferisco al fatto che, grazie alla disponi-
bilità di tanti incaricati, "Campane di Posina" entra, bene o male, in tutte le case dei nostri
paesi, anche in quelle di chi è ai margini della comunità cristiana, di chi non è così assiduo
ai nostri incontri liturgici e catechistici, forse anche di chi non condivide, per diversità di
idee o di valori, la nostra fede e le nostre convinzioni. In questi casi "Campane di Posina"
può essere senz'altro vista come un segno del nostro spirito missionario; può costituire il
tentativo di un dialogo a distanza; può rappresentare il lucignolo, fors'anche fumigante, di
un contatto che, col favore di un'occasione giusta e della grazia di Dio, può, un domani,
avere sviluppi impensati.

Allora, lunga vita al nostro Bollettino Parrocchiale! Con l'augurio di vederlo uscire pun-
tuale anche in futuro, magari pubblicato anche su un sito Internet, sempre a testimoniare
che le nostre comunità sono vive ed hanno ancora tanta storia da scrivere.
don Sergio

—2—
CRISTIANI SI DIVENTA
Da più di dieci anni la nostra diocesi è pastorali dei sacerdoti.
impegnata nello studio e nell'approfon- La sfida di oggi, allora, consiste nel-
dimento del tema dell'iniziazione cri- l'aiutare le persone a maturare il pas-
stiana, c o m e i n i z i a r e c i o è i n o s t r i saggio da una fede di consuetudine ad
ragazzi alla vita cristiana. una fede di convinzione.
È stato un lungo lavoro di ricerca e di
confronto che ha coinvolto preti e laici Ecco perché la nostra chiesa si è data
in tutta la diocesi, con lo scopo di indi- un documento, intitolato "cristiani si
viduare le linee pastorali più opportune diventa", nel q u a l e t r o v i a m o d e g l i
per rinnovare nella nostra chiesa quel o r i e n t a m e n t i p a s t o r a l i per gli a n n i
cammino necessario per "diventare cri- avvenire.
stiani". Fino a pochi anni fa si diventa-
va cristiani attraverso un processo di In particolare due sono le piste da
assimilazione della vita cristiana che si seguire:
viveva in famiglia, in parrocchia e nel •l'accompagnamento dei genitori che
contesto sociale circostante. chiedono il battesimo per i figli;
La famiglia chiedeva per i figli i sacra- •l'accompagnamento dei genitori che
menti, li introduceva nella vita cristia- chiedono l'eucaristia per i figli.
na, trasmetteva loro i valori di fondo del
cristianesimo e accresceva la loro vita Cosa cambierà?
cristiana mediante la catechesi e le pra- Il c a m m i n o proposto sarà certamente
tiche religiose (messa, funzioni, rosario, più coinvolgente e non si esaurirà sola-
ecc.). mente in incontri di preparazione ai
sacramenti; tutte le componenti della
Oggi questo non è più sufficiente: vivia- vita cristiana saranno chiamate in
mo in un t e m p o di crisi nel quale i causa: l'annuncio-catechesi, la liturgia
valori cristiani sono diventati marginali; e la carità.
le famiglie continuano, sì, a chiedere i
sacramenti per i figli, ma il più delle Per esempio: le famiglie e i f a n c i u l l i
v o l t e lo f a n n o per t r a d i z i o n e o per della cosiddetta "Prima C o m u n i o n e "
conformismo. vivranno insieme alcune domeniche da
E che dire della maggioranza dei giova- "cristiani": eucaristia, momento di
ni che dopo la cresima abbandona del convivialità, visita a qualche persona
tutto la pratica religiosa? inferma, ecc.
Gli stessi battezzati che perseverano
nella vita di fede spesso sono chiusi in Ci viene chiesto un cambiamento non
un cristianesimo privato e invisibile; facile, che costerà tanta fatica.
incapaci di rendere ragione della loro Non dobbiamo però rinunciare in par-
fede vivono in un atteggiamento peren- tenza, pena... la scomparsa del vero cri-
ne di delega, d i p e n d e n t i d a l l e cure stianesimo.

—3—
L'Eucaristia del Giorno del Signore
La vita cristiana è alimentata dall'ascolto Per fare comunione è necessario che tutti si
della Parola di Dio, dalla celebrazione dei trovino insieme in un momento particolare,
sacramenti e dall'esercizio dell'amore come quello della messa domenicale.
(S.Paolo lo chiama "carità"). Ecco perché troviamo scritto in una norma
In particolare il cristiano trova la sua iden- del Sinodo diocesano: "Ogni parrocchia
tità quando vive "da cristiano" la domeni- privilegi la messa domenicale perché inso-
ca, giorno del Signore, g i o r n o della sua stituibile esperienza di comunione.
risurrezione. Gruppi, associazioni e movimenti parteci-
All'interno della domenica ha un pino abitualmente a una messa
p o s t o e s s e n z i a l e la messa domenicale che si celebra in
d e l l a c o m u n i t à . " D i o ci p a r r o c c h i a . Eventuali
c o n v o c a - s c r i v e un eccezioni sono autoriz-
documento dei vesco- zate dal Vescovo".
vi - per essere una E per quest'anno è
sola f a m i g l i a nel stata autorizzata la
suo amore, non per messa domenicale
essere tante fami- sul Monte Maggio
glie separate". perché c o i n v o l g e
Parte da qui il rifiu- anche un'altra
to alla celebrazione provincia.
di "messe p r i v a t e "
di d o m e n i c a , non Ammesso questo
tanto d a l l a cattiveria principio, applicato
dei parroci. per aumentare la
Le grosse parrocchie sono comunione tra i cristiani,
costrette a celebrare più ho espresso qualche perples-
messe domenicali, anche se devo sità (poi tradottasi con un "no")
dire - per esperienza - che anche in queste sul cambio dell'orario della messa in occa-
parrocchie c'è stata una drastica riduzione, sione di anniversari di matrimonio: qualche
non tanto perché - come si sente spesso famiglia ha accolto le motivazioni portate -
dire in giro - i preti non hanno voglia di giungendo a far festa insieme nonostante
lavorare - ma per far crescere la comunio- l'orario - qualche altra no.
ne tra i già numericamente ridotti cristiani Comprensibile.
di fatto (i "cristiani di nome" sono certa- Non possiamo servirci della messa a nostro
mente di più!). uso e consumo.
Facendo un semplice conto, nella nostra E qui torna il ragionamento fatto sopra.
Valposina (poco più di 900 abitanti) la fre- Capisco che sono decisioni che rendono il
quenza alle messe domenicali è ridotta, ma parroco impopolare, ma se tutta la chiesa
le messe sono in tutto 6 (8 in estate). vicentina si è incamminata su questa stra-
Occorrerà giungere ad una riduzione, che da, vale la pena accodarci, mettendo da
non sarà certamente gradita a coloro che parte la comodità.
cercano la messa di comodità più che la
messa di comunione. Don Stefano

—4—
Campeggio 2 - 9 settembre 2001

Anche l'anno scorso don Antonio ha organizzato il campeggio per noi ragazzi delle quattro par-
rocchie. Siamo andati al Pian delle Fugazze nella "Casa Alpina". Il luogo era molto bello: c'era
un cortile, un parco e anche un bosco che a noi ragazzi piaceva esplorare. La casa era un po'
vecchia ma si stava bene. La settimana è passata velocemente: abbiamo giocato, parlato, ballato,
abbiamo fatto alcune passeggiate e abbiamo anche incontrato un famoso "indovino". Ma più di
tutto abbiamo cantato la canzone "Dammi tre parole", un vero stress. Le cuoche (Anna, Maria e
Onorina) erano molto brave e ci hanno preparato piatti deliziosi. Gli animatori e le animatrici
erano divertenti, scherzosi e giocavano volentieri con noi, però di notte ce ne combinavano di
tutti i colori!!! Questo è stato l'ultimo campeggio con don Antonio: è stato molto bello e per
questo vogliamo ancora una volta dirgli GRAZIE!
Speriamo che anche quest'anno ne faremo uno altrettanto bello con il nuovo parroco.
Philip

Celebrazione della Cresima


FUSINE, 14 OTTOBRE 2001
Il 14 o t t o b r e 2 0 0 1 m o n s .
Gianfranco Cavallon, delega-
to del Vescovo di Vicenza, ha
amministrato il sacramento
della cresima a sei giovanotti
di Posina e F u s i n e . N e l l a
f o t o , da sinistra, assieme a
don Stefano, mons.
G i a n f r a n c o e don Sergio,
vediamo: Alessandro
Lorenzato, Nataly Fuzul,
Francesca De Pretto, Christel
Zambon, Daiana Smittarello
e A l e s s i o O s s a t o . In q u e l
g i o r n o si sono impegnati a
c o n t i n u a r e a vivere da c r i -
stiani convinti.

—5—
MESSE DI PRIMA COMUNIONE
D o p o aver fre-
quentato insie-
me il c a t e c h i -
s m o a Posina
(superando con
buona volontà
le normali ine-
vitabili diffi-
coltà legate alla
lontananza dei
due paesi), 6
fanciulli di
Posina ( A t t i l i o
Dal Maso, Petra
Lukic, Desirèe
Rader, Rudi
Stedile, Filippo
Zambon e Mar-
tina Zambon) e 2 fanciulle di Laghi (Emilia Morbin e Eva Oliviero) hanno partecipato, nelle
loro rispettive parrocchie per valorizzare questi momenti importanti della vita delle comu-
nità cristiane, alla loro "prima messa completa" (quella che una volta si chiamava messa di
prima comunione): hanno cioè preso parte alla mensa della Parola (ascoltando la Parola di
Dio) e alla mensa
del Pane (comuni-
cando al Corpo di
Cristo).
Per tutti è stato un
momento di festa,
di cui ringraziare
il Signore.
Ora spetta ai c r i -
stiani far capire a
q u e s t i n o s t r i ra-
gazzetti che, co-
me dissero i mar-
t i r i , " n o n possia-
mo v i v e r e senza
celebrare il giorno
del Signore", la
Domenica.

—6—
ANAGRAFE PARROCCHIALE 2001-2002
POSINA BATTESIMI 10.01.2001 Vigolo Marco di Gianluca e De Pretto Paola
15.12.2001 Zambon Nicola di Fabio e Dal Prà Marina
10.03.2002 Marini Giorgia di Adamo e Leder Mara Giuseppina

MATRIMONI 18.08.2001 Rader Andrè e Losco Monica Stefania


15.09.2001 Fontana Gino e Smittarello Manuella

FUNERALI 26.10.2001 Costa Lina Rosa di anni 79


22.11.2001 Rader Albino di anni 81
19.12.2001 De Pretto Gino di anni 81
03.01.2002 Benetti Arturo di anni 50
07.01.2002 De Pretto Giovanni di anni 57
27.01.2002 Canderle Maria Catterina di anni 96
02.03.2002 Maraschin Maria di anni 87
06.03.2002 Massiceti Giovanni di anni 83
13.04.2002 Dal Maso Bruno di anni 57
21.04.2002 Cervo Giuseppe di anni 72
15.05.2002 Rader Egina di anni 89
17.05.2002 Losco Giselda di anni 79
01.06.2002 Benetti Bruno di anni 81

FUSINE BATTESIMI 05.09.2001 Res Francesco di Renato e Berta Nadia

FUNERALI 08.09.2002 Caprin Mario di anni 60


15.10.2001 Zigiotto Nello di anni 78
20.10.2001 Rader Luisa di anni 64
08.02.2002 Maraschin Virgilio di anni 73
07.03.2002 Serman Nicola di anni 77

CASTANA MATRIMONI 25.08.2001 Dal Maso Cristian Dino e Comparin Federica

FUNERALI 26.09.2001 Cornolò Egidio di anni 65


02.12.2001 Comparin Antonio

LAGHI BATTESIMI 25.12.2001 Aceti Samuel di Sandro e Tufano Sabina

FUNERALI 26.09.2001 Dal Molin Mario di anni 62


19.12.2001 Dal Molin Rosalia di anni 85
14.01.2002 Calgaro Gino di anni 85
18.04.2002 Sella Giuseppe di anni 77

— 7 —
Festa d e i l u s t r i a
Posina c o n s o l o sei
coppie presenti;
numerose le assenze
"giustificate".
D o p o la S. Messa il
ritrovo per il pranzo è
stato presso la
Trattoria " I r m a " in
Crosara di Arsiero.
Roberto Lorenzato

foto: R. Lorenzato
Le coppie di sposi posano
per l'anniversario

Su iniziativa di alcune mamme si è svolta presso la sala della Trattoria ai 3 Garofani, la festa
di Carnevale. Come sopra accennato le mamme si sono prodigate con il massimo impegno
nell'organizzare
tale festa: bibite
e dolci a volontà
e musica con
giochi hanno
allietato un
breve p o m e r i g -
gio pieno di
divertimento per
tutti i bambini
partecipanti.
Lodevole l'impe-
gno d e l l e orga-
nizzatrici e com-
p l i m e n t i per la
bella riuscita
della festa.

Roberto Lorenzato

foto: R. Lorenzato Le mamme brave organizzatrici della festa di carnevale

—8—
Posina, le penne nere
mettono su casa
Le penne nere di Posina hanno una loro pacchi di solidarietà per i bambini indigenti
sede. Si trova nei locali dell'ex ambulatorio del Sudafrica; l'organizzazione della festa
medico (nella foto), proprietà della popolare della castagna; la collaborazione
Parrocchia, in un nucleo architettonico che con Pro Loco e Comitato parrocchiale di
conta anche la canonica, gli spazi per le Fusine per la gestione della Mostra mercato
attività giovanili e la recuperata giassara. autunnale, con utili versati al Comune per
G l i a l p i n i del g r u p p o presieduto da un'aula informatica alle elementari. Tutto
Giannico Losco, fino a poche settimane fa, questo, in aggiunta alla non facile ripropo-
quando dovevano incontrarsi, erano sta d e l l ' a n n u a l e p e l l e g r i n a g g i o a l l a
costretti a darsi appuntamento in qualche M a d o n n a del M o n t e M a j o n e l l ' u l t i m a
locale pubblico del paese. Una consuetudi- domenica di luglio, un appuntamento
ne che mal si confaceva ad un'associazione capace di richiamare in Val Posina migliaia
messasi in luce per un attivismo davvero a di partecipanti, provenienti anche
t u t t o c a m p o . Basti c i t a r e , a d e s e m p i o , dall'Austria.
quanto realizzato dagli alpini posinati nel- Il r e c u p e r o d e l l ' e x a m b u l a t o r i o è stato
l'ultimo anno: la sistemazione dell'oratorio festeggiato in tre momenti. Dapprima c'è
trasformato in sala giochi per b a m b i n i e stata l'inaugurazione ufficiale della sede,
ragazzi; la costruzione di una muretta in con il discorso del presidente G i a n n i c o
pietra a vista adiacente alla chiesetta dei Losco e la benedizione impartita da don
Cervi, la sistemazione, nella cappella c i m i - Stefano seguita da una visita alle strutture e
teriale, della lapide dell'indimenticato don
dalla tradizionale bicchierata. Poi le penne
Lappo (il parroco del biblico esodo e del
nere sono salite alla chiesetta d e l l a
Profugato durante la Grande Guerra), i con-
Madonna del Majo per la messa.
tributi offerti per la festa degli anziani e i
(g.m.f.)

foto: R. Lorenzato Momento dell'inaugurazione della sede, degli alpini di Posina

— 9 —
Posina: autunno 1961
È una svedese la prima
arrivata. Il taglio della
legna f i n o alla fine
degli anni 50 a Posina
veniva praticato con
mezzi ancora rustici:
scure, seghe, roncola.
È n e l l ' a u t u n n o del
1 9 6 1 , più precisamen-
te nel mese di settem-
b r e , c h e a Posina
appare la prima moto-
sega. Ad acquistarla fu
un gruppo di giovani
messosi in proprio per
tagliare dei consistenti
l o t t i di b o s c o . Erano foto: R. Lorenzato I possessori della prima motosega di Posina visibile al centro.
anni dove in zona sta- La "TYPHOON-EIA modello G. 51 — Made in Sveden"
gnava ancora una forte crisi, dove per ten- quel t e m p o fu una nota o f f i c i n a di
tare di superarla si doveva, purtroppo, emi- Camisano. L'Arturo e compagni mi raccon-
grare all'estero, in particolare in Svizzera e tano che il primo lotto di bosco tagliato era
F r a n c i a . I g i o v a n i ai q u a l i a c c e n n a v o situato sulla "Mandriela", località nei pressi
pocanzi, oggi sono i Sig.ri Cervo Angelo da della Borcola; lavoravano dieci-dodici ore
Contrà Zamboni, Cortiana Arturo da Contrà al giorno e a turno ognuno maneggiava la
Collo e i fratelli Gustavo e Giovanni (Bepi) laboriosa macchina dal peso di d o d i c i e
De Pretto da Contrà Paoli. E sono proprio più chilogrammi, compreso il pieno di car-
loro a raccontarmi le loro storie di boscaio- burante. I boscaioli pernottavano per lo più
li in un tiepido pomeriggio di primavera, sotto ad un misero baito coperto di lamiera
nei pressi della Val Dell'Orco, zona situata o naylon per una settimana, con qualche
più ad est della Contrada Paoli, vero balco- coperta ed il fondo reso più morbido con
ne panoramico sul centro di Posina e sulle cespugli di brocon (erica). Gustavo provve-
contrade più alte della valle. La simpatica deva anche a cucinare i pasti (minestron).
chiacchierata con foto ricordo e riprese fil- Giovanni e Angelo affermano che sebbene
mate, avviene proprio attorno ad un consi- il lavoro era pesante e faticoso, le ore tra-
stente ceppo di castagno sul quale, nel lon- s c o r r e v a n o senza f r e t t a . . . . era u n b e l
tano autunno di 42 anni fa, questi ragazzi stare.... fatto anche di canti, di battute, di
a n d a r o n o a " p r o v a r e " le p r e s t a z i o n i di serena c o m p a g n i a . Ricordano bene che
quell'oggetto che all'epoca tanta curiosità q u e l l ' a u t u n n o fu anche molto piovoso, e
ed impressione mostrava. Il rombo che la più di qualche volta dovettero sospendere il
"TYPHOON-EIA" modello "G5 1 " n. 385 taglio della legna ed incamminarsi verso
provocava, poteva destare qualsiasi persona casa, non delusi o arrabbiati, ma contenti
ignara di cosa poteva essere quella macchi- lo stesso anche perché potevano approfitta-
na così pratica, comoda ma al tempo stesso re per fare una battuta di caccia a capanno
anche pericolosa. Concessionaria di zona a p r o p r i o in quel p e r i o d o più confacente.

— 10 —
Raccontano anche le defaticanti imprese poi, comunque, in valle fu un susseguirsi di
per raggiungere i boschi più scomodi con il acquisti di motoseghe di varie cilindrate e
peso sulle spalle dei "ansini" marchiati da marche; oggi in ogni f a m i g l i a di Posina
un certo Silvio da Valli del Pasubio, noto sicuramente è presente una motosega, sim-
"forgiaro". Più idonei risultavano quelli for- bolo di un periodo di forti cambiamenti e
giati con il ferro recuperato dalla guerra: i l'inizio del decadimento di quella civiltà
" b u r i n i " o "cavalli di Frisia", o ferro spinato contadina che tanta parte ebbe in valle.
d i grosse d i m e n s i o n i . U l t i m a m e n t e i
migliori erano quelli ricavati dalle balestre N.B. Per la breve ricerca ringrazio oltre ad Arturo,
degli automezzi. Silvio dalla " V a l e " mar- Angelo, Gustavo e Giovanni per la loro disponibi-
lità, anche Renato De Pretto.
chiava pure scuri, Asce, e roncole, quest'ul-
time ancora in uso. Dai primi anni 60 in Lorenzato Roberto

Inizio del terzo millennio ai Cervi


La cerimonia annuale a Posina nel 2001 si luglio si sovrappongono vari impegni, ed io
è aperta per me con un piccolo giallo. posso sfruttare solo pochi giorni liberi.
Ai primi di luglio aspettavo il consueto invi- È certo però che, invito o non invito (perso
to, ma i giorni passavano e non arrivava. questa v o l t a per u n o s t u p i d o d i s g u i d o
Ho cominciato a preoccuparmi, tanto più postale), l'ultima domenica di Luglio sarò
che una telefonata a San Daniele del Friuli sempre alla chiesetta di Cervi, età e salute
mi aveva informata che M i n o M i c o l i l'ave- p e r m e t t e n d o l o . C r e d o i n f a t t i d i essere
va già ricevuto. Ed io ? attualmente l'unica figlia di un Superstite
Con notevole sfacciataggine ho telefonato della val Posina presente sul Monte Majo
al C o m u n e di Posina, ho parlato con la nel corso della p r i m a guerra m o n d i a l e .
Signorina Ornella che non solo ha confer- Sono... Superstite dei Superstiti!
mato l'avvenuta spedizione dell'invito, ma Pur essendo fisicamente lontana, sono sem-
mi è sembrata addirittura preoccupata per pre vicina col pensiero: su una parete della
una mia eventuale assenza. "Lei deve veni- mia camera si trovano, affiancati, il qua-
re!" mi ha detto. dretto del 2 0 0 1 , la pergamena della
Il motivo della sua ansia l'ho capito qual- Cittadinanza onoraria del 1989, il Diploma
che giorno dopo, a Cervi. Il Sindaco Paolo della Croce Nera Austriaca, con le relative
Pertile mi ha chiamata sul palco, con un fotografie.
simpatico: "Ed ora la Signora Ficalbi so che Il m i o GRAZIE va a t u t t i c o l o r o che mi
c'è, da qualche parte". Mi sono avvicinata, hanno ritenuta degna di questi riconosci-
r i s a l e n d o il p r a t o , ed il S i n d a c o mi ha menti, che onorano me e indirettamente
donato un bel quadretto: lo Stemma del anche mio Padre; quest'anno, in particola-
C o m u n e di Posina, in smalto su sfoglia re, al S i n d a c o Paolo Pertile ed a t u t t a
d'oro. Ha voluto così rinnovare la mia citta- l'Amministrazione Comunale.
dinanza onoraria nel nuovo millennio, con Un ringraziamento sincero anche per tutti i
un gesto molto bello e significativo. miei concittadini, perché quando mi vedo-
Ne sono stata fiera e commossa: Posina è no d o p o tanti mesi, mi salutano c o r d i a l -
davvero la mia seconda patria, anche se la mente e mi fanno sentire nuovamente a
mia permanenza ai piedi del Monte Majo è CASA.
sempre più breve. Purtroppo alla fine di Firenze, maggio 2002 Augusta Ficalbi

— 11 —
Festeggiamenti a Fusine 2 0 0 1
Per il terzo anno conse- strata, dei p a r r o c c h i a n i ,
cutivo le manifestazioni che sentiamo il dovere di
estive a Fusine sono state ringraziare fin da ora.
organizzate dal Comitato Dopo questa premessa un
Parrocchiale. breve elenco delle varie
C o n i f o n d i r a c c o l t i in manifestazioni:
questo triennio, sia attra-
verso le varie manifesta- Abbiamo iniziato il 14
z i o n i , che grazie alle agosto p o m e r i g g i o c o n
offerte, siamo riusciti a una dimostrazione di "tiro
realizzare la sostituzione con l'arco" molto apprez-
delle apparecchiature zata da t u t t i , a cura del
elettroniche che, con i GRUPPO ARCIERI MALA-
nuovi motori dotati di D E N S I , per p r o s e g u i r e
freni, consentono di farci alla sera con una "serata
godere a n c o r a il suono di discoteca".
delle campane come una Il 15 a g o s t o , d o p o la
volta, quando invece Santa Messa, si è svolto
occorreva l'opera di tre o l'ormai tradizionale
quattro persone contem- PRANZO COMUNITA-
poraneamente. RIO, la cui partecipazione è andata oltre
Il costo dell'opera è stato di quasi 24 milio- ogni più rosea aspettativa ed i partecipanti
ni. Inoltre ci siamo dotati di un capannone hanno superato di gran lunga quello dell'e-
fisso di 150 mq., sotto il quale svolgere le dizione precedente.
manifestazioni anche in caso di pioggia, e Il pomeriggio ha visto la dimostrazione di
di panche e tavole per circa 200 posti, oltre AUTOMODELLI TELECOMANDATI A
ad una idonea attrezzatura di cucina, con SCOPPIO a cura d e l l ' A S S O C I A Z I O N E
una spesa di oltre sei milioni. A . D . M . di Piovene Rocchette, che ha diver-
Grazie a tutto questo ogni tanto possiamo tito ed appassionato i numerosi presenti. La
ritrovarci assieme in compagnia ed allegria serata è stata allietata dall'esibizione del
per qualche pranzo sempre con lo scopo di complesso "CRISTIAN B O R G H " di Arsiero.
raccogliere dei fondi. Siamo arrivati al 16 agosto, giorno della
Ci siamo prefissati di realizzare altre opere "SAGRA DI SAN ROCCO" protettore della
a breve termine, come la sostituzione delle parrocchia.
scale del campanile ed il giro delle campa- La giornata si è aperta con la Santa Messa
ne le quali corrono il rischio di essere fora- solenne e nel pomeriggio, dopo le Sacre
te dal batocchio che, dalla loro istallazione Funzioni, si è tenuta la tradizionale proces-
avvenuta a l l ' i n i z i o del secolo scorso, ha sione con la statua del Santo Patrono.
percosso sempre il solito punto. Dopo la processione si è svolto il mini tor-
Sarebbe un grave g u a i o se c i ò dovesse n e o di c a l c i o fra F u s i n e , Posina e
accadere prima di poter porvi rimedio. È V i l l e g g i a n t i , v i n t o a n c o r a una v o l t a da
per questo che anche quest'anno speriamo Posina, squadra più motivata e tecnicamen-
nella clemenza del tempo durante le mani- te superiore, mentre in piazza, a cura del
festazioni e nella generosità, sin qui dimo- "GRUPPO M A C C H I A D ' O L I O " , i ragazzi

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Cuochi e
camerieri di
Fusine

più giovani si divertivano con i " G I O C H I dagli anni d'oro della PRO LOCO DI POSI-
POPOLARI". NA che allora gestiva anche i festeggiamen-
In serata l'orchestra "I CAVALIERI DEL ti di Fusine.
LISCIO" ha intrattenuto il folto p u b b l i c o , Era da quegli anni che non si vedeva una
che gremiva l'intera piattaforma, con musi- così massiccia affluenza di pubblico.
ca e danze. È stato bello per noi sentire che la gente fra
Mentre tutti ballavano e si divertivano, è loro si dimostrava molto soddisfatta ed a
stato bello vedere che Don Antonio si pro- noi esprimeva parole di elogio e c o m p l i -
digava nel cuocere le patatine fritte e più menti e ci incitava a continuare anche per
tardi nel presiedere, con la sua autorevole gli anni futuri.
presenza, l'estrazione della Sottoscrizione a L'impegno nostro però non si è esaurito con
premi, che, dopo parecchi anni, ha affian- i festeggiamenti, sia pure molto impegnativi
cato la RICCA PESCA DI BENEFICENZA del ferragosto, ma è proseguito durante
ormai ultra ventennale. tutto l'anno. Infatti, circa ogni due mesi, ci
Anche quest'anno, come per gli anni scor- troviamo tutti assieme attorno ad un tavolo
si, da q u a n d o a b b i a m o avuto l'onore di a mangiare e brindare in compagnia, per
averlo come parroco, un grande riconosci- un momento di amicizia ed allegria come
mento ed un ringraziamento particolare lo accadeva una volta quando la povertà ren-
dobbiamo a Don Sigfrido che ha contribui- deva tutti fratelli e la c o m p a g n i a faceva
to in modo massiccio alla sua realizzazio- dimenticare la miseria ed i problemi quoti-
ne. d i a n i , all'estate a l l ' a p e r t o sotto il nostro
Ci auguriamo che anche per gli anni avve- t e n d o n e m e n t r e a l l ' i n v e r n o n e l l a sala
nire il Suo impegno non venga meno per- messa a disposizione dal Comune.
ché, se lo a b b i a m o a m a t o e b e n v o l u t o Anche per questi appuntamenti conviviali
c o m e Parroco resterà sempre nei nostri l'impegno degli organizzatori non è indiffe-
cuori come amico e gran benefattore. rente, ma la partecipazione di oltre la metà
Degna cornice alla conclusione delle mani- della p o p o l a z i o n e è uno s t i m o l o che fa
festazioni è stato " L O SPETTACOLO DEI superare le difficoltà e dà nuovo vigore a
F U O C H I D'ARTIFICIO" che la gente del continuare perché, oltre ad essere incorag-
posto non ammirava più da molto tempo, giante, è anche un sintomo di fiducia verso

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chi dà la propria disponibilità disinteressata pletamento dell'aula di informatica delle
per uno scopo benefico. Scuole Elementari.
Per concludere vorremmo sottolineare un A Posina le Associazioni di v o l o n t a r i a t o
momento molto importante da parte nostra, sono m o l t e , b a s t e r e b b e t r o v a r e u n f i l o
m a r i t e n i a m o anche d a p a r t e d e l l e a l t r e comune e tutte assieme potrebbero realiz-
Associazioni di volontariato che vi hanno zare molte cose utili alla Collettività, ma
partecipato. soprattutto sarebbe possibile f i n a l m e n t e
Lo scorso Ottobre il Comune ha chiesto al spezzare quel senso di Campanilismo che
Gruppo Alpini di Posina, alla Pro Loco ed a ancora ci avvolge.
noi la disponibilità a gestire il chiosco in Ringraziamo tutti coloro che hanno parte-
occasione della "Mostra Mercato dei pro- cipato e collaborato alle nostre iniziative ed
dotti agricoli di Posina". a loro diamo appuntamento per il 2002.
Tutte tre le Associazioni hanno dato la loro Ancora un grazie grande anche da parte del
adesione perché il ricavato aveva una fina- Consiglio Pastorale.
lità molto importante: contribuire al com- Il Comitato Parrocchiale

Lavori nella Chiesa Parrocchiale di Laghi


Con i contributi della diocesi di Vicenza, della Regione Veneto e della Fondazione Cassa di
Risparmio si è potuto procedere al rifacimento del tetto (ora in rame) della Chiesa di San
Barnaba in Laghi. È in via di sistemazione anche la tubazione per la raccolta delle acque
piovane e si pensa di cominciare a restaurare, per stralci e secondo le possibilità, anche
l'interno della chiesa. È doveroso ringraziare anche dalle pagine di questo bollettino le per-
sone che si sono date da fare per la realizzazione di questo progetto, in particolare l'ex par-
roco don Antonio e il sindaco di Laghi.
I contributi ottenuti non devono però farci sentire apposto: c'è spazio per tante piccole o
grandi donazioni che continueranno a far sentire l'edificio sacro un bene prezioso di tutti i
parrocchiani.

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MONTE MAGGIO 15 LUGLIO 2001
Cronaca di una giornata di ricordi

Ore 6,30 del mattino, suona il telefono: bene.


"Beppe hai visto che tempo c'è?... cosa Proseguiamo: Malga Zonta, e su per la
facciamo?". E cosa si può fare, si và! mulattiera che ci porta dopo salti e sobbal-
Silvano e gli amici alpini di Laghi mi zi fino alla nostra meta. Dalla vallata di
hanno detto che la Festa del Monte Laghi salgono dense folate di nebbia ma
Maggio si è sempre fatta senza pioggia, dalla Val Terragnolo c'è qualche vampata
per cui non vedo perché debba piovere di azzurro, speriamo bene.
proprio oggi.
All'ingresso della galleria ci sono già
E si parte, Arsiero, Tonezza, grosse all'opera gli amici della Pro Loco di Laghi
nuvole si ammassano nel cielo, comincio e gli Alpini che in perfetta sintonia (anche
a dubitare delle previsioni di Silvano & C. perché, più o meno, sono le medesime
e penso già che scuse trovare per gli amici persone) stanno già facendo funzionare la
del Coro Monte Pasubio. cucina da campo. Un po' alla volta la
parte sommitale di Monte Maggio si riem-
Passata la galleria dopo il Restele, qual- pie di persone; arriva anche il Parroco e si
che sprazzo di sereno apre il cuore alla dà inizio a quella che è la parte più impor-
speranza, subito delusa dall'accavallarsi di tante della celebrazione. La Santa Messa,
nuove nuvole scure e minacciose; dopo accompagnata dalle voci del Coro "Monte
un'altalena di azzurro e grigio scuro sem- Pasubio" è un momento toccante, durante
bra che le cose si mettano abbastanza l'omelia il Parroco ricorda la motivazione

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della Cerimonia e invita tutti i presenti ad presente (a dire la verità l'aperitivo, sotto
operare per la Pace e la concordia dei forma di qualche buon bicchiere di bian-
Popoli. Alla fine della Messa prende la co, non mancava neanche fisicamente),
parola il Sindaco di Laghi per la comme- poi tutti a mangiare in un clima di allegra
morazione ufficiale; ricorda l'origine della scampagnata. Poi nel pomeriggio il tempo,
commemorazione, cioè quel Luglio del che evidentemente non ce la faceva più,
1917 quando i soldati italiani, sul Monte ha cominciato un po' a scurirsi consiglian-
Maggio, respinsero la Strafexpedition e sal- do che era il caso di avviarsi a valle.
varono la sottostante vallata di Laghi dalla
occupazione austroungarica. Anche il Per noi del Coro "Monte Pasubio", la
Sindaco, nel suo discorso, ha richiamato i giornata, è stata una ulteriore bella espe-
valori della reciproca solidarietà, invitando rienza e sicuro di interpretare il sentimento
i presenti ad una maggiore solidarietà con degli amici coristi voglio ringraziare quanti
i Popoli meno fortunati. Alla fine della hanno contribuito per la buona riuscita
cerimonia il Coro "Monte Pasubio" si è della giornata. Un particolare ringrazia-
esibito in alcune cante care alla tradizione mento và al Comune di Laghi, nella perso-
popolare. na del Sindaco Oliviero, alla Pro Loco ed
agli Alpini di Laghi, ottimamente rappre-
Intanto con qualche folata di aria fre- sentati da Silvano Sartori, alla Provincia di
scotta, arrivavano anche i profumi della Vicenza per il contributo alla manifesta-
cucina, e pian piano ci spostiamo più zione.
sotto, e così, per aperitivo, abbiamo into- Tresso Giuseppe
componente del coro "Monte Pasubio"
nato qualche canto insieme con la gente

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Castana di Arsiero:
la Parrocchia ha 45 anni
Nell'ambito della stiana, c o m m e n -
ritornata Sagra di tando il testo tolto
San Pietro, la par- d a g l i A t t i degli
rocchia di Castana Apostoli:
ha vissuto, il 30
g i u g n o 2 0 0 2 , un "I primi cristiani
momento davvero erano assidui nel-
particolare di com- l'ascoltare l'inse-
m o z i o n e : si sono gnamento degli
infatti celebrati i apostoli e nell'u-
45 anni di "fonda- nione fraterna,
z i o n e " della par- nella frazione del
rocchia. pane e nella pre-
Il 18 febbraio 1957 ghiera"
il Vescovo " p r o -
muoveva" la cura- Non ci può essere
zia di Castana in vera comunità cri-
p a r r o c c h i a ; don stiana - ha detto
Piero Campagnolo don Stefano -
veniva n o m i n a t o senza un assiduo e
primo parroco. fruttuoso ascolto
Per ricordare quel- d e l l a Parola di
l'avvenimento par- D i o , una parte-
t i c o l a r e si sono cipazione corale
dati appuntamento alla messa dome-
a Castana per una nicale, un amore
santa messa di rin- fraterno che va al
graziamento gli ex di là di diversità e
p a r r o c i di questi di pie intenzioni
45 anni: erano presenti fisicamente don di bene.
Filippo Bolzan, don Francesco Frigo e Alla messa è seguita la processione con
don Sigfrido Crestani; spiritualmente tutti la statua di San Pietro per le vie del
gli altri, in particolare don Piero, trattenu- paese, mentre si invocava su tutti e su
to da cure mediche. ciascuno la benedizione del Signore. Il
I canti dei bambini, ragazzi e giovani pranzo comunitario - organizzato con
hanno allietato la celebrazione preparata maestria dal comitato della sagra - ha
con cura. continuato una giornata di festa e di rin-
All'omelia l'attuale parroco ha ricordato graziamento al Signore per le grandi
quali sono i capisaldi della comunità cri- opere compiute anche a Castana.

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POKER
Unità pastorale POSINA-FUSINE-LAGHI-CASTANA
Presentare o parlare di una comunità parrocchiale è sempre difficile, anche perché i tasselli
di mosaico che la compongono sono molteplici e di diversa natura. Ora abbiamo anche da
poco avuto la "FORTUNA" di essere passati a unità pastorale, e abbiamo avuto la necessità
di abbattere i campanilismi, i "mi son da Castana, mi son da Posina, ecc.".
Il Vescovo, per fortuna, è più lungimirante di noi comuni parrocchiani, e spero che l'unione
di questa unità pastorale si cimenti sempre più... Anche perché siamo figli di un unico
Padre.
Certe volte è difficile parlare solo di sé stessi, figurarsi di una comunità di ben quattro par-
rocchie; sì, avete capito bene: solo quattro parrocchie, ma ognuna con miriadi di sfaccetta-
ture e con milioni di colori.
Ciò non significa che la nostra sia meno importante delle parrocchie con migliaia di anime,
come si diceva una volta, perché, ce lo insegna il Vangelo, una sola pecorella per il Maestro
è più importante delle altre novantanove.
Siamo fortunati che ultimamente la situazione demografica della nostra comunità è stabile e
abbiamo avuto la fortuna che qualche brava famiglia si è insediata nel nostro paese, perché
abbiamo bisogno specialmente dei giovani.
La sensibilità religiosa è un po' scarsa, e alla domenica tanti banchi restano liberi, per la S.
Messa, ma poi abbiamo la fortuna di avere i villeggianti che li riempiono d'estate, e poi a
Natale, ai Morti, a Pasqua e ai funerali la nostra chiesetta si riempie fitta fitta.
Ci consoliamo che questa è purtroppo una realtà non solo nostra, ma nazionale e che lo
Spirito Santo agisce sempre nel cuore e non per il numero dei banchi occupati, o nella fre-
quenza ai sacramenti. E chi è che controlla il cuore o le lacrime ed i sorrisi dell'uomo o di
una bianca vecchietta? Solo a Lui sono noti tutti i meandri del cuore, solo a Lui!

Mi viene in mente una storiella indiana che parla di una massaia che aveva impastato il
pane, aveva acceso il forno per cuocerlo, e aveva messo tutto per benino ma alla fine si era
accorta che mancava una cosa, il lievito, e allora dopo averlo cercato per tutto il paese,
aveva deciso di rinunciare e cucinare il pane azzimo, ma alla fine la vecchia saggia gli
aveva detto di cercare delle lacrime di amore e che quelle avrebbero avuto sul pane lo stes-
so effetto del lievito. E così furono trovate le lacrime di una madre per il suo bambino, il
pane aveva lievitato e tutti in paese furono felici.

A Castana, Posina, Laghi, Fusine forse, a mio avviso, abbiamo tutto:


la chiesa = la farina,
le persone = l'acqua,
il sale = gli anziani,
il forno acceso = i giovani,
il fornaio = il nostro Parroco, don Stefano
ma ci manca il lievito e lo stiamo ancora cercando.
Tante lacrime di dolore e di solitudine le abbiamo già trovate, ma dobbiamo trovare quelle
di amore, perché tutto funzioni.
Castana, 27.06.2002 Gaetano Spezzapria

— 18 —
foto: Roberto Salerno
Nell'anno internazionale della montagna (2002)
alla Madonna Regina incontrastata dei monti

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ESCURSIONISMO: un'Arte da vivere
"A piedi e con cuore leggero m'avvio per libera strada, in piena salute e fiducia, il mondo offerto-
mi innanzi, il lungo sentiero marrone pronto a condurmi ove voglia..."
Walt Whitman (1819 - 1892), scrittore e poeta americano

"Non v'è nulla di più piacevole di viaggiare a piedi! Si appartiene a sé stesso, si è libero, si è alle-
gro. Ci si abbandona interamente e senza farne parte ad alcuno degli imprevisti piacevoli della
strada, alla fattoria dove si pranza, all'albero sotto cui si ripara, alla chiesa in cui ci si raccoglie.
Si parte, ci si ferma e si riparte; non v'è nulla che dia incomodo, nulla che ci trattenga..."
Victor Hugo (1802 - 1885), scrittore francese

Quante cose sono cambiate dal XIX° secolo esperienza le opportunità non mancano.
ad oggi! Il XX° secolo, in particolare, ha Il camminare, uno dei movimenti più comu-
condotto gli uomini in un vortice di espe- ni per l'essere umano, ci porta alla scoperta
rienze "forti" e di "prove" come forse non si del mondo intorno a noi. La civiltà moder-
erano mai viste prima. na, con le sue macchine e soprattutto con le
Ahimè, anche questo terzo millennio dove- sue ostentate c o m o d i t à , ha dato un duro
va cominciare male..., con l'abbattimento di colpo all'arte dell'andare a piedi; ma c'è
due colossi che, nei nostri ricordi ancestrali, sempre chi continua per il suo sentiero, sco-
risvegliano timori e paure sempre presenti... prendo nuove cose, vivendo sempre nuove
In questo nostro mondo, che sta cambiando esperienze.
rapidamente, il camminare a piedi è rimasto
sempre lo stesso. Per chi vuole vivere questa Sì, l'Escursionismo è un'arte; è qualcosa di

foto: R. Salerno

Pasubio - Agosto
1992
Zona sacra
nei pressi
della chiesetta
di S. Maria -
sette croci

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m e r a v i g l i o s o che ancora oggi possiamo c i r c o n d a , senza fretta od oppressioni di
vivere con allegria e con gioia. Diverse per- qualsiasi genere. La nostra testa "inquinata",
sone, dettate da un profondo interesse e da in questo percorrere in mezzo alla natura, si
una b u o n a s e n s i b i l i t à , d e d i c a n o il l o r o purificherà.
tempo libero all'escursionismo. Ognuno poi Se il nostro a p p r o c c i o sarà corretto con
vive le proprie esperienze a m o d o suo e l'ambiente circostante, avremo m o l t o in
come può. C'è chi si accontenta di cammi- cambio.
nare in città; c'è chi si sposta verso i paesi, i La natura sa essere generosa con chi la
laghi, le colline, fino ai monti più alti. C'è rispetta.
chi passeggia in riva al mare... L'Italia, sotto
questo punto di vista, è splendida. L'uomo L'escursionismo può essere scoperto e vissu-
del XXI° secolo è sempre più oberato da to in molti modi.
impegni, da problemi, da difficoltà di vario lo personalmente ci tengo ad una prepara-
genere. Se non si vuole letteralmente "scop- zione preliminare che mi metta in condizio-
piare", è necessario avere un'alternativa e ne di affrontare l'escursione nel migliore dei
ritrovare un po' di tranquillità, che poi porta modi ed in sicurezza.
a ritrovare sé stessi. L'escursionismo, dettato Occorre necessariamente avere un'idea di
dal libero cammino, può essere un'ottima dove si vuole andare ed è bene sapere cosa
opportunità e può dare molto. È importante, ci aspetta. Un'escursione può essere una
durante le nostre passeggiate, ritrovare la semplice passeggiata, ma può anche essere
calma interiore e soprattutto non bruciare le rappresentata da un percorso impegnativo.
tappe. Nel nostro mondo moderno, tutto è Spesso si rimane isolati dai centri abitati, si
consumo e il denaro, cui purtroppo tutti noi può essere soli o in compagnia. Comunque
dobbiamo imparare a convivere e a sottosta- "l'incidente", in qualsiasi forma si presenti è
re, alimenta questo consumo in m o d o a bene che sia evitato.
volte smoderato. Chi si vuole dedicare alla
Q u i n d i una pianificazione della giornata
scoperta d e l l ' e s c u r s i o n i s m o o chi già si
che andremo a vivere è necessaria.
diletta nel viaggiare a piedi, deve imparare a
Studiare il percorso il giorno prima, sulla
non "consumare" l'escursione stessa.
carta. Se si ha a disposizione una descrizio-
ne del percorso, esposta da chi ha vissuto
L'escursione che ci proponiamo di fare, in l'esperienza prima di noi, meglio ancora. I
qualsiasi luogo sia, non deve essere com- libri e i manuali in circolazione sono innu-
piuta affrettatamente, non deve essere una m e r e v o l i . Sapere a l l ' i n c i r c a per q u a n t o
corsa, non bisogna bruciare le tappe volen- tempo dovremo camminare e, in caso di
do arrivare al punto di arrivo a tutti i costi salita c o n t i n u a , sapere il d i s l i v e l l o che
senza, in realtà, "vedere nulla". dovremo affrontare e le condizioni del terre-
Dobbiamo ricordare che, purtroppo, duran- no. Lo zaino dovrà essere corredato da tutto
te la nostra gita, ci portiamo dietro tutte le il necessario.
ansie e le preoccupazioni che viviamo nella
vita caotica di tutti i giorni. I n f o r m a r s i sulle c o n d i z i o n i del t e m p o !
Possiamo affermare che, spesso, s i a m o Questo fatto è molto importante. In questi
molto "inquinati" quando ci accingiamo a u l t i m i anni le previsioni meteorologiche
percorrere un sentiero. Spesso non si è pre- sono migliorate in modo notevole e possia-
parati in modo adeguato e il nostro approc- mo sapere con una buona dose di sicurezza
cio non è dei migliori. cosa troveremo il giorno dopo. Arrivare pre-
È importante quindi aprire la mente durante parati all'escursione ci metterà in condizio-
il percorso: osservare, studiare ciò che ci ne di vivere una giornata spensierata e libe-

— 21 —
ra. La nostra attenzione sarà posta sul per- volte si entra in alcune zone denominate
corso e su ciò che ci circonda. L'approccio Sacre. Abbiamo un esempio che tutti cono-
deve essere quello di chi cammina e si guar- s c i a m o s u l l a s o m m i t à del Pasubio.
da in giro per conoscere e per migliorare. La Purtroppo, spesso, quando la Zona Sacra è a
nostra giornata dovrà essere il più possibile vasto raggio, si tende a dimenticare la sacra-
libera da condizionamenti di ogni genere. lità del luogo e quindi il giusto comporta-
A volte non è semplice mettere insieme mento da tenere. Nella Zona Sacra, che sia
tutto questo. Un solo esempio? Il telefonino rappresentata da un sacello ossario o da una
cellulare. Meraviglia della tecnica moderna, vasta zona, bisogna camminare con molta
si affianca, necessariamente, all'escursioni- umiltà e compostezza, evitando comporta-
sta del giorno d'oggi. So che molti possono menti scorretti e meditando su ciò che è
non essere d'accordo ma, specialmente se accaduto in passato in quei luoghi. La cosa
l'escursione è solitaria, è buona regola avere importante è avere coscienza della sacralità
il telefonino con sé: non si sa mai cosa può del posto: il nostro comportamento sarà di
capitare ed avere la possibilità di contattare rispetto e di contegno.
qualcuno che ci possa aiutare in caso di dif-
ficoltà è importante. Si tratta della nostra Un'altra regola che accompagna la vita del-
sicurezza, che deve essere la prima cosa da l'escursionista, è quella di alzarsi presto la
prendere in considerazione. Magari poi ter- mattina. Se è possibile bisogna arrivare nelle
remo spento il nostro apparecchio, per non prime ore del mattino nel luogo dell'escur-
farlo suonare a tutto volume in mezzo ad un sione: avremo davanti a noi un'intera gior-
bosco, cosa questa veramente sgradevole. nata per il nostro cammino e, nei mesi esti-
vi, non soffriremo troppo per il caldo. A pro-
Per quanto riguarda il genere di percorso p o s i t o di s o f f e r e n z a e di s a c r i f i c i o ,
che si vuole intraprendere, ognuno è libero l'escursionismo spesso è a c c o m p a g n a t o
di fare quello che vuole, perché molte sono anche da queste componenti. L'alzarsi pre-
le possibilità che si hanno a disposizione. I sto la mattina (invece di dormire...); il salire
percorsi più belli per me sono quelli dove si ed il dover superare dei dislivelli; lo zaino
ritrovano le antiche vie di collegamento tra sulle spalle... È fatica, c'è un po' di sacrifi-
paesi e valli. Si passa per piccole contrade, cio e poche c o m o d i t à . Ma anche queste
borghi, paesini. Nel nostro peregrinare si sono componenti importanti che servono a
incontrano sempre chiese, edicole votive, rafforzare l'escursionista nel fisico e nel
c a p i t e l l i , m o n u m e n t i eretti in o n o r e ai carattere. Sono convinto che in questi tempi
Caduti delle guerre e molto altro ancora. I moderni, tutto questo sia necessario.
panorami che si presentano ai nostri occhi
p o i . . . , non si possono d e s c r i v e r e ; sono Questo è l'escursionismo vissuto; quell'e-
momenti unici che si vivono in quegli istan- scursionismo spicciolo che ci rende liberi,
ti. A volte si cerca di fotografare ciò che stia- che ci fa conoscere i paesaggi, la storia e le
mo osservando e vivendo, ma raramente la persone che incontriamo nella nostra via.
foto riesce a cogliere la realtà e la verità di Un escursionismo da affrontare in umiltà,
quei m o m e n t i . Ma la cosa importante è cercando di conoscere e di capire il perché
viverli dentro con entusiasmo; in questo di tante cose.
modo li porteremo con noi per sempre e Credetemi, abbiamo ancora a disposizione
saranno certamente una ricchezza che non tanta bellezza da scoprire, basta aprire gli
andrà perduta. occhi, la mente ed il cuore.

Maggio 2001
Ricordo che, durante il nostro cammino, a
Roberto Salerno

— 22 —
Il Fraton mt. 1.650 s.l.m.
Fin da ragazzo sono stato attratto dalla ma, selvaggia frattura delle rocce di dolo-
rosea, compatta e nuda roccia. mia creata dalle erosioni di nevi, piogge e
E quando iniziavano le vacanze estive con venti.
mamma e sorelle, dal pullman cominciavo La sua affilata cuspide si raggiunge solo
ad intravedere le prime montagne dolomiti- scalando le sue v e r t i c a l i , s t r a p i o m b a n t i
che che si presentavano dopo un preludio pareti, ma, risalendo tranquillamente per
di valli e monti prealpini. b u o n sentiero la valle da Posina, si può
M i o padre lavorava in città mentre noi tra- a m m i r a r e di p r o f i l o e di f r o n t e questa
scorrevamo oltre un mese in località alpine splendida cattedrale della natura!
sempre diverse. Fu però mio papà che, da Con un po' di allenamento.
p i c c o l o , m i i n i z i ò a l p i a c e r e d i saper Renzo Fiorenzato
a p p r e z z a r e la b e l l e z z a di
queste m o n t a g n e m a g i c h e ,
formate da insiemi di guglie,
campanili e alte torri verticali
dai profili eleganti e dai can-
gianti c o l o r i . Alla loro base
valli verdi, boschi estesi ricchi
di natura.
Fu il colpo di fulmine di un
a m o r e a p r i m a v i s t a e da
allora questi spettacoli gratui-
ti mi incantano come fosse
sempre la prima volta!
Da t r e n t e n n e mi c a p i t ò di
p e r c o r r e r e da Posina una
delle più suggestive valli che
risalgono il versante nord-est
del M o n t e Pasubio: la Val
Sorapache.
Alla testata di questa valle,
sulla sinistra (destra orografi-
c a ) , si a l z a la g i g a n t e s c a
mole, della torre del Fraton
per oltre 300 mt dalle ghiaie.
Si t r a t t a di una l u m i n o s a
guglia, di una gemma (di un
gioiello come lo ha definito
G. Pieropan) che non a tutti
si m o s t r a e t a n t o m e n o si
concede.
Il nome, di origine cimbrica? foto: R. Lorenzato
non significa robusto Date, Torre del Fraton o campanile del "Giona" nella val Sorapache

— 23 —
Un 1° Maggio speciale!
Mercoledì 1° Maggio 2002 bambini, genitori e maestre ci siamo ritrovati davanti al
Caseificio di Posina per la camminata con meta il "Colletto di Posina". Radunati alle ore
9,00 siamo partiti diretti verso Contrà Balan.
Eravamo una bella comitiva di 46 persone tra cui due bambini di meno di un anno che
sono stati portati sugli zaini dai genitori.
Arrivati a Balan abbiamo fatto una foto ricordo; ripartiti per la meta del "Colletto", a metà
strada il papà di Martina Zambon, con la corteccia di un piccolo alberello ha fatto un corno
da richiamo delle trombette con i bastoncini, spiegandoci che erano giochi che facevano i
nostri nonni quando erano piccoli come noi.
Arrivati al "Casteleto" un po' alla volta siamo entrati in questa grotta che dal foro si vedeva
una parte del territorio di Posina.
Roberto Lorenzato (organizzatore della camminata) ci spiegava che da questo foro in tempo
di guerra venivano con-
trollate le avanzate del
nemico.
Tornando indietro
siamo andati a visitare
la "Fagara" più vecchia
di Posina; poi ci siamo
fermati a mangiare in
un grande prato; dopo
aver mangiato, piccoli e
grandi abbiamo fatto
dei giochi di squadra.
A metà pomeriggio
siamo ritornati a Contrà
Balan, ci siamo salutati,
con la promessa di
ritrovarci il prossimo 1°
Maggio per un'altra
passeggiata.

Nicole e Desirée

foto: R. Lorenzato

Famiglie di Posina
presso "la fagara del Bigiaro"
durante l'escursione al colletto

— 24 —
Un itinerario meraviglioso

foto: R. Lorenzato

Pasubio
estate 2001

Escursionisti di
Posina posano
nei pressi di
Malga Fraton

Gradirei descrivere brevemente qui, per chi a p e r t o nei mesi e s t i v i d a i v o l o n t a r i d i


ama camminare a contatto con la natura, Terragnolo. La malga in splendida posizio-
con i paesaggi trentini, e con la storia, un ne offre un gradito panorama su Folgaria e
itinerario alla portata di tutti (cioè che non dintorni. Con un altro gradino in salita si
crea grosse difficoltà), ad un tiro di fionda raggiunge l'imbocco dell'Alta Val Zuccaria
dal nostro paese. Una splendida giornata di tramite una mulattiera militare; sono evi-
settembre potrebbe essere l'occasione giu- denti i resti della Prima Guerra Mondiale.
sta, con una serena compagnia veramente Raggiunta l'ampia conca di Campobiso si
motivata, per eseguire il Giro delle Malghe può proseguire, tramite una comoda carra-
nel versante nord del Pasubio. Il Passo della reccia, verso le Malghe Fraton - Corona -
Borcola è punto di riferimento sia alla par- Val del Lovo e raggiungere infine Malga
tenza che all'arrivo, sia che si valichi Malga Costoni ancora in attività. Q u i è d'obbligo
Gulva, sia che si salga alla Malga Costa. una sosta prima di salire sul Col Santo: mir-
Dalla Gulva in salita si raggiunge il Passo tilli e ribes lungo la salita ci accompagnano
del Lucco; i posenati che vi transitavano per un bel tratto. Giunti al colle si potrà
con le vacche lo chiamano "La Forsela". ammirare l'inconsueto panorama. Facile
L'impronta del sentiero evidenzia il transito poi raggiungere il Rifugio Lancia; di lì tra-
di animali; le vacche della Val Posina pro- mite le segnalazioni si può proseguire per
venendo dalla Borcola, venivano portate la Costa della Borcola e l'omonimo passo
nelle malghe di Terragnolo (malga Sarta- dove si chiuderà il cerchio di questo "mera-
Pezzi - Bisorte e Campobiso di Trambileno). viglioso" itinerario. Provare per credere.
Raggiunta la forcella ci si incammina per
arrivare a Malga Bisorte, punto di ristoro Roberto Lorenzato

— 25 —
Il sentiero attrezzato del Pasubio
Questo percorso è noto a
molti escursionisti. Sono
due i fattori principali che
accompagnano chi sale tra
rocce e f u n i m e t a l l i c h e
questo sentiero: i panora-
mi, sempre vari e continui,
e la lunghezza del percor-
so.
E chiamato sentiero attrez-
zato G. Falcipieri o delle
Cinque Cime. Inaugurato
nel 1979, ha aperto la via
ad un nuovo modo di salire
il Pasubio.
La strada delle gallerie è
splendida ed insostituibile,
per la bellezza, per la sto-
ria e l'ardimento del trac-
ciato.
Ma questa via ferrata, così
si può anche denominare,
dà d e l l e e m o z i o n i f o r t i
all'escursionista.
Parlavamo dei panorami;
c i ò che si vive e che si
vede da lassù è da provare.
Le prime funi metalliche,
presenti sopra Bocchetta
Campiglia, ci invitano e ci
aiutano a superare le prime
rocce.
foto: R. Salerno
La progressione è continua
e spesso le mani sono Salita lungo il sentiero attrezzato del Pasubio
necessarie per salire e
superare i tratti rocciosi.
La strada delle gallerie è quasi sempre in vista sotto di noi, ma il nostro sentiero segue
una via più diretta, più selvaggia.
Ad un certo punto ecco apparire una scala metallica infissa nella roccia.
Una scala di 15 metri, fissata verticalmente sulla parete, supera la guglia del Bovolo.
La salita su questa scala e la cengia seguente da superare, rendono l'escursionista molto

— 26 —
attento nei suoi passi. Era l'occasione che aspettavo per capire
Il vuoto è sotto di noi e Posina è già in con più precisione lo sviluppo del per-
vista completamente. corso.
Arriviamo quasi a lambire la strada delle Li seguii per diverso tempo, fino alla
gallerie, l'uscita della 21a è vicina, ma noi Cima Cuaro, osservando molto bene lo
continuiamo sulla dorsale chiamata La svolgersi del sentiero.
Bella Laita (1a cima): la progressione è Una bella emozione anche questa, spe-
splendida e, già in vista di Cima Cuaro, cialmente il vederli salire per la dorsale
un mare di pini mughi è intorno a noi. della Bella Laita, con le loro figure sta-
Arriviamo a Cima Cuaro (1939 m., 2 a gliate contro il cielo azzurro.
cima): è la cima più alta, di questo settore
del Pasubio, che si vede da Posina. Ricordo la mia prima salita, nell'Agosto
La vista del paese ci ha accompagnati per del 1979. Partimmo io e Alvise Basso
molto tempo, ma ora noi proseguiamo in (Basso di cognome, ma alto di statura...!)
direzione Ovest, lasciando la Val Posina al mattino presto, con un po' di pioggia.
alle spalle e salendo sulla Cima Forni Alti Il tempo di salire in auto al Colle Xomo
(2023 m., 3a cima) con la sua croce in che già la pioggia era terminata, ma al
ferro caratteristica; poi continuiamo, già suo posto si era presentato un vento
in vista della Zona Sacra e sommitale del impetuoso.
Pasubio, per il passo di Fontana d'Oro Il bosco rumoreggiava paurosamente e
fino al Cimon del Soglio Rosso (2040 m., noi, lasciata l'auto a Campiglia, salivamo
4a cima); poi sulla Cima dell'Osservatorio per il primo tratto del bosco, un po' timo-
(2027 m., 5a cima), caratteristica per la rosi, ma decisi.
presenza di tubicini-cannocchiali direzio- La giornata si aprì in modo splendido: la
nati sulle cime dei monti circostanti; ed temperatura era calata notevolmente e sul
infine scendiamo al rifugio Papa, conclu- sentiero attrezzato potevamo ancora scor-
dendo la lunga via. gere i pezzi di grandine che non voleva-
Il percorso è certamente lungo, almeno no sciogliersi.
sei-sette ore di cammino. La progressione a volte era difficoltosa
È necessaria l'imbragatura, la corda e perché il vento era molto forte.
tutto il resto che necessita per una salita I nostri moschettoni si agganciavano alla
sicura. fune metallica e noi continuavamo a sali-
re imperterriti.
Una buona parte del primo tratto della Alvise, esperto di montagna, non era
via ferrata, fino alla Cima Cuaro, è visibi- ancora salito per questa nuova via ferrata
le da Posina. e nemmeno io naturalmente.
L'anno scorso andai giù al campo sporti- La voglia di arrivare alla fine del percor-
vo, posizionando il mio cannocchiale su so, al rifugio, era molta.
un tavolo. Arrivammo al rifugio Papa abbastanza
È facile vedere persone che camminano sconvolti perché il forte vento non ci
sul Pasubio e dopo una breve ricerca vidi aveva dato tregua, ma ciò che vidi in
un gruppetto di escursionisti che stavano quella giornata non potrò mai dimenti-
per arrivare alla scala, alla base della carlo.
guglia del Bovolo. La visibilità era perfetta e il nostro sguar-

— 27 —
do poteva spaziare a perdita d'occhio. nuove; il ritorno per la strada delle galle-
Un cielo azzurro, un sole splendente, un rie conclude felicemente il nostro giro.
vento incredibile, una giornata indimenti- Vedere Posina da lassù è sempre bello:
cabile. fermarsi un momento ed ammirare questi
Era stata una di quelle giornate veramen- ampi spazi intorno a noi, le creste dei
te belle per salire in montagna. monti, le contrade, tutti i luoghi a noi
così familiari e cari...
Alcune volte ho percorso completamente La voglia di tornare lassù c'è sempre.
questo sentiero. Molte altre volte ne ho Ed è sempre presente il desiderio di cam-
percorso alcuni tratti. La vicina strada minare sui sentieri di questa poderosa
delle gallerie rende comoda, in alcuni montagna che sovrasta, con tutta la sua
punti, l'uscita dal sentiero per tornare imponenza, il nostro paese.
giù.
Le emozioni che si provano sono sempre Giugno 2002
Roberto Salerno
le stesse ma ogni volta sono sempre

"El sojo dei spusi"


Curiose ed interessanti storie della nostra offrivano un'attenta visione su una vasta
bella vallata a volte nascono da chi prima area del fronte.
di noi è vissuto ed ha potuto raccontarle Conclusosi il conflitto a testimonianza di
e trasmetterle alle nuove generazioni, sto- quei fatti, oggi rimangono le strutture ben
rie vere o fantastiche, l'importante è che solide ancora visitabili.
siano narrate con un entusiasmo e con Ma la storia che mi è stata raccontata e
uno stimolo positivo per poter apprezzare che brevemente qui vorrei descrivere, ha
e far conoscere la nostra valle ricca di un sapore tutt'altro che bellico.
avvenimenti. Finita la guerra tornarono a Posina i primi
Romantica può essere definita per esem- profughi giunti da molti paesi sparsi nel
pio la storia raccontatami dalle persone vicentino, sfollati che in fretta e furia
più a n z i a n e del posto r i g u a r d o alla dovettero nel Maggio del 1916 sgombera-
Galleria degli Sposi o "Sojo dei spusi". re le loro abitazioni, il loro paese natale,
A monte di Contrà Ressi, a lambire i fian- per l'avanzare nel territorio delle truppe
chi del Boal della Perlona, esiste un inte- austroungariche.
ressante luogo dai contorni contrastanti. I Si ricomincia a costruire, lentamente le
resti di una solida galleria di guerra con case, le strade fortemente danneggiate, si
annessa una trincea italiana rievocano i bonificano i campi e i prati per avviare
fatti della Prima Guerra Mondiale. una già esistente agricoltura.
Fallita la Spedizione Punitiva Austriaca Nel frattempo la vita continua e sebbene
(Strafexpedition) il luogo viene conquista- sommersi da problemi di vario genere, si
to dagli italiani, fortificato, e dotato di trova il tempo anche per sposarsi.
comode e direi funzionanti ferritoie, che A nulla valsero i suggerimenti o i consigli

— 28 —
dei propri genitori per rinviare di un po' porta e degli infissi.
le nozze dei due giovani originari del Dalla ferritoia il panorama che li circon-
posto, componenti di famiglie numerose. dava era assicurato e da teneri innamorati
Sono proprio loro i protagonisti di questo forse non avranno nemmeno patito il
racconto. freddo.
Senza un tetto dove dormire, consapevoli Non è dato di sapere quali fossero i loro
del delicato momento, decisero di spo- nomi o se fossero stati costretti a sposarsi,
sarsi e come abitazione provvisoria, forse ma questo non c'entra.
solo per d o r m i r e , a l l o g g i a r o n o nella Si sa che erano sicuramente del posto.
sopracitata galleria. Oggi per raggiungere la galleria degli
Sicuramente la resero comoda, abbastan- sposi o il "Sojo" come molti lo chiamano,
za sicura, visto che sono ancora visibili le esistono due comodi sentieri; il luogo è
tracce dove installarono per esempio una circondato da un bosco misto di faggi e
c a r p i n i dove sul f i n i r e
d e l l ' i n v e r n o allo scio-
gliersi della neve, nei
posti più esposti al sole,
il bucaneve è presente
ovunque assieme al più
tardivo c i c l a m i n o , em-
blema di amore per i due
coraggiosi i n n a m o r a t i ,
p r o t a g o n i s t i di questa
storia.
Roberto Lorenzato

foto: R. Lorenzato

L'ingresso della galleria,


presso "el sojo dei spusi"

— 29 —
INTERNET: la Rete Globale
Credo che sia la prima volta che si scrive culturale sono molti e molti sono quei siti
qualcosa riguardo ad Internet, sulle pagine che invece sarebbe meglio che non esistes-
del nostro bollettino parrocchiale. sero, per svariati motivi...
Internet è una realtà che non si può elude- Ma v e d i a m o q u a l c h e lato p o s i t i v o . Per
re: non si può far finta che non esista. esempio si può avere accesso a qualsiasi
Internet è un mondo parallelo al nostro; un genere di informazione. Internet è u n ' i m -
mondo fatto di bit. Sì, lo possiamo definire mensa enciclopedia e si trova tutto, vera-
anche un mondo virtuale, ma ormai, con la mente tutto.
sua presenza, permea la nostra realtà quoti- Usando i cosiddetti M o t o r i di Ricerca si
diana. possono trovare tutte le informazioni che ci
Chi non ha mai sentito parlare di Web, di interessano.
Rete g l o b a l e , di i n d i r i z z i Internet, di E- Avete bisogno di visionare qualche verso
mail? della Divina Commedia?
Internet è un mezzo eccezionale per otte- N i e n t e di p i ù f a c i l e , basterà d i g i t a r e
nere e scambiare informazioni di qualsiasi w w w . m e d i a s o f t . i t / d a n t e per c o n s u l t a r e
genere ed in tempo reale. Questa Rete glo- qualsiasi Canto del poema, con figure e
bale permette alle persone di relazionarsi commenti al seguito. Volete trovare un sito
in un modo diverso: è un nuovo mezzo di dedicato agli scacchi veramente grandioso?
comunicazione, è la scoperta di un nuovo Digitate http://scacchi.qnet.it: in pochi
mondo. secondi avremo una completa enciclopedia
O g g i g i o r n o con un computer si possono sul gioco degli scacchi sullo schermo del
fare molte cose: il collegamento alla Rete nostro monitor.
Internet è una di queste. Una volta ho defi-
nito il primo ingresso in Internet "un salto Un altro fatto caratteristico del W e b è lo
nel buio". scambio di informazioni per mezzo della
Un'affermazione "forte" che però dà l'idea posta e l e t t r o n i c a . Avete presente quegli
della prima situazione. indirizzi con chiocciolina @? Sono indirizzi
Il primo ingresso in Internet è emozionante, E-mail dove si può scrivere.
ma non si sa bene cosa ci aspetta dall'altra Con l'avvento di Internet le persone hanno
parte e dove si può andare a finire. Solo ricominciato a scrivere! Certamente la clas-
con il tempo, con la pratica o meglio, con sica lettera come noi la conosciamo si è
l'assistenza di qualcuno che sa già "naviga- evoluta ed ora si usa il computer, la tastiera
re" con dimestichezza all'interno dei siti, si e il mouse. Però il fatto che molte persone
r a c c o g l i e la necessaria e s p e r i e n z a per hanno riscoperto la scrittura come modo di
imparare a muoversi da soli. relazionarsi e di conoscersi, è un fatto cer-
Internet è lo specchio della nostra realtà tamente positivo. L'E-mail è uno dei mezzi
quotidiana, quindi si trova di tutto: il bello di comunicazione più veloci e meno costo-
e il brutto, come in tutte le cose della vita. si che esistono.
A n c h e la Chiesa Cattolica ha preso una
posizione ben precisa riguardo a questo Posso i n v i a r e uno scritto E-mail in Sud
mondo. Africa, per esempio, in tempo reale ed al
Infatti si parla di migliaia di siti cattolici solo costo della connessione t e l e f o n i c a
presenti in Rete. locale. La persona che riceve il mio scritto,
Certamente i siti a carattere educativo e lo può visionare i m m e d i a t a m e n t e , d o p o

— 30 —
p o c h i s e c o n d i . M e r a v i g l i e della tecnica so comunque di iniziare un dialogo ed ora
moderna! le mie conoscenze sono migliorate note-
volmente, tanto da poter sostenere anche
Uno dei punti forti di Internet è indubbia- una conversazione di un'ora (scrittura e let-
mente l'interagibilità del sistema. La perso- tura) in lingua inglese.
na non ha un ruolo passivo davanti allo E questo grazie ad Internet.
s c h e r m o del m o n i t o r , In c h a t c o m u n q u e ci
come accade quando sono m o l t e altre
si guarda il televi- c o s e ed è b e n e
sore di casa. In che i più g i o -
Rete c'è uno vani siano
scambio un po'
attivo e seguiti dai
reciproco di genitori.
informazio- Lo stesso
ni: un discorso
esempio vale anche
concreto di per Inter-
questo net in ge-
modo di nerale: mai
relazionarsi posiziona-
è quello re il c o m -
della chat. puter nella
La chat c o n - stanza del
siste n e l l ' i n c o n - figlio. Il giova-
tro virtuale di due ne d e v e essere
o più persone che seguito in relazione
dialogano in Rete in tempo reale, usando il all'età ed alla pratica che ha di Internet.
mouse e la tastiera. Non importa se una Pratica c h e , n e c e s s a r i a m e n t e , a n c h e il
persona sia a Posina, un'altra in Australia e genitore deve apprendere ed è bene che,
un'altra ancora negli Stati Uniti. Si possono nella maggior parti dei casi, l'uso del com-
trovare riuniti insieme a conversare in quel puter sia condiviso.
m o m e n t o , abbattendo tutte le barriere di
Per quanto riguardo l'uso ed il tempo di
distanza e di tempo.
connessione in Rete, bisogna ricordarsi di
In chat, spesso, molte altre barriere vengo- una cosa: in Internet il t e m p o v o l a ! La
no abbattute: la razza, le diversità culturali connessione telefonica è comunque sem-
e religiose, ecc. Per quanto riguarda la lin- pre conveniente, ma bisogna anche ricor-
gua, occorre necessariamente trovare dei darsi che ogni due mesi arriva la bolletta
compromessi. Il problema non si presenta telefonica...
per chi chatta con una persona italiana.
Chi v u o l e chattare con l'estero, invece, A n d a n d o sul n o t o m o t o r e d i r i c e r c a
deve cercare di uniformarsi ad una lingua w w w . g o o g l e . i t e d i g i t a n d o la parola
che, nella maggior parte dei casi è l'ingle- Posina, si t r o v a n o svariate cose.
se. lo stesso ho chattato con persone sparse Recentemente, grazie a questa ricerca, ho
in tutto il mondo: le mie scarse ed insuffi- intercettato un'e-mail scritta da un francese
cienti nozioni di inglese mi hanno permes- ed indirizzata ad un forum di discussione.

— 31 —
La persona si chiama Didier Beber, abita n o m i n a n d o l e con i c o m u n i presenti in
nella Francia occidentale e sta cercando di Italia; veramente un'ottima idea.
ricostruire il suo albero genealogico: vuole Il c o m u n e di Posina p u ò inserire m o l t e
trovare le sue origini italiane. notizie in questo sito. lo stesso mi sono
Pensate che i suoi bisnonni erano nativi di registrato, inserendo uno scritto nel forum
Posina; negli anni '20, presumibilmente i di discussione e firmando il guestbook del
suoi nonni, sono emigrati in Francia. Tutti sito.
voi sapete quante persone della Val Posina Si può ottenere anche la propria casella di
sono emigrate all'estero in cerca di una vita posta e l e t t r o n i c a p e r s o n a l i z z a t a c o n il
migliore. nome del comune. Il mio indirizzo di posta
Ho risposto subito a questa E-mail, invitan- è il seguente robysale@vaiposina.it.
do Didier a fornirmi tutte le indicazioni in Recentemente un altro portale è apparso in
suo possesso; poi vedrò se potrò aiutarlo Internet, si tratta di w w w . c o m u n e . p o s i -
nella ricerca. na.vi.it.
Sono certo che molte persone sparse in Potete comprendere come Internet si rami-
tutto il mondo hanno qualcosa in comune f i c h i , spesso a nostra insaputa, in ogni
con Posina. Forse qualcuno ha sentito par- luogo.
lare di questo piccolo paesino posto tra le Vi segnalo anche il mio sito, che si appog-
montagne del vicentino dai genitori, dai gia al grande portale di Wind.
nonni, dai bisnonni in qualche caso. L ' i n d i r i z z o è il s e g u e n t e h t t p : / / s p a -
zioweb.inwind.it/salernoroberto con indi-
rizzo E-mail robysale@inwind.it.
E proprio per questo motivo e per queste
mie convinzioni, che qualche mese fa ho
creato una Comunità sul portale di M S N , Internet è un luogo immenso e cresce in
un grande sito di origine americana che è continuazione: non basterebbero le pagine
presente in tutto il mondo ed in varie lin- di questo b o l l e t t i n o per descrivere solo
gue. alcune delle possibilità e delle potenzialità
presenti nella Rete.
La Comunità è presente in http://communi-
ties.msn.it/Posinaelasuagente ed è aperta a E un luogo anche strano e misterioso, dove
tutte le persone che c o n d i v i d o n o il mio una nuova scoperta è ad ogni nostro passo.
interesse per Posina. È necessario comunque cercare di capire e,
per chi p u ò , vivere questa nuova realtà
Il mio sogno è quello di trovare un po' di
nata dal progresso t e c n o l o g i c o e d a l l e
persone, in giro per il mondo, che hanno le
n u o v e s c o p e r t e d e l l ' e l e t t r o n i c a . È una
loro origini in Posina o nella valle, così da
realtà che non possiamo tenere lontana da
trovare un l u o g o , seppur v i r t u a l e , dove
noi stessi, p e r c h é o r m a i fa parte d e l l a
potersi incontrare, conoscere, fare amicizia
nostra quotidianità e lo sarà sempre di più
e scambiare le proprie esperienze.
negli anni a venire.
La Comunità, naturalmente, è a disposizio-
ne a n c h e di chi risiede nel c o m u n e di Invito c h i u n q u e sia interessato a questi
Posina. argomenti, a scrivermi ad uno degli indiriz-
zi di posta elettronica sopra indicati ed a
Colgo l'occasione per segnalare anche il
visitare la Comunità della Val Posina pre-
seguente indirizzo www.vaiposina.it.
sente in MSN.
Sembra che anche Posina abbia il proprio
sito in Rete, anche se penso che pochi lo
sappiano. Si tratta del portale www.vaionli- Grazie per l'attenzione e a presto.
ne.it il quale ha creato svariate pagine Web Maggio 2002 Roberto Salerno

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Le maschere
E giunse carnevale
sul finir di un freddo inverno
in scuri viottoli
nei pressi
la contrada
accanto alle stalle calde Tesori
il confuso vociare La luce di una
di strane persone, candela mi fa
paurosamente vestite, compagnia.
ed io bambino intimorito Mi ritornano
(accanto alla mamma) in mente
guardavo le maschere. i miei ricordi.
R.L.
Ricordi di un bimbo
che giocava a moscacieca.
Di un ragazzo che suonava
e scriveva per te.
Ricordi di un uomo
che chiedeva il suo primo
Sì davanti all'altare.
Sono ricordi,
ricordi belli
che rimangono
dentro di noi.
Come segreti
tenuti nascosti
come tesori
i tesori della nostra vita.
Eugenio Montalto