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I

ROMANZI «NERI» FOTOGRAFIA LIBRI D’ITALIA DIARIO DI LETTURA


Con Pavolini Parigi posa Il Paese La Medusa
e Pennacchi per Nadar di Guareschi di Ammaniti sr
Il nonno fascista Un secolo dopo, Siam tutti figli Lo psicologo
e l’eroica bonifica il re del ritratto di Don Camillo degli adolescenti
DE LUNA-MONDO P. IV-V MARCENARO P. VI CONTI P. VII DECINA LOMBARDI P. XI

NUMERO 1705
ANNO XXXIV
SABATO 13 MARZO 2010

LA NOSTRA
tuttoLIBRI Anteprima Scompariva trent’anni fa il critico-scrittore:
SPERANZA? un’antologia di ricordi e testimonianze, fra cui un inedito
SONO I NATI saggio di Susan Sontag pubblicato per la prima volta in Italia
PER LEGGERE

Andare a segno
SUSAN
SONTAG

Maestro, uomo di lette-


re, moralista, filosofo della cultu-
ra, connaisseur di idee forti, pro-
teiforme biografo di se stesso…

con Barthes
fra tutti gli illustri intellettuali ap-
parsi in Francia dopo la Seconda
guerra mondiale, Roland Bar-
thes è colui che ci ha lasciato
l’opera destinata, ne sono certa,
a durare più a lungo.
Che il presidente della Barthes era in piena attività,
Repubblica Giorgio pubblicava incessantemente, co-
Napolitano abbia deciso me faceva da ol-
di incoraggiare con una tre trent’anni,
quando, all’ini-
medaglia il neonato
zio del 1980, fu
Premio nazionale «Nati investito da un
per Leggere», dedicato furgoncino men-
alla lettura ad alta voce tre si accingeva
ai bambini in età ad attraversare
prescolare e nato per una strada di
premiare i migliori libri, Parigi: una morte vissuta da ami-
progetti editoriali e ci e ammiratori come atrocemen-
progetti di promozione te prematura.
alla lettura per i nostri Ma allo sguardo retrospetti-
vo del dolore si accompagna la
figli da zero a sei anni, è
particolare consapevolezza che
una bella notizia per conferisce al corpus, ampio e in
almeno due motivi. costante mutazione, dei suoi
Innanzitutto perché è scritti, come del resto a tutte le
cosa buona e giusta opere importanti, una completez-
riconoscere il lavoro di za retroattiva. L’evoluzione del-
chi stimola la lettura ad l’opera di Barthes ora sembra lo-
alta voce per i più piccoli, gica o, quel che più conta, esausti-
specie in un Paese votato va. L’esordio e le parole conclusi-
all'analfabetismo di
ritorno in cui i ragazzi «Forse nessuno dopo
italiani che si iscrivono Flaubert ha riflettuto
all'università - pur
bravissimi con la
sull’essenza della
Playstation e scrittura in modo così
sapientissimi in fatto di brillante e appassionato»
trash televisivo - devono
seguire corsi di recupero ve hanno addirittura lo stesso
di lingua e grammatica soggetto, quello strumento
italiana. E poi perché esemplare nel cammino di una
coscienza che è il diario di uno
così la più alta carica
scrittore. Il primo saggio in as-
dello Stato ha avuto la soluto pubblicato da Barthes
possibilità di occuparsi celebra, infatti, il modello di co-
del futuro del nostro scienza che egli rinveniva nel
Paese, che non passa per Journal di André Gide, e quello
le beghe gelatinose della che sarebbe stato l’ultimo sag-
politica ma appunto per gio pubblicato in vita è una ri-
le capacità intellettuali flessione sulla propria abitudi- Roland Barthes moriva il 26 marzo 1980. Sarà ricordato a Milano, al Teatro Parenti, lunedì 15. E’ in libreria per Einaudi il suo «Journal de deuil»
dei nostri bambini: e i ne di tenere un diario.
benefici della lettura ad La simmetria, per quanto ac-
cidentale, è del tutto appropria-
alta voce nello sviluppo

“Per sempre
ta, poiché la scrittura di Barthes,
cerebrale del neonato si nonostante la prodigiosa varietà L’OMAGGIO DI RIGA
faranno sentire, dei soggetti che affronta, ha in
speriamo, fra trenta o fondo un unico grande soggetto: I brani del testo di Susan Sontag che pubblichiamo qui nella traduzione di Paolo
quarant'anni, nelle la scrittura stessa. Dilonardo sono tratti dal saggio «La scrittura come tale: su Roland Barthes»
future intercettazioni.

GIUSEPPE CULICCHIA
***
In quanto scrittore, preferiva
le forme brevi, e progettava di de-
dicarvi un seminario; era partico-
che esce ora nel Roland Barthes curato da Marco Consolini e Gianfranco
Marrone per Riga, edito da Marcos Y Marcos (pp. 334, € 25). Il saggio della
Sontag, nato come introduzione della raccolta A Barthes Reader (New York,
Hill and Wang, 1982), poi uscito in Where The Stress Falls (New York, Farrar,
sono mia madre”
Straus and Giroux, 2001), inedito in Italia, è solo uno dei numerosi contributi che
larmente attratto da quelle in mi- compongono un poliedrico ritratto del critico-scrittore nel numero 30 del
GABRIELLA di altri che sappiano par coeur
BOSCO
niatura, come l’haiku e la citazio- semestrale diretto da Marco Belpoliti e Elio Grazioli. A una ampia antologia di pezzi di saggi. «È la prosa di
TUTTOLIBRI ne; e, al pari di ogni vero scritto- scritti barthesiani (tra cui alcuni brevi inediti) si accompagnano ricordi e A 84 anni compiuti, Barthes, che si presta, perché
re, era affascinato dal «detta- testimonianze di Calvino e Arbasino, di Eco e del suo allievo al Dams Stefano Alain Robbe-Grillet aveva an- è visibile» spiegò lui. Una pro-
A cura di: glio» (la parola è sua): la forma Bartezzaghi, «un’ode in prosa epistolare» per il «cher Maître»; seguono cora il vezzo e la capacità di sa che prende e ti trascina, al
LUCIANO GENTA interventi critici firmati Alain Robbe Grillet, Hubert Damisch, Georges Didi-
con BRUNO QUARANTA
breve per eccellenza offerta dalla ricordare lunghi brani a me- pari - diceva Robbe-Grillet - di
vita. Anche come saggista, Bar- Hubermann, Louis Marin. Ripercorrono la lezione del Barthes studioso di segni moria. Ma più che il fatto, era quella di Flaubert.
e di miti, di immagini e pubblicità, di scene e passioni, testi di Argan, ancora Eco
tuttolibri@lastampa.it thes preferiva la scrittura breve, con Isabella Pezzini, Paolo Fabbri, Marrone, Giuseppe Zuccarino, Michele
stupefacente il cosa: con le Tra i contributi del ricco
www.lastampa.it/tuttolibri/
e i libri che in effetti scrisse sono Cometa , Nicola Dusi, Consolini, Piero Ricci, Riccardo Panattoni. Il volume, mie orecchie l'ho sentito reci- numero di Riga dedicato al
tendenzialmente multipli di for- illustrato con ritratti di Pericoli, foto d’album familiare, copertine dei libri tare senza esitazioni le prime trentennale della morte di Ro-
LA STAMPA celebri, sarà presentato dai due curatori con Arbasino e Eco nella «Serata due pagine, intere, del Grado
zero della scrittura di Roland
p Continua a pag. II Barthes», lunedì 15 marzo h. 20,30 a Milano, al Teatro Parenti.
Barthes. Non ho mai sentito p Continua a pag. III
II Scrittori stranieri
Terzo capitolo. Il sesso con GIOVANNI
Philip Roth Un artista precipitato nel vuoto creativo Pegeen diventa sempre più tor- BOGLIOLO

bido. Inizialmente incitata da Nelle prime pagine


si illude, per poco, di uscirne attraverso il sesso spinto lui, Pegeen tira fuori il suo vec- delle Confessioni, Jean-Jac-
chio armamentario di fruste e ques Rousseau, dopo avere
MASOLINO falli artificiali per poi passare a dedicato poche righe al fra-
D’AMICO

Negli ultimi anni Phi-


lip Roth ha decisamente adot-
tato la misura breve, sempre
sfoggiando le sue doti di chia-
Lesbica rianima eccitarsi parlandogli di una ra-
gazza che ha visto e concupito
al college. E’ un crescendo che
culmina in un’orgia a tre con
una sconosciuta, una giovane
tello maggiore che aveva
preso la china del libertinag-
gio e in giovane età si era di-
leguato senza più dare noti-
zie di sé, conclude con un la-

l’attore in crisi
rezza, precisione, ritmo, velo- che Pegeen e Simon incontrano pidario e ironico: «Ecco co-
cità, e insomma controllo del nel bar del ristorante del paese, me sono diventato figlio uni-
materiale. Ma mentre i ro- portano a letto con loro (alquan- co». E Fils unique s'intitola-
manzi imitano la vita, con le to improbabilmente, bisogna no in francese le confessioni
sue incertezze e le sue con- ammettere, una volta usciti dal apocrife di questo François
traddizioni, i racconti per la magnetismo della vis affabulato- Rousseau che Stéphane Au-
loro stessa natura compressa ria di Roth) e sulla quale si sfo- deguy si è divertito a scrive-
sono apologhi, dai quali ci gano per tutta una notte. re immaginando che sia so-
aspettiamo una morale; e La mattina Pegeen prende pravvissuto e, sotto falso no-
quella dell’ultimo Roth è sfug- la sua roba e saluta Simon per me, abbia avuto l'esistenza
gente, almeno se cerchiamo sempre. Col cuore spezzato, Si- che le sue precoci inclinazio-
di leggere sotto la cieca nega- ni lasciavano presagire.
tività delle vicende. Recuperata la perduta Una lunga esistenza. Lo
Abbiamo infatti una bella vediamo infatti, ormai no-
ragazza rosa dal cancro; un maestria istrionica, vantenne ma ancora vigoro-
anziano che muore sotto i tor- il Personaggio troverà so e mordace, assistere alla
menti della moderna indu- solenne traslazione delle
stria ospedaliera; un ragazzo la sua ultima «pace» spoglie del celebre fratello
promettente che per una nel Gabbiano di Cechov al Panthéon. Non manifesta
sciocchezza finisce al fronte né prova un'ombra di fierez-
in Corea e viene massacrato; mon prima si arrovella; poi ap- za: solo stupore e sconcerto
prende dai notiziari che la sua per l'esaltazione (e defor-
«Umiliazione»: conoscente della clinica è torna- mazione) postuma che han-
ta a casa e ha ammazzato il ma- no subito le idee di Jean-
il sessantacinquenne rito; poi, pateticamente - è il cul- Jacques e per come la Rivo-
Simon, fischiato, mine dell’umiliazione del titolo -
telefona agli stupefatti genitori François si dileguò
si ritira, meditando di lei assurdamente accusando-
propositi suicidi li di avere provocato questo ab- in giovane età, senza
bandono. più dare notizie:
e ora, in Umiliazione, un arti- Da ultimo rispolvera i suoi
sta che precipitato in una cri- iniziali propositi di suicidio. ora, a 90 anni, narra
si creativa si illude, assai bre- Rendendosi conto di non avere la sua vita turbinosa
vemente, di uscirne attraver- il coraggio per andare fino in
so il sesso spinto. Mah. Una scena dallo spettacolo «Angel of Death», tratta dal «Corpus Jan Fabre» di L. Van den Dries (Ubulibri) fondo, ricorre per un’ultima vol- luzione continui a richia-
In ogni caso i tre capitoli ta alla perduta arte istrionica e marsi al suo nome, «anne-
del racconto - tesi, antitesi e cizia con una fragile signora un college dei paraggi, viene a del college che l’ha assunta, ma recupera il più antico dei perso- gandolo talvolta in un ocea-
sintesi - si leggono agevolmen- traumatizzata dall’aver sorpre- trovarlo, lo seduce, gli si stabili- adesso vuole provare gli uomi- naggi suicidi che ha interpreta- no di complimenti mielosi,
te in poco più di un’ora. I nudi so il proprio il secondo marito sce in casa. La sorpresa è dupli- ni, cominciando appunto con Si- to, l’inconcludente Kostia del sdolcinati, stomachevoli, ta-
fatti, al netto del piacere che in atto di molestare la figliolet- ce, sia perché Simon non si rite- mon. Per un po’ l’eros tra Si- Gabbiano di Cecov, proprio la laltra nel mare di sangue di
sempre dà la maestria di que- ta - né le esortazioni del suo neva più in grado di poter assu- mon e Pegeen funziona a mera- parte in cui trionfò per la prima tutte le ghigliottine».
sto autore, sono i seguenti. vecchio e fedele agente servo- mere iniziative in nessun cam- viglia, e Simon si diverte a spen- volta a Broadway, mezzo secolo Per il fratello non prova
Capitolo primo. Simon Ax- no a esorcizzare i fantasmi. Co- po, compreso quello sentimen- dere molti quattrini per coprire prima. Accanto al suo cadavere invidia, ma neppure risenti-
ler, famoso attore di teatro or- sì Simon si ritira in campagna e tale, sia perché la ragazza, Pege- Pegeen di abiti e monili costosi si troverà un biglietto con l’ulti- mento o ostilità. Di lui ha let-
mai sessantacinquenne, per- contempla blandamente il sui- en, è dichiaratamente lesbica, e nonché femminili; e tiene testa ma battuta del dramma: «Il fat- to - e con irritazione - solo il
de improvvisamente la beata cidio, constatando quanto spes- reduce da una delusione affetti- con naturalezza sia alle perples- to è che Konstantin Gavrilovic primo libro delle Confessioni,
sicurezza che lo aveva assisti- so tale situazione capiti nel re- va: la sua partner l’ha abbando- sità manifestate per telefono si è sparato». e vi ha trovato, oltre a un ti-
to durante tutta la gloriosa pertorio classico in cui si era nata per cercare di diventare dai di lei genitori, sia alla mole- tolo che «sapeva di sagrestia
carriera e non riesce più a re- specializzato. del tutto uomo, tramite terapie sta ossessione della preside, p Philip Roth e d'incenso raffreddato», un
citare. Dopo un paio di fiaschi Capitolo secondo. Ecco però e interventi chirurgici. che travolta dalla passione si p L’UMILIAZIONE egotismo e un orgoglio smi-
si ritira. Né una ventina di che la figlia quarantenne di suoi Pegeen ha anche avuto una spinge fino ad affrontarlo. Ma la p trad. Vincenzo Mantovani surati. Se ora si mette a scri-
giorni in clinica - dove fa ami- antichi colleghi, insegnante in breve relazione con la preside felicità non è di questo mondo. p Einaudi, pp.114, € 17,50 vere le sue memorie, non lo

SUSAN SONTAG

p Segue da pag. I

me brevi più che «veri» libri, iti-


Nel segno di Barthes
nerari di argomenti più che primi studi demistificatori in- cessaria interiorità dello scritto- gidiana di una scrittura elusiva, ca delle equivalenze, delle validi-
trattazioni unitarie. Il suo Mi- clusi in Miti d’oggi (1957) sullo re e i piaceri della mondanità. disposta a restare ai margini. tà, non delle verità»); dove è per-
chelet, ad esempio, giustappone scrittore visto dagli altri, vale a È, per così dire, un Flaubert Anche il suo rapporto con la poli- messo l’appagamento; dove il
l’inventario dei temi dello stori- dire sullo scrittore in quanto im- fortemente corretto da Gide: un tica richiama alla mente quello senso, e il piacere, abbondano.
co a un gran numero di brevi postore, come ad esempio «Lo rigore più educato e disinvolto, di Gide: la propensione, in tempi ***
estratti dalla sua copiosa pro- scrittore in vacanza», sino ai un rapporto con le idee avido e di mobilitazione ideologica, a Barthes è l’ultimo importante
duzione. Il più rigoroso esem- più ambiziosi saggi sugli scritto- scaltro, che esclude il fanatismo. prendere le giuste posizioni, a prosecutore del grande progetto
pio di trattazione in forma di iti- ri che scrivono, vale a dire sullo In effetti, l’autoritratto ideale - il essere politico - ma non fino in letterario nazionale inaugurato
nerario attraverso la citazione scrittore in quanto eroe e marti- ritratto dell’io in quanto scrittore fondo: e perciò, forse, a dire la da Montaigne: l’io come vocazio-
è S/Z, esemplare esegesi di Sar- re, come ad esempio «Flaubert verità che quasi nessuno dice. ne, la vita come lettura dell’io.
rasine di Balzac, pubblicato nel e la frase» che racconta la «sof- «Gide gli fornì *** Questa impresa fa dell’io il luogo
1970. Dalla messa in scena dei ferenza indicibile» del «lavoro Buona parte dell’opera di di ogni possibilità, un io avido, ne; della desolazione erotica; e al-
testi degli altri, Barthes passò dello stile». Gli splendidi saggi un modello nobile Barthes è consacrata al reperto- che non teme le contraddizioni la fine della morte, o meglio del
inevitabilmente alla messa in di Barthes sugli scrittori vanno di scrittore duttile; rio del piacere - «la grande av- (niente deve essere perduto, tut- desiderio e della morte: i temi ge-
scena delle proprie idee. E nel considerati versioni diverse di ventura del desiderio», come to può essere guadagnato), e fa melli del libro sulla fotografia. Co-
1975, per quella stessa collana un’unica grande apologia della mai stridente o egli stesso la definisce nel sag- dell’esercizio della coscienza lo me nei dialoghi platonici, il pensa-
dedicata ai grandi scrittori vocazione dello scrittore. volgarmente indignato» gio sulla Fisiologia del gusto di scopo più alto della vita, perché tore (scrittore, lettore, professo-
(«Ecrivains de toujours») cui Nonostante l’ammirazione Brillat-Savarin. Cogliendo un solo divenendo pienamente co- re) e l’amante - le due grandi figu-
aveva contribuito con il volume che egli nutre per i punitivi cri- - che Barthes tratteggia nel cor- modello di felicità in ogni cosa scienti si può essere liberi. La tra- re dell’io barthesiano - sono con-
su Michelet, finì per scriverne teri di integrità stabiliti da Flau- so di tutta la sua opera è sostan- che esamina, egli assimila la dizione utopica specificamente giunti. Barthes, naturalmente,
uno su se stesso: quella folgo- bert, Barthes ha l’audacia di zialmente completo nel suo pri- stessa pratica intellettuale alla francese sta proprio in questa vi- dà alla propria erotica della lette-
rante bizzarria che, all’interno concepire la scrittura come mo saggio, sull’«opera egoista» pratica erotica. Barthes chiama- sione della realtà ritrovata, re- ratura un senso più letterale, il
della collana, è Barthes di Ro- una forma di felicità: è il succo di Gide, il Journal. va desiderio la vita della mente, denta, trascesa dalla coscienza; più letterale possibile. (Il testo pe-
land Barthes. del saggio su Voltaire («L’ulti- Gide gli fornì un modello nobi- e si preoccupava di difendere una visione della vita della mente netra, riempie, concede l’eufo-
L’andatura estremamente mo degli scrittori felici») e del le di scrittore duttile, multiplo; «la pluralità del desiderio». come vita di desiderio, di piena in- ria.) Ma ciononostante resta for-
rapida dei suoi ultimi libri è se- ritratto di Fourier, imperturba- mai stridente o volgarmente in- Il senso per lui non è mai mo- telligenza e piacere - una tradizio- temente platonico.
gno sia di fecondità (insaziabili- to dal senso del male. dignato; generoso, ma anche op- nogamo. Il suo sapere gioioso, la ne molto diversa, ad esempio, da Il monologo di Frammenti di
tà e leggerezza) sia di un deside- Nelle sue ultime opere, poi, portunamente egoista; incapace sua gaia scienza offrono l’ideale quella di profonda serietà morale un discorso amoroso, chiaramente
rio di sovvertire ogni tendenza egli giunge a parlare direttamen- di lasciarsi influenzare in profon- di una coscienza libera, avida e tipica della letteratura tedesca o ispirato da una delusione d’amo-
alla sistematizzazione. te della propria pratica, dei pro- dità. Barthes nota come Gide sia tuttavia soddisfatta; di una condi- russa. Era inevitabile che l’opera re, si conclude con una visione
*** pri scrupoli, del proprio godimen- stato poco modificato dalle sue zione in cui non si deve scegliere di Barthes si concludesse con spirituale di classico stampo pla-
La scrittura è il soggetto co- to. Barthes fa della scrittura una vaste letture («furono altrettan- tra bene e male, vero e falso, in l’autobiografia. tonico, in cui gli amori inferiori si
stante di Barthes - anzi, forse forma di coscienza idealmente ti riconoscimenti di se stesso»), cui le giustificazioni non sono ne- *** trasmutano in amori più alti e in-
nessuno dopo Flaubert (nel- complessa: un modo di essere al- e come le sue «scoperte» non sia- cessarie. I testi e le imprese che La voce di Barthes si faceva clusivi. Barthes confessa che non
l’epistolario) ha riflettuto sul- lo stesso tempo passivi e attivi, no mai state dei «rinnegamen- lo attiravano erano tendenzial- sempre più intima, i suoi soggetti vuole «più smascherare, non più
l’essenza della scrittura in mo- sociali e asociali, presenti e assen- ti». E loda la profusione degli mente quelli in cui poteva legge- sempre più interiori. L’afferma- interpretare, ma della coscienza
do così brillante e appassionato ti nella propria vita. La sua idea scrupoli di Gide, osservando che re una sfida a tali antitesi. In que- zione della propria idiosincrasia stessa fare una droga, e attraver-
come ha fatto Barthes. Buona della vocazione dello scrittore la sua «situazione […]all’incro- sti termini, ad esempio, concepi- (che egli non «decifra») è il tema so essa accedere alla visione net-
parte dell’opera di Barthes è de- esclude la reclusione ritenuta ine- cio di grandi correnti contrad- sce la moda: come una sfera, si- principale di Barthes di Roland ta del reale, al grande sogno niti-
dicata al ritratto della vocazio- vitabile da Flaubert e sembrereb- dittorie non ha nulla di facile». mile a quella dell’eros, dove i con- Barthes. Egli scrive del corpo, del do, all’amore profetico».
ne dello scrittore: a partire dai be negare ogni conflitto tra la ne- Barthes condivide inoltre l’idea trari non esistono («La Moda cer- gusto, dell’amore; della solitudi- (trad. di Paolo Dilonardo)
Tuttolibri
SABATO 13 MARZO 2010
LA STAMPA III

pace di adeguarsi a tutte le si-


tuazioni e abile tanto a sfrutta-
Il titolo re quanto a subire i rovesci
della fortuna si rivela la più
Bloc notes
p Stéphane Audeguy adatta a fungere da testimone NOVANT’ANNI
privilegiato di un'epoca, dei
p
p
MIO FRATELLO ROUSSEAU
postfaz. di Daria Galateria suoi mutamenti, delle sue con-
Tonino Guerra
. p trad. di Maurizio Ferrara traddittorie realtà. Curioso e = Il 16 marzo Tonino
p Fazi, pp. 284, € 18,50 versatile, François si destreg- Guerra, poeta e
Audeguy, nato a Tours nel gia nei mestieri più bizzarri e, sceneggiatore, compie 90
come i veri picari, ha la ventu- anni. A Santarcangelo di
1964, docente di storia del ra o il fiuto di trovarsi sempre Romagna, dov’è nato nel
cinema, è noto per La teoria in situazioni straordinarie, 1920, verrà inaugurata la
delle nuvole (Fazi 2009). svolgendovi ruoli marginali mostra «Opere di Tonino
ma decisivi, e di assistere da Guerra». Il giorno successivo
È in libreria anche il suo:
una posizione privilegiata ad manifestazioni sono in
p PICCOLO ELOGIO eventi memorabili. Come tea- programma a Pennabilli,
DELLA DOLCEZZA tro ha, prima a Ginevra e poi a dove vive. Il 19, a Verona,
p trad. di Daniela Marin Parigi, laboratori di orologe- riceverà la medaglia
p Archinto, pp. 136, € 12 ria e di meccanica, eleganti dell’Accademia Mondiale
bordelli, palazzi aristocratici della Poesia.
e, per ventisette anni, la Basti-
fa per polemizzare o, meno glia; come comprimari e anta- A TORINO
ancora, per rivaleggiare con gonisti, un nobile provenzale
Jean-Jacques, ma per dimo- deista e omosessuale che si cu-
Con Calvino
stragli, in un dialogo tardivo e ra della sua educazione, la te- = Al Circolo dei Lettori di
ormai impossibile, che tutte nutaria di un elegantissimo Torino, in via Bogino, 9, il 18
le vite, anche quelle più oscu- bordello, signori versati nella e il 19 marzo, «Lezioni
re e turbinose come la sua, più raffinate dissolutezze, don- invisibili» su «Italo Calvino e
hanno la stessa dignità e na- ne di particolare avvenenza e l’educazione» (in settembre
scondono la stessa parte di di eccezionale vigore intellet- saranno venticinque anni
verità di quella che lui ha vo- tuale, tra cui una generosa dalla morte). Le sue Lezioni
luto così pomposamente por- protofemminista, e perfino Sa- americane (Molteplicità,
tare ad esempio. de, suo compagno di prigio- Rapidità, Leggerezza,
I legami di queste memo- nia, di cui salva e pubblica Le Visibilità e Esattezza)
rie con la figura e l'opera di 120 giornate di Sodoma. saranno ripercorse da
La natura picaresca del Francesco Remotti, Rosalba
Avventuriero e libertino protagonista contagia l'intero Conserva e Giuseppe Bagni,
romanzo, imponendogli i con- Duccio Demetrio, Paolo
tra bordelli e prigioni, notati del genere: narrazione Mottana e Gabriele Lolli.
alla Bastiglia con Sade: in prima persona, sguardo di- Con ricordi e interventi di
sincantato sull'umanità, licen- Luca Baranelli, Francesco
«Donna che accarezza un pappagallo», dipinto di Eugène Delacroix, 1822 (Lione, Musée des Beaux-Arts) un’insolita prospettiva ziosità delle situazioni e del Ciafaloni, Mario Barenghi.
sul Secolo dei Lumi linguaggio, struttura à tiroirs
con le storie degli altri perso- ALBA GO WINE
Jean-Jacques Rousseau re- naggi che s'incastrano, ad
L’altro Rousseau Le «confessioni» apocrife del fratello, stano confinati in questo am- ogni loro comparsa, in quella
Arbasino
bito, anche perché il loro auto- principale. Perfino lo stile, al = Alberto Arbasino, la cui
come si è divertito a immaginarle Stéphane Audeguy re ritiene che «i casi del san- tempo stesso solido e spumeg- opera è ora raccolta in due
gue non valgano molto più del giante, tutto tramato di quella Meridiani Mondadori, riceve
poco sperma che li provoca». che Daria Galateria in una oggi in Alba (Teatro Sociale,

Caro Jean-Jacques, Molto più fitti e suggestivi so-


no quelli che s'intrecciano
con le vicende della storia,
del costume, dello spirito del
brillante e dotta postfazione
chiama «la sapienza di massi-
me scucite e meravigliose»,
ha il nerbo e l'eleganza del Set-
h. 10,30) il premio «Il Maestro
di bere il territorio», nona
edizione, conferitogli
dall’associazione Go Wine.

anche un picaro come me Settecento, nei meandri del


quale François Rousseau, con
spregiudicatezza e rassegna-
to cinismo, mostra di essersi
saputo districare.
tecento più genuino.
Un vero, godibilissimo di-
vertissement. Ma anche una vi-
sione del secolo dei Lumi e del-
la Rivoluzione dalla prospetti-
Negli anni scorsi, la giuria (da
Giorgio Barberi Squarotti a
Gian Luigi Beccaria), ha
premiato fra gli altri Luigi
Meneghello, Niccolò

merita il Pantheon Quella che ci racconta è in-


fatti la vita di un picaro e que-
sta figura di avventuriero ca-
va insolita di una delle infinite
zone d'ombra che restano con-
dannate al silenzio e all'oblio.
Ammaniti, Lorenzo Mondo,
Sebastiano Vassalli, Dacia
Maraini, Claudio Magris.

GABRIELLA BOSCO to di intasamento, ricorrenze


ripetitive dell'identico, allo
stato fluido. Ma Barthes vuole
p Segue da pag. I
una scrittura che impedisca
l'evacuazione della perdita.
land Barthes, i curatori Sono anche questi fram-
Marco Consolini e Gianfran- menti di un discorso amoro-
co Marrone hanno incluso so, il cui lessico però è ancora
quello in cui Robbe-Grillet balbettante, incerto. Il 6 lu-
illustra perché ama Bar- glio trascrive, dalla biografia
thes e facendolo evoca la vo- di Painter, alcune righe:
luttà provata nell'imparare Proust (punto di riferimento,
a memoria intere distese di il grande Orfano) aveva ri-
suoi testi. Vi si dilunga e schiato di morire per troppo
parla di scivolamenti pro- veronal. Céleste gli aveva det-
gressivi all'interno della pa- to: «Ci ritroveremo tutti nella
gina di Barthes, che sono ta- valle di Giosafat». Lui allora:
li da imprimersi. «Ah! Lei crede davvero che ci
Il numero di Riga è molto si debba ritrovare? Se fossi si-
opportunamente costruito in-
torno a un'idea chiave, quella
secondo cui Barthes vedeva
la scrittura. I numerosi arti-
coli che contiene, che siano
La prima notte di lutto curo, io, di ritrovare Mamma,
morirei immediatamente»
(ma altrove Barthes scrive:
«Suicidio. Come saprò di non
soffrire più, se sarò morto?»).
testi dello stesso Barthes o propria. Lo pubblica adesso Ei- poneva il problema. Aveva i La prima notte di nozze esi- A un anno dalla perdita: «Oh,
scritti da altri su di lui, hanno naudi con il titolo Dove lei non è suoi soliti foglietti, di un fo- ste nel linguaggio, la prima che paradosso! A me, così in-
a che fare con la sua tenden- (la traduzione è di Valerio Ma- glio grande ne faceva quat- notte di lutto no. Come scrive- tellettuale, o almeno accusato
za a rendere la scrittura im- grelli, cura e note sono di Na- tro, e annotava di giorno in re di qualcosa per cui la lin- di esserlo, a me, così fittamen-
magine e viceversa. Sia quan- thalie Léger, con la collabora- giorno, qualche volta a più ri- gua non è attrezzata? Pagina te intessuto di un incessante
do ne fruiva che quando ne zione di Bernard Comment e prese nello stesso giorno. Cer- dopo pagina, Barthes elabora. meta-linguaggio (che peral-
secerneva. Eric Marty, pp. 264, € 18). cava il modo per dare forma, Ma non il lutto, la sua non è tro difendo), lei indica sovra-
Sin dall'inizio è stato così, Come nella Camera chiara, visibile, al lutto. Il primo è elaborazione del lutto, il fatto namente il non-linguaggio».
anche se è soprattutto evi- ma con un altro linguaggio - scarno, ridotto all'osso. La da- stesso che qualcuno usi que- Di Mam. (sempre indicata
dente nelle ultime pubblica- quello che Robbe-Grillet avreb- sta espressione lo innervosi- così, col punto), lui scrive che
zioni, La camera chiara o il be definito «del romanziere Intorno alla scomparsa sce sommamente: «parola realizzava «quell'alleanza tra
corso su La preparazione del moderno» - Barthes fila la sua nuova, psicanalitica, che sfigu- etica ed estetica che era la
romanzo. Aveva annunciato scrittura intorno a un'immagi- della madre, frammenti ra». «Io trasformo Lavoro in sua incomparabile maniera
In questa piccola galleria di immagini, che lo avrebbe scritto, un ro- ne mancante. La morte della di un discorso amoroso senso analitico (Elaborazione di essere».
in alto da sinistra il padre di Barthes, Louis, manzo, poi non fece in tem- madre è la perdita assoluta e del Lutto, del Sogno) in Lavo- «Ormai e per sempre io
e il giovane Roland, in una foto intorno al po, venne investito davanti al le parole per dirla non ci sono, il cui lessico però ro reale - di scrittura», leggia- stesso sono la mia propria ma-
1930. Qui sopra, il critico in dialogo con Collège e morì. Ma in fondo, eppure bisogna trovarle. È un è ancora balbettante mo, il 31 maggio 1978. La sua è dre», prova a pensare. E poi:
Alberto Arbasino. Nella pagina a destra, e suo malgrado, o meglio for- Barthes intimo, dolorante, tra- tristezza - come quella di Pro- «Soffro per la morte di mam.
sopra il titolo: Barthes ragazzo con la madre se a sua insaputa, quel ro- scinato nel gorgo dell'«a che ta, 26 ottobre 1977, è quella sut - non continua, ma immo- (Percorso per arrivare alla
Henriette e il fratello, nella foto di copertina manzo lo aveva scritto. Era il pro», quello che leggiamo in del giorno successivo alla per- bile. Auspica, persino sotto lettera)». E l'idea centrale:
del libro Einaudi Dove lei non è, e un altro Journal de deuil, il diario tenu- queste pagine. Piccole pagine, dita. Barthes scrive: «Prima forma di preghiera infantile «Foto: impotenza di dire ciò
ritratto della madre anziana, tratto to dal giorno della morte del- lacerti di scrittura. Non pensa- notte di nozze». Poi, a capo: nella chiesa di Saint-Sulpice, che è evidente. Nascita della
dall’ampio corredo iconografico di Riga la madre a poco prima della va a un futuro lettore, o non si «Ma prima notte di lutto?». che possa passare da uno sta- letteratura».
IV Scrittori italiani
GIOVANNI
Un alfabeto
DE LUNA Pavolini Il nipote Lorenzo alla scoperta
pubblicato in Quando Romano
«De Divina Mussolini fu invitato da Bru- del fondatore a Salò delle Brigate Nere
Proportione» no Vespa per parlare di suo
padre, andò in onda il ritrat-

Il nonno appeso
di Luca
Pacioli, 1509, to di un nonno tenero e affet-
immagine tuoso. E non poteva essere
tratta da altrimenti. La pietas familia-
«In forma re è uno dei pilastri dei ca-
di parola» ratteri originari della nostra

al distributore
di Paolo cultura. Ma questo senti-
Perini mento difficilmente può con-
(BookTime, ciliarsi con le ragioni della
2009) storia. Nella trasmissione di
Vespa a suscitare disagio
era proprio lo stridente con-
trasto tra le rassicuranti de- Alessandro nonno è morto in una celebrazione dei fascisti ro-
PAROLE IN CORSO scrizioni di «nonno Benito»
e la consapevolezza che in
Pavolini, guerra molto particola-
re, in cui le sue Brigate
mani di Casa Pound. Seguono
altri indizi: prima, tutti i libri
in divisa di
GIAN LUIGI BECCARIA realtà si stava parlando del comandante Nere avevano trasfor- scritti sul nonno, poi, tutti i li-
«Duce» che aveva iniettato delle Brigate mato le piazze e i viali delle bri scritti dal nonno, i suoi ro-
nella nostra storia i veleni di città italiane in altrettante manzi giovanili. E affiora non
Ricominciamo venti anni di mancanza di li-
bertà e di dittatura.
Il ritratto di un nonno è
Nere,
in una foto del
1944 a Milano
macabre scenografie: non
solo patiboli e forche, ma
cadaveri insepolti con
solo il gerarca e lo squadrista,
ma anche un intellettuale che
incarnava quelle forze centri-

dal Manzoni anche il romanzo di Lorenzo


Pavolini Accanto alla tigre, e
si tratta di un nonno appena
un poco meno ingombrante
scritte ammonitrici per
terrorizzare, per legitti-
mare con la violenza
l'ultima brutale fiamma-
fughe delle generazioni del
Novecento che Croce aveva
guardato con diffidenza: il ri-
fiuto dell’equilibrio, l'ostenta-
di Mussolini; Alessandro Pa- ta del fascismo. La sce- zione della velocità e del dina-
La riforma dei licei: la centralità volini fu infatti uno degli uo- nografia fu replicata in mismo, un vitalismo che cor-
dei Promessi sposi «tonifica» la lingua mini più importanti e signifi-
cativi del regime (squadri-
piazzale Loreto.
Da quella fotografia,
teggiava perennemente la
vertigine dell’eccesso, queste

N
on passa giorno che zo non ha fatto in otto anni!). sta; a 26 anni Federale di Fi- da quel documento, si furono le coordinate in cui
nelle cronache dei Curiosamente la riforma in renze; poi, nel 1939, ministro diparte così un percor- Alessandro Pavolini maturò il
giornali non compaia cantiere per la Scuola Media della Cultura popolare; a Sa- so letterario che - per suo abbraccio con il fascismo.
un intervento, un'intervista, Superiore ha in mente di ri- lò fondatore delle Brigate fortuna - riesce a sot- Nella sua ricerca, Lorenzo
un'inchiesta, una notizia su durre di due ore l'insegna- trarsi al registro inti-
quanto male va la lingua ita- mento dell'italiano, mentre si «Accanto alla tigre»: mistico dei ricordi fa- Un percorso letterario
liana: non la si sa più scrive- dovrebbe ampliare lo spazio miliari, attingendo
re, non si governa più la sua dedicato all'educazione lin- una fotografia, più al registro della ri- che riesce a sottrarsi
sintassi, si fanno errori mar- guistica. vista a dodici anni, cerca storica (docu- al registro intimistico
chiani di ortografia. E poi c'è Riconosco però che nell'at- menti, testimonianze,
chi propone di insegnare il tuale progetto di riforma per rompe le reticenze immagini del Luce, cime- privilegiando
dialetto a scuola, in un Paese i Licei ci sono molte cose con- e il riserbo dei familiari li della Disperata) che a la ricerca storica
dove l'italiano come lingua di divisibili. Per il primo biennio quello della memoria.
una nazione è stata una con- si insiste lodevolmente sulla Nere e segretario del Parti- Sono «tracce» quelle che conosce bene Firenze e Roma
quista lunga, faticosa e non produzione scritta, dove le ca- to Fascista Repubblicano), il romanzo riattraversa. La e questo gli serve a contestua-
ancora raggiunta! renze sono appunto più diffu- un ruolo sancito dall’esposi- prima, dopo la fotografia lizzare il percorso di forma-
A Torino, Facoltà di Medi- se. Si torna a insistere sull'al- zione del suo corpo a Piaz- della «doppia morte», è una zione e di affermazione del
cina II, per l'a.a. 2009 - 2010 lestimento del testo, sulla sin- zale Loreto, accanto a quel- scritta su un muro romano nonno. Non conosce Salò e a
si è deciso di far partire un tassi del periodo, sull'uso dei lo del Duce. Anzi, nei filoni «Pavolini eroe»: non più Salò deve andare. Sono i luo-
corso di lingua italiana, visto connettivi, sull'interpunzio- politici e culturali che si af- il riserbo dei familiari, ghi (Dongo) dove si è svolto
che le matricole non capisco- ne, e sul dominio del lessico follano nel neo-fascismo ita- ma l'ostentazione e la l'ultimo atto. La fuga dai par-
no più quel che il professore astratto, e, quanto ai testi let- liano il ricordo di Pavolini tigiani, a nuoto, nel lago, l’ulti-
dice a lezione. Qualche giorno terari, nel secondo biennio quasi scavalca quello di ma raffica, la cattura, la fuci-
prima di Natale abbiamo let- sull'analisi in particolare del Mussolini: fu l'unico gerar- lazione, poi, a Milano, l’esposi-
to sui giornali che tutti gli lessico, a partire dalla prati- ca catturato con le armi in zione del corpo.
iscritti al concorso per funzio- ca della spiegazione letterale, pugno, l'unico a tentare di Quella «Lunga notte» di Tadini Tutta la vita di Alessan-
nario dell'ufficio Appalti di caduta in disuso. resistere fino all’ultimo, dro Pavolini precipita, si defi-
Orbetello sono stati respinti Quanto alla letteratura, senza cedimenti. Il romanzo di Emilio Tadini La lunga notte, ora riproposto da Einaudi nisce e si risolve in quella
dopo la prova scritta a causa condivido appieno che non si Per Lorenzo, da piccolo, (pp. 368, € 22), nella sua aspra, contorta e devastante complessità, morte. La tappa finale del
degli strafalcioni di ortogra- abbandonino gli aspetti meto- il nonno era semplicemente racchiude l'epicentro del Male, sottolinea tutti i paradossi e le follie del viaggio (e della ricerca) di Lo-
fia, di sintassi, e incapacità dologici dall'analisi di un te- morto in guerra, tanto da fascismo, dai trionfi del Duce a piazzale Loreto. L'Italia in bianco e nero renzo è al cimitero del Musoc-
assoluta di costruire un testo sto, ma che si metta da parte poterlo annoverare tra gli fa da sfondo a una tragedia collettiva esemplare, in questa notte di co, a Milano. Sulla tomba po-
connesso e coerente. Nel feb- l'eccessiva insistenza sulle gri- «eroi» dei suoi soldatini. A confessioni e segreti in cui un giovane giornalista raccoglie in sé il trebbe esserci, come epigra-
braio 2010 sono stati bocciati glie interpretative, che hanno rompere il riserbo e le reti- flusso di «incoscienza» di una intera generazione. Il Comandante è fe, un verso della poesia che
per gravi errori di ortografia inflazionato i manuali, e pos- cenze dei familiari, quando appena morto: il racconto della sua vedova - Sibilla - diventa una sorta Alessandro Pavolini aveva
moltissimi aspiranti procura- sono compromettere il gusto aveva 12 anni, fu la fotogra- di veglia funebre al capezzale della Storia. Nella villa dell'ex gerarca sul scritto in Etiopia, mentre con
tori, ovviamente tutti laurea- della lettura, affidato alla fia di un libro di testo delle Lago di Como, il tempo scorre come in un antico cinegiornale i cui la squadriglia di Ciano bom-
ti. Già si stanno invocando ri- sensibilità personale. Condivi- medie: Alessandro Pavolini spezzoni vengono ricuciti dalla voce della donna - a suo tempo attrice bardava un nemico inerme:
medi di emergenza per recu- sibile anche la centralità (pri- è appeso al distributore di famosa - e dalla memoria del giornalista-spettatore. L'onda delle «Vita sei nostra vita, morte
perare un italiano accettabi- mo biennio dei Licei) dei Pro- benzina così da materializ- rivelazioni avvolge il lettore in una vicenda torrenziale e maiuscola dal sei nostra amante». Una pro-
le: pronti interventi, pronti messi sposi, testo (anzi, capo- zarsi agli occhi del nipote ritmo faulkneriano, in cui nessun perdono può giustificare l'ampio fezia, ma anche progetto poli-
soccorso per la lingua, sotto lavoro) che continua a rappre- non come un «caduto», ma spettro di un delirio epocale. Lugubre e tetro, ma anche spettacolare e tico ed esistenziale.
forma di recuperi extrascola- sentare un momento centrale come un nemico ucciso e carismatico, claustrofobico ma epico, La lunga notte merita un posto
stici (ma come recuperare in dell'identità culturale e lin- profanato. in prima fila tra i grandi romanzi italiani del ’900. p Lorenzo Pavolini
tre mesi quello che un ragaz- guistica italiana. E' un immagine che è un Sergio Pent p ACCANTO ALLA TIGRE
primo indizio della verità; il p Fandango, pp. 237, € 16,50
Tuttolibri
SABATO 13 MARZO 2010
LA STAMPA V

Una con gli Alleati che risalgono la


illustrazione Penisola. Ed entrano in scena,
L’autore firmata
Damiano
con le loro stesse parole, i pri-
mattori, Mussolini e Balbo, il
Taccuino
Damiani Re e Badoglio... Anche se parla- FABRIZIA RAMONDINO
per l’articolo no con cadenze dialettali vene-
«Littoria» to-pontine.
Una vita
. sulla «Rivista Va spiegato infatti che il
racconto viene messo in bocca
alla tedesca
illustrata del
Popolo d’Italia a un personaggio innominato = Libri cui si dedicano
(gennaio 1933), che si rivolge a un altrettanto colonnini e che chiederebbero
fondata da ignoto interlocutore. Egli ri- paginoni. Libri che scintillano di
Arnaldo vendica con arguzia la propria intelligenza e di passione.
Mussolini e libertà d’espressione, la disin- Sia dunque consentito una volta
Manlio voltura - che nasce talora dalla tanto abbandonarsi a un elogio
Morganti. malcerta memoria e dal senti- pieno e incondizionato, com'è
«Littoria - to dire - nella ricostruzione di quello che merita il ben
p Antonio Pennacchi si legge fatti e dettagli. Trova qualche postumo Taccuino tedesco
p CANALE MUSSOLINI nell’articolo di giustificazione, nella popolare- 1954-2004 di Fabrizia
p Mondadori, pp. 460, € 20 Morganti - è la sca bonarietà del timbro, an- Ramondino, raccolto a cura di
prova più che il racconto di eventi assai Valentina Di Rosa, che firma
Nato a Latina nel 1950, luminosa, la noti, che sembrano quasi un ri- anche un puntuale «Ricordo di
operaio in fabbrica fino al testimonianza passo di storia patria. Fabrizia» (nottetempo, pp. 358,
2010, Antonio Pennacchi più fulgida Nell’ultima parte, il roman- € 21). Un libro scandito nelle tre
della capacità zo s’impenna e prende forza diverse tappe di un'esperienza a
esordì da Mondadori con
creativa e con il tragico amore di Armi- contatto con la Germania, che
«Il fasciocomunista» nel costruttiva del da, che ha perso il marito in la stessa Ramondino chiama il
2003 (premio Napoli), Regime... È la guerra, per il nipote Paride. «Paese per me paterno e
da cui il film «Mio fratello documentazio- Armida è il più bel virgulto del fraterno, con il quale non so se
ne vivente e ceppo, e intrattiene un magico sono riuscita a intendermi».
è figlio unico». È autore operante che rapporto con il suo alveare, da Un viaggio lungo quanto
anche, per Laterza, il Regime cui ronzano esortazioni e pre- un'esistenza: dal primo
di «Fascio e martello. preferisce monizioni. Mentre lui si avvia soggiorno giovanile dietro il
a tutte al Nord per l’ultima, sciagura- sogno dell'apprendimento
Viaggio per le città le parole... la ta guerra fascista, lei si riscat- linguistico («studiare il
del Duce» feconda poesia ta guidando i Peruzzi verso la tedesco») ai due successivi
delle opere» salvezza attraverso un campo soggiorni - dietro i passi della
di mine, dove viene presa dalle figlia Livia, e dei nipoti Elia e
LORENZO doglie del parto. Una nascita Pablo - che cadono nel triennio
MONDO
che tiene dietro ormai alla resi- 1983-1986 e poi nell'arco più
Antonio Pennacchi piscenza per tanti errori e di- che decennale 1991-2004.
ha scritto con Canale Mussoli- singanni, e sembra suggellare Momenti storici tutti cruciali
ni un romanzo che nasce da l’avvento di tempi nuovi. (specie l'ultimo), tali da
una antica passione, corrobo- consentire confronti, paralleli,
rata da una doviziosa docu- «Canale Mussolini»: incroci, passati al filtro di quel
mentazione storico-antropo- «populismo aristocratico» in cui
logica. Come già nel Fascioco- ritratti incisivi, felice ancora l'autrice indica la più
munista, l’autore è interessa- rievocazione della propria e segreta cifra
to alla comunità di veneti, interpretativa. Solo così si può
friulani, ferraresi trapiantati civiltà agreste, nessun fare la scoperta inconsueta della
nel Lazio meridionale per la Pennacchi Una famiglia padana, passata cattivo revisionismo «reversibilità del tempo»: «di
bonifica delle Paludi Pontine: come la giovinezza comprenda
una avventura epica che, ol- al fascismo, mette radici nelle Paludi Pontine Il «filò», il lungo racconto enclave di vecchiaia, e viceversa
tre a nutrire un forte spirito memore delle veglie di una vol-
di solidarietà tra i pionieri, ta, si conclude con un colpo di
spiega il loro consenso, ben
più radicato che altrove, al re-
gime fascista.
Fu, negli Anni Trenta, un ve-
ro e proprio esodo, trentamila
Siamo più forti scena, che svela l’identità del
narratore e funge forse da con-
trappasso per antiche colpe,
mai completamente rimosse.
Sgombriamo per i lettori

della malaria
persone portate in tre anni, con l’idea che Canale Mussolini sia
le loro povere masserizie, «in un libro infido, intriso di catti-
mezzo a gente straniera che vo revisionismo. L’affetto per
parlava un’altra lingua. Ci chia- la propria gente, la fedeltà a
mavano “polentoni” o peggio certi riscontri storici, per
ancora “cispadani”. Ci guarda- quanto inamabili, vengono
vano storto. E pregavano Dio Al centro della narrazione sato al fascismo. La sua è vera e insieme pietosa della temperati in Pennacchi da
che ci facesse fuori la malaria». c’è la famiglia Peruzzi, arriva- un’adesione sentimentale, con- vecchia materfamilias. Le loro una buona dose di disincanto Fabrizia Ramondino
Il Canale Mussolini, che ta da Codigoro, e la seguiremo divisa dalla famiglia, ma uno vicende si intrecciano con la e ironia. Nonostante qualche
drena le acque stagnanti, de- per mezzo secolo, dagli albori dei figli, già «ardito» nella storia grande, alla quale, ri- lungaggine e qualche facilità di come un attimo di pura
stinandole al buon uso del- del Novecento alla seconda grande guerra, con l’intento di spondendo agli appelli del Du- nelle argomentazioni, è un ro- adolescenza rischiari l'ombra
l’agricoltura, realizza un’im- guerra mondiale. Il patriarca, dargli una lezione arriverà a ce, versano un generoso contri- manzo di sicura presa, per la sempre più fitta degli anni».
presa che - rammenta Pen- giunto con una caterva di figli uccidere un prete «rosso». buto di sacrificio e di sangue sapienza della costruzione, la Impossibile - anche solo in un
nacchi - non era riuscita ai a cercare pane e lavoro, è sta- Pennacchi si muove con («Non c’era una parte del mon- ricchezza documentale, la vi- catalogo scorciato - dire la
Romani, a Napoleone e a Pio to socialista, per amicizia con grande agio nella rievocazione do in cui non ci fosse gente dei videzza di ambienti e caratte- ricchezza fitta degli spunti e dei
IX: nelle terre liberate dalla il corregionale Edmondo Ros- di quella civiltà agreste (le sta- Peruzzi che si stesse giocando ri. «Bello o brutto che sia, que- tratti, che condensano con
natura selvaggia e dalle feb- soni (il futuro ministro del- gioni, le colture, le bestie) e of- la pelle»). Assistiamo così alle sto è il libro per cui sono venu- secchezza di scrittura una
bri perniciose sorgono pode- l’Agricoltura). Con lui, tramite fre ritratti incisivi dei tanti Pe- operazioni sui vari fronti di to al mondo»: qui Pennacchi sfolgorante ricchezza di
ri, case coloniche e, via via, l’interventismo e il marasma ruzzi, tenuti insieme, contro guerra, Libia, Etiopia, Spagna, magari esagera, ma il suo è sguardo e di analisi alla ricerca
razionali, orgogliose città. sociale del dopoguerra, è pas- ogni avversità, dalla figura se- Russia fino agli scontri ultimi certo un buon libro. dell'osso e della polpa «della
società e della terra».
Paesaggi, città, luoghi, archivi,
monumenti, artisti, case,
BRUNO Ill. di Urbano scrittori, titoli, autori, boschi,
QUARANTA Vitali «La mamma del sole»: due Corva, cimiteri, parole, etimologie,
Puntuale, ogni anno copertina per incontri, gusti, abitudini (anche
la corriera di Andrea Vitali enigmi femminili in un torrido 1933 «La duplice gastronomiche) a creare una
arriva colma di silhouette, fiamma» di rete di sempre alta tensione
spruzzando di levità i nostri

Quell’Italietta
Willy Dias, intellettuale, così attenta alla
malandati e malandrini gior- 1935, tratta storia, al costume, alle affinità,
ni. Ogni «commedia» un viag- dal catalogo alle differenze, al potenziale
gio à rebours nell’Italietta so- «Avanguardie delle parole proprie e diverse.
spesa fra le due guerre, dove di regime» Un «animo randagio» che
il tran tran signoreggia, ap-
pena increspato: sia, il gra-
nello nella routine, un vento
di lago, il tivanello o il bella-
in riva al lago (Ed. I. Svevo,
Trieste, 2009)
quando è preso dalla tentazione
della torre in cui riparare (a
Itri-Acraia è ispirato l'ultimo
libro, La via) supplisce alla
nasco (refrigerante motivo del sole, la nuova cartolina - color del rame, cassette, un Maria, detta «Quale Stagione» binieri, il mastro vetraio, la distanza attraverso uno
serale), o un mistero innocen- classe 1933 - confezionata nel crocifisso orbo del Cristo e un (anche La mamma del sole è perpetua, i trasvolatori atlan- scambio epistolare con un
te come i denti da latte. «dolce paese». Un fraseggiar elmetto della prima guerra tappezzata di bizzarrie onoma- tici, il cavaliere del Regno, il amico acutissimo che
Ecco perché si sorride gozzaniano, che specialmente mondiale». Sì, ve ne sarebbero stiche, il numero egregio, con- Federale -, Andrea Vitali s’in- contribuisce - quasi senza
avanzando nelle stampe di risplende là dove l’autore si di cose da salvare in questo Pa- sueto, di Andrea Vitali: da Eu- cammina verso l’Osteria del soluzione di continuità - a
Andrea Vitali, cerusico in prova a immaginare un catalo- ese che non si decompone mai, pilio a Lacrimella); ebbene, Crachen (e il «Cavallino» di tendere le contraddizioni della
quel di Bellano, villaggio zup- go di buone cose di pessimo gu- che mai obbedisce al richiamo Maria, Ospite del Pio Ospizio piazza Boldoni?) dove atten- memoria e del cuore.
po di gloria, a cominciare dal- sto: «una credenza, una ple- della poubelle... San Generoso di Gravedona, dono pastasciutta, agnello in Da Heidelberg a Ludwingsburg,
la straordinaria partecipazio- trèra, un paio di poltrone su La Velia è, con Maria Dome- compirà a Bellano l’ultimo guazzetto e una fetta di mi- da Francoforte a Berlino, da
ne nei manzoniani Promessi cui soggiornavano stabilmente nici, l’altra donna enigmatica viaggio, affaticata dalla canico- scia. Vino in caraffa, beninte- Weimar-Buchenwald a Jena,
sposi. La vita, qui, tra il coto- dei gatti rognosi, qualche cada- della torrida estate lariana. Ve- la e da una gravosa valigia in- so, come s’addice alla lettera- dallo Spessart a Berlino, un
nificio e l’Orrido, tra piazza vere di bicicletta e piatti rotti, lia, quattordici figli, affanna e teriore, dov’è conservata una tura fatta in casa. «viaggio» en flânerie, che
Grossi e una motonave al pas- pentole e pentolini, manici di suscita, esalta e deprime i loca- memoria macabra o, forse, un diventa uno scintillante (e
so d’addio, è «una cosa di fan- scopa e di piccone, vanghe ar- li «gagliardetti» o «fasciste vo- caritatevole fine. p Andrea Vitali «imperdonabile») percorso di
tasia, come il babau, il lupo rugginite, rastrelli sdentati co- lontà» che vorrebbero condur- Di figurina in figurina - l’ar- p LA MAMMA DEL SOLE scrittura e di vita.
cattivo, l’orco». O La mamma me la Velia, rotoli di fil di ferro la a Roma, al cospetto di Lui. ciprete, il maresciallo dei cara- p Garzanti, pp. 286, € 18,60 Giovanni Tesio
VI Personaggi
DAL 1945 AL 1975, CON PAOLO MORELLO TUTTI I FILM DI GODARD, IL MESTIERE DI SCORSESE E TRUFFAUT
Obiettivo Italia, storia e immagini Scene e parole di grandi registi
= Una storia repubblicana della Fotografia in Italia, dal 1945 al = Un omaggio a Jean-Luc Godard, il signor Nouvelle vague che
1975. Due volumi in cofanetto per l’editore Contrasto (pp. 730, compie ottant’anni. A cura di Roberto Turigliatto, ecco Passion
€ 120) di Paolo Morello, già docente di Storia della fotografia Godard, una scrupolosa promenade fra gli oltre cento film del
nonché ideatore del primo Master biennale in Europa dedicato Maestro francese (Centro Espressioni Cinematografiche di Udine,
alla fotografia. Un volume di immagini, una gallerie delle maggiori www.cecudine.org, pp. 299, € 7) e alcuni trailer (come Mouchette
firme nostrane a colloquio con i Maestri stranieri. Da Carlo Mollino di Bresson). Di scheda in scheda, prima e dopo il successo di A bout
a Robert Capa e Cartier Bresson, da Fosco Maraini a Paul Strand, de souffle fino a Una donna sposata, La cinese, Salvi chi può (la vita).
da Gianni Berengo Gardin a Mario Giacomelli, da Federico Scianna Altri registi per Minimum Fax: l’editore romano ripropone, di Martin
a Carla Cerati. A seguire un volume storico, per tematiche, Scorsese, Il bello del mio mestiere (a cura di Andreina Lombardi
soggetti e autori, tra fotografia d’arte e fotoreportage, società, Bom, pp. 243, € 15), e di François Truffaut Il piacere degli occhi (a
costume e politica, ritratti e paesaggi, luoghi e maschere. Foto di Paolo Monti, copertina cura di Jean Narboni e Serge Toubiana, pp. 302, € 15).
dell’opera di Paolo Morello

teriale umano l'aveva sottoma-


Anniversario Moriva un secolo fa il fotografo no. Vuole realizzare un Pan-
GIUSEPPE thèon delle glorie contempora-
MARCENARO per eccellenza della Parigi ottocentesca nee: la raffigurazione in carica-
Le provò tutte prima tura di artisti, pittori, musici-
di diventare il grande ritratti- sti, letterati, scienziati. La gran-

La Comédie
sta dell'epoca sua. Il fotografo deur disegnata e stampata. Im-
per eccellenza. Colui che, con pegna pattuglie di bozzettisti.
la «nuova arte degli adoratori Tutti parlano del Panthéon e
del sole», come la bollò Baude- vogliono infilarvisi. Esservi
laire, deprecandola, attraver- quale conferma di gloria.
so i volti dei contemporanei Il destino di Nadar è nella
riesce ancor oggi a farci «sen- sua furia. Per poter realizzare
tire» l'anima di un tempo in le somiglianze ha bisogno della
cui, per stramberia linguisti-
ca, il mondo scarruffato e sca-
sciato della bohème declinava
ogni parola in dar. Parlavano
così. Per dire «non ha un sol-
do» arrotavano: «ildar n'adar
pasdar ledar soudar».
humaine persona da ritrarre. Se non è di-
sponibile deve ricorrere a una
nuova tecnica, il «documento»
fotografico. Esegue egli stesso
le fotografie. Una trasformazio-
ne folgorante. Nessuno vuole
saperne della «riproduzione

chez Nadar
Della banda che occupava meccanica» del reale. L'arte
i caffè con appetiti feroci, gen- della figura è un prodotto da
te che leggeva, scriveva, ber- pittori. Nell'immagine fotogra-
ciava cercando di spuntarla fica sussiste un'aura non anco-
con collaborazioni ai giornali, ra percepita. Nadar sente tutta
in ansia per un'affermazione l'inquietudine del ritratto pro-
artistica, uno di loro, un frago- dotto con la nuova tecnica.
rò avesse frequentato soltanto autentica Comédie humaine
Nel suo studio sale di dissezione. Si guadagna- cum figuris. E tra i collaborato- Nessuno voleva saperne
va da vivere nelle redazioni dei I titoli ri del suo Livre d'or, questa la
afferrò la somiglianza giornali artistico-letterari che testata del periodico, ebdoma- della «riproduzione
interiore di Baudelaire si moltiplicavano con un ritmo Tra i libri per approfondire la dario per le signore e la bor- meccanica del reale»:
più veloce della loro durata. figura di Nadar segnaliamo: ghesia benpensante, Nadar
e Corot, di Dumas, Curioso, inquieto, preda di Félix Nadar, Quando ero sceglie il meglio: Balzac, lui la onorò elevandola
Hugo, Courbet, Nerval... strani presentimenti resi pub- fotografo, Abscondita; Alexandre Dumas, Théophile a «arte della persona»
blici preconizzando un proprio Félix Nadar, Ritratti, Gautier, Gérard de Nerval, in
roso e blaguer di nome Tour- radioso avvenire, Nadar, recen- Abscondita; Nadar, con 100 futuro tra gli intimi del fanta- La fotografia di un volto non nullerà davanti al modello. Ri-
nachon, nello scilinguagnolo sendo spettacoli, filtrava nel fotografie di Nadar e altri sioso direttore, assieme agli può meravigliare chi si fermi in sulterà veramente la «somi-
del dar, divenne Tournadar e mondo degli artisti. Colleziona- documenti, Einaudi. ancora sconosciuti Alfred de superficie, trovandovi solamen- glianza interiore», «non è tale
poi semplicemente Nadar: il va amicizie. Aveva un occhio di Di Nadar parla Baudelaire in Vigny, Louise Colet, Alphonse te l'esteriore somiglianza. Ha il che lui stesso». Sincerità senza
prossimo 20 marzo sarà un fenomenale versatilità, quello Saggi sull'arte (in «Opere», Karr, Eugène Labiche… potere di far indagare il pensie- infingimento. La fotografia co-
secolo dalla sua morte. di chi sa sondare nel profondo Mondadori); Pierre Sorlin Non è che l'inizio. Nadar ro, frugare nell'animo. Quando me arte della persona.
Gaspar-Félix Tournachon il carattere delle persone. racconta I figli di Nadar. Il passerà da un giornale all'al- apre il suo primo studio di rue A mano, sul retro d'ogni sua
era nato il 6 aprile 1820 in una La fortuna arride agli auda- secolo dell'immagine tro, istrionico e appassionato. Saint-Lazare, che sarà quello fotografia, vergava l'indirizzo
famiglia di librai benestanti. ci. Una inaspettata eredità per- analogica ( Einaudi); ne Non trascurerà le ambizioni let- dei suoi capolavori e vedrà na- dello studio. Sotto al ritratto la
Anche tipografi. Nel giro di mise a Nadar di realizzare la trattano Giuseppe terarie pubblicando un roman- scere alcuni dei più bei ritratti firma Nadar, in forma di un so-
una decina d'anni, a seguito propria aspirazione. Fondare Marcenaro in Fotografia zo, farcito di sproloqui e incisi. fotografici del XIX secolo, ha prassalto sismografico. Non si
di una crisi finanziaria, anda- una rivista. Lussuosa. Doveva come letteratura (Bruno L'arruffato stile Nadar nella ormai le idee chiare. I suoi sog- fece mai incantare dalla foto-
rono in malora. I figli dovette- rappresentare il mondo, appa- Mondadori) e Michel Frizot scrittura. Lui era tuttavia fatto getti si porranno naturalmen- grafia di paesaggio, né dalla vo-
ro giocarsi la vita con le loro gando l'aspirazione dei noti ad in Storie di sguardi per l'immagine. Tra passionac- te, nessuna posa, nessuna lezio- glia di documentare antiche ve-
forze. Inventarsi un mestiere. apparire, anche con la loro im- (Contrasto Due). Da cia politica, frequentazioni e sità. Il fondo neutro. L'abbiglia- stigia. Quando puntò il suo
Gaspar-Félix, a vent'anni, magine. Una rivista capace di consultare: Jean-Claude spettacoli arriva a quello che mento avrà soltanto la funzio- obiettivo su un soggetto diver-
nella sua cerchia già chiama- brillare tanto per la qualità dei Lemagny- André Rouillé, nel 1859 gli sembra un vertice ne di sottolineare il ritmo dell' so dal ritratto, fu verso gli ango-
to Nadar, per darsi tono dava testi quanto per le illustrazioni Histoire de la photographie, della propria carriera di raffi- insieme. Tutto dovrà essere li più impenetrabili delle fogne
da intendere d'aver compiuto di Gavarni e Daumier, i più cele- Bordas, 1986. guratore del mondo. Vagheg- concentrato sul volto che erom- di Parigi. Il cuore di una città,
studi di medicina. Sembra pe- bri disegnatori dell'epoca. Una gia un progetto ciclopico. Il ma- perà dalla lastra. L'artista si an- messo a nudo.

vertimento che il ventesimo se-


I Marx del cinema Il più strampalato ensemble colo abbia prodotto: artisti di
rottura, i tre Marx - ché i due re-
di un divertimento insieme candido e critico stanti fratelli, Zeppo e Gummo,
abbandonarono il campo ben
FRANCESCO

Groucho e i suoi fratelli,


TROIANO
presto, l’uno ritirandosi dallo
spettacolo, l’altro limitando la
Se oggi Groucho Marx sua presenza alquanto incolore
è divenuto assai popolare tra alle prime cinque pellicole del
giovani e giovanissimi in Italia, gruppo - si staccano da subito,
in massima parte lo si deve a
Tiziano Sclavi ed al suo Dylan
Dog: merito per nulla seconda-
rio d’un fumetto di successo,
ma allo stesso tempo confer-
i bambini della comicità ed in maniera decisa, dall’orto-
dossia di un Mack Sennett, vi-
rando verso una nozione di co-
micità surreale ed iperbolica, ti-
ma della poca attenzione pre- ti da amici e parenti, dalla re- spodestamento degli adulti da davvero rivivere, pure con l’au-
stata da noi ai fratelli Marx, se censioni alle raccolte di foto ra- parte dei più piccoli». silio di parecchie foto, l’ineffabi-
Uno stile surreale
si eccettuano l’umorismo di re - in Germania, Inghilterra, Il libro consta di due sezioni: le compagnia, a partire dai loro ed iperbolico, tipico
Groucho (dalle Lettere edite Francia, Spagna, non si riscon- dapprima una biografia, conci- tratti peculiari: Groucho con oc- dello humour ebraico,
da Adelphi a un’antologia del- tra traccia dalle nostre parti. sa ma puntuale, divisa in tre chiali nasone neri baffi, oramai
le sue battute da Einaudi al re- Invero gradita risulta, quin- blocchi dedicati al cinema, al te- icona del travestimento e delle una corrosiva satira
cente Letti per Lindau) e i ri- di, la comparsa sugli scaffali di feste popolari; il silente cando- del potere e della cultura
cordi del figlio Arthur (La mia Groucho e i suoi fratelli, biogra- re di Harpo che, per nome e
vita con Groucho, Effepi, 2007) . fia pressoché esaustiva della
Aneddoti, battute, sembiante, ci riporta ad un re- pica dello humour ebraico: im-
A parte un «Castoro» del mitica consorteria, licenziata documenti: la biografia motissimo passato (Harpocra- possibili da immaginare fuori
1995 di Andrea Martini, pres- da Luca Martello. Il giovane stu- pressoché esaustiva tes è, difatti, il dio del silenzio, dal cinema parlato, i nonsense di
soché nulla è attualmente a di- dioso, alla sua opera d’esordio, rappresentato come un bimbo Groucho felicemente s’accom-
sposizione per chi volesse sa- chiarisce sin dall’introduzione della mitica consorteria col dito sulla bocca); Chico che pagnano al lunare candore di
perne di più sui «magnifici quella che egli ritiene la caratte- a cura di Luca Martello parodizza l’italiano immigrato Harpo ed ai modi palesemente
quattro»: il libro di Groucho ristica fondamentale dei Marx: in un modo così sconnesso da grossier di Chico.
Many Happy Returns! An Unof- l’avere introdotto nel cinema atro, alla televisione; dipoi poter risultare offensivo solo al- L’esplosiva miscela informa Tre immagini tratte da «Groucho e i suoi
ficial Guide To Your Income comico la rivoluzione, cioè «una un’analisi puntuale dei film e l’occhiuta dittatura fascista. titoli quali Animal crackers fratelli» di Luca Martello (Castelvecchi):
Tax Problems mai è qui arriva- forza rivoluzionaria infantile, dei libri, tramite schede che Tra aneddoti e dichiarazio- (1930), Monkey Business (1931) e qui sopra, la locandina del film «I fratelli Marx
to, mentre di tutto quanto è re- bambina, senza spargimenti di non trascurano finanche gli ine- ni, battute e documenti, scorre l’anarcoide La guerra lampo dei al College» (1932); a destra, in alto,
peribile e tradotto - dagli sangue o promesse di sorta; è la diti. Di lettura lieve, a scorno la vita del più straordinario, fratelli Marx (1933), vetrioleg- Groucho sulla copertina di Dylan Dog
script ritrovati ai volumi firma- realizzazione del desiderio di della notevole mole, il lavoro fa strampalato ensemble del di- giante satira del potere ch’è e in prima pagina per la rivista «Time»
Tuttolibri
SABATO 13 MARZO 2010
LA STAMPA VII

LELE LUZZATI IN DVD ANTONIO RUBINO


Omaggio a Rossini Gli anni del Corrierino
= Tre film d’animazione ispirati alla musica di = Un Maestro dell’illustrazione europea, Antonio
Giochino Rossini: L’italiana in Algeri, Pulcinella (Il Rubino. Come documentano tra l’altro Gli anni del
turco in Italia) e La gazza ladra. Una produzione Corriere dei Piccoli, di striscia in striscia, dal 1908 al
Giulio Gianini ed Emanuele Luzzati ora in un dvd, 1926, dal 1931 al 1934, di personaggio in
. accompagnato da un libretto introdotto da personaggio (Pino e Pina, Lio e Dado e Quadratino...).
Federico Fellini: Omaggio a Rossini (Gallucci, Ora raccolti, a cura di Fabio Gadducci e Matteo
€ 10). Emanuele Luzzati lo si può anche Stefanelli, per Blacklevet di Bologna (pp. 134, € 24,
re-incontrare (l’illustratore genovese è scomparso www.blackvelveteditrice.com). Con testi di Claudio
nel 2007) in Fantasie (Nugae, pp. 159, s.i.p.), il Bertieri («Un favoliere di Liguria») e di Paola Pallottino
catalogo di una mostra appena conclusa. Con testi, (le sue vignette «Da Quadratino a Ilario Din», il suo
fra gli altri, di Orengo, Fofi, Pallottino, Rodari. Una vignetta di Rubino stile fra Liberty, Déco e tardo futurismo).

Guareschi Il pretone della Bassa nato sul «Candido»


che fa diga al «pericolo rosso» del trinariciuto Peppone
GUIDO

Don Camillo
CONTI

Don Camillo di Gio-


vannino Guareschi è un libro
politico. Il pretone della Bas-
sa, nato sulle pagine del Can-
dido il 23 dicembre del 1946,

siam figli tuoi


alla vigilia di Natale, ha un
grandissimo successo. Il suo
autore lavora alacremente
per anticipare l’uscita della
raccolta prima delle elezioni
dell’aprile del 1948. Un mese
prima, nel marzo di quell’an-
no, escono in volume i raccon- un ritorno alle dittature, di qua- i conti con la propria coscienza. terra tra gli Appennini e il Po,
ti Don Camillo-Mondo piccolo lunque colore esse siano. Don Camillo è un libro di fa- che diventa un fiume serio solo
di Giovannino Guareschi. Le Il 14 luglio del 1948 l’attenta- vole. Con il racconto Giallo e ro- dopo Piacenza. In questa terra
ristampe si succedono a raffi- to a Palmiro Togliatti, ferito sa, edito su Candido nel numero i cani hanno un’anima e sposta-
ca. Il clima politico in Italia, con due colpi di pistola dal- 52 del dicembre del 1947, Gio- no i binari del tram; i fantasmi
dopo il referendum tra repub- vannino immette la saga del dei morti parlano ai vivi e se c’è
blica e monarchia, è incande- Nato come libro politico, prete di campagna in un’aura da parlare con Dio perché il fi-
scente. Sono le prime elezioni atemporale ciclica e mitica, cir- glio sta male, si va in chiesa con
libere dopo venti anni di fasci- tra favola e antropologia, colare, che non ha un vero e il fucile. Nella favola anche il
smo e cinque di guerra. C’è un permane come epopea proprio sviluppo ma ritorna Crocifisso parla agli uomini, al-
clima d’intimidazione e di ven- continuamente su se stessa. la faccia di Nietzsche e di tutto
detta che porterà alla guerra umana e religiosa Non siamo dunque nel campo il nichilismo esistenzialista che
civile, con vendette politiche, della identità italiana del romanzo ma nel tempo del- segna il Novecento.
e all’ammazzamento di quasi l’epopea. Giovannino fonde Don Camillo è un classico
duecento preti non solo in l’estremista di destra Antonio tempo storico e tempo mitico della nostra letteratura italiana
Emilia Romagna. Pallante, mettono in crisi la già in un tempo ciclico. Attinge alle con cui fa i conti. Guareschi con
Un’affiche del Nadar fotografo aereo della sua Parigi Don Camillo è anche un li- difficile situazione politica e so- origini del mondo chiudendo in- i racconti di don Camillo ripor-
bro politico perché Giovanni- ciale. Nel racconto Giallo e rosa, sieme l’anno 1947 e il primo vo- ta nel Novecento, secolo del ro-
no vuol far riflettere i suoi let- che conclude la raccolta, lume di racconti. manzo, la grande tradizione
tori, prima del voto, sul peri- c’è un lungo ed accora- In questo modo l’epo- nella novella ciclica, popolare, e
Un tesoro per i bibliofili colo «rosso». Sul Candido, in- to dialogo-confessio- pea di don Camillo Pep- morale, della nostra grande tra-
sieme a Mosca, conduce ne tra don Camillo pone e il Crocifisso che dizione letteraria, rilanciando
Noto per aver ospitato, nel 1874, nel suo secondo studio in boulevard un’importante battaglia con- e Peppone. È un in- parla si chiude tempora- così l’epopea. L’operazione ha
de Capucines, la prima mostra degli impressionisti, Nadar deve la tro il Fronte Popolare, forma- vito alla riconcilia- neamente, e può rico- un effetto esplosivo sul pubbli-
celebrità alla formidabile serie di ritratti dei contemporanei: letterati, to da comunisti e socialisti, a zione umana e poli- minciare subito con una co e costringe a rileggere la no-
artisti, musicisti, tra cui Baudelaire,Sarah Bernard, Corot, Courbet, favore della Democrazia Cri- tica di fronte alle nuova serie di episodi. I stra storia letteraria con un’ot-
Daumier, Delacroix, Du Camp, Dumas, Gautier, Hugo, Lamartine, stiana. Una battaglia politica statue del presepe. racconti, fortemente radi- tica completamente diversa.
Manet, Nerval, Rossini, George Sand. Eseguì anche qualche fotografia tesa e sferzante, con manife- Giovannino narra cati al tempo e al- Oggi il volume di racconti non
aerea di Parigi dal pallone aerostatico. Le fotografie dei ritratti di sti elettorali e slogan che sono diun at- la cronaca lo leggiamo più come un libro
Nadar sono assai ambite. Si possono passabilmente trovare, in passati alla storia come «Vai che li politico ma umano. I 347 rac-
prevalenza a Parigi, dai mercanti di autografi, i librai antiquari e, a votare! Mentre tu dormi conti, scritti tra il 1946 e il 1968,
talvolta, presso la casa d'aste Drouot Montagne. Il valore dipende Stalin lavora» oppure «Nel segnano una delle più impor-
soprattutto dal soggetto rappresentato. Il prezzo di una carte de segreto della cabina, Dio ti tanti epopee della nostra
visite originale di Nadar si aggira mediamente sui mille euro. Una vede e Stalin no!». Oppure narrativa novecentesca.
immagine di Nadar in fotogliptia (procedimento che riproduce pubblica un talloncino con Un unicum che non potre-
fedelmente la fotografia con una tecnica tipografica che mantiene le scritto a caratteri cubitali mo più ignorare se vorre-
caratteristiche originali) si può acquistare a circa 250 euro. [G.M.] «Cretino» e più sotto: «Tallon- mo scrivere decentemen-
cino da ritagliare e conserva- te una storia letteraria del
re. Il 19 aprile chi non avrà Novecento.
votato potrà appiccicarselo Don Camillo e la sua epo-
sulla fronte». pea è uno dei libri italiani più
Sono anni in cui si deci- tradotti nel mondo ancora og-
de il futuro dell’Italia. Gio- gi. Dopo oltre 300 edizioni in
vannino dà voce a tutti gli tutte le lingue e 20 milioni di co-
italiani che vogliono un’Ita- pie vendute, al Club dei venti-
O

150
lia migliore. Pretende che, do- tré, presso l’archivio di Roncole
po la guerra, gli italiani vada- Per leggerlo Verdi, sono arrivate le traduzio-
no a votare perché non è solo ni, fresche fresche dalla Ro-
un diritto ma è soprattutto un «Don Camillo» e gli altri capitoli mania, mentre i rendiconti
dovere civile anche verso i ca- della saga di Giovanni Guareschi delle vendite in Corea del
duti per la Patria. Dopo aver si trovano nel catalogo Rizzoli. Sud, lo scorso anno, sfiorava-
appoggiato la causa monar- Guido Conti, autore dell’articolo, no le 50 mila copie di tutti i
chica e aver perso nel referen- ha scritto la più completa suoi libri. Quale autore italia-
dum del 2 giugno del 1946, biografia di Guareschi, uscita nel no vanta oggi un successo
l’impegno per la campagna 2008 da Rizzoli: «Giovannino del genere a 40 anni dalla
elettorale nelle politiche è an- Guareschi. Biografia di uno morte, avvenuta nel 1968?
cora più appassionato. scrittore». Sempre da Rizzoli, Don Camillo non lo leggiamo
probabilmente il loro capolavo-
ro: ma pure in seguito, quando
che un bene materiale come
gli altri», per dirla con il criti-
La popolare figura di don
Camillo diventa così anche Libri d’Italia l’omaggio a «Giovannino nostro
babbo» dei figli Alberto e
più come un libro politico e
nemmeno come un libro folklo-
il passaggio sotto l’egida della co francese Jean A. Gili), ha un’arma di propaganda. Gli ul- Verso il 2011 Carlotta (pp. 441, € 60). rico di un’Italia perduta e in
paludata Mgm, li obbligherà a trovato l’espressione più felice timi racconti del libro, profon- bianco e nero. Il successo dei
mettere la sordina al proprio nei motti di spirito di Groucho. damente legati tra di loro, por- film con Cervi e Fernandel rac-
spirito corrosivo, ci sarà ancora Ci piace ricordarne, in tano nel titolo la paura. Paura tentato a don Camillo sventato ha visti nascere, sono così rilan- conta ben altro. Don Camillo è
spazio almeno per il magnifico chiusura, uno solo, il celebre racconta del timore di Peppo- da Peppone: il figlio del Pizzi e ciati in un’aura atemporale che un libro che parla al cuore de-
Una notte all’Opera (1935). «non vorrei mai far parte di ne di un ritorno alla dittatura don Camillo sono i due che co- li porta fuori dal loro tempo. gli uomini. Guareschi è uno dei
La loro arte, tanto efficace un club che mi accettasse co- fascista, mentre in La Paura noscono chi ha sparato a Pizzi Perché le storie di don Camillo pochi scrittori che hanno avu-
nello stile (si veda, ad esempio, me socio» che trascrive in ma- continua c’è don Camillo che padre. Una pallottola ha sfiora- sono «favole» non racconti rea- to il coraggio di intingere la
come il mutismo di Harpo ri- niera folgorante ed icastica discute animatamente con il to la testa di don Camillo e per listici. Attingono alla storia per punta della propria penna nel
sulti perfettamente speculare una tra le maggiori intuizioni Crocifisso della paura del «pe- sbaglio Peppone ha mancato diventare «favola». cuore degli uomini. Questa è la
alla lalicità degli altri due) freudiane. Quale migliore pa- ricolo rosso», e dimostra, an- Spocchia, che stava sparando Don Camillo è un libro che ri- ragione del suo successo plane-
quanto pungente nei contenu- radosso, un digest dell’autore cora una volta, come questo al prete: due veri e propri mira- disegna la geografia umana e tario ancora oggi. La sua gran-
ti («la critica dei ricchi [...]si del gran saggio su Der Witz in sia il clima che si respira nel- coli che raccontano il clima dif- letteraria dell’Emilia. Nei primi de umanità, la sua religiosità.
riallaccia alla critica della cul- una sola battuta? l’Italia fino al 1948, tra aspira- ficile del dopoguerra, con quel tre racconti introduttivi, Guare- Uno dei grandi scrittori cri-
tura, allorché questa non è che zioni rivoluzionarie, vendette galantuomo di Peppone, che schi fa un’operazione antropo- stiani del Novecento ha buca-
espressione di valori morti, ap- p Luca Martello trasversali, regolamento di non si riconosce più nella politi- logica e culturale rivoluziona- to il suo tempo ed è diventato
pannaggio di una minoranza p GROUCHO E I SUOI FRATELLI conti, desiderio di pace, stabi- ca ottusa e trinariciuta dei suoi ria. Ridisegna la geografia lette- un classico che gira ancora nel-
per la quale essa non è altro p Castelvecchi, pp.344, € 22 lità e democrazia, e paura di compagni, attento com’è a fare raria della Bassa, quella fetta di le librerie del mondo.
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SABATO 13 MARZO 2010
LA STAMPA IX

Diario di una rinascita Il botanico Mabey, caduto in depressione, PICCOLI


ritrova il piacere di stare al mondo immergendosi in madre natura LETTORI
AUGUSTO un mantello calato sulla pre- FERDINANDO ALBERTAZZI
ROMANO

Richard Mabey, no-


to botanico inglese, a un
certo punto della vita cade
in depressione: si sente im-
Passeggiando da». Lo sguardo anima i segni
della natura, ma al tempo
stesso il tocco artigianale e la
ricchezza dei particolari per-
mettono una sorta di domesti-
Imparare
con mosche
provvisamente privo di for-
ze, separato dal mondo, sen-
za più scopi e desideri, sof-
focato dalle sue stesse radi-
ci, rappresentate dalla casa
nel bosco si cura cazione del sublime, che è
molto toccante.
Certamente Mabey è un
personaggio che non si na-
sconde dietro la sua professio-
e maiali
di famiglia nella quale ha
sempre vissuto. Inutili sem-
brano psicofarmaci, psico-
terapia, ricoveri ospedalie-
ri, il soccorso degli amici e
il male di vivere ne. Seguendo Thoreau, egli
ama ciò che è selvaggio, arruf-
fato, imprevedibile, figlio del-
la nascita spontanea. E quan-
do riflette sul rapporto uomo-
G
eniacci squinternati
che si fanno prende-
re la mano e inciam-
pano nelle loro invenzioni,
ma poi con una camaleonti-
di una donna che lo ama. Al- natura, e dunque sui grandi ca strambata riportano la
meno sino a quando Mabey temi ecologici che tanto ci as- palla al centro. Sono i prota-
non si rende conto che, sia sillano, prende nettamente gonisti più gettonati dalla
pure tardivamente, deve posizione a favore di una visio- divulgazione raccontata che
compiere un rito di inizia- ne organica della natura co- punta sull’umoristico vena-
zione: migrare, trasferirsi me unità dei viventi. Si oppo- to di suspense, la via più bat-
altrove, lasciare definitiva- ne perciò al modello meccani- tuta dall’editoria per forma-
mente il luogo dell’origine, cistico e riduzionistico pro- re una coscienza ecologico-
e così trovare il proprio po- prio della scienza moderna e ambientale nei ragazzi.
sto nel mondo. predica una comunione uni- Ne è felice esempio Fino
E’ una intuizione fonda- versale, che esclude per prin- all'ultima mosca di Annalisa
mentale, perché attribuisce cipio lo sfruttamento e la ma- Strada (San Paolo, pp. 130,
alla depressione un senso nipolazione. € 10). Baffi e pizzetto su un
umano: non più mera colle- faccione XL e mezze lenti sul-
zione di sintomi, essa si tra- Seguendo Thoreau, la punta del naso, come lo
sforma in una domanda che tratteggia un giocoso France-
l’autore ama ciò che sco Mattioli, l’inventore Ma-
Profumi, colori, è selvaggio, arruffato, stino passa le notti su alam-
bicchi e intrugli finché non ti-
movimenti delle luci: imprevedibile, figlio ra fuori uno spray micidiale
fantasia e sentimento della nascita spontanea per le mosche. La sua esultan-
za dura poco, perché le muc-
nutrono l’incontro Romanticismo, utopismo, che non agitano più la coda
con le voci della terra pacifismo programmatico, per scacciarle e lì, ferme come
vitalismo, con qualche sfu- statue, non producono più lat-
la vita pone al malato, una matura New Age e qualche te. Così Mastino, per scampa-
domanda che addita una la- cascame della controcultu- re all'ira degli allevatori, si
cuna essenziale nel proces- ra? Certo, anche. Del resto, rimbocca le maniche e richia-
so di formazione. senza utopia non si vive. ma in vita i fastidiosi quanto
Come i viandanti che po- L’autore, e il libro, sono im- utili insetti.
polano i racconti dell’età ro- puri e rigogliosi come una Robert Griesbeck e Nils
mantica, o come Peer Gynt, proliferante vegetazione in Fliegner mettono in cattedra
il nostro autore è un eterno cui anche gli infestanti han- I maiali matematici (Salani,
adolescente, che si muove La statua di Thoreau, poeta della natura, davanti alla sua casetta nei boschi, presso il lago di Walden no diritto a vivere. Ogni let- pp. 126, € 12,80) capaci di non
con leggerezza nel mondo, tore vi troverà ciò che fa per
sicuro di poter sempre tor- re che la guarigione coincida riesprimerlo «dall’interno». e ambiente vibrano all’uniso- lui, e scarterà il resto. Divulgare la scienza
nare a casa, a una madre- con il trasferimento dell’inve- Profumi, colori, vibrazioni at- no, così che non si può più di- Ma intanto dobbiamo a
utero da cui non si è mai ve- stimento emotivo dall’imma- mosferiche, movimenti della re a chi appartenga la voce Mabey questa piccola doman- divertendo, tra
ramente staccato. La de- gine della madre individuale, luce: la cultura botanica, che narrante. Basterà qualche mi- da: «Se fossimo creature che quesiti matematici
pressione, rompendo questa nascosta tra le pieghe e negli pure si avverte, recede sullo nima citazione: per esempio, prendono fuoco come aceri in
abitudine, gli impone una oggetti della casa di origine, sfondo, o meglio viene riassor- la «nera e sfrangiata cometa» una luminosa giornata d’au- e problemi
scelta. Egli comprende che alla madre natura, l’eterna di- bita nell’incontro diretto con le formata da uno stormo di ron- tunno […]e cadono come fo- dell’ambiente
non può continuare a vivere spensatrice di vita e di morte. voci della terra, alimentato dal dini; «il sentore dolce e allar- glie ormai prive di sostanza e
come «un brandello di tessu- La storia della depressione sentimento e dalla fantasia. mante di muschio, cenere e clorofilla, il nostro atteggia- affogare in una stanza chiu-
to nomade»; raccoglie un è, nel libro di Mabey Natura co- A proposito della opportu- morte» che è l’odore «primor- mento verso la morte non sa- sa ermeticamente che va
piccolo bagaglio e va ad abi- me cura, soltanto accennata. nità di scrivere in una camera diale» che accompagna la pol- rebbe forse diverso?». riempiendosi d'acqua: tra
tare in un’altra regione. Lì Ciò che invece viene in primo senza vista, Mabey osserva in- vere fossile; «il richiamo affa- quesiti logici e trucchi a raffi-
faticosamente ritrova il pia- piano è il muoversi dell’autore fatti che solo così, al buio, l’im- scinante, arcaico, il “vibrato” p Richard Mabey ca, ci si diverte con la mate-
cere di vivere e insieme la tra piante, acque, uccelli, ani- maginazione può dialogare del caprimulgo che riempie p NATURA COME CURA matica in modo sorprenden-
passione per il mondo della mali del bosco; e come egli pro- con la memoria. Questa è la l’aria»; e l’uccello «che piom- p trad. di Luigi Civalleri temente piacevole.
natura. Si potrebbe anzi di- vi ad ascoltare quel mondo e a cura, e nell’incontro individuo ba a terra minaccioso, come p Einaudi, pp. 243, € 19,50 Daniele Giancane opta
per il romanzo d'avventura e
invoglia i ragazzi a identifi-
carsi con i tipetti tosti e moti-

S
e si scorre la «Serie dei Papa Pio XII in vati che in Il tesoro sepolto
Sommi Pontefici roma- una tavola di (Adda, pp. 132, € 10) preserva-
ni» con cui si apre ogni LONTANO & VICINO Walter Molino no un bosco dalle mire di spe-
edizione dell'Annuario Pontifi- ENZO BIANCHI per culatori decisi a trasformarlo
cio, non si può fare a meno di La Domenica in centro residenziale con tan-
notare che praticamente tutti i del Corriere: to di eliporto.
papi da san Pietro fino a quelli
regnanti agli inizi del VI secolo
hanno accanto al nome l'attri-
buto di «santo». Tale canoniz-
Santo Padre «Una
straordinaria
visione
del papa»,
Anche Il grande libro del-
le mille risposte per i bambi-
ni (Touring Junior, pp. 252,
€ 17,50) ha i riflettori accesi
zazione diviene poi rarissima -
troviamo Celestino V, protago-
nista del «gran rifiuto» ricor-
santo da subito 28 ottobre 1951
(dal volume
di Roberto
su ecologia e ambiente, accan-
to ad altri otto temi-guida sul-
la Terra, ognuno sviluppato
dato da Dante, nel medioevo e Rusconi in 10 risposte in doppie pagine
Pio V, il «vincitore» di Lepan-
to nell'età moderna - per poi ri-
Una tradizione ripresa nell’ultimo Santo subito,
edito da Viella)
tematiche a parole & immagi-
ni di altrettanti capitoletti.
prendere da poco più di cent' secolo: un saggio di Roberto Rusconi L'impianto tradizionale è rav-
anni, al punto che per quasi vivato da Veronica Pellegrini
tutti i papi del XX secolo è sta- con boxini di parole-chiave, re-
ta avviata o si è conclusa la senza dubbio è fatto santo». tamento di miracoli e culto popo- gnonese, la stagione della Rifor- ne tra compiti istituzionali - e in cord e curiosità.
causa di beatificazione o di ca- Un recente, accurato e ben lare, così come la dialettica spes- ma e della Controriforma, la mi- particolare la concreta azione Con la collana «Gioca e
nonizzazione. documentato studio di Roberto so difficile ma anche feconda tra nacciosa avanzata dell'islam, la nel quotidiano della storia come Impara» De Agostini percor-
Molteplici sono le ragioni di Rusconi - docente di Storia del istituzione e profezia. Rivoluzione francese, lo scontro interlocutore dei poteri politici e re la via innovativa della mul-
questa diversità, e solo semplifi- cristianesimo all'Università di Una storia, quella della san- con la modernità e la scomparsa civili - e vita interiore e spiritua- timedialità. Nel cd-rom Alla
cando si potrebbe spiegare la Roma Tre - affronta proprio que- dello stato pontificio, con il papa le si fa sempre più delicata e bi- scoperta dell'acqua (€ 19,90)
maggior frequenza di papi pro- sto interessante aspetto della Una consuetudine «prigioniero del Vaticano» sono sognosa di una seria riflessione l'intrepido Leo disegnato da
clamati santi nell'epoca iniziale storia della santità che si lega al- tutti eventi di enorme portata teologica. Panebarco propone un'espe-
dei martiri e nella stagione suc- la storia della chiesa e del suo fino al VI secolo: storica che è bene poter rileggere Il volume di Rusconi è, anche rienza interattiva con giochi
cessiva alla fine del potere tem- rapporto con la società a lei con- la canonizzazione sarà anche attraverso la chiave del in questo senso, uno strumento di abilità e schede didattiche
porale con il rapporto tra santi- temporanea. Santo Padre. La modello di santità che la chiesa prezioso: il distacco dello storico su acqua, acquedotti, nuvole e
tà da un lato e martirio, perse- santità del papa da san Pietro rarissima nel medioevo propone ai suoi fedeli. Anche se, e la scientificità del suo lavoro si macchine a vapore. E' un ap-
cuzione e ostilità dall'altro. a Giovanni Paolo II (Viella, pp. e nell’età moderna come ovvio, di un papa santo la accompagnano infatti a un ap- proccio catturante per apprez-
Sembrerebbe che a distanza di 704, € 48, con 72 tavole fuori te- chiesa propone all'imitazione proccio rispettoso e partecipe al- zare una risorsa fondamenta-
un millennio sia di nuovo attua- sto) prende le mosse dal cruciale tità dei papi, che fornisce prezio- dei fedeli non l'ufficio e il mini- le vicende che hanno segnato le che, se declassata a bene pri-
le un'affermazione del Dicatus momento di passaggio «dai ve- si elementi anche per la compren- stero svolto, ma la condotta di non solo la bimillenaria storia vato, rischia di diventare og-
papae di Gregorio VII: «Il ro- scovi martiri ai papi santi e bea- sione dell'evolversi della conce- vita spirituale. del ministero petrino, ma anche getto di speculazioni, peraltro
mano Pontefice, nel caso in cui ti» per poi esaminare gli intrecci zione e delle modalità dell'eserci- Con l'avvicinarsi ai nostri la vita e la fede di intere genera- molto onerose per i cittadini.
sia stato canonicamente eletto, tra monarchia pontificia, accer- zio del papato stesso: l'esilio avi- giorni, proprio questa distinzio- zioni di cristiani.
Classifiche Tuttolibri
SABATO 13 MARZO 2010
X LA STAMPA

R
esiste in vetta Carofiglio, che Le Nouvel Observa- un ordine e una coerenza; quando la persona che vedi crol- la decina del vertice: in tabella è primo don Gallo, tallonato
AI PUNTI teur questa settimana annovera tra i testimoni del- lare sei tu, e quella che stai recitando è la tua fine, è tutta dal vegetariano Foer e dal nuovo dossier Travaglio, l’anti-
LUCIANO GENTA la società berlusconiana «dépravée, inquiétante et un’altra cosa, una cosa spaventosa e terrorizzante». Sale Ghedini del popolo viola. Tra i ragazzi, il film di Burton ri-
liberticide», tra gli intellettuali orfani della sinistra cui è ri- all’ottavo Vitali con un’altra cartolina del suo album di lancia Alice: forse è lei, per tutti, con il suo candido strania-
masta come «uscita di sicurezza» solo il «polar». Però il va- un’Italia Anni 30, in cui il regime si limita a far da fondale mento, la vera «uscita di sicurezza» da un paese listato a
Rivola Erri, lore dei suoi 100 punti scende ancora, ora siamo poco sopra
le 5000 copie. A questo punto dovrebbe esser facile per uno
per un teatro bonario di amorosi inghippi e misteriosi intri-
ghi, placido come le acque del lago. Fra gli altri italiani in
lutto, «triviale, deturpato/, in mano a furbi senza alcun pu-
dore/... paese d’orrore e di vergogne da togliere il fiato,/con
dei numerosi nuovi arrivi scalzare l’ex magistrato scritto- gara, D’Avenia e la Avallone, due opposti «quadri» della quei somari del televisore/ che fan del più fetente il più quo-
sale Roth, re. Per un soffio non c’è riuscito Erri De Luca, rivolato con
la sua Farfalla al secondo posto. Si ferma al terzo Philip
gioventù d’oggi; le indagini dolenti della Cibrario e di Fla-
migni; il testamento dell’omerico patriarca di Niffoi. Fra
tato/... dove impera il maramaldo unto e beato». Sono ver-
si dai Sonetti del Badalucco nell’Italia odierna proposti

torna Vitali Roth, con il suo attore sull’orlo del suicidio: «quando reciti
la parte di uno che sta crollando, la tua interpretazione ha
gli stranieri entra l’amore al tempo dell’e-mail del tedesco
Glattauer. Ancora una volta, purtroppo, nessun saggio nel-
nei tascabili Feltrinelli da Gianni Celati. Scritti dall’attore
Attilio Vecchiatto, nel lontano 1984. Per fortuna, oggi...

I PRIMI DIECI INDAGINE DEMOSKOPEA

100 96 65 61 55
1 2 3 4 5
Le perfezioni Il peso L’umiliazione Cotto e La compagna
provvisorie della farfalla mangiato di scuola

CAROFIGLIO DE LUCA ROTH PARODI WICKHAM


SELLERIO FELTRINELLI EINAUDI A. VALLARDI MONDADORI

55 55 54 52 51
6 7 8 9 10
Il tempo La principessa La mamma L’ipnotista Bianca come
che vorrei di ghiaccio del sole il latte, rossa
come il sangue
VOLO LÄCKBERG VITALI KEPLER D’AVENIA
MONDADORI MARSILIO GARZANTI LONGANESI MONDADORI

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Le perfezioni provvisorie 100 1. L’umiliazione 65 1. Così in terra, come in cielo 47 1. Cotto e mangiato 61 1. Il giovane Holden 33 1. Diario di una schiappa (III) 20
CAROFIGLIO 1 ROTH 12 GALLO 3 PARODI 1 SALINGER 1 KINNEY 1
14,00 SELLERIO 17,50 EINAUDI 17,00 MONDADORI 14,90 A. VALLARDI 12,00 EINAUDI 12,00 IL CASTORO

2. Il peso della farfalla 96 2. La compagna di scuola 55 5. Se niente importa... 44 2. Non so che viso avesse... 31 2. È una vita che ti aspetto 29 2. Il piccolo principe 18
DE LUCA 4 WICKHAM 1 FOER 5 GUCCINI 2 VOLO 2 SAINT-EXUPERY 2
7,50 FELTRINELLI 19,00 MONDADORI 18,00 GUANDA 18,00 MONDADORI 9,00 MONDADORI 7,50 BOMPIANI

3. Il tempo che vorrei 55 3. La principessa di ghiaccio 55 3. Ad personam 40 3. È facile smettere di fumare se... 20 3. L’ombra del vento 27 3. Il ladro di fulmini 15
VOLO 3 LÄCKBERG 3 TRAVAGLIO - CARR 4 RUIZ ZAFÓN 5 RIORDAN 3
18,00 MONDADORI 18,50 MARSILIO 16,90 CHIARELETTERE 10,00 EWI 13,00 MONDADORI 17,00 MONDADORI

4. La mamma del sole 54 4. L’ipnotista 52 4. La malapianta 38 4. Dizionario bilingueitaliano-cane... 20 4. Il giorno in più 23 4. Alice in Wonderland 12
VITALI - KEPLER 4 GRATTERI; NICASO 1 MARCHESINI; CUVALIER 11 VOLO 9 SUTHERLAND 13
18,60 GARZANTI 18,60 LONGANESI 17,50 MONDADORI 13,90 SONDA 12,00 MONDADORI 14,90 WALT DISNEY ITALIA

5. Bianca come il latte, ... 51 5. L’eleganza del riccio 45 5. La vita autentica 33 5. Dizionario bilingueitaliano-gatto... 17 5. Un posto nel mondo 22 5. Diario di una schiappa (I) 10
D’AVENIA 2 BARBERY 7 MANCUSO 2 CUVALIER 5 VOLO 6 KINNEY 4
19,00 MONDADORI 18,00 E/O 13,50 CORTINA 12,90 SONDA 12,00 MONDADORI 12,00 IL CASTORO

6. Sotto cieli noncuranti 35 6. Il ranch della giumenta perduta 44 6. Libera scienza in libero stato 27 6. Terra madre. DVD. Con libro 15 6. 1984 20 6. James Cameron’s Avatar 8
CIBRARIO 5 SIMENON 2 HACK 6 OLMI 12 ORWELL 8 WILHELM; MATHISON 15
16,00 FELTRINELLI 18,00 ADELPHI 16,50 RIZZOLI 18,90 FELTRINELLI 9,00 MONDADORI 19,50 RIZZOLI

7. Il bastone dei miracoli 32 7. Ritorno a Ford County 41 7. A riveder le stelle 23 7. Aspettando te 15 7. Ti prendo e ti porto via 18 7. Alice nel paese delle meraviglie... 7
NIFFOI 7 GRISHAM 6 GRILLO 8 CLERICI 3 AMMANITI 11 CARROLL 17
18,00 ADELPHI 20,00 MONDADORI 13,00 RIZZOLI 18,50 RIZZOLI 9,50 MONDADORI 6,00 NEWTON COMPTON

8. Che la festa cominci 22 8. L’uomo sul tetto 34 8. Scintille 22 8. Che Litti che Fazio. 2.2 DVD. Con libro 14 8. Il gioco dell’angelo 18 8. Alice nel paese delle meraviglie... 7
AMMANITI 8 SJÖWALL; WAHLÖÖ 5 LERNER 7 LITTIZZETTO; FAZIO - RUIZ ZAFÓN - CARROLL -
18,00 EINAUDI 13,00 SELLERIO 15,00 FELTRINELLI 22,00 MONDADORI 13,00 MONDADORI 7,00 SALANI

9. Acciaio 21 9. Le ho mai raccontato del vento... 29 9. Terra madre. Con DVD 21 9. Sono romano ma non è colpa mia 13 9. Esco a fare due passi 17 9. Sfida a ritmo di danza 7
AVALLONE 6 GLATTAUER 19 PETRINI - BRIGNANO 9 VOLO 7 STILTON 6
18,00 RIZZOLI 16,00 FELTRINELLI 12,00 GIUNTI 16,50 RIZZOLI 9,00 MONDADORI 8,50 PIEMME

10. Circostanze casuali 19 10. Amore 28 10. Annus horribilis 21 10. Il conto dell’ultima cena 12 10. Non vi lascerò orfani 17 10. Pinguino Paolino e il pesciolino 7
FLAMIGNI - COELHO 8 BOCCA 4 OVADIA; DI SANTO 10 BIGNARDI - BARBALARGA -
13,00 SELLERIO 12,00 BOMPIANI 15,00 FELTRINELLI 16,00 EINAUDI 12,00 MONDADORI 3,50 EL

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALL’ISTITUTO DEMOSKOPEA DI MILANO, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 120 LIBRERIE A ROTAZIONE, DI CUI 80 EFFETTIVE. SI ASSEGNANO I 100
PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA CIFRA FRA PARENTESI, SOTTO IL PUNTEGGIO, INDICA LA POSIZIONE IN CLASSIFICA NELLA SETTIMANA PRECEDENTE.
LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DALL’1 AL 7 MARZO.

I È
l nostro catalogo è generali- vendo») il futuribile Quadrato di un bel gioco, e può durare sono princìpi parecchio generici:
sta: pubblichiamo quello che ci PROSSIMA Blaum dello scrittore-traduttore- tanto. Lo comincia Laura CHE LIBRO FA necessari, ma non sufficienti. Però
piace. E quello che siamo, lo di- editor Massimo Gardella. Legata al- Miller su Salon.com. Sa- può essere utile stuzzicare la consa-
ventiamo giorno per giorno, speri- MENTE le recenti allucinanti riesumazioni lon, per la cronaca, è una delle ... IN USA pevolezza dei lettori, smontare i
mentando». Chiari e diretti i 4 del- MIRELLA APPIOTTI nel cimitero generale di Torino, Sot- più antiche riviste online; risale GIOVANNA ZUCCONI meccanismi di trascinamento di
la Cabila («tribù» in lingua berbe- tosopra è l’opera prima di Giorgio al 1995, praticamente al mesozoi- un libro, fomentare un atteggia-
ra), la sigla milanese nata nel Tacconi. Mentre il successo maggio- co, eppure non perde smalto. Scri- mento critico, sia pure in formula
2006, non «a scopo di lucro», per
ora e per necessità... Anzi, aggiun-
Maupassant re è toccato sinora all’inchiesta in
salsa romagnola di Come Miss
ve la capessa della pagina libri:
da che mondo è mondo, gli scrit-
Aiuto, così rozza. Chissà se la prossima
volta che un romanzo ci prende, op-
gono Balthazar Pagani e France-
sca Biagioli, compagni anche nel-
la vita, Efrem Milia e Lucia Stipa-
un bluff Marple di Vito Testaj.
Ma gli avventurosi «ragazzi» di
Cabila crescono e stanno per varare
tori danno consigli ad altri scrit-
tori. È ora invece che a guidare
chi scrive sia chi legge, o chi do-
tre donne pure ci stufa, verificheremo se le
cinque regolette sono state applica-
te, o ne inventeremo di nuove.
ri, tutti poco più che trentenni, «ci
mettiamo del nostro, continuando
per Cabila «Carbonio 14», ironico riferimento
al metodo chimico di datazione dei
vrebbe leggere ma a volte non rie-
sce ad andare avanti. Per comin-
al vertice! Andrebbe fatto, ad esempio,
per i libri al top delle classifiche:
a lavorare in aree diverse del mon- fossili: collana di classici che fossile ciare, è lei a fornire cinque consi- invariata quella della nonfiction,
do editoriale, per poi dedicare il non è partendo, a metà primavera, gli ai novizi. Leggerli, e anche dis- movimentata invece quella della
tempo libero alla comune passione con un Maupassant «in disuso» sentirne, è divertente e fa venire narrativa. Facciamo un altro gio-
per i libri». quanto attuale: Mont Oriol, denun- voglia di cimentarsi. Eccoli. co. I primi tre titoli sono: Fantasy
Bravi, per quel che si può de- cia ante litteram di un grande bluff Uno: che il protagonista non in Death di J.D.Robb, che è lo
durre dai 20 titoli già nel loro mi- Pozzi colora di mistero la storia di nella cittadina termale omonima. soltanto rifletta e osservi, ma sia ne. Quattro: i lettori se ne infischia- pseudonimo usato da Nora Rober-
nuscolo bagaglio: due collane di due donne in una Milano atona di Per poi approdare a Le domeniche mosso dal desiderio di qualcosa. no dello stile, della bella scrittura, ts per i thriller; The Help di Ka-
narrativa, italiana e straniera. fronte ai travagli dei suoi giovani. E di Jean Dézert unico romanzo pub- Due: che il protagonista faccia così come non si va al cinema per thryn Stockett, ossia L'aiuto già
Caccia agli esordienti, ma non so- come Suicide Loft del canadese blicato in vita da Jean de La Ville qualcosa, non sia passivo. (Fin ammirare la fotografia o i costumi. tradotto da Mondadori; e Black
lo; «libri che non vogliono essere in- Gordon j.h. Leenders che gioca, be- de Mirmont, ucciso nella Prima qui, sembrano le qualità che do- Cinque: lo humour è apprezzato. Magic Sancrion di Kim Harri-
casellati», anche se legati spesso ne, sul vecchio slogan «niente è reale Guerra Mondiale e a La vergine e vrebbe avere un corteggiatore, Ha senso oppure no, un elenchi- son. Che cosa hanno in comune
all’oggi tra crimini reali o dello spi- finché non va in tv». Fortemente cri- lo zingaro di D.H. Lawrence. Anche più che un personaggio lettera- no del genere? Laura Miller avver- questi bestseller? Sono tutti e tre
rito. Come Dove vanno le iguane tico «nei confronti del decadimento qui, tre storie diversamente «con- rio). Tre: i lettori vogliono una te che, ovviamente, tanti scrittori scritti da donne, e non è che capiti
quando piove (riflessi holdeniani di quest’epoca» (neppure agli edito- tro». Coraggio, tribù, che i lettori si- storia, dei personaggi, un tema, di genio hanno infranto queste e al- spesso di avere tre donne al verti-
solo in superficie) dove Antiniska ri piace «il momento che stiamo vi- ano con voi. un'ambientazione; in questo ordi- tre regole. Altrettanto ovviamente, ce. In classifica, e altrove.
Diario di lettura Tuttolibri
SABATO 13 MARZO 2010
LA STAMPA XI

Massimo Ammaniti

Lo psicologo
PAOLA
DÈCINA LOMBARDI I PREFERITI
A stimolare in Massi-
mo Ammaniti la passione per la
lettura è stata la madre, una
donna piena di curiosità e di in-
f
teressi che gli ha saputo tra-
smettere il suo amore per la cul-
tura e per l'arte insieme ai pro-
pri ideali politici democratici.
Attingendo alla sua biblioteca,
lui ha «divorato» grandi classi-
ci come Shakespeare e Piran- J. SALINGER
dello, ma soprattutto i libri del- Il giovane Holden
la «Medusa», la storica collana
Einaudi, pp. 248, € 12
Mondadori che negli Anni Cin-
quanta seguitava a proporre il «Anticipa e drammatizza il
meglio della grande letteratura rifiuto di crescere che segna
internazionale - da Joyce, una fase adolescenziale»
Kafka, Orwell, a Hemingway,
Huxley e Bellow, Malraux, Bu-
tor e Nabokov.
Il padre, un affermato pedia-
f
tra, molto autoritario, a volte
«troppo rigido», ha fatto pres-
sioni perché scegliesse la medi-
cina e, nonostante i conflitti, ha
comunque rappresentato un
modello di riferimento. Solo col
tempo, il figlio ha trovato la sua DAVID BAINBRIDGE
strada sviluppando i suoi inte- Adolescenti
ressi più autentici. Specializza-
Einaudi, pp. 320,€ 16,50
tosi con un precursore della
neuropsichiatria infantile co- «I fenomeni adolescenziali
me Giovanni Bollea, Ammaniti in varie culture: esaminati
oggi è un apprezzato psicoanali- sul piano neurobiologico e
sta di formazione freudiana- neurocognitivo»
kleiniana, autore di testi scienti-
fici e di libri divulgativi di suc-
cesso sui temi della maternità e
del rapporto madre figlio, le fa-
La vita. Massimo Ammaniti è nato a Roma nel 1941. Psicoanalista e neuropsichiatra infantile, è ordinario di
Psicopatologia dello sviluppo all'Università La Sapienza di Roma.
f
si dell'adolescenza e i problemi
delle relazioni interpersonali. Le opere. Esce ora da Cortina, a sua cura, «Psicopatologia dello sviluppo» (pp. 341, € 24). Tra gli altri suoi titoli:
Dopo il recente Pensare per due «Crescere con i figli» e «Nel nome del figlio» in coppia con il figlio Niccolò (Mondadori); «Pensare per due» (Laterza).
nella mente delle madri, arriva in
libreria Psicopatologia dello svi-
luppo, una voluminosa e interes-
sante ricerca a più mani in cui THOMAS MANN
traccia modelli e definizioni di I Buddenbrook
una disciplina che, attenta ai
processi psicobiologici, sposta Dalla maternità al rapporto madre-figlio, fra i maggiori Einaudi, XXVIII-692, € 10,50
la dimensione evolutiva all'inte- «Storia di una famiglia
ro ciclo vitale. Il suo studio è «lettori» della famiglia, considerata tutt’altro che morta, illuminante per i risvolti
quasi ascetico. Tre quadri psicologici»
astratti sulle pareti bianche, anzi indispensabile per educare al rispetto delle regole
una libreria colma di volumi e

“La meglio gioventù


riviste scientifiche, un tavolo in- cente Dreams from my father di
gombro di carte e, allungato Barack Obama. Della sua storia
familiare complessa, emoziona
«La lettura comporta la riscoperta del padre che nono-
stante l'assenza lo ha spinto a
lo stare soli con se trovare le risorse per costruire
stessi, per i ragazzi la sua identità. Amo moltissimo

con la verde Medusa”


i romanzi e i saggi storici. La fi-
un momento gura di Napoleone mi intriga al
di rara creatività» punto da leggere tutto quel che
si scrive di lui. Ma tra i libri illu-
sotto la finestra, l'immancabile minanti per i risvolti psicologici,
lettino foderato d'azzurro. ci sono I Buddenbrook, storia di
Dalla psichiatria alla psicoa- amavo troppo, forse mi hanno ma acuendo il problema del di- glia. E' un'esigenza naturale che dri integrate, ristrette, ambi- una famiglia le cui generazioni
nalisi, la letteratura ha avu- spinto a scegliere l'internato di stacco. Si è anche creata una oggi gli adolescenti tendono a «si- valenti, a rischio depressivo. affrontano compiti nuovi senza
to un ruolo? psichiatria con l'idea di curare la complicità genitori-figli, per lenziare» nel rumore del gruppo. A quali eroine possono essere liberarsi dei germi del passato
«Confesso che mi piacerebbe mente. Ma erano anni in cui si esempio nell'approccio delle fa- Cedendo a una molteplicità di sti- associate? che ne provocano il disfacimen-
scrivere un romanzo d'argo- sperimentavano farmaci ed elet- miglie verso la scuola che ha per- moli - da faceboock alle chat, al «Una madre ambivalente è la to. Anche La montagna incanta-
mento psichiatrico in cui river- troshock e feci una tesi che anco- so la sua autorità educativa. telefonino - si procurano una co- Iduzza de La Storia di Elsa Mo- ta è significativo come metafora
sare interessi, motivazioni ed ra mi fa rabbrividire. Poi, ebbi un Quando i genitori, al di là di certe municazione virtuale, anche con rante. Il figlio lo vuole e lo ama della necessità di uno spazio in-
esperienze. La difficoltà è ac- incarico al reparto di neuropsi- giuste rivendicazioni, si schiera- sconosciuti, che è superficiale, ra- ma lo sente anche come il figlio dividuale e di rapporti intensi.
cordare la scrittura saggistica chiatria infantile a Santa Maria no contro giudizi e punizioni tra- pida e rallenta la crescita. Diven- del nazista che l'ha stuprata. Lo Lontano dalla vita frenetica del-
cui sono abituato a quella narra- della Pietà. E' durato un giorno. smettono ai figli un valore diver- ta poi pericolosa se il gruppo as- protegge, lo avvolge di cure fino a la città, Caspar va in sanatorio
tiva. All'origine, c’è un vecchio Arrivare, vedere i bambini legati so dal bene collettivo fondato sul- sume dinamiche antisociali». nasconderlo e a soffocarlo, divisa per curarsi. Ma una volta guari-
libro che per molto tempo cam- ai letti in una specie di fossa dei la responsabilizzazione e sul ri- In proposito, cosa leggere? tra il senso di colpa per non esser to ci resta perché lì ha scoperto
peggiò nella vetrina di un nego- leoni, mi ha talmente impressio- spetto delle regole. Proteggendo- «Sicuramente Il giovane Hol- sfuggita alla violenza e il deside- la vita interiore e un luogo che lo
zietto accanto al Giulio Cesare, nato che mi dimisi». li li spingono alla difesa del pro- den. Anticipa e drammatizza il rio di indennizzarlo perché non salva dall'orrore del nazismo».
il liceo romano che frequenta- Erano anche gli anni dell'anti- prio interesse per ottenere a ogni rifiuto di crescere che segna ha padre. La protagonista di An- «In nome del padre», scritto
vo. M'intrigava il titolo, La psi- psichiatria, e di Basaglia… una fase adolescenziale. La sua con suo figlio Niccolò è stato
canalisi, senza sapere che quel «All'Istituto di Bollea dove tornai «Negli Anni Cinquanta ostinata opposizione al College «Il libro con mio figlio un modo di superare un'ado-
testo del 1926 di Enrico Morsel- si creò un gruppo di critica e di in- agognato da tutti i giovani ame- lescenza prolungata, risolven-
li, era una feroce critica del pen- terventi, per esempio contro le la scoperta di Sartre ricani non ha nulla di ideologi- Niccolò? Lui racconta do un fisiologico conflitto?
siero freudiano in linea con la classi differenziali a scuola, e e di Camus: aiutano co, come avverrà negli anni del- la sua adolescenza, «In un certo senso, sì. Lui aveva
cultura fascista del tempo. Un' quando negli Anni 70 tornai a la contestazione, è davvero un 27 anni, aveva abbandonato
altra suggestione la ebbi da un Santa Maria della Pietà, trasfor- a delucidare i grandi rifiuto del mondo adulto che va io la valuto come l'università e io, professore uni-
libro adottato nell'Istituto reli- mai il reparto infantile. Pratica- temi della vita» risolto. Adolescenti dell'antro- analista e come padre» versitario, ho faticato ad accet-
gioso dove mio padre mi fece fi- mente lo chiusi, insieme a un con- pologo David Bainbridge, esa- tarlo. Il libro è stato un incon-
nire il liceo. Si parlava di Freud to aperto con me stesso». costo i maggiori vantaggi perso- mina invece i fenomeni adole- na Karenina, un romanzo che tro tra i suoi racconti di vari
in modo assai critico sottoline- Erano anni di critica della fa- nali e privilegi. Per fortuna, buo- scenziali in varie culture sia dal non mi stanco di rileggere e tro- momenti dell'adolescenza e la
ando il suo errore nel voler in- miglia alienante che, in linea ne famiglie non mancano». punto di vista neurobiologico vo straordinario perché premoni- lettura che ne faccio come ana-
terpretare tutto in chiave ses- con le Istituzioni, appiattiva Ma il disagio giovanile è diffu- che neurocognitivo. Ne emerge tore, è una donna a rischio. Inve- lista e come padre».
suale. Intanto, era la fine degli l'individuo sul conformismo. so, l'adolescenza si allunga… come la necessità della ricerca ce di risolvere, nasconde le sue Ma i padri sono davvero più
Anni Cinquanta, cominciai a Cooper, Laing, Statzman de- C'è un rapporto col tasso di di sensazioni e rischi da corre- vulnerabilità affidandosi a figure consapevoli?
leggere La nausea, Il muro e il te- cretavano la morte di una fa- lettura giovanile sempre più re sia un modo di staccarsi dai maschili, prima il marito poi «Sono più presenti fin dalle pri-
atro di Sartre, che ho amato miglia che uccide. esiguo? legami familiari per trovare l'amante, che non la capiscono. me fasi. Però, avendo perso il lo-
molto come d'altronde Camus «Ricordo benissimo quei libri «Certamente. Attingere alla let- nuove situazioni di rapporto». Lei si aliena nel desiderio dell'al- ro ruolo tradizionale forse sono
perché i temi dell'esistenziali- che hanno avuto una funzione im- tura comporta lo stare soli con se La letteratura ha anticipato la tro senza essere mai veramente ancora alla ricerca di un nuovo
smo rispondevano ai miei inter- portante ma non ho mai vera- stessi, che è un momento di crea- psicoanalisi che, rendendo an- se stessa e con il suicidio mette fi- modo di porsi nei confronti dei fi-
rogativi di allora. Erano letture mente creduto alla morte della fa- tività. Nell'adolescenza bisogna cora più centrale la figura del- ne a una vita irrealizzata». gli. Non possono essere madri so-
che aiutano a riflettere, a scava- miglia. In Italia ha un grande po- imparare a vivere la solitudine e la madre, ha attribuito al suo Altri suoi libri d'affezione, e il- stitutive. Il padre deve essere co-
re dentro di sé mettendo a fuo- tere, perché provvede ai figli, an- a sentire il proprio corpo, a pen- ruolo una responsabilità spes- luminanti? lui che sostiene e guida. Penso
co i grandi temi della vita. Da che adulti, compensando la di- sare al futuro ancora nebuloso e so colpevolizzante. In «Pensa- «Il secolo breve di Hobsbawm mi che stiamo vivendo tutti una fase
studente di medicina, che non sfunzione delle istituzioni sociali a gestire il rapporto con la fami- re per due» lei distingue ma- ha appassionato come più di re- di grande transizione».

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