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Cult

urae
Brescia: l’Italia in una cit tà.

arte
Regione Lombardia
Turismo
Questa guida è dedicata alle
Cult
ura e
sorprese che scaturiscono Brescia: l’Italia in una cit tà.
dall’incontro con la bellezza
delle opere d’arte conservate nei musei
bresciani, con i palazzi, le piazze, le chiese e i
castelli, le aree romane e archeologiche della
città o quelle sparse sul territorio.
Scopo della guida è di accompagnare il
arte
turista fra le emozioni che nascono da questi
straordinari incontri.

Alessio Merigo
Presidente Bresciatourism
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Brescia è collocata in una posizione strategica, a breve distanza
da Milano e Venezia ed all’intersezione dei grandi corridoi europei
che collegano la Francia all’Austria (da Ovest ad Est) e la Germania
e il centro Europa a Roma (da Nord a Sud).

IN AUTO:
Da Torino e Milano autostrada A4
fino all’uscita di Brescia Centro (per
la città). In alternativa, da Torino
percorrere l’autostrada A21.
Da Venezia o Verona autostrada
A4 direzione Milano fino all’uscita di IN AEREO: IN TRENO:
Brescia Centro. Verona Villafranca Linea Brennero Modena
Da Bologna, Firenze o Roma Valerio Catullo (50 km) Linea Milano Venezia
www.aeroportoverona.it
percorrere l’autostrada A1 fino a Montichiari Brescia www.trenitalia.it
Modena, proseguire sulla A22 fino G. D’Annunzio (15 km)
a Verona e quindi sulla A4 fino a wwww.aeroportobrescia.it
Brescia Centro. Bergamo Orio al Serio (80 km)
Da Genova e la Liguria prendere la www.sacbo.it
A7 fino a Tortona e continuare sulla Milano Linate e Malpensa (100 km)
A21 fino a destinazione. www.sea-aeroportimilano.it
Venezia Marco Polo (180 km)
www.autobrennero.it www.veniceairport.it
www.autostrade.it
Useful Info
Facilmente Brescia è il punto mediano di un circuito di città d’arte come Verona,
Trento, Bergamo, Milano, Mantova e Cremona. Brescia e i suoi laghi
raggiungibile sia diventano così il luogo ideale per soggiornare e da cui partire verso
per autostrada queste mete, fare acquisti o assistere a concerti.
La collocazione geografica, gli aspetti paesaggistici, il patrimonio
che per ferrovia storico, artistico, culturale, ma anche le proposte enogastronomiche,
o aereo gli eventi, le infrastrutture fanno della provincia di Brescia un territorio
ad alta vocazione turistica.

Monaco
di Baviera

MALPENSA ORIO

Bergamo Venezia
Torino
Milano Brescia
Verona
MONTICHIARI
LINATE

Cremona Mantova

Bologna
Modena
Roma
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Brescia,
una grande
sorpresa
All’interno della città e nei paesi Chi non conosce questa città non può che restare sorpreso dalla sua
bellezza, dalla ricchezza di quadri e sculture che sono conservati nei
della provincia ogni turista vive suoi musei e dalle tante opere d’arte che si mostrano al visitatore
un’esperienza unica. durante una passeggiata all’aria aperta. I bei palazzi dagli stili più
Si muove alla scoperta vari, affiancati l’uno all’altro, creano un continuo confronto fra
espressioni artistiche e storiche diverse; le chiese, le vie antiche
di capolavori della pittura del centro storico, l’ampia zona romana, che è la più vasta area
e della scultura italiana archeologica dell’intero Nord Italia, sono una sorpresa continua
ricercandoli nei musei cittadini, Brescia è una città moderna, dinamica e ricca di
fra le chiese dei comuni della testimonianze d’arte, bella da vedere e da vivere.
Possiamo prendere un caffé all’ombra di una torre medievale,
provincia, in minuscole abbazie degustare specialità locali in un ristorante del centro storico,
e, addirittura, nascosti dalle passeggiare fra negozi di moda italiana, percorrere in bicicletta le
antiche vie che attraversavano la Brescia romana o le piazze della
fronde degli alberi di un bosco. città Rinascimentale, in splendido stile veneziano.
Proprio così, Brescia I colori, le architetture, i ritmi della vita si incontrano e si fondono a
è in grado di stupire con creare la rappresentazione di una bella città d’arte italiana.
rivelazioni sorprendenti.

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Anche il territorio della
provincia regala
emozioni uniche. L’ambiente,
bellissimo, ospita i parchi delle
Incisioni Rupestri, risalenti
alla Preistoria e dichiarati
dall’Unesco Patrimonio
Mondiale dell’Umanità.
Da Brescia sino al lago di Garda si snoda il percorso Le Vie dell’Arte,
che dal Museo di Santa Giulia (in Brescia) conduce alla Casa del
Podestà (Lonato) e al Vittoriale degli Italiani (Gardone Riviera).
Da Brescia verso la Valle Trompia si percorre la Via del Ferro e delle
Miniere, un percorso di archeologia industriale che rende merito alla
antica storia della siderurgia bresciana, agli antichi forni fusori e alla
tradizione armaiola sorta nel Cinquecento.
Un patrimonio di opere d’arte uniche, talvolta nascoste in minuscole
chiese di paese, si sviluppa dalla città capoluogo in direzione del lago
di Iseo e verso la Valle Camonica.
Venite a Brescia; venite per arricchire la mente con la scoperta
dei tesori dell’arte e delle storie della nostra gente, fra tradizioni
risalenti ai popoli Celti e Romani, fra culti e religiosità, fra tradizione
e modernità.
Una scoperta continua all’interno di un grande “museo diffuso”
di arte, reperti, siti archeologici, episodi di storia e di vita vissuta.

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Museo di
Santa Giulia
Comunemente chiamato E’ ospitato in un complesso monastico di origine longobarda e
la visita al suo interno ci riporta in atmosfere lontane, attraverso
Il Museo della Città, a la storia, l’arte e la spiritualità di Brescia. Fu fatto erigere dal re
testimoniare l’affetto che lo longobardo Desiderio e dalla moglie Ansa nel 753 e svolse un
importante ruolo di catalizzatore della vita civile, politica, economica
lega alla cittadinanza, è unico e religiosa dell’intera provincia.
in Europa per concezione
espositiva e per sede.

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Vi sono conservate preziose testimonianze archeologiche,
di cui l’area delle Domus è l’espressione più significativa.

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Le Domus dell’Ortaglia (così denominate poiché vicine ad un orto
dal quale le monache raccoglievano erbe officinali) sono parte di
un quartiere romano residenziale situato fra l’area monumentale e
le antiche mura della città.
Mosaici e affreschi decorano i vari ambienti
(luogo di vita quotidiana, di rappresentanza,
di servizio) e sorprende che tali abitazioni
fossero già dotate di comfort quali un
impianto di riscaldamento a parete e a
pavimento e condutture in piombo collegate
agli acquedotti urbani (per ricevere acqua
corrente) e fontane, a testimonianza dell’alto
livello sociale e culturale dei proprietari.
L’ottimo stato di conservazione e la prossimità
al Museo di Santa Giulia hanno consentito di
realizzare un percorso espositivo omogeneo,
che porta i visitatori dai settori archeologici del
museo sino alle Domus. L’itinerario romano
non finisce qui, ma prosegue lungo via Musei
con l’imponente Teatro, il Tempio Capitolino e
il sottostante Tempio Repubblicano.

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La basilica longobarda di San Salvatore
(una delle testimonianze più importanti
dell’architettura religiosa altomedievale) e
la sua cripta; l’Oratorio romanico di Santa
Maria in Solario (affacciato su via Musei e
costruito nella metà del XII secolo), il Coro
delle Monache, nobile ambiente affrescato da
cui le monache benedettine del monastero di
Santa Giulia per secoli hanno assistito, non
viste, alle funzioni religiose; la cinquecentesca
chiesa di Santa Giulia e i chiostri.

Santa Maria in Solario


Nel XII sec. era il luogo di preghiera delle monache.
Il Museo ospita anche la
Oggi le sue pareti affrescate e il suo soffitto, su cui Vittoria alata, un bronzo greco
è dipinto un cielo stellato, sono la cornice in cui
è esposto un altro importante simbolo della città: del III secolo a.C. realizzato ad
la croce di Desiderio.
Alessandria d’Egitto e giunto a
Roma come bottino di guerra.
La città lo ha adottato come suo
simbolo.
L’area che accoglie il Museo della
Città è il centro dell’itinerario di
ogni visita a Brescia.

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Nel Museo di Santa Giulia
le emozioni sono tante.

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Ogni anno a Brescia, prima
dell’estate, nell’antico quartiere
attorno a Via Musei si svolge
la Festa di Santa Giulia.
L’evento dura un intero fine settimana e Il Museo di Santa Giulia è parte di un viaggio attraverso
rinnova il legame fra la città e la Santa, le cui la storia, l’arte e la spiritualità di Brescia che va dall’età
reliquie furono a lungo conservate nel Museo preistorica fino al secolo scorso: oltre 11.000 pezzi esposti,
della Città. un museo “laboratorio” in continua crescita e sviluppo.
Durante la festa si tengono convegni e Il nostro viaggio ideale continua sino a Sirmione e Desenzano,
appuntamenti conviviali. Cittadini, turisti ed dove si trovano importanti resti della civiltà romana e
amici si incontrano per degustare prodotti sfarzose ville dove i romani amavano trascorrere soggiorni
tipici, acquistare oggetti dell’artigianato locale rigeneranti.
e divertirsi con una rievocazione di giostre,
tornei ed eventi in costume.
Anche noi possiamo scoprire quanto sia
rilassante concederci un pomeriggio alle
terme, passeggiare fra i luoghi della nostra
storia più antica, fare un bagno osservando,
dall’acqua, preziose rovine romane.

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L’imperatore Enrico VII di
Lussemburgo nel 1300
scrisse “Brescia non è una
città, ma un regno”, un
regno che può essere tuo.

Il valore storico ed archeologico delle antiche


architetture di Brescia vale, da solo, un viaggio in
città; ma siamo solo all’inizio. Il tuo soggiorno culturale
a Brescia che ti ha portato tra mosaici splendidamente
conservati, domus romane e ville nobiliari ti offrirà molto di più.
La bellezza di Brescia e della sua provincia è stata citata da artisti
e poeti che qui hanno soggiornato. Per primo Catullo, poeta latino
ed ospite fisso della villa di Sirmione, poi Goethe in occasione del suo
Gran Tour, i poeti romantici inglesi durante i loro viaggi di formazione e
quelli italiani come D’Annunzio, Pascoli, Carducci e Fogazzaro.

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Poco oltre i resti della Brescia romana, guardando
verso ovest vedrai una grande cupola.

Le 3 piazze
La terza cupola più alta d’Italia svetta sul Duomo Nuovo che domina
Piazza Paolo VI, una delle piazze simbolo di Brescia, caratterizzata da
stili architettonici diversi. Il Duomo Nuovo fu costruito tra il Seicento
e il 1825; il Duomo Vecchio, con la sua pianta circolare, è un raro
esempio di architettura romanica del XI sec.. A pochi metri sorge il
medievale palazzo del Broletto, da cui emerge la torre del popolo. Altri
luoghi simbolo e tappe obbligate per ogni viaggiatore sono Piazza
della Loggia con l’edificio in stile veneziano (oggi sede del comune)
e Piazza della Vittoria, austera e rigorosa nel suo stile razionalista,
L’importante storia di Brescia è caratterizzata dalla ma oggi sede di colorati mercatini multietnici.
ricchezza di contaminazioni di stili e di culture Nel centro storico di Brescia oltre all’integrazione armoniosa dei
diverse; piazza Paolo VI e i tre edifici che la rendono diversi stili architettonici esiste anche un continuo scambio e una
immediatamente riconoscibile ne sono l’esempio più contaminazione culturale tra persone di diversa nazionalità ed
lampante. estrazione sociale. Basti pensare che la zona di corso Zanardelli,
l’area elegante dedicata allo shopping da boutique, confina con il
14 multietnico quartiere del Carmine.
Il monte Cidneo sorge proprio nel centro di Brescia, sul
versante nord della città. Un antico vigneto dimostra
il forte legame che esiste tra modernità e tradizione
agricola; quello ai piedi del Castello è il più vasto
vigneto urbano del mondo, attivo all’interno di una
città. Il vino che si produce è il Pusterla Bianco, da uve
invernenga.

Il castello di Brescia
Museo delle armi
È uno dei musei di armi
antiche più interessanti
del mondo; espone
più di 600 pezzi in
un sorprendente
allestimento
scenografico.

Durante il Medioevo il castello di Brescia, strategicamente costruito sulla cima del colle Cidneo
(proprio al centro dell’abitato), difendeva gli abitanti dalle invasioni e dagli assedi. Dopo il suo
recupero è divenuto la meta di passeggiate romantiche con vista sulla città ed una vivace
location per eventi culturali. Le mura del castello ospitano il prezioso Museo delle Armi Antiche
Luigi Marzoli e il Museo del Risorgimento
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Il Museo di Santa Giulia - Museo della Città oltre ad essere un
sito archeologico di importanza nazionale ospita anche moderne
mostre d’arte di rilevanza mondiale.

L’arte in mostra
L’antico museo è anche la sede principale di un programma di mostre Pinacoteca
Museo e di maestri della pittura moderna come Monet, Van Gogh, Turner, Tosio Martinengo
grandi mostre Mondrian ed altri. Centinaia di migliaia di visitatori accorrono ogni I capolavori dei pittori
Ciò che rende Santa bresciani dal Duecento fino
anno dall’Italia e dall’estero per visitare queste mostre, il cui successo
Giulia un museo unico è a Ceruti, sono conservati
la ricchezza e la diversità ha consacrato la città come destinazione privilegiata di turismo nelle sale della pinacoteca
delle mostre proposte. culturale. Tosio Martinengo.
Le stanze espositive del
museo accolgono il ciclo Nella vicina Pinacoteca Tosio Martinengo, collegata da un fil rouge
di mostre denominato culturale al museo di Santa Giulia, sono esposte le tele di pittori come
“Lo splendore Tiziano, Raffaello e Durer nel tentativo (riuscito) di creare un dialogo
dell’arte” dedicate
ai maestri assoluti
costante tra l’arte del Quattro e Cinquecento, l’originale interpretazione
dell’arte moderna e di grandi interpreti della pittura bresciana come Foppa, Moretto,
contemporanea. Romanino, Savoldo e le opere di maestri di periodi e stili diversi come
Lotto, Ceruti, Celesti e altri.
Di questo dialogo e confronto il visitatore è testimone e interprete.

Spazio anche alla fotografia; i grandi fotografi internazionali partecipano


alla Biennale Internazionale di Fotografia, organizzata in show room,
musei e cortili di palazzi del centro storico.

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I pittori bresciani. L’arte a Brescia non è solo
“d’importazione”. Esiste infatti una folta schiera
di artisti nati e vissuti a Brescia e che in questa
città hanno creato capolavori.

In ordine cronologico si parte da Vincenzo


Foppa, maestro del Rinascimento lombardo
e contemporaneo di Bramante e Leonardo Da
Vinci, (“colleghi” con i quali regge il confronto)
e caposcuola di un realismo che ispirerà
Caravaggio.
Gerolamo Savoldo fu influenzato dalla
pittura veneta per gli anni trascorsi a Venezia,
al tempo culla dell’arte.
Alessandro Bonvicino detto il Moretto fu un
grande ritrattista; l’attenzione per i particolari
e l’armonia della composizione gli vengono
dall’amicizia con Tiziano e dall’influenza
che questo esercitò sulla sua formazione
professionale.
Gerolamo Romani, detto il Romanino, artista
attento all’ aspetto narrativo delle sue opere, fu
un grande maestro della tecnica dell’affresco.
Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto, nel
Settecento sceglie come protagonisti delle
sue opere la gente del popolo, i mendicanti
e i poveri compiendo così una scelta di
esplorazione della realtà coraggiosa e dagli
esiti intensi che lo collega concettualmente
all’opera di Foppa.
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Le Incisioni rupestri

Nella media Valle Camonica, a circa un’ora di strada dalla città di


Brescia, è conservato un patrimonio culturale e storico dal valore
inestimabile: le Incisioni Rupestri.

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Centinaia di migliaia di incisioni,
scolpite dall’uomo su grandi
massi levigati, sono conservate
all’interno di una serie di
parchi nazionali, regionali e
locali, appositamente istituiti
per proteggere, valorizzare
e studiare questa preziosa
scoperta. Le Incisioni risalgono
al VII millennio a.C. e narrano Per lungo tempo la terra, le foglie, gli arbusti, le stesse montagne
la storia dell’antico popolo dei della Valle Camonica hanno tenuto nascoste oltre 300mila figure
preistoriche, ora ritrovate grazie al contributo di studiosi locali e di
Camuni, che abitò in questa Università di tutto il mondo. Da questo ritrovamento ha preso sviluppo
vasta area; documentano una l’istituzione di grandi parchi tematici, aperti ai visitatori di ogni tipo ed
storia lontana e a noi sinora età. Per gli scienziati questa è un’area di interesse eccezionale poiché,
seppure le incisioni non siano presenti nella sola Valle Camonica ma
sconosciuta attraverso i motivi anche in altre località dell’arco alpino, in nessun altro luogo europeo
religiosi, le case, i carri utilizzati ne esistono così tante e che coprono un arco di tempo così lungo:
10.000 anni. La loro opera di ricerca e studio continua avvalendosi
nella Preistoria, scene di vita di moderne tecniche di esplorazione e grazie al contributo del Centro
e caccia. Camuno di Studi Preistorici.
Per gli studenti e le comitive di giovani esploratori questi parchi
costituiscono una piacevole sorpresa: essi partecipano ad escursioni
dove si impara a scoprire le rocce e a leggerne i simboli. I semplici
turisti, invece, si addentrano in un panorama unico e di grande
intensità: si pensa, infatti, che quest’area sia stata individuata dai
sacerdoti della Preistoria perchè ritenuta luogo mistico e simbolico.

La visita alle Incisioni si avvale di guide professionali oppure si


passeggia in libertà, seguendo percorsi di nessuna difficoltà e
ottimamente segnalati; il tutto avviene all’interno dei grandi boschi
che ricoprono la Valle Camonica.
Religione, storia, mistero, ambiente montano, turismo si combinano
per offrire al visitatore una emozione nuova, unica, irripetibile.

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Nato nel 1863 e morto
a Gardone Riviera
nel 1938, Gabriele
D’Annunzio è stato uno
dei poeti italiani più
apprezzati e discussi
per il suo stile di vita
avventuroso e le sue
abitudini libertine.

Il Vittoriale
degli italiani
Dal 1921 al 1938 il poeta e combattente italiano Gabriele D’Annunzio trasformò la
settecentesca villa Cargnacco, a Gardone Riviera sul lago di Garda, e il suo immenso
giardino in una sorta di museo autocelebrativo.
Al suo interno sono conservati numerosi oggetti e cimeli vari.
Il Vittoriale degli italiani è il museo più visitato di Lombardia e la cosa non
sorprende vista l’unicità di questa villa che, conservata esattamente
come la volle il poeta, ne riflette la personalità insolita e passionale.
Come scrisse lo stesso D’Annunzio “tutto deve concorrere al ricordo
di una vita inimitabile”. Visitare i giardini dell’acqua cheta e dell’acqua
pazza, il mausoleo, la ricostruzione della nave Puglia, il motoscafo
antisommergibile MAS, l’abitazione-museo dove sono conservate
svariate opere d’arte e libri antichi, non sono però le uniche attrattive
del Vittoriale. Un importante cartellone di spettacoli, dalla lirica
al teatro dalla musica classica alla danza, si svolge nell’anfiteatro
del giardino nei mesi estivi. Quale miglior occasione per trascorrere
una serata immersi nell’arte, con sullo sfondo il profilo azzurro
del lago di Garda?
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Casa
del Podestà
La casa del Podestà si trova a Lonato, un antico comune a pochi minuti
da Desenzano. Fu costruita a metà del Quattrocento come sede del
rappresentante di Venezia, città che dominava gran parte dell’Italia
settentrionale e che tenne il governo di queste regioni per oltre 350
anni, lasciando segni indelebili della propria dominazione anche nelle
principali piazze di Brescia. Nel 1906 questo palazzo venne acquistato
ad un’asta pubblica da un politico locale, Ugo Da Como, il quale la
fece restaurare per restituirle l’antica dignità e farne una casa-museo
da abitare, secondo una moda molto diffusa tra l’Otto e il Novecento.
All’interno del complesso si trova una suggestiva biblioteca, un vero
paradiso per gli studiosi e una sorpresa per i curiosi che, fra quadri,
mobili antichi e oggetti di valore, possono scoprire anche il libro più
piccolo al mondo. La Casa si trova nel centro storico del paese e fa
parte oggi di un complesso monumentale di straordinaria bellezza,
dominato dalla grandiosa Rocca.

Il Castello di Lonato, comunemente denominato Rocca, si erge sulla


sommità di una collina da cui si domina il vicino lago di Garda. La
Rocca è una fra le fortificazioni meglio conservate ed imponenti di
tutta la Lombardia, con una pianta irregolare lunga 180 metri e larga
mediamente 45 metri.
Una porta e un ponte levatoio ci introducono ad una curiosa scoperta:
all’interno della Casa del Capitano (nella Rocca) è ospitata anche una
collezione di uccelli impagliati, il Museo civico ornitologico di Lonato. Gli
esemplari, ben conservati nonostante alcuni abbiano più di un secolo
di vita, sono stati impagliati da un tassidermista di fama nazionale:
Marco Gianese. D’estate la Rocca ospita manifestazioni culturali e,
fra le tante, una originalissima cena medievale, con saltimbanchi,
mangiafuoco e comparse in costume.
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Andar per chiese in Valle Camonica.
Il viaggio ci porta alla scoperta di minuscoli gioielli dell’arte bresciana,
custoditi in chiese di paese attorno a cui si era sviluppata la fragile
economia di montagna. Siamo lontani dagli echi del turismo di massa
e il visitatore resta sorpreso dalla bellezza di luoghi che rivelano una
religiosità profonda, semplice, sincera. Possiamo seguire l’arte della
pittura, partendo dal santuario di Santa Maria della Neve, a Pisogne,
con la straordinaria serie di affreschi della Passione di Cristo realizzati
dal Romanino nel 1530, e giungere sino alla chiesa di S. Maria
Assunta, a Esine, uno dei più suggestivi monumenti pittorici della Valle.
Possiamo seguire l’antica arte della scultura del legno (molto diffusa
nelle nostre montagne), partendo dal pregevole Santuario della Via
Crucis, a Cerveno, con le sue 14 stazioni dove sono esposte 198 statue
realizzate a metà del 1700, o visitare il pulpito in legno della Pieve
di Santa Maria Nascente, a Edolo, all’ombra del più alto campanile
della Valle Camonica. Ogni chiesa, anche la più piccola, è un piccolo
museo, la rappresentazione di una storia antica. Assolutamente da
non perdere è l’incantevole borgo di Bienno, per ammirare gli antichi
magli, le torri e gli affreschi della chiesa di S.M.Annunciata.

Percorsi
C’è un altro percorso di visite fra arte e storia. E’ il progetto Romanico
sul Garda, che ci porta a visitare pievi di origine Medievale, come
la chiesa di S. Andrea a Maderno, una delle più importanti chiese

in libertà
romaniche della provincia o la chiesa di San Pietro in Mavino, a
Sirmione (entrambe del sec. XII).

Andar per ville Liberty sul lago di Garda.


L’area che va da Salò a Gargnano ospita alcune splendide ville in
stile Liberty. Alcune di queste ospitano ottimi alberghi e ristoranti
esclusivi dove cenare frontelago o dove prendere il sole, circondati
da una vegetazione rigogliosa e con gli scoiattoli che giocano sulle
piante. Altre sono la sede di mostre d’arte, di mercati di fiori o di
manifestazioni estive dedicate all’enogastronomia e alle tradizioni
locali. Splendido, d’estate, visitarle dal lago, a bordo di una barca a
vela o a motore.

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Monastero di San
Pietro in Lamosa
Il monastero è oggi
visitabile e i suoi locali
racchiudono cicli di
affreschi che vanno
dal 1300 al 1500. Il
colpo d’occhio offerto
dai vigneti che lo
circondano lo rende
uno degli scorci più
affascinanti della
Franciacorta.

Pinacoteca Internazionale
dell’età evolutiva Aldo Cibaldi.
Si chiama PInAC ed è la pinacoteca degli artisti bambini. L’espressività
dei bambini nella sua libera e molteplice manifestazione trova a Rezzato,
comune alle porte di Brescia, il luogo dove può essere apprezzata e
studiata, dove il linguaggio universale dell’arte unisce spiritualmente
i bambini di ogni cultura. Una pinacoteca unica in Europa in cui è
garantito il diritto all’espressione creativa e all’approccio all’arte per
tutti i bambini e gli adulti interessati.

L’industria bresciana è La ditta Flos è leader del light design; collaborano con essa i migliori
artisti internazionali come Achille Castiglioni e Philippe Starck.
conosciuta nel mondo grazie La fabbrica delle armi sportive e da caccia Pietro Beretta è fra le
ad alcune delle sue firme più antiche al mondo e cominciò la sua attività nel lontano 1400.
Nel campo della moda, il creatore di cravatte Luca Roda è uno degli
prestigiose. affermati testimoni del made in italy e del made in Brescia.
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Info, hotel, booking:
PROGETTO GRAFICO E EDITORIALE:
CLERICI & ASSOCIATI, BRESCIA

FOTOGRAFIE:
www.bresciatourism.it
LONATI
PINI
RAPUZZI
REPORTER

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE:


ADAMELLO SKI, AGROITTICA CALVISANO, BARONE PIZZINI -
RISTORANTE S. GIULIA, BOGLIACO GOLF, BRESCIAMUSEI, CENTRO
COMMERCIALE LE PORTE FRANCHE, COMUNE DI BAGOLINO, COMUNE
DI BRESCIA - UFFICIO TURISMO, CONSORZIO TUTELA FRANCIACORTA,
CONSORZIO OLIO DOP DEI LAGHI LOMBARDI, CONSORZIO BOTTICINO
DOC, CONSORZIO OPERATORI TURISTICI LAGO DI IDRO, CONSORZIO
PRO LOCO CAMUNO-SABINE, DISTILLERIE FRANCIACORTA,
FESTIVAL PIANISTICO INT. A.B. MICHELANGELI, FONDAZIONE ANDRÉ
HELLER, FONDAZIONE IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI, FONDAZIONE
UGO DA COMO, FRANCIACORTA OUTLET VILLAGE, GARDAGOLF,
LA PAMPA - AGRITURISMO, MUSEO MILLE MIGLIA, PINACOTECA INT.
DELL’ETÁ EVOLUTIVA, PINACOTECA PALAZZO MARTINENGO, PALAZZO
ARZAGA, RISTORANTE CASCINA CAPUZZA, RISTORANTE ESPLANADE,
RISTORANTE IL VOLTO, RISTORANTE LE DUE COLOMBE, RUGBY
CALVISANO, STRADE DEI VINI S.MARTINO D/B, TEATRO GRANDE, TENDER
SURF, TERME DI ANGOLO, TERME DI BOARIO, TERME DI SIRMIONE -
AQUARIA, VILLA FELTRINELLI

STAMPA:
COM&PRINT, BRESCIA
Bre
scia
W i s n u l l a f a c i e s t i s c i t e t i p i s d o l o r.

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del Turismo

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