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I progetti delle vincitrici

28 .Societ

STAMPA
.LA
MARTED 19 MAGGIO 2015

Maria Gnarra

Micol Bellucci

Sara DAlessandro Nadia Pieretti

Nicoletta Protti

28 anni, laureata nel 2012


in Medicina e Chirurgia,
studentessa di Dottorato
in Dermatologia. Il suo progetto con il quale ha vinto e che porter
avanti con la borsa di studio - si
propone di trovare nuove terapie
per le malformazioni linfatiche,
malattie potenzialmente fatali che
colpiscono i bambini gi
nellutero materno. Si occupata
dello studio delle anomalie
vascolari in et pediatrica presso
la Columbia University di New
York ma lIstituto che ospiter il
suo Progetto il Dipartimento di
Medicina Clinica e sperimentale
dellUniversit di Parma.
[S. R. V.]

34 anni, laurea nel 2005


in Scienze Biologiche,
specializzazione in Biotecnologie,
dal 2013 lavora sui processi
microbiologici dei digestori
anaerobici (trasformazione
della sostanza organica in biogas
con lutilizzo di batteri) utilizzati
per la valorizzazione energetica
degli scarti dellindustria
agroalimentare. Il suo progetto
si propone di sviluppare una
nuova forma di bio-energia pulita
(che diminuisca la quantit
di azoto) dagli scarti
agroalimentari. Lo far nel
Dipartimento di Scienze Agrarie
dellUniversit di Foggia.
[S. R. V.]

33 anni, laurea nel 2006


in Biotecnologie del Farmaco,
dottorato in Medicina Molecolare.
Fin dallinizio si indirizzata
alla ricerca di base sulla malaria.
Il suo progetto intende studiare
nuovi potenziali farmaci per
combattere questa malattia
(endemica in oltre 100 nazioni)
e in particolare concentrandosi
contro il plasmodium (il parassita
che causa la malattia).
La ricerca verr condotta
nel Laboratorio di parassitologia
e Immunologia del Dipartimento
di Scienze Farmacologiche
e Biomolecolari dellUniversit
di Milano.
[S. R. V.]

31 anni, laureata nel 2008


in Scienze Fisiche (curriculum
Biosanitario), dottorato in Fisica
sullefficacia della Terapia per
Cattura Neutronica con Boro
(BNCT) nel trattamento di tumori
polmonari diffusi. Il progetto
di ricerca per cui stata premiata
studier la fattibilit di un
trattamento per lAlzheimer
basato sullirraggiamento delle
placche (composte di proteine
neurotossiche) della malattia
con radiazioni ionizzanti
per promuovere la disgregazione
delle placche stesse. Lo far
nel Dipartimento di Fisica
dellUniversit di Pavia.
[S. R. V.]

Quando la scienza
ha unanima femminile
Il premio istituito da LOral Italia con Unesco
Una borsa di studio per cinque ricercatrici

il caso
SARA RICOTTA VOZA
MILANO

l mondo ha bisogno della


scienza, la scienza ha bisogno delle donne. Perch
le donne sono la met della
popolazione mondiale e la
comunit scientifica dovrebbe essere eterogenea almeno
quanto lo la societ, e poi
perch anche studi recenti
hanno confermato che i team di ricerca contraddistinti
da diversit di genere hanno
ottenuto il 34% di citazioni in
pi rispetto agli altri. Insomma, le donne fanno bene alla
ricerca ma a livello mondiale
rappresentano ancora soltanto il 30% dei ricercatori, il
10% delle posizioni accademiche apicali in campo
scientifico e - in cauda venenum - il 3% dei Premi Nobel
per la scienza.

I dati

Per migliorare questi dati 17


anni fa unazienda e una istituzione internazionale, LOral
e Unesco, si sono riunite in
partnership per premiare
ogni anno il talento femminile
applicato al campo scientifico.
Liniziativa mondiale e pochi
anni dopo partita anche in
Italia, dove arrivata alla tredicesima edizione e ieri ha
premiato 5 ricercatrici - sotto
i 35 anni - che si aggiungono
alle altre portando a 65 i camici rosa che dal 2002 hanno
vinto il Premio Per le donne e
la Scienza.
Un recente studio del Cnr
dimostra che le ragazze che
vogliono fare ricerca in Italia
sono ancora svantaggiate, ha
detto lamministratore delegato di LOral Italia Cristina
Scocchia alla premiazione.
Uno svantaggio che si vede
non tanto nelle posizioni junior, che per il 48% sono ricoperte da donne, quanto in
quelle di vertice. Nel nostro
Paese sono meno del 17% le

donne che dirigono un istituto


di ricerca o un Dipartimento e
non si conta neanche una presenza femminile a capo di uno
dei 5 istituti di ricerca principali, continua Cristina Scocchia,
ribadendo che LOral ha deciso di concentrare il suo impegno in questo campo fino al miglioramento di quei dati.
Modelli positivi

C poi un altro fattore che rema contro, ed lautoesclusione


delle ragazze stesse che fin da
piccole si convincono di non essere portate per le materie
scientifiche o di non vederla come una carriera compatibile
con futuri progetti familiari. Il
programma ha anche il merito
di portare ogni anno alla ribalta
dellinformazione le protagoniste della ricerca a proponendole come modelli positivi cui
guardare, ha aggiunto Giovanni Puglisi, presidente della
Commissione Nazionale Unesco e rettore dellUniversitr
Iulm. Il Premio - una borsa di
studio di 15 mila euro per portare avanti il progetto con cui si
sono candidate - viene ogni anno deciso da una giuria presieduta dalloncologo Umberto Veronesi. Questanno le candidature hanno raggiunto quota
360, le vincitrici provengono
dal campo delle Scienze della
Vita e della Materia e hanno
presentato progetti di ricerca
vari e originali, dalla Bio-energia pulita dagli scarti alimentari allo studio delle radiazioni
contro lAlzheimer allinnovativo campo della Soundscape
Ecology. Davvero un trampolino di lancio e, a livello mondiale,
a dimostrare che le giurie ci
hanno visto giusto nel valutare
le candidate c il fatto che due
vincitrici si sono poi aggiudicate il Nobel. Le aspiranti Marie
Curie tengano docchio il bando
2015/16 sul sito www.loreal.it.

3%
i premi Nobel
donne
Tante le ricercatrici
ma poche a livello
apicale

32 anni, laurea nel 2006 in Scienze


Naturali, dottorato in Scienze
Ambientali. Fin da bambina
appassionata di natura e animali,
si indirizzata verso studi nuovi
che riguardano la ricerca
ecoacustica. Il suo progetto
di ricerca valuter limpatto
del rumore stradale su comunit
di uccelli in aree protette
(applicazione
di principi e tecniche
della Soundscape Ecology,
ovvero di ecologia del paesaggio
sonoro). LIstituto ospitante
sar il Dipartimento di Scienze
di Base e Fondamenti
dellUniversit di Urbino.
[S. R. V.]