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Quando il nostro amico ci lascia

Nel novembre del 2001 potevo ritenermi uno dei cinofili pi felici del mondo. Avere quattro cani era un
bel traguardo.
Avevo Tessa, la femmina pastore maremmano abruzzese, ormai anziana, ma ancora in splendida forma.
Ma un giorno Tessa si ammal allimprovviso.
Nel giro di una settimana mor.
E impossibile che un proprietario che ha trascorso lunghi anni in compagnia del proprio cane possa
restarne privo senza sentire di aver perso qualcosa di s, anche se si tratta di un cane anziano. Se la
morte arriva improvvisa, la perdita straziante. Tessa non era solo il mio cane. Era il mio migliore
amico. Aveva vissuto con me per pi di undici anni. Aveva, in un certo senso, determinato il mio modo
di vivere. Dopo la sua scomparsa, la sensazione di solitudine era immensa. La prima sensazione che si
prova, spesso quella di non accettazione: non possibile non vero. Poi si deve affrontare la
realt.
La morte di un cane non certo traumatica come la perdita di un familiare, ovviamente. Ma forse
proprio questo il lato pi ostico della cosa. Il dolore lo dobbiamo spesso affrontare da soli, senza la
comprensione del mondo esterno, senza poterci sfogare con chi ha motivi pi validi per soffrire,
quasi vergognandoci di star male per un cane. E solo un cane minimizzano in molti. Questo
davvero difficile da sopportare. E solo un cane, pensiamo alle volte anche noi, provando quasi un
senso di colpa per il nostro dolore, perch inconsciamente lo mettiamo in competizione con quello che
dovremmo provare per le persone che ci hanno lasciato.
Piangere e manifestare i propri sentimenti , pi che mai, imbarazzante. Gli psicologi dicono che
dovremmo esprimere il dolore e non reprimerlo. Non saggio isolarsi ed umano piangere, ma tutte le
persone cinvitano a non farlo. Siamo costretti a far finta di niente ed tuttaltro che facile.
Non tutti i proprietari reagiscono comunque allo stesso modo. Il dolore non si manifesta secondo uno
schema fisso. Le varie reazioni possono sovrapporsi ed essere di diversa durata, a seconda della
persona e delle circostanze.
La morte di un cane ancora giovane senzaltro lavvenimento pi grave. Tutto dun tratto, il nostro
cane apparentemente sveglio e normale, non c pi. Incidenti, avvelenamenti, malattie fulminati, sono
le cause pi comuni. La fonte della pi grande felicit diviene di colpo quella del pi sconfinato dolore.
E questo il caso in cui, pi frequentemente, i proprietari si sentono responsabili dellaccaduto, come
fosse tutto dovuto a qualche negligenza da parte loro. Se si tratta del cane di famiglia, i familiari
possono, talvolta incolparsi vicendevolmente. Oppure si teme di essere incolpati. Si teme che gli altri
familiari, pur senza manifestarlo, ci ritengano responsabili della morte del cane. Questi dubbi
dovrebbero essere eliminati al pi presto. Non portano da nessuna parte e creano solo ulteriore dolore.
La perdita di un cane anziano, ovviamente un trauma diverso, che per comporta altre difficolt pi
specifiche, in particolar modo se si passato molto tempo insieme. E pi marcata la sensazione che un
certo periodo della nostra vita sia finito.
Pu significare la fine di un certo modo di vivere. Viaggiare in un certo modo, orari delle passeggiate,
mete abituali cose di routine.
La prima settimana mi sembrava quasi di avere smesso di funzionare.
Anche quando mor la mia prima bastardina Isi, provai sentimenti analoghi. Forse la sensazione di
stordimento fu ancora maggiore perch Isi era molto pi anziana e aveva bisogno di molte cure. Tutto
dun tratto c stato il vuoto.
Nella societ in cui ci muoviamo questa condizione non meritevole di tutela.
Non una giustificazione per astenersi dal lavoro o per sottrarsi agli impegni quotidiani. Tutto continua
come niente fosse non si scusati per nessuna dfaillance: Che cosa c che non va? Ancora non

hai sbrigato quella pratica? Ma non senti che il telefono squilla? Non vieni alla festa di Paola?
Il mio cane morto si vorrebbe rispondere il fedele compagno che mi stato a fianco per
quattordici lunghi anni e che ha segnato una parte della mia vita non pi con me. Qualcuno che mi
amava di un amore puro e incondizionato mi ha lasciato per sempre.
Ma non possiamo dirlo. Non saremmo capiti. E solo un cane ci direbbero, nella migliore delle
ipotesi Non mica un cristiano.
Sul luogo di lavoro, non possiamo pretendere che i colleghi si diano un contegno. Si rider e si
scherzer come al solito. Ma non solo: ci sar persino chi far battutine a tema, chi ironizzer e persino
chi ci attaccher: Ti dovresti vergognare! Almeno per rispetto di chi ha problemi ben pi gravi.
Gi chi sopporta la perdita di un animale, deve subire anche questo. Se perdiamo un parente stretto
il dolore pu essere ovviamente molto pi forte, ma nessuno sar cos insensibile e cattivo da venirci a
rimproverare perch la nostra sofferenza una cosa disdicevole.