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- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 95
Marzo 2011

Madre di Dio

Salvami Regina

Convegno Mariano a Messina

Con Maria
testimoni di gioia!
La invitiamo, sabato 2 Aprile, al Convegno Mariano
presso il Teatro San Domenico Savio nellIstituto Salesiano di Via Lenzi, 24, sul tema Anchio posso essere santo.
Ore 15:45 relazione mariana presentata da don Jos
Hernandez, responsabile italiano degli Araldi del Vangelo
Ore 17:20 intervento di don Mario Beccar, responsabile della Campagna Salvami Regina
Ore 18:00 Adorazione Eucaristica nellArchimandritato SS. Salvatore
Ore 18:30 Santa Messa
Per ulteriori informazioni: 349 720 97 49

Vi
aspettiamo!

oppure mondello.c@gmail.com

Gustavo Kralj

Il Grande Protettore
della Chiesa

n tempi difficili per


la Chiesa Pio IX, volendo affidarla alla
speciale protezione del
Santo Patriarca Giuseppe,
lo dichiar Patrono della
Chiesa cattolica. Il Pontefice sapeva di non compiere
un gesto peregrino, perch
a motivo delleccelsa dignit concessa da Dio a questo
Museo dellArcivescovado di Cusco (Per)

suo fedelissimo servo, la


Chiesa, dopo la Vergine
Santa, sposa di lui, ebbe
sempre in grande onore e
ricolm di lodi il beato Giuseppe, e di preferenza a lui
ricorse nelle angustie.
(Venerabile Giovanni Paolo II,
Esortazione Apostolica
Redemptoris Custos)

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XIII, numero 95, Marzo 2011

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Padova 1646 del 4/5/99
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Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Scrivono i lettori

Il secolo della speranza (Editoriale) . . . . . . . . .

La voce del Papa


Verit, annuncio
e autenticit di vita,
nellera digitale
........................

4
5

......................

34

Ricollocare Dio
al centro delle riflessioni

Commento al Vangelo
Baster dire
Signore, Signore!
. . . per
. . . salvarsi?
................

10

......................

18

38

accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

Storia per bambini...


Un Rosario
smarrito nel bosco

Maria,
Madre di Dio
......................

Magari tu fossi freddo o


caldo!

......................

40

46

I Santi di ogni giorno

Araldi nel mondo

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91
Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
Pozzoni - Istituto Veneto
de Arti Grafiche S.p.A.
Via L. Einaudi, 12
36040 Brendola (VI)
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

......................

24

Follia damore per Dio

......................

......................

48

La Montagna sulla quale


Dio volle abitare

30

......................

50

S crivono

i lettori
Articolo bello e ben
argomentato

Sfruttare il lavoro
evangelizzatore degli Araldi
Grazie alla sua generosit, inviandoci la bellissima rivista Araldi del Vangelo, la nostra Comunit
Religiosa (Casa di Salute Salesiana
Beato Filippo Rinaldi) ha potuto sfruttare il lavoro evangelizzatore
che voi realizzate. Ho avuto la fortuna di conoscervi in Brasile, poich
ho vissuto a San Paolo per otto anni,
e la gioia di partecipare ad unEucaristia imponente e solenne, con voi,
nella nostra Chiesa Salesiana di Bahia, alcuni anni fa.
Che il Signore continui a benedire il vostro intenso lavoro pastorale.
Personalmente mi impegno ad avervi sempre presente davanti al Signore e a sua Madre Santissima.
D. Luis B. A., SDB
Macul Cile

Come abbiamo tratto


profitto dalla rivista!
Rivista Araldi del Vangelo, che
preziosit! Abbiamo letto larticolo
della 4 Domenica dAvvento, dello scorso dicembre, commentato da
Monsignor Joo, sui due silenzi, di
Maria Santissima e di San Giuseppe. Siamo rimaste incantate! Come
ha saputo esprimere in parole questo mistero cos profondo dellIncarnazione! Che intelligenza angelicale
quella di Monsignore! Come abbiamo tratto profitto dalla rivista! Leggeremo anche la Tesi di Dottorato in
Teologia di Monsignore, poich egli
ha una saggezza folgorante e una fede profonda. Che il buon Dio continui a benedire e proteggere questopera degli Araldi, che ci edifica tutti.
Suor Marta M do M. J, OCD
Carmelo de Uberaba Brasile
4Salvami Regina Marzo 2011

Mi piaciuto in modo particolare il vostro numero di gennaio, per


il bellarticolo con le foto della celebrazione a Medelln, dei vespri del
giorno 8 dicembre, festivit dellImmacolata Concezione. Ho avuto
lopportunit di celebrare questa festa due volte, quando mi trovavo l.
Quanta bellezza e devozione! E che
bello e ben argomentato larticolo!
Complimenti al suo autore.
Suor Maria del C. B., RJM
Barcellona Spagna

Deve essere diffusa in


collegi e universit

Ringrazio per la rivista Araldi


del Vangelo che mi appena arrivata e che sto gi leggendo. Mi ha
toccato nel profondo del cuore il
n 106. In maniera speciale il Commento al Vangelo: Ammirare, ecco
la soluzione di numerosi problemi
nostri. [...] Come Zaccheo, saliamo con coraggio e senza vergogna
lalbero dellammirazione. Ammiriamo quanto vero, buono e
bello. Cos avremo la gioia di ricevere Ges nella nostra anima. Meraviglioso!
Mi hanno riempito di emozione
anche i miracoli e la forma di essere
di SantAndrea Bessette, il taumaturgo di Montreal, poich mi hanno
fatto maggiormente approfondire la
mia devozione a San Giuseppe.
Sono convinta che Dio abbia collocato questa bella rivista sul mio
cammino per avvicinarmi di pi a
Lui. Con le sue emozionanti storie ed articoli, essa deve esser diffusa in scuole, collegi e universit,
per estendere cos il Regno di Cristo sulla Terra. Continuate ad andare avanti cos, insegnandoci le meraviglie della Chiesa Cattolica!
Ruth G.
Quito Ecuador

Storie che ci fanno


riflettere ed imparare
Mi ha commosso molto la Storia
per bambini... intitolata Limmagine
dello specchio, presentata nel numero
di gennaio, come tante altre che sono divulgate in questa sezione della
rivista, e che tanto bene fanno ai lettori di buon gusto e di buono spirito
cattolico. Sono storie belle, raccontate in modo attraente, che ci fanno riflettere e imparare, per esempio, che
la purezza la fonte di ogni bellezza.
Traggo molto profitto leggendo
ogni suo articolo, e cos le storie arricchiscono, sempre pi, la mia vita
spirituale. Rendo grazie allo Spirito
Santo per aver ispirato a Mons. Joo
Scognamiglio Cl Dias una rivista
come questa, che ci aiuta a conoscere di pi le ricchezze che solo la
Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e
Romana hanno.
Josinete M. de A. O.
Recife Brasile

arrivata in forma
provvidenziale!
Sono infinitamente grato per la
bella rivista che mi avete inviato: si
tratta del numero di gennaio. Mi
arrivata in forma veramente provvidenziale! Stavo preparando una
conferenza sulla citt di Amsterdam, con sequenze fotografiche, e
mi ero soffermato proprio sul tema
della Beghineria, tentando di ottenere informazioni di fonti diverse sulle
Beghine, ma con scarsissimi risultati. Leggendo la rivista, ho trovato il
bellarticolo su Il Miracolo Eucaristico di Amsterdam. L s, ho tratto cose molto buone da dire e mostrare!
Spero in Dio di poter continuare a collaborare nella diffusione di
questa splendida rivista, la quale
un raggio di luce che illumina la nostra vita cristiana.
Jorge O. B. G.
Santiago Cile

Editoriale
Il secolo
della speranza

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

s.p.a. - Spedizi

one in Abbona

mento Postale

- D. L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

- Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

Madonn

95
Numero 1
Marzo 201

Madre

di Dio

Salvami R

egina

Madonna del Buon


Consiglio Chiesa
di Santa Margherita Maria, Toronto (Canada)
Foto: (Gustavo Kralj)

l lontano V secolo fu palco di importanti e gravi avvenimenti per la Chiesa Cattolica. Tra gli schiamazzi e i saccheggi dei barbari invasori, che radevano al suolo quello che un tempo era stato limponente e imbattibile Impero Romano, si
riun ad Efeso, sotto legida di Papa San Celestino e con la prestazione vigorosa del
Santo Patriarca Cirillo di Alessandria, un Concilio che avrebbe proclamato per sempre il sublime dogma della Maternit Divina di Maria.
Oltre quindici secoli sono trascorsi. In ognuno di questi secoli si potrebbe esaminare la ripercussione che lintervento materno di Maria ebbe negli avvenimenti della Storia. In questo succedersi di Ere, con lazione invisibile del Divino Spirito Santo, palpita nelle anime elette un crescente anelito a che si effettui realmente e sovranamente sugli esuli figli di Eva il regno di Colei che impera pi con la
misericordia e con la bont che con qualunque altro attributo.
Cos, per esempio, nel secolo XVII, il Santo missionario Luigi Maria Grignion,
di cui il futuro Beato Giovanni Paolo II fu grande devoto, invocava la prospettiva di unepoca nella quale Maria fosse pi conosciuta, pi amata e meglio servita:
chi trova Maria trova la vita (Pr 8, 35), cio Ges Cristo, che la via, la verit e
la vita (Gv 14, 6). [...] necessario, pertanto, che Maria sia pi che mai conosciuta, per la maggior conoscenza e la maggior gloria della Santissima Trinit. Continuava: Quando e come accadr?... Solo Dio lo sa!... Quanto a noi, ci tocca tacere, pregare, sospirare e sperare: Exspectans exspectavi (Sl 39, 2).
Pochi decenni prima, un altro francese, San Giovanni Eudes, cos si espresse:
Infatti chi aderisce a Dio un solo spirito con Lui (Qui enim adhret Deo, unus
spiritus est cum eo). Similmente, la Madre del Salvatore, essendo tutta rapita e
come estasiata ed infiammata in Dio, pronunciando le parole Exultavit spiritus
meus, vede in spirito una moltitudine, quasi innumerevole, di coloro che avranno
per Lei una speciale devozione, affezione e saranno del numero dei predestinati
dai quali Ella riceve una inconcepibile gioia.
Oggi pi che mai, lumanit, vacillante di fronte a tanti conflitti, crisi e catastrofi, ha bisogno e invoca la soave protezione di Maria, che, essendo Madre di Dio,
Madre della Chiesa, Corpo Mistico di Ges Cristo, Dio fatto Uomo.
Ci impossibile prevedere la direzione che prenderanno gli avvenimenti di
questo nostro secolo. Abbiamo, intanto, la convinzione di essere nel secolo della
speranza, poich a lui riservato il privilegio di presenziare una spettacolare e radiosa aurora mariana.
Certi che tale speranza non sar delusa, i nostri cuori ripetono la promessa
proferita dalla Madonna a Fatima, nel 1917: Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionfer.

Marzo 2011 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Verit, annuncio
e autenticit di vita,
nellera digitale
Le nuove tecnologie stanno mutando non solo il modo di comunicare, ma
proprio la comunicazione in se stessa, al punto di poter affermare che ci
troviamo di fronte ad unampia trasformazione culturale.

n occasione della XLV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, desidero


condividere alcune riflessioni, motivate da un fenomeno caratteristico del nostro tempo: il diffondersi della comunicazione attraverso
la rete internet. sempre pi comune la convinzione che, come la rivoluzione industriale produsse un profondo cambiamento nella societ attraverso le novit introdotte nel ciclo
produttivo e nella vita dei lavoratori,
cos oggi la profonda trasformazione
in atto nel campo delle comunicazioni guida il flusso di grandi mutamenti
culturali e sociali.

Unampia trasformazione
culturale
Le nuove tecnologie non stanno
cambiando solo il modo di comunicare, ma la comunicazione in se stessa, per cui si pu affermare che si
di fronte ad una vasta trasformazione culturale. Con tale modo di diffondere informazioni e conoscenze,
sta nascendo un nuovo modo di ap6Salvami Regina Marzo 2011

prendere e di pensare, con inedite


opportunit di stabilire relazioni e di
costruire comunione.
Si prospettano traguardi fino a
qualche tempo fa impensabili, che
suscitano stupore per le possibilit offerte dai nuovi mezzi e, al tempo stesso, impongono in modo sempre pi pressante una seria riflessione sul senso della comunicazione nellera digitale. Ci particolarmente evidente quando ci si confronta con le straordinarie potenzialit della rete internet e con la complessit delle sue applicazioni. Come ogni altro frutto dellingegno
umano, le nuove tecnologie della comunicazione chiedono di essere poste al servizio del bene integrale della persona e dellumanit intera. Se usate saggiamente, esse possono contribuire a soddisfare il desiderio di senso, di verit e di unit
che rimane laspirazione pi profonda dellessere umano.
Nel mondo digitale, trasmettere informazioni significa sempre pi
spesso immetterle in una rete socia-

le, dove la conoscenza viene condivisa nellambito di scambi personali.


La chiara distinzione tra il produttore e il consumatore dellinformazione viene relativizzata e la comunicazione vorrebbe essere non solo uno
scambio di dati, ma sempre pi anche condivisione. Questa dinamica
ha contribuito ad una rinnovata valutazione del comunicare, considerato anzitutto come dialogo, scambio, solidariet e creazione di relazioni positive. Daltro canto, ci si
scontra con alcuni limiti tipici della
comunicazione digitale: la parzialit dellinterazione, la tendenza a comunicare solo alcune parti del proprio mondo interiore, il rischio di
cadere in una sorta di costruzione
dellimmagine di s, che pu indulgere allautocompiacimento.

Il contatto virtuale non pu


sostituire il contatto umano
Soprattutto i giovani stanno vivendo questo cambiamento della
comunicazione, con tutte le ansie, le
contraddizioni e la creativit proprie

LOsservatore Romano

di coloro che si aprono con


entusiasmo e curiosit alle
nuove esperienze della vita. Il
coinvolgimento sempre maggiore nella pubblica arena digitale, quella creata dai cosiddetti social network, conduce a stabilire nuove forme di
relazione interpersonale, influisce sulla percezione di s
e pone quindi, inevitabilmente, la questione non solo della correttezza del proprio agire, ma anche dellautenticit
del proprio essere. La presenza in questi spazi virtuali pu
essere il segno di una ricerca
autentica di incontro personale con laltro se si fa attenzione ad evitarne i pericoli,
quali il rifugiarsi in una sorta
di mondo parallelo o leccessiva esposizione al mondo virtuale. Nella ricerca di condivisione, di amicizie, ci si trova
di fronte alla sfida dellessere autentici, fedeli a se stessi,
senza cedere allillusione di costruire artificialmente il proprio profilo pubblico.
Le nuove tecnologie permettono alle persone di incontrarsi oltre
i confini dello spazio e delle stesse
culture, inaugurando cos un intero nuovo mondo di potenziali amicizie. Questa una grande opportunit, ma comporta anche una maggiore attenzione e una presa di coscienza rispetto ai possibili rischi. Chi
il mio prossimo in questo nuovo
mondo? Esiste il pericolo di essere
meno presenti verso chi incontriamo
nella nostra vita quotidiana ordinaria? Esiste il rischio di essere pi distratti, perch la nostra attenzione
frammentata e assorta in un mondo
differente rispetto a quello in cui
viviamo? Abbiamo tempo di riflettere criticamente sulle nostre scelte e
di alimentare rapporti umani che siano veramente profondi e duraturi?
importante ricordare sempre che

Benedetto XVI durante il suo viaggio in Brasile,


maggio 2007

importante
ricordare sempre che
il contatto virtuale
non pu e non deve
sostituire il contatto
umano diretto con le
persone a tutti i livelli
della nostra vita
il contatto virtuale non pu e non
deve sostituire il contatto umano diretto con le persone a tutti i livelli
della nostra vita.

Testimoniare scelte, preferenze


e giudizi profondamente
coerenti con il Vangelo
Anche nellera digitale, ciascuno posto di fronte alla necessit

di essere persona autentica e


riflessiva. Del resto, le dinamiche proprie dei social network mostrano che una persona sempre coinvolta in
ci che comunica. Quando le
persone si scambiano informazioni, stanno gi condividendo se stesse, la loro visione del mondo, le loro speranze, i loro ideali. Ne consegue
che esiste uno stile cristiano
di presenza anche nel mondo
digitale: esso si concretizza in
una forma di comunicazione
onesta ed aperta, responsabile e rispettosa dellaltro. Comunicare il Vangelo attraverso i nuovi media significa non
solo inserire contenuti dichiaratamente religiosi sulle piattaforme dei diversi mezzi, ma
anche testimoniare con coerenza, nel proprio profilo digitale e nel modo di comunicare, scelte, preferenze, giudizi che siano profondamente coerenti con il Vangelo, anche
quando di esso non si parla in forma
esplicita. Del resto, anche nel mondo digitale non vi pu essere annuncio di un messaggio senza una coerente testimonianza da parte di chi
annuncia. Nei nuovi contesti e con
le nuove forme di espressione, il cristiano ancora una volta chiamato
ad offrire una risposta a chiunque
domandi ragione della speranza che
in lui (cfr I Pt 3,15).
Limpegno per una testimonianza al
Vangelo nellera digitale richiede a tutti di essere particolarmente attenti agli
aspetti di questo messaggio che possono sfidare alcune delle logiche tipiche
del web. Anzitutto dobbiamo essere
consapevoli che la verit che cerchiamo di condividere non trae il suo valore dalla sua popolarit o dalla quantit di attenzione che riceve. Dobbiamo farla conoscere nella sua integrit, piuttosto che cercare di renderla accettabile, magari annacquandoMarzo 2011 Salvami

Regina7

la. Deve diventare alimento quotidiano e non attrazione di un momento. La verit del Vangelo non qualcosa che possa essere oggetto di consumo, o di fruizione superficiale, ma
un dono che chiede una libera risposta. Essa, pur proclamata nello spazio
virtuale della rete, esige sempre di incarnarsi nel mondo reale e in rapporto
ai volti concreti dei fratelli e delle sorelle con cui condividiamo la vita quotidiana. Per questo rimangono sempre
fondamentali le relazioni umane dirette nella trasmissione della fede!

Come proclamare il
Vangelo in internet
Vorrei invitare, comunque, i cristiani ad unirsi con fiducia e con consapevole e responsabile creativit nella rete di rapporti che lera digitale ha reso possibile. Non semplicemente per soddisfare il desiderio di
essere presenti, ma perch questa rete parte integrante della vita umana. II web sta contribuendo allo sviluppo di nuove e pi complesse for-

me di coscienza intellettuale e spirituale, di consapevolezza condivisa.


Anche in questo campo siamo chiamati ad annunciare la nostra fede
che Cristo Dio, il Salvatore delluomo e della storia, Colui nel quale tutte le cose raggiungono il loro compimento (cfr Ef 1,10). La proclamazione del Vangelo richiede una forma rispettosa e discreta di comunicazione, che stimola il cuore e muove la coscienza; una forma che richiama lo stile di Ges risorto quando si
fece compagno nel cammino dei discepoli di Emmaus (cfr Lc 24,13-35),
i quali furono condotti gradualmente alla comprensione del mistero mediante il suo farsi vicino, il suo dialogare con loro, il far emergere con delicatezza ci che cera nel loro cuore.
La verit che Cristo, in ultima
analisi, la risposta piena e autentica a quel desiderio umano di relazione, di comunione e di senso che emerge anche nella partecipazione massiccia ai vari social network. I credenti, testimoniando le loro pi profonde con-

vinzioni, offrono un prezioso contributo affinch il web non diventi uno strumento che riduce le persone a categorie, che cerca di manipolarle emotivamente o che permette a chi potente
di monopolizzare le opinioni altrui. Al
contrario, i credenti incoraggiano tutti a mantenere vive le eterne domande delluomo, che testimoniano il suo
desiderio di trascendenza e la nostalgia per forme di vita autentica, degna
di essere vissuta. proprio questa tensione spirituale propriamente umana
che sta dietro la nostra sete di verit e
di comunione e che ci spinge a comunicare con integrit e onest.
Invito soprattutto i giovani a fare
buon uso della loro presenza nellarena digitale. Rinnovo loro il mio appuntamento alla prossima Giornata Mondiale della Giovent di Madrid, la cui preparazione deve molto
ai vantaggi delle nuove tecnologie.
(Messaggio per la 45 Giornata
Mondiale delle Comunicazioni
Sociali, 24/1/2011)

Grandezza del dono ricevuto nel


Battesimo
Il Battesimo segna per sempre la nostra appartenenza al Signore e ci
rende membri vivi del suo Corpo Mistico, che la Chiesa.

ari amici, donandoci la fede, il Signore ci ha dato


ci che vi di pi prezioso nella vita, cio il motivo pi vero e pi bello per cui vivere: per grazia che abbiamo creduto in Dio, che abbiamo conosciuto il
suo amore, con cui vuole salvarci e liberarci dal male. La fede il grande
dono con il quale ci d anche la vita
eterna, la vera vita. Ora voi, cari genitori, padrini e madrine, chiedete
8Salvami Regina Marzo 2011

alla Chiesa di accogliere nel suo seno


questi bambini, di dare loro il Battesimo; questa richiesta la fate in ragione del dono della fede che voi stessi
avete, a vostra volta, ricevuto.

Sacramento che imprime carattere


Con il profeta Isaia, ogni cristiano pu ripetere: Il Signore mi ha
plasmato suo servo fin dal seno materno (cfr 49,5); cos, cari genitori, i vostri figli sono un dono prezio-

so del Signore, il quale ha riservato


per s il loro cuore, per poterlo ricolmare del suo amore. Attraverso
il sacramento del Battesimo, oggi li
consacra e li chiama a seguire Ges,
attraverso la realizzazione della loro
vocazione personale secondo quel
particolare disegno damore che il
Padre ha in mente per ciascuno di
essi; meta di questo pellegrinaggio
terreno sar la piena comunione con
Lui nella felicit eterna.

LOsservatore Romano

Benedetto XVI amministra il Sacramento del Battesimo nella Cappella Sistina, in occasione della Festa del Battesimo del Signore.

Ricevendo il Battesimo, questi


bambini ottengono in dono un sigillo spirituale indelebile, il carattere, che segna interiormente per
sempre la loro appartenenza al Signore e li rende membra vive del
suo corpo mistico, che la Chiesa.
Mentre entrano a far parte del Popolo di Dio, per questi bambini inizia oggi un cammino che dovrebbe essere di santit e di conformazione a Ges, una realt che posta in loro come il seme di un albero splendido, che deve essere fatto
crescere.

Il Battesimo ai bambini
appena nati
Perci, comprendendo la grandezza di questo dono, fin dai primi
secoli, si ha avuto la premura di dare il Battesimo ai bambini appena
nati. Certamente, ci sar poi bisogno di unadesione libera e consape-

Comprendendo la
grandezza di questo
dono, fin dai primi
secoli, si ha avuto
la premura di dare il
Battesimo ai bambini
appena nati
vole a questa vita di fede e damore,
per questo che necessario, dopo il
Battesimo, essi vengano educati nella fede, istruiti secondo la sapienza
della Sacra Scrittura e gli insegnamenti della Chiesa, cos che cresca
in loro questo germe della fede che
oggi ricevono e possano raggiungere
la piena maturit cristiana.

La Chiesa, che li accoglie tra i


suoi figli, deve farsi carico, assieme ai genitori e ai padrini, di accompagnarli in questo cammino di
crescita. La collaborazione tra comunit cristiana e famiglia quanto mai necessaria nellattuale contesto sociale, in cui listituto familiare minacciato da pi parti e si trova a far fronte a non poche difficolt nella sua missione di educare alla fede. Il venir meno di stabili riferimenti culturali e la rapida trasformazione a cui continuamente sottoposta la societ, rendono davvero arduo limpegno educativo. Perci, necessario che le parrocchie si
adoperino sempre pi nel sostenere
le famiglie, piccole Chiese domestiche, nel loro compito di trasmissione della Fede.
(Tratto dallomelia della Festa del
Battesimo del Signore, 9/1/2011)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Marzo 2011 Salvami

Regina9

Commento al Vangelo IX Domenica del Tempo Ordinario

Baster dire
Signore, Signore!
per salvarsi?
Fare la volont del Padre che nei Cieli non consiste
principalmente nel realizzare opere stupende pronunciando il
nome di Ges solo con le labbra, quanto nellavere il cuore
in amorosa conformit con le leggi del Signore.
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Apparteniamo a Cristo
per natura e per conquista

Non siamo
scoiattoli, n
piante,
n
minerali, ma
creature
razionali

Se uno di noi avesse il potere di trarre dal nulla uno scoiattolo, considererebbe, con ogni giustizia, questo essere vivente interamente suo,
poich, se non fosse stato per la sua azione creatrice, lanimale mai avrebbe cominciato ad esistere. Si riterrebbe, pertanto, in piena libert di
farlo salire sulla sua spalla, di portarlo a giocare
in giardino o anche di rinchiuderlo in una gabbia,
nel caso volesse fuggire. Se, invece di possedere
una mera natura irrazionale, lanimaletto avesse la capacit di pensare, dovrebbe tributare una
gratitudine illimitata a chi gli ha dato la vita.
Qualcosa di simile accade a noi, uomini e
donne. Essendo stati tratti dal nulla dal Creatore, Egli Si reso creditore del nostro riconoscimento come Signore pieno e assoluto. Se Dio
onnipotente nel Cielo e nella Terra (Sl 135,
6), perch li ha creati. Per questo, niente gli
impossibile ed Egli dispone a piacere della sua

10Salvami Regina Marzo 2011

opera. Egli il Signore delluniverso, insegna


il Catechismo della Chiesa Cattolica.1 San Luigi Maria Grignion de Montfort, il celebre santo
della devozione mariana, afferma: Per natura,
tutte le creature sono serve di Dio.2
Ora, non siamo scoiattoli, n piante, n minerali, ma creature razionali che, per il peccato
originale, avevano perduto la possibilit di ereditare il Regno Celeste e di godere eternamente
della comunione con le Tre Persone della Santissima Trinit.
Per riparare tale perdita, il Verbo Si fatto carne, morto crocifisso ed risorto. Questo
incommensurabile atto di amore ci ha aperto le
porte del Cielo ed ha ristabilito, attraverso il Battesimo e la grazia, il genere di relazione avuta in
Paradiso con il Creatore. Di conseguenza, Cristo
diventato Signore delluniverso anche per diritto di conquista. Apparteniamo a Colui che ci ha
redento, a Colui che per noi ha vinto il mondo,
non con armi da guerra, ma con lirrisione della

Francisco Lecaros / Alain Patrick

Sacro Cuore
di Ges
Cattedrale di
Piacenza

aVangeloA
In quel tempo, disse Ges ai suoi discepoli: 21Non
chiunque mi dice: Signore, Signore, entrer nel
regno dei cieli, ma colui che fa la volont del Padre mio che nei cieli. 22Molti mi diranno in quel
giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? 23Io
per dichiarer loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquit.
24
Perci chiunque ascolta queste mie parole
e le mette in pratica, simile a un uomo sag-

gio che ha costruito la sua casa sulla roccia.


Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perch era fondata sopra la roccia. 26Chiunque ascolta queste mie
parole e non le mette in pratica, simile a un
uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla
sabbia. 27Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande! (Mt 7, 21-27).

25

Marzo 2011 Salvami

Regina11

Gustavo Kralj

Con la sua
Morte e
Resurrezione,
il Verbo
incarnato
diventato
Signore per
eccellenza
di tutti gli
uomini

Croce,3 afferma SantAgostino. San Luigi Grignion aggiunge: Non apparteniamo a noi, come dice lApostolo (ICor 6, 19), ma a Lui, interamente, come suoi membri e suoi schiavi, comprati come siamo stati per un prezzo infinitamente caro, il prezzo del suo sangue. Prima del Battesimo il demonio ci possedeva come schiavi, ma
il Battesimo ci ha trasformati in schiavi di Ges
Cristo. Dobbiamo solo vivere, lavorare e morire per produrre frutti per lUomo-Dio (Rm 7, 4),
glorificarlo nel nostro corpo e farlo regnare nella nostra anima, poich siamo una sua conquista,
un suo popolo acquisito, una sua eredit.4
Cos, con la sua Morte e Resurrezione, il
Verbo incarnato diventato Signore per eccellenza di tutti gli uomini, tanto per la sua natura
divina quanto per quella umana. In quanto Dio,
Cristo ha diritto su tutti gli esseri creati, non solo per averli tratti dal nulla, ma anche per sostenerli nellesistenza in ogni istante, come canta il salmista: Se nascondi il tuo volto, vengono meno,togli loro il respiro, muoiono e ritornano nella loro polvere (Sl 104, 29). Redimendoci, questa relazione di servit tra la creatura e
il Creatore si estesa anche alla sua umanit divina, poich lAscensione di Cristo al Cielo significa la sua partecipazione, nella sua umanit,
al potere e allautorit di Dio stesso. Ges Cristo Signore: possiede ogni potere nei Cieli e
nella Terra.5

Se uno di noi avesse il potere di trarre dal nulla uno scoiattolo,


considererebbe, con ogni giustizia, questo essere vivente
interamente suo, poich, se non fosse stato per la sua azione
creatrice, lanimale mai avrebbe cominciato a esistere

12Salvami Regina Marzo 2011

II Non basta dire o fare


Il passo del Vangelo che la Chiesa ci presenta
in questa domenica corrisponde al brano finale
del Discorso della Montagna, nel quale il Divino Maestro, essendo ancora allinizio della sua
vita pubblica, ha compendiato le qualit morali caratteristiche di coloro che anelano a ottenere la salvezza.
Ges ha appena messo in guardia i suoi
ascoltatori su due ostacoli per la pratica della
virt la difficolt di entrare per la porta stretta e loperato dei falsi profeti e nel passo considerato in questa liturgia, se ne aggiunge un altro: la vana fiducia di coloro che pensano che
sia sufficiente dire Signore, Signore per entrare nel Regno dei Cieli.

Le parole devono fruttificare in buone opere

In quel tempo, disse Ges ai suoi discepoli: 21Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrer nel regno dei
cieli, ma colui che fa la volont del Padre mio che nei cieli.
Con luso dellespressione Signore, Signore!, Ges richiama lattenzione dei suoi discepoli alla nostra contingenza in relazione al Creatore e alla necessit di cominciare col riconoscerla, per potere entrare nel Regno dei Cieli.
Tale riconoscimento, tuttavia, non pu ridursi a una mera declamazione vuota, come capita
quando la persona non vive in consonanza con
quanto afferma. necessario mettere in pratica
la volont di mio Padre che nei Cieli. Inutile sar, infatti, nel giorno del Giudizio, chiamare Ges come Signore senza aver compiuto i
suoi Comandamenti, perch davanti al Supremo Giudice a nulla servono gli artifici del linguaggio, n la diplomazia o labilit personale.
La via del Regno dei Cieli lobbedienza alla
volont di Dio, non la mera ripetizione del suo
nome,6 sentenzia SantIlario.
Come sempre accade nel Vangelo, specialmente in questo Discorso della Montagna, il Signore Ges parla qui per i secoli futuri. Non per
questo tralascia di fare una grave recriminazione agli scribi e ai farisei di quellepoca. Essendo
maestri e conoscendo bene le Scritture, nessuno era meglio qualificato di loro per valutare la
profondit teologica delle parole Signore, Signore! e pronunciarle con ogni propriet e reverenza ma, dimentichi della necessit di ama-

Victor Toniolo

A coloro che cos tentere Dio con tutto il cuoranno di schernire il Giudire, tutta lanima e tutto
ce Supremo, Questi replilintelletto (cfr. Mt 22,
cher: Non vi ho mai co37), ridussero la pratica
nosciuto. Allontanatevi da
della Legge ad un comMe, voi che praticate il maplicato rituale di estele. Perch essi hanno reariorit. Conoscevano,
lizzato buone opere, senza
ma non amavano; poscon ci fare interiormente
sedevano la scienza, ma
la volont del Padre che
non la facevano fruttinei Cieli. I loro cuori eraficare in buone opere.
no riposti nella ricerca delle
Mancava loro la cosa
cose materiali, nel desideprincipale: vivere in acrio della proiezione sociale
cordo con i precetti dio in qualunque altro obietvini che insegnavano.
tivo distante dalla salvezAfferma su questo
za eterna. Di conseguenza,
versetto San Girolamo:
si presenteranno davanti al
Sicuramente non avr
Signore in stato di peccato.9
confidato in coloro che,
pur essendo apprezzati
Abbiamo gi visto, nel
Redimendoci, questa relazione di
per lintegrit della feversetto precedente, come
servit tra la creatura e il Creatore
de, vivono turpemenle belle parole, in s, sosi estesa anche alla sua umanit
te e distruggono con le
no incapaci di condurre al
divina
loro cattive opere linteCielo. Qui Ges va oltre,
Nostro Signore Flagellato Palazzo
grit della dottrina. Enaffermando che non sufCardinalizio del Seminario degli Araldi
trambe le condizioni soficiente la mera pratica di
del Vangelo, Caieiras (Brasile)
no, infatti, necessarie ai
opere buone per ottenere
servi di Dio: dimostrare lopera con la parola, e la salvezza eterna. Per rendere il suo insegnamenla parola con lopera.7
to luminosamente chiaro agli ascoltatori di tutti i
opportuno segnalare, infine, con Fillion, secoli, il Signore menziona le azioni pi stupende
luso delle parole di mio Padre. Con loro Ge- che luomo pu realizzare su questa Terra pros Si proclama apertamente Figlio di Dio e an- fezie, miracoli e esorcismi e aggiunge che sono
nuncia che venuto in questo mondo ad inse- state fatte invocando il nome del Signore. Come
spiegare che esse sono destituite di meriti?
gnare agli uomini la volont di suo Padre.8
La risposta, ce la d San Girolamo: ProfetizAnche le semplici opere non bastano,
zare, fare opere mirabili ed espellere demoni, anse il cuore non in Dio
che quando sia per mezzo del potere divino, non
22
Molti mi diranno in quel giorno: Si- costituisce merito alcuno per chi realizza tali cognore, Signore, non abbiamo noi profe- se. [...] Saul, Balaam e Caifa hanno vaticinato;
tato nel tuo nome e cacciato demni nel come si legge negli Atti degli Apostoli, i sette figli
di Ceva espellevano, apparentemente, i demoni;
tuo nome e compiuto molti miracoli nel si racconta che Giuda, con la sua anima di tradituo nome? 23Io per dichiarer loro:
tore, oper molti prodigi come gli altri ApostoNon vi ho mai conosciuti; allontanatevi li, quando aveva gi concepito lidea di tradire.10
San Giovanni Crisostomo, dal canto suo, metda me, voi operatori di iniquit.
Nel giorno del Giudizio ci saranno molti che, te in chiaro che qui si fa riferimento a veri mioltre a chiamare ipocritamente Dio Signore, Si- racoli e non a semplici prodigi, osservando che
gnore!, diranno di aver fatto durante la vita ope- la risposta di Ges e gi prima la domanda fatre meritevoli del premio eterno: Non stato in tuo ta, provano che effettivamente essi avevano fatnome che abbiamo profetizzato? Non stato in tuo to miracoli. Di fronte alla dimostrazione di stunome che abbiamo espulso demoni? E non sta- pore dei rei, vedendosi rifiutati dal Divino Giudice, spiega: Se essi si sono meravigliati per il fatto in tuo nome che abbiamo fatto molti miracoli?.
Marzo 2011 Salvami

Non
apparteniamo
a noi, ma
a Ges,
interamente,
come suoi
membri e
suoi schiavi,
comprati
come siamo
stati per
un prezzo
infinitamente
caro, il prezzo
del suo sangue

Regina13

III Costruire la casa sulla roccia


Fatti gli ammonimenti sugli ostacoli che ci
sviano dal cammino del Cielo, il Signore Ges
concluder il Discorso della Montagna con una
delle pi belle parabole: quella della casa costruita sulla roccia.

Applicazione alla nostra vita spirituale

Perci chiunque ascolta queste mie


parole e le mette in pratica, simile a
un uomo saggio che ha costruito la sua
casa sulla roccia.
24

Tra le distinte perfezioni di Dio riflesse dalle


creature, tocca ai minerali simboleggiare la perennit del Creatore, che non ha avuto princi14Salvami Regina Marzo 2011

Al

ai

Pa
t

ric

La sottomissione interiore
alla volont
del Padre,
fruttificata
in santit di
vita, lunica
forma totale
di riconoscere la nostra
appartenenza a Ges
in quanto
Creatore e
Redentore

to di vedersi condannati dopo aver operato miracoli, tu per, non hai motivo per rimanere stupito. Infatti la grazia appartiene interamente
a chi la d, ed essi non hanno aggiunto cosa
alcuna da parte loro. Con tutta giustizia sono castigati, poich hanno disconosciuto e
sono stati ingrati con chi in tal modo li ha
onorati, dando loro la grazia di operare
miracoli, pur essendo indegni di essa.11
Non possiamo dimenticare, infine
che, nei versetti precedenti a questi qui
commentati, Nostro Signore ammonisce il
popolo contro i falsi profeti (cfr. Mt 7, 1520). Essi non mancheranno fino alla fine dei
tempi ma, ci avverte Maldonado, nonostante
facciano veri miracoli, non dobbiamo mai dare
loro credito, poich non solo per i loro miracoli, ma per i loro frutti, ossia, per i loro costumi, che sapremo se sono veri o falsi profeti.12
Ecco qui, pertanto, un criterio sicuro per conoscere chi fa la volont di mio Padre che nei
Cieli. Non sono quelli che realizzano stupende opere pronunciando il nome di Ges con le
labbra, senza averLo nel cuore, ma coloro che
praticano i comandamenti del Decalogo e regolano la loro quotidianit secondo la dottrina
morale contenuta nel Discorso della Montagna.
Poich quello che il Signore ci vuol far vedere
che, senza la retta vita, a nulla valgono la fede
n i miracoli, conclude Crisostomo.13
Questa sottomissione interiore alla volont
del Padre, fruttificata in santit di vita, lunica
forma totale di riconoscere la nostra appartenenza a Ges in quanto Creatore e Redentore.

A coloro che cercano di ingannare il Giudice


Supremo, verranno replicati in questo modo:
Non ti ho mai conosciuto
Cristo Re Chiesa di Santa Maria
dellAmmiraglio, Palermo

pio n avr fine. Passano gli uomini, passano gli


uccelli, passa la Storia, le rocce, per, permangono lungo i millenni...
Per questo esse sono state frequentemente
impiegate nella Sacra Scrittura per esprimere
leterna e incrollabile fortezza di Dio. Il Signore la roccia perenne, afferma il profeta Isaia
(Is 26, 4). Dice il Salmista: Il Signore la mia
roccia, la mia fortezza, il mio liberatore (Sl 18,
3). Lo stesso Cristo applicher a Se stesso questa immagine sulla base di un versetto dei salmi:
La pietra scartata dai costruttori divenuta testata dangolo (Sl 118, 22 cfr. Mt 21, 42; Mc
12, 10; Lc 20, 17). Nello stesso senso, dir lApostolo: Questa roccia era Cristo (ICor 10, 4).
Nel passo che oggi commentiamo, Ges riprende questo simbolismo ed equipara la casa costruita sulla roccia allintegrit morale
delluomo prudente, ossia, allobbedienza alla
Legge di Dio nella sua pienezza, perch nellespressione queste mie parole il Divino Maestro ha voluto includere, come insegna SantAgostino, tutti i precetti nei quali si fonda la vita
del cristiano.14
Questa splendida parabola ha, pertanto, una
nitida applicazione per la nostra vita spirituale. Che cos costruire sulla roccia? fondare

tutti i nostri atti in una piet profonda e sincera,


in una vita interiore ben condotta, in una fiducia
incrollabile nellaiuto della grazia e nellamore
al prossimo, di cui Lui lesempio vivo. Costruire sulla roccia basare ledificio della nostra vita spirituale in Dio, che la Roccia eterna.
Chi lo mette in pratica, acquisisce labitudine
della virt al punto da arrivare a realizzare le buone opere quasi per una seconda natura, come attesta la vita dei santi ma, per raggiungere un tale
grado di perfezione, necessario sforzarsi a fare la volont del Padre tutti i giorni, in ogni momento.

Labitudine della virt ci protegge


contro le tentazioni

Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono


su quella casa, ed essa non cadde, perch era fondata sopra la roccia.
25

Plinio Veas

Questa pioggia che si sforza di trascinar via


la casa il demonio; le piene sono tutti gli anticristo, che sono sorti contro Cristo; i venti sono le cattiverie spirituali che si muovono nellaria15 afferma San Girolamo. Crisostomo, a
sua volta, commenta: Il Signore chiama qui, figurativamente, piogge, piene e venti le disgrazie

e calamit umane, tali come calunnie, insidie,


tristezze, morti, perdite di patrimonio, pregiudizi di estranei e, infine, quanti si possono chiamare mali della vita presente. 16
Potremmo aggiungere varie altre interpretazioni in senso analogo, provenienti da illustri
commentatori. Ci basti considerare che la pioggia, le piene e i venti, sono immagine dei giorni
di contrariet attraverso cui dobbiamo passare.
In questi momenti, sar necessario ricordare, come ci ammonisce San Beda, che quando gli uomini confidano nelle loro stesse forze, soccombono; ma quando si afferrano alla pietra solidissima, non possono esser trascinati via.17
Qual questa pietra solidissima? Gi vediamo che essa Cristo, e il frutto ottenuto da chi costruisce su questa roccia incrollabile ascoltando e
mettendo in pratica le sue parole, la vita virtuosa.
Viene ora molto a proposito ricordare il commento di Crisostomo, per il quale la virt porta
come privilegio il vivere con sicurezza, il non
esser preda facile di nessuna disgrazia, il librarsi
al di sopra di quanto ci possa pregiudicar.18 Infatti, solo chi pratica abitualmente buone opere
per amore di Dio gode di calma tra gli scogli e
il mare agitato delle cose umane. Infatti proprio questa la cosa meravigliosa: che essendoci nel mare, non bonaccia ma violenta tempesta,

Questa
pietra
solidissima
Cristo,
e il frutto
ottenuto da
chi costruisce
su questa
roccia
incrollabile,
ascoltando e
mettendo in
pratica le sue
parole, la
vita virtuosa

Quando gli uomini confidano nelle loro stesse forze, soccombono; ma quando si afferrano alla
pietra solidissima, non possono esser trascinati via
Cima del Corcovado col Cristo Redentore, Rio de Janeiro (Brasile)

Marzo 2011 Salvami

Regina15

grande agitazione e tentazioni incalcolabili, nulla pu turbare luomo virtuoso.19


Nello stesso senso, aggiunge SantAmbrogio:
Il fondamento di tutte le virt si trova nellobbedienza alla Legge divina, la quale fa s che la
casa da noi edificata non si scuota con il torrente delle passioni, n con lo straripamento
dellerrore spirituale, n con la pioggia mondana, n con le nebulose dispute degli eretici.20
La serenit di spirito potente protezione contro le cattive inclinazioni e le tentazioni del demonio il premio ottenuto, gi su questa terra, da coloro che calcano le vie della perfezione e poggiano
la loro vita spirituale su solidi principi eterni.

Ci sono persone che costruiscono la loro


vita spirituale, non sulla
roccia, ma su
altri materiali. Sono
quelle che
fanno ragionamenti per
poter peccare

I ragionamenti costruiscono la nostra


vita spirituale sulla sabbia

Chiunque ascolta queste mie parole


e non le mette in pratica, simile a un
uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si
abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande!.
26

Come ledificio fondato sulla roccia simboleggia luomo prudente che pratica buone opere, la casa edificata sulla sabbia rappresenta la
fragilit di colui le cui azioni sono sterili, per il
fatto di non essere orientate allEternit.
Ora, ci sono persone che costruiscono la loro
vita spirituale non sulla roccia, ma su altri materiali. Sono quelle che fanno ragionamenti per
poter peccare, cio, ricorrono a falsi argomenti con i quali rivestono le loro cattive azioni con
unapparenza di bene, perch impossibile alla creatura umana praticare il male per il male.21

CIC 269.

SAN LUIGI GRIGNION DE


MONTFORT, Trattato della
vera devozione alla Santissima
Vergine, n.70.

SANTAGOSTINO. Enarrationes in Ps. 62, 20. In: Obras


de San Agustn. Madrid:
BAC, 1965, v.XX, pag.590.

16Salvami Regina Marzo 2011

IV Portare alle ultime


conseguenze la nostra
dedizione a Cristo

SANTILARIO, apud SAN


TOMMASO DAQUINO,
Catena Area, in Mt, c.7, l.9.

SAN GIROLAMO. Obras


Completas. Comentario a Mateo y otros escritos. Madrid:
BAC, 2002, v.II, pag.77.

FILLION, Louis-Claude. La
Sainte Bible commente. Paris: Letouzey et An, 1912,
t.VII, pag.57.

SAN LUIGI GRIGNION DE


MONTFORT, op. cit., n.68.
CIC 668.

Essi finiscono per architettare dottrine che


aprono il campo alla piena soddisfazione delle
loro cattive inclinazioni. Un esempio purtroppo
molto frequente: ragioniamo in modo da concludere che sarebbe una contraddizione che
il Decalogo proibisca alluomo di dare libero
corso agli istinti posti nella natura umana dallo stesso Dio; con questo occultiamo alla nostra
coscienza lo squilibrio interiore, conseguenza
del peccato originale. Ignorare che luomo abbia una natura ferita, incline al male, d luogo
a gravi errori nel campo delleducazione, della
politica, dellazione sociale e dei costumi, insegna il Catechismo.22
A coloro che cos deturpano la vera dottrina di
Cristo, si potrebbero ben applicare le severe parole rivolte da SantIreneo ai valentiniani: Lontani dalla verit, meritatamente sguazzano in ogni
errore e sono gettati da una parte allaltra da esso, giudicando in forma differente gli stessi temi
in occasioni diverse, senza mai arrivare a stabilire
unopinione stabile, poich desiderano essere sofisti di parole pi che discepoli della verit. Essi non
sono fondati su una roccia, ma su sabbia, che contiene in s uninfinit di pietre. Per questo immaginano molti di e hanno sempre il pretesto di essere in cerca della verit (perch sono ciechi), ma
senza mai riuscire a trovarla.23
Ahi, a quelli che inventano ragionamenti per
praticare il male! La loro casa, ammonisce Ges, costruita su sabbia, e quando verranno le
difficolt e le prove, la rovina sar completa.

Osserva con acume San Girolamo: Per non sembrare di

escludere il pentimento, Ges non disse: voi che avete praticato il male, ma disse: voi che praticate ossia,
voi che persino in questora, quando arrivato il tempo del Giudizio, anche non
avendo ormai possibilit di
peccare, conservate ancora
affezione al peccato (SAN
GIROLAMO, op.cit., p.79).
10

SAN GIROLAMO, apud


SAN TOMMASO DAQUINO, idem, ibidem.

Gustavo Kralj

Chiediamo a Maria Santissima, perfetta Serva del Signore, le grazie necessarie per vincere la
nostra tendenza a percorrere con un amore tiepido la via della perfezione, a non portare fino alle
ultime conseguenze la dedizione a Ges Cristo
LAnnunciazione del Beato Angelico Museo del Prado

Nel Vangelo di questa domenica Ges ci insegna che, una volta conosciuti i principi della
Religione Cattolica, non possiamo pi fare la
nostra volont n seguire i nostri criteri personali, quando essi si allontanano dalla Legge di
Dio.
Apparteniamo al Creatore e vivere in questa prospettiva ci aiuter a costruire ledificio
della nostra santit su pi solidi fondamenti.
Infatti, nel giorno del Giudizio, a niente ci servir conoscere a fondo la dottrina della Chiesa,
o anche essere molto portati nella scienza teologica, se non vivremo quello che proclamia-

11

12

13

SAN GIOVANNI CRISOSTOMO. Opere. Homilias sobre el Evangelio de San Mateo, 1-45. Madrid: BAC,
2007, pag.500.
MALDONADO, SJ, Juan
de. Comentarios a los cuatro
Evangelios. Evangelio de San
Mateo. Madrid: BAC, 1950,
v.I, pag.333.

14

15

mo, ossia, se rimarremo nelle mere parole o in


atti vuoti di significato senza che il nostro cuore sia in amorosa conformit con le leggi del
Signore.
Chiediamo, dunque, concludendo questa
meditazione, le grazie necessarie per vincere
la nostra tendenza a percorrere con un amore
tiepido la via della perfezione, a non portare fino alle ultime conseguenze la dedizione a Ges Cristo; per, al contrario, imitare Maria Santissima, modello di carit ardente, che in tutto
Si comport come perfetta Serva del Signore
(Lc1,38).

SANTAGOSTINO, apud
SAN TOMMASO DAQUINO, idem, in Mt, c.7, l.10.
SAN GIROLAMO, op.cit.,
p.79.

16

SAN GIOVANNI CRISOSTOMO, op. cit., pag.504.

17

SAN BEDA, apud SAN


TOMMASO DAQUINO,
idem, in Lc, c.6, l.12.

SAN GIOVANNI CRISOSTOMO, op. cit., ibidem.


18

SAN GIOVANNI CRISOSTOMO, op. cit., pag.503.

19

Idem, pag.504.

20

SANTAMBROGIO, apud
SAN TOMMASO DAQUINO, idem, ibidem.

21

Cf. ROYO MARN, OP, Antonio. Teologa Moral para


Seglares. 5.ed. Madrid: BAC,
1979, v.I, pag.191.

22

CIC 407.

23

SANTIRINEO DI LYON.
Adversus Hreses, l.III c.24, 2
(PG: 7, 967).

Marzo 2011 Salvami

Ignorare che
luomo abbia
una natura
ferita, incline
al male, d
luogo a gravi
errori nel
campo delleducazione,
della politica,
dellazione
sociale e dei
costumi

Regina17

Leresia nestoriana e il dogma della Maternit Divina

Maria,
Madre di Dio
Diac. Ignacio Montojo Magro, EP

Gustavo Kralj

I Genesi di una eresia

Madonna col Bimbo Ges (Costantinopoli


950-1050) Metropolitan Museum of Art,
New York

In questa grande parola


Dei Genitrix, Theotkos
il Concilio di Efeso ha
riassunto tutta la dottrina
di Cristo, di Maria, tutta la
dottrina della Redenzione.
18Salvami Regina Marzo 2011

Che nessuno chiami Maria Madre di Dio: Ella una donna, ed


impossibile che Dio sia nato da una
figlia di Adamo!.1 Non appena questa affermazione usc dalla bocca del
presbitero Anastasio, un fremito di
sorpresa e indignazione percorse la
Cattedrale di Costantinopoli. L, fino a quel momento, non era mai venuto in mente a nessuno di mettere in dubbio questa verit nella quale la Chiesa aveva creduto da molto tempo,2 e che in quel momento il
predicatore negava con enorme arroganza.
Sguardi filiali e afflitti fissarono
allora il volto del Patriarca che, seduto sulla sua cattedra, doveva essere il custode della Fede. Lui, per, non solo rimaneva in silenzio, ma
addirittura accondiscendeva, con un
cenno enfatico del capo a sostegno
dellinsolita affermazione.
Il popolo, indignato, cominci ad
abbandonare la cattedrale.

Lorigine di un Patriarca
controverso
A Costantinopoli, capitale orientale dellImpero Romano, si mesco-

lavano tumultuosamente la controversia teologica e gli intrighi di palazzo, accentuati dalle caratteristiche del temperamento orientale.
Cos, quando rest vacante la Sede
Patriarcale, alla fine dellanno 427,
le fazioni rappresentate nella corte iniziarono a promuovere i loro rispettivi candidati per lambito ruolo.
Teodosio II, tuttavia, decise di
non prestare attenzione a nessuna
delle parti e, per evitare discordie,
decise di scegliere uno straniero. La
sua preferenza ricadde su un monaco di Antiochia, eccellente oratore,
dotato di una voce sonora e con fama di santit. Alcuni lo consideravano un secondo Crisostomo. Il suo
nome era Nestorio.
Purtroppo, la reputazione del
candidato non corrispondeva alla
realt: sebbene manifestasse unapparente piet, zelo e rettitudine di
costumi, padre Nestorio era affamato di adulazioni e blandizie. Occupare una cattedra cos importante accarezzava i suoi ambiziosi desideri, per questo, non appena ricevuto
linvito, part per Costantinipoli, accompagnato da Anastasio, suo confidente.

Lungo la strada, si ferm qualche


tempo presso il Vescovo di Mopsuestia Teodoro, che aveva intrapreso
percorsi tortuosi nella speculazione teologica, ipotizzando tesi cristologiche oltremodo temerarie.3 E il
pensiero eterodosso di Nestorio in
materia di cristologia ebbe origine o
si aggrav nella frequentazione con
questo prelato.
La gioia dei costantinopolitani
per larrivo del nuovo Patriarca si
trasform subito in timore e diffidenza, poich chi prometteva di essere uno zelante pastore non tard a
manifestare orgoglio e mancanza di
integrit. La predica sopra riferita
fu linnesco della nuova eresia che
il neoeletto Patriarca avrebbe disseminato per lOriente cristiano.

Gravi ripercussioni della


nuova dottrina

sizioni contrarie alla Fede. In primo


luogo, i dolori della Passione sarebbero stati sofferti soltanto dallumanit di Cristo, pertanto, non avrebbero potuto soddisfare Dio Padre
con meriti infiniti. Stando cos le cose, non ci sarebbe ragione di parlare
di Redenzione, poich nessun uomo, anche il pi santo, aveva le condizioni di assumere su di s i peccati di tutti gli uomini e di offrirsi in sacrificio per tutti.5
Dallaltro lato, lespressione il
Verbo Si fece carne perderebbe il
suo senso, poich, per quanto si affermasse che c in Cristo lunione
di due persone, quella divina e quella umana, non si potrebbero attribuire le azioni della supposta persona
umana di Cristo alla sua persona divina. Vari passi del Vangelo diventerebbero problematici, tra i quali il seguente: Ora, perch sappiate
che il Figlio delluomo ha il potere
in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora il paralitico, prendi il

tuo letto e va a casa tua (Mt 9, 6).


Infatti, se fosse soltanto una persona umana, il Figlio dellUomo non
avrebbe mai questo potere.
Non si comprenderebbe neanche
la risposta di Ges allappello di Filippo Signore, mostraci il Padre e
ci basta. Gli rispose Ges: Da tanto tempo sono con voi e tu non mi
hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi
dire: Mostraci il Padre? Non credi
che io sono nel Padre e il Padre in
me? (Gv 14, 8-10).

Si semina la discordia
nellOriente cattolico
Poco giovarono a Nestorio gli avvertimenti caritatevoli dei suoi concittadini e anche dei suoi fratelli nellepiscopato, per dissuaderlo
dallerrore. Al contrario, lostinato
patriarca condann pubblicamente
gli oppositori delle sue idee e li fece
catturare e maltrattare, accusandoli
di promuovere il disordine pubblico.
Nel frattempo, una ricompilazione scritta dei sermoni di Nestorio veniva diffusa tra le altre Chiese
dellOriente, seminando la divisione
nei fedeli.

Nestorio affermava che Maria era madre soltanto della natura


umana di Cristo e per questo doveva
esser chiamata semplicemente Madre di Cristo (Christotkos). Parlare
di Madre di Dio sarebbe, secondo
le sue parole, giustificare la
follia dei pagani, che danno
madri ai loro dei.4 Maria
avrebbe dato alla luce
II Il Concilio di Efeso
luomo Ges nel quale il Verbo, il Figlio di
La nuova eresia non tarDio, Seconda Persod ad arrivare alla Chiesa
na della Santissima
di Alessandria, governata
Trinit, aveva abitato
dallanno 412 dal Patriarcome in un tempio.
ca San Cirillo. Deciso coOssia, in Ges Crime sempre, egli senza insto ci sarebbero due
dugiare, si mise in campo
persone, una divina
per sbarrargli la strada.
e unaltra umana, e
Nello stesso tempo in
non una sola Persocui spediva lettere a
na divina, con due
Vescovi, presbiteri e
nature distinte, la
monaci ribadendo
divina e lumana,
la dottrina sullIncome ci insegna la
carnazione del VerFino allarrivo di Nestorio, non era mai venuto in mente a nessuno di
mettere in dubbio nella Chiesa di Costantinopoli la maternit di Maria
Dottrina Cattolica.
bo e la MaterniDa questo enunt Divina, si preIl Concilio di Efeso defin Maria la Madre di Dio Basilica Nazionale
ciato si dedurrebbe
occup prudentedellImmacolata Concezione, Washington
una serie di propomente di non vanMarzo 2011 Salvami

Regina19

li vennero inviate lettere affinch, diceva il testo, fosse conosciuta la nostra sentenza su Nestorio, ossia, la divina sentenza di Cristo su di lui.8
Designato per attuarlo in nome del Sommo Pontefice, San Cirillo convoc un sinodo ad Alessandria e, a nome di questa assemblea,
scrisse una nuova lettera alleresiarca, esponendo in una forma assai
dettagliata la verit cattolica sullIncarnazione, ed enumerando dodici
errori che Nestorio avrebbe dovuto
abiurare per iscritto, nel caso volesse mantenersi nel seno della Chiesa.
Era il terzo e ultimo appello che gli
faceva alla conversione.
Egli, tuttavia, avvalendosi della
sua influenza nella corte di CostantiRoma entra nella disputa
nopoli, tent di ottenere il sostegno
dellImperatore, il quale, per dirimeIn considerazione dellinutilit
re dubbi e controversie, rispondendo
dei mezzi alla sua portata, a San Cialtres a diversi appelli, pens di conrillo non restava altro che ricorrere
vocare un concilio ecumenico. Il Paa Roma, cos fece, inviando al Papa
pa concord con la decisione impeSan Celestino I un documentato reriale e invi i suoi legati, dando loro
soconto della controversia con il Paistruzioni dettagliate circa la posiziotriarca di Costantinopoli, nel quale
ne da adottare nei confronti dei Padri
figuravano testi delle predicazioni di
conciliari: raccomand loro di difendere il primato
della Sede Apostolica, di
esercitare il ruolo di giudici senza macchia e restare
sempre uniti al zelante patriarca di Alessandria.
In questa assemblea era
in gioco la Fede della Chiesa in questo attributo essenziale di Maria Santissima e, come sottolinea lo
storico gesuita padre Bernardino Llorca, la situazione era, in realt, sommamente delicata. Il Papa
aveva gi scritto la sentenza
contro la dottrina di Nestorio, di modo che il concilio
non poteva che proclamare
questa dichiarazione ponNel Concilio di Efeso la dottrina di Nestorio fu condannata come empia
tificia. Qualsiasi altro come contraria alla Fede Cattolica
portamento poteva provoConcilio di Efeso, di C. Vigarini (1949) Monastero della Visitazione, Ein Kerem, Israele
care uno scisma.9

Gustavo Kralj

tarsi degli errori e del nome delleresiarca, poich, mosso da intensa


carit, insisteva nelnon ammettere che uno potesse dire di amare di
pi Nestorio che lui.6
Alla fine dellanno 429, gli scrisse
con toni mansueti per la prima volta,
avvertendolo delle voci che correvano nella regione circa le sue dottrine
e chiedendo spiegazioni. Ricevendo
in risposta solo un acido invito alla
moderazione cristiana, San Cirillo gli
illustr in una seconda missiva, con
chiaroveggenza luminosa e soprannaturale, il pensiero universale della
Chiesa. Nestorio, tuttavia, non cedette, replicando con una nuova lettera
contenente lelenco delle sue idee.

20Salvami Regina Marzo 2011

Nestorio, accompagnate da una sintesi dei suoi errori, come un florilegio di testi patristici a sostegno della
vera dottrina e copie delle lettere da
lui inviate alleretico.
Nestorio, da parte sua, aveva gi
informato Papa San Celestino I della situazione, sebbene in termini studiatamente ambigui, con lobiettivo
di conquistare il suo favore.
Riconoscendo il pericolo, San
Celestino convoc, nel mese di agosto del 430, un sinodo a Roma per
trattare di questa rilevante questione. Gli scritti di Nestorio furono attentamente esaminati, confrontati
con una lunga serie di testi dei Padri
della Chiesa.7 Di fronte allevidenza
delleresia, la nuova dottrina fu condannata categoricamente.
Di proprio pugno, il Papa scrisse a
Nestorio ratificando gli insegnamenti
cristologici di San Cirillo e ammonendolo che sarebbe incorso nella scomunica nel caso non avesse ritrattato per
iscritto i suoi errori entro dieci giorni.
Anche ai principali Vescovi dOriente,
al clero e al popolo di Costantinopo-

Poco prima del 7 giugno


431, festa di Pentecoste, cominciarono ad arrivare a Efeso i rappresentanti delle varie Chiese particolari. Tuttavia, il ritardo dei legati del Papa e di alcuni Vescovi, motivato dal viaggio lungo e difficile, posticipava linizio delle
sedute, contribuendo a deprimere il morale di alcuni Padri
conciliari e a creare una certa
insicurezza negli altri.
Nel frattempo, Nestorio si
affannava ad attirare alla sua
dottrina gli incauti e inconsapevoli, riferendosi in modo beffardo a San Cirillo come legizio. Il patriarca di
Alessandria decise allora di
aprire, senza pi indugio, il
Concilio, avvalendosi dellautorit conferita dal Papa, prima ancora dellarrivo dei padri romani e senza dare ascolto alle enfatiche denunce della fazione opposta.

Gustavo Kralj

Il Concilio di Efeso

Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire:


Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre
e il Padre in me? (Gv 14, 8-10).

La prima sessione conciliare


La prima sessione conciliare ebbe
inizio il 22 giugno con la proclamazione del simbolo di fede niceno-costantinopolitano. Nestorio, sebbene
fosse stato convocato per essere presente, invi un messaggio dicendo
che non si sarebbe presentato fino
a che non fossero arrivati tutti i Vescovi. Il Concilio, tuttavia, prosegu i
suoi lavori con la lettura delle dottrine contenute nelle lettere scambiate
tra San Cirillo e leresiarca. Alla lettura della difesa del Patriarca alessandrino, scoppiarono prolungati e
calorosi applausi e la sua missiva fu
dichiarata ortodossa e conforme al
simbolo di Nicea, mentre quella di
Nestorio fu condannata come empia e contraria alla Fede Cattolica.
Completati i lavori e gli studi conciliari, si lesse la sentenza redatta dal
Papa nel Sinodo di Roma e una lun-

Nostro Signore insegna


Cimitero Monumentale Campo Verano, Roma

ga serie di testi patristici che consolidavano la posizione cattolica.


Infruttiferi furono gli sforzi per
ricondurre Nestorio alla casa paterna. Tutti gli inviati del Concilio che
cercarono di dissuaderlo dallerrore, egli li espulse dalla sua presenza
grossolanamente. Invano. Su di lui
ricadde lanatema: Nostro Signore Ges Cristo, da lui bestemmiato,
stabil, per bocca di questo santissimo Sinodo, che lo stesso Nestorio
sia escluso dalla dignit episcopale e
da qualsiasi collegio sacerdotale.10

Giubilo nella citt benedetta


dai passi di Maria
I fedeli di Efeso citt nella quale, secondo la tradizione, Maria Santissima aveva risieduto esultarono
quando venne annunciata la sentenza definitiva riaffermando la dottrina
della maternit divina. Tutti accorsero
nella Chiesa di Santa Maria al grido di

Theotkos!, al fine di festeggiare la decisione, come narra


Pio XI nella sua enciclica commemorativa del 15 centenario del menzionato concilio:
Il popolo di Efeso era preso
da tanta devozione e ardeva
di tanto amore per la Vergine
Madre di Dio che, non appena ud la sentenza pronunciata
dai Padri del Concilio, li acclam con gioiosa effusione danimo e, provvisti di torce accese, formando una moltitudine compatta li accompagn fino alle loro abitazioni. Certamente, la stessa grande Madre
di Dio, sorridendo soavemente dal Cielo di fronte a un tale meraviglioso spettacolo, ricompens con cuore materno
e con il suo benevolentissimo
ausilio i suoi figli di Efeso e
tutti i fedeli del mondo cattolico, turbati dalle insidie delleresia nestoriana.11

Rivolta e confusione
Tuttavia, in una lettera indirizzata
allimperatore, sottoscritta da sei altri vescovi, Nestorio sollev obiezioni sulla sua condanna. Insieme a Giovanni Patriarca di Antiochia, che
non era arrivato in tempo per partecipare al Consiglio si riun in conciliabolo con la minoranza dei Vescovi contrari alla decisione di San Cirillo di avviare i lavori senza aspettare i
ritardatari. Dichiararono deposti dalle loro sedi episcopali San Cirillo e
Memnone, Vescovo di Efeso, e pretesero da tutti gli altri Vescovi, che si
sconfessassero in relazione ai dodici
anatemi. Tuttavia, questa ridotta assemblea non tent di riabilitare Nestorio, in quanto Giovanni di Antiochia, anche se suo amico, lo considerava colpevole di eresia.12
LImperatore Teodosio II, perplesso riguardo le notizie contraddittorie che gli inviavano da Efeso,
emise un editto che vietava ai preMarzo 2011 Salvami

Regina21

alj
Kr
Gu

sta

vo

Celestino, guardiano della


Fede, a Celestino tutto
il Concilio porge il suo
ringraziamento: un solo
Celestino, un solo Cirillo,
una sola Fede del Sinodo,
una sola Fede nel mondo
intero!
Papa Celestino I, Basilica
di San Paolo Fuori le Mura,
Roma

lati di tornare alle loro citt, prima


che fosse fatta una indagine su tutto quello che era successo. Lordine
imperiale fu accolto con favore dal
partito degli eretici, che si credettero sotto la protezione dellautorit temporale e, di conseguenza, autorizzati a prendere ogni sorta di
misure arbitrarie. Queste andavano
dal tentativo di consacrare un nuovo
Vescovo di Efeso fino alluso della
violenza fisica contro il popolo, indignato per la piega che le cose stavano prendendo, e anche contro alcuni Padri conciliari. Tuttavia, tali manifestazioni di prepotenza e di ingiustizia non sarebbero durate.

La decisione finale
I legati pontifici giunsero finalmente a Efeso e il Concilio, sotto la
presidenza di San Cirillo, che rappresentava il Sommo Pontefice, ini-

ROHRBACHER, Ren
Franois. Histoire universelle de lglise Catholique. Paris: Letouzey et
An, 1873, t.III, pag.458.

Il titolo Theotkos (Dei genitrix, in latino) applicato a Maria era stato usato per lungo tempo prima di Nestorio,
per esempio, in Oriente, da Origene, Eusebio di Cesarea, S. Atanasio, S. Gregorio Nazian-

zi la sua seconda sessione il 10 luglio. Gli inviati papali portavano


una lettera di San Celestino, datata
al mese di maggio, che chiedeva alla
magna assemblea di promulgare la
sentenza proferita dal Sinodo romano contro il Patriarca di Costantinopoli. Vedendo chiaramente espressa la volont di Dio nella decisione pontificia, tutti i Vescovi presenti esclamarono: Questo il giusto
processo! A Celestino, nuovo Paolo,
a Cirillo, nuovo Paolo, a Celestino,
guardiano della Fede, a Celestino,
concorde con il Sinodo, a Celestino
tutto il Concilio porge il suo ringraziamento: un solo Celestino, un solo Cirillo, una sola Fede del Sinodo,
una sola Fede nel mondo intero!.13
Gli atti della prima sessione, dopo essere stati esaminati e confermati, furono letti in pubblico. Secondo i bei termini di Rohrba-

zeno, S. Cirillo di Gerusalemme, S. Gregorio di


Nissa, Didimo il Cieco,
Eustachio di Antiochia,
al passo che, in Occidente, lespressione Mater Dei era stata usata da
Tertulliano (De patientia 3) e Ambrogio (Hexaemeron V, 65). Pi importante ancora, i Padri del II sec. hanno insistito nella maternit della Madonna, con-

22Salvami Regina Marzo 2011

cher, in questa seconda riunione si


respirtutto il profumo della santa
antichit: lo spirito di fede, di piet,
di santa cortesia; lo spirito di unione con il Successore di Pietro; lo spirito damore e di sottomissione filiale verso la sua autorit, insomma, lo
spirito della Chiesa Cattolica.14
Nelle sessioni successive si tratt
dei casi di Giovanni di Antiochia e
di altri dissidenti, i quali furono convocati per tre volte e, in considerazione del loro rifiuto a comparire,
furono scomunicati. Si approvarono
anche sei canoni nei quali non solo
si rinnovava la condanna di Nestorio, ma anche di alcuni pelagiani.
Chiuso il concilio il 31 luglio, rimaneva definita per sempre la dottrina
cattolica sulla Santa Madre di Dio.

III Maria madre della


Persona di Cristo
Fino a qui abbiamo seguito i
drammatici episodi e lesito glorioso di questa polemica storica. Dobbiamo ora chiederci come spiegare
questa verit che la nostra Fede afferma e che il senso cattolico proclama nei nostri cuori: la maternit divina di Maria Santissima.
Perch Dio ha voluto avere una
madre umana? Per affrontare adeguatamente questa questione, cominciamo col ricordare un aspetto

tro gli gnostici che negavano lumanit reale di


suo Figlio (BASTERO
DE ELEIZALDE, J. L.
Maria, Madre del Redentor. Pamplona: EUNSA, 2004, pagg.198-199).
Un esempio notevole
quello di SantIreneo,
che enfatizza il fatto che
il figlio di Maria Vergine Dio (SANCTUS
IRENAEUS. Proof of
the Apostolic Preaching.

n.54. Westminster (ML):


The Newman Press;
London: Longmans,
Green and Co., 1952,
pag.83; SANTIRENEO. Contra as eresias.
19,1-3. So Paulo: Paulus, 1995, pagg.336-338).
Daltro lato, lesegesi mostra che nel testo
di Lc 1,43, A che debbo che la madre del mio
Signore venga a me?,
la parola Signore (Ky-

rios) si applica a Dio


stesso. Basta verificare
il contesto che segue per
constatare che il termine
kyrios ha un senso veramente divino (BASTERO DE ELEIZALDE,
op. cit., pag.198).
3

LLORCA, SJ, Bernardino. Historia de la Iglesia


Catlica. Edad Antigua.
La Iglesia En El Mundo Grecorromano. 8.ed.
Madrid: BAC, 1996, t.I,
pag.525.

Verbo che Si fece carne e abit tra


noi (Gv 1, 14).
La grandezza e profondit di
questo attributo della Madonna sono stati recentemente messi in evidenza da Papa Benedetto XVI,
quando afferma: Theotkos un titolo audace. Una donna Madre di
Dio. Si potrebbe dire: come possiorthodoxwiki.org

importante del piano divino per la


Redenzione: il Signore Ges, anche
se avesse potuto scegliere altri mezzi di incarnarSi, giudic meglio assumere luomo del proprio lignaggio che era stato vinto per vincere,
per mezzo di lui, il nemico del genere umano.15 Cos, allo stesso modo che una donna, con la sua disobbedienza, aveva cooperato alla rovina del genere umano, lobbedienza di una Vergine avrebbe cooperato
in forma decisiva per la Redenzione.
Ora, quando una donna concepisce un figlio e lo d alla luce, ella madre della persona che nata,
e non solo del suo corpo. Essendo
anima e corpo sostanzialmente uniti, ella genera lessere umano completo, anche se lanima stata creata da Dio.
Maria era, pertanto, Madre della Persona di Cristo. Nella persona
divina di Cristo erano unite la natura umana e la natura divina, fin dal
primo momento del suo essere. Per
questo, conclude Papa Pio XI, se
la Persona di Ges Cristo unica, e
questa divina, senza dubbio alcuno Maria deve esser chiamata non
solamente Madre di Cristo uomo,
ma Madre di Dio, Theotkos.16 La
Vergine Maria non gener una persona umana alla quale, dopo, Si sarebbe unito il Verbo, come diceva Nestorio, ma, al contrario, fu il

San Cirillo, invitto assertore


e sapientissimo dottore della
maternit divina
Statua della Chiesa dei Santi Pietro e
Paolo, Cracovia (Polonia)

SCHAFF, Philip. Nicene


and Post Nicene Christianity: History of The Christian Church. Whitefish
(MT): Kessinger, 2004,
v.III, pag.359.

CIC 616.

PIO XII. Orientalis Ecclesi, n.10.

LLORCA, op. cit.,


pag.529.

HERTLING, SJ, Ludwig.


Historia de la Iglesia.

bile? Dio eterno, il Creatore. Noi


siamo creature, viviamo nel tempo:
come potrebbe una persona umana
essere Madre di Dio, dellEterno,
dato che tutti noi viviamo nel tempo, tutti noi siamo creature?
Ragionando ottimamente sul Mistero dellIncarnazione, il Santo Padre risponde: Dio non rimasto in
se stesso, uscito al di fuori di s, si
unito in tal modo, in un modo cos radicale con questo uomo, Ges, che questuomo Ges Dio, e
se parliamo di lui, possiamo sempre
parlare di Dio. Non nato soltanto
un uomo che aveva a che fare con
Dio, ma in lui nato Dio sulla Terra. [...] In quel momento, Dio voleva nascere da una donna ed essere
sempre Se stesso: in questo consiste
il grande evento.17
toccato al grande San Cirillo invitto assertore e sapientissimo
dottore della maternit divina della
Vergine Maria, dellunione ipostatica in Cristo e del primato del romano
pontefice,18 difendere la vera dottrina nei tempi della Chiesa primordiale. Chiediamo, dunque, la sua intercessione per comprendere amorosamente il dono infinito ottenuto da
Maria col suo fiat in risposta alla richiesta del Padre Eterno (Lc 1, 38) e
supplichiamo Lei che ci ottenga linestimabile grazia di adorare il suo Divino Figlio per tutta leternit.

Barcelona: Herder,
1989, pag.105.
9

LLORCA, op. cit.,


pag.528.

10

Dz 264.

11

PIO XI. Lux Veritatis, c.III.

12

LLORCA, op. cit.,


pag.530.

13

Mansi, Conciliorum Amplissima Collectio, v.IV,


c.1007; Schwartz, Acta
Conciliorum Oecumenicorum, l.c. IV, 1287, apud
PIO XI. Lux veritatis, n.1.

14

ROHRBACHER, op.cit.,
pag.477.

15

SAN TOMMASO DAQUINO. Summa Teologica, III, q.4, a.6.

16

PIO XI, op. cit., ibidem.

17

BENEDETTO XVI. Meditazione allinizio dei


lavori del Sinodo dei Vescovi, 11/10/2010.

18

PIO XII, op. cit., n.2.

Marzo 2011 Salvami

Regina23

Congo Per commemorare il primo mese


di affermazione dellOratorio nella Parrocchia
SantEugenio (Mbandaka), Don Jos Mwako ha
celebrato una Messa nella residenza della coppia di
coordinatori.

Stati Uniti Cooperatori di Miami hanno organizzato

la meditazione del primo sabato di febbraio nella


Parrocchia Buon Pastore. La Messa stata presieduta
da Don Jorge Mara Storni, EP.

Italia Un gruppo di araldi in Italia, tra cui tre sacerdoti, ha visitato lOspedale San Raffaele, in Roma, conducendo
di stanza in stanza una bella statua del Bambino Ges. Gli animatori si sono trattenuti con ogni ammalato per alcuni
minuti per pregare e dare consolazione.

Repubblica Domenicana In occasione delle vacanze, araldi e aspiranti di questo Paese hanno svolto una
Missione Mariana nella regione di Puerto Plata. Nelle foto: giovani percorrono le strade del municipio di Altamira;
Don Juan Pablo Merizalde, EP, consegna nuovi Oratori nella Parrocchia San Marco; fedeli venerano la Statua
Pellegrina nella Cattedrale.
24Salvami Regina Marzo 2011

Aiuto alla popolazione colpita


dalle inondazioni

el mese di gennaio, la regione serrana fluminense ha


subito la pi grande tragedia naturale della sua storia:
quasi 900 persone sono decedute e pi di 30 mila sono rimaste senza tetto, dopo aver perso tutto quello che possedevano a causa delle piene. La situazione diventata apocalittica, non sapendo quello che riservava il domani.
Urgeva soccorrere le vittime. In questa emergenza,
araldi di Rio de Janeiro si sono messi in viaggio portando una grande quantit di materiale di prima necessit, come guanti, maschere e acqua potabile.
Gli araldi di Nuova Friburgo si sono messi a disposizione della Diocesi, prestando un prezioso aiu-

to nella coordinazione e consegna delle diverse donazioni in natura che arrivavano da tutto il Paese. Il centro di raccolta e distribuzione stato organizzato nel
Collegio Madonna dei Dolori, delle Suore Dorotee.
Su richiesta di Mons. Edney Gouva Mattoso, il Fondo Misericordia, degli Araldi del Vangelo, ha fatto una
colletta di emergenza tra i suoi associati e inviato alla
Diocesi di Nuova Friburgo laiuto finanziario e in natura, in tal modo riunito per rispondere alle necessit.
Con queste misure, stato possibile alleviare un
po la sofferenza delle famiglie colpite dal terribile
flagello.

Coraggioso salvataggio del


Santissimo

Nuova Friburgo, la Piazza del Sospiro era stata invasa dal fango per pi di
un metro di altezza, a causa dellalluvione nel quartiere. La furia dellacqua ha spazzato via il tetto e parte delle fondamenta della Chiesa di SantAntonio, una costruzione del XIX secolo, di cui rimasta poco pi che la facciata.
Due veicoli sono stati gettati al suo interno dalla violenza delle acque.
Tutto minacciava di crollare.
In questa emergenza, con le debite autorizzazioni, due araldi si sono addentrati nel tempio, con il fango alla cintola, riuscendo a raggiungere laltare in tempo per salvare le due ampolle con il Santissimo Sacramento e la
statua del patrono, che sono stati portati intatti nella cattedrale. In diverse
occasioni, il Vescovo Diocesano, Mons. Edney Gouva Mattoso, ha elogiato
pubblicamente il gesto di fede e coraggio di questi araldi.

Marzo 2011 Salvami

Regina25

Catechesi nelle
scuole rurali

ochi hanno lopportunit di partecipare ad una spedizione evangelizzatrice nella foresta come i due missionari araldi che a gennaio hanno visitato sette comunit del Rio San Miguel, nellestremo nord del
cantone di Lago Agrio, alla frontiera dell Ecuador con la Colombia.
Lavventura iniziata sotto una forte pioggia che ha innalzato il livello del
fiume. Per raggiungere le comunit, a volte, stato necessario lasciare la barca e camminare per chilometri nella boscaglia, attraversare pantani o scalare montagne, caricando tutto lequipaggiamento o scendendo dalla barca per
trascinarla lungo fiume, in regioni dove il livello dellacqua era insufficiente.
Nelle difficolt, era consolante la generalizzata buona accoglienza da
parte della popolazione, sempre molto rispettosa e riconoscente. Sapevano
valorizzare tutto lo sforzo speso per giungere fin l per portar loro lalimento spirituale.
Lassenza di energia elettrica, quindi della televisione e del computer, in
questa regione carente di infrastrutture, ha finito per propiziare lunghe ore
di conversazioni con gli abitanti, favorendo una migliore conoscenza dei loro costumi, preoccupazioni e desideri, che devono esser tenuti conto nella
Pastorale per la regione. Alla partenza era usuale udire: Per favore, tornate! Speriamo di vedervi presto di nuovo!
***
In queste comunit sono state visitate cinque scuole. Gli araldi hanno realizzato riunioni con le famiglie e impartito catechesi ai pi giovani, per mezzo
di attivit, musiche e giochi. Oltre a mostrare molta vivacit, i bambini hanno
richiamato lattenzione dei missionari per la loro gioia e innocenza.

Regali per i bambini

n vari collegi del cantone di Lago


Agrio, i tradizionali regali dei Re
Magi sono arrivati un giorno prima.
Il 5 gennaio, quattro gruppi composti
da missionari araldi e membri della
pastorale sociale del Vicariato hanno
visitato scuole delle regioni rurali per
pregare e cantare insieme ai bambini, e consegnare: calzature, dolciumi
e giocattoli donati da diverse aziende
del Paese.
Questo esattamente quello di
cui essi avevano bisogno, stato il

26Salvami Regina Marzo 2011

commento dei professori e genitori mentre i regali venivano distribuiti.


Sebbene i dolci durino appena alcuni secondi, e un paio di scarpe, alcuni
mesi, la gioia del Natale e lo spirito di
fede, speranza e generosit segnano i
bambini per tutta la vita.
Per la scelta delle scuole, i gruppi hanno voluto raggiungere le sedi
pi remote e svantaggiate, dove non
erano stati ricevuti regali il giorno di
Natale e neppure si festeggia con un
buon pasto.

Marzo 2011 Salvami

Regina27

Inizio dellAnno Scolastico Mons. Benedetto Beni dos Santos, Vescovo Diocesano di Lorena, ha presieduto la Messa
di apertura dellAnno Scolastico del Collegio e degli Istituti Superiori di Filosofia e Teologia degli Araldi del Vangelo.
Durante la cerimonia, i professori del Seminario Maggiore giurato di insegnare la verit rivelata in conformit con la
Tradizione e il Magistero della Santa Chiesa. In seguito, Mons. Beni ha tenuto una lezione nellAula Magna del Seminario
San Tommaso dAquino sullEsortazione Apostolica Post-Sinodale Verbum Domini.

Consegna dellabito Pi di 100 giovani brasiliani e non hanno ricevuto labito nella Chiesa della Madonna del
Rosario, a Caieiras. Dopo essere stato imposto loro lo scapolare, si sono avvicinati al Fondatore, Mons. Joo
Scognamiglio Cl Dias, che ha dato loro la sua benedizione e li ha incoraggiati a compiere con integrit la loro
vocazione.

Campi scuola Nelle prime tre settimane di gennaio, gli Araldi del Vangelo hanno realizzato campi scuola nelle
dipendenze del Seminario Maggiore e nella Casa Generalizia della Societ di Vita Apostolica Regina Virginum. Pi
di 800 ragazzi e 300 giovani, di diversi stati e nazioni, hanno partecipato alle lezioni sul tema Il Simbolo NicenoCostantinopolitano, sviluppato con laiuto di elaborate rappresentazioni teatrali.
28Salvami Regina Marzo 2011

Il Governatore partecipa ad una

Messa con gli Araldi

na Messa nelle intenzioni del Governatore di San


Paolo, Dott. Geraldo Alckmin Filho, stata celebrata il 30 gennaio nella Chiesa della Madonna
del Carmelo, a Caieiras, regione della Serra da Cantareira.
Oltre al Governatore e a sua moglie, Signora Maria
Lucia, erano presenti il Dott. Fabio de Salles Meirelles,
Presidente della Federazione dellAgricoltura dello Stato di San Paolo, sua moglie, Signora Ivelle e varie autorit civili della regione.
La chiesa si trova nella Casa Generalizia della Societ
Regina Virginum, formata da giovani della sezione femminile degli Araldi del Vangelo.
Al termine dellEucaristia, il Governatore ha preso la
parola per manifestare la gioia di essere riuniti qui, in questa domenica, chiedendo la benedizione di Dio per il nuo-

vo mandato nel Governo statale. Rivolgendosi a Mons.


Joo, ha detto: San Paolo, il Brasile, la Chiesa hanno molto bisogno di lei. Ha ringraziato anche gli Araldi del Vangelo per il loro lavoro di evangelizzazione e per il lavoro
sociale di portare aiuto ai pi bisognosi e perch riescono
a vedere nel prossimo un fratello. Ha concluso il discorso
con una parola di affetto: Invitateci altre volte per poter avere la gioia di partecipare insieme alla Santa Messa.
A sua volta, il dott. Fabio de Salles Meirelles ha elogiato la persona del Dott. Geraldo Alckmin Filho, descrivendolo come un uomo pubblico integro e di grande fede. Riguardo a Monsignor Joo Cl, ha affermato
che egli non solo guida le sue pecore, ma illumina anche ogni luogo in cui passa, perch ha nel suo cuore una
spiritualit che unisce gli uomini alla volont di Dio.

A sinistra, Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP, riceve il Dott. Fabio e Sig.ra Ivelle Meirelles; a destra, mentre
offre ai coniugi Alckmin una bella icona del Cuore Immacolato di Maria.

Marzo 2011 Salvami

Regina29

Follia damore per Dio


Lesempio di Giovanni Peccatore oggi pi vivo che mai, poich
nella sua eroica testimonianza brillarono valori umani e cristiani che,
ancora oggi, si rivestono di unimportanza fondamentale.
Suor Juliane Vasconcelos Almeida Campos, EP

Sergio Hollmann

ella sua prima lettera ai per Cristo, divent folle per gli in- lasciando costernati i genitori, che
non ebbero mai pi sue notizie! Nei
Corinzi, San Paolo af- fermi, poveri e indifesi.
racconti della sua vita non c spieferma che il linguaggio
Fuga dalla casa paterna
gazione per un tale insolito compordella Croce di Cristo
era stoltezza per quelli cha vanno in
Della sua infanzia molto poco si tamento. Si sa solamente che fu geperdizione (I Cor 1, 18). Infatti luo- conosce. Nacque nellAlentejo, nel- nerosamente accolto a Oropesa, in
mo naturale non accetta le cose del- la cittadina di Montemor-o-Novo, Spagna, da Francisco Cid, mayoral
lo Spirito di Dio, essendo per lui follie l8 marzo 1495, figlio unico di An- capo dei pastori del Conte di Oro(cfr. ICor 2, 14).
dr Cidade e Teresa Duarte. In que- pesa, che lo tratt come un figlio.
Nella tranquilla mansione di paOra, molte volte, nella sua sa- sta casa modesta e profondamente
pienza divina, il Paraclito chiede di devota, assimil due cose che mar- store, Giovanni raggiunse let adulassumere atteggiamenti che agli oc- carono la sua vita: una profonda de- ta. Leffetto delle lunghe giornate
chi umani appaiono come vaneggia- vozione alla Madre di Dio e la libe- trascorse contemplando le bellezze
menti, esigendo una sottomissione a rale ospitalit concessa con frequen- naturali si rifletteva nella sua fisionomia. Due occhi scuri e penetranDio senza riserve e una completa di- za ai pellegrini.
menticanza di se stessi. Esprime beUn giorno del 1503, il bambino, ti rivelavano il profondo pensiero di
ne questa realt la pietosa suppli- a soli otto anni di et, fugg da casa, unanima manifestamente religiosa, abituata a meditare sulle
ca fatta, in una nota Consameraviglie di Dio e a lasciarsi
crazione allo Spirito Santo:
prendere interamente da loChe il mio amore a Ges sia
ro. Si direbbe che ci fosse nel
perfettissimo, fino a giungere
suo spirito una mistura di tealla completa alienazione di
ologo e mistico: allo stesso
me stesso, a quella celestiatempo meditava e vedeva.
le follia che fa perdere il senso umano di tutte le cose, per
Da pastore a soldato
seguire le luci della fede e gli
1
impulsi della grazia.
Giovanni Cidade era co stata proprio questa ges stimato nella casa del manerosit danimo, ai limiti delyoral, che questi gli offr la filo sconcerto, ad essere chiesta
glia in matrimonio. Giovandalla Provvidenza a un giovani rifiut la vantaggiosa prone portoghese chiamato Gioposta e si arruol, nel 1522,
vanni Cidade. Dopo una vita
nelle truppe spagnole inviaTornando, trov il bambino risplendente, con in
mano una melagrana, sulla quale riluceva una
piena di avventure, sempre alte per difendere Fuenterracroce
la ricerca di un ideale, egli inbia. Sentiva in s il desidecontr Ges nei pi bisognorio di grandi orizzonti, braVita di San Giovanni di Dio
Ospedale San Juan de Dios, Granada (Spagna)
si e, con il cuore appassionato
mava eroiche avventure con
30Salvami Regina Marzo 2011

La volont di Dio: Granada


sar la tua croce!
Di nuovo a Gibilterra, Giovanni supplicava Dio di dare una direzione alla sua vita errante. Signore
[...], reputa opportuno insegnarmi il
cammino da seguire, al fine di servirTi ed essere per sempre tuo servo2, pregava inginocchiato davanti

santiebeati.it

cui soddisfare lardore del suo cuore idealista.


Una volta tornato, pass altri anni a Oropesa, ma ormai non era il pastore inesperto di un tempo: si era
imbattuto, per via, in numerosi malati, poveri e storpi destinati a soccombere per mancanza di qualcuno che
si prendesse cura di loro. Addolorato
per queste disgrazie, non poteva continuare nella monotonia della sua vita di pastore, non vedendo per ancora con chiarezza la direzione della
sua vita. Fin per arruolarsi, nel 1526,
per una nuova campagna militare,
questa volta contro le forze ottomane che assediavano Vienna.
Grazie alla vittoria, lEuropa si liber dalla minaccia turca e i volontari furono destituiti. Giovanni decise, allora, di dirigersi in Portogallo per rivedere i genitori, dopo pi
di ventanni di assenza. Giunto nella sua citt natale, incontr soltanto
un vecchio zio. La madre era morta
poco dopo la sua fuga da casa, a causa del dispiacere per la scomparsa del
figlio e il padre era entrato in un convento francescano, dove anche lui si
era spento. Giovanni prov un enorme senso di colpa nellanima.
Vedendo rotti gli ultimi vincoli con
il passato, la sua anima idealista e spericolata lo port a optare nuovamente
per la vita militare. Part per Gibilterra e di l si imbarc per Ceuta. Tuttavia, il soggiorno in Africa fu breve. Le
circostanze della regione e dello stesso esercito rendevano estremamente
difficoltosa la perseveranza nella Fede. Consigliato da un sacerdote francescano, ritorn presto in Spagna.

Due occhi scuri e penetranti


rivelavano il profondo pensiero
di unanima manifestamente
religiosa

a Ges Crocifisso. Era lanno 1535.


Giovanni aveva raggiunto i 40 anni,
senza conoscere ancora la volont
divina a suo riguardo.
Dopo aver fatto diversi lavori a caso, era diventato libraio ambulante.
Si racconta che, un giorno, passando
per una regione disabitata, vide un
bambino da solo, scalzo, a piedi nudi sulle pietre del sentiero. Volle offrirgli le proprie scarpe, ma queste gli
stavano enormi... Lo caric allora in
spalla per un lungo tratto e, giunto ad
una fonte, depose il piccolo allombra di un albero e and a prendere
acqua. Al ritorno, lo trov risplendente nella mano destra teneva una
melagrana granada, in spagnolo ,
aperta, sulla quale riluceva una croce.3 Porgendogli il frutto, esclam:
Giovanni di Dio! Granada sar
la tua Croce!
Dicendo questo, il bambino
scomparve... Giovanni vide in queste parole la risposta alle sue preghiere: la volont di Dio lo condusse a Granada.

Conversione radicale
Alcuni mesi li trascorse nella tranquilla attivit di libraio, quando durante la festa di San Sebastiano, il 20 gennaio 1537, and ad assistere alla Messa celebrata da San Giovanni dAvila,
lApostolo dellAndalusia. Nellome-

lia, il famoso predicatore discorse ardentemente sulla penitenza, leroismo


del martirio, la dedizione totale a Dio
e limmolazione del proprio corpo per
proclamare la verit di Cristo.
Queste sante parole penetrarono nel fondo dellanima di Giovanni Cidade. Comprese come erano
stati vuoti di buone opere i suoi quarantanni di vita e, terminata lEucaristia, chiese perdono per i suoi peccati
con alte grida, colpendosi e strappandosi le vesti, in segno di pentimento.
Fu condotto al santo predicatore,
con il quale si confess, esponendogli la situazione della propria anima.
Discernendo nel penitente i segni di
una grande vocazione, il padre Avila lo prese come figlio spirituale, dicendogli: Cerca tanto il coraggio in
Nostro Signore Ges Cristo e confida nella sua misericordia, poich Egli
porter a buon termine questopera che ha cominciato. Sii fedele e costante in quello che hai cominciato.
Uscendo da l confortato, cominci
a fare pubblicamente penitenza. La
fece per diversi giorni nei quali assunse dei comportamenti del tutto estranei alla gente di Granada, che lo insultava, aggrediva e disprezzava come un folle. Egli sentiva in queste manifestazioni di ripudio molta consolazione, ricordando le sofferenze di Ges nella Passione. Si disfece di tutti i
suoi libri, dei mobili e persino del suo
vestiario; rimaneva in piazza pubblica
gridando, mortificandosi, baciando la
terra piena di fango e chiedendo perdono per i suoi peccati, facendo il folle, con la follia della Croce.
Scene identiche si ripeterono nei
giorni seguenti. Per gli abitanti di
Granada, non cera dubbio: Giovanni
Cidade aveva perso il senno. Siccome aveva una cos grande abilit nel
simulare la follia, quasi tutti lo considerarono un pazzo, sintetizza il suo
primo biografo. Fu, infatti, internato
nellOspedale Reale, dove vivevano
in deplorevole promiscuit infermi
mentali, mendicanti e malati indifesi.
Marzo 2011 Salvami

Regina31

Il principale rimedio applicato


ai pazzi in quellepoca erano frustate e manette... affinch, con il dolore e il castigo, perdessero la furia
e tornassero in s. Cos si fece con
San Giovanni di Dio: legato mani e
piedi, era frustato senza piet.
Il santo subiva tutto con rassegnazione e anche con gioia, per
amore a Cristo Flagellato. Quando,
per, presenziava identiche brutalit contro gli altri malati, protestava
in modo veemente, inveendo contro
gli infermieri con indignazione.
Come rappresaglia, questi gli raddoppiavano i castighi.
Dopo alcuni giorni, ritenne giunta lora di uscire da tale situazione e
pass a dare dimostrazione di esser
tranquillo e padrone di s. Poco a
poco, tutti cominciano a scoprire nel
penitente volontario una chiarezza
interiore che in nulla assomiglia alla
nera pazzia che gli attribuivano.4 Lo
liberarono, allora, dalle manette e lo
lasciarono circolare liberamente per
ledificio, dove si prendeva cura degli
infermi con affetto e bont, si assumeva il carico dei compiti pi ardui.
Nel suo cuore era nato con forza
un anelito: Ges Cristo mi conceda tempo e mi dia la grazia di avere
un ospedale, dove possa raccogliere i poveri indifesi e privi di senno, e
servirli come desidero.

Il primo ospedale:
46 letti di vecchie stuoie
Riflettendo su quanto si sentiva la
mancanza nella Chiesa di una Congregazione dedita specialmente alla cura degli infermi, Giovanni Cidade decise di prendere liniziativa. Ottenne
facilmente lautorizzazione ad uscire dallOspedale Reale, dove non solo ormai era considerato guarito, ma
visto con ammirazione. In seguito, su
consiglio di padre Avila, part in pellegrinaggio al Santuario mariano di
Guadalupe, in Estremadura, desidero32Salvami Regina Marzo 2011

Nel suo cuore nacque il desiderio


davere un ospedale per raccogliere
gli indifesi e i privi di senno

Timothy Ring

Comincia lesercizio
della vocazione

San Giovanni di Dio Cattedrale di Lima

Giovanni Cidade diventa


Giovanni di Dio

so di chiedere la protezione di Maria


Santissima per la sua grande missione.
Percorse, a piedi e scalzo, i quattrocento chilometri di cammino. Vi giunse cos sbrindellato che il sacrestano,
diffidando che si trattasse di un ladro in attesa dellopportunit di rubare qualche gioiello dalla statua sacra,
decise di espellerlo a calci dal recinto.
Dato, per, il primo colpo, rimase con
la gamba paralizzata e senza vita. Addolorato per il suo dolore, il santo preg con lui la Madonna, ottenendogli
allistante la guarigione.
Dopo aver trascorso alcune settimane in raccoglimento, intraprese
il viaggio di ritorno a Granada, dove arriv alla fine del 1539. In mancanza di un mezzo migliore, cominci con il mettere insieme e vendere
fascine di legna. Con il denaro cos
ottenuto, offriva cibo e indumenti ai
bisognosi che vagavano di notte per
le vie della citt.
Sebbene facesse di tutto per passare inosservato, si guadagn lammirazione di numerose persone, le
quali gli fecero generose donazioni.
Riusc cos ad affittare una piccola
casa nella quale install il suo primo
ospedale: 46 letti di vecchie stuoie,
forniti di logore coperte. Vi port gli
infermi e gli indifesi che incontr.
Durante il giorno si occupava di loro e vendeva fascine di legna; di notte, percorreva la citt chiedendo lelemosina.

Il numero di poveri, per, aumentava in una proporzione maggiore di


quella delle risorse. La situazione si
aggrav quando un incendio distrusse lOspedale Reale. Per compensare
tale perdita, gli occhi vennero puntati su San Giovanni di Dio. LArcivescovo di Granada apr, con una cospicua donazione, una sottoscrizione,
alla quale aderirono altre numerose
personalit, dandogli cos la possibilit di comprare un antico convento
carmelitano, dove install il suo nuovo ospedale, con 200 letti e un grande
albergo notturno.
In questoccasione, si unirono al
santo i suoi due primi discepoli: Antonio Martn e Pedro Velasco, antichi nemici riconciliati e convertiti da
lui. Senza rendersi conto, avevano
appena intrapreso la fondazione di
un ordine religioso...
Un giorno, and a far visita al
presidente della Reale Cancelleria di Granada, Don Sebastiano
Ramrez de Fuenleal, Arcivescovo di Tuy. Questi gli chiese come si
chiamava.
Giovanni Cidade. Ma il nome
che merito Giovanni di Dio.
Infatti, era cos che si designava
di solito.
LArcivescovo volle sapere, allora, quale nome gli aveva dato quel
Bambino risplendente di luce che lo
aveva inviato a Granada.
Mi ha chiamato Giovanni di
Dio.
Dunque sia questo il tuo nome concluse il Prelato, dandogli da
usare un abito appropriato: un abito
composto da tre pezzi giacca, pantaloni e mantello , in onore della
Santissima Trinit.

Ges, Ges, nelle tue


mani mi raccomando

In questi valori, aggiunge lui, si trova il cammino di superamento di molte crisi attuali provocate da egoismi e
concezioni di vita chiuse negli stretti e
falsi limiti del piacere materiale.6

Consacrazione al Divino Paraclito.


In: ROYO MARN, OP, Antonio.
El gran desconocido: el Spirito Santo y su dones. Madrid: BAC, 2004,
pag.230.

CASTRO, OH, Francesco de. Histria da vida e obras de So Joo


de Deus. Braga-Montemor-o-Novo: Franciscana; Ospedale Infantil de So Giovanni de Dio, 1999,
pag.51. Salvo indicazione in nota, i
brani citati tra virgolette in questo
articolo saranno tutti trascritti da
questopera, omettendosi il riferimento della pagina.

Questo il simbolo dellOrdine degli Ospedalieri di San Giovanni di


Dio: una melagrana aperta, sormontata da una croce.

AMEAL, Joo Duas palavras de


apresentao. Edizione commemorativa del quinto centenario della
nascita di San Giovanni di Dio. Lisboa: Grifo, 1995, pag.68.

Esempio per i nostri giorni


Il seme piantato da San Giovanni
di Dio subito germin e fruttific. Nel
1586, San Pio V erigeva lOrdine dei
Fratelli Ospedalieri di San Giovanni
di Dio, i cui membri continuarono la
meravigliosa opera di carit cristiana
del fondatore, in tutto il mondo. Oggi, molti degli oltre duecento ospedali dellOrdine, che curano centinaia di
migliaia di infermi, sono considerati modello nel loro genere, anche dal
punto di vista medico.
Lesempio di Giovanni Peccatore
proclamato da Leone XIII patrono degli infermi e degli ospedali, insieme a San Camillo de Lellis continua pi vivo che mai ai nostri giorni,
poich nella sua eroica testimonianza brillarono valori umani e cristiani
che, ancora oggi, si rivestono di unimportanza fondamentale5, come afferma lArcivescovo Emerito di Evora.

GOUVEIA, Maurlio. Duas palavras de apresentao. Da S. E.mo


Rev.mo Signor Arcivescovo di Evora. In: AMEAL, op. cit., foglietto
annesso.
6
Idem, ibidem.

Sergio Hollmann

Giovanni di Dio ricorreva incessantemente ai ricchi e ai nobili, ricevendo ingenti somme, che per erano insufficienti per le spese gi alte.
La sua carit lo portava ad accumulare debiti. Come saldarli? Consigliato dallArcivescovo di Granada,
Mons. Pedro Guerrero, si diresse a
Valladolid, dove si trovava la Corte
Reale, per sollecitare laiuto al Sovrano e ai grandi della nobilt.
Intraprese il viaggio di quasi mille e quattrocento chilometri, andata e ritorno, sempre a piedi. Ritorn
mesi dopo, ottenedo le risorse richieste, ma stremato e infermo. Malgrado la sua riluttanza ad abbandonare
i poveri e gli infermi, lasci lospedale nelle mani di Antonio Martn, raccomand ai suoi figli spirituali la pratica dellumilt e lamore verso i poveri e si lasci trasportare nella dimora dei Pisa-Osorio, in obbedienza alla
decisione dellArcivescovo.
L assistette alla sua ultima Messa, celebrata dallo stesso Mons. Pietro e ricevette gli ultimi Sacramenti. Lo stesso Arcivescovo gli promise anche che avrebbe saldato i debiti restanti e si sarebbe occupato della continuit della sua opera.
Allimbrunire, dopo aver ascoltato la lettura della Passione del Signore Ges, chiese di essere lasciato
completamente solo. Questo suo de-

siderio venne rispettato, ma la porta venne lasciata semichiusa. Venne


udito durante tutta la notte sussurrare preghiere.
Ai primi albori dell 8 marzo 1550
al compimento dei 55 anni di et ,
si alz dal letto, si mise in ginocchio,
abbracci un crocifisso e pronunci a voce alta le sue ultime parole:
Ges, Ges, nelle tue mani mi raccomando. Mor cos, il corpo inerte
genuflesso, mentre un soave profumo inondava labitazione.

LOspedale di San Giovanni di Dio, a Granada e labitazione dove mor il santo, nel Palazzo dei Pisa-Osorio

Marzo 2011 Salvami

Regina33

Magari tu fossi
freddo o caldo!
In tutti i tempi, i cristiani sono soggetti a cadere nella stessa
situazione della comunit di Laodicea e meritare il terribile rifiuto
di Dio: Sto per vomitarti dalla mia bocca.
Alejandro Javier de Saint Amant

a lettera alla Chiesa di


Laodicea, comunit fondata da Epafra, discepolo di San Paolo,1 fa parte
dellinsieme di lettere destinate alle
sette Chiese dellAsia Minore.
Tutte seguono lo stesso schema:
menzionano in primo luogo i titoli e le qualit di Ges Cristo, ammoniscono ogni comunit per la
sua condotta e infine, terminano
con una promessa per coloro che si
mantengano fedeli. Il suo contenuto dottrinale molto simile a quello dei Vangeli Sinottici, Lettera ai
Colossesi, Lettera di San Giacomo
e tanti altri libri del Nuovo Testamento. Il tema cristologico evidente e mette in risalto la divinit
di Ges.
Si pu supporre che queste comunit stessero attraversando un periodo di crisi dal punto di vista spirituale, a causa di alcuni errori che iniziavano a verificarsi, come lo gnosticismo. Certamente fu questa situazione il motivo per il quale Giovanni ricevette lispirazione a scrivere queste lettere. Tuttavia, chi parla in loro
lo stesso Ges, il quale conosce lo
stato di ogni comunit e per questo
le ammonisce.

34Salvami Regina Marzo 2011

Citt opulenta e autosufficiente

I veri destinatari

La citt di Laodicea fu fondata nel 250 a.C. da Antioco II, della dinastia seleucida, con lintenzione di farne un centro ellenistico ai
confini della Frigia. Le assegn questo nome in omaggio alla sua sposa,
Laodice. situata vicino a Filadelfia, Hierapolis e Colossa, e si distinse come polo di sviluppo economico. Non molto lontano da questa citt esistevano sorgenti di acque calde
che le giungevano tiepide.
Laodicea si trasform in un ricco centro commerciale, soprattutto per la sua industria tessile di lana
nera e lino, il suo artigianato in oro
e la sua accademia specializzata in
oftalmologia, nella quale si preparava un collirio, fatto con la polvere
di una pietra della Frigia, esportato
in tutto lImpero Romano. La citt godeva di una tale opulenza che,
per ristabilirsi dal terremoto avvenuto nellanno 60 d.C., non ebbe bisogno dellaiuto offerto dalla Metropoli.2
Tutti questi aspetti caratterizzanti lambiente e la vita della comunit laodicese, entreranno nella recriminazione di Ges, come vedremo
in seguito.

Allangelo della Chiesa di Laodicea.... Fin dallantichit sorsero


molte ipotesi su chi dovessero essere i veri destinatari delle sette lettere, formalmente indirizzate ad un
angelo.
Ora, gli spiriti angelici non hanno
bisogno di conversione e tutte queste lettere sono piene di rimproveri,
consigli, ammonimenti e promesse.
Allora, a chi sono dirette?
La parola profetica ha sempre
un destinatario concreto che, nella
maggioranza dei casi, la comunit, il popolo di Dio che riceve il messaggio (cfr. Am 5, 4; Os 4, 1; Is 2, 1;
Jr 2, 1-2). Per questo, nel caso delle
sette Chiese, langelo ricettore deve considerarsi nel senso di una personificazione globale dei fedeli della
Chiesa particolare.3
Questi messaggi possiedono, tuttavia, anche una portata generale e perenne. Sono parole di giudizio, di purificazione ed esortazione
che Ges rivolge alla Chiesa di tutti i tempi. Le allusioni a situazioni particolari assumono un carattere universale,4 diventando valide per
i cristiani di tutte le epoche che si
trovino in situazioni spirituali simi-

Gustavo Kralj

li a quelle delle menzionate Chiese


dellAsia Minore.
In questo modo, potremmo dire
che abbiamo nel libro dellApocalisse una vera lettera damore di Cristo
ai suoi, rivelatrice di verit che illumina le menti in tutti i tempi.

Terribili conseguenze
della tiepidezza
Conosco le tue opere: tu non sei n
freddo n caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Giovanni, come medico delle anime, sa in che situazione si
trova la comunit alla quale si rivolge. Riscontra la presenza di un morbus spiritualis, di uninfermit che ha
come presupposto la decadenza di
un certo grado di fervore iniziale per
uno stato di rilassamento, di languidezza dello spirito.
In questo contesto, freddo chi
sta nelle vie del peccato, in opposizione alla fervente dedizione di colui
che procede verso la santit con entusiasmo.
I trattatisti di vita spirituale sono
unanimi nellindicare il pericolo dello stato di tiepidezza e incoraggiano
nei loro lettori labitudine di sostene-

San Giovanni Evangelista


Chiesa di Santa Maria in Ara Cli,
Roma

re un esame di coscienza, cercando


di verificare se adempiono il dovere
di cristiani secondo la volont di Dio
o se, al contrario, si trovano in decadenza e mediocrit di spirito.
Ma poich sei tiepido, non sei cio
n freddo n caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Come abbiamo
detto sopra, Laodicea riceveva tiepide le acque delle sorgenti e lacqua
tiepida produce nausea. Non piace a
Dio luomo indeciso e indolente nei
suoi impegni di cristiano, quanto invece piace luomo ardente e deciso.
Lesperienza pastorale dimostra che
pi comune la conversione sincera
di grandi peccatori, che degli uomini
dalla vita cristiana mediocre.
I freddi, di cui qui parla il Signore, possono essere i trasgressori della Legge che peccano per ignoranza
o debolezza. Quando, per, si rendono conto della loro situazione di peccatori, riconoscono che non hanno
meriti davanti allAltissimo e assumono un atteggiamento di completa
umilt e sottomissione, sperando, come un mendicante, la misericordia di
Dio: Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno al-

aLettera alla Chiesa di LaodiceaA


Allangelo della Chiesa di Laodicea scrivi:
Cos parla lAmen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: 15Conosco le tue opere: tu non sei n freddo n caldo. Magari tu fossi freddo o caldo!16Ma poich sei tiepido, non sei cio n freddo n caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. 17Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo!
18
Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bian14

che per coprirti e nascondere la vergognosa tua


nudit e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista. 19Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante
e ravvediti! 20Ecco, sto alla porta e busso. Se
qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verr da lui, cener con lui ed egli con
me. 21Il vincitore lo far sedere presso di me,
sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono. 22Chi
ha orecchi, ascolti ci che lo Spirito dice alle
Chiese (Ap 3, 14-22).

Marzo 2011 Salvami

Regina35

Gustavo Kralj

zare gli occhi al cielo, ma si batteva


il petto dicendo: O Dio, abbi piet di
me peccatore! (Lc 18,13).
Al contrario, il tiepido ossia, il cristiano poco impegnato si sente sicuro nella sua campana di consolazione
e confida di salvarsi senza grande sforzo. Siccome non si riconosce peccatore n aspira alla santit, le sue poche
preghiere sono abitudinarie, molte volte recitate con fastidio, pertanto, senza
una vera devozione. Cos, pi pericoloso lo stato di tiepidezza spirituale che
quello di freddezza.

In una citt nota per i suoi buoni


trattamenti oftalmologici, la comunit diventata cieca e non ha cercato
il Grande Medico. necessario avere lumilt del pubblicano e riconoscere la propria situazione.
Ti consiglio di comperare da me
oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudit e
collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista. Poich il peccato consistito nel perdere il fervore per essersi consegnato al commercio delle cose di questo mondo, il Signore adotta
la posizione di un mercante che consiglia non obbliga, si noti che Gli
comprino i veri beni e ricchezze per
tornare alla piena comunione con
Lui.
Offre loro purificato della virt della carit e del fervore, autentica ricchezza che a differenza delloro dei
loro banchi e artigianati si pu acquistare soltanto da Dio, per mezzo della preghiera e altri atti di piet.
Vesti bianche, simbolo della purezza
di coscienza e abbellimento dellanima attraverso atti virtuosi, in contrapposizione ai loro famosi e molto apprezzati tessuti di lana nera. Un collirio divino, per pulire la cecit spiritua-

le di coloro che confidano in se stessi, dimenticandosi di Chi ha dato loro


la vita; avranno cos chiarezza di spirito, per discernere con saggezza il bene
e il male. Non come i famosi medicamenti laodicesi che curano soltanto gli
occhi del corpo e non aprono la vista
al mondo soprannaturale.

Commovente invito
alla conversione

Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante


e ravvediti! La correzione proveniente da Dio la manifestazione del suo
Simboli della cura spirituale
amore, come insegna il libro dei Proverbi: Figlio mio, non disprezzare liTu dici: Sono ricco, mi sono arstruzione del Signore e non aver a noricchito; non ho bisogno di nulla. La
ia la sua esortazione, perch il Signovisione che la Chiesa di Laodicea ha
re corregge chi ama, come un padre il
di se stessa non riflette il suo vero stafiglio prediletto (Pr 3,11-12). Questa
to. facile illudersi che tutto vada
divina prassi ricordata in modo veebene in una comunit o persona, ma
mente dallApostolo nella Lettera agli
non possibile ingannare Dio. Egli
Ebrei (cfr. Eb 12, 6). La correzione
conosce lo stato reale di ogni essere.
per il nostro bene, poich Dio vuole
Non sai di essere un infelice, un
che tutti gli uomini si salvino e giungamiserabile, un povero, cieco e nudo!
no alla conoscenza della verit (ITim
Per riconoscere e detestare le miserie
2, 4), alla beatitudine eterna.
che offendono Dio e formare il proEcco, sto alla porta e busso... Laoposito fermo di rifiutarle e riparardicea ha la sua porta chiusa per il Sile, si richiede una grazia tutta speciagnore. Lespressione commovente,
le; ma anche necessario praticare la
lo stesso Ges va incontro, prende livirt soprannaturale della penitenza.
niziativa e chiama. Nel contempo, non obbliga ad aprirGli la porta, spetta agli abitanti lasciarLo entrare. il
libero arbitrio: Dio offre la
salvezza a tutti, dipende da
ognuno accettarla o no.
Le parole seguenti sono
un richiamo alla conversione
e al cambiamento di vita: Se
qualcuno ascolta la mia voce
e mi apre la porta, io verr da
lui, cener con lui ed egli con
me. Parte da Ges il desiderio di entrare in comunione con il padrone della casa
e, una volta dentro, realizzare un banchetto, offrendogli una sacra convivenza, con
Le sette chiese citate da San Giovanni nellApocalisse: Efeso, Smirne, Pergamo,
Thyatira, Sardi, Filadelfia e Laodicea
tutte le gioie dovute alla sua
36Salvami Regina Marzo 2011

ay
ul
Bo
s
oi

soprassalto, di pentirsi e
di chiedere la grazia della riparazione definitiva. Il tiepido, invece, non si rende conto dello stato in cui
Vince chi ascolta la
si lasciato sprofonparola di Dio e la
dare. Lui fa qualcosa
mette in pratica
per evitare i peccati
mortali, ma cade freIl vincitore lo faquentemente in quelr sedere presso di me,
li veniali; inoltre, egli
sul mio trono, come io
convinto che non sia
ho vinto e mi sono assinecessario preoccuparsi
so presso il Padre mio sul
della sua salvezza, poich
suo trono.
la immagina garantita...
I vincitori avranno il priNon possiamo dimentivilegio di regnare con Cricarci che i cristiani di tutsto. Questo dono conti i tempi sono soggetti a
cesso solo agli umili. Ges
fu obbediente al Padre qui Il vincitore lo far sedere presso di me, sul mio trono, cadere nella medesima sisulla Terra e, per questo, fu come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio tuazione dei laodicesi e a
sul suo trono
meritare il terribile rifiuesaltato presso di Lui nel
to di Dio: sto per vomiCielo (cfr. Fl 2, 8-9). PerCristo Re Chiesa della Madonna della Consolazione, Carey
tarti dalla mia bocca. Per
tanto, il cristiano che col(Stati Uniti)
evitare una simile infelicilabora con Cristo sul piano
Cristo desidera che stiamo atten- t, dobbiamo combattere lorgoglio
della salvezza si sieder con Lui sul
ti a ci che lo Spirito Santo vuol dir- e lautosufficienza, riconoscendo la
suo trono, in un regno senza fine.
ci; questo non basta, dobbiamo met- necessit che abbiamo della grazia
Si pu vedere come il testo actere in pratica la parola e non esse- per ottenere la beatitudine eterna.
quisti una dimensione escatologica.
re meri ascoltatori, ingannando noi Di qui nascer una fiducia salvifica
Apre un panorama grandioso, dastessi, ci ammonisce lApostolo Gia- in Dio, dal quale riceviamo tutti i
vanti al quale diventa chiaro quanto
como (cfr. Gc 1, 22).
beni e le forze necessarie per vinceaccumulare tesori sulla terra, dove
re gli ostacoli nella nostra vita spiritignola e ruggine consumano e doAmmonimento per i
tuale. Tutto posso in Colui che mi
ve ladri scassinano e rubano (Mt 6,
cristiani di oggi
d la forza (Fl 4, 13).
19), lungi dallapprossimarci alla
felicit eterna.
La comunit di Laodicea aveva
Chi ha orecchi, ascolti ci che lo
perduto il suo fervore iniziale e si
Spirito dice alle Chiese. Queste patrovava prostrata in un triste stato 1 Cf. ALONSO SCHKEL, Luis. Birole rimandano ad una formula ripeblia del peregrino. 2a.ed. Espaa:
di negligenza spirituale, conseguenEga, Mensajero y Verbo Divino,
tuta sette volte nellinsieme dei mesza del suo attaccamento alle cose di
1997, t.III, pag.643.
saggi alle Chiese, da qui la sua grande
questo mondo. Ges non le recri2
importanza. unespressione di camin alcun peccato di idolatria, n
Cf. Dictionnaire dArchologie
Chrtienne et de Liturgie. Paris:
rattere sapienziale. Ludito lorgano
di eresia, quanto la tiepidezza, vizio
1928, t.VIII, prima parte, colonche riceve le parole dellinsegnamenche, per cos dire, causa nausea al
na 1322.
to. In vari passi dellAntico TestamenSignore.
3
to, si stabilisce un legame tra ludito e
In un certo senso, la situazioCf. PRVOST, Jean-Pierre. Para leer el Apocalipsis. Estella: Verbo Dila ricezione della dottrina. Per esemne del tiepido peggiore di quelvino, 1994, pag.82.
pio: Piega il cuore alla correzione e
la di chi ha scelto di seguire le vie
4
lorecchio ai discorsi sapienti (Pr 23,
del peccato, poich il peccatore, saCf. VANNI, Ugo. Apocalipsis, una
asamblea litrgica interpreta la hi12). Figlio delluomo, tutte le parole
pendo che si trova nel rischio di esstoria. 6a.ed. Estella: Verbo Divino,
che ti dico accoglile nel cuore e ascolser condannato allinferno, ha mag1998, pag.33.
tale con gli orecchi (Ez 3, 10).
gior probabilit, in un momento di
Fr
a

divina presenza. evidente


qui lallusione allEucaristia, con tutta la dimensione teologica che essa
implica.

Marzo 2011 Salvami

Regina37

Intervista con Mons. Giuseppe Antonio Scotti

Ricollocare Dio
al centro delle riflessioni
La Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger Benedetto XVI ha appena
compiuto un anno di esistenza. Sullimportante lavoro di questa
istituzione parla ai nostri lettori il suo presidente, Mons. Giuseppe
Antonio Scotti.
Don Gonzalo Raymundo Esteban, EP
Qual lobiettivo della
Fondazione Vaticana Joseph
Ratzinger Benedetto XVI?

Dopo secoli di dominio del


pensiero umanistico, non
sta tornando linteresse per
la teologia? Lei ha degli
indizi in questo senso?
Pi che un secolo di pensiero
umanista, nel senso pi nobile del
termine, si potrebbe dire che abbiamo vissuto unepoca di pensiero debole, dove luomo si messo al cen-

tro della riflessione credendosi lunico centro di riferimento. Proprio


per questo, forse Dio stato escluso
dallorizzonte della vita, perch lo si
visto come un concorrente delluomo. E vero che ora, in modo sempre pi esplicito, si avverte che tale modo di ragionare vuoto, falso,
non porta a nulla. Benedetto XVI
nellintervista ricordata sopra, citando il pensiero di un non credente, Jrgen Habermas, sostiene che
importante che esistano teologi
capaci di tradurre il tesoro della lo-

Foto: Gonzalo Raymundo

Il suo obiettivo, di carattere generale, linvestimento sul futuro che


la Fondazione vuol fare, quello di
mettere al centro del proprio operare la teologia. Questo perch, come dice bene Benedetto XVI a Peter Seewald nel libro-intervista Luce del mondo: credo che oggi []
il nostro grande compito sia in primo luogo quello di rimettere nuovamente in luce la priorit di Dio per-

ch solo cos si potr arrivare nuovamente a sperimentare che essere


uomini qualcosa di grande.

Io penso che i libri di Benedetto XVI siano dei best-sellers proprio perch
toccano il cuore e lintelligenza delle persone, che li cercano e li donano

38Salvami Regina Marzo 2011

ro fede in modo tale che esso, nel mondo secolarizzato,


riesca a diventare parola per
questo mondo.
Lo Spirito Santo d
alla Chiesa il Papa pi
adeguato per ogni epoca.
Perch, nel 2005, fu
scelto per la Cattedra
di San Pietro uno dei
pi illustri pensatori
a livello mondiale e
non solo ecclesiale?

de della gente rimane sugli scaffali. Io penso che i libri di Benedetto XVI siano
dei best-sellers proprio perch toccano il cuore e lintelligenza delle persone, che
li cercano e li donano. Le
persone stesse si fanno promotori dei libri di Benedetto XVI perch danno ai loro
amici ci che ha dato gioia
al loro cuore e luce alla loro mente.

Potrebbe, per finire,


una domanda interesparlare un poco
sante. Qui, lunico autorizsullOpera Omnia del
zato veramente a rispondeCardinale Ratzinger?
Il nostro grande compito, come ha detto bene
re lo Spirito Santo. Da parIn che fase si trova la
Benedetto
XVI,
sia
in
primo
luogo
quello
di
te mia ricordo, per, che Dio
sua pubblicazione?
rimettere nuovamente in luce la priorit di Dio
agisce nella storia degli uomini coinvolgendoli. Proprio
unimpresa monumenper questo se a un uomo ha dato in- i suoi occhi, che le sue mani hanno tale quella che sta conducendo il Vetelligenza e scienza e questo, con toccato, quel Verbo della vita che lui scovo Muller. E lui, infatti, il primo
umilt e semplicit, gioca la sua in- ha incontrato. Questa la ricchezza responsabile dellOpera Omnia del
telligenza e la sua scienza in colla- vera per tutta la Chiesa perch dice Cardinale Ratzinger. E lui che sta
borazione con Dio allora s che Dio alla Chiesa laici e sacerdoti che impegnandosi a far s che ogni anno
pu fare grandi cose con lui. Di que- noi non abbiamo altro da donare se escano, in lingua tedesca, due volusto, concretamente, se ne sono ac- non Ges Cristo. Vi ricordate Pie- mi dei 16 previsti. Per quanto riguarcorti tutti gli studiosi pi attenti, a tro che negli Atti degli Apostoli dice da ledizione italiana, che fa da base
partire da quelli del mondo france- allo storpio seduto alla porta Bella per le traduzioni nelle altre lingue,
non ho n oro n argento, ma quel- uscito il primo, quello sulla liturgia,
se.
lo che ho te lo do. Nel nome di Ges e per questanno dovrebbe uscire il
Qual il contributo specifico
alzati e cammina. Ecco ci che Be- secondo. Si va un po pi lentamendi un Papa teologo per
nedetto XVI ci sta donando e ce lo te perch si deciso di proporre una
larricchimento della Chiesa?
dona anche attraverso questa Fon- nuova traduzione dei testi che, pure,
erano gi tradotti. E questo, se da
vero, un Papa teologo. Ma dazione.
una parte allunga i tempi del lavoro,
prima ancora bisogna riconosceA che cosa attribuisce il fatto che
dallaltra dar la possibilit di avere
re che uno studioso, un maestro e
tutte le opere di Benedetto XVI
un linguaggio unitario.
un testimone di ci che ha studiato.
si sono rivelate dei best-sellers?
La ricchezza della sua presenza per
I best-sellers non nascono per cala Chiesa sta qui. Per citare la prima
lettera di Giovanni, potremmo di- so. In genere ci pu essere anche
(Pi informazioni sulla Fondaziore che con lui siamo accompagnati un buon impegno pubblicitario, ma
ne Vaticana Joseph Ratzinger sul sito:
ad incontrare colui che ha visto con se il libro non risponde alle domanwww.fondazioneratzinger.va)

ons. Giuseppe Antonio Scotti, Prelato dOnore di Sua Santit, nato nel 1952 (Casorate Primo - PV) e ha ricevuto lordinazione presbiterale nel 1977. Ha prestato servizio nella Segreteria di Stato, Sezione per le Questioni Reli-

giose. Oltre che presidente della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger Benedetto XVI, segretario aggiunto del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali e presidente del Consiglio di
Amministrazione della Libreria Editrice Vaticana.

Marzo 2011 Salvami

Regina39

arquidiocesesalvador.org.br

asianews.it

Il 13 gennaio Papa Benedetto


XVI ha nominato Mons. Leopoldo
Girelli come Nunzio Apostolico a
Singapore e rappresentante pontificio non residente in Vietnam.
Secondo
lultimo
numero
dellAnnuario Pontificio, ci sono in
Vietnam 6,2 milioni di cattolici, pi
di tremila sacerdoti e quasi 16 mila
religiosi e religiose.

Vietnam: anno giubilare


riunisce 500 mila fedeli
Nonostante il freddo e le piogge torrenziali, pi di 500 mila vietnamiti hanno partecipato alla conclusione del giubileo commemorativo
dei 50 anni dellistituzione della Gerarchia cattolica nel Paese e del 350
anniversario della creazione dei due
primi vicariati apostolici (Tonchino e
Cochinchina) in Vietnam ha informato lAgenzia AsiaNews.
Aperto nellArcidiocesi di Hanoi il 24 novembre 2009, levento
si concluso il 4 gennaio 2011 nel
Santuario Nazionale mariano di La
Vang. La sessione di chiusura ha
contato sulla presenza del Cardinale
Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per lEvangelizzazione dei Popoli, di 35 Vescovi vietnamiti, sette
di altri Paesi e di 1.200 sacerdoti.
Il Cardinale Ivan Dias ha avuto
un colloquio anche con il Primo Ministro Nguyen Tan Dung ed entrambi
si sono manifestati concordi nel dare un nuovo impulso atto a migliorare le relazioni tra la Santa Sede e il
Vietnam, dove i cattolici costituiscono pi del 7% della popolazione.
40Salvami Regina Marzo 2011

Mons. Murilo Krieger il nuovo


Arcivescovo Primate del Brasile
Mons. Murilo Sebastio Ramos
Krieger, SCJ, stato nominato il 12
gennaio Arcivescovo di Salvador, in
sostituzione del Cardinale Geraldo
Majella Agnelo, la cui richiesta di rinuncia per limiti di et stato accettata dal Santo Padre. Linsediamento
fissato per il giorno 25 di questo mese.
Mons. Murilo nato nel 1943 ed
entrato a 20 anni nella Congregazione dei Padri Dehoniani. Ordinato
sacerdote nel 1969, ha diretto lIstituto Teologico Sacro Cuore di Ges di Taubat ed stato Superiore
Provinciale della sua Congregazione
dal 1981 fino al 1985, quando il Papa
lo ha nominato Vescovo ausiliare di
Florianpolis.
Ha ricevuto lordinazione episcopale nel 1985 ed stato successivamente Vescovo di Ponta Grossa (1991-1997), Arcivescovo di Maring (1997-2002) e Arcivescovo di
Florianpolis (2002-2011).

Il nuovo Arcivescovo Primate del


Brasile autore di centinaia di articoli, oltre che di vari libri, tra i quali
spiccano: Il Primo, lUltimo, lUnico
Natale; Con Maria, la Madre di Ges
e Un mese con Maria.

Superiorit delle scuole


cattoliche in Inghilterra
In Inghilterra e nel Galles, le
scuole cattoliche offrono uneducazione migliore delle altre istituzioni scolastiche a tutti i livelli, specialmente per quel che riguarda lo sviluppo personale degli studenti, ha
informato lAgenzia Zenit.
Dati statistici indicano che il 73%
delle scuole cattoliche di insegnamento medio sono state considerate eccellenti o buone, contro il 60%
delle scuole pubbliche. Nelleducazione fondamentale, la differenza
del 74% delle scuole cattoliche contro il 66% delle pubbliche.
In accordo con l Office for Standards in Education, Childrens Services
and Skills, del governo, le scuole cattoliche raggiungono, costantemente,
un punteggio migliore della media.
Oona Stannard, direttrice del
Servizio di Educazione Cattolica in
Inghilterra e Galles, ha commentato: Sono felice di verificare che
i nostri sforzi sono valorizzati con
punteggi visibilmente pi alti, che
beneficiano gli alunni delle scuole cattoliche, dei quali circa il 30%
non sono cattolici.

LIstituzione Teresiana
commemora 100 anniversario
Il giorno 15 gennaio, con una solenne Messa nella chiesa Collegiata
di San Isidro, di Madrid, lIstituzione Teresiana ha dato inizio alle commemorazioni del suo100 anniversario di fondazione. Pi di mille fedeli, tra i quali numerose autorit religiose e civili, hanno partecipato alla Celebrazione presieduta dal Cardinale Antonio Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid.

n occasione del primo anniversario del devastante terremoto che ha causato 250 mila vittime ad
Haiti ed ha lasciato pi di un milione di persone senza alloggio, il Cardinale Robert Sarah, Presidente del
Pontificio Consiglio Cor Unum, ha visitato a nome
del Santo Padre questo paese, che sta soffrendo negli
ultimi mesi una terribile epidemia di colera.
Il Cardinale portatore di un aiuto del Pontefice nel valore di 1,2 milioni di dollari per la ricostruzione di scuole e chiese ha avuto un colloquio con
il presidente di Haiti, Ren Prval, un incontro con
i Vescovi e seminaristi e si riunito con i responsabili della Caritas. Ha anche celebrato una Messa
al parco Acra, adibito a centro di accoglienza per
i senza tetto e nel convento delle Figlie di Maria
(Parideans), che hanno perduto 15 religiose sotto
le macerie.
Il 12 febbraio, giorno dellanniversario del sisma, il Cardinale ha presieduto lEucaristia, celebrata presso le rovine della Cattedrale, che stata concelebrata dal Nunzio Apostolico, Mons. Bernardino
Azua, e numerosi Vescovi dellisola. In questa occasione, S.E. Sarah ha fatto la lettura di un messaggio
del Papa Benedetto XVI che afferma: Voglio darvi una parola di speranza in queste circostanze particolarmente difficili. Infatti, arrivato il momento
di ricostruire ora non solo le strutture materiali ma,
soprattutto, la convivenza civile, sociale e religiosa.

Nellomelia, il celebrante ha manifestato la sua gioia per la variet dei


frutti dellIstituzione, una grande
rappresentazione della Chiesa nella
societ. In seguito, ha letto una lettera nella quale Papa Benedetto XVI
ricorda lorigine di questa Associazione ecclesiale. Davanti allamoroso sguardo della Madonna di Covadonga nata unidea, una buona idea
per dare un rinnovato entusiasmo ad
una vita cristiana esigente e ad una
generosa missione di evangelizzare e
umanizzare i diversi settori sociali
ha affermato il Pontefice.

Spero che il popolo haitiano sia il principale protagonista della sua storia attuale e del suo futuro, contando anche sullaiuto internazionale.
Listituzione cattolica Caritas International, oltre
ad aver prestato assistenza personale a pi di un milione e mezzo di vittime del terremoto e dellepidemia di colera, continua a lavorare nella ricostruzione
di case, scuole, centri di salute e centri comunitari, seguendo un programma lanciato nel maggio 2010 che
prevede linvestimento di 217 milioni di dollari.
I Cavalieri di Colombo, da parte loro, continuano ad essere impegnati in un programma di applicazione di protesi e riabilitazione per i bambini che
hanno subito unamputazione a seguito del terremoto. un onore riuscire a donare questa speranza ai
bambini di Haiti, ha dichiarato alla stampa il Cavaliere Supremo Carl Anderson.

Alsy Acevedo / Catholic Relief Services

Il Presidente del Cor Unum


porta gli aiuti del Papa ad Haiti

Il Cardinale Sarah visita uno dei campi di rifugiati

LIstituzione Teresiana unAssociazione Privata di Fedeli di Diritto Pontificio fondata nel 1911 da San
Pietro Poveda Castroverde. Esercita
attualmente le sue attivit in 30 paesi
dellAmerica, Africa, Europa e Asia.
Cantare facilita
lapprendimento scolastico
Secondo studi di sociologi ed
educatori tedeschi, cantare nelle
scuole porta vari benefici ai bambini: aumenta il rendimento scolastico, incentiva la capacit di espressione, fortifica la socievolezza, dimi-

nuisce laggressivit e persino riduce


lincidenza di malattie.
Infatti, una ricerca realizzata su
500 bambini fino a sei anni di et
rivela che quanto pi essi cantano
maggiore la loro capacit di apprendere. Essi possono esprimersi
meglio e sono meno frequentemente vittime di influenze o malattie
da raffreddamento, ha dichiarato
allagenzia Deutsche Welle il sociologo Thomas Blank, dellUniversit
di Mnster. Tra il secondo e il sesto anno di vita ha spiegato , il legame tra il lato sinistro e quello deMarzo 2011 Salvami

Regina41

stro del cervello, ossia, tra la logica e


il sentimento, pu esser molto perfezionato. Ed esattamente questo
che accade quando si canta.

In Francia, stanno tornando


le buone maniere
In Francia, le parole cortesia,
gentilezza, buone maniere non
sono pi espressioni fuori moda,
informa il giornale cattolico parigino
La Croix (Le retour des bonnes manires, edizione online 12/1/2011).
Al contrario, mentre sono venduti a migliaia libri del tipo guida delle
buone maniere, e gli istituti educativi cercano di inculcare negli alunni
regole del vivere insieme, abbondano in internet siti che insegnano
ai loro visitatori un buon comportamento a tavola, larte di ricevere,
regole di buona condotta. Anche il
gruppo di trasporti RAPT ha lanciato una significativa campagna di annuncio nelle linee di treni e autobus:
Grazie per trattare cortesemente
lautista e gli altri passeggeri.
Di fronte alla scalata dellincivilt, si preso coscienza che luomo,
un essere naturalmente socievole,
ha bisogno della gentilezza per essere felice e svilupparsi ha dichiarato Bertrand Buffon, autore del saggio intitolato Le Got de la politesse.
Dominique Picard, psico-sociologa e
autrice di due libri su questo tema,
spiega: fondamentalmente la gentilezza lolio che si mette nellintreccio delle relazioni sociali, ci che ci
permette di vivere insieme, rispettando gli altri. risaputo che non vitale vivere secondo la spontaneit. Svegliandoci la mattina di cattivo umore non possiamo rispondere al vicino
che ci saluta: non mi seccare!.

Ges di Nazareth
presentato in Turchia
Ora si pu leggere anche in lingua turca Ges di Nazaret di Papa Benedetto XVI. Presentato nella Chiesa di SantAntonio, a Istan42Salvami Regina Marzo 2011

bul, presente Sua Santit il Patriarca


Bartolomeo I, lo scorso 25 gennaio,
festa della conversione di San Paolo
e ultimo giorno di preghiera dellunit dei cristiani, come ha ricordato
lo stesso Patriarca, il libro del Papa
fa da apripista allatteso secondo volume su Ges dello stesso Pontefice.
Questa traduzione, la 47 per
questo libro di Benedetto XVI, vuole essere un modo vero e serio per
far conoscere ai cristiani, e non solo ad essi, il Ges della storia che il
Ges della fede, come ha ricordato il Presidente della Libreria Editrice Vaticana, Mons. Giuseppe Scotti invitato a presenziare allavvenimento.
Che si trattasse di un avvenimento importante lo ha evidenziato anche il numeroso pubblico presente
nonostante il freddo e la pioggia e
i Consoli dei diversi Paesi presenti a
Istanbul che non hanno voluto mancare alla significativa presentazione.

LOrdine Concezionista
commemora i 500 anni
della fondazione
Per commemorare il suo 5 centenario di fondazione, lOrdine della
Immacolata Concezione delle monache concezioniste promuover
un congresso internazionale che ci
far conoscere la personalit di Santa Beatrice da Silva, lOrdine da lei
fondato e il percorso storico di questa istituzione monastica informa
la pagina web www.oic500anos.com.
Levento si realizzer a Fatima, in
Portogallo, nei giorni dal 14 al 16 ottobre. Collaborano alla sua organiz-

zazione lArcidiocesi di Evora, la


Diocesi di Viseu, la Famiglia Francescana Portoghese e la Conferenza
degli Istituti Religiosi del Portogallo.
Beatrice de Meneses Silva, fanciulla
di straordinaria bellezza e imparentata
con la Famiglia Reale portoghese, diede inizio al nuovo Ordine nel 1484, insieme a dodici compagne, con lobiettivo di contemplare e diffondere il privilegio della Immacolata Concezione di
Maria. Mor otto anni dopo, nel 1492.
LOrdine dellImmacolata Concezione ricevette lapprovazione pontificia definitiva nel 1511 ed ebbe
una rapida espansione. Conta oggi
su 148 monasteri, sparsi in vari paesi
dEuropa e dellAmerica Latina, oltre a uno in India.

Unapplicazione per liPhone


aiuta lesame di coscienza
Dal momento in cui stata disponibile in commercio, lapplicazione Confession, per iPhone e iPad, ha richiamato lattenzione dei media. Creata da un
alunno dellUniversit di Notre Dame, USA, offre aiuto per lesame di coscienza e preghiere appropriate al Sacramento della Riconciliazione.
Lautore del testo Don Dan
Scheidt. Secondo quanto ha detto in
unintervista al giornale The Observer
di Notre Dame, certe persone sono
talmente ansiose prima della confessione che si dimenticano persino di
quello che andranno a dire. La nuova
applicazione le aiuta a concentrarsi.
In considerazione ad alcuni commenti non corrispondenti, il Direttore della Sala Stampa della Santa
Sede, Don. Federico Lombardi, ha
chiarito che nessuna applicazione informatica pu sostituire il dialogo
personale tra il penitente e il confessore, necessario per ricevere lassoluzione. Ha riconosciuto, tuttavia, che
la tecnologia digitale pu essere utile
nella preparazione per il sacramento.
Uno dei risultati positivi dellapplicazione, secondo Don Scheidt, un
rinnovato interesse per il Sacramento

della Riconciliazione. Persino dei non


cattolici stanno usando lapplicazione,
nellottica di esaminare i comportamenti sbagliati nelle loro vite.

20 Corso per Vescovi:


Approfondimento del
Concilio Vaticano II
Circa 100 Vescovi di varie diocesi
brasiliane hanno partecipato al 20
Corso per Vescovi, realizzato dal 31
gennaio al 4 febbraio nella capitale fluminense, dal tema lApprofondimento del Concilio Vaticano II, sua
ricezione e animazione.
In un messaggio inviato ai partecipanti, il Cardinale Marc Ouellet, Pre-

fetto della Congregazione per i Vescovi, si complimentato con gli organizzatori per la scelta del tema.
Infatti, dalla straordinaria ricchezza
di quellAssemblea Conciliare continueremo ad assorbire i tesori necessari per alimentare il compimento
del nostro incarico episcopale nella
Chiesa di Cristo ha affermato.
Promosso dallArcidiocesi di Rio
de Janeiro, levento ha contato sulla presenza del Nunzio Apostolico,
Mons. Lorenzo Baldisseri. La conferenza di apertura stata fatta dal Vescovo di Regensburg, Mons. Gerhard
Ludwig Mller, e quella di chiusura
dal Cardinale Cludio Hummes.

Seminario di Comunicazione
per i Vescovi del Brasile
Pagina web della CNBB - Con la
partecipazione del Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni
Sociali, Mons. Claudio Maria Celli, sar realizzato a Rio de Janeiro, dal 12 al
16 luglio, il Primo Seminario di Comunicazione per i Vescovi del Brasile.
Lincontro ha come obiettivo
quello di offrire uno spazio di riflessione e dibattito sul fenomeno della comunicazione, levoluzione dei
suoi fondamenti e la natura delle
sue pratiche. Dovr anche presentare le sfide che questo fenomeno
porta alla Pastorale della Comunica-

La Chiesa aiuta
vittime delle inondazioni

Alcidio Miranda

e inondazioni avvenute nella regione serrana dello Stato di Rio de Janeiro nella notte del giorno12
gennaio hanno costituito la pi grande tragedia climatologica registrata nel Paese. Fino alla chiusura di questo numero erano 894 le vittime, 281 le persone scomparse, circa 22 mila quelle obbligate ad abbandonare le
proprie case per installarsi da parenti e amici, quasi 10
mila quelle raccolte in improvvisati ricoveri pubblici.
Dal primo momento, la Chiesa ha cominciato a lavorare a favore di coloro che hanno subito danni su due
fronti: nellamministrazione delle donazioni ricevute e

Mons. Orani Tempesta, Mons. Edney Gouva


Mattoso e Mons. Filippo Santoro concelebrano per
le vittime nella Cattedrale di Nuova Friburgo

nellassistenza spirituale alle persone colpite. Noi cerchiamo di mostrare verso queste persone che nella nostra vita tutto pu crollare, ma quella che non pu franare la nostra fede, ha dichiarato alla stampa Mons.
Edney Gouva Mattoso, Vescovo di Nuova Friburgo.
Parrocchie ed associazioni ecclesiali tra le quali gli Araldi del Vangelo hanno raccolto donazioni
in denaro, generi di aiuto (acqua, vestiario, alimenti, prodotti per ligiene) e hanno cooperato nella loro
distribuzione. Fino a questo momento, come informa lagenzia Zenit il 12/2/2011, le diocesi hanno gi
ripartito allincirca 650 tonnellate di donativi. Esse
sono anche responsabili della maggior parte dei ricoveri della regione. Solamente a Nuova Friburgo, dei
73 ricoveri schedati nella Segreteria di Assistenza Sociale e Diritti Umani di Rio de Janeiro, 45 sono mantenuti dalla Chiesa.
Nellarcidiocesi di Rio de Janeiro, varie comunit
hanno lavorato per raccogliere viveri da inviare specialmente alle citt di Nuova Friburgo, Teresopolis e
Petropolis.
La catastrofe ha anche suscitato unondata di solidariet in tutto il Paese. Nella prima settimana, la
campagna SOS-Sudeste, organizzata dalla CNBB e
dalla Caritas brasiliana, ha raccolto 300 mila reais.
Essi si sommano agli aiuti provenienti dalle Caritas
della Germania, Portogallo, Spagna e Svizzera.

Marzo 2011 Salvami

Regina43

Il Vaticano crea lOrdinariato


Personale per gli anglicani
a Santa Sede ha eretto il 15 gennaio lOrdinariato
Personale Madonna di Walsingham, nel territorio
dInghilterra e Galles, per accogliere i primi gruppi di
chierici e fedeli anglicani che hanno espresso il loro desiderio di entrare nella piena comunione visibile con la
Chiesa Cattolica.
Lannuncio stato fatto dallArcivescovo di
Westminster, Mons. Vincent Nichols, durante la cerimonia di ordinazione sacerdotale di tre ex-vescovi anglicani: gli attuali padri Andrew Burgnam, John
Broadhurst e Keith Newton, questultimo nominato
dal Santo Padre come primo Ordinario.
Don Keith Newton ha 58 anni, sposato e padre di tre figli. Fu ordinato sacerdote anglicano
nel 1976, e vescovo nel 2002. Come Ordinario,
ha autorit e responsabilit simili a quelle di un
Vescovo diocesano, ragion per cui sar membro
ex officio della Conferenza dei Vescovi Cattolici
dInghilterra e Galles. Sar anche responsabile
della preparazione catechetica dei primi laici che
a Pasqua saranno ricevuti nella Chiesa Cattolica,
insieme ai suoi parroci. In seguito saranno effettuate diverse ordinazioni sacerdotali di ex-ecclesiastici anglicani e, innanzitutto, due altri ex-vescovi della Chiesa dInghilterra saranno ordinati
preti cattolici: Edwin Barnes, a Portsmouth e David Silk, a Plymouth.

zione in particolare, e ancora, per la


Chiesa in generale.
Mons. Orani Joo Tempesta, Arcivescovo di Rio de Janeiro e uno
degli organizzatori dellevento, mette in risalto il ruolo dei media sociali come strumenti fondamentali per
lannuncio della Parola di Dio.

La Pontificia Universit filippina


commemora il suo IV Centenario
La Pontificia Universit San
Tommaso dAquino di Manila (Filippine), commemora questanno il
suo IV centenario di fondazione. Si
tratta di un avvenimento importante
nella vita della Chiesa, ha affermato Papa Benedetto XVI in un messaggio in video, il giorno 28 genna44Salvami Regina Marzo 2011

Interpellata dalla BBC sul numero di inglesi che


potranno passare per lOrdinariato cattolico, la principale articolista religiosa del paese, Ruth Gledhill
(del Times) lei stessa anglicana ha risposto: Ritengo che allinizio sar appena un ruscello; il problema sapere se, dopo, si trasformer in un fiume o
in uninondazione.
Daltro canto, progrediscono bene i preparativi per lerezione canonica, nel 2011, di ordinariati in
Canada, Stati Uniti e Australia.
theanglocatholic.com

Cerimonia dordinazione nella Cattedrale di


Westminster

io. Il Pontefice ha manifestato anche


la sua convinzione che questa Istituzione continuer a contribuire
allarricchimento intellettuale, spirituale e culturale delle Filippine e
anche di altri paesi.
Fondata il 28 aprile 1611 dallArcivescovo di Manila, Mons. Miguel
de Benavides, la Pontificia Universit San Tommaso il maggior istituto
di insegnamento superiore della capitale filippina e il pi antico centro
universitario cattolico dellEstremo
Oriente.
Nel suo messaggio, il Papa ha reso omaggio al fondatore e alla grande opera dei Domenicani, che guidarono listituzione attraverso le numerose sfide degli ultimi quattro secoli.

Scoperte in Israele rovine di una


basilica dellepoca bizantina
Secondo un comunicato del 2 febbraio del Dipartimento di Antichit
di Israele, sono state scoperte a Hirbet
Madras, nella pianura costiera della
Giudea, le rovine di una basilica cristiana dellepoca bizantina, con i mosaici del pavimento molto ben conservati.
Vari specialisti credono che alla luce di unanalisi di fonti cristiane questa chiesa sia stata progettata per segnalare il luogo del tumulo
di Zaccaria, che profetizz in Israele
intorno allanno 520 a.C.
Il sito archeologico di Hirbet Madras ospit unimportante comunit
giudaica nellepoca della rivolta di Bar
Kokhba, capo dellultimo levante giu-

Presentato LAnno Paolino


curato da Graziano Motta
RV Un anno di grazia, indimenticabile: sono stati il cardinale Andrea
Cordero Lanza di Montezemolo e il
cardinale Francesco Monterisi, arciprete emerito ed arciprete attuale della Basilica Papale di San Paolo, a presentare il 17 febbraio nella Sala Stampa della Santa Sede, il volume LAnno Paolino, a cura di Graziano Motta, edito dalla Libreria Editrice Vaticana. Presente allincontro anche larcivescovo Rino Fisichella, presidente
del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.
Estremamente preciso, ricco ma
non trionfalistico: un libro LAnno Paolino, ha spiegato il cardinale Cordero Lanza di Montezemolo,
dedicato alla memoria di un evento storico, celebrato per la prima
volta dalla Chiesa tra giugno 2008/
giugno 2009.
Un anno di innumerevoli eventi,
a Roma e nel mondo, ha aggiunto il
cardinale Cordero Lanza di Monte-

zemolo, che Graziano Motta ha saputo ordinare con estrema chiarezza e meticolosit:
Un anno di grazia, veramente un anno di grazia, che si manifestato anche al di l di quelle
che potevano essere le nostre previsioni.
Iniziative religiose e culturali,
pellegrinaggi, cerimonie liturgiche,
conferenze, mostre, concerti, lavori di ristrutturazione e restauro della
Basilica per offrire una nuova area
penitenziale, per rendere accessibile
la Tomba di San Paolo e per realizzare la nuova Porta Paolina.
www.emmanuel.info

deo contro lImpero Romano nel 135


d.C. Gli scavi hanno rivelato che sotto questa basilica cera una rete sotterranea di tunnel, sale, grotte e serbatoi
per acqua che saranno serviti, allepoca, per occultare combattenti giudei.

Pierre Goursat saluta Giovanni


Paolo II

La Comunit Emmanuel
ricevuta in udienza dal Papa
Papa Benedetto XVI ha ricevuto
in udienza il giorno 3 febbraio una
delegazione della Comunit Emmanuel, che sta celebrando il 20 an-

niversario della scomparsa del suo


fondatore, Pierre Goursat. Tra i partecipanti della delegazione spiccavano i Vescovi di questa Istituzione ecclesiale e i membri del suo Consiglio
Internazionale.
La grazia profonda della Comunit Emmanuel viene dallAdorazione Eucaristica di Dio che
realmente presente in mezzo a
noi, ha affermato Laurent Landete, Moderatore della Comunit, in un breve discorso di saluto
al Pontefice.
Il Santo Padre, a sua volta, li ha
stimolati ad approfondire la loro vita spiritualedando un posto essenziale allincontro personale con Cristo al fine di aumentare il fervore
missionario. Una vita autenticamente eucaristica una vita missionaria, ha affermato.
La Comunit Emmanuel presente in 57 paesi di tutti i continenti, con 9.000 membri, tra i quali 220 sacerdoti. Fondata a Parigi
nel 1976, stata riconosciuta dalla Santa Sede come Associazione
Privata di Fedeli di Diritto Pontificio nel 1998 e come Associazione
Pubblica nel 2009. Il suo carisma si
definisce in queste parole: Adorazione Eucaristica, Compassione ed
Evangelizzazione.

400 mila pregano per i malati

Proteggimi, Madonna di Lourdes!

el mese di Febbraio, nel quale


la Chiesa commemora la festa
della Madonna di Lourdes e la Giornata Mondiale del Malato, circa 400
mila membri benefattori dellAssociazione Madonna di Fatima Maria,
Stella della Nuova Evangelizzazione,
hanno pregato per i malati, per quanti patiscono sofferenze fisiche e morali e per coloro che vivono nella solitudine, conformemente allo spirito

del Messaggio ai Malati di Papa Benedetto XVI.


Visto che questi membri benefattori non avrebbero potuto radunarsi nella Grotta di Massabielle, lAssociazione ha offerto loro un quadretto
della Madonna di Lourdes (foto al lato), facendo cos in modo che Maria
li visitasse e rimanesse, per cos dire,
nelle loro case, sul lavoro o che fosse
presente anche nelle loro auto.

Marzo 2011 Salvami

Regina45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Un Rosario
smarrito nel bosco
Una Corona, per quanto semplice non mai un oggetto
comune!, ribatt Mario. Dobbiamo cercare il suo
proprietario, perch devessere proprio triste per averla
persa.

46Salvami Regina Marzo 2011

no terminando la scuola e forse non


si sarebbero pi incontrati.
Sar medico disse Alessandro
mi sto gi preparando per entrare
nella Facolt. Voglio aiutare le persone! Sono rimasto scosso nel vedere come soffrivano i soldati durante
la guerra senza avere un dottore che
li aiutasse. E tu, ti sei gi deciso?
Ancora no... rispose Mario.
Muoviti! Sei ormai allultimo
anno. Devi prendere una decisione!

Anche a me piacerebbe scegliere una professione per aiutare le


persone. La medicina per non mi
attira.
Mario e Alessandro camminavano lentamente e la conversazione
stava assumendo toni di riflessione.
Allimprovviso, videro qualcosa brillare nel mezzo di un arbusto e istintivamente affrettarono il passo. Era
una corona di legno, logo-

Illustrazioni: Edith Petitclerc

uel bosco era sempre


stato molto attraente!
La sua aria di mistero e
i suoi alberi centenari, le
cui foglie filtravano i raggi del Sole,
erano uno scenario perfetto per intrattenere i bambini del villaggio, cui
piaceva lavventura. Soprattutto durante le vacanze o nei fine settimana,
si vedevano gruppi che correvano da
ogni lato, perdendosi nellombra della vegetazione, mentre echeggiavano,
in lontananza, grida gioiose.
Durante la guerra vi trovarono rifugio i soldati della retroguardia. Per questo erano rimasti, un po
dappertutto, cartucce vuote, resti di
polvere da sparo, piombo e altri arnesi, che rendevano il luogo ancor
pi coinvolgente per i bambini.
Un giorno, due amici, Mario e
Alessandro, passeggiavano tra gli alberi in cerca di qualcosa di nuovo.
Erano stati compagni di scuola ed
erano soliti trascorrere le vacanze
insieme. Mario abitava sempre nel
villaggio, mentre Alessandro si era
trasferito con la famiglia nella capitale. Procedevano conversando animatamente su quello che sarebbe
stato il loro futuro. Insomma, stava-

Suor Luca Ordoez Cebolla, EP

Guarda, un rosario! Dobbiamo trovare il suo proprietario

ra per luso, la cui croce di metallo


brillava alla luce del sole.
Guarda, un rosario! esclam
Mario, afferrandolo e baciando subito il crocifisso.
Ah! solo una comune corona... ribatt Alessandro.
Una corona non mai una cosa comune, per quanto semplice sia!
lo rimprover Mario Dobbiamo
trovare il suo proprietario, devessere proprio triste per averla persa.
Alessandro tent di dissuadere lamico. Il villaggio non era tanto
piccolo... Inoltre, poteva appartenere a uno delle migliaia di soldati che
erano passati di l durante la guerra. Mario, allora, decise di portarla
alla cappella che si trovava nel centro del bosco e di depositarla ai piedi della Madonna. Poteva succedere
che chi laveva persa, andasse a cercarla l e in tal modo avrebbe potuto
riprenderla.
Giunti alla cappella, Mario invit il suo amico a entrare con lui per
pregare insieme la Madonna come
avevano sempre fatto, ma Alessandro non volle seguirlo. Prefer aspettare fuori, contemplando le meraviglie della natura...
Mario entr. Passarono cinque
minuti, quindici minuti, mezzora, e
non usciva mai! Impaziente, Alessandro si domandava il motivo per
cui il suo amico si attardasse per cos
tanto tempo in quella cappella...
Alla fine usc. Procedeva sorridendo e sembrava illuminato.
Che successo? Perch ci hai
messo tanto? chiese Alessandro.
Ho deciso quello che sar: sacerdote!
Come? Che idea ti venuta in
mente?
S, tu sarai medico di corpi ed io
sar medico di anime! Oggi ho visto
chiaramente davanti alla Madonna
qual la mia vocazione e Lho pregata molto affinch mi aiuti a entrare
subito in seminario e a trasformarmi
in un santo sacerdote.

Alessandro non ebbe il coraggio di dire pi nulla. Ritornarono a casa di Mario e, terminate le vacanze, ognuno prese
la propria strada. Alessandro
entr nella Facolt di Medicina e Mario entr nel Seminario Diocesano. I due persero i
contatti luno dellaltro.
Passarono ventanni e don
Mario fu designato cappellano dellOspedale Modello
della capitale. L ritrov il
suo vecchio amico, ora illu- Don Mario tolse una corona di legno dalla tasca e la
stre clinico e chirurgo. Averestitu allinfermo
va fatto una bella carriera
sentiva degno di pregare la Madonprofessionale ma, purtroppo, si prena, n di rivolgere lo sguardo verso
occupava solo di questioni concrete,
nessuna delle sue immagini.
senza curarsi della vita spirituale.
Il sacerdote e il medico si guardaUn giorno, il prete e il medico
rono tra loro stupefatti! Il villaggio
sincontrarono nella stanza di un
era il loro paese dinfanzia e il rosapovero malato che non smetteva di
rio era quello che avevano trovato!
gemere. Dopo averlo esaminato, il
Don Mario tolse una corona di
dottor Alessandro disse di non capilegno dalla tasca e la restitu allinre la ragione di quei lamenti. La mafermo, dicendo:
lattia stava regredendo e non cera
Ecco qui il suo rosario! Se Maria
una causa organica per i dolori che
ha voluto che le fosse restituito, persembravano tormentarlo.
ch vuole manifestarle il suo perdono!
Ahi, ahi, ahi, dottore! Sto per
Il volto del malato sillumin. Il
morire... e non avr salvezza! ripeprete gli narr allora la scena avveteva linfermo, afflitto.
nuta venti anni prima, come doveva
Il sacerdote si avvicin nel tentala sua vocazione sacerdotale a queltivo di incoraggiarlo, esortandolo ad
la corona che aveva conservato coaver fiducia nella Madre di Dio e lo
me ricordo della grazia ricevuta e
invit a pregare insieme il Rosario.
con la quale aveva cominciato a pre Non mi parli del Rosario!
gare tutti i giorni.
Perch mai? Non c nessuna
Il medico ascoltava don Mario,
creatura pi dolce e buona di Maria...
con gli occhi pieni di lacrime. PerceIl poveruomo gli raccont la sua
pendo quanto si era allontanato da
storia. Poco pi di ventanni prima
Dio, si chiedeva: Che cosa serve esera stato soldato nella guerra. Prisere un grande professionista se poi
ma di partire, sua madre gli avesi lascia la propria anima in abbanva dato un rosario, facendogli prodono?
mettere che lo avrebbe portato semMedico e paziente chiesero la
pre con s e lo avrebbe pregato quoConfessione e recuperarono la pace.
tidianamente. Per un po di tempo,
Il vecchio soldato fu presto dimesso
il militare obbed a quella richiesta,
dallospedale. Il dottor Alessandro e
ma non resistendo alla derisione dei
don Mario lavorarono insieme ancocompagni, passando per il bosco di
ra per molti anni, nella pi perfetta
un villaggio, gett la corona su un
armonia: uno curava i corpi e laltro
arbusto. Da quel giorno, la coscienla salute alle anime.
za gli pesava enormemente e non si
Marzo 2011 Salvami

Regina47

2. Beato Carlo il Buono, martire (1127). Principe di Danimarca e Conte delle Fiandre, figlio del re San Canuto IV. Fu assassinato davanti allaltare, da
uomini darme che lui tentava di
rappacificare.
3. Santa Caterina Drexel, vergine (1955). Fond a Filadelfia, negli Stati Uniti, la Congregazione delle Suore del Santissimo Sacramento, per il riscatto e listruzione di indios e di neri. Utilizz con generosit, per questobiettivo, i beni della
sua eredit.
4. San Casimiro, re (1484).
Beata Placida Viel, vergine
(1877). Religiosa francese, fu eletta
Superiora Generale della Congregazione delle Scuole Cristiane della Misericordia, cui diede un grande
impulso durante i suoi trentanni di
reggenza. Sopport umilmente contrariet e manifestazioni di invidia.
5. SantAdriano di Cesarea, martire (309). Inviato per aiutare i cristiani perseguitati a Cesarea di Palestina, fu catturato, frustato, gettato
ai leoni e, alla fine, sgozzato.
6. IX Domenica del Tempo Ordinario.
San Ollegario, Vescovo (1137).
Religioso agostiniano, eletto Vescovo di Barcellona e poi Arcivescovo di
Tarragona, Spagna. Si distinse per la
sua piet e lo zelo pastorale nella restaurazione della disciplina canonica e
riorganizzazione dellarcidiocesi.
48Salvami Regina Marzo 2011

Santa Caterina Drexel

Santiebeati.it

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1. Santa Agnese Cao Kuiying,


martire (1856). Incarcerata, fu
torturata fino alla morte nella
citt di Xilinxian, Cina, per essersi dedicata allinsegnamento
della Dottrina Cattolica.

Santiebeati.it

_
_______
I Santi di ogni giorno

Beata Placida Viel

7. Sante Perpetua e Felicita, martiri (203).


Beato Leonida Fdorov, Vescovo
e martire (1935). Esarca dei cattolici russi di rito bizantino, fu incarcerato a Kirov, dove mor come fedele
discepolo di Cristo.
8. San Giovanni di Dio, religioso
(1550).
San Ponzio di Cartagine, diacono ( sec. III). Compagno desilio di
San Cipriano ci ha lasciato un prezioso racconto della sua vita e del
suo martirio.
9. Mercoled delle Ceneri.
Santa Francesca Romana, religiosa (1440).
San Domenico Savio (1857).
Discepolo di San Giovanni Bosco, segu alla lettera il consiglio
che questi gli diede per realizzare
il suo grande sogno di esser santo:
aver gioia e devozione per la Madonna, impegnarsi nella preghiera e negli studi, fare il bene ai colleghi dellOratorio. Si confessava
ogni settimana.
10. San Simplicio, Papa (483).
Confort gli afflitti durante linvasione dei barbari, sostenne lunit
della Chiesa e lott contro leresia
monofisita.

Beata Annunciata Cocchetti

11. Beato Giovanni Kearney, sacerdote e martire (1653). Francescano irlandese, fu giustiziato a
Londra durante il governo di Oliver
Cromwell, per aver esercitato il suo
ministero sacerdotale.
12. San Luigi Orione, sacerdote (1940). Fond in Italia la Piccola Opera della Divina Provvidenza e
la Congregazione delle Piccole Religiose Missionarie della Carit, per
listruzione della giovent e lassistenza ai derelitti.
13. I Domenica di Quaresima.
Santa Cristina di Persia, vergine e martire (559). Mor a colpi di
verga, durante il regno di Cosroe I
di Persia.
14. Beato Giacomo Cusmano, sacerdote (1888). Giovane medico
che si fece sacerdote, distinguendosi per la sua carit verso gli infermi e
i bisognosi. Fond a Palermo, lIstituto di Missionari Servi e Serve dei
Poveri.
15. Santa Luisa de Marillac, vedova (1660). Fond a Parigi, insieme a San Vincenzo de Paoli, lIstituto delle Dame della Carit, per
prendersi cura dei malati, dei poveri
e degli abbandonati.

San Domenico Savio

25. Annunciazione del Signore.


Beato Emiliano Kov, sacerdote e martire (1944). Sacerdote
ucraino di rito greco, fu bruciato
vivo nel campo di concentramento di Majdanek, in Polonia, dando testimonianza della sua Fede.

Santiebeati.it

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Victor Domingues

_____________________ Marzo

Beato Francesco Palau

16. SantEriberto di Colonia,


Vescovo (1021). Fu cancelliere
dellimperatore Ottone III di Germania, prima di esser nominato Arcivescovo di Colonia. Fond labbazia benedettina di Deutz.
17. San Patrizio, Vescovo (461).
San Giovanni Sarkander, sacerdote e martire (1620). Gesuita,
parroco di Holesov, nella Moravia,
fu torturato per essersi rifiutato di
rivelare un segreto di Confessione.
18. San Cirillo di Gerusalemme,
Vescovo e Dottore della Chiesa (
circa nel 386).
SantAlessandro di Gerusalemme, Vescovo e martire ( intorno al
250). Cre nella Citt Santa una preziosa biblioteca e fond una scuola.
Sub il martirio in tarda et, per essersi rifiutato di rinnegare la Fede.
19. San Giuseppe, sposo della
Santissima Vergine Maria e Patrono
della Chiesa.
Beato Giovanni da Parma Buralli, sacerdote (1289). Religioso francescano, fu inviato da Papa Innocenzo IV, come legato, ai greci, nel tentativo di restaurare la loro comunione con i latini.
20. II Domenica di Quaresima.

Beato Emiliano Kov

26. San Ludgero di Mnster,


Vescovo (809). Predic il Vangelo in Frisia, Danimarca e Sassonia.
Fond vari monasteri, convertiti in
centri di propagazione della Fede.

Beato Francesco Palau y Quer,


sacerdote (1872). Carmelitano spagnolo, sub gravi persecuzioni nellesercizio del suo ministero sacerdotale. Ingiustamente accusato,
mor
abbandonato nellisola di Ibiza, in
Spagna.

27. III Domenica di Quaresima.


Beato Francesco Fa di Bruno,
sacerdote (1888). Architetto, ufficiale dellesercito e consigliere della Casa Reale dei Savoia, rinunci a
tutto, divenne prete e si dedic alle
opere di carit.

21. San Lupicino, abate (480).


Insieme a suo fratello, San Romano, diede impulso alla vita monastica nel Jura francese.

28. Santo Stefano Harding, abate


(1134). Uno dei fondatori dellOrdine Cistercense. In esso accolse San
Bernardo di Chiaravalle con i suoi 30
compagni. Fond 12 monasteri.

22. San Basilio di Ancira, sacerdote e martire (362). Lott energicamente contro gli ariani. Fu torturato a morte, nel regno di Giuliano
lApostata, per aver esortato i cristiani a mantenersi fedeli alla Fede.
23. San Turibio di Mogrovejo,
Vescovo (1606).
Beata Annunciata Cocchetti, vergine (1882). Fond a Cemmo, in
Lombardia, lIstituto delle Suore di
Santa Dorotea. Mor a 82 anni, dopo aver dedicato la sua lunga vita
allistruzione e alleducazione di ragazze povere.
24. Beato Giovanni del Bastone, monaco e sacerdote (1290). Discepolo di San Silvestro visse sessantanni in una piccola cella nelleremo di Montefano.

29. Beato Bertoldo del


Monte
Carmelo, religioso ( circa nel
1188). Eletto priore dei monaci del
Monte Carmelo, in Palestina, consacr questa comunit alla Madre di
Dio. considerato il secondo Priore
Generale dellOrdine.
30. San Giulio Alvarez M
endoza,
sacerdote e martire (1927). Zelante parroco di Mechoacanejo, in
Messico, visse povero tra i poveri.
Fu fucilato perch sacerdote.
31. Beata Giovanna di Tolosa,
vergine ( sec. XIV). Dama di nobile
stirpe, conobbe San Simone Stock a
Tolosa, in Francia, e fu da lui ricevuta nellOrdine Carmelitano. venerata come prima terziaria e cofondatrice del Terzo Ordine carmelitano.
Marzo 2011 Salvami

Regina49

La Montagna sulla q

Quale sarebbe questa Montagna dove Dio ha voluto abitare


per sempre, prevista dal Salmista nellAntico Testamento,
e che avrebbe un posto unico nellopera della Salvezza
dellUmanit?

Beatriz Alves dos Santos

hi vissuto in alta montagna ha potuto senza dubbio contemplare straordinari spettacoli della natura. Ora il sole nascente, che comincia a colorare il giorno con i suoi primi raggi dorati, sembrando rinnovare tutte le cose, ora il tramonto, nel
quale lastro concede il posto alla regina della notte, la luna, terminando
la giornata con colori forti e vibranti,
in un saluto che non altro se non un
a domani.
Altre volte, le nuvole coprono o
adornano il cielo formando disegni
che alimentano limmaginazione de-

50Salvami Regina Marzo 2011

gli osservatori. Ancor pi suggestivo


lo spettacolo diviene quando la neve
avvolge il panorama come un manto, lasciando ergere soltanto i picchi
dei monti e facendoci evocare il bel
brano del Piccolo Ufficio dellImmacolata Concezione: E copri come
neve la terra tutta.
Possiede una sua bellezza anche
il cielo interamente limpido cielo da generale di brigata dicono gli
aviatori , quando nellorizzonte infinito la terra e il cielo sincontrano,
forse simboleggiando un bacio tra il
tempo e leternit...
***

Nel corso della Storia, Dio ha scelto la cima dei monti per manifestarSi
agli uomini: sul Sinai, ha consegnato
a Mos le tavole della Legge; le Beatitudini sono state insegnate dal Signore Ges nel Discorso della Montagna; per trasfigurarSi davanti a
tre dei suoi discepoli, Cristo ha scelto il Tabor; infine sul Calvario Si offerto al Padre come lAgnello senza
macchia, per la Redenzione del genere umano.
Inoltre, secoli prima di venire al
mondo lUomo Dio, il Salmista aveva gi cantato: Monte di Dio, il monte di Basan, monte dalle alte cime, il

uale Dio volle abitare

monte di Basan. Perch invidiate, o


monti dalle alte cime, il monte che
Dio ha scelto a sua dimora? Il Signore
lo abiter per sempre (Sal 68, 16-17).
***
Quale sarebbe questa montagna
sulla quale Dio ha voluto abitare
per sempre, prevista gi nellAntico Testamento?
San Luigi Grignion de Montfort,
nella sua famosa Ardente Preghiera
proclama: Qual , Signore Dio di
verit, questa montagna misteriosa
di cui ci dici tante meraviglie, se non
Maria, tua dilettissima Sposa, la cui
base hai posto sulla vetta delle pi

alte montagne? Fundamenta eius in


montibus sanctis (Sal 87, 1).
Maria, la Madre di Dio,
questanello tra il tempo e leternit, tra la piccolezza dellessere
umano e linfinitezza di Dio che in
Lei Si fatto uomo per comunicare agli uomini la sua divinit. La
Chiesa ci insegna, in un bellinno
della piet cattolica: Maria mons,
Maria fons, Maria pons. Maria
la montagna (mons) di tutte le virt, la fonte (fons) da cui il suo Divin
Figlio fa sgorgare tutte le grazie, il
ponte (pons) che permette di attraversare tutti gli abissi.

Pertanto, malgrado difetti e lacune, inerenti alla condizione umana, non dobbiamo considerare nulla come motivo di afflizione, poich
la Madonna la pi eccelsa di tutte
le madri. La Sua compassione vale
pi dei castighi meritati per le nostre colpe; e se i nostri peccati costituiscono un abisso, la sua clemenza una vera montagna.
Abitanti di una valle di lacrime, scaliamo questa Montagna
di misericordia sulla quale Dio Si
compiace meravigliosamente, certi
che con la Sua intercessione otterremo la beatitudine eterna.
Marzo 2011 Salvami

Regina51

David Gn Photography / Getty Images

Il monte Hood visto dal Lago Trillium (Oregon, Stati Uniti)

Timothy Ring

Cristo morto sulla Croce Basilica dei Martiri, Lisbona

ulla Croce Cristo esaltato, alla vista di tutti, con


il cuore aperto, perch il
mondo possa guardare e vedere,
attraverso la sua perfetta umanit, lamore che ci salva. La
croce diviene cos il segno stesso
della vita, poich in essa Cristo
vince il peccato e la morte mediante il dono totale di se stesso.
(Discorso del Santo Padre Benedetto XVI
ai giovani dellArcidiocesi di Madrid
alla consegna d ella croce per la Giornata Mondiale della Giovent 6/4/2009)
52Salvami Regina Marzo 2010