Sei sulla pagina 1di 52

Poste Italiane Spa Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.

t. 1 comma 1 - NE/PD - Contiene I.R. - Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 114
Ottobre 2012

Centro di
spiritualit

Associazione Madonna di Fatima

in inte Lan
qu rna cio
at z i
tro on
lin ale
gu
e

Linedito sui
Vangeli

Una collezione che le permetter di accompagnare


Il Signore Ges lungo tutte le domeniche dellAnno
Liturgico insieme al fondatore degli Araldi del Vangelo

a collezione Linedito sui Vangeli offre al lettore un


vero tesoro: i commenti di Mons. Joo Scognamiglio
Cl Dias, EP, ai Vangeli di tutte le domeniche e solennit
del ciclo liturgico. Tra breve saranno disponibili:
Vol. V: Domeniche dAvvento, Natale, Quaresima,
Pasqua e Solennit del Signore che decorrono nel
Tempo Ordinario (Anno C)
Vol. VI: Domeniche del Tempo Ordinario (Anno C)

Riservi subito i suoi volumi!


Richieste per telefono 041-560-0891 o per
fax 041-560-8828, oppure scrivendo alla redazione,
Via San Marco 2A - 30034 Mira - VE

Troviamo
caratterizzata
con frequenza
in queste pagine
la soluzione ai
problemi spirituali
delluomo del XXI
secolo (Cardinale
Franc Rod, CM)

SommariO
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XIV, numero 114, Ottobre 2012

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Venezia 11 del 31/3/12
Poste italiane, s.p.a Spedizione
in Abbonamento Postale - D.L.
353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)
art. 1, comma 1, NE PD
Contiene I.R.
www.araldi.org
www.salvamiregina.it
Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91
Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
MODERNA s.r.l.
VIA ANTONIO DE CURTIS, 12/a
35020 DUE CARRARE (PD)
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

Scrivono i lettori

Regina delluniverso
e dei cuori (Editoriale) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

........................

Commento al Vangelo
C vita senza sofferenza?

10

Centro di spiritualit

......................

18

21

Araldi nel mondo

......................

......................

40

accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

42

Storia per bambini...


Il miracolo del pozzo

Santa Teresa di Ges Grande dama, grande suora, grande santa


......................

32

Unire la propria sofferenza


alla Croce di Cristo

La voce del Papa


Regina dellUniverso

......................

Madonna del Pilar di Saragozza - Coraggio e ispirazione per le generazioni


successive
......................

......................

46

I Santi di ogni giorno

......................

48

Splendore fugace della


luce celeste

26

......................

50

S crivono

Da autorit religiose
dello Sri Lanka
Vorrei informarvi che mi ha molto rallegrato ricevere alcune copie
della rivista Araldi del Vangelo, dal
contenuto molto interessante. Continuate a svolgere questottimo lavoro per la diffusione del Vangelo.
Mons. Nicholas M. F.
Arcivescovo Emerito di Colombo
Tewatte Ragama
Vi ringrazio per linvio della rivista
Araldi del Vangelo del giugno scorso.
Vorrei poterla ricevere mensilmente,
per cui vi chiedo di informarmi del
costo dellabbonamento annuale.
Mons. Anthony R. P.
Vescovo Emerito di
Kurunegala Wayamba
Scriviamo questa lettera per accusare ricevuta e ringraziare per linvio
della vostra Rivista mensile presso la
nostra Facolt. Questa pubblicazione
spirituale ci giunta con regolarit, e
ve ne siamo molto grati. Che Dio benedica i vostri sforzi e iniziative!
Don Anton S. H.
Decano della Facolt di Teologia
Aquinas College of Higher Studies Colombo
Sono realmente grato per la gentilezza di inviarmi la rivista Araldi
del Vangelo. Cosa bisogna dire: di
grande utilit per il mio ministero.
Don Indra R. F.
Direttore dellApostolato Arcidiocesano per la Catechesi Colombo

Luce spirituale e
alimento dellanima
Prima di tutto, voglio congratularmi con voi per la vostra meravigliosa rivista. Lavoro eccellente, perfetto, dalla forma al contenuto. Ogni numero una vera fonte di
luce spirituale, per la competenza,

i lettori

sensibilit e elevatezza con cui sono trattati i diversi temi. Come delegato di polizia, funzione che esercito da pi di 22 anni, ho bisogno
come tutti, chiaro, ma in modo pi
incisivo di una controparte, un sostegno, un appoggio spirituale. E gli
insegnamenti forniti dalla Rivista mi
portano, in modo speciale, questo
delicato alimento dellanima. Vi sono molto riconoscente di darlo a me
e alla mia famiglia!
Alexandre M. P.
Cotia Brasile

Una grande benedizione di Dio


La rivista Araldi del Vangelo stata per me una grande benedizione di
Dio, poich mi aiuta a crescere spiritualmente e arricchisce la mia anima con profondi temi intellettuali e spirituali. Tutti i giorni, al levar
del sole, in uno dei Misteri del Rosario, che recito, prego la nostra Madre del Cielo per il vostro apostolato nel mondo intero, affinch continuiate a seminare la Buona Novella dappertutto. Che Dio versi molte
benedizioni nei vostri cuori.
Jos M. de la P.
Guayaquil Ecuador

Essenziale per la nostra

Molto utile nellApostolato


La rivista Araldi del Vangelo mi
sembra fantastica! La sua presentazione gradevole, i temi sono molto interessanti e la fotografia, eccellente. Quello che preferisco lanalisi del Vangelo fatta da Mons. Joo
Scognamiglio Cl Dias, molto chiara
e facile da capire per la forma in cui
presentata. Partecipo alle attivit della comunit della mia Parrocchia SantIsidoro di Siviglia e la Rivista mi stata molto utile nellapostolato, specialmente per la presentazione grafica. I miei complimenti
per questa cos bella pubblicazione.
Ruth M. M. H.
Bogot Colombia

Riempie un vuoto di
informazioni

una gioia a casa mia larrivo


di ogni nuovo numero della rivista
Araldi del Vangelo. Il suo contenuto
formativo e le sue belle illustrazioni
riempiono un vuoto di informazioni esistente nella nostra stampa religiosa. Mi piacciono molto le foto e
i temi degli articoli, entrambi molto
ben scelti. Saluti e complimenti!
Yara S. P.
Via e-mail Brasile

formazione religiosa

Ci avvicina al Papa

Questa rivista essenziale per la


nostra formazione religiosa, come
cattolici, poich ci fa conoscere la
nostra Chiesa e amiamo solo quello
che conosciamo. Ogni pagina letta
mi fa volgere lanima a Dio, in preghiera, ripensare atteggiamenti, e
a come vivere con pi amore verso
i fratelli, avendo pi piet, essendo
salda nella fede, forte e obbediente alla Chiesa, ai suoi superiori. Come bello leggerla e impartire ai figli gli insegnamenti che vi abbiamo
appreso!
Maria do S. dos A. B.
Osasco Brasile

La Rivista nel suo insieme splendida, poich ci fa sentire la grandezza della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana. Nei suoi articoli e commenti ci avvicina al Papa e ci fa capire in modo esplicito la nostra Religione. Cos, chiediamo alla Vergine Santissima che questo strumento
di diffusione del Regno di Nostro Signore Ges Cristo possa arrivare fino
agli angoli pi remoti di tutta la Terra, in questo modo saremo pi vicini al trionfo del Cuore Immacolato di
Maria, promesso a Fatima.
Wagner M. C.
Cuiab Brasile

4Madonna di Fatima Ottobre 2012

Editoriale
Regina delluniverso
e dei cuori

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

Spa Spedizi

one in Abbona

mento Postale

D.L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n. 46)

art. 1 comma

1 - NE/PD

- Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

Madonn

114
Numero
2012
Ottobre

di
Centro
t
li
a
u
it
spir
Associazion

e Madonna

di Fatima

Casa Generalizia
della Societ di Vita Apostolica Regina Virginum a
Caieras, Brasile
(Foto: Hctor Mattos)

uando Pilato chiese a Ges: Tu sei il Re dei Giudei? (Gv 18, 33), nella risposta il Divino Redentore conferma, ma aggiunge che il suo regno non di
questo mondo (cfr. Gv 18, 36). Il popolo giudeo desiderava intensamente la
venuta di un Messia terreno col potere e la missione di liberarlo dal dominio romano,
ma innumerevoli volte Ges aveva ammonito che non era venuto per questo.
I re terreni si caratterizzano per il potere delle truppe, per la ricchezza materiale e la grandezza del loro palazzo. Ora, piacque alla Divina Provvidenza che il
Redentore dellUmanit, il Re dei re, nascesse povero in una fredda grotta di Betlemme, fosse accolto in una semplice mangiatoia e riscaldato dal calore di un bue
e un asinello... Contrasto maggiore, impossibile. Il suo regno spirituale, nellintimo delle anime, per lazione della grazia divina. Come conseguenza, da questo
impero sui cuori, con il tempo si sarebbe formata tutta una civilt basata sul Vangelo, con la finalit di trasformare la Terra in unautentica prefigurazione del Cielo. Quando questo si sar concretizzato, lumanit riconoscer e glorificher di
fatto Cristo come vero Re delluniverso.
Pertanto, come Madre del Redentore, con tutta propriet Maria Regina
perch fu associata in modo unico a suo Figlio, tanto nel cammino terreno quanto nella gloria del Cielo, ha spiegato il Santo Padre Benedetto XVI nellUdienza
Generale del 22 agosto. Contrariamente ai criteri mondani, proprio alla regalit di entrambi lumilt, il servizio e lamore per gli uomini. E come esercita Maria questa regalit di servizio e amore?, ha chiesto il Papa, rispondendo in seguito: Vegliando su di noi, suoi figli. Pertanto, ha egli concluso, Regina titolo di
fiducia, gioia e amore.
Perch la Madonna regni in un crescente numero di famiglie, gli Araldi del
Vangelo stanno promovendo nei Paesi dove operano la disseminazione pi ampia
possibile dellApostolato dellIcona Maria Regina dei Cuori.
Nel momento in cui si verifica una preoccupante diminuzione della pratica religiosa in Occidente, il pellegrinaggio dellIcona di casa in casa ha contribuito in
modo efficace, come il lievito nella pasta, al riscatto di innumerevoli fedeli le cui
famiglie diventano di fatto Chiese domestiche, nelle quali regnano Ges e Maria.
Sono centinaia di migliaia le persone che ritornano alla vita ecclesiale, frequentando regolarmente i Sacramenti e diventando membri attivi della loro comunit.
Con questo infervoramento spirituale sorgono parrocchiani sempre pi disposti a
lavorare, come ausiliari dei loro parroci, nella conquista di anime a Dio.
Lapostolato cos realizzato dai diversi tipi di oratori e cappelle che vanno in
pellegrinaggio in innumerevoli case nel mondo intero ha costituito un prezioso
e molto utile strumento utilizzato dalla Provvidenza nei nostri giorni affinch si
concretizzi nei cuori la regalit universale di Cristo e di Maria.
Ottobre 2012 Madonna

di Fatima5

La voce del Papa

Regina dellUniverso
Come esercita Maria la sua regalit di servizio e amore? Vegliando su di noi,
suoi figli: i figli che si rivolgono a Lei nella preghiera, per chiederLe la sua tutela
materna e il suo celeste aiuto.

lit? Come gi indicato, una conseguenza del suo essere unita al Figlio, del suo essere in Cielo, cio in
comunione con Dio; Ella partecipa
alla responsabilit di Dio per il mondo e allamore di Dio per il mondo.

Ges stato proclamato


Re sulla Croce
C unidea volgare, comune, di
re o regina: sarebbe una persona
con potere, ricchezza. Ma questo

LOsservatore Romano

icorre oggi la memoria liturgica della Beata Vergine Maria invocata con il titolo: Regina. E una festa di istituzione recente, anche se antica ne lorigine e la
devozione. [...]
Ma adesso ci domandiamo: che
cosa vuol dire Maria Regina? E solo un titolo unito ad altri, la corona,
un ornamento con altri? Che cosa
vuol dire? Che cosa questa rega-

Maria regina proprio amandoci, aiutandoci in ogni nostro bisogno


Benedetto XVI durante lUdienza Generale a Castel Gandolfo, 8/8/2012

6Madonna di Fatima Ottobre 2012

non il tipo di regalit di Ges e di


Maria. Pensiamo al Signore: la regalit e lessere re di Cristo intessuto
di umilt, di servizio, di amore: soprattutto servire, aiutare, amare.
Ricordiamoci che Ges stato
proclamato re sulla croce con questa iscrizione scritta da Pilato: re dei
Giudei (cfr. Mc 15,26). In quel momento sulla croce si mostra che Egli
re; e come re? soffrendo con noi,
per noi, amando fino in fondo, e cos
governa e crea verit, amore, giustizia. O pensiamo anche allaltro momento: nellUltima Cena si china a
lavare i piedi dei suoi. Quindi la regalit di Ges non ha nulla a che vedere con quella dei potenti della terra. E un re che serve i suoi servitori;
cos ha dimostrato in tutta la sua vita.
Lo stesso vale per Maria: regina nel servizio a Dio allumanit,
regina dellamore che vive il dono di
s a Dio per entrare nel disegno della salvezza delluomo. AllAngelo risponde: Eccomi sono la serva del Signore (cfr. Lc 1,38) e nel Magnificat canta: Dio ha guardato allumilt
della sua serva (cfr. Lc 1,48). Ci aiuta. E regina proprio amandoci, aiutandoci in ogni nostro bisogno; la
nostra sorella, serva umile.

Affidiamoci alla Regina Celeste


E cos siamo gi arrivati al punto: come esercita Maria questa re-

galit di servizio e amore? Vegliando su di noi, suoi figli: i figli che si


rivolgono a Lei nella preghiera, per
ringraziarla o per chiedere la sua
materna protezione e il suo celeste aiuto, dopo forse aver smarrito la strada, oppressi dal dolore o
dallangoscia per le tristi e travagliate vicissitudini della vita. Nella serenit o nel buio dellesistenza,
noi ci rivolgiamo a Maria affidandoci alla sua continua intercessione, perch dal Figlio ci possa ottenere ogni grazia e misericordia necessarie per il nostro pellegrinare
lungo le strade del mondo.
A Colui che regge il mondo e ha
in mano i destini delluniverso noi
ci rivolgiamo fiduciosi, per mezzo della Vergine Maria. Ella, da se-

coli, invocata quale celeste Regina dei cieli; otto volte, dopo la preghiera del santo Rosario, implorata nelle litanie lauretane come
Regina degli Angeli, dei Patriarchi,
dei Profeti, degli Apostoli, dei Martiri, dei Confessori, delle Vergini, di
tutti i Santi e delle Famiglie. Il ritmo di queste antiche invocazioni, e
preghiere quotidiane come la Salve
Regina, ci aiutano a comprendere
che la Vergine Santa, quale Madre
nostra accanto al Figlio Ges nella
gloria del Cielo, con noi sempre,
nello svolgersi quotidiano della nostra vita.
Il titolo di regina quindi titolo
di fiducia, di gioia, di amore. E sappiamo che quella che ha in mano in
parte le sorti del mondo buona, ci

ama e ci aiuta nelle nostre difficolt.


Cari amici, la devozione alla Madonna un elemento importante della vita spirituale. Nella nostra preghiera non manchiamo di rivolgerci fiduciosi a Lei. Maria non
mancher di intercedere per noi
presso il suo Figlio. Guardando a
Lei, imitiamone la fede, la disponibilit piena al progetto damore di
Dio, la generosa accoglienza di Ges. Impariamo a vivere da Maria.
Maria la Regina del cielo vicina a
Dio, ma anche la madre vicina ad
ognuno di noi, che ci ama e ascolta
la nostra voce.
(Passi dellUdienza Generale a
Castel Gandolfo, 22/8/2012)

Glorificata in anima
e corpo nel Cielo
LAssunzione di Maria al Cielo costituisce il mistero della Pasqua di Cristo, pienamente
realizzato in Maria. Ella intimamente unita a suo Figlio risorto, vincitore del peccato e
della morte, pienamente conformata con Lui.

i dalla fine del IV secolo e


linizio del V, abbiamo testimonianze di vari autori che affermano come Maria sia nella gloria
di Dio con tutta se stessa, anima
e corpo, ma nel VI secolo che a
Gerusalemme, la festa della Madre di Dio, la Theotkos, consolidatasi con il Concilio di Efeso del
431, cambi volto e divenne la festa della dormizione, del passaggio, del transito, dellassunzione di Maria, divenne cio la celebrazione del momento in cui Maria usc dalla scena di questo mon-

do glorificata in anima e corpo in


Cielo, in Dio.

Maria intimamente
unita a suo Figlio
Per capire lAssunzione dobbiamo guardare alla Pasqua, il grande
Mistero della nostra Salvezza, che
segna il passaggio di Ges alla gloria del Padre attraverso la passione, la morte e la risurrezione. Maria,
che ha generato il Figlio di Dio nella carne, la creatura pi inserita in
questo mistero, redenta fin dal primo istante della sua vita, e associa-

ta in modo del tutto particolare alla


Passione e alla gloria del suo Figlio.
LAssunzione al Cielo di Maria
pertanto il mistero della Pasqua di
Cristo pienamente realizzato in Lei.
Ella intimamente unita al suo Figlio risorto, vincitore del peccato e
della morte, pienamente conformata
a Lui. Ma lAssunzione una realt
che tocca anche noi, perch ci indica
in modo luminoso il nostro destino,
quello dellumanit e della storia. In
Maria, infatti, contempliamo quella
realt di gloria a cui chiamato ciascuno di noi e tutta la Chiesa.

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima7

LAssunzione ci invita
vigorosamente a confidare in Dio
Il brano del Vangelo di San Luca che leggiamo nella liturgia di questa Solennit ci fa vedere il cammino
che la Vergine di Nazaret ha percorso per essere nella gloria di Dio. E il
racconto della visita di Maria ad Elisabetta (cfr. Lc 1,39-56), in cui la Madonna proclamata benedetta fra
tutte le donne e beata perch ha creduto al compimento delle parole che
le sono state dette dal Signore. E nel
canto del Magnificat che eleva con
gioia a Dio traspare la sua fede profonda. Ella si colloca tra i poveri e

gli umili, che non fanno affidamento sulle proprie forze, ma che si fidano di Dio, che fanno spazio alla sua
azione capace di operare cose grandi
proprio nella debolezza.
Se lAssunzione ci apre al futuro luminoso che ci aspetta, ci invita
anche con forza ad affidarci di pi a
Dio, a seguire la sua Parola, a ricercare e compiere la sua volont ogni
giorno: questa la via che ci rende beati nel nostro pellegrinaggio
terreno e ci apre le porte del Cielo.
Cari fratelli e sorelle, il Concilio Ecumenico Vaticano II afferma:
Maria assunta in cielo, con la sua

molteplice intercessione continua


a ottenerci le grazie della salvezza
eterna. Con la sua materna carit
si prende cura dei fratelli del Figlio
ancora peregrinanti e posti in mezzo
a pericoli e affanni, fino a che non
siano condotti nella patria beata
(Lumen gentium, 62). Invochiamo la
Vergine Santa, sia la stella che guida
i nostri passi allincontro con il suo
Figlio nel nostro cammino per giungere alla gloria del Cielo, alla gioia
eterna.
(Estratto dellAngelus nella
Solennit dellAssunzione, 15/8/2012)

Integrazione armoniosa
tra contemplazione e attivit
Durante la giornata, nessuno si mostrava pi socievole di San Domenico ma, la notte,
nessuno era pi assiduo di lui nella veglia della preghiera.

ggi la Chiesa celebra la memoria


di San Domenico di Guzmn,
Sacerdote e Fondatore dellOrdine
dei Predicatori, detti Domenicani. In
una precedente Catechesi, ho gi illustrato questa insigne figura e il fondamentale contributo che ha apportato
al rinnovamento della Chiesa del suo
tempo. Oggi, vorrei metterne in luce
un aspetto essenziale della sua spiritualit: la sua vita di preghiera.

Parlava sempre di
Dio, o con Dio
San Domenico fu un uomo di
preghiera. Innamorato di Dio, non
ebbe altra aspirazione che la salvezza delle anime, in particolare di
quelle cadute nelle reti delle eresie
del suo tempo; imitatore di Cristo,
incarn radicalmente i tre consigli

evangelici unendo alla proclamazione della Parola una testimonianza di


una vita povera; sotto la guida dello
Spirito Santo, progred sulla via della perfezione cristiana. In ogni momento, la preghiera fu la forza che
rinnov e rese sempre pi feconde
le sue opere apostoliche.
Il Beato Giordano di Sassonia,
morto nel 1237, suo successore alla
guida dellOrdine, scrive cos: Durante il giorno, nessuno pi di lui si
mostrava socievole... Viceversa di
notte, nessuno era pi di lui assiduo
nel vegliare in preghiera. Il giorno
lo dedicava al prossimo, ma la notte
la dava a Dio (P. Filippini, San Domenico visto dai suoi contemporanei,
Bologna 1982, p. 133). In San Domenico possiamo vedere un esempio di integrazione armoniosa tra

8Madonna di Fatima Ottobre 2012

contemplazione dei misteri divini e


attivit apostolica.
Secondo le testimonianze delle
persone a lui pi vicine, egli parlava sempre con Dio o di Dio. Tale osservazione indica la sua comunione profonda con il Signore e, allo
stesso tempo, il costante impegno di
condurre gli altri a questa comunione con Dio.

I nove modi di pregare


Non ha lasciato scritti sulla preghiera, ma la tradizione domenicana
ha raccolto e tramandato la sua esperienza viva in unopera dal titolo: Le
nove maniere di pregare di San Domenico. Questo libro stato composto
tra il 1260 e il 1288 da un frate domenicano; esso ci aiuta a capire qualcosa della vita interiore del Santo e aiu-

Meditazione personale e azione


di grazie per la Creazione
Innanzitutto la meditazione personale, dove la preghiera acquista una dimensione ancora pi intima, fervorosa e rasserenante. Al termine della recita della Liturgia delle Ore, e dopo la celebrazione della
Messa, San Domenico prolungava il
colloquio con Dio, senza porsi limiti di tempo. Seduto tranquillamente, si raccoglieva in se stesso in atteggiamento di ascolto, leggendo un libro o fissando il Crocifisso. Viveva
cos intensamente questi momenti
di rapporto con Dio che anche esteriormente si potevano cogliere le sue
reazioni di gioia o di pianto. Quindi

LOsservatore Romano

ta anche noi, con tutte le differenze, a


imparare qualcosa su come pregare.
Sono quindi nove le maniere di
pregare secondo San Domenico e ciascuna di queste che realizzava sempre davanti a Ges Crocifisso, esprime un atteggiamento corporale e uno
spirituale che, intimamente compenetrati, favoriscono il raccoglimento
e il fervore. I primi sette modi seguono una linea ascendente, come passi di un cammino, verso la comunione
con Dio, con la Trinit: San Domenico prega in piedi inchinato per esprimere lumilt, steso a terra per chiedere perdono dei propri peccati, in ginocchio facendo penitenza per partecipare alle sofferenze del Signore, con
le braccia aperte fissando il Crocifisso per contemplare il Sommo Amore,
con lo sguardo verso il cielo sentendosi attirato nel mondo di Dio. Quindi
sono tre forme: in piedi, in ginocchio,
steso a terra; ma sempre con lo sguardo rivolto verso il Signore Crocifisso. Gli ultimi due modi, invece, su cui
vorrei soffermarmi brevemente, corrispondono a due pratiche di piet abitualmente vissute dal Santo.

Allorigine della testimonianza della fede che ogni cristiano deve dare,
sta la preghiera, il contatto personale con Dio
Udienza Generale a Castel Gandolfo, 22/8/2012

ha assimilato a s, meditando, le realt della fede. I testimoni raccontano che, a volte, entrava in una sorta
di estasi con il volto trasfigurato, ma
subito dopo riprendeva umilmente le
sue attivit quotidiane ricaricato dalla forza che viene dallAlto.
Poi la preghiera durante i viaggi tra un convento e laltro; recitava
le Lodi, lOra Media, il Vespro con
i compagni, e, attraversando le valli
o le colline, contemplava la bellezza
della creazione. Allora dal suo cuore sgorgava un canto di lode e di ringraziamento a Dio per tanti doni, soprattutto per la pi grande meraviglia: la redenzione operata da Cristo.

Necessit di trovare momenti


per pregare
Cari amici, San Domenico ci ricorda che allorigine della testimonianza della fede, che ogni cristiano deve dare in famiglia, nel lavoro, nellimpegno sociale, e anche
nei momenti di distensione, sta la
preghiera, il contatto personale con

Dio; solo questo rapporto reale con


Dio ci da la forza per vivere intensamente ogni avvenimento, specie i
momenti pi sofferti.
Questo Santo ci ricorda anche limportanza degli atteggiamenti esteriori
nella nostra preghiera. Linginocchiarsi, lo stare in piedi davanti al Signore,
il fissare lo sguardo sul Crocifisso, il
fermarsi e raccogliersi in silenzio, non
sono secondari, ma ci aiutano a porci
interiormente, con tutta la persona, in
relazione con Dio.
Vorrei richiamare ancora una volta la necessit per la nostra vita spirituale di trovare quotidianamente
momenti per pregare con tranquillit; dobbiamo prenderci questo tempo specie nelle vacanze, avere un po
di tempo per parlare con Dio. Sar un
modo anche per aiutare chi ci sta vicino ad entrare nel raggio luminoso della presenza di Dio, che porta la pace e
lamore di cui abbiamo tutti bisogno.
(Udienza Generale a Castel
Gandolfo, 8/8/2012)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima9

Nostro Padre Ges della Salute


Parrocchia della Candelaria,
Siviglia (Spagna)

Gustavo Kralj

aVangeloA
In quel tempo, 35Giacomo e Giovanni, figli
di Zebedeo, si avvicinarono a Ges e Gli dissero: Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia
quello che ti chiederemo. 36Egli chiese: Cosa volete che io faccia per voi?. 37Essi risposero: Concedici di sedere nella tua gloria uno
alla tua destra e uno alla tua sinistra!.
38
Ges disse loro: Voi non sapete ci che domandate. Potete bere il calice che io bevo, o
ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?. 39Gli risposero: Lo possiamo. E Ges
disse: Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo
riceverete. 40Ma sedere alla mia destra o al10Madonna di Fatima Ottobre 2012

la mia sinistra non sta a me concederlo; per


coloro per i quali stato preparato.
41
Alludire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni. 42Allora Ges,
chiamatili a s, disse loro: Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse
il potere. 43Fra voi per non cos; ma chi
vuol essere grande tra voi si far vostro servitore; 44e chi vuol essere il primo tra voi sar
il servo di tutti. 45Il Figlio delluomo infatti
non venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti
(Mc 10, 35-45).

Commento al Vangelo XXIX Domenica del Tempo Ordinario

C vita senza
sofferenza?
possibile vivere senza sofferenza? Non sarebbe questa
la vita ideale cui aspirare? Per raggiungere questobiettivo,
non sarebbe meglio fuggire sempre dalla croce e cercare
di soddisfare in tutto il nostro egoismo? La vita senza
dolore utopia, pura illusione. E la peggior sofferenza per
luomo quella di non soffrire ordinatamente, in ragione di
una finalit che giustifichi la sua vita.
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I La Teologia della Sofferenza


frequente incontrare, nelle persone che cominciano ad aprire gli occhi allo studio della
Religione, manifestazioni di unindignata reazione analoga a quella di Clodoves, re dei Franchi, udendo il racconto della morte del Signore Ges: Ah! Perch non cero io l con i miei
franchi?.1 Costa immaginare come ha potuto il
Divino Salvatore, la Somma Bont, esser ucciso in maniera cos ingiusta e crudele, senza che
nessuno, nemmeno uno dei numerosi beneficiati dai suoi miracoli, si presentasse a difenderLo.
La risposta a questa difficolt, la troveremo
nella liturgia di questa domenica, la quale tratta
di quello che si potrebbe denominare la teologia della sofferenza.

Tramite la sofferenza, si giunge


alla scienza perfetta
Nella prima lettura, il profeta Isaia mostra che
Nostro Signore ha patito quanto era possibile,

per redimere il genere umano:2 Ma al Signore


piaciuto macerarlo con dolori. Quando offrir se
stesso in espiazione, vedr una discendenza, vivr a lungo, si compir per mezzo suo la volont
del Signore. Dopo il suo intimo tormento vedr
la luce e si sazier della sua conoscenza; il giusto
mio servo giustificher molti, egli si addosser la
loro iniquit (Is 53, 10-11).
Nei divini arcani, piacque al Padre permettere che il Figlio, il Servo di Yahweh, fosse macerato con dolori. Espressione categorica che significa macinare il grano o pestare luva nella pigiatrico.
Come pass Lui per questa macerazione? Sereno, tranquillo, sopportando tutto come un agnello,
senza nessuna lamentela, con totale pazienza e sottomissione ai disegni del Padre. Con questo, insegna San Tommaso, ha meritato la gloria dellesaltazione per labbattimento della Passione.3
Per la via della sofferenza, spiega il profeta,
Ges otterr luce e una scienza perfetta. Ora,
che cosa avrebbe potuto Nostro Signore riceveOttobre 2012 Madonna

Nessuno,
nemmeno uno
dei numerosi
beneficiati
dai suoi
miracoli, si
present per
difendere
Ges

di Fatima11

Sergio Hollmann

Gli Apostoli
immaginavano un Messia
secondo la loro
intelligenza
speculativa,
con una perfezione secondo
i loro criteri
umani, che
avrebbe dovuto assumere
il governo
politico della
nazione

re che ancora non avesse? Egli Dio, pertanto,


la Conoscenza e la Verit in sostanza! A quale
scienza perfetta fa riferimento Isaia?
In Ges Cristo possiamo distinguere quattro conoscenze: quella divina, poich Egli
Dio; quella beatifica, decorrente dal fatto che la
sua anima stata creata nella visione beatifica;
la scienza infusa, ricevuta nellistante della sua
concezione umana; e quella sperimentale, nella
sua umanit, lunica passibile di aumento, poich si esercitava nelle condizioni storiche della sua esistenza nello spazio e nel tempo,4 nella
misura in cui Egli veniva a contatto con le cose.
Nella sua vita terrena, per meritare la propria
conoscenza e, ancor pi, acquistare la conoscenza per gli altri, Ges doveva patire. Egli confermava con la conoscenza sperimentale quello che
gi sapeva con le altre tre, raggiungendo cos la
scienza perfetta a partire dalla vita del dolore.

Ora, la nostra natura contraria alla croce, ha un vero panico della sofferenza e listinto di conservazione ci porta a fuggire dal dolore. Questa situazione, cos comune alla condizione umana, ci presentata dal Vangelo della
29a Domenica del Tempo Ordinario, analizzato
nella sua profondit.

II Lultima salita a Gerusalemme

Il Divino Redentore sta salendo a Gerusalemme per lultima volta. Gli Apostoli hanno tentato
di dissuaderLo, nella convinzione che stia mettendo a rischio la sua vita (cfr. Gv 11, 7-8), a seguito del tremendo odio delle autorit religiose
contro di Lui. Tuttavia il Maestro deciso. Essi rimangono, allora, tra linsicurezza dellistinto
di conservazione poich sinteressavano certamente di Ges, ma anche temevano per la propria vita e la fiducia in quel potere misterioso
Per la via della sofferenza, si
manifestato da Lui in tante circostanze.
giunge alla perfezione
Infatti, gli Apostoli avevano difficolt a intenIn questo modo, Isaia ci mostra quanto per la dere la possibilit della morte di Ges. Immavia della sofferenza che, a imitazione del Messia, ginavano un Messia in accordo con lintelligensi giunge alla perfezione. Si vede, di conseguen- za speculativa loro, con una perfezione secondo i
za, che il dolore ben accetto lunica maniera di loro criteri umani, che avrebbe dovuto assumere
attrarre le benedizioni divine per la perpetuit di il governo politico della nazione. Ritenevano che
unopera soprannaturale. Non c altra via! Ges Nostro Signore non sarebbe potuto morire, poici ha indicato soltanto un cammino per seguirLo: ch, mediante gli straordinari poteri con cui guaprendere la croce (cfr. Mc 8, 34), attraverso la riva e resuscitava, aveva mezzi per vivere indefinitamente, e in questo modo organizzare un requale compiamo la volont del Signore.
gno terreno senza uguali.
Tuttavia, i pensieri e le
vie del Salvatore erano ben
altei, e andavano in direzione opposta. Lungo il
percorso, rivel loro con
tutta chiarezza quello che
sarebbe accaduto: Ecco,
noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio delluomo sar consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi: lo condanneranno a morte, lo
consegneranno ai pagani,
lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno;
ma dopo tre giorni risusciter (Mc 10, 33-34). Pi
esplicito di cos, realmente,
Cristo con la Veronica, del Maestro Oeillet di Baden Museo di Belle Arti, Digione (Francia)
Egli non poteva essere!

12Madonna di Fatima Ottobre 2012

Subito dopo questa rivelazione, sembrando


far astrazione completa da quanto avevano appena ascoltato, i fratelli Giacomo e Giovanni formulano a Ges una richiesta di unarditezza sorprendente. Osserva, a questo proposito, Lagrange: Pare, infatti, che la lezione sulle sofferenze
non abbia ancora causato una seria impressione
sui discepoli; non sospettano quale sia la loro finalit nellopera messianica. Forse credono anche che il Maestro Si lasci erroneamente impressionare. In qualsiasi modo, per, Egli stesso ha
parlato di resurrezione. Tutto il resto non altro
che un episodio sul quale il loro pensiero scivola
per fermarsi in questa gloria.5

Una richiesta spropositata accolta con bont

In quel tempo, 35Giacomo e Giovanni,


figli di Zebedeo, si avvicinarono a Ges e Gli dissero: Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo.
Essi espongono questa richiesta a Nostro Signore con ogni fiducia e intimit, davanti agli altri. Si direbbe sia una richiesta spropositata, fatta in modo poco educato e del tutto inadeguato.
Pertanto, riunirebbe le condizioni per non essere esaudita. Sorprendente, invece, sar la reazione del Divino Maestro.

Egli chiese: Cosa volete che io faccia per voi?.


36

Sebbene conoscesse molto bene la loro intenzione, il Signore li accoglie con bont, mostrandoSi disposto a esaudirli. Ossia, persino delle richieste apparentemente assurde, Dio le considera
con benevolenza. Perch? Perch tale il suo desiderio di facilitarci le vie della salvezza che, anche
quando ci comportiamo in maniera sconveniente,
Egli ci riceve come un Padre insuperabile.

sce che entrambi stavano supponendo una gloria


terrena, con Nostro Signore divenuto re di Israele,
ossia, la gloria di un Messia umano che conquista
il potere politico, sociale e finanziario della nazione eletta. Avevano limpressione che questo non
fosse lungi dallaccadere, e calcolavano di poter
ottenere buoni posti, a giudicare dalle prerogative
con le quali il Maestro gi prima li aveva distinti.
Ora, la cosa pi impressionante che Ges,
in un certo senso, Si dispone a esaudirli, concedendo non quello che pretendevano, ma molto
di pi: la felicit eterna nel Cielo. Nostro Signore trasferir la loro richiesta dalla Terra alla gloria celeste, dandogli il regalo di questa enorme
grazia che lamore della Croce.6

Nostro Signore vuole sempre darci il meglio

Ges disse loro: Voi non sapete ci


che domandate.
38a

Alcuni ritengono che in questo versetto sia


condannato qualsiasi desiderio di preminenza,
ma non c nella risposta di Nostro Signore la
base per questa interpretazione. Egli fa capire
che i due fratelli stanno chiedendo poca cosa.
La loro natura umana avida di glorie mondane, passeggere, mentre il Maestro li vuole invitare a quelle celesti, eterne. Per questo, non nega la richiesta, la cui vera dimensione essi ignorano. Essi non sapevano quello che stavano
chiedendo perch equivocavano quanto al genere di onore desiderato.
Questo mostra che legittimo aspirare a una
proporzionata grandezza terrena purch essa
sia utile alla santificazione di chi chiede e degli
altri , poich, insegna San Tommaso che, per
quanto riguarda i beni temporali, il Signore
non ha proibito la sollecitudine necessaria, ma
la sollecitudine disordinata.7

Il calice del dolore

37

Potete bere il calice che io bevo, o


ricevere il battesimo con cui io sono
battezzato?.

A leggere questo versetto oggi, quasi a duemila


anni di distanza dal fatto, rimaniamo stupiti: come
sono arrivati a procedere in questo modo San Giacomo e San Giovanni? Si resta sconcertati. Si capi-

La risposta del Redentore denota che i figli


di Zebedeo ignoravano il cammino per arrivare
a questa gloria che ambivano, ma Nostro Signore voleva darla sul piano soprannaturale: Invece di censurare fin dallinizio lambizione dei
due fratelli, Ges Si impegna a correggere lidea falsa che essi hanno della sua missione.8

Chiedono una gloria umana,


ricevono la felicit eterna

Essi risposero: Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e
uno alla tua sinistra!.

E tale il desiderio di Dio


di salvarci che
Egli considera con benevolenza persino
le richieste
apparentemente assurde

38b

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima13

Gustavo Kralj

Apparizione di Cristo agli Apostoli Cattedrale di Notre Dame, Parigi

Da tutta
leternit
Dio Padre ha
scelto il posto
di ognuno
secondo il
sapienziale
piano che ha
tracciato

Ben conosceva il nostro Salvatore quanto Egli


avrebbe dovuto patire, per questo menziona il
calice e il battesimo di sangue, entrambi simboli
della sofferenza.9 E nellOrto degli Ulivi arriver
a chiedere: Abb, Padre! Tutto possibile a te,
allontana da me questo calice! Per non ci che
io voglio, ma ci che vuoi tu (Mc 14, 36). Cos, Egli chiede a San Giacomo e a San Giovanni
se sono preparati a bere il calice che la prima lettura descrive come del dolore, della sofferenza,
del dramma. E il battesimo di sangue corrisponderebbe alla Passione dellAgnello: Ges parla
dellimmersione come se Egli dovesse esser sprofondato in un abisso di tormenti.10

Cecit di fronte alla prospettiva del dolore

Gli risposero: Lo possiamo.

39a

I due fratelli supponevano, senza dubbio, che il


calice e il battesimo cui Nostro Signore alludeva,
rappresentassero le difficolt da superare per raggiungere la gloria temporale immaginata da loro,
e che, pertanto, valeva la pena affrontare... probabilmente ritenevano nel loro ottimismo anche che
questo battesimo fosse un onore e un prestigio.
Ora, questo equivoco conseguenza dellincomprensione dellammonimento di Nostro Signore riguardo alla sua Passione e Morte, che Egli
aveva gi menzionato tre volte, dando anche dettagli dei tormenti che avrebbe patito (cfr. Mc 8,
31-32; 9, 31; 10, 33-34). Allo stesso tempo, diventavano sempre pi chiare le minacce che questo
avrebbe provocato (cfr. Gv 10, 31-40; 11, 49-54).
Succede che gli Apostoli, nella loro cieca speranza di felicit mondana, si ostinassero
allidea del Messia temporale. Davano a queste
previsioni del Divino Maestro il valore di un linguaggio simbolico, forse credendo che, alla fi-

14Madonna di Fatima Ottobre 2012

ne, Egli avrebbe dato un colpo qualsiasi e sarebbe stato proclamato Re dIsraele, in qualit di
discendente di Davide. Per questo, Giacomo e
Giovanni rispondono con animo alla domanda
di Nostro Signore: Possiamo.

I piani di Dio sono inalterabili

E Ges disse: Il calice che io bevo


anche voi lo berrete, e il battesimo che
io ricevo anche voi lo riceverete. 40Ma
sedere alla mia destra o alla mia sinistra
non sta a me concederlo; per coloro
per i quali stato preparato.
39b

Alla domanda formulata su un piano meramente naturale e secondo un criterio errato,


Nostro Signore replica a partire da una prospettiva soprannaturale: da tutta leternit Dio Padre ha scelto il posto di ognuno secondo il Suo
piano sapienziale. Pertanto, sebbene fosse legittimo il desiderio dei figli di Zebedeo, era necessario prima di tutto fare la volont del Padre.
Infatti, le parole del Maestro sui due fratelli furono confermate: la Storia ci narra che San
Giacomo fu il primo Apostolo a bere il calice
del martirio, a Gerusalemme, verso lanno 44
(cfr. At 12, 1-2). Quanto a San Giovanni, consta
sia morto di morte naturale, molto vecchio, intorno allanno 104. Il discepolo amato non evit di bere dal calice, poich fu lunico Apostolo a seguire da vicino la Passione del Signore e
a soffrire vicino a Lui; e, secondo unantichissima tradizione, sarebbe stato gettato pi tardi in
una vasca di olio bollente, uscendone miracolosamente illeso.11 Pertanto, in entrambi si realizz la predizione di Ges: essi bevvero il calice e
passarono per il battesimo di sangue.

Le dispute nel Collegio Apostolico


prima di Pentecoste

Alludire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni.


41

A una certa distanza, gli altri Apostoli seguivano con attenzione il dialog, e sindignarono
udendo la richiesta dei due fratelli. Certamente, non per vero zelo riguardo a Ges, ma, forse, perch ognuno si riteneva pi degno di ricevere lanelato tributo donore. In fin dei conti,
desideravano anche loro partecipare alla disputa. Questo rende evidente quanto queste dodici magnifiche colonne sulle quali si sarebbe costruito il sacro edificio della Chiesa avessero,
prima della discesa dello Spirito Santo, una visione umana e politico-sociale di Ges Cristo e
stavano con gli occhi puntati sulla conquista del
potere temporale.

Allora Ges, chiamatili a s, disse loro: Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro
grandi esercitano su di esse il potere.
42

Con questo riferimento ai governanti dellepoca, Cristo ammoniva i suoi Apostoli che chi
desidera la gloria mondana e assume il potere
per amor proprio, finisce per essere un tiranno.
Infatti, senza laiuto della grazia e la pratica della virt, la tendenza del potente di opprimere i
sottoposti. Ed essendo stati i giudei schiavizzati
diverse volte, essi portavano le cicatrici di amare esperienze...

zione. Egli non Si stupisce della preoccupazione dei discepoli, e non contesta il principio della
gerarchia, ma insinua lo spirito nuovo che deve
animare i capi.12 Il cammino, questo s, quello il cui esempio stato dato da Lui stesso: servizio e schiavit.

Lesempio del Figlio dellUomo

Il Figlio delluomo infatti non venuto per essere servito, ma per servire e
dare la propria vita in riscatto per molti.
45

Gi durante linfanzia, Ges Si pos nella pi


piena soggezione e a servizio di Maria Santissima e di San Giuseppe, pur essendo Dio e il Creatore di entrambi. Pi ancora, Si pose in sottomissione di tutti quanti avevano bisogno di Lui,
per non dire di tutto il genere umano che Egli
avrebbe redento sulla Croce.
Questa la via attraverso cui Egli riscatta e
ordina tutta la creazione. Infatti, insegna lApostolo che quasi tutte le cose sono purificate col
sangue, e senza spargimento di sangue non esiste il perdono (Eb 9, 22). Cristo venuto per
perdonarci e salvarci, per servirci e sacrificare la
vita per noi. E il Cielo, per stare nella nostra natura pi vicino al trono del Padre, sempre disposto ad aiutarci.

Nel Regno
di Cristo, chi
pi serve,
pi grande
sar; e chi
meno serve,
minore sar

Il criterio di precedenza tra i buoni

Fra voi per non cos; ma chi vuol


essere grande tra voi si far vostro servitore; 44e chi vuol essere il primo tra voi
sar il servo di tutti.
Tra i buoni, quale deve essere il criterio di
precedenza? Nostro Signore insister per due
volte che quello della sottomissione: esser servo ed esser schiavo. Entro listituzione che Egli
sta fondando, si deve imparare a servire: chi pi
serve, pi grande sar; e chi meno serve, minore
sar. Quello che qualifica per il Regno di Dio
la disposizione a servire.
Nostro Signore non condanna, dunque, il desiderio di essere il primo nella linea del bene,
quanto il mezzo errato di arrivare a questa posi-

Gustavo Kralj

43

La Sacra Famiglia Vetrata della Parrocchia di


Saint-Laurent-sur-Svre (Francia)

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima15

III La necessit dello


Spirito Santo nella Chiesa

E possibile
che nella
nostra anima
si trovino
rudimenti
della
mentalit
farisaica, che
ci spingono ad
agire in tutto
per egoismo

Prima di Pentecoste, possiamo distinguere


due conversioni negli Apostoli.
La prima avvenuta quando, chiamati da Ges, si disposero a seguirLo. Tuttavia, avevano ancora lidea di un Messia temporale, comune a tutti
i giudei in quel tempo, soprattutto quelli formatisi nella scuola dei farisei. Gli Apostoli, sebbene vari di loro fossero stati orientati e preparati da San
Giovanni Battista, conservavano una concezione riguardo al Regno di Dio interamente terrena,
secondo i principi farisaici. Ritenevano di aver incontrato il Liberatore di Israele, che servivano in
modo non interamente disinteressato.13
La seconda conversione si oper quando, riconosciuta la propria miseria per aver abbandonato il Divino Maestro nellora della Passione, ricevettero una speciale grazia di pentimento e cominciarono a considerarLo nel mistero ineffabile della Croce.14 Tuttavia continuavano a considerare da
una prospettiva umana il Messia, al punto che non
credettero, in un primo momento, alla sua Resurrezione (cfr. Lc 24, 9-12). Nellora dellAscensione
del Signore manifestarono ancora il loro desiderio di veder restaurato il Regno di Israele, secondo
questo concetto sbagliato (cfr. At 1, 6-9).

Lassurdo di voler adattare Dio


alla nostra mentalit

Serigo Hollmann

Siccome gli Apostoli cercavano costantemente


di conformare alla loro mentalit precedente le rivelazioni straordinarie fatte da Nostro Signore, ri-

Pentecoste Vetrata della Cattedrale di Len (Spagna)

16Madonna di Fatima Ottobre 2012

masero con una visione distorta della Buona Novella fino al giorno della discesa del Paraclito, nel
Cenacolo. L lo stesso Spirito Santo assunse le virt che erano state infuse nelle loro anime, e fece in
modo che i doni, che erano passivi come un lampadario spento, si accendessero con tutte le energie possibili. Solamente con lazione di questi doni
le virt infuse trovano le condizioni giuste pei raggiungere il loro pieno e perfetto sviluppo.15 Possiamo, cos, apprezzare lincommensurabile portata,
per la vita della Chiesa, delloperare dello Spirito
Santo, che San Cirillo di Gerusalemme denomina il guardiano e santificatore della Chiesa, il direttore delle anime, il pilota delle navi nella tempesta, Colui che illumina coloro che si sbagliano,
premia i combattenti e incorona i vincitori.16
Insomma, con leffusione delle grazie di Pentecoste, mor nellanima degli Apostoli questa visione umana riguardo Nostro Signore. Tuttavia, sotto
apparenze diverse, essa continua lungo la Storia ed
possibile anche che nella nostra anima si trovino
rudimenti di essa, come un verme che ci corrode
dentro, muovendoci ad agire in tutto per egoismo,
per puro interesse personale, considerando la Religione in una prospettiva sociale e politica.

Necessit della sofferenza per


raggiungere la gloria
Analizzando la Liturgia di oggi, vediamo
che, per i buoni, il vero e unico trionfo si trova
nellamore della croce e nellaccettazione della
sofferenza. Ci insegna San Paolo, nella seconda lettura: abbiamo un Sommo Sacerdote eterno, provato in tutto, che intercede per noi e
al quale, pertanto, dobbiamo approssimarci con
totale fede e fiducia (cfr. Eb 4, 14-16).
Non facile questa via indicata da Nostro Signore, ma ricordiamoci del famoso verso di Corneille: vaincre sans pril, on triomphe sans gloire.17 Quando si vince senza passare per pericoli e rischi, non c gloria. Afferma SantAgostino:
Nessuno si conosce prima di esser messo alla
prova, n pu esser incoronato se non vince, n
pu vincere senza aver combattuto, n gli possibile lottare se non ha un nemico e tentazioni.18
Ora, questa vittoria riservata solamente alle
anime unite a Dio, che ripongono la loro fiducia
in Lui e riescono cos ad affrontare tutti i rischi.
Per la nostra natura, per il nostro ottimismo
nei confronti della vita e orrore verso la sofferenza, abbiamo lillusione che trionfare significhi non soffrire mai n passare per sventura al-

Joo Scognamiglio Cl Dias

La vera gloria della Chiesa e


del fedele risulta dalla
sofferenza e dalla lotta. Lotta
arida, senza bellezza sensibile,
[...] Ma lotta che riempie di
ammirazione gli Angeli del Cielo
e attira le benedizioni di Dio
Prof. Plinio Corra de Oliveira, nel 1966

cuna. Non quello che ci mostra la dura esistenza terrena. Per questo, afferma il Prof. Plinio
Corra de Oliveira: La vita della Chiesa e la vita spirituale di ogni fedele sono una lotta incessante. Dio d a volte alla sua Sposa giorni di una
grandezza splendida, visibile, palpabile. Egli d
alle anime momenti di consolazione interiore o
esteriore mirabili, Ma la vera gloria della Chiesa e del fedele risulta dalla sofferenza e dalla lotta. Lotta arida, senza bellezza sensibile, n poesia definibile. Lotta in cui si avanza a volte nella
notte dellanonimato, nel fango del disinteresse o
dellincomprensione, sotto la tempesta e il bombardamento scatenato dalle forze congiunte del

FREDEGAIRE, apud KURTH,


Godefroid. Clovis. Paris: Jules
Taillandier, 1978, p.297.

demonio, del mondo e della carne. Ma lotta che


riempie di ammirazione gli Angeli del Cielo e attira le benedizioni di Dio.19
Cos come il carbone, per trasformarsi in diamante, deve esser sottoposto alle altissime temperature e pressioni incontrate nelle viscere della Terra, le nostre anime hanno bisogno della
sofferenza, in questa valle di lacrime, per meritare la gloria celeste. E per ben sopportare i
patimenti che ci aspettano, facciamo, per intercessione della Beata Vergine Maria, la richiesta
contenuta nel salmo di oggi: Su di noi venga,
Signore, la tua grazia, poich in Te speriamo
(Sal 32, 22).

LAGRANGE, op.cit., p.278.

Cfr. FILLION, Louis-Claude. La


Sainte Bible Commente. Paris: Letouzey et An, 1912, tomo
VII, p. 251.

Cfr. SAN TOMMASO DAQUINO. Somma Teologica. III, q.46,


a.5. a.6.

10

Idem, a.1.

LAGRANGE, op. cit., p.278.

11

CCE 472.

LAGRANGE, OP, Marie-Joseph.


vangile selon Saint Marc. 5.ed.
Paris: J. Gabalda et Fils, 1929,
p.277-278.

Cfr. RICCIOTTI, Giuseppe. Vita di Ges Cristo. 14.ed. Roma:


Poliglotta Vaticana, 1941, p.164165, nota.

GARRIGOU-LAGRANGE, OP,
Rginald. El Salvador y su amor
por nosotros. Madrid: Rialp,
1977, p.494.
SAN TOMMASO DAQUINO,
op. cit., I-II, q.108, a.3, ad 5.

15

Cfr. ROYO MARIN, OP, Antonio. Somos hijos de Dios. Madrid:


BAC, 1977, p.34-37.

16

SAN CIRILLO DI GERUSALEMME. Catechesis ad illuminandos, 17,13. In: Catequesis. Madrid: Ciudad Nueva, 2006,
p.400-401.

17

CORNEILLE. Le Cid, Acte II,


Scne II. In: uvres Compltes.
Paris: Du Seuil, 1963, p.226.

12

LAGRANGE, op. cit. p.244-245.

18

13

Cfr. GARRIGOU-LAGRANGE,
OP, Rginald. Las conversiones
del alma. Madrid: Palabra, 1981,
p.60-61.

SANTAGOSTINO. Enarratio in
psalmum 60, 3. In: Comentrio
aos Salmos (51-100). So Paulo:
Paulus, 1997, vol.II, p.225.

19

14

Cfr. Idem, p.61-64.

CORRA DE OLIVEIRA, Plinio. A verdadeira glria s nasce


da dor. In: Catolicismo. So Paulo. Ano VII. N.78 (Giugno 1957).

Ottobre 2012 Madonna

Le nostre
anime hanno
bisogno della
sofferenza, in
questa valle
di lacrime, per
meritare la
gloria celeste

di Fatima17

Centro di spiritualit
Ideata per ospitare una spaziosa chiesa,
unabitazione e un collegio, la Casa
Generalizia della Societ di Vita Apostolica
Regina Virginum oggi totalmente dedicata
allevangelizzazione del popolo di Dio.
Madre Mariana Morazzani Arriz, EP

ncorniciata dallintenso e
piacevole verde della Serra da Cantareira, si erge nel
municipio di Caieiras, nella
Grande San Paolo, la Casa Generalizia della Societ di Vita Apostolica
Regina Virginum, nata dal ramo femminile degli Araldi del Vangelo.
Il prossimo 2 ottobre, memoria
liturgica dei Santi Angeli Custodi,
le suore di questa Societ commemoreranno lanniversario dellinizio della vita comunitaria nel luogo,
sotto il benefico influsso di armonia,
pace e raccoglimento che vi si sperimenta, molto propizio allo sviluppo
del carisma dellIstituzione. Si commemorer anche linizio delle attivit missionarie in questarea rurale
cos bisognosa dellamore di Cristo e
di ricevere la Buona Novella, poich
fin dai primordi di Regina Virginum
esse hanno consacrato il meglio dei
loro sforzi per andare incontro con
meritato affetto ai bisogni del popolo di Dio della regione.

A servizio dellevangelizzazione
La costruzione delledificio risale
allanno 2007, quando sotto gli auspici e lorientamento del Dott. Fbio

de Salles Meirelles, presidente della Federazione dellAgricoltura e Allevamento dello Stato di San Paolo
(FAESP-SENAR/SP), sono iniziati i
lavori. Ideato per ospitare una spaziosa chiesa, unabitazione e un collegio, oggi ledificio in pieno funzionamento, totalmente dedicato al servizio dellevangelizzazione.
In regime dintensa e disciplinata
vita comunitaria, le suore coniugano
le ore di studio e preghiera con diverse attivit, i cui frutti sono sempre pi
numerosi. Lassistenza religiosa viene dispensata alla popolazione locale nella chiesa di Nostra Signora del
Carmine, dove vengono celebrate le
Messe domenicali e sono distribuiti i
Sacramenti. Cresce, anche, il servizio
di catechesi, preparazione per il Sacramento del Matrimonio, formazione liturgica per chierichetti e aiuto ai
nuclei pi bisognosi della regione.
Il collegio conta duecento alunne interne, e sono gi stati promossi
sei congressi internazionali di carattere formativo e culturale. A partire
dallimpulso dato dalla Casa Generalizia, la Societ di Vita Apostolica si
espansa e possiede attualmente 28
case allinterno del Brasile e fuori.

18Madonna di Fatima Ottobre 2012

Sostegno delle autorit


civili e religiose
Numerose autorit civili hanno partecipato alle cerimonie solenni della chiesa della Madonna
del Carmine, stimolando con la loro presenza e le loro parole il progresso delle attivit. Lattuale governatore dello Stato di San Paolo,
Dott. Geraldo Alckmin, lha visitata il 6 giugno 2010, e il 30 gennaio 2011 ha partecipato a una Messa
in azione di grazie per la sua elezione alla carica che oggi esercita. Anche il Dott. Fbio de Salles Meirelles ha voluto celebrare il suo pi recente compleanno insieme alla Madonna del Carmine, alla quale tributa una speciale devozione, il 10
luglio scorso.
La Casa Generalizia ha ricevuto visite anche di illustri esponenti della Gerarchia ecclesiastica, desiderosi di conoscere meglio la spiritualit e potenza del carisma nelle
sue origini. Il Cardinale Franc Rod,
CM, quando ancora Prefetto della Congregazione per gli Istituti di
Vita Consacrata e le Societ di Vita
Apostolica, ha inaugurato la Chiesa,
con una solenne Messa celebrata il

Evangelizzazione La Chiesa della Madonna del Carmine aperta per le Messe domenicali e le diverse attivit
pastorali, come gli incontri delle martinhas, bambine che aiutano nella Liturgia.

Vita comunitaria La vita quotidiana delle religiose trascorre sotto il benefico influsso dellarmonia,
pace e raccoglimento.

Formazione di giovani Nei locali delledificio funziona un collegio che ospita duecento alunne e promuove
congressi di carattere formativo e culturale.

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima19

Autorit civili e religiose

La Casa Generalizia riceve con


frequenza visite di autorit civili e
religiose. Nelle foto, il Governatore
di San Paolo, Dott. Geraldo Alckmin,
e sua moglie (1), il Dott. Fbio de
Salles Meirelles (2), Cardinale Franc
Rod (3), Cardinale Francesco
Coccopalmerio (4), Mons. JeanLouis Brugus (5), Cardinale
Raymundo Damasceno Assis (6)

14 agosto 2009, presenti il Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida e Presidente della CNBB; il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente del
Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; Mons. Jean-Louis Brugus,
OP, Archivista e Bibliotecario della
Santa Chiesa Romana; Mons. Enrico dal Covolo, SDB, Rettore della Pontificia Universit Lateranense
di Roma; Don Mariusz Kuciski, Direttore del Centro di Studi Ratzin-

ger-Benedetto XVI, della Polonia,


e altri.

Aiuto e appoggio al popolo di Dio


A somiglianza della macchia dolio, che con soavit e vigore si diffonde su una superficie e la trasforma, anche il ramo femminile degli
Araldi del Vangelo e la Societ di
Vita Apostolica Regina Virginum
si sono espansi a partire dalla loro Casa Generalizia, conquistando
sempre pi anime alla Santa Chie-

20Madonna di Fatima Ottobre 2012

sa e attraendole verso lideale della santit.


Cos, le suore cercano di realizzare lelevato obiettivo, espresso dal Beato Giovanni Paolo II: La funzione
di aiuto e appoggio esercitata dalla
vita consacrata alla Chiesa non si restringe ai tempi passati, ma continua
a essere un dono prezioso e necessario anche nel presente e nel futuro del
popolo di Dio, perch appartiene intimamente alla sua vita, santit e missione (Vita consacrata, n.3).

Santa Teresa di Ges, di Zurbarn / Foto: Sergio Hollmann

Santa Teresa di Ges

Grande dama,
grande suora,
grande santa
Dotata di grande personalit, sublimata dalle pi alte azioni della
grazia, la matriarca dellOrdine Carmelitano tra le anime cos unite
a Dio che, per cos dire, personificano la grandezza.
Suor Maria Teresa Ribeiro Matos, EP

i primi raggi del sole, un bello spettacolo si contempla dallalto della Serra da Cantareira, a pochi chilometri dalla citt di San Paolo. Le tenebre cedono
spazio al diafano azzurro della volta
celeste e le nuvole, che invano tentano di coprirla, gradualmente diventano color fuoco. In pochi istanti il
rosso si trasforma in dorato e, allorizzonte, lento e maestoso spunta il
Sole, dipingendo con toni vivi la natura. Di fronte a un cos grandioso
panorama, quasi per istinto lo spettatore si sente preso da ammirazione e spinto a pensare alla magnificenza del suo Autore.
Ora, se lo splendore di qualcosa di materiale capace di riportare in tal forma al Creatore, quanto
pi unanima divinizzata dalla grazia, pi preziosa di ogni bene naturale di tutto lUniverso!1 In verit, ci

sono persone cos unite a Dio che,


per cos dire, personificano la grandezza, poich in loro risplende la luce della vita divina presente in alto
grado nel loro intimo.
Una di queste anime si distinta
nel XVI secolo. Possedeva unintelligenza vasta e privilegiata, allo stesso tempo sfumata e forte, adatta per
alti voli. Inoltre, [era] dotata di una
volont ferma e una sensibilit controllata per intero. [...] Era, in ultima
analisi, la grandezza della personalit umana in uno dei suoi esemplari
pi privilegiati nellordine della natura, che rifulgeva di grazia in un grado
sublime, dando unidea completa di
quello che sarebbe stato il tipo perfetto della religiosa matriarca.2
Ella ha realizzato i piani tracciati
da Dio per lei con una tale perfezione e fedelt, che la grandezza si incorporata al suo nome: Santa Teresa, la Grande.

Infermit e invito alla


contemplazione
Teresa de Cepeda y Ahumada nacque il 28 marzo 1515, a Gotarrendura,
provincia di Avila, in seno a una numerosa famiglia della piccola nobilt castigliana. Da bambina sinteressava a storie della vita dei santi, e quando seppe dei fatti dei primi martiri, pens che
fosse questa via una linea retta per il
Cielo. Decise, allora, di fuggire col fratellino Rodrigo per il paese dei mori, al
fine di consegnare l le loro vite in difesa della Fede. Erano gi molto lontani
dalle mura della citt quando uno zio
riusc a localizzarli e li riport a casa.
Avendo perduto la madre a soli 14 anni, Teresa si consegn nelle
mani della Madonna, assumendoLa come unica Madre. A ventanni,
entr nel Monastero Carmelitano
dellIncarnazione, di Avila allinizio contro la volont del padre , dove emise i voti un anno dopo.

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima21

Gustavo Kralj

L vivevano quasi 200 religiose sotto la regola mitigata del Monte Carmelo.3 Suor Teresa ricevette una spaziosa cella, assieme alla libert di ricevere visite a qualsiasi ora e andare in
citt per qualsiasi motivo. Era costume che le suore passassero ore conversando nel locutorio, convertito in una
specie di centro di riunioni sociali.
Senza dubbio, la croce, elemento
essenziale della grandezza, non tard a presentarsi a quellanima scelta. Poco dopo la professione religiosa, la sua salute si era debilitata in modo tale che il padre, Alonso de Cepeda, ottenne il permesso
di portarla nel villaggio di Becedas,
dove abitava una signora le cui cure mediche possedevano fama di efficacia. Nel viaggio, Teresa conobbe
la preghiera mentale attraverso il libro Terzo Alfabeto Spirituale, di padre Francesco de Osuna, sentendosi
invitata alla vita di contemplazione.
I trattamenti, tuttavia, non produssero il risultato sperato: Alla fine di due mesi, a forza di medicine,
ero quasi in fin di vita.4 Di ritorno alla casa paterna, una contrazione muscolare fortissima la lasci priva di sensi per quasi quattro giorni.
Lavrebbero sepolta se il padre non
si fosse opposto. Risvegliatasi, il suo
stato era penoso: rimanevo tutta
rannicchiata, come raggomitolata.
Sembravo morta, incapace di muovere braccia, piedi, mani e testa.5
Anche in queste condizioni, Teresa desiderava ritornare subito al
convento. La sua anima, come quella di Giosu (cfr. 2, 10), si trovava in
eccellenti disposizioni: Ero molto
rassegnata alla volont di Dio, anche se mi avesse lasciata per sempre
in quello stato. Se desideravo guarire, era unicamente per stare sola in
orazione, come avevo imparato.6
Dopo tre anni di paralisi, le sue orazioni a San Giuseppe le ottennero la
guarigione e, a partire da quel momento, la devozione al Santo Patriarca divenne fondamentale nella sua vita.

A partire da quel momento,


la devozione al Santo Patriarca
diventata fondamentale
nella sua vita
San Giuseppe con Ges Bambino
Facciata del Convento di
San Giuseppe, Avila

Luce interiore e pace dellanima


Con la salute un po debole, Teresa riprese la vita comunitaria, nellIncarnazione. Tuttavia, l era sprecata,
trascurando lorazione interiore nella
quale tanto era progredita durante la
sua infermit. Quel monastero aveva
perduto il primo fervore della vocazione e si era allontanato dallo spirito carmelitano. Nel locutorio, aperto
alle signore della societ, si conversava con frequenza su frivolezze e vanit mondane, e tutto ci fin per avere
uninfluenza negativa sulla vita spirituale della Santa.
Trascorso un certo tempo, su consiglio di Fra Vicente Varrn, sacerdote domenicano, riprese labitudine di pregare mentalmente, nonostante questo significasse per lei,
allinizio, un ingaggiare una vera lotta contro se stessa: in verit, per
non andare a pregare, era cos insopportabile la violenza che il demonio mi faceva o le mie perverse
abitudini e tanta la tristezza di cui
mi sentivo inondare appena entravo

22Madonna di Fatima Ottobre 2012

nelloratorio, che per vincermi avevo bisogno di fare appello a tutte le


mie energie, che, dicono, non sono
poche. Infatti, si visto che Dio mi
ha dato un coraggio pi che di donna, ma poi lho impiegato assai male. Infine, il Signore mi aiutava.7
Un giorno, pregando nel suo oratorio, capendo come le sue conversazioni futili avessero aumentato i
dolori di Cristo, sent cos vivamente
il rammarico per le sue colpe, che si
gett ai piedi di una statua di Nostro
Signore piagato promettendo di non
alzarsi da l finch Egli non la fortificasse in modo da non offenderLo
pi. Porfi y valime8 Ho insistito
ed Egli mi ha aiutato, avrebbe detto pi tardi, raccontando lepisodio.
La mia anima racconta nel
Libro della Vita, sua autobiografia
ha ricevuto grandi forze dalla divina Maest, che deve aver sentito le
mie grida, e ha avuto compassione
di tante lacrime. Cominci a crescere in me il gusto di stare pi tempo
con il Signore.9 E aggiunge: Quando interiormente mi figuravo di essere vicina a Cristo, [...] mi sopraggiungeva allimprovviso un tale sentimento della presenza di Dio, che
in nessun modo potevo dubitare
che il Signore fosse in me, e io, tutta
sprofondata in Lui.10

Dio la fa passare per il


crogiolo delle sofferenze
La Santa carmelitana cresceva
nellintimit con Dio per mezzo di
questa pratica dellorazione, quando
le tentazioni cominciarono ad apparire. LAltissimo voleva farla passare
per il crogiolo delle sofferenze, ma se
lassalto delle onde increspate ingrandisce con i suoi colpi lo scoglio che si
eleva altero sulla riva del mare, anche
le ondate della sofferenza, quando affrontate con fiducia e fierezza, fanno
crescere ancor pi le grandi anime.
Siccome in quellepoca, si erano
scoperte delle donne che il demonio
aveva ingannato con grandi illusioni,

ho cominciato a temere, specialmente per le molte soavit e delizie che


provavo e alle quali spesso non potevo sottrarmi.11 Le parlarono, allora,
di padre Gaspar Daza che pi tardi
molto laiut e appoggi nella riforma
carmelitana come luomo che avrebbe potuto aiutarla a discernere lorigine di questa gioia. Era un teologo di
fama, specchio di virt per tutta la
citt, come persona inviata da Dio per
la salvezza e il profitto di molte anime.12 Lo conobbe tramite Francesco
Salcedo, un nobiluomo santo e virtuoso, mezzo imparentato con lei.
Il teologo analizz il suo caso e le
mand a dire che il convivio che diceva di avere con Dio nellorazione
mentale non era che immaginazione
e opera del maligno. Inoltre, la fama
della religiosa carmelitana si era sparsa per la citt e, in poco tempo, molti furono dellopinione che la beata dellIncarnazione era indemoniata.
Teresa manteneva in fondo allanima
la convinzione che [quello] era opera di Dio, soprattutto quando era in
preghiera, poich in queste occasioni
sempre si sentiva migliore e pi forte.13 Nonostante ci, il suo cuore sin-

quietava: Grande , non c dubbio,


lafflizione che si passa. necessario agire con prudenza, specialmente
trattandosi di donne. grande la loro
debolezza, e potrebbe causargli gran
male dire loro, apertamente, che sono vittime dellazione del demonio.14
Consigliata dallo stesso padre
Daza, cerc appoggio nei gesuiti,
che prese come confessori, poich
comprendevano bene il linguaggio
della via spirituale che gli era stato
tracciato dalla Provvidenza. La incoraggiarono in questo terribile periodo i consigli di San Francesco di
Borgia e, pi avanti, del francescano
San Pietro di Alcantara.

Cristo sembrava essere


sempre al suo fianco
Non voglio pi che conversi con
gli uomini, ma soltanto con gli Angeli,15 furono le parole udite da Teresa nella prima estasi che le concesse
la grazia divina. Da quel giorno, mi
sentii fermamente disposta a qualunque sacrificio per amore di quel Dio,
che in un momento che non pi di
un momento mi pare che quella grazia durasse aveva voluto trasforma-

re la sua serva.16 Accanto alle sofferenze, ora Cristo continuava a parlarle con frequenza e sembrava essere
sempre al suo fianco: Non cera occasione in cui mi raccogliessi un poco, se non ero molto distratta, senza
che non Lo sentissi accanto a me.17
Non era raro, in queste intimit
con Ges, sentire nellanima il fuoco
dellamore divino. Pi di una volta arriv ad avere il suo cuore riverberato
da un Angelo, che le lasciava i segni fisici di una perforazione: Piacque al
Signore di favorirmi a pi riprese con
questa visione. Vedevo un Angelo vicino a me []. Vedevo nelle sue mani un lungo dardo doro. Nella punta
di ferro ho creduto ci fosse un po di
fuoco. Sembrava che lo configgesse a
pi riprese nel mio cuore, cacciandomelo dentro fino alle viscere. Quando
lo estraeva, io avevo limpressione che
le strappasse via con s, lasciandomi
tutta ardente di grande amore di Dio.
Era talmente intenso il dolore, che mi
faceva produrre i gemiti di cui ho parlato. Questo immenso dolore causa
pure tanta dolcezza da impedire di desiderarne la fine, n lanima si accontenta di meno che con Dio.18

Gustavo Kralj

Non tempo di trattare con Dio


questioni di poca importanza...

Accanto alle prove, ora Cristo continuava a parlarle con frequenza e


sembrava procedere sempre al suo fianco
Apparizione di Nostro Signore a Santa Teresa Convento di Santa Teresa, Avila

Dopo una visione dellinferno, intorno al 1560, si svel nella sua anima
la grande missione che le era riservata. Avendo conosciuto gli sbalorditivi tormenti dei dannati, sent unimmensa compassione nel vedere il
gran numero di anime che si condannavano. La rattristava oltremodo la
situazione della Santa Chiesa, poich
le arrivavano notizie dei danni causati in quellepoca dalle sette che cominciavano a disseminarsi per lEuropa. Vedeva con amarezza quanta
gente si allontanava da Dio e quanto
pochi erano i suoi amici.
Cominci a chiedersi, allora, quello che avrebbe potuto fare per essere utile alla Chiesa in questo terribile bivio: Mi sono convinta che la priOttobre 2012 Madonna

di Fatima23

supplica! [...] Abbi piet di tante anime che si perdono e soccorri la tua
Chiesa! Non permettere danni simili
nella Cristianit, o Signore!.21
Vedeva, soprattutto, la necessit di riformare il Carmelo e sentiva lappello della Provvidenza a realizzare questa missione. Desiderava
delle comunit che non fossero semplicemente rifugi di anime contemplative, preoccupate di fruire e godere del convivio divino, ma vere fiaccole damore occupate a riparare
il male che era fatto alla Chiesa. Il
mondo in fiamme; vogliono nuovamente condannare Cristo, come si
dice, raccogliendo contro di lui mille
testimonianze; vogliono denigrare la
sua Chiesa. [...] No, sorelle mie, non
il momento di trattare con Dio dinteressi di poca importanza!.22

Sergio Hollmann

ma cosa era seguire quello che Sua


Maest aveva in mente quando mi
ha chiamato alla vita religiosa, e osservare la mia Regola con la maggior
perfezione possibile.19 E consigliava
alle sue sorelle di vocazione: Dedite
tutte in orazioni per i difensori della
Chiesa, per i predicatori e i letterati
che la sostengono, aiuteremo, come
meglio potremo, questo mio Signore,
cos perseguitato da coloro cui ha fatto tanto bene.20
A partire da questa risoluzione,
la sua vita fu segnata da un crescente amore per il suo Ordine Religioso, non pensando al suo profitto spirituale, ma a servire il Corpo Mistico di Cristo, per la cui causa il suo
cuore si consumava di zelo. Guarda, Dio mio, ai miei desideri e alle lacrime con cui Ti rivolgo questa

Quando, nel 1582, Santa Teresa entr nelleternit lasci fondati pi di


20 monasteri del ramo riformato, femminili e maschili
Santa Teresa con San Giovanni della Croce Monastero di Santa Teresa, Avila

1 Cfr. SAN TOMMASO DAQUINO. Somma Teologica.


I-II, q.113, a.9, ad 2.
2 Cfr. CORRA DE OLIVEIRA, Plinio. Santa Teresa.
Alma de rara grandeza. In:
Dr. Plinio. So Paulo. Ano
IX. N.103 (Ott., 2006); p.24.

3 La regola carmelitana era


stata mitigata dalla Bolla di
Mitigazione promulgata da
Eugenio IV, nel 1432 (Cfr.
SANTA TERESA DI GES. Livro da vida. So Paulo: Paulinas, 1983, p.267,
nota 2).
4 SANTA TERESA DI GES.
Libro della vita. Cap.V, n.7.

24Madonna di Fatima Ottobre 2012

Fondazione di San Giuseppe e


inizio della Riforma del Carmelo
Questo desiderio di fondare case
religiose di stretta osservanza alla Regola carmelitana primitiva fu presto
confermato e incoraggiato da Nostro
Signore. Un giorno, dopo la comunione, Sua Maest mi ordin con decisione di fare quanto era possibile per attuare tale intento, promettendomi che
il monastero si sarebbe certo fondato, e
che in esso egli avrebbe trovato motivo
di compiacimento. Mi disse che doveva
esser dedicato a San Giuseppe. Questo
glorioso Santo sarebbe stato di guardia a una porta, la Madonna avrebbe
vegliato allaltra, e Cristo sarebbe stato con noi. La nuova casa avrebbe brillato come una stella da cui sirradia un
vivo splendore. [...] Mi disse anche che
riflettessi su ci che sarebbe del mondo
se non ci fossero religiosi.23
Non ricevette, tuttavia, lo stesso
appoggio da parte dei suoi superiori,
dalle sue sorelle dabito e dalla societ
di Avila... Fu solo con molta prudenza e lappoggio di vari uomini di Dio
tra cui San Pietro de Alcantara, San
Luigi Beltran, il Vescovo di Avila, padre Gaspar Daza, tra gli altri che pot superare le opposizioni sorte e portare a termine le riforme necessarie.
Aiutata da alcuni amici acquist,
nella stessa citt di Avila, una minuscola casa in precarie condizioni destinata a essere il nuovo monastero.
Abbracciata limpresa, cominciarono
le prove: una parete in via di rifacimento cadde sopra il suo piccolo nipotino; suo cognato, che dirigeva i lavori, si ammal; la bolla papale che

5 Idem, cap.VI, n.1.


6 Idem, n.2.
7 Idem, cap.VIII, n.7.
8 EFRN DE LA MADRE
DE DIOS, OCD; STEGGINK, OCarm, Otger.
Tiempo y vita de Santa Teresa. Madrid: BAC, 1968,
p.99.

9 SANTA TERESA DI GES.


Libro della vita. Cap.IX, n.9.
10 Idem, cap. X, n.1.
11 Idem, cap. XXIII, n.2.
12 Idem, cap. XXXII, n.18.
13 Idem, c. XXIII, n.2.
14 Idem, n.13.
15 Idem, cap. XXIV, n.6.

La grande Teresa, ieri e oggi


Questo modo radicale di vivere subito attrasse molte nuove vocazioni.
Quando Santa Teresa entr nelleternit, nel 1582, lasci fondati pi di 20
monasteri del ramo riformato, femminili e maschili. Intanto, come sempre
accade a quelli di grande vocazione,
lalbero da lei piantato continu, dopo
la sua morte, dando inestimabili frutti
alla Chiesa nei cinque continenti.

Sergio Hollmann

approvava quella fondazione giunse incompleta da Roma... E quando, nel momento decisivo, cedette
unaltra parete della casa, costruita
con gli ultimi ducati che suor Teresa
aveva ottenuto, la tentazione di scoraggiamento minacci tutti. Lei, per, guardando le macerie, disse: Se
caduta, la rialziamo di nuovo.24
Infine, con le autorizzazioni necessarie, il 24 agosto 1562, venne celebrata la prima Messa nel Monastero di San Giuseppe, di Avila, il primogenito tra i Carmeli riformati. Nella
pi stretta povert e clausura, Teresa
si mise a formare le sue monache, mostrando loro la forza della vita comunitaria ben condotta, nellobbedienza
e nella gioia. Ricordava loro sempre il
principale motivo per il quale avevano consacrato le loro vite: Se in questo possiamo qualcosa presso Dio, pur
stando in clausura, combattiamo per
Lui. Riterr molto ben impiegate tutte le sofferenze per le quali sono passata per fondare questo piccolo ritiro,
dove desidererei che si osservasse con
la perfezione primitiva la Regola della
nostra Imperatrice e Signora.25

Il Signore le diede sapienza e prudenza in abbondanza,


e la grandezza del cuore come la sabbia delle spiagge del mare
Santa Teresa premiata in Cielo dalla Madonna e San Giuseppe
Convento di Santa Teresa, Avila

Passati 450 anni dalla fondazione del primo di questi monasteri, Papa Benedetto XVI ha ritenuto conveniente ricordare il momento storico nel quale visse la Santa mistica e
quanto quella situazione ci sembra familiare. Per il Santo Padre, la riflessione della santa carmelitana permane
attualissima, luminosa e interpellante. Anche oggi, come nel XVI secolo, tra rapide trasformazioni, necessario che la preghiera fiduciosa sia lanima dellapostolato, affinch risuoni,
con grande chiarezza e vigoroso dinamismo, il messaggio redentore di Ges Cristo. urgente che la Parola di vita vibri nelle anime in modo armonioso, con note squillanti e attraenti. [...]
Seguendo le orme di Teresa di Ges,

16 Idem, n.7.

22 Idem, cap. I, n.5.

17 Idem, cap. XXVII, n.2.

23 SANTA TERESA DI GES. Libro della vita. Cap.


XXXII, n.11.

18 Idem, cap. XXIX, n.13.


19 Idem, cap. XXXII, n.9.
20 SANTA TERESA DI GES. Cammino di Perfezione.
Cap. I, n.2.
21 Idem, cap. III, n.9.

24 EFRN; STEGGINK, op.


cit., pag.147.
25 SANTA TERESA DI GES. Cammino di Perfezione.
Cap. III, n.5.

permettetemi di dire a quanti hanno il


futuro dinanzi a s: aspirate anche voi
a essere totalmente di Ges, solo di
Ges e sempre di Ges. Non temete
di dire a Nostro Signore, come fece lei:
Vostra sono, per voi sono nata, che
cosa volete fare di me? (Poesia 2).26
Rispondendo allappello divino,
Santa Teresa ha saputo identificare
con gagliardia gli obiettivi della sua
vita con quelli di Dio, passando alla
Storia come una grande dama, una
grande donna, una grande monaca e
una grande santa.27 Per questo, canta con propriet lintroito della Messa in sua lode: Le ha dato il Signore
sapienza e prudenza in abbondanza,
e la grandezza del cuore come le sabbie delle spiagge del mare.28

26 BENEDETTO XVI. Messaggio al Vescovo di Avila in


occasione della celebrazione
del 450 anniversario di fondazione del Monastero Carmelitano di Avila e della Riforma della Regola carmelitana, del 16/7/2012, n.3-5.
27 CORRA DE OLIVEIRA,
op. cit., p.24.

28 MISS VOTIV FESTA DE S. TERESIA DE


VILA. Ant. ad introitum.
In: PROPRIUM MISSARUM Fratrum Discalceatorum Ordinis B. Mae Mari Virginis de Monte Carmelo. Editio Typica. Roma:
Curiam Generalem OCD,
1973, p.52.

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima25

IV Pellegrinaggio Nazionale
ad Aparecida

11 agosto, circa 10 mila partecipanti allApostolato dellIcona si


sono riuniti ad Aparecida per il
loro IV Pellegrinaggio al Santuario Nazionale. Provenienti da 80 citt di nove Stati del Brasile, essi sono accorsi con
gioia a venerare la Madre di Dio, ringraziandoLa per i favori ricevuti durante
lanno e presentandoLe le loro richieste.

Rosario e affettuosa
Benedizione Apostolica
Le attivit hanno avuto inizio alle otto del
mattino, con la recita del Santo Rosario nel piazzale Giovanni Paolo II. Latto liturgico stato presieduto da
Don Ricardo Jos Basso, EP, che ha arricchito ogni decina con una piccola meditazione.
In seguito, tutti si sono diretti allinterno della Basilica
per la Celebrazione Eucaristica, dove stato letto il testo
della Benedizione Apostolica inviata da Papa Benedetto
XVI ai partecipanti di questo pellegrinaggio. In esso Sua
Santit saluta tutti con affetto e li affida alla Madonna,
sotto il cui manto si sono raccolti, affinch siano sempre
membri vivi del corpo mistico di Cristo e ardenti costruttori del suo regno

Eucaristia presieduta dal Cardinale Damasceno


La Messa stata presieduta dallArcivescovo di Aparecida e Presidente della CNBB, Cardinale Raymundo Da26Madonna di Fatima Ottobre 2012

masceno Assis. Hanno concelebrato Mons.


Benedetto Beni dos Santos, Vescovo di Lorena, e Mons. Gioacchino Giustino Carreira, Vescovo di Guarulhos, oltre a 30 sacerdoti che accompagnavano i pellegrini.
Nella sua omelia, il Cardinale ha insistito sulla necessit di essere coerenti con
la Fede Cattolica nella nostra vita quotidiana e ha invitato le famiglie presenti a
ricorrere sempre alla Madre di Dio, poich
da Lei ci vengono le forze per superare qualunque difficolt, per quanto grande sia.
La Liturgia si chiusa con alcune parole di
ringraziamento rivolte dallAssistente Spirituale
dellApostolato dellIcona, Don Antonio Guerra, EP, al
Cardinale Damasceno, ai vescovi concelebranti e a tutti i
partecipanti al pellegrinaggio.

Due milioni di partecipanti in tutto il Brasile


Circa 480 mila famiglie, lequivalente a quasi due milioni di persone, partecipano attualmente allApostolato dellIcona Maria Regina dei Cuori, in tutto il Brasile.
Mostrando lefficacia di questa iniziativa per rafforzare il vincolo familiare intorno alla fede, una signora presente allincontro ha testimoniato: Noi
siamo venuti qui con devozione e amore, perch da
quando facciamo parte dellApostolato dellIcona la
mia vita e quella della mia famiglia si sono trasformate completamente.

Celebrazione Eucaristica Alla fine della Messa presieduta dal Cardinale Raymundo Damasceno Assis (al

centro), Don Antnio Guerra, EP, ha rivolto alcune parole di ringraziamento a tutti i presenti (sopra a sinistra).
Subito dopo, una copia della Statua della Madonna Aparecida stata condotta in corteo da membri del settore
femminile degli Araldi (in basso a destra). Quasi 10 mila fedeli hanno affollato la spaziosa Basilica.

Rosario Meditato Dopo lentrata solenne della statua della Madonna Aparecida, ha avuto inizio la recita del
Santo Rosario nel piazzale Giovanni Paolo II. Circa 10 mila persone provenienti da 80 citt del Brasile hanno
partecipato allevento. Sotto, a destra, membri dellApostolato dellIcona provenienti da Cuiab.

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima27

San Paolo Il 24 agosto, lOrchestra degli Araldi del Vangelo ha partecipato alla cerimonia di consegna delle
borse di studio nella sezione San Paolo dellOrdine degli Avvocati del Brasile, eseguendo lInno Nazionale
Brasiliano durante lapertura della sessione e solennizzando altri momenti dellevento.

Campos Il coro degli Araldi ha partecipato alla 360 festa del patrono della citt, il Santissimo Salvatore,
presieduta dal Vescovo diocesano, Mons. Roberto Francesco Ferrera Paz (foto a sinistra). Tanto la processione
quanto la solenne Eucaristia, celebrata nella Cattedrale, hanno riunito migliaia di fedeli.

Nova Friburgo Cinque sacerdoti della III Forania della Diocesi di Nova Friburgo hanno visitato, l8 agosto, la
casa degli Araldi. Dopo aver concelebrato lEucaristia insieme con Don Lorenzo Ferronatto, EP, stata loro offerta
una cena e unanimata rappresentazione musicale.
28Madonna di Fatima Ottobre 2012

Caieiras La Parrocchia Madonna delle Grazie ha organizzato, a Mairipor, un incontro dei chierichetti delle
diverse cappelle e a Caieiras una giornata di formazione per martinhas, bambine che aiutano nel servizio liturgico.
Nei due incontri si sono avuti lEucaristia, conferenze e prove di cerimoniale.

Maring Allinizio di agosto, un gruppo di giovani aspiranti del settore femminile ha visitato lospizio Casa dei
Vecchietti, coordinato dalla Congregazione delle Suore dellImmacolata Concezione. Le Giovani hanno realizzato
unesibizione musicale, oltre a conversare con gli ospiti e distribuire tra loro oggetti religiosi.

Recife Il 29 luglio, Don Celio Casale, EP, ha celebrato la Santa Messa nella comunit religiosa delle Figlie di
SantAnna nel Reale Ospedale Portoghese di Beneficienza (sinistra). Mentre il giorno 7 agosto, stato realizzato il
Progetto Futuro & Vita nel Collegio di Insegnamento Multiplo per gli alunni del periodo mattutino e serale (destra).
Ottobre 2012 Madonna

di Fatima29

Colombia Durante il mese di luglio, giovani missionari araldi hanno portato la Statua Pellegrina del Cuore
Immacolato di Maria a diverse case per anziani, tra le quali alla casa di riposo Santa Teresa Jornet, a Bogot
(sinistra) e San Pietro Claver, nella citt di Valledupar (destra).

Stati Uniti Il 15 agosto, la Statua


Pellegrina ha visitato la Parrocchia di San
Giustino Martire, a Houston.

Paraguay Invitati dallArcivescovo di Asuncin, gli Araldi hanno


partecipato alla tradizionale processione della patrona della citt,
realizzata il 15 agosto.

El Salvador Giovani aspiranti del settore femminile di El Salvador hanno offerto un concerto musicale per
diverse famiglie che accompagnano le attivit del fine settimana nella casa di formazione degli Araldi. Sono state
interpretate musiche di diversi Paesi, accompagnate dallorgano e altri strumenti.
30Madonna di Fatima Ottobre 2012

Portogallo Dodici giovani aspiranti portoghesi che hanno visitato il Brasile in occasione delle vacanze scolastiche,
hanno ricevuto labito degli Araldi del Vangelo dalle mani del Superiore Generale dellistituzione, Mons. Joo Scognamiglio
Cl Dias. La cerimonia ha avuto luogo nella Basilica della Madonna del Rosario, a Caieiras, il 22 agosto scorso.

Haiti Araldi hanno accompagnato il Vicario Castrense


dellEcuador nella sua visita al XVI Contingente
Minustah, che opera ad Haiti dal 2004.

Spagna Araldi hanno partecipato alle commemorazioni


della Madonna del Carmine nella Parrocchia Santiago de
Lampn, a Escarabote.

Ecuador Su richiesta del parroco, Don Juan Carlos Flores, gli Araldi del Vangelo hanno partecipato alle
celebrazioni della Madonna del Carmine, nella Parrocchia San Giovanni de Ilumn, Diocesi di Ibarra, presiedute dal
nuovo Vescovo diocesano, Mons. Valter Dario Maggi e organizzate dallAssociazione di Autisti Professionisti.
Ottobre 2012 Madonna

di Fatima31

Cattedrale-Basilica della Madonna del Pilar,


vista dalla riva sinistra del fiume Ebro con il
ponte romano in primo piano

32Madonna di Fatima Ottobre 2012

Rosane Marinho

Coraggio e ispirazione

Madonna del Pilar di Saragozza

per le generazioni successive


Se quella Colonna sulla quale la Madonna si pos presenzi imperterrita
tante vicissitudini nel corso di due millenni, abbiamo ragioni per
confidare nella promessa fatta da Maria al Figlio del Tuono.

uando il Signore Ges,


prima di tornare al Padre, diede ai suoi Apostoli e discepoli le ultime istruzioni riguardanti la missione che affidava loro su questa Terra,
disse: Andate dunque e ammaestrate
tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo (Mt 28, 19). In questo modo indicava loro che lannuncio della
Buona Novella non doveva restare ristretto al Popolo Eletto ma, al contrario, comprendere tutti gli uomini.
Misteriose sono state le vie scelte
dal Signore per rendere effettivo questo mandato. Le prime predicazioni
degli apostoli, subito dopo Pentecoste, hanno avuto luogo a Gerusalemme (cfr. At 2, 41ss). Esse hanno provocato una valanga di conversioni, facendo esplodere lodio del Sinedrio contro chi abbracciava la Fede in Cristo.
Iniziarono, allora, violente persecuzioni, che si sono acuite nel periodo in cui, con luscita di Pilato dal governo della Giudea, si cre un vuo-

Don Ignacio Montojo Magro, EP


to di potere e il Sinedrio rest di fatto col comando nelle sue mani. Molti
cristiani si videro costretti a fuggire in
altre terre, portando con s la testimonianza di una Fede purificata dalle difficolt. Essi erano il lievito che
cominciava a penetrare nella pasta
del mondo pagano per trasformarlo,
dallinterno, completamente.
stato, senza dubbio, in questo
momento storico che vari Apostoli
sono partiti per terre di missione. E
toccato a uno di loro, come il Maestro aveva profetizzato, viaggiare fino ai confini della terra (At 1, 8)
allora conosciuta, fino al finis terr
delimitato dalle mitologiche colonne dErcole: lHispania, una delle pi
prospere colonie dellImpero, ricca
di risorse minerarie e le cui genti si
erano integrate nella struttura amministrativa e culturale di Roma.

Difficile missione per


il Figlio del Tuono
Secondo una veneranda tradizione, questo incarico tocc a Giacomo

Maggiore, figlio di Zebedeo. Egli


deve esser giunto nella Penisola Iberica a bordo di una barca noleggiata
da giudei della diaspora, poich numerosi scritti dellantichit cristiana menzionano, a partire dal secolo
III, tracce della sua presenza in questa regione.
Molto poco si conosce, tuttavia,
della sua predicazione. Per quanto riguarda il luogo in cui lApostolo approd e il percorso da lui seguito, i dati disponibili permettono appena di avanzare ipotesi. Si pu, per, dare per certo che nellanno 40
egli si trovava nella citt di Csaraugusta, attuale Saragozza, dove, dopo infauste fatiche missionarie, aveva ottenuto frutti molto modesti. Secondo quanto risulta, in tutta la nazione appena sette famiglie avevano
abbracciato la Fede in Cristo. Queste lo seguivano nelle sue lotte per
lespansione del Regno.1
Grande deve esser stato il dolore del Figlio del Tuono nel costatare
risultati cos al di sotto dei desideri

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima33

di unanima focosa come la sua, che


aveva presenziato le proficue predicazioni a Gerusalemme, con moltitudini intere che si convertivano alla Legge Evangelica. Possiamo ben
supporre che il demonio dello sconforto abbia bussato alle porte del
suo cuore... Fiducia e preghiera erano le uniche armi alla sua portata in
questa difficile situazione, e si dispose a usarle.

Inattesa e incoraggiante
visita della Vergine Maria
Nella notte tra l1 e il 2 gennaio
dellanno 40, lApostolo San Giacomo usc dalle cinta murarie di Csaraugusta per andare a pregare sulla
riva del fiume Ebro i salmi del Dio
vero, pratica giudaica ancora in vigore presso i primi cristiani. Pensava, certamente, al disdegno con cui
gli abitanti di quella citt, immersi
nel paganesimo e nel vizio, disprezzavano linvito alla vera vita. Era
giunto il momento scelto dalla Provvidenza per segnare per i secoli una
nazione intera.
Allimprovviso, unintensa luce
avvolse lambiente e la grande moltitudine della milizia celeste divent visibile, ma quella favolosa visione, contrastante con la dura prova
per la quale passava lApostolo, non
era che una specie di cornice per
quanto subito dopo sarebbe accaduto. Maria Santissima, la Madre di
Ges, che era ancora viva e abitava
a Gerusalemme, arrivava portata su
una nuvola da mani angeliche fino
al luogo dove San Giacomo si trovava. Vicino a Lei, altri spiriti celesti
portavano una colonna di diaspro,
dellaltezza di un uomo e di un palmo di diametro. La adagiarono per
terra e la Vergine vi si pos, salutando con affetto lintrepido Apostolo,
che contemplava estasiato lincredibile spettacolo.
Per un singolare privilegio, San
Giacomo avrebbe ricevuto direttamente dalle labbra della Madonna

la consolazione e il coraggio di cui


necessitava per continuare con determinazione la sua lotta, certo che
le difficolt del momento costituivano solo una prova il cui superamento avrebbe portato abbondanti
frutti spirituali. Come pegno di questo celeste messaggio, Maria Santissima volle lasciare al Figlio di Zebedeo il piedistallo sul quale aveva
pronunciato parole simili a queste:
Guarda questa colonna sulla quale
Mi colloco. Tu sai che mio Figlio lha
inviata dal cielo per mano di Angeli. In questo luogo la virt dellAltissimo operer prodigi e meravigliosi
miracoli per mia intercessione e reverenza, in favore di coloro che implorano il mio aiuto nelle loro necessit; la colonna rimarr in questo
luogo fino alla fine del mondo e non
mancheranno mai in questa citt fedeli adoratori di Cristo.2
Conclusa la celeste e inattesa visita, San Giacomo si trov nuovamente da solo con i suoi discepoli. Possiamo concepire la gioia che
simpossess di quel ridotto gruppo
di cristiani: la Madre di Dio era venuta a consolarli nella tribolazione,
lasciando un peculiare simbolo di
quello che, come frutto del loro apostolato, avrebbe dovuto essere la Fede incrollabile di quel popolo.

Primordi dellattuale Santuario


Poche sono le notizie di cui disponiamo su quanto accadde a partire
da questo momento, se non che, per
la conservazione del prezioso Pilar
con questo nome si conobbe, pi tardi, la celeste colonna , San Giacomo
e i suoi eressero una minuscola edicola, che fu conservata tale e quale fino alla riforma della Basilica, realizzata alla met del XVIII secolo. Costruita in laterizi, in senso parallelo alle mura della citt, era di quasi
quattro metri e mezzo di lunghezza
per poco pi di due di larghezza.3
da supporre anche che, sebbene il culto delle immagini an-

34Madonna di Fatima Ottobre 2012

cora non fosse stato stabilito nella Chiesa, essi abbiano posto sopra
la colonna uneffigie di Maria, poich, in caso contrario, anime appena uscite dalle tenebre del paganesimo facilmente avrebbero potuto
renderla oggetto di un culto feticista, come non era raro accadesse in quellepoca con oggetti simili.
Altri, tuttavia, credono che a San
Giacomo sia stata consegnata dalla Madonna anche una statua, forse la stessa che ancor oggi venerata nel luogo.
I frutti della predicazione dellApostolo e del suo piccolo gruppo
di seguaci non si fecero attendere i
frutti. A partire da quel momento
la Fede cominci ad attecchire con
forza tanto a Saragozza quanto nel
resto della Penisola Iberica. Gi San
Paolo ci parla dellesistenza di una
Chiesa in Spagna (cfr. Rm 15, 24)
e sono costanti i riferimenti ad essa
nel corso della Storia. E quando nel
IV secolo inizi la persecuzione di
Diocleziano, Santa Engrazia e i suoi
compagni scrissero col loro sangue
in quella citt il bellissimo episodio
degli innumerevoli martiri, narrato dal poeta Prudenzio nella sua
opera Peristfanon.

Il Pilar, incrollabile
durante duemila anni
Fondata dagli iberi nel terzo secolo dellEra Antica, Saragozza speriment nel corso della sua multisecolare storia linflusso di diverse razze e culture, che modellarono a poco a poco il carattere delle sue genti.
Circa 15 anni prima della nascita di Cristo, si trasform in una citt romana prendendo, in onore
dellImperatore, il nome di Csaraugusta. Fu pi tardi abitata da visigoti, conquistata da musulmani, riconquistata dai cristiani e, in tempi pi recenti, dominata dai francesi durante linvasione napoleonica.
Tuttavia, in tutte queste vicissitudini, qualcosa si mantenne inal-

Eric Salas

Di fronte ai marosi
della Storia, spinti
spesso da un odio
anticristiano, la
Colonna e il culto
alla Santissima
Vergine rimasero inalterati
terato a dispetto di tanta disgrazia.
Dal I secolo dellEra Cristiana fino
ai nostri giorni, palpita nel cuore degli abitanti di Saragozza la fede cattolica professata sotto il manto della Madonna del Pilar, devozione che
nemmeno le furibonde persecuzioni romane, n la dominazione visigotica, n lorgoglio delleresia ariana, n linvasione saracena, n le baionette dellesercito di Napoleone,
cariche di odio rivoluzionario contro la religione, riuscirono a distruggere.
Di fronte ai marosi della Storia,
spinti spesso da un odio anticristiano, il Pilar e il culto alla Santissima
Vergine rimasero inalterati, grazie
alla speciale protezione profetizzata
dalla Vergine Santissima al momento della sua apparizione.

Lintolleranza degli almoravidi


Lasciamo per unaltra occasione
gli interessanti eventi capitati durante le dominazioni germaniche, e situiamoci nella seconda decade dellVIII secolo, quando, approfittando della decadenza della dinastia visigota, i guerrieri dellIslam conquistarono la quasi totalit della Penisola Iberica. A seconda delle circostanze concrete con cui si trovarono in ogni luogo, i nuovi signori del-

La Colonna consegnata
dalla Madonna allApostolo
San Giacomo pu essere
intravista dai fedeli attraverso
unapertura nella parte
posteriore della cappella
(foto in alto). Nel camerino
la Sacra Colonna appare
rivestita dargento, ornata
con un mantello e sormontata
dallantichissima statua della
Vergine (foto a sinistra)

le Spagne imposero condizioni molto diverse alla pratica della Religione Cattolica, le quali variavano dalla
persecuzione dichiarata a una tolleranza benevola.
Nella citt di Saragozza, il culto
fu autorizzato, sebbene con pesanti restrizioni, tra cui la proibizione di
fare qualsiasi riparazione nei templi,
con grave danno allo stato di questi
edifici, a mano a mano che i decenni
e i secoli facevano sentire su di loro i
propri effetti...
Erano quasi quattro secoli che
la citt di Saragozza era sotto il dominio saraceno, quando nel 1118,
un re giovane e intraprendente
Alfonso I, il Battagliero intraprese la riconquista della citt. Il Vescovo Mons. Bernardo, da poco
espulso dalla sede csaraugustana
per la crescente intolleranza degli
almoravidi, alla fine era morto e,
per sostituirlo, il monarca propose al Papa dellepoca, Gelasio II,
la nomina di un virtuoso chierico
francese di nome Pietro Librano.
Lo stesso Sommo Pontefice, che si
trovava allora nel sud della Francia, gli confer lordinazione episcopale e cumul di benefici spirituali coloro che avessero fatto elemosine per la riparazione della citt e della sua chiesa.4

Riconquistata alla fine la citt,


il nuovo Vescovo si mise in campo per rendere effettivo il desiderio, manifestato dal Santo Padre, di
promuovere il restauro del vetusto
tempio. Tra gli altri provvedimenti,
invi una lettera a tutti i fedeli cristiani, nella quale menziona quella
chiesa della gloriosa Vergine Maria come prevalente e antecedente su tutte per la sua antica e beata
reputazione di santit e dignit.5
Altri documenti dellepoca inoltre
certificano che la cattedrale di questa diocesi era dedicata alla Beata
Vergine Maria.6
Nel XII secolo questo tempio era
noto in tutta Europa, come attesta
la naturalezza con cui Mons. Pietro Librana ne parla nella sua lettera, quindi non si pu negare la sua
esistenza prima dellinvasione saracena. Infatti, se in questo periodo di
quattro secoli, come abbiamo visto,
a nessuno fu permesso di fare qualsiasi ristrutturazione nei templi cristiani, a fortiori era proibito edificarne uno nuovo.
A partire da questo momento,
la storia della Chiesa di Santa Maria di Saragozza, come allora era conosciuta, pu esser seguita attraverso i documenti che attestano i fatti
pi importanti ivi avvenuti. Fra que-

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima35

Linvasione napoleonica
Una delle fasi pi drammatiche
della storia della Spagna si verific
allinizio del XIX secolo, quando le
truppe di Napoleone, intrise dello
spirito anticristiano che domin la
Francia nel passaggio del secolo anteriore, occuparono la nazione spagnola.
Saragozza fu una delle citt pi
colpite dallinvasione. Due volte assediata dallesercito francese, oppose uneroica resistenza al primo assedio e soffr inenarrabili tormenti durante il secondo, nel quale le truppe
napoleoniche usarono uno spropositato arsenale di mezzi bellici, al fine
di assoggettare quel popolo indomito
che, come avrebbe detto il maresciallo francese Suchet, lottava quotidianamente passo a passo, corpo a corpo, di casa in casa, da un muro allaltro, contro la perizia, la perseveranza
e il valore incessantemente rinascente dei nostri soldati.7

Per sostenere questa impari lotta,


gli aragonesi ottenevano la necessaria energia ai piedi della Vergine
del Pilar, come hanno testimoniato gli stessi invasori. Cos si espresse un ufficiale scervellato, descrivendo una situazione nella quale la resistenza dei saragozzani sembrava insostenibile: Sapevamo che lagitazione in citt cresceva ad ogni momento, che il clero continuava a sostenere la fede nei miracoli e che la
statua della Vergine non era ancora scesa dalla sua colonna. Il popolo aveva una fede cos viva e riponeva una tale fiducia in quella sacra
Statua che non potevamo aspettare
di soggiogarlo senza prima aver distrutto il suo venerato Tempio.8
Infatti, lostinata resistenza di
quel popolo fu vinta solo quando lo
sfinimento, la fame e le epidemie ormai non permettevano ai pochi sopravvissuti della citt in rovina neppure di prendere le armi. Salito a
quarantamila il numero dei morti,
fu firmata la capitolazione. Ancora
una volta, e in forma provvidenziale, la statua della Vergine Santissima
e la gi allora Basilica non subirono
altro danno che la vergognosa spoliazione di tutti gli oggetti e gioielli

Saragozza fu una
delle citt pi colpite
dallinvasione delle
truppe di Napoleone,
imbevute dello spirito anticristiano che
domin la Francia
nel passaggio del
secolo precedente
36Madonna di Fatima Ottobre 2012

di valore. La colonna rimase in piedi


come simbolo dellindistruttibile fede del popolo aragonese.9

Bombe che non esplosero


Nel XX secolo un altro fatto mostr la straordinaria protezione celeste sulla Basilica. Pochi giorni dopo linizio della Guerra Civile Spagnola, allalba del 3 agosto 1936, un
aereo carico di quattro bombe part da Barcellona in direzione di Saragozza.
Consapevole dellimmenso effetto psicologico che avrebbe prodotto sui cattolici la distruzione del simbolico Santuario, il pilota lo sorvol a bassa quota e vi sganci sopra il
suo carico distruttivo. Due di queste
bombe perforarono il tetto e caddero in luoghi molto vicini, una terza
colp il selciato esterno, a pochi metri dalla facciata principale. Nessuna
di queste esplose. Caddero soltanto
con grande strepito al suolo...
Come non vedere in questo tentativo fallito la mano della Provvidenza, che ha voluto preservare il
luogo dove Dio aveva promesso di
operare prodigi e miracoli mirabili per intercessione di Maria Santissima?

Ecelan

sti, ne evidenzieremo soltanto due


che confermano la profezia fatta
dalla Madonna nella sua apparizione allApostolo San Giacomo: La
colonna rimarr in questo luogo fino alla fine del mondo.

Rovine del Reale Monastero di Santa Engrazia, distrutto dalle truppe francesi il
14/8/1808 - Litografia di James Duffield Harding che riproduce un acquerello
di Edward Hawke Locker (1777-1849)

Il Miracolo di Calanda

trattare il suo caso. Giunto in citt,


la prima cosa che fece fu una visita
alla Madonna del Pilar, ai cui piedi si confess e comunic. Solo dopo aver fatto questo, entr nel Reale
Ospedale della Madonna della Grazia, dove i medici, costatando lo stato della gamba, decisero di amputarla.
In accordo con le pratiche vigenti in quellistituzione, larto reciso fu
interrato nel cimitero dellospedale,
come consta nei suoi archivi.

Vita di elemosina
Condannato a vivere come storpio il resto dei suoi giorni, e incapace di mantenersi con il proprio lavoro, Miguel cominci a vivere delle elemosine che otteneva alla porta della Basilica della sua cara Vergine del Pilar. La figura del mendicante storpio in poco tempo divenne familiare ai fedeli che frequentavano quel tempio dove anche lui,
molto devoto, ascoltava Messa tutti
i giorni.
Trascorsi due anni, si accentu in
Miguel il desiderio di ritornare alla terra natale; sebbene non volesse essere un carico per i suoi genitori, decise di intraprendere il cam-

Fotos: Timothy Ring / Eric Salas

Calanda un municipio agricolo


situato a cento chilometri a sudest di
Saragozza, nella vicina provincia di
Teruel. Qui si producono ottime olive e un genere particolare di pesche
grandi, aromatiche e di notevole
dolcezza molto apprezzate in tutto il paese. Ci che, per, gli ha dato
fama internazionale non sono gli eccellenti prodotti agricoli, n gli episodi della sua antica storia, ma il fatto che vi si verificato, per intercessione della Madonna del Pilar, uno
dei pi impressionanti miracoli della storia del Cristianesimo.
Il protagonista di questo prodigio Miguel Juan Pellicer Blasco, figlio di poveri contadini nato in quel
villaggio nella seconda decade del
XVII secolo.10 Giunto allet di lavorare, si trasfer a casa di uno zio
a Castellon de la Plana. E, l, stando un giorno vicino a un carro molto carico, spinto da due mule, scivol, cadde per terra e una delle ruote pass sopra la sua gamba destra,
fratturandogli la tibia.
Siccome le cure applicate non
sortirono effetto, Miguel fece un penoso viaggio a Saragozza, dove cera un ospedale pi attrezzato per

mino di ritorno. Si accomiat devotamente dalla Madonna e, come era


diventata sua abitudine, unse con
lolio del lume dellaltare lestremit
della gamba amputata. Dopo un penoso tragitto di vari giorni, ricorrendo alla carit dei pastori, giunse alla casa paterna, dove fu ricevuto con
ogni affetto e bont.
Cosciente del peso che costava ad
una famiglia cos povera il mantenimento di un figlio invalido, Miguel
chiedeva lelemosina nei dintorni e
contribuiva, per quanto poteva, nelle faccende domestiche. Cos trascorse la sua vita fino alla notte del
29 marzo 1640.
Tornato a casa dopo una giornata molto dura, simbatt su due
compagnie di soldati di cavalleria
di passaggio nel villaggio. Distribuite le case per il pernottamento,
tocc alla famiglia Pellicer ospitare uno di questi militari al quale,
per ospitalit, cedettero il letto di
Miguel Juan. Il giovane si dispose
a passare la notte su una semplice stuoia, ai piedi del letto dei suoi
genitori. Si raccomand col suo solito fervore alla Madonna del Pilar e and a dormire presto, perch aveva la gamba malata molto

Due bombe perforarono il tetto della


Basilica e una terza
cadde a pochi metri
dalla facciata; nessuna di esse esplose
A sinistra, le due bombe che raggiunsero linterno della Basilica. A destra, da
una fotografia dellepoca, la bomba che cadde allesterno e il segno lasciato sul
pavimento.

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima37

Sergio Hollmann

Svegliatosi, Miguel
raccont che aveva
sognato di essere
nella Santa Cappella
della Madonna del
Pilar, a Saragozza

Il miracolo di Calanda Basilica della


Madonna del Pilar

dolente per lo sforzo fatto durante la giornata.

Sognava di stare nella


Santa Cappella
Prima di ritirarsi, la madre, sempre premurosa verso suo figlio invalido, and a verificare alla luce
del lume se egli fosse ben sistemato nellimprovvisato letto, e grande
fu la sua sorpresa sentendo un raro
e soave profumo e vedendo spuntare da sotto le coperte due piedi accavallati.
Stupiti, i genitori subito svegliarono Miguel, che dormiva in un placido e profondo sonno. Osservando
le due gambe, egli non sapeva spiegare come fosse accaduto. Raccont
solo che sognava di stare nella Santa Cappella della Madonna del Pilar
di Saragozza, ungendo la gamba inferma con lolio di un lume, comera
solito fare quando abitava in questa
citt, e per questo era certo che la
Vergine del Pilar glielo avesse portato e collocato.11
La notizia subito si sparse nel vicinato, producendo un grande subbuglio. Con grandissimo stupore
delle persone, si constat sulla gam-

ba riposta per intercessione della


Madonna la presenza di varie cicatrici esistenti gi prima dellamputazione, rendendo evidente che si trattava proprio dellarto amputato di
Miguel. E quando, pi tardi, si fece
una verifica nel cimitero dellospedale, dove era stato interrato, non si
trov niente. Eloquente prefigurazione della resurrezione della carne
che avverr negli ultimi giorni...

Miracolo confermato da
numerose persone
Cinque giorni dopo il miracolo, si
redasse, con il concorso di numerose testimonianze, un atto notarile il
cui originale si conserva nellArchivio della Prefettura di Saragozza. La
famiglia Pellicer part per Saragozza al fine di render grazie alla Celeste Principessa. L, limpatto causato dal miracolo fu ancora maggiore,
poich lantico mendicante del Pilar
era noto in quasi tutta la citt. Lavvenimento fin per ripercuotersi nella corte spagnola, e il re Filippo IV
volle conoscere personalmente il favorito dalla Madonna, davanti al
quale si inchin per baciare la gamba miracolata.

38Madonna di Fatima Ottobre 2012

Su istanza della Prefettura, lArcivescovado instaur un rigoroso processo al fine di, dopo aver ascoltato
tutte le testimonianze possibili e studiato in profondit le circostanze del
caso, emettere una sentenza. Com
ovvio, di fronte allevidenza dei fatti,
questa fu positiva. La meticolosa formalit del procedimento giuridico rese questo miracolo uno dei pi documentati di tutta la Storia della Chiesa, costituendo una vera sfida, col suo
rigore storico e scientifico, per tutti quanti cercano di esaminare sotto
una prospettiva materialista e atea i
fenomeni soprannaturali.

Punto di partenza per Dio


Non mancheranno mai in questa citt adoratori di Cristo. Ancora
ai nostri giorni segnati dal relativismo
e dallindifferenza religiosa, la devozione alla Madonna permane viva nei
cuori dei saragozzani, confermata dalle centinaia di migliaia di fedeli che accorrono ogni anno a prestarLe omaggio nel giorno della sua festa, frequentano quotidianamente la Santa Cappella, sempre piena di devoti, o declinano le loro colpe in uno dei confessionali distribuiti in tutta la Basilica.

Davas27

con gli occhi rivolti a questa storia


bimillenaria di Fede
che dobbiamo considerare il futuro della
Spagna e del mondo

Cappella della Madonna Basilica della


Madonna del Pilar

Sar presso questa colonna sacra, simbolo dellindefettibile aiuto di Maria, dove troveremo la soluzione per una nazione che, come tutto il continente europeo, va
poco a poco abbandonando la Fede? La risposta , senza dubbio,
s! Se quella colonna sulla quale Si pos la Madonna presenzi
imperterrita tante catastrofi, abbiamo ragioni per confidare nella promessa: la colonna rimarr
1 Sulle testimonianze storiche
della presenza di San Giacomo in Spagna vedere, tra
gli altri: LASAGABSTER
ARRATBEL, Daniel. Historia de la S
anta Capilla
del Pilar. Zaragoza: Fundacin Santa Maria, 1999,
p.11-16; GUTIRREZ LASANTA, Francisco. Historia de la Virgen del Pilar. Zaragoza: s.n., 1978, tomo I,
pagg.54-75; LLORCA, Bernardino; GARCIA-VILLOSLADA, Ricardo; LABOA,
Juan Maria. Historia de la
Iglesia Catolica. Edad Antigua. Madrid: BAC, 2001,
vol.I, p.132-146.
2 Parole come queste furono
trasmesse, con alcune varia-

in questo luogo fino alla fine del


mondo.
con gli occhi riposti su questa
storia bimillenaria di Fede che dobbiamo considerare il futuro della
Spagna e del mondo. Come ha fatto da quasi duemila anni il Figlio del
Tuono, volgiamoci con fiducia alla nostra Celeste Intercessore e presentiamo a Lei le nostre difficolt
presenti. A questo ci sollecita il Beato Giovanni Paolo II, il primo Papa

zioni, di padre in figlio nel


corso dei secoli. Trascriviamo qui la versione raccolta in: CABILDO DEL PILAR. Qualiter dificata fuit
Basilica, apud LASAGABSTER ARRATBEL, op.
cit., p.18.
3 Cfr. Idem, ibidem.
4 Cfr. GELASIO II. Ad exercitum Christianorum civitatem
Csaraugustana obsidentem:
ML 163, 508.
5 PEDRO DE LIBRANA.
Carta circular: ML 163, 508.
6 Cfr. LASAGABSTER ARRATBEL, op. cit., p.35.
7 SUCHET, apud ALCAIDE
IBIECA, Agustin. Historia

pellegrino che ha visitato la Basilica del Pilar: Questa eredit di fede


mariana di tante generazioni, ha da
convertirsi non solo in ricordo di un
passato, ma in punto di partenza per
Dio. [...] Perch in questa continuit
religiosa, la virt genera nuova virt.
La grazia attrae grazia, e la secolare presenza di Santa Maria, va radicandosi attraverso i secoli, ispirando
e incoraggiando le generazioni successive.12

de los sitios que pusieron a


Zaragoza en los aos de 1808
y 1809 las tropas de Napoleon. Madrid: M.D. de Burgos, 1831, tomo II, p.342.
8 GUTIRREZ LASANTA,
Francisco. Historia de la Virgen del Pilar. Espaa y la Virgen del Pilar. Zaragoza: s.n.,
1978, tomo VII, p.389.
9 Si noti che lesercito invasore aveva gi dimostrato il
suo odio anticristiano facendo esplodere il Reale Monastero di Santa Engrazia,
la notte del giorno 14 agosto 1808. Delledificio eretto
nel XV secolo da Fernando
il Cattolico, si salvarono soltanto la facciata plateresca

di alabastro, incorporata alla basilica attuale, e i tumuli dei martiri, sotterrati sotto le rovine.
10 Sul racconto qui trascritto, si veda il documentatissimo studio di DOMINGO
PREZ, Toms. El milagro de Calanda y sus fuentes
historicas. Zaragoza: Caja
Inmaculada, 2006, p.577.
11 Idem, p.97.
12 BEATO GIOVANNI PAOLO II. Celebrazione della Parola e atto mariano di Consacrazione della Spagna alla Madonna. Omelia a Saragozza, 6/11/1982.

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima39

Intervista con Don Johann Bauer, parroco di Mindelstetten

Unire la propria sofferenza


alla Croce di Cristo
In una societ per la quale ogni tipo di dolore sembra
senza senso, lesempio della Beata Anna Schffer
che sar canonizzata giorno 16 di questo mese ci
fortifica e aiuta a portare la Croce.
Csar Castro Escobar
Quali sono le speranze e lo
stato danimo nella Diocesi
di Ratisbona, specialmente
a Mindelstetten, alla vigilia
della canonizzazione
di Anna Schffer?
Lultima canonizzazione di un
santo nella Diocesi di Ratisbona
quella del suo pi noto Vescovo, San
Wolfango avvenne nel 1052, quasi mille anni fa. E chiaro che i parrocchiani di Mindelstetten gioiscono per la canonizzazione di Anna
Schffer. Ella parte della comunit, una figlia del villaggio. Tutti sentono che questo levento del secolo. Per noi significa avere una santa nostra nella nostra chiesa parrocchiale. Senza dubbio, il numero dei
pellegrini aumenter.

dosi affinch facesse di lei quello


che desiderava. Egli deve averla accettata come vittima espiatoria.
Il 4 febbraio 1901, sub un serio incidente nella casa dove lavorava: mentre tentava di riparare un tubo di riscaldamento che penzolava
sopra la vasca metallica dove bolliva acqua con detersivo per sbiancare gli indumenti, scivol e cadde, rimanendo alcuni momenti con le due
gambe immerse nel liquido in ebollizione. Le ferite non guarirono mai.
Si vide definitivamente costretta a
rimanere a letto.

Pu descriverci i principali
aspetti della vita di
questa nuova Santa?
Anna Schffer nacque nel piccolo
villaggio di Mindelstetten il 18 febbraio del 1882. Il giorno della sua
Prima Comunione, ricevuta a 11 anni, scrisse una lettera a Ges, offren40Madonna di Fatima Ottobre 2012

Lincontro con
la vita di Anna
Schffer ci suscita un interrogativo sulla finalit e,
soprattutto, sul valore della sofferenza

Soffriva di dolori continui, oltre


che dinsonnia, ma accett tutto questo con rassegnazione. Cerc di unire la sua sofferenza alla Croce di Cristo e soffrire come Lui: con umilt,
amore e desiderio di offerta. Il suo
stato si aggrav ancor pi nel 1923: le
due gambe rimasero completamente paralizzate a causa di una malattia al midollo spinale; sentiva crampi
dolorosi. Le fu inoltre diagnosticato
un cancro al colon. Come aggravante, una caduta dal letto le caus una
contusione cerebrale che compromise la sua capacit di parlare, in modo che lei comunicava con difficolt.
Ricevette per lultima volta la Sacra
Comunione la mattina del 5 ottobre
1925 e mor allimbrunire.
Ebbe dei doni mistici particolari?
Dal punto di vista esteriore, la vita di Anna trascorse completamente
inosservata, e lei si mantenne sempre silenziosa riguardo ai suoi doni
mistici. Tuttavia, qualcosa si ricava
dalle sue lettere.
Alla sua Prima Comunione, ebbe una profonda esperienza di Ges.

La gente accorreva
da lei, non per consolarla, ma per
essere consolata
Beata Anna Schffer, nel letto in
cui era costretta a causa della
malattia

Senza entrare nei particolari, narr


una gioia soprannaturale che linond in quelloccasione. A 16 anni, Ges le apparve per annunciarle i suoi
lunghi e terribili patimenti. Posteriormente, ebbe visioni in forma di sogni. Aveva, in questa forma, frequenti contatti con diversi santi che le facevano visita: la Santissima Vergine Maria, Teresa di Lisieux, Gemma
Galgani e altri. Vedeva spesso anche
il suo Angelo Custode.
Levento soprannaturale pi evidente, descritto da lei stessa, fu la
sua stigmatizzazione il 4 ottobre
1910, festa di San Francesco. Quando quella mattina ricevette la Sacra Comunione, le apparve Ges e
dei raggi luminosi le perforarono le
mani, i piedi e il costato. Quando
si svegli dallestasi, not che aveva le stigmate. Cerc di nasconderle.
Chiese a Ges che le rendesse invisibili, dicendo che, se fosse stato necessario, Egli avrebbe potuto intensificare i suoi dolori. La sua preghiera fu esaudita.
Quale fu la sua vocazione?
Allinizio, Anna Schffer aveva intenzione di entrare in un Ordine religioso missionario. La sua vocazione era sicuramente la missione. Giacendo in un letto, non poteva
pi realizzare questo piano. Tuttavia, senza per questo estinguersi, la

sua vocazione prese unaltra direzione. Nel suo ambiente sociale, gli uomini capirono subito che lei era non
solo una paziente degna di commiserazione, ma una ragazza con una
vita spirituale definita.
La gente accorreva da lei, non per
consolarla, ma per essere consolata.
Le hanno presentato richieste di preghiera, scritte in semplici lettere o biglietti. Anna era intercessore e un
aiuto in tutte le difficolt della vita.
Sapeva che questa era la sua missione, e che sarebbe continuata dopo la
morte. Alla fine della sua vita, disse a
una vicina: Visiti la mia tomba, io la
comprender e la aiuter.
Quale pu essere il suo
messaggio per luomo moderno?
Lincontro con la vita di Anna
Schffer ci suscita un interrogativo
sulla finalit e, soprattutto, sul valore della sofferenza. Ella ha assunto e
ha vissuto quello che leggiamo nella
Lettera ai Colossesi: Ora sono lieto delle sofferenze che sopporto per
voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo,
a favore del suo corpo che la Chiesa (Col 1, 24). Ella ha riconosciuto
la chiamata di Dio, a pregare e soffrire con Cristo per gli uomini, e gli
stata fedele fino alla morte.
Di fronte alle indicibili sofferenze che Anna ha dovuto sopporta-

re, e sopportare in unione con Cristo, non possiamo che rivolgere a lei
uno sguardo di ammirazione e inchinarci in silenzio, ma possiamo anche beneficiare della ricchezza proveniente dalle sofferenze di questanima eletta. In lei si compie quello
che il Salmista riassume con parole
consolatrici: Mio Dio, in Te confido. Chiunque spera in te non resti
deluso (Sal 25, 2-3).
Si deve sottolineare un altro
aspetto della sua vocazione. Voleva
approssimare gli uomini alla Chiesa
attraverso una testimonianza di vita
in Ges Cristo. Oggigiorno, questo
si chiamerebbe Nuova Evangelizzazione. Anna non voleva semplicemente il bene corporale delle persone, ma il loro fine ultimo, la salvezza
eterna. questo che voleva.
In una societ per la quale
ogni tipo di dolore pare senza
senso, che cosa cercano le
persone a Mindelstetten?
La maggior part delle persone che vanno in pellegrinaggio alla tomba di Anna Schffer hanno richieste personali, con qualche preoccupazione, con qualche croce corporale o spirituale. Non tutti sono
esauditi nel modo che vorrebbero.
Ognuno, per, riceve forza per portare la sua croce. E anche questo
un aiuto.

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima41

La Diocesi di Praga
organizza corsi per lettori
In certe occasioni, la proclamazione della Parola di Dio durante la
Santa Messa e altri atti liturgici fatta in forma superficiale. Per sanare
questa situazione, il Centro Pastorale dellArcidiocesi di Praga, nella Repubblica Ceca, sta promovendo corsi
per rendere in grado i lettori di proclamare convenientemente i testi sacri. A questi possono partecipare tutti
i fedeli che esercitano qualche funzione nella Celebrazione dellEucaristia
o leggono passi delle Scritture o testi
liturgici durante le attivit pastorali.
I professori, Don Michael Nemecek e Marie Fierov, si occupano di
perfezionare la pronuncia, il tono di
voce, la cadenza della lettura, la postura del lettore, in modo da trasmettere alla comunit con chiarezza e
bellezza il senso di ogni frase. Soprattutto, si impegnano a dar consapevolezza ai lettori del fatto che stanno
trasmettendo un messaggio divino.

Dal 18 agosto, funzionari e passeggeri dellAeroporto Internazionale di Miami, uno dei pi movimentati del paese, potranno compiere il precetto domenicale partecipando alla Santa Messa celebrata
ogni sabato alle ore 19 nel terminale Nord D.
Liniziativa partita dallarcidiocesi di Miami in occasione dellAnno della Fede e ha contato sullappoggio del Dipartimento di Aviazione, al cui direttore lArcivescovo Metropolitano, Mons. Thomas
Wenski, ha scritto una lettera di ringraziamento. In essa il prelato ha
messo in risalto che negli aeroporti, molti uomini e donne lavorano in
un ambiente caratterizzato da una
continua mobilit e costante sviluppo tecnico, che tendono a oscurare
la centralit della persona umana.
Lidea di creare cappellanie negli
aeroporti sorta a Boston, allinizio degli anni 50 del secolo scorso.
Circa dieci anni dopo, i lavoratori
cattolici dellaeroporto di Chicago
hanno chiesto a un sacerdote di celebrare la Messa settimanalmente
poich gli obblighi lavorativi impedivano loro molte volte di frequentare la parrocchia la domenica. Iniziative simili sono andate aumentando fino ad avere attualmente negli Stati Uniti 22 aeroporti che contano su rappresentanti della Conferenza Nazionale di Cappellani Cattolici di Aeroporti.

Medaglie olimpiche
per la Madonna

www.regioni-italiane.com

Messe settimanali
allAeroporto di Miami

Nel messaggio inviato in occasione


dellincontro al Vescovo di questa diocesi, Mons. Francisco Lambiasi, Papa
Benedetto XVI ha ricordato che, anche quando si rifiuta o si nega a Dio,
non scompare la sete dinfinito che
abita nelluomo. Al contrario, comincia una ricerca affannosa e sterile di
falsi infiniti che passano a soddisfarlo almeno per un momento.
Cos, ha proseguito il Santo Padre,
riconoscere che siamo stati fatti per
linfinito significa percorrere un cammino di conversione del cuore e della mente. necessario sradicare tutte le false promesse di infinito che seducono luomo e lo schiavizzano. Per
trovare veramente se stessi e la propria identit, per vivere allaltezza del
proprio essere, luomo deve tornare
a riconoscersi creatura, dipendente
da Dio ha affermato.
Per laccoglienza degli 800 mila
visitatori e altri servizi organizzativi,
il Meeting di Rimini 2012 ha contato sulla collaborazione di quasi 4 mila volontari.

Rimini accoglie il XXXIII Incontro


dellAmicizia tra i Popoli
Sotto il tema La natura delluomo
relazione con linfinito, il Movimento Comunione e Liberazione ha organizzato a Rimini, dal 19 al 25 agosto, il XXXIII Meeting per lAmicizia tra i Popoli, al quale hanno assistito circa 800mila visitatori provenienti da 40 Paesi. Sono stati sette
giorni di esposizioni, incontri e spettacoli, che hanno riguardato temi di
attualit internazionale, della scienza e dellarte, oltre a testimonianze
personali.

42Madonna di Fatima Ottobre 2012

In un gesto di gratitudine per le


vittorie ottenute nelle ultime olimpiadi, la giovane atleta spagnola Mireia Belmonte ha offerto alla Madonna di Montserrat le due medaglie dargento da lei conquistate. La
stessa atleta, originaria della Catalogna e devota di La Morenita, come
popolarmente nota la statua della
Patrona di questa regione, ha divulgato la notizia nella sua pagina Twitter, insieme ad una sua fotografia ai
piedi della statua.
Non stata questa, comunque,
lunica manifestazione di fede dei
partecipanti ai giochi olimpici di
Londra. Latleta nordamericana Katie Ledecky, che ha vinto la spagnola nella prova degli 800 metri liberi,
si dichiara cattolica e dice di pregare
unAve Maria prima di iniziare ogni
competizione.

Rio de Janeiro sar


sede del II simposio
sul pensiero di
Joseph Ratzinger

a Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger BenedettoXVI, insieme con la Pontificia Universit Cattolica di Rio de Janeiro, promuover nei giorni 8 e 9 novembre 2012, nel Campus di questa Universit, il II Simposio sul pensiero di Joseph Ratzinger.
Partendo dallindagine su ci che fa dellessere
umano, un essere umano, levento svilupper il tema Umanizzazione e senso della vita. I lavori seguiranno la stessa metodologia del simposio precedente,
realizzato nella Scuola di Studi Superiori di CujviaPomernia, a Bydgoszcz, in Polonia, nei giorni 27 e
28 ottobre 2011.
Tra le personalit che hanno gi confermato la loro presenza al simposio, si segnala la partecipazione
del Cardinale Claudio Hummes, che terr la confe-

Le Udienze Generali del


Papa disponibili in iTunes

to di libro elettronico. In questo caso, il testo sar accompagnato da riproduzioni di opere darte della collezione del Vaticano che avranno il
grande pregio, spiega Monsignor
Costa, di facilitare la meditazione.

thecatholicspirit.com

Per intermediazione della Libreria Editrice Vaticana (LEV), la Santa Sede ha stipulato un accordo con
limpresa nordamericana Apple, per
rendere disponibili in iTunes le parole
pronunciate da Papa Benedetto XVI
nelle Udienze Generali del mercoled ha annunciato Mons. Guiseppe
Costa, direttore della LEV, in dichiarazioni riportate dallagenzia Catholic News Service, l8 settembre.
Attualmente si possono gi scaricare da questa pagina web testi in inglese e spagnolo di cui autore Benedetto XVI, che abbracciano temi come
lEucaristia, la famiglia e la speranza
cristiana. Sono disponibili anche laudiolibro Ges di Nazaret e lalbum Alma Mater, che intercala musica sacra
alle parole del Santo Padre.
Le Udienze saranno divulgate come tracce audio e anche in forma-

renza di apertura; dellArcivescovo di Rio de Janeiro, Mons. Orani Joo Tempesta, OCist; e di Mons.
Giuseppe Scotti, presidente della Libreria Editrice
Vaticana e della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger Benedetto XVI.

130 Incontro Annuale dei


Cavalieri di Colombo
Sotto il motto Proclamate la libert su tutta la Terra, i Cavalieri di Colombo hanno realizzato ad Anaheim,
in California, tra il 7 e il 9 agosto, il
loro 130 Incontro Annuale, al quale hanno partecipato 2.000 membri

dellistituzione, accompagnati dalle loro rispettive famiglie, oltre a numerosi Arcivescovi e Vescovi nordamericani, tra i quali i presidenti delle Conferenze Episcopali degli Stati
Uniti dAmerica, Cardinale Timothy
Dolan, e del Canada, Mons. Richard
Smith, Arcivescovo di Edmonton.
Tramite il Segretario di Stato della Santa Sede, Cardinale Tarcisio Bertone, il Santo Padre Benedetto XVI
ha inviato un messaggio speciale per
levento nel quale segnala: In questo
tempo in cui si fanno sforzi concertati
per ridefinire e restringere lesercizio
del diritto alla libert religiosa, i Cavalieri di Colombo hanno lavorato instancabilmente per aiutare la comunit cattolica a riconoscere e rispondere alla gravit senza precedenti di
queste nuove minacce alla libert della Chiesa e alla morale pubblica.
Il discorso di chiusura stato proferito dal Cavaliere Supremo Carl

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima43

www.calisia.pl

Albert Anderson, che ha affermato:


Siamo orgogliosi di essere molto vicini ai nostri pastori locali e crediamo che in questo risiede la vibrante
realt della quotidianit nella Chiesa Cattolica, cio, nel fatto di essere
una forza a servizio della carit, un
gruppo di cattolici fedeli, uniti ai loro parroci per aiutarli nelle loro necessit pastorali.
I Cavalieri di Colombo, sono stati fondati nel 1882 da Don Michael
McGivney, parroco a New Haven,
Connecticu, e oggi contano su 1,8
milioni di membri in tutto il mondo.

Polonia: 300 chilometri a piedi


per venerare la Vergine Nera
Circa tremila fedeli della diocesi di Kalisz, in Polonia, hanno percorso a piedi gli oltre 300 chilometri che separano la citt del Santuario di Jasna Gora (Montagna Luminosa), dove si venera la Vergine Nera di Czestochowa.
Il percorso, che fatto in gruppi,
inizia il 13 agosto con una Messa nel-

la rispettiva parrocchia e dura quattro


giorni in media. Larrivo al Santuario
avviene al suono di bei canti mariani.
Considerato il pi antico della Polonia, questo pellegrinaggio si realizza ininterrottamente dal 1637, conindizi storici della sua esistenza gi nel
1607. Questanno, esso ha avuto come motto La Chiesa la nostra casa,
manifestando lintenzione dei pellegrini, di accorrere al Santuario come
un figlio va a far visita a casa di sua
madre, ha spiegato lorganizzatore,
Don Roberto Lewandowski.

sa ci insegna che tanto la Santa Messa come lAdorazione Eucaristica


deve esser fatta dal fedele dentro il
tempio, ma non proibisce che luna
e laltra siano trasmesse da internet
o televisione, aggiungendo che questa trasmissione pu essere di grande edificazione per le persone che si
trovano in luoghi distanti dalla chiesa o sono impossibilitate a muoversi.
La cappella on-line pu esser
visitata 24 ore al giorno nel sito del
Santuario (http://www.saojudastadeu.org.br/).

Cappella on-line
di Adorazione Perpetua

Neil Armstrong e il suo primo


passo... a Gerusalemme

La citt di Sorocaba, Brasile, si


convertita in pioniera di una nuova
forma di pastorale, inaugurando una
cappella on-line di Adorazione
Perpetua al Santissimo Sacramento.
Lidea partita da Don Flavio Miguel Jnior, Rettore del Santuario Arcidiocesano San Giuda Taddeo. Preoccupato di facilitare alcuni momenti di preghiera ai suoi parrocchiani
che non hanno occasione di andare in
chiesa, ha deciso di trasmettere dal vivo, attraverso internet, le immagini
della cappella del Santissimo Sacramento di questo Santuario, nel quale
i fedeli si avvicendano 24 ore al giorno
in adorazione di Ges Sacramentato.
In unintervista allagenzia Zenit,
Don Miguel ha spiegato: La Chie-

Sabato, 25 agosto, morto a 82


anni di et Neil Armstrong, il primo essere umano a camminare sulla luna. Uscendo dalla nave spaziale Apollo XI, il 21 luglio 1969, egli
ha pronunciato la famosa frase: Un
piccolo passo per un uomo, un grande salto per lumanit.
Meno noto il suo commento quando ha avuto occasione di visitare la Terra Santa, nel 1988. In quelloccasione,
chiese allArcheologo Meir Ben-Dov
che lo portasse in un luogo dove aveva
camminato il Signore Ges. Giunto alla scalinata del Tempio di Erode, si raccolse in una breve preghiera e afferm
emozionato: Per me, pi significativo aver calpestato questi gradini che
aver camminato sulla luna.

La statua della Madonna di


Fatima pu visitare la sua
parrocchia!
Per informazioni o interessamenti:
salvamiregina@salvamiregina.it
www.salvamiregina.it
oppure
Tel: (0039) 041 560 0891
Fax: 041 560 8828

44Madonna di Fatima Ottobre 2012

Il Messale non pu esser


sostituito dall iPad

on Antonio Spadaro, SJ, consultore dei Pontifici Consigli della Cultura e delle Comunicazioni Sociali, ha spiegato in un articolo postato il 2 agosto nel suo blog Cyber Teologia (www.cyberteologia.
it) i motivi per i quali smartphones, lettori di libri digitali, iPad e altri tablet non
devono essere usati durante le Celebrazioni Eucaristiche e altri atti liturgici,
in sostituzione del Messale Romano.
Il tema stato portato alla luce da una circolare inviata nellaprile scorso dalla Conferenza
Episcopale
della Nuova Zelanda,
nella quale i Vescovi proibiscono ai sacerdoti delle loro dio-

Gli Argentini commemorano


la festa di San Gaetano
La devozione a San Gaetano, alla
cui intercessione ricorrono gli argentini per ottenere da Dio pane e lavoro, una delle pi radicate nella devozione popolare di questo Paese. La
celebrazione della sua festa, il 7 agosto, raduna ogni anno centinaia di migliaia di fedeli nelle cinquanta parrocchie o cappelle erette in suo onore a
Buenos Aires, Corrientes, Catamarca,
Salta, Rio Gallegos, Concordia o Santiago del Estero, e molte altre citt.
Il Santuario di Liniers, di fronte al
quale attendevano migliaia di fedeli,
ha aperto le porte a mezzanotte. Alle
ore 22, per prima cosa, si sono avuti
musica e fuochi dartificio. A partire
dalle 4 del mattino fino alle 11, veniva celebrata unEucaristia con cadenza orari; dalle ore 13 alle 23, una ad

cesi luso di questi apparecchi durante la Messa. Il


Messale spiegano ha una funzione esclusivamente liturgica, mentre gli iPad e altri dispositivi elettronici possono esser usati per eseguire giochi, navigare in internet, assistere a film o ricevere e-mail. Gi
questo rende sconveniente la loro utilizzazione nella Liturgia.
In questi apparecchi, spiega Don Spadaro nel
menzionato articolo, il testo rompe definitivamente
il suo solido vincolo con la realt materiale della pagina per diventare un oggetto fluido: esattamente
lopposto delle Tavole della Legge, o del detto scripta
manent. E non solo questo. Esso pu facilmente
scomparire dallo schermo, aprendo il passo a un video, un messaggio di posta elettronica, o una pagina web. Per questo, aggiunge il teologo gesuita, risulta inimmaginabile portare in processione un iPad
o un laptop, o incensare solennemente e baciare un
monitor durante un atto liturgico.

ogni ora dispari. La Messa principale stata presieduta dallArcivescovo, Cardinale Giorgio Mario Bergoglio. La fila per venerare il santo, fargli le richieste o ringraziare per favori
ricevuti arrivata ad misurare quattro isolati di lunghezza.
A Mar del Plata, migliaia di fedeli hanno realizzato la tradizionale processione, nonostante la pioggia. Questa stata presieduta dal Vescovo Diocesano, Mons. Antonio Marino, che ha
chiesto che questa magnifica manifestazione di fede non fosse unespressione isolata nella vita di ognuno, ma servisse per ravvivare in tutto il desiderio
di condurre una vera vita cristiana.

Mezzo milione di pellegrini


al Santuario di Muxima
Pi di 500 mila fedeli sono affluiti nei giorni 4 e 5 agosto al Santuario

della Patrona dellAngola, chiamata affettuosamente Mama Muxima,


che significa Madre del mio Cuore,
nellidioma kimbundu. Lapertura del
pellegrinaggio stata presieduta dal
Nunzio Apostolico, Mons. Novatus
Rugambw, e la Messa di chiusura
stata celebrata dal Vescovo della diocesi di Cabinda e vice-presidente della Conferenza Episcopale dellAngola
e San Tom, D. Filomeno Vieira Dias.
Situato in pieno Parco Nazionale della Kissama, a 150 chilometri da
Luanda, il Santuario di Muxima riceve annualmente centinaia di migliaia di pellegrini provenienti, anche da paesi vicini, valendogli il titolo di Lourdes africana.iI numero
sta crescendo ogni anno, secondo
dichiarazioni del Vescovo di Viana,
Mons. Joaquim Ferreira Lopes, riportate dalla Radio Vaticana.

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Il miracolo del pozzo


Davanti alle parole del bambino, tutti si guardarono
fra loro, poich sapevano che il pozzo non aveva pi
nemmeno un goccio dacqua! Ma, egli aveva parlato con
tanta convinzione che la fila si form...
Fernanda Cordeiro da Fonseca

a Parrocchia della Madon- rando col tempo. Non cerano, per, in quellepoca. Era un pozzo antico, ma non si era mai prosciugana delle Vittorie era sem- mezzi economici per costruirla...
Quella era una regione un po to. Nellestate di quellanno, per,
plice, ma piena di vita. Il
padre Maurizio, promuo- agreste e, in estate, la siccit casti- anche in questo la provvista dacveva sempre differenti attivit e in- gava il popolo. Era necessario sa- qua sembrava scarseggiare. Ci furocoraggiava la celebrazione delle feste lire fino in cima a un monte vicino no volte in cui non sal neppure una
dei santi del calendario liturgico, con- per ottenere un po dacqua nellu- goccia dacqua nel vecchio secchio
tando sullappoggio massiccio dei fe- nico pozzo che riforniva le famiglie di legno... Era grave il pericolo che
correvano perch, se il pozdeli, che oltre a partecipazo si fosse prosciugato sare con piet agli atti religiorebbero finiti sul lastrico.
si, addobbavano il tempio
Un sabato mattina, i
con fiori silvestri e nastri cobambini arrivarono agitalorati. Nella catechesi, i bamti al catechismo, commenbini si preparavano alla Pritando la mancanza dacqua
ma Comunione o alla Connelle loro case e i problemi
fermazione, in gruppi aniche questo comportava. Pamati e dinamici. La frequenolino, che sempre era stato
za ai Sacramenti era intensa
un leader tra tutti, prese la
e il villaggio era uno dei pi
parola e disse:
tranquilli della regione, poi Io ho una proposta da
ch i suoi abitanti avevano
fare per risolvere il problecome motto il comandamenma dellacqua del nostro
to lasciato dal Signore Ges:
villaggio.
amatevi gli uni gli altri come
Gli occhietti curiosi dei
io vi amo (Gv 15, 12).
bambini si rivolsero verCi nonostante, un forte
so il bambino. Anche don
desiderio alimentava il cuoMaurizio voleva conoscere
re del buon parroco e degli
il suggerimento:
abitanti del luogo: costruire
Allora di, Paolino,
una grande e bella chiesa in
qual la tua idea?
onore della Patrona, giacch
Io ho una proposta da fare per risolvere il
Perch non facciamo
ledificio esistente era molproblema dellacqua
una promessa alla Vergine
to piccolo e si stava deterio46Madonna di Fatima Ottobre 2012

Edith Petitclerc

delle Vittorie, che nostra Patrona?


Chiediamo a Lei di non lasciar prosciugare il pozzo e promettiamo di
iniziare la costruzione di una Chiesa
in suo onore, in cima al monte.
I bambini applaudirono lidea
del compagno e il sacerdote sorrise
compiaciuto per la fede di quellanima innocente. Tuttavia, pensava, come avrebbero ottenuto i mezzi per
questo?
E il bambino continu:
Facciamo la promessa e, sicuri
del soccorso della Madonna, cominciamo una vasta campagna nel villaggio e per tutta la regione, a beneficio della costruzione. Sono sicuro
che Lei ci esaudir e tra poco avremo la nostra bella chiesa parrocchiale. Che dite?
Adriana, di soli sette anni, applaudiva con foga, dicendo:
Proprio cos! Non si mai sentito dire che uno abbia chiesto qualcosa alla Madonna e non sia stato
esaudito... Lei ci dar la vittoria!
Il pietoso parroco si emozion,
pensando: Infatti, Dio ha nascosto
grandi cose ai saggi e le ha rivelate ai
piccoli... Alzandosi, disse animato:
Bene, dunque, mani allopera!
Andiamo a convocare tutti i parrocchiani per la nostra ardita impresa.
Quella gente umile e piena di fede inizi la campagna per compiere
la promessa. Percorrevano le strade,
i campi e le fattorie vicine chiedendo mezzi, in denaro o in materiale
da costruzione. Subito apparve un
ingegnere della capitale che si interess allimpresa e fece i progetti del
tempio. Egli ottenne donazioni nei
suoi ambienti e i camion cominciarono ad arrivare. Trattori salivano al
monte del pozzo, si preparavano le
fondazioni e, con il passare dei mesi,
le pareti si andavano alzando.
Pass quellestate, venne lautunno, linverno, e non fin mai lacqua del vecchio pozzo! Presto arriv
la primavera e con essa le benedette piogge rifornirono le cisterne del-

Paolino parl con tanta convinzione che si form la fila e miracolo!

le case e dei campi. La costruzione


della chiesa proseguiva col vento in
poppa ed era previsto il suo termine per lestate successiva. Don Maurizio prepar il programma dinaugurazione, inclusa una grande processione di trasferimento della statua della Madonna delle Vittorie fino al nuovo altare maggiore, tutto in
marmo dai bellissimi colori.
Lestate di quellanno, tuttavia,
era ancora pi impietosa della precedente. E lacqua del pozzo secc
completamente! Non cera mezzo
di ritirarne neppure una goccia... La
Madonna avrebbe abbandonato chi
si era messo sotto la sua protezione?
Il prete era preoccupato, perch di l
a due giorni ci sarebbe stata la processione e i fedeli sarebbero arrivati assetati in chiesa, dopo aver percorso un lungo cammino sotto il sole cocente per salire in cima al monte. Confidando nellaiuto della Madre di Dio, non annull la cerimonia
e fece tutto come se nulla fosse successo.
Giunto il giorno sperato, la processione si fece, solenne e animata.

Un imponente portantina ornata dei


fiori silvestri della regione trasportava la statua. I fedeli cantavano e
camminavano con entusiasmo. Solo
nellavvistare la nuova chiesa i loro
cuori si riempivano di gioia. Quando
arrivarono al tempio stanchi e accaldati, non si preoccuparono del caldo
che sentivano e entrarono dalla Vergine, trionfalmente.
Terminata la cerimonia, per, la
sete divenne pressante... Paolino, allora, prese liniziativa di dire:
Non preoccupatevi! Siamo riusciti a compiere la nostra promessa! Facciamo una fila vicino al pozzo. Nessuno se ne andr di qui con
la sete!
Tutti si guardarono tra loro, poich sapevano che il pozzo non aveva
pi nemmeno un solo goccio dacqua! Tuttavia, il bambino aveva parlato con cos tanta convinzione che
la fila si form e... Oh, miracolo!
Lacqua abbondava ogni volta che
facevano scendere il secchio! Veramente la Madonna gli aveva dato la
vittoria! E non ebbero mai pi problemi di siccit.

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima47

_
_______
I Santi di ogni giorno
1. Santa Teresa di Ges Bambino,
vergine e Dottore della Chiesa
(1897).
San Nicezio di Treviri, Vescovo (561). Era, secondo San Gregorio di Tours, vigoroso nella predicazione, terribile nellargomentazione e costante nellinsegnamento. Sub lesilio sotto il regno
di Clotario I.
2. Santi Angeli Custodi.
Beata Maria Antonina Kratochwil, vergine e martire (1942).
Religiosa della Congregazione
delle Suore Scolastiche di Nostra Signora. Incarcerata a Stanislaww, oggi Ucraina, mor a seguito delle torture cui fu sottoposta.
3. San Dionigi lAreopagita, Vescovo
(sec. I). Convertito da San Paolo
nellAreopago di Atene, divent
il primo Vescovo di questa citt.
4. San Francesco DAssisi, patrono
dItalia, religioso (1226).
San Petronio di Bologna,
Vescovo (cerca de 450). Rinunci allincarico che esercitava nellImpero Romano
e si consacr al servizio della
Chiesa.

Beata Vergine Maria del


Rosario.
SantAugusto, sacerdote e
abate (circa nel 560). Poich soffriva di unintumescenza alle mani e ai piedi, si sosteneva con le
ginocchia e i gomiti. Guarito per
intercessione di San Martino,
eresse a Bourges, in Francia, una
comunit di monaci dediti ininterrottamente alla preghiera.
8. Santa Pelagia, vergine e martire
(circa nel 302). Giovane di quindici anni, molto elogiata da San
Giovanni Crisostomo nelle sue
omelie. Mor difendendo la sua
purezza, ad Antiochia, in Siria.
9. Santi Dionigi, Vescovo, e compagni, martiri (sec. III).
San Giovanni Leonardi, sacerdote (1609).
San Guntero, eremita (1045).
Abbandonati i beni terreni, abbracci la vita monastica nellOrdine Benedettino. Dopo alcuni

anni, opt per la vita eremitica,


ritirandosi nei boschi della Baviera e Boemia.
10. Beata Angela Maria Truszkowska, vergine (1899). Fondatrice della Congregazione
Francescana di San Felice da
Cantalice, per aiutare i bambini poveri e abbandonati. Mor a
Cracovia, in Polonia.
11. Beato Giacomo Griesinger da
Ulm, (1491). Religioso domenicano deceduto a Bologna che fu,
sebbene analfabeta, un eccellente
pittore di vetrate.
12. San Rodobaldo di Pavia, Vescovo (1254). Simpegn specialmente nel culto divino e nella ricerca di reliquie dei santi.
13. Beata Maddalena Panattieri,
vergine (1503). In una piccola
cappella di Trino, questa terziaria
domenicana catechizzava e dava
consigli anche a sacerdoti che da
lei accorrevano.

6. San Bruno, sacerdote (1101).


Beato Isidoro di San Giuseppe De Loor, religioso
(1916). Frate laico passionista, mor a 35 anni a Courtrai,
in Belgio, dando esempio di
accettazione delle atroci sofferenze provocate dalla malattia.

15. Santa Teresa dAvila, vergine


e Dottore della Chiesa (1582).
Santa Maddalena da Nagasaki, vergine e martire (1634).
Terziaria agostiniana recolletta,
figlia di martiri. Aiut i cristiani
perseguitati, battezz e catechizz bambini, fino a esser martirizzata a Nagasaki, in Giappone.

Sergio Hollmann

5. Beato Raimondo da Capua,


(1399). Sacerdote domenicano, direttore spirituale di Santa Caterina da Siena.

14. XXVIII Domenica del Tempo


Ordinario.
San Callisto I, Papa e martire
(circa nel 222).
San Venanzio di Luni, Vescovo (sec. IV). Amico di Papa San
Gregorio Magno, si occup con
grande dedizione dei chierici e
monaci della sua diocesi a Luni.

7. XXVII Domenica del Tempo


Ordinario.

Apparizione del Sacro Cuore di Ges a


Santa Margherita Maria Alacoque Santa
Grotta di Manresa (Spagna)

48Madonna di Fatima Ottobre 2012

16.
SantEdvige,
(1243).

religiosa

___________________ Ottobre

17.
SantIgnazio
dAntiochia,
Vescovo e martire (107).
Beato Gilberto di Cteaux,
(1167). Nato in Inghilterra, fu
abate di Cister. Uomo di grande
scienza, difese San Tommaso Becket in esilio.
18. San Luca, Evangelista.
San Monone, martire (circa
nel 630/640). Eremita di origine
irlandese, fu lapidato da ladri infastiditi dalla santit della sua vita.
19. Santi Giovanni de Brbeuf e
Isacco Jogues, sacerdoti, e compagni, martiri (1642-1649).
San Paolo della Croce, sacerdote (1775).
San Varo, martire (307). Soldato egizio che, poich faceva visita a sei santi eremiti cristiani in
prigione, fu incarcerato insieme
a, subendo terribili torture.
20. Santa Maria Bertilla Boscardin, vergine (1922). Religiosa
della Congregazione delle Suore di Santa Dorotea dei Sacri
Cuori, si dedic ai malati di corpo e di anima, in un ospedale a
Treviso.
21. XXIX Domenica del Tempo Ordinario.
SantIlarione di Gaza, abate (circa nel 371). Seguendo i
passi di SantAntonio abate, fu
esempio di vita eremitica nella
regione di Gaza. Mor a Cipro a
80 anni.

22. San Leotaldo di Auch, Vescovo


(sec. VII). Abate di Fontenelle, fu eletto Vescovo di Auch, in
Francia.
23. San Giovanni da Capestrano, sacerdote (1456).
SantElfleda, badessa (sec.
X). Ancora adolescente, si consacr a Dio nel monastero fondato da suo padre Etelwoldo, a
Ramsey, in Inghilterra, del quale
fu badessa per lunghi anni fino alla morte.
24. SantAntonio Maria Claret, Vescovo (1870).
San Luigi Guanella, sacerdote
(1915). Fond a Como la Congregazione dei Servi della Carit
e quella delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza, per andare
incontro alle necessit dei pi poveri e afflitti e occuparsi della loro salvezza.
25. San Bernardo Cabv, Vescovo
(1243). Abate cistercense del
Monastero di Santes Creus, pi
tardi eletto Vescovo di Vic, in
Spagna.
26. Beato Bonaventura da Potenza, sacerdote (1711). Religioso
dellOrdine dei Frati Minori Conventuali, fu favorito da doni mistici e fu un esimio predicatore.
Mor a Ravello.

Sergio Hollmann

Santa Margherita Maria Alacoque, vergine (1690).


San Lullo di Magonza, Vescovo (786). Compagno di San Bonifacio nellevangelizzazione della Germania, qui fu ordinato Vescovo.

San Bruno, di Juan Martnez


Montaes Museo di Belle Arti,
Siviglia (Spagna)

San Giovanni at, sacerdote


e martire (1798). Decapitato a
Cho-Ra, in Vietnam.
29. San Gaetano Errico, sacerdote
(1860). Promosse con impegno i
ritiri spirituali e la devozione eucaristica. Fond a Secondigliano
la Congregazione dei Missionari
dei Sacri Cuori di Ges e Maria.

27. SantOtterano, monaco (sec.


VI). Uno dei primi discepoli di
San Colomba, fu abate di Meath e lavor nellevangelizzazione
della Scozia.

30. Beato Angelo dAcri, sacerdote


(1739). Francescano cappuccino che percorse per quasi 40 anni il Regno di Napoli predicando
in un linguaggio semplice la Parola di Dio.

28. XXX Domenica del Tempo Ordinario.


San Simone e San Giuda Taddeo, Apostoli. Secondo la tradizione, furono martirizzati in Persia, intorno allanno 62.

31. SantAlfonso Rodrguez, religioso (1617). Dopo aver perso


sua moglie e i figli, si fece gesuita e fu per molti anni portinaio
del collegio di Palma di Maiorca,
in Spagna.

Ottobre 2012 Madonna

di Fatima49

Splendore fugace della


luce celeste
La Provvidenza ha creato su questa Terra desilio una porzione
di ottime cose fugaci che smetterebbero di esser ottime se
non fossero fugaci , per darci uninfarinatura del Cielo.

Fahima Spielmann

Fotos: Cludio Dias Timm / Dario Sanches / Mikul / Joe Schneid Louisville Kentucky

emendo e piangendo in
questa valle di lacrime
ecco la nostra condizione, cos ben espressa
nella Salve Regina, orazione che si
potrebbe qualificare come la preghiera della speranza di ottenere la beatitudine del Cielo, anelito di ogni essere umano sotto il giogo delle fatiche e
sofferenze (cfr. Gn 3, 17-19).
Insieme a questo desiderio di ottenere la vera felicit, si direbbe che
ci sia nellanima delluomo anche
una sorta di nostalgia di un Cielo a
lui ancora sconosciuto. Tali sentimenti lo aiutano a reprimere le sue
cattive inclinazioni, poich ricordando il premio eterno cui i suoi atti
concorrono, si contengono gli errori
della sua natura decaduta.
Conoscendo, da tutta leternit,
questo insaziabile desiderio, Dio ha
escogitato, nella sua sapienza e bont, di dare alluomo creature che gli
ricordassero la fugacit di questa vita e leternit dellaltra, stimolando-

lo a praticare il bene, nella speranza di vedere finalmente soddisfatte


le sue pi alte aspirazioni.
Una di queste creature il simpatico colibr. Squarciando laria col
suo becco simile a una lancia, esso
fende i cieli disposto ad affrontare
tutto per raggiungere la sua meta, a
prima vista molto piccola: la corolla di un fiore. Questo delicato uccello ci insegna, cos, ad accontentarci
del poco che incontriamo in questa vita, mentre Dio ci prepara per il
molto che ci dar in quella futura.
Dobbiamo possedere il giubilante equilibrio che tanto traspare nel
colibr. Distante da qualsiasi depressione o frenesia, esso va di fiore in
fiore, apparentemente preso dalla gioia di star compiendo la finalit
per la quale stato creato.
Aspetto peculiare di questo giubilo la sua agilit. In questa vivacit, esso diventa simile a un gioiello prezioso che Dio ha creato perch luomo possa guardare e mai af-

50Madonna di Fatima Ottobre 2012

ferrare, e avere lincanto della cosa fuggevole che passa, la quale, in


questa valle di lacrime, per noi una
speranza del Cielo. Vale a dire, esso stato fatto per essere fugace.
La Provvidenza ha creato in questa
Terra di esilio una porzione di ottime cose fugaci che smetterebbero di essere ottime se non fossero fugaci, per darci uninfarinatura del
Cielo. [...] Dio ha avuto pena di noi
e ci ha mandato unintermittente
lucciola dal Cielo alla Terra, facendoci intendere qualcosa del Cielo.1
Se il colibr fosse passibile di felicit, strariperebbe di contentezza vedendo che si si realizza, con le
sue reazioni varie e saltellanti, il fine per il quale stato creato: essere per luomo uno splendore fugace
della luce celeste.

CORRA DE OLIVEIRA, Plinio. Un gioiello dotato di ali. In: Dr. Plinio. San Paolo. Anno XV. N.174 (Set., 2012); p.34.

Madonna del Rosario


Monastero di San Domenico e
San Sisto, Roma

David Domingues

l mese di ottobre detto il mese del


Rosario. [...] Siamo dunque invitati
a lasciarci guidare da Maria in questa
preghiera antica e sempre nuova, che a
Lei specialmente cara perch ci conduce
direttamente a Ges.
(Benedetto XVI, Angelus, 10/10/2010)

Potrebbero piacerti anche