Sei sulla pagina 1di 15

Sviluppare e consolidare le capacit coordinative

del calciatore nelle categorie Pulcini ed Esordienti


Descrizione e proposte pratiche per la formazione motoria del piccolo calciatore
In questo articolo tratteremo lo sviluppo e
consolidamento delle capacit coordinative ,
dedicando lattenzione nello specifico alle due
categorie dellattivit di base : Pulcini e Esordienti .
Lobiettivo principale quello di fare chiarezza su
alcuni concetti base che permettono ad ogni
istruttore di comprendere la reale importanza di
suddette capacit motorie nella crescita di qualsiasi
giovane calciatore . Successivamente andremo a
descrivere nello specifico la messa in pratica di un
possibile piano di lavoro , analizzando nel dettaglio
sedute ed esercitazioni da me svolte nel corso di
questa stagione presso il Novara Calcio .
Dopo una breve introduzione iniziamo a mettere a
fuoco alcuni concetti base . Nella formazione del
giovane calciatore obbligatorio eseguire un piano
di lavoro a 360 curando laspetto tecnico tattico
ma anche laspetto motorio , nello specifico faremo
riferimento alle capacit coordinative e schemi
motori di base . Due elementi che influenzeranno in
modo significativo le abilit tecnico tattiche dei
nostri giocatori .
Rappresentiamo il concetto espresso.
Fondamentali Tecnici
Cap Coordinative Schemi motori di base
Questa relazione sta a significare che qualsiasi
gesto tecnico contiene al suo interno una o pi
capacit motorie e schemi di base . Vi riporto un
esempio molto semplice ma che chiarisce
realmente il senso del discorso. Il fondamentale
tecnico del calciare , secondo le linee guida di
Coverciano cos composto:
Rincorsa
Posizionamento piede dappoggio
Azione piede calciante
Superficie di contatto con la palla
Posizionamento del tronco
Movimento arti superiori
Azione del capo
Riprendendo il discorso precedente possiamo
cos analizzare il tutto : chiaramente in questo
fondamentale tecnico lo schema motorio
principale sar la CORSA , nella prima fase del
gesto abbiamo la rincorsa pre-tiro ( passi brevi e
lultimo pi lungo e radente al suolo ) possiamo
riscontrare le capacit coordinative della
Ritmizzazione , equilibrio , accoppiamento e
combinazione dei movimenti .Nella seconda
fase ovvero il posizionamento dellarto
dappoggio si verifica una situazione di
EQUILIBRIO monopodalico , successivamente
nel movimento del arto calciante entra in gioco
la DIFFERENZAZIONE , infine nel movimento
del capo possiamo notare limportanza della
capacit della PERCEZIONE SPAZIO-
TEMPORALE poich lazione si pu
concludere con una trasmissione ad un proprio
compagno libero.
Parte I Capacit
Coordinative
Le capacit coordinative sono le capacit che
permettono di organizzare , controllare e regolare il
movimento in vista di un determinato obiettivo o
scopo ,esse dipendono dalla funzionalit degli
organi di senso e del sistema nervoso.
Le capacita coordinative si dividono in :
1) generali
2)speciali
Capacit Coordinative
Generali :
Secondo Meinel le capacit coordinative generali ,
chi costituiscono la destrezza sportiva , posseggono
un elevato grado di universalit e si possono riferire
allintero settore della motricit sportiva .
Possono essere classificate in :
- Capacit di apprendimento motorio
E la capacit di apprendere nuovi movimenti , che
vengono stabilizzati tramite continue esercitazioni.
- Capacit di direzione e controllo
E la capacit di controllare il movimento , durante
lesercizio , secondo un obiettivo e un programma
dazione prefissato.
- Capacit dadattamento
E la capacit di modificare il programma motorio ,
adattandolo in rapporto ad una improvvisa nuova
situazione , senza compromettere il risultato
previsto.
Capacit Coordinative
Speciali:
1)Capacit di combinazione e di accoppiamento
dei movimenti
Capacita di combinare e mettere nella giusta
successione movimenti diversi tra loro.
Sviluppo:
combinazioni corsa e salto (andature),
corsa, salto e colpo di testa o calcio
conduzione della palla e tiro
esercitazioni di coordinazione tra i diversi
segmenti del corpo.
2) Capacit di orientamento spazio-temporale
Capacita di valutare e modificare i movimenti del
corpo nello spazio circostante e nel tempo.
Sviluppo:
spostamenti entro spazi o aree predeterminate
o utilizzazione di distanze e di spazi variati (es.
cambi di direzione a comando o in punti
prestabiliti).
uso di palloni di dimensioni e pesi diversi
valutazione degli spazi occupati e degli
spostamenti compiuti da compagni ed avversari
utilizzo di posizioni, condizioni e movimenti
inconsueti
valutazione di traiettorie e velocit della palla.
3) Capacit di differenziazione cinestetica
Capacita di essere sensibili alle posizioni reciproche
delle varie parti del corpo e di intervenire
tempestivamente per modificarle.
Sviluppo:
- innalzamento della precisione del movimento o
dellintensit della spinta
- salti al di sopra di ostacoli o di altri oggetti di varia
altezza o lunghezza
- tiri da diverse distanze o con palloni di vario peso.
4) Capacit di reazione motoria
Capacita di reagire rapidamente con movimenti
adeguati di fronte ad una situazione non prevista ed
improvvisa.
Sviluppo:
esercizi con obbligo di variazioni immediate in
risposta ad uno stimolo noto o sconosciuto
variazione nella proposta di stimoli - visivi,
acustici o tattili - (es. partenze da varie posizioni
ad uno stimolo, staffette);
riduzione del tempo di somministrazione e delle
possibilit di prevedere il segnale.
5) Capacit di ritmizzazione (o capacit ritmica)
Capacit di eseguire movimenti in successione
ritmica, attraverso lorganizzazione cronologica
delle contrazioni e decontrazioni muscolari.
Sviluppo:
variazioni improvvise o preordinate di movimenti
condotti a ritmo
costante
skip alto/medio/basso con variazioni di
frequenza
passaggi dallo skip alla corsa, azioni di balzi che
si trasformano in corsa.
6) Capacit di equilibrio
Capacit di mantenere o riprendere una condizione
di equilibrio quando i movimenti od una forza
esterna tendono a turbarla.
Sviluppo:
esercizi di pre-acrobatica e acrobatica
elementare;
esercizi in cui si deve ritrovare lequilibrio
turbato da movimenti anomali (ad es. rotazioni o
capovolte)
corse con cambi di direzione ad un punto o ad
un segnale corse con salti per colpire di testa.
Schemi motori di base
Sono forme fondamentali del movimento ,
appaiono per primi nello sviluppo dellindividuo e
diventano patrimonio originario delladulto.
Gli schemi motori di base sono:
1. Camminare : E il primo degli schemi motori
che il bambino esegue dopo aver
conseguito il controllo della stazione eretta,
ed una delle pi naturali espressioni del
comportamento motorio( pu essere veloce
, arretramento , a passi lunghi , in
quadrupedia ecc)
2. Correre : Costituisce una differenzazione
del camminare , ottenuta con lacquisizione
del controllo motorio , con l affinamento
delle capacit coordinative la corsa diventa
pi efficace ( pu essere laterale ,
arretramento , superando un ostacolo ecc).
3. Lanciare : Schema motorio che si sviluppa
con l incremento dei processi coordinativi
generali , legati in particolare al rapporto tra
campo visivo e motricit delle mani, uno
dei pi gesti motori pi complessi.
4. Saltare: lacquisizione di questo schema
presuppone un qualche livello di
coordinazione dinamica e di controllo ,
senza il quale si pu al massimo ottenere
unandatura a saltelli.
5. Rotolare : lazione del rotolare coinvolge
lapparato oto-vestibolare e la sensibilit
corporeo segmentaria: I rotolamenti sono
espressione di un preciso dominio
coordinativo spaziale, sono il primo rapporto
spaziale che il neonato realizza pochi mesi
dopo la nascita.
6. Arrampicarsi: levoluzione dello strisciare
e gattonare. Le impugnature delle mani e le
prese plantari dei piedi assicurano uno
stabile collegamento allattrezzo. La
possibilit di spostarsi legata alla capacit
di concatenare una successione di
impugnature e prese.
Le fasi sensibili
Quando parliamo di programmazione dellattivit
motoria e sviluppo delle capacit coordinative
risulta dobbligo far riferimento alla tabella delle
cosiddette fasi sensibili.
"Per fasi sensibili sintendono i periodi dello
sviluppo che sono particolarmente favorevoli per
lincremento di determinati fattori motori - sportivi
della prestazione , cio periodi nel quale
lallenabilit e particolarmente elevata. "
Molto in generale si pu affermare che let infantile
rappresenta un periodo di pi elevata allenabilit ,
sopratutto per lo sviluppo delle capacit
coordinative , mentre let giovanile e la prima et
adulta lo sono sopratutto per quanto riguarda il
miglioramento delle capacit organico - muscolari .
Va detto per che la discussione sullesatta
collocazione cronologica di queste fasi non
ancora terminata. Perci tutti i dati che si riferiscono
ad esse - vedi anche i corrispondenti modelli per l
allenamento delle forme principali di sollecitazione
motoria - rispecchiano valori che derivano dal
patrimonio di esperienze finora acquisito nella
pratica dello sport e in certe circostanze nelle quali
vi un cambiamento delle condizioni di base ( ad
esempio addestramento precoce e conseguente di
alcune capacit e abilit) , possono essere trattate
in modo ancora pi differenziato . Ci nonostante le
fasi sensibili rappresentano un valido aiuto
orientativo per rendere ottimale il processo
dallenamento a lungo termine , in quanto cercano
di precisare il problema : " che cosa occorre fare e
in quale momento ".
Lasciare sfuggire le opportunit offerte dalle fasi
sensibili pu significare che determinati fattori di
prestazione che , se adeguatamente stimolati
durante un certo periodo, mostrano tasso di
sviluppo particolarmente elevati - come ad esempio
vale generalmente per lo sviluppo delle capacit
coordinative nellet infantile.
In questo articolo occupandoci delle due categorie
Pulcini e Esordienti per eseguire una giusta
programmazione e scegliere quali obiettivi o quali
capacit coordinative sono maggiormente
sviluppabili andremo a consultare la tabella posta di
fianco e scorreremo verso il basso le colonne che
rappresentano let da 9-14 anni .
Parte II - Metodologie Sviluppo Capacit Coordinative
Esistono svariati modi per poter sviluppare un piano di lavoro sulle capacit coordinative: secco , combinate a secco tra
pi capacit , percorso motorio coordinativo , percorso motorio tecnico .Personalmente propongo maggiormente tre
specifiche tipologie di protocolli :
1. Seduta coordinativa a secco .
2. Percorsi fisico motori
3. Percorsi fisico motori abbinati alla tecnica di base .
1 ) Seduta Coordinativa a secco
Questo sistema di sviluppo prevede esercitazioni di tipologia analitica , lesecuzione di uno o pi gesti coordinativi alla
volta ( esempio uno skip Alto 1 toccata in ogni spazio della scaletta) , caratteristica principale di questo protocollo la
ripetitivit , utile soprattutto nella prima parte di stagione quando ogni istruttore pu avere in rosa nuovi giovani calciatori
che in precedenza non hanno mai eseguito allenamenti dedicati alla coordinazione . Personalmente ho deciso di utilizzare
questo protocollo nei primi mesi di attivit , questo per costruire una solida Base su cui articolare lintero piano di lavoro
annuale. Di seguito analizzeremo alcune esercitazioni proponibili con questa metodologia .
Scaletta o Speed Ladeer
Strumento fondamentale per qualsiasi lavoro mirato allo sviluppo delle capacit coordinative , in particolar modo viene
utilizzato per lo sviluppo della rapidit , velocit e ritmizzazione. Attrezzo estremamente multifunzionale , utilizzabile con
tutte le fasce det .Successivamente andr ad elencare una progressione didattica attuabile con questo utilissimo attrezzo
.
Step 1 ( Livello Base )
Skip Alto 1 toccata per ogni spazio - Skip Basso 1 toccata per ogni spazio
Descrizione
Busto e testa devono essere mantenuti in verticale o leggermente flessi in avanti.
Le spalle, da una visione laterale del soggetto, devono rimanere ferme su un unico asse.
gli arti superiori, con le mani che sfiorano i fianchi, devono muoversi in contrapposizione agli arti inferiori (coscia destra
in alto braccio sinistro in avanti), per equilibrare la parte superiore del corpo durante lesecuzione del gesto.
Larto inferiore in appoggio a terra, nel momento in cui laltro arto inferiore raggiunge con la coscia lorizzontale, deve
essere completamente disteso: sia langolo al ginocchio sia quello alla caviglia devono essere completamente aperti;
Il piede dellarto inferiore flesso deve essere portato subito in avanti, senza quindi passare vicino al gluteo, facendo
attenzione che la gamba propriamente detta (dal ginocchia al piede) rimanga sempre verticale al terreno;
Limpatto e la spinta sul terreno devono avvenire solo con lavampiede; Mentre nello skip basso testa e busto
maggiormente flessi in avanti rispetto allo skip alto , appoggi pi brevi e il piede sale poco.
Skip Alto 2 toccate per ogni spazio - Skip Basso 2 toccate per ogni spazio
Descrizione
Busto e testa devono essere mantenuti in verticale o leggermente flessi in avanti.
Le spalle, da una visione laterale del soggetto, devono rimanere ferme su un unico asse.
gli arti superiori, con le mani che sfiorano i fianchi, devono muoversi in contrapposizione agli arti inferiori (coscia destra
in alto braccio sinistro in avanti), per equilibrare la parte superiore del corpo durante lesecuzione del gesto.
Larto inferiore in appoggio a terra, nel momento in cui laltro arto inferiore raggiunge con la coscia lorizzontale, deve
essere completamente disteso: sia langolo al ginocchio sia quello alla caviglia devono essere completamente aperti;
Il piede dellarto inferiore flesso deve essere portato subito in avanti, senza quindi passare vicino al gluteo, facendo
attenzione che la gamba propriamente detta (dal ginocchia al piede) rimanga sempre verticale al terreno;
Limpatto e la spinta sul terreno devono avvenire solo con lavampiede; Mentre nello skip basso testa e busto
maggiormente flessi in avanti rispetto allo skip alto , appoggi pi brevi e il piede sale poco.
Balzi a piedi pari in successione
Descrizione
Eseguire balzi in successione utilizzando lavampiede sia in fase di spinta che di atterraggio , il movimento delle
braccia eseguono un movimento dietro-basso , avanti-alto assecondando il movimento di spinta degli arti inferiori .
Nella prima fase dimpostazione dedicarsi principalmente sulla successione dei balzi , eliminando il movimento delle
braccia ( allallievo chiediamo di tenere le mani vicino ai fianchi ) .
Skip Alto laterale sx/ dx
Descrizione
Vedi descrizione Skip basso-alto 1-2 toccate
Step 2 ( Livello Intermedio)
Skip Basso 1 Toccata combinato con Skip Alto 1 toccata per ogni spazio ( vedi descrizione Step 1)
Skip Basso 2 Toccate combinato con Skip Alto 2 toccate per ogni spazio ( vedi descrizione Step 1)
Scivolamenti laterali 4 appoggi in diagonale
Descrizione
Eseguire una serie di scivolamenti laterali eseguendo 2 appoggi allinterno della scaletta e 2 appoggi allesterno ,
disegnando una diagonale . Importante utilizzo dellavampiede e tenere gli arti inferiori leggermente piegati.
Skip Basso 2 toccate in avanzamento Skip basso 2 toccate indietro con partenza laterale
Descrizione
Partenza disposti lateralmente alla scaletta , eseguire per ogni quadrato uno skip basso doppia toccata in avanti e uno
skip basso doppia toccata indietro.
Step 3 ( Livello Avanzato)
Skip Basso/ Alto 3 toccate per ogni spazio
Descrizione
Esercizio simile a quelli proposti in precedenza con laggiunta di una toccata in pi. Variare la gamba dattacco .
Skip Basso / Alto monolaterale destro , sinistro
Descrizione
Eseguire uno skip monolaterale , un arto inferiore allinterno della scaletta esegue lo skip mentre la gamba esterna rimane
leggermente piegata .
Skip Basso / Alto 1 o 2 toccate + balzo a piedi pari ( ogni 4-3-2-1 Ripetizioni)
Descrizione
Eseguire azione di skip basso/alto 1 o 2 toccate e successivamente eseguire unazione di balzo a piedi pari . Lallenatore
determiner il ritmo , esempio ogni 3 skip un balzo , ogni 2 un balzo , e cos via.
Percorsi fisico motori
Di seguito andremo a trattare la seconda tipologia di lavoro da me spesso utilizzata : I percorsi fisico motori . Caratteristica
principale di questa metodologia di lavoro quella di poter combinare in ununica esercitazione gli elementi coordinativi
con quelli prettamente motori . E consigliato utilizzare questa tipologia di percorsi soprattutto quando si ha a disposizione
un gruppo numeroso , facilmente scomponibile creando percorsi con diverse stazioni. Utilizzando questo protocollo
possibile eseguire un lavoro in parallelo con il nostro obiettivo tecnico , per esempio allenando la conduzione palla , posso
creare percorsi diversi che prevedano skip bassi / alti allinterno di scalette + uno slalom tra i coni eseguendo degli
scivolamenti laterali , azioni di balzo tra ostacolini di diverse dimensioni ecc.
Di seguito vi mostrer un esempio di allenamento coordinativo motorio svolto da me al Novara Calcio utilizzando il
protocollo percorsi fisico motori :
Come possiamo notare dallimmagine precedente sono stati formati tre percorsi motori diversi ma tutti collegati al
fondamentale tecnico della conduzione palla , sezionandoli possiamo trovare elementi di skip basso / alto allinterno di
scalette o ostacoli di diverse misure , balzi in successione allinterno di cerchi , scivolamenti laterali ecc .
Percorsi Fisico Motori Tecnici / Combinate
I percorsi fisico motori abbinati al gesto tecnico per caratteristiche sono molto simili a quelli descritti in precedenza con la
differenza che in questultimi sia presente lelemento tecnico posto al centro, allinizio o al termine del percorso stesso .
Questa tipologia di lavoro molto utile sia quando si ha a disposizione un gruppo numeroso , ma soprattutto quando si
vuole allenare in ununica esercitazione elemento tecnico e motorio .
Di seguito vi riporter un esempio di questa tipologia di lavoro sviluppata da me allinterno di una seduta al Novara Calcio:
1.
Sotto in figura 2 viene riportato un esempio di percorso fisico motorio in cui lelemento tecnico viene posto durante il
percorso . Come nella variante proposta precedentemente questa tipologia di lavoro adatta a gruppi numerosi. Questa
seconda variante di percorso fisico motorio tecnico consigliata proporla dopo una serie di sedute in cui lelemento
tecnico viene posto al termine percorso, data la maggiore difficolt di esecuzione nel passare da un elemento motorio a
uno tecnico e viceversa .
Percorsi Motori a specchio
Esercizio 1 Percorso con scambio di posto frontale
I 4 giocatori partono contemporaneamente , esegue un mini lavoro a secco ( vedi parte alta box) , prendono il pallone
posto a fine attrezzo e partono in conduzione palla verso la fila opposta , arrestano il pallone ed eseguono il percorso
coordinativo anche al ritorno .
Esercizio 4Conduzione Palla e cambio di direzione interno piede
I 4 giocatori partono contemporaneamente , esegue un mini lavoro a secco ( vedi parte alta box) , prendono il pallone
posto a fine e partono in conduzione palla fino allaltezza del cono , eseguono un cambio di direzione sul cono con linterno
piede e tornano in conduzione verso la propria fila , arrestano il pallone ed eseguono il percorso anche al ritorno. Utilizzare
entrambi i piedi.
Esercizio 3 Percorso conduzione palla ( slalom tra i coni)
I 4 giocatori partono contemporaneamente , esegue un mini lavoro a secco ( vedi parte alta box) , prendono il pallone
posto a fine percorso e partono in conduzione palla la fila bianca eseguir una conduzione palla in forma libera mentre la
fila rossa eseguir una slalom tra i coni , le due file si scambieranno di posto ed eseguiranno il percorso coordinativo
anche al ritorno.
Esercizio 2 Conduzione Palla e cambio di direzione con la "suola"
I 4 giocatori partono contemporaneamente , esegue un mini lavoro a secco ( vedi parte alta box) , prendono il pallone
posto a fine e partono in conduzione palla fino allaltezza del cono , eseguono un cambio di direzione sul cono con la suola
e e tornano in conduzione verso la propria fila , arrestano il pallone ed eseguono il percorso anche al ritorno. Utilizzare
entrambi i piedi.
Altri Strumenti didattici
Esistono moltissimi altri strumenti oltre alla scaletta utili per la didattica e sviluppo delle capacit Coordinative: I cerchi , le
funicelle , ostacolino , trampoli , meduse . Di seguito descriver brevemente le loro caratteristiche principali .
Ostacoli
Gli ostacoli insieme alla scaletta rappresentano sicuramente uno degli strumenti didattici utilizzati maggiormente ,
disponibile in diverse grandezze per personalizzare il nostro lavoro in base alla fascia det su cui stiamo lavorando, il suo
utilizzo pu essere proposto per esercitazioni a carattere tecnico , fisico motorio e condizionale . Le esercitazioni
proponibili con questo attrezzo sono innumerevoli , nel nostro caso specifico possiamo proporre le stesse esercitazioni
analizzate per la speed ladder .
Cerchi
I cerchi sono un altro valido strumento utile alla didattica , anche questo attrezzo come gli ostacoli possono essere
impiegati in diverse tipologie di esercitazioni a carattere tecnico coordinativo . Le esercitazioni sviluppabili con questo
strumento sono identiche a quelle descritte per la speed ladder.
Trampolini
Il Trampolino rappresenta un valido strumento didattico per llo sviluppo di un piano di lavoro sulla pre-acrobatica e
equilibrio ma soprattutto uno strumento utile alla prevenzione infortuni per le categorie det pi elevate . Prendendo in
esame la categoria pulcini e esordienti possiamo utilizzare il trampolino per impostare un piano di lavoro sulla pre-
acrobatica quindi dedicandoci principalmente allazione di balzo , capovolte , capovolte tuffate ecc.
Meduse o Tavolette Propriacettive
Strumento conosciuto spesso con il nome di medusa , utilizzabile con tutte le fasce det . Il suo impiego principale
rivolto allo sviluppo di un piano di lavoro sullequilibrio , alcuni esempi di esercitazioni possono essere : equilibrio statico
con entrambi gli arti inferiori , equilibrio statico monopodalico , equilibrio dinamico monopodalico abbinato al colpo di testa
o calcio al volo .
Funicelle
Le funicelle sono uno strumento diffusissimo , qualsiasi bambino almeno una volta nella vita ha provato ad utilizzare
questo fondamentale attrezzo .Questo strumento pu essere impiegato principalmente per lo sviluppo della capacit di
ritmizzazione eseguendo semplici balzi sul posto o in movimento mono-bipodalici o abbinati ad unazione di salto (
esempio ogni tre saltelli un balzo , ogni 2 e cos via ).
Parte III Eserciziario Sedute Coordinative Novara Calcio
Di seguito allegher 3 sedute coordinative diverse che racchiudono le tre tipologie di protocollo prima descritte , questo per
mettere in pratica quanto trattato in questo articolo . Le seguenti sedute sono state proposte nel corso di questa stagione
presso la Societ Sportiva Novara Calcio S.p.A :
Protocollo Sviluppo a secco
Protocollo Sviluppo Percorso fisico Motorio
Protocollo Fisico Motorio Tecnico
Mordillo Enrico nato a Napoli il 10-6-1988 , la mia formazione e studi sono : Laurea
in Scienze Motorie e Sportive presso Suism di Torino votazione 102/110 con tesi
La video analisi nello sviluppo tecnico-tattico del giovane calciatore con relatore
CAMOLESE GIANCARLO , Patentino Istruttore scuola calcio CONI-FIGC ,Allenatore
Uefa BASE B , ottenuti i tre livelli di Juventus University.
Attivit e esperienze lavorative
Stagione 2014-2014 Istruttore Piccoli Amici Novara Calcio S.p.A
Stagione 2010-2011 istruttore Juventus Fc Piccoli Amici 2004
Stagione 2011-2012 istruttore Fc Pro Vercelli 1892 categoria pulcini 2002
Stagione 2012-2013 preparatore atletico/istruttore Novara Calcio Categoria Pulcini annata 2003-2004
Stagione 2013-2014 preparatore atletico/istruttore Novara Calcio Categoria Pulcini annata 2004-2005
Stagione Estate 2010 Juventus Summer Camp Bardonecchia
Stagione estate 2011-2012 Novara Calcio city Camp
Ideatore del sito web Il Nuovo Allenatore [http://enricomordillo.blogspot.it/]
Pagina Facebook https://it-it.facebook.com/pages/Il-Nuovo-Allenatore/298850660177677