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Ontologia dell'esistenza Riepilogo I/1

Ontologia dell'esistenza.
Riepilogo della prima lezione
[25 febbraio 2010].
Sono state proposte alcune riflessioni a proposito della
titolatura del corso: Ontologia dell'esistenza
(apparentemente pi restrittiva rispetto alla titolatura
precedente, ce era !semplicemente" Ontologia#$ %i si &
ciesti se l'ontologia dell'esistenza sia o meno una !'ranca"
dell(ontologia ce si occupa dell(esistenza. ) se l'(ontologia, a
sua volta, sia una sorta di !'ranca" della filosofia teoretica
ce si occupa dell(*essere in +uanto essere,$ ) +uest'ultima,
a sua volta un settore di +uella strana cosa, cos- difficile da
definire, ce ciamiamo ancora oggi cos- come la
ciamavano i .reci: filosofia.
%i si deve ciedere per/ ce cosa sia l(ontologia e
perc0 dovre''e occuparsi dell(esistenza. 1orse perc0 una
filosofia ce non a''ia a cuore l(essere dell(uomo e ce non
si proponga, esplicitamente o meno, di comprenderne il
senso e il destino, interrogandosi intorno a ci/ ce ciascuno
di noi &, nella concretezza della propria esistenza, a un
interesse davvero scarso: *la domanda prima e principale
della filosofia, & +uella ce ciede: *ce cosa & l(uomo, (2$
.R23S%I, Quaderni dal carcere, edizione critica a cura di 4$
.erratana, 5orino, )inaudi, 1678, vol$ II, p$ 19:9#$ 2nce
+uando assume la forma dell(astrazione concettuale la
filosofia a pur sempre a ce fare anzitutto con ci/ ce
siamo, con la concretezza della nostra esistenza, con la
nostra !'iografia", e con le in+uietudini di +uello ce,
utilizzando un voca'olario dostoevs;i<ano, potremmo
indicare come il nostro !sottosuolo"$
=o sapeva 'ene Spinoza, il +uale, nella prima pagina
di +uello ce, per +uel ce se ne sa, & il suo primo scritto,
ossia il Trattato sullemendazione dell'intelletto,
informandoci intorno alle motivazioni ce l(anno condotto
alla ricerca filosofica, ci fornisce indicazioni molto rilevanti
+uanto al senso e al valore di +uest(ultima$ %ompresa la
vanit> e la futilit> delle cose ce s(incontrano per lo pi nella
vita di tutti i giorni e ce disorientano la mente, rendendola
incapace di pensare ad altro, Spinoza si risolve a ricercare
se si dia o meno +ualcosa come *un 'ene vero e
condivisi'ile, ce, *una volta scoperto e ac+uisito,, ci
consenta di godere ora e in modo duraturo di *una gioia
continua e suprema, (?$ Spinoza, Trattato sullemendazione
dell'intelletto, @ 1A trad$ ital$ in Opere filosofiche, a cura di 1$
3ignini e O$ Broietti, 3ilano, 3ondadori, CDD7, p$ C8#$
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Ontologia dell'esistenza Riepilogo I/1
Si tratta, spiega Spinoza, di una ricerca ce impone
*un(assidua meditazione, (@ 7# e ce deve condurre a una
vera e propria !conversione" esistenziale, a un *nuovo
regime di vita, (@ 9# ce renda possi'ile +uella !salvezza"
ce rappresenta forse l(anima pi autentica del pensiero di
Spinoza e, forse, della filosofia e dell'ontologia come tali$
Spinoza si preoccupa di ciarire ce cosa si de''a
intendere per !vero 'ene", soprattutto perc0 !'ene" e
!male" *non si dicono se non in senso relativo,, giacc0
*tutte le cose ce avvengono sono prodotte secondo un
ordine eterno e secondo leggi determinate della natura, (@
1C#$ E solo perc0 la *de'olezza, gl(impedisce di
*comprendere +uell(ordine con il proprio pensiero, (@ 19#
ce l(uomo crede ce 'ene e male, perfetto e imperfetto,
a''iano una consistenza ontologica, non avvedendosi ce
essi dipendono invece esclusivamente dai *diversi punti di
vista, di ciascuno (@ 1C#$ Si tratta perci/, sottraendosi alle
seduzioni ondivage del +uotidiano, di pervenire
possi'ilmente non da soli, giacc0 scrive Spinoza F *&
costitutivo della mia felicit> ance adoperarmi a ce molti
altri intendano la stessa cosa ce intendo io, (@ 1:# F a
+uella serena sta'ilit> ce *consiste nella conoscenza
dell(unione ce la mente a con l(intera natura, (@ 19#$
E stata proposta +ualce considerazione
sull'opportunit> di accostarsi con cautela alle parole della
filosofia, le +uali anno una storia, recano in s0 una
tradizione, e come tali vanno interrogate e !ponderate", in
modo ce possano, proporre nuovi significati ance nel
presente$ Si & osservato ce non di rado i grandi filosofi,
ance +uando utilizzano un lessico noto e consolidato dalla
tradizione, tendono a piegarlo a nuovi significati, +uando
non a rifondarlo senz(altro (lo fa Spinoza, ad esempioA ma lo
fanno ance Gietzsce e Severino, ce costituiranno i due
interlocutori principali del corso di +uest'anno#$
E stata proposta, ance su sollecitazione di alcune
domande, +ualce prima considerazione generale a
proposito dell'ontologia di )manuele Severino, in particolare
in relazione al rapporto tra il divenire e l'eterno e
all'interpretazione severiniana dell'ontologia di Gietzsce$
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