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CONVOCAZIONE ED ELEZIONI DELLE SUORE

PRESIEDE L'ARCIVESCOVO DI ORISTANO Mons. PIERGIULIANO TIDDIA Oristano, 21.9.1987


Arcivescovo: Tonino,portami gli occhiali che vedono lontano, che cos non si vedono le facce. Non so se voi vogliate prima dire qualcosa; qualcuna deve parlare? Dunque; prima cosa: ci siete tutte? Quante siete? Suore: Ventidue. Arcivescovo: Quante suore c'erano prima? Siete cresciute? Suore: ... (risposta incomprensibile). Arcivescovo: Adesso; penso che abbiate visto la mia lettera... Che io ho dato a mano alla superiora...Dunque; fare il riassunto di tutti i problemi che ci sono stati, le difficolt e i malintesi e le tensioni inutile. Parto da un fatto preciso che a un certo punto io mi sono detto: io parlo con questi due gruppi degli Evaristiani e delle Evaristiane per i quali mi risulta (ho in mano qualche documento) che Mons. Fragh , mio predecessore, aveva dato di approvazione. Ma di fronte a Roma come stanno le cose?" Per cui ho scritto una lettera alla Congregazione per i religiosi e in questa chiedo, (ho mandato fotocopia dei documenti che avevo a disposizione), chiedo di sapere la condizione giuridica di queste due Associazioni o Istituti, di fronte alla Santa Sede; e dico anche: ...i due Istituti hanno avuto origine dallo stesso Fondatore, deceduto nel 1966, ma oggi vivono in forte tensione. Mi arrivata poi la lettera della Congregazione in data 21 luglio. E qui pervenuta la Sua stimata lettera del 16 giugno scorso, relativa alle due pie societ laicali di codesta diocesi, dei fratelli del Sacro Cuore e le figlie del Sacro Cuore. Premesso che questa la prima volta che questo dicastero viene chiamato a occuparsi di tali gruppi, dalla documentazione esibita sembra doversi dedurre che si tratta di due Associ azioni di fedeli erette dall'Arcivescovo del tempo. Il successivo decreto dell'aprile '65 con cui la Compagnia Evaristiani del Sacro Cuore veniva eretta in Societ Laicale di uomini viventi in comune senza voti ai sensi del can. 687, sarebbe stato emanato senza aver consultato la Sede Apostolica, dato che qui nulla risulta, in contrasto col prescritto del can. 492 che invece dice che un Vescovo, quando istituisce una societ di vita comune senza voti, deve consultare la Santa Sede. Sulla medesima linea da collocare la dichiarazione del 5 settembre 1964 che riguarda le donne..... ...Ad ogni buon fine questo testo l'ho riportato nella lettera alla superiora. Qua mi aggancio alla mia lettera: In seguito alle recenti poco confortanti vicende, riguardanti la Sua associazione, espresse prima nelle continue tensioni con i membri della Compagnia Evaristiani del Sacro Cuore e poi, e questo il fatto, con la disubbidienza formale alle mie direttive, mi sono fatto premura di chiedere alla Congregazione per i religiosi e gli Istituti Secolari notizie precise sulla vostra

condizione giuridica di fronte alle norme canoniche, in data 27... etc. Ad ogni buon fine sembra potersi dire che si tratta di due Associazioni differenti orientate a divenire due societ di vita apostolica, quali sono, regolate dai canoni etc... Le societ di vita apostolica, aggiungo qua, fanno parte del gruppo degli Istituti di Vita consacrata, quindi sono un tipo di Istituto Religioso, che prima si chiamava, coloro che vivono in comune senza voti; oggi si chiama Istituto di Societ di Vita Apostolica, orientati a divenire ma non lo sono! Se uno deve nascere vuol dire che non ancora nato! Erette dal Vescovo diocesano tali associazioni di fedeli da Lui ancora dipendono a norma dei sacri canoni che li riguardano nel la loro posizione canonica attuale che riguarda le associazioni di fedeli. Per cui essendo la Vostra allo stato attuale una Associazione Laicale, nell'esercizio dei miei doveri, a norma dei sacri canoni, stabilisco: Cessa per tutte le vostre case la facolt di custodire il Santissimo e di far celebrare la Messa; prego comunicare tale direttiva anche alle case di Serramanna e di Villasimius ad evitare di intervenire presso l'Arcivescovo di Cagliari per spiegare questa triste situazione. Perch tenere il Santissimo un diritto delle case religiose; Voi casa religiosa non siete! Quindi, nella chiesa di PutzuIdu potr essere celebrata la Messa Festiva aperta al popolo; l'orario e il celebrante saranno stabiliti da questa Curia alla quale vi rivolgerete; ...anche questo avvenuto! Non essendo voi religiose non vi compete avere l'abito, di tale stato di diritto; continuando per il momento ad indossarlo, decider prossimamente sul la questione.. Considerando il lamento presentato da certe vostre associate in data 25.11.1986 affermando l'irregolarit delle elezioni fatte nel gennaio dello stesso anno, prossimamente le stesse elezioni saranno rinnovate alla mia presenza, per motivi che ora vi racconter, e ne parleremo prima di cominciare le votazioni. La questione di PutzuIdu; sulla quale, ripeto ancora, c' stata da parte vostra appropriazione indebita. Questo, a mio parere! E potremo spiegare; anche contro ogni regola di diritto e principio di carit cristiana, dev'essere riaperta, esaminata e decisa; questo non vuol dire che voi siate mandate via! Intanto rimango in attesa della proposta .... Infine notifico, che il codice di diritto canonico (riguardo le associazioni pubbliche dei fedeli in cui anche la vostra) all'autorit competente, (in caso, il Vescovo, essendo voi istituzione diocesana) riconosce il diritto di nominare un Commissario, quindi io potrei anche non fare le elezioni e decidere anche di sopprimere l'associazione! Mi auguro di non dover arrivare a tali tristi conclusioni; e me lo auguro ancora! Il mio comportamento sar in corrispondenza alla vostra condotta; che sin d'ora stata insincera, specie in campo amministrativo, aggravata, dopo parecchie promesse, col procedere per i fatti propri .... Per la questione di PutzuIdu il mio procedimento per cui si arrivati, (chiamatelo

come volete.., questione di come raccontare le cose); e dice NO!, non mezzo morto; mezzo vivo! Qua c' da vedere disubbidienza o non disubbidienza! La questione stata questa: io scrissi una lettera il 27.5.1987. La sua rappresentante, nell'incontro da me convocato per chiarire quanto c' e quanto c'era nella questione non confortante che si agita delle Evaristiane e degli Evaristiani, l'ha certo informata di quanto ho detto. Ad ogni modo, per maggior precisione e documentazione scrivo quanto segue: In merito alla gestione della casa di PutzuIdu (dove risiedono un gruppo di confratelli e un gruppo d consorelle), dall'esame del caso mi risulta: Il vostro Fondatore, nel suo testamento (che ho in mano), ha lasciato eredi universali responsabili della gestione di tutti i beni alcuni confratelli, indicando nelle tavole di fondazione doveri e limiti del superiore generale. Queste stesse cose il Fondatore le aveva messe gi nell'atto civile, Statale, per ottenere il riconoscimento, per evidentemente sentendosi male, dice: io non lo so se muoio prima; poi questa gente qua pu trovarsi...., allora ha fatto testamento. Se come atto pubblico non v perch non c' ancora riconoscimento, vale quest'atto privato. E riprendo: la Compagnia Evaristiani del Sacro Cuore essendo l'unica riconosciuta civilmente e perci proprietaria dei beni (difatti paga le tasse), su questa linea sino al giugno scorso, l'Amministrazione della casa di PutzuIdu stata condotta dal Direttore della Compagnia Evaristiani. Mosso da queste considerazioni dispongo che i locali e i registri amministrativi della stessa casa siano tutti disponibili per l'attuale Direttore del la Compagnia Evaristiani, perch, personalmente o tramite un suo delegato, possa gestire l'amministrazione in collaborazione, (se sono in collaborazione non sono all'altra parte del mondo) alle Evaristiane presenti nella casa per le quali verranno riservati gli opportuni locali in conformit alla disciplina religiosa.. Quindi: chi non vuole esserci vada via! Dando quest'ordine formale, sottolineato, spero di avere la vostra sincera disponibilit che sin'ora mancata. Il 29, dopo aver a lungo riflettuto, pregato e sofferto, confortata dall'unanime parere del mio Consiglio, non vedo la possibilit ancor meno la necessit d dover permettere che la nostra Comunit femminile di PutzuIdu, assegnataci personalmente dal Fondatore, venga gestita e amministrata da un Direttore dell'ordine maschile, non dal la Superiora attuale che stata nominata dallo stesso Fondatore. Al che io ho risposto: ...viste tutte queste cose, il passo da voi fatto e la presa di posizione non mi ha stupito; a questo punto mi chiedo se per le Evaristiane si pu ancora parlare di una associazione fedele alla chiesa; che senso ha per voi l'Eucarestia che deve essere il segno di fede e di comunione nella chiesa, col proprio Vescovo? Per questo a motivo di coerenza ecclesiale dispongo: che sia tolto il Santissimo dalla casa di Donigala, dove Lei risiede, nella quale da oggi vietato celebrare la Messa. Queste sono state le questioni! Inoltre devo dire che sono arrivati altri dispiaceri per me. Il dispiacere comincia da questa lettera che firmata nome e cognome e anche indirizzo e arriva da Serramanna. Questa persona non una suora ma che dice queste cose: Sono un'umile creatura

figlia della chiesa d Roma etc. Sofferente, mi inchino...... Ma in sostanza io per questo atto di riverenza sono grato, capisco ma dice che le suore stanno soffrendo; e il motivo della sofferenza solamente il mio comportamento. Questo anche lo posso capire! Dice : .. chiedo d non far pi soffrire e umiliare le infaticabili suore Evaristiane.. Ora tutto questo pu succedere a distanza d un anno; mi chiedo conto di una cosa ed questa; amate senza nessun interesse il vostro gregge e pure le vostre figlie e quelle di Padre Evaristo o avete preferenze in chi sa dare o pu disporre di pi? Pi avanti ci ritorna: ...che responsabilit la Sua autorit, credo che la carit non sia fatta solo di denaro o altro. Quindi in sostanza mi dice che quello che io ho deciso dei provvedimenti verso di voi sono nient'altro perch c' gente che mi ha dato dei soldi. Ora queste cose, questa donna o ragazza, non l'avr visto in sogno!? Evidentemente di vigliacco per lo meno l'avr sentito da qualche suora, anche perch avr visto in un modo nuovo, la preoccupazione, questo l'ho capto, ma andare a dire queste cose!? Come le lettere che mi sono arrivate, sei facciate di firme, io ci credo che non le avete raccolte voi; ma che siano partite tutte dallo Spirito Santo, non credo! Evidentemente! E' per questo che io l'altro giorno ho alzato la voce quando mi arrivato da un giornale (dalla Nuova Sardegna), una domanda di notizie su quello che capitava a PutzuIdu. E io ho detto e non detto, negare non potevo perch sapevano gi..., sono questioni interne..., volevano mettere un articolo nel giornale. Sollecitati da altri, questo ci credo, ma queste cose chi le ha raccontate? Allora io ho chiamato la superiora e stante come stanno le cose ho detto:se mettono un articolo sul giornale io devo rispondere, se rispondo non so se voi ci facciate bella figura. State attente!. Allora si sono mosse. Al giornale ho detto chiaro: Oh! Guardate: io non sono contento che lo pubblichiate, ma non posso vietare, non direte mai che io ho vietato o sono contro la libert giornalistica, pensateci voi, sappiate che non fate un buon regalo alle suore. Ho telefonato alle superiora, lei ha battuto l'altra parte con forza e meno male sul giornale non uscito nulla. Per evidentemente hanno giocato questa carta qua, la carta di dire ... adesso al Vescovo gli facciamo paura, cos vediamo un pochino... Io a tremare non mi sono messo! Per la lettera con tante firme, sapete, non la prima volta quando si raccolgono fra studenti che uno firmi col nome di un'altro; bisognerebbe fare la perizia calligrafica, perch tutta quella gente nella cappella di PutzuIdu non ci sta! Suore:(..mormorio delle suore). Arcivescovo: No! Tutta quella gente nella cappella simultaneamente non ci sta! Detto questo se avete qualcosa da aggiungere, io son qua. .... p.s. (seguono le votazioni). Votata Superiora Generale: Suor Margherita