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MENSILE DI INFORMAZIONE DI ENEL

GIUGNO 2011 // NUMERO 5

La CO2 equivalente associata a questo numero verr neutralizzata

UNO SGUARDO NUOVO


Cresce la sensibilit ambientale dei cittadini. E le aziende fanno la loro parte
ENdesa El Hierro, lisola del tesoro rinnovabile 10 REPORTAGE In Sicilia rinasce la diga di Ancipa 16 INserTO 150 anni elettrizzanti Quinta puntata 27 PRISMA Enel Contemporanea premia Carsten Hller 36

IN QUESTO NUMERO
03 EDITORIALE 04 BrevI 06 ZOOm 08 OrIZZONTI Enel360o p4 Teniamocela stretta p6 Come ti compenso la CO2 p08 // In credito con la Terra p09 // L isola del tesoro rinnovabile p10 // Archilede, effetto notte p12 // Grandi passi per piccole automobili p14 // Un atlante di rinnovabili p15 // Ancipa, quota massima p16 // Dal globale al locale p22 // Ciao Franco p23 // Qualit totale: Enel leader di mercato p24 // Il contratto? Si forma porta a porta p25 // Aprite bene le orecchie, arrivata Enel.radio p25 // La magia del cinema p31 Centocinquantanni elettrizzanti p26 Sistema sicurop32 L integrazione passa dal business p33 Playenergy, il futuro immaginato p34 Solidariet da cliccare p35 Giostre a Venezia. Cartsen Hlller vince lEnel Conteporanea Award 2011 p36 Danzando verso il successo // In prima linea contro i pirati

26 INSERTO SPECIALE 32 sIcureZZa 33 ZENITH 34 SOSTENIBILIT 35 ENEL CUORE 36 prIsma 38 geNTe ENel 39 CANALE APERTO

Enel Insieme A cura della Direttore responsabile Editore Realizzazione editoriale Art direction & Design Tipografia Per contattare la redazione Oppure inviare una mail

Mensile del Gruppo Enel // Anno 9, numero 5 Direzione Relazioni Esterne Enel Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004 Gianluca Comin Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma Brand Portal // www.brandportal.it Newton21 Roma // www.newton21.it System Graphic Srl // Via di Torre SantAnastasia 61, 00134 Roma Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma enelinsieme@ enel.com

Enel Insieme anche consultabile on line sul portale Intranet inEnel Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC Numero chiuso in redazione il 15/06/2011

La CO2 equivalente associata a questo numero verr neutralizzata

Editoriale

Francesco Starace Direttore Divisione Energie Rinnovabili

Rinnovabili, motore dello sviluppo sostenibile


l 2010 stato un anno eccezionale per le rinnovabili e questa una buona notizia per il nostro Pianeta. Un aumento della capacit di generazione di impianti solari, eolici, geotermici, a biomasse e idroelettrici, infatti, corrisponde a un notevole taglio delle emissioni in atmosfera di anidride carbonica, la principale responsabile del cambiamento climatico. Ma questo non lunico dato positivo che arriva dalle rinnovabili. Laltro che qualsiasi previsione di crescita, anche la pi ottimistica, da qualche anno a questa parte viene puntualmente corretta al rialzo. Gli investimenti in impianti di produzione di energia pulita nel 2010 sono stati di 243 miliardi di dollari con un aumento del 30% rispetto al 2009. Per avere un termine di paragone, si tratta dello stesso volume daffari che registra il mercato mondiale dei beni di lusso. E tutto fa pensare che i capitali investiti nelle rinnovabili andranno ad aumentare in futuro. Anche perch questi risultati si sono verificati nonostante il ciclo economico negativo che ha investito leconomia mondiale negli ultimi anni. Secondo le previsioni riportate nel World Energy Outlook 2010 dellAgenzia Internazionale dellEnergia (IEA), la crescita delle rinnovabili nel prossimo decennio potr oscillare tra il 4,6% e il +8,7%. Anche la capacit totale cresciuta a tassi elevati: nel 2010 sono stati installati a livello mondiale pi di 80mila MW nelle diverse tecnologie rinnovabili (+ 6,8% rispetto al 2009). La crescita maggiore si registrata nel solare (+71%), nelleolico (+24%) e nelle biomasse (+11%) e, in misura minore, ha riguardato anche il geotermico e lidroelettrico. Il dato interessante che questo sviluppo riguarda tutte le diverse aree geografiche senza grandi distinzioni a prescindere dal volume di crescita delle singole economie. E cos sar nel prossimo decennio: secondo le previsioni del World Energy Outlook di questanno, nel 2020 le rinnovabili cresceranno in Europa dal 4% al 9%, in Asia dal 7% al 9% e in Africa dal 4% al 12%. Levoluzione tecnologica, inoltre, sta giocando un ruolo fondamentale. Alcuni studi dimostrano che gli impianti eolici odierni sono in grado di produrre il 70% di energia in pi rispetto a quelli di 10 anni fa. Il vento sempre lo stesso ma lefficienza e le dimensioni delle macchine sono cresciute tantissimo. E gli ultimi rapporti dellEPIA (European Photovoltaic Industry Association) prevedono una diminuzione sino al 50% dei costi di un impianto fotovoltaico di dimensioni medie. Dal 2009 Enel Green Power protagonista assoluta di questo sviluppo senza precedenti. Oggi siamo presenti in 16 Paesi in Europa e nel

continente americano con oltre 6.100 MW di capacit installata. Siamo in grado di generare circa 22 TWh di energia elettrica attraverso impianti idroelettrici, eolici, solari fotovoltaici e geotermici che sono gestiti da circa 3mila colleghi. Possiamo contare su un mix tecnologico ben diversificato e distribuito e, grazie a un ambizioso programma di investimenti, puntiamo a quasi raddoppiare la nostra potenza installata entro il 2015. Nel 2010 la potenza aumentata di oltre 390 MW grazie allentrata in esercizio di parchi eolici in Bulgaria, Francia, Grecia, Italia, Romania e Spagna, di impianti idroelettrici in America Latina, Grecia e Spagna, fotovoltaici e geo-termoelettrici in Italia e a biomassa in Spagna. I nostri punti di forza sono la differenziazione geografica, che ci permette di sfruttare la crescita delle rinnovabili nei Paesi dove queste sono presenti, e la differenziazione tecnologica, che consente di seguire lo sviluppo delle singole fonti a prescindere dalle fasi di crescita. Enel Green Power pu inoltre far conto su di una bassa dipendenza dagli incentivi fiscali (in totale il 22% del fatturato complessivo), che non ci lega a eventuali cambiamenti delle politiche dei governi, e, in ultimo, su di un forte flusso di cassa che deriva, ad esempio, dalla produzione degli impianti idroelettrici e geotermici (che producono in maniera costante tutto lanno) e ci permette di ricorrere in misura molto limitata al debito per realizzare nuovi investimenti. Infine, vorrei sottolineare un ulteriore elemento distintivo di Enel Green Power e cio la presenza lungo tutta la catena del valore. Il fotovoltaico un ottimo esempio in tal senso: in questo settore siamo in grado di produrre i pannelli nella fabbrica di Catania, grazie allaccordo con Sharp e ST, di installarli e di vendere lenergia prodotta sul mercato, ma anche di impiegarli nell ambito della nostra rete di oltre 550 franchisee, che offrono sul mercato retail impianti chiavi in mano. Questo ci permette di valorizzare al massimo linvestimento. Dieci anni fa in pochi avevano previsto una crescita simile delle energie rinnovabili, in termini di efficienza, diffusione e taglio dei costi. Il momento storico a cui assistiamo unico e viverlo in prima linea emozionante. Grazie allentusiasmo e allimpegno di tutti siamo convinti che continueremo a dare un contributo importante alla creazione di un Pianeta pi sostenibile.

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Brevi

Enel360
Lamministratore delegato e direttore generale di Enel Fulvio Conti stato eletto presidente di Eurelectric, lassociazione europea del settore elettrico 01

01 FULVIO CONTI PRESIDENTE DI EURELECTRIC


Il 12 giugno lamministratore delegato e direttore generale di Enel Fulvio Conti stato eletto presidente di Eurelectric, lassociazione europea del settore elettrico. Lelezione avvenuta a Stoccolma durante una riunione del consiglio di amministrazione di Eurelectric, a margine della conferenza annuale dellassociazione. Garantire un adeguato livello di investimenti nelle tecnologie e nelle infrastrutture energetiche in Europa di fondamentale importanza per assicurare ai cittadini forniture di elettricit sicure, a buon mercato e a basse emissioni di CO2 nei decenni a venire ha affermato Conti durante la conferenza stampa. Tali investimenti hanno bisogno di due prerequisiti: un quadro regolatorio di lungo periodo stabile e prevedibile e parit di condizioni di mercato per consentire una remunerazione adeguata a efficienti progetti innovativi.

Brasile, impiegando la stessa tecnologia dei contatori che Endesa sta installando in Spagna. Il Gruppo realizzer il progetto pilota attraverso Coelce, la societ di distribuzione elettrica controllata da Endesa che opera nello Stato di Cear, in Brasile. Il progetto pilota stato lanciato a Fortaleza con linstallazione di cento contatori del modello messo a punto da Enel Distribuzione. Il progetto prevede inoltre linstallazione di concentratori dei dati raccolti dai contatori nelle cabine di trasformazione e giornate di formazione per i tecnici delle aziende distributrici del Gruppo Enel dellarea: Coelce e Ampla in Brasile e Chilectra in Cile. I corsi verteranno sullinstallazione delle apparecchiature e sullutilizzo del sistema di telegestione. Coelce diventa cos la prima azienda latinoamericana a utilizzare tecnologie di telegestione per i suoi clienti residenziali.

sociale di Terrae. Viene cos collocato il 30% del capitale sociale della societ che ha come suo obiettivo la promozione e lo sviluppo di progetti per la generazione di energia elettrica da biomasse, alimentati da filiere locali. Lacquisizione delle quote fa seguito agli accordi siglati tra i partner, finalizzati alla promozione congiunta di progetti di generazione elettrica da biomasse, con lobiettivo di riunire in un unico soggetto tre componenti indispensabili: quella agricola, che dispone delle filiere per la produzione da biomasse, quella industriale, per gestire la generazione di energia, e quella finanziaria, per garantire il sostegno alla realizzazione dei progetti di investimento.

04 ENEL SPONSOR DEL GLOBAL COMPACT ONU


Si svolta a Copenhagen dal 16 al 20 maggio 2011 la settimana del Global Compact delle Nazioni Unite. E per la prima volta Enel stata sponsor di questo importante evento che raccoglie in una settimana di lavori pi di 500 aziende di tutto il mondo, firmatarie dei dieci principi di sostenibilit del Global Compact. Unoccasione, questa, per dare visibilit mondiale allimpegno del Gruppo nellaffrontare le sfide della sostenibilit. Enel,

03 BIOMASSE: ACCORDO TRA EGP, GENERALI E TERRAE


Enel Green Power e Generali hanno finalizzato laccordo con Terrae, la societ che ha lo scopo di riconvertire e valorizzare il settore bieticolo-saccarifero, e ANB (Associazione Nazionale dei Bieticoltori), per lacquisizione di una quota del 15% ciascuno del capitale

02 BRASILE: ARRIVA IL CONTATORE ELETTRONICO


Enel ed Endesa stanno realizzando un progetto pilota di telegestione in

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Brevi

Enel360
Enel Green Power ha lanciato Raggio senza pensieri, il primo kit fotovoltaico integrato per il mercato residenziale 07

da anni impegnata nel fare della sostenibilit un vero driver strategico per il proprio business, dal 2004 aderisce a questo importante network globale di imprese e, dal 28 gennaio 2011, entrata a far parte del gruppo di aziende del Global Compact Lead, un insieme di 56 aziende selezionate, leader della sostenibilit a livello mondiale: un riconoscimento dellimpegno del Gruppo per limplementazione dei principi di sostenibilit del Global Compact.

giamento solare. In ogni filare, dentro apposite buste di plastica contenenti acqua di mare (la stessa che viene utilizzata per raffreddare limpianto) e CO2, crescono e si moltiplicano le microalghe. Prima di andare in pasto alle alghe i fumi di produzione ricchi di CO2 e lacqua marina si incontrano in un reattore appositamente sviluppato da Endesa.

07 FOTOVOLTAICO: UN KIT DOMESTICO SENZA PENSIERI


Enel Green Power, attraverso la propria controllata Enel.si, ha lanciato Raggio senza pensieri, il primo kit fotovoltaico con servizi integrati per il mercato residenziale. Un pacchetto chiavi in mano che include la realizzazione a regola darte dellimpianto fotovoltaico e una serie di servizi a valore aggiunto, per esempio lo smaltimento dei pannelli a fine ciclo di vita, che rendono lofferta distintiva nel settore e competitiva per qualit e prezzo. Il kit, che ha una potenza di 2,76 kWp e un prezzo unico nazionale di 11.500 euro (iva esclusa), pensato per soddisfare i consumi medi di una famiglia italiana ed rivolto in particolare alle abitazioni indipendenti stimate, in Italia, in circa 9 milioni di unit. Lintroduzione sul mercato di Raggio senza pensieri la prima risposta di Enel Green Power alla pubblicazione del nuovo Conto Energia che premia ancora di pi impianti residenziali di potenza inferiore ai 3 kWp, installati su tetti a falda.

06 SOLARE: lALGERIA APRE AL PROGETTO DESERTEC


Il Ministro dellEnergia algerino, Youcef Yousfi, ha dichiarato in un comunicato ufficiale di aver offerto, nel corso di un colloquio svoltosi lo scorso 20 maggio con lad di Desertec Industrial Initiative, Paul Van Son, la disponibilit dellAlgeria a collaborare con i responsabili del progetto Desertec per lavvio di un partenariato nel settore dellenergia solare. Bench nel corso dellincontro Yousfi abbia ribadito alcune delle condizioni poste da Algeri per la partecipazione al progetto, mettendo in particolare laccento sulle ricadute industriali e tecnologiche e sullaspettativa di sviluppare una capacit produttiva nazionale di componentistica, lincontro sancisce indubbiamente ladesione algerina a Desertec.

05 SCACCO ALLA CO2 CON LE ALGHE


Prosegue il progetto per dare in pasto alle alghe lanidride carbonica attraverso la fotosintesi clorofilliana, per poi ricavarne una massa algale da destinare allindustria cosmetica, farmaceutica o alla filiera ittica. Ma anche alla produzione di biocombustibili. Il primo progetto a partire, nel 2006, stato quello realizzato da Endesa nella centrale Litoral di Almera (Spagna). Dove lazienda, considerati i risultati ottenuti, ha di recente deciso di avviare la seconda fase del programma, con lampliamento della coltivazione di alghe. Questa consiste in una specie di vigneto a spalliera inclinato, rivolto a sud per sfruttare al massimo lirrag-

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TeNIamOcela sTreTTa
i Terra ce n una sola e dobbiamo tenercela stretta. Abbiamo cominciato a capirlo negli anni Settanta del secolo scorso, quando la crisi petrolifera ci spinse a fare i conti con la limitatezza delle risorse energetiche. E da quel momento in poi lattenzione allambiente cresciuta costantemente ed passata dallessere una scelta di pochi a un vero e proprio sentimento collettivo. Oggi la parola green sulla bocca di tutti. Stiamo pi attenti a non sprecare acqua ed energia, facciamo la raccolta differenziata, acquistiamo prodotti biologici e a chilometri zero e non vediamo lora di poter guidare unauto elettrica. Da una recente indagine della rivista Sette emerso che la maggioranza degli italiani si dichiara sensibile ai temi legati alla sostenibilit. Insomma, ormai chiaro a tutti che la salvaguardia dellambiente nelle nostre mani. Anche le aziende lo hanno capito da tempo. Soprattutto hanno compreso che la sostenibilit ambientale un elemento cruciale per la creazione del valore dimpresa e non ostacola lo sviluppo economico. Per questo motivo Enel da diversi anni ha dato vita a un percorso mirato al taglio delle emissioni di gas serra e delle sostanze inquinanti in atmosfera, nel suolo e in acqua: per farlo la nostra azienda promuove lutilizzo delle fonti rinnovabili nella produzione di energia, ladozione di tecnologie
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di frontiera nella riduzione e nello stoccaggio delle emissioni, misure di efficienza e di risparmio energetico, lutilizzo di prodotti a basso impatto ambientale e campagne di sensibilizzazione sul tema del consumo razionale dellenergia. Come dice lad Fulvio Conti: Abbiamo progressivamente maturato la coscienza di una responsabilit sociale e ambientale sempre pi ampia e compreso la necessit di massimizzare le ricadute positive, non solo economiche, sui territori che ospitano le nostre attivit rispettando e, ove possibile, migliorando lambiente. Perch essere apprezzati come buoni cittadini contribuisce in modo determinante a consolidare quel patrimonio di reputazione e credibilit che rappresenta il valore duraturo di una impresa.

LA FORZA DELLESEMPIO
Siamo presenti in 40 Paesi, lavoriamo con 80mila persone e serviamo 61 milioni di clienti. Di conseguenza centinaia di milioni di famiglie, imprese ed enti pubblici nel mondo hanno a che fare con la nostra azienda. Per questo un atteggiamento ambientale virtuoso pu avere un grande impatto sul destino del Pianeta. Lobiettivo a cui puntare ambizioso: Enel vuole diventare il primo grup-

La Terra ha bisogno di tutti. In questo numero vi raccontiamo alcune iniziative del Gruppo Enel per tagliare le emissioni di gas serra

Zoom

po al mondo a produrre entro il 2050 energia elettrica senza emissioni. Gi oggi quasi il 40% dei 97mila MW di capacit produttiva proviene da impianti che utilizzano acqua, sole, vento e calore naturale della terra. Nelle fonti rinnovabili siamo protagonisti mondiali con Enel Green Power che gestisce oltre 6mila MW di capacit installata e ha un portafoglio di progetti che mirano quasi a raddoppiarla entro il 2015. Un contributo fondamentale arriver nei prossimi anni dai progetti dinnovazione tecnologica che il Gruppo sta portando avanti, come la cattura e stoccaggio della CO2, il solare termodinamico ad alta concentrazione, la mobilit elettrica e le Smart Grids.

RISULTATI CONCRETI
I risultati della politica ambientale di Enel sono tangibili. Attualmente il 94% delle reti elettriche e l83% della capacit di generazione a livello globale sono certificate ISO 14001 e cos i servizi come limmobiliare e le attivit commerciali italiane. Nel 2010 cinque impianti di produzione termoelettrica in Spagna e uno in Marocco, nonch le attivit di distribuzione nella citt di Bucarest, hanno avuto la certificazione ISO 14001. La produzione da fonti rinnovabili in crescita e oggi supera il 30% del totale. Aggiungendo il contributo del nucleare, nel 2010 la produzione carbon free ci ha consentito di evitare lemissione in atmosfera di circa 100 milioni di tonnellate di CO2, come se avessimo cancellato le emissioni di circa 60 milioni di automobili. Rispetto al 2009, per ogni kWh prodotto, abbiamo diminuito di oltre il 5% le emissioni di CO2 e, in campo termoelettrico, del 17% quelle di SO2, del 18% quelle di NOX e del 17% quelle delle polveri. Lefficienza complessiva degli impianti termoelettrici migliorata di quasi il 2%, i consumi di acqua sono diminuiti del 2%, lindice di recupero dei reflui aumentato del 50% e le linee in cavo costituiscono oltre il 60% della rete. Nel 2010 abbiamo unificato la carbon strategy del Gruppo, mettendo in comune le professionalit e le esperienze di Enel e di Endesa (vedi articoli alle pagg. 8 e 9). I nostri investimenti in progetti di riduzione delle emissioni e promozione del trasferimento tecnologico nei Paesi in via di sviluppo attraverso i meccanismi di compensazione introdotti dal Protocollo di Kyoto possono cos essere migliorati. A Brindisi stato inaugurato un impianto pilota per la cattura della CO2 ed in programma la realizzazione di due impianti dimostrativi su scala industriale, uno in Italia a Porto Tolle e uno in Spagna a Compostilla, che hanno gi ottenuto finanziamenti dallUnione Europea.

ra indispensabile per migliorare lefficienza nei consumi finali e favorire la produzione diffusa di energia da fonti rinnovabili. Questa tecnologia consente, inoltre, un maggiore scambio di informazioni tra produttori, consumatori e gestori del sistema, a beneficio della flessibilit della produzione e della capacit dei clienti di migliorare le proprie scelte e i propri comportamenti. Le infrastrutture di ricarica domestiche e pubbliche sono inoltre indispensabili per favorire la diffusione della mobilit elettrica. Lungo questa strada Enel sta lavorando assiduamente con le case automobilistiche e altri partner specializzati nello sviluppo di batterie avanzate. Enel pronta a fare la sua parte per offrire un futuro migliore alle nuove generazioni. E lo sta dimostrando con i fatti. Ma lo sviluppo e la diffusione delle innovazioni richiede un sostegno pubblico non solo dal punto di vista dei finanziamenti. Ancor pi importante la definizione di un quadro regolatorio stabile nei vari Paesi, specialmente in Europa. Ma un grande contributo possiamo darlo tutti noi, colleghi, cittadini e clienti con le nostre azioni quotidiane. Il filosofo cinese Lao Tse disse che fa pi rumoreun albero che cadediuna foresta che cresce. Grazie allimpegno di tutti oggi anche quella foresta comincia a farsi sentire.

World wide wed


Sapevate che un rubinetto che sgocciola pu sprecare sino a 5 mila litri dacqua in un anno? E che una gomma da masticare impiega cinque anni prima di dissolversi? E che per evitare di tagliare un albero ci vogliono 70-80 kg di carta riciclata (quella che si ricava da 300 copie di un quotidiano)? Se volete togliervi un po di dubbi su quale sia il vostro impatto ambientale non vi resta che cliccare sulla intranet aziendale dove, dallo scorso 1 giugno, stata inaugurata unarea interamente dedicata allambiente. Liniziativa partita in concomitanza con la Giornata mondiale dellambiente (Wed) che dal 1972 uno dei principali strumenti delle Nazioni Unite per sensibilizzare lopinione pubblica sulla questione a livello planetario. Questanno la giornata stata dedicata alla salvaguardia delle foreste. Enel ha celebrato la ricorrenza inaugurando unarea sulla Intranet per sensibilizzare i colleghi sui temi ambientali ed essere tutti pi consapevoli che ognuno di noi protagonista del cambiamento globale. Oltre alle curiosit sullimpatto ambientale delle nostre azioni, nellarea dedicata si pu navigare nella mappa verde di Enel, guardare i video forum, spedire la cartolina digitale, segnalare agli altri colleghi i propri comportamenti virtuosi con i post-it e misurare i propri contributi ambientali (in termini di CO2 e litri dacqua risparmiati) grazie al contatore verde. I contenuti, che saranno arricchiti per tutto il 2011, sono disponibili in italiano, inglese e spagnolo.

AUTO, RETI E BATTERIE


Anche nella diffusione della mobilit elettrica il Gruppo Enel in prima fila. Limpiego di auto a zero emissioni significa abbattere drasticamente inquinanti come il benzene, gli ossidi di zolfo, gli ossidi di azoto e le polveri, rendendo pi respirabile laria delle nostre citt. Senza contare il contributo che si pu dare allabbattimento delle emissioni di gas a effetto serra. Grazie alla partnership con Daimler-Mercedes oggi circolano circa 700 veicoli elettrici Smart in Italia e in Spagna (vedi articolo a pag. 14). Ed prevista linstallazione di circa 900 punti di ricarica Enel a Roma, Pisa, Milano, Madrid, Barcellona e Siviglia. Anche levoluzione delle reti elettriche pu dare un contributo fondamentale al futuro a zero emissioni. Con la diffusione dei contatori elettronici, che per prima al mondo Enel ha installato a tutti i clienti italiani (e ora anche spagnoli), sono state poste le basi per le Smart Grids, linfrastruttu-

Sul web http://www.unep.org/wed

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Orizzonti

una lezione che ormai tutti abbiamo imparato: ogni nostra azione, anche il nostro semplice respirare, corrisponde a una quantit di anidride carbonica immessa in atmosfera. E dato che questa sostanza la principale responsabile del riscaldamento terrestre (ma ci sono altri gas che contribuiscono), significa che i nostri comportamenti non sono a costo zero per il clima. Per essere pi precisi, tutto ci che facciamo produce una sua impronta, una valore che viene misurato in quantit di CO2 equivalente (CO2eq), che in piccola parte andr a influire sul futuro del Pianeta. Ma cosa possiamo fare per limitare questo impatto? Innanzitutto fondamentale consumare meglio lenergia. Poi possiamo scegliere prodotti e servizi che sono stati compensati grazie a una serie di iniziative che bilanciano il quantitativo di CO2, equivalente a livello globale. In pratica la CO2eq generata per produrli viene neutralizzata (come si dice in gergo) da iniziative volontarie, come il finanziamento di attivit di riforestazione (gli alberi infatti per vivere immagazzinano CO2 e rilasciano ossigeno) o di impianti di generazione da fonti rinnovabili in Paesi in via di sviluppo. Ecco quindi che concerti, convegni, campagne di vendita di energia, libri e cos via possono essere oggi compensati. Enel ha cos deciso di creare un logo che certifichi la neutralizzazione di emissioni di CO2eq associate a eventi e prodotti dentro e fuori lazienda. A gestire questo processo c la Carbon Strategy Unit (vedi intervista a lato). Tra le iniziative realizzate ci sono per esempio la campagna Energia Tutto Compreso Green-Zero CO2, il Carbon Forum North America 2011 (lo scorso marzo), la giornata di premiazione del concorso internazionale Play Energy 2010, il nuovo catalogo Enel Premia, il Flagship Store di Milano e molti altri eventi in programma nella seconda parte del 2011.

Come ti compenso la CO2


La neutralizzazione volontaria
Ma come funziona il meccanismo di compensazione? Semplice: si conteggiano le emissioni associate a unattivit, si studiano soluzioni per ridurle (efficienza energetica, fonti rinnovabili, mobilit sostenibile, uso intelligente dei materiali, progetti di forestazione), infine si finanziano meccanismi di compensazione tramite lacquisto volontario di crediti di riduzione di emissione. I crediti provenienti da progetti volontari si chiamano Voluntary Emissions Reductions. Ciascuno di questi corrisponde alla riduzione di 1 tonnellata di CO2eq in atmosfera. Quando vengono certificati da un ente terzo (accreditato presso lUnited Nation Framework Convention on Climate Change delle Nazioni Unite) diventano VER (Verified Emission Reduction). Nel mercato volontario Enel si muove su tre filoni: la compensazione di emissioni delle iniziative corporate e delle campagne di vendita energia, le iniziative di certificazione e neutralizzazione per conto di altri clienti e infine lo sviluppo di un portafoglio di progetti per lutilizzo proprio o per la vendita a una clientela selezionata. Questo numero di Enel Insieme non contribuir al surriscaldamento del nostro Pianeta: le emissioni di CO2eq associate alla produzione e distribuzione della rivista, infatti, saranno compensate. Per farlo sono state considerate le emissioni associate al ciclo di vita dei processi di produzione della carta, il suo trasporto dalla cartiera ai centri di stampa, lutilizzo del PC da parte dei colleghi della redazione, la stampa, il trasporto dalla tipografia al centro distribuzione, la distribuzione alle sedi e lo smaltimento finale della carta. Il totale delle emissioni contabilizzate verr compensato con lacquisto e lannullamento di un numero equivalente di certificati VERs.

Musica e impegno a zero emissioni


Tutto cominci con il Safari Tour di Jovanotti nel 2008. Poi stata la volta di Tiziano Ferro nel 2009 e questanno toccato di nuovo a Jovanotti. Per compensare le circa 6mila tonnellate di CO2 associate al suo tour, alla stampa di biglietti e manifesti, ai rifiuti prodotti e agli spostamenti di staff e spettatori, Enel finanzier la riforestazione di unarea di 20 ettari in Camerun in collaborazione con Treedom. I vantaggi non sono relativi solo alla compensazione delle emissioni. Il villaggio di Mankim si trova in unarea molto degradata e soggetta allerosione per il taglio illegale di alberi secolari. In alternativa alla deforestazione, il progetto punta a promuovere la coltivazione sostenibile del cacao e della frutta tropicale da parte della popolazione locale. Inoltre per contribuire alla crescita sociale e alla tutela ambientale nei Paesi in via di sviluppo, Enel SpA ha firmato lo scorso 16 giugno un accordo con il Programma Alimentare Mondiale (WFP) dellOnu per investimenti fino a 8 milioni di euro. Laccordo prevede tre iniziative: Enel Trade distribuir a Haiti stufe da cucina verdiper limitare luso di biomasse, contribuendo a ridurre la deforestazione e il rischio di violenze sulle donne impegnate nella raccolta della legna. Enel Trade e il WFP studieranno inoltre come generare dal progetto un pacchetto di Clean Development Mechanisms (CDM). Infine Egp installer impianti fotovoltaici in alcune sedi del WFP ed Enel Cuore sosterr una serie di iniziative del WFP nei Paesi in cui il Gruppo presente.

Il logo CO2 Neutral

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Orizzonti

i sono volute decine di anni perch la comunit internazionale si decidesse a fissare un tetto alle emissioni di gas serra: il primo accordo globale del 1997 ed universalmente conosciuto come Protocollo di Kyoto. In quella sede si deciso che i Paesi sviluppati avrebbero dovuto emettere di meno e, daltra parte, Paesi come Cina, India, Brasile, Sudafrica e Indonesia, che hanno una storia industriale pi recente, avrebbero potuto ospitare iniziative di riduzione delle emissioni di CO2 in casa propria. Questi progetti sono stati chiamati Clean Developement Mechanism (CDM) e, attraverso un processo di certificazione che coinvolge le Nazioni Unite, consentono di stampare una moneta che vale una tonnellata di anidride carbonica evitata. Oggi il Gruppo Enel-Endesa leader mondiale in questo settore. A gestire la Carbon Strategy Unit c Giuseppe Deodati, che ha spiegato a Enel Insieme come funziona il complesso meccanismo di creazione e scambio di crediti di emissione. Chi decide quali sono i limiti da rispettare? Il Protocollo di Kyoto ha assegnato alle varie nazioni un tetto massimo di emissioni di gas serra. In Europa questo ambito regolato dallETS (Emission Trading Scheme) che monitora costantemente settori industriali come la generazione di energia, la raffinazione, lindustria dellacciaio, ecc Il risultato importante che oggi in Europa la CO2 ha un costo esattamente come qualsiasi altro bene. Cosa pu fare unazienda che ha superato il tetto? Le strade sono due: promuovere iniziative CDM in Paesi in via di sviluppo per guadagnare nuovi crediti oppure acquistarli direttamente sul mercato. Il Gruppo Enel-Endesa una corazzata nel campo dei CDM Siamo il pi grande singolo operatore privato mondiale grazie a un portafoglio di crediti con potenziale di 200 milioni di tonnellate evitate entro il 2020. Nel 2010 abbiamo vinto anche il premio istituito dal prestigioso World Finance di miglior Carbon Market Trader nellEuropa Occidentale. Di cosa si occupa lUnit Carbon Strategy? Gestisce lo sviluppo di progetti CDM, ma fa anche consulenza strategica per altre aziende che devono tagliare le proprie emissioni. E non dimentichiamo limportante lavoro di dialogo sulla regolamentazione

In credito con la Terra


ambientale svolto presso lOnu, lUe e i singoli governi nazionali. Le aziende infatti sono coinvolte in primo piano nella lotta ai cambiamenti climatici ed importante che la loro voce venga ascoltata da chi definisce le leggi in materia. Non un caso allora che questa unit sia stata collocata allinterno della Funzione Regolamentazione e Ambiente? Certo. La nostra unit nata nel 2007 sotto il cappello della Divisione Gem. Poi con laumento di funzioni e di obblighi commerciali legati a soggetti esterni diventato fondamentale ripensarla. Inoltre nel 2010 c stata la fusione con lanaloga struttura di Endesa. Oggi pu contare su 45 persone di dieci nazionalit diverse dislocate tra Roma, Madrid, Washington, Manila, Giakarta, Pechino, Shangai e Lima. Siamo state una delle prime realt che ha lavorato tanto sullintegrazione internazionale. Parliamo di compensazione volontaria. Si tratta di attivit che, attraverso una rigorosa procedura certificata da enti esterni, permettono di pareggiare le emissioni di CO2 con iniziative come la riforestazione. Il che non permette solo di assorbire lanidride carbonica, ma anche di migliorare il contesto sociale e di promuovere lo sviluppo sostenibile. Pensiamo a Haiti dove vengono bruciate le foreste per la sussistenza primaria. Per questo abbiamo lanciato uniniziativa di compensazione volontaria per costruire una fabbrica di cucine domestiche dove lavoreranno pi di 80 persone. Oltre a tagliare le emissioni prodotte dai fuochi, si eliminer il gravoso obbligo di raccogliere la legna, attivit peraltro tradizionalmente svolta dalle donne. Le azioni di compensazione volontaria non danno diritto a nuovi crediti. Perch si fanno? Oltre ad essere efficaci per abbattere le emissioni di CO2, queste attivit hanno effetti estremamente positivi dal punto di vista sociale: da un lato aiutano a far crescere la consapevolezza ambientale dei nostri clienti, dallaltro spingono la nostra azienda a diventare sempre pi sostenibile. E, soprattutto, lanalisi dettagliata dei processi da compensare ci fa capire dove possiamo risparmiare energia e adottare abitudini di consumo pi efficienti.

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Orizzonti

Lisola del tesoro rin


Grazie a Endesa, El Hierro, la pi piccola delle Canarie, azzerer le sue emissioni di anidride carbonica

ellantichit era il meridiano di riferimento per i naviganti, oggi la stella polare dello sviluppo sostenibile. Lisola El Hierro, nellarcipelago spagnolo delle Canarie al largo delle coste africane, sar la prima al mondo a essere totalmente autosufficiente con le sole fonti di energia rinnovabili. Il nome vuole dire il ferro (ma la sua forma assomiglia piuttosto a quella di un cuore) e oggi un simbolo mondiale dellecosostenibilit grazie al progetto El Hierro 100% Renovable, che Endesa sta portando avanti in collaborazione con soggetti istituzionali locali e nazionali. El Hierro la pi occidentale delle isole Canarie: fino allepoca delle grandi scoperte geografiche era il punto pi a ovest del mondo conosciuto. per questo che gi Tolomeo nel secondo secolo dopo Cristo laveva scelta come meridiano fondamentale per le carte geografiche. Nel 1634 il Meridiano di Ferro era stato ufficializzato come asse di riferimento dal governo francese, presieduto dal cardinale Richelieu. Solo nel 1884 legemonia economica e navale dellInghilterra le ha strappato il primato, privilegiando il sobborgo londinese di Greenwich alla remota isola spagnola. El Hierro, di origine vulcanica, anche la pi piccola delle isole Canarie: con una superficie di 268 chilometri quadrati poco pi grande dellIsola dElba. Per secoli terra di emigrazione, oggi abitata da poco pi di 10mila persone, abituate a vivere isolate tra magnifici paesaggi vulcanici, uccelli marini, pecore e specie vegetali e animali uniche (lisola stata dichiarata dallUnesco Riserva mondiale della biodiversit).

Una storia che inizia da lontano


Tutto aveva avuto inizio in sordina nel 1986, in un momento storico in cui unidea del genere era a dir poco avveniristica. Per realizzarla lingegnere Ricardo Melchior di Unelco (allepoca la filiale di Endesa nelle Canarie) pens a uninnovativa centrale denominata idro-eolica, che cio combinava lenergia eolica con quella idroelettrica. Lo ricorda bene Jos Mara Plans, allora direttore tecnico del settore Meccanica dellarea Generazione di Unelco: Lidea era la stessa del progetto attuale. Era un progetto molto avan10 Enel Insieme Giugno 2011

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Lautonomia dalle fonti fossili sar realizzata gradualmente: nelle prime fasi le energie rinnovabili forniranno il 50% dellelettricit, una percentuale che poi salir all80% e infine al 100%. Nel frattempo il resto del fabbisogno sar assicurato dalla centrale termoelettrica di Llanos Blancos, gestita da Endesa, che ha una potenza di 12,7 MW. La centrale rester a disposizione anche in seguito, per garantire il rifornimento di energia anche in caso di assenza di vento. Grazie al nuovo impianto i consumi di petrolio si ridurranno di 40mila barili allanno e saranno evitate circa 18.700 tonnellate di emissioni di anidride carbonica.

Investimenti e investitori
Gli investimenti previsti per il progetto sono stimati in 64,7 milioni di euro, di cui 35 milioni stanziati dallIstituto per la diversificazione e il risparmio energetico (Instituto para la Diversificacin y el Ahorro Energtico, IDAE) del governo spagnolo. Il progetto sar realizzato dalla societ Gorona del Viento, che prende il nome dalle goronas de viento, cio le barriere di pietra semicircolari usate dagli allevatori dellisola per proteggere il bestiame dal vento. Il consorzio composto dal Comune di El Hierro al 60%, da Endesa al 30% e dal governo della regione Isole Canarie al 10%. Il progetto El Hierro 100% Renovable consentir a Endesa di rafforzare il suo ruolo di azienda innovatrice nel settore energetico e di consolidare la leadership nelle fonti rinnovabili. un progetto pionieristico a livello mondiale ed rappresentativo delle profonde trasformazioni in corso nel campo della generazione di elettricit a causa delle nuove tecnologie: indica chiaramente la direzione verso cui sta andando il settore, commenta Pablo Casado, direttore generale di Endesa per le Isole Canarie. Secondo Casado, la ciliegina sulla torta sar la diffusione nellisola dei veicoli elettrici: El Hierro, per le sue caratteristiche geografiche, ideale per le automobili elettriche. Raramente nellisola si percorrono pi di 100 chilometri al giorno: una cifra alla portata dellautonomia delle batterie elettriche.

novabile
zato rispetto a quelli che circolavano nel settore in quel periodo. Aveva poca visibilit, ma stato il seme. Toms Padrn, ex rappresentante di Endesa a El Hierro e attualmente presidente della giunta comunale, spiega poi i passi successivi: Lidea di Unelco era nata quando non esistevano gli strumenti per svilupparla. Anni dopo il Comune ha ripreso il testimone e il progetto rinato nel 2002, anche grazie allappoggio di Ignacia de Loyola de Palacio, allora vicepresidente della Commissione Europea.

Il turismo scientifico
Il progetto El Hierro 100% Renovable sta cambiando anche le modalit del turismo dellisola. Le sue strutture ricettive sono limitate (un albergo nella localit di La Frontera arrivato anche sul Guinness dei primati come albergo pi piccolo del mondo), ma negli ultimi anni hanno ospitato visitatori di altissimo rango: nel 2006 il primo ministro Jos Luis Rodrguez Zapatero e addirittura la coppia reale di Spagna; nel 2009 il lettone Andris Piebalgs, commissario europeo allenergia. Si prevede che seguiranno personaggi meno illustri ma pi numerosi, che potranno pubblicizzare lisola in modo altrettanto incisivo. Si calcola infatti che in tutto il mondo siano un migliaio le isole con potenzialit simili a quella di El Hierro. Le prime a seguire lesempio, anche se parzialmente, saranno probabilmente le altre isole dellarcipelago: se un tempo El Hierro era la sorella povera e trascurata, per una volta diventer la vetrina smagliante verso cui si concentrer lattenzione di tutti. Cos la piccola isola gi stata visitata dagli inviati dei mezzi di comunicazione, e ha attirato lattenzione di tecnici e ingegneri desiderosi di imparare la lezione di tecnologia e di ecosostenibilit. il turismo scientifico, che si affiancher a quello tradizionale, balneare e naturalistico: ai boschi, al cratere vulcanico, ai fondali marini cristallini si aggiunger una nuova meta di richiamo: creata stavolta non dalla natura, ma dallingegno umano per proteggerla.

Le caratteristiche dellimpianto
Lorigine di tutto il vento, che nelle Canarie soffia quasi tutto lanno da nord-est a sud-ovest: sono gli alisei, tipici di queste latitudini. Il nuovo progetto per rifornire di elettricit verde tutta lisola, che ricalca a grandi linee quello degli anni Ottanta, prevede di abbinare un impianto eolico con una centrale idroelettrica a pompaggio. Lenergia eolica, prodotta da cinque aerogeneratori (11,5 MW complessivi) servir a pompare milioni di litri di acqua nel bacino superiore della centrale idroelettrica, da dove, secondo le necessit, con un salto di 682 metri torner nel bacino inferiore, azionando le quattro turbine Pelton dellimpianto idroelettrico (11,3 MW in tutto). Il bacino a monte sar costituito da una vasca grande come cinque campi da calcio messi insieme, con una profondit uguale allaltezza di un palazzo di tre piani. Quello inferiore, situato quasi al livello del mare, avr invece una superficie di poco pi di due campi da calcio, per una profondit pari a un edificio di due piani. Lenergia in eccesso generata dalle turbine eoliche sar inoltre usata per immettere nella rete idrica lacqua prodotta da due impianti di desalinizzazione dellacqua di mare.

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ARCHILEDE, EFFETTO NOTTE


C
osa serve a un sindaco, di una qualunque cittadina italiana medio-piccola, per far quadrare i bilanci, rispettare lambiente, offrire pi sicurezza ai cittadini e rendere il suo comune pi bello e vivibile? Potete scegliere tra tre risposte possibili: una maggioranza ampia e coesa, la lampada di Aladino oppure migliaia di diodi che emettono fotoni. Se avete optato per la terza probabilmente siete cittadini di uno degli oltre 4mila Comuni che hanno scelto Enel Sole e hanno detto addio ai vecchi lampioni di una volta. Un diodo che emette fotoni non altro che un led (light-emitting diode), il cuore di Archilede, ovvero il lampione del futuro di Enel Sole che a partire dal 2009 ha cambiato il volto di molte strade e piazze dItalia, dando il via a una vera e propria rivoluzione del concetto di illuminazione pubblica.

IL LED CHE D SICUREZZA


Se chiedete a sindaci e abitanti di Piacenza, Vasto, Arezzo o Lodi solo per citare alcuni dei comuni serviti da Enel Sole cosa pensano quando sentono la parola Archilede molto probabile che vi dicano subito che nei quartieri in cui stato installato il nuovo sistema di illuminazione pubblica made in Enel Sole la vita cambiata in meglio. Piercarlo Fabbio,

sindaco di Alessandria, ha scelto Archilede e il programma di gestione integrata dellilluminazione pubblica promosso dalla societ del Gruppo Enel. Spiega cos leffetto led sul capoluogo piemontese: Illuminare meglio la citt ha fatto s che la percezione di sicurezza, che da noi era bassa, si alzasse moltissimo e garantisse, di fatto, maggiore tranquillit. Larrivo di Archilede ad Alessandria datato 31 marzo 2009. Oggi rileviamo una crescita netta nella soddisfazione dei cittadini rispetto alla vivibilit della citt prosegue perch quando si parla di sicurezza urbana non si tratta solo di telecamere, azioni di polizia municipale e delle altre forze dellordine, ma anche e soprattutto di luce e illuminazione. Con quasi mille strutture illuminanti installate tra Corso Lamarmora, Corso Cento Cannoni, Via Parma e Via Pontida, Alessandria non ha solo cambiato volto, ma anche realizzato un risultato importante dal punto di vista della sostenibilit economica e ambientale. Archilede permette infatti un risparmio di energia elettrica di circa il 60% rispetto al sistema di illuminazione dei vecchi lampioni, una sensibile riduzione dei costi per il Comune e un risparmio di circa 18 tonnellate di CO2 ogni anno. Non sorprende quindi che quasi il 90% delle nuove installazioni di illuminazione pubblica realizzate in Italia portino la firma Archilede perch, come sottolinea la campagna pubblicitaria lanciata a maggio da

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Gi 4mila Comuni italiani hanno scelto Enel Sole. Risparmio, efficienza e maggiore sicurezza alla base di questa vera e propria rivoluzione dellilluminazione pubblica

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Enel Sole, una citt illuminata bene pi vivibile, a misura duomo e sicura: insomma un posto dove bello passare le giornate e riscoprire la magia della notte

DALLILLINOIS ALLE RIVE DEL TEVERE


E dire che quando, nel 1962, i primi led sono apparsi sulla scena tecnologica nessuno poteva immaginare che quel piccolo dispositivo elettronico, allorigine disponibile solo nel colore rosso, fosse destinato a un avvenire cos luminoso. Andava bene per i telecomandi della tv o come spia dei circuiti elettronici, ma non certo per illuminare strade o monumenti. La storia poi ha dimostrato che il led aveva un grande futuro. C voluta la creativit di Nick Holonyak junior che ha permesso che questa tecnologia dallIllinois, nel Midwest americano, arrivasse sino in Italia. Entrare oggi nella sede centrale di Enel Sole permette di scoprire molto di pi che la semplice storia di un successo. La sede centrale di Tor di Quinto a Roma, infatti, raccoglie insieme la capacit di innovazione tecnologica, il gusto dellimpresa sul mercato, la passione per larte e limpegno di radicamento nel territorio. Nata nel 2001 dallunbundling che ha dato il via alla liberalizzazione del mercato elettrico in Italia, la societ del Gruppo che opera nel mercato dellilluminazione pubblica e artistica, oggi una realt snella e articolata. Come spiega Giovanni Maria Pisani, direttore generale di Enel Sole, contiamo su 320 persone di cui una quarantina sono nella sede centrale, in particolare a svolgere attivit come il coordinamento della progettazione o lufficio gare, mentre sul territorio ci sono le 64 sedi operative, suddivise in 8 zone, che rappresentano il nostro modo di essere sempre vicino al cliente. Quando nel 2008 nato il primo prototipo di Archilede, i numeri, lo sviluppo e la leadership a livello europeo che oggi dettano il ritmo, le aspettative e il lavoro di Enel Sole erano forse impensabili, ma lesperienza su cui costruire il successo di oggi era gi in atto. E non poteva essere altrimenti perch lescalation di risultati con il segno pi, registrata soprattutto negli ultimi due anni, non nasce solo dalla capacit di cavalcare lo sviluppo tecnologico, ma dalla presenza di persone capaci di interpretarlo e, in pratica, reinventarlo.

zato da Enel Sole. Antonello Buondonno, responsabile commerciale di Enel Sole, spiega che la chiave del successo che Archilede non n hardware n software. Non viene venduto come una lampada e non viene semplicemente installato da un appaltatore. Noi vendiamo una soluzione a tutto tondo che coniuga esigenze di bilancio delle amministrazioni pubbliche, ricadute positive sullambiente e risparmio energetico, attraverso una gestione integrata del servizio che garantisce lassistenza agli impianti dilluminazione e la loro manutenzione rapida ed efficiente. Per dare lidea di cosa significhi per Enel Sole installare Archilede in un Comune, Liberatore usa una metafora che sposa la precisione della tecnologia con la maestria dellartigiano: Noi progettiamo ogni singolo punto luce in maniera sartoriale sul tessuto urbano. Con questo metodo oggi Archilede, con i suoi 70mila punti luce venduti in Italia, il prodotto pi distribuito in Europa nel settore dellilluminazione pubblica. Oggi gestiamo indicativamente il 50% dei Comuni italiani dice Buondonno circa 4mila centri medio-piccoli, cio 2 milioni di punti luce che rappresentano pi o meno il 20% del totale del mercato e corrispondono a un servizio che raggiunge almeno 15 milioni di abitanti.

LA BELLEZZA ILLUMINATA
Non sono solo le strade e le piazze a splendere di luce nuova grazie ad Archilede. Perch il gioiello di Enel Sole anche uno strumento estremamente efficiente per la valorizzazione del patrimonio architettonico e monumentale dellItalia. Come spiega Francesca Migliorato, responsabile illuminazione artistica di Enel Sole, lutilizzo dei led per noi qualcosa che nasce da lontano. Il nostro primo intervento di questo tipo, il Ponte degli specchietti in provincia di Milano, stato fatto nel 2004-2005. Abbiamo dato il via a un modo di fare illuminazione artistica sempre attenta al risparmio energetico, alla reversibilit e alluso delle tecnologie pi avanzate. Enel ha nel suo dna la passione per la tutela e la valorizzazione del patrimonio di bellezze italiane. Ed il progetto Luce per larte a dare forma a questo impegno che Enel Sole porta avanti come una vera e propria missione. Tra i monumenti riscoperti dalla luce bianca dei led ci sono i Giardini e il Cortile donore del Quirinale, la Basilica di SantAntonio di Padova, ma anche il duomo di Catania e singole opere darte come il Mos di Michelangelo nella chiesa di San Pietro in Vincoli a Roma. I nostri progetti puntano a non invadere il monumento o larchitettura industriale o temporanea afferma Migliorato. La nostra tecnologia contemporaneamente luce, conservazione, valorizzazione e fruizione del bene, cio il risultato di un processo anche in questo caso sartoriale e fatto su misura che parte dagli studi del monumento artistico e della sua storia, sino ad arrivare alla scelta della miglior soluzione tecnologica per valorizzare larchitettura, realizzare un impatto emozionale e rendere la luce un filo conduttore che accompagna lo sguardo del visitatore. Insomma pi che linstallazione di un sistema integrato di illuminazione, con Archilede Enel Sole realizza uno vero e proprio spettacolo o, come recita lultima campagna pubblicitaria lanciata a maggio, mette in luce la magia della notte. Per cui, se il vostro sindaco dovesse promettere di far quadrare i bilanci, rispettare lambiente, offrire pi sicurezza e rendere il comune pi bello e vivibile, assicuratevi che sappia cosa pu fare un led. Se non lo sa, portatelo sotto il cono di luce di Archilede cos che possa scoprire con i suoi stessi occhi che qualcuno ha gi cominciato a realizzare le sue promesse.

COME UN ABITO DI SARTORIA


Prima della nascita di Archilede il led era protagonista di una nicchia di mercato dellelettronica, aveva fatto breccia nel settore delle auto, e nessuno aveva immaginato di usarlo per lilluminazione stradale. Anticipare il mercato ed essere pionieri, per Claudio Liberatore, responsabile ingegneria di Enel Sole, sono stati i due punti di forza della societ nello sviluppare e portare sul mercato un prodotto su scala industriale come Archilede. La vera novit nelle prestazioni che offre spiega Liberatore. Sfruttando al meglio le caratteristiche del led riusciamo ad abbattere linquinamento luminoso, direzionando meglio la luce, e ad avere una elevata resa cromatica, cio una perfetta percezione dei colori. Riusciamo soprattutto, grazie allintelligenza elettronica installata su ogni singola struttura, a regolare lntensit della luce in funzione delle esigenze del traffico o dello specifico contesto di illuminazione nel quale lapparecchio situato. I numeri danno lidea di quanta rivoluzione sia contenuta in questa struttura elegante e sinuosa. Chiamarla palo della luce sembra quasi unoffesa: risparmi energetici tra il 50% e il 70%, oltre 50mila ore di vita, una resa ottica pari al 70% del flusso luminoso. Non per solo laspetto tecnologico a rendere unico il prodotto realiz-

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Grandi passi per piccole automobili

l progetto e-mobility Italy, con cui Enel vuole favorire la diffusione in Italia dei veicoli elettrici, continua a farsi strada. Liniziativa nata con un accordo quadriennale firmato nel 2008 da Enel e DaimlerMercedes e prevedeva la messa in strada di 100 smart fortwo electric drive. A tre anni di distanza il numero cresciuto sino a 140 per far fronte alla forte richiesta da parte dei clienti. Ne sono state gi consegnate 56 nelle citt pilota: 38 a Roma, 10 a Pisa e 8 a Milano e altre consegne sono previste nelle prossime settimane. Le tre citt, che rappresentano altrettanti modelli di mobilit urbana, permetteranno di sperimentare le varie potenzialit del progetto.

Si moltiplicano in tutto il mondo le iniziative del Gruppo Enel-Endesa per la mobilit elettrica
comprende noleggio, manutenzione ordinaria, vettura sostitutiva, garanzia per la durata del progetto e pacchetto assicurativo completo. Lenergia elettrica costa solo 25 euro al mese, Iva e imposte comprese, senza limite di ricarica. Inoltre le auto elettriche, in quanto non inquinanti, non sono soggette alle limitazioni del traffico decise dalle autorit locali, e a discrezione dei comuni, entrano nelle ZTL e parcheggiano gratuitamente nelle aree di parcheggio a pagamento.

SINERGIA TRA COSTRUTTORI E UTILITIES


Il punto di partenza la consapevolezza che per una reale diffusione dei veicoli a zero emissioni fondamentale una sinergia fra i costruttori di automobili e le aziende elettriche. Una collaborazione realizzata in questo caso ai massimi livelli: la prima societ italiana di elettricit e il prestigioso gruppo tedesco Daimler-Mercedes. evidente infatti che senza unadeguata e specifica rete infrastrutturale il mercato dellauto elettrica non potr decollare. Per questo Enel si impegnata a installare 400 punti di ricarica intelligenti, in grado di dialogare con le vetture e di riconoscerle: una rete al momento unica al mondo, che consente un rapporto costante con i clienti. Alcuni punti di ricarica sono pubblici, situati nelle strade delle citt campione (a oggi 28 a Roma, 30 a Pisa e 2 nellarea milanese ma in progressivo aumento); gli altri, privati, si trovano nei luoghi di parcheggio dei singoli conducenti: in questo modo la ricarica si pu effettuare durante le ore di sosta dellauto. La smart elettrica ha una velocit massima di 100 km/h e unautonomia di 135 km: caratteristiche perfettamente adatte alla mobilit cittadina. Grazie alla batteria agli ioni di litio, il tempo necessario per una ricarica completa compreso fra 6 e 8 ore, ma una ricarica di sole 3 ore gi sufficiente per i 50-60 km che costituiscono la percorrenza media quotidiana in citt.

IL POSTINO ELETTRICO
Pisa, oltre a essere una delle tre citt campione del progetto e-mobility Italy, protagonista anche di un altro progetto per i trasporti a zero emissioni: luso di veicoli elettrici per la distribuzione della posta nel centro della citt, reso possibile grazie a un accordo fra Enel, Poste Italiane e il Comune di Pisa. La prima consegna ufficiale a zero emissioni stata effettuata il 26 maggio dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi in occasione dellapertura del Green City Energy, il Forum sulle nuove energie per lo sviluppo della citt intelligente, giunto alla seconda edizione. Il progetto e-mobility Italy non lunico che il Gruppo Enel sta portando avanti per lo sviluppo della mobilit elettrica. Sono tante, infatti, le collaborazioni in corso con varie case automobilistiche, come Piaggio, Toyota, Renault-Nissan e Citroen. Con Toyota, leader mondiale nel settore delle auto ibride, Enel lavora sul nuovo modello Prius Plug-in, che arriver sul mercato nel 2012. La vettura a trazione ibrida elettrica e a benzina, permette la diffusione dellauto elettrica anche prima che la rete di distribuzione sia consolidata, grazie anche ai tempi rapidi di ricarica: meno di due ore assicurano unautonomia di 20 km in modalit puramente elettrica a una velocit fino a 100 km/h. Anche Endesa corre veloce sul fronte dellauto elettrica: ha firmato intese con Peugeot, Mitsubishi, Toyota, Piaggio e Berg, e un accordo di due anni con Citron per la commercializzazione di veicoli elettrici di pari passo con lo sviluppo di una rete di ricarica.

OLTRE DUEMILA RICHIESTE


Il successo delliniziativa stato confermato dallinteresse del pubblico. Gli aspiranti clienti sono stati oltre duemila, spinti anche dalle condizioni favorevoli dellofferta. La vettura viene infatti proposta con formula noleggio tutto incluso, a un canone mensile di 400 euro pi Iva che
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nel Green Power cresce senza sosta allinterno del suo perimetro internazionale. Dal Portogallo alla Romania, dalla Grecia agli Stati Uniti la societ per le rinnovabili del Gruppo Enel si attesta sempre di pi come una multinazionale del settore, avviando continuamente nuovi progetti e siglando accordi per consolidare gli asset verdi.

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DAL PORTOGALLO ALLA ROMANIA


Loperazione pi recente lacquisizione da parte di Enel Green Power Espaa di unulteriore quota del 50% nella Sociedad Trmica Portuguesa, SA (TP), che fa di EGPE, gi proprietaria del 50%, lunico azionista della societ portoghese per le rinnovabili. TP detiene partecipazioni in 13 impianti di cogenerazione e in due parchi eolici in Portogallo, nonch una partecipazione diretta del 20% in Eneop, il Consorzio che intende costruire un totale di 1.200 MW di energia eolica in Portogallo. Laccordo consente a Enel Green Power Espaa di aggiungere ulteriori 30,8 MW al proprio portafoglio di fonti energetiche rinnovabili sul mercato portoghese, raggiungendo cos 177 MW di capacit installata nel Paese.

Enel Green Power prosegue la sua crescita internazionale con progetti e accordi sugli asset. Aperti nuovi uffici in Per

Un atlante di rinnovabili
In Spagna, invece, Egpe ha finalizzato con Gas Natural Fenosa laccordo per la suddivisione (break-up) degli asset della joint venture paritetica Enel Union Fenosa Renovables. In particolare, le attivit Eufer sono state suddivise in due parti ben bilanciate in termini di valore, Ebitda, capacit installata e mix di rischio e tecnologia. Una parte degli asset stata assegnata a Gas Natural Fenosa, mentre Egpe ha mantenuto il resto in qualit di azionista unico di Eufer. Dalla penisola iberica a quella balcanica. In Romania, infatti, Enel Green Power, ha avviato i lavori per la realizzazione di un progetto eolico con una capacit installata di 70 MW a Corugea. Il parco eolico, nella regione della Tulcea, a regime produrr 189 milioni di chilowattora allanno, sufficienti a soddisfare il fabbisogno energetico di 70mila famiglie, evitando ogni anno lemissione in atmosfera di 106mila tonnellate di CO2. do lo sviluppo delle fonti rinnovabili, come una delle strade per uscire dallattuale crisi finanziaria. Nuovo vento anche oltreoceano, negli States, dove Enel Green Power North America ha avviato la costruzione dellimpianto eolico di Caney River nella contea di Elk, in Kansas. Il progetto stato sviluppato dal partner di Egp NA, Trade Wind Energy, ed stato gi concluso un accordo con la Tennessee Valley Authority per la vendita dellenergia prodotta . Il nuovo impianto sar costituito da 111 turbine eoliche V-90 della Vestas da 1,8 MW ciascuna, per una capacit totale installata di circa 200 MW. Una volta in funzione, limpianto di Caney River produrr a regime 765 milioni di kWh allanno, in grado di soddisfare i consumi annuali di circa 70mila famiglie e di evitare lemissione in atmosfera di oltre 580mila tonnellate di CO2 allanno.

DALLA GRECIA AGLI STATES


Per restare ancora nella penisola balcanica, Enel Green Power ha avviato in Grecia i lavori per la realizzazione di un progetto eolico da 28 MW nelle aree di Chlogos (19 MW) e Profeta Elias (9 MW), vicino alla citt di Corinto. Il parco eolico sar operativo entro ottobre 2011 e, una volta a regime, sar in grado di produrre 57 milioni di chilowattora allanno, sufficienti a soddisfare il fabbisogno energetico di 14.100 famiglie, evitando ogni anno lemissione in atmosfera di 62.500 tonnellate di CO2. La Grecia, con il suo grande potenziale di risorse rinnovabili, riveste unimportanza strategica per Enel Green Power ha sottolineato lamministratore delegato di Enel Green Power Francesco Starace. Per questo continuiamo a impegnarci in questo Paese che sta promuoven-

UN UFFICIO IN PER
Infine, in coerenza con il proprio piano di crescita internazionale, Enel Green Power ha inaugurato il proprio ufficio di Lima (Per). Il nuovo quartier generale ubicato nel business center Platinum nella zona di San Isidro, il quadrilatero dove si concentra il principale centro di affari economico-finanziario del Paese.

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Enel Insieme ha visitato il cantiere della diga. Ecco cosa ci hanno raccontato le persone che stanno scrivendo una pagina importante del futuro della Sicilia

ANCIPA Quota massima


A
un certo punto si girato verso il lago. Le mani sui fianchi, un mezzo sorriso sulla faccia e, come parlando tra s, gli venuta fuori una frase: Pensavo che non lo avrei mai pi visto cos, con tutta questacqua. Un pensiero a voce alta che ha dentro tutta la storia del lago di Ancipa. Luigi Zitelli conosce bene la storia di questo specchio dacqua nel cuore della Sicilia. Sulle sue rive, sul coronamento del colosso di cemento che sbarra il corso del fiume Troina, ha passato un bel pezzo di vita. un guardia-diga, un mestiere che sa di antico ma ha ben poco di romantico. Tutti i giorni va su e gi per centinaia di scale, controlla i rockmeters, gli estensimetri e tutti gli apparecchi che misurano i movimenti millimetrici di una parete alta 111 metri e lunga 253, fatta di 110mila litri di cemento, che con i suoi colleghi quasi ausculta, come fossero unequipe di medici che passa tutto il giorno a visitare lunico paziente affidato alle loro cure per assicurarsi che sia in forze per fare il suo dovere quotidiano. situdini, lha visto soffrire sino a ridursi quasi a una pozzanghera e ora sorride a vederlo con tutta questacqua. Perch la diga rinata, lAncipa ormai tornato a vivere e chi, come lui, ha reso possibile tutto questo, sa cosa c voluto. Linvaso come lo chiamano i tecnici adesso a quota 942,1 metri sul livello del mare, ma destinato a salire ancora sino a 949,5. Che solo un numero, ma quando Pasquale Morello, site manager di Enel per i lavori sulla diga, lo pronuncia, c un che di orgoglio misto quasi a commozione nel tono della sua voce. Quel numero, la quota massima di riempimento del lago, il segno di un successo, dellimpresa riuscita, dellobiettivo per il quale ha lavorato insieme a colleghi e ditte appaltatrici per tre anni. Come lui, molti altri protagonisti dellimpresa di Ancipa hanno percorso in lungo e in largo lItalia durante la loro carriera lavorativa. Noi del PRI, dicono quando raccontano i progetti sui quali hanno lavorato assieme. In quellacronimo che sta per Progetti Impianti Idroelettrici lunit di Torino che fa parte della Divisione Generazione ed Energy Management racchiusa la storia decennale di una sorta di squadra itinerante che ha condiviso cantieri e costruito dighe partendo dagli studi geologici sino

ERA UNA POZZANGHERA


Zitelli, come i suoi colleghi che da anni lavorano alla diga di Ancipa, del lago sa vita, morte e miracoli. Ne conosce la storia, le tante vicis-

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Giuseppe Di Bella, Claudio Fabiano, Franco Ciniglia e Pasquale Morello

ad arrivare allultimo bullone. Alcuni, come Enrico Vergano, project manager di tutto lintervento di risanamento che ha riguardato la diga, la centrale di Troina e le gallerie dellintero sistema, hanno portato anche allestero la loro esperienza. Ma ad Ancipa tutti hanno fatto qualcosa di diverso: non hanno contribuito alla realizzazione da zero di una diga, ma ne hanno reso possibile la rinascita. Ed un po come se avessero partecipato anche loro, ormai sessantanni dopo, allimpresa cominciata il 21 settembre 1949 e destinata a segnare una pagina nuova della storia della Sicilia.

UN PEZZO DI STORIA
La diga di Ancipa, infatti, non catalogabile come una semplice infrastruttura, perch un pezzo della vita di unintera regione, un punto di svolta per migliaia di persone che allapertura del cantiere sono arrivate a Troina dai vicini paesi di Cesar e San Teodoro, ma anche da Catania, Messina e Caltanissetta. Addirittura Elio Vittorini, nel suo Le citt del mondo, mette in bocca a un suo personaggio: Se lavorassi a costruire la diga di Troina, allora il denaro che guadagneresti saresti tu a disporne... lasciando ai posteri il senso profondo di unimpresa

Galleria della nestra 2

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che ha rappresentato una vera rivoluzione per unintera generazione di siciliani, un cambiamento epocale con il quale una cultura sino ad allora legata al lavoro della terra e alla mezzadria si aperta allo sviluppo, e che ha segnato un passo deciso di emancipazione sociale per migliaia di famiglie. A Troina, ma anche a Cesar a Cerami e nei Comuni della zona, tutti parlano della diga come di una cosa familiare, anche i pi giovani, anche i tanti che sono nati quando il lago era ormai parte integrante del paesaggio che segna il confine tra le provincie di Messina ed Enna. La stragrande maggioranza per non conosce il lavoro certosino e costante che giorno dopo giorno ha permesso di riportare il lago al suo splendore, ignora anche le pastoie burocratiche con le quali gli ingegneri di Enel si sono confrontati per anni per permettere alla diga di toccare i 942,1 metri di invaso attuale e alle centrali di Troina e Grottafumata di tornare a lavorare a pieno ritmo come previsto per lottobre 2011. Tutti per hanno sotto gli occhi i risultati di questo sforzo che dal 2003, anno di inizio dei primi interventi di ristrutturazione, ha visto succedersi centinaia di persone, tra dipendenti Enel e delle ditte appaltatrici, e oggi sta portando a compimento un progetto, partito nel 2008, che costato 45,7 milioni di euro. La prima volta che sono arrivato ad Ancipa era il 1981, ero appena entrato a lavorare in Enel e mi hanno portato a visitare la diga durante il corso di formazione per i neoassunti. Quando sono entrato dentro il primo sperone (era il numero sei) la prima cosa che mi venuta in mente stata: questa non una diga, una cattedrale gotica. Giovanni Siragusa, dal 2003 al 2006 sostituto del direttore dei lavori di ristrutturazione della diga e dal 2008 direttore, racconta cos il suo incontro con Ancipa. Ingegnere e palermitano ha un duplice motivo di soddisfazione a rivedere oggi il lago pieno perch sa di aver contribuito a un grande lavoro e da siciliano dice deciso, ma anche un po commosso sono orgoglioso per aver dato un contributo alla mia terra. Far rivivere la diga ha significato innanzitutto intervenire su due problemi: la stabilit nel rischio terremoti e lescursione termica. Per questo, tra il 2002 e il 2005, ai piedi della diga sono stati realizzati contrafforti sismici e lintera parete di cemento stata coperta con un vero e proprio scudo. La differenza di temperatura tra il fronte bagnato dal lago e quello esposto al sole spiega Siragusa negli anni ha causato la fessurazione degli speroni. Nulla di imprevedibile e pericoloso ma il Registro Italiano Dighe ha chiesto a Enel di porre rimedio al fenomeno e cos Ancipa oggi coperta da un schermo che ne copre integralmente la struttura lasciando fuori solo il coronamento. Certo, toglie limpatto visivo con limponenza degli speroni dice Vergano ma stato il primo passo per ripartire. Il secondo, pi nascosto e certosino, invece avvenuto nel cuore della diga stessa e ha rappresentato un lavoro di fino che ha unito le migliori tecnologie, una passione quasi artigianale e turni non stop per controllare centimetro per centimetro lintera parete della diga.

LULTIMA FESSURA
Il problema delle fessure apertesi nel corpo della diga ha segnato sin dagli anni Settanta la vita di Ancipa, costringendo man mano la riduzione del volume di acqua raccolto nel lago. A parlarne senza averle davanti agli occhi ci si pu immaginare spaccature dalle quali zampilla acqua in modo preoccupante. Non cos. In realt si tratta di crepe superficiali molto frequenti nelle strutture in cemento costruite negli anni Cinquanta. Gi con i primi studi abbiamo capito che le fessure risalivano alla fase costruttiva spiega Vergano ed erano generate dallo sviluppo del calore di idratazione del cemento, ricavato per praticit dalle rocce del monte Acuto che sta sopra il lago, e del successivo raffreddamento dei getti. Il tempo poi ha fatto la sua parte, aumentando in maniera modesta lestensione. Per semplificare si potrebbe dire: un problema importante, ma non grave. Eppure lintervento di risanamento richiesto a Enel ha significato anni di studi, indagini endoscopiche e lavoro senza sosta condotto palmo a palmo sugli speroni. Tra il 2008 e il 2009 sono state realizzate le cosiddette iniezioni di colmataggio con il cemento, poi toccato al riempimento delle lesioni

1 Giovanni Siracusa 2 Enrico Vergano 3 Andrea Cicero

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Orizzonti

Lavori nella galleria Ancipa-Troina

pi ostiche fatto con una resina studiata ad hoc. Stiamo parlando di un totale di 700 metri di fessure trattate spiega Morello pi di mille fori e tre turni di lavoro continui con i quali, da dicembre a maggio, ci siamo alternati per coprire 24 ore su 24 lintervento. I risultati di quel lavoro e lo sforzo profuso oggi si possono solo immaginare camminando allinterno della diga. Non tanto per le sottilissime cicatrici delle fessure, riempite una a una stando attenti alla pressione diniezione, alla temperatura della resina e alle sue fuoriuscite, quanto per il numero impressionante di impalcature allestite negli speroni che ora sono in fase di smantellamento. Una teoria di 27 piani fatti di tubi innocenti che, per mesi, gli uomini di Enel e delle ditte appaltatrici hanno salito e sceso senza sosta. Dovevamo seguire ogni iniezione passo dopo passo e ogni singolo intervento era diverso da quello precedente dice Franco Ciniglia, assistente site manager ai lavori della diga. Un lavoro certosino che, nonostante la complessit, stato concluso con otto mesi di anticipo grazie al ritmo serrato dei lavori e al clima di squadra instauratosi tra tutti i protagonisti chiamati in causa. Lultima fessura labbiamo chiusa il 13 maggio 2010 e mancava poco a mezzogiorno dice Ciniglia ed stata una bella festa per tutti. Su e gi per le impalcature a inseguire le fessure gli uomini di Enel e della Geo Ras, la ditta appaltatrice che ha contribuito allintervento, hanno passato quattro mesi, duri e faticosi, durante i quali non sono mancati i momenti di tensione, ma anche quelli di familiarit. Dopo due mesi passati dentro la diga a iniettare resina e fare perforazioni cera ormai affiatamento e con alcuni era nata unamicizia che continua anche oggi dice Morello. Calabrese come Ciniglia, condivide con il suo conterraneo un vero talento nel rendere anche il pi semplice momento passato assieme una piccola festa di paese.

SOTTOTERRA
Oggi che la diga tornata a toccare quota 942,1 metri pronta a far ripartire tutto il cosiddetto bacino idroelettrico dei fiumi Salso-Simeto. Ma il lavoro di ristrutturazione degli speroni non servirebbe a nulla se

nel contempo non fossero proseguiti i lavori negli altri punti nevralgici del sistema nato negli anni Cinquanta. A valle e a monte del lago di Ancipa infatti sono allopera altri cantieri che fanno un tuttuno con la teoria di impalcature e resina della cattedrale gotica. Ogni mattina, infatti, la squadra diretta da Vergano prende strade diverse per portare a termine lunica grande impresa: a monte del lago ci sono i lavori dellallacciante, a valle, quelli di Finestra 2 e della centrale, che tradotto per i profani stanno a indicare i cantieri alla galleria che preleva acqua da cinque torrenti per portarla al lago, e quello alla condotta forzata che, passando sotto Troina, congiunge lAncipa con la centrale idroelettrica. Per capire in quale di questi cantieri siano stati gli uomini di Enel durante la giornata basta guardare a sera le loro scarpe di sicurezza: bagnate=diga, sbiancate dalla polvere=Finestra 2, coperte di fango=allacciante, sporche di grasso=centrale. Ognuno di questi quattro posti infatti un mondo a s stante. Il canale allacciante una galleria di 14 km che taglia una serie di fiumi stagionali: destate sembrano innocui ruscelli, ma durante il periodo delle piogge portano allAncipa il 50% del suo invaso, una massa di 20milioni di m3 dacqua. soprattutto il regno di Ciniglia che quotidianamente si arrampica per le stradine tortuose del Parco dei Nebrodi e raggiunge Tusa, Bracall, Schicciomirra o qualcunaltra delle localit dove le prese dellallacciante incontrano i cinque torrenti. Non fosse per la natura rigogliosa del Parco dei Nebrodi che accompagna ogni viaggio, landirivieni lungo lallacciante sarebbe un bellinferno tra strade che smottano di continuo e mucche al pascolo che placidamente si posizionano anche dietro le curve pi insidiose. I lavori in galleria effettuati dalla Notari di Milano, consistono nel ripristino della funzionalit della galleria con interventi di ordinaria amministrazione perch la struttura porta bene i suoi cinquanta e passa anni e chiede soltanto manutenzione e controllo. Niente di eccezionale se non fosse che in Sicilia, quando ci si infila sotto terra, bisogna fare i conti con un compagno tanto silenzioso quanto pericoloso: il gas. Per una semplice ricognizione alla galleria bisogna quindi munirsi di bombole, masche-

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re e rilevatori e portarsi dietro nulla che possa generare la minima scintilla. A Troina sanno bene cosa capace di fare il metano quando invade i tunnel. Per Ancipa, infatti, il 5 dicembre una data che non si scorda per colpa di un incidente nel quale la fatalit si mischiata allimprudenza e al coraggio. Era il 1950, il cantiere era aperto da poco pi di un anno, ma per due giorni consecutivi gli scavi della galleria che unisce la diga alla centrale, erano rimasti deserti. Prima la festa di Santa Barbara, protettrice dei minatori, poi lo sciopero bianco indetto dai lavoratori, avevano lasciato campo aperto al metano che i rigeneratori daria non erano riusciti a spazzare via. La ricostruzione degli avvenimenti riportata dai giornali dellepoca racconta che quando il capo finestra e un operaio entrano nella galleria per un sopralluogo, compiono limprudenza di ripetere unazione di routine che gli costa la vita: danno fuoco al gas per desaturare laria, ma c troppo metano nel tunnel e quel gesto provoca unesplosione che rimbomba in tutta la zona. La galleria crolla ma i colleghi e la gente di Troina, accorsa sul posto per il boato, cerca lo stesso di entrare a salvare chi rimasto sotto terra. uno stillicidio: a due a due entrano gruppi di soccorritori pi o meno improvvisati che restano soffocati dal metano. Alla fine si contano undici morti tra gente comune, ingegneri e operai.

SI LAVORA IN SICUREZZA
Dallincidente del 5 dicembre 1950 Troina e i lavoratori dellAncipa rimangono segnati in modo indelebile ma a guardare gli operai impegnati a far risorgere la diga ed entrare oggi in galleria si capisce che almeno quelle morti non sono passate invano. Alla Finestra 2, dove il site manager di Enel un altro calabrese, Claudio Fabiano, ci si infila in un tunnel di 400 metri per posizionare i tubi in fibra di vetro che ristabiliranno il flusso dacqua forzata (interrotto dopo un crollo nel 1998) lungo i 7 km di galleria tra la diga e la centrale di Troina. Vi lavorano ragazzi che per lo pi provengono da Santo Domingo, operai qualificati, dipendenti dellIllesa, ditta bellunese specializzata negli scavi sotterranei. Parlano poco, quando lo fanno tradiscono laccento veneto. Quel che colpisce di pi lattenzione quasi naturale che hanno per i dispositivi di sicurezza. Nella galleria Ancipa-Troina il rischio di incappare nel metano ormai basso, ma loro non entrano mai senza tuta, maschere e rilevatori. Unabitudine che Fabiano descrive in modo insolito, ma indicativo: La loro attenzione alla sicurezza 100% merito di Enel, 100% merito della ditta per cui lavorano e 100% merito di ognuno di loro singolarmente. In un cantiere come quello di Finestra 2 si movimentano e mettono in posa ogni giorno 12 tubi di 6 metri

Una veduta notturna della diga

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Jumps

luno, li si trasporta per chilometri sotto terra guidando piccoli trattori attrezzati per non incappare in incidenti nel caso di eventuali fuoriuscite di gas. Ci si barda con tute, caschi protettivi, maschere, stivali rinforzati, e ogni volta che si entra si segna lorario dingresso nel tunnel. Non stupisce che la galleria, come del resto tutto il grande cantiere di Ancipa, possa vantare linvidiabile record di zero infortuni. Ma come dice Fabiano, con il suo fare dimesso e al contempo sornione, il merito linsieme del 100% dellattenzione di tutti.

Gennaro De Michele

UN NUOVO INIZIO
Quando anche lultimo tubo in fibra di vetro verr messo a posto nella galleria che porta alla centrale, la preziosa acqua proveniente della diga di Ancipa torner a svolgere a pieno il suo compito, unendo lutilizzo potabile (mai sospeso nonostante tutte le vicissitudini) a quello irriguo e di produzione di elettricit. Limpianto idroelettrico di Troina si sta preparando allevento, previsto per lottobre 2011, in una nuova corsa contro il tempo che prevede la riattivazione della centrale, ferma da 12 anni, con due gruppi di 10 MW luno che andranno ad aggiungersi a quello dellimpianto di Grottafumata, altro snodo di tutto il sistema idroelettrico del Bacino del Salso-Simeto, anchesso alle prese con un restyling molto profondo. Un lavoro anche questo non semplice, vista la lunga inattivit dei due impianti e i tempi stretti, che stato affidato a un site manager che di nome fa Francesco Merlino. Prestato allUnit di Business Sicilia dalla PRI di Torino, con unesperienza sul campo che lo ha portato sino in Spagna, ha nel nome il compito affidatogli da Enel: compiere lultima magia, lultimo passo per ridare definitivamente vita allAncipa. Quando anche le due centrali di Troina e Grottafumata saranno messe in linea allora davvero tutto sar portato allatteso compimento. Ma non si tratter della fine di unopera quanto piuttosto di un nuovo inizio, perch il lavoro realizzato dal gruppo guidato da Vergano passer nelle mani dellUnit di Business Sicilia e solo allora dice il direttore dellUB, Girolamo Andrea Cicero il puzzle sar compiuto e prender a vivere. Quando tutto il sistema del Salso-Simeto venne progettato le esigenze del territorio, la domanda di elettricit e di acqua per lirrigazione era ben lontana dai livelli di oggi. Far ripartire la diga e le centrali per Enel significa scrivere una pagina decisiva per la Sicilia che tocca la vita di famiglie, comunit, aziende e Comuni che ci hanno chiesto a pi riprese di realizzare questopera. Ci sono voluti dodici anni per far risorgere il lago di Ancipa e riportare la diga a svolgere a pieno ritmo il compito di assoluta importanza per il quale era stata creata. Ne beneficer la qualit del sistema energetico siciliano, la distribuzione di acqua potabile nella regione e lirrigazione delle coltivazioni nella piana di Catania che dipende quasi completamente dallAncipa, sottolinea Cicero. Grazie alle centrali di Troina, Grottafumata e dei tre impianti che sino a oggi hanno continuato a lavorare solo con lapporto degli altri invasi del Bacino del Salso-Simeto Enel potr rispondere al fabbisogno energetico di circa 10.000 famiglie e evitare lemissione di 25.000 tonnellate di CO2. per questo che la chiusura del cantiere e lorgoglio per gli obiettivi raggiunti non sono un epilogo felice, ma lapertura di un nuovo capitolo della lunga storia dellAncipa. Come dice Cicero Ogni giorno ci prepariamo per il futuro e il bello deve ancor iniziare.

Onda su Onda
James M. Utteback una persona sorprendente anche per i sofisticati ambienti della Sloan School del MIT. Lo capisci quando entri nel suo ufficio: ti dice che non ha fretta, che ha rinviato tutti i suoi impegni per incontrarti e che molto sorpreso che tu abbia percorso migliaia di chilometri per parlare con lui. James infatti ha deciso di non viaggiare pi per lavoro e pensa che dovrebbero fare tutti cos. Grazie alla sua webcam tiene corsi sulla dinamica dellinnovazione in tutto il mondo. Per Utteback questo un esempio concreto di come la tecnologia possa cambiare la vita della gente. Se si d unocchiata alla dinamica dellinnovazione si vede come la vendita di un nuovo prodotto sia come unonda: parte da livelli bassi, sale rapidamente, raggiunge un massimo e poi riscende sotto lincalzare di un nuovo prodotto. Gli esempi non mancano: macchine da scrivere che da manuali diventano elettriche e poi vengono soppiantate dal software di Word oppure sistemi di illuminazione che passano dalle lampade a incandescenza a quelle fluorescenti e ai led. Onde successive e micidiali che la pubblicit sa cogliere al meglio: Tu premi il pulsante e noi facciamo il resto recitava uno slogan della Kodak di qualche anno fa. Con una nuova macchina digitale oggi andrebbe riscritto cos: Tu premi il pulsante e il resto lo faccio io. Un caso emblematico quello del ghiaccio. Tra il 1850 e il 1900 questa industria era molto fiorente: ben 60mila tonnellate di blocchi segati ogni anno dai laghi del Nord America venivano esportati in tutto il mondo per conservare derrate alimentari e condizionare laria. Soppiantato dagli impianti frigoriferi a compressione, il ghiaccio oggi sta vivendo una seconda giovinezza grazie allidea di usarlo per immagazzinare i surplus di energia elettrica. Leco-invenzione stata lanciata da unazienda statunitense che ha sviluppato lice bear (letteralmente orso di ghiaccio): una volta collegato agli impianti di condizionamento tradizionali, durante la notte il macchinario produce ghiaccio che al mattino servir per raffreddare laria. Quando si scioglie il ghiaccio, il motore del condizionatore rientra in funzione, consentendo un notevole risparmio dei consumi elettrici. Secondo James una nuova onda partita. Gli orsi di ghiaccio, proprio come i vecchi blocchi bianchi dei laghi del Nord, presto invaderanno il mondo.
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I risultati dellindagine di clima: uno strumento per i responsabili locali

Dal globale al locale


pria unit e approfondirli anche attraverso la comparazione con quelli del 2008 e i benchmark interni allazienda ed esterni (del settore energia e di Paese). I responsabili possono cos vedere come hanno risposto le persone, trovando conferme o smentite rispetto alle proprie percezioni del micro clima. Per parlare di questa esperienza Enel Insieme ha raccolto la testimonianza di alcuni facilitatori e di alcuni responsabili locali dei workshop di Endesa, di Enel OGK5 e della Divisione Infrastrutture e Reti.
Abbiamo notato grande interesse per la nuova modalit di analisi dei dati. In Endesa, non siamo mai scesi a un livello cos elevato di dettaglio (Unit locale). Per questo i partecipanti sono arrivati molto preparati e con molte domande sul loro ruolo. Percepiamo una risposta eccezionale rispetto alla possibilit di confrontarsi con altre unit in Endesa o con analoghe unit in Enel. Lindagine uno strumento utile per i capi che sono responsabili del clima lavorativo della loro area. La possibilit di confrontarsi con differenti aree e Paesi davvero interessante. Ci permette di consolidare le nostre diagnosi e di integrare le iniziative corporate, come quelle relative alla meritocrazia, unarea di miglioramento per tutto il Gruppo. Inoltre possiamo conoscere le area di forza, come il coinvolgimento espresso dalle persone in Endesa Brasile. Lindagine ci aggiorna sulle percezioni dei nostri colleghi su argomenti che generalmente non sono al centro delle discussioni quotidiane. Mi riferisco a temi come la percezione delle strategie del Gruppo, o ad aspetti come la valutazione dello stile gestionale dei capi. Mi hanno sorpreso gli ottimi risultati che sono emersi nella nostra area su due aspetti: il coinvolgimento e la fiducia che ispira il responsabile diretto. Daltro canto preoccupante che la motivazione sia considerata in diminuzione da un cos alto numero di colleghi. Abbiamo lavorato molto sulla contestualizzazione dei risultati, sullefficacia dei piani dazione messi in campo nella scorsa indagine di clima e sul metodo. Analizzare i dati senza inseguire il pregiudizio, approfondire la fase di diagnosi e individuare gli elementi chiave su cui costruire azioni di miglioramento richiede la volont di mettere in discussione il proprio operato. I responsabili locali hanno reagito positivamente. Molti sono arrivati con analisi quasi completate, curiosi di approfondire le potenzialit di Archway e ne hanno apprezzato le nuove funzionalit. Secondo alcuni i tempi sono un po stretti, le informazioni hanno bisogno di essere metabolizzate e possiamo ancora migliorare e spingerci oltre Partendo dai risultati del 2008 ho sperimentato direttamente, attraverso piani dazione mirati, la relazione che esiste tra clima aziendale e risultati. Porre attenzione al clima lavorativo, migliorandolo per quanto possibile, mi ha permesso di raggiungere pi agevolmente risultati importanti e ho compreso come contribuiscano a migliorare il clima. stato un percorso impegnativo, composto di iniziative sulla sicurezza, campagne di valutazione e momenti di condivisione. Nel 2010 i segnali di miglioramento sono stati molto significativi e hanno confermato che la strada intrapresa quella giusta. In questo periodo critico per gli impianti, in fase di ristrutturazione, lindagine davvero utile per i manager che possono cos rivedere le proprie attivit e le modalit di gestione. Purtroppo il tempo per sviluppare il piano di miglioramento poco, vista la contemporanea realizzazione dei progetti di grande rilevanza. Sono rimasto sorpreso dalla scarsa conoscenza dei risultati operativi della centrale. Daltra parte i risultati sulla safety sono stati molto apprezzati. Ora stiamo lavorando per migliorare il livello di informazione, in particolare dellarea tecnica, con lobiettivo di ridurre la resistenza al cambiamento, aumentare lottimismo e la fiducia nel futuro. La maggior parte dei workshop sono iniziati nello stesso modo: i partecipanti sono arrivati nella riunione o di fretta o stanchi e preoccupati di essere coinvolti in attivit extra cui non avevano tempo da dedicare. Ma mentre comunicavamo i risultati linteresse aumentava cos come la consapevolezza di quanto sia importante ascoltare la voce dei propri dipendenti. La discussione dunque diventata molto costruttiva: penso che tutti abbiano capito che la cosa migliore sia creare un piano dazione semplice, ma realistico, per evitare che i collaboratori lo percepiscano solo come un progetto formale.

risultati dellindagine di clima e le azioni di miglioramento sono loggetto dei workshop che, nei mesi di maggio e giugno, coinvolgeranno 660 responsabili locali di tutte le realt del Gruppo. Lobiettivo condividere i risultati complessivi, sviluppare competenze metodologiche per la corretta analisi della propria unit per individuare un piano dazione locale, focalizzare la comunicazione ai propri collaboratori e appropriarsi di Archway. Questo strumento permette a ciascun responsabile di elaborare i risultati generali e specifici della proIns Arteaga Sanchez (facilitatore) Responsable Organizacin y Recursos Humanos (Endesa Espaa Portugal) Rozalina Azevedo Responsable Desarrollo de Personas (Endesa Brasil) Angel Perez Gragera Oficina del CIO ICT (Endesa Espaa Portugal)

Anna Maria Caprioglio (facilitatore) Responsabile Sviluppo Divisione Infrastrutture e Reti

Stefano Lauciello Responsabile Zona Vercelli (Divisione Infrastrutture e Reti)

Alexander Ilyenko Ngres Power Plant Director

Galina Shirinova (facilitatore) HR business partner

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Orizzonti

Aprite bene le orecchie,


Video killed the radio star cantavano i Buggles nel 1979 segnando in modo indelebile unepoca in cui la tv faceva ormai la superstar e sostituiva la radio nei cuori della gente. Sembra passato un secolo. Oggi la radio vive una seconda giovinezza in termini di ascolti e di popolarit. E grazie a Internet non pi possibile parlare di competizione tra i due mezzi di comunicazione: sulle piattaforme digitali, infatti, audio e video si fondono in un unico strumento multimediale e danno vita a un modo di fruire i contenuti completamente nuovo. La logica 2.0 ha fatto il resto e gli ascoltatori/spettatori nel frattempo si sono trasformati in produttori di informazioni. in questo contesto che nasce la prima web radio della storia di Enel. Il 21 giugno cominciano sulla Intranet le trasmissioni di Enel Radio e si apre cos una nuova pagina nellinterazione e nel coinvolgimento dei colleghi.

arrivata Enel.radio
PALINSESTO PER TUTTI I GUSTI
La mattina si parte con Buongiorno Enel che tutti i giorni ci d la sveglia con news, ospiti e commenti in diretta, musica, il meteo, la rassegna stampa e collegamenti col territorio. E ci sar spazio per la domanda del giorno, un tema a scelta che verr affrontato durante il corso della giornata secondo vari aspetti. Grande spazio viene dato allinformazione. Ogni giorno ci sono cinque appuntamenti con il giornale radio che ci raccontano cosa succede in Italia e nel mondo, con grande attenzione alle notizie che riguardano la nostra azienda e il mondo dellenergia. Una delle parole dordine della nostra azienda lintegrazione. A questo argomento dedicato Community on air, un programma dal vivo che punta a coinvolgere gli ascoltatori in diretta e le community online. Allinterno di questo contenitore Energie alternative, un focus sulle divisioni, le iniziative solidali e le storie dei colleghi con tanti collegamenti col territorio e con lestero. E poi le rubriche dedicate alla sicurezza, allambiente e al mercato raccontati dalle voci dei colleghi. Infine, a completare lo spazio di Community on air, c Banca del tempo, uno spazio dedicato alle iniziative dei colleghi e alle loro passioni. E ancora molto spazio per la cultura con Enel on air, una trasmissione che coinvolger tantissimi ospiti del mondo dello spettacolo, della letteratura e dellarte.

INTEGRAZIONE CON LA WEB TV


La programmazione di Enel radio realizzata in stretta sinergia con quella della web tv. Anche dal punto di vista funzionale i due canali sono gemelli: lutente li pu individuare facilmente al centro della home page della intranet e scegliere cos a quale media dare attenzione, attivando laudio della radio o la schermata della tv. In un unico spazio integrato si possono quindi consultare la programmazione giornaliera e settimanale di entrambi i media e la sezione on demand, che permette di riascoltare o rivedere i contributi preferiti anche a distanza di tempo.

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Per lAeeg, il call center di Enel Servizio Elettrico il primo in classifica in Italia. Enel Energia sale dal terzo al secondo posto

Qualit totale: Enel leader del mercato


a notizia arriva direttamente dallAutorit per lEnergia Elettrica e il Gas (Aeeg) che nellultima graduatoria riferita al periodo luglio-dicembre 2010 certifica la leadership di Enel per la qualit dei servizi dei call center fra 32 aziende di vendita di energia elettrica e gas con oltre 50mila clienti. La classifica, espressa come Indice di Qualit Totale (IQT), strutturata su una serie di punteggi assegnati ai singoli call center per i livelli di qualit effettivamente offerti ai consumatori. E al primo posto della classifica c Enel Servizio Elettrico, passata dal 9 al 1 posto, mentre Enel Energia passa dal 3 al 2 posto, prima in assoluto tra le societ che operano sul mercato libero. Il nostro obiettivo offrire ai nostri clienti un servizio di eccellenza, e questi risultati dimostrano che anche in questo Enel un passo avanti rispetto a tutti gli altri fornitori di energia in Italia commenta il direttore della Divisione Mercato, Gianfilippo Mancini. Secondo Luca Solfaroli Camillocci, responsabile Customer Service della Divisione Mercato, gli elementi che hanno permesso questo risultato sono gli investimenti nei sistemi di gestione, la control room dedicata, la massima attenzione alla formazione dei partner che rispondono 24 ore al giorno 7 giorni su 7, e la continua attenzione alle esigenze dei clienti.

Sotto la lente sin dal 2009


In generale la situazione delle utilities italiane migliorata da tutti i punti di vista, un terzo delle societ monitorate ha infatti ottenuto un punteggio pi alto rispetto ai sei mesi precedenti; in particolare, risultano migliorati i servizi di call center di 10 dei 32 venditori monitorati rispetto a parametri-chiave come la facilit di accesso, la qualit del servizio e il grado di soddisfazione. La graduatoria dei call center viene pubblicata ogni sei mesi dallAuto-

rit a partire dal 2009. I punteggi vengono assegnati sulla base di livelli standard del servizio fissati dallAutorit, come la disponibilit di linee telefoniche, i tempi di attesa, la chiarezza delle risposte, la cortesia degli operatori, la capacit di risolvere il problema nel minor tempo possibile. La graduatoria elaborata in funzione di un punteggio globale (ovvero lIndice di Qualit Totale) che permette una valutazione comparativa dei servizi offerti dalle singole societ di vendita. Nel dettaglio si tratta dellaccesso al servizio (PA), qualit del servizio (PQ) e il grado di soddisfazione dei clienti che si rivolgono ai call center (PSC). Laccesso al servizio riguarda la disponibilit delle linee telefoniche, i periodi di accessibilit per le chiamate (ampiezza degli orari e numeri di giorni di apertura dei call center), la gratuit delle chiamate anche dalla rete mobile e la possibilit di esprimere un giudizio tramite emoticons sui servizi telefonici utilizzati. La qualit del servizio (PQ) invece valuta i tempi medi di attesa prima di riuscire a parlare con un operatore, la percentuale di chiamate con risposta di un operatore, la possibilit per il cliente di essere richiamato, la segnalazione del numero di chiamate che precedono in coda o del tempo stimato di attesa, la semplicit dellalbero di navigazione in fase di accesso, leventuale presenza di un portale internet e di servizi e ladozione di iniziative con le Associazioni dei consumatori. Infine il PSC ricavato dallindagine demoscopica che lAeeg effettua ogni sei mesi, richiamando un campione di clienti di ogni impresa che hanno telefonato ai call center e chiedendo loro di esprimere un giudizio con un voto sul servizio ricevuto.

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Orizzonti

Il contratto? Si firma porta a porta

Ce li invidiano e cercano anche di portarceli via. Sono gli oltre 3mila operatori per la vendita di Enel Energia: i cosiddetti uomini del porta a porta. E a descriverli come invidiati e contesi dalle altre aziende italiane Nicola Lanzetta, responsabile Vendite mass market di Enel Energia. Unimmagine che smentisce la rappresentazione del venditore traffichino che spopola sui blog. Ci sono venditori che si rivelano non corretti, ma sono casi molto limitati, e i primi a pagarne i danni sono le aziende che hanno contratti con le agenzie per le quali questi personaggi lavorano. Lanzetta spiega che la vendita diretta un approccio imprescindibile per chi si rivolge ai potenziali 30 milioni di clienti del mercato energetico italiano, perch sono ancora molti i consumatori che preferiscono parlare vis vis di contratti, offerte e promozioni. Attraverso il porta a porta per non passano solo buona parte dei contratti del mercato libero di Enel Energia, ma anche limmagine dellazienda ed per questo che la vendita diretta un argomento delicato, fatto di tanti dettagli e di un piccolo-grande segreto: la selezione delle agenzie e la formazione degli operatori. Enel Energia si affida a oltre 80 agenzie diffuse su tutto il territorio italiano, societ terze specializzate spiega Lanzetta che selezioniamo a partire da criteri oggettivi secondo lo standard del vendor rating comune a tutta lazienda. La scelta delle agenzie per il primo passo di un lungo percorso di costruzione dellaffidabilit. Enel infatti affida ai venditori il compito di rappresentarla presso i clienti e per questo vuole formare direttamente la professionalit di ogni singolo operatore. Seguiamo tre fasi che consistono nella formazione vera e propria, in un esame di valutazione e quindi in un periodo di prova di training on the job. Le agenzie e i venditori sanno che il rapporto fiduciario che si instaura tanto esigente quanto trasparente: Per chi non rispetta le regole ci sono penali economiche, la possibilit di allontanamento del singolo venditore o la rescissione del contratto con lagenzia perch in ballo c la fiducia del cliente, limmagine di Enel, ma anche delle societ terze. E lobiettivo semplice e al contempo ambizioso: Vogliamo professionisti della vendita capaci di essere anche professionisti dellinformazione sul mercato perch il consumatore non chiede loro solo chiarezza sulle

offerte di Enel Energia, ma anche un aiuto per orientarsi in un contesto spesso ancora confuso come quello del mercato libero. Per questo Enel offre ai singoli venditori una formazione permanente che nel tempo costruisce un sentimento di appartenenza a una comunit professionale di eccellenza. Per gli uomini del porta a porta esistono programmi di loyalty dedicati, e soprattutto strumenti che danno loro la possibilit di essere costantemente in rete attraverso una business community chiamata My village. uno spazio virtuale, gestito da una redazione dedicata che permette ai venditori di essere costantemente aggiornati e condividere esperienze e best practices. My village offre tutto ci che serve per fare al meglio il proprio lavoro: dalle ultime delibere dellAutorit per lenergia elettrica e il gas alle informazioni sulle attivit di back office per attivare il contratto quasi in tempo reale e seguirne levoluzione. Cos come per il mercato, anche la figura delloperatore in costante evoluzione, dice Lanzetta. Oggi devono conoscere bene il contratto che offrono ma anche il quadro normativo, vendere contratti per lelettricit ma anche per il gas o programmi come la carta EnelMia. Sono veri professionisti. Ed per questo livello di preparazione che molte aziende italiane li vorrebbero da loro.

Sul web www.my-village.it

Le nuove divise dei venditori di Enel Energia

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Orizzonti

Ciao Franco
Con la scomparsa di Viezzoli, ex presidente di Enel, lItalia saluta un protagonista delleconomia pubblica di fine Novecento.
Franco Viezzoli era un uomo di grande competenza e un grande manager, ed stato una figura chiave per lindustria pubblica italiana degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Cos lad Fulvio Conti ha salutato lex presidente di Enel, scomparso lo scorso 18 maggio allet di 85 anni. E se si guarda a ci che diventata la nostra azienda negli ultimi anni si capisce quanto sia stato importante il decennio di presidenza del manager genovese. Viezzoli ha infatti

guidato Enel a partire dal 1987 al 1996, un periodo cruciale per il cammino che ha trasformato lente nazionale per lenergia elettrica in una multinazionale presente in oltre 40 Paesi. Fu sotto la sua presidenza che allinizio del 1991 il Parlamento italiano diede avvio alla liberalizzazione del settore della produzione di energia elettrica consentendo a Enel di promuovere, in Italia e allestero, la costituzione di Societ per Azioni e di assumere partecipazioni in altre aziende. Il cambiamento fu reso necessario dallespansione dellindustria italiana che fece aumentare notevolmente la domanda di energia elettrica. Lo sviluppo del Paese ha bisogno di energia elettrica diceva Viezzoli nellanno del suo insediamento e noi intendiamo mantenere il nostro dovere istituzionale di renderla disponibile. Sotto la sua guida, Enel ha aumentato la capacit produttiva con impianti sempre pi efficienti e compatibili con lambiente, e nello stesso tempo ha promosso lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, una politica del risparmio energetico e unattenzione costante alla qualit e alla continuit del servizio. Negli stessi anni Enel ha promosso anche il programma Luce per lArte, che dal 1990 ha illuminato e continua a illuminare i grandi monumenti e le opere darte del nostro Paese, a testimonianza dellimpegno di Enel nella promozione e valorizzazione della cultura (vedi articolo a pagina 12).

FIGURA CHIAVE DELLECONOMIA


Quella di Viezzoli stata una figura chiave ai vertici dellindustria pubblica italiana negli anni Settanta, Ottanta e Novanta. La sua carriera iniziata nel 1950 quando entr come ingegnere nella Societ di navigazione Italia del gruppo Iri-Finmare. Nel 1956 pass allIstituto di Ricostruzione Industriale (IRI), di cui poi divenne direttore centrale. In quegli anni lIRI modernizz e rilanci leconomia italiana sino a diventare la pi grande azienda industriale al di fuori degli Stati Uniti: nel 1980 lente arriv a essere formato da circa mille societ con pi di 500mila dipendenti. A dimostrazione delle sue qualit non comuni Viezzoli venne nominato consigliere in vari enti pubblici e privati, tra cui Finsider, Italsider, Italcantieri, Banco di Santo Spirito, Credito Italiano, Alfa Romeo, Assonime, Abi e Finanziaria regionale Friulia. Nel 1976 divent presidente e amministratore delegato di Finmeccanica per passare dopo pi di un decennio alla presidenza di Enel.

26 Enel Insieme Giugno 2011

1861 - 2011

150 anniversario dellUnit dItalia

elettrizzanti

Centocinquantanni

Storie di menti brillanti c he ha n no fa t t o lenerg ia (e l Un i t ) i t a l ia na

Quinta puntata

Anche Enel Insieme si unisce ai festeggiamenti per i 150 anni dellUnit dItalia. Lo facciamo raccontando le storie di scienziati, tecnologi e industriali italiani che, con le loro visioni, idee e imprese hanno contribuito, dal Risorgimento a oggi, allo sviluppo dellindustria elettrica a livello nazionale e internazionale. Gennaro De Michele ci accompagna in un viaggio appassionante in dieci puntate attraverso le vicende e le intuizioni geniali che hanno contribuito alla crescita culturale, scientifica e industriale del nostro Paese. Questa avventura raccontata attraverso la vicenda di Giovanni Manconi, uno studente che alla fine degli anni Sessanta ebbe la fortuna di imbattersi in Gustavo Hermann, un eccentrico professore napoletano, e nel fisico americano Richard Feynman, premio Nobel e grande comunicatore. La quinta puntata parla di un eroe dimenticato della scienza, Augusto Righi, i cui studi sulle onde elettromagnetiche posero le basi per linvenzione della radio. Non a caso, infatti, tra i suoi studenti ci fu Guglielmo Marconi che nel 1895, per la prima volta, ottenne la prova che si pu trasmettere un segnale a grande distanza. Qualche anno dopo brevett la radio che nel 1909 gli valse il premio Nobel. La sua invenzione rivoluzion per sempre il nostro modo di comunicare ed anche grazie a lui se il mondo oggi ci sembra cos piccolo.
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150 anni e l e t t r i z z a n t i

Da sinistra: Righi e Marconi

Il punto di svolta.
teso sul letto con due cartelli davanti e uno sotto il letto, Giovanni Manconi rifletteva su come si doveva preparare alla lezione pi importante del corso sullelettromagnetismo. Richard avrebbe parlato delle famose equazioni di Maxwell e lui doveva parlare di scienziati italiani. Per fortuna aveva due campioni da esibire, Augusto Righi e Guglielmo Marconi e non voleva sprecarli. Decise che ne avrebbe parlato in modo semplice e pacato e sarebbe partito anche lui dalle famose equazioni. Pragmaticamente decise di cambiare cartelli. Mise i vecchi sotto al letto insieme a quello sul gatto metafisico e ne fece due nuovi: sul primo riport le equazioni aggiungendo per ognuna il significato fisico pi elementare; sul secondo riport, conscio delleccezionalit delloccasione, la terza legge di Clarke citata spesso da Gustavo quando, durante le lezioni, si imbatteva in scoperte eclatanti.

Augusto Righi e Guglielmo Marconi

come funziona una chitarra elettrica (una sua vecchia ma indimenticata passione) e, soprattutto, come il suo mito Jim Hendrix fosse in grado di ottenere straordinari effetti con il suo strumento. Poi, pensando al suo seminario, si sofferm su radio e televisione cercando un collegamento semplice tra le equazioni e le scoperte dei suoi eroi: Augusto Righi e soprattutto Guglielmo Marconi. Disegn lo schema della pi semplice radio possibile, fece i dovuti riscontri teorici e poi incominci le sue ricerche storiche, partendo ovviamente da Augusto Righi: un eroe dimenticato della scienza, fondamentale per lui e per gli studenti della sua scuola, ma noto solo a pochi. Diplomatosi in Ingegneria civile nel1872a Bologna, Augusto succedette a Pacinotti come insegnante di fisica presso lIstituto Tecnico di Bologna, dove ebbe come allievoOrso Mario Corbino, un personaggio

Ogni tecnologia sufficientemente avanzata indistinguibile dalla magia Arthur C. Clark


Con le equazioni davanti, Giovanni si rese subito conto che la vera trovata di James era stata quella di averle messe tutte insieme in modo che fossero in grado di sintetizzare come i vari fenomeni elettrici e magnetici si influenzano a vicenda. Prov a verificare la loro potenzialit e scopr che quelle quattro formule spiegavano cose semplici come, ad esempio, perch lago della bussola si dirige verso nord e cose complicate come cosa succede al motore di unauto quando si attiva il contatto con la chiave oppure

Come funziona la radio

Un oscillatore un circuito elettrico che collega tra loro un condensatore, un componente in grado di accumulare cariche elettriche e una bobina, che ha invece la propriet di opporsi alle variazioni della corrente nello stesso circuito. Quando un oscillatore viene alimentato con una batteria, la carica elettrica viene continuamente accumulata nel condensatore e poi rilasciata in una bobina che, opponendosi a questo moto, determina una corrente variabile. Se questa corrente attraversa unantenna, si generano onde elettromagnetiche che vengono irradiate nello spazio. Le onde possono poi essere captate da altre antenne che alimentano oscillatori detti riceventi. Se con un microfono si trasforma la voce in un segnale elettrico che alimenta loscillatore trasmittente e si fa loperazione inversa sul sistema ricevente, il gioco fatto: siamo pronti ad ascoltare la nostra radio!

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Quinta puntata

molto importante per la ricerca italiana, soprannominato molti anni dopo il Padreterno dai ragazzi di via Panisperna. Nel1885 Righi si trasfer allUniversit di Padovae infine nel1889 allUniversit di Bolognadove rimase fino alla morte. Nel1893inizi il suo lavoro sperimentale pi noto, ovvero lo studio delle proprietelettromagnetiche dei materiali e delle onde dimostrando sperimentalmente che le onde elettromagnetiche presentano gli stessi fenomeni (riflessione,rifrazionee polarizzazione) di quelle luminose, confermando lidentit di natura dei due tipi di radiazione. In questo periodoGuglielmo Marconisegu le sue lezioni, ottenendo anche il permesso di frequentare il laboratorio e la biblioteca. Cosa che risulter fondamentale per la nascita delletelegrafiasenza fili. Le ricerche sulle onde elettromagnetiche pongono Righi, assieme aRudolf Hertz,Nikola Tesla,Oliver Joseph Lodge,Alexander Stepanovitch Popov, fra i precursori pi importanti diGuglielmo Marconi, che potrebbe dire di loro (come fece Newton con i sui predecessori): Ho visto lontano perch sono salito sulle spalle di giganti. Fu proprio Rudolf Hertz a dimostrare nel suo laboratorio al Politecnico di Karlsruhe la possibilit di trasmettere onde elettromagnetiche, ma nessuno vide alcuna applicazione pratica della scoperta. A cogliere limportanza dellesperimento fu invece Guglielmo Marconi. Guglielmo aveva allora ventanni, i suoi studi non erano stati molto regolari e, di fatto, era un autodidatta. Prima era stato educato in casa, poi aveva frequentato un istituto tecnico di Livorno senza arrivare ad alcun diploma. Viveva la giovinezza godendo degli agi della sua condizione sociale. Amico del padre era Augusto Righi che alluniversit di Bologna si occupava, come abbiamo visto, proprio di ricerche sulle onde elettromagnetiche. Attratto da questi studi, Guglielmo decise di iniziare a Villa Grifone, a Pontecchio, alcune esperienze dirette tenendosi nel contempo diligentemente al corrente di tutte le pubblicazioni di quel tempo relative ad argomenti scientifici comprendenti lavori di Hertz e Branly . I risultati dei suoi esperimenti, intanto, miglioravano progressivamente e nel 1895 ottenne una prova significativa della trasmissione di segnali a distanza. La madre colse subito il significato della scoperta e ne propose limpiego alla marina militare italiana. Annie si sent suggerire di rivolgersi alla marina britannica e, grazie ad amici londinesi e al cugino ingegnere Henry Jameson Davis, present il figlio allingegnere capo del Post Office inglese, William Preece. Anche lui impegnato su questo fronte fu incuriosito dalle descrizioni del giovane italiano e accett di ripetere i test in Inghilterra rendendosi conto della buona strada intrapresa. Nel frattempo dalle discussioni tra la madre e il cugino ingegnere emerse lopportunit di brevettare linvenzione. Il brevetto (Improvements in Transmitting. Electrical Impulses and Signals and in Apparatus Thereof) porta la data del 2 giugno 1896. Inizi cos lo sviluppo della comunicazione senza fili. Le ricerche continuarono, si effettuarono trasmissioni su lunghezze sempre pi ampie, i sistemi migliorarono sino ad arrivare nel 1901 a ricevere a Poldhu, in Cornovaglia, un segnale transoceanico, in condizioni ambientali difficilissime: la lettera S del sistema Morse consistente in tre punti. Lesperimento rese celebre Marconi nonostante le ovvie contrariet delle compagnie dei cavi transatlantici e le opinioni contrarie di alcuni scienziati che ritenevano impossibile inviare segnali su distanze tanto grandi (famosa laffermazione apodittica che lord Kelvin aveva fatto qualche anno prima: La radio non ha futuro). Nel 1909 Marconi ricevette la consacrazione del premio Nobel per la fisica quando gi era un mito internazionale. Poco prima, infatti, durante il naufragio dei piroscafi Florida e Republic, grazie al radiotelegrafo installato a bordo, i passeggeri furono salvati. E fu ancora per lSOS lanciato via radio dal transatlantico Titanic che molti sopravvissuti trovarono la salvezza dopo lo scontro con liceberg che fece inabissare

gIacOmO Balla Mercurio passa davanti al Sole (1914)

Le equazioni di Maxwell

Le leggi di Maxwell legano tra di loro i fenomeni elettrici e magnetici derivanti da cariche elettriche ferme o in moto. Per dirla in parole semplici si potrebbero riassumere cos: In un corpo elettricamente carico, tutta la carica si dispone sulla sua superficie. Non possibile separare il polo positivo dal polo negativo di una calamita. Se muoviamo un circuito chiuso nei pressi di una calamita, nel circuito passer una corrente elettrica. Se si fa passare una corrente elettrica variabile in un circuito, si determina la formazione di un campo magnetico, simile a quello di una calamita.

la nave. Mussolini us Marconi come rappresentante del regime fascista e della sua politica. E, dopo averlo nominato marchese, nel 1930 lo insedi come presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e, nel settembre dello stesso anno, lo nomin anche presidente della Reale Accademia dItalia. Altri episodi consolidarono nel frattempo la sua fama senza confini. Nel 1928 sempre grazie alla radio, lequipaggio del dirigibile Italia impegnato in una missione al Polo Nord comandata da Umberto Nobile, venne recuperato dopo lo scontro con i ghiacci dellArtico. Ma la sua influenza and al di l della politica e perme nella cultura: certo che il secondo e il terzo periodo Futurista abbiano risentito

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150 anni e l e t t r i z z a n t i

LElettra Varata come yacht nel 1904, fu acquista da Marconi nel 1919 per 21mila sterline

delle suggestioni delle sue scoperte. Basta guardare alcuni quadri di Balla per avere una rappresentazione vivida di come ognuno di noi pu immaginare il propagarsi di un fronte di onde elettromagnetiche nello spazio. Il 26 marzo 1930 dalla nave Elettra ancorata nel porto di Genova con la trasmissione di un segnale radio accende le luci del municipio di Sidney, in Australia, e il 12 ottobre 1931, con lo stesso metodo, da Roma viene illuminata la statua del Redentore sul monte Cordovado di Rio de Janeiro. Il 20 luglio 1937 Guglielmo Marconi muore nel suo letto a Roma: lannuncio venne dato via radio in tutto il mondo. Finita la ricerca, Giovanni guard il cartello con la legge di Clark e la trov perfetta. La radio era quasi una magia e le magie, si sa, sono possibili solo se dietro c scienza autentica, magari scritta con quattro semplici ma pregnanti equazioni. Ma cera di pi. Giovanni si rese conto di aver appena esaminato

quello che Guglielmo chiamava un punto di svolta: una serie di eventi e scoperte in grado di cambiare il mondo. Una cosa che nella cultura cinese si sintetizza in un suggestivo ideogramma che Guglielmo aveva riportato su un cartellone che appendeva in classe nelle grandi occasioni. Lo aveva fatto per Newton, Galileo, Carnot e pochi altri grandi a cui ora Giovanni aggiungeva Righi e Marconi senza nessun timore di essere smentito.

Lideogramma cinese che rappresenta il concetto di punto di svolta

Nellanno in cui Augusto Righi arrivava allUniversit di Padova per condurre i suoi studi sulle onde elettromagnetiche, la medicina ebbe una svolta fondamentale. Il 6 Luglio 1885 Louis Pasteur speriment con successo per la prima volta sulluomo un vaccino antirabbico, finora provato solo sui cani. Il 10 marzo 1886, Pasteur poteva affermare davanti allAccademia delle scienze che la terapia preventiva aveva funzionato su 350 pazienti. LItalia post-risorgimentale viveva lesperienza di governo della Sinistra storica, un movimento liberale progressista che si rifaceva alle idee mazziniane e garibaldine. Questa fase politica cominci nel 1876 con il governo di Agostino Depretis che, con loccupazione di Massaua (in Eritrea), diede di fatto il via al colonialismo italiano, e si concluse nel 1896 dopo la sconfitta di Adua (in Abissinia).

Correva lanno

Nel 1889 lentusiasmo per lUnit diede vita a uno dei simboli italiani pi conosciuti al mondo: la pizza margherita. La invent Raffaele Esposito per rendere omaggio alla regina Margherita di Savoia e al tricolore (il bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro e il verde del basilico). La fine dellOttocento si rivela densa di scoperte scientifiche. Il 22 dicembre 1895 Wilhelm Roentgen fa una radiografia alla mano sinistra della moglie Anna Berthe, inaugurando lutilizzo in medicina dei raggi X. Lanno dopo Henri Becquerel scopre la radioattivit e nel 1897 Karl Ferdinand Braun costruisce una valvola con fascio elettronico che sar alla base dei moderni cinescopi televisivi. A consacrare questo periodo cos fortunato per la scienza, nel 1901, anno in cui il primo segnale radio inviato da Marconi giunge in Cornovaglia, a Stoccolma si svolge la prima cerimonia per lassegnazione dei premi Nobel.

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Orizzonti

La magia del cinema


C
grande soddisfazione tra i ragazzi dellARCA. Con un loro cortometraggio infatti hanno vinto il primo premio della giuria del Festival del cortometraggio Off. Ma partiamo dallinizio. LARCA lassociazione ricreativa, culturale e sportiva per i dipendenti del Gruppo Enel e delle aziende associate che, senza fini di lucro,promuove e realizza iniziative per i bambini, i giovani, le famiglie e gli anziani. Lassociazione ha offerto ai ragazzi la possibilit di cimentarsi nel mondo della cinematografia attraverso liniziativa ARCA Cinema Giovani che ogni anno, da venti edizioni, dedicata alla partecipazione dei giovani alla Mostra internazionale darte cinematografica di Venezia. lavoro spesso nascosto e silenzioso ma assolutamente indispensabile alla buona riuscita del prodotto finale. La cosa pi importante che abbiamo capito hanno detto poi che il mestiere del cinema , forse pi di ogni altro, un lavoro di squadra. Il film racconta una storia di quotidianit che apre le porte allo straordinario: in una lavanderia di una Roma deserta, una mattina destate, un signore anziano incontra una ragazza. A poco a poco si snoda un racconto intenso ed emozionante, intessuto di memorie, capaci di svelare una realt che stupisce e commuove.

PELLICOLA DORO
Il cortometraggio, realizzato in formato digitale, stato premiato con la Pellicola doro a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, alla presenza di professionisti del mondo del cinema e della politica. Successivamente il lavoro stato insignito anche del premio per il miglior attore durante la 4 edizione del Festival internazionale Film corto a tema: Tulipani di seta nera. Alliniziativa ARCA cinema giovani hanno partecipato non solo i ragazzi italiani ma anche di altre nazionalit: il progetto infatti inserito nellambito di accordi di interscambio con associazioni straniere con finalit di formazione analoghe allassociazione nazionale. In particolare, il soggetto del corto stato scritto da una ragazza canadese.

DIETRO LE QUINTE
Durante la rassegna il gruppo stato impegnato nella redazione di EcoARCA, il giornale quotidiano che racconta in tempo reale gli accadimenti della Mostra del cinema. Sono stati poi coinvolti in un laboratorio di regia, diretto da professionisti del settore, che si concretizza nella realizzazione di un cortometraggio ispirato ai soggetti scritti dai ragazzi. Al termine di tre giorni di intenso lavoro, il montaggio delle riprese ha dato vita al cortometraggio Il giorno del bucato. Grandi professionisti ci hanno guidati in questo tour alla scoperta di tutto quello che rigorosamente escluso dal campo descritto dallobiettivo della camera hanno raccontato i ragazzi Oltre al regista Alessandro Valori e allo sceneggiatore Pier Paolo Piciarelli (un ex ragazzo ARCA che ha intrapreso la sua attivit professionale nel mondo del cinema) e agli attori principali, Mario Donatone e Giulia Perelli, lesperienza stata un esempio di dedizione e seriet per chi ha intenzione di muovere i primi passi in questo complicato mondo. Hanno cos conosciuto i mestieri del set (direttore della fotografia, macchinista, scenografo e montatore, tecnico del suono, segretaria di edizione) apprezzandone il

UNA NUOVA SFIDA


Sullonda del successo ottenuto lARCA ha voluto continuare il suo percorso nel mondo del cinema commissionando ai protagonisti di questa avventura (professionisti e ragazzi) la realizzazione di un corto a tema, attualmente in fase di montaggio, che verr presentato in occasione della manifestazione che lassociazione terr a Marsala nel mese di settembre per i 150 anni dellunit dItalia.

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Sicurezza

Per essere competitiva unazienda deve avere un approccio sistematico alla gestione della safety

Sistema sicuro
Ladozione del sistema funzionale soprattutto a raggiungere leccellenza: lessere certificati garantisce una maggiore competitivit sul mercato e un forte interesse da parte di tutti gli stakeholder (azionisti, collaboratori, clienti, fornitori, istituzioni, comunit, gruppi dinteresse, etc.). Il Bilancio di Sostenibilit, ad esempio, uno degli strumenti che prende in esame gli indicatori di performance di gestione responsabile e sviluppo sostenibili, tra i quali rivestono una particolare importanza quelli relativi alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Solo nel 2010 linvestimento economico per il miglioramento degli standard di sicurezza nel Gruppo stato di circa 121 milioni di euro, per un valore pro-capite di 1.559 euro e con un incremento del 19,3% circa rispetto al 2009.

ostruire una cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro fondamentale per le organizzazioni che vogliono essere competitive e responsabili. Per Enel non si tratta soltanto di uno slogan, ma di un valore integrato nellessere azienda leader nel settore dellenergia. Una delle strategie globali per riuscirci introdurre allinterno dellazienda un approccio sistemico di gestione della sicurezza. Questo approccio permette di creare valore attraverso una pi agevole conformit alle leggi, una migliore gestione delle proprie attivit in termini di efficienza e di qualit (sia per la salvaguardia dellambiente che della sicurezza), un vantaggio dimmagine, la possibilit di integrazione nel modello organizzativo dalla legge sulla responsabilit dimpresa, il miglioramento delle prestazioni e una migliore valutazione dei costi di gestione e degli investimenti.

IL CASO DI ENEL ROMANIA


In Romania Enel ha raggiunto standard di safety sempre pi elevati. A confermarlo di recente stat linserimento come caso di studio sul sito internet dellAgenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul lavoro. Si tratta della prima volta in 49 anni di storia aziendale. Il caso di studio si riferisce alle misure relative al progetto Integrated Nine Point Safety Improvement Plan, che rappresenta una strategia comune in tutte le Countries. In particolare si fa riferimento alladozione strutturata dei processi e delle misure di prevenzione per cambiare la cultura del lavoro allinterno dellazienda in due modi. In primo luogo, i colleghi sono stati consultati sulle tematiche riguardanti lambiente di lavoro e lorganizzazione. Successivamente le loro osservazioni e suggerimenti sono state integrate nel processo di cambiamento culturale. Inoltre, stato lanciato un concorso per le idee sul miglioramento della SSL ed stato distribuito il manuale tascabile che indica le azioni corrette nei luoghi di lavoro.

IN ITALIA E NEL MONDO


Ancor prima dellentrata in vigore della normativa, Enel si impegnata a favorire una gestione strutturata dei processi. Lazienda ha adottato cos sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) secondo lo standard internazionale OHSAS 18001. In Italia il Sistema gi stato implementato nelle Divisioni Generazione ed Energy Management, Ingegneria e Innovazione, Mercato, Energie Rinnovabili ed Infrastrutture e Reti che, in particolare, ha adottato un sistema integrato qualit-sicurezza-ambiente. In Enel SpA ed Enel Servizi in fase di pianificazione. Per quanto riguarda il perimetro estero in Romania e Slovacchia, stato adottato il sistema di gestione integrato (qualit, sicurezza e ambiente), mentre in Russia stato avviato il processo di certificazione per i sistemi di gestione ambiente e sicurezza.

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Zenith

Lintegrazione passa dal business


persone lavori assieme, costituisca un network e valorizzi le differenti culture in una logica di integrazione. Un beneficio che apprezzeremo senzaltro nel lungo periodo. Ma ci sono gi i primi risultati: i nostri responsabili chiamano i colleghi spagnoli, latinoamericani e dellinternazionale con grande facilit. E i vantaggi economici? Beh, finora il progetto prevede di recuperare in cinque anni 100 milioni di euro per il carbone, 23 per i cicli combinati (prima wave) e 15 per lidroelettrico (prima wave). Quali sono i prossimi passi per le singole tecnologie? Dopo il completamento, il carbone in fase di controllo performance con due riunioni annuali. Mentre i cicli combinati chiuderanno la seconda wave a settembre con lobiettivo di incrementare il valore economico del best practice sharing. Anche lidroelettrico chiude a settembre, ma qui c un elemento di differenza rappresentato dai grandi progetti di investimento dellAmerica Latina. Rispetto a questi stiamo facendo approfondimenti in seconda wave sugli aspetti di ingegneria, grazie anche al contributo del team che abbiamo inviato in America Latina. Vogliamo capire meglio in che misura la struttura italiana possa essere daiuto tecnico e di esperienza su progetti che hanno grandi dimensioni. E i tempi per lintero progetto BPS nella Generazione? Con lultima riunione di settembre che si svolger a Bratislava, il BPS si avvia verso la conclusione con questo format, ma la logica delle best practice e dellintegrazione non sinterrompe. Con i colleghi di Personale e Organizzazione stiamo lavorando a un modello evoluto che consenta di recuperare i concetti di miglioramento continuo, dellimplementazione delle best practice e del continous know how. Per questo abbiamo attivato lo scambio di persone che ricoprono posizioni gemelle nellambito del Twin Position Exchange Program, con lavvio dei primi scambi 4+4 nel carbone: 4 italiani sono andati in Spagna, 2 senior e 2 junior, e 4 spagnoli sono venuti in Italia. A luglio lanceremo il 2+2 o 3+3 nei cicli combinati e subito dopo lestate nellidroelettrico.

a trasformazione di Enel in un Gruppo internazionale passa dal core business dellazienda: la generazione dellenergia. Ed proprio lungo questa traiettoria che si muove il progetto Best Practice Sharing Generation, pensato per condividere in tutto il perimetro internazionale le buone pratiche produttive, allineare i processi e i controlli, creare risparmi tangibili e valori tecnici e culturali comuni. In tutti e tre i principali ambiti della generazione: carbone, ciclo combinato e idroelettrico. Ma lobiettivo ancora pi alto, afferma Roberto Renon, responsabile Area di Business Generazione della Divisione GEM: Innescare un progresso a catena che, partendo dalle best practice condivise, stimoli tutti i colleghi ad apportare ulteriori miglioramenti che possano diventare know-how aziendale.

Qual il target operativo del progetto e la sua struttura organizzativa? BPS un progetto strategico per Enel nella logica di diventare la migliore multinazionale al mondo. stato avviato nellottobre del 2009, inizialmente sulla tecnologia del carbone. La struttura organizzativa prevede un technical committee e un executive committee formato dai responsabili della Generazione in Italia, Spagna, America Latina e nella Divisione Internazionale. Quando si deciso di estenderlo ai cicli combinati e allidroelettrico? Il progetto nato subito sotto una buona stella, nel senso che c stata una grande partecipazione da parte di tutti. Tanto che, quasi contemporaneamente alla conclusione della fase relativa al carbone, a fine 2010, abbiamo deciso di allargare il modello alle altre tecnologie: cicli combinati e idroelettrico. E questo ci ha portato lo scorso maggio a Presenzano (Caserta) al primo report di avanzamento per il carbone, dopo aver completato il BPS, e a concludere la prima ondata (wave) per i cicli combinati e lidroelettrico. Quanti meeting ci sono stati e quante persone hanno coinvolto? In tutto abbiamo previsto sei executive meeting con il coinvolgimento di circa 200 persone: uno in Russia, due in Italia, due in Spagna e uno in Slovacchia. Non cerchiamo obiettivi formali o di sola comunicazione. Ci interessa invece creare le condizioni affinch questo gruppo integrato di

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Sostenibilit

PlayEnergy, il futuro immaginato


Siete voi che guidate la nostra innovazione. Con queste parole lad di Enel, Fulvio Conti, si rivolto alla platea di oltre 300 ragazzi di scuole medie e superiori, provenienti da dodici Paesi di Europa, America del Nord e del Sud, che il 30 maggio hanno gremito lAuditorium Enel di Roma per la cerimonia di chiusura del concorso PlayEnergy. Levento conclusivo del progetto stato il degno coronamento di un anno appassionato che ha coinvolto oltre 460mila studenti di 83mila istituti italiani ed esteri, registrando la partecipazione al concorso finale di 125mila ragazzi con 2.830 progetti in gara. A celebrare questi giovani protagonisti delliniziativa di Enel, giunta ormai alla sua ottava edizione e sempre pi proiettata in una dimensione internazionale, sul palco dellAuditorium sono saliti due ospiti deccezione: Victoria Cabello, madrina e presentatrice della giornata, e Jovanotti, accolto con una vera propria ovazione sulle note del suo successo Io penso positivo.

sabilit ambientale e di quella della figlia dodicenne, che spesso spiega a noi adulti come si devono fare le cose nel rispetto dellambiente perch gi dalla scuola ha imparato i piccoli gesti necessari per realizzare nel quotidiano quella che i grandi definiscono sostenibilit. Il concorso PlayEnergy 2010-2011 ha avuto come titolo Sulle Tracce dellenergia, spunto offerto ai ragazzi per mettere in pratica le loro capacit creative. Ma non solo: gli oltre 100mila studenti si sono impegnati nello studio delle realt energetiche di altri Paesi per scoprire le fonti pi impiegate, le tecnologie pi innovative ed efficienti e proporre progetti di comunicazione, informazione e anche di soluzioni pratiche. Come la tesi Pianificazione del territorio e riduzione delle emissioni realizzata dagli studenti del Liceo Scientifico Tecnologico A. Meucci di Massa Carrara, vincitori della la quarta edizione del Master PlayEnergy.

Un evento carbon neutral


Per Jovanotti uniniziativa come PlayEnergy rispecchia lesigenza dei nostri tempi perch viviamo ormai in un mondo 2.0, dove nessuno pu pi permettersi di non rispettare le persone e quindi anche la responsabilit ambientale assume un valore sempre maggiore. Rivolgendosi ai ragazzi il cantante ha invitato a coltivare e diffondere una consapevolezza diffusa sui temi energetici e nel contempo a compiere scelte che testimonino a tutti la possibilit di prendere davvero sul serio la responsabilit ambientale. La stessa iniziativa Play Energy del resto stata unoccasione per documentare questattenzione. La cerimonia conclusiva ne un esempio: le emissioni di anidride carbonica prodotte durante la giornata saranno infatti compensate con la piantumazione in Camerun di 450 alberi da frutto, uno per ogni ragazzo premiato.

Ragazzi consapevoli e creativi


Ai ragazzi provenienti da Italia, Russia, Bulgaria, Guatemala o Stati Uniti, per citare solo alcuni dei Paesi coinvolti da PlayEnergy, lad di Enel ha ricordato che il mondo ha bisogno di immaginare il suo futuro e che in questo compito le giovani generazioni hanno una responsabilit decisiva, perch i ragazzi di oggi sono i cittadini consapevoli di domani. I progetti in gara hanno documentato come questa fiducia nei giovani sia pi che ben riposta perch energia, tecnologia e tutela della natura sono sempre pi pane quotidiano per le nuove generazioni. Un dato di fatto che lo stesso Jovanotti riscontra confrontando la consapevolezza della sua generazione su temi come il risparmio energetico e la respon-

Victoria Cabello, Fulvio Conti e Jovanotti durante la premiazione

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Enel Cuore

Solidariet da cliccare
Sino al 15 luglio puoi votare on line il progetto che ti sta pi a cuore

he cosa vi dice il cuore? Forse che vorresti aiutare gli 80mila bambini e ragazzi dei quartieri pi degradati di Torino, Roma e Napoli? Oppure sostenere lapertura a Palermo o a Firenze di una Clubhouse in cui giovani e adulti con disagio psichico possano sperimentare la propria autonomia? O magari far parte di un programma innovativo per lassistenza domiciliare a mille anziani soli che vivono a LAquila, Napoli e in provincia di Frosinone? Sono tutti desideri di solidariet e volontariato realizzabili nel modo pi semplice che esiste. Cio con un click. Da esprimere partecipando a Scegli con il cuore, la campagna lanciata Enel Cuore per chiamare gli italiani a contrastare le emergenze sociali la cui incidenza nel Paese sempre maggiore: povert alimentare dei minori, disagio psichico, solitudine degli anziani.

liani possono votare per il progetto e lassociazione a cui tengono di pi con un semplice gesto: un click sul sito www.enelcuore.org/scegliconilcuore, o un sms al numero 366.44.00.182 indicando il codice delliniziativa: (BAMBINI per Save the Children Italia), FAMIGLIA (per Progetto Itaca Onlus) e ANZIANI (per la Comunit di SantEgidio).

DAI COLLEGHI UN GESTO IN PI


A tutti i colleghi di Enel, inoltre, la onlus del Gruppo offre lopportunit di fare ancora di pi. Con i nostri click, infatti, possiamo contribuire ad aumentare il numero di voti per il progetto che ci sta pi a cuore. Tutti i click raccolti saranno trasformati in dono speciale per realizzare il progetto. Ecco nel dettaglio le iniziative: un pulmino per accompagnare gli utenti dalle proprie abitazioni alla Clubhouse per il Progetto Itaca Onlus; due ape car per gli operatori sociali della Comunit di SantEgidio; una unit mobile che soster davanti alle scuole e ai centri sportivi per Save The Children Italia. la prima volta che una onlus dimpresa chiama la comunit aziendale e nazionale a esprimere il proprio parere sulle priorit sociali del nostro tempo attraverso il meccanismo di assegnazione di fondi di solidariet. una scelta mirata a sollecitare la responsabilit del singolo, a favorirne una presa di coscienza rispetto alle emergenze sociali cruciali che coinvolgono la persona, la famiglia e lintera comunit.

tre emergenze sociali


Scegli con il cuore uniniziativa di solidariet che promuove tre progetti nazionali, sostenuti da Enel Cuore con un contributo complessivo di 600mila euro, focalizzati sulle tre emergenze sociali e condotti rispettivamente da Save the Children Italia, Progetto Itaca Onlus e Comunit di SantEgidio. La onlus di Enel ha per deciso di mettere a disposizione un ulteriore contributo, pari a 200mila euro, che viene assegnato a ciascuna associazione proporzionalmente al numero delle preferenze ricevute attraverso unoperazione di click raising. Dal 30 maggio al 15 luglio infatti gli ita-

Sul web www.enelcuore.org/scegliconilcuore

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Prisma

Giostre a Venezia
l sodalizio di Enel con larte contemporanea questanno si celebrato sulla Laguna allombra del Leone di San Marco, tra lArsenale, le calli e i Giardini di Venezia. Main sponsor della 54ma Esposizione internazionale darte, lazienda ha approfittato della cornice della Biennale per presentare il 2 giugno scorso il vincitore delledizione 2011 di Enel Contemporanea Award. il belga Carsten Hller lartista premiato dal concorso che ogni anno prevede la realizzazione di opere sul tema dellenergia da parte di artisti provenienti da tutto il mondo. Uniniziativa, oggi alla sua quinta edizione, che si propone di esplorare il concetto di energia attraverso il linguaggio universale dellarte. A partire dalledizione 2010, c una nuova formula, ancora pi internazionale: Enel Contemporanea Award, un premio a inviti per artisti internazionali, con una giuria di esperti chiamata a scegliere lopera vincitrice. Dopo la casa delle farfalle del duo olandese Bik Van der Pol, che a

Carsten Hller vince lEnel Contemporanea Award 2011


dicembre 2010 ha inaugurato i nuovi spazi del MACRO - Museo dArte Contemporanea Roma, questanno la giuria di esperti stata chiamata a decretare il vincitore fra tre artisti di fama internazionale, quali Carsten Hller (Belgio), Bruce Mau (Canada) e Paola Pivi (Italia). A comporre la giuria, presieduta da Gianluca Comin, direttore Relazioni esterne di Enel, cerano i rappresentanti di alcune fra le pi prestigiose istituzioni artistiche internazionali: Joseph Backstein, commissioner della Biennale dArte Contemporanea di Mosca, Luca Massimo Barbero, direttore del MACRO di Roma, Iwona Blazwick, direttrice della Whitechapel Gallery di Londra, Massimiliano Gioni, direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi di Milano, Ivo Mesquita, chief commissioner della Pinacoteca Nazionale di San Paolo del Brasile, e Jack Persekian, direttore della Al-Mamal Foundation for Contemporary Art di Gerusalemme. Lopera vincitrice, Double Carousel with Zllner Stripes, sar donata ed

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Prisma

esposta in autunno al MACRO. Negli spazi della grande sala Enel, il pubblico potr interagire con due giostre in movimento che, muovendosi a velocit molto ridotta in senso opposto, consentiranno ai visitatori di salire e scendere liberamente, come fossero enormi mulini o macine in cui le persone, sedute sopra, si avvicinano e si allontanano in un moto rotatorio costante. Intorno, linee visive dalle trame apparentemente incrociate, creeranno un effetto complessivo destabilizzante in unesperienza che distorce la percezione dello spazio, generando una visione rallentata della realt stessa. Il doppio appuntamento veneziano in linea con la scelta compiuta anni orsono da Enel che, in Italia come nei 40 Paesi del mondo nei quali presente, ha deciso di sposare in particolare il linguaggio dellarte contemporanea per la sua capacit di esprimere e trasmettere i valori di innovazione, attenzione allambiente e internazionalit che oggi costituiscono le tre direttrici fondamentali su cui si gioca la sfida di un futuro sostenibile.

LE PRECEDENTI EDIZIONI
Le precedenti edizioni di Enel Contemporanea hanno presentato gli interventi di otto artisti internazionali: nel 2010, la casa di farfalle del duo olandese Bik Van der Pol che ha inaugurato il nuovo MACRO Museo dArte Contemporanea Roma. Nel 2009, linstallazione a cielo aperto dellamericano Doug Aitken sulla punta dellIsola Tiberina a Roma. Nel 2008, una sala dattesa eco-sostenibile dello statunitense Jeffrey Inaba al Policlinico Umberto I di Roma (opera permanente), un percorso di immagini, neon e video proiezioni degli Assume vivid astro focus fra le rovine di Largo Argentina a Roma e un giardino nascosto del gruppo A12 nella laguna di Venezia in occasione della 11esima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Nel 2007, a Roma, una grande opera-cantiere dellitaliano Patrick Tuttofuoco in Piazza del Popolo, una fontana dacqua interattiva del danese Jeppe Hein nel quartiere della Garbatella e una suggestiva eclissi lunare dellinglese Angela Bulloch sopra lAra Pacis a Roma. La sponsorship delledizione 2011 dellEsposizione Internazionale dArte di Venezia, dal 4 giugno al 27 novembre, conferma la collaborazione tra Enel e la Biennale avviata in occasione della 53ma edizione dellevento e apre gi allappuntamento del 2013, per il quale il Gruppo ha assicurato il suo ruolo di main sponsor, con lobiettivo di favorire una pi agevole programmazione e gestione culturale di lungo periodo. Con lo sbarco di Enel Contemporanea in Laguna, la cultura dellarte che da sempre caratterizza Venezia si arricchisce di un nuovo capitolo che unisce la dimensione locale a quella internazionale, lo splendore del passato alla ricerca espressiva dellepoca contemporanea.

Larte della cognizione


Nato nel 1961 a Bruxelles e laureato in Agronomia con una specializzazione in fitopatologia e una tesi sulla comunicazione olfattiva tra gli insetti, Carsten Hller concepisce larte come strumento cognitivo, indagando la realt oggettiva e la sua percezione e utilizzando il disorientamento come caratteristica imprescindibile di tutti i propri lavori: dai funghi rotanti appesi al soffitto della Fondazione Prada nel 2000 ai cinque scivoli in acciaio Test Site installati nella Turbine Hall della Tate Modern di Londra nel 2006 per la Unilever Series, fino ad arrivare alla sua mostra pi recente, Soma, presso lHamburger Bahnhof - Museum fr Gegenwart di Berlino. Carsten Hller ha partecipato a numerose mostre collettive e personali in alcune delle pi importanti istituzioni internazionali, tra cui il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, il Museum of Contemporary Art di Zagabria e la Kunsthaus Bregenz. Ha rappresentato la Svezia alla 51esima Esposizione Internazionale dArte La Biennale di Venezia, oltre ad aver partecipato diverse volte alla Biennale di San Paolo e a Documenta. Prossimamente il New Museum di New York presenter una sua personale. Vive e lavora a Stoccolma.

Sul web www.enelcontemporanea.enel.com

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Gente Enel

GenteEnel
Paolo Beschi
Ana Beln Paz Pena

Danzando verso il successo


Quando la passione porta a grandi traguardi. il caso di Paolo Beschi, programmatore presso una unit operativa di Enel Distribuzione, che allet di ventanni ha iniziato un corso di ballo insieme alla sua ragazza che oggi diventata sua moglie. Abbiamo cominciato per gioco racconta frequentando un normale corso e partendo dai primi passi. Oggi, Paolo e la sua dolce met non solo sono diventati insegnanti di liscio, ballo da sala e ballo country, ma il 27 febbraio scorso alla Fortezza da Basso di Firenze hanno ottenuto il titolo di vice campioni italiani nel ballo da sala e nella combinata sei balli. Non solo una soddisfazione ma anche una tappa importante di un percorso fatto di impegno. Ore e ore a provare e riprovare passi e figure tra un valzer e una polka, dal fox trot e fino al sensuale tango. Beschi ne convinto: la sua passione destinata a diventare sempre pi viva. I traguardi a cui puntare non mancano e sono sempre pi ambiziosi: il primo fra tutti il campionato mondiale Italian Open Championship che, dal 24 al 26 giugno 2011, ospiter a Bellaria ballerini provenienti da venticinque nazioni. Paolo gestisce la sua attivit di ballerino negli orari serali, dopo il lavoro in Enel. Negli anni riuscito a coinvolgere anche alcuni suoi colleghi: Ho trasmesso questa passione, in particolare, a due di loro che hanno iniziato a seguire corsi di danza dice mi piacerebbe coinvolgere di pi anche la mia azienda perch credo che il talento e le attivit dei dipendenti possano essere un valore aggiunto anche per Enel. Paolo Beschi e sua moglie Lara, ventinove anni lui e ventisei lei, ora si stanno allenando per la loro nuova sfida: dopo anni di sacrifici e di fatiche nel 2008 sono diventati professionisti e l cominciata lavventura delle gare. Il trofeo di Firenze solo il primo importante passo di una strada ancora molto lunga.

In prima linea contro i pirati


A soli 32 anni, in prima linea nella battaglia contro la pirateria marittima. Laureata in Chimica per lambiente e in tecniche specializzate per la prevenzione dei pericoli del lavoro e per la sicurezza industriale, Ana Beln Paz Pena ha iniziato a lavorare in Endesa nel 2007 e, solo due anni dopo, diventata responsabile del Terminale portuario di Ferrol, in Galizia. Ana Beln coordina 21 persone di Endesa e 150 persone che collaborano con lazienda e gestisce tutte le attivit di bilancio, del personale, della prevenzione dei rischi sul lavoro, della qualit, della formazione e del coordinamento con le imprese. Il tutto, nellambito del trasporto del carbone attraverso le navi. Quelloche apprezzo di pie arricchisce il miolavoroil lavoro a stretto contatto conil mioteam, diceAnaBeln. Oggi il suo lavoro incentrato, in particolare, sulla pirateria: Oltre il 90% delle navi proviene dallIndonesia e il tragitto abituale comprende il passaggio nel Canale di Suez racconta poich in questa zona c il costante rischio dellassalto dei pirati, le navi sono obbligate ad aspettare vari giorni per formare un convoglio che garantisce loro un attraversamento sicuro. Il nostro lavoro consiste nelloccuparci di questo e di tutte le emergenze connesse. Con la grinta di chi vuole sempre imparare e accrescere la propria professionalit, Ana Beln ha iniziato a studiare la lingua italiana per ottenere ulteriori titoli a livello europeo. Il suo impegno nel porto galiziano importante anche a livello desempio per tutte le donne. Ana contribuisce cos a scardinare i luoghi comuni sulla divisione dei lavori in base al genere: Incontrare donne in questo tipo di lavoro non abituale afferma ma devo dire che le cose stanno cambiando: siamo sempre di pi.

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Canaleaperto

CanaleAperto
Enel Insieme pubblica, in questa rubrica, le domande e i contributi dei lettori. Lindirizzo a cui spedirle : Redazione Enel Insieme - Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita, 125 00198 Roma Oppure via posta elettronica a: enelinsieme@enel.com

CarPe, guIda alle NuOve carTelle persONalI


Dal 2 maggio per tutti i colleghi disponibile sulla Intranet la nuova versione della CARtella PErsonale Web. Salvatore Pignalosa, responsabile dellUnit di staff Servizi accessori del Centro Servizi Personale, spiega a Enel Insieme le novit e le modalit duso del sistema di archiviazione

Qual la funzione di CarPe e quali sono le novit? Il sistema CarPe realizzato da Enel Servizi Amministrazione del Personale, in collaborazione con ICT, archivia e rende disponibili ai colleghi i documenti riguardanti la gestione del loro rapporto di lavoro (cedolino paga, CUD, Mod. 730, ecc.) in una cartella personale elettronica con accesso protetto. La nuova versione, tra le altre novit, ha una grafica allineata alle altre procedure aziendali e una migliore modalit di navigazione. Larchitettura del sistema stata migrata dalla piattaforma internet a quella intranet per garantire maggiore sicurezza e sono state unificate le due modalit di accesso. Come avviene laccesso al sistema? Per visualizzare i propri documenti occorre essere titolari di un certificato elettronico attivo generato con il pro-

prio codice fiscale. Per accedere a CarPe tramite la rete Intranet Enel, occorre digitare lindirizzo: http://carpe.risorse. enel oppure collegarsi a ePAS (https:// epas.risorse.enel/irj/portal). Per lingresso tramite Internet occorre digitare lindirizzo http://carpe.enel.it per i titolari di certificato digitale epf e http:// cedolino.enel.it per i titolari di certificato digitale roaming. Quando la nuova versione del sistema sar accessibile fuori rete Enel, un automatismo provveder a reindirizzare il login sul link unificato http://carpe.enel.it. Cosa bisogna fare per visualizzare i documenti? Il formato dei documenti archiviati in CarPe il pdf: possibile quindi consultarli, stamparli o salvarli con molta facilit. Per visualizzare i documenti del personale in propria amministrazione/ gestione, e quindi visualizzare non solo la propria cartella personale, occorre inoltrare una mail di richiesta a carpe@ enel.com, che risponde ed comunque competente per qualsiasi esigenza relativa alla sicurezza di CarPe. Chi rilascia i certificati? La richiesta di un certificato digitale va inserita in IAM/Ginevra dal competente user manager (il responsabile di struttura) con la successiva formalizzazione del referente alle abilitazioni. Per conoscere i nominativi dei propri referenti, al menu di sinistra di IAM/Ginevra disponibile la funzionalit Visualiz-

za Referenti. Mentre per verificare il tipo di certificato digitale assegnato, disponibile la funzionalit Anagrafica Personale > Ruoli. Come viene garantita la privacy? La password del proprio certificato digitale la garanzia di sicurezza della privacy e va quindi custodita con cura. Per modificarla con frequenza o verificarne la correttezza, possibile collegarsi alla procedura Enel PKI (http://sar.enel.it). Se la password non risulta corretta oppure se il file del certificato digitale epf viene smarrito, occorre avvisare il proprio referente alle abilitazioni che provveder a eseguire un reset del certificato digitale e a comunicare al titolare le nuove credenziali. Il codice fiscale lelemento base dellarchitettura di CarPe: la sua modifica va dunque comunicata tempestivamente. In caso di problemi previsto un servizio di assistenza? Per ulteriori chiarimenti o supporti sullutilizzo di CarPe sullhomepage del sistema sono disponibili le FAQ e il Glossario. ci si pu rivolgere allindirizzo carpe@enel.com. In caso di malfunzionamento tecnico, il Call Center di ICT al numero telefonico 655.5555 (da rete aziendale) o 06.8313.5555 (fuori dalla rete aziendale e/o da cellulare).

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