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Uno dei temi che impegna Dante nel suo viaggio nell'oltretomba il rapporto fra amore-virt ed amore-passione.

. Dante, all'inizio, am Beatrice secondo i canoni dell'amor cortese e la cant nei modi tipici del Dolce !til "ovo , presto, tuttavia, #uell'amore ac#uis$ un significato diverso, stimolo ad una profonda introspezione umana e morale. !e !emiramide, %leopatra e Didone &%erchio '' - (ussuriosi) propongono un percorso di sublimazione dell'amore dal vizio alla passione, *rancesca da +imini rappresenta l'ultima, e pi pericolosa, frontiera del peccato. "el ,urgatorio Dante opera, tuttavia, un recupero dell'esperienza stilnovistica. "ell'incontro con il poeta Bonagiunta -rbicciani teorizza il nucleo di #uella sua esperienza giovanile. la rappresentazione poetica dell'amore cessa di essere una vicenda sentimentale, se pur stilizzata al massimo grado e diventa introspezione. %os$ nella %ornice 0'' del ,urgatorio Un giorno #ualsiasi, in una condizione del tutto normale della vita di corte che, Dante conosceva bene, il turbamento nasce seguendo #uei canoni dell'amor cortese, tran#uillo e forse un po' compiaciuto gioco sentimentale, ma ac#uista presto tutt'altra forza e cessa di essere #uell' /mor ch'al cor gentil ratto s'apprende , uno dei cardini dello stilnovismo, e ricade nella sfera della passione senza regole e #uindi del peccato.

1uesto percorso si conclude nel %ielo ''' del ,aradiso dove il poeta eleva le vicende biografiche di *olchetto di 2arsiglia e %unizza da +omano a modello di riferimento dell'esperienza dell'amore terreno sublimato nella consacrazione religiosa

Dante incontra 3uido 3uinizzelli ed /rnaldo Daniello, poeti che svilupparono nella loro opera il tema dell'amore vissuto nel suo duplice aspetto di passione e di elevazione dello spirito e dell'intelligenza e che, tuttavia, non risolsero appieno tale nodo.

Beatrice menu

Virgilio la guida di Dante nel viaggio attraverso i nove cerchi infernali e nell'ascesa al monte del Purgatorio. Dalla settima Cornice del Purgatorio ai due poeti si affianca Stazio, che ha completato il cammino di purgazione e si accinge ad ascendere al Paradiso. Giunti nel Paradiso errestre, Virgilio saluta Dante e si appresta a tornare nel !im"o. #eatrice si sostituisce al poeta latino nel ruolo di guida attraverso i nove cieli del Paradiso. Giunti nel decimo cielo, l'$mpireo, #eatrice torna al suo seggio nella Candida %osa ed il ruolo di guida, nell'ultimo tratto del viaggio ultraterreno, viene assunto da S. #ernardo di Chiaravalle
Beatrice: persona e personaggio Vita Nuova Divina Commedia Citazioni

Beatrice: persona e personaggio #eatrice viene da Dante definita, nel sonetto & anto gentile e tanto onesta pare&, in un modo straordinario, cio come una &cosa venuta ' di cielo in terra a miracol mostrare&. &Cosa& il termine dell'indefini"ile, e le parole di Dante indicano che #eatrice fu, insieme, una donna realmente vissuta, una creatura celeste, un riflesso dell'ansia di ascesa spirituale e di purificazione del poeta. #eatrice donna appartiene alla sfera privata della vita di Dante, alla sua giovinezza fiorentina, agli anni della maturazione umana e poetica. (nche se i riscontri storici sono scarsi, nessuno du"ita che #eatrice sia realmente esistita e che sia da identificare con la #eatrice, o #ice Portinari, sposa di Simone De' #ardi, morta giovanissima l') giugno del 1*+,. Dante, all'inizio l'am- secondo i canoni dell'amor cortese, cantando la dolcezza del suo sguardo, &che 'ntender no la pu- chi no la prova&, la "ellezza del suo volto, la grazia e la modestia dei suoi gesti. Presto, tuttavia, .uell'amore ac.uis/ un significato diverso, li"ero da ogni aggancio con la realt0 terrena, stimolo ad una profonda introspezione umana e morale. Vita Nuova !'incontro con #eatrice diventa il punto di svolta della maturazione umana e poetica di Dante, la cui vita , da .uel momento &rinnovata dall'amore&. Dante, infatti, racconta che il suo primo incontro con #eatrice avvenne .uando entram"i avevano nove anni, numero che identifica il miracolo. 1ella Vita 1uova viene delineato il cammino interiore che porta il poeta a comprendere come il fine del suo amore non sia legato a nulla di materiale, neppure al semplice saluto, elemento pur cos/ caro all'amor cortese. 2nico fine dell'amore per il poeta cantare le lodi della sua donna3 #eatrice per Dante uomo stimolo per l'introspezione spirituale e per Dante poeta fonte di ispirazione letteraria. (l termine della Vita 1uova Dante, che ha compreso la svolta impressa dalla donna alla sua spiritualit0 ma ancora incapace di trasferire nella realt0 .uesta ac.uisizione dell'anima, promette di non scrivere pi4 di lei se non .uando potr0 farlo in modo completamente degno. 1ella Vita 1uova #eatrice conserva sempre la sua precisa individualit0 storica, ma , al tempo stesso, &figura& di Cristo, e, come !ui, incarna la rivelazione divina. ale funzione , tuttavia, riservata esclusivamente all'uomo Dante, e solo nella Divina Commedia potr0 estendersi all'intera umanit0. Divina Commedia !'inizio della Divina Commedia riprende il filo della narrazione dove l'opera giovanile lo aveva interrotto.

!a crisi spirituale e poetica in cui lo aveva gettato la morte della sua donna, fa smarrire il poeta in un intrico di falsi amori e futili scopi. !a nuova e definitiva svolta nella vita del poeta si compir0 sempre nel nome di #eatrice. $', infatti lei, non pi4 donna ma solo creatura angelica, a dare inizio al processo di salvezza e di parallelo recupero della propria identit0 del poeta, inviando in suo soccorso Virgilio, il maestro, di "ello stile come di vita, e l'&autore&, il modello, la memoria, insieme personale e storica. 5a le possi"ilit0 umane, se pur eccellenti, impersonate da Virgilio, non possono condurre Dante oltre la comprensione della natura del peccato, nell'6nferno, e della necessit0 di redenzione, nel Purgatorio. 1el Paradiso guida del poeta la stessa #eatrice. Per comprendere la natura dell'amore divino necessario un totale a""andono dell'anima3 nell'oltremondo non esistono pi4 convenzioni sociali, n tur"amenti, n fraintendimenti, e #eatrice pu- assumere in pieno il suo significato. 6l ruolo e la funzione della donna sono per- di portata "en diversa rispetto a .uelli descritti nella giovanile Vita 1uova. 1ella Commedia infatti Dante rappresenta l'intera umanit0, in nome della .uale compie il suo viaggio, voluto da Dio. 6n .uesta nuova dimensione il miracolo che #eatrice, incarnazione della rivelazione divina, aveva rappresentato per Dante ac.uista un nuovo significato ed una nuova pienezza. 6l compito di Dante .uello di indicare all'intera umanit0 la via per giungere alla salvezza3 il miracolo che era avvenuto per Dante diventa cos/ il miracolo di tutta l'umanit0. Se nella Vita 1uova #eatrice era stata &figura& di Cristo per il solo Dante, ora rivelazione incarnata e sim"olo di Cristo per l'intera umanit0. !a donna amata da Dante, divenuta l'ispiratrice della sua poesia , nella Divina Commedia, maestra di verit0, il tramite che permette a Dante e all'intera umanit0 di arrivare al Paradiso e alla contemplazione di Dio. Citazioni Inferno 6nf. 66, 789 6nf. :, 1819 6nf. :66, ))9 6nf. :V, +,. Purgatorio Pg. V6, ;<9 Pg. :V, ==9 Pg. :V666, ;), =89 Pg. ::666, 1*)9 Pg. ::V66, 8<, 789 Pg. :::, =89 Pg. :::6, ),, 1,=9 Pg. :::66, 8<, )7, 1,<9 Pg. :::666, ;. Paradiso Pd. 6, ;<,<;9 Pd. 66, **,*+,;<,7*9 Pd. 666, 1,1*=9 Pd. 6V, 11),18+9 Pd. V, 1<,)7,1**9 Pd. V66, 11,1;,1<9 Pd. V666, 17,;19 Pd. 6:, 1<9 Pd. :, 8=,7*,<,9 Pd. :6, 119 Pd. :6V, ),=+,);,1819 Pd. :V, 8*,7;,=,9 Pd. :V6, 189 Pd. :V66, 7,8,,11;9 Pd. :V666, 8,1=,78,<89 Pd. ::6, *,;<,71,<89 ::66, 1,1,,,1*7, 17;9 Pd. ::666, 1,,1+,8;,=<9 Pd. ::6V, 1,,**,*),8*,779 Pd. ::V, *),;+,11,,18=9 Pd. ::V6, 1,,<),==,)*9 Pd. ::V66, 8;,=<,)+,1,*,1,79 Pd. ::V666, 8,;,,<1,)<,+=9 Pd. ::6:, )9 Pd. :::, 1;,=7,1*)9 Pd. :::6, 7<,7+,<;,<<,=1,=<,=+,+19 Pd. :::66, +9 Pd. :::666, 8)

SEMIRAMIDE Inf. V, 52 Cerchio 2- Lussuriosi


menu dei personaggi menu principale (eggendaria regina degli /ssiri, figlia della dea Derceto e del siriano %aistro, !emiramide spos prima -nne, poi il re stesso "ino, da cui ebbe il figlio che, secondo la tradizione, divenuto adulto, la scacci dal trono e la uccise. Durante il suo regno, !emiramide con#uist la 2edia, l'4gitto e l'4tiopia ed a lei si attribuisce la costruzione delle mura e dei giardini pensili di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo antico. "el 2edioevo fu sempre considerata un esempio di corruzione e di lussuria in base al testo di ,aolo -rosio &,d.), storico del 0 sec. d.%., che racconta come la regina legittimasse la sua condotta disonesta, rendendo legale ci che a ciascuno dei suoi sudditi piaceva. Del testo di ,aolo -rosio chiara eco nella terzina dantesca. 'nf. 0, 55-56 A vizio di lussuria fu s rotta &dedita) che libito &il desiderio) f licito &rese lecito) in sua legge, per torre il biasmo in che era condotta Dante la considera esemplare per lussuria, come %leopatra, diversamente da Didone, che viene invece considerata suicida per amore.

C!"#$A%&A 'nf V, () cit $d V', *(

+egina d'4gitto, %leopatra visse fra il 78 ed il 98 a.%., #uando, a seguito della sconfitta ad /zio, si uccise. /mante prima di %esare, che la pose sul trono d'4gitto dopo aver destituito il fratello di lei :olomeo &,d.), colpevole di aver ucciso a tradimento ,ompeo &,d.), e, dopo la morte di lui, di /ntonio, che per lei si fece assegnare la reggenza della provincia d'4gitto ed abbandon a +oma la legittima moglie, -ttavia, sorella di /ugusto. (eggendarie sono le circostanze della morte di %leopatra. seguendo dalla sua nave lo svolgersi della battaglia nelle ac#ue di /zio, vide la nave di /ntonio prendere fuoco e, credendolo morto, si ritir precipitosamente. /ntonio, vedendo la regina abbandonare la battaglia si sent$ perduto e, per non cadere vivo nelle mani dell'avversario, si colp$ a morte. %leopatra sapendo insieme della sconfitta e del suicidio di /ntonio, si uccise procurandosi la morte per mezzo del morso di un serpente velenoso per non cadere lei stessa prigioniera di -ttaviano /ugusto. Dante la considera esemplare per lussuria come !emiramide, diversamente da Didone, che viene considerata suicida per amore.

D'D#N" 'nf V, (+ cit ,Dido- $d V''', ./ ,figlia di Belo- $d '0, .* Cerchio 12 !ussuriosi menu dei personaggi menu principale

*iglia di Belo, re di :iro, Didone era regina e fondatrice di %artagine. "arra la leggenda che, alla morte di Belo, salirono insieme al trono i suoi due figli, ,igmalione &,g.) ed 4lisha. 'l disaccordo, subito evidente, fra i due fratelli consegn, di fatto, il potere al marito di 4lisha, !icheo, ricco cittadino di :iro. ,igmalione per impadronirsi delle ricchezze e del potere fece assassinare il cognato e la frattura con la sorella divenne definitiva. %on l'appoggio di parte dell'aristocrazia di :iro, 4lisha si risolse ad abbandonare per sempre la patria. con l'inganno riusc$ ad impossessarsi delle navi di ,igmalione ed a portare con s l'oro nascosto dal marito, che 0irgilio narra esserle apparso in sogno per avvertirla dell'inganno del fratello. 1uesta vicenda le procur il nome Didone, la fuggitiva. Dopo anni di peregrinazioni, che li portarono dapprima verso %ipro, i fuoriusciti approdarono sulle coste africane ed iniziarono la ricostruzione di una patria. (a prima necessit; degli esuli da :iro fu #uella di occupare un territorio ed anche #uesto episodio fu trasposto in leggenda. !i narra che il re 'arba avesse concesso a Didone #uell'area che era possibile coprire con una pelle di bue. !i trattava, ad evidenza, di un inganno, ma la futura regina di %artagine seppe risolverlo a suo favore. essa, infatti, tagli la pelle di bue in strisce sottilissime che leg fra loro riuscendo, cos$, a circondare interamente l'altura su cui doveva sorgere la citt;.

'nnamorandosi di 4nea, giunto sulle coste di %artagine dopo il lungo peregrinare da :roia distrutta, venne meno al patto di fedelt; giurato al marito defunto !icheo. Didone ed 4nea riparano in una stessa grotta. ,er prima la :erra e 3iunone pronuba danno il segnale. rifulsero lampi nell'aria a festeggiare l'unione, e sulle cime dei monti ulularono le "infe. *u #uello il primo giorno di morte, la causa prima di tanti mali< Didone non pensa alle chiacchiere, non pensa al suo decoro e non teme lo scandalo, ormai non coltiva pi un amore segreto, lo chiama matrimonio, vela cos$ la sua colpa. "neide 'V, 13+213. %rad C Vivaldi /bbandonata da 4nea Didone si tolse la vita. *ondai una grande citt;, vidi sorgerne alte le mura, vendicai mio marito, inflissi al fratello nemico giuste pene. felice, ahi, troppo felice se solo non fossero mai arrivate ai nostri lidi sabbiosi navi dardanie= . Disse e prem la bocca sul letto. 2oriamo senza vendetta - riprese - ma moriamo. %os$, anche cos$ giova scendere alle -mbre. 'l crudele :roiano vedr; dall'alto mare il fuoco e trarr; funesti presagi dalla mia morte . "neide 'V, *.42536 %rad Cesare Vivaldi

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Cerchio II
'nf. 0

menu principale 7uardiano: 2inosse Dannati: (ussuriosi 'nf. 0, 9>-9? i peccator carnali, che la ragion sommettono al talento &desiderio). %aratteristica comune a tutti i dannati la morte violenta, per mano propria od altrui, a causa dell'amore. 8amor di nostra vita dipartille8 &'nf. 0, 7?). $ena: Una violenta bufera travolge i dannati, percuotendoli e trascinandoli per il %erchio infernale. 'nf. 0, 9@-99 !a bufera infernal, che mai non resta, mena li spirti con la sua rapina/ voltando e percotendo li molesta Contrapasso: %ome in vita non seppero far prevalere la ragione sulla violenza delle passioni, cos$ ora la violenza del vento non d; loro pace. $ersonaggi: 0irgilio indica a Dante alcuni personaggi famosi della storia antica, del mito, dei poemi medievali. !emiramide, Didone, %leopatra, 4lena, /chille, ,aride, :ristano. ('esempio tratto dall'attualit; , invece, costituito da *rancesca da +imini e ,aolo 2alatesta

"!"NA 'nf V, (6 Cerchio 12 !ussuriosi menu dei personaggi menu principale

*iglia di Aeus e di (eda, cui Aeus si present in forma di cigno, 4lena era sorella di %litennestra e dei Dioscuri &,g.), %astore e ,olluce. (a sua bellezza straordinaria le valse l'appellativo di donna pi bella del mondo e moltissimi pretendenti. :indaro, il padre putativo, fece giurare a tutti i principi di difendere colui sul #uale sarebbe caduta la scelta di 4lena. 'l prescelto fu 2enelao, re di !parta. Dopo #ualche tempo ,aride, figlio di ,riamo, re di :roia, fu inviato a !parta come ambasciatore. ($ vide 4lena e, innamoratosi della sua bellezza, la rap$ con il consenso di 0enere, che nel noto episodio del giudizio di ,aride era stata da lui giudicata pi bella di 2inerva e 3iunone. Da #uesto incidente nac#ue il lungo e sanguinoso conflitto narrato da -mero nell''liade e da 0irgilio nell'4neide, cui parteciparono, come da giuramento, tutti i principi greci. 2orto ,aride in battaglia, 4lena ne spos il fratello Deifobo, ed alla morte di #uesti, si ritir a +odi. !econdo la tradizione fu uccisa da una donna greca per vendicare la morte del marito sotto le mura di :roia.

AC ILLE Inf. V, !5 cit. 6nf. :66, =19 Pg. 6:, 8;9 Pg. ::6,+* Cerchio 2 - Lussuriosi
menu dei personaggi menu principale /chille era figlio di ,eleo, re dei 2irmidoni, e della ninfa :eti &,g.). /lla nascita, la madre lo rese invulnerabile immergendolo nelle ac#ue infernali dello !tige, ma, trattenendolo per il tallone, fece s$ che #uesto fosse l'unico punto vulnerabile del suo corpo. %rescendo, /chille venne educato dal centauro %hirone.

:eti, poi, informata dall'indovino %alcante che /chille sarebbe morto a :roia, allo scoppio della guerra lo nascose alla corte di !ciro, vestito da donna, fra le figlie del re (icomede. ($ fu trovato e smascherato con un inganno da Ulisse, incaricato di condurre l'eroe a :roia perch un oracolo aveva predetto che senza di lui la citt; non sarebbe stata espugnata. 'l decimo anno di assedio, a causa di una controversia sorta fra i 3reci, /chille si ritir dal combattimento per tornare sul campo solo per vendicare la morte dell'amico ,atroclo. Uccise in un duello 4ttore e fu ucciso a sua volta da ,aride, che lo colp$ nel suo unico punto vulnerabile, il tallone. !econdo una tradizione, invece, ampiamente diffusa nel 2edioevo dai romanzi che si ispiravano al ciclo troiano, ma risalente ad -vidio, /chille, innamoratosi di ,olissena, figlia di ,riamo, fu attirato in un tranello ed ucciso.

9&ANC":CA e $A#!# 'nf V, *) Cerchio 1 2 !ussuriosi menu dei personaggi menu principale

' personaggi danteschi sono da identificarsi con *rancesca da ,olenta, figlia di 3uido il 0ecchio, signore di +avenna &che 8siede8, fondata, 8su la marina dove il $o discende8, la riviera /driatica), e ,aolo 2alatesta. *rancesca aveva sposato, di certo dopo il @B65, 3ianciotto 2alatesta, il figlio deforme e zoppo &8ciotto8) di 2alatesta da 0errucchio, signore di +imini. 4ra un matrimonio stipulato per ragioni politiche. infatti esso sanciva e garantiva la pace fra le due famiglie e le due citt; dopo un lungo periodo di scontri. +omanzeschi sono i particolari

relativi all'incontro tra *rancesca ed il cognato ,aolo 2alatesta. si narra che ,aolo si rec a +avenna per sposare, per procura di suo fratello, *rancesca, certo che i due si innamorarono e furono sorpresi e trucidati da 3ianciotto di certo dopo il @B>B-@B>9, periodo in cui ,aolo fu capitano del popolo a *irenze, e pi probabilmente nel @B>5, anno in cui 3ianciotto fu podest; a ,esaro. (e tre terzine dantesche raccontano, secondo l'ampia trattatistica del tempo, i momenti salienti della vicenda d'amore e della perdizione eterna di ,aolo e *rancesca. / parlare con il poeta sempre la donna, ma, a contrappunto delle parole di *rancesca, c' il pianto silenzioso di ,aolo, che completa l'effetto unitario del narrare 8come colui che piange e dice8. 'nf. 0, @88-@8B Amor ch;al cor gentil ratto s;apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta/ e ;l modo ancor m;offende (a corrispondenza fra 8amore8 e 8cuore gentile8 uno dei cardini dello stilnovismo. Dante stesso aveva scritto che /more e cor gentil sono una cosa e, prima di lui, anche il 3uinizzelli aveva affermato che /l cor gentil rempaira sempre amore . 1uesta terzina rende, #uindi, conto del sentimento di ,aolo, che, a causa della sua gentilezza d'animo e della bellezza della cognata, non pu non provare un sentimento d'amore, pericolosamente al margine, forse, fra l'amore-gioco e l'amore passione. ('inciso che chiude il verso @8B 8e ;l modo ancor m;offende8 uno dei nodi del testo dantesco ed ha impegnato a lungo la critica. /lcuni hanno voluto vedervi il primo accenno alla morte violenta, forse prematuro, se si considera la perfetta scansione nei tre tempi canonici del racconto di *rancesca &nascere del sentimento, reciprocit;, conclusione), e fuori luogo, se si considera che nella valutazione di Dante la fine della vicenda non la morte, ma 8il doloroso passo8, il drammatico passaggio dall'amor cortese alla passione. 'n Dante, poi, il vocabolo 8offendere8 ha raramente il significato corrente, mentre pi attestato il valore di avvincere oppure di danneggiare . ('inciso pu essere cos$ interpretabile come il rimpianto di *rancesca non per il sentimento in s, accettato e voluto a tal punto che dura immutato nell'eternit; & 8come vedi ancor non m;abbandona8 'nf. 0, @85), ma per il modo il cui #uell'amore si realizzato, non secondo i gentili canoni dell'amor cortese, ma nei modi della passione che fece perdere ad entrambi l'onore in vita e la salvezza per l'eternit;. 'nf. 0, @88-@8B Amor, ch;a nullo amato amar perdona mi prese del costui piacer s forte, che, come vedi, ancor non m;abbandona (a seconda terzina, invece, rende conto del sentimento di *rancesca. (a reciprocit; dell'amore un altro dei temi fondamentali dell'amor cortese. per /ndrea %appellano, infatti, l'amore non pu tollerare che l'oggetto amato non ricambi il sentimento.

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'nf. 0, @89-@8C Amor condusse noi ad una morte Caina attende chi a vita ci spense 3li ultimi versi rendono conto del tragico epilogo di #uesta vicenda e, al tempo stesso, forniscono lo spunto per la meditazione di Dante sul tema fondamentale del rapporto fra amorevirt ed amore-passione. *rancesca, con dolcezza composta e dolente, racconta il momento del peccato, il pi irriflessivo ed insieme determinante, che chiude la sua vita spirituale. 8<n giorno8 #ualsiasi, in una condizione del tutto normale della vita di corte che, Dante conosceva bene, i due cognati leggono insieme uno dei romanzi tanto diffusi. 'l turbamento nasce seguendo ancora #uei canoni dell'amor cortese, tran#uillo e forse un po' compiaciuto gioco sentimentale, codificato nel De /more di /ndrea %appellano, ma ac#uista presto tutt'altra forza. 'nf. 0,@99-@9> =uando leggemmo il disiato riso esser basciato da cotanto amante, >uesti, che mai da me non fia diviso, la bocca mi basci? tutto tremante 7aleotto fu ;l libro e chi lo scrisse: >uel giorno pi@ non vi leggemmo avante :ra l'amante ed il peccato si gitta in mezzo l'inferno, e il tempo felice si congiunge con la miseria, e #uel momento d'oblio, il peccato, non si cancella pi, diviene l'eternit;. &*. De !anctis, !aggi %ritici, vol.B). 'l libro ha ormai svolto il suo ruolo di portare i due cognati alla reciproca consapevolezza del loro sentimento, ed i due possono smettere di leggere la passione della finzione e vivere la passione della realt;, ma non per #uesto si deve supporre che furono uccisi #uel giorno stesso. (a morte un fatto occasionale che eterna, nella condizione in cui colse i due amanti, uno stato di perdizione gi; in atto. !crive U. Bosco &%ommento pag. 77). 'l punto di arrivo, per cos$ dire, del poeta era #uesto. non solo il vizio di lussuria di !emiramide e di %leopatra, ma anche l'amore di Didone, cui nel suo poema 0irgilio aveva tanto indulto, anche #uello esaltato dai romanzi cavallereschi, e persino l'amore stilnovistico, di cui ,aolo e *rancesca, come #uesta dir;, si erano nutriti, possono condurre a perdizione terrena ed ultraterrena. ... %he cosa pu far s$ che un'attrazione innocente si tramuti in peccatoD ... Dante in cospetto della fragilit; non solo di ,aolo e *rancesca, ma della fragilit; sua propria e di tutti china pensoso la testa. Un momento improvviso e inopinato, e il talento , il desiderio di dolcezza e di felicit;, ha il sopravvento e ci perde. Da #ui la piet;. per *rancesca, per se stesso, per tutti. .

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$'A de; %#!#A"' $g V, +)3 Antipurgatorio, balzo 1 2 negligenti, morti di morte violenta

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!'identificazione di .uesto personaggio non completamente sicura. Gli antichi commentatori ritenevano che la Pia di Dante fosse Pia della famiglia dei olomei di Siena. (ndata sposa a 1ello dei Pannocchieschi, che ricopr/ la carica di podest0 di Volterra e di !ucca verso la fine del 1*,,, Pia mor/ precipitando dal "alcone del Castello della Pietra, in 5aremma. Secondo alcuni l'uccisione di Pia puniva un adulterio, reale o soltanto presunto dalla gelosia, secondo altri copriva pi4 semplicemente l'aspirazione del marito a nuove e pi4 vantaggiose nozze con 5argherita degli (ldo"randeschi.
/ttenzione. 1uesta scheda fa parte dell'ipertesto ,urgatorio < non possibile proseguire oltre nella navigazione. !elezionare BacE per tornare al percorso tematico.

(e varie ipotesi sulla scomparsa di ,ia testimoniano #uanto #uesta vicenda interessasse l'opinione pubblica del tempo di Dante. l'esemplarit; di ,ia fondata, dun#ue, sulla sua notoriet;, cos$ come avviene per molti altri personaggi del ,urgatorio &2anfredi, Facopo del %assero, Belac#ua). ,g. 0, @95-@97 :alsi &lo sa) colui che ;nnanellata pria disposando m;avea con la sua gemma "ella cerimonia dello sposalizio si distinguevano, nel 2edioevo, due atti distinti. il 8disposare8, che era la dichiarazione della volont; all'unione, e l' 8inanellare8 che, invece, era il dono dell'anello nuziale. /lcuni critici hanno voluto desumere dal testo dantesco che ,ia avrebbe sposato "ello dei ,annocchieschi dopo essere gi; stata inanellata , cio in seconde nozze, ma a #uesta ipotesi manca ogni controprova documentaria. 'l testo di Dante non chiarisce tutti i particolari della vicenda &la colpa di ,ia, le modalit; della morte), ma fa luce sul nodo essenziale, sulle circostanze violente della morte, e sui sentimenti della donna. ,ia fu uccisa dal marito e non vuole vendetta.

1;

AA%"!DA $g 00V''', 63/ ,donna- $g 00'0, +/ $g 000', .1/ $g 000'', 51/ $g 000''', ++. cit $g 000'', 15 $aradiso terrestre

!'ufficio di 5atelda, unica a"itante permanente del Paradiso errestre, immergere nelle ac.ue del !et>, il fiume che canceller0 anche il ricordo del peccato, le anime che hanno completato la purificazione attraverso le cornici del Purgatorio e poi condurle a "ere le ac.ue dell'$uno>, il fiume che ravviva la virt4. Due #uestioni hanno impegnato la critica dantesca intorno a #uesto personaggio. la
sua identit; storica ed il suo valore simbolico.
/ttenzione. 1uesta scheda fa parte dell'ipertesto ,urgatorio < non possibile proseguire oltre nella navigazione. !elezionare BacE per tornare al percorso tematico.

,er #uanto riguarda l'identificazione di 2atelda, tutti gli antichi commentatori non ebbero dubbi nel riconoscervi 2atilde di %anossa, anche se Dante non pot certo apprezzare la sua opposizione all'imperatore 4nrico '0, ampliando e rafforzando il potere temporale del papato con l'eredit; dei suoi domini lasciata alla %hiesa.

3li altri guardiani e custodi della %ommedia, si sottolineato, sono personaggi effettivamente esistiti nel mito o nella storia, ma a differenza dei tre regni oltremondani, il ,aradiso terrestre non stato creato perch le anime vi trovino sede stabile. un luogo di transito, un luogo rituale che segna il passaggio dal ,urgatorio al ,aradiso. 2atelda , 17

dun#ue, soprattutto un concetto al #uale il poeta ha dato un nome il cui valore e significato oggi ci sfugge. :aluni critici hanno tentato di interpretare il nome di 2atelda, invertendo l'ordine di lettura ed ottenendo in #uesto modo l'espressione /d laetam o, seguendo la pronuncia, /d letam . 2atelda diviene, cos$, colei che conduce alla beatitudine , ovvero colei che conduce alla ac#ue del (etG . D'altra parte la caratteristica predominante di #uesto personaggio la levit;, che contrasta con #ualsiasi precisa determinazione. !e il ,aradiso :errestre rappresenta l'et; dell'oro dell'umanit;, 2atelda la raffigurazione della felicit;, dell'umanit; in armonia con il %reatore. 2atelda conserva la sua levit; anche #uando spiega. il suo ufficio un rito che compie nei confronti di ogni anima che abbia compiuto la sua purificazione. 2atelda, #uindi, fa gi; parte del grande #uadro liturgico che conclude la seconda cantica. (a felicit;, terrena ed ultraterrena, , tuttavia, amore e l'unico amore che possa essere piena felicit; senza tormenti l'amore stilnovistico nella nuova reinterpretazione dantesca resa esplicita nell'incontro con Bonagiunta -rbicciani. ,g. HH'0, 5B-5C 8'; mi son un che, >uando Amor mi spira, noto, e a >uel modo ch;e; ditta dentro vo significando8 (a rappresentazione poetica dell'amore cessa di essere una vicenda sentimentale, se pur stilizzata al massimo grado e diventa introspezione. 2atelda si inserisce, #uindi, appieno nel recupero degli anni giovanili e dell'esperienza dello !tilnovo avviato e concluso nel ,urgatorio.

$'CCA&DA D#NA%' $d ''', )6 cit $g 00'V,+3/ $d 'V, .* Cielo '2!una, Anime mancanti ai voti

,d. ''', C7-C? '; fui nel mondo vergine sorella &suora)/ e se la mente tua ben sB riguarda, non mi ti celerC l;esser pi@ bella &luminosa), ma riconoscerai ch;i; son $iccarda *iglia di !imone Donati, ,iccarda sorella di *orese &,g.), l'amico di giovent del poeta, e di %orso &8>uei che pi@ n;ha colpa8 ,g. HH'0, >B-

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/ttenzione. 1uesta scheda fa parte dell'ipertesto ,urgatorio < non possibile proseguire oltre nella navigazione. !elezionare BacE per tornare al percorso tematico.

>6), il violento capo della parte "era fiorentina, nonch cugina della moglie di Dante, 3emma Donati. (a famiglia Donati appartiene, dun#ue, alla sfera privata della vita di Dante, alla sua giovinezza. la monacazione di ,iccarda, bella e giovanissima, !a mia sorella, che tra bella e buona non so >ual fosse pi@ &,g. HH'0, @8 ), dice di lei il fratello *orese, dovette colpire il poeta, che si avviava alla maturit; umana e poetica, ed un'offesa dovette apparirgli il rapimento dal convento di !. %hiara a *irenze. %orso, infatti, probabilmente nel decennio compreso fra il @B>9 ed il @B?9, periodo in cui ricopr$ varie cariche pubbliche a Bologna, costrinse la sorella a sposare +ossellino della :osa, stringendo, cos$, una parentela molto vantaggiosa per gli interessi della famiglia e per la personale carriera politica. ,d. ''', @87-@8> <omini poi, a mal pi@ ch;a bene usi, fuor mi rapiron de la dolce chiostra: 'ddio si sa >ual poi mia vita fusi ' primi commentatori riferiscono una leggenda che raccontava come ,iccarda avesse ottenuto di conservare la verginit; promessa, ammalandosi di lebbra e morendo in pochi giorni, ma Dante, di certo ben informato sulle vicende di casa Donati, lo esclude nettamente se pure stende un velo sulla vita di ,iccarda successiva al rapimento. sarebbe stato un inutile scavare fra particolari privati, poich la vicenda umana di ,iccarda, si chiude con #uell'evento, il rapimento, che segn la sua esistenza spirituale. (a sua vita coniugale un fatto occasionale che prolunga nel tempo terreno uno stato di salvezza gi; in atto.

AA&'A $d 000'', 4/ $d 000''', + Cielo 0 2 "mpireo 2 Candida &osa, primo ordine di seggi

!a Divina Commedia intessuta della presenza di 5aria, "u#i$e ed a$ta %i& che creatura" ?Pd. :::666, *@. 4' da riconoscere proprio 2aria nella 8donna gentile8&'nf. '', ?C) che chiede,

1=

tramite (ucia, a Beatrice l'intervento salvifico in favore di Dante. 3razie a #ueste tre donne benedette il poeta potr; arrivare a Dio. "el ,urgatorio ella il modello per eccellenza. in ognuna delle sette %ornici un episodio della sua vita costituisce sempre il primo degli esempi di virt. "ella sua preghiera, infatti, !. Bernardo afferma. ,d. HHH''', @?-B@ 'n te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s;aduna >uantun>ue in creatura di bontate Della fanciullezza di 2aria parlano i 0angeli apocrifi e sono largamente rappresentate nell'arte la nascita &ad esempio sulle porte bronzee del duomo di ,isa) e la presentazione al :empio &ad esempio nel ciclo giottesco di affreschi della %appella degli !crovegni a ,adova). ' #uattro 0angeli sinottici, invece, narrano la vita della 0ergine parallelamente al suo essere la madre del 2essia. 3li episodi della vita di 2aria ricordati nel ,urgatorio sono. + %ornice '- esempi di umilt; - %ornice 0''- esempi di castit;. (a casta risposta di 2aria all'annuncio dell'angelo e l'accettazione completa del volere divino. 8Virum non cognosco8 &,g. HH0,@B>)< ,g. H, C@-CC >uella ch;ad aprir l;alto amor volse la chiave/ e avea in atto impressa esta favella ;"cce ancilla Dei; /llora 2aria disse all'angelo. '%ome possibileD "on conosco uomo'. (e rispose l'angelo. '(o !pirito !anto scender; su di te, su te stender; la sua ombra la potenza dell'/ltissimo ... "ulla impossibile a Dio'. /llora 2aria disse. '4ccomi, sono la serva del !ignore, avvenga di me #uello che hai detto'. 4 l'angelo part$ da lei ,!uca +, )62)5-. 1 %ornice '', esempi di carit; - %ornice 0', esempi di temperanza. 2aria sollecita il miracolo del vino a %ana, sebbene sappia che non ancora giunto per 3es il momento di manifestarsi. :ale interessamento non deriva, spiega Dante, dal voler soddisfare necessit; personali, ma dalla sollecitudine verso gli sposi, perch nulla venga a mancare alle loro nozze. 8Vinum non habent8 &,g. H''', B?)< ,g. HH'',@CB-@CC $i@ pensava Aaria onde fosser le nozze orrevoli &onorevoli) e intere &senza alcuna mancanza) ch;a la sua bocca %i fu uno sposalizio a %ana di 3alilea e c'era la madre di 3es. *u invitato alla nozze anche 3es con i suoi discepoli. "el frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di 3es gli disse. '"on hanno pi vino'. ,7iovanni 1, +2)-. ) %ornice ''', esempi di mansuetudine. 2aria e 3iuseppe ritrovano 3es nel tempio di 3erusalemme. la madre potrebbe adirarsi con il figlio allontanatosi senza permesso, ma invece del rimprovero pone

/ttenzione. 1uesta scheda fa parte dell'ipertesto ,urgatorio < non possibile proseguire oltre nella navigazione. !elezionare BacE per tornare al percorso tematico.

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dolcemente avanti il dolore provocato dalla scomparsa di #uel figlio tanto amato che pure sa destinato ad una vita diversa da #uella di un figlio #ualsiasi. ,g. H0, >7-?B e vedere in un tempio pi@ persone/ e una donna, in su l;entrar, con atto dolce di madre dicer: 89igliuol mio, perch hai tu cos verso di noi fattoD "cco, dolenti, lo tuo padre e io ti cercavamo8 Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. ... /l vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse. '*iglio, perch ci hai fatto cos$D 4cco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo'. 4d egli rispose. ',erch mi cercavateD "on sapevate che io devo occuparmi delle cose del ,adre mioD' ,!uca 1, 6(26.-. 6 %ornice '0, esempi di sollecitudine. 2aria si reca ad 4n-Iarem a visitare 4lisabetta. "onostante sia in attesa del 2essia, 2aria corre ad assistere la cugina 4lisabetta che attende il figlio concepito nella vecchiaia. ,g. H0''',@88 8Aaria corse con fretta a la montagna8 'n #uei giorni 2aria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una citt; di 3iuda. 4ntrata nella casa di Aaccaria, salut 4lisabetta. ... 2aria rimase con lei circa tre mesi, poi torn a casa sua. ,!uca +, ).24(-. 4 %ornice 0, esempi di liberalit;. 2aria partorisce in una grotta. ,g. HH,@?-BC Dolce AariaE $overa fosti tanto, >uanto veder si pu? per >uello ospizio dove sponesti &deponesti) il tuo portato santo -ra, mentre si trovavano in #uel luogo &Betlemme), si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perch non c'era posto per loro nell'albergo ,!uca 1, (2*-. "el ,aradiso, infine, Dante, prima di disporsi alla visione di %risto, viene invitato da !. Bernardo a fissare il volto di 2aria &,d. HHH'', >5-??). 2aria, infatti, la 8faccia che a Cristo pi@ si somiglia8 , il passaggio fondamentale che prepara l'uomo Dante alla contemplazione di Dio.

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/ partire da Beatrice, persona e personaggio della %ommedia, #uesto percorso propone sei figure femminili attraverso le #uali possibile seguire lo sviluppo del tema dell'idealizzazione progressiva, in senso trascendente, della donna. Beatrice fu, insieme, una donna realmente vissuta, una creatura celeste, un riflesso dell'ansia di ascesa spirituale e di purificazione del poeta. Didone e *rancesca da +imini iniziano #uesto percorso come donne ancora segnate dalla passione e profondamente legate alla realt; terrena dei sentimenti e dei turbamenti che essi provocano.

"el ,urgatorio il poeta incontra ,ia de' :olomei. 'l testo non chiarisce tutti i particolari della vicenda biografica ma fa luce sul nodo essenziale, sulle circostanze violente della morte, e sui sentimenti della donna. ,ia fu uccisa dal marito e non vuole vendetta, segno dell'amore terreno elevato dal perdono ad una realt; di salvezza. "el ,aradiso :errestre, 2atelda perde gi; ogni precisa identificazione, la raffigurazione della felicit;, dell'umanit; in armonia con il %reatore. "el ,aradiso, Dante dovette intuire il dolore e la rassegnazione silenziosa, che mai cede al rancore, della vita di ,iccarda Donati accanto al marito che le era stato imposto e su #uesti sentimenti costru$ la sua salvezza eterna e la fece portavoce della necessit; del beato, come dell'uomo, di accordare la sua volont; a #uella di Dio per raggiungere la personale pienezza. 'l percorso si conclude con 2aria. tutta la Divina %ommedia intessuta della presenza di 2aria, umile ed alta pi che creatura . 4llla, infatti, la faccia che a %risto pi si somiglia , il passaggio fondamentale che prepara l'uomo Dante alla contemplazione di Dio.

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Canto V argomento del canto

Dante e 0irgilio discendono dal primo al secondo cerchio e sull'entrata vedono 2inosse che, avvolgendo intorno al suo corpo mostruoso la coda, indica in #uale cerchio l'anima dannata debba scendere per iniziare la sua punizione. /nche 2inosse non vuole lasciar passare Dante ed anche a lui 0irgilio raccomanda di non opporsi al volere divino. !uperato 2inosse i due poeti si inoltrano nel secondo cerchio. #ui, travolti da una violenta bufera, si trovano i lussuriosi, tutti morti di morte violenta, per mano propria od altrui, a causa dell'amore cui non seppero resistere con la ragione. 0irgilio indica a Dante alcuni personaggi famosi della storia antica, del mito e dei cicli medievali e poi gli consente di parlare con *rancesca da +imini e ,aolo 2alatesta. !opraffatto dai suoi sentimenti Dante sviene.

%os$ discesi del cerchio primaio gi nel secondo, che men loco cinghia e tanto pi dolor, che punge a guaio. !tavvi 2ins orribilmente, e ringhia. essamina le colpe ne l'intrata< giudica e manda secondo ch'avvinghia. Dico che #uando l'anima mal nata li vien dinanzi, tutta si confessa. e #uel conoscitor de le peccata vede #ual loco d'inferno da essa< cignesi con la coda tante volte #uantun#ue gradi vuol che gi sia messa. !empre dinanzi a lui ne stanno molte. vanno a vicenda ciascuna al giudizio, dicono e odono, e poi son gi volte. J- tu che vieni al doloroso ospizioK, disse 2ins a me #uando mi vide, lasciando l'atto di cotanto offizio, Jguarda com'entri e di cui tu ti fide<

9 7 ? @B @5 @>

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non t'inganni l'ampiezza de l'intrare=K. 4 'l duca mio a lui. J,erchG pur grideD "on impedir lo suo fatale andare. vuolsi cos$ col; dove si puote ci che si vuole, e pi non dimandareK. -r incomincian le dolenti note a farmisi sentire< or son venuto l; dove molto pianto mi percuote. 'o venni in loco d'ogne luce muto, che mugghia come fa mar per tempesta, se da contrari venti combattuto. (a bufera infernal, che mai non resta, mena li spirti con la sua rapina< voltando e percotendo li molesta. 1uando giungon davanti a la ruina, #uivi le strida, il compianto, il lamento< bestemmian #uivi la virt divina. 'ntesi ch'a cos$ fatto tormento enno dannati i peccator carnali, che la ragion sommettono al talento. 4 come li stornei ne portan l'ali nel freddo tempo, a schiera larga e piena, cos$ #uel fiato li spiriti mali di #ua, di l;, di gi, di s li mena< nulla speranza li conforta mai, non che di posa, ma di minor pena. 4 come i gru van cantando lor lai, faccendo in aere di sG lunga riga, cos$ vid'io venir, traendo guai, ombre portate da la detta briga< per ch'i' dissi. J2aestro, chi son #uelle genti che l'aura nera s$ gastigaDK. J(a prima di color di cui novelle tu vuo' saperK, mi disse #uelli allotta, Jfu imperadrice di molte favelle. / vizio di lussuria fu s$ rotta, che libito fG licito in sua legge, per trre il biasmo in che era condotta. 4ll' !emiram$s, di cui si legge che succedette a "ino e fu sua sposa. tenne la terra che 'l !oldan corregge. ('altra colei che s'ancise amorosa, e ruppe fede al cener di !icheo< poi %leopatr;s lussurLosa. 4lena vedi, per cui tanto reo tempo si volse, e vedi 'l grande /chille, che con amore al fine combatteo. 0edi ,ar$s, :ristanoK< e pi di mille ombre mostrommi e nominommi a dito, ch'amor di nostra vita dipartille. ,oscia ch'io ebbi il mio dottore udito nomar le donne antiche e ' cavalieri, piet; mi giunse, e fui #uasi smarrito. '' cominciai. J,oeta, volontieri parlerei a #uei due che 'nsieme vanno, e paion s$ al vento esser leggieriK. 4d elli a me. J0edrai #uando saranno pi presso a noi< e tu allor li priega

B@ BC B6 98 99 97 9? CB C5 C> 5@ 5C 56 78 79 77 7? 6B 65

**

per #uello amor che i mena, ed ei verrannoK. 6> !$ tosto come il vento a noi li piega, mossi la voce. J- anime affannate, venite a noi parlar, s'altri nol niega=K. >@ 1uali colombe dal disio chiamate con l'ali alzate e ferme al dolce nido vegnon per l'aere, dal voler portate< >C cotali uscir de la schiera ov' Dido, a noi venendo per l'aere maligno, s$ forte fu l'affettMoso grido. >6 J- animal grazLoso e benigno che visitando vai per l'aere perso noi che tignemmo il mondo di sanguigno, ?8 se fosse amico il re de l'universo, noi pregheremmo lui de la tua pace, poi c'hai piet; del nostro mal perverso. ?9 Di #uel che udire e che parlar vi piace, noi udiremo e parleremo a voi, mentre che 'l vento, come fa, ci tace. ?7 !iede la terra dove nata fui su la marina dove 'l ,o discende per aver pace co' seguaci sui. ?? /mor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta< e 'l modo ancor m'offende. @8B /mor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer s$ forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona. @85 /mor condusse noi ad una morte. %aina attende chi a vita ci spenseK. 1ueste parole da lor ci fuor porte. @8> 1uand'io intesi #uell'anime offense, china' il viso, e tanto il tenni basso, fin che 'l poeta mi disse. J%he penseDK. @@@ 1uando rispuosi, cominciai. J-h lasso, #uanti dolci pensier, #uanto disio men costoro al doloroso passo=K. @@C ,oi mi rivolsi a loro e parla' io, e cominciai. J*rancesca, i tuoi mart$ri a lagrimar mi fanno tristo e pio. @@6 2a dimmi. al tempo d'i dolci sospiri, a che e come concedette amore che conosceste i dubbiosi disiriDK. @B8 4 #uella a me. J"essun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria< e ci sa 'l tuo dottore. @B9 2a s'a conoscer la prima radice del nostro amor tu hai cotanto affetto, dir come colui che piange e dice. @B7 "oi leggiavamo un giorno per diletto di (ancialotto come amor lo strinse< soli eravamo e sanza alcun sospetto. @B? ,er pi fLate li occhi ci sospinse #uella lettura, e scolorocci il viso< ma solo un punto fu #uel che ci vinse. @9B 1uando leggemmo il disLato riso esser basciato da cotanto amante, #uesti, che mai da me non fia diviso, @95

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la bocca mi basci tutto tremante. 3aleotto fu 'l libro e chi lo scrisse. #uel giorno pi non vi leggemmo avanteK. 2entre che l'uno spirto #uesto disse, l'altro piangNa< s$ che di pietade io venni men cos$ com'io morisse. 4 caddi come corpo morto cade.

@9> @C@

A'N#::" 'nf V,6 cit 'nf 00, )(/ 'nf 00V'', +16/ 'nf 00'0, +13/ ,Ainos- $g ',** Cerchio 1 2 !ussuriosi, guardiano menu dei personaggi menu principale

2inosse, famoso per la sua severit; e giustizia, era, secondo il mito, re di %reta. 4ra figlio di 3iove e della ninfa 4uropa &,d.), che il dio aveva sedotto sotto le spoglie di un toro bianco. 3i; -mero lo aveva posto come giudice delle anime nell'/de, ma Dante trasse la figura di 2inosse da 0irgilio. 1ueste dimore infernali non sono state assegnate senza giudizio e giudice. 2inosse in#uisitore scuote l'urna dei fati, convoca l'assemblea dei morti silenziosi, li interroga, ne apprende i delitti e la vita. ... "neide, V',4).246) %rad C Vivaldi 2inosse, come %aronte, %erbero, 3erione, *legias e ,luto, uno dei demoni pagani passati nell'inferno cristiano di Dante e collocati poi come guardiani dei vari cerchi, dopo essere stati trasformati in esseri demoniaci sulla traccia dell'interpretazione figurale dei ,adri della %hiesa, concludendo, cos$, il processo di assimilazione della cultura classica, iniziato fin dalle origini del cristianesimo. 2inosse si trova all'entrata del %erchio '' perch le anime del (imbo &%erchio ') non hanno peccati da confessare e non vengono giudicate. 2inosse indica all'anima dannata il numero dei cerchi infernali che dovr; discendere per giungere in #uello dove sconter; la sua pena eterna in modo singolare. avvolge, infatti, la coda intorno al suo corpo enorme tante volte #uanti sono i cerchi che l'anima dannata dovr; percorrere.

*;

Personaggi citati Lancillotto 6nf. V, 1*)


menu dei personaggi citati menu principale (ancillotto del (ago, cavaliere della :avola +otonda di +e /rt, era il protagonista del poema (ancellotto di %hrtien de :roOes e del (ancellotto in prosa del @BB5 circa, molto noto negli ambienti di corte, che narrava il suo amore infelice e segreto per la regina 3inevra. :ale amore, tuttavia, implica il tradimento della fiducia in lui riposta da /rt, suo signore ed amico. 'l brano che *rancesca e ,aolo stanno leggendo e che scatena il trapasso dall'amore-virt, tipicamente stilnovistico, all'amore-passione che li perder; per l'eternit;, #uello dell'omaggio d'amore il cui rituale ricalca #uello dell'investitura cavalleresca. %ome il cavaliere feudale, l'amante chiedeva di essere accolto a servire la sua dama, ricevendone in cambio l'amore, come dal signore riceveva protezione. 1uel bacio era, dun#ue, un pegno di fedelt;, un patto che, per essere ratificato, aveva bisogno di testimoni. per (ancillotto e 3inevra fu testimone 3alehaut &3aleotto), siniscalco della regina.

Personaggi citati Galeotto 6nf. V, 18=


menu dei personaggi citati menu principale 3alehaut, siniscalco della regina 3inevra, moglie di re /rt, fu testimone dell'investitura d'amore di (ancillotto del (ago. %ome il cavaliere feudale riceveva l'investitura dal suo signore, cos$ l'amante era accolto a servire la sua dama, ricevendone in cambio l'amore. 'l bacio costituiva, dun#ue, un patto che, per avere validit;, necessitava di testimoni. 'l libro che ,aolo e *rancesca stavano leggendo compie, nella loro storia, la funzione che 3alehaut &3aleotto) aveva svolto nella vicenda del romanzo. spinge, cio, i due amanti non all'amore, che in loro era gi; nato, ma alla reciproca presa di coscienza di esso.

*7

Paradiso - canto 33 )) + FVergine Aadre, figlia del tuo figlio, )) 1 umile e alta pi@ che creatura, )) ) termine fisso d;etterno consiglio, )) 6 )) 4 )) ( )) * )) 5 )) . )) +3 )) ++ )) +1 )) +) )) +6 )) +4 )) +( )) +* )) +5 )) +. )) 13 )) 1+ )) 11 )) 1) )) 16 tu se; colei che l;umana natura nobilitasti s, che ;l suo fattore non disdegn? di farsi sua fattura Nel ventre tuo si raccese l;amore, per lo cui caldo ne l;etterna pace cos germinato >uesto fiore =ui se; a noi meridiana face di caritate, e giuso, intra ; mortali, se; di speranza fontana vivace Donna, se; tanto grande e tanto vali, che >ual vuol grazia e a te non ricorre sua disianza vuol volar sanz;ali !a tua benignitC non pur soccorre a chi domanda, ma molte fiate liberamente al dimandar precorre 'n te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s;aduna >uantun>ue in creatura di bontate #r >uesti, che da l;infima lacuna de l;universo infin >ui ha vedute le vite spiritali ad una ad una,

)) 14 )) 1( )) 1* )) 15 )) 1. )) )3 )) )+ )) )1 )) )) )) )6 )) )4 )) )( )) )* )) )5 )) ). )) 63 )) 6+ )) 61 )) 6) )) 66 )) 64 )) 6( )) 6* )) 65 )) 6.

supplica a te, per grazia, di virtute tanto, che possa con li occhi levarsi pi@ alto verso l;ultima salute " io, che mai per mio veder non arsi pi@ ch;i; fo per lo suo, tutti miei prieghi ti porgo, e priego che non sieno scarsi, perchB tu ogne nube li disleghi di sua mortalitC co; prieghi tuoi, s che ;l sommo piacer li si dispieghi Ancor ti priego, regina, che puoi ci? che tu vuoli, che conservi sani, dopo tanto veder, li affetti suoi Vinca tua guardia i movimenti umani: vedi Beatrice con >uanti beati per li miei prieghi ti chiudon le maniEG !i occhi da Dio diletti e venerati, fissi ne l;orator, ne dimostraro >uanto i devoti prieghi le son grati/ indi a l;etterno lume s;addrizzaro, nel >ual non si dee creder che s;invii per creatura l;occhio tanto chiaro " io ch;al fine di tutt;i disii appropin>uava, s com;io dovea, l;ardor del desiderio in me finii Bernardo m;accennava, e sorridea,

*<

)) 43 )) 4+ )) 41 )) 4) )) 46

perch;io guardassi suso/ ma io era giC per me stesso tal >ual ei volea: chB la mia vista, venendo sincera, e pi@ e pi@ intrava per lo raggio de l;alta luce che da sB vera

)) .6 )) .4 )) .( )) .* )) .5 )) .. )) +33 )) +3+ )) +31 )) +3) )) +36 )) +34

<n punto solo m; maggior letargo che venticin>ue secoli a la ;mpresa, che fB Nettuno ammirar l;ombra d;Argo Cos la mente mia, tutta sospesa, mirava fissa, immobile e attenta, e sempre di mirar faceasi accesa A >uella luce cotal si diventa, che volgersi da lei per altro aspetto impossibil che mai si consenta/ per? che ;l ben, ch; del volere obietto, tutto s;accoglie in lei, e fuor di >uella defettivo ci? ch; l perfetto

)) 44 Da >uinci innanzi il mio veder fu maggio )) 4( che ;l parlar mostra, ch;a tal vista cede, )) 4* e cede la memoria a tanto oltraggio )) 45 )) 4. )) (3 )) (+ )) (1 )) () )) (6 )) (4 )) (( )) (* )) (5 )) (. )) *3 )) *+ )) *1 =ual colui che sognando vede, che dopo ;l sogno la passione impressa rimane, e l;altro a la mente non riede, cotal son io, chB >uasi tutta cessa mia visione, e ancor mi distilla nel core il dolce che nac>ue da essa Cos la neve al sol si disigilla/ cos al vento ne le foglie levi si perdea la sentenza di :ibilla # somma luce che tanto ti levi da; concetti mortali, a la mia mente ripresta un poco di >uel che parevi, e fa la lingua mia tanto possente, ch;una favilla sol de la tua gloria possa lasciare a la futura gente/

)) +3( #mai sarC pi@ corta mia favella, )) +3* pur a >uel ch;io ricordo, che d;un fante )) +35 che bagni ancor la lingua a la mammella )) +3. Non perchB pi@ ch;un semplice sembiante )) ++3 fosse nel vivo lume ch;io mirava, )) +++ che tal sempre >ual s;era davante/ )) ++1 )) ++) )) ++6 )) ++4 )) ++( )) ++* )) ++5 )) ++. )) +13 )) +1+ )) +11 vidi, )) +1) )) +16 )) +14 )) +1( )) +1* )) +15 )) +1. )) +)3 )) +)+ )) +)1 )) +)) )) +)6 )) +)4 ma per la vista che s;avvalorava in me guardando, una sola parvenza, mutandom;io, a me si travagliava Ne la profonda e chiara sussistenza de l;alto lume parvermi tre giri di tre colori e d;una contenenza/ e l;un da l;altro come iri da iri parea reflesso, e ;l terzo parea foco che >uinci e >uindi igualmente si spiri #h >uanto corto il dire e come fioco al mio concettoE e >uesto, a >uel ch;i; tanto, che non basta a dicer Hpoco; # luce etterna che sola in te sidi, sola t;intendi, e da te intelletta e intendente te ami e arridiE =uella circulazion che s concetta pareva in te come lume reflesso, da li occhi miei al>uanto circunspetta, dentro da sB, del suo colore stesso, mi parve pinta de la nostra effige: per che ;l mio viso in lei tutto era messo =ual ;l geomtra che tutto s;affige per misurar lo cerchio, e non ritrova, pensando, >uel principio ond;elli indige,

)) *) chB, per tornare al>uanto a mia memoria )) *6 e per sonare un poco in >uesti versi, )) *4 pi@ si conceperC di tua vittoria )) *( )) ** )) *5 )) *. )) 53 )) 5+ )) 51 )) 5) )) 56 )) 54 )) 5( )) 5* )) 55 )) 5. )) .3 )) .+ )) .1 )) .) 'o credo, per l;acume ch;io soffersi del vivo raggio, ch;i; sarei smarrito, se li occhi miei da lui fossero aversi "; mi ricorda ch;io fui pi@ ardito per >uesto a sostener, tanto ch;i; giunsi l;aspetto mio col valore infinito #h abbondante grazia ond;io presunsi ficcar lo viso per la luce etterna, tanto che la veduta vi consunsiE Nel suo profondo vidi che s;interna legato con amore in un volume, ci? che per l;universo si s>uaderna: sustanze e accidenti e lor costume, >uasi conflati insieme, per tal modo che ci? ch;i; dico un semplice lume !a forma universal di >uesto nodo credo ch;i; vidi, perchB pi@ di largo, dicendo >uesto, mi sento ch;i; godo

*=

)) +)( )) +)* )) +)5 )) +). )) +63

tal era io a >uella vista nova: veder voleva come si convenne l;imago al cerchio e come vi s;indova/ ma non eran da ci? le proprie penne: se non che la mia mente fu percossa

)) +6+ )) +61 )) +6) )) +66 )) +64

da un fulgore in che sua voglia venne A l;alta fantasia >ui manc? possa/ ma giC volgeva il mio disio e ;l IvelleI, s come rota ch;igualmente mossa, l;amor che move il sole e l;altre stelle

1. colui che tutto move: Dio il motore supremo dell'Universo; " penetra e risplende " in tutte le creature ma pi in quelle per ette! e meno in quelle che sono ma""iormente lontane dalla per e#ione. $. %el ciel: nel cielo &mpireo! che! essendo la pi compiuta opera di Dio! ma""iormente riceve ' " prende " ( la luce divina. ). al suo disire: a Dio! sommo *ene al quale aspira il nostro intelletto 'c r. Pur". c. +++,! -3--$(. 1.. re"no santo: il Paradiso. 1/. come dimandi: nel modo che tu chiedi! esi"i! per concedere la corona di poeta. Per l'a""ettivo " amato " c r. nota 33. 10. l'un "io"o: un solo "io"o di Parnaso! quello sacro alle 1use! cio l'&licona. 1a ora anche 2irra! l'altro "io"o!

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quello sacro ad 3pollo! necessario '" m' uopo "( per percorrere l'ultima distan#a '" arin"o "( dell'opera intrapresa. -.. 1arsia: satiro ri"io! vinto in una "ara musicale da 3pollo! che e"li aveva s idato; il vincitore! potendo disporre! secondo i patti! dell'avversario! lo scortic4 traendolo " de la va"ina de le mem*ra sue "! come se s"uainasse un'arma dal odero. -3. l'om*ra: il ricordo appena adom*rato. -/. del tuo diletto le"no: l'alloro 'c r. n. 33(. -5. per triun are : per solenni##are il trion o di un imperatore! o la ama di un poeta. 3-. del ica: 3pollo aveva a Del o il suo tempio pi venerato. 33. peneia: Da ne! i"lia del iume Peneo! u amata da 3pollo 'c r. v. 1/ e -/(! ma! restia a soddis arne le vo"lie! u da"li dei tramutata in alloro. 3$. Poca avilla: una "ran piccola scintilla. iamma tien dietro! se"ue! una

30. 2irra: il "io"o di Parnaso sacro ad 3pollo. 3). oci: punti dell'ori##onte.

36. la lucerna del mondo: il sole. 35. che quattro cerchi... : dal punto ' " oci " ( che con"iun"e insieme quattro cerchi e cio lo #odiaco! l'equatore! il coluro equino#iale e l'ori##onte! in modo che quest'ultimo! intersecando "li altri tre orma tre croci! il sole sor"e " con mi"lior corso " perch7 porta i "iorni radiosi della primavera! e " con mi"liore stella "! in quanto la costella#ione dell'3riete reca i *en ici in lussi e ricorda la con"iun#ione in cui si trovava il sole quando Dio mosse i cieli 'c r. ,n . c. ,! 36 e se"".(. $-. tempera e su""ella: dispone nei suoi elementi! cui imprime il suo se"no! il suo su""ello. 8i ten"a presente che i quattro cerchi e le tre croci potre**ero avere il si"ni icato alle"orico delle tre virt teolo"ali e delle quattro cardinali. $3. di l9: nell'emis ero australe! ove si trova il Pur"atorio; " di qua " il nostro emis ero. $6. aquila: si credeva che l'aquila osse capace di sole con lo s"uardo 'c r. c. ++! 31-3-(. issare il

$5. secondo ra""io: il ra""io ri lesso suole derivare '" uscir "( dal ra""io incidente '" primo "(. /3. il mio: il mio atto del ri"uardare in alto. //. non lece: non concesso! non possi*ile. /0. merc7 del loco: "ra#ie al luo"o! cio il Paradiso :errestre! ove Dante ancora si trova! creato proprio per il "enere umano. 0.. *o"liente: *ollente! incandescente. 01. "iorno a "iorno: raddoppiata la luminosit9.

*+

0$. l'etterne rote: i cieli! eternamente rotanti. 00. di l9 s rimote: dopo averle allontanate! distolte dal sole. 06. ;lauco: pescatore della <eo#ia il quale! avendo notato che alcuni pesci da lui presi tornavano a vivere! dopo aver toccato una certa er*a! prov4 a man"iarne lui stesso! sentendosi cos= mutar dentro! da divenir compa"no '"consorto"( de"li altri di marini! per aver acquistato l'immortalit9. ).. :rasumanar: l'andar oltre alla natura umana! per acquisire la divinit9! non si potre**e spie"are a parole '" per ver*a ": c r. lat. ver*um(. )-. a cui: a chi la "ra#ia celeste riser*a di " trasumanar ". ar l'esperien#a del

)3. quel che creasti: quello che creasti da ultimo '" novellamente "(! cio l'anima. )0. la rota: i cieli! mossi a rotare dal desiderio eterno di te. )). a s7 mi ece atteso: attrasse a s tutta la mia atten#ione! con l'armonia! cio con il suono che tu re"oli '" temperi "( e distri*uisci '" discerni "(. >a teoria dell'armonioso risonare delle s ere celesti in movimento risale a Pita"ora e Dante dovette apprenderla da 2icerone nel "8omnium 8cipionis". )5. tanto allor del cielo: tanta parte del cielo. 6/. vedea me s= com'io: le""eva nei miei pensieri! come io stesso li vedevo. 66. "rosso: "rossolano! cio! qui! di mente ottusa. 5.. se l'avessi scosso: se da te avessi allontanato il " ima"inar ". also

53. ad esso riedi: ritorni al cielo! cio al " sito " proprio dell'anima. 5). requievi: latinismo per "mi acquetai". ,l corrispondente vol"are al v. 60. 56. ammiro: mi meravi"lio 'c r. lat. admiror(. 55. questi corpi levi: queste sostan#e le""ere! ossia le re"ioni dell'aria e del uoco. 1.-. 1.$. i"lio deliro: il i"lio che vane""ia in preda alla e**re.

orma: principio in ormatore.

1.0. ?ui: in quest'ordine le creature dotate d'intelli"en#a 'an"eli e uomini( scor"ono l'impronta '" orma "( della virt di Dio! il quale costituisce il ine ultimo! a cui tende detto ordine '" la toccata norma " (. 1.5. accline : inclinate! cio so""ette. 11-. a diversi porti: a vari 11/. ?uesti: tale istinto. 110. permotore: spin"e "li esseri animati verso il loro ine. ini! cui "uida l'istinto.

8,

11). strin"e e aduna: tiene raccolta per

or#a di coesione.

116. n7 pur: n7 soltanto le creature che son prive di ra"ione! ecc. 1-1. assetta: dispone. 1--. 'l ciel: il cielo &mpireo! entro il quale ruota il Primo 1o*ile; questo il pi vicino all'&mpireo e ruota pi velocemente de"li altri! perch7 animato da ma""ior desiderio di con"iun"ersi a Dio! che nell'&mpireo risiede. ,noltre! il pi ampio e -a ma""ior circon eren#a- compone ma""ior velocit9 di rota#ione! dato che i cieli sono concentrici. 1-$. l=: all'&mpireo! come a luo"o sta*ilito '" decreto "(. 1-/. corda: il naturale istinto. 13.. da questo corso: dal cammino ispirato dall'istinto. 13$. oco di nu*e: il ulmine! che si credeva di uoco! elemento che tende all'alto! si rivol"e invece al *asso. 136. se d'alto monte: se scende dal monte al piano. 1$1. com'a terra: come are**e meravi"lia in terra l'immo*ilit9 '" quiete "( in un uoco acceso '" vivo "( e iamme""iante.

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