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ENUMA ELISH, IL MITO BABILONESE DELLA CREAZIONE

di Stefano De Luca Quando nellalto il Cielo non E in basso anche il duro suolo [Terra] non aveva nome aveva ancora un nome

Cos comincia il testo sacro dei Babilonesi, vecchio di 4000 anni. Considerato per un secolo pura mitologia, nel 1976 lo storico Zecharia Sitchin formul una nuova ipotesi, ad oggi non confutata, per la quale lEnuma Elish altro non che la descrizione in forma epica della formazione del sistema solare (avvenuta circa 4,6 miliardi di anni fa). Secondo il testo babilonese, il sistema solare era, in origine, fortemente instabile: attorno al Sole vagavano, in orbite diverse da quelle attuali, altri dieci pianeti. Finch un giorno:

Nella Camera dei fati, nel luogo dei Destini, un dio fu generato, il pi capace e saggio degli dei: nel cuore del profondo fu creato Marduk Marduk, che corrisponde al pianeta che i Sumeri chiamavano Nibiru, venne proiettato allinterno del sistema solare da un evento cosmico sconosciuto. Per la sua enorme massa, Marduk chiamato nella narrazione il maggiore tra gli dei, che tutti sovrasta con la sua statura". Nella sua corsa fu calamitato nellorbita di Ea/Nettuno, e ne cambi il senso di rotazione, da antiorario ad orario. Prosegu dirigendosi verso Anu/Urano, poi verso Anshar/Saturno e Kishar/Giove, dando a tutti una rotazione oraria.

Anche Marduk mut la propria traiettoria, attratto dalla forza gravitazionale del Sole, ed entr in rotta di collisione con un pianeta, Tiamat, caratterizzato dalla particolare ricchezza di acque. Nello scontro, Marduk dilani il ventre di Tiamat, penetr nelle sue viscere e le tagli di netto il cranio dividendola in due parti. Una met, ossia la Terra, fu spinta verso luoghi che ancora nessuno conosceva, ossia deviata nella sua nuova orbita attorno al Sole assieme al suo satellite Kingu (la Luna).

Laltra met di lei egli innalz come un paravento nei cieli: schiacciata, pieg la sua coda sino a formare la grande fascia, simile a un bracciale posto a guardia dei cieli

Marduk, il fattore creativo, aveva quindi generato, seguendo le indicazioni contenute nellEnuma Elish, la Terra e i Cieli (la fascia di asteroidi). Sitchin osserva come ci corrisponda ai primi due giorni della creazione contenuti nella Genesi.

Dopo aver messo nella giusta posizione la testa di Tiamat Egli vi innalz le montagne. Apr le sorgenti per farvi nascere i fiumi. Dagli occhi di Tiamat fece nascere il Tigri e lEufrate. Dai suoi capezzoli form le montagne, perfor le sorgenti per costruire pozzi, affinch si potesse portare via lacqua. Poi sulla Terra apparvero le creature viventi, ciascuna secondo la sua specie: il bestiame, gli esseri che strisciano e le belve. Latto finale della creazione, ancora una volta analogamente alla Genesi biblica, fu lUomo, fatto ad immagine e somiglianza del dio che gli diede vita. In conclusione, quello che gli scienziati definiscono Big Bang, i Babilonesi lo descrivono come lo scontro tra Tiamat, un pianeta ricco dacqua, e la fiamma divampante Marduk, il dodicesimo pianeta, che gener le condizioni materiali per la nostra esistenza. Un sistema solare con dodici pianeti effettivamente raffigurato in un sigillo accadico risalente al III millennio a.C., oggi esposto al Museo di Stato di Berlino, nel quale Marduk risulta in orbita come gli altri pianeti attorno al Sole. CHE FINE HA FATTO MARDUK? - Una volta esaurita la propria funzione creativa, Marduk/Nibiru definitivamente uscito dallorbita solare, o ne rimasto, in qualche modo, incanalato? Esiste o mai esistito un dodicesimo pianeta del sistema solare, cos come era conosciuto dalle civilt mesopotamiche? Perch, con la nostra tecnologia astronomica sofisticata, non siamo in grado di vederlo, cos vicino, mentre possiamo osservare altri corpi molto pi distanti dalla Terra? Qui Sitchin avanza la pi audace delle sue teorie, vale a dire che Marduk/Nibiru abbia unorbita ellittica dovuta alla forza gravitazionale di un altro polo dattrazione, forse un secondo Sole, esterno al nostro sistema. In conformit a questa teoria Marduk si vede, e si percepisce, solamente ogni 3600 anni, vale a dire il tempo che impiega per compiere il suo percorso e tornare nel nostro sistema. Il Diluvio universale, la scomparsa della civilt chiamata Atlantide ed altri cataclismi avvenuti in passato, sarebbero quindi leffetto del lento avvicinamento di Marduk al Sole ed alla Terra. Anche se non possibile stabilire scientificamente se ci corrisponda a verit, un filo conduttore sembra legare nel profondo lEnuma Elish con la Genesi biblica, e parimenti la nostra attuale civilt con quella sviluppatasi tra il Tigri e lEufrate pi di 4000 anni fa. N.B.: Il corsivo ripreso dal testo di Zecharia Sitchin (vedi riferimenti bibliografici), ed la traduzione di alcuni brani dell'Enuma Elish

Riferimenti bibliografici:

Alan F. Alford, Il mistero della genesi delle antiche civilt, Roma, 2000, Newton & Compton Zecharia Sitchin, Il pianeta degli dei, Alessandria, 2004, Piemme http://www.edicolaweb.net/news_015.htm