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IL SIGNORE EBBE RIGUARDO A GIOBBE

(42:7-10)

7. Dopo che ebbe rivolto questi discorsi a Giobbe, il SIGNORE disse a Elifaz di Teman: La mia ira accesa contro di te e contro i tuoi due amici, perch non avete parlato di me secondo la verit, come ha fatto il mio servo Giobbe. 8. Ora dunque prendete sette tori e sette montoni, andate a trovare il mio servo Giobbe e offriteli in olocausto per voi stessi. Il mio servo Giobbe pregher per voi e io avr riguardo a lui per non punire la vostra follia, poich non avete parlato di me secondo la verit, come ha fatto il mio servo Giobbe. 9. Elifaz di Teman e Bildad di Suac e Zofar di Naama se ne andarono e fecero come il SIGNORE aveva loro ordinato; e il SIGNORE ebbe riguardo a Giobbe. 10. Quando Giobbe ebbe pregato per i suoi amici, il SIGNORE lo ristabil nella condizione di prima e gli rese il doppio di tutto quello che gi gli era appartenuto. Il libro di Giobbe un libro che racconta la storia di un uomo che nel cammino della sua vita deve attraversare, suo malgrado, degli imprevisti che lo riducono allo stremo delle sue forze, fisiche e spirituali. In esso vediamo laccostamento,certamente non casuale, alle sofferenze di Cristo, che giusto, ha dovuto subire per noi, fino allestremo sacrificio la morte. Non cos per Giobbe che alla fine del tunnel della sofferenza, vede la mano benigna di Dio che lo ristabilisce dalle sue traversie e gli d un dopo pi grande di tutto ci che aveva dovuto separarsi a causa dellattacco del diavolo. Ci su cui mi soffermer e porr laccento, ci che i tre amici di Giobbe rappresentano: Elifaz, Bildad e Zofar. 1. ELIFAZ Religiosit basata su esperienze soprannaturali. Questo personaggio, alla pari degli altri due, si pone come colui che sa e pu giudicare. Ricordiamoci che, leggendo i vari discorsi dei tre amici troviamo dei concetti apparentemente sani, essi vengono tacciati di bugia e condannati da Dio stesso (42:7). Elifaz, nei suoi discorsi, pone enfasi su unesperienza particolare che, a dir suo, aveva fatto. Ad una misteriosa visione di uno spirito che lo avrebbe visitato una certa notte: (4:12-16) Una parola mi furtivamente giunta,e il mio orecchio ne ha colto il lieve sussurro. Tra i pensieri delle visioni notturne,quando un sonno profondo cade sui mortali,uno spavento mi prese, un tremore, che mi fece fremer tutte le ossa. Uno spirito mi pass davanti,e i peli mi si rizzarono addosso. Si ferm, ma non riconobbi il suo sembiante;una figura mi stava davanti agli occhi e udii una voce sommessa che diceva:. Il tutto per poter asserire che linnocente non pu e non deve soffrire, perch la sofferenza viene del peccato. Detto cosi probabilmente anche noi avremo detto lo stesso, se non ci fossero stati svelati a priori i retroscena che compongono la storia. Questo Elifaz rappresenta la presunta religiosit che pretende di sapere e di parlare da parte e in nome di Dio, ponendo enfasi su presunte esperienze spirituali; in realt Dio non ha mai parlato loro e non ha dato loro sapienza spirituale, tutta la loro conoscenza solo frutto di sforzi umani. Non dimentichiamo come un giorno Ges apostrof gli scribi e i farisei: (Matteo 15:14) Lasciateli, sono ciechi guide di ciechi; e se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nella fossa. E ancora di pi lapostolo Paolo aggiunge: (Galati 1:8) Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi predicasse un evangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia maledetto.La verit biblica unica e non sovvertibile, cambiare anche solo una virgola, solo perch una pseudo esperienza spirituale ci spinge a fare ci grave e punibile; restiamo attaccati alle verit bibliche e al pensiero di Dio tenacemente. Non saranno statue che piangono, ne presunte mani forate, ne sante cadute, ne dottrine di prosperit, ne altro, a distogliere il nostro sguardo dalla verit della bibbia, lunica attendibile. 2. DILDAR Religiosit basata su tradizioni e saggezze popolari. Questo personaggio e i consigli da lui elargiti, rappresentano quella parte di religiosit che pretende di affermale le proprie verit non su verit bibliche ma su concetti astratti che trovano appiglio solo su tradizioni e saggezza di tipo proverbiale, infatti leggiamo: (Giobbe 8:8-10) Interroga le passate generazioni, rifletti sull'esperienza dei padri; poich noi siamo di ieri e non sappiamo nulla; i nostri giorni sulla terra non sono che un'ombra; ma quelli certo t'insegneranno, ti parleranno, e dal loro cuore trarranno discorsi. Molte pratiche religiose, al tempo di Ges, non trovavano appiglio biblico ma soltanto in una sapienza basata su tradizioni umane, cosa che Ges condanna severamente (Matteo 15:2-6) Perch i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli anziani? Poich non si lavano le mani prima di mangiare. Ma

egli rispose e disse loro: E voi, perch trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione? Dio infatti ha comandato cos: "Onora il padre e la madre"; e ancora: "Chi maledice padre o madre sia punito con morte". Voi invece dite: "Chiunque dice al padre o alla madre: Tutto ci con cui potrei sostenerti stato offerto a Dio", egli non pi obbligato a onorare suo padre e sua madre. Cos facendo, voi avete annullato il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione. Ben sapevano, i scribi e i farisei, distorcere a proprio tornaconto la legge di Dio,infatti , non solo in questo caso essi avevano eseguito lalterazione, ma in tanti altri casi. Proverbiale il famoso cammino di sabato che riuscivano a stravolgere con semplici norme aggiuntive. Combattiamo con tutte le nostre forze le bugie del nemico, non rendiamoci suoi complici in questa nefandezza, ma restiamo attaccati alla verit. Non saranno le molteplici tradizioni religiose, ne le insulse fandonie popolari, sviluppate in tanti anni di lontananza da Dio a farci distogliere lo sguardo dalla verit biblica. 3. ZOFAR Religiosit basata su una presunta Moralit Anche Zofar pone laccento sulla presunta infedelt di Giobbe, ma il suo punto di vista quello del moralista. Colui che si erge come difensore della sana dottrina, che pensa di sapere quello che Dio ha in testa, come Egli agisce in ogni situazione, e perch Dio agisce e si muove in una determinata maniera anzich in un'altra, insomma lunico a cui Dio ha rivelato il suo pensiero, colui che inorridisce alle parole blasfeme di Giobbe e si sente quasi costretto a interloquire per farlo tacere. (Giobbe 11:2-12) Questa abbondanza di parole rimarr forse senza risposta? Baster quindi essere loquace per aver ragione? 3. Varranno le tue ciance a far tacere la gente? Farai dunque il beffardo, senza che nessuno ti contesti? 4. Tu dici a Dio: "Quel che sostengo giusto, e io sono puro in tua presenza". 5. Ma, oh se Dio volesse parlare e aprir la bocca per risponderti 6. e rivelarti i segreti della sua saggezza, poich infinita la sua intelligenza! Vedresti allora come Dio dimentichi parte della tua colpa. 7. Puoi forse scandagliare le profondit di Dio, arrivare a conoscere appieno l'Onnipotente? 8. Si tratta di cose pi alte del cielo; tu che faresti? Di cose pi profonde del soggiorno dei morti; come le conosceresti? 9. La loro misura pi lunga della terra, pi larga del mare. 10. Se Dio passa, se incarcera, se chiama in giudizio, chi si opporr? 11. Egli infatti conosce gli uomini perversi, scopre senza sforzo l'iniquit. 12. Ma l'insensato diventer saggio, quando un puledro d'onagro diventer uomo.. Anche questo modo di intendere condannato da Ges, infatti ebbe a dire: (Matteo 5:20) Perci io vi dico: Se la vostra giustizia non supera quella degli scribi, e dei farisei, voi non entrerete affatto nel regno dei cieli (Matteo 23:25) Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perch pulite l'esterno della coppa e del piatto, mentre l'interno pieno di rapina e d'intemperanza. Dallaltro lato i farisei in molte occasioni hanno affermato: (Matteo 9:11) veduto ci, dissero ai suoi discepoli: Perch il vostro Maestro mangia insieme ai pubblicani, e ai peccatori?. ( Matteo) 12:24 udito ci, dicevano: Costui scaccia i demoni solo per virt di Beelzebub, principe dei demoni. (Matteo 19:3) Allora gli si accostarono alcuni farisei per tentarlo, e gli dissero: lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?..Tanti altri versetti potremo citare ancora perch la bibbia ne piena, ma questi bastano a farci comprendere come Dio vuole che ci comportiamo. Il moralismo unito alla legalit, senza la giustizia e lamore di Dio, diventano sterili, infatti leggiamo: (Luca 11:42) Ma guai a voi farisei! Poich voi pagate la decima della ruta della menta e di ogni erba, e poi trascurate la giustizia e l'amore di Dio. Dovevate fare queste cose, senza trascurare le altre. Non sar lo sfoggio di presunta moralit che alcuni fanno, pretendendo di avere il monopolio della conoscenza Divina, a farci distogliere lo sguardo dallunica verit, la verit biblica.

Conclusione Notiamo che nel testo letto allinizio, Dio condanna i tre amici, mentre non menziona affatto il quarto, il pi giovane, ELI. Infatti nei discorsi da lui fatti vediamo come pur non essendo tenero nei riguardi di Giobbe, non azzarda dei giudizi arbitrari, ma tende principalmente a mettere in risalto la giustizia, lordine e lonnipotenza di Dio (Giobbe 34:12 No, di certo Dio non commette ingiustizie!L'Onnipotente non perverte il diritto. (Giobbe 36:22) Vedi, Dio eccelso nella sua potenza; chi pu insegnare come lui?. Impariamo da tutto ci a praticare rettamente la giustizia di Dio, evitando di cadere in una forma di religiosit ammantata di falsa spiritualit, piena di pseudo saggezza, basata su tradizioni che non hanno niente di veritiero, coronata da falsa moralit e da legalismo sterile, ma impariamo a conoscere il vero volto di Dio, il suo amore infinito e la sua giustizia stabile e indiscutibile. In ultima battuta Dio vuole un popolo fedele e pieno di fede, e non un popolo religioso. A DIO sia la gloria. Aceto Giacomo