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MAGGIO 2012 // NUMERO LUGLIO/AGOSTO 2012 // NUMERO 4 6

PIANETA ONE COMPANY


Speciale Convention 2012: come sar lEnel di domani
RUSSIA Intervista a Enrico Viale, ad di Enel Ogk5 14 RIVOLUZIONE DIGITALE Come cambiato il lavoro delle squadre sul territorio 16 ENDESA Lauto elettrica diventa una batteria 20 WE ARE ENERGY Londa travolgente delle nuove idee 26

IN QUESTO NUMERO
03 EDITORIALE 04 brevi 06 zoom CONVENTION 14 orizzonti Enel360o p4 Nasce lEnel di domani p6 La Russia secondo Enel p14 // La strada che porta al futuro p16 // Endesa, lauto come una batteria p20 // S. Patrignano si rinnova p21 // La rinascita di Brindisi p22 // ESE domani... p23 // Tutti insieme appassionatamente p24 // Unonda travolgente p26 // Lestate tutta Enelmia! p27 Tutto liscio come lolio p28 Stress, attenzione ai segnali-sentinella p29 Vicino ai bambini p30

28 ECCELLENZA 29 SICUREZZA 30 ENEL CUORE 31 SPECIALE 50 35 prisma

Alla luce del neon p35 // Il Futuro da 50 anni p36 // Giovani, spettatori di domani p37 // Una pubblicit da Leoni p38 La spada e lelmetto // La vittoria di Vittorio

39 GENTE ENEL

Enel Insieme A cura della Direttore responsabile Editore Realizzazione editoriale Art direction & Design Tipografia Per contattare la redazione Oppure inviare una mail

Mensile del Gruppo Enel // Anno 10, numero 6 Direzione Relazioni Esterne Enel Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004 Gianluca Comin Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma Brand Portal // www.brandportal.it Newton21 Roma // www.newton21.it System Graphic Srl // Via di Torre SantAnastasia 61, 00134 Roma Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma enelinsieme@ enel.com

Enel Insieme anche consultabile on line sul portale Intranet inEnel Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC Numero chiuso in redazione il 26/07/2012

La CO2 equivalente associata a questo numero verr neutralizzata

Editoriale

Fulvio Conti Amministratore delegato e Direttore generale

Globale, unica e allineata


l 2012 un anno particolarmente importante per noi. Cinquantanni fa, nel 1962, nasceva una grande azienda, con una visione: creare un sistema elettrico moderno, capillare ed efficiente, in grado di sostenere lo sviluppo dellItalia durante gli anni del boom economico. Da allora ha avuto inizio una lunga storia che pu essere tradotta in un insieme di competenze, tecnologie e innovazione, cos come nel desiderio autentico di servire i nostri 61 milioni di clienti in tutto il mondo. Dopo aver contribuito alla formazione di un patrimonio che oggi si estende in 40 Paesi al mondo, su quattro continenti, abbiamo il compito di portare a termine il processo di integrazione del Gruppo, compiendo un salto di qualit ulteriore. Questo salto ha un nome: si chiama One Company. One Company rappresenta il nostro futuro, il passo fondamentale che ci trasformer in una vera multinazionale dellenergia, integrando culture e lingue in una nuova cittadinanza. Non saremo pi una confederazione di imprese separate, ma una sola squadra vincente e unita, che applica regole comuni e valori condivisi con lobiettivo di diventare lazienda che detiene la leadership di costo, la leadership tecnologica e la leadership manageriale. Unazienda guidata da una Holding di coordinamento e indirizzo strategico, snella, efficace ed efficiente al servizio del business e in grado di allocare le risorse in modo ottimale nellinteresse di tutto il Gruppo. Le Divisioni sono responsabili del controllo operativo del business, del raggiungimento degli obiettivi stabiliti e contribuiscono alla strategia del Gruppo, allineandosi a essa. I Global Business Services lavorano per supportare le funzioni operative, assicurando valore aggiunto al Gruppo attraverso sinergie ed economie di scala. Il One Company Handbook traduce lessenza di tutto questo, assicurando in modo univoco una chiara attribuzione delle responsabilit tra Holding e Divisioni, per velocizzare e semplificare i processi decisionali ed eliminare ridondanze e sovrapposizioni. One Company, ovviamente, non solo un nuovo assetto organizzativo. Il nostro obiettivo invece pi ambizioso. Insieme dobbiamo cambiare profondamente il nostro modo di pensare e il nostro modo di lavorare, costruire una nuova azienda che poggi su pilastri solidi e condivisi. I nostri valori sono il primo pilastro di One Company: innanzitutto il rispetto, per la sicurezza dei lavoratori e per le esigenze dei clienti; lattenzione alle persone, a tutti i colleghi e ai loro talenti; lorientamento ai risultati, per mirare a raggiungere obiettivi sempre pi ambiziosi; il rigore etico, per raggiungerli senza scorciatoie ma, al contrario, facendo bene il nostro lavoro e, infine, la responsabilit sociale, nei confronti della societ, delle comunit locali e dellambiente.

Il secondo pilastro limpegno per leccellenza. Ogni attivit che mettiamo in atto deve portare valore aggiunto e fare uso di risorse adeguate. Ognuno deve mettersi costantemente in discussione, superare la statica routine quotidiana chiedendosi continuamente: Sto creando valore per il Gruppo? Sto utilizzando le risorse giuste? Come posso fare meglio? Nel fare questo dobbiamo sempre mettere al primo posto gli interessi del Gruppo, condividendo le nostre best practices e facendo leva sulle economie di scala derivanti dalla nostra dimensione globale. Il terzo pilastro la leadership. Per lEnel del futuro sar fondamentale sviluppare persone che siano leader nelle proprie aree di competenza, che sappiano gestire la complessit e leterogeneit di unazienda multinazionale globale. Ne avr bisogno per competere con successo nei mercati in cui presente. Quanta energia ci vorr per realizzare tutto ci? Dipende da cosa vogliamo essere domani. Oggi siamo un Gruppo leader nel panorama energetico globale. Ma per continuare a esserlo lunico modo possibile agire come una One Company. Per comprendere in pieno questo cambiamento, farlo nostro, dobbiamo dare una risposta alla domanda: Cosa significa per me One Company? ovvero dare a ogni cittadino Enel gli strumenti per declinarne il significato nel proprio lavoro e contribuire alla sua realizzazione. Per i colleghi della Holding, One Company vuol dire costituire un centro leggero ed eccellente da dove guidare la strategia del Gruppo, senza imporre inutili oneri burocratici e controlli. Per i colleghi delle Divisioni, One Company significa poter agire in autonomia nellambito delle linee guida dettate dalla Holding. Per i colleghi delle funzioni di Global Service, One Company significa dare valore al resto dellorganizzazione, fornendo sempre il miglior servizio al costo pi conveniente, impostando uno standard che diventi una best practice del settore. Il futuro ci riserva delle grandi opportunit e noi dobbiamo farci trovare pronti a coglierle e a sfruttarne appieno il potenziale. Essere parte della One Company significa mettere gli interessi del Gruppo al primo posto, senza dover perdere la nostra identit, ma crescendo tutti insieme. One Company rappresenta il cambiamento che ci consentir di mantenere la nostra posizione di leadership anche negli anni a venire, continuando a essere unazienda in grado di anticipare i tempi e guidare il cambiamento: globale, una e allineata. Conto sullimpegno di tutti voi per rendere possibile tutto questo. Buon lavoro a tutti.

3 Enel Insieme Luglio/Agosto 2012

Brevi

Enel360
Enel al primo posto tra le utilities per la trasparenza nella gestione e la lotta alla corruzione. Lo dice Transparency International che ogni anno stila la classifica delle maggiori societ quotate in borsa nel mondo 02

01 Ceduto lintero capitale di Endesa Ireland


Endesa ha raggiunto un accordo con Scottish and Southern Energy plc per la cessione dellintero capitale della societ irlandese Endesa Ireland Ltd, precedentemente posseduto da Endesa per lo 0,02% e da Endesa Generacion S.A. per il 99,98%. Il corrispettivo riconosciuto pari a 270 milioni di euro. Il perfezionamento delloperazione, previsto nel terzo trimestre del 2012, subordinato allottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorit competenti. Endesa Ireland titolare nel Paese di impianti di generazione di energia elettrica per una capacit installata complessiva pari a 1.068 MW.

societ al mondo quotate in borsa. Nella classifica generale, guidata dalla societ petrolifera norvegese Statoil, Enel la prima azienda italiana nonch prima utility mondiale, nettamente al di sopra delle altre aziende di settore. Limpegno di Enel per la lotta alla corruzione ha come punto di riferimento il Piano Tolleranza Zero contro la Corruzione, approvato nel 2006, che insieme al Codice Etico e al Modello organizzativo applicato a tutte le societ del Gruppo nei 40 Paesi dove opera, con lobiettivo di ricercare e promuovere azioni in campo sociale, come leducazione alla legalit e la responsabilizzazione del proprio personale.

04 A Enel Green Power lInnov@Retail Award


Assegnato lo scorso 28 giugno a Enel Green Power Retail il premio Innov@Retail Award organizzato da Accenture e il Gruppo 24 Ore per il progetto Il green oggi. Non per pochi ma per tutti, che ha descritto le azioni messe in campo per comunicare in maniera efficace il nuovo posizionamento commerciale con la gamma di offerte senza pensieri. Enel Green Power stata scelta per linnovativit del messaggio e del formato della campagna, capace di offrire una percezione integrata del brand e laccessibilit della propria offerta ai diversi target.

03 Roma sempre pi ElectriCity


Enel, Hertz e NTV, il primo operatore privato sullAlta velocit, hanno lanciato a Roma il progetto ElectriCity. I viaggiatori di Italo da oggi possono noleggiare a condizioni privilegiate una smart fortwo electric drive nelle agenzie Hertz delle stazioni di Roma Tiburtina e Roma Ostiense e contribuire cos alla tutela dellambiente in citt. Le auto, che possono essere prenotate attraverso il sito www.hertzitalo.it, vengono ricaricate grazie alle apposite colonnine fornite da Enel.

05 Endesa e Adecco per il lavoro dei giovani sudamericani


Endesa e la Fondazione Adecco hanno sottoscritto un accordo della durata di quattro anni per favorire limpiego di giovani a rischio di esclusione sociale tra i 17 e i 24 anni in Argentina, Brasile, Cile, Colombia e Per. Il programma prevede corsi di formazione gratuiti, workshop di orientamento, definizione dei profili professionali e sviluppo della

02 Enel leader su lotta a corruzione e trasparenza


Enel al primo posto tra le utilities per la trasparenza nella gestione e la lotta alla corruzione. quanto stabilisce Transparency International, lorganizzazione non governativa che ogni anno stila la classifica sullimpegno nellapplicazione delle regole anti-corruzione delle 150 pi grandi

4 Enel Insieme Luglio/Agosto 2012

Brevi

Enel360
Endesa e la Fondazione Adecco hanno sottoscritto un accordo della durata di quattro anni per favorire limpiego di giovani a rischio di esclusione sociale tra i 17 e i 24 anni in Argentina, Brasile, Cile, Colombia e Per 05
capacit comunicative. Al termine, i ragazzi entreranno a far parte delle liste del Gruppo Adecco in America Latina. ne stradale composto da luci a vapori di sodio e mercurio, tecnicamente obsoleti e altamente inquinanti. Slovensk elektrrne ha presentato alle autorit cittadine lofferta di Enel Sole e SE Predaj per linstallazione gratuita sulle proprie strade delle nuove luci a LED per un progetto della durata di un anno. La vita utile di Archilede cinque volte superiore rispetto ai normali apparecchi a sodio ad alta pressione e il consumo energetico in seguito alla prima installazione a Pezinok diminuito del 27%. Un altro vantaggio di Archilede la possibilit di orientare la luce in base alle esigenze del cliente. sono serviti per acquistare e dotare la clinica di un letto per interventi chirurgici, due sedie a rotelle, materassi antidecubito, un frigorifero e diversi comodini.

06 romania: concluso lelectrician trophy


Il concorso nazionale Electricians Trophy una delle competizioni pi vecchie in Romania: si svolge ogni anno dal 1979, e questanno giunto alla sua trentatreesima edizione. Una manifestazione dedicata non solo ai colleghi del Gruppo, ma anche a quelli di Eon, Cez ed Electrica. per questo che Enel ha scelto i suoi elettricisti migliori per rappresentare lazienda nellincontro finale, che si svolto il 15 giugno a Constanta. Il concorso si chiuso con una premiazione per i campioni Enel tra cui Giuseppe Fanizzi, direttore generale di Enel Distributie, Florin Tataru, direttore del Personale di Enel Romania e Radu Cosarca, direttore Relazioni esterne di Enel Romania.

09 One Safety, One Company


Nella centrale nucleare di Mochovce, in Slovacchia, lo scorso 21 giugno si svolto il Safety Day, unopportunit importante per condividere idee e sviluppare strumenti per creare unefficace cultura della sicurezza. One Company vuol dire avere una visione comune e un unico obiettivo di sicurezza dove le scorciatoie non sono ammesse, ha dichiarato lamministratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti. Un evento in cui non sono mancati esami pratici e dimostrazioni, e dove la consueta safety walk stata effettuata nelle sale del reattore, del generatore di vapore e nella grande sala turbine. Mochovce 3&4 il nostro progetto pi importante. A breve introdurremo nuove norme per ridurre il rischio di incidenti sul lavoro attraverso luso di strumenti pi adeguati, ha ribadito il direttore della Divisione Ingegneria e Ricerca, Livio Vido.

08 I colleghi di Ogk5 con i piccoli pazienti di Nevinnomyssk


Un nuovo reparto, completamente equipaggiato, nella clinica pediatrica di Nevinnomyssk apre le porte ai piccoli pazienti. Le attrezzature mediche e gli arredi sono stati donati dai colleghi di Enel Ogk5 dellimpianto di Nevinnomysskaya GRES, ha annunciato Natalya Dyomina, medico dirigente presso lospedale pediatrico di Nevinnomyssk. Grazie a uniniziativa spontanea di solidariet, il personale dellimpianto ha raccolto quasi 100mila rubli che

07 Archilede arriva in Slovacchia


La citt di Pezinok in Slovacchia sostituir con lampade a LED Archilede il proprio sistema dilluminazio-

5 Enel Insieme Luglio/Agosto 2012

Zoom Convention

NASCE LENEL DI
otto i ventisei gusci in ciliegio americano che formano la volta della Sala Santa Cecilia dellAuditorium Parco della Musica di Roma, milletrecento manager di Enel aspettano seduti al buio linizio della Convention. Attorno al palco scorrono le polaroid con le istantanee dei momenti pi importanti della storia degli ultimi cinquantanni, un omaggio allanniversario della nostra azienda. Il brusio dei manager interrotto dalla comparsa di una grafica scintillante in cui confini fisici e geografici della Terra sono tracciati da linee luminose, interconnesse tra loro come una grande rete elettrica intelligente. Al centro appare la parola goal, che in italiano vuol dire obiettivo ma anche la sigla global, one, aligned, cio globa-

le, unica e allineata. Ovvero come la nostra azienda deve essere per diventare una One Company, una multinazionale snella e compatta, in grado di competere per diventare la migliore azienda al mondo. Sulle note di Kashmir dei Led Zeppelin sul palco sale il presidente di Enel, Paolo Andrea Colombo Mai come in questo periodo storico nostra responsabilit agire come un vero e proprio team, sorretto da una solida unione di intenti. E per riuscirci dobbiamo essere una One Company, che in poche parole significa condividere valori, obiettivi, linguaggi, sistemi e processi cos esordisce. La Convention dellanno scorso si era aperta con un bilancio della crisi economica che, partita nel 2008 daPaolo Andrea Colombo gli Stati Uniti e propagatasi succes-

Il 27 giugno si tenuta la Convention di Enel allAuditorium Parco della Musica di Roma

unazienda italiana stata portavoce dellintero settore privato sul tema Energy & Climate. Un riconoscimento, da parte delle Nazioni Unite, dellimpegno costante del nostro Gruppo e, pi in generale del sistema delle imprese del nostro Paese, sui temi dello sviluppo sostenibile ha detto con orgoglio Paolo Andrea Colombo. In chiusura del suo intervento, il presidente ha ricordato la forte crescita internazionale che ha interessato il nostro Gruppo di recente. Difficilmente i colleghi che 50 anni fa si accingevano a lavorare per la neo costituita Enel avrebbero potuto immaginare di gettare le basi per il futuro che noi stiamo vivendo: ovvero essere parte di una delle pi grandi, pi sostenibili, pi innovative aziende elettriche al mondo. Cinquantanni fa con listituzione di Enel iniziata una storia di ambizione e di eccellenza che ha accompagnato lo sviluppo, la crescita e il costume del nostro Paese nellultimo mezzo secolo. Oggi Enel non pi solo italiana, anche brasiliana, spagnola, russa,slovacca e ha lambizione con i colleghi dei Paesi in cui siamo presenti, di portare energia in tutto il mondo.

UN VIAGGIO LUNGO 50 ANNI


poi la volta dellamministratore delegato e direttore generale, Fulvio Conti. Sale sul palco e si rivolge ai manager presenti in sala chiamandoli ambasciatori del cambiamento. Milletrecento persone in rappresentanza degli oltre settantacinquemila colleghi che sono protagonisti in prima persona del viaggio verso la One Company. S, un viaggio. Il 2012 un anno particolarmente importante per noi cittadini Enel ha esordito. Ma oggi il nostro Gruppo racchiude ben pi dei 50 anni che compie. Mi piace anzi considerare in questi primi 50 anni di Enel anche i 68 anni di Endesa, i 69 anni di Endesa Chile, i 41 anni di Coelce, i 70 anni di Slovensk Elektrrne e cos via per tutte le societ che compongono il nostro Gruppo. Un grande Gruppo in cui si riassume un patrimonio infinito di competenze, tecnologia, innovazione e di passione al servizio dei nostri clienti. Fulvio Conti ha incentrato tutta la prima parte del suo discorso sulla One Company, definendola come il salto di qualit che permetter al Gruppo Enel di trasformarsi in una vera multinazionale dellenergia, capace di integrare culture e lingue in una nuova cittadinanza. Non pi una confederazione di attivit distinte e separate, ma ununica squadra, un collettivo vincente, che applica regole comuni e valori condivisi. Lad di Enel ha quindi ricordato che i valori di Enel sono la bussola che ci orienta nella realt mutevole in cui ci troviamo a operare, ma anche uno dei pilastri della One Company.

DOMANI
sivamente in Europa, si trasformata in una vera e propria recessione per alcuni Paesi. Oggi gli occhi del mondo sono puntati sulle debolezze dellEuropa. E il futuro del nostro Continente dipende dai leader europei che devono ritrovare lo spirito di solidariet e di unit che fu proprio dei padri fondatori continua il presidente.

LA CRISI E LO SVILUPPO
Dopo la One Company Fulvio Conti ha affrontato il tema della crisi, un fenomeno di dimensioni senza precedenti che sta riscrivendo la storia europea e i libri di economia. Una situazione permanente e localizzata che ci impone di abbandonare le vecchie convenzioni e di creare nuovi modelli di flessibilit, innovazione, velocit e leggerezza. In linea con quanto anticipato dal presidente Colombo, lamministratore delegato ha ricordato che la crisi economica non ha impedito a Enel di ottenere risultati soddisfacenti, che contribuiscono a migliorare il nostro profilo di solidit patrimoniale e stabilit finanziaria. Manteniamo una posizione di leadership nei mercati in cui operiamo, dove siamo percepiti sempre di pi come degli interlocutori autorevoli e affidabili, verso tutti i nostri stakeholder: istituzioni nazionali e locali, azionisti, clienti, comunit e associazioni. E questo nuovo ruolo aggiunge altre responsabilit sulle spalle del nostro Gruppo, che ormai non rappresenta solo i propri interessi legittimi ma chiamato a proporre soluzioni credibili per tutti i nostri stakeholder. Alla base della solidit del Gruppo c una strategia ben delineata e lapplicazione rigorosa del piano industriale. Sul palco dellAuditorium Parco della Musica, Conti ha ricordato quali sono le priorit strategiche: consolidare la nostra leadership nei mercati maturi; conseguire una cre7 Enel Insieme Luglio/Agosto 2012

IL FUTURO CHE VOGLIAMO


Colombo ha ricordato come il nostro Gruppo sia riuscito a reagire alla crisi grazie a una solida strategia che prevede una diversificazione geografica tra mercati maturi e in via di sviluppo, un mix di generazione equilibrato e un business ben bilanciato tra attivit regolate e quelle svolte in contesti competitivi. Secondo molti esperti, nei prossimi anni saranno proprio i Paesi emergenti a trainare la domanda denergia che in gran parte sar soddisfatta dalle fonti rinnovabili, per quanto quelle tradizionali continueranno ad avere un ruolo predominante. Lentrata in rete delle fonti rinnovabili e la necessit di accrescere lefficienza energetica porter allo sviluppo di tecnologie innovative come le smart grid. Tutti temi di cui si discusso alla fine di giugno alla Conferenza Rio+20 a cui ha preso parte il presidente di Enel. Per la prima volta

Zoom Convention

In questo contesto assistiamo allevoluzione del cliente, non pi un utente passivo, bens un attore consapevole che produce e consuma energia rinnovabile in modo smart. La One Company dovr funzionare come una citt intelligente: una rete neuronale efficiente, interconnessa e veloce, che permetta alle informazioni di circolare in modo efficace e alle idee, alle competenze e ai talenti di crescere e svilupparsi.

IL GRUPPO PRIMA DI TUTTO


Durante la lunga giornata allAuditorium si sono alternati diversi direttori e ospiti esterni. In conclusione Fulvio Conti tornato sul palco per tirare le fila. Parafrasando la metafora sportiva utilizzata poco prima dallallenatore Ettore Messina (vedi articolo a pag. 12), lad di Enel ha paragonato la nostra azienda a una squadra di basket: Anche per noi fondamentale coniugare le individualit alla collettivit. Tante professionalit, tante nazioni, tanti linguaggi, tante culture si fondono in una realt pi grande, pi forte, pi resistente. Proprio come in una squadra di basket dobbiamo sempre mettere al primo posto gli interessi del Gruppo. Come diceva Michael Jordan, il talento ti fa vincere una partita. Lintelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato. Oggi Enel si sta allenando per vincere tutti i campionati dei 40 Paesi in cui presente. Lallenamento quello che fate tutti i giorni voi dentro le vostre rispettive Funzioni, Divisioni, aziende e realt operative in giro per il mondo ha detto rivolgendosi ai presenti in sala. Prima di chiudere Fulvio Conti ha ricordato limportanza del lavoro svolto dai dieci team che stanno riscrivendo i processi (vedi box a pag. 11). Da settembre sar possibile misurare in modo puntuale i vantaggi operativi di questo cambiamento: lobiettivo pi importante chiudere entro la fine di questanno. Quando non si adeguano alle trasformazioni le squadre si sfilacciano e perdono mordente. Per questo dobbiamo essere pronti a cambiare. Se ci riusciremo non avremo niente da temere di fronte alla crisi, alle difficolt dei mercati, alle intrusioni dei governi. Voi siete gli ambasciatori di questo messaggio. E cos Conti ha chiamato sul palco i direttori (vedi articolo a pag. 13) in rappresentanza di tutte le persone di Enel che stanno vivendo in prima persona i grandi cambiamenti della One Company.

Fulvio Conti scita organica nelle rinnovabili, nelle Americhe, in Russia e nellEuropa dellEst; accelerare i programmi di efficienza e di eccellenza operativa; rigido controllo del piano di investimenti; leadership nellinnovazione e infine perseguire la stabilit finanziaria.

COME UNA CITT INTELLIGENTE


Nonostante lo scenario macro-economico complesso, secondo Conti stiamo vivendo tempi estremamente stimolanti, che vedono delinearsi nuove tendenze legate allo sviluppo sociale e allinnovazione tecnologica. Lo sfondo di questi profondi mutamenti saranno le metropoli, in cui nei prossimi 15 anni si concentreranno pi 2 miliardi di persone. Enel ne consapevole e sta lavorando per far diventare queste citt delle smart cities sempre pi intelligenti, creando reti ramificate a cui si connettono ogni tipo di dispositivi tecnologici, dove la sostenibilit, lefficienza e la qualit della vita sono garantite dallinterazione di energia, informazione e cittadini. Questo sviluppo porter le citt a essere sempre pi dipendenti dallelettricit la forma di energia pi efficiente, pratica, versatile, pulita e sostenibile, in grado di soddisfare le esigenze di un mondo che ne ha sempre pi fame.

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Zoom Convention

Un momento della prima tavola rotonda

Leadership nei mercati maturi e nuove sfide per i Paesi emergenti

Esperienza e creativit per essere protagonisti


Mantenere la leadership nei mercati maturi (Italia e Spagna) e saper cogliere le occasioni di nuovi business nei Paesi emergenti nonostante lo scenario globale sempre pi incerto e in rapido cambiamento. Questo lobiettivo primario di Enel che stato ribadito con forza durante la Convention 2012. Per raggiungerlo il nostro Gruppo intende continuare a investire, seppure in maniera mirata e flessibile, facendo leva sulla diversificazione tecnologica, geografica e finanziaria rivelatasi fruttuosa in questi anni di crisi diffusa, ha sottolineato il direttore Amministrazione Finanza e Controllo Luigi Ferraris, pronosticando una buona crescita nel lungo periodo, grazie anche agli importanti risparmi, globali e per singoli Paesi, portati dal progetto One Company e dai programmi per lintegrazione e leccellenza. grid, linnovazione, i nuovi servizi e i grandi clienti, ha riassunto Bogas. Secondo Mancini inoltre per mantenere la leadership necessario migliorare gli impianti e andare oltre lascolto del cliente, provando a immaginare il futuro per offrire nuovi servizi e creare nuovo valore.

Trasferire lesperienza nei mercati in crescita


In forza del progetto One Company le capacit produttive e le esperienze di mercato maturate nei Paesi di primo riferimento (Italia e Spagna) possono e devono essere trasferite ai colleghi dellAmerica Latina e dellEst Europa per cogliere le forti occasioni di business che si presentano. Dal 2003-2004 tutti i Paesi dellAmerica Latina sono in crescita. Un fenomeno che, come stato nel passato per Italia e Spagna, accompagnato dalla crescente disponibilit di energia elettrica, ha detto Ignacio Antoanzas, responsabile Endesa Latam. Per non farsi sfuggire queste occasioni necessario investire nellaumento della produzione e nelle tecnologie di distribuzione, ha aggiunto ricordando inoltre i benefici ricevuti dalla centrale termoelettrica di Fortaleza (Brasile) grazie al Best Practices Sharing con Torrevaldaliga Nord vicino Roma. Come la Russia anche Slovacchia e Romania sono economie in crescita. Mentre per la Francia vale un discorso simile a quello sviluppato dai colleghi per i mercati maturi, ha sintetizzato Carlo Tamburi, direttore della Divisione Internazionale, che oltre a ribadire le indicazioni strategiche di Antoanzas ha posto laccento sullimportanza delle relazioni istituzionali per gli affari locali e sulle occasioni di crescita per i colleghi offerte dal progetto One Company. In ciascun Paese importante continuare a esportare la cultura Enel nel rispetto delle specificit locali attraverso team integrati che applicano le esperienze provenienti da Roma o da altri Paesi. E spiegando ai governi che il nostro interesse quello di essere buoni cittadini del Paese e produrre beni e servizi per quel Paese. Grazie poi alla mobilit internazionale far parte di un grande Gruppo come Enel per tutti i manager locali una straordinaria opportunit di carriera, ha concluso.

OFFRIRE NUOVI SERVIZI AL CLIENTE MATURO


Dello sviluppo dei mercati nelle singole aree geografiche si parlato in una tavola rotonda dedicata. Jos Bogas, responsabile del Mercato iberico di Endesa, e Gianfilippo Mancini, direttore delle Divisioni GEM e Mercato, hanno evidenziato la riduzione della domanda di energia in Spagna e Italia. In Spagna la domanda odierna ai livelli del 2006. C quindi per noi un problema di sovrapproduzione e di minore redditivit a cui si associa un crescente rischio creditorio verso i clienti retail, ha spiegato Bogas. La situazione analoga in Italia: Oggi una giornata molto calda (27 giugno, ndr) ha esemplificato poi Mancini ciononostante il picco della domanda ben al di sotto di quello che determin il black-out nella torrida estate del 2003. Spagna e Italia differiscono invece per il rischio regolatorio che come evidenziato da Bogas forte nel Paese iberico e quasi nullo nello Stivale. Nel nostro Paese abbiamo per un fisco molto pi pressante sulle imprese dellenergia. Un fenomeno che pu impattare sui costi e gli investimenti, ha precisato Mancini. Entrambi tuttavia vedono nel cambiamento del cliente da consumatore passivo in attivo le opportunit date dallideazione e dallofferta di nuovi servizi e tecnologie smart. Bisogna quindi puntare sulle smart

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Zoom Convention

Il direttore Risorse umane e Organizzazione Massimo Cioffi: Le nostre persone devono essere sempre pi proattive

Sulla strada giusta


Il coinvolgimento delle persone e unorganizzazione che cambia in chiave global sono il volano su cui ruota il buon esito del progetto One Company. Su questi due passaggi strategici ruota lintervista rilasciata dal direttore Risorse umane e Organizzazione, Massimo Cioffi, alla giornalista Ilaria DAmico sul palco dellAuditorium Parco della Musica. Il colloquio stato preceduto dai risultati della survey condotta tra gli oltre mille manager presenti alla Convention per rilevare il livello di percezione del progetto. Quasi l80% ha risposto dimostrando un buon grado di comprensione: il 47% comprende il progetto completamente, il 36% in modo parziale, per il 17% invece poco comprensibile. LItalia il Paese in cui il progetto maggiormente conosciuto, Spagna, Russia e Slovacchia quelli dove la consapevolezza ancora da migliorare. Sul piano dellinformazione prevale il passaparola: quasi tutti ammettono che quanto conoscono del progetto lo hanno appreso dal top management, dal diretto superiore o dal line manager. Dalla ricerca emergono degli aspetti da curare con maggiore attenzione? Anzitutto la comunicazione del progetto. Questa parte da noi manager che abbiamo responsabilit nei confronti di tutti i colleghi e dobbiamo essere pi proattivi nella ricerca delle informazioni che ci occorrono. Inoltre, dobbiamo lavorare per superare le resistenze che ancora esistono ed essere i principali agenti del cambiamento. Dobbiamo diventare testimoni del modo di essere One Company e farlo vivere quotidianamente nei nostri comportamenti concreti e nelle decisioni che prendiamo. La maggior preoccupazione quella dei benefici personali Il cambiamento motivato da una visione: voler essere la migliore azienda al mondo. Questo significa che il progetto migliorer il nostro modo di lavorare, viste la significativa diminuzione di passaggi autorizzativi, leliminazione di duplicazioni e una chiara definizione delle responsabilit. Ci saranno inoltre benefici meno tangibili, che avranno per un impatto significativo per le persone. Infatti, condividendo a livello globale il medesimo sistema di valori, lo stesso linguaggio aziendale e modalit comuni di lavorare, potremo alimentare il nostro senso di appartenenza allazienda e dare un senso pi compiuto al nostro lavoro. Inoltre il forte riconoscimento dei bisogni e delle specificit locali, una motivazione in pi per tutti i colleghi delle Divisioni e delle Country a dare il loro prezioso contributo al successo di questo Gruppo. Il percorso di trasformazione avverr, nel pieno rispetto delle persone, in primis, e poi delle leggi e dei contratti. La sfida utilizzare le risorse che abbiamo per fare sempre meglio, destinandole ad attivit a reale valore aggiunto. Come state affrontando lo sforzo di semplificazione organizzativa? Abbiamo costituito dieci team di lavoro: sette dedicati alle Funzioni pi tipicamente di holding e tre alle Funzioni globali di servizio (vedi articolo nella pag. a fianco). Questo un progetto che ci deve portare a costruire lEnel dei prossimi 50 anni, ecco perch abbiamo fatto della diversit e della capacit di gestirla il nostro faro. Cambia il modo di premiare le persone, di incentivarle, di valorizzarne il talento? Da questo punto di vista il percorso di trasformazione iniziato da tempo. E continuer perch lobiettivo quello di diventare One Company anche nel modo di gestire il rapporto con tutti i colleghi. Per questo abbiamo messo in campo una serie di iniziative come il Modello di Management, i programmi di formazione mirati, la mobilit, solo per fare alcuni esempi. Inoltre, stiamo portando avanti iniziative mirate per tutte le persone che lavorano con noi, grazie alle quali questazienda raggiunge anno dopo anno i suoi sfidanti risultati. In questa direzione, oltre al lancio della nuova indagine di clima entro la fine dellanno, stiamo lavorando sul disegno del Global Professional System, il catalogo delle competenze chiave e dei mestieri presenti in azienda che ci consentir di costruire percorsi di sviluppo per continuare ad eccellere anche nel futuro nelle competenze tecnico-professionali. Il mondo cambia e dobbiamo continuare ad evolverci. Ma siamo sulla strada giusta.

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Da sinistra: Antonio Cardani, Francesco Buresti e Rafael Lopez Rueda

Servizi per un business globale


Il progetto One Company come un viaggio in cui abbiamo fatto solo alcuni passi ha detto il direttore Risorse umane e Organizzazione, Massimo Cioffi, introducendo la seconda tavola rotonda della Convention dedicata al riassetto organizzativo del Gruppo Enel (vedi articolo a pag. 10). Uno dei passi di questo riassetto riguarda tre Funzioni Global Service che opereranno a sostegno delle funzioni operative, dando loro modo di concentrarsi sul business. Tre nuove Funzioni che, pur avendo solo clienti interni, agiscono come player dei loro mercati di riferimento, con un forte orientamento al business. A testimoniare in questo senso sono anzitutto i numeri e le dimensioni delle nuove aree: Il nostro compito di fornire servizi efficienti a 75mila colleghi-clienti in 40 Paesi, ha riassunto nel corso del dibattito Antonio Cardani, responsabile Global Business Services che ha indicato i tanti servizi che svolge la nuova funzione per facilitare lefficienza e la trasversalit tra le varie geografie e realt del Gruppo. Vogliamo essere un team competitivo che offre la massima qualit e contribuisce a rafforzare il business del Gruppo sui vari mercati. Abbiamo quindi bisogno di persone competenti e di un mix virtuoso di in and out sourcing , ha aggiunto poi Rafael Lpez Rueda, neo responsabile ICT. Mentre per Francesco Buresti, responsabile del Procurement la sfida presidiare quel terzo dei circa 10 miliardi di euro di spesa che beneficiano delle economie di scala globali, senza perdere di vista gli altri 6 o 7 miliardi che spendiamo sui mercati locali. Qui invece lobiettivo quello di una gestione ottimale attraverso la condivisione dellesperienza maturata a livello di Gruppo. Secondo Cioffi, infine, il punto fare nel nostro lavoro di tutti i giorni solo ci che ha il maggior valore aggiunto, eliminando la burocrazia e quindi le duplicazioni decisionali e di controllo.

I magnifici 120
Dallo scorso ottobre una squadra composta da 120 colleghi provenienti da otto Paesi lavora per definire nel dettaglio i processi che regolano il funzionamento del nuovo modello organizzativo del Gruppo per le funzioni di staff. Si tratta di dieci gruppi di progetto (a cui si aggiunge il Project Office), un po speciali che fanno della diversit la loro caratteristica peculiare, in pieno spirito One Company: colleghi diversi per provenienza, cultura, funzione e anzianit aziendale. Questi magnifici 120 erano nel loggione dellAuditorium Parco della Musica per seguire la Convention. Fulvio Conti li ha pubblicamente ringraziati per aver lavorato strenuamente in condizioni particolarmente pressanti. Durante il suo intervento il direttore delle Risorse umane e Organizzazione, Massimo Cioffi, ha dato la parola a due di loro affinch dessero un assaggio della diversit che definisce questi gruppi di lavoro. Il primo a parlare stato Joo Duarte che fa parte del Gruppo Relazioni esterne, che stato presentato come il gruppo che ha battuto ogni record del taglio di processi: Non so se siamo entrati nel Guinness dei primati, sicuramente abbiamo raggiunto alcuni risultati importanti ha detto. Per esempio, il nostro team a livello di Holding ha tagliato qualche centinaio di passi di approvazione per la comunicazione interna e per lufficio stampa. Poi stata la volta di Claudia Brandus, un legale di Enel Green Power Romania che fa parte del team Risorse Umane per il progetto One Company. Alle volte proviamo un po di frustrazione quando percepiamo lo scetticismo nei confronti del cambiamento. Ma siamo molto motivati anche perch vediamo tutto limpegno delle persone in questo momento difficile.

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Zoom Convention

Tony Blair

Tony Blair stato intervistato durante la Convention Enel dal direttore del quotidiano La Stampa, Mario Calabresi. Lex premier britannico ha parlato della crisi economica e delle ricette per superarla

Il cuore oltre lostacolo


capo di un Paese (e anche di unazienda) essere in grado di identificare in modo adeguato la natura e la portata di una decisione. Soprattutto quando le nostre decisioni possono avere esiti imprevedibili. Questo uno di quei momenti.

Mr. Blair, leuro sotto attacco. Sopravviver? Solo se resteremo uniti intorno ai nostri valori collaborando per superare i problemi. Ma il grande progetto europeo va rivisto in alcune parti. La sfida pi importante capire come abbinare le esigenze di integrazione con il rispetto dei singoli Stati. E attraverso un processo democratico comprensibile e accettabile dai cittadini. Servono riforme strutturali in settori strategici come il lavoro e listruzione, abbinate a misure per la crescita. Nel dopoguerra le crisi, brevi e limitate a determinate aree geografiche, si alternavano a lunghi periodi di crescita ed equilibrio politico, economico e sociale. Oggi le cose sono cambiate. Dobbiamo rassegnarci a considerare la turbolenza come una costante? Credo che il cambiamento sia diventato necessario per tutti: per i Paesi, le aziende, le comunit, i cittadini il mondo stesso a cambiare vorticosamente. Basti pensare allincredibile sviluppo della Cina degli ultimi dieci anni: questanno investir in infrastrutture pi di quanto far la Banca Mondiale. In passato la politica era in grado di governare la realt anche durante le crisi pi difficili. Oggi questo non basta pi, serve il coraggio di cambiare la realt: bisogna governare il cambiamento determinandolo. Come vede lEuropa in questo momento? Nel lungo periodo, in un mondo in cui la Cina raggiunger una popolazione venticinque volte superiore a quella italiana o britannica, lEuropa sar fondamentale per riequilibrare il potere. Per poter contare sullo scenario mondiale i Paesi pi piccoli devono unirsi: non ci sono alternative. Nel breve periodo invece (e questo un problema) alcune delle strade che abbiamo intrapreso per lintegrazione, presentano dei punti deboli. I leader politici europei dovranno assumere decisioni molto nette per riportare lEuropa sul binario giusto. Qual la sua visione del mercato energetico per i prossimi anni? Ritengo che le priorit siano lindipendenza energetica dellOccidente, il miglioramento tecnologico e la riduzione dei costi per raggiungere un pi elevato grado di efficienza. Anche da questo punto di vista le grandi opportunit da sfruttare sono legate alla capacit di cambiare. Assistiamo allo spostamento dellasse economico da Occidente verso Oriente: oltre alla Cina crescono lIndonesia, la Thailandia, il Vietnam e la Birmania, dove esistono gi ampie opportunit di business nel campo dellenergia. E personalmente credo che nel lungo periodo il nucleare possa tornare alla ribalta. Che consiglio darebbe alla nostra azienda? Durante il mio incarico ho imparato che molto pi facile dare consigli che prendere la decisione giusta. Una delle cose pi difficili quando si a

Lazienda come una squadra


Per lallenatore Ettore Messina il basket un modello a cui ispirarsi Ettore Messina, quanta energia c in un attimo? Quando vinci, in un attimo senti lenergia della consapevolezza di aver fatto quadrare il cerchio, di aver visto ognuno fare la sua parte e di aver ottenuto quello che volevi. Pi in generale c la soddisfazione di sapere che quella cosa la stai facendo al massimo delle tue possibilit. Come si vive il successo? Non si deve mai arrivare a pensare il nostro il modo migliore. C sempre la possibilit di migliorarsi, e bisogna avere questa tensione, paradossalmente, soprattutto quando le cose stanno andando bene. E come si ottiene? Prima di ogni cosa ho cercato di dare ai miei ragazzi la capacit di essere esigenti con se stessi. Credo molto nei comportamenti, quindi cerco di agire come vorrei che facesse la squadra, responsabilizzando alcuni giocatori che in campo possono trasferire questi valori agli altri. Come si creano le regole comuni in un contesto eterogeneo? Bisogna condividere alcuni principi sostanziali che devono valere per tutti allo stesso modo. Io ho bisogno che il giocatore viva con senso di responsabilit il suo far parte di una squadra e che sia consapevole che domani potr fare un po di pi e un po meglio di quanto ha fatto oggi. Dove ti sei trovato meglio? Sono stato bene in tanti posti, ma il luogo migliore dove mi sono trovato meglio dal punto di vista professionale Mosca. Nonostante le difficolt di linguaggio, non c stato mai un momento in cui mi stato detto non ceravamo capiti o forse hai capito male. Siamo stati trasparenti e rispettosi da subito, e tutto ha funzionato sia quando abbiamo vinto che quando abbiamo perso. Sei un coach globale. Che consiglio daresti a unazienda come Enel? La cosa che mi ha sempre salvato nella mia carriera stata la volont di voler salvaguardare lunicit della diversit. Proprio la sfida che Enel si trova davanti nel suo cammino verso la One Company. Una volta stabiliti i principi fondamentali a cui si deve ispirare la nostra organizzazione, lobiettivo sempre quello di tutelare i singoli talenti.

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Gli ambasciatori del cambiamento


Alla fine della Convention Fulvio Conti ha chiamato sul palco dellAuditorium tutti i direttori che nei prossimi mesi saranno impegnati a far s che i cambiamenti della One Company prendano corpo allinterno delle rispettive Divisioni o Funzioni. Alcuni di loro hanno preso la parola. Ad aprire le danze stato Luigi Ferraris, direttore Amministrazione, Finanza e Controllo che ha parlato dellimportanza di semplificare e standardizzare i processi. Chi fa il nostro mestiere un po attaccato ai numeri, un po alla carta. Ci impegniamo a diminuire la carta e aumentare numeri e capacit danalisi. In concreto prevediamo di ridurre di circa il 30% il flusso dei report dalle Divisioni alla Holding. Gianluca Comin, direttore Relazioni sterne, ha messo in evidenza limportanza di una famiglia professionale di Gruppo che usi in tutto il mondo gli stessi metodi di analisi e condivida le best practice e i progetti con gli stakeholder. E dovremo imparare ad acquisire e trasferire le informazioni in maniera sempre pi rapida, per essere allineati con la velocit delle informazioni a livello planetario. Per Francesco Starace, direttore della Divisione Energie Rinnovabili, la One Company come un grande viaggio e per intraprenderlo necessario attrezzarsi bene: I nostri punti fermi rimangono gli stessi e cio lattenzione alla qualit, alla performance e il massimo impegno. Limportanza la coesione del gruppo: la nostra forza sta nellessere uniti allinterno di una grande azienda come Enel. Carlo Tamburi, direttore della Divisione Internazionale, ha messo in evidenza come dalle opinioni raccolte tra i colleghi dellEuropa dellEst emerga la necessit di lavorare sul processo di comunicazione e di coinvolgimento. Come se si dovesse superare una sorta di blocco culturale. Forse in alcune countries non stato ancora percepita limportanza di appartenere a un grande Gruppo come il nostro. Quindi nei prossimi

Zoom Convention

mesi incrementeremo le nostre attivit di comunicazione impegnandoci a portare questo messaggio ai colleghi russi, rumeni e slovacchi. Per Livio Gallo, direttore Infrastrutture e Reti, il progetto One Company sar unopportunit importante per condividere le esperienze con il resto del Gruppo: Siamo molto radicati sul territorio e abbiamo manager capaci e uomini con caratteristiche tecniche molto specifiche che sono in grado di gestire situazioni davvero complesse sul territorio. Purtroppo non abbiamo molti contatti con lestero e pratichiamo poco linglese. Per questo dobbiamo lavorare per aprirci di pi ed essere disponibili a muoverci. Crediamo che la One Company rappresenti unimportante possibilit di sviluppo personale per tutti noi. Anche in casa Endesa ci sar da lavorare per entrare nellottica One Company come ha spiegato Andrea Brentan, direttore della Divisione Iberia e Latam. I risultati dellindagine di clima dimostrano che in Spagna il 45% delle persone dichiara di avere una comprensione totale del progetto, il 35% una comprensione sufficiente e ben il 20% sente di non aver compreso cosa stia succedendo. In America Latina le cose vanno meglio. arrivato il momento di fare un salto di qualit sia quantitativo che qualitativo nella comunicazione, che deve essere mirata a motivare le persone e a spiegare nel dettaglio quali saranno i vantaggi questo cambiamento. Nelle prossime settimane metteremo in campo un programma ispirato agli esempi di successo: per esempio sulla safety dove aumenter il confronto con tutti i responsabili per parlare degli avanzamenti, delle problematiche e di come risolverle, di come andare avanti spediti. Per Brentan il successo della One Company sta anche nel rispetto dei tempi. Entro settembre dovranno essere implementati i pi di 80 processi nati dal lavoro dei dieci gruppi, dovr partire lorganizzazione dei Servizi globali condivisi e soprattutto la terza fase, quella dellanalisi dei processi che si concluder entro dicembre.

Tutti sul palco per il gran finale

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Orizzonti

Un immagine di Viale nel suo ufficio di Mosca

La Russia secondo Enel


A margine del Forum Internazionale di San Pietroburgo, Enrico Viale, amministratore delegato di Enel Ogk5, parla a 360o degli sviluppi nel Paese
Per Enel Ogk5 gli ultimi giorni di giugno sono stati molto intensi. A distanza di pochi giorni, infatti, si sono tenute lassemblea degli azionisti della societ e il XVI Forum Internazionale Economico di San Pietroburgo, in cui sono stati firmati accordi importanti. Enel Insieme ha intervistato Enrico Viale, amministratore delegato di Enel Ogk5, per fare il punto sugli sviluppi del business. Il 20 giugno si tenuta lassemblea degli azionisti di Enel Ogk5. Come giudica i risultati presentati? Siamo soddisfatti. La crescita di Enel Ogk5 nel 2011 generalmente in linea con gli obiettivi di lungo termine del business plan che punta su miglioramento continuo e sviluppo organico. I redditi operativi ammontano a 60.102 milioni di rubli (circa 1.532 milioni di euro), +14% rispetto al 2010, mentre lEbitda si attesta a 13.550 milioni (circa 345 milioni di ), +47% rispetto al 2010. Questo incremento dellEbitda dovuto principalmente alla distribuzione del combustibile sui mercati liberi e al contributo dei nuovi cicli combinati da 410 MW che sono stati messi in funzione nel corso dellanno: Nevinnomysskaya GRES e Sredneuralskaya GRES. Con questo, siamo la prima societ elettrica di generazione in Russia che riuscita a completare gli accordi presi con il Governo di Mosca al momento dellacquisizione delle GENco. Nel 2011 Enel Ogk5 ha ricevuto le certificazioni ISO 14001:2004 e OHSAS 18001:2007 che testimoniano limpegno a raggiungere e mantenere alti standard internazionali nellambito della sicurezza sul lavoro, della salute e dellambiente. Il nostro programma di eccellenza Zenith, infine, sta favorendo la generazione di risorse da reinvestire nei nostri progetti. Cosa ci si aspetta dal dialogo con le (nuove) autorit politiche? Essendo uno dei mercati dellenergia pi grandi al mondo, la Russia un player fondamentale per lequilibrio energetico globale. Ma nonostante il progresso raggiunto, ancora molta strada deve essere percorsa. Prima di tutto, servirebbe un meccanismo di remunerazione garantita per gli investimenti nella modernizzazione delle centrali elettriche esistenti, al fine di estenderne la vita, migliorarne la sicurezza e aumentarne lefficienza. In secondo luogo, crediamo che il mercato del gas abbia bisogno di un quadro regolatorio e di un accesso alla rete di distribuzione maggiormente liberalizzato.

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Orizzonti

Come giudica il processo di liberalizzazione del mercato energetico russo? Il livello di liberalizzazione raggiunto finora rappresenta una tappa fondamentale che ci permette di pianificare le nostre attivit con una prospettiva a medio termine. Ciononostante il settore energetico russo ha bisogno di progredire ulteriormente su questa strada per dare un nuovo impulso agli investimenti. A causa dei lunghi tempi necessari per la modernizzazione del parco centrali, il governo e le autorit di regolamentazione dovrebbero prendere oggi decisioni importanti su come sar il futuro sviluppo industriale ed economico della Russia. Enel, cos come gli altri investitori internazionali, chiede che vengano fissate regole chiare per garantire una redditivit ragionevole ed equa degli investimenti, una maggiore trasparenza nel mercato libero dellenergia elettrica, migliori norme per il mercato al dettaglio per favorire il risparmio energetico e una concorrenza reale tra gli operatori con processi semplificati di commutazione per i clienti finali. Un aumento delle tariffe rappresenterebbe un contributo significativo alla modernizzazione del settore energetico in questo Paese. Quali sono i risultati pi importanti raggiunti al Forum di San Pietroburgo? Senza dubbio il memorandum of understanding per la cooperazione nel settore del gas firmato dallad Fulvio Conti e dal presidente di Lukoil, Vagit Alekperov. Le due societ simpegnano a valutare possibili collaborazioni nel gas upstream nella Federazione Russa e altrove, con unattenzione particolare al Mar Caspio e al Nord Africa. Laccordo punta anche allo scambio reciproco di conoscenze e a valutare la possibilit di rifornire le centrali di Enel Ogk5 con il gas di Lukoil; in tale ambito stiamo gi lavorando relativamente al progetto di fornitura gas alla nostra centrale di Nevinnomysskaya, localizzata nel Caucaso, in prossimit dei giacimenti Lukoil del Mar Caspio. Enel Ogk5 era gi presente nel settore del gas russo grazie alla partecipazione al consorzio SeverEnergia... S. SeverEnergia una joint venture composta da Novatek, Gazprom Neft, Eni e Enel. Lo scorso aprile il consorzio ha avviato la produzione commerciale di idrocarburi a Samburgskoye, nel distretto di Yamalo-Nenets, con la possibilit di utilizzare il gas per alimentare le centrali di Enel Ogk5. Unoperazione che rende il business in Russia sempre pi verticale. Abbiamo cominciato la nostra avventura in questo Paese collaborando nella gestione di una centrale elettrica. Negli anni Enel ha conquistato il primato di primo operatore energetico straniero a essere presente lungo tutta la catena del valore, dalla produzione e vendita di energia elettrica, sino allestrazione del gas. Avete in mente nuove acquisizioni? Al momento no, ma rimaniamo attenti alle opportunit che ci permettono di migliorare il nostro livello tecnologico e offrire le nostre soluzioni in altri settori come la distribuzione. Quali sono i prossimi sviluppi sul fronte della generazione? Cosa vi aspetta nel prossimo futuro? La nostra attenzione focalizzata su Reftinskaya GRES, la pi grande centrale a carbone di tutta la Russia dove stiamo realizzando il sistema di estrazione delle ceneri a secco e il revamping ambientale dellUnit 5. Questa unit passer a 325 MW di potenza e la sua efficienza aumenter del 3%. Per la prima volta in Russia, inoltre, si installeranno filtri a manica in grado di tagliare le emissioni di polveri in atmosfera del 95%. E nei prossimi anni potremmo rimodernare gradualmente tutte le altre unit di Reftinskaya

GRES come da accordi con lamministrazione di Sverdlosk. Inoltre, alcune strutture di Sredneuralskaya GRES risalgono a met del Novecento e avrebbero bisogno di essere modernizzate. Stiamo valutando alcune possibilit ma ancora presto per dire quale sia la soluzione migliore.

Sul web www.enel.ru/en

Egp, globetrotter dellenergia verde


Continua lo sviluppo di impianti rinnovabili Enel Green Power in tutto il mondo. In Messico stata inaugurata la prima centrale eolica, Bii Nee Stipa II, che sfrutta le eccellenti risorse dellIstmo di Tehuantepec, nello Stato messicano di Oaxaca. Limpianto produrr a regime pi di 250 milioni di chilowattora annui, evitando cos lemissione in atmosfera di oltre 100 mila tonnellate di CO2 allanno. Con lentrata in esercizio del nuovo impianto, Egp rafforza la sua presenza nel promettente mercato messicano delle rinnovabili, nel quale il Gruppo ha fatto il suo ingresso nel 2007, nel settore idroelettrico. Bee Nee Stipa II va infatti ad aggiungersi ai tre impianti idroelettrici che, con una capacit installata totale di 53 MW, hanno prodotto nel 2011 oltre 230 milioni di kWh di energia a zero emissioni. Continueremo a crescere in Messico in questa tecnologia, cos come nellidroelettrico ha affermato Francesco Starace, amministratore delegato di Enel Green Power. Abbiamo piani di sviluppo in questo grande Paese che coprono tutte le tecnologie di cui disponiamo, alla luce delle grandi opportunit che vediamo nel settore. Sempre nel continente americano, attraverso la controllata Enel Green Power North America stato messo in esercizio limpianto eolico di Rocky Ridge, in Oklahoma. Il nuovo parco eolico ha una capacit installata totale di circa 150 MW, con 93 turbine da 1,6 MW ciascuna. A regime, Rocky Ridge produrr circa oltre 600 milioni di kWh allanno, evitando cos lemissione in atmosfera di oltre 450mila tonnellate di CO2 allanno. Rocky Ridge si estende su 18mila acri di terreno affittati da 75 proprietari. Il parco eolico ha creato circa 150 posti di lavoro durante la costruzione e circa 10 per il lavoro di gestione e manutenzione, ora che limpianto pienamente operativo. Enel Green Power North America, controllata di Enel Green Power, uno dei maggiori operatori nel settore delle energie rinnovabili in Nord America, con impianti operativi e in costruzione in 21 stati degli Stati Uniti e in tre province canadesi. La societ controlla e gestisce pi di 70 impianti, con una capacit installata nellidroelettrico, eolico, geotermico solare e biomasse di 1.238 MW, incluso il nuovo impianto di Rocky Ridge. Anche in Europa Egp consolida la sua posizione. In Grecia, nella regione del Peloponneso, sono entrati in esercizio quattro nuovi impianti con una capacit installata totale di 17,4 MW. A questi si aggiungono i primi 2 MW avviati nel Paese da ESSE, la joint venture paritetica con Sharp. Grazie allentrata in esercizio dei nuovi impianti, che eviteranno lemissione in atmosfera di oltre 23 mila tonnellate di CO2 allanno, la capacit installata totale di Egp in Grecia sale a 245,4 MW.

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Viaggio nelle tecnologie digitali che hanno rivoluzionato il modo di lavorare delle nostre squadre

LA STRADA CHE PORTA AL FUTURO

er chi lavora sulla rete lultimo decennio vale come un secolo. Se sino a poco tempo fa il migliore amico delloperaio Enel era un semplice cacciavite, oggi insieme alla cassetta degli attrezzi, per gestire le attivit sul territorio i nostri uomini portano con s uno smartphone di ultima generazione. In poco pi di dieci anni la rivoluzione informatica ha trasformato il mondo rendendoci tutti pi interconnessi e digitali, abituati ad avere sempre a disposizione tante informazioni in modo rapido e semplice. Enel non ha fatto eccezione: ha assecondato questo cambiamento e per certi versi lo ha anticipato, come nel caso dellinstallazione del contatore elettronico. Cos, dalle cabine secondarie sino alle Unit operative, gli uomini e le donne Enel tutti i giorni si danno da fare con computer, tablet, palmari e ormai non ne possono pi fare a meno.

DENTRO IL LABORATORIO
Abbiamo visitato lUnit Operativa di Pavia dove sono state sperimentate tutte queste innovazioni. A farci da cicerone Massimo Maffeis, un informatico dalla faccia simpatica, che da parecchi anni si occupa di introdurre nuove tecnologie negli strumenti che tecnicamente vengono chiamati Work Force Management che in italiano vuol dire gestione

della forza lavoro. Con lui entriamo nel piazzale da cui la mattina partono le squadre. Saliamo in macchina con Massimo Pastorello. Sul suo tablet pc d unocchiata al programma dei lavori della giornata, il battente come si dice in gergo: il primo intervento prevede la sostituzione di un contatore trifase, un lavoro di routine per cui saranno necessari solo pochi minuti. Il navigatore del tablet pc ci dice che il luogo dellintervento proprio di fronte al Ponte Vecchio. Sono di Vigevano e non conosco benissimo le strade di Pavia. Ma grazie al navigatore arriveremo in un attimo dice Pastorello. Prima che lo installassero nei mezzi operativi perdevamo molto tempo a cercare le destinazioni, con in mano Tuttocitt o al cellulare con i colleghi. La necessit di uno strumento come il tablet a farsi sentire nel 2006, come ci spiega Paola Petroni, responsabile Tecnologie di Rete Divisione Infrastrutture e Reti: Decidemmo di collocarlo nel baule, ben fissato a una docking station, replicando il video del tablet pc nellabitacolo del mezzo su uno schermo touchscreen, che assomiglia molto ai navigatori che tutti oggi conosciamo. Loperaio poteva navigare sulle mappe stradali e contemporaneamente vedere la rete elettrica. In questo modo, inserendo semplicemente il numero cliente (quello che compare sulle

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tempi. Ma soprattutto era connesso in rete via GPRS e consentiva quindi di scambiare informazioni con lUnit operativa. Era lo strumento ideale per accompagnare un operaio sempre pi qualificato e autonomo racconta Massimo Maffeis. Avevamo lambizione di dare ai nostri uomini una piattaforma multiforme e duttile su cui poter gestire tutto il lavoro che viene svolto sul campo, dalle operazioni sui misuratori a quelle sugli apparati di comunicazione ma anche le manutenzioni, le ispezioni e la gestione dei materiali. Il tablet aiut a rendere le squadre Enel pi confidenti con linformatica. Fino a quel momento, infatti, solo i tecnici avevano accesso ai computer. Grazie al portatile in dotazione gli operai potevano leggere e inviare email, accedere a documenti Office, navigare sulla intranet e su alcuni siti internet, consultare il cedolino della busta paga, compilare i questionari aziendali come lindagine di clima.

ARRIVA LO SMARTPHONE
Una volta concluso lintervento al Ponte Vecchio, torniamo nel piazzale dellUnit Operativa di Pavia. Dando unocchiata ai mezzi nuovi notiamo un grande cambiamento: sul cruscotto non c pi lo schermo grande bens un piccolo smartphone simile a quelli che siamo abituati a usare tutti i giorni. In questo piccolo oggetto racchiuso il futuro: entro la fine dellestate 2013 ogni operaio ne avr uno. Avevamo la necessit di creare un oggetto sempre pi leggero e facile da usare, con un touchscreen evoluto come quello delliPhone, veloce come un cellulare odierno, con una banda dati pi ampia quella delle reti 3G spiega Massimo Maffeis. Ma che fine faranno i vecchi pc? Il tablet tuttora indispensabile per una serie di lavori, visto che alcuni applicativi non sono ancora stati trasferiti nello smartphone: ma una questione di tempo, nel 2014 lutilizzo del tablet pc dovrebbe ridursi in maniera sostanziale. I due operai Fabio Bertaia e Gianluca Oliva sono pronti a partire con il furgoncino Peugeot Porter, uno dei mezzi Enel allestiti con il nuovo WFM. Prima di partire Bertaia, si connesso al mezzo con il suo token personale: cos allunit operativa sanno che proprio lui a guidarlo (funziona anche come antifurto). La giornata assolata e la squadra procede secondo il piano dei lavori cristallizzati sul battente. Da programma saremmo dovuti andare a ispezionare una serie di cabine nelle campagne attorno a Pavia ma allimprovviso arrivata una chiamata per un guasto: qualcuno ha divelto una cassetta e secondo il sistema di Assegnazione Dinamica Lavori (ADL) in uso presso lunit operativa il nostro mezzo quello pi vicino alla sede del guasto. Sullo smartphone la lista lavori si aggiorna automaticamente con tutti i dati utili. Bertaia attiva il navigatore e nel giro di dieci minuti arriviamo sul posto. Vediamo subito la cassetta porta contatore: sono stati rimossi tutti i ganci ed riversa su un fianco. Gianluca Oliva scatta una foto con lo smartphone e la spedisce al caposquadra affinch possa valutare lentit del danno. La possibilit di fare fotografie e di ritoccarle al volo con un software una delle novit dello smartphone, una caratteristica che rende pi semplice ed efficace anche la realizzazione di preventivi. Una volta concluso lintervento, loperaio consuntiva lattivit con il tablet, lo sincronizza, aggiorna il battente dei lavori sul telefono e cos, sul computer del programmatore allunit operativa, licona del lucchetto si chiude. Oliva e Bertaia possono tornare al piano di lavoro della giornata. Ci sono ancora diverse cabine da controllare. Lo smartphone rappresenta la conclusione ideale di quel percorso cominciato anni fa con lintroduzione dei palmari racconta Paola Petroni.

bollette) o il codice di un elemento della rete, poteva raggiungere con facilit il luogo dellintervento. Dal 2008 ben 5.300 automezzi furono dotati di questo strumento che, come vedremo, fondamentale anche per organizzare da remoto il lavoro delle squadre. Come promesso, in pochi minuti arriviamo davanti al Ponte Vecchio. Pastorello verifica la matricola del contatore: quello giusto. Lo sprogramma e lo sostituisce con quello nuovo, che viene subito attivato con la sonda ottica collegata al tablet. Terminata loperazione aggiorna il battente sul suo computer portatile; una volta riposto sul mezzo, il pc trasmetter lesito dellattivit ai sistemi di Enel Distribuzione e da l arriver anche sui monitor dellUnit operativa. Il programmatore cos sa che il lavoro andato a buon fine.

A TAVOLETTA
I primi tablet pc arrivarono in Enel nel 2007. Vennero provati dai nostri operai sul territorio che scelsero un tablet con tastiera che poteva essere collegato alla docking station nel retro dellautomezzo. Proprio quello che vediamo oggi sui mezzi Enel con allestimento WFM. Il tablet portava con s molte novit: consentiva di avere accesso agli schemi della rete elettrica e ai dati dei singoli elementi con un notevole abbattimento dei

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Ma non finisce qui: dallo scorso anno stiamo studiando come rinnovare la dotazione per renderla sempre pi facile da usare. La morale sempre quella diceva uno spot pubblicitario degli anni Settanta: lobiettivo migliorare la qualit del lavoro, renderlo pi agevole, pi fluido. Essere pi veloci ad arrivare dove si crea un guasto, essere in grado di dare soccorso alle altre squadre pur non conoscendo il territorio, poter consultare le mappe della rete elettrica. Tutto concorre a migliorare la vita dei nostri operai ma anche a dare una risposta migliore ai clienti in termini di qualit del servizio. Tra le novit importanti c da segnalare che i nuovi smartphone di servizio saranno personali e non pi tutti condivisi da diversi operatori, come avviene oggi con gli attuali tablet pc. Ci favorir il maggiore utilizzo delle componenti di comunicazione dello smartphone come la posta elettronica, la rubrica aziendale, le news e la intranet aziendale e lo stesso Enel Insieme. Raggiungere una fetta di popolazione ampia e importante come quella degli operatori che si occupano del funzionamento della rete elettrica stato sempre il nostro desiderio dice Fabio Cioffi della Comunicazione interna. Oggi con il progetto WFM su smartphone ci sono i presupposti per raggiungere questo obiettivo.

LASSEGNAZIONE DEI LAVORI DIVENTA SMART


La rivoluzione portata dal WFM non si esaurisce in uno smartphone. Una parte importante del cambiamento nel modo di operare delle nostre squadre avvenuto allinterno dellufficio e riguarda un momento cruciale della giornata: la programmazione e lassegnazione del battente dei lavori alle squadre. Abbiamo incontrato Silvio Spada, un programmatore, cio colui che su indicazioni del caposquadra stabilisce chi deve fare cosa sul territorio. Questo ruolo negli anni diventato sempre pi importante . Una volta a settimana facciamo una riunione con tutti i tecnici e i capisquadra e pianifichiamo il lavoro in modo dettagliato dice. Prima non si facevano riunioni, ci limitavamo a stampare su carta i battenti di lavoro dal SAP, consegnarli a mano ai capisquadra che organizzavano il da farsi. Il programmatore quindi non aveva un quadro dinsieme del piano dei lavori, ma soprattutto ignorava quali interventi fossero stati effettivamente realizzati. A cambiare le carte in tavola (o a eliminarle, come si sta cercando di fare) stato lADL, lAssegnazione

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Dinamica dei Lavori, il nuovo software che permette la programmazione e lassegnazione ottimizzata dei lavori delle squadre, ovvero il vero motore del Work Force Management. Come spiega Francesco De Giorgi che ha lavorato alla realizzazione dellADL, il passaggio cruciale stato quello di portare la programmazione di tutti i lavori Enel su un unico strumento. Prima gli incarichi venivano trasmessi in maniera non coordinata da tre linee di programmazione racconta. Ogni giorno cera da gestire unenorme mole dinformazioni; migliaia di lavori da ottimizzare dal punto di vista logistico, geografico e della priorit. Oggi il battente dei lavori viene rappresentato su ununica schermata con icone che indicano tipologia e priorit dellintervento. Il nuovo sistema aiuta il programmatore a individuare tutti i lavori pi importanti e li vede posizionati su una mappa contrassegnati con un ordine di priorit. In questo modo si riesce ad avere una visione globale, utilizzando in maniera ottimale le forze a disposizione. E con semplicit, muovendo le icone sul desktop, possibile cambiare la programmazione in base ai guasti o alle sollecitazioni dei commerciali. Uno degli obiettivi principali dellADL e del WFM leliminazione della carta. Ma non semplice, in primis per una faccenda culturale e anche per questioni legali, di sicurezza, di qualit commerciale e di certificazione. Giorgio Bizzarri responsabile Unit Assegnazione ottimizzata ed alla guida del progetto ADL. Prima di partire con la sperimentazione abbiamo ascoltato le voci di tutti, da Belluno sino a Palermo, per far s che queste innovazioni fossero sviluppate sulla base di necessit reali e rispondessero alle attese. Poi abbiamo testato lo strumento in undici diverse unit operative, una per ogni DTR italiana. Entro il 2013 si passer a una versione pi evoluta di ADL, quella dinamica, che permetter di saltare molti passaggi e di velocizzare la programmazione dei lavori. Come dice Bizzarri: La programmazione dinamica aiuter a ridurre molti dei chilometri percorsi ogni giorno dai nostri uomini. Il nostro ambiente di lavoro il territorio e il tempo necessario per arrivare sui cantieri impegna, ovviamente, una parte importante della giornata lavorativa, circa il 25% del battente programmato. Alcune squadre arrivano a fare pi di 100 km al giorno. Di una cosa sono certo: i nostri operai preferiscono di gran lunga mettere le mani su un impianto che sul volante. Se moltiplichiamo il risparmio di tempo di ciascuno per le 388 unit operative italiane, sul quale possiamo operare, come se Enel assumesse qualche centinaio di persone. E ci sono riflessi anche sulla sicurezza, visto che in termini relativi quelli automobilistici sono tra gli incidenti pi frequenti sul lavoro. Visto che il battente di lavori viene visualizzato sugli smartphone, dal prossimo anno le squadre potrebbero addirittura partire da casa senza passare dallufficio, come ci ha detto il caposquadra Giorgio Toscani.

VERSO IL DOMANI
Come tutti i cambiamenti radicali, lADL visto con entusiasmo da alcuni e con diffidenza da altri. Ma le persone che lavorano in Enel sono coscienti di lavorare in unazienda allavanguardia. E sanno che per continuare a esserlo, sperimentare di continuo la condizione essenziale conclude Paola Petroni. Ovviamente lo faremo sempre con il coinvolgimento di tutti, come abbiamo fatto finora. Personalmente non vedo lora di sapere cosa ci riserva il futuro.

Dallalto: Paola Petroni, Massimo Maffeis, Giorgio Bizzarri Nella pagina accanto dallalto: Giacomo Oliva fotografa una colonnina con lo smartphone. In basso: Massimo Pastorello con il tablet di fronte a Ponte Vecchio

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Presentata la colonnina in grado di dare e ricevere energia elettrica

Endesa, lauto come una batteria

er capire il futuro della mobilit elettrica la cosa pi semplice guardare ci che avviene nella realt, in primo luogo in casa Enel. Tra le novit recenti, una grande attenzione la merita linnovazione presentata da Endesa, il primo punto di ricarica bidirezionale. Questa tecnologia capace di erogare energia al veicolo elettrico ma anche di riceverla e immetterla in rete. Si tratta, quindi, di un importante passo in avanti nello sviluppo delle smart grid, le reti intelligenti, che avranno sempre pi bisogno di soluzioni tecnologiche per ottimizzare la produzione e la distribuzione di energia ed equilibrare meglio la domanda e lofferta di elettricit. Il nuovo punto di ricarica incorpora la tecnologia V2G (vehicle to grid), che permette il flusso di energia dallauto alla rete, e la tecnologia V2H (vehicle to home), che combinate insieme lasciano al consumatore la libert di usare lelettricit accumulata nellauto per la circolazione stradale, per venderla al sistema elettrico o per alimentare la propria abitazione.

punto di ricarica insieme a 16 punti di ricarica veloce e 200 di tipo convenzionale verranno installati nellambito del progetto ZEM2ALL (Zero Emission Mobility to All, mobilit a zero emissioni per tutti). Liniziativa coordinata da Endesa prevede un investimento complessivo di 60 milioni di euro per avviare lintroduzione massiccia di tutto il ventaglio dei servizi e dei vantaggi offerti dalla mobilit elettrica.

LATAM ELETTRICA
Non c solo lEuropa nel futuro della mobilit sostenibile. Una serie di congiunture favorevoli favorite dallesperienza maturata dal Gruppo Enel nel Vecchio Continente, infatti rendono Colombia, Cile e Per pronte ad accogliere lo sviluppo dellauto elettrica. In Colombia, ad esempio, alla profonda conoscenza del contesto energetico locale acquisita da Endesa si sono aggiunte le buone relazioni coltivate con le istituzioni nazionali e un sistema regolatorio favorevole. Mentre le case automobilistiche sono state pronte nel mettere a disposizione tecnologie e conoscenze nel campo dellauto elettrica e a contribuire alla realizzazione di studi congiunti, Endesa ha siglato accordi di collaborazione con Renault e Motorysa (rappresentante di Mitsubishi nel Paese). In Cile, invece, Endesa da tempo molto attiva nella regione metropolitana di Santiago del Cile per adeguare la capacit distributiva della rete e fornire alla capitale uninfrastruttura di ricarica che assicuri autonomia alle auto elettriche. Si stima che entro il 2020 circoleranno per la citt circa 200mila veicoli elettrici, con un abbattimento delle emissioni di 448mila tonnellate di CO2 allanno. In Per, infine, le-mobility arrivata grazie allimpegno di Edelnor e allaccordo siglato con Mitsubishi per promuovere una tecnologia innovativa. Si tratta del modello i-MiEV, un mezzo di trasporto sofisticato completamente elettrico che utilizza meno di un terzo dellenergia richiesta da unauto a benzina. E con il quale Edelnor e lintero Gruppo Enel contribuiscono alla sostenibilit attraverso la salvaguardia dellambiente.

UN SISTEMA ENERGETICO PI EFFICIENTE


Ma il senso di questa innovazione ancora pi profondo. Lelettricit infatti, pur essendo il vettore energetico pi economico, difficile da conservare in grandi quantit. Anche per assicurare un utilizzo senza sprechi dellenergia rinnovabile servono quindi tanti piccoli accumulatori diffusi. E uno di questi ora pu essere anche lauto elettrica, che pu ad esempio ricaricarsi di notte quando la domanda pi bassa e cedere energia alla rete o alle abitazioni durante il giorno. A beneficiarne la stabilit dellintero sistema energetico con un risparmio per i consumatori e una maggiore redditivit per i produttori. Questa fondamentale innovazione stata sviluppata da Endesa in collaborazione con il Centro CITCEA dellUniversidad Politcnica de Catalua (UPC) e lInstituto de Investigacin en Energa de Catalua (IREC). La dimostrazione che il sistema funziona stata fornita durante il Congresso Internazionale dei Veicoli Intelligenti mentre la prova pratica si avr a Malaga entro la fine dellanno, dove cinque unit del nuovo

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Siglato un accordo tra Enel Distribuzione, Enel Green Power, il Gestore dei Servizi Energetici e la Comunit di recupero

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S. Patrignano si rinnova

i respira unenergia nuova a San Patrignano. Da qualche settimana la Comunit di recupero fondata nel 1978 da Vincenzo Muccioli infatti diventata un laboratorio a cielo aperto di sostenibilit ambientale e innovazione tecnologica grazie a uniniziativa sociale del tutto originale promossa, tra gli altri, dalla nostra azienda. Il progetto nato il 23 marzo scorso con il protocollo dintesa tra il Gestore dei Servizi Energetici, Enel Distribuzione-Enel Sole, Enel Green Power-Enel.si e San Patrignano, ed stato varato il 26 giugno con uninaugurazione che si svolta alla presenza del presidente del Senato Renato Schifani, in occasione della Giornata mondiale contro la droga. Durante la cerimonia, nel piccolo Teatro della Comunit di Coriano, Livio Gallo, direttore della Divisione Infrastrutture e Reti di Enel, ha illustrato liniziativa ringraziando i responsabili di San Patrignano per aver dato lopportunit di mettere a frutto con i ragazzi la nostra esperienza e la nostra competenza.

pedonali, con un risparmio energetico del 40% rispetto agli impianti precedenti, mentre per i lampadari della Sala da Pranzo si sostituito il solo corpo illuminante preservandone lestetica complessiva (70% in meno di consumi).

LA FORMAZIONE
Uno degli aspetti pi interessanti delliniziativa riguarda la formazione dei ragazzi in percorso, che hanno collaborato alla realizzazione di tutti gli impianti con il supporto dei tecnici Enel. Dallaula al cantiere, un training teorico e pratico sui temi dellefficienza energetica, dello smart lighting e della mobilit elettrica. Perch la sostenibilit anche una professione per il futuro. Mi piace ricordare quello che dice don Luigi Ciotti, ha affermato Livio Gallo nel suo intervento. Allenergia che voi mettete nei ragazzi, e che loro mettono nel non facile percorso di uscita verso il mondo esterno, ci piace affiancare anche la nostra energia. Anche Guido Stratta, responsabile Enel Green Power Retail, si detto orgoglioso del fatto che i nostri pannelli solari siano il segno tangibile del contributo al reinserimento nella societ di questi ragazzi che stanno costruendosi un mestiere per il futuro. Questa energia vera!

GLI INTERVENTI
Enel Green Power ha realizzato il primo dei tre impianti fotovoltaici che, oltre a fornire energia rinnovabile alle strutture della Comunit, contribuiranno alla ricarica dei due veicoli elettrici donati da Enel. Enel Distribuzione ha portato a San Patrignano le tecnologie pi evolute per la mobilit elettrica, installando due stazioni di ricarica nel parcheggio della Comunit e fornendo due veicoli elettrici per il trasporto di persone e merci. Enel Sole ha provveduto alla nuova illuminazione, interamente a Led, di alcuni spazi della Comunit: 150 Archilede illuminano viali e percorsi

Sul web www.sanpatrignano.org

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Riflettori puntati sulla centrale a carbone pulito: due dome coperti e miglioramento ambientale per lUnit 4

a centrale di Enel a carbone Federico II di Brindisi avr presto due carbonili coperti che permetteranno la movimentazione e lo stoccaggio del carbone in assoluta sicurezza e rispetto dellambiente. Lopera coster 120 milioni di euro e impiegher circa 39 mesi per la fine dei lavori, durante i quali saranno impiegate fino a 300 nuove persone che andranno ad aggiungersi ai 1.000 posti di lavoro stabili gi garantiti dalla centrale. Complessivamente Enel investir in interventi di natura ambientale a Brindisi circa 500 milioni di euro entro il 2016. I due carbonili a cupola interamente automatizzati, chiamati col termine inglese domes, rappresentano unopera di alta ingegneria in legno lamellare. Ognuno avr un diametro di circa 150 metri, unaltezza di circa 45 metri e una capacit di stoccaggio di circa 180 mila tonnellate di combustibile. I carbonili,che andranno a sostituire lattuale parco di stoccaggio del carbone, saranno integrati con nuovi nastri trasportatori chiusi e strutture completamente automatizzate che permetteranno una logistica del carbone totalmente al coperto, impedendo cos, la dispersione delle polveri nellambiente esterno. Si tratta di un progetto ampiamente condiviso con il territorio: a dimostrarlo alla posa della prima pietra erano presenti, oltre allamministratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti, anche il vice-presidente della Regione Puglia, Loredana Capone, il presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese e il sindaco di Brindisi Mimmo Consales. Lavoriamo costantemente perch le nostre centrali termoelettriche si confermino best practices a livello internazionale e la realizzazione di carbonili coperti a Brindisi va in questa direzione ha detto Fulvio Conti, aggiungendo che tecnici e scienziati di fama internazionale arrivano a Brindisi da tutto il mondo per confrontarsi con le migliori tecnologie disponibili nella produzione energetica sostenibile da carbone. La costruzione, che richieder il coinvolgimento di imprenditoria e manodopera locale, rientra in quadro pi vasto di interventi di miglioramento ambientale e di efficientamento della centrale, che comprendono,

tra laltro, lammodernamento delle strutture sulla banchina di Costa Morena, limpianto pilota per la cattura della CO2 e i lavori di manutenzione e di ambientalizzazione delle Unit di produzione 3 e 4.

FERMATA SICURA
I lavori allUnit 4, terminati lo scorso 10 luglio, si sono conclusi in anticipo rispetto al programma. Lintervento, costato circa 90 milioni di euro, ha riguardato principalmente, i nuovi filtri a manica con interventi sui ventilatori di aspirazione dei fumi, il nuovo denitrificatore ad alta efficienza, il potenziamento del desolforatore, lupgrading dei mulini del carbone e dei riscaldatori dellaria, la revisione generale della turbina e alternatore. Siamo soddisfatti del lavoro svolto che comporta un notevole miglioramento tecnologico e ambientale dellimpianto ha dichiarato Antonino Ascione, responsabile dellUnit di Business Brindisi Dopo la posa della prima pietra per la copertura dei carbonili e dopo aver dedicato negli ultimi anni ingenti investimenti per la centrale di Brindisi, lavoriamo per consegnare al territorio un impianto sempre pi efficiente, che coniuga sviluppo e ambiente. Il cantiere della fermata ha rappresentato anche unoccasione per rilanciare lindotto occupazionale, con punte di 1300 lavoratori esterni al giorno, oltre ai 180 dipendenti Enel e numerose aziende appaltatrici, la maggior parte delle quali locale, coinvolte per effettuare i lavori. A loro tutela, stata applicata il modello di Fermata Sicura, gi sperimentato con successo in occasione della precedente fermata dellUnit 3 e da allora esteso anche agli interventi di manutenzione sugli altri impianti del Gruppo Enel. Negli ultimi 3 anni e precisamente dal luglio 2008 non ci sono stati infortuni di personale ENEL. Con oltre 10.000 controlli durante il periodo di fermata, il Gruppo di Maggior supporto, un team composto da 16 tecnici Enel e non, ha affiancato il Servizio di prevenzione e protezione della centrale per monitorare, verificare e gestire, nei 14 cantieri aperti, ogni fase lavorativa dal punto di vista della sicurezza.

La rinascita di Brindisi

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Enel Servizio Elettrico pronta ad accogliere le nuove sfide del mercato

Orizzonti

ESE DOMANI...
arrivato il momento di trasformare i risultati in opportunit. il principio dello slogan Just Now, che stato adottato dal Servizio di Maggior Tutela per presentare quello che il direttore della Divisione Mercato, Gianfilippo Mancini, ha chiamato il big bang di una nuova grande iniziativa della nostra azienda. Ovvero il passaggio al Service To Market, che si colloca nellambito di una complessa mutazione di sistemi e processi che investir il Servizio di Maggior Tutela nel corso del 2012-2013. Il processo legato anche al completamento, fra laltro, del progetto Unbundling che interesser la gestione delle anagrafiche, dei sistemi e dei processi di fatturazione e contatto. Di tutto questo si parlato durante lincontro del 22 giugno Just Now, che ha riunito a Roma, nellAuditorium Enel, oltre duecento persone, in rappresentanza di tutte le articolazioni organizzative centrali e periferiche del Servizio di Maggior Tutela, le unit di staff coinvolte, linformation technology e pi in generale il Customer Service della Divisione Mercato. Unoccasione di confronto in cui sono stati presentati e discussi i progetti, i risultati e le strategie del Customer Service di Enel.

Dal Servizio al Cliente al Service To Market


La qualit il volano strategico per soddisfare le richieste dei clienti che ogni giorno chiamano il numero verde di Enel Servizio Elettrico (ESE) manifestando un livello di customer satisfaction elevato. Enel Servizio Elettrico per ben tre semestri consecutivi si classificata prima nella graduatoria sulla qualit dei servizi telefonici (IQT) pubblicata dallAuthority per lenergia elettrica e il gas (AEEG). Anche per questo arrivato il momento di valorizzare tutte le occasioni di contatto dice Flavia Esposito, PMO del progetto Service To Market. Quello che possiamo fare, nel pieno rispetto delle regole afferma Esposito illustrare ai

clienti le offerte per la fornitura gas di Enel Energia sul mercato libero, acquisire i loro consensi per le promozioni commerciali, offrire i servizi di domiciliazione bancaria o della bolletta web. Non si tratta solo di una dichiarazione di intenti ma di un obiettivo reale: il progetto pilota partito il 2 luglio scorso, coinvolgendo ottanta risorse di due partner. Li abbiamo scelti perch appartenenti a due realt diverse, infatti uno si trova al Nord e uno al Sud Italia, continua Esposito. Liniziativa stata accolta con entusiasmo dai colleghi coinvolti, in particolare sul territorio e dai partner stessi che trovano nuovi stimoli nelle attivit e nel continuo confronto. I risultati nascono dalla condivisione delle esperienze di successo nella Divisione. Il principio che ha guidato la nascita del Service To Market , infatti, lidea di offrire nuovi servizi al cliente che contatta il numero verde. Solo per dopo aver risolto efficacemente le sue esigenze, come previsto in un altro importante progetto della Divisione Mercato, il Service To Sale, che sta interessando il mercato libero. Lesperienza dei nostri colleghi ci ha ispirato ci spiega Esposito proprio perch i due mercati hanno un unico obiettivo: essere leader nella qualit del servizio al cliente. Sar unesperienza esaltante afferma Mario Franco Fadda, responsabile Servizio di Maggior Tutela in cui ciascuno riuscir a dare il meglio di s, sprigionando le competenze e lenergia che, di certo, non ci mancano.

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Lo scorso 16 giugno le famiglie dei colleghi si sono ritrovate negli uffici delle sedi Enel della Penisola

Tutti insieme

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appassionatamente

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renta sedi aperte anche il sabato, oltre diecimila persone coinvolte, una giornata di festa e divertimento, ma soprattutto tanti bambini scatenati. ll 16 giugno 2012 non stato un sabato qualsiasi, ma una giornata particolare in cui Enel ha aperto le porte alle famiglie dei colleghi. Sono stati proprio i sorrisi di felicit dei bimbi a sancire il successo del primo Enel Family Birthday. Per festeggiare questi cinquantanni anni abbiamo aperto per la prima volta contemporaneamente diverse sedi italiane di Enel ha commentato la responsabile della Comunicazione Interna di Enel Maria Cristina Milano. In questo modo abbiamo voluto coinvolgere tutti i colleghi e gli ex colleghi che hanno contribuito a rendere grande questa azienda. In particolare, le sedi di Roma, Milano e Brindisi hanno trasformato i loro spazi istituzionali in luoghi di festa, intrattenimento e formazione. Per un giorno, quindi, niente conference call o riunioni, ma giocolieri e intrattenitori. Sin dalle dieci del mattino, la sede di viale Regina Margherita stata il centro motore dellevento: oltre mille persone hanno assistito allEnergy show, uno spettacolo in cui si sono alternate le esibizioni del ventriloquo Dante con i suoi personaggi burberi e divertenti, o il suggestivo Bubble show del Mago Paolo e infine lesibizione di Laserman, uno spettacolo fatto con la luce dei laser. E in una giornata speciale sono state aperte alle visite anche le sedi Enel di Torino, Mestre, Firenze, Arezzo, Pisa, Napoli, Catanzaro, Palermo e Cagliari.

NON SOLO SHOW


Oltre agli spettacoli, i piccoli ospiti hanno potuto partecipare a laboratori multisensoriali dedicati alla sostenibilit ambientale, allenergia e alla storia dellazienda. A viale Regina Margherita stata resa possibile la visita alle sale controllo e inaugurata la mostra istituzionale sui 50 anni di Enel (vedi articolo a pag 36) con il taglio del nastro affidato proprio al curatore, Giovanni Paoloni, docente di Archivistica generale dellUniversit Sapienza di Roma. Sempre dalla Capitale andata in scena una maratona audio-video con collegamenti in diretta con la centrale Federico II di Brindisi e la sede della Divisione Ingegneria e Ricerca a Milano. Tra una crpe alla nutella e zucchero filato i figli dei nostri colleghi hanno visitato gli studi di Enel. tv o vestito i panni di consumati speaker per Enel.radio, ma soprattutto hanno potuto visitare le postazioni di lavoro di mamma e pap. molto importante far vivere direttamente alle nostre famiglie la realt del nostro lavoro con il senso del gioco e della passione ha dichiarato Gianfilippo Mancini, direttore delle Divisioni GEM e Mercato, che venuto accompagnato dai suoi figli rompere questo schermo che a volte separa la vita professionale da quella familiare, prendendo coscienza che luna accompagna laltra. I bambini hanno avuto accesso ai pc e al sito EnelFamily Birthday sulla cui homepage stato predisposto un gioco online, Enel 5.0, dedicato ai 50 anni dellazienda e alle principali tematiche ambientali. Un esperimento riuscito che secondo il direttore Relazioni esterne Gianluca Comin (anchegli accompagnato da sua figlia Ginevra) non rimarr un evento isolato: Enel Family Birthday potrebbe diventare un appuntamento fisso. I nostri figli ci chiedono di farci visita negli uffici, vedere dove lavoriamo, e credo che questo sia il modo migliore per coinvolgerli in quello che facciamo ogni giorno.

www.enelfamilybirthday.com

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Circa quattromila progetti, 118 ragazzi, 13 Paesi: ecco i numeri del successo di We are Energy 2012

UNONDA TRAVOLGENTE

eneca diceva che le idee migliori sono propriet di tutti ed proprio questo lo spirito con cui ogni anno, dal 2005, il concorso We Are Energy, dedicato ai figli dei colleghi Enel nel mondo, raccoglie e mette a confronto le idee pi creative proposte dagli stessi ragazzi.Ledizione 2012, dal titolo 5 valori, 1.000 passioni, ha riunito a Roma (nellAuditorium Enel) 118 ragazzi entusiasti, provenienti da 13 dei Paesi in cui Enel presente: Italia, Romania, Slovacchia, Russia, Spagna, Usa, Panama, Cile, Colombia, Per, Guatemala, Francia e Grecia. Tutti hanno presentato progetti in cui hanno coniugato le passioni personali, come ad esempio la fotografia, il disegno, la musica, con i valori della nostra azienda.

ENERGIA CHE PREMIA


Il Celebration Day iniziato in un tripudio luminoso,per ricordare a tutti quel giorno di cinquantanni fa, quando Enel accese una luce che da allora continua a splendere.Il presentatore Alessandro Cattelan, amatissimo dalle giovani generazioni, ha subito chiamato sul palco il presidentePaolo Andrea Colombo, che ha voluto dare il suo personale benvenuto alle famiglie. Mi auguro che questa sia unesperienza, oltre che piacevole, anche formativa. Oggi, i nostri ragazzi possono imparare limportanza di

condividere valori comuni senza dimenticare quanto la diversit sia un elemento di forte arricchimento. Alla tua et sognavo di fare il giornalista, lo scrittore, lintellettuale. Ma ho dovuto subito iniziare a lavorare per mantenermi agli studi. Spero tu possa, tra qualche anno, realizzarti in quello che pi desideri. A me non successo, ma ci sto ancora lavorando!Cos lamministratore delegato e direttore generale Fulvio Conti, ha risposto a una delle domande dei ragazzi che per qualche minuto hanno vestito i panni di giornalisti. Ha poi ricordato i principi fondamentali che ogni giorno ispirano le nostra azienda: il rispetto, lattenzione alle persone, il rigore etico, la responsabilit sociale e lattenzione ai risultati. E alla domanda sul futuro di Enel, Conti ha ribadito:Continueremo a fare quello che abbiamo fatto e ancora di pi. Investiremo per migliorarci e per creare un sistema sempre pi sostenibile. Tutti i 118 giovani premiati hanno vissuto unesperienza unica nel campus internazionale presso la Tenuta Terre del verde, in Umbria, in cui si sono impegnati in tante attivit come teatro, danza, scuola di giornalismo, lezioni di inglese, giochi, laboratori scientifici, gite e altre sorprese. Gianluca Comin, direttore Relazioni esterne, agli aspiranti giornalisti ha consigliato di non perdere mai la curiosit:Il giornalista deve avere la capacit di interpretare il mondo per raccontarlo agli altri. E i bravi giornalisti sono quelli che riescono a rendere semplice la realt. Infineha sottolineato limportanza di una iniziativa che vuole essere anche un modo per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, attraverso quello dei loro genitori. La giornata stata accompagnata da uno spettacolo suggestivo ed emozionante, organizzato dalla scuola milanese Quelli di Grok, che ha ripercorso le tappe del cammino della storia dellazienda, con tanto di danze, musica e proiezioni.E sulle note di We are the champion, levento si chiuso guardando al futuro. Le luci si sono spente per lasciare spazio e voce a un grido pieno di energia: We are energy, life is light and light is future.

Sul web: weareenergy.enel.com

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Per i clienti di Enel Energia unestate ricca di benefici con la carta sconti che ogni giorno offre un risparmio in pi

Orizzonti

Lestate tutta Enelmia!


estate arrivata gi da un po. Se mai non ce ne fossimo accorti, il caldo afoso dellultimo mese non mente. Qualcuno dei nostri colleghi gi partito per le meritate ferie, altri stanno pensando a cosa mettere in valigia. E destate si sa, si viaggia. Ecco perch Enel Energia ha pensato di offrire un maggior risparmio sulla benzina ai possessori della carta sconti Enelmia, proprio per i mesi estivi. Non male, visto il prezzo elevato che ha raggiunto ultimamente la verde!

S, VIAGGIARE! (RISPARMIANDO il doppio)


Enel Energia e TotalErg, nei mesi di luglio, agosto e settembre a fronte di un rifornimento minimo di 20 litri, raddoppiano lo sconto per i propri clienti passando dal 2% al 4% sul rifornimento di carburante presso tutti i Punti Vendita TotalErg aderenti, in orario di apertura, e tutti i giorni della settimana. Gi da marzo e aprile con Enelmia iniziato un percorso di promozioni stagionali afferma Marilisa Partipilo, responsabile Loyalty, Partnership e Comunicazione Commerciale del Marketing della Divisione Mercato ed su questa scia che, pensando allestate come momento di viaggio in direzione delle nostre mete preferite, abbiamo voluto dare un supporto alle spese del bilancio famigliare grazie a un accordo proprio con TotalErg. Per usufruire della promozione, i clienti che hanno scelto le offerte di Enel Energia e possessori della carta vantaggi Enelmia, dovranno richiederne lassociazione alla carta TotalErg Pi, attraverso il numero 800.900.860 (tasto 4) o il sito enelenergia.it, dove possibile trovare anche tutte le informazioni necessarie sulla carta premi e su come averla. Coloro che non fossero in possesso della carta fedelt TotalErg Pi possono ritirarla gratuitamente presso le stazioni di servizio aderenti al programma fedelt o scaricarla in versione digitale, attraverso lApp TotalErg, disponibile su tutti gli App store. E se si aderisce alle offerte Per Noi continua Partipilo la carta Enelmia gratuita per sempre. Ma le promozioni non finiscono qui! Anche da Unieuro un vantaggio in pi, grazie allo sconto del 15% (rispetto al 10% di sempre) su tutti gli acquisti.

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TANTI VANTAGGI, TANTI CLIENTI


Oggi sono oltre 10mila i dipendenti titolari delle offerte Per Noi e 300mila i clienti di Enel Energia che possono usufruire ogni giorno degli sconti di Enelmia e risparmiare in un anno, secondo i dati dellISTAT, anche 500 euro! Un esempio? Utilizzando la carta Enelmia da Carrefour, una famiglia media pu risparmiare sulla spesa 150 euro lanno. I punti vendita convenzionati sono quasi 8mila in tutta Italia e gli sconti variano dal 5% di Carrefour al 10% di Mondadori fino al 20% con Frette, tanto per citare alcuni partner. Loyalty in inglese vuol dire fedelt. E fedelt vuol dire far percepire ai clienti quanto sia importante il valore di quello che possiamo offrire loro aggiunge Partipilo. Raddoppiamo i premi perch la fedelt va premiata, e qualche volta va premiata il doppio!

Le novit di Enelpremia2
Dal 1 luglio arrivato il nuovo catalogo Enelpremia2 che offre fantastici premiper la casa e il tempo libero e sconti in bolletta! Interessanti premi eco-compatibili e nuovi partner come Sky e Coop arricchiscono il catalogo divantaggi per tutta la famiglia. Per scoprire i premi del nuovo catalogo e il Regolamento del programma Enelpremia2 basta andare sul sito enelenergia.it. o chiamare il numero verde 800.900.860 (tasto 4).

Sul web www.enelenergia.it

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Eccellenza

Anche nelle centrali idroelettriche spagnole possibile verificare online lo stato dei trasformatori di potenza

Tutto liscio come lolio


mmaginiamo che i trasformatori delle centrali idroelettriche siano come organismi viventi. Di conseguenza lolio che scorre nelle loro vene potrebbe essere paragonato al sangue. Se cos fosse allora potrebbe essere utile ogni tanto esaminarlo, cos come ogni tanto facciamo esami del sangue per testare la nostra salute. Per queste analisi Enel usa una tecnologia prodotta da General Electric chiamata Hydran M2, ovvero uno strumento che permette di analizzare online lo stato dei gas disciolti e dellumidit nellolio dielettrico dei trasformatori di potenza. Lanalisi continua dei gas disciolti nellolio consente di diagnosticare in anticipo guasti latenti e di provvedere alla manutenzione dei trasformatori a costi contenuti, prevenendo il verificarsi di guasti distruttivi. Lo scorso gennaio questa tecnologia stata trasferita dalle centrali italiane a quelle spagnole della Produccin Hidrulica di Espaa Generacin. Il risultato atteso dallimplementazione di questa iniziativa la riduzione dei guasti ai trasformatori degli impianti spagnoli. Si tratta di uno dei primi risultati concreti emersi dalle riunioni del Best Practice Sharing (BPS) del 2010, un processo a cui hanno partecipato Andrs Muoz, Armando Gmez, Andrea Poggi, Mauro Giovannini, Fabio Bettoni e Stanislav Judiny.

UNO STANDARD PER I PROCESSI


Nelle centrali idroelettriche italiane di Enel Produzione gli analizzatori online sono montati sui trasformatori di maggiore potenza e su tutti quelli installati in caverna, dove eventuali guasti avrebbero conseguenze gravi non solo dal punto di vista economico, ma anche per gli aspetti legati alla sicurezza. Enrique Bordi, direttore di Generacin Hidrulica di Endesa, ricorre alla metafora del corpo umano per spiegare con parole semplici gli effetti dellintroduzione di questa tecnologia. Nello stesso modo in cui le analisi del sangue riducono il rischio di malattia, lanalisi online dello stato dellolio nei trasformatori riduce il rischio di guasti nei nostri impianti. Oltre allinstallazione di questi analizzatori, il programma Best Practice Sharing avviato dal Gruppo Enel ha permesso di standardizzare altri processi correlati alla manutenzione e allottimizzazione delle centrali. In questo modo viene semplificata lanalisi dei risultati ottenuti con le misurazioni, riducendo il tempo destinato alla riparazione, ad esempio, della funzione che presenta anomalie. Gli impianti di generazione diventano quindi sempre pi affidabili. In Spagna stata stabilita linstallazione di cinque misuratori negli impianti di Sallente nei Pirenei, di Ribarroja in Aragona, di Guillena e di Tajo de la Encantada, entrambe in Andalusia. Liniziativa di efficientamento consentir un risparmio stimato in 40mila euro lanno (considerando come dato di partenza il risparmio realizzabile in una centrale con un tasso di guasti del 2%: con questo sistema di analisi sar possibile evitare il 50% di guasti del trasformatore). La best practice recentemente implementata in Spagna utilizzata da vari anni in Italia da Enel Produzione sui trasformatori delle proprie centrali idroelettriche. Oggi lauspicio quello di poter esportare questo importante strumento di diagnostica dei macchinari anche alle centrali idroelettriche dellAmerica Latina.

La diga di Sallente nei Pirenei

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Sicurezza

Stress, attenzione ai segnali-sentinella


uona convivenza organizzativa, buona percezione dei colleghi, una realt aziendale innovativa ed efficiente, bassi livelli di conflittualit. Ma soprattutto una buona attenzione per la sicurezza e la salute sul lavoro, unita a un senso generale di soddisfazione. Sono alcuni degli elementi che emergono dalla valutazione del rischio stress lavoro-correlato che dal 2008, in collaborazione con una societ di consulenza, offre a Enel la possibilit di approfondire concretamente la dimensione dello stress in relazione al lavoro. Evidenziare i cosiddetti segnali sentinella dello stress in modo tempestivo fondamentale per evitare che si creino situazioni pi problematiche dal punto di vista psicologico in futuro. Ancor prima che entrasse in vigore lobbligo di valutare il rischio stress lavoro-correlato nelle aziende (1 gennaio 2011), in Enel la ricerca del benessere fisico, mentale e sociale era gi parte integrante della politica aziendale. Lo testimoniano le tante campagne informative e di prevenzione e le iniziative per la promozione di unalimentazione bilanciata e di stili di vita sani ed equilibrati ma anche tutti quei servizi finalizzati a supportare i lavoratori nello svolgimento delle necessit quotidiane; e per favorire un corretto work-life balance, sono numerose le attivit ricreative, culturali e sportive per i colleghi e per le loro famiglie.

Cosa lo stress lavoro-correlato


Lo stress lavoro-correlato viene definito dallAccordo Quadro Europeo dell8 ottobre 2004 come una condizione accompagnata da sofferenze o disfunzioni fisiche, psichiche, psicologiche o sociali, che scaturisce dalla sensazione individuale di non essere in grado di rispondere alle richieste o di non essere allaltezza delle aspettative. In Italia, la valutazione del rischio stress lavoro-correlato prevista dallarticolo 28 del Decreto Legislativo 81 del 2008. Lo stress da lavoro pu essere causato da vari fattori come il contenuto e lorganizzazione del lavoro, lambiente di lavoro, una comunicazione povera ecc. Pu riguardare qualunque luogo di lavoro e qualunque lavoratore, a prescindere dalla dimensione dellazienda, dal campo di attivit, dal tipo di contratto o di rapporto di lavoro.

I RISULTATI
I risultati complessivi dellindagine mostrano che in Enel la situazione rischio stress presenta valori abbastanza positivi. Solo in alcune ristrette aree si sono riscontrati dei valori lievemente sotto la soglia di attenzione. Per questi ambiti sono stati richiesti degli approfondimenti della ricerca e disposte una serie di modifiche organizzativo/strutturali che rientrano nel Piano di manovre correttive. A differenza dei rischi aziendali classici per i quali sono disponibili strumenti di analisi molto consolidati e unampia letteratura al riguardo, la valutazione del rischio stress non cos semplice. Per questo motivo consulenti esterni (psicologi del lavoro) hanno studiato la metodologia pi adatta per una realt complessa come quella della nostra azienda, individuando gli indicatori oggettivi e le aree di rischio e i fattori causali. Nel progetto sono stati identificati campioni rappresentativi di popolazione Enel nel perimetro italiano, che comprendono il management aziendale, i lavoratori, nonch le loro rappresentanze sindacali e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. A tutti stato somministrato un questionario e si sono effettuati colloqui di gruppo e individuali. Un risultato positivo dunque, soprattutto se si tiene conto della dinamicit dellazienda, che opera in scenari internazionali fortemente competitivi e vive importanti cambiamenti organizzativi che richiedono ai lavoratori flessibilit e adattabilit. Proprio per questo, lindagine sar ripetuta per analizzare i nuovi cambiamenti strutturali e organizzativi futuri.

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Enel Cuore

La nostra onlus tornata in Romania per salvaguardare le vite pi preziose

Vicino ai bambini

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DO UT DES

ioara una madre premurosa. Vive a Costanza, in Romania, un municipio situato sulla sponda occidentale del Mar Nero e capoluogo dellomonimo distretto. In questa lenta e soleggiata estate suo figlio Andrei si ammala di frequente; sempre stato un bambino gracile. Fino a qualche mese fa, Mioara avrebbe vissuto la cosa con grande apprensione. Nonostante Costanza sia un centro industriale di grande rilevanza, lambulatorio pediatrico era piuttosto fatiscente. Adesso, ogni volta che varca la soglia della porta scorge una luce nuova, quella di Enel Cuore onlus che, con una donazione di 316mila euro, ha permesso un ammodernamento dellambulatorio rendendolo finalmente conforme agli standard igienico-sanitari previsti dallUnione europea. Il progetto stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Scheherazade che ha coordinato i lavori di ristrutturazione dello spazio, grande circa 750mq. Ancora una volta, la nostra organizzazione no-profit ha offerto un sostegno importante alle famiglie che vivono nei territori in cui Enel presente.

Tra i progetti di Enel Cuore, quelli di assistenza sono pensati per realizzare spazi a misura di bambino e ambienti in cui la famiglia ritrovi la tranquillit e latmosfera della casa. giusto restituire qualcosa a queste popolazioni, permettergli di crescere insieme alla nostra azienda che investe moltissimo in questo loro territorio ha affermato Luca DAgnese, country manager di Enel Romania. Enel Cuore gi in passato ha contribuito allammodernamento di due piani dellospedale Marie Curie, a Bucarest, dove vengono curati ogni anno pi di 180mila bambini. In quelloccasione furono donati 500mila euro.
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Conferma la lunga collaborazione con la nostra onlus anche Wajiha Haris, presidente della Fondazione Scheherazade, orgogliosa di poter finalmente dare assistenza, in spazi adeguati e moderni, ad altri 43mila bambini. Lumanit lo strumento pi grande contro ogni sfida dice Haris con questo progetto la onlus ha illuminato i cuori e le anime dei bambini rumeni e dei loro genitori. Questo ambulatorio pediatrico il pi importante centro medico per linfanzia nelle regioni di Costanza, Ialomita e Tulcea. Il centro offre sia lassistenza durgenza, sia di ricovero diurno alle famiglie che fanno le vacanze estive nella regione del Mar Nero. stato riaperto il 1 giugno, in occasione dellInternational Day of Children. Enel Cuore ha messo in scena uno spettacolo allaperto con tanto di palloncini, frutta, giochi e danze per i bambini presenti. Andrea Banu, medico specialista in otorinolaringoiatria, ci racconta di come i piccoli pazienti ora vengono senza timore in ambulatorio, dove possono giocare in attesa di essere ricevuti, e al momento di andarsene quasi vorrebbero restare pi a lungo!. Vasile Dana, specialista in psichiatria infantile, riconosce come sia medici che bambini hanno finalmente lo spazio che si meritano. La semplice aria condizionata, sembra una sciocchezza, in realt migliora notevolmente il comfort e rende meno suscettibili e pi collaborativi i piccoli pazienti. Cos, Mioara passeggia per i corridoi con il volto rilassato, quasi non ricorda pi comera quando si sventolava con le riviste, mentre Andrei si dimenava sudato sulla sedia. Ora che pu leggere in tranquillit, segue con la coda dellocchio suo figlio mentre gioca, e sorride. Forse sta pensando quanto sia strano essere in ospedale, e non accorgersene.

Speciale

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Voleva essere unazienda elettrica. diventata Enel

In occasione del cinquantesimo compleanno della nostra azienda, Enel Insieme ha deciso di pubblicare una serie di racconti brevi scritti da Gennaro De Michele che mettono a fuoco la sua diversit. Una diversit, maturata negli anni grazie alla capacit di Enel di rinnovarsi senza dimenticare la sua originaria missione etica e civile: portare a tutti lelettricit e il benessere che ne deriva. Si spiega cos il nostro titolo, che si ispira a una famosa frase di Picasso Ho voluto essere pittore sono diventato Picasso che a sua volta si riferiva a una scherzosa e impegnativa profezia di sua madre: Se farai il soldato diventerai generale; se ti farai prete finirai per diventare Papa. Parlando di Enel al momento della nazionalizzazione nessuno si era azzardato a fare previsioni cos esaltanti. Anzi, molti prevedevano disservizi, serate buie e sventure di ogni tipo. Dopo mezzo secolo di vita Enel invece ha dimostrato di essere uno dei pi importanti successi italiani. Una scommessa vinta che non si limita a un succedersi di trasformazioni tecnologiche e organizzative, ma soprattutto la storia delle donne e degli uomini che lhanno fatta. A met degli anni Ottanta Enel si trov al centro di una situazione molto difficile. Lincidente di Chernobyl blocc di fatto lo sviluppo del piano nucleare e, con nuove crisi petrolifere allorizzonte, la pressione ambientalista divenne sempre pi forte. Enel decise cos di mettere in primo piano la salvaguardia dellambiente. Una scelta strategica che non abbandoner pi.
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Speciale

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Dalla parte dellambiente


Agli inizi del 1986 venne deliberato laggiornamento del Piano Energetico Nazionale approvato cinque anni prima. Il nuovo piano presentava, per la prima volta, un paragrafo su ambiente e sicurezza anche a seguito del protocollo di Helsinki che mirava a ridurre lemissione globale di anidride solforosa entro il 1993 nella misura del 30% rispetto ai valori del 1980. Tra le misure adottate cera un programma di risanamento e di controllo dei vecchi impianti di generazione attraverso lintroduzione di sistemi di riduzione delle emissioni di ossidi di azoto e zolfo e ladozione di impianti per la captazione del particolato prodotto dalla combustione del carbone. Venne avviato anche un piano di ricerca e di sviluppo dei fenomeni connessi allinquinamento, con un maggiore utilizzo del metano come combustibile per la produzione di energia. I piani di sviluppo del nucleare subirono una brusca interruzione il 26 aprile 1986 con il gravissimo incidente di Chernobyl, in Ucraina, che provoc una nube radioattiva estesa su tutta lEuropa. Di fatto, il disastro blocc lattuazione del Piano Energetico Nazionale e lapertura dei nuovi cantieri, non solo per le centrali nucleari, ma anche per quelle a carbone. Anticipando i tempi di una direttiva CEE per la riduzione delle emissioni dei grandi impianti di combustione, da tempo in discussione, nel corso del 1986 Enel var il Progetto Ambiente. Il piano prevedeva la realizzazione di centrali unificate policombustibili, in grado di impiegare indifferentemente carbone, olio combustibile, gas naturale mediante ladozione di nuove tecnologie per ridurre le emissioni inquinanti. In particolare, Enel si impegnava a ridurre le emissioni medie di SO2 di NOx e quelle di polveri. Per raggiungere lobiettivo venne effettuata unaccurata indagine su ogni sezione termoelettrica con potenza superiore a 200 MW: vennero installati bruciatori a bassa produzione di ossidi di azoto; sistemi di denitrificazione catalitica e di desolforazione sulle unit a carbone, e infine migliorate le prestazioni dei precipitatori elettrostatici. Per le unit a olio combustibile fu previsto il ricorso a combustibili a basso tenore di zolfo. Con queste soluzioni Enel rispose alle richieste di tre protocolli internazionali sottoscritti dallItalia per la riduzione delle emissioni: il protocollo di Helsinki del 1985, il protocollo e la dichiarazione di Sofia (1988) riguardanti la riduzione delle emissioni globali nazionali degli ossidi di azoto, e la direttiva CEE sui grandi impianti di combustione del 1988 che stabiliva severi limiti sia alle emissioni dei nuovi impianti sia alle emissioni globali degli impianti di combustione esistenti. Al fine di controllare limpatto dei nuovi impianti di produzione sullambiente, Enel decise inoltre che il rispetto dei limiti di emissioni venisse costan-

temente controllato da apposite reti di rilevamento e affid a esperti qualificati il monitoraggio tecnico-scientifico della qualit dellaria. In questo contesto va ricordato anche il Programma di ricerche ambientali che parlava di deposizioni acide, modellistica del trasporto transfrontaliero degli inquinanti, effetti negativi sul patrimonio monumentale, sullagricoltura e sui laghi, sullinquinamento atmosferico urbano. Non si trattava quindi di scelte episodiche ma di un vero cambio di direzione che segn per sempre il dna di Enel. Scelte che nel tempo produssero risultati eccezionali: le emissioni di ossidi di zolfo per unit di energia prodotta si ridussero di sei volte, quelle di ossidi di azoto di cinque volte, quelle di particolato solido di pi di dieci volte.

Il punto di svolta
Aria pulita, acqua pulita, terreni incontaminati. Tutti concordano sul fatto che questi sono beni desiderabili. Ma quale prezzo siamo disposti a pagare per ottenerli? Il dibattito, i cui termini oggi sono cambiati, cominci negli anni Settanta e vedeva da una parte i sostenitori del punto di vista ambientalista che affermavano che il genere umano doveva attuare una crescita economica sostenibile e imparare a vivere con le limitazioni imposte dalle risorse scarse per evitare terribili e irreparabili conseguenze. Dallaltra parte si situavano i sostenitori della teoria della cornucopia, secondo la quale il momento in cui lumanit avrebbe esaurito le sue risorse era molto lontano. A met degli anni Ottanta, per, qualcosa cambi grazie al sospetto che la temperatura dellatmosfera terrestre a partire dagli ultimi 200 anni avesse subito unimpennata, determinata dallemissione dellanidride carbonica prodotta dalle attivit umane e che, se non si fosse intervenuti subito, questa tendenza avrebbe sovvertito il clima della Terra mettendo in pericolo la sua stessa esistenza. Landamento del fenomeno fu descritto da un diagramma dal potente valore iconico detto mazza da hockey per la sua somiglianza con il profilo del noto attrezzo sportivo. Fu una svolta epocale perch la mazza da hockey colleg indissolubilmente la questione ambientale a quella climatica e ne cambi i termini: anche se la cornucopia fosse senza fondo, luso sbagliato che si fa del suo contenuto che pu divenire micidiale. Negli stessi anni molti eventi concorsero a innalzare il livello di attenzione e a far pendere ulteriormente la bilancia dalla parte degli ambientalisti. Nell85 il British Anctartic Survey lanci lallarme sul buco dellozono, nell86 lincidente di Chernobyl, nell89 il disastroso versamento della Exxon Valdez nei mari dellAlaska. Nell87 i primi carotaggi (prelievi di lunghe carote di ghiaccio lunghe fino a 3.000 metri fatti per misurare la composizione dellaria) effettuati a Vostok in Antartide permisero di studiare levoluzione del clima e di risalire a svariate centinaia di migliaia di anni fa, confermando lesistenza del fenomeno del riscaldamento terrestre. Ma fu forse il 23 giugno dell88 la data che segn ufficialmente la nascita del fenomeno mediatico noto a tutti come effetto serra. Quel giorno il fisico James Hansen espose le sue teorie sul clima al Congresso Americano. Era unestate torrida e tutti i record di caldo precedenti venivano giorno dopo giorno polverizzati, le televisioni da settimane puntavano le loro telecamere sui terreni spaccati dallaridit, sui fiumi prosciugati e sui raccolti perduti. Gli americani volevano un colpevole e Hansen ce laveva: sotto il braccio, apparentemente innocua, faceva bella mostra di s una ineffabile mazza da hockey.

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Quinta puntata

I progettisti. Agire per aumentare le scelte


Lidea che nella tecnica ci sia qualcosa di meraviglioso antica. Aristotele nel De partibus animalium racconta che dei discepoli andarono in visita da Eraclito e, trovandolo in cucina che smanettava attorno a una stufa, esitavano a rivolgergli la parola, ma il filosofo gli disse secco: Entrate non abbiate timore ci sono dei anche qui! certo che tra gli dei della tecnica ci siano i progettisti: persone concrete e precise per indole, capaci di trasformare con sistematicit un processo ricorsivo che va dalla teoria alla pratica e dalla pratica alla teoria. Un processo a cui non si sottraggono e come potrebbero! neppure i nostri colleghi che progettano le centrali elettriche e le reti del Gruppo. Nel tempo il nostro modo di lavorare cambiato: ha subito linflusso delle nuove tecnologie e anche il mestiere del progettista si evoluto in una professione pi tecnologica, diventando quasi da camice bianco. Una volta lingegnere disponeva solo di regolo, di tavole logaritmiche e diagrammi. I progettisti di Enel conoscevano il diagramma di Mollier a memoria e interpolavano a occhio le tavole del vapore. Poi computer e software evoluti hanno consentito di affinare i rendimenti. Nessuno disposto a perdere il bagaglio di competenze del passato, perch a tutti chiara limportanza di ottenere un impianto che sia frutto della sintesi della storia e dellesperienza di progettisti, ricercatori, capi impianto, tecnici di manutenzione e operatori afferma Francesco Carnier, responsabile Ingegneria, AdB Sviluppo e Realizzazione Impianti. Il nostro progettista sar sempre al centro della scena, nonostante computer sempre pi piccoli e potenti. Sempre di strumenti si tratta, al servizio della sua intelligenza e competenza con in aggiunta la possibilit di avere a disposizione anche lesperienza di chi venuto prima di lui conclude. La risposta, daltronde, sempre la stessa: progettare presto e bene impianti pi sicuri, pi economici, pi efficienti. Ai progettisti affidata ununica missione: agire per aumentare le scelte.

Il sesto senso
Secondo Pattie Maes, uno degli scienziati pi visionari del MIT di Boston, siamo alla vigilia di una rivoluzione che verso la met del secolo ci porter a vivere in un misto di realt e realt virtuale. Attraverso lenti a contatto e occhiali speciali, infatti, acquisiremo un sesto senso che ci permetter di percepire simultaneamente immagini virtuali sovrapposte alle immagini della realt quotidiana, creando quella che Pattie chiama realt aumentata. Laffermazione delle tecnologie della realt aumentata avr un impatto su tutte le attivit umane dalle pi semplici alle pi complesse. come se guidando unautomobile non avessimo pi angoli ciechi, ovvero punti in cui la nostra vista inibita: dove non arriveranno i nostri occhi ci sar una ricostruzione modellistica della parte di visuale che sfugge alla osservazione diretta. La rivoluzione interesser soprattutto le attivit pi creative e il mondo della progettazione. Con i suoi occhiali speciali ad esempio, un progettista del futuro, muovendosi in una stanza di unabitazione da ristrutturare, potr vedere anche limmagine tridimensionale dellintero edificio, il percorso delle linee telefoniche, delle condutture dellacqua e del gas e persino i particolari degli allacciamenti alle fogne. Quando poi il progettista volesse visitare un sito per verificare se adatto per la realizzazione di un impianto, durante la visita potrebbe avere lorografia e lidrografia completa del territorio. Ma non solo: guardando a terra avr a disposizione, opportunamente visualizzati, i dati della resistenza meccanica del suolo e guardando in aria avr indicazioni sulla forza e la direzione del vento, la carta del sole, la mappa completa del posizionamento delle reti elettriche. Basandosi su questi dati, grazie allimpiego di potenti modelli genetici e robusti sistemi esperti, sostenuti da un sistema di cloud computing che render disponibili risorse software di elaborazione e memorizzazione praticamente illimitate, il nostro progettista del futuro potr ipotizzare diverse configurazioni dellimpianto che prenderanno letteralmente vita con suggestivi ed efficaci ologrammi tridimensionali.

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Speciale

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Quinta puntata

Elogio della perfezione


Per molti anni, quando era piccolo Luca aveva pensato che suo padre fosse fatto di ferro. Poi crebbe, lo vide invecchiare, indebolirsi e tristemente spegnersi. Quel pensiero sembrava scomparso per sempre. Riapparve allimprovviso un pomeriggio mentre sua moglie gli stava leggendo una bella poesia beat di Malcom Lowry: Pensieri di ferro salpano alla sera su navi di ferro. Pensieri di ferro veleggiano da ferree citt nella polvere. A quelle parole fu colto da unintensa nostalgia ma il suo spirito razionale di fisico teorico si ribell. Luca infatti era convinto che rivivere le sensazioni e i sentimenti del passato fosse impossibile e che la nostalgia, come del resto quasi tutto, fosse comprensibile con un approccio matematico. Essa infatti era, secondo lui, il risultato del rapporto numerico fra il tempo della vita vissuta e il tempo della vita immagazzinata nella mente, rapporto che aumenta irrimediabilmente con il tempo che passa e fa sentire forte il bisogno di ricordare. Era un pensiero coerente con la sua visione distaccata della vita che non ammetteva una dimensione trascendente della realt. Ormai da anni si sentiva come uno degli angeli del film Il cielo sopra Berlino: incapace di farsi coinvolgere dalle emozioni e dai ricordi, viveva unesistenza in bianco e nero pensando giorno e notte ad alcuni complicati problemi di meccanica quantistica che erano diventati la sua ossessione e certo il suo rifugio. Ma questa volta, colpito da una suggestione di Lowry che terminando la sua poesia diceva Soffici come colombe sono i pensieri che tornano a casa, decise di mollare. Si lasci andare e i ricordi lo pervasero. Immediatamente, la mente and dritta a quando da bambino si svegliava e correva al tavolo da disegno a cercare suo padre. Non di rado infatti il pap di Luca, disegnatore progettista provetto, per finire i disegni di un progetto era costretto a lavorare di notte. Il bambino lo lasciava la sera mentre preparava gli attrezzi e lo ritrovava la mattina mentre li puliva. Spesso per il padre era gi uscito o era in bagno a farsi la barba, e cos Luca poteva curiosare sul tavolo da disegno. Era sempre unemozione: nitide costruzioni di inchiostro nero si stagliavano su fogli di carta lucida, tratteggi minuziosi, raccordi sublimi, quote limitate da frecce precise e acuminate, numeri che sembravano stampati, scritte di tutte le fogge: piccole e tondeggianti, allungate ed eleganti, a fil di ferro continue e sinuose. Erano il risultato di un lavoro intenso ma mai frenetico, di un lavoro che sarebbe stato, si sapeva sin dallinizio, perfetto. Una perfezione voluta e non casuale, testimoniata da come suo padre teneva gli attrezzi di lavoro. Disposti perfettamente su un lato del tavolo: un piccolo regolo nella sua custodia di pelle; squadre Martini e compassi ancora caldi; decine di pennini allineati come soldatini in una scatola aperta: tubolari per le scritte, a spadino per il tratteggio da 0.1 e da 0.2; candide pezzuole di cotone maculate dinchiostro, nere come le macchie del mantello di un dalmata. Sulla copertura di carta del tavolo, schizzi di particolari fatti a mano e decine di rapidi calcoli sparsi qui e l come insetti. E poi gli odori: di gomma pane strofinata, di ammoniaca, di alcol, di china. Tutto trasudava amore e passione. Amore per le cose fatte bene, passione per un lavoro bello e avvincente, un lavoro in cui alla fine tutto torna alla perfezione. E poi il ricordo pi forte quello delle mani di suo padre e del loro odore di inchiostro. Un po tozze ma agili nello smontare gli attrezzi e nel caricare i pennini, ferme e decise nel tracciare linee e tratteggi. Forti, fortissime, tanto che a Luca sembravano fatte di ferro. Vinto dallemozione, per un attimo trasal, poi consider la cosa un incidente e volle tornare ai suoi pensieri di sempre, ai suoi problemi irrisolti e alla sua fisica, imperfetta per definizione.

La sala dei tecnigrafi

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Enel sponsorizza la prima esposizione italiana dedicata alla forma di illuminazione pi artistica

Alla luce del neon

arigi, 1912. Nel quartiere di Montmartre, centinaia di giovani innamorati di pittura, musica e poesia cercano di sopravvivere sbarcando il lunario come possono. Tra loro ci sono anche Apollinaire, Duchamp, Tzara e Breton, ancora inconsapevoli della fama che di l a poco li avrebbe raggiunti. Un giorno, al numero 14 di Boulevard Montmartre, la piccola insegna di un barbiere si illumina di una luce insolita. il neon, che per presentarsi al mondo ha scelto il luogo che, in quel momento, pi di ogni altro identificato con larte. Un connubio, quello tra neon e arte, che rivive oggi nella mostra Neon. La materia luminosa dellarte, la grande esposizione internazionale ospitata dal museo Macro di Roma fino al 4 novembre prossimo. Enel ha voluto sponsorizzare la manifestazione, che rientra tra le tante iniziative volte a celebrare i 50 anni dellazienda, e che si inserisce nellambito della consolidata collaborazione con lo spazio museale capitolino.

LA MOSTRA
una mostra che sintetizza il legame tra arte contemporanea ed energia, ha affermato il responsabile Comunicazione esterna di Enel, Luca Di Nardo, durante la cerimonia di presentazione. Sembrano due mondi lontani ma sono uniti dalla ricerca di sostenibilit e innovazione, le stesse in cui impegnata Enel. Ideata da David Rosenberg, che ne anche curatore insieme a Bartolomeo Pietromarchi, lesposizione presenta circa settanta opere di oltre cinquanta artisti che, dagli anni Quaranta ai giorni nostri, hanno utilizzato il neon allinterno della propria ricerca. proprio a partire dalla met del secolo scorso, infatti, che in Europa e in America decine di artisti cominciano a utilizzare il neon per le loro opere. La sua energia, lintensa gamma dei colori, la sua capacit di trasformarsi in segni, lettere e forme a due o tre dimensioni, ha infatti

tramutato il neon in una vera e propria materia duttile e luminosa. La mostra una sorta di viaggio intorno al mondo e attraverso i decenni si sviluppa cos tramite una serie di temi che mettono in relazione opere distanti nel tempo e nello spazio, ma che condividono la grande versatilit espressiva di un materiale caratterizzato dalla compresenza di una matrice industriale e artigianale. Allinterno della grande sala Enel, unaccurata selezione di opere di grandi maestri del calibro di Dan Flavin, Joseph Kosuth, Maurizio Nannucci, Mario Merz, Francois Morellet e Bruce Nauman, per arrivare a Tracey Emin, Alfredo Jaar e Jason Rhoades, allestite secondo un percorso tematico che restituisce le diverse prospettive dalle quali gli artisti si sono confrontati con il neon. Lesposizione, inoltre, intende sottolineare la naturale propensione dellarte italiana verso questo tipo di materiale: sono numerosi infatti gli artisti che lo hanno utilizzato allinterno della loro opera, e tra loro figurano alcuni precursori a livello internazionale, fra cui Maurizio Nannucci, Mario Merz e Pierpaolo Calzolari negli anni Sessanta, per arrivare al periodo contemporaneo, in cui il neon continua a essere reinventato nel lavoro di artisti come Maurizio Cattelan, Vedovamazzei e dei pi giovani Flavio Favelli, Piero Golia e Riccardo Previdi. Cos, mentre il neon tende a scomparire sempre di pi dalle citt contemporanee, larte visiva a rammentarci oggi la sua vicenda straordinaria e ad aprire le sue possibilit ancora inesplorate. Daltronde la parola neon viene dal greco antico, e significa nuovo.

Sul web www.museomacro.org

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Mezzo secolo di sfide e cambiamenti in una mostra visitabile per tutto il 2012

IL FUTURO DA 50 ANNI

nel ha compiuto 50 anni, una storia lunga come un viaggio. Allinizio cera la sensazione che tutto fosse enorme, sconosciuto. Poi abbiamo cominciato a riconoscere gli oggetti, le persone. E improvvisamente tutto diventato come familiare. Perch Enel una grande famiglia che ha accolto generazioni, assecondato evoluzioni, illuminato un pezzo di storia del nostro Paese, ma non solo. Tutto questo lo abbiamo in parte vissuto, conosciuto attraverso racconti, e oggi lo possiamo vedere con i nostri occhi entrando nellAuditorium di viale Regina Margherita a Roma. La mostra Il futuro da 50 anni rester visitabile fino a dicembre ed la giusta sintesi di un percorso che, in realt, non finisce. Come ha detto Giovanni Paoloni, docente di Archivistica generale dellUniversit La Sapienza di Roma, bisognerebbe portare i bambini, perch attraverso le immagini possono avere una dimensione del tempo, capire dove sono oggi e com cambiata la loro vita rispetto a quella dei loro genitori. E a completamento della mostra, a met luglio partito anche il concorso Enel, 18.250 giorni di emozioni e ricordi da vivere insieme. Si pu partecipare inviando un racconto, una foto o un video che ripercorra unesperienza personale legata al Gruppo. Saranno gli stessi colleghi a votare online attraverso la intranet aziendale.

a olio combustibile. Poi arrivano gli anni Settanta, quando dalla crisi petrolifera nasce nellopinione pubblica una nuova coscienza ambientale, con una particolare attenzione al risparmio energetico. Enel avvia la ricerca per lutilizzo delle fonti rinnovabili per iniziare a costruire, negli anni Ottanta, i primi impianti eolici e solari. Il 1990 un anno delicato, di profondo cambiamento: la nostra azienda diventa una societ per azioni. Tra il 1994 e il 1995 vengono inaugurati i nuovi impianti rinnovabili. Cos, passando per le case degli italiani, siamo arrivati al 2012. Enel ormai una realt internazionale che opera in 40 Paesi del mondo. Il vecchio contatore stato sostituito con quello elettronico. Lo schermo della tv diventato piatto e la rete elettrica intelligente. Lenergia mette in moto il futuro.

...ALLE PROFESSIONI
Se oggi Enel lazienda che tutti conosciamo soprattutto grazie allenergia delle persone. A loro, infatti, dedicata unintera sezione della mostra con immagini che raccontano le diverse professioni. Come quella dei tirafili, sospesi sui tralicci per la manutenzione dei cavi ad alta tensione. Questi tecnici sono stati e sono tuttora protagonisti dello sviluppo e manutenzione delle reti nel sistema Enel. Dai tralicci alla scrivania, compare anche unimmagine legata alla figura del letturista, per anni la faccia di Enel in Italia. La foto ritrae alcune donne che negli anni Sessanta registravano i dati relativi agli utenti per lelaborazione delle bollette. Figure che fanno parte della memoria storica del nostro Paese, di quellimmaginario collettivo che unisce citt e campagna, Nord e Sud. Cos come gli operai impegnati nella posa dei cavi sottomarini, gli addetti alla programmazione, alle sale controllo, alla rilevazione di flussi geotermici o alle tubazioni. Da tutto il mondo, in tutte le epoche, con qualsiasi mezzo a disposizione, i mestieri si evolvono ma lasciano in eredit ricchezze inestimabili che non si esauriscono. Il nostro futuro inizia da loro.

DALLA PRIMA SCINTILLA...


Il viaggio nella storia di Enel parte dal primo piano dellAuditorium, dove anni di sfide e cambiamenti sono esposti attraverso gli strumenti del passato e del presente. Tutto ha inizio nel 1962, quando lItalia unita anche dalla rete elettrica. La nascita di Enel accende la luce nelle case degli italiani che ne erano sprovvisti, insieme alla speranza di un futuro migliore. Sono gli anni in cui i tecnici Enel montavano il primo contatore monofase. Mentre gli italiani ballano a ritmo di gegheg, nel 1966 le fonti fossili superano lidroelettrico e alimentano il boom economico. Le donne guardano stupite la prima lavatrice, agli impianti nucleari e a carbone si affiancano progressivamente le prime grandi centrali Enel alimentate
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Intervista ad Alberto Barbera, direttore della Mostra Internazionale dArte Cinematografica di Venezia, dove ARCA presente con iniziative per i ragazzi

Prisma

GIOVANI, SPETTATORI DI DOMANI


Da anni ARCA, lassociazione ricreativa, culturale e sportiva per i dipendenti del Gruppo Enel e delle aziende associate, presente alla Mostra Internazionale dArte Cinematografica di Venezia con liniziativa ARCA Cinema Giovani. Un appuntamento che mira a far avvicinare i ragazzi a un importante festival internazionale attraverso momenti di socialit e di confronto culturale. In particolare i ragazzi fanno esperienza di giurati per i premi collaterali, producono il quotidiano EcoArca, realizzano dei corti e un TG, partecipano a incontri pensati ad hoc. In attesa della prossima Mostra, che si terr dal 29 agosto all8 settembre, abbiamo intervistato il direttore Alberto Barbera. Da anni ARCA cura iniziative rivolte ai giovani, dal Giffoni Film Festival e sino alla Mostra di Venezia. Eppure non semplice trovare degli spazi per i pi piccoli Spesso ci si dimentica del fatto che formare il giovane spettatore sia unesigenza prioritaria. Facciamo s che questo compito sia delegato ad altri o pensiamo che altri possano svolgerlo meglio di noi. Il direttore di un grande festival nellarco di pochi mesi deve vedere migliaia di film, trattare con le major hollywoodiane e contemporaneamente con lautore sperduto che lavora nella giungla della Birmania. Non rimane molto tempo per pensare ai giovani spettatori! E invece? fondamentale farlo, perch i ragazzi sono il pubblico di domani e se non ci sar un pubblico allaltezza della sfida, capace di distinguere fra prodotti buoni e prodotti cattivi, anche il futuro del cinema in qualche modo sar a rischio. Bisognerebbe che tutti facessero qualcosa per questo, a cominciare dalla scuola, che il luogo dove i ragazzi ricevono le prime suggestioni. Ma anche coloro che si occupano della distribuzione, dovrebbero porsi il problema di come migliorare il rapporto con il pubblico giovane. Non lo ritengo solo un problema di mercato, ma di formazione complessiva della popolazione, perch il cinema fa parte della cultura. Vuole dire che pu avere anche una forte influenza sui ragazzi? Esattamente! Per un secolo il cinema stato il veicolo pi incisivo e pi formativo, nel bene e nel male. Personalmente ho passato pi ore al cinema di quelle trascorse in aula a studiare, e la maggior parte delle cose che so le ho imparate dal cinema, con il cinema o attraverso il cinema. Ad esempio, io parlo il francese perch guardavo molti film in lingua e leggevo i Cahiers du Cinma, non lho mai studiato! Il cinema esperienza, che pu essere davvero molto ampia e complessa, a volte quasi esaustiva. A proposito di scuola, abbiamo sentito parlare del Biennale College un progetto molto ambizioso al quale stiamo lavorando attualmente. Vogliamo passare dalla concezione di un film alla sua realizzazione nellarco di dodici mesi sfruttando le nuove tecnologie. Lidea quella di individuare, attraverso varie fasi di selezione, tre progetti meritevoli di tre giovani autori in tutto il mondo. Riceveranno un finanziamento di 150mila euro ciascuno e dovranno impegnarsi a realizzare il film in tempo per la mostra dellanno successivo. Una curiosit personale: che cosa lha fatta innamorare del cinema? Avevo quattro anni e mezzo. Mio zio faceva il cassiere al cinema parrocchiale del mio paese e io andavo l tutte le domeniche, spesso mi faceva entrare di nascosto in sala. Il cinema allepoca era davvero immenso, dominante nellimmaginario collettivo. stato inevitabile innamorarmene.

Sul web www.arca-enel.it

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Prisma

Al cuore dellA tuA energiA c un cervello.

contAtore elettronico enel. il futuro dellenergiA AbitA A cAsA tuA.


dal 2001, continua a costruire il futuro vicino a te. il contatore elettronico, una delle pi grandi innovazioni infrastrutturali di enel, che festeggia i suoi 10 anni in 36 milioni di case con un risparmio di 30.000 tonnellate di co 2 ogni anno. una tecnologia nata per darti, insieme allenergia, le informazioni che servono a consumare con consapevolezza e scegliere le offerte commerciali pi in linea con il tuo stile di vita. Anche se solo un contatore, presto conter molto di pi, perch diventer il cuore tecnologico di citt sempre pi sostenibili. Per questo, se vuoi provare a vedere come sar il futuro, apri la porta della tua cantina. enel.it

Enel fa il pieno al Festival Internazionale della Creativit di Cannes

Una pubblicit da Leoni

ei ori e un bronzo. Non stiamo parlando di un medagliere olimpico bens dei premi vinti dalle pubblicit di Enel al Festival Internazionale della Creativit di Cannes. Davvero un enorme successo per la comunicazione made in Italy, visto che la rassegna pu essere considerata a tutti gli effetti come lOscar della pubblicit. A fare man bassa stata liniziativa CoorDown Integration Day che ha vinto il Leone dOro nelle categorie Promo & Activation Lions, PR Lions, Media Lions e Direct Lions mentre la campagna per la bolletta elettronica di Enel Romania si aggiudicata il Leone di Bronzo per la comunicazione ambientale. CoorDown Integration Day una campagna nata dalla collaborazione tra lagenzia di pubblicit Saatchi & Saatchi, lassociazione CoorDown e alcune aziende tra cui Enel, per promuovere lintegrazione nella societ delle persone affette dalla sindrome di Down. Vista limportanza del riconoscimento, allindomani della premiazione Saatchi & Saatchi e CoorDown hanno pubblicato un annuncio apparso sui principali quotidiani nazionali per ringraziare le aziende che hanno aderito alliniziativa e che, oltre a Enel, ha registrato la partecipazione di realt come Illy, Averna, Toyota, Carta Si e Carrefour. Grande soddisfazione confermata anche dalle parole dellamministratore delegato di Saatchi & Saatchi Italia, Giuseppe Caiazza: Siamo molto orgogliosi dei risultati ottenuti. stato un progetto che, oltre agli ideatori, ha veramente coinvolto tutta lagenzia e anche le aziende partner, che voglio ringraziare di cuore per aver creduto sin dallinizio a questo progetto. In particolare, Saatchi & Saatchi ha realizzato una versione alternativa di alcuni spot televisivi e campagne stampa destinandoli ad andare in onda in tv e apparire sulle pagine dei giornali il 21 marzo, che stato dichiarato dallOnu il World Down Syndrome Day. Una vera e propria edizione speciale incentrata sul concetto di inclusio-

ne, in cui gli attori originali sono stati sostituiti da persone affette dalla sindrome di Down. Il motivo principale del successo ottenuto risiede nel fatto che quasi nessuno, tra il grande pubblico, si accorto della differenza, dimostrando una volta di pi come anche chi ci appare diverso parte integrante del tessuto sociale. Enel ha aderito fin da subito con grande entusiasmo, consapevole che la pubblicit abbia anche un dovere di servizio sociale, scegliendo la campagna stampa dedicata allinnovazione e incentrata sul contatore elettronico.

La campagna di Enel Romania


Per quanto riguarda il Leone di Bronzo vinto da Enel Romania, si tratta di una campagna dedicata alla promozione della fattura elettronica. I clienti che hanno deciso di aderire rinunciando al tradizionale invio cartaceo, sono stati premiati con unultima bolletta stampata su una speciale carta riciclata contenente dei semi, pronta per essere piantata. Grazie alla campagna, gi 50mila clienti hanno rinunciato alla tradizionale bolletta cartacea per la nuova versione elettronica, con un notevole risparmio sia in termici economici che ambientali. Ancora una volta, dunque, lazienda ha voluto testimoniare il proprio impegno a favore delle persone e dellambiente, confermando lattitudine a coniugare il mondo dellimpresa a quello della responsabilit sociale.

Sul web www.coordown.it

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Gente Enel

GenteEnel
Carlos Pal Mart
Vittorio Brandi

La spada e lelmetto
Rispettare le persone e le cose, mantenere la calma, verificare sul campo le proprie idee e valutare le diverse opzioni per superare lavversario. Sono i quattro punti fermi che Carlos Pal Mart, responsabile Distribuzione media e bassa tensione di Endesa nella regione del Maresme e fondatore del Club di Scherma Matar, applica sia sul lavoro sia nel suo sport preferito. Una passione nata quando era poco pi di un ragazzino e ripresa nel 2005 quando, ancora in ottima forma fisica, ha deciso di insegnare agli altri tutto ci che questo sport mi ha insegnato in giovent. E che continua a mettere in pratica anche quando lavora. Nel 2010, dopo aver contattato la Federazione Catalana di Scherma, Carlos ha potuto finalmente coronare il suo sogno, fondando il Club Matar e ottenendo il titolo di maestro. Per ora i suoi discepoli sono i bambini fino ai 12 anni, ma Carlos ha intenzione di coinvolgere presto anche gli adulti visto che ha gi ricevuto parecchie richieste. I primi passi nellinsegnamento sono stati caratterizzati da una certa insicurezza che, come dice Carlos, accompagna ogni attivit di cui siamo responsabili. Ma poi ha trovato un suo metodo, approcciando le lezioni in modo molto rilassato e passando dagli aspetti puramente ludici alle tecniche pi complesse con il trascorrere del tempo. Certo, avere a che fare con dei bambini che maneggiano armi pu sembrare pericoloso ma Carlos assicura che solo unimpressione. Fin dalla prima lezione, infatti, ai giovani schermidori instillato il concetto della massima sicurezza che viene garantita dalluso adeguato di attrezzature come casco, guanti, tuta rinforzata e protezione delle aree sensibili. Letimologia della stessa parola scherma significa proteggere, coprire. Proprio come sul lavoro ci dice dove immagino che ogni operaio sia un atleta pronto a salire in pedana e io, nelle vesti di arbitro, devo controllare che sia dotato di tutti i materiali previsti e che operi seguendo tutte le procedure stabilite. E conoscendo Carlos, sono certamente in ottime mani.

La vittoria di Vittorio
stata unemozione indescrivibile, che mi porter dentro per tutta la vita. Cos Vittorio Brandi, collega che lavora al servizio elettrico Enel di Bari, racconta la sua esperienza di tedoforo alle Olimpiadi di Londra. Il 2 luglio scorso infatti, insieme ad altri 30 italiani, ha portato la torcia olimpica per circa 300 metri, lungo la strada che unisce Coventry e Leicester. Il sogno di ogni sportivo, ma che per Vittorio ha un sapore tutto particolare. il premio pi bello che potessi ricevere ci dice con la voce ancora emozionata che mi ripaga di tanti sacrifici e anche di alcune umiliazioni che ho dovuto subire nella mia vita sportiva. Gi, perch fin da bambino Vittorio, che oggi ha 48 anni, soffre di una limitazione fisica che per non gli ha impedito di dedicarsi alla sua grande passione, il basket. Da ragazzo, ho militato nei campionati minori e mi sono spesso scontrato con i pregiudizi della gente. Ma questa esperienza mi ripaga di tutto. Quando gli chiediamo di raccontarci cosa lo ha colpito di pi, risponde senza esitazione: Due cose. La prima stata laffetto delle persone. Mi sembrava di essere un ciclista al giro dItalia, con centinaia e centinaia di spettatori ai lati della strada che mi applaudivano e mi incoraggiavano. Moltissimi di loro hanno voluto anche farsi fotografare insieme a me: un flusso interrotto solo dallarrivo di altri tedofori. Laltra cosa che mi preme sottolineare lo spirito che, fin dal primo momento, ha accomunato noi italiani. Eravamo trenta sconosciuti, che sono stati insieme per pochissimi giorni, eppure abbiamo avvertito da subito ununione magica, una comunione di sentimenti e di valori davvero incredibile. Oltre a queste sensazioni, Vittorio ha riportato con s anche la divisa e la torcia. Mi piacerebbe metterle a disposizione dellazienda, magari facendo una pubblicit. Non sono Federica Pellegrini, ma in fondo sono un olimpionico anchio. Che, aggiungiamo noi, la sua Olimpiade lha gi vinta.

39 Enel Insieme Luglio/Agosto 2012

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