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n.87

di

Satira

Mimmo Attanasii

dimmitutto@teramani.info

Oddio lagnello di Dio

Qualche anno fa, la UE ha imposto il Traces, nato a Dublino nei primi anni 90. Un sistema informatizzato che collega in tempo reale tutti i servizi veterinari. Con laiuto delle tecnologie pi avanzate messe a disposizione dalla Asl oggi possibile tracciare in tempo reale tutta la filiera degli alimenti di origine animale. (http://www.primadanoi.it/ news/cronaca/514439/La-carne-irlandese-e-arrivata-anche-in-Abruzzo-ed-e-super-controllata.html) La condizione italiana deriva dal sistema commerciale che privilegia lallevamento ovino rivolto verso la produzione del latte e induce lallevatore a disfarsi presto dellagnello per ottenere la massima produzione di latte vendibile. (http://www.scianet.it/avetrana/AGNELLO/Agnello.html). Nel comunicato della MW Abruzzo si esprime preoccupazione per un settore delicato messo in crisi da una politica miope, che anzich sostenerlo appieno lo ha abbandonato alla deriva, in balia di una grande distribuzione raramente affascinata dalle derrate di nobili origini. Potere delle tradizioni e dei pregiudizi. Il Signore disse a Mos e ad Aronne nel paese dEgitto: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nellanno; allora tutta lassemblea della comunit dIsraele lo immoler al tramonto. Questo giorno lo celebrerete come festa del Signore. Di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne. (Esodo 12,1-14). Il progresso toglie posti di lavoro offrendone di nuovi. Questa dovrebbe essere percepita come una battaglia di civilt. Un servo costava
Mimmo Attanasii

a Mountainwilderness Abruzzo, in un amareggiato comunicato stampa pasquale, esprime la propria solidariet ai pastori abruzzesi indicati dalla Brambilla e Beppe Grillo come responsabili di crimini contro gli ovini e di strage degli agnelli. Lassociazione

ecologista impegnata nella tutela delle montagne e dei suoi abitanti, si schiera dalla parte delle pastore e dei pastori, che per millenni hanno consolidato la cultura delleconomia montana. Dalla pastorizia stanziale e transumante fino alla seconda met del XX secolo, in cui hanno posto un argine alla politica della speculazione turistica e tracciato nel tempo la linea della nostra discendenza dalla cultura neolitica. Con un pizzico di patriottismo che non guasta mai, nel comunicato si ricorda la storia nobile sempre delle pastore e dei pastori, che in tempi antichi, hanno offerto ospitalit a viandanti e pellegrini. Sostenuto e protetto i carbonari del Risorgimento, i partigiani della Resistenza e gli sfollati delle citt durante la Seconda Guerra mondiale. Visti i puntuali rimandi storico sociali, la dimenticanza della Mountainwilderness Abruzzo sullo stato di fatto dellimportazione della carne ovina induce a legittime riflessioni. I fornitori abituali del mercato italiano giungono principalmente dallUngheria, dalla Romania, Bulgaria e Polonia. Di recente, si sono intensificate le importazioni dalla Francia e dal Regno Unito. LItalia occupa un posto molto arretrato nella classifica della produzione di carne ovina. Il prodotto nazionale copre appena il 50% della disponibilit. Lallevamento predominante quello di razze da latte ed concentrato in sole cinque regioni: Lazio, Sicilia, Toscana, Umbria e Sardegna. Per la produzione di carne di origine merinos e Ile de France, pari appena al 15 % del prodotto nazionale con tendenza alla flessione, bisogna spostarsi in Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Campania. Le carni sono di qualit, ma il grasso in eccesso.

meno di una persona libera, ma dopo labolizione della schiavit in pochi piansero per chi rimase disoccupato. Il professor Umberto Veronesi ha esortato tutti a non mangiare pi carne. Una implorazione per fermare la strage di agnelli e capretti. Se non in alcun modo accettabile la strage di creature viventi che alimenta ogni giorno

lindustria della carne riesce a essere ancora pi esecrabile quella di agnelli e capretti, che trova il suo massimo orrore in occasione della Pasqua. E tutto questo in nome di un consumismo che si alimenta di una tradizione insensata. Un cocktail di crudelt, business, e ignoranza. Ogni anno finiscono sulle tavole degli italiani circa 7 milioni di agnelli e capretti, con punte elevatissime di consumo durante le festivit. Convinto sostenitore della dieta vegetariana, il professor Veronesi conclude: Conosciamo la tragedia civile di questi poveri animali da allevamento e sappiamo bene come queste creature vengano allevate, come vengano sgozzate, maltrattate. E quindi dobbiamo uscirne, dobbiamo diventare tutti vegetariani e lo diventeremo (http://archiviostorico.corriere.it/2011/aprile/23/teologo_che_chiede_non_uccidere_co_8_110423031.shtml). n