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VISITA ALLA COLLEZIONE EGIZIA

( Museo

Civico Archeologico di Bologna )

Salve bambini, sono il pittore Filippo Pelagio Palagi. Ho saputo che siete venuti al Museo Civico Archeologico della nostra citt, a cui ho donato la mia collezione di reperti sullantico Egitto. Larcheologa Cristina vi ha detto che, le cose che avete visto nella Sezione Egizi ( oggetti, statue, sarcofagi, mummie e papiri ), vengono dallEgitto. Le ho comprate da un ambasciatore , circa duecento anni fa. Infatti, nella mia epoca, (il 1800), non cerano, come oggi, le leggi che proteggono i luoghi famosi, per le loro opere darte, o per la loro importanza storica. Perci ho potuto acquistare e collezionare tutto quello che trovate qui al museo.

Appena entrati, in una sala, avete visto delle rocce di pietra calcarea, lavorate dagli antichi Egizi con martello e scalpello. Su queste rocce hanno inciso in rilievo delle scene che riguardano la vita di un generale che poi diventato un faraone. Questi bassorilievi sono stati trovati in una tomba e hanno circa 3400 o 3700 anni. Perch si sono conservati? Perch erano di pietra, che molto pi resistente dellargilla con cui erano fatti i mattoni delle case egizie. Perch gli Egizi costruivano tombe di pietra e case di argilla? Perch le tombe per loro erano "le case per leternit", quindi dovevano durare per sempre e, infatti , sono durate fino a oggi. Essendo delle case, contenevano tutti gli oggetti e la mobilia appartenuti al defunto.

PRIMA SALA
( Bassorilievo

della sala di HOREMHEB). Infatti lagricoltura era talmente importante che tutti, faraoni compresi, dovevano coltivare i campi per leternit. Maavevano escogitato uno stratagemma per evitare questo compito faticosoPi tardi lo saprete. Questi bassorilievi erano coloratissimi allepoca degli Egizi; ora si vedono solo leggere tracce di colore qua e l.

Nellantico Egitto poche persone potevano possedere tombe di pietra; i poveri, cio contadini, artigiani, operai e schiavi ,venivano seppelliti nel deserto. Tornando ai bassorilievi, dovete sapere, che li ho trovati nella tomba di HOREMHEB,il capo dell esercito egizio allepoca di Tutankmon: il famoso faraone che mor a 19 anni. HORENHEB divenne faraone alla morte del successore di Tutankmon. Egli si fece preparare tre tombe, poi fu sepolto nella valle dei re. In due bassorilievi, sono scolpite scene di guerra: in uno ci sono dei soldati egizi che picchiano dei prigionieri nubiani. La Nubia ( l attuale Etiopia ) era una regione piena di miniere con minerali preziosi; perci gli Egizi combattevano spesso contro i Nubiani per prendere i minerali delle loro miniere. In altri bassorilievi potete vedere scene di preparativi per un grande banchetto. C anche un bassorilievo in cui si vede il faraone HOREMHEB, che sta coltivando i campi. Sulla testa ha la corona col cobra. Dovete sapere che gli antichi Egizi credevano di dovere coltivare i campi anche nell Aldil.

Cartina dellantico Egitto

Bassorilievo: HOREMHEB coltiva i campi

SECONDA
In unaltra sala, c uno schema dove si vede linterno di una piramide. Cerano pozzi e corridoi difficili da percorrere, per raggiungere la camera segreta, dove cera il sarcofago del faraone o di un personaggio importante. Infatti le tombe erano spesso saccheggiate e derubate dai ladri. I ladri egizi rubavano persino le mummie, perch dentro alle bende avevano degli amuleti preziosi o gioielli. La civilt degli Egizi durata pi di tremila anni ed stata divisa dagli studiosi in tre periodi: Regno antico, Regno medio, Regno nuovo. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------

SALA

TERZA SALA

Entriamo in una sala dove c' un sarcofago a forma di cassa. Nei due periodi, antico e medio, i sarcofagi delle mummie erano a forma di cassa, molto decorati e stretti, con la mummia posta di lato, su un fianco. La testa si trova dove sono dipinti gli occhi. Qui sono dipinti gli occhi del dio RA. In mezzo sono dipinti dei cibi; dalla parte opposta agli occhi di Ra stata dipinta una porticina che per gli Egizi portava il defunto nell' Aldil, cio nel regno dei morti. Per gli Egizi le porte come questa, dipinte sui sarcofagi, erano vere e portavano l'anima del defunto nella sua dimora eterna, grazie a formule magiche scritte sul sarcofago. gli occhi del dio Ra

LA MAGIA

La MAGIA per gli antichi Egizi era fondamentale; funzionava cos: dipingevano o scolpivano un oggetto, scrivevano accanto una formula magica e l'oggetto, o le cose rappresentate, prendevano vita, cio diventavano reali. Per gli antichi Egizi ogni persona aveva 3 anime. La prima anima era un IBIS, uno spirito libero che si otteneva alla fine del percorso nell'aldil. Le altre due anime erano BA e KA e avevano bisogno di usare le finte porte che diventavano reali leggendo la formula magica sul sarcofago. L'anima BA usciva dalla porta dipinta sul sarcofago e volando andava a vedere ci che accadeva nel mondo dei vivi. Poi ritornava dal defunto, passando di nuovo per la porticina magica, e gli riferiva ogni

cosa. Il KA era lo spirito vitale, l'energia che manteneva in vita il defunto. Per farlo doveva mangiare e bere. Perci gli Egizi mettevano il cibo tutti i giorni dentro o davanti alla tomba. Ma, siccome sapevano che non ci sarebbero stati dei parenti a mettere cibo per l'eternit, gli Egizi usavano la magia, cio dipingevano tanto cibo ( cereali, frutta, verdura, carne) e bevande (vino e birra) sul sarcofago. In questo modo credevano che diventasse reale ogni volta che l'anima KA leggeva la formula magica. Cos poteva mangiare per l'eternit. Domanda:- Perch il legno dei sarcofagi egizi si conservato fino ad oggi? Risposta:- Perch era seppellito nelle tombe in mezzo al deserto, dove non c umidit-.

GLI AMULETI

E ora, bambini, vi ricordate che siamo andati a vedere degli amuleti? Si trovano in una zona a lato di una bacheca molto grande, sono parecchi: molti hanno la forma umana, altri sono animali sacri come lo scarabeo. Tra quelli con l'aspetto per met umano e per met di animale c' quello della dea Toeris ,che proteggeva le donne incinte e i bambini. Aveva il corpo di donna e la testa di ippopotamo. C'era anche l'amuleto del dio Bes, un dio nano, protettore della casa e del lavoro.

(dea Toeris)

dio Bes

Croce della vita ->

amuleto di Horus

LE STATUETTE USHABTI
Dopo gli amuleti, ci siamo diretti in una zona dove c'era un'enorme bacheca. Era divisa da vari vetri e l abbiamo visto le Ushabti, cio tante statuette identiche. Rappresentavano il defunto in persona, e lo sostituivano nei lavori dei campi, nell'aldil. Infatti, sono uguali al defunto, hanno in mano delle zappe e dietro, portano una cesta per raccogliere i cereali. Un' antica iscrizione egizia dice:- Oh, Statuetta, quando Osiride (dio dell'aldil) verr a chiedere al defunto di lavorare nei campi, dovrai rispondere " Eccomi!". Questa era una formula magica che permetteva alla statuetta di prendere vita nel mondo dei morti e di lavorare al posto del defunto ( un faraone , o una persona importante). Le statuette erano 365, cos ognuna lavorava soltanto un giorno all'anno e poi ricominciava da capo il turno. C'erano anche 36 statuette che non lavoravano, ma sorvegliavano il lavoro delle altre. In totale c'erano 401 Ushabti.

BELLEZZA E CURA DEL CORPO.


In un'altra bacheca, abbiamo visto un sarcofago aperto, in posizione verticale. E' molto bello, decorato e colorato; ha la forma umana come quelli del periodo del "REGNO NUOVO". E' il sarcofago di una donna, non la regina, ma una persona importante. Si riconosce che quello di una donna, perch non ha la barba finta (detta anche posticcia). Ha anche il viso di un colore pi chiaro di quello degli uomini. Dentro al sarcofago di questa donna sono dipinte due dee: Nut(dea del cielo) e Iside( dea della maternit e della fertilit). Insieme a Osiride ( dio dei morti), proteggevano le anime e il corpo dei defunti. La donna del sarcofago e le due divinit sono vestite e pettinate con cura. Dovete sapere che gli Egizi, soprattutto i ricchi, amavano la pulizia. Si lavavano spesso, si truccavano, si cospargevano di olio e pomate profumate. Portavano anche vesti di lino sempre pulite e indossavano gioielli d'oro, argento e . Molte donne e uomini, per motivi igienici, si rasavano i capelli. Al loro posto, portavano delle bellissime parrucche. Gli uomini si radevano anche la barba e, al suo posto, ne portavano una finta sotto il mento. Le donne erano considerate alla pari degli uomini, andavano a scuola, potevano decidere la loro vita, in piena libert e svolgevano anche incarichi importanti.

LA SCRITTURA
Osservando la stele del faraone Nectanebo I, si notano dei segni e dei "CARTIGLI". I segni sono dei GEROGLIFICI, cio la scrittura usata dagli Egizi sui monumenti. I cartigli sono delle piccole cornici ovali in cui scritto il nome del faraone. Egli aveva due nomi: il nome proprio e quello che assumeva quando diventava faraone. I geroglifici sono un tipo di scrittura difficile da decifrare: i segni rappresentano cose e concetti(idee), non hanno le vocali, e perci non sappiamo come le pronunciavano. Gli studiosi hanno capito i geroglifici dopo aver trovato la stele di Rosetta, una lastra di pietra in cui c'era la traduzione in lingua greca dei geroglifici e della scrittura demotica. La scrittura ieratica era impiegata dai sacerdoti; quella demotica era molto pi semplice e la utilizzavano gli scribi. Per scrivere gli scribi usavano il papiro, un telo ricavato dalla corteccia di una pianta di alto fusto.

a destra, dall'alto al basso. Per capire in quale direzione leggere, bastava osservare la posizione dei segni.

Gli antichi Egizi scrivevano con una penna ottenuta dalla lavorazione del gambo di un giunco. La penna viene immersa in un liquido composto da acqua, colla e cenere. Esempi di geroglifici: SA-RA (figlio/a del Sole);la lettera N significa mare. Leggevano da destra a sinistra, da sinistra

LA MUMMIA
E adesso parliamo della stanza dove conservata la mummia. Si chiamava USAI ed era un funzionario. Non era un faraone perch il suo copricapo non ha le righe orizzontali come quelle del re. La cuffia del faraone si chiama "nemes". Ha tutto il suo corredo: tre sarcofagi, i vasi canpi, che contenevano le viscere, una reticella azzurra come amuleto, le bende di lino, i sandali infradito e il poggiatesta. Gli Egizi credevano che il defunto vivesse nel mondo dei morti per l'eternit, solo se si conservava il corpo. Perci compivano un processo di mummificazione un po' complicato, ma valido fino ad oggi. Nella bacheca accanto, infine, abbiamo visto delle mummie di animali: mummie di gatto e di coccodrillo, animali sacri per gli Egizi. Il gatto era un alleato prezioso contro i topi ed era sacro alla dea Bastet, che proteggeva le case. Mummia di USAI

Vasi canopi

Mummia di Gatto