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La civilt egiziana

LA GRANDE PIRAMIDE DI CHEFREN.


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Massima estensione dellEgitto faraonico

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4 - La civilt egiziana

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I PERIODI DELLA STORIA EGIZIANA


3300-3000 a.C. I villaggi egiziani si uniscono per canalizzare le acque del Nilo e affidano i lavori a una serie di re che chiamano con il nome stesso della Grande casa, per - a, in italiano far - one. In questo periodo inventano una scrittura pittografica, i geroglifici, che con il passare del tempo si complica e diventa una scrittura a rebus. 1600-1200 a.C. NUOVO REGNO il periodo pi ricco e splendido della civilt egiziana. lepoca del faraone religioso Amenofis IV o Aken-Aton e di sua moglie Nefertiti, di Tutankamon, loro figlio, e poi di faraoni guerrieri come Ramses II, marito di Nefertari, che conquista la Palestina e la Siria e, nel 1300 a.C. guida gli Egiziani nella battaglia di Qadesh contro gli Ittiti. In questo periodo gli Ebrei lavorano per i faraoni finch Mos li porta fuori dellEgitto.

Alessandro Magno.

Il faraone Gioser con Horus, il dio falco.

Il geroglifico del faraone Ramses IX: significa colui che appartiene al papiro e allape.

Narmer pone la sua capitale a Menfi, nel Basso Egitto. Larchitetto Imhotep costruisce a Saqqara la prima piramide per il faraone Gioser. I faraoni Cheope, Chefren e Micerino fanno costruire piramidi ancora pi grandi a Giza.

sandria, sulle rive del Mare Mediterraneo. Alla sua morte limpero viene diviso e lEgitto diventa il regno di uno dei suoi generali. Il Paese vive di nuovo unet splendida in cui fioriscono le arti e la cultura. Essa viene chiamata ellenistica che significa greca.

3000-2200 a.C. ANTICO REGNO Il guerriero Narmer sottomette a nord tutti i faraoni del Basso Egitto, cio della zona del delta del Nilo, i quali portano una corona rossa, e a sud quelli dellAlto Egitto, che portano una corona bianca, e fonda il Regno egiziano unendo le due corone.

2200-2000 a.C. PRIMO PERIODO INTERMEDIO LEgitto sconvolto da inondazioni disastrose, fame e disordini sociali.
Nefertiti.

31 a.C.-476 d.C. PERIODO ROMANO LEgitto, nonostante gli sforzi della sua ultima regina, Cleopatra, diventa una prefettura dellimpero fondato da Roma.

2000-1800 a.C. MEDIO REGNO I faraoni riprendono il controllo del Paese e spostano la capitale a Tebe nellAlto Egitto. Conquistano la Nubia, la Terra delloro. Cessa la costruzione delle piramidi che cominciano a essere ritenute troppo costose.

1200-330 a.C. PERIODO SAITICO LEgitto continua a essere un terra di grandi ricchezze, ma perde la sua forza militare e il suo prestigio internazionale. In questepoca la capitale dei faraoni Sais, nel Basso Egitto.

La doppia corona.

1800-1600 a.C. SECONDO PERIODO INTERMEDIO Una trib di nomadi semiti, gli Hyksos o Principi stranieri, invade il Basso Egitto.

330-31 a.C. PERIODO ELLENISTICO Un grande condottiero di lingua e di cultura greca, Alessandro Magno, conquista un grande impero e, con esso, lEgitto, dove fonda la nuova capitale, Ales-

Augusto, conquistatore romano dellEgitto.

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MODULO 2 - Le civilt dei fiumi

1 La religione
Di uomini, di animali e pietre divine

UN OBELISCO.

Come i Sumeri, anche gli Egiziani elaborarono una quantit sterminata di divinit e furono dunque politeisti. La loro religione era formata da di dalla forma umana (antropomorfi), di in forma di animale (zoomorfi) e pietre divine, che rappresentavano con alti pilastri chiamati obelischi. Alcune divinit, come Horus, Iside, Osiride, Amon-Ra (un dio potentissimo che aveva come simbolo il disco del Sole), erano adorate in tutto il Paese; altre, meno potenti, avevano culti ciascuna nella propria citt o nel proprio villaggio. Tutte comunque, secondo gli Egiziani, avevano la caratteristica di aver preceduto gli uomini sulla Terra e di possedere una forza e un potere che nessuno, al di fuori del faraone, poteva eguagliare.
GLI DI EGIZIANI

Tra gli di e le dee, i pi antichi erano gli di zoomorfi e le divinit che rappresentavano le Forze della Natura, ad esempio lacqua, laria o gli astri come il Sole e la Luna, che derivavano dalle credenze magiche della Preistoria; i pi recenti erano quelli associati alle tecniche, come la scrittura, lagricoltura, lartigianato. I racconti che fiorirono sugli di legarono poi le diverse divinit con vincoli di parentela. Nel box puoi distinguere le principali famiglie divine. Un solo faraone, Amenofis IV, vissuto intorno al 1350 a.C., cerc di moderare il politeismo e di indirizzare il culto verso un unico dio, Aton, del quale si proclam figlio assumendo cos il nome di AkenAton, ma gli Egiziani non lo seguirono. La prima riforma religiosa dellantichit dur quindi soltanto il breve spazio della sua vita.

AMON-RA Era il dioSole e il creatore degli uomini; infatti gli Egiziani chiamavano se stessi la mandria di Ra.

SETH Fratello e nemico mortale di Osiride, con la testa di asino. Era il dio del deserto e delle tempeste di sabbia.

PTAH Era il dio che pronunciava i nomi di tutte le cose del mondo e, cos facendo, ne garantiva lesistenza.

OSIRIDE Era il dio della morte, della rinascita, delloltretomba e della terra. Aveva insegnato agli uomini a seminare e raccogliere.

THOT Dio dalla testa di ibis, luccello del Nilo, era linventore del linguaggio e della scrittura e proteggeva gli scribi.

ANUBI Dio dalla testa di sciacallo, era il signore dei morti e proteggeva i preparatori di mummie.

ISIDE Moglie di Osiride, era la donna ideale degli Egiziani per lamore dimostrato verso il marito e per la cura con cui aveva allevato Horus. Proteggeva le madri e i bambini.

SOBEK Era il dio dellacqua dalla testa di coccodrillo. Controllava che le riserve dacqua dolce fossero sempre sufficienti.

SEKHMET Rappresentata come una leonessa, era la dea della guerra.

HORUS Il dio dalla testa di falco era figlio di Osiride e Iside. Aveva ereditato tutto lEgitto e proteggeva il faraone.

HATOR Era rappresentata con la testa coronata di corna di vacca che cingevano il disco della Luna. Era la dea dellamore, della danza, della musica e della felicit.

BES Il dio nano era il protettore della famiglia.

4 - La civilt egiziana Lorigine dei miti

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Dopo aver dato un nome e un volto a tutte le Forze della Natura, sia i Sumeri sia gli Egiziani sentirono il bisogno di mettere ordine in questa folla di divinit. I re e le famiglie pi potenti delle citt commissionarono ai poeti racconti sacri, chiamati miti, che stabilirono qual era in ogni territorio il dio pi importante, re o padre di tutti gli altri, quali di facevano parte della sua corte, quali restavano nellombra e mantenevano un culto solo localmente in qualche villaggio.
I miti della creazione del mondo

QUATTRO MITI DI CREAZIONE EGIZIANI

Il dio-Sole vol su unisola sotto forma di falcone e vi fece nascere la vita.

Il dio-Sole emerse da un fiore di loto blu cresciuto nel limo del Nilo.

Furono gli Egiziani a inventare la maggiore quantit di miti per spiegare le origini del mondo. Essi narravano che il dio destinato a dominare tutti gli altri aveva creato il Cielo e la Terra, mettendo ordine in una situazione di caos in cui tutto era confuso; questi sono chiamati miti di creazione. Secondo il pi diffuso, tutto cominci con un Oceano immerso nel buio. Poi dallOceano emerse un lembo di terra e contemporaneamente apparve il dioSole, Amon-Ra, che cre la luce e tutte le cose. Nel box puoi vedere altre quattro versioni diverse sulle origini del mondo; tutte, per, hanno come protagonista il dio-Sole.
Il mito di Iside, Osiride e Seth

Il dio-Sole usc dalluovo di unoca chiamata la Gran Chiacchierona.

Il dio-Sole apparve nel cielo doriente in forma di scarabeo e fece nascere la vita.

Gli Egiziani credevano che in un tempo lontano Iside e Osiride (fratelli e sposi) avessero regnato sullEgitto. Essi erano molto amati perch governavano con bont e giustizia, ma suscitarono la gelosia del loro fratello Seth. Questultimo invit Osiride a cena; poi mostr a tutti gli invitati una splendida cassa di legno intarsiato e disse che lavrebbe regalata alla persona che vi sarebbe entrata con maggior precisione. Invece, appena Osiride vi si fu sdraiato, Seth la chiuse e la gett nel Nilo.

LA SACRA TRIADE.
Queste statuette in oro e lapislazzuli (conservate al Museo del Louvre di Parigi) raffigurano la sacra triade formata da Osiride, Iside e Horus (al centro).

La corrente port la cassa fino al Mare Mediterraneo e quindi fino a Byblos, una citt della Terra di Canaan (oggi tra il Libano e la Palestina). L essa si incagli e vi crebbe intorno un enorme albero. Iside si disper per la perdita del marito e fratello adorato; and alla sua ricerca e, dopo molte avventure, trov il suo corpo e lo riport in Egitto. Nonostante i suoi sforzi per nasconderlo, per, Seth lo trov e lo tagli in pezzi. Tuttavia Iside, con laiuto del suo figliastro Anubi, mise insieme i pezzi e riusc a riportare magicamente Osiride in vita. Per vendetta, allora, Seth cerc di uccidere Horus, figlio ed erede di Iside e Osiride, proclamando che non aveva il diritto di regnare e sfidandolo a un duello mortale. A questa sfida seguirono una serie di sanguinose battaglie. Horus alla fine riusc vincitore e divenne re dellEgitto e protettore dei faraoni, mentre Osiride divenne re del Regno dei morti.

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MODULO 2 - Le civilt dei fiumi

2 Il faraone
Non un sacerdote, ma un dio

Gli Egiziani furono uno dei popoli pi religiosi della storia. La religione egiziana, tuttavia, era strettamente collegata con la magia, il sistema escogitato dai popoli antichi per vincere il terrore generato dallincapacit di dominare le Forze della Natura. Spezzarsi la schiena sui lavori agricoli pensavano gli Egiziani non servir a niente se il Nilo non avr la piena o se passeranno le cavallette. Tutte le tecniche di allevamento saranno inutili se il bestiame cesser di riprodursi o si ammaler. E tutto sar privo di scopo se domani il Sole non sorger. Dunque ci vuole gente che scavi canali, strappi le erbacce, fabbrichi lame di zappe e le usi per fare i solchi. Ma soprattutto occorre qualcuno che faccia straripare il fiume tutti gli
storia della vita quotidiana Entra nel ruolo di un faraone
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anni, che assicuri la riproduzione degli uomini e del bestiame e che induca il Sole a sorgere tutti i giorni. Gli Egiziani decisero che questuomo era il faraone e a lui attribuirono un compito di massimo impegno: il compito di rappresentare luniverso, cio, di essere egli stesso luniverso secondo il principio magico del trasferimento. Dunque egli non poteva ammalarsi, altrimenti tutta la comunit sarebbe stata esposta al male. Non poteva invecchiare e perdere le forze n la sua capacit di generare figli, altrimenti ne avrebbe risentito lintera natura. Inoltre, per le ragioni che capirai nelle pagine seguenti, dopo morto il faraone doveva avere a disposizione un sepolcro confortevole e il proprio corpo intatto per leternit.

Immagina di essere un faraone. Ecco qui di seguito alcuni dei tuoi doveri e delle tue prerogative. Vestirai in modo semplice, come i tuoi sudditi, ma sarai ornato da cinturoni, nastri e gioielli. A ci aggiungerai i simboli della regalit. 1 Devi sposare molte principesse di sangue reale per essere sicuro che avrai un gran numero di figli (Cheope ne ebbe pi di cento); almeno uno di essi sopravviver e potr succederti. 2 Devi dimostrare periodicamente la tua forma fisica. Da giovane devi lottare nel deserto contro un leone e ucciderlo. Se arrivi a trentanni di regno, durante una particolare cerimonia che richiama folle enormi, devi compiere di corsa un determinato circuito. 3 Ogni mattina devi presentare offerte agli di e lavare le loro statue. Tuo padre, il dio Horus dalla testa di falco, sar il primo a essere onorato, ma non dimenticare mai Amon-Ra, perch in questo modo chiedi al Sole di sorgere, altrimenti il mondo finir. Per stai tranquillo: i sacerdoti potranno spesso fare questo lavoro per te; poi mangeranno parte delle offerte, perch questo fa parte del loro compenso.
1. Il cobra, pronto a sputare veleno negli occhi del nemico. 2. Il copricapo di lino che puoi indossare al posto della doppia corona. 3. Il collare doro e turchesi. 4. Il bastone ricurvo del pastore e la frusta per mietere il grano, simboli di Osiride. 5. I bracciali doro. 6. I nastri colorati. 7. Il gonnellino di lino plissettato. 8. I sandali.

Un faraone aveva molte mogli, ma soltanto una era la regina. In questo bassorilievo il faraone rappresentato mentre corre per mostrare la sua forma fisica. 3

4 - La civilt egiziana
storia delle mentalit Lorigine dei riti Nel corso della vita del faraone i sacerdoti compivano una serie di gesti precauzionali per garantirne la salute; per esempio, dopo che il barbiere gli tagliava le unghie, esse venivano allontanate fino ai confini del Regno, perch, se fossero cadute in mano a una persona ostile, avrebbero potuto essere la base per una pratica magica che oggi chiamiamo fattura: se il faraone lUniverso, secondo la magia, le unghie a loro volta sono il re. Questi gesti privi di senso pratico ma carichi di significati magici, ripetuti per secoli e secoli senza osare apporvi il minimo cambiamento, oggi vengono definiti riti. Essi furono una componente fondamentale delle religioni antiche e, se ci pensiamo bene, ne troviamo gli strascichi anche nel mondo moderno: non compiono riti magici del tutto irrazionali coloro che cambiano strada se un gatto nero la attraversa, si rifiutano di passare sotto una scala o si gettano il sale dietro le spalle se ne versano un po? storia delle mentalit Sogni e presagi

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Se un contadino sognava di essere guardato da un gatto, il raccolto sarebbe stato ricco.

Se un uomo sognava di vedere il proprio volto in uno specchio, avrebbe avuto unaltra moglie.

La cerimonia dellapertura delle dighe avveniva dopo che linondazione del Nilo si era ritirata. Il faraone apriva il primo canale dirrigazione.

Governo, giustizia, commerci e politica estera erano diretti dal faraone con laiuto del visr. 5

Ogni anno devi compiere cerimonie che provocano linondazione, perch un altro dei tuoi poteri consiste nel dare ordini al grande fiume Nilo. 4 Hai il compito di amministrare le citt e i villaggi del tuo Regno e di giudicare le controversie dei tuoi sudditi nei tribunali. Ma non preoccuparti; sarai quasi sempre sostituito dal tuo primo ministro, il visr, e da numerosi altri funzionari. 5 Per dimostrare la tua potenza, ogni tan6 to guiderai lesercito in qualche gloriosa spedizione militare; per esempio contro i Nubiani, le genti di colore che abitano a sud e che hanno le miniere doro, necessarie ai tuoi gioielli e a quelli degli di, oppure contro gli abitanti della costa siropalestinese che possiedono enormi boschi di legname, la materia prima di cui sei privo. Poi ti occuperai di far magnificare le tue imprese dagli scribi e di farti rappresentare circondato dai cadaveri dei nemici e dai prigionieri. 6 Quando vuoi divertirti puoi andare nelle paludi a tirare con larco (a questo scopo avrai anche un paio di guanti di pelle morbida), giocare a una specie di dama con dodici pedine, ascoltare la musica dellarpa o guardare le danzatrici acrobatiche della tua corte. Da piccolo hai giocato con animali di legno che avevano bocche che si aprivano e code che si alzavano tirando una cordicella. 7

Il faraone conduce il suo esercito in battaglia.

7 Un coccodrillo-giocattolo.

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MODULO 2 - Le civilt dei fiumi

3 Le piramidi
Tra le imprese compiute per il benessere del faraone, la pi colossale fu la costruzione delle piramidi. Essa si colleg alla convinzione egiziana che dopo la morte la vita continuasse come era sempre stata e che lanima del defunto, che essi chiamavano ka, avesse bisogno nellaldil delle stesse cose che questi aveva amato da vivo: un buon cibo, la sua casa, i suoi mobili, i vestiti, le armi, i gioielli, i profumi, gli strumenti musicali che avevano allietato i suoi momenti di svago. Per il faraone fu quindi inventata la tomba pi monumentale che sia mai stata concepita, la piramide appunto, che fu poi riempita di cibi e di tutti gli oggetti di valore che possedeva. La prima piramide venne costruita nel 2700 a.C. da un grande architetto, Imhotep, per il faraone Gioser. una piramide a gradoni e sorge a Saqqara. Le piramidi successive furono, invece, ricoperte da pareti lisce. Fra il 2700 e il 2200 a.C. ne sorsero pi di cento, ma le pi celebri sono quelle dei faraoni Cheope, Chefren e Micerino che si ergono a Giza, vicino al Cairo.

storia della vita quotidiana I costruttori delle piramidi Le piramidi esigevano unattenta progettazione, che era affidata allarchitetto reale, ai sacerdoti e agli scribi. Essa cominciava appena il faraone saliva al trono, perch la costruzione richiedeva tra i dieci e i venti anni. In primo luogo occorreva scegliere il posto adatto. Esso doveva sempre trovarsi sulla riva occidentale del Nilo, dove tramonta il sole. Inoltre doveva essere vicino al fiume, perch i blocchi di pietra necessari per costruirla sarebbero stati trasportati su barche dalle cave. Infine esso doveva avere sotto la sabbia una solida base di roccia capace di sostenere lenorme peso del monumento. Una volta individuato il posto, i sacerdotiscribi orientavano i lati della futura piramide in modo che corrispondessero esattamente ai punti cardinali e poi tracciavano un quadrato con precisione millimetrica, cosa che oggi appare quasi incredibile, dato che la base della piramide di Cheope grande quanto sette o otto campi di calcio e le altre sono solo lievemente pi piccole. Infine la base veniva accuratamente livellata dagli scalpellini. La Grande piramide di Cheope costituita da 2 300 000 blocchi di pietra. I pi grandi pesano ognuno 50 tonnellate. Estrarre dalle cave tutta questa pietra e portarla fino al cantiere fu unimpresa memorabile: alcune camere interne erano fatte di granito, la pietra pi dura, che proveniva addirittura da Assuan, 800 chilometri a sud di Giza. Non sappiamo come venissero innalzate le piramidi. I Greci, che le videro 2000 anni dopo la loro costruzione, raccontarono che erano state costruite da centinaia di migliaia di schiavi e che gli Egiziani avevano usato delle gru per innalzare i blocchi di pietra. Oggi sappiamo che gli Egiziani avevano solo poche centinaia di schiavi e che i lavori furono interamente eseguiti dai contadini, che lavoravano per assicurare una confortevole vita nellaldil al loro faraone. Inoltre non esistevano gru. Dopo molte congetture, gli archeologi sono giunti alla conclusione che i blocchi venivano trascinati su slitte lungo ununica grande rampa che cresceva insieme alla piramide.

LA PIRAMIDE DI SAQQARA.
La prima piramide non aveva le pareti lisce, ma era a gradoni.

4 - La civilt egiziana

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Quando il faraone decide di costruire una piramide, con il suo corredo di templi e di piramidi minori per le sue mogli, convoca gli architetti che gli sottopongono i loro progetti.

Le piramidi di Giza.

Linizio dei lavori viene solennizzato con una cerimonia durante la quale si celebra un sacrificio. Poi il faraone sistema i paletti e le corde lungo il perimetro.

Le slitte vengono trascinate lungo una rampa di terra battuta la cui pendenza e larghezza crescono insieme alla piramide. I sorveglianti regolano il traffico: a destra salgono le slitte cariche di pietre, a sinistra scendono quelle vuote.

Nelle cave, i tagliatori spaccano la pietra scaldata dal sole cocente inserendovi dei cunei e poi gettando sulle fessure acqua gelata.

I blocchi di pietra vengono caricati su slitte.

Nel Nuovo Regno le piramidi sono giudicate troppo dispendiose e le tombe reali vengono scavate nella roccia delle montagne di Tebe. Sono veri e propri appartamenti con camere e scale.

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4 Le mummie
Uninvenzione egiziana: limbalsamazione

LA PREPARAZIONE DELLA MUMMIA.


Il primo imbalsamatore era un sacerdote che portava la maschera di Anubi, il dio-sciacallo del regno dei morti. Intorno vi erano numerosi assistenti che avevano gi sezionato il corpo, tolto e riposto i visceri nei loro appositi vasi (canpi), bendato la salma. (Da una pittura tebana.)

Per conservare il corpo dei faraoni intatto per leternit i medici egiziani inventarono la tecnica dellimbalsamazione. Appena il faraone moriva essi lo svuotavano dello stomaco, del fegato, dellintestino e dei polmoni, che riponevano in vasi di alabastro chiamati canpi. Estraevano anche il cervello, che per veniva gettato via, in quanto gli Egiziani non vi attribuivano alcuna importanza. Di tutti gli organi interni, restava nel corpo solo il cuore, perch i miti raccontavano che, quando il defunto avrebbe compiuto il suo viaggio nellaldil, esso sarebbe stato pesato dalle divinit infernali per sapere quante buone azioni aveva compiuto. Il corpo umano per composto per il 75 per cento di acqua. Poich tutto ci che umido marcisce molto rapidamente era ne-

LA MASCHERA FUNEBRE DI TUTANKAMON.


In oro e pietre dure custodita oggi al Museo Egizio de Il Cairo.

LAPERTURA DELLA BOCCA

Un sacerdote brucia lincenso e asperge lacqua santa.

Il figlio del morto tocca la bocca della mummia.

La regina e una figlia piangono.

Anubi tiene dritta la mummia.

cessario trovare qualcosa che assorbisse tutto quel fluido corporeo. A questo scopo gli imbalsamatori usavano il natron, un composto chimico salino che si trova sulle rive dei piccoli laghi intorno al Cairo. Di conseguenza, dopo lasportazione dei visceri, il corpo veniva deposto nel natron per settanta giorni; quindi veniva lavato e avvolto dalla testa ai piedi con bende di lino candido intrise di colla. Infine le bende venivano cosparse di bitume. In arabo la parola che significa bitume ha un suono simile a mummia e fu per questo che le mummie furono poi chiamate cos. Intanto gli artigiani avevano preparato la maschera funebre, fatta di legno, oro, lapislazzuli e altri materiali preziosi, che i sacerdoti deponevano sul viso. Quindi il corpo veniva deposto in diversi sarcofagi luno contenuto nellaltro, con un sistema simile a quello delle matrioske, le bambole di legno russe. Infine i sacerdoti compivano una cerimonia fondamentale chiamata apertura della bocca: se infatti la bocca del morto non fosse stata aperta (simbolicamente), la mummia non avrebbe potuto mangiare, bere, parlare o respirare nelloltretomba. Finalmente poteva compiersi il funerale, dopo il quale il sarcofago che conteneva gli altri sarcofagi e la mummia veniva portato di notte e in segreto nella camera apposita ricavata nella piramide.

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5 Le tasse
A mano a mano che il regno diventava pi ricco e la sua amministrazione pi complessa, gli Egiziani perfezionarono il sistema del tributo, escogitato nei primi secoli della divisione del lavoro, e imposero ai propri sudditi e ai popoli conquistati una lunga serie di tasse diverse. Poich non esisteva il denaro (la moneta fu inventata solo nellVIII secolo a.C.), le tasse venivano pagate in natura, cio sotto forma di prodotti o di prestazioni lavorative. Tutto il sistema fiscale veniva controllato dal visr, attraverso i suoi scribi e i suoi funzionari. Questi ultimi avevano il dovere di mandargli rapporti quotidiani sulle disponibilit dei magazzini e sulle entrate previste per i mesi successivi.
I TRIBUTI EGIZIANI
Una parte importante delle entrate egiziane, specialmente durante il Nuovo Regno, era rappresentata dai tributi pagati dai popoli conquistati. Nelle figure puoi vedere portatori di tributi provenienti dalla Siria, dalla Nubia e dal Monte Sinai.

I mercanti pagavano una tassa sulle importazioni e sulle esportazioni.

La tassa originaria era quella sulla terra, pagata in grano e altri prodotti agricoli. I funzionari la calcolavano in base allestensione dei campi di ciascun proprietario.

Gli artigiani dovevano pagare una tassa sugli oggetti che producevano.

Cacciatori e pescatori pagavano tasse su ogni animale ucciso nel fiume, nel mare o nel deserto.

Almeno un membro di ogni famiglia, per la durata di diverse settimane, doveva pagare una tassa sotto forma di prestazione dopera per i lavori di manutenzione di dighe e canali. NellAntico Regno, oltre che alle opere di irrigazione, ciascuno doveva partecipare anche ai lavori delle piramidi. Un uomo ricco poteva affittare un povero perch pagasse questultima tassa lavorando al suo posto. Poich gli Egiziani credevano che nellaldil la vita fosse identica a quella sulla terra, i ricchi ponevano nelle loro tombe le statuine dei loro sostituti.

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MODULO 2 - Le civilt dei fiumi

6 La societ
LA SOCIET EGIZIANA.

La societ piramidale creata dalla divisione del lavoro

sostituire il faraone in molte delle sue incombenze religiose. 3. Gli onorevoli: amici e familiari del faraone. Avevano gli incarichi pi prestigiosi ed erano quindi ambasciatori, generali o cerimonieri di palazzo come il custode dei gioielli della corona, il custode degli olii e dei profumi, il custode dei sandali o il custode delle parole; questultimo onorevole decideva di volta in volta chi aveva i requisiti per parlare direttamente al faraone. 4. I nomarchi: i nobili che governavano i nomi, cio i distretti in cui era diviso il paese. Mantenevano lordine pubblico e reclutavano lesercito quando il faraone dichiarava una guerra. 5. Gli scribi: funzionari istruiti e ben pagati che tenevano la contabilit del regno e dei distretti, registravano le sentenze o stendevano i messaggi per gli ambasciatori. 6. I sacerdoti: migliaia, che si occupavano dei culti e delle cerimonie e amministravano le immense ricchezze ammassate nei templi degli di. 7. Gli artigiani: lavoratori specializzati che soddisfacevano le richieste dei ricchi. Erano tessitori, architetti, pittori, scultori, mercanti, gioiellieri, falegnami ed ebanisti, fabbri, imbalsamatori. 8. I contadini: costituivano il restante novanta per cento della popolazione. Coltivavano i campi e lavoravano nei grandi cantieri per costruire piramidi o templi e per scavare e mantenere efficienti i canali. Gli schiavi erano troppo pochi per comparire nella piramide sociale.

Limmagine della piramide stata spesso usata dagli storici per rappresentare le gerarchie della societ egiziana. Ecco come essa pu essere visualizzata, partendo dal suo vertice, il faraone, fino ad arrivare alla base, costituita dai contadini. 1. Il faraone: dio, sommo sacerdote e comandante dellesercito. 2. Il visr: il secondo uomo pi potente del Paese. Doveva controllare che nel regno tutto funzionasse perfettamente, dalla raccolta dei tributi alla costruzione dei templi e alla manutenzione del sistema di canali. Inoltre era il sommo giudice. Il Primo sacerdote si collocava alla pari con il visr, e aveva il compito di

Faraone

Visr e Primo sacerdote

Onorevoli

Nomarchi

Scribi

Sacerdoti

Artigiani

Contadini

4 - La civilt egiziana La famiglia e la donna

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Anche in Egitto, come in Mesopotamia, la cellula base della societ era la famiglia, che era basata sulla poligamia, cio sulla possibilit per luomo di sposare molte donne. Ci era dettato dalla necessit di avere numerosi figli, a causa dellesigenza di braccia per lagricoltura e dellaltissima mortalit infantile. Il matrimonio era considerato un atto solenne e vincolante. Esisteva per anche il divorzio che poteva avvenire sia per volont del marito, sia dietro richiesta della moglie. I genitori educavano i figli con estrema tenerezza e amavano gli animali domestici, tra i quali prediligevano il gatto.

Gli Egiziani avevano un concetto molto alto della donna: essa veniva chiamata regina della casa e questa espressione dice chiaramente quale doveva essere il prestigio delle mogli e delle madri allinterno della famiglia. Del resto, anche se i matrimoni erano per consuetudine combinati dai genitori, molto spesso gli innamorati riuscivano a vincere la loro opposizione e facevano matrimoni damore. Riguardo alla posizione sociale, diverse donne amministravano grandi propriet e alcune diventarono anche scribi.

CARRIERE E MESTIERI FEMMINILI


Sebbene le donne si maritassero generalmente molto presto e fossero impegnate nella cura dei figli, ad esse erano aperte numerose possibilit di lavoro. Diverse testimonianze attestano che le donne curavano le aziende agricole e gli affari di famiglia quando il marito era assente. Il disegno mostra una donna mentre controlla i dipendenti della propria fattoria. Alcune donne lavoravano come serve nelle case degli onorevoli (a destra). La cameriera o la balia di una famiglia ricca poteva acquistarvi grande influenza. I figli di alcune balie arrivarono a occupare ottime posizioni a corte. Le donne lavoravano anche come prefiche, assunte per piangere ai funerali (a sinistra) e come sacerdotesse (a destra).

LA PARIT DELLA DONNA.


Da questo monumento del faraone Micerino e di sua moglie notiamo la posa affettuosa dei due coniugi e il fatto che la regina alta come il marito: per gli antichi questa era una testimonianza di parit di rango.

LEREDIT
Nelle famiglie egiziane leredit non era regolata da leggi precise. In genere i padri tendevano a lasciare ai figli maschi la terra e alle figlie femmine la casa, i mobili e i gioielli. Nulla per impediva che una figlia ereditasse la terra, specialmente se non aveva fratelli, e diversi documenti attestano che alcune ereditarono anche propriet immense.

La corte del faraone e i templi impiegavano cantanti, musiciste, danzatrici e acrobate.

Altre occupazioni femminili erano quelle di giardiniere, tessitrice, profumiera (sopra).

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MODULO 2 - Le civilt dei fiumi

7 Abitare in Egitto
LEgitto era privo di legname da costruzione; al contrario, abbondava di fango e di canne. Per questo motivo le primissime abitazioni furono di canne intrecciate foderate di fango. Poi si usarono mattoni di fango seccato al sole che costituirono per tremila
ABITAZIONI EGIZIANE
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Colonne di fango foderate di gesso.

anni il materiale da costruzione di tutte le case contadine. Le tre ricostruzioni riprodotte qui sotto mostrano rispettivamente: 1 una fattoria di campagna; 2 case popolari in citt; 3 il palazzo di un onorevole.

Destate la famiglia dorme in terrazza.

Nelle citt le case sono alte anche quattro piani. Le strade sono strette, trafficate e rumorose. Lacqua proviene da pozzi pubblici e privati.

Cucina allaperto.

Pavimento in terra battuta.

3
Nellufficio il padrone e i suoi scribi trattano gli affari. Molte case hanno un secondo piano.

Tempietto.

Piscina e giardini.

Porta principale. Scala. Pozzo. Destate si dorme in terrazza.

La sala centrale ha il soffitto pi alto, sostenuto da colonne di legno.

Recinti del bestiame.

Spremitura delluva. Stipiti in pietra. Le pareti sono di ebano. Salotti, camere da letto e bagni. Pareti esterne in gesso. Pavimenti in gesso dipinto. Stalle. Stuoie o stoffe appese alle pareti. Quartieri della servit. Le finestre non hanno vetri. Camere da letto. Zanzariera. Presa daria per ventilare. Cucina.

Silos per il grano.

4 - La civilt egiziana

69

8 La vita quotidiana dei ricchi


Lenorme famiglia del faraone formata dalla regina, dalle altre mogli e dai loro numerosissimi figli e le famiglie degli onorevoli, dei sacerdoti e degli scribi conducevano la loro vita nel lusso e non si facevano mancare nulla di ci che a quellepoca era considerato il massimo del benessere. I loro palazzi erano splendidi; la mobilia era sobria, secondo la moda, ma larredo era completato da tende, cuscini e pitture alle pareti. Sobrio era anche il vestiario, ma elegante e attento soprattutto alla finezza dei tessuti. Primeggiava il lino bianco e finemente plissettato, amato perch simbolo di freschezza e di pulizia. Della pulizia gli Egiziani erano addirittura maniaci, anche perch lo imponeva la religione. I tessuti di lana, al contrario, erano considerati impuri ed era proibito usarli nei templi e nelle sepolture. La semplicit e il biancore delle vesti erano corretti da gioielli raffinati ma vistosi, parrucche, occhi truccati, unghie laccate e abbondante uso di unguenti e profumi. La vita, quando non era occupata dagli affari, passava tra i bagni in piscina, le conversazioni tra amici, le cene allietate da danzatrici, musiciste e nani giocolieri.

Il cibo era anchesso raffinato. Oltre a pane e verdure (il cibo dei contadini), i ricchi mangiavano carne doca e di manzo, cacciagione, pesci del Nilo e caramelle a base di datteri, mandorle e miele; bevevano vino, lasciando ai poveri la birra. Dopo morti, essi potevano stare tranquilli: il corpo imbalsamato e una splendida tomba piena di oggetti di conforto assicuravano la bella vita anche nellaldil.

LE DAME DI CORTE.
Queste dame, elegantissime con i loro gioielli e le loro parrucche, si fanno offrire un drink e della frutta mentre conversano. (Affresco dalla Valle delle Regine.)

I MOBILI EGIZIANI
Cassapanca. Lampada a olio su un fusto di legno. Sgabello. Poggiatesta (reggeva il cuscino).

Vaso decorativo. Letto. Sedia.

Cassapanca per riporre i vestiti.

Lampada a olio in alabastro.

LA SCHIAVA.
Una schiava versa il vino nella coppa del suo signore.

Tavolo da gioco.

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MODULO 2 - Le civilt dei fiumi

9 La vita quotidiana dei contadini


I contadini lavoravano dallalba al tramonto: nei campi tra novembre e marzo, nei cantieri tra marzo e luglio. Si riposavano in luglio, quando il Nilo inondava i campi. Abitavano in case di fango. In questo non c nulla di strano. Il fango era a portata di mano e, versandolo in apposite cassette, si induriva immediatamente al torrido sole estivo e formava dei mattoni duri come pietra. Ancora oggi molti Egiziani costruiscono cos le loro case nei villaggi lungo il Nilo. Per vestirsi si avvolgevano un pezzo di stoffa intorno ai fianchi e le contadine una veste che copriva anche il seno. Ai piedi portavano sandali di papiro. La base dellalimentazione era un pane non lievitato che consumava i denti e causava carie perch, dato che veniva impastato allaperto, si mescolava alla sabbia del deserto portata dal vento. Questo inconveniente colpiva i poveri come i ricchi, tanto vero che stato scoperto esaminando i denti delle mummie dei faraoni e degli onorevoli. Oltre al pane i contadini mangiavano cetrioli, sedano, diversi tipi di insalata, cipolle e aglio. Tra i frutti cerano meloni, fichi, melograni, mandorle e datteri. Qualche volta i contadini riuscivano a portare in tavola carne di

LALIMENTO BASE.
La donna (sopra) impasta il pane (Firenze, Museo archeologico). Due uomini (sotto) stanno attenti che non si bruci (rilievo da una tomba tebana).

LA BIRRAIA.
La donna sta pressando una poltiglia dorzo perch fermenti nellacqua della giara. (Statuina da una tomba tebana.)

IL CONTADINO CHE ARA.


La base del lavoro era la cura dei campi (da un papiro egiziano).

montone e di capra (mai di maiale, un animale considerato immondo). Bevevano una birra ricavata dalla fermentazione dellorzo. Addestravano babbuini etiopici a cogliere i datteri dalle palme. Avevano molte mogli; ognuna di esse dava al marito mediamente sei o sette figli, ma lerede era il primo figlio della prima moglie. I bambini giocavano a fare il giocoliere con palle di cuoio riempite di grano, facevano roteare trottole di pietra lucidata, competevano con le corse di ginocchio, il cui regolamento imponeva di correre da una partenza a un arrivo senza mai staccare le mani dalle ginocchia.

4 - La civilt egiziana

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Pagine operative
Nel seguente brano, relativo alla religione egiziana, cancella i termini sbagliati.
1

Come i Sumeri, anche gli Egiziani elaborarono una quantit sterminata di divinit e furono dunque monoteisti/politeisti. La loro religione era formata da di dalla forma umana (antropomorfi/zoomorfi), di in forma di animale (antropomorfi/zoomorfi) e pietre divine, che rappresentavano con alti pilastri chiamati piramidi/obelischi. Alcune divinit erano adorate in tutto il Paese; altre, meno potenti, avevano culti ciascuna nella propria citt o nel proprio villaggio. Un solo faraone, Tutankamon/Aken-Aton, cerc di moderare il politeismo e di indirizzare il culto verso un unico dio, Amon-Ra/Aton, del quale si proclam figlio; ma gli Egiziani non lo seguirono.
Osserva questa immagine, che raffigura il faraone Ramses II, e rispondi alle seguenti domande.
2

Questa fotografia raffigura le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino. Il disegno, invece, mette a confronto le tre piramidi con alcuni celebri monumenti molto pi recenti. Osserva entrambi e rispondi alle domande.
3

150 m 100 m 50 m

Statua della Libert, New York, USA

Basilica di San Pietro, Roma, Italia

Cattedrale di Colonia, Germania

Grande Piramide di Cheope

Piramide di Chefren

Piramide di Micerino

Perch gli Egiziani costruirono le piramidi? ............................................................................ ............................................................................ ............................................................................

Dal confronto con i monumenti pi moderni puoi renderti conto delle colossali dimensioni delle piramidi. Sulla base di quello che hai studiato, sapresti dire con quale manodopera e con quali strumenti gli Egiziani eressero opere cos grandiose? ............................................................................ A quale scopo la magia era stata escogitata dai popoli antichi? ............................................................................ Quale compito di massimo impegno gli Egiziani attribuirono al faraone? ............................................................................ ............................................................................ ............................................................................ ............................................................................ ............................................................................ ............................................................................ ............................................................................

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MODULO 2 - Le civilt dei fiumi Riassumi nella seguente tabella le principali fasi della tecnica di imbalsamazione.
4

Come vivevano le famiglie contadine Abitazioni e mobili ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................

Le fasi dellimbalsamazione

..................................................................... ..................................................................... ..................................................................... ..................................................................... ..................................................................... .....................................................................


5 Metti in ordine gerarchico i seguenti termini, in modo da ricostruire lo schema piramidale della societ egiziana.

Abbigliamento

Alimentazione

Giochi

Gli onorevoli I nomarchi Il faraone I contadini


6

Gli artigiani Il visr Gli scribi I sacerdoti

Risolvi il cruciverba.
3

Indica con una crocetta se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). La famiglia egiziana era basata sulla poligamia. I genitori educavano i figli con grande severit e durezza.
V V F F
1

Il divorzio poteva essere chiesto soltanto V F dal marito. La donna egiziana godeva di molto prestigio.
7

Completa le tabelle seguenti, relative alla vita quotidiana degli Egiziani.


Come vivevano le famiglie ricche Abitazioni e mobili ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................

DEFINIZIONI Orizzontali: 1. Dio delloltretomba. Verticali: 2. Dea che proteggeva le madri e i bambini 3. Dio dalla testa di falco, protettore del faraone 4. Dio del deserto e delle tempeste di sabbia.

Abbigliamento

Il significato delle parole


Spiega il significato della seguente espressione. In natura = ...................................................... ............................................................................ ............................................................................

Alimentazione