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CIAO, CIAO EUROPA Europa kaputt?

Piegata dalluno-due Parigi-Amsterdam, lUnione, per cos dire, batte in testa, a seguito della crisi della diarchia franco-tedesca che, dagli anni 50, si era candidata alla guida dellEuropa post-bellica. Del resto, a sanguinare copiosamente non sono solo le gengive di Chirac, il quale si ispirer pure a De Gaulle, ma non ne ricorda quei tratti essenziali di Grandeur, che videro il Grande Vecchio di Francia dimettersi, a seguito di un analogo responso negativo da parte dellelettorato francese. Sullaltro versante, il Cancelliere tedesco, piagato dalla perdita del suo bunker storico socialdemocratico, anticipa (ma non si sa bene come, in quanto dovrebbe autosfiduciarsi!) le elezioni politiche previste nel 2007 e medita in segreto, a quanto pare, di riprendersi il marco, che tutti i suoi cittadini rivorrebbero, pur di scrollarsi da dosso il peso di economie assai poco virtuose, come quella italiana. Che sta succedendo, mia cara, vecchia Europa? Diamoci del Tu, permetti? Da dove inizio? Ah s, dal Tuo linguaggio patologicamente dislessico. Ti ricordi, per caso, quando quegli stessi francesi ruppero (anni 50 del secolo scorso) il giocattolo della Comunit Europea di Difesa? Oggi, se fossimo andati avanti da soli su quel progetto, avremmo forse meno armi atomiche inutili, ma un esercito veramente comune, che ci avrebbe consentito di essere il contro altare degli USA nello scenario mondiale. Che dire, poi, della PAC (Politica Agricola Comune), che stata una pacchia proprio per quegli agricoltori francesi, che si sono arricchiti, facendo pagare alle casse comunitarie le loro plusgiacenze e le produzioni fuori mercato? Quando mai legoismo di Parigi ha consentito che lEuropa si aprisse ai mercati agricoli (ben pi convenienti, per i Nostri consumatori!) dei Paesi in Via di Sviluppo? Malgrado che la Dichiarazione dei Diritti dellUomo e la Dichiarazione di Indipendenza americana siano costituite di appena qualche centinaio di vocaboli, le Tue mostruose direttive bruxellesi occupano molte migliaia di pagine di norme astruse, per andare a regolare aspetti merceologici del tutto insignificanti ed irrilevanti! Questa Costituzione (nome pomposo, che in realt rappresenta soltanto una sorta di stoffa di Arlecchino patchwork in inglese- per cucire insieme pezze di diversi Trattati), lo sai bene, nata gi morta: non ha mai rappresentato una volont di popolo (tenuto accuratamente alla larga dalla sua gestazione) e non mette il morso agli egoismi ed ai protagonismi degli Stati-Nazione che compongono la Comunit. Ma quando mai, mia cara, sono esistite monete comuni, al di fuori di spazi statuali federati o confederati che, assieme al conio, tenevano unite politica estera, difesa e giustizia? Quanti diversi, inconciliabili sistemi di difesa, di giustizia e di politica estera conosci, oggi, al Tuo interno? Hai, forse, lottato in prima persona, per liberare i popoli dellEst dalla dittatura del proletariato e dal giogo staliniano o, per caso, Ti sei trovata obbligata ad accettare il crollo dellURSS e la riunificazione tedesca, dopo che Mitterand mise il cappio intorno al collo di Khol, legando il marco alle sorti monetarie del resto dellEuropa? Diciamocelo sottovoce: sei proprio quella Venere molle e decadente, sbeffeggiata e derisa da quei figli di Marte dei neocons americani di Bush! Potevi, certo, ringiovanire con quella robusta iniezione di energie giovani e fresche provenienti dallEst (e, forse, dalla Turchia musulmana), ma hai preferito crogiolarti nelle ossessioni francesi del cos detto idraulico polacco -figura retorica, per indicare il rischio dellaumento della disoccupazione interna, a causa della spietata concorrenza della manodopera polacca, ungherese e ceca e slovacca-, o in quelle olandesi sullarrivo dello tsunami-immigrazione. Non hai identit, cara Europa, perch ne hai gi troppe! Rimarrai, ahim, un coacervo di rissosi (solo economicamente, per fortuna!) Stati-Nazione! Cambierai? Te lo dico Io quando: non appena quei due miliardi di anime cinesi e indiane avranno raggiunto livelli di benessere paragonabili ai nostri standard: Allora sarai cos povera, che ti ci vorr una pezza unica per ricoprire le Tue stanche membra. Affettuosamente Tuo: Roma, giugno 2005 Maurizio Bonanni