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BOLKESTEIN THE FRANKESTEIN Lolandese Fritz Bolkestein , innanzitutto, un fisico-matematico (avendo studiato entrambi le discipline ad Amsterdam e negli Stati

Uniti) e, quindi, un mio collega (o, se volete, LAmico Fritz), a Dio piacendo. Non solo: al suo attivo, figurano studi superiori (master) in filosofia ed in greco classico (universit di Amsterdam), in giurisprudenza allUniversit di Leiden ed in economia alla London School of Economics. Autore di testi teatrali e di numerosi saggi di politica, stato il Segretario del Partito del Popolo per la Libert e la Democrazia (VVD, nellacronimo olandese). Al suo attivo figurano, inoltre, i seguenti incarichi di governo: Ministro del Commercio con lEstero, dal 1982 al 1986; Ministro della Difesa dal 1988 al 1989. Eletto Segretario del VVD nel 1990, ha mantenuto tale carica fino al 1998. Vanta una presenza ininterrotta in Parlamento, che va dal 1978 al 1999, anno in cui venne nominato Commissario europeo al Mercato Interno. Bolkestein stato, inoltre, presidente della Federazione Liberale Internazionale, in cui si riconoscono i maggiori partiti liberali del mondo. Per capire il tipo, meglio citarne un passaggio estratto da una sua lezione allUniversit di Amsterdam: In una versione radicale [cio, bertinottiana, tanto per capirci. Ndr] della democrazia, chiunque pu vantare un potere di co-decisione, cosicch alla fine nessuno soddisfer il criterio di competenza e professionalit, per servire linteresse comune e perseguire lindipendenza economica. Per questo, una simile forma di democrazia va esclusa. molto pi sensato, infatti, che ogni quattro anni i cittadini possano dare il loro giudizio trasparente sulloperato del Governo, influenzando in tal modo gli eventuali cambiamenti. Per questo, per, necessario che il cittadino venga compiutamente informato. E questo, in fondo, il compito principale del Governo. Capito il tipo? Da Commissario europeo, Bolkestein lautore della famosa Direttiva sui servizi nel mercato interno, nota per lappunto con il nome di Direttiva Bolkestein (per qualcuno Frankestein, in quanto farebbe a pezzi il rigido corporativismo dei sindacati dei lavoratori europei, e non solo). Il principio, in fondo, semplice: per far diventare lEuropa leconomia pi dinamica e competitiva del mondo entro il 2010, in base allAgenda di Lisbona (sorta di libro dei sogni della costruzione europea), bisogna innanzitutto abbattere le barriere che ostacolano gli scambi interfrontalieri, aprendo alla concorrenza degli altri Stati membri i mercati pubblici interni. Sapete che cosa vuol dire? Se la Bolkestein fosse passata nel suo testo originario, tanto per fare un esempio, British Telecom, France Com e Deutch Com avrebbero potuto fornire agli italiani servizi ed impianti di telefonia fissa e mobile, a prezzi competitivi. Cos, con ogni probabilit, Noi cittadini avremmo pagato le nostre telefonate un terzo di quanto oggi ci costano al minuto! Per non parlare, poi, del settore energetico (piatto ricco mi ci ficco!). Apriti cielo! Strumentalmente, contro la Bolkestein si sollevata lintera sinistra, accusando la Commissione Europea di voler favorire il dumping sociale, in quanto le imprese di un Paese membro avrebbero potuto avvalersi di altri lavoratori europei retribuendoli in base al regime contrattuale vigente nel Paese di origine di questi ultimi. Lo spauracchio (parlante), quello cio che ha fatto votare in massa i francesi per il No alla Costituzione europea, rappresentato dal cos detto idraulico polacco, che si accontenterebbe di un quinto di quanto vi fa pagare un suo collega italiano per riparare i Vostri rubinetti. Non volete la Bolkestein? Peggio per Voi: continuate pure a pagare a peso doro falegnami ed idraulici! Tecnicamente, la Bolkestein si fonda su tre pilastri interdipendenti: 1) la libert di stabilimento; 2) il Paese di origine; 3) la mutua assistenza. Vediamone il significato. In base al primo principio, qualora unazienda o una persona fisica operanti nel territorio di uno Stato membro siano autorizzati a fornire un determinato servizio, allora la stessa abilitazione deve valere in qualsiasi altro Paese membro. Quindi, un soggetto che sia titolare di una licenza per la gestione di un esercizio commerciale in

Italia, deve poter liberamente esercitare la stessa attivit in un altro Stato membro, senza per questo incontrare intralci burocratici o legali. Il secondo, invece, fa riferimento allo stereotipo dellidraulico polacco, nel senso che d la possibilit a questultimo di prestare temporaneamente la sua opera in un altro Paese membro, attenendosi esclusivamente alle vigenti leggi sul lavoro della Polonia (con minimi salariali ben inferiori a quelli dellEuropa Occidentale!). Idem, per unimpresa od altro soggetto giuridico, che pu temporaneamente fornire i suoi servizi in altri Stati membri, attenendosi semplicemente alla legislazione di settore vigente nel Paese europeo in cui abbia la propria sede legale. Il terzo, sostanzialmente, concepito a sostegno dei primi due principi, in quanto gli Stati membri si obbligano a ricercare misure comuni di armonizzazione per la protezione del consumatore e di promozione e consolidamento dei servizi di qualit. Del resto, sostenitori e detrattori sono tutti daccordo: se la Bolkestein fosse passata nel suo testo originario, avrebbe avuto un impatto destabilizzante nel settore dei servizi, che rappresenta qualcosa come il 70% dellattivit economica globale dellUnione Europea. Chi critica la Bolkestein sostiene che la Direttiva penalizzerebbe i regolamenti statali pi rigorosi e restrittivi, in materia di insediamenti industriali e di protezione ambientale, favorendo il dumping sociale che, ponendo in competizione i lavoratori di differenti parti dEuropa, avrebbe lunico risultato di abbassare ulteriormente i livelli di reddito nei Paesi con pi elevata protezione sociale, attenuando in modo significativo le relative tutele previste dai contratti nazionali di lavoro nazionali. Ma con chi ce lhanno? I conti sono presto fatti: a guadagnarci dalla Bolkestein originaria sarebbero stati soprattutto i nuovi Paesi comunitari dellEuropa dellEst, che presentano costi del lavoro molto pi bassi dei nostri e sistemi economici pi liberali. Se fossimo meno votati al carpe diem, forse, a lungo andare la BolkesteinFrankestein avrebbe arricchito un po tutti. Speriamo nelle future generazioni Roma 17 febbraio 2006 Maurizio Bonanni