Sei sulla pagina 1di 7

Principi dellanalisi volumetrica

Analisi volumetrica: metodi analitici in cui la quantit della specie cercata viene determinata misurando il volume di una soluzione a concentrazione nota (titolante o soluzione standard) richiesto per reagire quantitativamente con la soluzione della sostanza in esame. Titolazione: procedimento di aggiunta graduale di titolante alla soluzione in esame per mezzo di una buretta. Accuratezza dellanalisi: dipende dalla precisione della lettura del volume sulla buretta e della concentrazione della soluzione standard.
1

Punto di equivalenza
Si raggiunge quando la quantit di soluzione standard aggiunta chimicamente equivalente alla sostanza che si sta analizzando. Viene evidenziato osservando alcune variazioni chimiche o fisiche legate a variazioni delle concentrazioni dei reagenti che, in vicinanza del punto di equivalenza, sono pi consistenti; quanto pi tali differenze saranno evidenti e puntuali tanto pi precisa risulter l'analisi.
cambiamento di colore del reagente o della sostanza che deve essere determinata o di una adatta sostanza appositamente introdotta definita indicatore. intorbidamento della soluzione dovuto alla formazione di una fase insolubile. variazione della conducibilit elettrica della soluzione. variazione della differenza di potenziale tra due elettrodi immersi nella soluzione. variazione della quantit di corrente che passa attraverso la soluzione. ecc.
2

Reazioni nellanalisi volumetrica


Affinch una reazione chimica possa essere usata in un'analisi volumetrica deve soddisfare queste condizioni: a. Reazione rapida. E` intuitivo che reazioni lente sarebbero un grave ostacolo in metodi analitici che si basano su aggiunte veloci di piccole quantit di titolante. b. Reazione completa, deve cio procedere fino ad un stato di equilibrio fortemente spostato in direzione dei prodotti. E` un requisito fondamentale per ottenere un punto finale attendibile e riproducibile. c. Reazione descritta chiaramente dal punto di vista stechiometrico. Non devono essere presenti reazioni collaterali tra titolante e sostanza in esame o tra titolante e altri costituenti della soluzione. d. Punto finale individuabile, netto ed inequivocabile grazie alla variazione di una caratteristica chimica o fisica o alla presenza di un adatto indicatore.
3

Reazioni nellanalisi volumetrica


Le reazioni utilizzate in analisi volumetrica possono essere distinte in:

* reazioni in cui si ha la combinazione tra ioni; - reazioni di neutralizzazione, in cui si ha la combinazione di ioni idrogeno e ossidrili per formare acqua, - reazioni di precipitazione, in cui la combinazione di ioni d origine ad un composto insolubile, - reazioni di complessazione, in cui la combinazione tra varie specie d origine ad un complesso stabile.
* reazioni in cui si ha trasferimento di elettroni tra le specie reagenti; - reazioni di ossido-riduzione.

Titolazioni e curve di titolazione


Titolazioni dirette: si procede all'aggiunta diretta del titolante alla soluzione da titolare fino al punto finale. Titolazioni indirette: si esegue una reazione quantitativa sulla sostanza da titolare che produce una terza sostanza che viene titolata e correlata stechiometricamente alla prima. Retrotitolazioni: si aggiunge il titolante in eccesso ed tale eccesso che viene determinato con la titolazione. Curva di titolazione: grafico che rappresenta l'andamento di una titolazione ottenuto riportando sulle ascisse il volume di titolante aggiunto e sulle ordinate il logaritmo della concentrazione della specie titolata o di una grandezza ad essa proporzionale; in vicinanza del punto di equivalenza una piccola aggiunta di titolante provoca una brusca variazione della grandezza riportata sulle ordinate (es. pH), consentendo la possibilit di individuare graficamente il punto di fine titolazione.
5

Preparazione di soluzioni standard


Le soluzioni standard possono essere preparate per pesata o per diluizione ed in ogni caso si ottengono soluzioni a concentrazione esattamente nota o a concentrazione approssimata da standardizzare successivamente. Requisiti di uno standard primario o sostanza madre: deve possedere un alto grado di purezza; deve essere stabile, non alterabile all'aria, non deve reagire con il solvente in cui viene solubilizzata; non deve essere igroscopica (non deve assorbire facilmente l'umidit) ne` efflorescente (non deve perdere l'eventuale acqua di cristallizzazione); deve reagire con la sostanza da titolare secondo una stechiometria ben definita; deve avere una massa molecolare sufficientemente alto in modo da ridurre al minimo l'errore associato all'operazione di pesata; deve essere facilmente reperibile in commercio e possibilmente poco costosa. E` evidente che pi precisa sar la concentrazione di tali soluzioni, pi accurata, cio pi vicina al valore vero, sar la determinazione analitica.
6

Calcoli nellanalisi volumetrica


Se la reazione quantitativa e a stechiometria nota, conoscendo la concentrazione del titolante e il volume necessario a completare la generica reazione:

aA bB
NAVA = NBVB

prodotti

e conoscendo anche il volume della soluzione da titolare possibile sfruttare la relazione: che uguaglia gli equivalenti di titolante con
quelli di soluzione da titolare, permettendo il calcolo della concentrazione incognita.

se ragioniamo in moli, al punto di equivalenza di qualsiasi tipo di titolazione il numero di moli della sostanza da titolare, correlato al numero di moli della soluzione titolante secondo un rapporto uguale a quello stechiometrico:

MA VA a MB VB b

per cui:

bMAVA = aMBVB
7