Sei sulla pagina 1di 2

Da dove viene l'ansia

Nessuno ha ancora studiato il fenomeno dellansia dal punto di vista proprio della natura umana, cio come fatto che riguarda la specifica evoluzione delluomo. E vero che gli psicologi sono soliti distinguere lansia fisiologica da quella patologica, indicando come la prima sia molto utile alla vita delle persone perch costituisce uno stimolo allattenzione per un compito che si sta svolgendo, o a mettere in guardia contro un pericolo imminente, ma fin qui siamo propriamente a un livello di analisi che pu benissimo essere trasferito anche agli animali superiori, i quali pure evidentemente hanno unansia fisiologica. Il problema interpretativo sorge quando si passa a considerare lansia patologica. Qui, i discorsi pi comuni sono quelli legati allo stress da cui si fa dipendere questo tipo di ansia, o agli insuccessi ripetuti nella vita, fatti che produrrebbero lansia patologica. Ma questo tipo di spiegazione non sufficiente. Infatti ci si pone ancora a un livello discorsivo di tipo fenomenico, non sostanziale. Per arrivare alla sostanza del problema occorre fare un salto indietro nel tempo e giungere fino alluomo pre-neolitico, a quello che potremmo chiamare ancora Cro-Magnon ( legittimo infatti parlare di homo sapiens solo a partire dal Neolitico). Cro-Magnon era un cacciatore-raccoglitore, la sua esistenza era scandita secondo quelli che potremmo chiamare tempi lunghi. Egli non aveva fretta. Anche se la sua giornata lavorativa era lunga e si alzava allalba, i suoi ritmi erano lenti. Egli era perfettamente inserito nel suo ambiente, la savana, da tempi immemorabili, e conosceva i luoghi dove raccogliere cibo e dove cacciare animali. Il suo cervello era attrezzato per risposte allambiente di tipo immediato: lattenzione alla preda, il far scoccare la freccia o la lancia, la preparazione del cibo, laccoppiamento, la cura della prole, lapprestamento dellabitazione, ecc. Insomma, Cro-Magnon non faceva progetti, anzi era proprio incapace di progettare alcunch, semplicemente perch non aveva bisogno di progettare. E se decideva di spostarsi in un altro ambiente, lo faceva perch sollecitato per esempio dal venir meno delle risorse disponibili, e quindi per un bisogno immediato. Sono passati diecimila anni dal Neolitico, e non c stata nelluomo nessuna evoluzione biologica. Ma la cultura! La cultura gli ha stravolto lesistenza. In poco pi di un secolo, quelluomo poco capace di progettare e il suo stesso cervello sono stati trasferiti dun balzo in un mondo completamente artificiale, dove gli stimoli immediati del traffico caotico cittadino si sommano alla necessit di fare progetti a lunga scadenza che la societ richiede a tutti i suoi cittadini. Cos si vede come lo stress, tipico delle societ occidentali, dipende dai mille impegni che ciascun individuo ha nel corso della sua vita, passata in non piccola parte ad aspettare dentro lautomobile che il traffico scorra via. Ma lansia patologica non nasce dallo stress, ma deriva dal cervello umano che non stato attrezzato dallevoluzione a progettare per tempi lunghi. Per questo, soprattutto quando i progetti sono pi duno nel corso della vita gli individui non sopportano pi questi tempi e entrano in crisi con lansia e anche con la depressione. Se cos, allora non esiste pi lansia fisiologica, che stata soppiantata da quella patologica. Le risposte a stati di pericolo tipiche dellansia fisiologica sono state sostituite dalla tensione psicologica, condizione molto vicina allansia patologica. Un individuo in attesa di qualcosa sar cos teso, e non in uno stato di normale ansiet. La tensione peraltro pi fastidiosa dellansia, cio un disturbo che allansia fisiologica somma una maggiore rigidit della mente, laddove invece lansia fisiologica abbastanza sciolta quanto a determinatezza mentale, e si presenta come uno stato diffuso di attesa del pericolo, come una preparazione a un compito impegnativo, e quindi coinvolge tutto lorganismo in ugual misura, mente e corpo. Anzi, poich esiste una cosiddetta ansia sottosoglia, cio non percepita come tale ma capace di condizionare il comportamento e la condizione psicologica dellindividuo, molto probabile che questa sia in realt una forma di tensione psicologica inconscia che determina il comportamento, e che quando emerge diviene ansia patologica. In Occidente quei luoghi che un tempo erano capaci di consentire una migliore gestione dellansia, come per esempio la famiglia e una rete di relazioni amicali-parentali, sono venuti meno. Per questo in Occidente lansia da progetto pi diffusa che nel resto del mondo. (Ma ci sono due eccezioni, e sono lItalia e la Spagna, dove questo fenomeno meno diffuso che altrove in Occidente. Questo fatto pu essere spiegato con lesistenza nei due paesi di molti piccoli centri dove ancora possibile gestire se stessi psicologicamente allinterno di una comunit conosciuta e vissuta come tale, cosa che nei paesi delle grandi metropoli non evidentemente possibile).

Il cervello delluomo attuale quindi non regge i tempi lunghi. E occorrer fare qualcosa prima che questa autentica malattia diventi unepidemia e si diffonda su tutto il pianeta. Il risultato potrebbe essere un collasso della Specie, una morte per asfissia psicologica, ma anche asfissia fisiologica. Si tratta di un cervello adattatosi per vivere nella savana, dove gli stimoli erano immediati, e il pericolo era pure immediato, vale a dire quello di incontrare o meno il leone, di potersi cibare o no. Per cominciare a risolvere questo problema, necessario smetterla di caricare di impegni ogni individuo fin dalla pi tenera et, dallasilo nido alla scuola materna a quella elementare, col nuoto e la danza, e cos via, finendo per creare piccoli mostri superimpegnati e preda della nevrosi. Questa nevrosi in seguito, quando lindividuo diviene adulto, la base su cui agisce lansia patologica, perch lo render ancor meno capace di fare progetti a lunga scadenza, e qualora li faccia cadr preda di unansia forte. E questo nel caso in cui le cose vadano bene, perch esiste il rischio di patologie pi gravi. Nelle nostre societ occidentali le conoscenze sono enormemente aumentate, e le competenze che vengono richieste agli individui richiedono un forte aumento della scolarizzazione. Altrove, in societ sottosviluppate, dove le competenze richieste sono minori, lo sviluppo dellansia sar legato per esempio al problema della sopravvivenza quotidiana, oppure ancora alla guerra, ma non alla necessit di fare progetti. Un progetto individuale di studi qualcosa che impegna almeno quindici o anche venti anni della prima esistenza di un soggetto. Il punto allora che questo progetto cos lontano nel tempo deve essere integrato con stimoli dattualit, continui per tutto il corso della vita di un individuo, perch il cervello non regge il progetto. Cos, il legame con la datit, vissuto appieno, controllato e gestito personalmente da ciascuno pu risultare un solido contrappeso allimmancabile progetto, che questo cervello che tutti si portano appresso proprio non sopporta. Autori: Giorgio Ortu