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DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI

Era il 1624 quasi quattrocento anni fa, nel pieno dello scorso millennio quando Galileo inizi a scrivere sotto forma di dialogo un libro in cui si confrontavano due opposte visioni del mondo: la concezione tolemaica che poneva la Terra immobile al centro delluniverso e la nuova visione copernicana che poneva la Terra, insieme agli altri pianeti, in orbita attorno al Sole. Il libro mette a confronto, in un dialogo serrato e avvincente, tre personaggi: Simplicio (difensore della concezione tolemaica), Salviati (sostenitore di quella copernicana) e Sagredo (un sapiente, che gode della stima dei due contendenti e che in qualche modo fa da garante e da arbitro della disputa). Galileo, in quella fase della sua vita, si dovette confrontare non solo con cannocchiali, lenti, pendoli, ma anche e soprattutto con persecuzioni, processi, umiliazioni da parte dellInquisizione. Il libro, composto in quegli anni difficili, fu pubblicato nel 1632 con il titolo Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, ma noto universalmente come Dialogo dei massimi sistemi. Non si tratta solo del confronto fra due teorie astronomiche, ma si parla anche di meccanica, ottica, teoria del calore. Galileo in questo libro mette a confronto due scuole di pensiero, due modi diversi di fare scienza: quella che affonda le sue radici nellantichit greca e nel medioevo e quella nata dalla rivoluzione scientifica ad opera di Galileo, Keplero e, in seguito, Newton. insomma il confronto fra quelle che oggi chiamiamo impostazione pre-galileiana e impostazione galileiana. Cosa resta oggi di questopera? Intanto va detto che la rivoluzione galileiana a distanza di 400 anni non si pu dire pienamente compiuta perch troppi pregiudizi pre-galileiani, infarciti di luoghi comuni e superstizioni, sopravvivono allinizio di questo millennio (basta passare davanti a

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.2 unedicola o accendere la TV ad unora qualsiasi per rendersene conto). Noi crediamo che questo protagonista della cultura scientifica ci possa aiutare nel nostro modesto lavoro di redazione del giornalino. Abbiamo quindi pensato di intitolare questa rubrica Dialogo dei minimi sistemi, perch abbiamo il senso delle proporzioni e perch cercheremo di partire non dai grandi discorsi ma da situazioni note o almeno verificabili da tutti. Come nel dialogo originario, avremo qui un arbitro che sar Galileo stesso, che potremo chiamare amichevolmente Gal. I personaggi che presenteremo, intenti a discutere e qualche volta a litigare, si rivolgeranno a lui per chiedere qualche consiglio. In questa puntata Gal ha a che fare con due nipoti, Antonio e Brunella, che come tutti i fratelli litigano su tante cose pi o meno serie. Nel dubbio, su tante cose chiedono consiglio allo zio Gal: noto che i ragazzi si fidano di pi degli zii che dei genitori, specie se lo zio ha labitudine di arrivare proprio quando c bisogno di lui e sa trovare una risposta semplice e convincente, ma non banale, ai loro dubbi. ***** Antonio (che sta stravaccato sul divano davanti alla TV): Chiss se almeno stavolta Vilcoyote riuscir a catturare quellantipatico di Bip-Bip Brunella (che invece sta stravaccata su una poltrona davanti alla TV): Secondo me no. Guarda come corre sul bordo del Grand Canyon. Anche questa volta va a finire che il vile cade in fondo al Canyon Infatti, come previsto, Bip-Bip si sposta lateralmente e si ferma di scatto, mentre Vilcoyote continua la sua folle corsa verso il burrone. Dopo pochi secondi vola gi e arriva in fondo al Canyon con il consueto grottesco rimbombo.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 3 B: Si capiva subito che andava a finire cos. Per in quel tipo di caduta c qualcosa che non mi convince A: Ma perch ti poni sempre tante domande? In fondo solo un cartone. E poi coshai visto di tanto strano? B: Dico, hai visto bene in che modo caduto il vile? Ha percorso, dopo che ha lasciato il bordo del burrone, alcuni metri orizzontalmente, poi (quando si accorto di camminare nel vuoto) sceso verticalmente come un sasso che viene lasciato cadere A: Beh, cosa c di strano? Dopo che ha lasciato il bordo non si ancora esaurita la spinta della corsa. Quando poi la spinta si esaurita, caduto verticalmente proprio come un sasso

B: Secondo me, non dovrebbe andare cos. Il fatto che la traiettoria del vile faccia un angolo retto proprio non mi convince. Dovrebbe cominciare a cadere gi quando gli manca lappoggio. Poi, daccordo, il moto diventa verticale. Per non so che nome si pu dare a questa traiettoria.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.4 Suonano al campanello. Vogliamo scommettere che si tratta proprio di Gal: Salve ragazzi, cosa sono questi scarabocchi? A: Tu ci vuoi provocare zio. Dovresti vedere bene che non sono scarabocchi. Stiamo cercando di capire che traiettoria segue Vilcoyote quando, trascinato dalla sua foga, corre verso il burrone del Canyon e precipita gi Gal: Vediamo un po. Perch il coyote cade? A e B insieme: evidente, perch c la gravit Gal: Questo esatto, ma la gravit agisce sempre sul coyote. Agisce anche quando cammina sul terreno prima di cadere, e in questa fase bilanciata dalla reazione del terreno. La gravit agisce anche in ogni fase della caduta, solo che non pi controbilanciata dal suolo e lui comincia a cadere. Perch mai la gravit non dovrebbe agire nella prima fase della caduta? B: Ecco, vedi che avevo ragione io? Il vile non pu percorrere un tratto in orizzontale Gal: Calma, calma. Forse tu sei andata pi vicino alla soluzione, ma non hai indovinato del tutto. In realt quando il coyote abbandona il ciglio del burrone dotato di una (notevole) velocit orizzontale che conserva per tutta la caduta (a parte un piccolo rallentamento dovuto allattrito dellaria, ma questo non cambia la sostanza del ragionamento). Piuttosto durante la discesa agisce la forza di gravit che fa aumentare progressivamente la velocit verticale di caduta. Dunque il povero coyote viaggia sempre con la stessa velocit orizzontale, ma nel frattempo scende -purtroppo per luisempre pi velocemente. Il moto dunque non n orizzontale n verticale ma obliquo e durante la discesa sempre pi inclinato verso il basso. La traiettoria una linea curva e si pu dimostrare formalmente che si tratta di una parabola.

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B: Ma allora io sono andata abbastanza vicina alla soluzione Gal: Beh, in effetti il tuo disegno va un po meglio di quello di tuo fratello, ma a me interessa che voi sappiate non solo vedere i fenomeni, ma osservarli con spirito attivo. Anzi, potete anche farci sopra un piccolo esperimento. Avete una biglia dacciaio? A: Veramente no Gal: Non importa, ora devo andare. La porter io la prossima volta. E allora ne vedremo delle belle. A.C.

(da Il Leonardo n.2 del 15 Ottobre 2001)

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DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI


Gal, lo zio di Antonio e Brunella, arrivato a casa dei due ragazzi mentre questi discutevano sulla traiettoria di Vilcoyote nella sua caduta dal bordo del burrone fino al fondo del Grand Canyon. Gal ha spiegato ai nipoti che si tratta di una traiettoria parabolica e ha promesso di tornare, portando con s una biglia dacciaio. ***** Gal (entra in casa dei nipoti con atteggiamento complice e misterioso allo stesso tempo): Salve, sono qui, atteso oppure no Brunella: Veramente ti aspettavamo proprio oggi. Coshai portato? Gal (estrae un schettino dalla tasca): Ecco qua, una biglia e un metro da sarto. Ci serviranno per calcolare la velocit di questa biglia mentre rotola sul tavolo Antonio: Velocit?!? Ma allora serve anche un cronometro. Possiamo usare il mio orologio, che ha un cronometro al centesimo di secondo Gal: Calma, non serve nessun cronometro. Anzi, datemi un foglio e una penna. Prepariamo per bene il nostro piccolo esperimento. Lo zio Gal comincia a disegnare il tavolo e la traiettoria della biglia.

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Gal: Ecco. Questa la traiettoria della biglia. Fin che resta sul tavolo si muove si moto rettilineo uniforme, poi si muove descrivendo un arco di parabola. Introduco un sistema di riferimento che ha origine nel punto in cui la biglia lascia il tavolo, lasse x orizzontale verso destra e lasse y verticale verso il basso.

h d y

Gal disegna con un tratteggio i due assi e prosegue: Lungo lasse x il moto (trascurando gli attriti) uniforme, quindi lo spazio percorso vale x = vx t , dove v x la velocit orizzontale che resta inalterata. Lungo lasse y invece il moto

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.8 uniformemente accelerato con accelerazione g, e lo spazio 1 percorso vale y = gt 2 . A proposito, quanto vale g?. 2 A e B insieme: Lo sappiamo, lo sappiamo, g vale nove virgola otto Gal: Bene, ma 9,8 cosa? B: 9,8 metri al secondo quadrato Gal: In pratica cosa significa? A (con notevole sicurezza): Beh, significa che la biglia fa 9,8 metri ogni secondo quadrato Gal: Davvero? Ma allora va di moto uniforme. E poi cosa sono i secondi quadrati? B: Forse la spiegazione sta nel significato di accelerazione, che la variazione della velocit Gal: Esatto. 9,8 m/s2 significa che la velocit aumenta di 9,8 m/s ogni secondo. Ma riprendiamo il filo del discorso. Se dalla legge oraria del moto uniforme ricaviamo il tempo, x otteniamo t = . vx Sostituendo questo valore nellespressione di y abbiamo infine: 1 2 1 x2 g y = gt = g 2 = 2 x 2 . Possiamo notare che y 2 2 v x 2v x proporzionale al quadrato di x. Si tratta quindi dellequazione di una parabola che ha il vertice nel punto O di origine degli assi. A questo punto, se conosciamo laltezza del tavolo (h) e la distanza fra il punto di caduta e il piede del tavolo (d) possiamo facilmente risalire alla velocit orizzontale che la biglia aveva sul tavolo.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 9 Infatti, sostituendo y = h e x = d nella legge oraria, possiamo ricavare facilmente v x nel seguente modo: g g h = 2 d 2 vx = d 2v x 2h Adesso prendo la biglia e A: Ehm, ehm. Gal: Che c, Antonio? A e B: Zio, volevamo dirti che fra qualche minuto comincia il cartone di Vilcoyote e, come sai, ci d tante idee per conoscere le leggi della natura lhai visto anche tu Gal: Va bene, potrei offendermene, e invece per dimostrarvi che non sono permaloso non me la prender e Sapete cosa faccio? Guardo la TV insieme a voi B: Quindi anche a te piace guardareBeh, intanto guardiamoci il cartone, lesperimento con la biglia lo faremo pi tardi. A.C.

(da Il Leonardo n.4 del 15 Novembre 2001)

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DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI


Lo zio Gal ha promesso ai due ragazzi che con un semplice esperimento avrebbe calcolato la velocit di rotazione di una biglia su un tavolo, il tempo di caduta a terra con traiettoria parabolica, e altre meraviglie facendo uso solo di misure di lunghezza. ***** Gal: Bene, possiamo iniziare. Lanciamo la biglia e misuriamo le distanze. Anzitutto, quanto alto il tavolo? Antonio: Ecco qua, sono 75 centimetri Gal: Bene, allora la grandezza h vale 75cm. Adesso stendiamo un po di farina per terra, nella zona in cui faremo atterrare la biglia. Poi naturalmente puliremo tutto Gal lancia la biglia che, ubbidiente alle leggi gi viste sulla carta, descrive, una volta lasciato il tavolo, descrive una traiettoria parabolica e atterra a circa un metro dalla base del tavolo. Gal: Adesso calcoliamo la distanza orizzontale. Brunella, prendi il metro e misura Brunella: Vediamo un po, sono sono 80 centimetri Gal: Benissimo. Dunque d vale 80cm. A questo punto possiamo calcolare la velocit orizzontale che, per quanto g abbiamo visto, vale: vx = d . 2h A: Beh, adesso facile. Basta porre d = 80 e h = 75 e fare il calcolo Gal: Sicuro? Non credi di aver dimenticato qualcosa?

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 11 B: Le unit di misura, perch non si lasciano le lunghezze in centimetri, ma vanno convertite in metri. Dunque sar h = 0,75 m e d = 0,80 m Gal: Adesso andiamo meglio. Allora risulta: 9,8 m s 2 m 9,8 = 0,80 vx = 0,80m 2 0,75m s 1,5 A: Bene, zio, prendo la calcolatrice e Gal: Fermo l! Per un risultato approssimato carta e matita bastano e avanzano. Vediamo un po: 9,8 diviso 1,5 come 19,6 diviso 3 che fa circa 6,5. La radice di 6,5 la possiamo valutare in questo modo: 650 650 25,5 6,5 = = = 2,55 100 10 10 Vi chiederete come ho fatto a valutare la radice di 650: beh, sono andato per approssimazione. Il quadrato di 25 625, mentre il quadrato di 26 676. Il valore che avevamo, 650, circa a met fra 625 e 676, quindi con una interpolazione non troppo grossolana si pu ritenere che la radice di 650 stia a met fra 25 e 26. Per curiosit, Antonio, adesso puoi prendere la calcolatrice e fare la radice di 6,5. Credo che il risultato non sia troppo lontano dal nostro. Ma andiamo avanti: la velocit m m orizzontale della biglia vale allora: v x = 0,80 2,55 = 2,04 . s s Sono poco pi di 7km/h. Adesso per non ci fermiamo qui. Vogliamo calcolare anche la velocit con cui la biglia tocca terra? A e B: Beh, s, possiamo provare, ma bisogna tener conto anche della componente verticale della velocit Gal: Certo. Sappiamo che al momento in cui tocca terra la biglia conserva la sua velocit orizzontale di 2,04m/s. La

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.12 velocit verticale invece aumenta con il tempo, trattandosi di moto uniformemente accelerato, e vale: v y = g t . Bisognerebbe conoscere il tempo t, ma ci siamo ripromessi di utilizzare esclusivamente misure di lunghezza, e useremo solo quelle. Il tempo di caduta lo possiamo calcolare d dalla legge oraria del moto orizzontale: d = v x t t = . vx g d 9,8 m s 2 0,80m m Sar dunque v y = g t = = = 3,84 vx 2,04 m s s La velocit con cui la biglia tocca terra vale perci: 2 v = v x + v 2 = 2,04 2 + 3,84 2 = ... y A e B: E adesso? Vediamo come fai senza calcolatrice Gal (senza indugiare un attimo): Dovrebbe essere pi di 4, diciamo, con un decimale, 4,4 A: Noo Non si possono calcolare due quadrati e una radice in cos poco tempo. Vediamo cosa dice la calcolatrice (pigia velocemente i tasti come solo lui sa fare): 4,348! Possibile? Gal: Beh, diciamo che anche questa volta ho avuto un po di fortuna e che ho approfittato di una circostanza favorevole. Infatti il quadrato di 2,04 non deve essere molto lontano da 4; per quanto riguarda 3,84, siamo abbastanza vicini a 4, per cui il suo quadrato dovrebbe valere circa 15. Insomma, il radicando grosso modo 19. Ora, la radice di 20 vale circa 4,5, e quindi la radice di 19 non deve essere molto lontana da 4,4 . A e B: Quando c da fare calcoli a mente ti capitano tutte le circostanze favorevoli Gal: Gi, le coincidenze fortunate in questi casi arrivano abbastanza spesso, specie se saprete tenere gli occhi bene

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 13 aperti e la mente allenata. Ma, intendiamoci, quelli che avete visto sono metodi piuttosto artigianali per il calcolo approssimato. Limportante che diano una stima ragionevole del risultato. A: Bene, e la prossima volta di cosa parleremo? Gal: E chi lo sa? Credo credo proprio che dovremo lasciare decidere al caso. Se qualcosa ci incuriosir, cercheremo di vederci chiaro. A proposito, cos questo profumino che viene dalla cucina? Cosa bolle in pentola? ***** Qui si concludono queste lezioni piuttosto domestiche di Gal sulla meccanica e la caduta dei gravi. Di cosa parleranno prossimamente i nostri eroi? Non dovrebbe essere molto difficile indovinarlo... A.C.

(da Il Leonardo n.6 del 16 Dicembre 2001)

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DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI


Dedichiamo questa puntata del Dialogo dei minimi sistemi ai fenomeni termici: calore, temperatura, energia termica, agitazione termica sono fra i concetti fondamentali in proposito. Ma non sempre i legami che fra di essi intercorrono sono chiari del tutto, ed essi sembrano per cos dire fluttuare in un calderone indistinto. Per fare un po di chiarezza su questi concetti elementari, il saggio zio Gal presenta ai due nipoti Antonio e Brunella alcuni esempi: parleremo dunque, in questa e nelle prossime puntate, di masse dacqua, pentole di acciaio e di stagno, portoni di legno e di ferro. Ma parleremo anche di Svizzera e di India, e parleremo anche di soldi

*****
Gal e i ragazzi stanno sistemando la stanza dopo lesperimento con le biglie e la farina sparsa per terra. Dalla cucina viene un buon profumo... Gal: Cosa bolle in pentola? Antonio: Per ora solo lacqua in cui dobbiamo cuocere i maccheroni. Ma il profumo che senti non quello dellacqua che bolle. il rag nel pentolino. Gal: Ebollizione... acqua... pentola dacciaio... Antonio e Brunella: Ne stai pensando una delle tue? O sono tutte scuse per restare da noi a mangiare? Gal (portandosi nel piccolo cucinotto): Certo, se insistete ma che caldo fa qui. Quanto calore c qui? B: Calore o temperatura? Qui c' unalta temperatura. Guarda il termometro: segna 24C. Non sarai mica venuto a confonderci le idee, per caso? Gal: Certo che no. Cerchiamo piuttosto di vederci chiaro. Calore e temperatura sono la stessa cosa? B: Mi pare di no, tanto vero che diciamo che un corpo

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 15 ha una temperatura di 30C, o anche che in un ambiente c una temperatura di 20C, o ancora che abbiamo portato l'acqua ad una temperatura di 100C. Per il calore si usano invece concetti e termini diversi. Si dice ad esempio che la fiamma cede calore allacqua, la quale acquista calore. E poi il calore non si misura in gradi... Gal: Gi. Qual lunit di misura del calore? A e B: ... ... ehm Gal: Basta prendere un pacchetto di caramelle. Ecco qua: contenuto calorico di ogni caramella: 2 kcal pari a 8,3 kJ B: Ma i Joule misurano lenergia. Gal: Certo. Certo gli alimenti portano energia allorganismo. Anche le quantit di calore si misurano in Joule: un corpo che scambia calore con un altro acquista o cede una certa quantit di energia. Gli scambi di calore, che hanno luogo quando due o pi corpi vengono messi a contatto (pensate ad esempio a due masse dacqua) non sono altro che passaggio di energia (che in questo caso prende il nome di energia termica) da un corpo allaltro. Ad esempio, in questo recipiente mettiamo un litro dacqua preso dal frigorifero (a 3C), e in quest'altro un litro d'acqua del rubinetto (che sar a circa 20C). Se li mescoliamo... A: chiaro, otterremo dellacqua tiepida, perch il calore passa sempre da dove ce n di pi a dove ce n di meno! Gal: Davvero? Sei proprio sicuro? Intanto dovremmo usare termini pi precisi, dicendo ad esempio che un corpo possiede energia termica oppure che trasmette calore a un altro. Sembra una distinzione inutile e invece essenziale. A: Veramente, non ci vedo poi tanta differenza. Non riesco a capire questa distinzione inutile. Gal: la stessa differenza che passa fra il patrimonio di una persona (o di una famiglia, di una ditta, di una nazione) e i

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.16 movimenti di entrata e uscita (spese, ricavi ecc.). Dir ad esempio che un tale possiede un patrimonio (energia termica!) di 50.000 ; dir invece che una persona versa (cio effettua un pagamento) 3.000 ad unaltra (il pagamento, cio il calore, fluisce dalle tasche del primo a quelle del secondo). A e B: Adesso la distinzione un po pi chiara. Diciamo che parlando di soldi pi facile intendersi. Gal: Gi, e adesso vediamo cosa centra la temperatura con tutto questo. Consideriamo ad esempio due nazioni. La prima ha una ricchezza complessiva (energia termica) X, mentre la seconda ha una ricchezza 10X. Quale dei due paesi pi ricco? A: Il secondo, che ha un patrimonio totale dieci volte superiore B: Per dipende da Voglio fare un esempio. Poniamo che la Svizzera sia la nazione con una ricchezza complessiva X. Di certo lIndia avr una ricchezza totale superiore, diciamo 10X. Tuttavia in media la popolazione indiana ben pi povera di quella svizzera. A: Si capisce: in India sono in tanti Gal: Ecco allora il concetto-chiave, accanto a quello di ricchezza complessiva di una nazione: quello di ricchezza pro-capite, cio la ricchezza media individuale. LIndia potr avere una ricchezza complessiva pari a 10 volte quella della Svizzera, ma la sua popolazione circa 80 volte superiore, per cui la ricchezza media, quella che davvero ci d informazioni sul tenore di vita medio, in India circa 8 volte inferiore rispetto alla Svizzera. Nel frattempo i maccheroni sono pronti; Gal e i ragazzi si siedono finalmente a tavola. Lasciamoli mangiare tranquillamente. Dopo, con calma, Gal ci spiegher tutto e ci dir anche cosa centrano pentole e pentolini dacciaioA.C. (da Il Leonardo n.8 del 16 Febbraio 2002)

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 17

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Avevamo lasciato i nostri eroi a mangiare i maccheroni dopo aver parlato di calore, temperatura, energia termica, reddito di una nazione e reddito pro-capite. Dopo lottimo pranzo, Gal pronto per chiarire il misterioso (ma a questo punto non troppo misterioso) rapporto che intercorre fra le considerazioni monetarie e le grandezze fisiche relative alla termologia. ***** Gal: A questo punto, avrete certamente capito che legame c con la temperatura. Diciamo che lenergia termica di un corpo (il suo patrimonio energetico) un po lequivalente del patrimonio di una nazione, cio la somma dei patrimoni di tutti gli abitanti. Infatti lenergia termica di un corpo, ad esempio di un gas, la somma delle energie di tutti i suoi abitanti, che sono le molecole. La temperatura la possiamo invece paragonare alla ricchezza media per abitante, e rappresenta lenergia media delle molecole. Un corpo quindi caldo (ha unalta temperatura) quando ha molecole mediamente ricche, dotate di grande energia media, cio pi veloci. Antonio e Brunella: Insomma, un paese come lIndia ha per cos dire molte molecole ma mediamente dotate di poca energia. Viceversa per la Svizzera, che ha meno molecole ma in media pi calde. Gal: Proprio cos. Ma torniamo al discorso che avevamo iniziato prima di mangiare. proprio vero che il calore passa dal corpo con maggiore a quello con minore energia termica? A: Certo. Labbiamo visto prima: mescolando un litro dacqua a 3 e un litro dacqua a 20C, la seconda massa

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.18 dacqua (che possiede inizialmente pi energia) si raffredda cedendo calore alla prima. Gal: Gi, per se prendiamo 20 litri dacqua a 3C e 1 litro a 20C? Vi vedo un po perplessi Infatti questo caso legato alla distinzione, niente affatto scontata e banale, fra energia media ed energia totale. Lenergia media per molecola -legata alla temperatura- certamente maggiore per lacqua a 20C, ma lenergia complessiva maggiore per la massa dacqua a 3C, che ha un numero di molecole notevolmente maggiore A: Come per lIndia e la Svizzera! Gal: Appunto. Per meglio spiegarmi, vi faccio un altro paragone. Datemi un foglio Gal (inizia a disegnare): Ecco, questo schema rappresenta la vista laterale di due vasi comunicanti, che possiamo supporre a sezione cilindrica e con lo stesso raggio di base. In ognuno contenuta una certa quantit dacqua, che nel vaso di sinistra raggiunge un livello maggiore. evidente che aprendo il rubinetto lacqua fluisce dal recipiente di sinistra a quello di destra, fino a quando il livello uguale nei due vasi. Guardate ora questaltro disegno:

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 19 In questo caso nel recipiente di sinistra, che formato da un tubo molto pi sottile, c meno acqua che per arriva ad un livello maggiore. Aprendo il rubinetto, lacqua fluisce dal vaso di sinistra a quello di destra, nonostante questultimo abbia inizialmente pi acqua. Anche in questo caso il flusso si arresta quando il livello uguale nei due recipienti. Allora, riuscite a vedere lanalogia? A: I due recipienti rappresentano due corpi B: Quando si apre il rubinetto, i due corpi vengono messi a contatto. Il livello del liquido in ogni recipiente svolge lo stesso ruolo della temperatura. E lacqua Gal: Gi, cosa rappresenta la massa dacqua in ogni recipiente? Lo possiamo definire come il patrimonio dei recipienti B: Ci sono! La massa dacqua corrisponde allenergia termica, e il flusso simula il passaggio di calore, che quindi fluisce non da dove c pi energia a dove ce n di meno, ma dal corpo a maggiore temperatura verso il corpo a temperatura pi bassa. Il corpo inizialmente pi caldo cede una parte della sua energia. Gal: Diciamo che le sue molecole diventano mediamente pi povere, dato che cedono nel contatto termico una parte della loro energia alle molecole dellaltro corpo, che infatti si riscalda. Diciamo che in questo caso il calore fluisce dalla Svizzera verso lIndia: ma questo vero solo in questa metafora sui flussi di calore. In realt il denaro fluisce lasciamo perdere A: Insomma, il calore fluisce grazie alla differenza di temperatura. B: Questo significa allora che il calore un fluido? Gal: La domanda interessante, e ha fatto da guida fino a circa met Ottocento ai fisici che studiavano i fenomeni termici e si interessavano alla natura del calore. Allora si

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.20 parlava infatti di fluido calorico, ma poi si visto che il modello non funziona. Infatti, se il calore fosse un fluido, ogni volta che un corpo si riscalda (cio acquista energia termica) ce ne deve essere un altro che si raffredda. A: Ma questo, ammetterai, sempre vero: basta prendere tutti gli esempi che tu stesso hai fatto: ogni volta che mettiamo a contatto due masse dacqua a diversa temperatura, una si riscalda e laltra si raffredda! Gal: Certo, ma adesso vi faccio un altro esempio. (Prende dal frigorifero alcuni cubetti di ghiaccio). Prendo questi due cubetti e comincio a strofinarli uno contro laltro. Cosa succede adesso? Ovvio, i cubetti cominciano a fondere e si trasformano progressivamente in acqua, segno che si sono entrambi riscaldati. Ma nessuno dei due ha ceduto calore, e non ci sono nemmeno n corpi n sostanze intorno che si siano raffreddate. A e B: E questo secondo te dimostrerebbe che il calore non un fluido? Gal: Certo, perch se fosse vero quello che abbiamo detto prima (cio che il calore un fluido che passa da un corpo che si raffredda ad uno che si riscalda) dovrebbe esserci necessariamente qualcosa che si raffredda, e cos non . Ma adesso piuttosto cominciamo a lavare piatti, bicchieri, pentole e pentolini. A proposito di pentole e pentolini Qui si conclude per ora la chiacchierata su calore e temperatura. Vedremo la prossima volta cosa ci riserva Gal a proposito delle pentole. A.C.

(da Il Leonardo n.10 del 16 Marzo 2002)

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DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI


I nostri eroi (lo zio Gal e i due nipoti Antonio e Brunella) sono impegnati a parlare di calore, temperatura, energia termica e altre questioni, come maccheroni e soldi. La cucina, come noto, una delle maggiori fonti di ispirazione di ogni intellettuale, e gli scienziati non fanno eccezione. Dopo aver gustato un piatto di ottimi maccheroni, Gal coglie loccasione per indagare insieme ai ragazzi alcune propriet dei vari materiali che si utilizzano per cucinare. Ma non il solo: scopriremo che anche Fermi prendeva spesso ispirazione dalla vita comune per le chiacchierate con colleghi e allievi. ***** Gal sta aiutando i nipoti a lavare le pentole: Questa pentola dacciaio mi fa venire in mente una questione che ho letto tempo fa su un libro, a proposito di pentole di acciaio e padelle stagnate. In questa pentola abbiamo fatto bollire lacqua per i maccheroni. Per il discorso che dobbiamo affrontare ho bisogno di conoscere alcune temperature caratteristiche delle sostanze in esame. Antonio, avrete certamente in casa un libro con le tabelle riguardanti le caratteristiche meccaniche, termiche, elettriche delle principali sostanze. Antonio: Veramente no. Gal: Ma come, avete lelenco del telefono, il dizionario di italiano e di alcune lingue straniere e non avete un repertorio di dati scientifici? In ogni casa dovrebbe esserci anche un testo del genere Antonio e Brunella: Ma forse questi dati te li ricordi a memoria, eventualmente in modo approssimato.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.22 Gal: Beh, s, per vorrei abituarvi a cercare dati su una pubblicazione scientifica, per poterli confrontare e utilizzare nella risoluzione di problemi. Ecco, ora che ci penso, dovrei avere da qualche parte un librino che pu farci comodo I due nipoti, mentre Gal rovista nelle tasche del soprabito che aveva appeso, si scambiano uno sguardo che significa Figurati se non ha pensato anche a questo e in un baleno si vedono consegnare un libretto pieno zeppo di dati scientifici: tavole di matematica, fisica, chimica, astronomia, un autentico repertorio di tutto quanto pu servire. Gal: Bene, adesso tu, Brunella, cerca su queste tavole la temperatura di ebollizione dellacqua e dellolio e quella di fusione di acciaio e stagno: B: Vediamo ecco qua DATI SUI LIQUIDI, tavola n. 11. Le temperature di ebollizione a pressione normale sono: olio doliva 570 acqua 373. Ma come? Lacqua bolle a 100 gradi. Gal: Guarda meglio Brunella, devi imparare a consultare un testo scientifico. Se osservi bene lintestazione delle colonne, vedrai che le temperature sono in gradi Kelvin. Come noto, fra i gradi Celsius, che utilizziamo nella vita di tutti i giorni e i gradi Kelvin usati in ambito scientifico ci sono 273 di differenza: quindi le due temperature espresse in Celsius sono rispettivamente 570 273 = 297C e 373 273 = 100C . B: Gi, dovevo capirlo subito. Adesso vediamo le temperature relative ai metalli. Metalli metalli ecco: DATI SUI METALLI, tavola n. 8. Lacciaio fonde a 1808K, mentre lo stagno fonde a una temperatura notevolmente inferiore: 505K. Adesso le converto in gradi Celsius: sono 1535C per lacciaio e 232C per lo stagno.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 23 Gal: Benissimo, adesso scriviamo questi dati sotto forma di tabella: sar pi facile fissare le idee. Lacqua bolle a Lolio bolle a Lacciaio fonde a Lo stagno fonde a 100C 297C 1535C 232C

Ora, se facciamo bollire lacqua in una pentola dacciaio, quando si arriva allebollizione (100C) siamo ancora ben lontani dalla temperatura di fusione dellacciaio. A: chiaro, certamente la pentola non fonde quando viene posta sul fornello. Non mica un altoforno! Anzi, in una pentola dacciaio possiamo far bollire anche lolio senza nessun problema Gal: Certo, certo, ma che ne dite allora di questa apparente contraddizione? Alcune padelle sono stagnate, e nonostante questo vengono utilizzate per friggere. Basta dare unocchiata alla tabella per constatare che lo stagno fonde molto prima che lolio sia giunto allebollizione. Come la mettiamo? B: Vediamo un po, di certo lo stagno non fonde, altrimenti si dovrebbe vedere la padella fondere o almeno deformarsi. Allora la temperatura non arriva a 232C. Ma allora come fa lolio a bollire? Gal: Sei partita bene, Brunella, poi ti sei un po persa. Ragioniamo un po: lolio bolle a 297C e la temperatura non arriva di certo a questo valore. Quindi lolio non bolle A e B: Ma come? Lacqua bolle nella pentola e lolio non bolle nella padella? Gal: No: infatti quando si friggono cibi quello che bolle non lolio, ma lacqua contenuta nei cibi. questa la domanda che Fermi si divertiva a fare durante le sessioni desame.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.24 B: Certo che tanti principi affrontati a scuola si ricordano meglio facendo un po di attenzione a tanti fenomeni che stanno sotto i nostri occhi. Gal: Volete un altro esempio? Supponete che in piena estate un portone di legno con la maniglia di ferro rimanga esposto al sole per lunghe ore. Se tocchiamo la superficie di legno sentiamo che molto caldo, ma la maniglia molto pi calda, e talvolta facciamo molta fatica a lasciarvi a contatto la mano per lungo tempo. Come si spiega? A: Mi sembra evidente: i due materiali sono diversi e non hanno la stessa temperatura Gal: Forse sei fuori strada, Antonio. Voglio aiutarti. Supponiamo che lo stesso portone si trovi in una stanza molto fredda. Anche qui le sensazioni termiche sono molto diverse: toccando il legno esso effettivamente freddo, ma la maniglia metallica appare gelata: questa volta il metallo ad essere pi freddo. Daltra parte legno e metallo sono da molte ore nello stesso ambiente freddo e hanno ormai raggiunto lequilibrio termico: tutti gli oggetti contenuti nella stanza sono alla stessa temperatura. B: Forse centra con la trasmissione del calore? Dopotutto, se una superficie mi sembra fredda significa che sottrae calore alla mano, e al contrario se mi appare calda essa fornisce calore alla mano. Gal: Proprio cos. questione di conducibilit termica. Il ferro, essendo un metallo, conduce il calore molto pi velocemente del legno (che sostanzialmente un isolante) e quindi scambia calore con la mano molto pi velocemente. Da qui la diversa sensazione termica che percepiamo. A: E si pu misurare questa diversa velocit? Gal: C una grandezza fisica che descrive questa capacit di un materiale di trasmettere calore: la conducibilit termica, concetto introdotto dal fisico francese Fourier. Se andiamo a

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 25 vedere la tabella delle conducibilit troviamo che il suo valore 80 kW/mK per il ferro e soltanto 0,30 per il legno. Senza approfondire il significato delle unit di misura, ci significa che il ferro conduce il calore ad una velocit circa 250 volte superiore rispetto al legno. A e B: Ci puoi lasciare qualche giorno il libretto con i dati scientifici? Forse consultandolo con lo spirito giusto scopriremo che non solo una sfilza di numeri ma pu essere una fonte interessante di informazioni utili. ***** Si concludono qui per il momento le chiacchierate fra i protagonisti dei nostri dialoghi, differenti per et ed esperienze. Siamo convinti che i ragazzi sfoglieranno con curiosit e interesse il libro e, soprattutto, osserveranno con un occhio diverso i fenomeni che si svolgono intorno a loro: hanno imparato dallo zio non solo tanti contenuti nuovi ma anche un atteggiamento da tenere nei confronti del mondo che li circonda. Ma forse anche Gal ha imparato parecchie cose dai dialoghi con i nipoti A.C.

(da Il Leonardo n.12 del 1 Maggio 2002)

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DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI


Abbiamo visto come il vecchio e saggio Gal sia per i nipoti Antonio e Brunella una specie di consulente-complice nelle loro piccole scoperte scientifiche. Ma siamo certi che anche lui si diverte a stuzzicare i ragazzi, come si appresta a fare nuovamente con questo dialogo. ***** Oggi fa piuttosto caldo, nonostante siamo gi in pieno autunno. Gal, in una delle sue solite passeggiate, che per lui sono occasione di relax e di riflessioni, decide di fermarsi in un bar a prendere una bibita. Pu aggiungere anche un paio di cubetti di ghiaccio? chiede al barista che gli sta versando una limonata nel bicchiere. E mentre i cubetti iniziano a galleggiare sciogliendosi lentamente nella limonata, entrano nel locale Antonio e Brunella accompagnati dal loro amico Carlo, noto a tutti come studente di scarso impegno ma anche come ragazzo di buon senso pratico, abituato a lavorare manualmente ma, se serve, in grado anche di usare il cervello. Carlo si dirige speditamente al suo solito posto di battaglia (le macchine del videopoker) e sta per iniziare una impegnativa lotta con la prima macchinetta che trova libera, mentre Antonio e Brunella sono stati prontamente intercettati da Gal, cosicch le bibite sul banco sono diventate tre. Carlo non fa in tempo ad iniziare la partita, perch la sua attenzione viene catturata da uno scambio di battute che ha luogo, a poca distanza, fra Gal e i due nipoti. Chiss cosa avr da dire stavolta quel simpatico brontolone pensa Carlo, che per ascolta incuriosito e non si decide ad iniziare la partita. E

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 27 allora perch non affonda? sente dire ad un certo punto da Gal, il quale indica con un dito un cubetto di ghiaccio galleggiante in un bicchiere dacqua. chiaro, no? Se galleggia significa che pi leggero dellacqua si intromette Carlo. Ma non un po strano? ribatte Gal la regola che i solidi sono pi pesanti (si dovrebbe dire che sono pi densi) dei rispettivi liquidi, e i liquidi sono pi densi dei propri gas. Ad esempio il vapore acqueo meno denso dellacqua liquida, e infatti sta sopra lacqua e non certo sotto. Ma allora, dato che in generale nei passaggi gas liquido solido le molecole tendono a stabilire legami sempre pi forti, ci aspettiamo che il ghiaccio (acqua solidificata) sia pi denso dellacqua. A e B: Forse c di mezzo la tensione superficiale o qualcosa del genere Gal: Niente di tutto questo; la spiegazione pi semplice. Qual in fondo il motivo per cui il ghiaccio non va a fondo? C (che ha deciso di continuare a dire pesante anzich denso perch tanto si capisce lo stesso): Perch il ghiaccio come il legno che pi leggero dellacqua, e non come il ferro che pi pesante dellacqua. Gal (che ha deciso di continuare a dire denso perch non esattamente la stessa cosa di pesante): S, proprio cos. Adesso per dobbiamo capire se questo in contraddizione con la regola che ho detto prima, secondo la quale un solido pi denso del proprio liquido. In effetti un solido di regola pi denso, ma ci sono anche alcune, pochissime, eccezioni. Fra queste, lacqua (le altre sono il bismuto e lantimonio). Il particolare tipo di legame che si stabilisce tra le molecole dacqua tale che la loro distanza media sia pi grande allo stato solido che allo stato liquido. Per questo il ghiaccio pi rarefatto, vale a dire meno denso dellacqua.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.28 E dopo aver ordinato anche per Carlo, Gal riparte alla carica, estrae una biro e comincia a scrivere su un tovagliolo di carta, mentre Antonio e Brunella si lanciano occhiate piene di inquietudini e timori. Gal prosegue inarrestabile: La densit dellacqua di 1kg dm3 , mentre quella del ghiaccio di circa 0,9 kg dm3 , pari al 90% di quella dellacqua. Il cubetto che in questo momento sta galleggiando sulla bibita (che sostanzialmente ha la stessa densit dellacqua) sta in equilibrio, esattamente come accade ad un pezzo di legno, o a una barca o a un gommone, perch il suo peso, che proporzionale al volume e dunque alla densit del ghiaccio, equilibrato dalla spinta archimedea verso lalto, che proporzionale al volume della parte immersa e alla densit dellacqua.

Il tovagliolo, piuttosto spiegazzato, comincia a riempirsi di scarabocchi, sotto lo sguardo diffidente dei tre giovani. Ma ormai Gal un fiume in piena che tutto travolge. Gal: Ecco, questa lespressione del peso del cubetto: P = mg g = d gVg g

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 29 Ho indicato con mg , d g , Vg rispettivamente la massa del cubetto di ghiaccio, la densit del ghiaccio e il volume del cubetto. appena il caso di ricordare che la massa del cubetto di ghiaccio data dal volume per la densit. Quanto alla spinta archimedea, tutti sanno che pari al peso del liquido spostato, vale a dire pari al prodotto del peso specifico del liquido per il volume della parte immersa. In formule: F = d aVi g dove ho indicato con Vi il volume della parte immersa e con d a la densit dellacqua. Uguagliando le intensit delle due forze, potete constatare facilmente che: d gVg g = d aVi g

d gVg = d aVi Vi d g = = 0,9 Vg d a La parte immersa costituisce dunque il 90% del volume totale del cubetto prosegue Gal fra gli allibiti avventori del bar, mentre i nipoti, convinti ma un po imbarazzati, cercano una scusa per sganciarsi. Ma Gal continua imperterrito: Lo stesso vale per qualunque massa di ghiaccio, ad esempio un iceberg che Ehm, ehm, noi dobbiamo andare dicono i ragazzi dopo una veloce occhiata e una altrettanto rapida consumazione delle bibite, ed escono rapidamente con Carlo che, soddisfatto per aver fatto bella figura e per la bibita bevuta a sbafo, rimette saggiamente in tasca la moneta che era destinata al videopoker.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.30 Va bene, va bene la risposta di Gal vorr dire che ne parleremo unaltra volta, e parleremo anche del Titanic, delle superpetroliere, della fusione dei ghiacci ***** Lasciamo Gal che continua a parlare, vicino al bancone del bar, a qualche cliente incuriosito che gli si avvicina e gli fa domande su quello che ha scritto sui tovaglioli di carta. Il resto ce lo dir la prossima volta. A.C.

(da Il Leonardo n.14 dell Ottobre 2002)

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DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI


Abbiamo lasciato Gal in un bar, circondato da curiosi ai quali spiegava entusiasta e infervorato le leggi relative al galleggiamento, con schemi relativi alla spinta archimedea ecc. ecc., mentre i ragazzi hanno rapidamente guadagnato luscita per sottrarsi allennesimo sermone dello zio. ***** Oggi Gal non sa cosa fare, e tanto per cambiare va a trovare i suoi nipoti, ben deciso a divertirsi (beninteso, insieme a loro e non alle loro spalle) con lidea che gli venuta a proposito del galleggiamento del ghiaccio. Gal: Salve ragazzi, cosa state facendo? Antonio: Stiamo navigando un po in Internet, alla ricerca di qualcosa di interessante Gal: Bene, e adesso cosa state guardando di preciso? Brunella: E un sito sul cinema, ci sono trame dei film, biografie di attori e attrici, di registi, spezzoni di film, colonne sonore Questo ad esempio uno dei tanti siti che parlano di Titanic, anche se adesso un po passato di moda Gal: Ah, bene, mi viene in mente di quando ci siamo occupati dei cubetti di ghiaccio che galleggiavano sullacqua. A: S, ma credo che ormai abbiamo visto tutto sullargomento: la spinta archimedea, la forza peso e tutto il resto Gal: Certo, certo, per il Titanic mi fa venire in mente un cosa. Estrae prontamente dalla tasca della giacca un penna e un foglio; va ricordato che Gal indossa la giacca unicamente perch ha sempre con s fogli, fogliettini, biro e matite che altrimenti non saprebbe dove mettere. Comincia a scrivere sul

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.32 foglio mentre parla fra s e s: Ecco, allora volume delliceberg, massa delliceberg e poi.. e poi ah, a proposito massa del Titanic e se cercassimo anche la massa di una superpetroliera? Cos va bene, adesso c tutto. A e B: Ma cosa stai dicendo? Gal: Ho solo ordinato un po le idee e ho messo in fila alcune domande. Eccole: 1. Qual il volume di un iceberg di grandi dimensioni? 2. Qual la sua massa? 3. Qual la massa del Titanic? 4. Qual la massa di una superpetroliera? 5. A quante superpetroliere e a quanti transatlantici come il Titanic equivale un grande iceberg? Sembrano domande peregrine e cervellotiche ma vedrete che hanno un loro interesse e ci permetteranno di scoprire cose interessanti. A: Scusa, sai, ma come puoi pretendere di conoscere tutte queste cose? E poi credo proprio che troveremo dei numeri talmente grandi che sar perfino difficile scriverli Gal: Bravo, proprio a questo che volevo arrivare. Credo che oggi vedremo insieme alcune attivit molto importanti quando si affronta un problema scientifico, anche molto modesto e circoscritto come questo. Problema numero uno: dove reperire i dati. Un modo potrebbe essere quello di cercare su un libro scientifico o su unenciclopedia che certamente avrete in casa. O, meglio ancora, uno strumento molto potente ce lavete davanti in questo momento: Internet! A: Aspetta, vado di l a prendere alcuni libri che ci possono essere utili, almeno per un confronto. Dopo alcuni minuti Antonio torna con 4 o 5 volumi pieni di dati, immagini, statistiche.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 33 A: Ecco, ho trovato unedizione del Guinness dei Primati che mi hanno prestato. Vediamo un po navi ecco: La pi grande petroliera mai costruita la Happy Giant di 564000 tonnellate. Adesso cerco i transatlantici transatlantici non dice niente. E neanche sugli iceberg ci sono informazioni statistiche. Beh, meglio di niente. Gal: Non importa. Procediamo con ordine. Cerchiamo con un motore di ricerca qualcosa sugli iceberg. Ecco qui proviamo su questo: http://www. wordplay.com/tourism/icebergs Qui ci sono dei dati statistici che ci possono interessare
What is the largest iceberg recorded? The largest Northern Hemisphere iceberg on record was encountered near Baffin Island in 1882. It was 13 km long, 6 km wide and had a freeboard (height above water) of about 20 m. The mass of that iceberg was in excess of 9 billion tonnes - enough water for everyone, in the world to drink a litre a day for over 4 years.

Gal: Mica male un iceberg di una settantina di km2, con una parte emersa di 20 metri (e quindi una altezza complessiva di circa 200 m) con una massa di 9 miliardi di tonnellate: ogni abitante della Terra avrebbe un litro di acqua dolce da bere per circa 4 anni. Ma guardate qui Nellemisfero australe ci sono iceberg di dimensioni ancora maggiori: ecco cosa dice in proposito il sito
Despite this staggering statistic, icebergs from Antarctica may be many times larger than this. In 1987 an iceberg with an area of 6350 square kilometers broke from the Ross ice shelf. That berg had a mass of around 1.4 trillion tonnes and could have supplied everyone in the world with 240 tonnes of pure drinking water.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.34 B: Sono oltre 6000 km quadrati! E un iceberg enorme se pensiamo che la superficie della provincia di Modena di 2700 km2 e quella di Bologna di 3700 km2 pensate, uno zatterone grande come queste due province che galleggia nel mare. Beh, questo iceberg di 1400 miliardi di tonnellate, oltre mille volte lenorme iceberg del 1882 Gal: Curiosare fra questi dati comincia a piacermi Questo sito parla anche di un iceberg di 7100 km2. Andiamo a vedere qualche altro sito, tanto per confrontare i dati Ecco, questo qui, c qualcosa anche sul sito della BBC: http://news.bbc.co.uk Anche questo iceberg davvero enorme: qui si parla di 11.000 km2, pari alla superficie del Gambia o, se vogliamo alla met dellEmilia-Romagna
What could be the largest iceberg ever seen has just broken free from the Antarctic's Ross Ice Shelf. An image, taken from an altitude of 700km (435 miles) by the National Oceanic and Atmospheric Administration's NOAA-12 polar-orbiting satellite, has alerted scientists and mariners to the iceberg's birth. It could be the largest ever seen at 295km (183 miles) long and 37km (23 miles) wide, with a surface area of 11,000 sq km (4,250 square miles) - similar in size to The Gambia, Qatar or The Bahamas.

Gal: Bene, bene, mi pare che il confronto si faccia serrato. Le fonti, come vedete, sono molto disparate, ma i dati concordano almeno sullordine di grandezza, che quello che conta in questi casi. Vediamo cosa dice il sito della CNN http://www.cnn.com/2002/TECH/space/05/09/iceberg.satell ite/

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 35 Anche questo un grande iceberg che si staccato dallAntartide. Sul sito c anche unosservazione relativa allaumento delle temperature che ormai sta interessando anche il continente antartico.
Satellite images from the National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) have detected another in an increasing series of massive icebergs which has broken off the frozen continent of Antarctica. The new iceberg measures roughly 47 miles by 4.6 miles (76 km by 7 km), or almost ten times the area of Manhattan. In recent years, the escalating number of massive icebergs breaking free from the continent has raised concerns that temperatures are steadily warming in the Antarctic region.

A: Qui c un altro sito che fa riferimento alla CNN. http://www.cnn.com/2002/TECH/science/03/19/new.iceber g/ Qui si fa un confronto con lo stato del Rhode Island, che ha unestensione di oltre 3000 km2: liceberg di cui si parla anch'esso di 6000 km2.
WASHINGTON (CNN) -- A new iceberg -- one roughly twice the size of the state of Rhode Island -- is adrift in the icy waters off Antarctica, the National Ice Center says. The iceberg -- designated B-22 --broke off from the Thwaites Ice Tongue, a peninsula of ice and snow extending from the mainland of Antarctica into the Amundsen Sea, in the region of Antarctica closest to the mid-Pacific Ocean. The new iceberg is about 53 miles long and about 40 miles wide. It is currently located at 74.56 south latitude and 107.55 west longitude. It is designated B-22 because it is the 22nd iceberg researchers are tracking in the Amundsen/Eastern Ross Sea (designated Quadrant "B" by the National Ice Center).

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.36 Gal: Insomma, mi pare che i dati convergano. Guardiamo ancora un ultimo sito e poi passiamo ad altro. Questo sito ha un nome piuttosto curioso: http://www.factmonster.com/spot/kidsiceberg1.html
In early 2000, an iceberg covering more than 4,000 square miles broke off from Antarctica's Ross Ice Shelf. Scientists first observed signs of the iceberg calving, or breaking away, on March 17, 2000. Measuring about 183 by 22 miles, it may be the biggest iceberg on record.

Gal: Questo iceberg di circa 4000 miglia quadrate, vale a dire vale a dire. Dunque, un miglio vale circa 1,6 km, per cui un miglio quadrato circa 2,5 km2. Siamo anche qui intorno ai 10000 km2. Questo sito dice che potrebbe liceberg con le dimensioni record. Credo che quello che abbiamo visto basti e avanzi per capire quanto sia facile, oggi, procurarsi dati: basta avere le idee un po chiare e un po di pazienza; con laiuto di un motore di ricerca si pu trovare quasi qualunque cosa. A e B: Adesso possiamo usare lo stesso metodo per trovare gli altri dati che ci servono. Non dovrebbe essere difficile. Sul motore di ricerca basta chiedere la voce superpetroliere. Ecco, questo il sito dellENI, lEnte Nazionale Idrocarburi: http://www.eni.it/italiano/notizie/ Navigando un po su questo sito si pu arrivare alla pagina riviste/dizionari, che riporta alcuni dati vediamo alla voce superpetroliera non dice niente vediamo allora alla voce petroliera ecco qua

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PETROLIERA (oil tanker) Nave cisterna costruita appositamente per il trasporto di greggi o di prodotti petroliferi in serbatoi separati, allo scopo di frazionare il carico e di isolarlo, per quanto possibile, in caso di sinistro. Vi sono due principali suddivisioni delle petroliere in base ai carichi trasportati: le petroliere per il trasporto dei prodotti petroliferi (product carrier) e le petroliere per il trasporto dei greggi (crude carrier). Le petroliere per il trasporto di prodotti non raggiungono capacit di trasporto elevate poich effettuano generalmente trasporti coast-to-coast. Le capacit medie si aggirano sui 20 3.000 tpl, ma esistono product carriers fino a circa 80.000 tpl. Le navi cisterna per prodotti possono trasportare prodotti petroliferi diversi (olio combustibile, benzine, ecc.) opportunamente segregati. Le moderne petroliere per il trasporto dei greggi hanno capacit di trasporto elevate. Pur non essendoci una demarcazione netta, esse possono essere suddivise in Large Crude Carrier (L.C.C.), con portata lorda inferiore a 250.000 tonnellate, Very Large Crude Carrier (V.L.C.C) con portata lorda tra 250.000 e 350.000 tonnellate ed Ultra Large Crude Carrier (U.L.C.C.) per capacit maggiori di portata lorda. Le moderne petroliere trasportano il carico in grandi serbatoi disposti nella parte anteriore e centrale della nave, mentre le funzioni operative ed i servizi sono disposte nella parte poppiera. La velocit di crociera di una petroliera VLCC di 12-16 nodi, la lunghezza "fuori tutto" di circa 350 metri e il pescaggio, a pieno carico, di circa 20 metri. Le grandi petroliere con capacit di trasporto superiore a 1,5 milioni di barili di greggio sono dette anche superpetroliere (Supertanker).

Gal: Questo quello che ci serviva Le superpetroliere hanno una portata superiore alle 350.000 tonnellate, e questo coerente con quanto ha letto Antonio sul libro. Credo che su questo punto possiamo accontentarci. Vediamo ora i dati relativi al Titanic. Forza, Antonio, vai a cercare i dati relativi a questa nave

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.38 A: Qui ci sono ci sono molti siti dedicati al film Ma a noi interessano i dati quantitativi sulla nave. Finora non c niente Guardiamo qui Ecco, sul sito di un ITC si possono trovare questi dati: http://www.itc-belotti.org/web2c/titanic/lanave.htm

LUNGHEZZA: 270 m LARGHEZZA: 28,5 m ALTEZZA : 53m dalla chiglia alla cima dei fumaioli STAZZA: 46.328 t PONTI : 9 CALDAIE : 29 COMPARTIMENTI A TENUTA STAGNA: 16 EQUIPAGGIO: 899 PASSEGGERI: 329 Prima classe, 285 Seconda classe, 710 Terza classe. PROPULSIONE: 2 motori a vapore da 4 cilindri , 30000 hp, 1 motore a turbina, 16000 hp ELICHE: 3 SCIALUPPE : 20 VELOCITA' MAX: 23 nodi.

Gal: Sono dati interessanti: due motori da 30.000 cavalli e uno da 16.000 cavalli il dato che qui vogliamo utilizzare la stazza: 46.328 tonnellate diciamo 50.000. Veniamo ora al problema numero due: ordinare i dati, selezionarli e scegliere quelli che servono al nostro calcolo. Riprendiamo le prime due domande che vi avevo posto: Qual il volume di un iceberg di grandi dimensioni? Qual la sua massa? Naturalmente, sia per la variet delle fonti sia per gli enormi valori in gioco qui ci interessa soprattutto lordine di grandezza, per cui faremo stime, arrotondamenti, valutazioni

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 39 che sono spesso il sale del ragionamento scientifico: ricordatevi che lapprossimazione in certi casi non la rinuncia alla precisione ma una via obbligata per valutare rapidamente lattendibilit di un calcolo o di unipotesi di lavoro. Tu che dici Brunella? B: Per valutare il volume di un grande iceberg possiamo prendere una delle superfici che abbiamo trovato su internet e moltiplicarla per lunico valore che abbiamo visto riguardo laltezza: ad esempio possiamo prendere area=7000 km2 e altezza=200 m = 0,2 km. Il volume quindi sarebbe di 1400 km3. Adesso andrebbe convertito in m3. Un chilometro cubo vale vale cerco di ricostruire. 1 km vale mille metri, e quindi 1 km2 equivale a 1 milione di metri quadrati e 1 km3 vale un miliardo di metri cubi. Dunque il volume delliceberg vale 1.400 miliardi di metri cubi. Gal: Bene, e per quanto riguarda la massa delliceberg? A: Abbiamo visto che la densit del ghiaccio pari a 0,9kg / dm3 : di conseguenza un metro cubo di ghiaccio ha una massa di 900 kg , pari a 0,9 tonnellate. Adesso calcolo la massa utilizzando volume e densit: t m = d V = 0,9 3 1.400.000.000.000 m3 = 1.260.000.000.000t m
Per sono circa 1.260 miliardi di tonnellate. Tu che ne dici? Gal: Mi pare che sia attendibile. Il sito che abbiamo consultato per primo parlava di un iceberg nellemisfero australe con una massa di 1.400 miliardi di tonnellate. Direi che andiamo molto bene!

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.40 B: Credo che i dati numerici che ci servono possiamo valutarli nel seguente modo, facendo qualche approssimazione: massa delliceberg: 1.400.000.000.000 tonnellate massa del Titanic: 50.000 tonnellate massa di una superpetroliera: 600.000 tonnellate Gal: Beh, per oggi possiamo accontentarci. Per il calcolo, che a questo punto piuttosto semplice, ci penseremo unaltra volta. ***** Diceva Einstein Limportante non conoscere tante cose ma sapere dove trovarle e lo zio Gal insieme ai nipoti ce ne ha dato una prova. Vedremo prossimamente alcune elaborazioni numeriche dei dati che i nostri eroi si sono procurati. A.C.

***** (da Il Leonardo n.16 del Dicembre 2002)

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DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI


Ci vuole poco a inventare un problema, che qualche volta pu essere bizzarro o inconsueto. Ad esempio: quale pu essere la massa di un grande iceberg? A quante superpetroliere equivale? E pu anche succedere, come capita ai nostri eroi, che il cammino che porta alla soluzione sia pieno di imprevisti e di sorprese. ***** Oggi Gal non uscito di casa, e i nipoti tornando da scuola si fermano a salutarlo. Dovrebbero sapere che cos facendo si sottoporranno allennesima lezione estemporanea dello zio: ma forse a loro non dispiace. Si erano visti lultima volta a casa dei ragazzi davanti a un computer, intenti a reperire dati riguardanti gli iceberg. Appena entrati in casa, Antonio e Brunella trovano lo zio impegnato a costruire un complicato meccanismo leonardesco del quale non si capiscono le finalit: tubi, fili, guaine, canaline, bottiglie, vaschette e recipienti vari, e tutto sparso nella stanza utensili e materiale vario: trapano, martelli, pinze, chiodi e viti di tutti i tipi. Antonio: Cosa sta succedendo qui? Cosa stai facendo zio Gal? Gal (continuando a lavorare come se nulla fosse): Oh, niente di speciale, sto solo predisponendo un meccanismo per rifornire di acqua le mie tartarughe. Dovete sapere che dalla prossima settimana mi far una bella vacanza e star via parecchio tempo (sospiro di sollievo dei due nipoti) E allora devo pensare a come non far morire di sete queste tartarughe

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.42 Antonio e Brunella: Bene, allora ti lasciamo lavorare. Ci vediamo uno dei prossimi giorni Gal capisce che i ragazzi erano venuti a trovarlo per continuare i calcoli sugli iceberg, sulle superpetroliere e sul Titanic: Ma no, no Per oggi ho finito. Queste cose vanno fatte un po per volta. Venite di l, mi farebbe piacere riprendere i conteggi sugli iceberg. Dove eravamo rimasti? Ah, ecco devo avere da qualche parte gli appunti che ho preso laltro giorno Gal estrae dalla tasca della giacca uno dei tanti foglietti che porta sempre con s. Vediamo, no, questa la nota della spesa. Questo nemmeno Ecco qua, queste sono le cinque domande piuttosto curiose dalle quali eravamo partiti. Laltro giorno mi ero fatto uno schema quando eravamo davanti al vostro computer 1. Qual il volume di un iceberg di grandi dimensioni? 2. Qual la sua massa? 3. Qual la massa del Titanic? 4. Qual la massa di una superpetroliera? 5. A quante superpetroliere e a quanti transatlantici equivale un grande iceberg? 1.400.000.000.000 m3 1.260.000.000.000 tonnellate 50.000 tonnellate 600.000 tonnellate ?? ??

Questi sono i valori che abbiamo trovato, grazie ad una veloce ricerca su Internet. Si tratta solo di rispondere allultima domanda B: Si tratta in fondo solo di un semplice calcolo. Il pi fatto, mi pare. Ci siamo procurati tutti i dati e non ci resta che

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 43 fare alcune divisioni. Ma che antipatici tutti quegli zeri nei dati della tabella Gal: Gi, e vedremo come cercare di aggirare questo problema e cogliere loccasione per capire meglio le notazioni utilizzate in campo scientifico. Vi ricordo quali sono i due problemi che finora abbiamo affrontato: Problema numero uno: dove reperire i dati Problema numero due: ordinare e selezionare i dati. Affrontiamo adesso unaltra questione, che in fondo la cosa pi automatica, ma che non del tutto scontata: Problema numero tre: come fare i calcoli. Cominciamo subito. Sediamoci al tavolo e sotto con i calcoli A: Aspetta, prendo la calcolatrice Accidenti, lho lasciata a casa Gal: Non importa. Ce la facciamo benissimo senza e completa velocemente lo schema con i dati mancanti. Utilizziamo i dati per calcolare a quanti Titanic e a quante superpetroliere equivale un grande iceberg.

nTITANIC =

mICEBERG 1.400.000.000.000 t = = 28.000.000 mTITANIC 50.000 t mICEBERG 1.400.000.000.000 t = 2.300.000 mPETROLIERA 600.000 t

n PETROLIERE =

A: Per, incredibile: liceberg equivale a ventotto milioni di transatlantici e a oltre due milioni di superpetroliere! B: S, per mi sembrano calcoli piuttosto noiosi, che danno poca soddisfazione, e soprattutto con un notevole rischio di dimenticare qualche zero, arrivando a cambiare del tutto il senso del risultato

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.44 Gal: Esatto, ed per questo che si introduce la notazione esponenziale A: Cos? Gal: Secondo me lavete gi vista da qualche parte, anche se non sapete che si chiama in questo modo. Adesso vi faccio vedere e da una delle tasche estrae prontamente una calcolatrice. Tranquilli, ne faremo a meno nei nostri calcoli, ma adesso mi serve per farvi capire meglio il concetto che stiamo affrontando A e B: Ma allora ce lavevi la calcolatrice. Non fa niente, vai avanti Gal: Adesso comincio a fare qualche moltiplicazione con numeri a casoCercheremo di capire cosa fa la calcolatrice quando raggiungo valori comparabili con i numeri della nostra tabella Gal comincia a fare qualche calcolo: 500 7000 = 3500000 3500000 2000 = 7000000000 Gal: Fin qui tutto bene, ma siamo arrivati ai limiti della portata del display. Cosa succede se continuo a moltiplicare? A: Il display in questo caso mostra degli strani numeri che non mai capito bene Gal: E proprio questa la notazione esponenziale. Vedrai che anche la calcolatrice si dovr adattare ad utilizzarla. E continua a moltiplicare:

7000000000 800 = 5.6

12

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 45 Gal: A seconda della notazione utilizzata dalla calcolatrice o dal computer questo risultato possiamo trovarlo scritto anche in uno di questi modi:

5.6 E 12 5.6 EXP 12 5.6 1012


Questultimo anche il modo con cui si indicano i numeri in notazione esponenziale quando vengono scritti manualmente, con carta e matita. Con questa notazione indichiamo separatamente le cifre iniziali del numero (le cifre significative, che costituiscono la mantissa) e la posizione della virgola, che rappresenta in sostanza una potenza di 10, ed chiamata caratteristica. Nel nostro caso la mantissa vale 5,6 e la caratteristica vale 12. Ecco qualche altro esempio E riempie un altro foglietto di numeri lunghissimi:
7.000.000.000 = 7 1.000.000.000 = 7 109 cinquemila e seicento miliardi sette miliardi

5.600.000.000.000 = 5,6 1.000.000.000.000 = 5,6 1012

A: A cosa serve? Gal: Ci sono almeno due vantaggi: la rappresentazione dei numeri pi significativa e di immediata interpretazione i calcoli possono essere sviluppati in modo pi elegante e riducendo le possibilit di errore Basta infatti applicare le note propriet delle potenze:

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.46

10 x 10 y = 10 x + y 10 x : 10 y = 10 x y

(10 )

x y

= 10 x y

Proviamo a riscrivere i dati numerici della tabella usando queste notazioni: massa delliceberg massa del Titanic massa della superpetroliera
1,4 1012 t 5104 t 6 105 t

In questo modo il calcolo notevolmente semplificato:

nTITANIC

mICEBERG 1,4 1012 t = = = 0,28 108 = 2,8 10 7 4 mTITANIC 5.10 t mICEBERG 1,4 1012 t = = 0,23 10 7 = 2,3 10 6 mPETROLIERA 6 10 5 t

n PETROLIERE

Non un caso se questa notazione viene chiamata esponenziale o scientifica. E proprio in campo scientifico (basti pensare allastronomia e alla fisica della materia) che si presentano spesso numeri molto grandi o molto piccoli, o meglio con ordine di grandezza molto diverso da quelli cui siamo abituati. Gal prende dallo scaffale un vecchio libro pieno di tavole numeriche. Ecco, vediamo da questa tavola alcuni valori di grandezze fisiche:

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Grandezza Notazione Esponenz. Anno luce 9,46 1015 m Massa 9,1 10 31 kg elettrone Massa 5,97 10 24 kg della Terra Notazione ordinaria

9460000000000000 0,00000000000000000000000000000091 5970000000000000000000000

E del tutto evidente che i numeri della colonna centrale sono molto pi comprensibili e maneggevoli di quelli dellultima colonna. Si tratta, come si pu notare, di notazioni di immediata comprensione, non appena si entra un po in confidenza. E cos indirettamente abbiamo affrontato e (direi) risolto il Problema numero quattro: come ottenere dati significativi? A: In che senso dati significativi? Gal: Torniamo un attimo indietro. Abbiamo detto prima che un grande iceberg ha una massa di millequattrocento miliardi di tonnellate. E certamente un dato sbalorditivo, ma che rischia di non fornire unidea dellordine di grandezza. Se invece diciamo che la massa di un iceberg pari a 2,3 milioni di superpetroliere, questa espressione ha un maggior contenuto di conoscenza, ci d informazioni in modo pi efficace e significativo. Possiamo dunque concludere che la notazione esponenziale (che elimina tanti zeri noiosi, ripetitivi e in qualche modo parassitari) e una opportuna scelta delle unit di misura (nel nostro caso la massa espressa in superpetroliere anzich in tonnellate) rispondono egregiamente allesigenza di fare calcoli e soprattutto di fornire risultati in un formato utilizzabile.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.48 ***** Morale del dialogo di oggi: i numeri che siamo abituati a utilizzare sono certamente adatti a descrivere i fenomeni di tutti i giorni, ma sono del tutto inadeguati ad affrontare situazioni che sono lontani dallesperienza sensibile e appartengono a ordini di grandezza molto diversi. Anche il linguaggio matematico si adattato per consentirci di trattare queste realt. E adesso lasciamo partire lo zio Gal per la sua vacanza. Ne riparleremo la prossima volta. A.C.

*****

(da Il Leonardo n.18 del Marzo 2003)

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DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI


Gal andato in vacanza intorno al mondo per alcune settimane e i nipoti Antonio e Brunella ne hanno approfittato per rilassarsi un po. Ma non hanno dimenticato gli ultimi dialoghi con lo zio, che li ha introdotti alle meraviglie della notazione esponenziale. Dal viaggio intorno al mondo sono arrivate numerose cartoline con splendidi paesaggi. In una di queste, proveniente dallIndonesia, figura una strana scritta cifrata: TAMBORA 1815 125 km3. Forse c sotto qualche nuova macchinazione di Gal ***** Antonio e Brunella vanno allaeroporto ad attendere il ritorno dello zio. In mezzo alle decine di passeggeri in stile villaggio turistico non difficile riconoscere lo zio, parecchio abbronzato. Certo, Gal si divertito e rilassato, ma c da scommettere che appartiene alla schiera dei turisti attivi e intelligenti, somigliante pi al curioso Charles Darwin che al cliente della vacanza tutto compreso. Infatti, arrivato a casa, estrae dalla valigia quaderni pieni di appunti e disegni, pezzi di roccia, conchiglie. Gal: Ecco, questo un frammento di roccia vulcanica che ho preso a Tambora, in Indonesia Brunella: E proprio da l che arrivata una cartolina con la strana scritta TAMBORA 1815 125 km3. Cosa significa? Gal (fingendo di aver dimenticato): Come? Fammi vedere. Ah, s, ora mi viene in mente Ho messo quelle sigle per ricordare di parlarne con voi. Nel frattempo mi sono documentato e ho preso qualche appunto

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.50 Antonio: Qualche appunto? Ma hai riempito quattro o cinque quaderni! Gal: Il Tambora un vulcano dellIndonesia e fa parte della cosiddetta cintura di fuoco che circonda lOceano Pacifico. Qui hanno avuto luogo (e purtroppo hanno ancora luogo) alcune delle pi violente eruzioni vulcaniche A: Come quella che ha distrutto Pompei? Gal: I confronti sono sempre molto difficili, specie quando gli eventi hanno avuto luogo in epoche tanto diverse, e le testimonianze e i dati disponibili sono difficilmente confrontabili. Ho trovato i dati relativi ad alcune delle pi importanti eruzioni storiche: Nel 79 a.C. il Vesuvio, il vulcano alto 1.280 m che domina la Baia di Napoli, ritorn attivo dopo molti secoli di riposo. Il 24 agosto di quellanno, magma incandescente e cenere si riversarono a valle, seppellendo le citt di Pompei, Ercolano e Stabia, producendo uno strato di detriti di oltre 18 metri di profondit. Le maggiori eruzioni, nei secoli pi recenti, si sono verificate in Indonesia. Nel 1883, unenorme eruzione si verific sullisola di Krakatoa, o Krakatau secondo unaltra grafia. Questa la sua posizione:

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 51 Il 27 agosto la cima del vulcano, alta 805 m, si stacc e sprofond a 305 m sotto il livello del mare, lasciando fuori della superficie solo una piccola parte dellisola. La cenere prodotta dalleruzione fu visibile allorizzonte allora del tramonto per 2 anni. La tsunami (ondata) provocata dal crollo travolse e uccise 36.000 persone nelle vicine Giava e Sumatra. Lisola di Krakatoa, le cui dimensioni erano di 5 chilometri per 9, ospitava tre cime vulcaniche allineate in direzione nord-sud: il Perbuwatan (circa 90 metri), il Danan (400 m) ed il Rakata (800 m). Nei primi mesi del 1883, dopo circa 200 anni di inattivit, il vulcano Perbuwatan si dest: una forte scossa di terremoto segnal che qualcosa stava per succedere. L'attivit sismica divenne pi intensa a partire dal 20 maggio, quando il vulcano riprese in pieno la sua attivit eruttiva e sulla sua cima troneggiava una colonna di polveri alta 11 chilometri; circa 30 giorni pi tardi la stessa cima del Perbuwatan venne distrutta da una forte esplosione e la colonna eruttiva venne stimata in circa 20 chilometri (e forse pi). Nei primi giorni di agosto entr in attivit anche il Danan: era il chiaro segnale che la tranquillit dell'intero complesso vulcanico dell'isola Krakatoa era definitivamente terminata. L'azione del sistema vulcanico raggiunse il culmine il 26 agosto 1883 quando, a causa dell'ostruzione della bocca principale, si verific la prima di una serie di altre terribili esplosioni. La nube di cenere si lev 27 chilometri al di sopra dell'isola Krakatau: uno spettacolo imponente, ma si trattava solamente delle prove generali per ci che sarebbe accaduto il giorno seguente.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.52 Il 27 agosto 1883, infatti, l'attivit parossistica raggiunse il culmine e si verificarono quattro violente esplosioni. L'episodio delle 10:02 fu il pi violento di tutti, tanto che ben due terzi dell'isola furono spazzati via. E stato valutato che il volume dei materiali eiettati dall'eruzione sia stato di circa 21 km3 e si ritiene che almeno 1,5 km3 di polveri siano stati sospinti fino a 27 chilometri di altezza. Pi dei dati, pu raccontarci in modo estremamente eloquente l'immane cataclisma che ha sconvolto l'isola un confronto tra due semplici disegni che la raffigurano prima e dopo il 27 agosto 1883.

Gli effetti dell'esplosione del Krakatoa si ripercossero su scala mondiale: il rombo dell'esplosione fu udito fino all'Isola Rodriguez nell'Oceano Indiano (ad una distanza di 4650 chilometri), la cenere cadde su Singapore (840 chilometri a nord), sulle Isole Cocos (nell'Oceano Pacifico a 1150 km di distanza) e, trasportata in alta quota, raggiunse persino la citt di New York. Lo stretto della Sonda fu immerso nell'oscurit fino al giorno seguente.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 53 Uneruzione simile, ma persino pi forte, si era verificata 68 anni prima, con lesplosione del vulcano Tambora, nellisola indonesiana di Sumbawa. E appunto il vulcano di cui stiamo parlando. Ho raccolto su varie fonti notizie sulle pi importanti eruzioni storiche.
Data 24 agosto AD 79 1586 15-12-1631 12-8-1772 8- 6-1783 21-5-1792 10/12-4-1815 26/28-8-1883 24-04-1902 08-05-1902 30-01-1911 19/05/1919 17/21-1-1951 18-05-1980 28-03-1982 13-11-1985 21-08-1986 15-06-1991 Vulcano Vesuvio, Italia Kelut, Giava, Indonesia Vesuvio, Italia Papandayan, Giava, Indonesia Laki, Islanda Unzen, Giappone Tambora, Sumbawa, Indonesia Krakatoa, Indonesia Santa Marla, Guatemala Mt. Pele, Martinica Mt. Taal, Filippine Mt. Kelud, Giava, Mt. Lamington, Nuova Guinea Mt. St. Helens, U.S.A El Chichon, Messico Nevado del Ruiz, Colombia Lago Nyos, Camerun M. Pinatubo, Filippine Vittime stimate 16.000 10.000 4.000 3.000 9.350 14.500 92.000 36.000 1.000 28.000 1.400 5.000 3.000 57 1.880 23.000 1.700 800

Poi ho cercato anche delle fonti con dei dati tecnici, come laltezza raggiunta dalla nube vulcanica, la quantit di roccia eruttata, lenergia sprigionata. Si tratta in tutti i casi di numeri

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.54 enormi, ben superiori agli ordini di grandezza cui siamo abituati A e B: Quindi per rappresentare questi numeri necessaria Gal: Esatto! E necessaria la notazione scientifica o esponenziale. Ci sono vari parametri con i quali viene valutata lintensit di uneruzione vulcanica. Fra questi, oltre allaltezza della nube prodotta e al volume di rocce eruttate c il cosiddetto VEI A. e B: Cos? Gal: L'intensit distruttiva di una eruzione viene espressa numericamente dall'indice di esplosivit (Volcanic Explosivity Index o VEI) attribuito all'evento, indice che per l'eruzione del Krakatoa viene solitamente fissato in 6, collocando in tal modo l'episodio tra quelli pi violenti verificatisi sul nostro pianeta in tempi moderni. La tabella seguente riporta gli ordini di grandezza (non i valori esatti) di queste caratteristiche relative alle principali eruzioni vulcaniche: VEI Altezza nube Volume materiali espulsi 0 < 100 m 1000 m3 10.000 m3 1.000.000 m3 10.000.000 m3 Esempio Kilauea Stromboli Galeras, 1992 Ruiz, 1985

1 100 m - 1 km 2 3 4 1 - 5 km 3 - 15 km 10 - 25 km

100.000.0000 m3 Galunggung, 1982

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 55 5 6 7 > 25 km > 25 km > 25 km 1 km3 10 km3 100 km3 St. Helens, 1981 Krakatoa, 1883 Tambora, 1815

Quello che pi impressiona sono gli ordini di grandezza relativi a queste eruzioni, prima fra tutte quella del Tambora. Facciamo qualche calcolo. Gal prende velocemente un foglio e comincia a scarabocchiare con grande fervore i suoi calcoli. Gal: Vediamo le stime concordano nel valutare in 125 3 km i materiali eruttati dal Tambora. E un volume enorme, che pari a quello di un cubo di 5 km di spigolo! Dunque dunque Valutando ragionevolmente una densit di 2 tonnellate al metro cubo, la massa eruttata nel leruzione del 1815 pari a: V = 125 km 3 = 125 10 9 m 3

t 125 10 9 m 3 = 250 10 9 t 3 m A: Perbacco Sono 250 miliardi di tonnellate di rocce B: Ma forse meglio calcolare questo valore utilizzando come unit le superpetroliere Gal: Giusto! Per il calcolo useremo ovviamente la notazione esponenziale. m = d V = 2

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250 10 9 t nPETROLIERE = 40 10 4 = 400.000 6 10 5 t 250 109 t nTITANIC = = 50 105 = 5.000.000 4 5 10 t

Ogni commento superfluo: una massa pari a 5 milioni di transatlantici eruttata nellatmosfera! Lenergia sprigionata stata valutata pari a 20 miliardi di miliardi di calorie. A questo punto ho cercato notizie relative alle conseguenze climatiche di questi enormi cataclismi: gli scienziati riconoscono una stretta correlazione tra grandi eventi eruttivi e variazioni climatiche. Le grandi eruzioni vulcaniche, immettendo ingenti quantit di aerosol nella stratosfera, producono una diminuzione della temperatura media sulla superficie terrestre, con effetti sensibili non solo sul clima locale ma anche su quello globale. Le ingenti quantit di polveri e gas possono infatti causare un notevole assorbimento delle radiazioni solari con un conseguente abbassamento della temperatura su vaste regioni, non necessariamente solo quelle in cui si verificato l'evento. L'eruzione del vulcano Tambora immise nell'atmosfera una quantit di ceneri tale da causare la completa oscurit per tre giorni per un raggio di 500 km intorno al vulcano. La permanenza delle particelle di cenere e gas in sospensione caus l'abbassamento della temperatura media mondiale di pi di un grado con forti danni per l'agricoltura tanto che il 1916 fu conosciuto come l'anno senza estate.

***** Anche stavolta Gal ha trovato modo di interessare i nipoti con divagazioni libere partendo da alcuni dati che ha raccolto

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 57 durante una vacanza. Il suo scopo non era tanto quello di stupire i ragazzi ma piuttosto quello di fornire strumenti per valutare e studiare in modo comprensibile gli ordini di grandezza di fenomeni che stanno (per fortuna) molto al di fuori dellesperienza quotidiana. A questo punto Antonio e Brunella possono sbizzarrirsi a cercare dati di carattere astronomico, economico, demografico, avendo a disposizione una preziosa guida che hanno ricevuto dallo zio Gal. Prima di salutare i nostri eroi che anche per questanno ci hanno tenuto compagnia vogliamo indicarvi le fonti dalle quali Gal ha tratto i dati che abbiamo riportato in questo dialogo: Un articolo apparso sul numero della rivista Le Scienze dellagosto 1979 dedicato alleruzione del Tambora intitolato Lanno senza estate Il quaderno Vulcani che fa parte della collana prodotta da Le Scienze Fra i numerosi siti Internet citiamo qui i seguenti: Breve rassegna sulle principali eruzioni storiche: http://www.adnkronos.com/fatti2002/637/645b.htm Tsunami vulcanici: http://www.geocities.com/elidoro/tsunami/ts_vulcano.html Conseguenze delle eruzioni sul clima: http://www.3bmeteo.com/html/vulcanieclima.html A.C. (da Il Leonardo n.20 del Maggio 2003)

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DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI


Nei precedenti dialoghi abbiamo fatto la conoscenza con due ragazzi, Antonio e Brunella, pieni di curiosit e iniziativa, per il quali il vecchio e saggio zio Gal, che talvolta pu sembrare stravagante e distratto, grazie alla sua esperienza costituisce una specie di consulente-complice nelle loro piccole scoperte scientifiche. Alla fine i ragazzi faranno tesoro dei dialoghi che cerchiamo di riportare fedelmente ai nostri lettori, e non sar facile per loro distinguere studio e divertimento, scoperta e gratificazione, dovere e piacere. Ma siamo certi che il vecchio zio Gal si diverte a stuzzicare i ragazzi, come si appresta a fare nuovamente con questo dialogo. *****

LA PIEGATURA DEI FOGLI


Lanno scolastico cominciato da alcune settimane, e gli impegni non sono ancora troppo pesanti. Forse per questo motivo che quando lo zio Gal nel corso della passeggiata quotidiana va a trovare i nipoti Antonio e Brunella li trova impegnati a piegare fogli di carta. Gal: Ma che fate? State costruendo aerei e barchette di carta? Alla vostra et? Antonio: Beh, non ci sarebbe niente di male. Piuttosto sto facendo i compiti, e Brunella sta cercando di aiutarmi Gal: I compiti? Brunella: Certo. Vedi, questa mattina il professore di matematica ha dato alla classe di Antonio i compiti per domani. E si tratta di un compito abbastanza strano. Ha chiesto di misurare o calcolare laltezza di una pila che si ottiene piegando per cinquanta volte un foglio di carta

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 59 Gal: Come, come? Spiegatevi meglio A: Ecco, zio, il professore ha preso un foglio di carta. Era un normale foglio da stampante di formato A4. Ha cominciato a piegarlo dicendo che adesso laltezza era quella di due fogli sovrapposti Gal: Mi sembra evidente A: S, ma poi ha fatto una seconda operazione di piegatura, poi una terza e unaltra ancora e ha chiesto quanto sarebbe diventata laltezza dopo cinquanta operazioni di piegatura. Strano, non ti pare? Gal (che forse conosce il professore di Antonio e ha capito a cosa mira questa domanda apparentemente strana): Tuttaltro. Anzi, credo che di tutto quello che hai detto la cosa pi importante sia la consegna che hai avuto. Il tuo insegnante ha chiesto di misurare o calcolare laltezza della pila B: Cosa c di importante? Misurare e calcolare sono due operazioni tipiche delle materie scientifiche, e della matematica in particolare Gal: Lo so, ma sono ben diverse. Proviamo allora a misurare e credo che avremo qualche sorpresa Antonio comincia a piegare un foglio da stampante e conta il numero di piegature: Una, due, tre, quattro, cinque finora niente problemi, sei perbacco, non riesco ad andare oltre B: Lo credo bene, il foglio diventato troppo rigido e non si pu pi piegare, e quindi e quindi per noi impossibile misurare laltezza dopo cinquanta piegature, per il semplice motivo che non riusciamo a fare cinquanta piegature, anzi non possiamo nemmeno avvicinarci a un numero cos elevato di piegature Gal: Allora, dobbiamo concludere che loperazione di misura diventa materialmente impossibile, e allora lunico modo diventa quello di ricorrere ad una misurazione indiretta, che ci obbliga a fare dei calcoli. Dobbiamo cio progettare ed

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.60 eseguire un semplice esperimento che ci permetta di calcolare un valore che per noi del tutto inaccessibile. Forza, come si pu fare? B: Il foglio troppo piccolo, e allora non serve a niente! Gal: o quasi. Vedrete che lo utilizzeremo ugualmente. Ma resta la domanda: cosa dobbiamo fare per sbloccare la situazione? B: Dobbiamo anzitutto calcolare quanti fogli sovrapposti si ottengono con cinquanta piegature. Gal: Esatto! E questo calcolo forse uno degli obiettivi che il vostro insegnante si proponeva. Allora, che relazione c fra il numero di piegature e il numero di fogli sovrapposti? A e B: Il numero di fogli raddoppia ad ogni piegatura: 1, 2, 4, 8, 16 Gal: Sono evidentemente B: Le potenze di due. Allora potremmo aiutarci con una semplice tabella: n. piegature 1 2 3 4 5 50 n. fogli sovrapposti 2 4 = 22 8 = 23 16 = 2 4 32 = 25 250

Adesso non resta che calcolare la potenza 250 , che ci d il numero finale di fogli sovrapposti. y A: Bene, sulla calcolatrice c il tasto indicato con x che serve a calcolare le potenze

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 61 Gal: S, per mi piacerebbe che provaste a dare una valutazione del risultato senza calcolatrice. Vi chiedo un valore approssimato, ovviamente A e B: Ma come si fa? Un esponente 50 troppo elevato per poter fare un calcolo a mente o con carta e matita Gal: E invece no. Si tratta solo di cercare gli appigli favorevoli. Ma queste opportunit sono un po come la fortuna: bisogna spesso andarsele a cercare. Possiamo andare alla ricerca della potenza di 2 pi vicina ad una potenza di 10. Se andate un po avanti con le potenze troverete che 210 = 1024 1000 = 103 . A: Ah, ecco, vero Infatti un kilobyte non vale esattamente 1000 bytes, ma un po di pi Gal: Infatti, vale 1024 bytes. Bene, questo rende molto semplice la valutazione approssimata del risultato. Infatti:
5 5

250 = (210 ) (103 ) = 1015 Il numero di fogli pari a circa 1015 , vale a dire un milione di miliardi di fogli. Non male! Adesso, a cose fatte, andiamo a verificare con la calcolatrice il valore corretto, ma non credo che ci siamo molto allontanati dal valore esatto. Vediamo un po, la calcolatrice d il valore (anchesso approssimato, ovviamente, al numero di cifre disponibili sul display) di 1,13 1015 B: Ma allora con il calcolo approssimato abbiamo fatto un errore di 0,13 milioni di miliardi di fogli, che sono 130.000 miliardi di fogli. E un errore enorme! Gal: E invece no, lerrore solo del 13%, ed dovuto allapprossimazione iniziale che abbiamo fatto sostituendo 1024 con 1000. Gi l cera un errore del 2,3% che poi si propagato con i calcoli. Il risultato dunque soddisfacente, perch spesso, specie in fase di valutazione di massima, lordine di grandezza ben pi importante di una precisione

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.62 assoluta che sarebbe spesso illusoria e scarsamente significativa, come aveva intuito Galileo gi quattrocento anni fa. Comunque sia, utilizziamo dora in poi il valore 1015, dato che ci proponiamo di andare avanti con valutazioni approssimative. Adesso per ci manca ancora un dato B: Dobbiamo ancora misurare (o calcolare?) lo spessore di un foglio A (un po irruento come gli capita spesso): Ci penso io, dammi il righello. Ecco qua, prendo un foglio e beh, misura zero millimetri B: Impossibile, se fosse zero millimetri, allora anche una pila di fogli sarebbe alta zero millimetri, e invece guarda qua questo pacco. Ti sembra alto zero millimetri? Conviene piuttosto misurare laltezza di cento fogli e dividere il risultato per cento Gal: E proprio cos, dobbiamo fare i conti con gli strumenti che abbiamo, e il righello di Antonio non riesce a valutare altezze minori di un millimetro B: Cento fogli sono un centimetro, per cui un foglio alto un centesimo di centimetro, vale a dire 0,1 millimetri Gal a questo punto ha portato a termine il suo compito e sente che pu andarsene tranquillamente (deve andare a dar da mangiare ai suoi animali: canarini, tartarughe e pesci rossi); tanto i ragazzi se la caveranno da soli. ***** Quanto alta la pila ottenuta dopo cinquanta piegature? Provate a calcolarla, non difficile; ma soprattutto provate ad utilizzare, per meglio valutare il risultato, il metodo che abbiamo chiamato delle superpetroliere (o del Titanic) che il vecchio Gal vi ha presentato in alcuni dialoghi dello scorso anno. A.C. (da Il Leonardo n.22 dellOttobre 2003)

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DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI


Lequatore, la Luna, il Sole Nella scorsa puntata i nostri due ragazzi, Antonio e Brunella, hanno presentato allo zio Gal il problema della piegatura dei fogli di carta. I tre, insieme, hanno cominciato ad analizzare il problema, e Gal ha lasciato ai nipoti lonere, e il piacere, di completare i calcoli. Quali saranno i risultati? ***** Antonio e Brunella alluscita da scuola passano davanti alla casa dello zio Gal. Dallinterno della casa provengono rumori vari, che fanno intendere che ci sono lavori in corso: rumori di martello, trapano, ecc. Hanno un sacco di cose da raccontare, e soprattutto un foglietto pieno di numeri, commenti e un bel po di punti esclamativi. Suonano pi volte il campanello ma non risponde nessuno, anche a causa dei rumori che coprono la scampanellata. Dopo lennesimo tentativo si sentono finalmente dallinterno dei passi. Gal, ricoperto di polvere e quasi tutto bianco dalla testa ai piedi, apre finalmente ai nipoti. Ma che stai facendo? gli chiedono. Sto mettendo a posto il garage. Devo sistemare un sacco di roba, fra cui una quarantina di scatoloni pieni di libri, quaderni e appunti. Fra questi ci dovrebbe essere una rivista che leggevo da ragazzo, nello scorso XX secolo, e che da tempo non trovo pi. Ma la trover, prima o poi. Beh, in questo caso non ti disturbiamo -rispondono i ragazzi- anche per timore di doverlo aiutare. Non vogliamo interrompere il tuo lavoro. Ci vediamo unaltra volta

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.64 Ma lo zio Gal, nonostante la spessa coltre di polvere, ha visto il foglio pieno di numeri. No, no, nessun disturbo, riprender il lavoro pi tardi risponde con finto rammarico. In realt non vuole lasciarsi sfuggire lennesima occasione per esplorare insieme ai ragazzi qualche nuovo territorio inesplorato. Dopo una veloce lavata per liberarsi dalla polvere, con notevole curiosit, senza attendere altro, chiede cosa c sul foglio. Antonio: Questa mattina abbiamo consegnato al professore di matematica le nostre risposte al quesito della piegatura dei fogli Gal (facendo finta di ricordare allimprovviso): Ah, vero, la domanda era relativa allo spessore di un foglio dopo che stato piegato 50 volte A: Certo, e adesso vediamo i risultati. Su questo foglio ho scritto le risposte dei miei compagni di classe. Il foglio che il ragazzo mostra contiene un elenco di risposte, che vengono lette e commentate. A: Ecco, queste sono le soluzioni che sono state proposte: 512 mm 145 cm 40.840 mm 1024 km (e qui ci sono stati nella classe commentini e sghignazzate!!!!!) 84,48 mm 2653 m 1.002.400 km (qui, davvero, il boato di commentacci e risate sarcastiche ha sovrastato tutti gli altri commenti!!!!!!) 816 km (in questo caso lautore ha ammesso di essersi fermato alla 35esima piegatura) 1,50 cm 2 cm

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 65 Gal (interrompendo la lettura): Insomma, sono tutti valori differenti, e anche gli ordini di grandezza sono molto diversi luno dallaltro. Mi chiedo anche se quelli che hanno risposto 1,50 cm oppure 2 cm hanno fatto la prova. Ce ne sono ancora molti? A: Circa una decina, ma pi o meno ricalcano i valori che abbiamo visto, anche se vediamo vero: nellintero elenco non ce ne sono due uguali Gal: E tu cosa hai risposto? A. e B. Veramente, abbiamo dato la risposta insieme, anche sulla base degli esperimenti e delle indicazioni che ci hai dato tu A: Io per la verit ho deciso di utilizzare lapprossimazione che abbiamo adottato, e ho trovato che 1015 fogli alti 0,1mm ciascuno equivalgono ad una pila alta 1014 mm B: Ma forse la soluzione presentata in questo modo non molto significativa Gal: Perch? B: Perch 1014 un numero troppo grande per essere pienamente compreso, anche perch in questo caso non comodo usare il millimetro. E meglio passare ai metri, con le care vecchie equivalenze che facevo alle scuole elementari: 1014 mm = 1011 m A: Ma anche i metri non sono adatti a questa misura. Conviene passare ai chilometri: 1011 m = 108 km = 100.000.000 km Gal: Incredibile, vero? Tutti i valori che hai letto prima, compreso quello che ha fatto ridere tutta la classe, sono del tutto errati, e con un divario di parecchi ordini di grandezza. Adesso allora possiamo provare

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.66 B: A cambiare unit di misura! Gal: S, proviamo a fare come per le masse, che quando sono molto grandi misuriamo in superpetroliere. Cosa possiamo scegliere stavolta? B: Io ho pensato alle dimensioni della Terra, oppure a qualche misura di tipo astronomico Gal: Sapete quanto valgono queste lunghezze? No? La lunghezza dellequatore approssimativamente uguale a quella di un meridiano, che stato utilizzato pi di due secoli fa per definire il metro come unit di misura delle lunghezze. Per farla breve, lequatore lungo circa 40 milioni di metri, vale a dire 40.000 km B: Dunque la pila di fogli equivale a vediamo:
100.000.000 km 10.000 = = 2.500 40.000 km 4 Incredibile! Piegando solo 50 volte un foglio di carta da stampante si ottiene uno spessore pari a circa 2500 volte il giro del mondo! Gal (soddisfatto): E adesso cambiamo ancora unit di misura. Utilizziamo la distanza Terra-Luna, che pari approssimativamente a 10 volte lequatore B: Sono 400.000 km , e dunque anche senza fare tanti calcoli laltezza della pila di carta pari a circa 250 volte la distanza Terra-Luna: possiamo andare 125 volte sulla Luna e altrettante volte tornare. Un bel viaggetto Gal: Se invece passiamo alla distanza Terra-Sole, vediamo che laltezza della pila di carta dello lo stesso ordine di grandezza: infatti la nostra distanza dal Sole vale in media 150 milioni di chilometri, e viene utilizzata a sua volta come unit di misura in astronomia, un po come abbiamo

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 67 fatto noi con le superpetroliere. Questa unit si chiama, appunto, Unit Astronomica, e viene indicata con il simbolo U.A. A: E con questo abbiamo finito. Siamo passati alle unit astronomiche, e oltre non necessario andare Gal: Forse risponde mentre sta gi pensando a riprendere i lavori negli scaffali del garage alla ricerca della rivista del XX secolo, e se pieghiamo -idealmente, sintendeil foglio non 50 ma 100 volte? Penso che non basteranno nemmeno le U.A. Ci vediamo fra qualche giorno: mi aspetto da voi la risposta a questa domanda, accompagnata da qualche commento ***** Giriamo a voi la richiesta di Gal. Provate a fare qualche calcolo, utilizzando come modello i dati di questa puntata del Dialogo. Forse, come dice Gal, dovrete cambiare ancora unit di misura, e tocca a voi scegliere quelle pi adatte. A.C.

***** (da Il Leonardo n.24 del Dicembre 2003)

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Ai confini dellUniverso (e oltre) Riprendiamo le misure relative alla pila di carta. In questa puntata il Dialogo dei Minimi Sistemi di minimo avr soltanto il nome, dato che troveremo, in modo non del tutto inatteso per i lettori pi attenti, numeri veramente astronomici. ***** Questa volta i ragazzi hanno fatto le cose veramente per bene e si presentano a Gal pronti a fronteggiare le sue domande. Finalmente i lavori in garage stanno finendo e lo zio ha un po pi di tempo a disposizione e, soprattutto, non coperto dallo spesso strato di polvere che lo circondava qualche giorno prima. Antonio: Guarda zio, questa tabella che abbiamo preparato utilizzando il foglio elettronico. Ci sono tutti i calcoli che ci hai chiesto, almeno si spera Gal: Bene, bene. Vediamo un po , e prende in mano il foglio con tutti i numeri in bellordine. Calcolo dell'altezza della pila di fogli altezza di un foglio: numero piegature: numero fogli impilati: 0,1 mm 50 1,1259E+15

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 69 Unit di misura mm m km Equatore Terra-Luna Terra-Sole (U.A.) Altezza pila: 1,1259E+14 1,1259E+11 112589991 2815 281 0,75

B: Come vedi, i numeri non sono esattamente quelli che abbiamo calcolato con carta e penna la volta scorsa, ma lapprossimazione che avevamo fatto si rivelata molto soddisfacente, se teniamo conto di tutti gli arrotondamenti che abbiamo fatto. Per quanto riguarda le notazioni, abbiamo utilizzato quella esponenziale dove era pi efficace. Ad esempio 1,1259E+11 sta per la consueta notazione 1,1259 1011 , vale a dire 112.590.000.000, pari a circa 112 miliardi Gal: Bene. Veramente, preferisco ancora i vecchi calcoli con carta e matita. Il calcolo approssimato senza calcolatrice una mia vecchia abitudine e non facile da abbandonare. Per, credo che anche il vostro modo di procedere dia soddisfazione. Anzi, credo che abbiate fatto un buon uso di uno strumento che alla mia et non avevo B: E non finita qui, c un altro vantaggio: possiamo cambiare facilmente alcuni parametri ottenendo in tempi rapidi i nuovi risultati. E cos siamo in grado di fare confronti in tempi rapidi e dedicare la nostra attenzione al significato dei dati pi che al loro calcolo materiale Gal: Cos facendo si libera la mente da calcoli ripetitivi e si libera la mente per poterla utilizzare in modo costruttivo e creativo. Certo che se Keplero avesse avuto questi strumenti

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.70 A: Come? Keplero? Gal: Ah, scusate, mi ero distratto un po. I rapporti di Keplero con le osservazioni e la raccolta dei dati e quindi con la loro elaborazione ci porterebbe molto lontano. Ne parleremo unaltra volta. B: Questa invece unaltra tabella che abbiamo ottenuto con grande facilit dalla prima semplicemente sostituendo le 50 piegature con 100, come ci hai chiesto. Abbiamo voluto cominciare con il caso gi esaminato cos si poteva controllare la validit del calcolo, dato che avevamo gi unidea dellordine di grandezza dei risultati. A: Prima per abbiamo cercato di intuire i possibili valori dei risultati Gal: E come avete fatto? B: Io ho pensato di fare cos: mi sono costruita una tabella solo con carta e matita tanto per avere unidea di come progrediscono i valori: 50 piegature: 100 milioni di km 51 piegature: 200 milioni di km ( gi pi della distanza Terra-Sole) 52 piegature: 400 milioni di km 53 piegature: 800 milioni, diciamo un miliardo di km. Sono andata avanti cos per un po, dato che si tratta di calcoli molto facili, e ho visto che gi con 56 piegature si raggiungono distanze superiori alle dimensioni del sistema solare Gal: se si intende con questa espressione il raggio medio dellorbita del pianeta pi esterno che Plutone B: E allora, ho pensato: dato che abbiamo raggiunto i confini del sistema solare, e siamo solo a 56, quando arriveremo a 100 potremmo arrivare, chiss, alle dimensioni della nostra galassia. E invece i valori trovati hanno superato qualsiasi aspettativa

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 71 Gal (che finge stupore, dato che conosce gi la risposta): Noo, veramente? A e B: Gi, guarda qui e gli mostrano una seconda tabella che ricalca la stessa struttura della prima, e che tengono piegata in modo da nascondere la parte inferiore. Calcolo dell'altezza della pila di fogli altezza di un foglio: numero piegature: numero fogli impilati: Unit di misura mm m Km Equatore Terra-Luna Terra-Sole (U.A.) 0,1 mm 100 1,267E+30 Altezza pila: 1,267E+29 1,267E+26 1,267E+23 3,169E+18 3,169E+17 8,451E+14

A: Qui si vede che, anche se si utilizzano le unit astronomiche, occorre utilizzare la notazione esponenziale: perfino lU.A. insufficiente per esprimere in modo significativo questi valori. B: Insomma, quella che sembrava, per fare un paragone, una superpetroliera, qui ci fa la figura di un granello di sabbia A: Abbiamo allora fatto ricorso a nuove unit di misura, perch ogni volta quelle trovate si rivelavano inadeguate. Abbiamo usato via via lanno luce, il diametro della nostra galassia e, dato che anche questo non bastava, le dimensioni delluniverso noto!! B: Ecco, anzitutto, i valori degli strumenti di misura che ci siamo procurati: Anno Luce = 9,46 1012 km , diciamo 1013 km .

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.72 Diametro della galassia = 100.000 anni luce = 1018 km (un miliardo di miliardi di chilometri) Dimensioni delluniverso = 15 miliardi di anni luce = 1,5 10 23 km . Ecco allora le ultime righe della tabella: Unit di misura Terra-Sole (U.A.) Anno luce Diametro della galassia Dimensioni dellUniverso Altezza pila: 8,451E+14 1,268E+10 126765 0,85

Antonio prende in mano un foglio di carta, lo guarda per bene: fronte, retro, spessore: Ma pensa un po, solo 100 piegature e si arriva ai confini dellUniverso! Gal: Nel frattempo, senza andare cos lontano, ho trovato fra le decine di scatoloni quello che contiene la vecchia e gloriosa rivista che cercavo. Si chiama B: Il Leonardo? Gal: No, risale a molti anni fa. Ne parleremo unaltra volta. E parleremo anche di cose pi piccole della galassia, dellanno luce, molto pi piccole anche di noi. Parleremo di Driiiin una telefonata interrompe a met la frase di Gal. I ragazzi, soddisfatti di avere, questa volta, svolto in modo intelligente e creativo il loro compito di piccoli scienziati, ne approfittano per andarsene, anche se resta in loro il dubbio di quale sar largomento del prossimo Dialogo, che stavolta sar davvero minimo. A.C. (da Il Leonardo n.26 del Marzo 2004)

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Euro e batteri La piegatura dei fogli di carta rappresenta un esempio di fenomeno con crescita esponenziale, ma appare, al di l della curiosit, un caso abbastanza artificiale e ad uso per cos dire didattico. Ci sono fenomeni reali che presentano un andamento esponenziale? In questa puntata lo zio Gal ci introduce un paio di esempi. ***** Gal e i ragazzi si sono ritrovati a commentare i risultati del calcolo relativo alla crescita esponenziale. Gal: Questo tipo di crescita esplosiva, come dimostra il caso dei fogli di carta. Ma possiamo fare altri esempi. E dato che pi facile intendersi parlando di soldi, possiamo fare il caso dellinteresse composto. Se deposito in banca un capitale C, ad esempio di 1000 e la banca riconosce un tasso i = 2% = 0,02 , quanto mi ritrover dopo un anno? Antonio: Beh, devo fare il 2% di 1000 ; si fa in questo modo: 1000 = 10 10 2 = 20 sono 20 100 Questi sono gli interessi che la banca mi d dopo un anno. Quindi alla fine avr 1000 + 20 = 1020 . Gal: E dopo due anni quanto avr? A: Altri 20 , no? E quindi arrivo a 1040 Gal: Sicuro? Forse ti sfugge un particolare. Dopo un anno il mio deposito in banca non vale pi 1000 , ma passato a 1020 , perch i 20 di interessi sono entrati per

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.74 cos dire a far parte del capitale. Detto questo, come facciamo i calcoli per il secondo anno? A: Beh, in sostanza come prima. Prima calcoliamo il 2% di 1020, nello stesso modo: 1020 = 10,20 10,20 2 = 20,40 adesso sono 20,40 100 Gli interessi sono un po cresciuti: 40 centesimi in pi. Possiamo arrotondare a 20 , come facciamo spesso Gal: Stavolta no, perch questi aumenti che nei primi passaggi sono modesti crescono ben presto in modo esplosivo, e laumento diventa per cos dire incontrollabile, come la valanga prodotta da un sasso che d inizio alla caduta A: Ad ogni modo possiamo concludere il calcolo relativo al secondo anno, alla fine del quale ci troviamo con 1020 + 20,40 = 1040,40 . Immagino che vorrai sapere cosa accade al terzo anno. Il calcolo lo stesso: 1040,40 = 10,404 , poi... 100 Gal: Fermati qui, Antonio. Adesso che abbiamo affrontato il problema in modo per cos dire artigianale cerchiamo di trovare un metodo di calcolo pi sistematico. Adesso rifaccio i tuoi passaggi con una modalit di calcolo un po diversa, che produrr ovviamente gli stessi risultati: Situazione iniziale: 1000 Dopo un anno abbiamo: 2 1000 + 1000 = 1000 + 1000 0,02 = 100 = 1000 (1 + 0,02) = 1000 1,02 E chiaro quali propriet abbiamo usato?

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 75 Brunella: Certo, in pratica hai fatto un raccoglimento utilizzando la propriet distributiva. Ma, scusa, non ti sei un po complicato la vita? Antonio ha fatto un po prima Gal: No, perch adesso si vede bene che, applicando alcune semplici regole di calcolo, aggiungere ad un importo il 2% significa moltiplicarne il valore per 1,02. E quindi diventa pi facile fare una tabella che ci permette facilmente di generalizzare, ed questo il punto di forza di questo modo di procedere. Riprendiamo e completiamo il calcolo: Situazione iniziale: Dopo un anno: Dopo due anni: Dopo tre anni: 1000 1000 1,02 = 1020 1000 1,022 = 1040,40 1000 1,023 = 1061,21

La regola generale a questo punto evidente: il valore del capitale dopo x anni vale 1000 1,02 x . Si tratta chiaramente di una funzione esponenziale, e questa semplice formula ci permette di calcolare il capitale dopo un numero x di anni, senza dover passare dal valore relativo agli anni intermedi. Ad esempio dopo x = 20 anni, il capitale vale: 1000 1,0220 = 1485,95 . La crescita notevole, ma non ha ancora assunto quei caratteri esplosivi di cui parlavamo. Calcoliamo allora quanto vale il capitale se lo lasciamo in banca per altri 20 anni: 1000 1,0240 = 2208,04 . Procediamo adesso nellipotesi, per la verit non molto realistica, che il deposito abbia una durata maggiore: 60, 80, 100 ecc. anni.

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Si pu vedere che la crescita diventa sempre pi rapida. Se facciamo un grafico troviamo questo andamento:

A: E un arco di parabola? Gal: Andiamo, Antonio! Dovresti sapere che stiamo parlando della funzione esponenziale, la stessa che descrive la crescita dello spessore della pila di carta.

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 77 Adesso per facciamo una variante: basta aumentare anche di poco il tasso di interesse per far crescere in modo sensibile la velocit di crescita del capitale. Se passiamo dal 2% al 4% possiamo costruire una seconda tabella che possiamo affiancare alla precedente:

Adesso tracciamo il diagramma relativo alle due funzioni:

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Si pu notare che la crescita relativa al tasso del 2% quasi sparisce rispetto alla seconda curva, quella relativa al 4%. E la differenza diventa via via pi accentuata B: S, ma questi sono esempi molto teorici. Chi potrebbe tenere i soldi in banca per 200 anni? A: E poi, in ogni caso i soldi se li mangia tutti linflazione Gal: Gi, su tempi cos lunghi gli effetti esplosivi della funzione esponenziale si diluiscono eccessivamente e facciamo fatica, valutando il tutto sui nostri tempi, a coglierne il senso. Allora conviene vedere un esempio di crescita molto pi rapida. Ho letto fra i problemi classici del n. 4 de Il Leonardo il celebre problema dei batteri, esempio per cos dire biologico-naturalistico di crescita esponenziale. Riprendiamo lesempio utilizzando alcuni dati che possiamo trovare su qualsiasi pubblicazione scientifica

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI - pag. 79 Gal va a prendere un libro piuttosto consumato dalluso e lo apre alla voce batteri. Gal: Dunque dunque batteri ecco qua. I batteri si moltiplicano per scissione cellulare: da un batterio se ne formano due. Ci significa che il loro numero, in condizioni ideali, dopo un certo tempo raddoppia. Supponiamo che un batterio si riproduca ogni 15 e che copra una superficie di un millesimo di mm2. Le domande: quanti ce ne saranno dopo 24 ore? E che superficie copriranno? B: Facile, come per la piegatura dei fogli di carta. Abbiamo un raddoppio ogni quarto dora, vale a dire quattro raddoppi ogni ora. In 24 ore avremo 96 raddoppi diciamo 100 per arrotondare A: Il numero di batteri dopo 24 ore allora di 2100 e quindi approssimativamente 1030: sono mille miliardi di miliardi di miliardi di batteri, e questo in sole 24 ore!! Gal: E per quanto riguarda la superficie ricoperta? B: La superficie totale si calcola in questo modo: 10 3 mm 2 2100 10 3 1030 = 10 27 mm 2 Gal (commento sornione): E tanto? E poco? B: Conviene passare ad unit superiori: 10 27 mm 2 = 10 21 m 2 = 1015 km 2 Non poco: a cosa possiamo paragonare questa superficie? Gal: Alla superficie terrestre! Il raggio terrestre di circa 6300 km, e quindi la superficie vale: S = 4 r 2 = 498 .759 .000 km 2 500 .000 .000 km 2 = 5 10 8 km 2 Ma allora in sole 24 ore i batteri generati da un unico capostipite copriranno una superficie pari a: 1015 km 2 = 2 106 5 108 km 2 vale a dire 2 milioni di volte la superficie terrestre, oceani compresi!

DIALOGO DEI MINIMI SISTEMI pag.80 A: Possibile? Gal: Gi, non possibile, qui c qualcosa che non funziona nel nostro modello. Eppure i dati che abbiamo utilizzato sono quelli che si ritrovano, con qualche piccola variante, su qualunque testo scientifico. Questo, ragazzi, il compito delle vacanze che vi assegno. A: Come, un altro compito? Non bastano quelli che gi ci danno a scuola? Gal: Tranquilli, per voi dovr essere un impegno, ma anche una sfida e un divertimento. I modelli sono una gran bella cosa, dato che permettono di fare facilmente valutazioni e approssimazioni; ma se non descrivono almeno a grandi linee la realt, allora non servono a niente. Quindi bisogner cercare un altro modello ***** Salutiamo anche questanno i nostri personaggi, dopo che si sono occupati un po di tutto, dai batteri alle dimensioni dellUniverso. Un consiglio che diamo ad Antonio e Brunella, e anche ai nostri lettori, di leggere, sfogliare e ammirare il bellissimo libro Potenze di Dieci di Morrison e Eames, o di guardarsi il filmato di una decina di minuti che porta lo stesso titolo. Potranno rivedere, in modo molto pi spettacolare, alcune delle cose che ci ha presentato Gal e molte altre. A.C. ***** (da Il Leonardo n.28 del Maggio 2004)