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Settembre 2012

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|e:-.ec `~|.~e:re |e:-.ec `~|.~e:re |e:-.ec `~|.~e:re |e:-.ec `~|.~e:re
2
Pag.3
Leditoriale
Pag. 10
S p e c i a l e :
Pensiero Sal-
vagente
Pag. 15
Iniziative
Pag.20
Al Cinema
in carcere
Pag. 32
Oroscopo
Pag. 26
Poesie
Sommario
Autorizzazione del Tribunale di
Brescia n.25/2007 del
21 Giugno 2007.
Direttore responsabile:
Marco Toresini
Editore:
Act
(Associazione Carcere e Territorio)
Via Spalto S. Marco, 19Brescia
Redazione amministrativa:
c/o Act
Via Spalto S. Marco 19Brescia
Tipografia:
Grafiche Cola SRL,
Via Rosmini 12 - 23900 LECCO
Redazione:
Laura, Camilla,
Alessandra, Roberta, Paola, Marta,
Andrea, Daniele, Marta, Fabio,
Gaia, Omar,
Redouane, Marco, Antonio,
Massimino,
Giorgio, Driton, Vittorio, Debora,
Aurora, Giuseppe, Vito, Emilio,
Piova,
Rachele, Salvatore, Gianpaolo,
Emiliano, Sergio, Franco, France-
sco, Bianca, Maria, Manuel
Pag. 34
Ricette
3
Lautunno di speranza e i pensieri salvagente
E un autunno carico di speranza quello che ci attende.
Nello scorso numero lamentavamo il fatto che questo giorna-
le usciva temporaneamente solo nella versione on line per
mancanza di fondi poi, tempo dopo, ne abbiamo stampato
qualche coppia ed ora eccoci qui con un nuovo numero: le
difficolt restano, ma non ci arrendiamo.
Non arrendersi anche il messaggio che arriva da questo
numero, dedicato ai pensieri salvagente, alle passioni,
ai progetti e agli obiettivi che aiutano a stare vivi anche
in un ambiente perennemente in burrasca come il carcere. Un
pensiero salvagente un po il salvacondotto per il futu-
ro, il farmaco che forse non ci pu guarire ma ci aiuta a
tirare avanti, il traghetto che ci trasporta sullaltra
sponda, ci fa superare il muro reale di un carcere e virtu-
ale dellindifferenza.
E un autunno carico di pensieri positivi, di pensieri sal-
vagente da cogliere al volo come le buone occasioni. Mentre
scrivo ho ancora in mente la storia di una ragazza con un
passato da cronaca nera e un futuro da esperta di beni cul-
turali. Si laureata da detenuta del carcere di Verziano
consolidando quanto prima di lei avevano fatto altri compa-
gni di ventura e pure qualche redattore di Zona 508. Il suo
volto, tanto diverso dalle foto che la ritraevano ai tempi
del processo e della condanna pesante, era il volto di
quanti cercano di mettere in pratica il loro personale
pensiero salvagente attraverso, lo studio, un diploma e
la laurea. Lei, dopo il percorso triennale sembra intenzio-
nata a proseguire con la specialistica. Altri come lei
stanno intraprendendo il medesimo percorso, non facile da
mettere in pratica dietro le sbarre di un carcere con le
sue liturgie e i suoi talvolta farraginosi regolamenti. Ci
tentano in tanti sfidando anche quello che rimane per molti
un pregiudizio, lincapacit di comprendere che il percorso
di riabilitazione per un detenuto non un lusso da buoni-
sti, ma un diritto costituzionalmente garantito, un percor-
so educativo stabilito da chi, nellimmediato secondo dopo-
guerra gi riteneva che unItalia migliore sarebbe dovuta
basarsi su cittadini migliori e capaci di rimediare ai pro-
pri sbagli, anche gravi, per non perdere il senso di appar-
tenenza ad una comunit civile. Era, potremmo dire, il
pensiero salvagente di chi stava tentando di far risorge-
re un Paese.
Cos come oggi, i pensieri e le riflessioni contenute in
questo numero di Zona 508, cercano di far risorgere vite
problematiche, di reintegrare storie fino ad ora raccontate
ai margini. In tanti vorrebbero che da questi margini quel-
le storie non si staccassero mai. Ma a cosa servirebbe un
pensiero salvagente se non per nuotare in mare aperto e
riconquistare laltra riva?
Marco Toresini
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i sono dei passaggi del vissuto che per risvegliare il proprio animo devono
necessariamente attraversare i dolori e le frustrazioni fino ad arrivare alla vera e propria
passione.
Molto spesso la passione procurata perch il male intrinseco in noi ma proprio quan-
do si riconosce il male con il suo nome allora, solo allora, si comincia ad assaporare e
comprendere cos il bene e di conseguenza aprire la strada alla conoscenza dellamore
con tutta la sua essenza e le sue mille sfaccettature.
Da qui mi collego ad unantica filosofia greca che tanto ha insegnato ai posteri fino ad
oggi: mettere a nudo le emozioni umane e collegarle a un disegno originario di
unaltissima entit fa discutere ma questo mistero che aleggia in ognuno di noi d co-
munque un beneficio immediato a chiunque rimetta in gioco perlomeno il dubbio, an-
dando alla ricerca della verit e gi questo riesce ad irraggiare il proprio cuore.
Ci sono tre forme damore che fanno riflettere chi vuole intraprendere una strada diversa
dalle solite logiche materialistiche.
LAthos la forma damore pi comune, poco conosciuta per chi non sa o non vuole
leggerla ma usando la sensibilit si tocca con mano pur non vedendola; lamore per un
amico, un oggetto o un animale. pulito, non ha fini e quindi offerto indistintamente
senza ragione propria, si stacca dalle materie ed comandata dal profondo dellanima.
Per amicizia ci si pu immolare. Questamicizia senza fini e senza condizioni procura
dolori e gioie ma offre il primo passo alla conoscenza per raggiungere la completezza di
un animo puro.
LEros una forma pi conosciuta, praticata e usata. La sua origine il principio per
dare continuit al genere umano. Ma noi abbiamo conosciuto il piacere e non pi solo
istinto ma pu essere provocato e ricercato se non addirittura comprato, uneccezionale
forma emozionale che pu spingere ad un suo uso spropositato fino a far perdere il suo
valore. Si usa senza un amore vero e proprio, giustappunto per piacere, dove si creano
devianze come depravazione, esaltazione, egoismi, dove si pensa a se stessi, per il solo
gusto di una conquista e mostrarla come fosse un trofeo di caccia. Invece molto impor-
tante ed un collante che porta alla finalit di una totale completezza.
C bisogno di queste due forme per raggiungere lAgape, si devono fondere insieme,
dove la dualit diventa tuttuno.
LAgape la pi alta forma damore che fa misurare il senso della vita portandolo in
trionfo.
Quando si ama profondamente e si ricambiati con la stessa moneta ti rendi conto che
lAthos e lEros sono diventati dello stesso succo e lessenza diventa polline vitale, in un
connubio di colori multiformi, dove corri su prati verdeggianti e i fiori, a causa di un
venticello fresco primaverile, ballano in amore di una libert dellanima.
Sensazioni forti dove si vive sollevati da terra, tutto diventa leggero, tutto accettabile,
tutto straordinariamente bello.
Quando si raggiunge lAgape per un amore forte e sincero si sente in se una pacatezza
danimo e ogni forma visibile si vede con positivit.
Ogni cosa condivisa ha una dimensione ben lontana dai soliti stereotipi terreni, quasi
come staccarsi dalla materia e restare sospesi, sentirsi un angelo che apre le sue fulgide
ali che, illuminate dal sole, fanno conoscere la felicit, quella vera, quella completa,
quella del dare, quella delloffrirsi e che fa ritenere che il paradiso sia qui a portata di
mano, basta cercarlo, basta volerlo!
Sergio
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|| c|e|o da occae cor ur d|o || c|e|o da occae cor ur d|o || c|e|o da occae cor ur d|o || c|e|o da occae cor ur d|o
Toccae || c|e|o cor ur d|o e o|o ur'epe|ore eo|ca. pe|ro eageaa. Toccae || c|e|o cor ur d|o e o|o ur'epe|ore eo|ca. pe|ro eageaa. Toccae || c|e|o cor ur d|o e o|o ur'epe|ore eo|ca. pe|ro eageaa. Toccae || c|e|o cor ur d|o e o|o ur'epe|ore eo|ca. pe|ro eageaa.
| peo cone per|ano d| |repea|a p|acevo|e era.|ore c|e avve|ano dero | peo cone per|ano d| |repea|a p|acevo|e era.|ore c|e avve|ano dero | peo cone per|ano d| |repea|a p|acevo|e era.|ore c|e avve|ano dero | peo cone per|ano d| |repea|a p|acevo|e era.|ore c|e avve|ano dero
d| ro| quardo ur'appagare eer|a rue |'ar|no quardo pov|ano |rceo upo d| ro| quardo ur'appagare eer|a rue |'ar|no quardo pov|ano |rceo upo d| ro| quardo ur'appagare eer|a rue |'ar|no quardo pov|ano |rceo upo d| ro| quardo ur'appagare eer|a rue |'ar|no quardo pov|ano |rceo upo
e d| ore a| be||o. e d| ore a| be||o. e d| ore a| be||o. e d| ore a| be||o.
Tue era.|or| ga||car| ed appa|orar| c|e darro |r|na odd|a.|ore e. Tue era.|or| ga||car| ed appa|orar| c|e darro |r|na odd|a.|ore e. Tue era.|or| ga||car| ed appa|orar| c|e darro |r|na odd|a.|ore e. Tue era.|or| ga||car| ed appa|orar| c|e darro |r|na odd|a.|ore e.
qu|rd|. ror oppo |orare da||a ugge|ore evocaa da||a neaoa. qu|rd|. ror oppo |orare da||a ugge|ore evocaa da||a neaoa. qu|rd|. ror oppo |orare da||a ugge|ore evocaa da||a neaoa. qu|rd|. ror oppo |orare da||a ugge|ore evocaa da||a neaoa.
Dopo ar| arr| d| deer.|ore ror voe| c||ana|o peneo pen|o. na arc|e qu| Dopo ar| arr| d| deer.|ore ror voe| c||ana|o peneo pen|o. na arc|e qu| Dopo ar| arr| d| deer.|ore ror voe| c||ana|o peneo pen|o. na arc|e qu| Dopo ar| arr| d| deer.|ore ror voe| c||ana|o peneo pen|o. na arc|e qu|
uae ura neaoa. '||bea uc|a' da||e .JJ a||e 18.JJ. uae ura neaoa. '||bea uc|a' da||e .JJ a||e 18.JJ. uae ura neaoa. '||bea uc|a' da||e .JJ a||e 18.JJ. uae ura neaoa. '||bea uc|a' da||e .JJ a||e 18.JJ.
Deo queo. |'|npe|ore c|e |o avuo re| neee p|ede uo| dopo aro enpo. Deo queo. |'|npe|ore c|e |o avuo re| neee p|ede uo| dopo aro enpo. Deo queo. |'|npe|ore c|e |o avuo re| neee p|ede uo| dopo aro enpo. Deo queo. |'|npe|ore c|e |o avuo re| neee p|ede uo| dopo aro enpo.
e aa que||a d| paae a||'|npovv|o da ur nordo ad ur a|o.d|ner|cardo |r e aa que||a d| paae a||'|npovv|o da ur nordo ad ur a|o.d|ner|cardo |r e aa que||a d| paae a||'|npovv|o da ur nordo ad ur a|o.d|ner|cardo |r e aa que||a d| paae a||'|npovv|o da ur nordo ad ur a|o.d|ner|cardo |r
da| p|n| |ar| c|e eo arcoa ur deeruo. da| p|n| |ar| c|e eo arcoa ur deeruo. da| p|n| |ar| c|e eo arcoa ur deeruo. da| p|n| |ar| c|e eo arcoa ur deeruo.
|'occa|ore e aa ura appeera.|ore eaa|e c|e | e erua a| C||oo S. C|o |'occa|ore e aa ura appeera.|ore eaa|e c|e | e erua a| C||oo S. C|o |'occa|ore e aa ura appeera.|ore eaa|e c|e | e erua a| C||oo S. C|o |'occa|ore e aa ura appeera.|ore eaa|e c|e | e erua a| C||oo S. C|o
varr| |r que| d| |ec|a. ura uua |rac|nera|e c|e ag|| occ|| de||'ac||eua varr| |r que| d| |ec|a. ura uua |rac|nera|e c|e ag|| occ|| de||'ac||eua varr| |r que| d| |ec|a. ura uua |rac|nera|e c|e ag|| occ|| de||'ac||eua varr| |r que| d| |ec|a. ura uua |rac|nera|e c|e ag|| occ|| de||'ac||eua
avebbe eno.|orao pe|ro | nero |reea| a||'ae. Cu|rd| ae e eao. paee avebbe eno.|orao pe|ro | nero |reea| a||'ae. Cu|rd| ae e eao. paee avebbe eno.|orao pe|ro | nero |reea| a||'ae. Cu|rd| ae e eao. paee avebbe eno.|orao pe|ro | nero |reea| a||'ae. Cu|rd| ae e eao. paee
veo|n||e ecordo ||arde||o. |a p|na pec|e e ura cee..a. |a ecorda pec|e e veo|n||e ecordo ||arde||o. |a p|na pec|e e ura cee..a. |a ecorda pec|e e veo|n||e ecordo ||arde||o. |a p|na pec|e e ura cee..a. |a ecorda pec|e e veo|n||e ecordo ||arde||o. |a p|na pec|e e ura cee..a. |a ecorda pec|e e
v|a. || eao e qua|coa c|e v|ve dero ogruro d| ro|. e que| g|oro n| oro er| v|a. || eao e qua|coa c|e v|ve dero ogruro d| ro|. e que| g|oro n| oro er| v|a. || eao e qua|coa c|e v|ve dero ogruro d| ro|. e que| g|oro n| oro er| v|a. || eao e qua|coa c|e v|ve dero ogruro d| ro|. e que| g|oro n| oro er|
o aoe e eg|a de||a n|a ea e|er.a. o aoe e eg|a de||a n|a ea e|er.a. o aoe e eg|a de||a n|a ea e|er.a. o aoe e eg|a de||a n|a ea e|er.a.
Nor n| oro cororao o|o cor |'anb|ere na cor peore d| va|e er|e oc|a||. Nor n| oro cororao o|o cor |'anb|ere na cor peore d| va|e er|e oc|a||. Nor n| oro cororao o|o cor |'anb|ere na cor peore d| va|e er|e oc|a||. Nor n| oro cororao o|o cor |'anb|ere na cor peore d| va|e er|e oc|a||.
u| ur|| oo uro eo c|e|o. || de|de|o e |a vog||a d| d|ve|c| e d|ve|e. u| ur|| oo uro eo c|e|o. || de|de|o e |a vog||a d| d|ve|c| e d|ve|e. u| ur|| oo uro eo c|e|o. || de|de|o e |a vog||a d| d|ve|c| e d|ve|e. u| ur|| oo uro eo c|e|o. || de|de|o e |a vog||a d| d|ve|c| e d|ve|e.
|ee uc|o uo| da| pe|neo de| cacee ed erae a |a gere e ao cone |ee uc|o uo| da| pe|neo de| cacee ed erae a |a gere e ao cone |ee uc|o uo| da| pe|neo de| cacee ed erae a |a gere e ao cone |ee uc|o uo| da| pe|neo de| cacee ed erae a |a gere e ao cone
|rodun| |r ur ogro. dopo e poord| ep|| |o deo. 'ror e canb|ao ru||a. |rodun| |r ur ogro. dopo e poord| ep|| |o deo. 'ror e canb|ao ru||a. |rodun| |r ur ogro. dopo e poord| ep|| |o deo. 'ror e canb|ao ru||a. |rodun| |r ur ogro. dopo e poord| ep|| |o deo. 'ror e canb|ao ru||a.
oro |o c|e oro canb|ao'. oro |o c|e oro canb|ao'. oro |o c|e oro canb|ao'. oro |o c|e oro canb|ao'.
Nor ura pao|a e ror |'|rcaro d| occae || c|e|o cor ur d|o.. a ne e |u| reur Nor ura pao|a e ror |'|rcaro d| occae || c|e|o cor ur d|o.. a ne e |u| reur Nor ura pao|a e ror |'|rcaro d| occae || c|e|o cor ur d|o.. a ne e |u| reur Nor ura pao|a e ror |'|rcaro d| occae || c|e|o cor ur d|o.. a ne e |u| reur
oaco|o. oaco|o. oaco|o. oaco|o.
So|anere ura vo|a a||o u| pa|co ed erao cera. |o ovao |a nar|a e |a vo So|anere ura vo|a a||o u| pa|co ed erao cera. |o ovao |a nar|a e |a vo So|anere ura vo|a a||o u| pa|co ed erao cera. |o ovao |a nar|a e |a vo So|anere ura vo|a a||o u| pa|co ed erao cera. |o ovao |a nar|a e |a vo
g||a d| pa|ae. d| g|dae opauo. d| d|a|ogae..|e pao|e de| eo. oro |e ur| g||a d| pa|ae. d| g|dae opauo. d| d|a|ogae..|e pao|e de| eo. oro |e ur| g||a d| pa|ae. d| g|dae opauo. d| d|a|ogae..|e pao|e de| eo. oro |e ur| g||a d| pa|ae. d| g|dae opauo. d| d|a|ogae..|e pao|e de| eo. oro |e ur|
c|e coe c|e ror n| narcaro. c|e coe c|e ror n| narcaro. c|e coe c|e ror n| narcaro. c|e coe c|e ror n| narcaro.
Dopo quea p|na epe|er.a poo d|e. er.a paua d| bag||ae. c|e || penee Dopo quea p|na epe|er.a poo d|e. er.a paua d| bag||ae. c|e || penee Dopo quea p|na epe|er.a poo d|e. er.a paua d| bag||ae. c|e || penee Dopo quea p|na epe|er.a poo d|e. er.a paua d| bag||ae. c|e || penee
e a qua|curo d| guae. arc|e o|o pe poc|e oe. |a ||bea. eve a dag|| ura e a qua|curo d| guae. arc|e o|o pe poc|e oe. |a ||bea. eve a dag|| ura e a qua|curo d| guae. arc|e o|o pe poc|e oe. |a ||bea. eve a dag|| ura e a qua|curo d| guae. arc|e o|o pe poc|e oe. |a ||bea. eve a dag|| ura
ca|ca d| coagg|o e d| pear.a. ca|ca d| coagg|o e d| pear.a. ca|ca d| coagg|o e d| pear.a. ca|ca d| coagg|o e d| pear.a.
Tar| aga..| c|e | oro u|c|da|. o c|e |arro conp|uo a| d| auo|e|or|no. o Tar| aga..| c|e | oro u|c|da|. o c|e |arro conp|uo a| d| auo|e|or|no. o Tar| aga..| c|e | oro u|c|da|. o c|e |arro conp|uo a| d| auo|e|or|no. o Tar| aga..| c|e | oro u|c|da|. o c|e |arro conp|uo a| d| auo|e|or|no. o
e ror |o avebbeo ao e aveeo avuo quea oppour|a. e ror |o avebbeo ao e aveeo avuo quea oppour|a. e ror |o avebbeo ao e aveeo avuo quea oppour|a. e ror |o avebbeo ao e aveeo avuo quea oppour|a.
|| dae |duc|a e || nodo n|g||oe pe |a |ab|||a.|ore d| c|| |a bag||ao. || dae |duc|a e || nodo n|g||oe pe |a |ab|||a.|ore d| c|| |a bag||ao. || dae |duc|a e || nodo n|g||oe pe |a |ab|||a.|ore d| c|| |a bag||ao. || dae |duc|a e || nodo n|g||oe pe |a |ab|||a.|ore d| c|| |a bag||ao.
| nag|a| |o arro bere c|e quea e |a onu|a g|ua. o|o c|e a|cur|. pe oura | nag|a| |o arro bere c|e quea e |a onu|a g|ua. o|o c|e a|cur|. pe oura | nag|a| |o arro bere c|e quea e |a onu|a g|ua. o|o c|e a|cur|. pe oura | nag|a| |o arro bere c|e quea e |a onu|a g|ua. o|o c|e a|cur|. pe oura
ror u|. ror vog||oro cora| cor |'o|||a e erde| coro c|e corcedee |a ror u|. ror vog||oro cora| cor |'o|||a e erde| coro c|e corcedee |a ror u|. ror vog||oro cora| cor |'o|||a e erde| coro c|e corcedee |a ror u|. ror vog||oro cora| cor |'o|||a e erde| coro c|e corcedee |a
||bea a p|cco|| o| puo a|vae |a v|a d| ur uono. ||bea a p|cco|| o| puo a|vae |a v|a d| ur uono. ||bea a p|cco|| o| puo a|vae |a v|a d| ur uono. ||bea a p|cco|| o| puo a|vae |a v|a d| ur uono.
D| que||a g|oraa ror poo d|ner|cae |a eera corv|ver.a d| guppo. D| que||a g|oraa ror poo d|ner|cae |a eera corv|ver.a d| guppo. D| que||a g|oraa ror poo d|ner|cae |a eera corv|ver.a d| guppo. D| que||a g|oraa ror poo d|ner|cae |a eera corv|ver.a d| guppo.
/rc|e queo a||orara |e onbe. dora |cue..a e puo a|uan| a occae || c|e|o /rc|e queo a||orara |e onbe. dora |cue..a e puo a|uan| a occae || c|e|o /rc|e queo a||orara |e onbe. dora |cue..a e puo a|uan| a occae || c|e|o /rc|e queo a||orara |e onbe. dora |cue..a e puo a|uan| a occae || c|e|o
cor ur d|o. cor ur d|o. cor ur d|o. cor ur d|o. C\/| 1`8
6
Nel fiume Nel fiume Nel fiume Nel fiume
Affrontando lo soorrere della vita oome un fiume in piena, nel suo ribollire tra aoque tumultuo-
se, torbide e vortioi, trasoinando oon s oeni oosa, navieando a vista oontro l'ienoto, senza
tempo nello sorutare l'anima, si arriva al mare. ln quel mare dalla oalma apparente, ohe oon il
suo oostante movimento della risaooa riporta sulla battieia tutto il maroiume trasoinato a valle,
oi si euarda nell'anima. Luneo il traeitto in quel fiume ohe la vita, sempre oon la tensione di
ohi si aspetta una trappola, sempre pronti nell'affrontare un mulinello improvviso, un masso
nasoosto, ohe potrebbe travoleere la propria vita, si lotta. 3i lotta per oio ohe si amato e si
lotta oontro oio ohe si ha detestato. ln quella disoesa, alla fooe, dove lo seuardo spazia nel
mare aperto, si manifesta alla fine ohe quella lotta, quel lottare per la sopravvivenza, porta in
evidenza la nostra vera natura, nasoosta dietro ad una masohera ostile e minaooiosa. Per la
durezza del traeitto, per quella soelta nella rioeroa di una via piu breve, si oombatte oon deter-
minazione, oon la mente, oon il oorpo, usoendo talvolta oon lividi e oontusioni senza poter
sorridere, senza piet. Con un messaeeio in volto, nei eesti, ohe parla ohiaro: non rompete il
oazzo". Nel oorso di quell'esperienza, in quella oonvulsione di situazioni, la oultura ha inseena-
to bene le oose sbaeliate: alla fine si oosi abili a esprimere quel sentimento di ostilit ohe la
vita terrena si riduoe a un messaeeio ostile, barbaro.
Nel mare, oon la oalma deeli anni, le onde, oon la loro erosione, fanno affiorare oeni sentimen-
to profondamente nasoosto sotto la melma dei misfatti, dell'ostilit, di quella faooiata oreatasi
oon una vita dissoluta e intransieente. C' stato un tempo in oui l'azione, la situazione, il pro-
blema, non ha lasoiato soampo al buon senso peroh la profonda verit sta al di l di oio ohe si
puo vedere e persino di oio ohe sentiamo. L' una verit ohe separa quel ohe o' di profondo
nell'anima da oio ohe soltanto razionale: la verit nel peroepire quanto il male ohe si
fatto. 0uesta verit ha un prezzo enorme da paeare per oonosoerla, peroh il piu delle volte
lasoia inermi, soonvolti, distrutti: pero siamo umani, peroio questo il prezzo da paeare per
oonosoere questa verit, nonostante faooia soffrire. Non sempre la verit oi aiuta ad amare il
mondo, ma senza dubbio o'impedisoe di odiarlo.
C' un momento in oui non oi si rende oonto di quanto abbiamo fatto soffrire, del sienifioato di
quella sofferenza, oome fosse solo un alito del ouore ohe evapora all'istante: oome se fosse
stato rimosso peroh troppo impeenati a soontare la punizione e a sentiroi puniti. 3i troppo
preoooupati dei misfatti oreati, dalla oondanna subita al punto ohe l'amore per i eenitori,
l'amata, i fieli passa in un seoondo oome rimossi. Nel plaoarsi la turbolenza, arriva quell'onda
del mare in bonaooia, ohe risveelia la mente dal torpore, dal suo luneo letareo, portando in
superfioie quanto oreato sotto forma di dolore, di sofferenza e oio ohe si diventati, oonsape-
voli della pena, dello spreoo imperdonabile della vita. La verit riaffiora ed un sentire il ouore
ohe si spezza per la vereoena, per il dolore. 3i oapisoe quando pooo amore si ha, quanta soffe-
renza oi si porta dentro ma piu ohe altro quanto si soli. Le situazioni tumultuose del fiume
erano eiuste, ma la oultura appresa dalle oiroostanze ohe si imparato bene sono sbaeliate e
siooome l'anima non perdona si sprofonda nell'aneosoia. L'anima non ha stile di vita, non ha
oultura, oolore, nazione. L'anima una sola, l'anima per sempre e quando il ouore prova e
soopre il momento della verit, del dolore, della sofferenza l'anima non sa restare immobile.
0uando si sooprono oerte verit il momento in oui abbiamo un terribile bisoeno d'amore e lo
oerohiamo disperatamente, peroh l'amore l'unioa oura per la solitudine, la disperazione e la
sofferenza. Alouni sentimenti si nasoondono oosi profondamente nel ouore ohe solo la solitudi-
ne puo aiutaroi a ritrovarli: aloune verit sono oosi dolorose ohe solo la disperazione puo aiu-
tarti a sopportarle e aloune oiroostanze sono oosi tristi ohe solo la tua anima puo riusoire a
urlare di dolore. 0uando oi fermiamo vediamo
quanto soorre in oenuno di noi, qualunque sia
stata la nostra vita, il nostro destino. 3oopria-
mo il fiume del ouore, il desiderio del ouore e
la eioia per la passione dell'amore. La verit
pura ed essenziale oio ohe oenuno di noi ,
oio ohe oenuno di noi puo ottenere rioordando
di quanto amore abbiamo da offrire.
Uriton
7
SE QUESTO E AMORE
Alla tua domanda io risponder strada facendo ; per ora ti dico che questo articolo perch un libro ed una canzone
me lo hanno suggerito.
Conoscerai primo Levi, lo scrittore ebreo che fu internato in un campo di sterminio e che in Se questo un
uomo ne narr gli orrori.
Il libro inizia cos: voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e
visi amici: considerate se questo un uomo, che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per un pezzo
di pane, che muore per un si o per un no
Levi ha visto cose inenarrabili. Nei campi di sterminio lumano stato distrutto, sfregiato nella sua umanit;
davanti a questo spettacolo lo scrittore si domanda, e noi con lui: ma ancora un uomo quel relitto senza pi
forma, senza pi intimit, senza quasi pi un aspetto umano?
Potremmo andare ancora avanti e pensare agli aguzzini: sono ancora uomini quelli che hanno compiuto tale
atrocit?
S, sono ancora e sempre uomini, le vittime ed i carnefici, conservano ancora la scintilla di ci le li fa comunque
uomini.
Voglio dire che c un modello di umanit piena, riuscita, che racchiude in se tutto quello che pensiamo di digni-
toso sia associabile allessere umano e che in ogni uomo, anche in quello che sembra non averne pi
lapparenza,ne permane intatta la radice.
A volte bisogna fare uno sforzo per non cadere nel pessimismo, ma ogni uomo, sempre, dal suo concepimento
alla sua fine naturale, in qualunque condizione viva e qualunque cosa abbia compiuto, rimane sempre un uomo.
Questo vero anche per lamore.
Ebbene, lamore una scintilla.
Insomma, nella vita, di due occhi ti devi innamorare.
Su due occhi devi fare naufragio.
Due occhi devi fissare e amare, due occhi devono fissarti e amarti
Lamore nasce da una frase che chiss quante volte avremo sentito: pu nascere in qualunque luogo.
Lamore, infatti, un fiore selvatico e un fiore selvatico nasce ovunque.
Lamore un sentimento che guarda nella stessa direzione. Anche se questo dono da solo non basta:
questo dono allaltro deve sempre avere come termine laltro.
Se questo amore fa scolorire li altri e a volte diventa criterio di giudizio. Del resto, se vuoi conquistare la cima
di un monte, non puoi pensare di farlo senza allenamento, senza una preparazione atletica che richiede disciplina
e una regola di vitacosta fatica insomma.
Ma quando ti trovi in vetta e stendi lo sguardo su ci che ti circonda, capisci che il sacrificio non era nulla rispetto
alla bellezza di ci che contempli.
La meta dellamore vale qualunque sacrificio, la vetta pi alta che esista ed lunica per cui valga la pena
spendersi.
In conclusione, meditate che questo stato. Vi comando queste parole. Scolpite nel vostro cuore la sofferenza
di ogni uomo. Se questo un uomo, ne la malattia ne la sofferenza vi impedisca di amare. Omar
| pens|er| s| ann|dano ne||a m|a mente | pens|er| s| ann|dano ne||a m|a mente | pens|er| s| ann|dano ne||a m|a mente | pens|er| s| ann|dano ne||a m|a mente, ne| m|o corpo, f|no ad arr|.arm| a||e
ossa. || do|ore e |nterno, profondo.
0h|uso |n uuattro mura f|s|camente, ma con |a mente sono ||hero d| pensare, sonare e
credere che un doman| tutto uuesto f|n|r.
o da.ant| a|| occh| |a foto de| m|e| f|||, |ncorn|c|at| come fossero de| sant| e, |n uua|-
che modo, |o sono. N| stanno a|utando mo|to a passare uuest| moment| d|ff|c||| de||a
m|a .|ta. Non sono ma| stato un padre perfetto e forse non |o sar ma|, ma s|curamente
| m|e| f||| s|, sono de| f||| perfett|: sempre present|, pos|t|.| e a||e .o|te cr|t|c| ne| m|e|
r|uard| e uuesto m| fa pensare a||'amore che |oro pro.ano per me.
No|te .o|te, ne||'arco de||a |ornata, m| cap|ta d| pensare neat|.o, a.ere m|||e para-
no|e e pens|er| stran| e |'un|co pens|ero che m| a|uta a r|so||e.arm| e uue||o de| m|e|
f|||.
Purtroppo ho do.uto fare uuesta esper|enta per poter r|.a|utare" |a m|a fam|||a.
No|te .o|te s| cerca || parad|so, |a fe||c|t e |a seren|t ch|ss do.e e uuando po| t| r|tro-
.| |n certe s|tuat|on| che ce |'a.e.| .|c|no ma non |a .ede.| o forse t| face.a comodo non
.eder|a.
0u| |n carcere |a .|ta non e po| cos| d|.ersa da||'esterno, certo se| ch|uso |n una ce||a 20
ore a| |orno e c| sono .ar| proh|em| che maar| fuor| non a.rest|, ma sent|ment| ed
emot|on| sono uua|| per esemp|o a uue||| d| un opera|o |nfe||ce, p|eno d| pens|er| . |a
paa, || mutuo, |a mo||e a cu| non p|ace p|u e .|a .|a, come .edete anche |u| e ch|uso |n
una ce||a da do.e e d|ff|c||e usc|re e s|curamente c| .orr un he| po' d| tempo.
Narco
8
PemscI. pemscII
|ec|a. 1 ap||e 2J12
Sc|vo quao |g|e pe |codae ur po' || |ena g|ud|.|a|o e || na| ur.|oranero d| uo ||
|ena pe quaro |guada |bura|e. cace| e |ena po|||co.
C|. |rrar.|uo n| peero. ror paveraev| vo| c|e |eggee |'a|co|o. n| c||ano |arco
||eo c|ae '4. || n|o p|no aeo e avveruo re| 14 (Sar \|oe).
Souraanere |o acoo no|| arr| |r cacee ed ecco c|e er|ano re| ne|o. pop|o a
guada bere no|| arr| |rd|eo | ava no|o neg||o |peo ad ogg|. arc|e e naga| |
aveva no|o nero. Cgg| c| oro. cone | d|coro. g|| 'a|era|v| a| cacee' na c|o |o |egg|ano
o|o u||a caa. S|. e veo. abb|ano no|| nod| pe uc|e da| cacee na ror vergoro u|||..a|.
Cuardo oro a paegg|o re||'oa d'a|a vedo ur conpagro e g|| c||edo. 'Cuaro |a| da a
e`'
|u| |porde. 'Due ne|'. /||oa c| | donarda. '\a dov'e |'a|era|va a| cacee`'.
/ queo puro devo orae a perae c|e aveva ag|ore || g|ora||a C|og|o |occa. c|e
c|veva | due dogn| de||'|rqu||.|ore. 'Tu. nag|ao. arc|e e ror e| corv|ro de||e co|pevo
|e..e de||'|npuao. cor || uo poee va| avar| e d| |cuo ava| ag|ore'.
C|. queo e app||cae |a |egge o nero na || ao p|u gave e quardo guadardo |a v darro
|a ro|.|a. '|arro |rqu||o |a |ega'. D|co. 'Cone` Cua|c|e nee |rd|eo | oro qua| pe| a
pugr| a| Serao pe |a |egge |odoSeve|r| g|dardo c|e avebbeo neo uo| | de||rquer|'.
Devo d|e c|e oro | po|||c|. na arc|e c|e ror cap|coro ru||a.
|o apee vo| c|e cor quea |egge ror e uc|o reuro da| cacee a|vo qua|curo 'puo'.
c|oe c|e | e |ovao |r cacee |a p|na vo|a` |ec|o e ura bagae |ru||e e pe d| p|u aa da
po|||c| c|e |arro ubao p|u d| ogr| a|o e pec|o |r cacee c| a o|o || poveacc|o. || poveo
veruao c|e naga| |a o|o ubao pe pocua| da narg|ae.
C|. v| |o arro|ao. na ror e uo. ver|ano ur po' a ro| d| Caror \onbe||o.
C| oro ae nar|ea.|or| pe | car| eru| |ega| e| e na|e. c| oro ae corea.|or| pe
|e ga|||re pec|e | ergaro |r gabb|e no|o p|u pa.|oe e are a|e nar|ea.|or| d| queo
geree na d| cone v|v|ano ro| reura
Co ne| quada| pe c|rque ee| unar|. ura |rea c|e ror | puo ap|e pec|e e b|oc
caa da||a barda de| |eo. ecco c|e oro a d|e. 'avano neg||o |e|'.
Cgg| Sar \|oe poa c|ca 2.JJJ deeru|. arr| |rd|eo 'JJ. oe arc|e nero. |r ura ce||a
cone que||a d| Caror \onbe||o ea op|ao ur |rgo|o deeruo.
|ec|o. a u| co|oo c|e |eggoro. e |eggoro queo a|co|o c|o d| n|o pugro. do ur cor
|g||o. |r pec|a| nodo a| aga..| g|ovar|. ror perdee quea ada. conneerdo ea| pe
po| |r|e |r cacee. pec|e p|u ard|ano avar|. p|u aa d||c||e |a v|a cacea|a. Nor c'e p|u
coro||o da pae d| reuro. |a de||e ||u.|or|. |a da uo || |ena.
|r p|u b|ogra eee ob|e|v|. |ano |r opp| d| ogr| ra.|ora||a e pec|o po|ano ae o|o
na|e. |r u| | er| e co| c| aa regaa arc|e |a d|gr|a unara.
|d | u|c|d| oro dovu| pop|o a queo. pec|e a vo|e c| | ere pop|o abbardora|. pegg|o d| ur care
ardag|o. arc|e e ogruro |a | pop| ca| c|e |o eguoro e |o ergoro u d| noa|e pe ag|| acoee |a
deer.|ore re| n|g||oe de| nod|.
Corc|udo. pec|e naga| v| |o arro|ao. na v| |peo. ror erae |r queo |ena. pec|e e rega|vo a
u| g|| ee|. pao|a d| uro c|e |a ao no|| arr| d|eo |e bae e ror o cone n| |arro egu|o |ro ad
ogg| nog||e e |g||.
\| |rga.|o pe |'aer.|ore.
|arco ||eo
9

n gcrgo n gcrgo n gcrgo n gcrgo icnc dciniio il cnomcno dclla poria gircolc". proprio comc qucl-
la di un hoicl. da cui si cnira. si compic una olia di oo gradi c si cscc. Non
si iraiia pi di una casualii. di un inciampo dcl sisicma. di una rcali margina-
lc. il iaai dagli isiiiuii pcniicnziari iialiani iialiani c ormai una rcali prcoc-
cupanic c diusa. A supporio dcllc parolc ci sono sopraiiuiio i numcri. in mc-
dia ogni anno ncllc carccri iialianc si rcgisira un iransiio di dcicnuii proc-
nicnii dalla libcri pari a noaniamila unii. I dcicnuii in cusiodia cauiclarc
sono all'incirca cniiquaiiromila. il +: dclla popolazionc carccraria. Chiara-
mcnic qucsii daii son scnsibili ad oscillazioni ma cio chc pi allarma c l'analisi
dcl daio spacchciiaio ira ingrcssi cd usciic. ncll'arco di un anno circa quaran-
iamila pcrsonc. la maggioranza di quanii aollano gli isiiiuii pcniicnziari. ira-
scorrc al loro inicrno un massimo di sci mcsi. Il daio c riclaiorc pcrch scon-
cssa la coninzionc chc il carccrc sia un luogo siaiico c scmprc cgualc a sc
sicsso. anzi. discgna un quadro incrso di una rcali in cosianic cambiamcnio.
un magma dcnso ma mobilc. Oucsio oiamcnic rcndc pi complcssa sc non
diicilissima la gcsiionc dcgli isiiiuii. il rapporio ira l'isiiiuio sicso cd il dcic-
nuio. l'inicgrazionc c l'cquilibrio ira i dcicnuii. 1oglic inolirc. icmo. all'indii-
duazionc c soluzionc dclla criiicii c. cosa ancor pi grac. rcndc di aiio im-
possibilc parlarc di iraiiamcnio. Il cnomcno oiamcnic ha molicplici ragioni
chc anno da un ricorso massiccio alla carccrazionc sino al complcsso c non
scmprc cicacc uiilizzo dcllc misurc chc dorcbbcro agcolarc l'usciia dal car-
ccrc pcr coloro chc dcono sconiarc un rcsiduo di pcna.
Iin qui i numcri c lc siaiisiichc diciro ai quali pcro c'c la rcali dcgli isiiiuii
iialiani. ianic sioric di quoiidianii cd impcgno chc racconiano comc il sisicma
cd i suoi uomini si siano organizzaii pcr rispondcrc all'cmcrgcnza. La poria
gircolc non si crma c quando concludc il suo giro lascia sulla soglia dcl car-
ccrc migliaia di indiidui chc coniinuano ad aollarc lc siruiiurc di dcicnzionc
pur acndo da sconiarc ancora un rcsiduo di pcna minimo.
1ra iuiii quclli chc in Iialia sianno sconiando una pcna dciniiia. al : gli
rimanc da sconiarc una pcna incriorc ad un anno. addiriiiura al o: incriorc
ai irc anni. la soglia limiic pcr l'acccsso allc misurc alicrnaiic. Ed c proprio
l'acccsso a qucsic uliimc chc. siaiisiichc alla mano. assicura un iasso di rccidi-
a molio pi basso rispciio a chi ha conosciuio solianio il carccrc chc. ncl o
dci casi. iorna a dclinqucrc.
Ma qucsio non c il solo problcma pcrch un pi capillarc sisicma di usciia dal
carccrc pcr chi sia sconiando il rcsiduo di pcna puo anchc rapprcscniarc una
soluzionc cicacc al soraollamcnio. Uno dcgli sirumcnii lcgislaiii in
qucsi'ambiio c la lcggc dcl :o:o chc prccdc l'csccuzionc dcllc pcnc rcsiduc
(supcriori ad un anno) uori dal carccrc. Aiiualmcnic la normaiia c iransiio-
ria. sino a diccmbrc :o:. ma gi oggi c io il dibaiiiio sull'ampliamcnio dclla
norma. il cui cciio dclaiiio poircbbc csscrc poicnziaio qualora si prccdcssc
un innalzamcnio ulicriorc. Un'adcsionc cicacc ai dciiami normaiii assicurc-
rcbbc un allcggcrimcnio consisicnic dclla popolazionc pcniicnziaria anchc sc.
ad oggi. molii osiacoli dcono ancora csscrc supcraii. In qucsio caso lc criiici-
i sono molicplici. innanzi iuiio si criica una disparii icrriiorialc ira rcgio-
ni chc hanno adoiiaio con pi cclcrii il procdimcnio cd alirc chc sono ri-
masic indiciro. Sull'aliro ronic una dcllc maggiori causc di inapplicabilii
dclla norma aiiicnc al dcicnuio sicsso chc in molii casi c siranicro. scnza docu-
mcnii. scnza idcniii c scnza un domicilio idcniiicabilc. 1uiio cio rcndc di
aiio impossibilc chc possa sconiarc il rcsiduo di pcna uori dal carccrc. Ampli-
arc i dcsiinaiari di qucsia misura. rcndcrc pi cicaci il laoro dclla Magisira-
iura di Sorcglianza comc dcgli isiiiuii sicssi nclla prcscniazionc dcllc richic-
sic c ncl aorirc uno sciolo pi massiccio crso l'csicrno. anchc arc in modo
chc il carccrc dicnii una olia pcr iuiic il luogo doc l'indiiduo c chiamaio a
sconiarc la sua pcna c non un parchcggio di scambio dcll'cmarginazionc Ouc-
sic sono lc misurc pi urgcnii chc possono coniribuirc a cambiarc cramcnic il
olio dcl sisicma pcniicnziario iialiano c insicmc arc in modo chc. quando la
poria iorncr a girarc. lo accia una olia pcr iuiic. E' auspicabilc chc a ronic
di iuiii i discorsi simposi cd i dibaiiiii chc si solgono. si accia ronic alla
siiuazionc con misurc concrcic cd cicaci c di acilc applicazionc.

Giorgio
10

invraziando lio i cn:icri :alvavcnc cr mc :ono ani la oo:a ohc mi Ia olrc
a::arc lc :harrc c uuc:i ali muri vrivi :ono i rioordi di ani viavvi. :orauo i mici viavvi
in Irioa. di oui mi :ono innamoraa.
ani :azi inIinii inoonaminai c i oolori dcllc Iorc:c di cuoalii. i :uoni dcllc loro alc Iron
dc :o:ac dal vcno :cmhrano oanino.
La crra ro::a inIuooaa. ano :oilc ohc uuando :i viavvia :ui mczzi io oamion iolu i
cnra ncllc ramc dci vc:ii. nci ori dclla cllc ohc mc:oolaa al :udorc mi oolora di oora.
Lc :avanc ohc :cmhrano non Iinirc mai. vro::i animali lihcri. Iclioi c a volc Icrooi. oomc il mio
rimo inoonro oon vli iooami ncl Iiumc Zamhc:i.
:cmhrano oo:i aIIui c hclli ma uuando li ho vi:i dilaniarc una zchra Icria ohc non riu:oiva a
:oaarc la rcalu :ohiaooianc dcl iu Iorc :ovra:a ovni cn:icro :ono vrandi c vro::i oomc
uiliaric c la loro Iorza mac:o:a.
llinoonro oon un vruo di viraIIc clcvani c :ilcnzio:c mcnrc mi rcoavo in ullman vcr:o il
Mozamhioo.
ll vcrdc lu::urcvvianc dcllc oollinc oolivac da ianavioni di h ohc :i :u::cvuono di oollina
in oollina. non oro mai dimcnioarc i oicli azzurri oomc non avcvo mai vi:o alrovc c lc noi
huic illuminac da miriadi di :cllc luooioani.
i :i arc il ouorc c lanima. in ovni momcno :i rc:irano aoc c :crcniu.
Lc vrida ohia::o:c dci hamhini oon ooohi vrandi c :orri:i mcravivlio:i ohc viooano oon oio ohc
rovano. ma :ono Iclioi. Iclioi dcnro anohc :c la rcalu unalra nicnc oiho c malaic ohc li
dcoimano ovni viorno.
ll rimo anno ohc :ono :aa a Curii cr ravviunvcrc un oaro amioo mi::ionario non vi na
:oondo ohc ho cn:ao No. non ho Iao cooai oo:i vrandi cr vcdcrc uo uuc:o.
Ovni maina anc. ani::imc mammc oi oravano i Iivli mori nclla noc cr ocrli :ocrra
rc dcvnamcnc il ouorc mi :i Icrmava. un nodo alla vola mi imcdiva di rc:irarc. ano. ano
dolorc.
:o ohc hruo dirlo. ma oi oi :i ahiua la malaria. una uual:ia:i inIczionc o :orauo la
manoanza di oiho :c lc ora via oo:i oomc un :oIIio di vcno.
Chc ri:czza cra :ao lanno 2002. inoonocihilc. inoomrcn:ihilc uo uuc:o.
Ma uuc:a lIrioa. uuclla vcra. orudclc c mcravivlio:a allo :c::o cmo. non uuclla ohc
vcdiamo in v ovni viorno. Lc oo:c havnac dalloocano lndiano :ono una mcravivlia.
11
lo lc ho croor:c nci mici numcro:i viavvi da lorrc: :alom in anzania Iino al :ud
Irioa. a Ciu dcl Cao rioordo oon inoano Mivara. !cmha. Lcira. Oucilimanc. Lomhu
:a. lc aouuc ori:allinc ohc dcvradano dallazzurro al vcrdc :oinillanc. lc miriadi di
c:oi di ovni oolorc. il roIumo dcl marc. i moli villavvi di c:oaori ohc vivono :ullc
rivc oomc millc anni Ia. ornano al maino oon lc loro harohc oolmc di c:oi arvcnai. l
hamhini ohc :ullc rivc lanoiano iooolc rci c oon dci ha:oni Ianno la haiura Ira lc
ondc cr :avcnarc ioooli c:oi. oimi cr lc Iriurc oon:umac dircamcnc :ulla
:iavvia. rcarac dallc movli ohc a:cano larrivo dcvli uomini ohc viunvono oon
c:oi cnormi dc:inai alla vcndia al mcroao o ai oohi alhcrvhi.
!orci ooninuarc cr orc a raooonarc la mavniIiocnza dcllIrioa. lc anc iooolc i:olc
ohc ho vi:iao oon i c:oaori vcramcnc dci aradi:i in crra. ma :cro di avcrc alrc
oooa:ioni cr raooonarvi dci mici viavvi.
\i rinvrazio cr lacnzionc.
F.L.(17 anni. ro::ima ai 1o )
Il tema dello speciale di questo numero riguarda situazioni della vita che vengono percepite come
una palla al piede da chi le vive. In redazione, abbiamo deciso che sarebbe stato interessante
affiancare a questi racconti anche un po di positivit condividendo ci che ci aiuta nei momenti
bui.Abbiamo quindi pensato di proporre un questionario, in riferimento a cosa possa salvare ognu-
no di noi nei momenti di sconforto. Abbiamo chiamato questo aiuto personale Pensiero Salvagen-
te e proposto la seguente domanda a persone dentro e fuori dal carcere:
Nei momenti di difficolt a quale ancora di salvataggio e/o speranza di aggrappi per poter ritro-
vare la serenit o deviare i pensieri negativi?
Abbiamo rivolto la domanda a due gruppi divisi per fasce det (20-30, 30-40, over 40) e abbiamo
raccolto una trentina di risposte. Abbiamo poi unito le risposte dei due gruppi ed emerso che, per
la maggior parte delle risposte, nei momenti di difficol-
t ci si aggrappa alla famiglia. Ai figli chi li ha, hai
genitori in particolar modo alla mamma i pi giovani,
alla compagna/o e a coloro che ci hanno sempre dimo-
strato il loro affetto e sostegno. Una piccola percentuale
si aggrappa agli amici e si circonda di persone per non
essere sola, qualcuno si aggrappa alla musica e qualcu-
no anche alla fede e una piccolissima percentuale si
chiude in se stessa cercando, con la propria forza di
volont, di recuperare la serenit e lottimismo necessa-
ri per guardare avanti.
Per quello che mi riguarda, il pensiero salvagente nei
momenti di sconforto pensare che quando uscir ci
sar una persona fantastica che mi sta aspettando da 3 anni e 3 mesi, potremo pensare a arrestato
non facevo. Solo ora, dopo tanto galera, ho capito che vivere accanto alla persona che ami non ha
prezzo!
Per concludere la riflessione sui pensieri salvagente vorrei sottolineare che, quanto emerso dal
sondaggio, ha provocato in me sorpresa e anche gioia perch ho potuto constatare personalmente
che le persone ristrette e quelle fuori dal carcere, quando sono in difficolt, quando attraversano
momenti di sconforto, si aggrappano alle medesime cose!

Massimino U*BS
12
Ogni giorno, aprendo gli occhi al mio risveglio, intorno a me si ergono solo
ferro e cemento; quel cemento che per un tempo ancora indefinito sar la mia
dimora e quelle sbarre di ferro che mi permettono seppure in lontananza di
mantenere un lieve contatto con il mondo esterno, con la vita vera.
Lunico pensiero positivo costituito da tante piccole speranze che un giorno,
per alcuni vicino, per altri lontano, usciremo da questa casa e ripenseremo ai
pensieri salvagente che ci hanno mantenuto in vita.
Mi ritengo una persona fortunata, in quanto ogni singolo giorno trovo un appi-
glio per andare avanti.
Il primo fra tutti mio figlio Andrea, a seguire la voglia di tornare al lavoro e
dai miei amici; ma quello che veramente mi sta salvando sono le lettere, mezzo
di comunicazione ormai quasi scomparso nella societ troppo frenetica dei no-
stri tempi, dove delle semplici riunioni di lavoro vengono fatte tramite lo scher-
mo di un computer per riuscire ad ottimizzare il tempo.
Con le lettere ho riscoperto il mio carattere, ho riallacciato i rapporti con amici
e parenti che non vedevo da tempo, ho potuto porgere le mie scuse alle persone
che avevo ferito con il mio arresto ma soprattutto ho scoperto di essere ancora
in grado di amare.
Nelle lettere ho avuto la possibilit di conoscermi e farmi conoscere per come
sono, senza paura di non piacere e di conseguenza mostrarmi quella che non
sono
Quando scrivi ci sei tu e il foglio, lunico al quale esterni la tua vita, i tuoi so-
gni, le tue paure e le tue speranze poi sei tu a decidere se spedirlo oppure no.
Io lho fatto e da quella prima lettera nato un amore sincero, il mio pensiero
salvagente, che mi terr compagnia in questo posto come un bel sogno, con la
speranza che si avveri quando torner alla vita reale. M. D.

Io sono un ragazzo cIc si cIiana Manucl, il pcnsicro cIc ni salva nci
noncnii di difficoli, c nia nadrc. Pcr ccria gcnic il pcnsicro cIc
aiuia possono csscrc i figli, pcr aliri la propria conpagna.
Conunquc ogni pcrsona Ia il suo pcnsicro salvagcnic c in carccrc iali
pcnsicri rcndono nolio lilcri poicIc il pcnsicro c una cosa cIc ncssu-
no ci pu ioglicrc.
La gcnic cIc csponc parcri ncgaiivi su di noi c crcdc cIc non alliano
noralc sccondo nc slaglia c aggiungo cIc qualunquc pcrsona cIc
inponc o consiglia di pcnsarc a dcicrninaic siiuazioni poircllc avcrc
una caiiiva influcnza su ogni singolo individuo.
Fagazzi, pcnsaic quanio volcic pcrcIc il pcnsicro vi fa viaggiarc".
Manucl
13
Nei momenti di difficolt, per tirarmi su, penso a tutte le cose meravigliose
che ci sono intorno a noi e che la natura ha dato a noi. Ringrazio Dio che mi
risveglio ogni mattina in salute.
Driton
.A/!/A)cc/ .A/!/A)cc/ .A/!/A)cc/ .A/!/A)cc/

..- .o-. o- o ----o . o.-. .A/!A-./(// o-- o-. .
--- .o-- o ///. ..-- ( /--oo / oo ..o o- ooo.
./ ---- o /. -o. - .-.. o-- . ooo-. /-- .--o/-
c .-. o.-. / o /--oo /-o. o- o- ..- oo o /.
-o-. o.-o- /.-. o o -. /o .-- .o-. o /
--o / o-- /-. .- - /- -o- . oo - o- oo. - o-oo
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La vita una meravigliosa commedia che va in scena senza copione ne pro-
ve, unimprovvisazione continua e non ci sono replichenon puoi correg-
gere gli errori, puoi solo cercare di rimediare e guardare avanti
Non camminare davanti a me, potrei non seguirti.
Non camminare dietro me, potrei non guidarti.
Cammina la mio fianco e sii semplicemente linizio di una bella amicizia
Io non sono niente.
Non sar mai niente.
Non posso voler essere niente
A parte questo io chiudo in me tutti i sogni del mondo
|e:-.e....
Cd|avo u| cone n| od|avaro
|| guadavo cone n| guadavaro
Se ave| poee cone |oo
|| |acee| o|e er.a ur pec|e

\a ogg| voe| aro d|ner|cae
Cor |a pear.a c|e |r ar| n|
vergoro ad |n|ae
|'anoe ror | ega|a o|o ur g|o
ro de||'arro
\a pe uo || enpo c|e v|v|ano

Don|vano arc|e ur po' n|o a
noe
| d|ver| e || n|o ogro
Cone || donar| c| aarro a||
g|or|
Dove | ega|eo o|o anoe

S||er.|oo | |pae arc|e quea roe
S||er.|oa cone | uo| pa|

\| copo. n| copo ror o
|o eddo. |o ca|do adeo
Coo d|eo |e| |r anner| ogra|
Copo g|| occ||. c||udo g|| occ|| d| ruovo

So|do co| o|o c|e p|erde
|ac|na cor |ac|ne c|e || cadoro
\a ur garde |poc|a oro davar| a |e|
Nor oo na|. ror p|argo na|.
15
CORSO PER BIBLIOTECARI
Con cortese attenzione dai bibliotecari di Canton Mombello
Con la presente desideriamo ringraziare quanti hanno permesso, disposto, organizzato, creato la
possibilit e la fattibilit del corso di bibliotecario
Desideriamo sottolineare limpegno con cui ogni referente ha contribuito alla proposta,
allaccettazione, allo svolgimento del corso, in particolare desideriamo porgere un grazie alla
Direzione, in special modo alla direttrice, dott.ssa Francesca Gioieni, alleducatrice dott.ssa
Filomena Tammaro per limpegno assiduo, per la convinzione, la determinazione con cui svol-
gono il loro lavoro di educazione e riabilitazione del detenuto.
Le ringraziamo per averci dato la possibilit e loccasione di approfondire la nostra conoscenza
nellambito della gestione bibliotecaria e per la fiducia concessa nelladempimento delle nostre
mansioni.
Non di meno un grazie va rivolto allorganizzatrice Annamaria Peroni per laudacia della propo-
sta in cui ha creduto tenacemente, ponendo attenzione allo stato di detenzione del ristretto nel
rispetto delle richieste concrete della Regione Lombardia .
Un grazie immenso agli insegnanti
bibliotecari: Gianbattista Marchioni e
Marta Bricco per la costanza ed infini-
ta pazienza con cui hanno eseguito il
loro compito portandoci alla forma-
zione in un contesto sereno. A Giam-
battista un grazie particolare per aver
svolto con determinazione e impegno,
la sua capillare mansione di inter-
scambio bibliotecario sviluppando nel
contempo uno stato di amicizia e
lealt.
Un ringraziamento particolare anche
agli insegnanti ausiliari: Cristina
Neuroni, Renato Renna, Marta Comi-
ni, Luigi Paladin e Marco Ardesi per
il supplemento dinsegnamento porta-
to alla realizzazione del corso spre-
mendo il nostro intelletto ed allo
stesso tempo catturando la nostra
attenzione.
Infine un grazie ai ragazzi del corso bibliotecario esterno, per aver partecipato ad uno scambio di
vedute, di idee e valutazioni sulle diversit esistenti tra le biblioteche.
Grazie a tutti Voi che avete partecipato con sensibilit, generosit ed infinit umanit alla realiz-
zazione, alla richiesta di stampa del pieghevole e delle cartoline del corso.
Un grazie anche ai volontari del giornale Zona508 per il supporto di amicizia e stima con cui
contribuiscono alla realizzazione delle nostre idee incitandoci e spronandoci a migliorare sempre
di pi.
GRAZIE A TUTTI! I bibliotecari di Canton Mombello
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r0IS0 D 20d~ r0IS0 D 20d~ r0IS0 D 20d~ r0IS0 D 20d~
Nell'approssimarsi della conclusione del corso di Yoga organizzato dalla
Direzione del Carcere di Canton Mombello in collaborazione con la Palestra
Millenium di Brescia, doveroso per i detenuti partecipanti esprimere un
grande ringraziamento a quanti, con sensibilit e disponibilit, si sono adope-
rati per lo svolgimento di questo corso.
Sembra opportuno evidenziare alcune considerazioni:
la prima, volta a porre l'accento sull'importanza della conoscenza e pratica di
questa disciplina a livello fisico, in quanto tesa a lenire gli acciacchi di quan-
ti, obbligati a condurre una vita sedentaria, reclusi in celle sovraffollate e
costretti a mantenere per buona parte del tempo delle posture innaturali, tro-
vano in questa disciplina sollievo e spesso cura; conosciuta la cronica insuf-
ficienza di spazi utili a disposizione, quindi la conoscenza e pratica dello hata
yoga fondamentale per la distensione dei fasci muscolari per favorire il
tono e l'elasticit e quindi per favorire l'eliminazione o attenuazione impor-
tante di fenomeni dolorosi quali artrite o blocco articolare;
importante anche la condizione di sollievo psicologico e sociale che trova
poi riscontro nei comportamenti individuali allinterno di un contesto conte-
sto decisamente critico come quello carcerario;
una terza considerazione riguarda quanto la figura dell'istruttore giochi una
carta vincente nell'attuare, limitatamente alle restrizioni imposte, un ruolo
fondamentale nel trasmettere l'insegnamento dello yoga. Nel nostro caso,
l'istruttore ha evidenziato una carica eccezionale di professionalit e umanit
nella definizione del Corso che ci spinge a riconoscergli una grande gratitudi-
ne come volontario esterno e modello di cittadino. Limpegno per il quale si
distinto, mostrando un profondo interesse al benessere psico fisico dei dete-
nuti partecipanti, ha portato gli stessi a sentirsi meglio, dando uno stimolo per
prepararsi al rientro in societ e in generale a gridare la voglia di riscatto,
nuova linfa vitale necessaria per tutti noi.
Auspichiamo pertanto il mantenimento e l'aumento di tali attivit con il sug-
gerimento di proseguire la strada indicata dalla normativa vigente.
Giampaolo
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UN GIORNO SPETTACOLARE !
Il 3 giugno 2012 abbiamo avuto una grande opportunit: portare in libert il nostro
laboratorio teatrale, nel cuore di Brescia, nel chiostro della chiesa di S. Giovanni.
In uno spazio bellissimo e suggestivo stato montato un piccolo palcoscenico dove
noi, insieme ad altri laboratori culturali, poetici e danzanti, abbiamo creato un intrec-
cio di situazioni interessanti che hanno incuriosito e coinvolto il pubblico.
La regia stata di Giulia e Barbara che hanno avuto lintuizione di intrecciare con
armonia i vari argomenti
Colgo qui loccasione per ringraziarle entrambe per averci dato questa opportunit
che son sicuro ha fatto tanto bene a tutti noi otto, sei uomini e due donne.
Forse per alcuni quello era un giorno come un altro, ma per noi stato un giorno spe-
ciale, per le tante cose che abbiamo vissuto e visto
Ho apprezzato in particolar modo il fatto che gli agenti di sorveglianza che ci accom-
pagnavano erano vestiti con abiti civili, come tutte le altre persone, dando alla situa-
zione una parvenza di totale normalitquesta normalit, questo non ostentare la
nostra condizione di ristretti, questa armonia e serenit che
ci circondavami ha colpito e commosso molto.
Sono tanti anni che mi trovo in carcere e questa esperienza
mi ha dato modo di gustare poche ma bellissime ore di
libert e credetemi, anche se ora uso una frase fatta, non
c nulla di pi vero:
chi galera prova, libert apprezza !!
GIUSEPPE IL SAGGIO
l| so((|so d|rerl|calo l| so((|so d|rerl|calo l| so((|so d|rerl|calo l| so((|so d|rerl|calo

le(| 22 radd|o. dopo larle p(ove a| rosl(o co(so leal(a|e. c'e slala |a p(|ra davarl| a| puoo||co
d| delerule. delerul|. d|(ell(|ce. aderl|. vo|orla(|.
0ue||o cre r| e (|raslo d| cuesl| 3 res| d| p(ove. o|l(e a||'ave( accu|s|lo |rsedrarerl| |r rale-
(|a. e |'ave( avulo |a sersaz|ore d| esl(ar|a(r| corp|elarerle |r cue||e due o(e da c|o cre r|
c|(cordava |r cuesla sl(ullu(a. cuas| acca(ezza(e cue| serlo(e d| ||oe(la pe(so da lerpo e cosi
pu(e e(a pe( | r|e| corpadr| d| |avo(o. 0ueslo urar|re sersaz|ore c| ra dalo arco(a p|u lo(za
e vo|orla dre| po(la(e a le(r|re |'|rpedro.
3|aro slal| lull| ur|l|. c| s|aro |rco(add|al| cor || d(arde sosledro e corl(|oulo d| 0|u||a e 8a(-
oa(a. |e rosl(e |rsedrarl| || cu| suppo(lo e slalo ve(arerle d(arde e paz|erle.
0e||a (app(eserlaz|ore. cor larla eroz|ore ed ad(era||ra a r|||e. posso d|(e: 'ce |a s|ar
cavala oere. Fac|||lal|. pe(cr lullo e(a oasalo |r rodo |(or|co su corlerul| ed a||us|or| a|
s|slera ca(ce(a(|o e a||o sd(arral|zza(e cuesla s|luaz|ore: || lullo ra po(lalo a so((|de(e.
Ne| (|rd(az|arerl| l|ra|| a||e rosl(e |rsedrarl| pe( |'|rpedro p(oluso e d| 0ra( a||a 0|(ez|ore
de||e Educal(|c| pe( |'oppo(lur|la dala. av(e| vo|ulo |rle(ver|(e arcre |o pe(cr e(o s|cu(o e
corsapevo|e d| ave( (eda|alo a lull| ur so((|so s|rce(o e ve(o. ra ror |'ro lallol
V| e oaslalo osse(va(e da| pa|co |o sdua(do se(ero de| r|e| corpadr| delerul| e delerule.
l| so((|so d|rerl|calo e(a lo(ralol
P|ova51
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21
Quasi amici
Domenica 1 Maggio siamo andati al cine-
ma a vedere il film Quasi amici che tanto
avevano pubblicizzato e di cui tanto aveva-
no parlato bene. Ero proprio curioso. Bel-
lissimo!!
Non potevano scegliere meglio: per questo
voglio ringraziare la Direzione,
lAssociazione Carcere e Territorio, il
Nuovo Cinema Eden e tutti quelli che si
danno da fare per farci passare delle ore di
VITA anche in carcere. Mi permetto di
farmi portavoce di tutti i reclusi: Grazie,
grazie grazie!
Veniamo al film.
Per quanto mi riguarda, questo film, tra-
smette quei sentimenti di fratellanza che tutti noi, assorti nelle difficolt che
questa societ consumistica ci impone tutti i giorni, abbiamo messo un po in
disparte. Stiamo, o peggio, siamo diventato dei robot con il cuore di un goril-
la, abitiamo in citt dove non ci manca niente, abbiamo tutto ma dal lato dei
buoni sentimenti, queste citt, sono dei deserti con qualche piccola oasi qua e
l. Ed ecco che il film ce li sbatte in faccia e ci d la soddisfazione di qualcosa
di bello che avevamo scordato. Per questo ha avuto successo, come una canzo-
ne rispolverata che tutti abbiamo amato. Tutti noi abbiamo questi sentimenti ma
come se la societ ci imponga di non mostrarli. Questo film ci ha fatto sogna-
re lamico che desideriamo, il mondo che vorremmo ma, se ci copriamo
aglialtri, se non ci mettiamo nudi come Dio ci ha fatto, gli altri non ci capisco-
no. Nella vita bisogna essere se stessi e tutto verr da solo. Questo insegna il
film e a questo dovuto il suo successo; possiamo essere bianchi o neri, bello o
brutti, atletici o handicappati, ricchi o poveri, ma dobbiamo essere noi stessi
perch ci vuole dire amarci e amare gli altri e nella vita lamore per tutto quel-
lo che ci circonda la cosa pi importante, soprattutto per il nostro corpo, per il
nostro spirito. Abbiamo tutti bisogno di tutto, siamo e dobbiamo essere com-
pensativi lun laltro. Lamore non sessuale ma quello fatto di fratellanza, di
amicizia, di rispetto fra i popoli quello che manca in questa societ. Il succes-
so del film dovuto a questo. Quando manca qualcosa di importante, tutti la
vogliono. Ottimo film, ottima colonna sonora che insieme danno speranza di un
mondo con meno egoismo e pi altruismo.

Vito
22
Vorrei ringraziare per queste iniziative la Direzione, lAssociazione Carcere e
Territorio che attiva da anni porta aiuto, sostegno e dedizione al sistema carce-
rario di Brescia. Grazie anche al Nuovo Cinema Eden per la scelta accurata e
particolare del film, densa di contenuti utili e di speranza umana.
QUASI AMICI, un film da vedere e da ascoltare. Da godere come una bella
storia, ben interpretata, saggiamente raccontata, efficacemente diretta. La storia
avvincente di un paraplegico totalmente inabile, eccetto la testa, che osteggiata
da un corpo ormai immobile continua a girare, graziata da una ricchezza
imbarazzante ma provvidenziale. Data la pesante dipendenza da altre perso-
ne, richiede al ricchissimo disabile di assumere un dipendente maschio che sap-
pia diventare un aiuto fondamentale per le esigenze diurne e notturne. qui che
la vita mescola ruoli e occasioni e propone ad un ragazzo nero, sbandato, appe-
na uscito dalla galera, di essere scelto dal magnate disabile solamente su intui-
zione e voglia di vivere, qualit indiscutibilmente possedute dal candidato pre-
scelto. Lui, il nero buono ma privo di preparazione allassistenza specifica,
proietta sullassistito la propria incontenibile voglia di vita, di spericolatezza al
tempo condita di originale semplicit delluomo di strada privo di radici fami-
liari, in lotta tra delinquenza e droghe che affliggono la citt francese dove si
svolge il racconto. Uomini soli, completamente diversi per cultura e vita ma
uniti giorno dopo giorno, da vero scambio di amicizia che consolidano un rap-
porto unico, pregno di dignit, amore e divertimento. Uno scambio profondo
che sposta comportamenti convenzionali del ricco disabile raffinato ed elegante
in libertini atteggiamenti delluomo comune che gode di piccole emozioni e
fugaci evasioni dalla dura realt dorata ma triste, e priva di vita vissuta, di
vita normale ma vera! I ritmi del racconto scanditi da grande musica dance
degli anni 80, oltre a scorribande e finzioni di vero spasso, portano lallegra
coppia ad eccessi conditi da canne e velocit eccessiva in auto e in carrozzel-
la, strumenti guidati e adattati dallamico nero dal ricco disabile. Il finale, come
in tutte le belle storie, arriva sul
viso di una compagna per il disa-
bile e la chiusura di dipendenza
dellassistente amico nero che
ritrovata una decente condizione
torna alla famiglia della zia.
Commozione e grande solidariet
ma sotto profilo sono gli ingre-
dienti che raccontano una storia
vera ben tradotta nel film da rac-
contare a nonni e nipotini che
resteranno certamente non delusi
dalla visione di questa bella sto-
ria. Da non perdere.
Gianpaolo
23
laa a t:cdc a Can'on !o:c laa a t:cdc a Can'on !o:c laa a t:cdc a Can'on !o:c laa a t:cdc a Can'on !o:c
Larqo:cn'o laa a t:cdc' :: a vcn:rc :n :cn'c c tar':'cc cc acc:a:o
aora dar:a, cc tcr :c c tcr 'an': dc'cnu': c : t:u co vaqo cc cc qu:
:n carccrc. Ou: a Can'on !o:co c tcr:co q:ocarc a cac:o : uncdi, :
:crcocdi, : vcncrdi c a do:cn:ca, tra':ca:cn'c quando non c: ono : co-
oqu:. l: o:'o : q:orn: cr:a: q:oc:a:o oo unora, dac 3.3O :no ac
9.3O c :cco:c : cor':c c t:ccoo : dc'cnu': cc non q:ocano a cac:o anno
a to:::'a d: ca:::narc t:u :cra:cn'c tcrcc : ca:to da cac:o cotrc
:c'a dca utcr:c:c dc cor':c. La do:cn:ca : q:oca :no ac !!.OO. l ca:-
to oq:ca:cn'c c :n cc:cn'o, t:u o :cno ara !5 :c'r: d: unqczza c c
:c'r: d: arqczza, con tor'c t:ccoc da cacc''o c qu:nd: : q:oca :n qua''ro
tcr quadra, uno :n tor'a c 'rc uor:. :cco:c :a:o 'an': cc voq:ono q:o-
carc, c quadrc ono :o'c c qu:nd: q:oc:a:o con : qodcn qo, c:oc a
quadra cc cqna tcr tr::a v:ncc cd cn'ra a uccc:va. :a:o ac tor'c
dca tr::avcra c : nu:cro d: dc'cnu': cc ccndono a q:ocarc au:cn'a, c:
ono quadrc dl'a:an:, d: !arocc:n:, d: ^anc:, d: ku:cn:, d: 1un::n: c
ancc quadrc ::'c. Loq:ca:cn'c qu: non :a:o aora'or:o c oqn: tar':'a
c :o'o co:a''u'a, c: ::tcqna:o a :a::o tcr v:nccrc c c: d:vcr':a:o
:o'o. lcr :c q:ocarc a taonc c :o'o ::tor'an'c, c :o':vo d: vaqo,
otra''u''o c un :odo tcr :n'craq:rc con q: a'r: dc'cnu':, d: oc:a:zzarc c
tcrcc no, d:vcn'arc a::c:. laa a t:cdc' c quc'o tcr :c, : d:vcr'::cn'o
t:u co cc a:a:o qu: :n carccrc, cc un:cc 'u''c c naz:ona:'a accndo-
:: cvadcrc :cn'a:cn'c', r:uccndo a ar:: d::cn':carc ancc c tcr toco
'c:to c ocrcnzc dca no'ra tcna. lcno cc c non c: oc : cac:o qu:
:n carccrc a no'ra dc'cnz:onc arcc :o'o dura c crcdo d: tararc ancc
:n no:c d: 'u'': : dc'cnu': cc co:c :c a:ano : cac:o.
!a:::no L'l
CARCERE
Ti trascini lento, senza fretta,
n speranza
il tuo incedere ormai abituato a
non pi di una stanza,
il corridoio opaco e ombroso,
raccoglie i passi di chi procede a
ritroso
tradito e fiero nellorgoglio vinto
non si pu certo dire che procedi
sospinto
vago, stordito e perso.
Non capisci se vai dritto o di traverso
inutile cercare comprensione altrui
in coloro che vivono in questi spazi bui,
vana illusoria ossessione
poter cercare rimedio nella ragione
non vi tregua in questo strazio
qui sorge e muore anche lestrema ratio.
Qui dove tutto tace ed sospetto
anche un respiro nella notte in difetto.
Giorgio
24
|lllx llll |lllx llll |lllx llll |lllx llll
|- :1.J |a|| |.-. | |||a1| -|\ ||as|. sa s|. |a -||. - 1||- s| - 1|m-a||.| 1| m-.
\||'|m||s s-a| || ||a||aa| 1-||- ||.| 1-||'.--a|- |- m| .|- - m| 1|- 1| .|i.|m|.
\||.|m.|. |- ||-1 |- '-. m. |-| m| ||sa1-. l|-.|. |- |a- s- |a ||-||.. !| 1- .m||.|- -||..
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mc. cna. Ma la cnazionc :i :oacnaa oomc una cmc:a. ho volao il oao c mi :ono allonanao mcn
rc u rc:avi :ilcnzio:a c doloranc oomc un himho radio ohc vcdc il :uo amorc allonanar:i ncllc hraooia
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Caduo di oolo. oomc di oolo :i :oacnaa uuando :i :cno il Iulminc c in un momcno mi :ono rirovao
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uucl cooao ohc inIinc ho ravviuno c mi :a aooano cd cnrao dcnro mc. oiroola ncllc mic vcnc. oooua il
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:i inIilrao ovunuuc oomc la noc oadcnc. urlo. la ua vooc cd il uo :vuardo cd il uo amorc mi Ianno malc.
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orvovlio Icrio'
:c mi ama::i avrc:i di:iaocrc di mc. Crcdi ohc lamorc ahhia limii'
Crcdi ohc un :olo momcno io ahhia :mc::o di amari' !croh vcdi la oo:a iu vravc non oadcrc ma rc:arc
a crra.
lo mi ahhandono a c. Ia di mc oio ohc i iaoc. uualunuuc oo:a u Iaooia di mc i rinvrazio. :ono rono a uo.
aooco uo. non dc:idcro nicnalro. rimco la mia anima ncllc uc mani. c la rido oon uo lamorc dcl mio
ouorc croh i amo. !iooola.
!rcnva !aulin
26
CDIDRF

l| c|o| >| l|no d| arcba|on
6comala |a p||a d`an|m l|nl
F '>l >onlro rma| >oron
No||a m|l|lud|no d| c|r| c|nl
6o n`arappa ad un d| >>lon

^rrurr > puor|| o frlo
0a >p|r|l d| ||borla porva>
6on> d`amp| >par| d| >rlo
No| nuv| r|rrnl| por>ua>
^ cu| ancra vrro| apr|ro |o prlo
Cima
Avvicino alla notte i
miei sospiri
e rubo ai sogni
un po di libert.
Come si pu
Aspettare lattimo
Restare qui, immobili
Contando i battiti
E quando sar il mio
nome
Rinascer gi uomo
E le vostre promesse
in fondo al sacco.

Jerry
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[v .vvionc iv c[[v,
vo.c i[ viono ini:iv c.o c [v .cv {ini..c vvi,
.o. no i[ cno vi vnnivi vi iv.
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i[ vo .i.o: i[ .o[c .nc i.[cnvc,
i[ vo .oo: vnonio.o, cn vc{inio, vnv o.v {ioiv,
i[ vo {v..ino: vn o vonnv, vn o vninv,
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27


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STELLE di Giorgio STELLE di Giorgio STELLE di Giorgio STELLE di Giorgio
Stelle gi dal tramonto
Si contendono il cielo a frotte
Luci meticolose nellinsegnarti la notte
Un uomo stanco dai passi uguali
Compagno del tuo ritorno
Scandisce la distanza
Lungo il morire del giorno
Ai tuoi occhi questo deserto
Sembra una distesa di segatura
Minuscoli frammenti della fatica della natura
Gli uomini della polvere
Hanno profili di assassini
E rinchiusi nei silenzi
Duna prigione senza confini
E lei vol tra le tue braccia
Come una rondine
E le sue dita come lacrime
Dal tuo ciglio alla gola
Suggerivano al viso una volta onorato
La tenerezza di un sorriso
Come un affetto quasi implorato
A te che cercavi il motivo
Dun inganno impresso dal volto
Lei impose linquieto ricordo
Fra i resti di un sogno raccolto.
28
||cod| d| cacc|a ||cod| d| cacc|a ||cod| d| cacc|a ||cod| d| cacc|a
Cone con|rc|ae`
|e |r|.|ae n| peero. oro ur deeruo de| cacee d| |ec|a. n| ovo
qu| da 2 arr| cor ura pera abbaar.a |urga .qu|rd| n| oro anao d|
ura pa.|er.a roevo|e
|acerdo pae de||a eda.|ore de| g|ora|e ora'J8. poo c|vee d|
epe|er.e |rere o cone |r queo cao d| |cod| de||a v|a eera. C| e
ao c||eo d| epoe | ro| 'per|e| a|vagere'. c|oe que| per|e|
c|e c| ergoro a ga||a e a||ev|aro |a deer.|ore.
||na d| c|vee n| oro ao ur cae. ura |gaea e n| oro da|ao
u||a barda c||ederdo a| n|o ceve||o d| |codae noner| be|||. Cuea
vo|a n| |a aco|ao . n| |a ega|ao |cod| p|u c|e be|||. d|c|ano pue
avo|o|
Soro orao re||'arro 182. ab|avo |r p|era canpagra ed avevo c|ca
arr| quardo n|o pade n| ega|a ur veo uc||e da cacc|a |og|canere
poevo ua|o o|o cor |u| na. aoro a que| ega|o. c'ea no|o d| p|u. n|
e ao |regrao a cacc|ae.
Deo co| enba oe poco na. cedeen|. |o |npaao are coe. |c
c|dee |a e|vagg|ra e o|o ur p|cco|o nonero d| uo que||o c|e e |a
cacc|a . que||a vea ovv|anere || |peo de||a e|vagg|ra v|ere p|na d|
uo. b|ogra |npaae a coroce|a |r u| | `C' g|or| de||'arro. Coa
narg|a. dove done. qua|| oro | |uog|| c|e equera e coa |a pavera.
||ro a c|ca arr| a. avevo ur ego|ae poo d'an| e eec|ardo |a cac
c|a da| 18' d| g|orae re |o v|ue are. Tar| noner| |gr||ca|v|.
are eno.|or| .c||an|ano quee g|orae 'naae' pec|e. pe uro
c|e ror |a na| v|uo |a cacc|a. a| 2' |n a p|ed| |r ura na|ra. |r
ne..o a| argo e a|vae a||a nacc||ra poco e |r|o cor || per|eo d|
|peee g|oraa arc|e || d| eguere. puo enbae ura coa da na|.
na e ura coa c|e pae da dero e oe arcoa p|u dero.
Cu|rd|. eo da|ao u||a n|a barda e a ur op|o e ura |aa. n| o
ro accoo c|e | n|e| conpagr| d| ce||a | earo e| coro c|e avo per
ardo a qua|coa d| be||o e |o co| dovuo erde|| paec|p| de| n|e| |
cod|. |o roao |r |oo cu|o|a ed |reee pe |a n|a o|a. |o| |o |
peo a ograe ad occ|| ape| a|cuardo | aga..| d| ror eee a
nao coa c|e |a ovv|anere caerao ura ara |aa c|e c| |a poao
ad ura ruova cava|caa re| n|o nordo | verao|o e n| oro |ovao a|
p|n| enp|. quardo |a cacc|a ea no|o p|u e|va|ca d| ogg|.

29
S|ano c|ca re| 18C. |o |o 1J arr|. g|a a||oa ror n| pedevo ura g|oraa
d| cacc|a.
||ograva pepaa| bere a quee g|orae .ed e qu| c|e v|ere || be||o
\| p|ego. re| p|n| g|or| d| oobe. c'e || 'pao de||e a||odo|e' |e qua|| a
avearo |'|uopa da| rod e | poaro veo |'/|ca. |ro de| |c||an| p|u
n|c|d|a|| pe |e a||odo|e e que||o de||a c|vea. Ca |a |egge ror |o penee
p|u na. |r queg|| arr|. ur veo cacc|aoe doveva pocua| ura c|vea. S|
puo d|e c|e |e a||odo|e od|aro |a c|vea e qu|rd|. re| er|e || uo veo. |
pec|p|aro arc|e |r gupp| d| 2J. pe poe|a neee |r uga . e po|ano
|nnag|rae coa cap|a a||e 2J a||odo|e
|a a|ca cor|e re| eree |r v|a |a c|vea pe a|nero ur pa|o d| ne|. |a
c|vea |a | perde d| roe. |r ro| no|o ca|de. cor |a ee e. ura vo|a
pea. ea |rca..aa |ro a quardo ror |a | nee |r ||bea. | ur apace
qu|rd| narg|a care e eo |o a cuan| de||a ua a|ue. |e davo |uceo|e.
op| e a vo|e pa|va ur pe..o d| care da| |go. Nor poevo ceo a|a
d|verae deru|a.devo d|e c|e roroare |'aabb|aua |'appe|o ror
|e narcava na|
|a coa p|u cu|oa e c|e |r quee anoe ro| ca|de. re||e qua|| | erde
varo |e e| pe cauae |a '|gro|ra' povae ad |nnag|rae dove n| o
vavo |o . |r ur c|n|eo c|e p|u e vecc||o. p|u '|gro|re' op|a.
Nor v| d|co |e p|ne vo|e. n|o pade e n|o rorro | d|ve|varo a neen|
paua e a vo|e ovv|anere c| oro arc|e |uc||. |ra vo|a re| c|n|e| |
|un|r| earo vee e pop|e carde|e e cap|ava c|e. cor ca|do. e |'ura ror
ea aa |g|||aa p|u c|e bere. uo|uc|va de| ga c|e. a corao cor |a
|anna de||e carde|e. | accerdeva e |ac|ava |ravedee ura pec|e d| c|a
a..u|ra a|.a| re||'a|a e. cedeen|. quardo uccedeva coevo v|a a
ganbe |evae. a||vo |r nacc||ra e n| c||udevo dero. || rorro e || papa |
acevaro due be||e |ae e |codo c|e po| |devo arc|e |o
\oner| |rd|ner|cab|||. ror o e |pe|b||| na e vo|ee ur cor|g||o. re||e
cuo|e |re|e |a nae|a de||a cacc|a e de||a peca pe | aga..|. |regra
veanere aro

|r a|uo da| voo |n|||aro
30
IL BEL PAESE
Il nostro paese, lItalia, meta di tanti turisti, il paese dei tanti buoni propositi, delle
speranze, dellamore, dellarte culinaria, il paese che tanti stranieri pensano di rag-
giungere per avere una stabilit lavorativa. Poi accendiamo la tv e quindi iniziamo a
renderci conto realmente di dove viviamo.
Si sente il Ministro del Consiglio dire che siamo la terza potenza economica europea
e la quinta mondiale. Parlano di riforme economiche, di riforme sulla giustizia, dicono
che non abbiamo nessun tipo di problema e nel frattempo il governo perde la fiducia,
si cambia governo e si opta per un governo tecnico ed allora si riparte tutti insieme; ed
ecco le schiere politiche tutte unite a lottare ognuno per il proprio scopo e per le pro-
prie riforme ad personam. Tutto questo perch?
Perch purtroppo chi comanda sempre il vile denaro; ormai non c pi destra o
sinistra , i politici si ammazzano lun con laltro per chi deve occupare la poltrona pi
importante in modo tale da incamerare pi soldi, pi visibilit e di conseguenza pi
potere.
I veri problemi del paese sicuramente non interessano ai politici che hanno millan-
tato vari programmi a favore del paese prima delle elezioni. Una volta raggiunto il
proprio obiettivo, chi ha dato, ha dato, chi ha avuto, ha avuto ed i problemi restano
irrisolti.
I clandestini continuano ad arrivare sulle nostre isole ed oltre al dispendio di forze
pagate dai cittadini, distruggono i centri costruiti sempre con i soldi dei contribuenti.
Ci sono alluvioni, lultima nelle bellissime citt di La Spezia, Genova e Messina ed il
governo che provvedimenti prende?
Nessuno, sono troppo impegnati a litigare nelle varie trasmissioni televisive ed allora i
cittadini si offrono come volontari per dare una mano agli alluvionati.
Parliamo del lavoro? Stendiamo un velo pietoso: se rientri nei 28anni, puoi tentare di
trovare un lavoro temporaneo, i famosi precari. Se li superi sei gi vecchio per le a-
ziende. C gente laureata che vive ancora in casa con genitori perch non trova lavo-
ro. Parlo del lavoro per cui hai studiato, perch vero che il lavoro nobilita luomo
ma pur vero che se una persona studia e con non poche fatiche per fare il medico,
sia per lei deprimente andare a lavare le scale. E qui scatta la fuga dei cervelli
allestero.
Invece chi lavora molte volte non arriva neanche alla fine del mese e cerca di arroton-
dare con qualche extra che nella maggior parte dei casi non legale e quindi si entra
in quel giro vizioso del lavorare poco e guadagnare tanto, solo che poi tanto va la
gatta al lardo, che gli lascia lo zampino e si riempiono le carceri.
Qui entriamo in un altro problema; sovraffollamento, processi interminabili, gente
che non sopportando il peso della mancata libert si toglie la vita, donne in gravidanza
che partoriscono in carcere e crescono il proprio figlio fino a tre anni privandolo della
libert e dei valori della famiglia, perch in questa realt, anche se c chi dice siano
centri rieducativi, di rieducativo non c proprio nulla. Anzi si ottiene lesatto contra-
rio poich il carcere diviene una sorte di scuola del crimine, si conoscono i pezzi gros-
si e con essi nuove vie di guadagno facile, con annesso il biglietto per una nuova en-
trata in carcere.
Sicuramente le carceri sono il minimo dei pensieri dei politici, soprattutto in questo
momento di crisi. Per pur vero che tanti detenuti vivono in condizioni igieniche e
sanitarie pessime e, umanamente parlando, non penso sia corretto; Io penso sia altres
giusto pagarla con dignit.
Poi abbiamo la categoria degli anziani che non arrivano a fine mese con la misera
pensione percepita e la sera, con acqua, neve e vento aspettano la chiusura dei super-
mercati per raccattare il non pi vendibile ma per loro sicuramente commestibile. Ed i
politici? Sempre occupati a risolvere i propri interessi, per in compenso c la tv che
si occupa di raccolta fondi per i disagiati. Peccato che i disagiati di cui si occupa la tv
sono stranieri, perch sono sempre pronti a raccogliere fondi per i vari terremoti o
tsunami che succedono allestero, per una raccolta fondi per i nostri disagiati, che
sono tanti, non la fanno mai. Non dico che non sia giusto aiutare gli altri per penso
che sarebbe pi giusto pensare prima a tutti gli italiani che vivono in condizioni pieto-
se.
Non penso sia il caso di aggiungere altro, anche se potrei prolungarmi. Credo di aver
toccato sicuramente alcuni dei tasti pi dolenti del nostro paese, che certamente chi
non lo vive lo ama ma chi lo vive inizia a balenargli in testa lidea di togliere le tende
perch pi avanti andremo e pi delusi resteremo ed allora mi chiedo: vale veramente
la pena lottare quando si ha gi un sconfitta in tasca?
Vitto
31
Fermate i suicidi!
Era gennaio quando scrivevo su questo Giornalino impressioni personali ri-
guardanti la crisi economica opprimente in Italia e soprattutto la carenza di
lavoro generale. Allora hanno fatto salva lItalia ma ora siamo al baratro, con
una tensione sociale quasi da guerra disperata ed Equitalia, Agenzia delle
Entrate, sta trattando lavoratori ed imprenditori autonomi come se fossero
una goccia che scava la pietra.
Voglio parlare dei 34 suicidi da inizio anno ad oggi, 5 maggio, gli ultimi due
purtroppo ieri; tanti, troppi in tre mesi. Gente che si sacrificata una vita per
il lavoro, capi famiglia con mogli e figli che purtroppo hanno scelto questa
soluzione finale.
sconsolante vedere in questa crisi generale la Finanza che trasforma i pro-
pri agenti in sceriffi, sparpagliandoli solo nelle pi rinomate zone turistiche
italiane, frequentate solo da benestanti per controllare le ricevute di scontrini
fiscali dei vari negozianti, quando poi i grandi evasori, vedi Tomba e Valenti-
no Rossi, scoperti, col Fisco trattano mentre i piccoli no!
Voglio parlare dellImu, una nuova tassa che nemmeno un bravo commercia-
lista riuscirebbe a decifrare; in compenso allatto finale raddoppia del 130%
le tasse su capannoni o strutture adibite al lavoro ma considerati quasi fossero
una seconda casa.
Davanti a questi tragici eventi Equitalia nelle varie Agenzie ha messo a di-
sposizione uno Sportello Amico: perch prima cosa erano? Nemici?
Leggendo e prendendo spunti su quotidiani e settimanali, solo a inizio nove-
cento ci fu una situazione simile di suicidi di massa.
Uno dei padri della sociologia Emile Durkhein defin questi suicidi anomi-
ci perch moltiplicati in periodi di crisi economica; questa emergenza si
presenta con tale intensit che non si sa come fermarla!
Giorni si vista la disperazione di un imprenditore bergamasco che entrando
nella Agenzia delle Entrate locale url: Troppi si stanno suicidando! Io non
voglio fare la stessa fine!. Era ossessionato spaventato dai morti per tasse.
Voglio parlare delle vedove della crisi; i loro mariti erano disperati e non
folli, vittime, consapevoli di aver perso in misura totale anche la loro dignit
e del mancato sostegno della nostra societ.
Hanno scelto di morire ma hanno lasciato come ultimo scritto messaggi amo-
revoli alle loro famiglie, quasi consapevoli e lucidi nella loro triste decisione.
Voglio anche dire che quando leconomia muore, con essa deperisce e si sfal-
da unintera societ e la crisi, questa, solo un affare politico di malgoverno.
Qualcuno ha sulla coscienza queste persone e a livello di istituzioni ci si
deve far carico di queste famiglie spezzate.
I troppi episodi luttuosi di questi mesi mostrano una nuda brutalit cui qual-
cuno deve porre fine: ad ogni modo!
Piova54
32
(c-ccc (c-ccc (c-ccc (c-ccc
Scorpione
Salute: non sottovalutate i vostri sintomi.. se necessario fate una terapia di punture
Amore: avete il pungiglione avvelenato! State attenti se necessario fate un passo indie-
tro!
Lavoro: cercate un lavoro manuale magari spalare la sabbia nel deserto..avete buone
doti..usate le pinze!
Cancro
Mese fortunato: settembre il mese fortunato, ottimo periodo per affrontare un collo-
quio di lavoro e se volete fare degli investimenti o affari. Accogliete loccasione e non
preoccupatevi se circolano pochi soldi, questo non vi spaventi, la gente li ha sotto il
materasso.
Amore: le stelle sono a vostro favore, siete persone passionali e sentimentali; date retta
al vostro istinto!
Salute:siete in gran forma. Dovete continuare a fare sport. Vi consiglio lo yoga cos
potrete rilassare il corpo e scaricare lo stress.
Toro
Salute: Prendete troppo la vita per le corna, rilassatevi, non sentitevi sempre in una are-
na.
Lavoro: attenti alle troppe corride, vi porteranno a sputare sangue.
Amore: voi siete molto seri, fate selezione, ci sono troppe vacche in giro!
Vergine
Amore: un periodo duro per lamore! Ma duro, duro! Per non detto che la vita non
vi offra opportunit nuove, tutto possibile!!
Salute: copritevi opportunatamente perch il cambio stagionale da non sottovalutare
probabili influenze.
Mese fortunato: il mese fortunato quello della acquistata libert sia personale che co-
munitaria.
Ariete
Riuscirete a sprigionarvi, la vostra testardaggine sfonder le porte che vi rinchiudono e
che vi tengono legati alle vostre abitudini.
Salute: ottima, vi conservate sempre al fresco.
Amore: guardatevi le spalle, c chi pu avere istinti animaleschi ed stufo della solita
routine.
Lavoro: non abbandonate mai la speranza..il problema che lei che vi ha gi abbando-
nato.
Gemelli
Salute: discreta. Se ogni tanto scricchiolate per la vostra frequente posizione orizzonta-
le. Fate pi movimento. Dieta!
Amore:la lontananza pu dividere ma anche unire. Possibili ritorni di fiamma romantici.
Lavoro: corre corre ma voi siete pi veloci.
Sagittario
amore: il vostro segno molto forte, ma chi ha lascendente Leone, subir qualche ritor-
sione, state attenti.
Salute: non vi sentite molto bene, fate visite specialistiche, forte emicrania.
Mese fortunato: Novembre.
33
Mario, il nostro personaggio di
fantasia, si alza ogni giorno alla stessa ora e si reca al
lavoro, percorrendo a piedi la distanza tra casa ed ufficio. Le sue condizioni fisiche
sono buone, compatibili con let di 45 anni, una buona alimentazione e la modesta
attivit fisica..
Solo un pensiero, quello di aver dimenticato i documenti, lo rende disattento
nellattraversare la strada. Per questo motivo sottovaluta la moto che, giungendo a
velocit sostenuta, lo travolge.
Ora steso a terra, con un rivolo di sangue che gli esce dal naso. Casualmente mi
trovavo sul luogo dellincidente.
Ho isolato la zona, mi sono avvicinato allinvestito e gli ho chiesto il suo nome: mi ha
risposto. Quindi, costatato che era cosciente, ho contattato il numero 118. Nel frattem-
po mi accertavo tramite esami pratici, delle attivit vitali. Ho poi controllato la pervie-
t delle vie aeree per rendere ottimale la respirazione. In seguito ho controllato se vi
erano fratture evidenti degli arti o della gabbia toracica. Ho inoltre valutato se vi era
dispersione interna di aria tramite pressione delle dita sulla gabbia toracica.
Ho tenuto monitorato il paziente in attesa dellambulanza, tenendomi pronto per un
eventuale massaggio cardiocircolatorio che, fortunatamente, non servito.
Una volta giunta lambulanza, il paziente stato preso in consegna dagli operatori
sanitari che mi hanno ringraziato per essermene preso cura sino a quel momento.
Bilancia
Amore: le stelle vi sono favorevoli, in amore tutto va per il verso giusto, siete molto sinceri ma una
bugia innocente pu evitare una incomprensione
Salute: in gran forma, tenete al vostro fisico diffidate dalle giornate di sole, copritevi perch il
cambio di stagione porter influenze.
Mese fortunato: ottobre e dicembre.
Capricorno
Amore: state attenti, il vostro partner vi tradisce, controllate settimanalmente il volume delle vostre
corna.
Lavoro: non stancatevi di bussare a tutte le porte: prima o poi troverete chi vi aprir.
Salute: avete un gran mal di testa; pensate troppo al lavoro. Rilassatevi! Prendetevi una settimana di
ferie a Capri.
Pesci
Amore: siete persone ricche di sentimenti e passionali. Generosi e solidali, avete un carattere diffi-
cile. Vi piace nuotare con i vostri compagni nel senso positivo per far mantenere vivo il rapporto.
Salute: siete sempre stati in gran forma fisica, disponete di tutte risorse morali per affrontare i pro-
blemi che vi si presentano.
Mese fortunato: Dicembre: approfittate dei nuovi incontri e se il marito non va bene, cambiatelo!
Leone
Questo un periodo pieno di incertezze ma la forza danimo che vi contraddistingue vi aiuter ad
affrontalo al meglio.
Salute: mese di allergie, cercate di tenervi curati e occhio ai malanni di stagione.
Mese fortunato: Aprile/Maggio.
Acquario
Amore: ti aspetta una settimana felice, sia in amore che al lavoro e nella vita.
La tua settimana sar fortunata con le scommesse calcistiche.
Salute: ti serve un po di riposo e di vacanze. Vincerai tanti soldi e forse forse daranno lindulto!
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Pesto alla siciliana per 4 persone
kg di pomodori per sugo o pelati
200 gr di ricotta di pecora
4 foglie di basilico fresco
5 noci
2 spicchi di aglio o olio quanto basta
Sale qb
50 gr di pecorino grattugiato o parmigiano siciliano (cacio cavallo)
Preparazione:
Sbollentare i pomodori con poca acqua in una casseruola per circa dieci mi-
nuti, quindi cuocere in tegame con olio e i due spicchi di aglio.
Una volta cotto il sugo, aggiungere le noci, il basilico, ricotta ed il for-
maggio.
Frullare il tutto e mettere a cuocere per altri quindici minuti.
Il massimo questo condimento lo d con la pasta corta (fusilli, mezze
penne, farfalle..). Franco
Conchiglie rigate alla crema di spinaci per 4 persone
Kilo di spinaci
2 filetti di acciughe salate
Uno picchio daglio
Una confezione di panna da cucina
Pepe a piacere.
Soffriggere aglio e acciughe. Bollire gli spinaci e frullarli, unire al soffritto con ag-
giunta della panna e far saltare il tutto in padella con la pasta.
Assistente capo sez.nord Marchetta
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Se vuoi contattare la
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zioni di Zona508.
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La polizia penitenziaria
Gli educatori ed educatrici
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Sociale:
Via Spalto San
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Orario di
apertura:
Dal Marted al
Venerd dalle 9
alle 12
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LAssociazione Carcere e Territorio di Brescia
orientata alla promozione, sostegno e gestio-
ne di attivit che sensibilizzino lopinione pub-
blica riguardo alle tematiche della giustizia
penale, della vita interna al carcere e del suo
rapporto con il territorio.
Promuove e coordina intese interistituzionali e
collaborazioni, sui problemi carcerari, tra
lamministrazione penitenziaria, la magistratu-
ra, le amministrazioni, le forze politiche, le
organizzazioni del privato sociale e del volon-
tariato.
Promuove e realizza le iniziative che favorisco-
no, allinterno del carcere: lassistenza socio-
sanitaria, lorganizzazione di attivit sportive,
ricreative, formative, scolastiche, culturali e
lavorative, lorganizzazione di percorsi di for-
mazione professionale e di progetti sperimenta-
li per linserimento lavorativo dei detenuti, il
reinserimento sociale del detenuto al termine
della pena.
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LASCIATI
TENTARE DAL
OLONTARIATO V
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Centro Servizi Volontariato BRESCIA
Via Emilio Salgari, 43/B
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