Sei sulla pagina 1di 3

La Storia - Jacob de Haan

E alla fine erano l, soli; pensavano non sarebbe mai arrivato questo momento,
invece i loro sguardi si stavano incrociando nuovamente, collegati soli ed estranei al
resto del mondo: la dimostrazione che quel sentimento che supera ogni difficolt
esisteva davvero; e adesso non si sarebbero fermati davanti nulla. Gli bastava essere
l avere la certezza luno dell altro per poter affrontare anche linferno se fosse stato
necessario. In un susseguirsi di sospiri interrotti solo dalle lacrime, connubio di gioia
e dolore fusi insieme dal tempo, cominciano a camminare, tenendosi per mano,
come a dire io ci sono, non ti moller, attraverso quella strada chiamata Amore
che non ha una fine, ma che si costruisce insieme. Adesso e solo adesso, erano certi
che non si sarebbero arresi

Non ce la faccio fu lunico sussurro che ad entrambi usc simultaneamente.


Correvano, scappavano, terrorizzati dalla paura di perdersi in quella foresta di
pericoli resa ancora pi buiadalla forte nebbia. Si stava avvicinando, sentivano il suo
grido proprio dietro di loro, non cera il tempo per prendere fiato, non cera tempo
per capire cosa stesse succedendo, dovevano e potevano solo correre. Fu un
attimo e la presa con la sua mano gli scapp mentre cadeva a terra. In un secondo
si fece spazio nella mente di entrambi quella terrificante verit si erano persi.

Appena uscito di casa lo colp il profumo dellalba; il sole si affacciava timidamente


dallorizzonte e graffiava un soffice strato di mare che dava lidea di una giornata
calda di met aprile. In aria cera una nebbiolina che profumava di marino e lasciava
intravedere anche i raggi di quel sole ancora rossiccio.

Non funzioner sta tranquilla, andr tutto bene pericoloso Lo so ma a


questo punto meglio rischiare ..hai ragione Andiamo E aprirono quella porta
che aveva inciso le parole: Qui inizia la Storia.

Se solo luomo non avesse mai conosciuto il male, forse finirebbe anche la libert?
C una parte delluomo, che si vede solo davanti alle grandi emozioni, buona, vera,
gentile, altruista, libera. Forse proprio lAmore la chiave della retta morale? Se
vero che siamo tutti figli dello stesso Essere, perch la diversit? Perch la
ricchezza? Perch la povert? Perch la sofferenza? Perch siamo costantemente
attratti da un Utopia che non fa parte delluomo

Ho sognato un mondo senza regole, leggi, senza povert, senza disobbedienza,


senza vinti o vincitori, tutti uguali, senza idoli, senza paure, senza sofferenze Sono
stato l per un po, poi mi sono reso conto che quello non era un mondo, ma che il
mondo bene e male, forza e coraggio, gioia e dolore, passione, musicami
sono reso conto che il mondo deve essere pieno di Diversit per essere Mondo.

In mezzo a quella tempesta, dentro quel buio cos fitto da stritolarti la pelle,
inseguiti dalla paura di impazzire, dopo aver corso per mille difficolt si erano persi...
Continuarono a correre, separati.. ma spinti da una forza mistica. Correvano,
soffrivano e si stavano consumando.
Erano sul punto di non farcela pi.

Il corpo era pesante, le forze si stavano esaurendo, correvano verso nessuna met,
non cera nulla l dove ripararsi o nascondersi, cominciava a farsi strada lidea che
non ce la potessero fare, ampliata dal fatto che non erano insieme, ma da soli. La
fatica aveva quasi preso il sopravvento, il passo rallentava, si sentivano il terrore alle
spalle e si fermarono.

Non c forse atto pi bello e puro dellamore lunico sentimento davanti il quale
tutti siamo uguali, lunica forza in grado di stravolgerci tutti e cambiarci.

Fermi, immobili, sfiniti, pronti ad accogliere la morte Si resero conto solo in quel
momento che scappavano da loro stessi, da un terrore che si erano creati da soli, da

una paura scavata dai problemi, creata da altri. Appena fermarono il piede, la paura
cess di seguirli, la nebbia che gli offuscava gli occhi si dirad, la foresta piena di
difficolt divent una strada, pianeggiante, verde; non si vedeva la fine, ma si
vedevano, loro, erano l, cos vicini e non se nerano resi conto, troppo preoccupati a
scappare dai loro incubi, dai loro mostri.
Fu una sola frase Ti amo Le loro mani si intrecciarono nuovamente, finalmente,
guardarono avanti, verso quella strada chiamata Amore , dove la fine si
confondeva con lorizzonte dove stava nascendo un tenero sole.

Guard unultima volta quel sole che nasceva dal mare, dolce, a quellora mattutina
e si rese conto del valore della vita, della forza dellamore, dellincantesimo del
mondo, della Grandezza delle emozioni, che in un semplice brano possono essere
racchiuse, pronte ad uscire ed arrivare a te, ogni volta che ascolti queste note. La
storia infinita, amore, musica, vita questa la vera storia, siamo noi la
storia, con ogni singola emozione, con ogni sguardo, ogni attimo che regaliamo al
mondo.
Questa la forza e labilit della musica: scrivere in un foglio, una storia infinita, che
continua, si ripete e viene ampliata ogni volta che si esegue.

Catania 11-02-2015

Simone Americi