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Pedaggi

Famosa rimane la frase di Opizzo Malaspina il Grandeche volete, in siffatti paesi che nulla producono, bisogna vivere di furto. Lunica fonte di reddito significativa era quella che derivava dalla riscossione dei pedaggi, chiunque, uomo o animale che attraversava il territorio lungo le poche mulattiere percorribili era tenuto al pagamento di dazi o pedaggi. Uomini e merci che transitavano per lo Chamino de Lombardia pagavano pedaggi in denarjos januenses in misura diversa a seconda si trattasse di Homini qui portat aliquid in aliquo fardello Homini qui daffert ad collum pullos aut anseres Omni carico, sauma, et tursello que vadit et venit de ultramontes, piperis, aloeis, cimini,bombacio, fustaneis, loricis, scutis pinctis,auro et argento, lana, pellibus, piscibus... De asture et falcone, de anseribus que in fulgure per stratam ducuntur De mula, mulo, runcino, asino et asina... Il pedaggio era giustificato dalla garanzia di sicurezza che il feudatario assicurava con guardie armate alloggiate in torre, castello o paraxo che a volte scortavano i convogli, con punti di sosta attrezzati, osterie, ospitali, magazzini, maniscalchi e dal mantenimento in buono stato delle mulattiere, sistemazione di muri, pulizia delle fontane, rimozione di frane, alberi caduti o della neve. Nel 1305 nel Castello di Zavattarello erano 6 balestrieri armati di balestra e 50 quadrelli ciascuno I paesani facevano le calade o la cal spalando la neve dai percorsi in caso di forti nevicate. I diritti di esigere pedaggi lungo la Patrania erano posseduti dalla Repubblica di Genova, dai Malaspina o da altri feudatari che nei secoli si avvicendarono.

A Recco e Torriglia sono ben documentate le esazioni dei dazi di transito che fornivano un ottimo introito considerata la gran quantit di some in transito. Nel corso del XII Sec. I Malaspina cedettero il diritto a famiglie viscontili 1180 - Opizzo Marchese Malaspina vende a Simone Vento per L.230 quale perpetuum feudum 2 denari in quacumque soma in pedaggio Turigie et octenam Castelli Turigie. In seguito altre famiglie comparteciparono al diritto di dazio, nel 1258 il diritto era cos composto: Balbi L.200, Vento L.180, De Castro L.150, Spinola L.100, Embriaci L.50, Merlano de Mistro L.25. Totale Lit.705. Queste compartecipazioni delle famiglie Genovesi pi importanti, denotano che il pedaggio di Torriglia era un investimento lucroso, infatti nella buona stagione si calcola vi transitassero migliaia di muli da soma. Il controllo della strada dellAntola, molto importante perch assicurava il collegamento con lOltrep Pavese, Bobbio, e Pavia era garantito dallimponente fortezza di Donetta, vera porta di Lombardia,attrezzata con ricovero, osteria, maniscalco e caravanserraglio, forse proprio qui si riscoteva il pedaggio di Turigia.

Figura 1 - Donetta - Denaro Enrico II ? - Zecca di Pavia - Sec. XI - Iscum

A Varzi nel palazzo Malaspiniano frequenti erano gli incontri fra i Malaspina maggiori feudatari e i grandi utenti di questo reticolo di itinerari appenninici, per stipulare accordi attinenti il transito di merci,uomini et animali. 7/11/1258 A.S.G. archivio segreto 355 - Decreto di Rufino de Fabbrica, Podest della Val Staffora a richiesta delli Marchesi Isnardo e Alberto Malaspina vende diritti di pedaggio di Madrognano a D.no Nicolao et D.no Tedisio de Flisco. Actum in Burgo Dvarci in domo in qua habitat dicto Opizone . 3/12/1260 - Bernab e Isnardo Malaspina promettono ai mercanti che con le merci sarebbero transitati per la strada che dalla Val di Staffora conduce a Genova, sicurezza per le persone e merci 10/8/1267 - Isnardo Malaspina anche a nome di..promette a Stoldo clarissimo cittadino e mercante fiorentino, console dei Fiorentini in Genova, che nel loro territorio e giurisdizione lasceranno passare tutti i panni e torselli e qualsiasi merce appartenente ai Fiorentini. A.Ferretto - Codice Diplomatico delle Relazioni. Questa rete di punti di controllo della viabilit pesava sui traffici da costa a pianura, la Repubblica di Genova, soffocata da queste gravezze decide di eliminarli sviluppando una politica ferma anche con azioni armate, per rendere pi fluido e meno dispendioso lattraversamento dellAppennino. Lunico dazio non toccato dal provvedimento fu quello cosiddetto dei Balbi di Torriglia. 1268 Il Capitano Guglielmo Boccanegra promulga addirittura una legge: Marchiones Malespine jus non habent faciendi colligi pedaggio in Janua vel districtum.

Perpetuati fino ai nostri tempi prevedevano spesso esenzioni derivanti da concessioni feudali a comunit religiose od anche laiche. Un documento del Sec.XVII rimarca lesenzione da pedaggio agli abitanti di tre comunit appartenute per lungo tempo ai Fieschi. 1618 Gli uomini di Carrega, giurisdizione di Torriglia, si lamentarono che lesattore del peaggio di Roccatagliata li molestava per detto peaggio contra il solito poich quei di Roccatagliata non pagano n a Carrega n a Torriglia e quelli di Torriglia non pagano a Roccatagliata. Francesco Sena - La Podesteria di Roccatagliata e Neirone.