Sei sulla pagina 1di 10

Il Lavagnola

Pi sotto verso Torriglia la Piega di Lavagnola, la Costa del Bagordo, a destra la strada del Gifalco, il Portello o Bocca dela Corsica, i Giassi, Barbagelata. A valle verso oriente il Lavagna, lantica Fiumana Bella, le ultime case di Siestri di Dantesca memoria, a occidente la Scoffera posto di transito fra la Repubblica Genovese ed il Feudo Imperiale di Torriglia, con le sue casermette, i suoi rastelli, a nord la Costiera di Rossi, Cavorsi e la Parentella dei Garaventa, gi a sud la torre del Castellusso. Punto focale di avvenimenti storici questo monte potrebbe raccontare di sbirri, di guardie corse o di feroci banditi, della vittoria del Canevari o della vendetta del Generale Massena. Intere generazioni montane hanno usato questo tratto della Patrania per rifornirsi di olio doliva della riviera o per iniziare le feroci migrazioni verso le Americhe della fine ottocento.

I Corsi (ovvero caccia al bandito)


1608 - Orrore - qualmente sono stati ritrovati dei corpi di uomini morti senza testa sul Monte di Lavagnora, sopra la Villa di Cavorsi, si presume che sieno banditi amazati dagli Corsi 1617 Scoffera - Antonino Fossa in casa propria nella Fossa dice: stessimo per andare fuori e venne ivi una figlietta che disse ho quante persone vengono allingi dal Castello et uscissimo detto Antonio e io nella nostra piazza e guardassimo verso il Castellaro e vedessimo una quantit di uomini che venivano allingi et conobimo che erano Corsi li Corsi avevano catturato detto Gio Francesco et lo butarono a terra et lo maltrattavano con dargli delle boccate darchibuggio et li tiravano li capelli et dicevano che li volevano tagliare il capo perch era bandito

Allora io andai in detta fascia ove era detto Francesco et due soldati mi conoscevano perch erano stati alquanti giorni alla Scoffera mentre vi erano li Rastelli. uno huomo di circa 40 anni con la barba negra et segnato di segni di vaiole et un altro giovine Mi venirono incontro e mi toccorno la mano et io dissi a tutti li soldati che erano da circa quatordeci in sedeci che si fermassero perch Gio no era Bandito et che non potevano far cosa alcuna perch erano in Giurisdizione del Principe DOria, ma essi levorno detto Gio Francesco da questa Fossa et lo portarono nel Genovese. 1631 Settembre - Castello di Torriglia - Alle orecchie del Commissario di Torriglia giunge notizia che alcuni soldati Corsi di quelli che sogliono risiedere alla Scoffera il giorno di hieri entrorno senza alcun timore nella Giurisdizione Stato dellEcc.mo. Sig.Principe Doria et arrivati in loco di Lavagnola, avendo ivi ritrovati alcuni uomini li fecero prigioni et li fecero andare con essi verso il Genovese e perch il tutto stato fatto con grandissimo danno dellEcc.mo Sig.Principe trattandosi di turbata giurisdizione il Sig.Commissario ha ordinato che si pigli li dovuti istrumenti et siano citati gli infrascritti Giacomo Casaliggio, Bertholomeo Casaliggio, Batta Casaliggio et altri Jacobo Casaliggio dice: andai per legna in compagnia di Batta Casaleggio et Gio figli di Pietro in loco di Lavagnola et doppo che ebbi tagliato la legna per poterla metter nella trazza viddi un huomo di Caorsi che veniva di verso Lavagnola et

quattro soldati Corsi armati darchibuggio et due di essi avevano anco le spade, erano con detto Giromino e becchi fotuti, lo conosciamo noi pi di voi , io gli dissi che non venissero in detti lochi perch li faremo dare delle archibugiate perch loro nel Genovese no volevano che vi andassimo, allora quel soldato Corso che giovane risposeabbiamo la patente per andare dappertutto. Et il Giromino si assett e vi stette da mezzo quarto dhora e doppo detti soldati dissero al Giromino che si levasse su e che andasse con loro e perch Giromino no si lev, presto uno di loro lo brav e disse levate su vigliacco e doppo che fu in piedi lo condussero verso il Genovese

1656 la peste! Il tempo del contaggio


Su ogni strada si allestirono Posti di Guardia per la Sanit costruendo robuste palizzate ( rastelli) custoditi giorno e notte dai Reggenti, Consoli e Caporali di Villa armati di archibuggio. Ai confini della Comunit, Antola, Lavagnola, Ferriere di Lacchio ogni viaggiatore o mulattiere doveva esibire la Buleta Sanitaria altrimenti veniva costretto a pesanti quarantene. Ottobre 1656 - Guardia sulla strada di Lavagnola: S.Mangini querella due genovesi con animali, capre, pecore per aver infranto la grida per la pubblica salute et disseminare il contaggio! Ottobre 1656 - Giobatta gli condusse il suo cane in custodia perch era uscito grida che si ammazzassero gli animali sospetti: se sa che di presente in detta Villa di Caprile vi siano alcuni cani e se siano stati

ammazzati tutti quelli sospetti di peste in conformit alla grida Novembre 1656 - ritrovandomi jo alla villa Scofferia, capit ivi il chierico Anton Maria Guano il quale gett di l dalla sbarra ad uno suo parente genovese uno fagotto che poteva essere due rubbi di farina ed esso diede a detto chierico uno scopillo incirca di fichi secchi gettandoli col sacchetto Luglio 1657 - veniva dalli Rastilli di Lavagnola in compagnia di detto Chiapuzzino e cos vedendo detto Bernardino misurare detto grano per consignarlo con i debiti modi alli mulattieri di Bisagno banditi per il contaggio contro gli ordini vidi detto Bernardino che pigli quindici scudi dargento, li fece mettere sopra duna chiappa e poi io andai in casa di Giov.Luca e mi feci dare un poco di aceto col quale li purificarno in uno coppettino

Ennesima rapina !!!


Aprile 1672 Augustino Caminata detto Proparino: Venerd prossimo passato venendomene io di compagnia di Bartolomeo Pinasco app.to Barabino, con mie mulle dal luogo delle Lazaiole da vender grano, giunto che fui in Lavagnola in luogo detto in Capo delle piane poco discosto dai confini del Stato Genovese, sono stato assalito da due ladri i quali mi hanno fermato e preso in un mandillo di tela bianca grammo Lire tredici in Reali, Cavallotti, e da Otto denari e quando hanno veduto il mandillo mi hanno mirato nel scarzelino in cui avevo Lire sette e soldi in moneta genovese e Reali, non contenti, doppo dhaver dato una cassonata al detto Barabino ci volevano condurre sul Stato Genovese per farci diligenza maggiore opure

per maltrattarci ed io di ci dubbioso subito gionto che fui da una libbia sopra Caorsi mi sono getato gi e fugito con gridar agiuto e detti ladri, quando mi hanno veduto sbastarono le mie mulle con prendermi due coperte di lana bianche e tre sacchi di tela stoppina quasi nuova e poi mi hanno mandato le mulle per detto Barabino non li ho conosciuti bench due di essi fussero senza berretta negli occhi et uno era grande di pelo bianco con cappelliera bionda e longa, bianco di faccia, vestito di drappo fratesco, berrettone in capo e non troppo ben vestito, armato di schioppo e coltello, il compagno pi piccolo, nero in faccia con capelli neri e non troppo longhi, villosi, laltro era col berettone sugli occhi con larchibugio alla mano e commandava gli altri due, vestito di rossegno osia di color castagnicio scuro.

Genova contro lImpero - IL CANEVARI


Gli austriaci accampati a Donetta, condottisi vicino ai luoghi custoditi dal Canevari nel desiderio di discacciarlo staccarono nel 1 di Maggio (1747) una colonna di 600 uomini che si avanz ad investire i posti dei Genovesi di Lavagnola sulla destra guardati da 100 paesani che si andarono ritirando non senza grande contrasto, finch giunti alla Costiera di Rossi fecero alto et unitisi agli abitanti di quel villaggio, arrestarono limpeto degli assalitori che li inseguivano e fecero loro fronte. Ci saputo il Canevari si mosse con una colonna di 500 paesani in soccorso per la costiera et attacc virilmente gli Austriaci nel mentre altra colonna condotta dal Bertelli prese il cammino a sinistra per tagliare la ritirata. Gli Austriaci non tardarono a darsi a precipitosa fuga, inseguiti ai fianchi ed alle spalle n mai pi si arrestarono finch posti si fossero in salvo nel Castello di Torriglia.1
1

Giov.Doria - Storia di Genova

80 morti, 500 feriti, 50 prigioni.. un Croato fra i prigionieri che teneva nascosta la pistola tir un colpo al detto Canevaro che fu ferito in gola ed in mezzora mor compianto da tutti e condotto a Genova ove il cadavere fu con solenne pompa militare interrato

Napoleone La rivolta della Fontanabuona


24/8/1799 - Ieri sono partite alla volta di levante molte truppe francesi, le quali passano ad assicurare il cordone di difesa che da Recco, o meglio dire dalle alture di Ruta passa a Torriglia. 28/9/1799 - Il Generale Miollis che guarda la linea dalla parte di levante a Recco ha attaccato il nemico con successo abbiamo preso Torriglia, abbiamo fatto una partita di prigionieri tra i quali una compagnia intera di granatieri austriaci Il villaggio vicino a Marzano stato preso tre volte al nemico 5/2/1800 - Gli insorgenti di Fontanabuona ascendono a pi di 5000, hanno resistito pi volte ai Repubblicani ed hanno disarmato i Liguri Granatieri 19/2/1800 - Proclama del Generale Massena, sono pronte a marciare le colonne, sar passato a fil di spada chiunque sar trovato armato e saranno dati in preda alle fiamme i villaggi che avranno dato asilo ai rivoltosi 5/3/1800 - Le truppe Francesi che erano a Torriglia ascendenti a circa 3500 uomini si sono divise in 3 colonne, quella di dritta partita dalla Scoffera si diretta verso S.Alberto, Panesi , Calcinara dove ha incontrato il primo fuoco dei paesani, la colonna del centro partita da Torriglia si inoltrata nel comune della Valle e poi a Ogno dove ha sostenuto il fuoco del nemico

La colonna di sinistra si diretta verso Barbagelata ove erano 20 insorgenti che si dettero alla fuga poi marciata fra Cornua e Verzi. Verso le ore 4 le tre colonne si sono congiunte al ponte di Cicagna, siccome i rivoltosi non cessavano di molestarli hanno ivi saccheggiato e incendiato varie case.

Figura 1 - Popolano insorto 2 - Fuciliere arme d'Italie Figura

Grande repressione, incendi di case, tutti coloro che sono presi con le armi in mano sono fucilati. La Vandea di Levante si in qualche modo pacificata2

5/4/1800 - Il Generale francese Hector attaccato da una colonna di austriaci sulle alture di Torriglia la batt facendo 300 prigionieri.

Disegni di Riccardo Dellepiane, testi Giacomone Piana.

In occasione della morte di Frank Sinatra The Voice


Penso che dovremo ricordarlo quale fantastico esempio di un incredibile ascesa, tutti sappiamo della fortuna colossale accumulata durante una vita di successi, poco per conosciamo della mamma, Natalia Garaventa, per gli amici Dolly, la persona pi importante della vita di Frank, colei che pilot la carriera del figlio. Nasce il giorno di natale del 1897 a Rossi sotto al Lavagnola da John e Rosa Garaventa. La famiglia proveniva da Cavorsi, piccola frazione del Comune di Torriglia, nido dei Garaventa, anche nominati Cauxin legata a Rossi da una importante mulattiera che valicava e congiungeva i due paesi. Nei tempi passati trattandosi di borghi di confine (lo spartiacque delimitava il Principato di Torriglia dalla Repubblica di Genova, Capitaneato del Bisogno) i rapporti fra i due paesini erano frequentissimi. Il nonno John Garaventa, scalpellino e con buona istruzione (aveva frequentato le elementari), decise il grande salto e segu londa dei nostri paesani verso le Americhe. Giunto negli USA, ad Hoboken, trova posto in una litografia e con la moglie Rosa, costru le basi del futuro della famiglia. La bella Dolly, bionda rame e con gli occhi azzurri, si adatt rapidamente al nuovo ambiente e lo visse da protagonista con lenergia, la spregiudicatezza, la decisione di chi vuole emergere. Il 14/2/1914 si sposa a Jersey City con il 22enne pugile catanese Anthony Martin Sinatra contro il parere dei genitori, gli trova un posto nei vigili del fuoco e va a lavorare in una pasticceria di Hoboken assieme alla sua amica Cardinale Minnie (altro cognome locale, frequente nel paesino di Olcesi.) Nel 1915 nasce il figlio Frank su cui si incentrer tutto laffetto e lattenzione della grande Dolly, anche se un curioso pettegolezzo riporta che il neonato fu lasciato alle cure della nonna Rosa, la stessa che aveva salvato il piccolo Frank morente al momento della nascita tenendolo sotto il rubinetto dellacqua fredda fino a che non si riprese.

Comunque sia certo che linflusso di Dolly su Frank fu enorme, dal tempo in cui gli faceva i crispeddi (fritti dolci ricoperti di zucchero) fino alla sua morte avvenuta il 6/1/77 in un incidente aereo. Il Jet che Dolly e la sua amica Anna Carbone (altro cognome nostrano), affittarono per spostarsi da Palm Springs a Las Vegas, si schiant sulla vetta pi alta della California, il San Gorgonio Mountain. Fu sepolta vicino alla tomba del padre nel Desert Memorial Park a Palm Springs.3

U Satu da Spus
E un antica storia, la leggenda del Monte Lavagnola, l in vetta, in direzione mezzod dalla parte di Fontanabuona, allimprovviso tutto cambia aspetto e si vedono rocce pericolosissime e precipizi profondi: e Rie Russe. Si dice che a Torriglia, tanti anni fa, in un giorno di fiera del bestiame, si svolse una strana contrattazione fra un oste del paese ed un facoltoso mercante genovese. Il luogo era unantica osteria posta in cima al paese,non lontana dalla strada che porta al vecchio castello medievale. Qui si trattava la sorte della figlia delloste, una delle pi belle ragazze del paese, che per volont del padre padrone, doveva andare in sposa al mercante genovese. Carmelina, oltre che bella era dolce e remissiva e non seppe opporsi alla volont del padre, n seppe dire che in cuor suo nascondeva lamore per un giovanotto del luogo, un onesto e povero garzone . Carmelina che era rimasta molto giovine orfana di madre, piangeva per la sua sorte e per la volont del padre che laveva venduta al mercante proprio come una pecorella del gregge. Venne il giorno stabilito per le nozze che si tennero nella Chiesa Parrocchiale di Torriglia. Al pomeriggio ci fu festa nellosteria del padre e Carmelina chiese di passare la notte nella casa lungo la
3

Notizie tratte da: Kelley Kitty, A modo suo - La biografia non autorizzata di Frank Sinatra

strada dove era morta, tanti anni prima, sua madre.Fu accontentata, ma quella notte, allimprovviso, fugg di casa e giunta al precipizio de Rie Russe si butt gi sfracellandosi orribilmente sulle punte aguzze della rocce. Ancor oggi i vecchi del luogo chiamano quel precipizio U Satu da Spus ( Il salto della sposa). Per tanto tempo vi furono due croci, raccontava mio padre, perch qualche tempo dopo anche il ragazzo di Carmelina ne volle seguire la sorte. Si dice che quando soffia il vento l sul precipizio si odono le voci di chi non ha pace, quelle di Carmelina e del suo amato.4

Tratto da Gazzetta del Luned articolo di Nicol Rapallino