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CAPPUCCETTO D ORO NEL REGNO DELLA FANTASIA

Cari amici, il mio nome Cappuccetto doro perch indosso un cappuccio e un mantello doro. Abito con la mia famiglia in una villetta nella 17strada della citt di Selvarosa . Sono una ragazzina molto coraggiosa, chiacchierona e sogno di scrivere un libro di successo! Ho una fantastica avventura da raccontarvi. Dunque, tutto cominci cos, proprio cos Era il 21 giugno di qualche anno fa (secondo una leggenda di Selvarosa , la notte tra il 21 e il 22 giugno magica: pu succedere di tutto). Quando tornai da scuola, la mamma mi avvis che sarebbe andata all ospedale per fare il turno di notte( la mamma un infermiera) Il mio pap era partito per un viaggio di lavoro proprio quel giorno, quindi la sera rimasi a casa da sola. Verso sera, mentre guardavo la TV ,ci fu un black-out. Facendomi coraggio ,con la mia piccola lampadina tascabile ,andai in soffitta per cercare le candele.Le trovai e le accesi. <<Cos va meglio!>> sospirai soddisfatta.Allimprovviso un colpo di vento fece sbattere la finestra,mi girai e vidi una stella cadente. Stavo per esprimere un desiderio,quando..

UNA SCIA DI LUCE PENETR ATTRAVERSO LA FINESTRA e fece cadere ai miei piedi un oggetto misterioso! Era un piccolo carillon di cristallo, a forma di goccia,impreziosito da un rubino ,uno zaffiro e da un diamante. All interno era foderato di velluto rosso. Da dove proveniva il piccolo carillon? Incuriosita , lo aprii e subito una melodia risuon leggera nell aria. Mi accorsi che una minuscola chiave brillava al suo interno. Vidi anche una minuscola pergamena rosa con un bollo di ceralacca rosa. Sempre pi stupita ,tolsi il sigillo :conteneva un misterioso messaggio scritto in uno strano alfabeto. Alzai lo sguardo e vidi una scala formata da polvere doro. Quasi senza accorgermene, iniziai a salirla. In cima trovai una porticina anchessa doro. Mi girai e mi accorsi con paura che la scala stava svanendo ,allora, con la chiave ,aprii la porta. Mi trovai in un prato verdeggiante: fiori multicolori diffondevano i loro profumi e in piccolo stagno gracidavano allegre ranocchie.

Mi incamminai, meravigliandomi della bellezza che mi circondava. Vicino allo stagno 1

rimasi sorpresa alla vista di un rospo che indossava una giacca di velluto rosso con bottoni d oro che evidenziavano la sua ridicola pancetta. Io gli chiesi dove mi trovavo.

rospo mi rispose: Brava principessa! Non aver paura: si va nel Regno della Fantasia! Io sono Scribacchius,la tua guida ufficiale. Io ero perplessa,ma lui mi spieg che ero stata scelta per salvare il Principe delle Fate, che era in pericolo poich aveva subito una maledizione. Scribacchius aggiunse: Forza! Sei coraggiosa e riuscirai a superare gli ostacoli. Il primo regno che incontreremo il

Regno delle streghe


che molto pericoloso e temuto. Daccordo dissi. Camminammo fino ad intravedere una porta di rubini, contornata da teschi, ossa, mentre un tanfo nauseabondo si diffondeva nellaria. Sentii il carillon muoversi dentro la tasca: lo tirai fuori e mi accorsi che sotto il rubino era nascosta una pianticella misteriosa. Facemmo qualche passo, il mio amico apr la porta e ci trovammo di fronte ad un deserto di sabbia rossa ricoperta di scheletri. Il rospo mi allarm:Qui vive Arackne,il ragno-mostro dagli occhi rossi. Dovremo affrontarlo, ma stai attenta! Allimprovviso una piccola duna si mosse e un orribile mostro dagli occhi occhi rossi avanz verso di noi .Era un enorme ragno . Mi feci coraggio e dissi:<< Siamo in viaggio verso Occhi rossi si lev, impedendoci il passaggio. Per nulla intimorito il mio rospetto disse:Ci fai passare?>>. Arackne rispose: <<Vi far passare solo se mi nutrirete di una facta blixis. da tanto tempo che non mangio>>. Allora io , speranzosa che si trattasse della piantina che avevo trovato nel carillon, la presi e la porsi al ragno . Compiaciuto della nostra generosit e del cibo offertogli,il ragno ci garant il passaggio. Attraversato il deserto, giungemmo ai piedi di Rocca Strix, dimora della regina delle streghe.

Dopo un ardua scalata arrivammo in cima alla Rocca; cautamente ci avvicinammo alla cupa dimora e ,attraverso una finestra socchiusa, intravedemmo la regina delle streghe che preparava in un pentolone chiss quale pozione. La regina era una donna dalla pelle bianco cadavere, i capelli lunghi, neri striati viola;indossava un lungo vestito viola scuro con qualche sfumatura pi chiara e aveva una cicatrice sulla guancia destra. Ai due lati del suo trono si trovavano due corvi di pietra con lo sguardo assassino.

Ad un tratto un colpo di vento fece sbattere lanta della finestra e cosi fummo scoperti. La strega diede vita ai due corvi che subito ci afferrarono con le loro grinfie e ci portarono al suo cospetto.Ci disse che per superare il suo regno dovevamo risolvere un indovinello:

HO UN OROLOGIO CHE BATTE LE ORE,NON HA LE LANCETTE E QUADRANTE NON HA,VIVE TRA I RAMI DI UN ALBERO IN FIORE E SE SI FERMA MORIRE MI FA.. Dopo aver pensato a lungo,mi ricordai di aver letto questo indovinello nel libro dei colmi che mi aveva prestato una mia amica,allora prontamente risposi cuore. Aggiunsi poi : Ora ci devi liberare! Ma la strega, tanto perfida da fare invidia ad un cobra del Mozambico, ci rinchiuse in una torre immaginaria che poteva essere vista solo dagli abitanti del regno delle streghe. Passammo tutta la notte a cercare una soluzione plausibile. Ormai senza speranze, sentimmo provenire un rumore dal retro del trono della strega (che era andata a cercare la magunguf expitin, fondamentale ingrediente per completare la sua misteriosa pozione). Ad un tratto scorgemmo Arackne uscire dal suo nascondiglio. Ci liber con il raggio ultraragnoso proveniente dai suoi occhi e ci disse di seguirla: ci avrebbe condotti alla porta del regno degli gnomi come gratitudine per la nostra gentilezza. Cos, in poco tempo, giungemmo alla porta di zaffiro ,attorniata da fragole,fiori e farfalle. Scribacchius annunci:

Il regno degli gnomi

Qui dimorano i Signori della foresta: loro si prendono cura di essa con amore e la rispettano. Arakne ci spieg che lei non poteva oltrepassare il regno delle streghe perch una maledizione pendeva su di lei: la regina delle streghe laveva condannata ad essere sua schiava per sempre e se fosse andata in qualsiasi altro regno si sarebbe disintegrata. Nessuno avrebbe potuto salvarla. La ringraziammo per il suo aiuto con un caloroso abbraccio. All improvviso apparve una fenice dalle ali dorate e dagli occhi celesti che ci condusse da Boletus, il re degli gnomi e da sua moglie Fritillaria.

Nella loro reggia ammirammo le magnifiche decorazioni : arazzi dipinti maestosamente, librerie colme di libri, anfore decorate con elementi naturali.. Eravamo estasiati! Re Boletus ci accolse calorosamente, invitandoci a bere il the nel suo salone grandissimo e a raccontare le nostre intrepide avventure. 3

Quando terminammo il racconto del nostro viaggio nel Regno delle streghe, Boletus ci spieg che la pozione preparata dalla Regina delle Streghe era la causa della malattia del principe delle fate: ogni luna piena questa pozione si trasformava in un vento maligno che si espandeva nell aria fino a raggiungere il Regno delle Fate mantenendo cos l infe rmit del principe. Perch voi, allora, non ne siete stati infettati? chiesi io. Boletus mi rispose : Perch la pozione influisce solo sulla vita della persona alla quale destinata. Sire, io ho molta paura Stai tranquilla, principessina: io e mia moglie siamo qui per aiutarti! Ci sono anche io! disse Scribacchinus con quel suo fare da saputello. Certamente, amico mio! risposi io. Boletus, allora,si alz dalla sedia e chiuse tutte le finestre della stanza. Silenzio, ci vuole silenzio Nel frattempo ci raggiunse sua moglie con un grosso pentolone colmo di acqua e lo posizion al centro della stanza; poi prese una candela, la accese e la mise in una ciotola in modo da farla galleggiare sull acqua del pentolone. Terminata la procedura, Boletus si avvicin e pronunci la seguente formula magica:

Per la luna calante Per la stella lucente, Che nel Regno delle Fate Ci troviamo in un istante!
Un vortice di aria ci avvolse per qualche secondo, ma parve un eternit Poi ci trovammo di fronte ad una porta di diamante circondata da candida neve e da fiori splendenti. Emanava un dolce profumo di rosa che sembrava accarezzarci. Entrati,vedemmo un paesaggio che non mi aspettavo: nuvole nere che dominavano il Cielo,una nebbia verde e misteriosa che oscurava il paesaggio, animali tristi e addolorati... Arriv da noi un unicorno che ci fece salire sulla sua groppa soffice e comoda e ci port a

Castelcristallo
la reggia delle fate
Entrammo dal portone.. di cristallo , salimmo le scale di

cristallo , entrammo nella stanza del principe . di cristallo

Il principe dormiva sogni profondi. La carnagione delicata risplendeva di luce. Era come in un sogno. Mi avvicinai e mille pensieri attraversarono la mia mente Mi inginocchiai con il cuore che batteva a 100 all ora e baciai la mano del principe. Lui si svegli e i sui occhi brillavano di gioia. La nebbia verde scomparve e torn l armonia : il sole torn a brillare, i colori dei fiori a risplendere, gli animali a sorridere, i cuori pieni d amore. Come per incanto tutto svan davanti a me ed io mi ritrovai in soffitta con in mano un libro dove si trovavano le foto dei componenti della Compagnia delle Fantasie, del meraviglioso principe e di tutti i Regni che avevo attraversato insieme a Scribacchinus, Boletus, Fritillaria e Arackne. Questa fu l esperienza pi bella della mia vita e sono sicura che da grande su questa storia scriver un libro fantastico.