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Guida Tecnica MyHome - Automazione

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Automazione

My Home Automazione

MH06AM

MH06AM

GUIDA TECNICA 06

Bticino risponde
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Il presente documento è parte integrante di una serie di guide tecniche di grande utilità pratica destinate ad installatori e progettisti.

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Telefonata a carico del chiamante a tariffazione specifica

■ DOCUMENTAZIONE TECNICA MY HOME:
COMFORT

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Introduzione a MY HOME - Predisposizione dell’edificio - Integrazione degli impianti

Guida MY HOME - Automazione filare e radio

Guida MY HOME - Diffusione sonora

Fax Verde

SICUREZZA

RISPARMIO

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Per tutte le informazioni tecniche o commerciali vai al sito Bticino, sezione “progettisti e installatori”, voce “Contattaci” www.bticino.it
Guida MY HOME - Antifurto Guida MY HOME - Termoregolazione Guida MY HOME - Gestione energia

COMUNICAZIONE

Bticino offre il servizio di assistenza tecnica sull’impianto tramite la rete dei Centri Assistenza Tecnica autorizzati. Per conoscere le condizioni di erogazione del servizio in garanzia e fuori garanzia, le tariffe per interventi fuori garanzia ed il nominativo del CAT più vicino, chiama il numero verde:
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Guida MY HOME - Videocitofonia 2 fili e digitale - telefonia integrata

Guida MY HOME - Cablaggio multimediale

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8.30 alle 19.00 e il sabato dalle ore 8.30 alle 12.30
Guida MY HOME Controllo Guida MY HOME Applicazioni Guida MY HOME KIT

INDICE
Indice numerico MY HOME GENERALITÀ
Generalità Le funzioni realizzabili 4 8

2

MY HOME AUTOMAZIONE
Caratteristiche generali Catalogo Norme generali di installazione Schemi di collegamento Configurazione Caratteristiche tecniche Dati dimensionali 14 36 57 63 78 156 181

INDICE
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

1

.... 53 NT4911. 53 N4911. HS4911/2 HS4911/2... tecniche pagina 3359 3470 3475 3476 3477 3515 3526 3527 3530 3540 335919 336982 336983 336984 3501/0 3501/1 3501/2 3501/3 3501/4 3501/5 3501/6 3501/7 3501/8 3501/9 3501/AMB 3501/AUX 3501/CEN 3501/GEN 3501/GR 3501/OFF 3501/OI 3501/ON 3501/PUL 3501/SLA 3501/T 3501/TM 3501K 3501K/1 3526/10 3526/16 3530S 4482/16 4482/7 4911TDM 502LPA 502NPA 504LIV E46ADCN E48 E48A1 E48A2 F400A F411/1N F411/2 F411/4 F412 F413 F414 F415 F420 F422 F425 F426 F470/1 F470/2 F496/FF F496/MF F496/PF F496/PR F80AL H4572PI H4573/2 H4574 H4651/2 H4652/2 48 46 42 42 43 48 47 45 38 38 48 43 43 43 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 47 47 38 39 39 56 49 49 49 48 48 48 48 49 42 42 42 42 42 42 42 43 43 43 43 46 46 49 49 49 49 49 44 46 49 36 36 148 117 118 125 150 142 157-176 157-160 157-160 160-168 180 157-176 174 167 167 150 150 157-176 157-176 167 160-178 160-178 160-178 160-178 120 121 122 119 124 123 123 102 129 134 151 151 157-160 157-160 158-160 159-160 158-165 158-164 158-164 160-169 160-170 160-169 160 158-177 158-177 136 145 144 84 91 171 158-175 159-175 160 160 H4652/3 H4655 H4656 H4671/1 H4671/2 H4674 H4678 H4684 HA4572 HA4572SB HB4572 HB4572SB HC4575 HC4575SB HC4576 HC4607 HC4607/4 HC4610 HC4611 HC4653/2 HC4653/3 HC4654 HC4672 HC4680 HC4911 HC4911/251 HC4911/2....... 53 L4911. 53-54 NT4915M 55 NT4915M 55 NT4919 56 NT4919SB 56 112 113 119 114 116 115 100 101 125 180 159-160 159-160 159-160 159-160 159-161 159-163 160 161-162 161-168 152 138 155 95 99 110 110 110 106 119 116 100 103 101 125 161-173 160-172 161-173 160-167 160-167 160-166 160-166 161-166 161 159 159-161 160 161 161-162 161-168 138 155 95 99 110 110 106 119 115 100 101 125 161-173 160-172 161-173 160-167 160-167 160-166 160-166 161 159-160 159-161 160 161-162 161-168 2 INDICE NUMERICO CATALOGO .. 54 N4915M 55 N4919 56 N4919SB 56 N4932 55 N4932/2 55 N4932C 55 N4932C/2 55 NT4575N 47 NT4575SB 47 NT4576N 47 NT4607 38 NT4607/4 38 NT4610 40 NT4611 40 NT4654N 39 NT4672 41 NT4675 41 NT4680 37 NT4683 37 NT4688 43 NT4911/2.. 53 N4915/2.. tecniche pagina Articolo Catalogo pagina Configurazione pagina Caratt.. 53 NT4915/2M 55 NT4915.. 53-54 N4915/2M 55 N4915.. HS4919 HS4919SB L4572 L4572PI L4572SB L4573/2 L4574 L4575N L4575SB L4576N L4607 L4607/4 L4610 L4611 L4651/2 L4652/2 L4652/3 L4654N L4655 L4656 L4669 36 36 36 41 41 41 41 37 44 45 44 45 47 47 47 38 38 40 40 36 36 39 41 37 51 51 51 51 51 51 52 52 56 56 47 47 47 38 38 40 40 36 36 39 41 37 51 51 51 51 51 51 52 52 56 56 44 44 45 46 46 47 47 47 38 38 40 40 36 36 36 39 36 36 48 92 87 90 112 113 114 115 101 136 138 136 138 152 138 155 95 99 110 110 93 93 106 119 100 160 160 160 159-160 159-160 159-160 159-163 160-162 171 172 171 172 161-173 160-172 161-173 160-167 160-167 160-166 160-166 161 161 161 159-160 160 152 138 155 95 99 110 110 93 93 106 119 100 161-173 160-172 161-173 160-167 160-167 160-166 160-166 161 161 161 159-160 160 136 136 138 145 144 152 138 155 95 99 110 110 84 91 92 106 85 90 171 171 172 158-175 159-175 161-173 160-172 161-173 160-167 160-167 160-166 160-166 160 160 160 161 160 160 180 L4669/500 48 L4671/1 41 L4671/2 41 L4672 41 L4674 41 L4675 41 L4678 41 L4680 37 L4683 37 L4686 43 L4688 43 L4911 55 L4911/2 55 L4911/2. HC4915 HC4915/2 HC4915/2... HS4915.. 54 L4915.. HC4919 HC4919SB HS4575 HS4575SB HS4576 HS4607 HS4607/4 HS4610 HS4611 HS4653/2 HS4653/3 HS4654 HS4672 HS4680 HS4911 HS4911.Indice numerico Articolo Catalogo pagina Configurazione pagina Caratt..... 54 L4919 56 L4919SB 56 L4932C 55 L4932C/2 55 MHKIT10 43 MHKIT20 43 N4575N 47 N4575SB 47 N4576N 47 N4607 38 N4607/4 38 N4610 40 N4611 40 N4640 40 N4654N 39 N4672 41 N4675 41 N4680 37 N4681 37 N4683 37 N4688 43 N4911/2. HS4915 HS4915/2 HS4915/2.. 53 L4915 55 L4915/2 55 L4915/2......... HC4911...... 53 NT4915/2. HC4915. tecniche pagina Articolo Catalogo pagina Configurazione pagina Caratt.

Item Code Page Item Code Page Item Code Page MY HOME GENERALITÀ 3 GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE .

MY HOME Il filo che unisce la casa all'uomo MY HOME WEB • Servizi per il controllo e la gestione della casa a distanza CELLULARE TELEFONO FISSO PERSONAL COMPUTER PC PALMARE CONTROLLO • • • • Web server (audio/video e GSM) Centrale Antifurto con Comunicatore Centralino telefonico GSM 4 MY HOME . L’offerta copre tutte le funzioni e applicazioni domotiche relative a comfort. comunicazione e controllo. Caratteristica comune di tutti i dispositivi di MY HOME è l’utilizzo della medesima tecnologia impiantistica.AUTOMAZIONE .MY HOME La casa come tu la vuoi MY HOME è un sistema di automazione domestica in grado di offrire soluzioni evolute sempre più richieste nelle abitazioni e nel terziario. risparmio. sicurezza. che permette di creare una sinergia tra i vari componenti del sistema secondo le scelte e le esigenze del cliente. basata sul bus digitale.

potendo scegliere quali applicazioni adottare fin da subito e quali rimandare nel futuro. • Termoregolazione • Gestione energia • Attivazione oraria dei carichi • • • • Antifurto Telesoccorso Allarmi tecnici Videocontrollo RISPARMIO SICUREZZA COMUNICAZIONE ABITAZIONE COMFORT • Citofonia e videocitofonia 2 fili • Centralini PABX • • • • Diffusione sonora Automazione luci e scenari Automazione tapparelle Riarmo automatico centralino CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 5 . dai telefoni di rete fissa e mobile e/o da un qualunque Personal Computer via rete locale o via Internet. MY HOME è in grado di comunicare con il mondo esterno per mezzo di appositi dispositivi che interagiscono con la casa.La modularità installativa e l’integrazione funzionale dei diversi dispositivi permette inoltre di ottimizzare i costi.

LIVING MY HOME Massima libertà di scelta del comando MY HOME offre la massima possibilità di scelta del comando per poter gestire il proprio impianto domotico. comunicazione e controllo.MY HOME La casa come tu la vuoi Il sistema MY HOME è oggi disponibile anche in estetiche AXOLUTE. di scenari e di supervisione locale e remota. Inoltre con AXOLUTE. La tecnologia a BUS e la configurazione dei prodotti non cambia. risparmio. sicurezza. in grado di coprire tutte le soluzioni domotiche relative a comfort. ed è comune a tutti gli impianti MY HOME fino ad oggi realizzati con estetica LIVING. LIGHT e LIGHT TECH. arricchiscono il comando di immagini offrendo all’utente un’interfaccia più semplice ed intuitiva. dai comandi semplici ai comandi d’ambiente.AUTOMAZIONE . dispositivi evoluti quali il Touch Screen a colori. il VIDEO DISPLAY e la VIDEO STATION. ■ COMANDO BASE ■ COMANDO D’AMBIENTE Attuazione e regolazione della singola funzione con: • comandi standard • comandi a infrarossi • comandi a sfioramento Touch Screen a colori: • icone personalizzabili • controllo di tutte le funzioni di un singolo ambiente Comando standard Comando a sfioramento Comando a infrarosso Touch Screen a colori realizzato con sensore Antifurto 6 MY HOME .

Touch Screen Comando scenari Modulo scenario VIDEO DISPLAY VIDEO STATION Altri dispositivi Comando standard CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 7 .LIGHT LIGHT TECH AXOLUTE ■ COMANDO DI SUPERVISIONE ■ COMANDO DI SCENARI • controllo di tutte le funzioni d’impianto • ampie possibilità di personalizzazione • interfaccia semplice ed intuitiva grazie all’utilizzo di suoni ed immagini per mezzo di VIDEO STATION e VIDEO DISPLAY Gli scenari. completi di tutte le funzioni MY HOME. sono memorizzati nel modulo scenari e sono richiamabili da diversi dispositivi a seconda delle esigenze dell’utente.

145.SICUREZZA CENTRALE ANTIFURTO * Le funzioni realizzabili Può sorvegliare tutta l’abitazione o solo un particolare ambiente. * COMFORT . COMFORT .145 le specifiche guide. RILEVATORE GAS-STOP Basta una piccola fuga e l’elettrovalvola blocca l’uscita del gas.DIFFUSIONE SONORA AMPLIFICATORE DIFFUSIONE SONORA Con un semplice gesto puoi accendere da qualsiasi punto della casa la radio ed ascoltare il tuo programma preferito. 8 MY HOME . * * Per approfondimenti alle singole funzioni richiedere al Call Center 199.AUTOMAZIONE TOUCHSCREEN Unico comando d’ambiente per più funzioni MY HOME COMANDO SERRAMENTI MOTORIZZATI Al risveglio puoi comandare il movimento di una o più tapparelle per avere più luce in casa senza fare fatica.AUTOMAZIONE .

TERMOREGOLAZIONE SONDA DI TEMPERATURA Puoi regolare temperature diverse per ogni stanza e per ogni ora del giorno. videocitofono e telefono. Così risparmi fino al 30%. CONTROLLO WEB SERVER Tramite il computer puoi controllare ed attivare la tua casa anche quando sei distante.RISPARMIO . * COMUNICAZIONE TELECAMERA MINIATURIZZATA Un occhio amico in ogni ambiente ti permette di controllare tutta la casa. TELEFONO CON SEZIONE VIDEO In ogni apparecchio trovi tutta la comunicazione di cui hai bisogno con le funzioni di interfono.GESTIONE ENERGIA PRESA CON ATTUATORE Per scollegare i carichi meno importanti ed evitare il black out per sovraccarico. * * CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 9 . * RISPARMIO .

Allarmi: in occasione di un evento di pericolo. La segnalazione è consultabile anche entrando nell’area riservata del portale MY HOME.MY HOME WEB MY HOME WEB è l’offerta completa di servizi che consentono all’utente di gestire e controllare a distanza tutte le funzioni MY HOME della propria abitazione in qualsiasi momento e con differenti mezzi di comunicazione. Scenari: per attivare contemporaneamente. la casa contatta i numeri telefonici e gli indirizzi programmati con una telefonata. la climatizzazione o simulare la presenza dell’utente nella casa. quali per esempio. gli elettrodomestici. Segreteria: un evento quale una chiamata citofonica può essere notificato all’utente tramite invio di messaggi SMS o e-mail con allegato audio/video. quali un computer connesso alla rete Internet. Pianificazione: con un solo ordine si può gestire l’irrigazione. per esempio. con una sola azione. Gli scenari domotici Web sono scenari programmati all’interno delle pagine Web del portale MY HOME. si possono attivare le seguenti funzioni: Comandi: per gestire l’illuminazione. un SMS e un e-mail con allegato audio/video e si attiva automaticamente reagendo con le azioni predefinite (per esempio l’accensione automatica di tutte le luci della casa). un palmare oppure un telefono (fisso o cellulare). Verifica: è possibile gestire lo stato delle funzioni di casa per sapere.. il riscaldamento. se l’impianto intrusione è inserito.AUTOMAZIONE . l’apertura del cancello e la contemporanea accensione delle luci del vialetto. negli orari e per i periodi scelti. le luci sono accese ecc. Immagini: per vedere in tempo reale gli ambienti della casa ripresi dalle telecamere. SMS E MMS PORTALE MY HOME GSM E-MAIL E INTERNET ADSL MESSAGGIO E MENÙ VOCALE LINEA TELEFONICA 10 MY HOME . Si potranno definire le azioni che la casa deve compiere automaticamente nei giorni. più comandi predefiniti. l’energia e tutte le automazioni presenti nella casa. COSA PUÒ FARE MY HOME WEB Con una semplice telefonata o collegandosi all’area riservata del portale Internet MY HOME. Archivi: MY HOME WEB registra tutte le azioni e gli eventi che si sono svolti nell’abitazione e li rende disponibili per la consultazione da parte dell’utente. E’ possibile attivare uno scenario memorizzato nell’impianto tramite centralina scenari e scenari domotici Web.

Comoda perchè grazie al Portale MY HOME è possibile utilizzare i servizi con differenti mezzi di comunicazione quali computer. la centrale antifurto con comunicatore integrato e il comunicatore telefonico espressamente studiati per essere gestiti tramite linea telefonica possono. Anche l’installatore abilitato al servizio MY HOME WEB può usufruire dei vantaggi offerti. personalizzabile e comoda. con MY HOME WEB. perché su richiesta del cliente può effettuare modifiche alla programmazione e ai parametri dell’impianto o eseguire la diagnostica e la manutenzione da remoto. Semplice perchè non occorre che l’utente ricordi codici particolari per accedere al servizio tramite telefono o computer.My Home Web I vantaggi MY HOME WEB permette di effettuare il controllo di tutte le funzioni domotiche presenti nella casa in maniera semplice. Personalizzabile perchè l’utente può programmare le pianificazioni. palmari. telefoni fissi e cellulari. gli scenari domotici WEB e il messaggio di presentazione per la segreteria. essere comandati anche da un PC collegato ad Internet o con comandi vocali e SMS. ESEMPIO DI PAGINA WEB PER IL CONTROLLO DELLE TELECAMERE CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 11 . indipendentemente dal tipo di dispositivo impiegato. Dispositivi quali l’attuatore telefonico.

MY HOME AUTOMAZIONE LE NOVITÀ Telecomando radio Comando radio piatto Touch Screen a colori 12 .

INDICE DI SEZIONE 14 36 57 63 78 156 181 Caratteristiche generali Catalogo Norme generali di installazione Schemi di collegamento Configurazione Caratteristiche tecniche Dati dimensionali NOTA: per approfondimenti sul sistema di Automazione domestica vedere “Guida MY HOME”. GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 13 .

connessi ad un doppino telefonico “BUS” per l’alimentazione elettrica di tutto il sistema ed il trasporto delle informazioni.AUTOMAZIONE . attiverà un dispositivo di comando per l’invio del segnale digitale diretto al rispettivo attuatore di controllo della lampada. Tende e tapparelle elettriche. infatti per accendere una lampada si dovrà sempre agire su un tasto che in questo caso. fan-coil per il riscaldamento e il raffrescamento. sistemi antifurto con telecamere sono alcuni esempi degli impianti tecnologici sempre più presente nella casa che devono funzionare in perfetta sinergia per soddisfare pienamente i bisogni dell’utente.Caratteristiche generali Da tempo gli impianti elettrici sono in fase di profonda e continua trasformazione sotto la spinta dell’esigenza di una maggiore automazione ed integrazione di sistemi diversi per il comfort e la protezione dell’abitazione. M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ Cablaggio con dispositivi tradizionali Cablaggio con dispositivi a BUS Dal punto di vista dell’interfaccia utente i dispositivi a BUS non si differenziano dai dispositivi tradizionali. La soluzione alle limitazioni sopradescritte è costituita dalla tecnologia digitale a bus che utilizza dispositivi “intelligenti” in grado di comunicare tra loro. INFORMAZIONE L 230V N 1 0 1 0 1 0 0 1 0 1 0 1 0 BUS SCS Comando Attuatore 14 MY HOME . facilmente configurabili ed espandibili in funzione delle diverse e molteplici esigenze dell’utente. Un’impianto tradizionale strutturato per svolgere tutte le funzioni sopra descritte è inevitabilmente caratterizzato da una elevata complessità circuitale e sarà comunque strutturato per gestire una singola funzione. Tutto questo implica la realizzazione di impianti elettrici con caratteristiche di elevata flessibilità. luci dimmerizzate. senza alcuna possibilità di future modifiche o integrazioni con altri impianti.

differenziati per numero. differenziati per numero. denominata configurazione.■ CONFIGURAZIONE DEI DISPOSITIVI Affinché ciascun dispositivo in un sistema a BUS svolga correttamente la funzione preposta. esso deve essere opportunamente configurato assegnando il rispettivo identificativo e modalità di funzionamento. colore o grafismo stampigliato sul corpo stesso. Questa procedura.c. La configurazione avviene inserendo in apposite sedi presenti nei dispositivi. Alimentatore INFORMAZIONE Attuatore 230V a. in apposite sedi dei dispositivi ad innesto denominati configuratori. sede dei configuratori configuratore numerato descrizione delle sedi dei configuratori utensile per inserimento del configuratore CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE ➔ BUS SCS ➔ ➔ Mittente Gli apparecchi dialogano tra di loro perché hanno la stessa configurazione Destinatario 15 . Per ulteriori dettagli vedere il capitolo “Configurazione”. si effettua inserendo. dei componenti ad innesto denominati configuratori. grafismo e colore. lettera. Con la configurazione si assegna l’indirizzo di destinazione o sorgente del comando all’interno del sistema e la modalità di funzionamento del dispositivo (accensione/ spegnimento o regolazione di un carico).

AUTOMAZIONE . funzioni fino ad oggi realizzate da impianti elettrici distinti e complessi quali: • la gestione dell’illuminazione • il comando di serrande e/o tende elettriche.Automazione L’impianto MY HOME Automazione. • attuatori.c. LIVING. IMPIANTO FILARE Pulsante/ interruttore Interfaccia contatti basic Comando tapparella Comando dimmer Alimentatore Cavo BUS Attuatore DIN Dimmer DIN Illuminazione illuminazione 16 MY HOME . Rispetto ai dispositivi dell’impianto elettrico tradizionale.c. permette di gestire contemporaneamente ed in modo integrato.). Nel caso non sia possibile realizzare l’impianto a BUS o si desideri espandere un impianto pre-esistente senza eseguire opere di muratura. i dispositivi Automazione dispongono di un circuito elettronico con logica programmabile e sono collegati tra loro in parallelo mediante un cavo BUS a 2 conduttori per il trasporto delle informazioni e l’alimentazione elettrica a bassa tensione (27V d. Nell’impianto sono presenti due tipologie di dispositivi: • comandi. connessi solo al cavo BUS. l’impianto Automazione può essere espanso mediante apposite interfacce filare/radio e dispositivi di comando e di attuazione radio caratterizzati dall’elevata flessibilità installativa. connessi sia al cavo BUS che alla linea energia 230V a. LIGHT e LIGHT TECH. aspiratori ecc. ventilatori. disponibile con estetica AXOLUTE. per la gestione del rispettivo carico connesso.

). del lato nord ecc. Un esempio di scenario è rappresentato dall’attivazione simultanea di alcune luci. • comando di uno o più gruppi di carichi (per esempio solo le tapparelle del primo piano. Si possono inoltre realizzare funzioni particolari. difficilmente realizzabili con impianti elettrici tradizionali. tapparelle o altro. • gestione contemporanea di tutti i carichi (per esempio lo spegnimento generale di tutte le lampade dell’abitazione e/o la chiusura di tutte le tapparelle). costituite da un insieme di comandi simultanei per predisporre l’ambiente in funzione dello stile di vita dell’utente. Se l’impianto Automazione è integrato con gli impianti Termoregolazione e Diffusione sonora 2 fili lo scenario può anche predisporre l’ambiente con un sottofondo musicale e con la temperatura desiderata.Configurando opportunamente i dispositivi dell’impianto Automazione è possibile gestire il carico con le seguenti modalità: • comando di un carico singolo (lampada. tapparella ecc.). agendo su un singolo dispositivo di comando oppure sul menù di un Touch Screen. INTERFACCE RADIO/FILARE Comando tapparella Comando ventilatore Interfaccia radio ricevente IMPIANTO RADIO Comando radio Telecomando radio Illuminazione Attuatore tapparella Attuatore basic Interfaccia radio trasmittente ATTUATORI Illuminazione Tapparella Ventilatore CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE Attuatore radio Attuatore radio basic 17 COMANDI . denominate scenario. che l’utente può richiamare quando rientra a casa.

e dispositivi per funzioni evolute come il comando scenari. • in centralini DIN. L’installazione dei dispositivi può essere effettuata: • ad incasso con le consuete scatole e supporti serie AXOLUTE. utilizzando le scatole da incasso e l’infrastruttura dell’impianto elettrico esistente. supporto a 3 moduli con viti per scatola rettangolare 18 MY HOME . quali comandi ed attuatori. con pulsante tradizionale art. Alcuni dispositivi si installano con modalità differenti. 3477.Automazione ■ TIPOLOGIE DI IMPIANTI E DISPOSITIVI La maggior parte dei dispositivi dell’impianto Automazione si installa con le stesse modalità previste per i dispositivi dell’impianto elettrico tradizionale. il ricevitore per telecomando IR ed il Touch Screen. • all’interno del carico da controllare. interfaccia contatti pulsante tradizionale placca 3 moduli LIVING scatola rettangolare da incasso Esempio di installazione ad incasso dell’interfaccia contatti modulo Basic art. radio o misto filare/radio. Comando Attuatore illuminazione BUS Una interessante variante dell’installazione ad incasso è rappresentata dai dispositivi in modularità Basic. se di tipo filare. Dall’immagine si può vedere il corretto posizionamento degli articoli e la sequenza con cui installarli. cioè: • ad incasso nelle scatole portapparecchi. La scelta del tipo di impianto da realizzare. LIGHT e LIGHT TECH. L4005. per l’installazione in scatole portapparecchi esistenti dietro ai frutti tradizionali (interruttori o pulsanti) o elettronici di tipo ribassato (comandi o sensori). caratterizzati dalle ridotte dimensioni. LIVING. La gamma comprende dispositivi per funzioni base. ■ IMPIANTO FILARE I dispositivi dell’impianto filare comunicano tra loro mediante il cavo BUS a due conduttori.AUTOMAZIONE . nella scatola 503E. si deve effettuare tenendo conto quindi sia delle esigenze installative che delle caratteristiche installative dei dispositivi. • in centralini su guida DIN. Impianti elettrici tradizionali possono essere quindi facilmente trasformati in impianti domotici. per esempio i dispositivi di comando radio si installano superficialmente sulle pareti mentre gli attuatori modulo basic possono essere inseriti all’interno del carico da comandare.

Illuminazione Comando radio Tapparella Attuatore radio volante Attuatore radio ■ MISTO RADIO/FILARE I vantaggi offerti dalla flessibilità installativa dei dispositivi radio può essere utilizzata per espandere un impianto filare in ambienti non predisposti di cablaggio BUS. LIGHT e LIGHT TECH. LIGHT e LIGHT TECH. per il controllo del rispettivo carico e sono disponibili nelle versioni: • ad incasso con ingombro di 2 moduli per il montaggio di copritasti e placche serie AXOLUTE. LIGHT e LIGHT TECH. • ad incasso mediante supporto e placche AXOLUTE. • con modularità DIN per installazione in centralini. LIVING. I dispositivi di comando che non necessitano ovviamente di cablaggio. LIVING. Gli attuatori sono invece collegati alla rete energia 230V a. • a telecomando con sei pulsanti programmabili.I nuovi comandi radio hanno ottenuto il premio “Award 2006” nella categoria “Friendly product” a Fiera Sicurezza 2006 ■ RADIO In questo impianto la comunicazione tra i dispositivi di comando e gli attuatori avviene attraverso onde radio. • un’interfaccia trasmittente per comandare un qualsiasi attuatore radio tramite un comando dell’impianto filare. • rimovibili (volanti) per installazione in prese di corrente esistenti. particolarmente utili qualora si desideri comandare per esempio le tapparelle o l’illuminazione con un impianto semplice ed esente da onerose opere murarie.c. sono disponibili nelle versioni: • con profilo sottile per installazione superficiale predisposti con supporto per placche serie AXOLUTE. Attuatore Comando radio aggiuntivo per tapparella Interfaccia radio ricevente Comando tapparella Tapparella BUS CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 19 . LIVING. L’automazione radio consente di realizzare funzioni domotiche “stand alone” di base. Ciò si realizza collegando sul BUS dell’impianto filare delle interfacce disponibili con due differenti funzioni: • un’interfaccia ricevente per comandare un qualsiasi attuatore dell’impianto filare tramite un comando radio (telecomando o comando piatto).

Automazione filare
Il sistema base è costituito da dispositivi di comando e di attuazione per installazione ad incasso e in centralini DIN. I dispositivi di comando sostituiscono, di fatto, i dispositivi tradizionali quali interruttori, deviatori, pulsanti ma possono svolgere anche funzioni più complesse, come per esempio l’attivazione di scenari o la regolazione della luminosità di una lampada; gli attuatori sono invece dispositivi che, analogamente ai relè tradizionali, pilotano il carico connesso a seguito di un opportuno comando; sono pertanto collegati, oltre che al cavo per il BUS, anche alla linea energia 230V a.c..

COMANDI

Comando generale Interfaccia contatti basic dispositivo tradizionale

Comando scenari

Comando a sfioramento (SOFT TOUCH)

ALIMENTAZIONE

L 230V a.c. N
ATTUATORI

Attuatore modulo DIN

Attuatore dimmer modulo DIN

CARICHI UTILIZZATORI
L N

230V a.c.

M

20

MY HOME - AUTOMAZIONE

Tutti gli apparecchi del sistema sono collegati in parallelo mediante morsetti estraibili al cavo BUS, di tipo inguainato, non schermato e non polarizzato, articolo L4669 e L4669/500. L’utilizzo di questo cavo con un isolamento 300/500V e la segregazione dei morsetti delle apparecchiature con il proprio coperchio di protezione, consentono l’installazione della linea BUS e di tutti gli apparecchi accanto ai conduttori e dispositivi di energia a 230V a.c. senza l’utilizzo di condutture e setti separatori dedicati.

I dispositivi del sistema MY HOME Automazione hanno ottenuto la certificazione IMQ in quanto rispondenti alla norma di prodotto CEI EN 50428 “apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare”. Per il dettaglio dei prodotti marchiati e per ulteriori informazioni vedere la sezione “Caratteristiche tecniche”.

TOUCH SCREEN Comando locale Comando locale

configuratore coperchio di protezione morsetto di connessione bus

doppino

Attuatore da incasso

Attuatore basic

Attuatore da incasso
coperchio di protezione morsetto di connessione bus

doppino linea di alimentazione del carico

M

CARATTERISTICHE GENERALI
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

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Automazione filare
■ DISPOSITIVI DI COMANDO
Gli apparecchi di comando permettono di controllare lo stato degli attuatori, eseguendo funzioni differenti: ON, OFF, temporizzazione etc. dipendenti dalla modalità di funzionamento loro assegnata tramite una opportuna configurazione. La parte elettronica di questi apparecchi è separata da quella meccanica di azionamento in modo da lasciare libera la scelta del tipo, numero e dimensioni dei tasti di comando. Il dispositivo risulta così componibile per poter rispondere alle diverse esigenze installative ed alle diverse funzioni richieste dall’ utente. I tasti e i copritasti utilizzabili sono di due tipologie: • copritasto singolo, ad uno o due moduli AXOLUTE, LIVING, LIGHT, LIGHT TECH e KRISTALL (trasparente) da abbinare al tasto di comando di colore grigio; • copritasto doppio, ad uno o due moduli AXOLUTE, LIVING, LIGHT, LIGHT TECH e KRISTALL da abbinare al tasto di comando di colore nero.

pulsante superiore

tasto di comando

pulsante inferiore indicatore luminoso

copritasto doppio 2 moduli copritasto singolo 1 modulo copritasto doppio 1 modulo copritasto singolo 2 moduli

Dal punto di vista funzionale il comando con il copritasto singolo è assimilabile ad un contatto in chiusura tradizionale (pulsante o interruttore), il

comando con il copritasto doppio (basculante) è invece assimilabile ad un contatto tradizionale in scambio.

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MY HOME - AUTOMAZIONE

LIGHT TECH o KRISTALL. aspiratori. condizionatori etc. I dispositivi a infrarossi offrono il vantaggio di inviare il proprio comando sul BUS quando sono attivati rispettivamente da un telecomando o dalla presenza di una persona. pulsante superiore pulsante inferiore indicatore luminoso ■ DISPOSITIVI DI COMANDO BASE A questa categoria appartengono i seguenti dispositivi: • comandi a due moduli • comando a tre moduli • comandi a sfioramento a due o tre moduli serie AXOLUTE • rilevatore IR passivo Questi componenti sono in grado di inviare comandi destinati a carichi singoli (lampade.). HS4653/2 completo di placca serie AXOLUTE Rilevatore IR passivo art.Tutti i comandi sono dotati di indicazione luminosa che segnala lo stato del comando (attivo o disattivo) e ne facilità l’individuazione al buio. La scelta della modularità e della tipologia dei copritasti da installare è strettamente connessa alla funzione che il dispositivo deve svolgere. LIGHT. Comando a sfioramento a 2 moduli art. HC4610 con placca serie AXOLUTE CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 23 . LIVING.) e a carichi doppi (motore per serrande. In funzione alle modalità operative realizzabili i dispositivi di comando possono essere distinti in: • dispositivi per funzioni base. tende. etc. • dispositivi per funzioni evolute. i comandi invece devono essere azionati localmente dall’utente e pertanto devono essere completati con copritasti della serie AXOLUTE.

Gli scenari memorizzati dai dispositivi citati possono essere richiamati anche utilizzando il comando a due moduli art. F420.AUTOMAZIONE . L/N/NT4680 per la memorizzazione di 4 scenari per applicazioni di automazione o per richiamare quattro scenari memorizzati dal modulo scenari art.Automazione filare ■ DISPOSITIVI DI COMANDO PER FUNZIONI EVOLUTE – GLI SCENARI A questa categoria appartengono dispositivi che consentono di realizzare funzioni di automazione particolari ed evolute. Un altro esempio di scenario evoluto attuabile con diversi impianti MY HOME integrati. HC4680 serie AXOLUTE 2 Modulo scenari art. Un esempio è rappresentato dalla possibilità di creare degli scenari. L/N/NT4683 e art. HC/HS4654 e art. termoregolazione e videocitofonia. I dispositivi di comando in grado di realizzare queste funzioni sono i seguenti: • modulo scenari art. 349311. HC/HS4680 e art. 349312 e la VIDEO STATION art. Comando scenari art. diffusione sonora. F420 a due moduli DIN per la memorizzazione di 16 scenari per applicazioni di automazione. cioè delle particolari situazioni ambientali di comfort rappresentate per esempio. il VIDEO DISPLAY art. secondo lo stile di vita dell’utente. è rappresentato dall’attivazione di un particolare sottofondo musicale. dall’impostazione della temperatura e del livello di illuminazione dell’abitazione per il ricevimento degli amici. • comando scenari art. H4684. F420 1 2 3 4 5 6 Comando standard Comando infrarossi SOFT TOUCH Comando scenari TOUCH SCREEN VIDEO STATION VIDEO DISPLAY SOFTWARE MHVISUAL 6 5 24 MY HOME . L/N/NT4654N per telecomando. art. il TOUCH SCREEN art. H/L4651/2. 349310. Gli scenari descritti sono gestiti da particolari dispositivi in grado di memorizzare tutti i comandi che definiscono lo scenario e che l’utente può richiamare contemporaneamente con la sola pressione di un pulsante. il ricevitore IR art. dall’attivazione di alcune luci ad un determinato livello di luminosità e dal posizionamento di alcune tapparelle per vedere la TV o leggere un libro. F420 1 3 Modulo Scenari Dispositivi che gestiscono il modulo 4 scenari art.

art. LIGHT o LIGHT TECH. la lampada o le lampade ad essa associate si accenderanno o si spegneranno. Il TOUCH SCREEN è facilmente installabile in scatola 506E ed è disponibile nella serie AXOLUTE. F420. tutto questo da un unico punto semplicemente sfiorando le icone relative alle varie funzioni che appaiono sul display del TOUCH SCREEN. 349310 se installati in impianti MY HOME integrati (Automazione con Videocitofonia. Sempre con un semplice tocco sull’icona prescelta.) sono in grado di gestire tutte le funzioni domotiche mediante l’attivazione di menù personalizzabili visualizzati su uno schermo LCD a colori. LIVING. Per quanto riguarda le funzioni di Automazione entrambi i dispositivi permettono di attivare da un apposito menù. regolare la temperatura nei vari ambienti ecc. Antifurto. H4684 e art. illuminazione). Il display si presenta con una “home page” all’interno della quale sono rappresentate graficamente le applicazioni che si possono gestire. il VIDEO DISPLAY art. TOUCH SCREEN a colori art. Toccando l’icona dell’applicazione che si vuole gestire (es. 349311. > SCENARIO SCENARIO SCENARIO SCENARIO SCENARIO I II III IV V VIDEO STATION Menù di attivazione degli scenari VIDEO DISPLAY CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 25 . comparirà una pagina nella quale saranno state inserite e personalizzate le icone relative ai punti luce. Termoregolazione ecc. abbassare o alzare le tapparelle. 349312 e la VIDEO STATION art. comandare l’irrigazione del giardino. E’ possibile accendere e spegnere le luci.■ TOUCH SCREEN Il TOUCH SCREEN art. H4684 serie AXOLUTE ■ VIDEO DISPLAY E VIDEO STATION Realizzati appositamente per gestire le funzioni di Videocitofonia. gli scenari memorizzati nel Modulo scenari art. L/N/NT4683 è un comando di ambiente per tutte le funzioni di MY HOME..

• attuatori modulo DIN. ■ A 2 MODULI DA INCASSO Sono disponibili nelle versioni da 1 e 2 relè interbloccati. Per questo motivo. essendo dotati nella parte frontale di pulsanti di comando azionati da copritasti delle serie AXOLUTE. LIGHT TECH e KRISTALL. oltre ad essere collegati al cavo BUS tramite i morsetti estraibili. in maniera analoga ad un relè di tipo elettromeccanico. pulsante di comando del carico BUS Installazione dell’attuatore per il comando delle tapparelle 26 MY HOME .AUTOMAZIONE .Automazione filare ■ DISPOSITIVI ATTUATORI Questi dispositivi eseguono i comandi a loro indirizzati e controllano il carico connesso.c. La gamma prevede: • attuatori a uno e due moduli AXOLUTE. dimensione e caratteristiche di installazione. oltre che per la potenza controllata. anche per forma. LIVING/LIGHT. rispettivamente per il comando di 1 carico singolo (lampada o motore) o 1 carico doppio (motore per serrande). devono essere connessi alla linea 230V a. di alimentazione del carico. LIGHT. M 230V a.c. Questi attuatori possono essere vantaggiosamente utilizzati come punto di comando. LIVING. • attuatori in modularità Basic con profilo ridotto. Esistono diverse tipologie di attuatori che differiscono.

Queste dimensioni permettono l’installazione degli attuatori in scatole di derivazione oppure all’interno del carico da controllare (per esempio nel bicchiere di un lampadario. nella struttura di una lampada a stelo. } BUS Esempio di installazione in scatola ad incasso articoli Basic affiancati scatola rettangolare da incasso supporto a 3 moduli dispositivo di comando placca 3 moduli LIVING sezione laterale CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 27 . profondità = 18 mm.Al carico da comandare } ■ ATTUATORI IN MODULO BASIC Gli attuatori Basic sono caratterizzati da dimensioni estremamente compatte: larghezza = 40. In una scatola 503E è anche possibile collocare il comando per due punti luce (art.5 mm.).5 mm. ecc. L4652/2) con i relativi attuatori Basic. installazione altrimenti realizzabile passando ad una scatola 504E oppure trovando nuovi spazi dove posizionare gli attuatori. altezza = 40.

in scatole di derivazione. Nelle installazioni centralizzate (per esempio centralini DIN serie E215/. ecc. in controsoffittature. 2 e 4 relè per il comando di carichi singoli o carichi doppi (motori per serrande)..AUTOMAZIONE . in cassonnetti per tapparelle.Automazione filare ■ ATTUATORI IN MODULO DIN Questi dispositivi sono adatti per l’installazione centralizzata in quadri e centralini (ingombro 2 moduli DIN). Disponibili nelle versioni da 1.. oppure MULTIBOX) l’adattatore DIN e il frontale consentono di allineare il profilo dell’attuatore a quello degli altri dispositivi modulari DIN. Attuatore DIN per installazione in centralini Installazione nel canale INTERLINK morsetti di connessione del carico pulsante di comando del carico attuatore Installazione in scatola di derivazione frontale rimovibile adattatore rimovibile per installazione su guida DIN in centralini solo 2 0 mm 28 MY HOME . Questi attuatori sono caratterizzati dal vantaggio di poter rimuovere l’adattatore DIN posteriore e il frontale anteriore per ridurne l’ingombro e permetterne quindi l’installazione in canalizzazioni. anche questi dispositivi sono dotati di tasti di comando del carico per effettuare la prova di funzionamento.

F426. sensori eolici etc. La connessione tra la moderna tecnologia digitale a BUS ed il componente a cablaggio tradizionale o il PC è rappresentato da particolari dispositivi denominati interfacce. Si possono anche interfacciare termostati. LIGHT. BUS L/N/NT 4688 Apparecchi esterni Interruttore di prestigio (recupero storico) CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 29 . 3477 • Interfaccia SCS/SCS art. sensori di umidità. apparecchi di comando. LIGHT. Le interfacce realizzate sono: • Interfaccia RS232 art. F422 • Interfaccia SCS/EIB art. ■ INTERFACCIA CONTATTI LIVING. L/N/NT4688 • Interfaccia contatti in modulo Basic art. LIGHT TECH art. Questi dispositivi si occupano infatti di interpretare l’informazione del mondo tradizionale e di tradurla in segnali compatibili con i dispositivi a logica BUS. permette anche l’impiego di apparecchi tradizionali o di personal computer.■ INTERFACCE L’impianto automazione. LIGHT TECH Tramite questo dispositivo si possono connettere al BUS apprecchiature tradizionali quali interruttori e pulsanti allargando l’impiego del BUS ad impianti tradizionali già esistenti. consentendo l’apertura e la flessibilità di impiego verso sistemi esterni. pur utilizzando dispositivi specifici realizzati appositamente. L4686 • Interfaccia contatti LIVING.

infatti in una scatola 503E è possibile installare l’interfaccia immediatamente dietro ai frutti tradizionali (es: interruttore.Automazione filare ■ INTERFACCIA CONTATTI IN MODULO BASIC La caratteristica fondamentale di questo dispositivo. poichè si possono mantenere le scatole da incasso esistenti. BUS 3477 Apparecchi esterni Interruttore di prestigio (recupero storico) Esempio di installazione in scatola ad incasso interfaccia contatti pulsante tradizionale scatola rettangolare da incasso supporto a 3 moduli con viti per scatola rettangolare placca 3 moduli LIVING INTERNATIONAL 30 MY HOME . Con questa soluzione installativa si semplifica la conversione di impianti elettrici tradizionali in impianti domotici.AUTOMAZIONE . sensori). grazie al ridotto ingombro è la modalità di installazione da retro-frutto. pulsante) o a frutti elettronici di tipo ribassto (es: comandi. evitando di realizzare opere murarie.

■ INTERFACCIA SCS/SCS L’articolo realizzato in contenitore DIN consente la comunicazione fra BUS con tecnologia SCS. Automazione. anche se dedicati a funzioni diverse tra loro (Antifurto. SICUREZZA antifurto telesoccorso allarmi tecnici videocontrollo BUS F422 RISPARMIO termoregolazione gestione energia COMUNICAZIONE videocitofonia digitale 2 fili COMFORT illuminazione automazione tapparelle scenari diffusione sonora ■ INTERFACCIA SCS/EIB L’interfaccia mette in comunicazione tra loro impianti basati sulla tecnologia SCS con impianti EIB. Anche questo articolo viene realizzato in contenitore DIN a 2 moduli. Citofonia e Videocitofonia digitale). Sistema BUS M BUS M F426 BE CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 31 .

paragrafo successivo) • piccoli impianti completamente radio. ciò riduce sensibilmente gli interventi al cablaggio richiedendo solo il collegamento degli attuatori alla linea di potenza 230V a.c. non essendo collegato fisicamente all’attuatore.Automazione radio L’automazione radio permette di offrire le funzioni domotiche di base. La comunicazione tra i vari dispositivi di comando e gli attuatori non avviene più sul BUS (doppino) ma attraverso onde radio. può essere posizionato in qualsiasi punto dell’abitazione senza effettuare opere murarie. Comando piatto per installazione a parete Per comandare una tapparella o accendere una lampada è necessario solo un attuatore collegato al carico e un comando radio che. COMANDI Telecomando a 6 canali Comando da incasso ATTUATORI Attuatore Basic Attuatore luci L N Attuatore tapparelle Attuatore volante M 32 MY HOME .AUTOMAZIONE . Le principali applicazioni sono: • ampliamenti di impianti esistenti (cfr. I dispositivi radio sono pertanto la soluzione ideale in tutti quei casi dove non sia possibile o non si voglia intervenire sul cablaggio esistente. Il catalogo per l’automazione radio è composto essenzialmente da: • comando piatto da parete o da incasso • telecomando • attuatori da incasso modularità AXOLUTE e LIVING/LIGHT • attuatori modulo BASIC • attuatori in modulo DIN • attuatori volanti.

Questo articolo è predisposto per l’impiego da parte di persone diversamente abili poichè è stato sviluppato in collaborazione con il Centro Protesi INAIL. lampade a piantana). LIGHT • in modulo BASIC • in modulo DIN • di tipo volante. legno o pietra con nastro biadesivo o viti e tasselli. HC/HS4575 e art. Telecomando ATTUATORI Il catalogo offre vari tipi di attuatori alimentati direttamente dalla linea di potenza 230V a. In relazione al tipo di carico da controllare ed alla tipologia di installazione è possibile scegliere tra dispositivi: • da incasso con modularità AXOLUTE. • comando radio piatto art. LIVING. LIVING o LIGHT. LIVING. Attuatore radio volante Attuatori Basic Attuatore DIN CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 33 . in contenitore con presa e spina per carichi mobili (es. tramite l’interfaccia ricevente art.c. LIGHT o LIGHT TECH. collegata al carico da comandare. H/L4572PI come sopra ma predisposto per l’installazione ad incasso con i consueti supporti serie AXOLUTE. caratterizzato da uno spessore ridotto di soli 13 mm e dotato di supporto per l’installazione superficiale su pareti in vetro.■ DISPOSITIVI DI COMANDO COMANDO PIATTO DA PARETE O DA INCASSO Questi dispositivi si completano con copritasti dedicati e placca della serie AXOLUTE. Sono disponibili in due versioni: • comando radio piatto art. HA/HB/L4572 alimentato da una batteria al litio da 3V. L/N/NT4575N può comandare tutte le funzioni di un impianto MY HOME. Comando da incasso Comando piatto TELECOMANDO Il telecomando permette di controllare attuatori radio di ogni tipo e.

Anche in uffici con pareti mobili può essere utile predisporre gli attuatori dell’impianto filare nel controsoffitto e utilizzare i comandi radio.AUTOMAZIONE . • un’interfaccia trasmittente che permette di comandare qualsiasi attuatore radio tramite un comando dell’impianto filare. Questi dispositivi sono necessariamente collegati al BUS e sono disponibili con finiture AXOLUTE.Automazione radio/filare ■ IMPIANTO MISTO RADIO E FILARE Un’applicazione particolarmente interessante è l’estensione di un impianto filare con dispositivi radio. A questo proposito sono disponibili due interfacce che permettono di creare un impianto misto radio e filare: • un’interfaccia ricevente che permette di comandare qualsiasi attuatore dell’impianto filare tramite un comando radio. che possono essere spostati facilmente qualora si voglia modificare la disposizione degli uffici. Estensione di impianto con bus lare per il controllo della tapparella con comando radio e di un comodo telecomando. Telecomando radio Attuatore luce Attuatore tapparella Alimentatore Comando luce Comando tapparella esistente Interfaccia radio ricevente Comando radio aggiuntivo per tapparella Estensione di impianto con bus lare per il controllo di un attuatore radio di gestione di una nuova lampada Nuova lampada Attuatore luce Attuatore tapparella Alimentatore Comando luce Comando tapparella Interfaccia radio trasmittente Attuatore radio aggiuntivo per nuova lampada 34 MY HOME . LIVING e LIGHT. Un esempio applicativo è l’ampliamento di un impianto filare già esistente senza dover effettuare opere murarie grazie all’aggiunta di dispositivi radio. L’integrazione tra differenti tecnologie di trasmissione è molto importante perché permette all’installatore di scegliere di volta in volta la soluzione migliore per rispondere alle esigenze del cliente sia in termini di funzionalità sia di rispetto delle strutture abitative.

L’integrazione fra i due sistemi è completa: attuatori e comandi di entrambi i sistemi possono coesistere nel medesimo impianto e dialogare fra loro contribuendo ad offrire la massima flessibilità di installazione. Interfaccia serie LIVING Interfaccia serie AXOLUTE Esempio pratico di impianto lare con aggiunta di un comando radio M ˜ comando aggiuntivo per tapparella rete 230V ˜ comando tapparella + interfaccia ricevente comando luce do in pp oS CS Comando radio piatto Comando Interfaccia tapparella ricevente CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 35 .■ INTERFACCE VERSO L’IMPIANTO FILARE Questi articoli si aggiungono all’impianto filare per l’integrazione di tutti i dispositivi radio.

da completare con 3 copritasti ad 1 modulo per comandi ad una o due funzioni . intensità dei led regolabile .da completare con 1 copritasto a 2 moduli per comandi ad una o due funzioni oppure 2 copritasti ad 1 modulo a una o due funzioni . intensità dei led regolabile . scenari) che può pilotare un solo attuatore per carichi singoli o doppi o 4 scenari memorizzati nel modulo F420 .da completare con copritasti a 1 o 2 moduli ad una o due funzioni . LIGHT TECH H4656* comando temporizzatore – permette di realizzare funzione di temporizzazione evolute fino a 59 minuti e 59 secondi .Automazione filare COMANDI PER FUNZIONI SPECIALI Articolo H4651/2 Descrizione comando per funzioni speciali (ON temporizzati.serie AXOLUTE come sopra .AUTOMAZIONE .da completare con copritasti a 1 o 2 moduli ad una o due funzioni – serie AXOLUTE L4655* come sopra – serie LIVING. LIGHT. LIGHT. LIGHT TECH H4651/2 H4655 H4656 H4652/2 H4652/3 L4652/2 H4652/3 L4652/2 L4652/3 L4652/3 COMANDO SOFT TOUCH Articolo HC4653/2 Descrizione comando a sfioramento a 2 moduli per l’attuazione e/o regolazione di un solo attuatore o di uno scenario memorizzato nel modulo scenari F420.serie LIVING. LIGHT TECH comando che può pilotare tre attuatori per carichi singoli o per carichi doppi indipendenti tra loro . LIGHT. LIGHT. LIGHT.da completare con copritasti a 1 o 2 moduli ad una o due funzioni – serie AXOLUTE L4656* come sopra – serie LIVING.serie AXOLUTE finitura scura HC4653/2 HS4653/2 HS4653/2 HC4653/3 HS4653/3 HC4653/3 HS4653/3 36 MY HOME . LIGHT TECH * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino COMANDI PER CARICHI SINGOLI E DOPPI Articolo H4652/2 L4651/2 L4655 L4656 Descrizione comando che può pilotare un singolo attuatore per carichi singoli o per carichi doppi oppure due attuatori per carichi singoli o doppi indipendenti tra loro . LIGHT TECH H4655* comando per impianti estesi – permette di pilotare un attuatore installato su un bus diverso rispetto al comando senza utilizzare i comandi ausiliari .serie AXOLUTE L4651/2 come sopra .serie AXOLUTE come sopra .serie AXOLUTE finitura chiara come sopra .serie AXOLUTE finitura scura comando a sfioramento a 3 moduli per l’attuazione e/o regolazione di un solo attuatore o di uno scenario memorizzato nel modulo scenari F420.serie LIVING.serie AXOLUTE finitura chiara come sopra .serie LIVING.

LIGHT.serie LIVING.serie AXOLUTE come sopra in bianco e nero .serie AXOLUTE finitura scura come sopra . LIGHT TECH L4683 N4683 NT4683 H4684 L4683 N4683 NT4683 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 37 . termoregolazione o diffusione sonora indipendenti memorizzate nel modulo scenari F420 .COMANDO SCENARI Articolo HC4680 Descrizione comando scenari personalizzabile per comandare 4 “situazioni ambientali” di automazione.led per l’indicazione dello scenario attivo N4681 TOUCH SCREEN Articolo H4684 Descrizione comando d’ambiente a colori da installare dove sono presenti più funzioni MY HOME.serie LIVING.agisce contemporaneamente su più attuatori scelti dal cliente . Interfaccia per controllo di scenari. illuminazione. LIGHT TECH HC4680 HS4680 HS4680 L4680* N4680* NT4680* * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino L4680 N4680 NT4680 CENTRALINA SCENARI Articolo N4681 Descrizione centralina personalizzabile per la memorizzazione ed il comando di 4 “situazioni ambientali” di automazione .serie AXOLUTE come sopra . automazione. antifurto. termoregolazione. gestione energia . LIGHT.

LIGHT. LIGHT TECH HC4607 HS4607 HS4607 L4607 N4607 NT4607 HC4607/4 L4607 N4607 NT4607 HS4607/4 L4607/4 N4607/4 NT4607/4 comando scenari protetto con transponder .Automazione filare COMANDI PROTETTI DA CODICE Articolo HC4607 Descrizione articolo che permette la memorizzazione fino a trenta transponder (badge) per l’attuazione di comandi protetti – 2 moduli – serie AXOLUTE finitura chiara come sopra .permette la memorizzazione fino a trenta transponder (badge) per il comando di 4 scenari protetti – 2 moduli serie AXOLUTE finitura chiara come sopra – serie AXOLUTE finitura scura come sopra – serie LIVING. sono in grado di leggere gli articoli 3530S (badge sottile) e 3540 (portachiavi).codificabile in modo automatico tramite il lettore transponder come sopra .serie AXOLUTE finitura scura come sopra .a portachiavi solo i lettori transponder con lotto di produzione 03 18 o superiori.AUTOMAZIONE NOTA: articoli appartenenti al catalogo Antifurto con funzioni di Automazione . LIGHT.sottile come sopra . 3530 3530S 3540 3530S 3540 Attenzione: 38 MY HOME .serie LIVING. in vendita da Maggio 2003.non necessita di pile per alimentazione . I lettori più vecchi funzionano solo con l’articolo 3530 (badge). LIGHT TECH HC4607/4 HS4607/4 L4607/4 N4607/4 NT4607/4 TRANSPONDER Articolo 3530 Descrizione badge portatile .quando viene avvicinato al lettore transponder lo attiva consentendo il trasferimento sul BUS del segnale generato .

serie LIVING. LIGHT.5V 4482/7 4482/16 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 39 .alimentato con quattro batterie tipo AAA da 1.5V telecomando IR a 16 canali .fino a 16 attuazioni o scenari memorizzati nel modulo scenari F420 come sopra .serie AXOLUTE finitura scura come sopra . LIGHT TECH HS4654 L4654N N4654N NT4654N TELECOMANDI Articolo 4482/7 4482/16 L4654N N4654N NT4654N Descrizione telecomando IR a 7 canali .Automazione filare HC4654 HS4654 RICEVITORI INFRAROSSI ATTIVI Articolo HC4654 Descrizione ricevitore per il comando a distanza tramite telecomando 4482/7 e 4482/16 .alimentato con due batterie tipo AAA da 1.

montaggio a parete. LIGHT TECH HC4610 HS4610 HS4610 L4610 N4610 NT4610 HC4611 L4610 N4610 NT4610 HS4611 L4611 N4611 NT4611 NOTA: articoli appartenenti al catalogo Antifurto con funzioni di Automazione rivelatore volumetrico di presenza a raggi infrarossi passivi . apertura angolare 105°. LIGHT. LIGHT TECH HC4611 HS4611 L4611 N4611 NT4611 RIVELATORE MINI AD INFRAROSSI PASSIVI Articolo N4640 Descrizione rivelatore volumetrico di presenza a raggi infrarossi passivi .serie LIVING. LIGHT.portata 8 metri. apertura angolare 105°.canale ausiliario di preallarme attivabile .AUTOMAZIONE .serie LIVING.led di segnalazione allarme con memoria .canale ausiliario di preallarme attivabile . lente orientabile su 2 assi. inclinato e ad angolo NOTA: articoli appartenenti al catalogo Antifurto con funzioni di Automazione N4640 40 MY HOME . 14 fasci suddivisi su 3 piani .portata 8 metri.serie AXOLUTE finitura scura come sopra . 14 fasci suddivisi su 3 piani . 14 fasci suddivisi su 3 piani .Automazione filare RIVELATORI AD INFRAROSSI PASSIVI Articolo HC4610 Descrizione rivelatore volumetrico di presenza a raggi infrarossi passivi .serie AXOLUTE finitura chiara come sopra .canale ausiliario di preallarme attivabile.portata 8 metri.serie AXOLUTE finitura scura come sopra .serie AXOLUTE finitura chiara come sopra .led di segnalazione allarme con memoria . apertura angolare parzializzabile da 105° a 0°.led di segnalazione allarme con memoria .

5 per trasformatori ferromagnetici e 150W lampade fluorescenti .possibilità di collegare fino a 3 dimmer “slave” .60÷ 300VA 230Va.da completare con copritasti a 2 moduli per funzione singola o doppia . LIGHT TECH attuatore per pilotare un dimmer “slave” art.serie LIVING. LIGHT TECH attuatore dimmer per lampade ad incandescenza e trasformatori ferromagnetici .per carichi doppi 500W per motoriduttori .da completare con copritasti a 2 moduli per funzione singola o doppia . LIGHT.ATTUATORI E DIMMER DA INCASSO Articolo H4671/1 Descrizione attuatore con 1 relé con tasto di comando . LIGHT. LIGHT TECH H4671/1 H4671/2 H4674 L4671/1 H4671/2 L4671/2 H4674 H4678 L4674 H4678 L4678 HC4672 L4671/1 L4671/2 L4674 L4678 HS4672 L4672 N4672 NT4672 L4675 N4675 NT4675 attuatore con 1 relé . LIGHT TECH attuatore con 2 relé interbloccati con tasto di comando .utilizzabile nell’impianto Automazione o nell’impianto Gestione energia .per carichi singoli: 16A resistivi o 10A per lampade ad incandescenza e 4A per lampade fluorescenti o trasformatori ferromagnetici . 2A cosϕ 0.serie AXOLUTE come sopra .pulsante per funzionamento forzato in caso di utilizzo nel’impianto Gestione energia con configurazione delle priorità di intervento del carico .serie AXOLUTE come sopra – serie Living.serie AXOLUTE finitura scura come sopra .c. .per carichi singoli: 6A resistivi o lampade ad incandescenza.per carichi singoli: 2A resistivi o lampade ad incandescenza e 2A cosϕ 0. HC-HS4416 per la regolazione dell’intensità luminosa del carico.serie LIVING. Light.5 per trasformatori ferromagnetici adatto per l’installazione nelle scatole da incasso a fianco dei dispositivi di comando HC4672 HS4672 L4672 N4672 NT4672 L4675 N4675 NT4675 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 41 . Light Tech attuatore con 1 relé NC . con tasti di comando . LIGHT.serie LIVING.da completare con copritasti a 2 moduli per funzione singola o doppia come sopra .serie AXOLUTE finitura chiara come sopra . LIGHT.da completare con copritasti a 2 moduli per funzione doppia come sopra .serie LIVING.

500W per motoriduttori.interblocco logico dei relè tramite configurazione attuatore con 1 relé NC . 500W per motoriduttori.c. T8.Automazione filare ATTUATORI PER CENTRALIZZAZIONI .interblocco logico dei relè tramite configurazione attuatore con 4 relé indipendenti .60÷400VA 230V a.per carichi singoli: 2A resistivi o lampade ad incandescenza.5 per trasformatori ferromagnetici e 250W per lampade fluorescenti .per carichi singoli 16A resistivi.4 MODULI DIN Articolo F414 F415 Descrizione attuatore dimmer per lampade ad incandescenza e trasformatori ferromagnetici .2 MODULI DIN Articolo F411/1N Descrizione attuatore con 1 relé a due vie .60÷ 1000VA 230V a.c. 4A cosϕ 0. F414 F415 42 MY HOME . 10A lampade ad incandescenza.per carichi singoli e doppi: 10A resistivi e 6A lampade ad incandescenza. 2A lampade ad incandescenza. attuatore con 1 relé .5 per trasformatori ferromagnetici adatto per l'installazione nelle coppe dei lampadari o nelle scatole da incasso dietro i dispositivi di comando. 2A cosϕ 0. 2A cosϕ 0.2 MODULI DIN Articolo F413 Descrizione il dispositivo è un attuatore dimmer per ballast elettronici con ingresso 1÷10V per il pilotaggio di lampade fluorescenti. 2A cosϕ 0.per carichi singoli.5 per traformatori ferromagnetici e 4A per lampade fluorescenti attuatore con 2 relé indipendenti . T5 e a risparmio energetico F413 ATTUATORI DIMMER . 10A per lampade ad incandescenza e 4A per lampade fluorescenti o trasformatori F411/2 F411/4 F411/1N F411/2 F411/4 F412 F412 ATTUATORI MODULO BASIC Articolo 3475 Descrizione attuatore con 1 relé . doppi o misti: 6A resistivi.per carichi singoli: 16A resistivi.AUTOMAZIONE .5 per trasformatori ferro-magnetici e 70W per lampade fluorescenti .5 per trasformatori ferromagnetici accetta in ingresso un pulsante tradizionale con contatto NO 3475 3476 3476 USCITA 1÷10V PER BALLAST . attuatore dimmer per trasformatori elettronici .per carichi singoli: 2A resistivi o lampade ad incandescenza e 2A cosϕ 0.

2 moduli DIN KIT .per comandare impianti EIB da impianti MY HOME MODULO MEMORIA Articolo F425 Descrizione modulo per la memorizzazione dello stato degli attuatori .serie LIGHT come sopra .accetta in ingresso due interruttori o pulsanti tradizionali con contatto NO e NC oppure un deviatore tradizionale o pulsanti interbloccati come sopra . difusione sonora.per ripristinare l’impianto di automazione luci in caso di black-out 2 moduli DIN ribassati MODULO SCENARI Articolo F420 Descrizione dispositivo per la memorizzazione di 16 scenari per le applicazioni di automazione. L4686 Articolo 336983 336982 336984 Descrizione connettore 8 contatti serie LIVING per collegamento dell’interfaccia art.modulo Basic L4688 N4688 NT4688 3477 N4688 NT4688 3477 INTERFACCIA SCS-SCS Articolo F422 Descrizione interfaccia fra impianti basati su BUS SCS anche se dedicati a funzioni diverse fra loro 2 moduli DIN ribassati INTERFACCIA SCS/EIB PER AUTOMAZIONE FILARE Articolo F426 F422 F426 F425 F420 Descrizione interfaccia SCS/EIB .INTERFACCIA PER GESTIONE DELL’IMPIANTO CON UN PC Articolo L4686 L4686 Descrizione interfaccia RS232 per il collegamento della porta seriale di un PC al BUS dell’impianto Automazione .da installare insieme al software specifico (fornito) per la definizione del programma di gestione del sistema CONNETTORI PER INTERFACCIA ART. LIGHT e LIGHT TECH per la gestione di 10 punti luci con comandi locali e comando di spegnimento generale MHKIT20 MHKIT10 MHKIT20 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 43 .serie LIGHT TECH 336983 336982 336984 INTERFACCIA CONTATTI Articolo L4688 Descrizione interfaccia di comando con 2 contatti indipendenti per il comando di 2 attuatori per carichi a funzione singola oppure per il comando di 1 attuatore per carichi a funzione doppia (tapparelle) .serie LIGHT TECH come sopra .AUTOMAZIONE COMANDI Articolo MHKIT10 Descrizione Kit Automazione con estetica LIVING. L4686 al BUS come sopra .serie LIGHT come sopra . termoregolazione e videocitofonia . LIGHT e LIGHT TECH per l’automazione di 5 tapparelle o tende motorizzate oppure di 3 tapparelle e di 2 tende con comandi locali e generale Kit Automazione con estetica LIVING.

L/N/NT4919 * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino HA4572 HB4572 L4572 H4572PI L4572PI 44 MY HOME . L/N/NT4919 e placca standard a 2 moduli – alimentato con una batteria al litio tipo CR2032 da 3V (già a corredo) – installazione superficiale con nastro biadesivo o viti e tasselli H4572PI* comando radio da incasso da completare con copritasti ad 1 modulo AXOLUTE art. LIGHT o LIGHT TECH art. HC/HS4919 – alimentato con una batteria al litio tipo CR2032 da 3V (già a corredo) – 2 moduli L4572PI come sopra .Automazione radio Articolo HA4572* I nuovi comandi radio hanno ottenuto il premio “Award 2006” nella categoria “Friendly product” a Fiera Sicurezza 2006 DISPOSITIVI DI COMANDO RADIO CON BATTERIA Descrizione comando radio piatto da completare con copritasti ad 1 modulo AXOLUTE art. HC/HS4919 e placca rettangolare a 2 moduli – alimentato con una batteria al litio tipo CR2032 da 3V (già a corredo) – installazione superficiale con nastro biadesivo o viti e tasselli HB4572* come sopra – da completare con placca ellittica L4572 comando radio piatto da completare con copritasti ad 1 modulo LIVING. LIGHT o LIGHT TECH art.AUTOMAZIONE .da completare con copritasti ad 1 modulo LIVING.

installazione superficiale con nastro biadesivo o viti e tasselli – impiego in applicazioni MY HOME mediante apposita interfaccia art.alimentato con 2 batterie alcaline tipo ministilo AA da 1. L/N/NT4575SB * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino HA4572SB HB4572SB L4572SB TELECOMANDO RADIO Articolo 3527 Descrizione Telecomando radio con 6 pulsanti personalizzabili mediante etichette con grafismi.DISPOSITIVI DI COMANDO RADIO SENZA BATTERIA Articolo HA4572SB* Descrizione comando radio piatto da completare con copritasti ad 1 modulo AXOLUTE art.5V non ricaricabili (già a corredo) 3527 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 45 . HC/HS4919SB e placca rettangolare a 2 moduli – non richiede utilizzo di batteria . L/N/NT4919SB e placca standard a 2 moduli – non richiede utilizzo di batteria . HC/HS4575SB HB4572SB* come sopra – da completare con placca ellittica L4572SB comando radio piatto da completare con copritasti ad 1 modulo LIVING INTERNATIONAL.installazione superficiale con nastro biadesivo o viti e tasselli – impiego in applicazioni MY HOME mediante apposita interfaccia art.impugnatura ergonomica e predisposizione per impiego da parte di persone diversamente abili (sviluppato in collaborazione con il Centro Protesi INAIL). LIGHT o LIGHT TECH art.

AUTOMAZIONE .3A per lampade fluorescenti e trasformatori elettronici .alimentazione 230Va.2 moduli da incasso – da completare con copritasti a 2 moduli per funzione singola o doppia serie AXOLUTE L4574 come sopra – serie LIVING. LIGHT TECH 3470 attuatore radio basic – alimentazione 230Va.5 per trasformatori ferromagnetici e da 0.per carichi singoli: da 0.2 moduli da incasso – da completare con copritasti a 2 moduli per funzione singola o doppia serie AXOLUTE L4573/2 come sopra – serie LIVING. – con un relè – per carichi singoli: 2A resistivi e per lampade ad incandescenza. LIGHT. – con tasto di comando – con due relé interbloccati per carichi doppi 500W per motoriduttori . 0. 2A cosϕ 0.5 per trasformatori ferromagnetici . – con tasto di comando .per carichi singoli: 10A resistivi.c.c. 2A cosϕ 0. 2A cosϕ 0.05÷0.con un relé a scambio .utilizzabile anche con un solo relé per carichi singoli: 2A resistivi e per lampade ad incandescenza. 2A per lampade ad incandescenza.Automazione radio ATTUATORI RADIO DA INCASSO Articolo H4574* Descrizione attuatore deviatore radio – alimentazione 230Va.c. 0.5 per trasformatori ferromagnetici – adatto per l’installazione nelle coppe dei lampadari o nelle scatole da incasso * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino H4574 L4574 H4573/2 L4573/2 3470 ATTUATORI RADIO MODULO DIN Articolo F470/1 Descrizione attuatore radio ad 1 relè – alimentazione 230Va.2÷2A cosϕ 0. 2A cosϕ 0.2÷2A resistivi e per lampade ad incandescenza.5 per trasformatori ferromagnetici e 2A per lampade fluorescenti e trasformatori elettronici – 2 moduli DIN attuatore a 2 relè .c.c.3A per lampade fluorescenti e trasformatori elettronici. 6A per lampade ad incandescenza. . 500W per motoriduttori – 2 moduli DIN F470/2 F470/1 F470/2 46 MY HOME .5 per trasformatori ferromagnetici.per carichi singoli e doppi: 6A resistivi. LIGHT TECH H4573/2* attuatore radio tapparelle – alimentazione 230Va. LIGHT. .

LIGHT.ATTUATORI RADIO VOLANTI Articolo 3526 Descrizione attuatore volante con spina Schuko e presa universale (Schuko.c.. 10A.serie LIVING. 10A per lampade ad incandescenza. 16A).alimentazione 27V d. LIGHT TECH INTERFACCE RADIO TRASMITTENTI Articolo HC4576 HS4576 L4576N N4576N NT4576N Descrizione interfaccia radio trasmittente . dal BUS – 2 moduli serie AXOLUTE finitura chiara come sopra – per comando radio piatto art.. L4572SB . 4A cosϕ 0. 4A cosϕ 0.c.2 moduli serie LIVING.serie LIVING.5 per trasformatori ferromagnetici e 4A per lampade fluorescenti e trasformatori elettronici attuatore volante con spina 16A e presa universale (Schuko.HS4572SB – serie AXOLUTE finitura scura Interfaccia radio ricevente per comando radio piatto art.2 moduli serie AXOLUTE finitura chiara come sopra . LIGHT TECH HC4575 HC4575SB HC4576 HS4575 HS4575SB HS4576 HS4575SB L4575SB N4575SB NT4575SB L4575N L4575SB L4576N N4575N N4575SB N4576N NT4575N NT4575SB NT4576N interfaccia radio ricevente per comando radio piatto art..c. 4A cosϕ 0.alimentazione 230Va. dal BUS . 10A per lampade ad incandescenza.con un relè – per carichi singoli: 16A resistivi. LIGHT TECH CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 47 .5 per trasformatori ferromagnetici e 4A per lampade fluorescenti e trasformatori elettronici attuatore volante con spina 10A e presa Schuko/10A alimentazione 230Va.c.serie AXOLUTE finitura scura come sopra . dal BUS .alimentazione 27V d. 16A) .con un relè – per carichi singoli: 10A resistivi e per lampade ad incandescenza.con un relè – per carichi singoli: 16A resistivi. 10A. LIGHT. dal BUS . HC4572SB – alimentazione 27V d.c.c.5 per trasformatori ferromagnetici e 4A per lampade fluorescenti e trasformatori elettronici 3526/10 vista frontale 3526 3526/16 3526/10 3526/16 INTERFACCE RADIO RICEVENTI Articolo HC4575 HS4575 L4575N N4575N NT4575N HC4575SB Descrizione interfaccia radio ricevente .alimentazione 230Va. LIGHT.c.alimentazione 27V d.2 moduli serie AXOLUTE finitura chiara come sopra .serie AXOLUTE finitura scura come sopra .

2A.. Automazione e Termoregolazione – possibilità di collegamento batteria tampone 12V 7.2÷24Ah – ingombro 4 moduli DIN – Pd=7W modulo accessorio per l’alimentazione a 27V d. 1. uscita 29÷35V c.2÷24Ah – ingombro 4 moduli DIN – Pd=4.c.2A esecuzione per fissaggio su profilato DIN con ingombro pari a 8 moduli unità base per alimentazione dei sistemi MY HOME con più impianti (Antifurto. potenza assorbita 131VA cosϕ 0. 1.2A degli impianti Antifurto.c.rispondente alle norme CEI 46-5 e CEI 20-20 .c.ingombro 10 moduli DIN modulo accessorio per l’alimentazione a 27V d.in matassa da 500m L4669 L4669/500 3515 L4669/500 MORSETTI ESTRAIBILI Articolo 3515 Descrizione morsetti estraibili di ricambio 48 MY HOME .c.per RS232 come sopra . E48A2 – Alimentazione 110÷230V a.6W E48 E46ADCN E48A1 E48A2 E48 E48A1 E48A2 INTERFACCIA PC Articolo 335919 3559 Descrizione cavo interfaccia PC per programmazione .lunghezza matassa 100m come sopra .2A degli impianti Antifurto.) da abbinare ai moduli accessori art. Automazione ecc.c.ingresso 230V a. Automazione e Termoregolazione e Videocitofonia 2 fili – possibilità di collegamento batteria tampone 12V 7.c.99 .Alimentatori e accessori ALIMENTATORI Articolo E46ADCN Descrizione alimentatore per sistemi MY HOME . 1.corrente massima erogata 1.corrente massima assorbita 300 mA . uscita 27V d. E48A1 e art. SELV .AUTOMAZIONE .isolamento 300/500V .per USB 335919 3559 DOPPINO INGUAINATO Articolo L4669 Descrizione doppino inguainato costituito da 2 conduttori flessibili con guaina intrecciati e non schermati per antifurto e automazione .

3 moduli F80AL F400A ACCESSORI PER QUADRO DOMOTICO Articolo F496/PR F496/MF F496/PF F496/FF Descrizione profilato ribassato per guida DIN 35 mollette per fissaggio su guida DIN 35 (10 pezzi) piastra di fissaggio su guida DIN 35 fascette di fissaggio (10 pezzi) F496/PR F496/MF F496/FF F496/PF CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 49 .completa di supporto e.LIGHT TECH Dotazione supporto supporto + placca LB PORTAPPARECCHI DA TAVOLO Articolo Descrizione 504LIV* portapparecchi da tavolo . nella versione LIGHT.4 moduli LIVING completo di supporto * articolo consigliato anche per l’installazione dei dispositivi radio 504LIV ADATTATORI Articolo F80AL F400A Descrizione adattatore per installazione di 2 moduli LIVING. LIGHT su guida DIN35 come sopra . di placca colore bianco (LB) 502LPA 502NPA Articolo 502LPA 502NPA Serie LIVING LIGHT .2 moduli .Accessori SCATOLE DA PARETE PER DISPOSITIVI MODULARI Scatola superficiale con profondità ridotta per installazione a parete .dotata di dispositivo antimanomissione .

GEN. GR.AUTOMAZIONE ➝ ➝ . M ➝ ➝ 3501/SLA 3501/CEN 3501/T 3501/TM 3501K 3501K/1 50 MY HOME . CEN. O/I.CONFEZIONE MONOTIPO DA 10 PEZZI Articolo 3501/0 3501/1 3501/2 3501/3 3501/4 3501/5 3501/6 3501/7 3501/8 3501/9 3501/GEN 3501/GR 3501/AMB 3501/AUX 3501/ON 3501/OFF 3501/OI 3501/PUL 3501/SLA 3501/CEN 3501/T 3501/TM Descrizione configuratore 0 configuratore 1 configuratore 2 configuratore 3 configuratore 4 configuratore 5 configuratore 6 configuratore 7 configuratore 8 configuratore 9 configuratore GEN configuratore GR configuratore AMB configuratore AUX configuratore ON configuratore OFF configuratore OI configuratore PUL configuratore SLA configuratore CEN configuratore configuratore M ➝➝ ➝➝ 3501/0 3501/1 3501/2 3501/3 3501/4 3501/5 3501/6 3501/7 3501/8 3501/9 3501/GEN 3501/GR 3501/AMB 3501/AUX 3501/ON 3501OFF 3501/OI 3501/PUL KIT CONFIGURATORI Articolo 3501K 3501K/1 Descrizione Kit configuratori dal n°0 al n°9 Kit configuratori AUX. SLA.ON. . OFF. PUL.Configuratori CONFIGURATORI . AMB.

Copritasti serie AXOLUTE MODULI E FUNZIONI 1 MODULO 2 MODULI 2 funzioni APPARECCHI FINITURA CHIARA 1 funzione APPARECCHI FINITURA SCURA 2 funzioni 1 funzione COPRITASTI CON SERIGRAFIA A 2 FUNZIONI Articolo 1 modulo HC4911AF HS4911AF HC4911AG HS4911AG HC4911AH HS4911AH HC4911AI HS4911AI HC4911BA HS4911BA HC4911BC HS4911BC HC4911BE HS4911BE Descrizione simbolo 2 moduli HC4911/2AF HS4911/2AF HC4911/2AG HS4911/2AG HC4911/2AH HS4911/2AH HC4911/2AI HS4911/2AI HC4911/2BA HS4911/2BA HC4911/2BC HS4911/2BC HC4911/2BE HS4911/2BE ON – OFF – GEN ON – OFF SU – GIU ON – OFF regolazione Luce Aspiratore Violino HC4911AF HC4911/2AF HS4911AF HS4911/2AF HC4911AG HC4911/2AG HC4911AH HC4911/2AH HS4911AG HS4911/2AG HS4911AH HS4911/2AH COPRITASTI SENZA SERIGRAFIA A 2 FUNZIONI Articolo HC4911 HS4911 HC4911/2 HS4911/2 Descrizione copritasto non serigrafato . HC4911AI HC4911/2AI HC4911BA HC4911/2BA HS4911AI HS4911/2AI HS4911BA HS4911/2BA COPRITASTI SENZA SERIGRAFIA A 1 FUNZIONE Articolo HC4915 HS4915 HC4915/2 HS4915/2 HC4911BC HC4911BE HC4911/2BC HC4911/2BE HS4911BE HS4911BC HS4911/2BC HS4911/2BE Descrizione copritasto non serigrafato .1 mod.1 mod.2 mod. HC4911 HC4911/2 HS4911 HS4911/2 HC4915 HC4915/2 HS4915 HS4915/2 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 51 . copritasto non serigrafato . copritasto non serigrafato .2 mod.

AUTOMAZIONE .Copritasti serie AXOLUTE APPARECCHI FINITURA CHIARA APPARECCHI FINITURA SCURA COPRITASTI CON SERIGRAFIA A 1 FUNZIONE Articolo 1 modulo HC4915AA HS4915AA HC4915AB HS4915AB HC4915AC HS4915AC HC4915AD HS4915AD HC4915BA HS4915BA HC4915BB HS4915BB HC4915BC HS4915BC HC4915BD HS4915BD HC4915BE HS4915BE HC4915BF HS4915BF HC4915BG HS4915BG HC4915BH HS4915BH Descrizione simbolo 2 moduli HC4915/2AA HS4915/2AA HC4915/2AB HS4915/2AB HC4915/2AC HS4915/2AC HC4915/2AD HS4915/2AD HC4915/2BA HS4915/2BA HC4915/2BB HS4915/2BB HC4915/2BC HS4915/2BC HC4915/2BD HS4915/2BD HC4915/2BE HS4915/2BE HC4915/2BF HS4915/2BF HC4915/2BG HS4915/2BG HC4915/2BH HS4915/2BH OFF ON GEN Dimmer Luce Campana Aspiratore Chiave Violino Infermiera Camera ALARM HC4915AA HC4915/2AA HS4915AA HS4915/2AA HC4915AB HC4915/2AB HC4915AC HC4915/2AC HS4915AB HS4915/2AB HS4915AC HS4915/2AC HC4915AD HC4915BA HC4915/2AD HC4915/2BA HS4915AD HS4915BA HS4915/2AD HS4915/2BA HC4915BB HC4915/2BB HC4915BC HC4915/2BC HS4915BB HS4915BC HS4915/2BB HS4915/2BC HC4915BD HC4915/2BD HC4915BE HC4915/2BE HS4915BD HS4915/2BD HS4915BE HS4915/2BE HC4915BF HC4915/2BF HC4915BG HC4915/2BG HS4915BF HS4915/2BF HS4915BG HS4915/2BG HC4915BH HC4915/2BH HS4915BH HS4915/2BH 52 MY HOME .

.BEM .BCM .BAM .....A 2 FUNZIONI .AGM .AF ...BE .AH ... LIGHT TECH MODULI E FUNZIONI 1 MODULO 2 MODULI 2 funzioni 1 funzione 2 funzioni 1 funzione COPRITASTI CON SERIGRAFIA ..BC .AG ...AIM Articolo LIVING L4911/2AF L4911/2AG L4911/2AH L4911/2AI L4911/2BA L4911/2BC L4911/2BE Descrizione serigrafia LIGHT N4911/2AFM N4911/2AGM N4911/2AHM N4911/2AIM N4915/2BAM N4915/2BCM N4915/2BEM LIGHT TECH NT4911/2AFM NT4911/2AGM NT4911/2AHM NT4911/2AIM NT4915/2BAM NT4915/2BCM NT4915/2BEM ON OFF GEN ON OFF SU GIU’ ON OFF regolazione Simbolo luce Simbolo aspiratore Simbolo chiave di violino ....BA ..BF .AHM .2 MODULI .AFM .A 2 FUNZIONI .... LIGHT.BFM CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 53 .......1 MODULO Articolo LIVING L4911AF L4911AG L4911AH L4911AI L4911BA L4911BC L4911BE L4911BF Descrizione serigrafia LIGHT N4911AFM N4911AGM N4911AHM N4911AIM N4915BAM N4915BCM N4915BEM N4911BFM LIGHT TECH NT4911AFM NT4911AGM NT4911AHM NT4911AIM NT4915BAM NT4915BCM NT4915BEM NT4911BFM ON OFF GEN ON OFF SU GIU’ ON OFF regolazione Simbolo luce Simbolo aspiratore Simbolo chiave di violino Funzioni diffusione sonora LIVING LIGHT LIGHT TECH Panoramica delle serigrae COPRITASTI CON SERIGRAFIA .Copritasti serie LIVING...AI ......

..AB .BC ....BDM .ABM ..ACM COPRITASTI CON SERIGRAFIA .....BEM .BG .......BD ...BA ..BBM .AA ..A 1 FUNZIONE ........BF ..AAM .BHM 54 MY HOME ...AD .... LIGHT TECH COPRITASTI CON SERIGRAFIA ....BB .1 MODULO Articolo LIVING L4915AA L4915AB L4915AC L4915AD L4915BA L4915BB L4915BC L4915BD L4915BE L4915BF L4915BG L4915BH Descrizione serigrafia LIGHT N4915AAM N4915ABM N4915ACM N4915ADM N4915BAM N4915BBM N4915BCM N4915BDM N4915BEM N4915BFM N4915BGM N4915BHM LIGHT TECH NT4915AAM NT4915ABM NT4915ACM NT4915ADM NT4915BAM NT4915BBM NT4915BCM NT4915BDM NT4915BEM NT4915BFM NT4915BGM NT4915BHM OFF ON GEN simbolo dimmer simbolo lampada simbolo campana simbolo aspiratore simbolo chiave simbolo chiave di violino simbolo infermiera simbolo servizio in camera ALARM LIVING LIGHT LIGHT TECH Panoramica delle serigrafie .BH ..AUTOMAZIONE ..AC .BFM ....2 MODULI Articolo LIVING L4915/2AA L4915/2AB L4915/2AC L4915/2AD L4915/2BA L4915/2BB L4915/2BC L4915/2BD L4915/2BE L4915/2BF L4915/2BG L4915/2BH Descrizione serigrafia LIGHT N4915/2AAM N4915/2ABM N4915/2ACM N4915/2ADM N4915/2BAM N4915/2BBM N4915/2BCM N4915/2BDM N4915/2BEM N4915/2BFM N4915/2BGM N4915/2BHM LIGHT TECH NT4915/2AAM NT4915/2ABM NT4915/2ACM NT4915/2ADM NT4915/2BAM NT4915/2BBM NT4915/2BCM NT4915/2BDM NT4915/2BEM NT4915/2BFM NT4915/2BGM NT4915/2BHM OFF ON GEN simbolo dimmer simbolo lampada simbolo campana simbolo aspiratore simbolo chiave simbolo chiave di violino simbolo infermiera simbolo servizio in camera ALARM ....BGM ..Copritasti serie LIVING.BAM .A 1 FUNZIONE .BE ...BCM .. LIGHT.ADM .

A 2 FUNZIONI .1 modulo cartoncino personalizzabile per copritasti trasparenti KRISTALL per modulo comando SCS .1 MODULO Articolo LIVING L4915 L4915 N4915M NT4915M N4932 LIGHT N4915M LIGHT TECH NT4915M KRISTALL N4932 COPRITASTI SENZA SERIGRAFIA .2 moduli L4932C N4932C L4932C/2 N4932C/2 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 55 .1 MODULO Articolo LIVING L4911 L4911 N4915M NT4915M N4932 LIGHT N4915M LIGHT TECH NT4915M KRISTALL N4932 COPRITASTI SENZA SERIGRAFIA .A 2 FUNZIONI .A 1 FUNZIONE .A 1 FUNZIONE .COPRITASTI SENZA SERIGRAFIA .2 MODULI Articolo LIVING L4911/2 LIGHT N4915/2M LIGHT TECH NT4915/2M KRISTALL N4932/2 L4911/2 N4915/2M NT4915/2M N4932/2 COPRITASTI SENZA SERIGRAFIA .2 MODULI Articolo LIVING L4915/2 LIGHT N4915/2M LIGHT TECH NT4915/2M KRISTALL N4932/2 L4915/2 N4915/2M NT4915/2M N4932/2 CARTONCINI PERSONALIZZABILI PER COPRITASTI KRISTALL Articolo L4932C N4932C L4932C/2 N4932C/2 Descrizione cartoncino personalizzabile per copritasti trasparenti KRISTALL per modulo comando SCS .

HA4572SB. L4572SB Articolo AXOLUTE AXOLUTE LIVING LIGHT LIGHT CHIARA SCURA TECH L4919SB N4919SB NT4919SB HC4919SB* HS4919SB* * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino HS4919SB HC4919SB L4919SB N4919SB NT4919SB CERNIERA DOMOTICA Articolo 4911TDM 4911TDM Descrizione cerniera per l’applicazione di copritasto a 2 moduli in sostituzione di copritasto ad un modulo e falso polo – da completare con copritasto a 2 moduli della serie LIVING. Completare l’installazione con i copritasti della serie LIVING. L4652/2. L4572PI Articolo AXOLUTE AXOLUTE LIVING LIGHT LIGHT CHIARA SCURA TECH HC4919* HS4919* L4919 N4919 NT4919 * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino HS4919 HC4919 L4919 N4919 NT4919 COPRITASTI PER COMANDI RADIO SENZA BATTERIA Copritasti per comandi radio art. H4572PI.Copritasti per comandi radio e cerniera domotica COPRITASTI PER COMANDI RADIO CON BATTERIA Copritasti per comandi radio art. L’utilizzo della cerniera domotica è riservato solamente al comando a 2 moduli art. LIGHT TECH utilizzabile solo con art. LIGHT o LIGHT TECH. impiegando per l’accoppiamento i tasti di comando contenuti nella confezione di quest’ultimo. L4652/2 tasto di comando 2 moduli tasto di comando 1 modulo copritasto 1 modulo copritasto 2 moduli 56 MY HOME . 4911TDM Installare la cerniera domotica a destra del comando a 2 moduli art. cerniera domotica art. HB4572SB. 4911TDM comando a 2 moduli art. L4572. L4652/2.AUTOMAZIONE . HB4572. LIGHT. HA4572. L4652/2 supporto 3 moduli Nota sull’utilizzo della Cerniera Domotica art.

NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE Regole installative generali All’interno dell’unità abitativa i cavi devono essere posati entro tubi protettivi di materiale isolante incassati nei pavimenti. è preferibile installare i tubi e le scatole di contenimento degli apparecchi a vista. Per i locali box e cantina. Nella predisposizione e realizzazione degli impianti MY HOME è consigliabile installare scatole a 4 o 7 moduli anzichè quelle a 3 moduli. questo consente una maggiore flessibilità nell’inserimento dei vari dispositivi elettronici (molti occupano 2 moduli). 4 moduli comando locale tapparella comando locale luci 7 moduli centrale antifurto comando generale tapparelle comando generale luci NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 57 . considerata la difficoltà di incassare i componenti nelle pareti di questi locali (calcestruzzo nei box e spessore inferiore a 10 cm nelle cantine). nelle pareti o nei soffitti.

Per ogni ambiente sarà poi possibile gestire sino ad un massimo di 9 indirizzi e quindi 9 attuatori (totale 81 indirizzi). In questo caso è possibile indirizzare fino ad un massimo di 810 dispositivi (81 dispostivi per impianto x 9 impianti + 81 dispositivi sul montante principale). per mezzo delle interfacce art. In questo caso è possibile realizzare un impianto Automazione complesso collegando. Qualora si desideri effettuare il controllo e la gestione centralizzata dell’impianto con Web Server. Nel dimensionamento dell’impianto tenere presente le seguenti raccomandazioni: 1. Montante principale Comando generale o di gruppo Automazione 1 A/PL = 11 99 OUT IN I1 I2 I3 I4 M I1 I2 I3 I4 M I1 I2 I3 I4 M = = = = = = = = = = = = = = = — — — 1 2 — — — 2 2 — — — 3 2 Centrale gestione energia Automazione 2 A/PL = 11 99 OUT IN Touch screen Alimentatore OUT IN Web server Automazione 3 58 MY HOME .AUTOMAZIONE A/PL = 11 99 . In questa modalità è possibile collegare al montante principale fino a 9 interfacce. H/L4655 opportunamente configurato. Nel montante principale è possibile installare dispositivi di comando configurati per inviare comandi di GRUPPO o GENERALI rispettivamente ad alcuni o tutti gli attuatori presenti nei singoli impianti e nello stesso montante principale. F422 configurate nella modalità “espansione logica”. 2. Touch screen e Centrale Gestione energia. Regole installative: Per ogni impianto si dispone di tutti gli 81 indirizzi di configurazione previsti (9 punti luce per ognuno dei 9 ambienti).NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE Numero massimo di dispositivi Dimensioni logiche (massimo numero di indirizzi) Caratteristiche: In un sistema potranno essere gestiti sino ad un massimo di 9 indirizzi di ambiente. Impianti estesi (espansione logica) In grandi abitazioni o in aree del terziario/industriale vi può essere la necessità di realizzare impianti Automazione caratterizzati da un numero di dispositivi tale da superare il limite di indirizzi sopradescritti. più impianti Automazione (massimo 9) ad un bus comune. I comandi di tipo PUNTO-PUNTO generati all’interno di ogni singolo impianto e sul montante principale possono raggiungere gli attuatori presenti in tutto l’impianto solo se inviati dal dispositivo di comando trasversale art. A questi indirizzi si aggiungono eventuali appartenenze a uno o più gruppi. Per maggiori informazioni vedere la sezione “CONFIGURAZIONE” e “CARATTERISTICHE TECNICHE” della presente Guida. si possono dunque gestire fino a dieci impianti come se fossero uno solo. Il montante principale deve necessariamente essere costituito da un impianto di automazione. questi dispositivi dovranno essere installati necessariamente nel montante principale. presente sul montante principale o su uno dei singoli impianti (max 9) collegati.

Nel computo degli assorbimenti è necessario considerare anche la disponibilità di corrente in funzione alla lunghezza del cavo. 500m max alimentatore comando 250m max 500m max alimentatore comando attuatore scatola di derivazione attuatore scatola di derivazione 3) Ai fini di una ripartizione ottimale delle correnti sulla linea BUS è consigliabile posizionare l’alimentatore art. L4669 lungo 250m è di 600mA. E46ADCN in posizione intermedia.2A. L’alimentatore può erogare fino a 1. il numero massimo dei dispositivi sarà quindi determinato dalla somma degli assorbimenti dei singoli dispositivi che si desidera installare. Il numero massimo di dispositivi collegabili sul BUS dipende dall’assorbimento totale degli stessi e dalla distanza tra il punto di connessione e l’alimentatore. Ai fini dei calcoli sopraindicati. riferirsi alla "tabella assorbimenti" all'interno delle "caratteristiche tecniche". NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 59 . Durante il dimensionamento rispettare quindi le seguenti regole: 1) La lunghezza del collegamento250ml’alimentatore e il dispositivo più fra max distante non deve superare i 250m.Dimensioni siche (legate alla lunghezza del cavo e all'assorbimento degli apparecchi). A B 500m max A = 250m max alimentatore B = 250m max comando A + B = 500m max attuatore 1 2 3 scatola di derivazione A PL CC G NOTA: La massima corrente disponibile all'estremità del cavo BUS art. 250m max 2) La lunghezza totale dei collegamenti non deve superare i 500m.

NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE Attuatori
Impianti estesi (estensione fisica) In impianti di grande estensione o con assorbimento in corrente superiore al limite dei 1200 mA fornito dall’alimentatore art. E46ADCN, è necessario suddividere l’impianto in più tratte alimentate con un proprio alimentatore e connesse tra loro tramite l’apposita interfaccia art. F422 configurata in modalità “espansione sica”. Caratteristiche: Per ciascun bus si applicano i limiti del sistema, in termini di assorbimento e di distanza massima di cablaggio, come indicato nella pagina precedente. Non è quindi possibile alimentare con un solo alimentatore art. E46ADCN un impianto costituito da due o più bus, connessi fra loro da interfacce configurate in modalità “espansione fisica”, anche se il numero e il tipo di componenti connessi al sistema non comportasse il superamento dell’assorbimento massimo previsto (1200 mA). Le posizioni I3 e I4 dovranno essere configurate in funzione della configurazione dei dispositivi Automazione presenti nei due impianti connessi tra loro. In riferimento all’illustrazione, supponendo ad esempio che I3=2, I4=7: • sul bus di ingresso (IN) gli indirizzi dei dispositivi Automazione n° 1 devono essere compresi tra A=1 / PL=1 e A=2 / PL=6; • sul bus di uscita (OUT) gli indirizzi dei dispositivi automazione n° 2 devono essere compresi tra A=2 / PL=8 all’indirizzo della interfaccia successiva.

A/PL = 28

53

2

I1 I2 I3 I4 MOD

= = = = =

2 7 1
26

OUT

IN

I1 I2 I3 I4 MOD
A/PL = 55 99

= = = = =

5 4 1

A/PL = 11

1

3

Regole installative:

Nel dimensionamento dell’impianto tenere presente le seguenti raccomandazioni: 1. I bus, collegati in ingresso ed in uscita all’interfaccia, devono essere alimentati ciascuno con il suo alimentatore e per ciascuno di essi valgono i limiti del sistema, in termini di assorbimento e di distanza massima specificati nelle pagine successive. Non è perciò possibile alimentare con un solo alimentatore (art. E46ADCN) un impianto costituito da due o più bus, connessi fra loro da più interfacce configurate in modalità espansione fisica, anche se il numero e il tipo di componenti connessi al sistema non comportasse il superamento dell’assorbimento massimo previsto (1200 mA).

2. Sullo stesso bus non possono essere connesse due interfacce in parallelo. 3. È possibile mettere fino a 4 interfacce in serie, che suddividono l’impianto in 5 tratte distinte.

60

MY HOME - AUTOMAZIONE

ATTUATORE DIMMER ART. H/L4674

Il dispositivo deve essere connesso ad un dimmer Slave art. HC/HS/L/N/ NT4416 come indicato nello schema elettrico. Schema per connessione di più dimmer Slave art. HC/HS/L/N/NT4416
A PL M G

È possibile collegare fino ad un massimo di tre dimmer Slave art. HC/HS/L/ N/NT4416.

attuatore dimmer H/L4674

N

L

dimmer Slave

N

L

dimmer Slave

N

L

dimmer Slave

C

L

C

L

C

L

C

L

bus L max 500W 10m 50m max 500W max 500W

N

ATTUATORI

Per gestire correttamente alcuni tipi di carico è necessario rispettare delle indicazioni installative valide per tutti gli attuatori impiegati. LAMPADE FLUORESCENTI: la lunghezza del cavo di collegamento tra l’attuatore e il carico non deve essere inferiore a 3m. Non collegare sulla stessa linea più di 15 attuatori che controllano questo tipo di lampade.

LAMPADE AD IODURI METALLICI E AI VAPORI DI SODIO: oltre alle indicazioni fornite per le lampade fluorescenti porre attenzione alle istruzioni di utilizzo di tali lampade (ad esempio evitare l’accensione a caldo), non collegare dimmer alla stessa linea di tali lampade, tenere la linea bus e la linea di potenza relativa a tali lampade separate da almeno 1 metro. RETI TRIFASE: nel caso di reti trifase controllare il bilanciamento delle fasi e la qualità della rete. Il non rispetto delle suddette prescrizioni può compromettere la corretta funzionalità dei dispositivi.

Esempio di collegamento con art. F411/1N
N L

1 2

3
MIN 3 m

L N

NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

61

NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE Interfaccia a due ingressi e automazione radio
INTERFACCIA A DUE INGRESSI ART. L/N/NT4688 E ART. 3477

La connessione tra l'interfaccia ed il dispositivo di tipo tradizionale non deve superare i 50 metri di lunghezza.

interruttore di prestigio (recupero storico) 50 m

BUS

DISPOSITIVI RADIO
Distanze massime tra dispositivi di comando ed attuatori

max 100 m

La distanza massima di comunicazione tra i dispositivi di comando trasmettitori e i dispositivi riceventi è di 100 m in aria libera. Questa distanza si riduce se nell’ambiente sono presenti pareti divisorie in cemento, metallo o altro materiale e si utilizzano placche di finitura in metallo. Prima di procedere al fissaggio del dispositivo di comando nella posizione prevista, eseguire una prova di funzionamento inviando alcuni comandi all’attuatore associato.

Comando radio

Attuatore

Numero massimo di dispositivi di comando radio associati ad ogni attuatore

1

Ogni attuatore può essere comandato da un massimo di 16 dispostivi di comando radio. La regola vale per tutti gli attuatori: - da incasso con ingombro 2 moduli LIVING. - da incasso modulo basic - per montaggio su guida DIN.
2

Comando radio

Attuatore
16

62

MY HOME - AUTOMAZIONE

c. BUS BUS L4651/2 Comando generale ON/OFF A=GEN PL=– M=O/I SPE=– AUX=– L4651/2 Comando A=1 PL=1 M=O/I SPE= AUX= L4651/2 Comando A=1 PL=2 M=O/I SPE= AUX= SCHEMI DI COLLEGAMENTO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 63 .c.SCHEMI DI COLLEGAMENTO SCHEMA 1 ACCENSIONE E SPEGNIMENTO DI UNA LAMPADA 230V a.c. N L Alimentatore L4671/1 Attuatore 2 moduli A=1 PL=1 M=0/I G1=– G2=– L4671/1 Attuatore 2 moduli A=1 PL=2 M=0/I G1=– G2=– 230V a. BUS Ad altri dispositivi L4651/2 Comando A=1 PL=1 M=O/I SPE= AUX= SCHEMA 2 ACCENSIONE E SPEGNIMENTO DI 2 LAMPADE CON COMANDO GENERALE ON/OFF 230V a. N L Alimentatore L4675 Attuatore 1 modulo A=1 PL=1 M= G= 230V a.c.

L4651/2 Comando A=3 PL1=1 M= SPE= AUX= 64 MY HOME .) 24V d. N L L1 F411/2 Attuatore DIN A=2 PL1=1 PL2=1 G= M= N M L1-N = rotazione oraria L2-N = rotazione antioraria L2 M = motore in AC con 2 avvolgimenti Alimentatore 230V a.c.c.c.c.) sostituendo l’alimentatore compatibile con le caratteristiche del motore (tensione e corrente) verificando gli assorbimenti del motore con la portata dei relè degli attuatori (art.AUTOMAZIONE .c.c.C.24 .SCHEMI DI COLLEGAMENTO SCHEMA 3 COMANDO MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA PER TAPPERELLE. TENDE O SERRANDE MOTORIZZATE 230V a. Alimentatore A 230V a. BUS Ad altri dispositivi L4651/2 Comando A=2 PL1=1 M= SPE= AUX= SCHEMA 4 COMANDO MOTORE IN CORRENTE CONTINUA PER TENDE MOTORIZZATE (ESEMPIO 24 V D. BUS Ad altri dispositivi NOTA: È possibile utilizzare motori in corrente continua con altre caratteristiche (12 .48 V d. + Alimentatore B F411/2 A=3 PL1=1 PL2=1 G= M= F411/2 A=3 PL1=1 PL2=1 G= M=SLA M + V a. F411/2).

c. SCHEMI DI COLLEGAMENTO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 65 . L4651/2. N L M F411/1N Attuatore Master Luce bagno F411/1N Attuatore Slave Ventola bagno Alimentatore A=3 PL=1 M=2 G1= G2= G3= A=3 PL=1 M=SLA G1= G2= G3= 230V a. Si spegne automaticamente dopo 15 minuti.c.SCHEMA 5 COMANDO ACCENSIONE LUCE BAGNO E VENTOLA AERAZIONE CON SPEGNIMENTO RITARDATO 230V a. N L Alimentatore L4675 Attuatore 1 modulo A=1 PL=1 M= G= 230V a. BUS Ad altri dispositivi • Il comando ON attiva contemporaneamente la luce e la ventola • Il comando OFF spegne la luce mentre la ventola si disattiva dopo 2 minuti (configuratore in M=2 dell’attuatore Master) ON L4651/2 Comando OFF A=3 PL1=1 M=O/I SPE= AUX= SCHEMA 6 ACCENSIONE AUTOMATICA DELLA LUCE E COMANDO LOCALE DI ON TEMPORIZZATO 230V a.c. BUS Ad altri dispositivi L4611 Sensore IR A=5 PL=7 M=AUX SPE= AUX=2 L4651/2 Comando A=1 PL=1 M=6 SPE= AUX=2 • La luce si accende quando il sensore IR rileva una persona o si preme sul comando art.c. • I configuratori nelle posizioni AUX del sensore e del comando devono avere lo stesso valore.

N L F411/1N Attuatore DIN Alimentatore A=3 PL=3 M= G1= G2= G3= F411/1N Attuatore DIN A=3 PL=4 M= G1= G2= G3= 230V a.c.c.AUTOMAZIONE . BUS Ad altri dispositivi N4575N Ricevitore radio A=9 PL=8 M=1 L4572 Comando radio piatto A=3 PL1=3 PL2=4 M=O/I NOTA: Sostituendo l’attuatore F411/N con l’attuatore dimmer F414 è possibile regolare anche la luminosità della lampada 66 MY HOME .SCHEMI DI COLLEGAMENTO SCHEMA 7 ACCENSIONE E SPEGNIMENTO DI 2 LAMPADE TRAMITE COMANDO RADIO 230V a.

SCHEMA 8

ACCENSIONE, SPEGNIMENTO E REGOLAZIONE DELLE LUMINOSITÀ DI LAMPADE FLUORESCENTI TRAMITE “BALLAST”

N

N

L

L

230V a.c.

+

Ballast

F413 Attuatore DIN A=2 PL=1 M= SPE= AUX=

N L - +
Alimentatore

230V a.c. BUS Ad altri dispositivi

L4651/2 Comando

A=2 PL=1 M=O/I SPE= AUX=

SCHEMA 9

ACCENSIONE, SPEGNIMENTO E REGOLAZIONE DELLE LUMINOSITÀ DI LAMPADE AD INCANDESCENZA, ALOGENE E TRASFORMATORI FERROMAGNETICI

230V a.c.

N L

Attuatore dimmer DIN A=1 PL=2 M= G=

Alimentatore

Lampade incandescenza, alogene e trasformatori ferromagnetici

230V a.c.

BUS Ad altri dispositivi

L4651/2 Comando

A=1 PL=2 M=O/I SPE= AUX= SCHEMI DI COLLEGAMENTO
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

67

SCHEMI DI COLLEGAMENTO
SCHEMA 10 ACCENSIONE E SPEGNIMENTO DI UNA LAMPADA DA DUE POSIZIONI

Applicazioni “stand alone” dei comandi radio - no impianto a BUS. 230V a.c. L Attuatore Basic radio art. 3470 Comando radio piatto art. L4572 Antenna

N

Eventuale interruttore locale Comando radio piatto art. L4572

SCHEMA 11

ACCENSIONE E SPEGNIMENTO DI UNA LAMPADA COMANDATA A RELÈ

230V a.c. L

A1 A2
comando radio piatto art. L4572 Attuatore interruttore radio art. 3470

1 2

N

68

MY HOME - AUTOMAZIONE

SCHEMA 12

ACCENSIONE E SPEGNIMENTO DI UNA LAMPADA DA DUE POSIZIONI

Il deviatore radio è installato in luogo di un deviatore tradizionale.

230V a.c. L

N

C1 C 2

N

L

A PL M G

Deviatore tradizionale

comando radio piatto art. L4572

Attuatore deviatore radio con comando a bordo art. L4574

SCHEMA 13

COMANDO DELLA TAPPARELLA MOTORIZZATA

230V a.c. L N motore tapparella

S2
1
1 2

N

2
3

3

L N

(salita) (discesa)

ART.F470/2

S1

comando radio piatto art. L4572

attuatore radio per tapparelle art. F470/2

SCHEMI DI COLLEGAMENTO
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

69

SCHEMI DI COLLEGAMENTO Impianto illuminazione e gestione tapparelle . l’impianto è rappresentato in tre schemi differenti: . Nel caso non si desideri realizzare l’impianto completo è possibile utilizzare i primi due schemi parziali. corridoio e due camere.appartamento di 100m2 Nelle pagine seguenti si riporta le descrizione di un impianto Automazione utilizzabile per il comando dell’illuminazione e delle tapparelle in una abitazione tipica di 100m2 composta da soggiorno. . . cucina studio. IMPIANTO ILLUMINAZIONE Distribuzione componenti nei singoli locali 1 comando generale illuminazione (1) + 1 comando Touch Screen (34) Soggiorno 1 punto luce a soffitto (11) comandato da 4 punti (2-5-6-7) 1 punto luce (12) comandato da un punto (3) con regolatore di luminosità 1 punto luce a soffitto (21) comandato da 2 punti (8-11) di cui uno con regolatore di luminosità Camera/Studio 1 punto luce per lampada comodino realizzato con attuatore e presa comandata (10-22) Cucina Corridoio 1 punto luce a soffitto (31) comandato da 1 punto (12) 2 punti luce a soffitto (81) comandati da 5 punti (29-30-31-32-33) 1 punto luce a soffitto (71) comandato da 1 punto (25/26) con attivazione ventola aspirazione (27) Bagno 1 punto luce a parete (72) comandato da 1 punto (28) 1 punto luce a soffitto (41) comandato da 3 punti (13-15-16) di cui uno con regolatore di luminosità Camera 2 punti luce per lampada comodino realizzati con attuatori e prese comandate (17-42). 2 bagni. (18-43) 1 punto luce a soffitto (51) comandato da 1 punto (19) Bagno di servizio 1 punto luce a parete (52) comandato da 1 punto (20) 1 punto luce a soffitto (61) comandato da 2 punti (21/22) Cameretta 1 punti luce per lampada comodino realizzato con attuatore e presa comandata (23-62) Balcone 1 punto luce a soffitto (63) con comando interno (24) Quadro domotico Moduli DIN 1 alimentatore SCS 8 2 attuatori DIN a 1 relè Totale (2 + 2) 4 12 70 MY HOME . Per semplificare la descrizione.per il comando dell’illuminazione.per il comando delle tapparelle.AUTOMAZIONE .per il comando congiunto dell’illuminazione e delle tapparelle.

L4674 alle lampade vedere la pagina 76 In alternativa al comando art. L4651/2 è possibile utilizzare il comando art. L4652/2.IMPIANTO ILLUMINAZIONE Quadro domotico F411/1N A =7 PL=1 M =2 26 F411/1N A =7 PL=1 M =SLA 27 Balcone (63) E46ADCN 35 L4671/1 17 A =4 PL=2 M =- L4651/2 15 A =4 PL=1 M =- L4651/2 16 A =4 PL=1 M =- L4671/1 18 A =4 PL=3 M =- Bagno di servizio (52) A =5 PL=2 M =20 L4671/1 A =5 PL=1 M =19 L4671/1 24 L4671/1 A =6 PL=3 M =A =6 PL=1 M =22 (51) (42) (43) (41) (61) A =6 PL=1 M =21 L4651/2 A =6 PL=2 M =23 L4671/1 L4678 A =4 PL=1 M =- 13 L4671/1 29 A =8 M =A =8 PL=1 M =- L4651/2 30 L4671/1 (62) (81) PL=1 Camera A =8 PL=1 M =- Cameretta L4651/2 L4651/2 L4671/1 A =7 PL=2 M =L4651/2 Cucina (31) 31 28 25 A =7 PL=1 M =I/O 32 A =8 PL=1 M =- (72) L4671/1 A =3 PL=1 M =12 L4651/2 33 A =8 PL=1 M =- (71) Quadro domotico (71) Corridoio Camera studio A =2 PL=1 M =L4678 08 Bagno L4683 L4651/2 06 A =1 PL=1 M =- L4651/2 07 A =1 PL=1 M =- 34 A =GEN PL=M =- L4651/2 01 L4651/2 05 A =1 PL=1 M =- L4671/1 02 A =1 PL=1 M =- (21) L4651/2 A =2 PL=1 M =- (11) 11 L4671/1 A =2 PL=2 M =- 10 L4678 Soggiorno (22) (12) 03 A =1 PL=2 M =- Per il collegamento elettrico degli attuatori art. L4671/1 e art. SCHEMI DI COLLEGAMENTO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 71 .

comandata da 2 punti (50-51) Quadro domotico Moduli DIN 1 alimentatore SCS DEL 8 2 Totale 10 modulo scenari * Gli attuatori DIN sono adatti per l’installazione centralizzata in quadri e centralini. rimuovendo l’adattatore DIN posteriore ed il frontale in modo da ridurne l’ingombro.SCHEMI DI COLLEGAMENTO IMPIANTO GESTIONE TAPPARELLE Distribuzione componenti nei singoli locali Soggiorno Camera/Studio Cucina Corridoio Bagno 1 comando generale automazione (36) 1 Tapparella motorizzata (23) con attuatore DIN (37). comandata da 2 punti (45-46) Camera 1 Centralina scenari (43) Bagno di servizio Cameretta Balcone 1 Tapparella motorizzata (53) con attuatore DIN (47).AUTOMAZIONE . comandata da 2 punti (41-42) 1 Tapparella motorizzata (44) con attuatore DIN (44). comandata da 2 punti (38-39) 1 Tapparella motorizzata (32) con attuatore DIN (40). comandata da 1 punto (48) 1 Tapparella motorizzata (64) con attuatore DIN (49). 72 MY HOME . nell’impianto illustrato sono stati installati nei cassonetti delle tapparelle. In alternativa è possibile utilizzare attuatori da incasso.

F411/2 al motore delle tapparelle vedere la pagina 76 Soggiorno SCHEMI DI COLLEGAMENTO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 73 .IMPIANTO GESTIONE TAPPARELLE Quadro domotico A=PL = 1 DEL E46ADCN 35 F420 Balcone 48 L4651/2 A =5 PL=3 M =↑↓ L4651/2 51 A =6 PL=4 M =↑↓ L4651/2 46 A =4 PL=4 M =↑↓ N4680 43 PL=1 M=1 N=DEL=- F411/2 47 A =5 PL1=3 PL2=3 G= (53) F411/2 44 A =4 PL1=4 PL2=4 G= Bagno di servizio L4651/2 49 F411/2 A =6 PL1=4 PL2=4 G= A =6 PL=4 M =↑↓ 50 (64) (44) A =4 PL=4 M =↑↓ L4651/2 45 Camera Cameretta L4651/2 42 A =3 PL=2 M =↑↓ Cucina F411/2 40 A =3 PL1=2 PL2=2 G= L4651/2 A =3 PL=2 M =↑↓ 41 (32) Bagno L4651/2 36 A =GEN PL=M =↑↓ L4651/2 39 A =2 PL=3 M =↑↓ A =2 PL=3 M =↑↓ L4651/2 38 F411/2 37 A =2 PL1=3 PL2=3 G= (23) Camera studio Per il collegamento elettrico degli attuatori art.

comandata da 2 punti (45-46) 1 Centralina scenari (43) 1 punto luce a soffitto (51) comandato da 1 punto (19) Bagno di servizio Camera 1 punto luce a parete (52) comandato da 1 punto (20) 1 Tapparella motorizzata (53) con attuatore DIN (47). comandata da 2 punti (41-42) Corridoio 2 punti luce a soffitto (81) comandati da 5 punti (29-30-31-32-33) 1 punto luce a soffitto (71) comandato da 1 punto (25/26) con attivazione ventola aspirazione (27) Bagno 1 punto luce a parete (72) comandato da 1 punto (28) 1 punto luce a soffitto (41) comandato da 3 punti (13-15-16) di cui uno con regolatore di luminosità 2 punti luce per lampada comodino realizzati con attuatori e prese comandate (17-42). comandata da 2 punti (50-51) Balcone 1 punto luce a soffitto (63) con comando interno (24) Quadro domotico Moduli DIN 1 alimentatore SCS 8 2 attuatori DIN a 1 relè Totale (2 + 2) 4 12 74 MY HOME . comandata da 1 punto (48) 1 punto luce a soffitto (61) comandato da 2 punti (21/22) Cameretta 1 punti luce per lampada comodino realizzato con attuatore e presa comandata (23-62) 1 Tapparella motorizzata (64) con attuatore DIN (49).SCHEMI DI COLLEGAMENTO IMPIANTO ILLUMINAZIONE E GESTIONE TAPPARELLE Distribuzione componenti nei singoli locali 1 comando generale illuminazione (1) + 1 comando generale automazione (36) + Comando Touch Screen (34) Soggiorno 1 punto luce a soffitto (11) comandato da 4 punti (2-5-6-7) 1 punto luce (12) comandato da un punto (3) con regolatore di luminosità 1 punto luce a soffitto (21) comandato da 2 punti (8-11) di cui uno con regolatore di luminosità Camera/Studio 1 punto luce per lampada comodino realizzato con attuatore e presa comandata (10-22) 1 Tapparella motorizzata (23) con attuatore DIN (37). comandata da 2 punti (38-39) 1 punto luce a soffitto (31) comandato da 1 punto (12) Cucina 1 Tapparella motorizzata (32) con attuatore DIN (40). (18-43) 1 Tapparella motorizzata (44) con attuatore DIN (44).AUTOMAZIONE .

IMPIANTO ILLUMINAZIONE E GESTIONE TAPPARELLE Quadro domotico A =7 A =7 PL=1 PL=1 F411/1 M =2 F411/1 M =SLA A =PL=1 D EL (63) E46ADCN 35 26 27 F420 Balcone 48 Bagno di servizio A =5 PL=2 M =20 L4671/1 L4671/1 A =6 PL=3 M =A =6 PL=4 M =↑↓ 50 L4651/2 A =6 PL=1 M =21 L4671/1 17 A =4 PL=2 M =- L4651/2 15 A =4 PL=1 M =- L4651/2 16 A =4 PL=1 M =- L4671/1 24 L4651/2 51 A =6 PL=4 M =↑↓ 18 A =4 PL=3 M =- L4651/2 A =5 PL=3 M =↑↓ F411/2 47 A =5 PL1=3 PL2=3 G= (52) (42) L4651/2 46 A =4 PL=4 M =↑↓ F411/2 44 A =4 PL1=4 PL2=4 G= (43) L4671/1 N4680 43 PL =1 M=1 N=DEL=L4651/2 A =4 PL=4 M =↑↓ 45 (51) L4671/1 A =5 PL=1 M =19 (53) 49 F411/2 A =6 PL1=4 PL2=4 G= A =6 PL=1 M =22 (41) (64) L4651/2 A =6 PL=2 M =23 Camera A =4 PL=1 M =- L4674 13 L4671/1 29 A =8 PL=1 M =- L4651/2 30 L4671/1 (44) A =8 (81) PL=1 M =- (61) L4671/1 (62) Cameretta L4651/2 Cucina 42 A =3 PL=2 M =↑↓ L4651/2 A =8 PL=1 M =32 L4651/2 A =8 PL=1 M =- 31 A =7 PL=2 M =- L4671/1 28 L4651/2 25 A =7 PL=1 M =I/O F411/2 40 A =3 PL1=2 PL2=2 G= (72) L4651/2 A =3 PL=2 M =↑↓ (71) 41 L4671/1 12 L4651/2 33 A =8 PL=1 M =- (32) A =3 PL=1 M =- Bagno Corridoio (71) (31) L4651/2 39 A =2 PL=3 M =↑↓ A =2 PL=1 M =L4678 08 L4651/2 06 A =1 PL=1 M =- L4651/2 L4683 07 A =1 PL=1 M =- L4651/2 34 36 L4651/2 01 L4651/2 A =GEN PL=M =↑↓ A =GEN PL=M =- 05 A =1 PL=1 M =- F411/2 37 A =2 PL1=3 PL2=3 G= (21) L4671/1 Soggiorno (11) 02 A =1 PL=1 M =- L4651/2 A =2 PL=1 M =- (23) 11 L4651/2 38 L4671/1 10 L4678 A =2 PL=3 M =↑↓ A =2 PL=2 M =- (12) (22) 03 A =1 PL=2 M =- Camera studio Per il collegamento elettrico degli attuatori art. L4678 alle lampade vedere la pagina 76 SCHEMI DI COLLEGAMENTO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 75 . L4671/1 e art.

F411/2 L1 M M L2 L1 L1-N = L2 rotazione oraria L2-N = rotazione antioraria M = motore in AC con 2 avvolgimenti BUS 76 MY HOME . L4671/1 A PL M G1 G2 A PL M G1 G2 Dimmer art. L4678 N L morsetto bianco = regolata P L P L marrone = linea A PL M G BUS L N fusibile N L configuratori N P L L P L BUS L N Attuatore art.SCHEMI DI COLLEGAMENTO CONNESSIONI DEGLI ATTUATORI PRESENTI NEGLI SCHEMI DELL’APPARTAMENTO Attuatore art.AUTOMAZIONE .

Un tipico impiego può essere la villa distribuita su più piani: si può realizzare un impianto per ogni piano e collegarli fra loro tramite l’interfaccia art. Per ogni ambiente è possibile definire un massimo di 9 indirizzi. la camera ecc. Esempio: L’attuatore configurato con A = 1. Questa modalità permette di realizzare un impianto esteso costituito da più impianti singoli. Insieme dei dispositivi appartenenti anche ad ambienti diversi. PL = 3 e G = 4 è il dispositivo N°3 dell’ambiente 1 appartenente al gruppo 4. la sala. ma che devono essere comandati contemporaneamente (per esempio le tapparelle del lato Nord dell’abitazione. G2 e G3) potendo appartenere contemporaneamente a più gruppi differenti. dove l’impiego di molti dispositivi può superare i limiti di configurazione citati sopra (9 indirizzi per ognuno dei 9 ambienti previsti). Ambiente (A) Indirizzo degli attuatori Insieme dei dispositivi appartenenti ad una zona logica (in una abitazione. Punto Luce (PL) Identificativo numerico del singolo attuatore all’interno dell’Ambiente. ciascuno dei quali può quindi sfruttare tutti gli 81 indirizzi.). La definizione del gruppo di appartenenza si effettua inserendo un terzo configuratore numerico nella sede identificata con G (Gruppo). connessi tra loro su un unico bus con funzione di montante. Alcuni attuatori dispongono di più posizioni G (G1. A questi indirizzi si aggiungono eventuali appartenenze a uno o più gruppi. in un sistema sarà possibile definire un massimo di 9 ambienti. Per ogni ambiente è possibile gestire sino ad un massimo di 9 indirizzi per ciascun attuatore. F422 configurata nella modalità “espansione logica”. è possibile utilizzare l’interfaccia art. Gruppo (G) L’indirizzo di ogni attuatore è definito univocamente assegnando i configuratori numerici 1÷9 nelle posizioni A (Ambiente) e PL (Punto Luce all’interno dell’Ambiente). CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 77 .).CONFIGURAZIONE Generalità ATTUATORI: INDIRIZZI E TIPI DI COMANDO Per comprendere la logica di indirizzamento è utile definire alcuni termini che ricorreranno frequentemente nel presente testo. per esempio. ESTENSIONE LOGICA Nel caso di applicazioni particolari quali impianti estesi in ville o ambienti terziario/industriale. l’illuminazione della zona giorno ecc. F422. Ambiente 9 1 ÷ max 9 Ambiente 8 Ambiente 7 Ambiente 6 Ambiente 5 Ambiente 4 Ambiente 3 Ambiente 2 Ambiente 1 1 ÷ max 9 A=9 PL = 1 A=9 PL = 2 A=9 PL = 2 A=9 PL = 9 12345 12345 12345 A=9 PL = 1 A=9 PL = 2 A=9 PL = 9 Comandi A=1 PL = 1 A=1 PL = 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 9 12345 12345 12345 Attuatori A=1 PL = 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 9 Gr A = GR PL = 1 u o pp 1 Gr u o pp 9 1 ÷ max 9 In un sistema possonno essere gestiti sino ad un massimo di 9 indirizzi di ambiente.

PANORAMICA DEI CONFIGURATORI 78 MY HOME .CONFIGURAZIONE Generalità COMANDI: INDIRIZZI E TIPI DI COMANDO Anche i dispositivi di comando dispongono delle posizioni A e PL per la definizione dell’indirizzo dei dispositivi destinatari del comando (attuatori).AUTOMAZIONE . questo dispositivo invia il proprio comando all’attuatore identificato con A = 2 e PL = 3. Comando Modalita di indirizzo dei dispositivi Tipo di comando Punto-punto Ambiente Gruppo Dispositivo di comando sede per valore del configuratori configuratore 1÷9 A 1÷9 PL A 1÷9 GEN GEN Dispositivo attuatore sede per valore del configuratori configuratore A 1÷9 PL A PL G1 G2 G3 1÷9 1÷9 AMB A1÷9 MB 1÷9 AMB 1÷9 AMB 1÷9 AMB AMB AMB GEN GEN GGR EN GEN GR GGR EN GGR EN GGR EN GR GR 1÷9 GEN AM B A MB 1÷9 AMB GR 1÷9 AMB GE B A MN GEN GR GR PL A AMB PL GGR EN GGR EN Generale A PL 1÷9 GR — AMB GR ESEMPI DI CONFIGURAZIONE Comando punto-punto Comando di gruppo Se il comando è configurato con A = 2 e PL = 3. Per dette posizioni sono previsti configuratori numerici e con grafismo che abilitano il dispositivo ad inviare il rispettivo comando con le diverse modalità elencate nella sottostante tabella. Se un comando è configurato con A = GR e PL = 1 questo dispositivo invia il proprio comando a tutti gli attuatori con G = 1 (appartenenti cioé al gruppo 1).

Comando punto-punto I dispositivi di comando (mittenti) permettono di attivare gli attuatori (destinatari) con le seguenti modalità: Comando diretto ad un solo attuatore identificato da un “numero di ambiente” e da un “numero di punto luce”. Dispositivo di comando: A = AMB PL = n* Attuatore: A = n* PL = n* Esempio: comando per tutte le lampade di un locale Ambiente 1 Comandi punto-punto Comandi punto-punto A=1 PL = 1 Ambiente 2 A=1 PL = 3 A=2 PL = 1 Ambiente 1 A=1 PL = 2 Ambiente 2 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 A=1 PL = 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 3 A=2 PL = 1 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 Attuatori Attuatori A=1 PL = 1 A=1 PL = 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 2 A=1 PL = 3 A=1 PL = 3 A=2 PL = 1 A=2 PL = 2 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 A=2 PL = 1 A=2 PL = 3 n* = qualsiasi configuratore numerico da 1 a 9 Comando Ambiente 1 Comando Ambiente 1 A = AMB PL = 1 A = AMB PL = 1 Comando Ambiente 2 Comando Ambiente 2 A = AMB PL = 2 A = AMB PL = 2 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 79 . Dispositivo di comando: A = n* PL = n* Attuatore: A = n* PL = n* Esempio: comando per un carico singolo (lampada. ecc.LIVELLI DI INDIRIZZAMENTO Ai fini di un maggior chiarimento dei concetti esposti nella pagina precedente. tapparella.) Ambiente 1 Comandi punto-punto Comandi punto-punto A=1 PL = 1 Ambiente 2 A=2 PL = 1 Ambiente 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 3 Ambiente 2 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 A=1 PL = 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 3 A=2 PL = 1 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 Attuatori Attuatori A=1 PL = 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 2 A=1 PL = 3 A=1 PL = 3 A=2 PL = 1 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 A=1 PL = 1 A=2 PL = 1 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 Comando di ambiente Comando diretto a tutti gli attuatori identificati dallo stesso numero di ambiente. si illustrano qui sotto le quattro modalità di indirizzamento. ventilatore.

Ambiente 1 Ambiente 2 Esempio: comando di tutte le lampade di un piano. del lato Nord dell’edicio Comandi punto-punto A=1 A=1 A=2 A=1 A=2 A=2 Comando Gruppo 1 PL = 1 A = GR PL = 1 Ambiente 1 PL = 2 A=1 PL = 2 PL = 3 A=1 PL = 3 PL = 1 A=2 PL = 1 Ambiente 2 PL = 2 A=2 PL = 2 PL = 3 Comandi punto-punto Comando A Comando 1A = GR = GR Gruppo PL Gruppo 2 PL = 2 = 1 Comando Gruppo 2 A = GR PL = 2 A=1 PL = 1 A=2 PL = 3 A=1 PL = 1 G=1 A=1 PL = 1 G=1 A=1 PL = 2 G=1 A=1 PL = 2 G=1 A=1 PL = 3 G=2 A=1 PL = 3 G=2 A=2 PL = 1 G=2 A=2 PL = 1 G=2 A=2 PL = 2 G=1 A=2 PL = 2 G=1 A=2 PL = 3 G=1 A=2 PL = 3 G=1 Attuatori Attuatori Comando Ambiente 1 Comando Ambiente 1 Comando generale A = AMB PL = 1 A = AMB PL = 1 Comando Ambiente 2 Comando Ambiente 2 A = AMB PL = 2 A = AMB PL = 2 Diretto a tutti gli attuatori del sistema. Esempio: comando di tutte le lampade dell’edicio Ambiente 1 A=1 PL = 1 A=1 PL = 1 Dispositivo di comando: A = GEN Attuatore: A = n* PL = / PL = n* G = n* Ambiente 2 A=1 PL = 3 A=1 PL = 3 A=2 PL = 1 A=2 PL = 1 Ambiente 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 2 Ambiente 2 A=2 PL = 2 A=2 PL = 2 Comando A = GR Gruppo 1 ComandoPL = 1 A = GR Gruppo 1 PL = 1 Comando A = GR Gruppo 2 ComandoPL = 2 A = GR Gruppo 2 Comando A = GEN Generale ComandoPL = A = GEN Generale PL = PL = 2 Comandi Comandi A=2 PL = 3 A=2 PL = 3 Attuatori Attuatori A=1 PL = 1 G =A = 1 1 PL = 1 G=1 A=1 PL = 2 G =A1= 1 PL = 2 G=1 A=1 PL = 3 GA21 == PL = 3 G=2 A=2 PL = 1 GA==22 PL = 1 G=2 A=2 PL = 2 G=1 A 2 PL = 2 G=1 A=2 PL = 3 G A ==21 PL = 3 G=1 Attuatori Attuatori n* = qualsiasi configuratore numerico da 1 a 9 Comando Comando Ambiente 1 Ambiente 1 A = AMB PL A = AMB =1 PL = 1 Comando Comando Ambiente 2 Ambiente 2 A = AMB A 2 PL==AMB PL = 2 80 MY HOME .CONFIGURAZIONE Generalità LIVELLI DI INDIRIZZAMENTO Comando di gruppo Dispositivo di comando: A = GR PL = n* Comando diretto a tutti gli attuatori che svolgono particolari funzioni anche se Attuatore: A = n* PL = n* G = n* appartengono ad ambienti diversi e sono identificati dallo stesso “numero di gruppo.AUTOMAZIONE .

PL=1) controlla l’ attuatore N° 1 (A=1. 1 A=1 PL = 1 G=1 2 A=1 PL = 2 G=1 3 A=1 PL = 3 G=2 4 A=2 PL = 1 G=2 5 A=2 PL = 2 G=1 6 attuatori A=2 PL = 3 G=1 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 81 .ESEMPIO DI CONFIGURAZIONE DEGLI INDIRIZZI Nel disegno sono rappresentati due ambienti di un edificio con 6 lampade (3 per ogni ambiente). I dispositivi di comando sono invece contraddistinti da due configuratori nelle posizioni A e PL che specificano gli attuatori destinatari del comando (uno solo. 2. 5 e 6 contrassegnati con G=1. in maniera analoga il comando di gruppo N° 2 controlla gli attuatori N° 3 e 4. PL=1 e G=1). Ogni attuatore è identificato da tre numeri: numero di Ambiente (A). comandi comandi punto-punto comandi di ambiente comandi di gruppo 1 A=1 PL = 1 2 A=1 PL = 2 3 A=1 PL = 3 4 A=2 PL = 1 1 A =AMB PL = 1 2 A =AMB PL = 2 1 A =GR PL = 1 2 A =GR PL = 2 comando generale A =GEN PL = BUS 230V a. PL=2) controlla gli attuatori N° 4. numero progressivo del dispositivo (PL) e di Gruppo (G) di appartenenza. 2 e 3 contrassegnati con A=1. Comando di Ambiente Il dispositivo identificato A=GEN e PL= . Comando generale Il comando N° 1 (A=1.5 e 6 contrassegnati con A=2. PL=1) controlla gli attuatori N°1. un gruppo oppure più attuatori di un ambiente). controlla gli attuatori N°1.(nessun configuratore) invia un comando generale a tutti gli attuatori presenti nel sistema.. PL=2) controlla l’ attuatore N°2 (A=1. in maniera analoga il comando di Ambiente N°2 (A=AMB. Infatti il comando di gruppo N° 1 contrassegnato con A=GR e PL=1. Il comando di Ambiente N°1 (A=AMB. Comando punto-punto Comando di gruppo I due comandi di Gruppo permettono di gestire alcune lampade dell’ambiente 1 e altre dell’ ambiente 2. in modo analogo il comando N°2 (A=1.c. PL=2 e G=1) etc.

M PUL M PUL Dopo l’ attivazione del comando. ON M 1÷4 1÷8 1÷8 nessun configuratore 1 funzione M M MM M ON ON ON ON 1÷8 M 1÷4 OFF 1÷4 1÷8 M M Comando di ON 1÷4 1÷8 M M 1÷8 SPE 1÷4 1÷8 M M 1÷8 SPE il dispositivo invia il Alla pressione del rispettivo copritasto 1÷8 SPE comando di ON. quali regolazione dell’ intensità luminosa. Copritasti Valore configuratore (M) M M M M M SPE Funzione svolta M Comando di ON-OFF ciclico M M M Premendo ripetutamente sul copritasto il dispositivo utilizzato con M M M M attuatori a relé. invia alternativamente il comando di ON e OFF.CONFIGURAZIONE Generalità PRINCIPALI MODALITÀ OPERATIVE DEI COMANDI I dispositivi presenti nel sistema automazione possono svolgere funzioni diverse. ON M 1÷4 M SPE 1÷8 O/I 1÷8 configuratore O/I 82 OFF MY HOME . configuratore OFF M SLA M M M M M M O/I PUL O/I O/I O/I Comando di ON-OFF monostabile (pulsante) S L M M A M SLA M Questa modalità permette di effettuare un comando ON/OFF SLA M assimilabile al comando di un pulsante tradizionale di tipo puntopunto destinato quindi a un solo indirizzo. la successiva pressione del copritasto superiore o inferiore permette di fermare la tapparella nella posizione desiderata. configuratore PUL M M ON M M M configuratore Comando bistabile con ritenuta (SU-GIU per tapparelle) M PUL 1÷8 Con M breve1÷4 una pressione sul copritasto (superiore o inferiore) si M M PUL 1÷8 SPE invia il comando SU-GIU per un motore di tapparelle. cioè cosa deve fare il dispositivo. Al rilascio del copritasto si effettua lo STOP del motore. Con attuatori dimmer mantenendo la pressione sul pulsante. 2 funzioni M M OFF M configuratore M Comando monostabile (SU-GIU per tapparelle) M Il dispositivo invia un comando di SU-GIU per motore di 1÷8 tapparelle per tutto il tempo in cui si agisce sul copritasto superiore o inferiore. si effettua inserendo dei configuratori M M Tabella nelle sedi contrassegnate con M dei dispositivi di comando e completando gli stessi con i relativi tasti e copritasti (se i dispositivi sono da incasso). quando si agisceLsul copritasto S A M superiore il dispositivo invia un comando di ON. Nella tabella seguente si elencano le diverse modalità operative in funzione del configuratore e della tipologia di copritasto utilizzato nel dispositivo. M SPE 1÷8 1÷8 configuratore ON M O/I M M M M M OFF SL OFFA OFF OFF 1÷8 M Comando di OFF M 1÷8 M Alla pressione del rispettivo copritasto il dispositivo invia il 1÷8 1÷8 comando di OFF. si effettua la regolazione della potenza sul carico. Comando di ON/OFF Utilizzato con attuatori a relé. Con attuatori dimmer agendo sul copritasto superiore e inferiore si effettua la regolazione della potenza sul carico. La definizione della funzione svolta. accensione/spegnimento di lampade oppure apertura/chiusura di tapparelle.AUTOMAZIONE M M 1÷8 M PUL . quando si agisce sul copritasto inferiore si invia un comando di OFF.

Sono disponibili 9 canali di trasmissione su cui è possibile inviare dei comandi. configurando A=AUX e PL=1÷9.COMANDI AUSILIARI Alcune funzioni speciali possono essere realizzate utilizzando una risorsa comune a tutti i sistemi SCS: i canali ausiliari. E’ possibile inviare comandi su canali ausiliari da qualunque dispositivo di comando. possono essere configurati per le seguenti modalità operative: Tabella M M M 1÷4 1÷4 M M SPE SPE 1÷8 1÷8 1÷8 1÷8 M M Valore configuratore (M) Funzione svolta M ON M M M 1÷4 1÷8 1÷8 configuratore 1÷4 Funzioni speciali Questa modalità permette di effettuare delle funzioni speciali 1÷8 M (OFF 1÷8 SPE ritardato. Gli attuatori non riconoscono direttamente questi comandi. 1÷8 Gli attuatori devono avere gli stessi indirizzi e devono essere dello stesso tipo (o tutti attuatori luce o tutti attuatori tapparella). Gli attuatori. S L non M M O/I configuratore PUL M M PUL CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 83 . Slave Questa modalità permette di far eseguire un comando a due o più attuatori. mentre la modalità operativa è specificata dal configuratore M come per tutti gli altri comandi. STOP temporizzati) in base al tipo di attuatore impiegato (singolo o doppio) ed al configuratore numerico inserito. In pratica gli attuatori con il configuratore SLA (Slave) ripetono la funzione svolta da un altro attuatore che M funziona da Master. per questo è necessario utilizzare il comando speciale che traduce l’ausiliario in un comando che gli attuatori possano eseguire. Il configuratore in PL specifica su quale PRINCIPALI MODALITÀ OPERATIVE DEGLI ATTUATORI M M M M canale ausiliario deve essere trasmesso il comando. M M SLA SLA M OFF configuratore SLA M M PUL PUL PUL Il dispositivo A si attiva con i comandi di Ambiente e Generale.

H/L4651/2 Questo dispositivo può essere configurato per svolgere funzioni tipiche (ON.AUTOMAZIONE . OFF.5 secondi nessun configuratore ON 1÷8 OFF — — — PUL — —· — — O/I 3) M - 2) Tempi aggiuntivi alla tabella 1. 84 MY HOME . posizione Tabella Funzione realizzabile L4652/3e configuratore in M utilizzato Combinazione copritasto A1 PL1 A2 PL2 A3 PL3 M L/N4681 A PL M ON-OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata Comando di ON Comando di ON temporizzato 1) Comando di OFF ON agendo sul tasto superiore .OFF agendo sul tasto inferiore e regolazione per pressione prolungata (dimmer) Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa Salita-discesa tapparelle monostabile Pulsante (ON monostabile) 1) Il dispositivo mette in OFF l’attuatore che ha in indirizzo dopo un tempo stabilito dai configuratori utilizzati. ON temporizzato) e funzioni particolari (diversamente realizzabili nell’impiantistica tradizionale con molteplici dispositivi e con cablaggi complessi). pulsante superiore sede dei configuratori indicatore luminoso vista frontale pulsante inferiore BUS vista posteriore Modalità operative L4651/2 A PL M SPE AUX A PL MM SPE AUX Nella seguente tabella sono elencate tutte le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M. Per attuarle è necessario configurare sia la posizione M che SPE. Configuratore M 1 2 Tempo SPE 7 7 2 secondi 10 minuti 3) In funzione della modalità operativa dell’attuatore destinatario. Con il simbolo “—” si indicano le combinazioni configuratore/copritasto non utilizzabili.CONFIGURAZIONE Comando per carico singolo 2 moduli art. come indicato nella tabella seguente: Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 Tempo (minuti) 1 2 3 4 5 15 30 secondi 0.

5 5 T T CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 85 . Configuratore %P sul carico 1 10 2 20 3 30 4 40 5 50 6 60 7 70 8 80 9 90 L’attivazione del dispositivo porta solo in ON il carico al valore selezionato.5 4 4. Configuratore nessuno 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Tempo (secondi) 0.5 1 1.Modalità operative evolute In combinazione con il configuratore in posizione M.5 2 2.5 3 3. Il configuratore in M definisce la regolazione in % della potenza al carico. Per effettuare l’OFF impiegare un secondo comando con configuratore OFF in M. configurando le posizioni SPE e AUX è possibile abilitare il dispositivo a svolgere funzioni particolari. Funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE A PL M SPE AUX posizione M posizione SPE Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M Funzione realizzabile Configuratore in posizione SPE Blocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato Sblocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato Blocca con tasto inferiore e sblocca con tasto superiore ON con lampeggio 1) Selezione livello di regolazione fisso al 10÷90% del dimmer 2) Ripetizione dello scenario 1÷9 del modulo scenari il cui indirizzo è specificato in A e PL 1) Il periodo del lampeggio è indicato nella tabella: 1 1 1 2 3 4 1 2 — nessuno÷9 1÷9 1÷9 — — 3 — — — 2) La funzione è attiva se l’indirizzo del dispositivo corrisponde all’indirizzo di un attuatore dimmer.

L/N4688 A PL M SPE AUX A PL M SPE AUX posizione AUX A1 PL1 PL2 M SPE A1 PL1 PL2 M SPE Alla ricezione di un messaggio inviato sul canale AUX indicato. il dispositivo invia il comando per il quale è configurato come se venisse premuto il rispettivo tasto di comando. H/L4651/2 Altre funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE A PL M SPE AUX posizione M posizione SPE Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M T1 T2 Funzione realizzabile Configuratore in posizione SPE T3 T4 Controllo modulo scenari (vedere configurazione art. F420) 6 Funzione diffusione sonora Funzioni di citofonia e videocitofonia 8 9 SCENARIO M T1 T2 T3 T4 1 1 2 3 4 2 5 6 7 8 3 9 10 11 12 4 13 14 15 16 vedere Guida Tecnica Diffusione Sonora vedere Guida Tecnica Comunicazione Funzioni operative realizzabili con configuratori in posizione AUX Il L4651/2configuratore in AUX indica il numero del canale ausiliario che attiva il comando.AUTOMAZIONE . N° L/N4681 L4652/3 canale ausiliario che attiva il comando A1 PL1 A2 PL2 A3 PL3 M L4671/1 A PL M G1 G2 Combinazione copritasto L4671/2 utilizzato e configuratore in AUX A PL M G A PL M Nessun canale Canale 1÷9 — 1÷9 — 1÷9 86 MY HOME .CONFIGURAZIONE Comando per carico singolo 2 moduli art.

Configuratore M 1 2 Tempo SPE 7 7 2 secondi 10 minuti 3) In funzione della modalità operativa dell’attuatore destinatario. A PL M LIV1 LIV0 SPE I posizione M Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M ON-OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata Comando di ON Comando di ON temporizzato 1) Comando di OFF ON agendo sul tasto superiore . E’ anche possibile impostare tutte le funzioni del comando speciale art. Con il simbolo “—” si indicano le combinazioni configuratore/copritasto non utilizzabili. senza utilizzare i comandi ausiliari come tramite. H/L4655 Questo articolo può essere impiegato in impianti dove sono presenti interfacce SCS/SCS art. Se I=0 il comando per impianti estesi invia comandi destinati ad attuatori installati solamente sulla tratta locale. Le interfacce presenti nell’impianto (in modalità espansione logica) dovranno essere numerate da 1 a 9 (I4=1÷9). Con il nuovo comando è quindi possibile indirizzare in totale 81 dispositivi connessi ai bus relativi alle 9 interfacce SCS/SCS e considerando anche gli 81 dispositivi installabili sul bus montante si possono in totale raggiungere 810 indirizzi con un singolo impianto. pulsanti superiori sede dei configuratori pulsanti inferiori BUS indicatore luminoso indicatore luminoso vista frontale vista posteriore Modalità operative Nella seguente tabella sono elencate tutte le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M. Installando il comando sul bus di un’interfaccia (morsetto OUT) è possibile inviare comandi ad un attuatore situato sul bus di un’altra interfaccia in modo diretto. Per attuarle è necessario configurare sia la posizione M che SPE. come indicato nella tabella seguente: Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 Tempo (minuti) 1 2 3 4 5 15 30 secondi 0. L/H4651/2. tranne quelle dedicate alla videocitofonia ed i comandi ausiliari. scelto tra 1% e 99% configurando le sedi LIV1 e LIV0 (01÷99).CONFIGURAZIONE Comando per impianti estesi art. Questo nuovo articolo ha una sede di configurazione denominata “I” dedicata all’indirizzo dell’interfaccia su cui si trova l’attuatore da comandare. F422. se I=CEN il comando per impianti estesi invia comandi destinati ad attuatori installati sul montante principale. Il comando permette di realizzare funzioni per dimmer evolute come l’impostazione dei tempi di SOFT-START e SOFTSTOP o l’accensione di un dimmer ad un livello selezionato di regolazione.5 secondi nessun configuratore ON 1÷8 OFF — — — PUL — —· — — O/I 3) M - 2) Tempi aggiuntivi alla tabella 1. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 87 .OFF agendo sul tasto inferiore e regolazione per pressione prolungata (dimmer) Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa Salita-discesa tapparelle monostabile Pulsante (ON monostabile) 1) Il dispositivo mette in OFF l’attuatore che ha in indirizzo dopo un tempo stabilito dai configuratori utilizzati.

5 3 3. il comando consente col tasto superiore di inviare ON (all’ultimo livello memorizzato) e OFF tramite tasto inferiore.5 4 4. Il configuratore in M definisce la regolazione in % della potenza al carico.5 1 1. configurando le posizioni SPE e AUX è possibile abilitare il dispositivo a svolgere funzioni particolari.5 5 T T 1 2 — nessuno÷9 1÷9 1÷9 1÷93) — — 3 — — — — — 1÷93) 3) La funzione è attiva se l’indirizzo del dispositivo corrisponde ad un attuatore dimmer. Se LIV1=LIV0=0. la gestione è ciclica con ON al livello selezionato e OFF. Configuratore %P sul carico 1 10 2 20 3 30 4 40 5 50 6 60 7 70 8 80 9 90 L’attivazione del dispositivo porta solo in ON il carico al valore selezionato. nel caso di comandi di tipo punto-punto la regolazione avviene con pressione prolungata con velocità di regolazione configurabile tramite la sede M (vedi tabella 3) 1) Il periodo del lampeggio è indicato nella tabella: Configuratore nessuno 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Tempo (secondi) 0.AUTOMAZIONE .CONFIGURAZIONE Comando per impianti estesi art. Se LIV1=LIV0=0. Configuratore Tempo soft-start e soft-stop 1 1 sec 2 3 sec 3 5 sec 4 10 sec 5 20 sec 6 40 sec 7 1m 8 2m 9 4 m 15 s 2) La funzione è attiva se l’indirizzo del dispositivo corrisponde all’indirizzo di un attuatore dimmer. Per effettuare l’OFF impiegare un secondo comando con configuratore OFF in M. nel caso di comandi di tipo punto-punto la regolazione avviene con pressione prolungata e velocità di regolazione configurabile tramite la sede M (vedi tabella 3) Medesime funzioni sopra descritte. il comando consente ciclicamente di inviare ON (all’ultimo livello motorizzato) e OFF. Funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE A PL M LIV1 LIV0 SPE I posizione M posizione SPE Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M Funzione realizzabile Configuratore in posizione SPE Blocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 Sblocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 Blocca con tasto inferiore e sblocca con tasto superiore 1 ON con lampeggio 1) 2 Selezione livello di regolazione fisso al 10÷90% del dimmer 2) 3 Ripetizione dello scenario 1÷9 del modulo scenari 4 il cui indirizzo è specificato in A e PL Selezione della velocità di SOFT-START e SOFT-STOP e selezione 5 del livello fisso di regolazione da 1% a 99% tramite le sedi LIV1=0÷9 e LIV0=0÷9. con gestione di ON 9 (a livello selezionato) tramite tasto superiore e OFF tramite tasto inferiore. H/L4655 Modalità operative evolute In combinazione con il configuratore in posizione M. 88 MY HOME .5 2 2.

Altre funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE A PL M LIV1 LIV0 SPE I posizione M posizione SPE Funzione realizzabile Configuratore in posizione SPE Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M T1 T2 T3 T4 Controllo modulo scenari 6 Funzione diffusione sonora 8 SCENARIO M T1 T2 T3 T4 1 1 2 3 4 2 5 6 7 8 3 9 10 11 12 4 13 14 15 16 vedere Guida Tecnica Diffusione Sonora CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 89 .

Se M1=M2=S1=S2=0 il comando non è temporizzato e lavora in ON-OFF ciclico sul pulsante P1. in combinazione con i tasti è possibile realizzare le seguenti funzioni: . Questo articolo può essere anche impiegato in impianti dove sono presenti interfacce SCS/SCS art. Questo nuovo articolo ha una sede di configurazione denominata “I” dedicata all’indirizzo dell’interfaccia su cui si trova l’attuatore da comandare. F422.AUTOMAZIONE . Copritasti utilizzati/Funzione corrispondente T3 T1 T2 T1 T2 ON temporizzato T1 ON temporizzato T2 OFF T1 ON temporizzato T2 OFF/Regola giù T3 ON/Regola sù 90 MY HOME .funzione di temporizzazione con un tasto a sinistra ad 1 modulo e 1 funzione (pulsante P1) ed un tasto a destra ad 1 modulo e 1 funzione per l’invio di comandi di OFF (pulsante P3). gli usuali comandi di ON. . senza utilizzare i comandi ausiliari come tramite. con i due tasti di destra. Tabella pulsante P2 pulsante P1 pulsante P3 indicatore luminoso vista frontale sede configuratori BUS vista posteriore NOTA: per la data di disponibilità degli attuatori che gestiscono comandi temporizzati rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino. H/L4656 Questo dispositivo permette di realizzare funzioni di temporizzazione evolute. . Installando il comando sul bus di un’interfaccia è possibile inviare comandi ad un attuatore situato sul bus di un’altra interfaccia in modo diretto.5 secondi. Come illustrato nella tabella. Le interfacce presenti nell’impianto (in modalità espansione logica) dovranno essere numerate da 1 a 9 (I4=1÷9).solamente funzione di temporizzazione implementata con tasto a 2 moduli 1 funzione (pulsante P1). 1 o 2 funzioni) è possibile inviare solamente comandi di temporizzazione oppure. Se I=CEN il comando temporizzatore invia comandi destinati adattatori installati sul montante principale.CONFIGURAZIONE Comando temporizzatore art. per l’invio di comandi di ON (pulsante P2) e OFF (pulsante P3) o con pressione prolungata la regolazione del livello di luminosità di dimmer.funzione di temporizzazione con un tasto a sinistra ad 1 modulo e 1 funzione (pulsante P1) ed un tasto a destra ad 1 modulo e 2 funzioni. Se I=0 il comando invia comandi destinati ad attuatori installati solamente sulla tratta locale. Scegliendo opportunamente i sottotasti contenuti nella confezione (1 o 2 moduli. Configurando le sedi M1/M2 per la definizione dei minuti di temporizzazione ed S1/S2 per i secondi di temporizzazione è possibile inviare comandi temporizzati con tempi fino a 59 minuti e 59 secondi con step di 1 secondo. di OFF o regolazione dimmmer. Se M1=M2=S1=S2=9 viene inviato un comando con una temporizzazione di 0.

2 moduli .CONFIGURAZIONE . si dovranno configurare solamente le posizioni relative al comando 1 (posizioni A1. L4651/2 — — — O/I — → → → → — M CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 91 .comando di ON (tasto superiore) — OFF (tasto inferiore) + regolazione 1) Comando di ON-OFF ciclico + regolazione 1) nessun configuratore Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa — Salita-discesa tapparelle monostabile — Pulsante (ON monostabile) PUL 1) Se il comando è diretto ad un attuatore dimmer 2) Per i tempi e la descrizione del funzionamento vedere la tabella 1 riportata per il dispositivo art. Nel caso si desideri utilizzare il dispositivo per un solo comando. il dispositivo presenta nella parte posteriore due distinte posizioni M1 e M2. H/L4652/2 Modalità operative Costituito da due comandi indipendenti.art.Comando per carichi singoli e doppi .si dovranno configurare in modo indipendente le posizioni del comando 1 e del comando 2. Se invece si desidera generare due distinti comandi. pulsanti superiori pulsanti inferiori indicatore luminoso A PL1 M1 A2 PL2 M2 vista frontale posizione M1 posizione M2 comando 1 comando 2 BUS vista posteriore Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasti utilizzati/Configuratore in M1 ed M2 comando 1 comando 2 comando 1 comando 2 Comando di ON ON Comando di OFF OFF Comando di ON temporizzato 2) 1÷8 Dimmer . PL1 e M1).

PL3). H/L4674 con le modalità operative ON-OFF ciclico e ON (tasto superiore) e OFF (tasto inferiore) è possibile effettuare anche la funzione di regolazione del livello luminoso. L4651/2 Modalità operative PL PL Il dispositivo presenta nella parte posteriore tre distinte posizioni A e PL che M M fanno riferimento ad altrettanti tasti sulla parte frontale. al comando 2 (A2.) OFF (tasto inf. A L/N4688 A1 PL1 PL2 M SPE pulsanti superiori A A1 PL1 PL2 M SPE pulsanti inferiori indicatore luminoso Nelle seguenti tabelle si elencano tutte le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M. vista frontale L4652/3 A1 PL1 A2 PL2 A3 PL3 M L/N4681 A PL M L4671/1 A PL M G1 G2 comando 1 comando 2 comando 3 L4671/2 A PL M G posizione M BUS vista posteriore Valore configuratore in poszione M Copritasti utilizzati/funzione Valore configuratore in poszione M Copritasti utilizzati/funzione nessun configuratore ON-OFF ciclico NOTA: se il comando è abbinato ad un attuatore dimmer art. attuatori a 2 relé interbloccati ed inviare comandi per la gestione di dispositivi evoluti se configurato con il configuratore CEN. H/L4652/3 Dispositivo con tre comandi indipendenti.3 moduli .CONFIGURAZIONE .) OFF (tasto inf.Comando per carichi singoli e doppi .SPE SPE AUX Partendo da sinistra verso AUX destra i tre tasti frontali corrispondono al comando 1 (A1. PL2) ed al comando 3 (A3.AUTOMAZIONE .) Valore configuratore in poszione M Copritasti utilizzati/funzione Valore configuratore in poszione M Copritasti utilizzati/funzione 3 6 9 salita-discesa salita-discesa monostabile ON (tasto superiore) OFF (tasto inferiore) 2 5 8 ON-OFF ciclico ON-OFF ciclico ON-OFF ciclico salita-discesa salita-discesa monostabile ON (tasto sup. H/L4678 art. PL1).) 92 MY HOME . Può pilotare attuatori per carichi singoli ad 1 relè.art. 1 4 7 ON-OFF ciclico ON-OFF ciclico ON-OFF ciclico salita-discesa salita-discesa monostabile ON (tasto sup.

5 sec M Nessuno 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Tempo 0.5 sec 4 sec 4.5 sec 2 sec 2. Il dispositivo mette in OFF l’attuatore dopo un tempo stabilito (vedi tabella 1) Comando di ON Comando di OFF Pulsante (ON monostabile) ON/OFF ciclico senza regolazione Comando di ON con lampeggio. La differenza tra queste due versioni è solamente di tipo meccanico (2 o 3 moduli). Il periodo di lampeggio è indicato nella tabella 2 Seleziona il livello di regolazione fisso del dimmer (vedi tabella 3) SPE Nessuno Nessuno Nessuno Nessuno Nessuno 1 2 3 M Nessuno 1÷8 ON OFF PUL 7 Nessuno ÷ 9 1÷9 Tabella 1 SPE = nessuno Tabella 2 SPE=2 Tabella 3 SPE=3 M 1 2 3 4 5 6 7 8 Tempo 1 min 2 sec (SPE=7) 2 min 10 min (SPE=7) 3 min 4 min 5 min 15 min 30 sec 0.5 sec 3 sec 3. Configurando opportunamente il dispositivo è possibile inviare comandi per automazione.Comando a sfioramento art. HC/HS4653/2 e art. per quanto riguarda le funzioni di diffusione sonora e videocitofonia riferirsi alla documentazione dedicata. sono identiche le metodologie di configurazione e le modalità di funzionamento. Le tabelle sottoriportate indicano le modalità di configurazione per l’automazione e la gestione degli scenari. A PL/PF M M2 SPE INT ambiente punto luce/punto fonico (diffusione sonora SPE=8) modalità modalità 2 (selezione scenario SPE=6) speciale regolazione intensità led indicatore luminoso area sensibile A PL/PF M M2 SPE INT sede configuratori BUS Tabella modalità operative automazione Funzione realizzabile Per comandi punto-punto esegue la funzione di ON/OFF ciclico per avvicinamento breve e regolazione della potenza di carico (attuatori dimmer) per avvicinamento prolungato. videocitofonia e gestire gli scenari memorizzati nel modulo scenari art. F420.Per gli altri comandi esegue solo ON/OFF.5 sec 1 sec 1. diffusione sonora.CONFIGURAZIONE . una a due moduli ed una a tre moduli. HC/HS4653/3 Il comando a sfioramento è presente a catalogo in due versioni per la serie AXOLUTE.5 sec 5 sec M 1 2 3 4 5 6 7 8 9 % potenza sul carico 10 % 20 % 30 % 40 % 50 % 60 % 70 % 80 % 90 % CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 93 . Comando di ON temporizzato.

2) avvicinare la mano alla zona sensori del comando (i led si accendono alla massima luminosità) e tenere la mano in posizione. In particolare: INT = nessuno a riposo e con carico spento i led sono illuminati al 30%.. indicando l’avvenuta cancellazione dello scenario e successivamente tornano al livello di luminosità più basso.. con carico acceso (solo per comandi luce punto punto) al 30% 94 MY HOME .CONFIGURAZIONE . indicando l’attivazione della modalità di programmazione.PL M 0 0 . con carico acceso (solo per comandi luce punto punto) al 70% a riposo e con carico spento i led sono spenti. 4) impostare lo scenario agendo sui comandi e/o sugli attuatori corrispondenti. dopo 3 secondi i led passano al livello di luminosità più basso. mantenere la mano in posizione per altri 5 secondi circa. i led smettono di lampeggiare e tornano al livello di luminosità più basso. 5) avvicinare brevemente la mano al comando per uscire dalla programmazione. 3) i led iniziano a lampeggiare con una frequenza elevata. 3) i led iniziano a lampeggiare con una frequenza molto bassa.AUTOMAZIONE .. HC/HS4653/2 e art. a questo punto allontanare la mano dal comando. 16 Indirizzo (2 cifre) del Modulo Scenari da comandare Programmare uno scenario Cancellare uno scenario 1) per procedere con la programmazione il Modulo Scenari deve essere abilitato alla programmazione. 6 Numero scenario 1 2 . con carico acceso (solo per comandi luce punto punto) al 60% INT = 1 INT = OFF a riposo e con carico spento i led sono illuminati al 45%. 1) Il Modulo Scenari deve essere abilitato alla programmazione.. NOTA: Per cancellare tutti gli scenari del modulo scenari agire sul tasto reset direttamente sul modulo scenari. è possibile scegliere tra diverse intensità di illuminazione dei led. 1 M2 1 2 . 2) avvicinare la mano alla zona sensori del comando (i led si accendono alla massima luminosità) e tenere la mano in posizione. Tabella 4 A ...Comando a sfioramento art. in funzione delle necessità installative. programmare e cancellare uno qualsiasi dei 16 scenari contenuti in un Modulo Scenari. dopo 3 secondi i led passano al livello di luminosità più basso. HC/HS4653/3 Modalità operative per gestione scenari Impostando il configuratore 6 nella sede SPE. il Comando Capacitivo permette di richiamare. Selezione dell’intensità dei led (configuratore INT) Tramite i configuratori inseriti nella sede INT.

da 1 a 9 . Per le funzioni automazione inserire il configuratore 2. F420. Per le funzioni Automazione inserire il configuratore 2. questo dispositivo può essere impiegato nell’impianto Automazione per gestire comandi base ed evoluti protetti ed attivabili mediante badge a transponder art. HC/HS/L/N/NT4607 Realizzato per l’inserimento/disinserimento del sistema Antifurto.CONFIGURAZIONE Comando protetto da codice art.da 1 a 9 -) MOD Assegna la modalità operativa. F420 in cui si svolge l’attuazione .3530S e art. 3530. I configuratori utilizzabili sono quelli compresi tra 1 e 9 e coincidono con il relativo scenario del modulo scenari art.da 1 a 9 -) N° Coincide con il PL del sistema Automazione (assegna il punto in cui deve avvenire l’attuazione . HC/HS/L/N/NT4607 F420 Z N° MOD AUX 3 2 2 4 Comando Moduli scenari ESEMPIO: configurato in questo modo il comando attiva lo scenario n. 4 del modulo scenari art. 3540.(riferimento sede A sul modulo scenari). N. Vista posteriore Vista anteriore Badge a transponder art. apertura di una elettroserratura) ad un attuatore con indirizzo A=3 e PL=2. N=2 e MOD=2 il dispositivo invia un comando ON/OFF della durata di 1 sec. Per la configurazione delle diverse modalità operative si utilizzano le quattro sedi contrassegnate con Z. Z Questo configuratore coincide con A ambiente del sistema Automazione. MOD Assegna la modalità operativa. MOD e AUX. 3530 Sede dei configuratori Funzione scenari Z Coincide con l’ambiente del modulo scenari art. N° Coincide con la posizione PL del modulo scenari. PL = 2 0÷9 1÷9 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 95 . F420 con indirizzo A = 3. (assegna l’ambiente omogeneo in cui si svolge l’attuazione . Le funzioni Automazione sono elencate di seguito: ON/OFF TEMPORIZZATO Consente l’attuazione di un comando ON/OFF della durata di 1 secondo. AUX Assegna la corrispondenza con lo scenario richiesto al modulo scenari. (es. AUX Nessun configuratore ESEMPIO: Se Z=3. art.

N° Coincide con il configuratore N° del dispositivo master MOD Assegna la modalità operativa. invia ad un attuatore con indirizzo A = 1 e PL = 3 un comando ON temporizzato di 5 minuti (esempio accensione di una luce di servizio) 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (non utilizzato) 1 min 2 min 3 min 4 min 5 min 5 min 20 sec 0. apertura di una elettroserratura) per mezzo dell’attuatore configurato A=3 e PL=2 96 MY HOME .B (master) Z N° MOD AUX Z N° MOD AUX 3 2 SLA 3 2 SLA Z N° MOD AUX Z N° MOD AUX 3 2 2 3 2 2 ESEMPIO: configurato in questo modo il comando A funziona come Slave del comando B (Master). Per ottenere dispositivi SLAVE inserire il configuratore SLA. come indicato nella seguente tabella.da 1 a 9) N° Coincide con il PL del sistema Automazione (assegna il punto in cui deve avvenire l’attuazione . Z Coincide con il configuratore Z del dispositivo master.AUTOMAZIONE .A (slave) HC/HS/L/N/NT4607 . il quale consente l’attuazione di un comando ON/OFF della durata di 1 sec.5 sec --- Comando SLAVE Consente la riproduzione di un comando abilitato su un lettore transponder “Master”. Per ottenere comandi di ON temporizzato inserire il configuratore 6.CONFIGURAZIONE Comando protetto da codice art. AUX Coincide con il configuratore AUX del dispositivo master. (es.da 1 a 9) MOD Assegna la modalità operativa. Le chiavi transponder utilizzate devono essere memorizzate solo nel dispositivo “Master”. HC/HS/L/N/NT4607 . Aux Tempo HC/HS/L/N/NT4607 Z N° MOD AUX 1 3 6 5 ESEMPIO: configurato in questo modo il lettore transponder. AUX Assegna la durata della temporizzazione in funzione del valore del configuratore utilizzato. HC/HS/L/N/NT4607 Comando temporizzato Consente l’attuazione di un comando di ON temporizzato Z Questo configuratore coincide con A (ambiente del sistema) Automazione (assegna l’ambiente omogeneo in cui si svolge l’attuazione .

In questo caso se ne possono memorizzare fino a 120. sta nel fatto che in questo caso i codici dei transponder vengono memorizzati nel lettore stesso. HC/HS/L/N/NT4607 HC/HS/L/N/NT4614 Z N° MOD AUX Z N° MOD AUX 3 1 AUX 2 3 1 AUX 2 N AUX MOD N AUX MOD 1 2 6 1 2 6 ESEMPIO: configurato in questo modo il comando. HC/HS/L/N/NT4614 configurato con AUX = 2. La differenza rispetto alla funzione ausiliaria generata con il lettore inserito nel sistema Antifurto (MOD = 1). con la possibilità di gestire contemporaneamente fino a 120 badge. Traspo n de r R Z N° MOD AUX Z N° MOD AUX 1 BIP 4) Verificare l’emissione di due brevi segnali acustici lenti (1/2 sec tra un BIP e l’altro) e 2 lampeggi del led rosso (dis. Per le funzioni ausiliarie inserire il configuratore AUX.B) Il badge è memorizzato. Z Assegna il n° di zona di appartenenza da 0 a 9 N° Assegna il n° progressivo all’interno della zona MOD Assegna la modalità operativa.Comandi ausiliari Questa modalità la si ottiene inserendo il configuratore AUX in MOD. 3) Avvicinare ora i badge al comando protetto. verrà così generato un comando ON/OFF di 1 sec. 5) Ripetere il punto 3 e il punto 4 per tutti i badge a disposizione NOTA: Se il doppio BIP risulta veloce (250 msec tra uno e l’altro) con altrettanto lampeggio del led rosso significa che il badge è già presente in memoria. La procedura sotto descritta va seguita anche nel caso di aggiunta di transponder. dei transponder (badge) è una operazione estremamente semplice che consente la memorizzazione del codice all’interno del comando protetto. il LED rosso si accende fisso e il buzzer emetterà 1 BIP. Programmazione del transponder per funzioni automazione La programmazione. rilasciare il pulsante. attiva un comando ON/OFF sul canale ausiliario 2 (AUX=2) destinato all’attuatore a relè art. 1) Disporre lo slide posto sul retro del comando protetto in posizione 2) premere 5 secondi il tasto di programmazione posto sul fronte del prodotto (dis A). come dispositivo ausiliario n°1 (N=1) posto nella zona 3 (Z=3). AUX Assegna il canale ausiliario. 5 sec CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 97 . sul canale ausiliario assegnato.

AUTOMAZIONE . HC/HS/L/N/NT4607 6) Terminata la programmazione disporre lo slide posteriore in posizione NOTE: .5 .se durante la programmazione il lettore emette 5 BIP e 5 lampeggi del led rosso veloci (250 m sec tra uno e l’altro) significa che la memoria è satura.4 .la procedura sopra indicata è valida anche per aggiungere nuovi transponder a quelli già memorizzati 2) premere ora per altri 5 secondi il tasto PROG. .CONFIGURAZIONE Comando protetto da codice art.6 (vedi sopra).se si lasciano trascorrere 30 sec dopo aver premuto il tasto prog (punto 2) senza nessuna operazione il lettore esce dallo stato di programmazione . Non sarà possibile aggiungere altri transponder. L’emissione di 4 BIP e 4 lampeggi del led rosso segnaleranno l’avvenuta CANCELLAZIONE di TUTTI i transponder memorizzati 3) si potrà ora procedere direttamente ad una nuova programmazione di transponder come indicato nei punti 3 . in quanto il lettore rimane nello stato di programmazione 4) oppure concludere subito disponendo lo slide posteriore in posizione Cancellazione delle programmazione 1) eseguire i punti 1 e 2 della procedura di programmazione 98 MY HOME .

L’operazione di richiamo degli scenari sarà possibile solo utilizzando l’apposito transponder. (AUX = 1÷9 ) come da tabella. il pulsante 3 per richiamare lo scenario N° 5 e il pulsante 4 per lo scenario N° 6. MOD Assegna la modalità operativa. F420. si utilizzerà il pulsante 1 per richiamare lo scenario N° 3. N° Questo configuratore coincide con la posizione PL del modulo scenari.se il codice è già in memoria esegue 2 segnali acustici + 2 lampeggi veloci. Memorizzazione degli scenari: Cancellazione della memoria: 1) mettere l’interrutore “blocco programmazione” sul lucchetto aperto. HC/HS/L/N/NT4607/4 Questo dispositivo oltre alla funzione di inserire e disinserire l’impianto Antintrusione e di attivare o disattivare le 4 zone tramite l’apposito transponder a badge. In caso contrario il dispositivo esce dalla programmazione dopo 1 minuto di inattività 1) mettere l’interruttore “blocco programmazione” sul lucchetto aperto 2) premere contemporaneamente i pulsanti 1 e 4 per più di 10 secondi e verificare 4 lampeggi lenti led + segnale acustico 3) rilasciare i pulsanti 1 e 4 4) il parzializzatore transponder rimane in programmazione per permettere una nuova programmazione 5) riposizionare l’interruttore sul lucchetto chiuso per uscire dalla fase di cancellazione CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 99 . . N.CONFIGURAZIONE Comando protetto da codice art. il pulsante 2 per richiamare lo scenario N° 4. 5) per memorizzarne altri transponder ripetere la procedura dal punto 4). Passare al punto 6) . Configurazione Z Questo configuratore coincide con la posizione A del modulo scenari. Inserire il configuratore 9 AUX Assegna ai quattro pulsanti uno degli scenari programmati sul modulo scenari. scenario associato Vista frontale Tamper manomissione Sede dei configuratori pulsante 1 pulsante 2 pulsante 3 pulsante 4 AUX AUX + 1 AUX + 2 AUX + 3 Interruttore blocco programmazione Vista frontale BUS SCS ESEMPIO Se in AUX si inserisce il configuratore 3. quindi: 2) premere contemporaneamente i pulsanti 1 e 4 per più di 5 secondi fino alla segnalazione per 0. altrimenti passare la punto 7) 6) riposizionare l’interrutore “blocco programmazione” sul lucchetto chiuso per uscire dalla programmazione. pulsante N.se la memoria è piena esegue 5 segnali acustici + 5 lampeggi veloci.5 secondi del led stato allarme + segnale acustico 3) rilasciare i pulsanti 1 e 4 4) avvicinare il transponder da programmare al dispositivo: . può essere inoltre usato come “comando scenari” per richiamare fino a 4 scenari programmati nel modulo scenari art.se il transponder è memorizzato correttamente esegue 2 lampeggi lenti del led stato allarme + segnale acustico per un secondo.

Configuratore N Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Il configuratore nella posizione DEL stabilisce il ritardo all’attivazione dello scenario. F420. L’associazione di ogni tasto del comando con uno degli scenari memorizzati dal modulo si effettua configurando la sede M. Per maggiori dettagli vedere le tabelle seguenti. Il LED corrispondente inizia a lampeggiare. 4) a scenario impostato premere di nuovo il pulsante con il LED lampeggiante per uscire dallo stato di programmazione. 3) impostare lo scenario agendo sui comandi e/o sugli attuatori.CONFIGURAZIONE Comando scenari art. F420. Il LED corrispondente lampeggia rapidamente per circa 2 secondi.AUTOMAZIONE . creare o modificare 4 scenari memorizzati in un Modulo Scenari art. NOTA: al termine della programmazione è consigliabile disabilitare la possibilità di modificare gli scenari intervenendo sul tasto abilita/disabilita del modulo scenari. anche per quelli già programmati se si desidera aggiungere comandi allo scenario associato. F420. NOTA: Per cancellare tutti gli scenari del modulo scenari agire sul tasto reset direttamente sul Modulo Scenari art. 1) il Modulo Scenari deve essere abilitato alla programmazione. Configurazione Tasto 1 Tasto 2 Le posizioni A e PL del comando scenari devono corrispondere a quelle del modulo scenari art. 5) ripetere i punti 2. indicando l’avvenuta cancellazione dello scenario. indicando l’attivazione della modalità di programmazione. dopo altri 5 secondi si spegne. Tasto 3 Vista frontale Tasto 4 A PL M N DEL Dettaglio delle vista posteriore Corrispondenza tra i 4 tasti del comando scenari e i numeri di scenari memorizzabili nel modulo scenari art. 2) premere il tasto a cui si desidera associare lo scenario per 4 secondi. significa che il comando non è andato a buon fine. Configuratore DEL Ritardo 0 1 2 3 4 5 Niente Ritardo ON Niente Niente Niente Ritardo ON Niente Niente Ritardo ON Niente Niente Ritardo ON Niente Niente Niente Ritardo ON Niente Ritardo ON Niente Niente Niente Niente Ritardo ON Ritardo ON 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Per cancellare uno scenario Nessun ritardo 1 minuto 2 minuti 3 minuti 4 minuti 5 minuti 10 minuti 15 minuti 15 secondi 30 secondi Programmare uno scenario 1) per procedere con la programmazione il Modulo Scenari deve essere abilitato alla programmazione. purchè quest’ultimo sia stato abilitato alla modifica mediante il tasto di abilitazione/disabilitazione. 3 e 4 per tutti gli altri tasti. 2) premere il pulsante relativo allo scenario che si vuole cancellare per almeno 8 secondi: dopo 3 secondi il LED rosso relativo si accende. E’ poi possibile configurare le posizioni N e DEL per impostare rispettivamente il numero dello scenario da attivare con un ritardo e il periodo del ritardo (da 30s a 1m). ma di fatto funge da comando per richiamare. 100 MY HOME . rilasciare il tasto. Quando il LED si accende bisogna rilasciare il tasto. HC/HS/L/N/NT4680 Il Comando scenari è un dispositivo che non gestisce direttamente gli scenari memorizzandoli al suo interno. F420: Configuratore M Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 1 2 3 4 Scenario 1 Scenario 5 Scenario 9 Scenario 13 Scenario 2 Scenario 6 Scenario 10 Scenario 14 Scenario 3 Scenario 7 Scenario 11 Scenario 15 Scenario 4 Scenario 8 Scenario 12 Scenario 16 In base ai configuratori inseriti nella posizione N è possibile impostare un ritardo da associare a uno o a tutti gli scenari prima dell’effettiva attuazione. Se il LED non lampeggia.

3559 Bus SCS BUS Software TiDisplay – esempio di denizione delle icone per la funzione Illuminazione CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 101 . 3559 (versione USB) e utilizzare l’apposito software TiDisplay Color. Gestione energia.CONFIGURAZIONE TOUCH SCREEN art. L/N/NT4683 Questo articolo è presente a catalogo in due versioni. In base alle esigenze dell’installatore e del cliente è possibile creare una nuova configurazione oppure modificarne una esistente. Questi software consentono di definire il legame tra le icone preconfigurate. H4684) ed una in bianco e nero per le serie LIVING. L/N/NT4683). Per la configurazione del TOUCH SCREEN nella versione in bianco e nero art. H4684 al Personal Computer Vista frontale Art. Antifurto e Termoregolazione. Diffusione sonora. una a colori dedicata alla serie AXOLUTE (art. 335919) e utilizzare il software dedicato TiDisplay. Per configurare il TOUCH SCREEN a colori art. e le funzioni che devono essere gestite e attuate dai dispositivi degli impianti Automazione. LIGHT e LIGHT TECH (art. Per ulteriori informazioni fare riferimento alla documentazione fornita a corredo del software. H4684 e art. H4684 è necessario effettuare un collegamento ad un Personal Computer mediante il cavetto di interfaccia art. che saranno visualizzate sul display. L/N/NT4683 è necessario effettuare il collegamento al PC mediante il cavetto di interfaccia nella sola versione per RS232 (art. TiDisplay Color o TiDisplay permettono inoltre di configurare nel Touch screen funzioni extra quali la visualizzazione dell’ora e della data. l’impostazione di una password di protezione e l’aggiornamento della versione del firmware. Collegamento del Touch Screen art. 335919 (versione per RS232) o art. 335919 335919 Art.

L/N/NT4654N .HC/HS4653/2 e art. E’ quindi indispensabile attendere prima di proseguire nella creazione dello scenario. si realizza assegnando ad entrambi gli articoli lo stesso indirizzo. si consiglia quindi di utilizzare A=0 e PL=1÷9. 3527 e con i comandi radio art. Durante la fase di apprendimento ed in presenza di comandi temporizzati o comandi di gruppo. 102 MY HOME . Terminate le operazioni necessarie si consiglia di bloccare la programmazione premendo il tasto di blocco/sblocco per almeno 0.5 secondi.il comando scenari art. durante questa fase il LED di “stato programmazione” diventa arancio segnalando il Blocco temporaneo. . HC/HS4653/3 .) utilizzato nell’impianto Automazione per creare lo scenario. Comando capacitivo ecc. Se il Modulo scenari non riceve alcun comando entro 30 minuti dall’inizio della fase di apprendimento. Per cancellare l’intera memoria occorre agire sul Modulo scenari tenendo premuto per 10 secondi il tasto DEL.il ricevitore radio art. il LED arancio corrispondente si accende e successivamente lampeggia segnalando la fase di apprendimento. seguire le indicazioni del dispositivo di comando (Comando speciale. i n modo che il LED corrispondente diventi rosso. In un impianto si possono anche installare più Moduli scenari assegnando loro indirizzi diversi. L/N/NT4683 e art. HC/HS4575 e art. Nel caso si utilizzi un TOUCH SCREEN. Durante la fase di apprendimento di uno scenario vengono memorizzati solo i cambiamenti di stato.il ricevitore IR con telecomando art.AUTOMAZIONE . il LED passa da arancio lampeggiante a verde.il ricevitore radio art. non utilizzabile da attuatori. il LED giallo di “reset scenari” lampeggia velocemente. Per esempio. l’indirizzo del Modulo scenari dovrà essere specificato durante la programmazione con il software Tidisplay. se il dispositivo utilizzato è il Comando speciale art. Termoregolazione.il comando capacitivo art. 3) Confermare lo scenario premendo brevemente il tasto corrispondente sul Comando speciale.il TOUCH SCREEN art. F422 in modo che il LED di stato programmazione sia di colore verde (agire sul tasto di blocco/sblocco a bordo del Modulo scenari per almeno 0. L4651/2 NOTE: All’interno dello stesso impianto è possibile programmare un Modulo scenari alla volta poiché gli altri dispositivi entrano momentaneamente in blocco.il comando speciale art. L4651/2 proseguire con le seguenti operazioni: 1) Premere per 3 secondi uno dei quattro tasti a bordo del Comando speciale a cui si desidera associare lo scenario. modificati e attivati da diversi dispositivi dell’impianto Automazione quali: . HA/HB/L4572 e art. H4684 . L’abbinamento di un Modulo scenari con uno dei dispositivi elencati. art. F420 Questo dispositivo permette la gestione degli scenari di automazione. HC/HS4654 e art. il LED arancio segnala l’avvenuta cancellazione lampeggiando velocemente. E’ importante configurare il Modulo scenari con un indirizzo A e PL diverso da quello di un attuatore. HA/HB/L4572SB.CONFIGURAZIONE Modulo scenari art. tasto 1 tasto 2 tasto 3 tasto 4 LED tasto 1-3 LED tasto 2-4 Tasti per la gestione degli scenari nel comando art. Se si desidera cancellare completamente uno scenario. mantenere premuto il tasto corrispondente per circa dieci secondi. A questo punto. 4) Per modificare o creare nuovi scenari da abbinare agli altri tasti. diffusione sonora e termoregolazione creati. F420 sede dei configuratori Programmazione degli scenari Per programmare. H/L4572PI. L/N/NT4575N con telecomando art. Attendere che il LED arancio lampeggi prima di proseguire. la programmazione viene interrotta automaticamente. H/L4651/2 . ripetere la procedura partendo dal punto 1. 2) Costruire lo scenario agendo sui comandi interessati appartenenti alle varie funzioni di Automazione. modificare o cancellare uno scenario è necessario abilitare la programmazione del Modulo art.5 secondi). il Modulo scenari non memorizza eventi rispettivamente per 10 o 5 secondi. identificato dai configuratori con valore numerico 1÷9 nelle posizioni A e PL. HC/HS/L/N/NT4680 . ecc. HC/HS/L/N/NT4575SB con comando radio senza batterie art. Per richiamare uno scenario impostato è sufficiente premere brevemente il tasto relativo sul Comando speciale. Per le diverse modalità di configurazione di questi dispositivi vedere le rispettive pagine di questa guida. Diffusione sonora.

N4681 La centrale realizzata con ingombro di 2 moduli Living International/Light. Tabella modalità di funzionamento Indirizzo dei comandi alla pressione di uno dei quattro pulsanti. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 103 . Detti pulsanti si attivano per mezzo di tasti e copritasti a doppia funzione della serie Light Kristall. dispone nella parte frontale di 4 pulsanti per il richiamo degli scenari di Automazione e 4 LED per l’indicazione dello scenario attivo. La successiva pressione spegne solo M SPE l’indicatore luminoso relativo allo scenario attivato deviatore per la programmazione indirizzo locale della centralina Valore del configuratore 1÷9 51/2 nessun configuratore A PL M SPE AUX vista posteriore A1 PL1 PL2 M SPE Modalità operative 52/3 Nella tabella seguente sono elencate tutte le modalità di funzionamento svolte dalla centrale in funzione al valore del configuratore nella posizione M. dotati di cartellini per la trascrizione degli scenari memorizzati.CONFIGURAZIONE Centralina scenari art. La configurazione di A e PL deve rispecchiare quella della centralina Master. La successiva pressione del pulsante invia un comando di OFF a tutti i dispositivi appartenenti all’ambiente selezionato in L/N4688 A e spegne l’indicatore luminoso relativo allo scenario alla pressione di uno dei 4 pulsanti viene attivato lo A1 PL1 scenario memorizzato senza l’invio di un precedente PL2 comando di OFF. Selezione degli indirizzi dei comandi indicatore luminoso vista anteriore Nella tabella seguente si riportano le modalità di indirizzamento della centralina in funzione del configuratore 1÷9 presente nella posizione A. In questo caso la posizione M non ha assegnato alcun configuratore. In base alla configurazione della posizione M. NOTA: La centrale deve essere programmata solo se è configurata come Master. prima dell’attivazione dello scenario memorizzato. oppure come dispositivo (Slave) ripetitore dei tasti programmati in un’altra centralina impostata come Master. L/N4681 A PL M L4671/1 A PL M G1 G2 L4671/2 A PL M G posizione M Tabella Valore del configuratore nessun configuratore Sla Funzione svolta la centrale funziona come master la centrale funziona come slave di una centrale scenari master. il dispositivo invia un comando di OFF a tutti i dispositivi appartenenti all’ambiente selezionato in A. La pressione di uno dei quattro tasti richiama gli scenari programmati per i quattro tasti della centrale master. la centrale può funzionare come dispositivo indipendente (Master).

È inoltre possibile senza alcun intervento sull’impianto. si dovrà agire sul rispettivo dispositivo di comando. Con uno scenario attivo. se si aziona successivamente lo stesso tasto. Dopo l’attivazione dello scenario. La centralina può essere configurata per gestire due tipologie di scenari: Attivazione di scenari per tutti i dispositivi del sistema previo invio di un comando di OFF ai soli dispositivi appartenenti ad un ambiente specico. N4681 Agendo su uno dei quattro tasti presenti nella centralina si attivano gli scenari precedentemente impostati. si azzera di nuovo lo stato di tutti gli attuatori dell’ambiente impostato in A e l’indicatore luminoso si spegne. L’attivazione del tasto corrispondente ad uno dei quattro scenari memorizzati.CONFIGURAZIONE Centralina scenari art.AUTOMAZIONE . Il valore del configuratore 1÷9 nelle posizioni A e PL definiscono l’indirizzo della centralina nel sistema. in maniera sequenziale secondo una specifica procedura di programmazione. NOTA: la centralina scenari occupa un indirizzo nell’impianto. In questo caso tutti i comandi che sono stati memorizzati. In questo caso il valore del configuratore 1÷9 nella posizione PL definisce il numero della centralina scenari nel sistema. vengono attivati contemporaneamente e vanno ad agire sui rispettivi attuatori. La centrale quindi non esegue l’azzeramento di tutti gli attuatori presenti nel sistema. Non è possibile configurare nessun attuatore con lo stesso indirizzo A e PL della centralina. se si aziona successivamente sul rispettivo tasto di comando. Con questa modalità l’attivazione di uno dei quattro pulsanti non invia preventivamente un comando di OFF agli attuatori del sistema prima dell’attivazione dello scenario. modificare e/o cancellare in qualsiasi momento uno o più scenari memorizzati. Con questa modalità non è possibile gestire scenari con l’attivazione di attuatori dimmer art. L4674. tasto scenario 1 tasto scenario 2 cartellino identificazione scenario indicatore luminoso tasto scenario 3 tasto scenario 4 copritasto 104 MY HOME . segnalato dall’accensione del rispettivo indicatore luminoso. anche di ambienti diversi (indipendentemente dalla presenza del configuratore nella posizione A della centralina scenari). Attivazione di scenari per tutti i dispositivi del sistema senza precedente invio di comando di OFF. si spegne l’indicatore luminoso ma lo scenario impostato permane. se si desidera portare in OFF uno specifico attuatore non considerato nello scenario. in funzione alle diverse esigenze del cliente. mette in OFF tutti gli attuatori dell’ambiente impostato in A e successivamente imposta il nuovo scenario selezionato.

È possibile memorizzare diversi comandi. utile in luoghi pubblici con accesso di persone estranee). 6) Se si desidera modificare in qualsiasi momento le caratteristiche degli scenari memorizzati mantenere il deviatore sul retro in posizione . occorre eseguire l’operazione di azzeramento. L’inizio del lampeggio segnala l’attivazione della fase di programmazione. L’indicatore successivamente si spegne. effettuare l’azzeramento (vedi paragrafo successivo). Per azzerare uno scenario è sufficiente tenere premuto il rispettivo tasto per una decina di secondi (l’indicatore luminoso s’accende e dopo alcuni secondi si spegne). fino ad un massimo di: 45 (tasto 1) 35 (tasto 2) 25 (tasto 3) 20 (tasto 4) ATTENZIONE In questa fase non azionare comandi estranei allo scenario da attivare in quanto il loro stato verrà memorizzato dalla centralina. la centralina lo segnala con l’aumento del lampeggio. il successivo spegnimento dell’indicatore luminoso ed il termine della fase di programmazione. è possibile in qualsiasi istante effettuare l’azzeramento di uno o tutti gli scenari memorizzati. In questo caso l’avvenuta cancellazione della memoria viene segnalata dal lampeggio con frequenza elevata dei quattro indicatori luminosi. 5) Ripetere la procedura descritta ai punti 2. L’avvenuta cancellazione della memoria viene segnalata dal lampeggio con frequenza elevata del rispettivo indicatore luminoso. 2) Premere uno dei quattro pulsanti a cui si desidera associare lo scenario fino a quando il rispettivo indicatore luminoso si accende. Se il numero di comandi che si sta memorizzando è superiore al valore ammesso. A2 Grazie alla caratteristica di autoapprendimento del dispositivo. Attenzione Tale procedura non cancella i comandi precedentemente memorizzati. Dopo aver configurato la centralina. 3) Impostare lo scenario agendo sui comandi e/o sugli attuatori interessati. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 105 . Nel caso si desideri cambiare completamente lo scenario. 3 e 4 per la programmazione degli scenari associati agli altri tasti. quindi procedere alla programmazione come di seguito specificato: 1) Predisporre il deviatore posto sul retro della centralina nella posizione per attivare la fase di autoapprendimento. Per azzerare contemporaneamente tutti gli scenari memorizzati devono essere premuti contemporaneamente i tasti dello scenario 1 e dello scenario 4 per una decina di secondi (l’indicatore del tasto 1 si accende e dopo alcuni secondi si spegne). in caso contrario posizionare il deviatore nella posizione programmazione bloccata. procedere alla rispettiva conferma di memorizzazione premendo nuovamente il tasto contrassegnato dall’indicatore lampeggiante. la procedura PL2 A3 di programmazione della centralina si riassume nell’attivazione di tutti quei PL3 comandi del sistema che concorrono alla definizione degli scenari eMnella successiva fase di memorizzazione nella quale la centralina memorizza ed associa ad ognuno dei quattro tasti gli scenari impostati.L4651/2 A PL M SPE AUX L/N4688 A PL M SPE AUX A1 PL1 PL2 M SPE A1 PL1 PL2 M SPE Programmazione degli scenari L4652/3 L/N4681 A PL M L4671/1 posizione M A PL M G1 G2 Gli scenari possono essere memorizzati dalla centralina solo se il dispositivo A1 PL1 è predisposto come Master (nessun configuratore nella posizione M). Azzeramento di uno o più scenari memorizzati deviatore per la programmazione vista posteriore 1 2 3 4 vista frontale Se il dispositivo è predisposto alla programmazione. In questa situazione una nuova programmazione andrà a sostituire i primi comandi impostati durante la precedente fase di definizione dello scenario. 4) Al termine della definizione dello scenario. Questa procedura è applicabile anche per aggiungere o modificare le caratteristiche di uno scenario già precedentemente impostato.

La modifica delle funzioni prestabilite comporta la riconfigurazione del ricevitore IR Ripetizione di comandi generici (ON. mediante l’inserimento dei configuratori nelle posizioni A. il comando a distanza tramite telecomandi a raggi infrarossi (art. PL 1÷4 ed M è possibile predisporre il ricevitore IR a 3 differenti modi di funzionamento: Tabella Modalità A Comando remoto B Remoto autoapprendente M 1÷4 nessuno C Comando modulo scenari 6 Funzioni realizzabili Ripetizione di 4 comandi generici (ON/OFF.AUTOMAZIONE . 4482/7 7 canali art. lente ricevente indicatore luminoso pulsante di programmazione/ azzeramento vista frontale art.). L/N/NT4654N Il ricevitore permette di aggiungere o sostituire al comando manuale. 106 MY HOME .CONFIGURAZIONE Ricevitore IR art. SU/GIU) con i tasti del telecomando. Ai pulsanti del telecomando è possibile associare comandi destinati a quattro attuatori ad 1 relè per carichi singoli oppure destinati a due attuatori a 2 relè per carichi doppi (motore di serrande etc. Telecomandi Il dispositivo presenta nella parte frontale. HC/HS4654 e art. In questo caso i comandi sono memorizzati dalla centralina con una procedura di autoapprendimento. SU/GIU) con i 4 tasti del telecomando. oltre alla lente di ricezione IR. OFF. Il cliente può in qualsiasi momento modificare la successione e i comandi memorizzati da richiamare con il telecomando Gestione con il telecomando di un massimo di 16 scenari memorizzati nel modulo scenari art. I comandi desiderati sono memorizzati dal ricevitore in fase di installazione. 4482/7 .4482/16). F420. 4482/16 16 canali n° di ambiente destinatario del comando selezione dei canali PL1 PL2 PL3 PL4 selettore per abilitare la programmazione vista posteriore modalità operative Corrispondenza pulsanti telecomando e carichi controllati In base alla configurazione delle posizioni A. un pulsante per la programmazione ed un indicatore luminoso per l’indicazione della fase di programmazione e ricezione del segnale IR inviato dal telecomando. PL 1÷4 e M.

Esempio 2 Se sul ricevitore le posizioni PL2 e PL3 hanno il configuratore e la posizione A ha il configuratore 2. La corrispondenza tra i tasti del telecomando e i carichi comandati è determinata in fase di installazione dalla configurazione delle posizioni A e PL1÷4 del ricevitore IR. Il comando SU è associato alla prima posizione PL e il comando GIU alla seconda posizione PL. Ai pulsanti del telecomando è possibile associare: . il telecomando aziona l’attuatore doppio N° 7 dell’ambiente indicato in A. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 107 . . SU/GIU) destinati a carichi singoli o carichi doppi.comandi destinati ad attuatori per carichi singoli e doppi. 2) Il comando è destinato ai dispositivi appartenenti all'ambiente indicato in A. destinati cioè a carichi singoli o doppi (motore serrande) il cui indirizzo è specificato dal configuratore 1÷9 nelle posizioni PL1÷4. appartenenti all’ ambiente definito con il configuratore 1÷9 inserito nella posizione A.Modalità "A" (comando remoto) Questa modalità permette al cliente di associare ai tasti del telecomando dei comandi generici (ON/OFF. Esempio 1 Se sul ricevitore le posizioni PL2 e PL3 hanno il configuratore 7. Le diverse modalità operative sono determinate dalle associazioni dei configuratori con le rispettive posizioni PL.comandi di tipo punto –punto. come evidenziato dalla tabella sottostante. In questo caso le modalità operative sono definite dai configuratori contrassegnati dal grafismo della funzione svolta. inseriti nelle posizioni PL1÷4. il telecomando aziona tutti gli attuatori nell’ ambiente 2 alzando le tapparelle con il pulsante 2 ed abbassandole con il pulsante 3. Tabella definizione dei canali 1÷16 del telecomando indirizzi/modalità di funzionamento vista posteriore Funzione ON-OFF ciclico per pressione breve + regolazione (Dimmer) ON-OFF ciclico Salita-discesa tapparelle 1) Tipo di comando Punto luce nell'ambiente indicato in A Comando di Ambiente 2) Punto luce nell'ambiente indicato in A Posizione A 1÷9 Posizione PL1/PF1 1÷9 Posizione PL2/PF2 1÷9 Posizione PL3/PF3 1÷9 Posizione PL4/PF4 1÷9 1÷9 1÷9 AMB 1÷9 AMB 1÷9 1÷9 AMB AMB 1÷9 1÷9 1÷9 1÷9 1÷9 1÷9 1÷9 1÷9 Salita-discesa tapparelle monostabile 1) 1÷9 M M M M M Comando di ambiente 2) 1÷9 M M M M M M Salita-discesa tapparelle di fino a fine corsa 1) M Comando di ambiente 2) 1÷9 Comando di ON Comando di OFF Comando di Ambiente 2) Comando di Ambiente 2) 1÷9 1÷9 ON OFF ON OFF ON OFF ON OFF 1) Le due posizioni PL devono avere lo stesso configuratore. alzando le tapparelle con il pulsante 2 ed abbassandole con il pulsante 3.

L/N/NT4654N Modalità "A" (comando remoto) Nell’ ambiente considerato è possibile installare fino a 4 ricevitori IR. 4482/16 108 MY HOME . 4482/7 Telecomando a 16 canali Configuratore in posizione M CH1 CH2 CH3 CH4 CH5 CH6 CH7 CH8 Configuratore in posizione M CH9 CH10 CH11 CH12 CH13 CH14 CH15 CH16 1 2 3 4 5 6 7 8 art. La corrispondenza tra i canali di un telecomando ed il rispettivo ricevitore IR viene stabilita configurando opportunamente la posizione M del ricevitore IR. configuratore M vista posteriore Telecomando a 7 canali Configuratore in posizione M CH1 CH2 CH3 CH4 CH5 CH6 CH7 1 2 3 4 5 6 7 art. HC/HS4654 e art.CONFIGURAZIONE Ricevitore IR art.AUTOMAZIONE . ciò consente di poter gestire fino ad un massimo di 16 comandi distinti.

Per cancellare uno scenario. se è rosso l’autoapprendimento non è abilitato) e il deviatore sul retro del ricevitore IR deve essere nella posizione “lucchetto aperto”. 3) da questo momento il tasto cancellato non attiva più nessun comando finché non viene riprogrammato. dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 4 secondi. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 109 . premere il pulsante a spillo per 12 secondi circa: dopo 3 secondi il led si accende fisso. dopo altri 5 secondi torna a spegnersi. cancellare o modificare gli scenari contenuti nel modulo scenari e di richiamarli tramite il telecomando. agendo sui comandi e/o sull’attuatore corrispondente: il led si accende fisso. rilasciare il tasto entro 4 secondi: il led si accende fisso. la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo per 3 secondi: il led si accende fisso. agendo sui comandi e/o sugli attuatori corrispondenti. F420. rilasciare il tasto. n° di ambiente n° di punto luce non utilizzati indirizzo locale del ricevitore IR vista posteriore Per annullare la programmazione di uno dei canali del telecomando la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo per almeno 8 secondi: dopo 3 secondi il led si accende fisso.ON/OFF attuatore (funzionamento ON/OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata) . confermando l’avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni. 4) a questo punto si possono ripetere i punti 2 e 3 per tutti i tasti. F420 M=6 Questa modalità trova impiego solo se nel sistema è previsto un modulo scenari art. Per resettare l’intera memoria occorre agire direttamente sul modulo scenari. Permette di creare. mettere il deviatore posto sul retro sulla posizione “lucchetto chiuso”. 2) premere entro 20 secondi sul telecomando il tasto relativo allo scenario che si vuole cancellare. il led lampeggia per circa 2 secondi rapidamente e successivamente si spegne. Comandi che il ricevitore può apprendere: .ON/OFF ausiliario luci. 5) ripetere i punti da 1 a 4 per tutti gli scenari che si vogliono programmare. quando il modulo scenari invia conferma dell’avvenuta cancellazione. Per annullare la programmazione di tutti i canali del telecomando contemporaneamente. Il modulo scenari deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato (occorre premere il tasto di autoapprendimento in modo che il relativo led sia verde. Se si vuole disabilitare la possibilità di programmazione o cancellazione degli scenari dal ricevitore IR. Modalita’ “C” comando modulo scenari art.SU e GIU tapparelle (salita-discesa fino a fine corsa) . Con un solo ricevitore è possibile associare ad un telecomando fino a 16 comandi (utilizzando il telecomando a 16 canali 4482/16).Lampeggio . indicando l’attivazione della modalità di programmazione. dopo altri 5 secondi si spegne. rilasciare il tasto entro 4 secondi: il led si accende fisso. 3) impostare il comando che si vuole associare al tasto del telecomando. 3) impostare lo scenario. indicando l’attivazione della modalità di programmazione. La procedura consente di memorizzare fino a 16 scenari utilizzando tutti e 16 i canali del telecomando a 16 canali.SU/GIU ausiliario tapparelle (salita-discesa fino a fine corsa) Per associare a ciascuno dei canali del telecomando un comando differente. la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo per 3 secondi: il led si accende fisso. dopo altri 5 secondi si spegne. la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo per 8 secondi: dopo 3 secondi il led si accende fisso. 5) premere il tasto a spillo per uscire dalla programmazione: il led si spegne. La tabella seguente mostra la corrispondenza tra il numero dello scenario memorizzato nel modulo scenari e i canali del telecomando: Numero modulo scenari Scenario 1 Scenario 2 Scenario 3 Scenario 4 Scenario 5 Scenario 6 Scenario 7 Scenario 8 Scenario 9 Scenario 10 Scenario 11 Scenario 12 Scenario 13 Scenario 14 Scenario 15 Scenario 16 Telecomando a 16 canali 4482/16 Ch1 Ch2 Ch3 Ch4 Ch5 Ch6 Ch7 Ch8 Ch9 Ch10 Ch11 Ch12 Ch13 Ch14 Ch15 Ch16 Telecomando a 7 canali 4482/7 Ch1 Ch2 Ch3 Ch4 Ch5 Ch6 Ch7 Per programmare uno scenario. (funzionamento ON/OFF ciclico) . 2) premere entro 20 secondi sul telecomando il tasto relativo al canale che si vuole cancellare: il led lampeggia velocemente per circa 4 secondi. 2) premere entro 20 secondi sul telecomando il tasto relativo al canale che si vuole programmare: il led inizierà a lampeggiare.Blocca/Sblocca attuatore . confermando l’avvenuta cancellazione. 4) premere il tasto a spillo per uscire dalla programmazione: il led si spegne. 3) ripetere i punti 1 e 2 per tutti gli scenari che si vogliono cancellare. anche per un tasto per cui l’associazione è già stata effettuata nel caso si voglia cambiarla.Modalità "B" (remoto autoapprendente) M=0 Questa modalità permette di associare un singolo comando ad un qualsiasi tasto del telecomando.ON temporizzato . 2) premere entro 20 secondi sul telecomando il tasto relativo allo scenario che si vuole programmare: il led inizierà a lampeggiare.

Ovviamente affinché venga stabilito univocamente il canale ausiliario. il quale in base alla propria modalità operativa impostata nella propria posizione M. L4651/2 mediante i canali ausiliari. I rivelatori IR passivi sono in grado di generare ed inviare un comando di ON temporizzato direttamente ad uno o più attuatori. come da tabella seguente: AUX 1 2 3 4 Tempo 1 min 2 min 3 min 4 min 5 5 min 6 15 min 7 30 sec 8 0. il comando destinato all’attuatore è gestito da un dispositivo di comando art. L/N/NT4610. ecc. HC/HS/L/N/NT4611 e art. aggiunge la possibilità di effettuare un comando. Comando di ON temporizzato 30° 28° regolazione verticale regolazione orizzontale 30° lente di Fresnel palpebra riduzione copertura led indicazione allarme 25° Per questa modalità si deve configurare nelle posizioni Z e N del rivelatore rispettivamente l’indirizzo A e PL dell’attuatore da comandare. 110 MY HOME . In questo caso la comunicazione fra il rivelatore ed il dispositivo di comando art.5 sec 9 2 sec L4611 (lente snodata) vista frontale configuratore per definizione numero di canale ausiliario BUS Comando generico mediante canali ausiliari In questo caso. È disponibile nella versione con lente fissa art. N4640. con lente snodata art. HC/HS/L/ N/NT4610 art. Il periodo di accensione ON è stabilito dai configuratori numerici 1÷9 inseriti nella posizione AUX. N4640 Realizzato per il sistema Antifurto. per installazioni ad altezza interruttore. al sopraggiungere di una persona nell’area controllata (accensione luci. anche la posizione AUX del comando deve avere lo stesso configuratore del rivelatore ad IR. L/N/NT4611 per installazioni nelle parti alte dei locali e nella versione mini per installazione angolare art.AUTOMAZIONE .Rivelatori IR passivi art.). attiva l’attuatore con indirizzo stabilito in A e in PL. oppure un comando generico tramite l’abbinamento con un comando per funzioni evolute art. H/L4651/2. H/L4651/2 . controllo accessi. anche temporizzato. L/N/NT4611 art. L4611 (lente snodata) vista posteriore Esempio di congurazione Rivelatore IR Comando Attuatore art. Nella posizione MOD si deve inserire il configuratore ON per abilitare la temporizzazione. H/L4651/2 associato si stabilisce mediante la definizione di un canale ausiliario configurato nel rivelatore a IR inserendo il configuratore AUX nella posizione oppure MOD e specificando con i configuratori numerici 1÷9 nella posizione AUX il numero di canale ausiliario per la comunicazione con il comando art. Il volume della zona rilevata è suddiviso in 14 fasci ripartiti su tre piani. L4651/2 art. di tipo volumetrico sensibile al movimento di corpi caldi. il rivelatore a raggi infrarossi passivi.CONFIGURAZIONE . L4671/1 NOTA: se il rivelatore IR è installato nel BUS Automazione non è necessario configurare le sedi N e Z.

). .CONFIGURAZIONE Attuatori: modalità Master/Slave Gli attuatori del sistema automazione sono connessi oltre che al cavo BUS.. Modalità Master/Slave pulsante di comando del carico Attuatore 2 moduli Living International/Light .con modularità DIN per l’installazione in centralini o quadri di distribuzione. Questi dispositivi possono essere facilmente integrati anche in canalizzazioni o scatole di derivazione previa rimozione dell’adattatore per guida DIN posteriore e del frontalino di protezione anteriore.c. In questo caso tutti gli attuatori devono essere configurati con gli stessi indirizzi. morsetti di connessione del carico pulsante di comando del carico Attuatore DIN . per il controllo del carico mediante relè interno.con modularità Living International/Light/Light Tech per installazione nelle scatole ad incasso accanto ai dispositivi di comando dispositivi tradizionali.. serrande.per installazione ad incasso con placche di finitura Questa modalità permette di estendere un comando a due o più attuatori simultaneamente. gli attuatori si suddividono in: . gli altri attuatori (Slave) dovranno riportare nella posizione M il configuratore SLA per ripetere la funzione dell’ attuatore Master.. Un impiego della modalità master/slave è rappresentato dall’ esigenza di comandare simultaneamente numerosi carichi con potenza totale superiore alla portata del relè di un singolo attuatore.attuatore a 4 relè per il comando di quattro carichi singoli oppure due doppi (quattro lampade.. due motori per azionamento infissi. il primo attuatore (Master) sarà configurato nella posizione M per svolgere la funzione desiderata. alla linea 230V a.) . In funzione ai carichi che possono comandare. ventilatore. scatole di derivazione e canalizzazioni CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 111 .attuatore a 2 relè per il comando di due carichi singoli o un carico doppio (due lampade od un motore per azionamento infissi. In base alle caratteristiche installative si distinguono in tre categorie: .per installazione in centralini. Questi dispositivi si completano con copritasti a due moduli delle serie Living International/Light/Light Tech/Kristall.. . serrande. Tutti gli attuatori dispongono nella parte frontale di pulsanti per il comando diretto del carico connesso.) .con modularità Basic per l’installazione in scatole di derivazione oppure all’interno del carico da controllare..attuatori a 1 relè per il comando di un carico singolo (lampada.

pulsante superiore L/N4688 A1 PL1 PL2 M Modalità operative SPE pulsante inferiore A1 PL1 PL2 M SPE indicatore luminoso vista anteriore 681 L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. Configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 3 4 nessun configuratore — PUL SLA 1÷4 — O/I — — — 112 MY HOME . Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva. Inoltre. L’attuatore presenta nel retro le posizioni G1 e G2 che permettono di associare il dispositivo a due distinti gruppi di appartenenza. Solo per comando di tipo punto-punto. sede dei configuratori 2x2.AUTOMAZIONE .OFF agendo sul tasto inferiore ON-OFF ciclico l'attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale Attuatore come Slave. nella seguente tabella sono elencate ulteriori modalità di funzionamento previste con il configuratore nella posizione M dello stesso attuatore. ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di 2 relé interbloccati.5 mm2 linea di potenza bus L4671/1 A PL M G1 G2 L4671/2 A PL M G posizione M vista posteriore Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M ON-OFF ciclico ON agendo sul tasto superiore . H/L4671/1 Questo dispositivo incorpora un relè elettromeccanico per il comando di un carico singolo. l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato nell'attuatore Master 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo Attuatore Master con comando di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave.CONFIGURAZIONE Attuatore a 1 relè art. Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master come indicato in tabella.

M G1 Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento G2 previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore. di tendaggi etc. al termine del quale l'attuatore si disattiva. posizione M Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto/configuratore in M Attuatore come Slave.CONFIGURAZIONE Attuatore a 2 relè interbloccati art. H/L4671/2 In questo dispositivo sono presenti due relè con interblocco per l’azionamento di carichi quali motori di tapparelle. Riceve un comando inviato da un attuatore Master Stop temporizzato. pulsante superiore pulsante inferiore indicatore luminoso vista anteriore L/N4688 A PL M SPE AUX sede dei configuratori A1 PL1 PL2 M SPE A1 PL1 PL2 M SPE 2x2. definisce il tempo finale.5 mm2 linea di potenza bus vista posteriore Modalità operative L/N4681 L4671/1 L4671/2 A PL M G A A L'attuatore esegue esclusivamente le modalità operative base configurabili PL PL direttamente Msul comando che prevedono l'utilizzo di 2 relé interbloccati. L'attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato 1) 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella. Configuratore nessun configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 5 10 infinito o fino a successivo comando SLA nessuno÷4 1) CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 113 .

CONFIGURAZIONE Attuatore dimmer art. pulsante superiore pulsante inferiore indicatore luminoso vista anteriore sede dei configuratori linea regolata 2x2. spegnere e regolare la potenza inviata sul carico. H/L4674 L’attuatore in esame permette di accendere. L4671/2 A PL M G L posizione M Tabella Funzione realizzabile Copritasto utilizzato ON-OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata ON agendo sul tasto superiore e regolazione in aumento OFF agendo sul tasto inferiore e regolazione in diminuzione NOTA: L'intervallo tra un'accensione ed uno spegnimento non deve essere inferiore a 3 secondi. L/N/NT4416.5 mm2 linea di potenza bus A1 PL1 PL2 M SPE vista posteriore Modalità operative 71/1 Nella seguente tabella sono elencate tutte le specifiche modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M. Il dispositivo deve essere connesso ad un dimmer Slave art. L/N/NT4416. nessun configuratore — — O/I 114 MY HOME .AUTOMAZIONE . È possibile collegare fino ad un massimo di 3 dimmer Slave art.

Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master come indicato in tabella. Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva. Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo Attuatore Master con comando di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. È inoltre protetto da fusibile. L’attuatore é in grado di segnalare eventuali anomalie del carico come. Modalità operative pulsante superiore pulsante inferiore indicatore luminoso L’attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. Solo per comando di tipo punto-punto.CONFIGURAZIONE Dimmer art. il guasto della lampada. facilmente sostituibile in caso di rottura. per esempio. Configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 3 4 nessun configuratore — PUL SLA 1÷4 — O/I — — — CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 115 . vista anteriore A PL M G A PL M G sede dei configuratori fusibile vista posteriore Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M ON-OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata ON agendo sul tasto superiore e regolazione in aumento OFF agengo sul tasto inferiore e regolazione in diminuzione ON-OFF ciclico l'attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale Attuatore come Slave. lo spegnimento e la regolazione della potenza sul carico tramite pulsanti di comando locali e da qualunque dispositivo di comando sul BUS Automazione opportunamente configurato. l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato nell'attuatore Master 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). H/L4678 Questo dimmer controlla carichi resistivi e trasformatori ferromagnetici permettendo l’accensione. ad esclusione di quelle che prevedono l’utilizzo di 2 relè interbloccati.

75 mm2 per connessione al carico BUS vista posteriore Attuatore come Slave. Configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 3 4 116 MY HOME . L’attuatore dispone di cavetti per la connessione al carico da comandare e di indicatore luminoso e micropulsante per il comando locale del carico. Modalità operative indicatore luminoso micropulsante L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. 504E etc. Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva. accanto ai dispositivi automazione. questo attuatore può essere vantaggiosamente utilizzato in scatole di derivazione. cassonetti. canali o in scatole serie 503E./Light.AUTOMAZIONE . SLA Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo L'attuatore ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore Master con comando 1÷4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore. l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo configurato 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). da usare per il test o per la definizione degli scenari. L/N/NT4675 Caratterizzato dalle dimensioni di 1 modulo Living Int. Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master come indicato in tabella. Solo per comando di tipo punto-punto. Funzioni realizzabili Configurazione posizione M L/N4675 A PL M G vista frontale sede dei configuratori cavetti 0.CONFIGURAZIONE Attuatore mini a 1 relè art. di comando e di derivazione di tipo tradizionale. ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati.

ecc.). Configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 3 4 BUS vista laterale CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 117 . Solo per comando di tipo punto-punto.75 mm2 per connessione carico Attuatore come Slave. l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo configurato 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave).CONFIGURAZIONE Attuatore Basic art. interruttori. Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master come indicato in tabella. Questo attuatore può essere utilizzato in scatole da incasso. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo L'attuatore ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore Master con comando 1÷4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. Risulta particolarmente vantaggioso l'impiego da retrofrutto che prevede il posizionamento dell'articolo sul fondo della scatola da incasso. Funzioni realizzabili Configurazione posizione M L/N4675 A PL M G vista frontale cavetti 0. di derivazione. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore. Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva. L'attuatore dispone di cavetti per la connessione al carico da comandare e di indicatore. 3475 Il dispositivo fa parte dell'automazione Basic ed é quindi caratterizzato da dimensioni ridotte. Modalità operative sede dei configuratori indicatore luminoso L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. canali. cassonetti. ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati. dietro a dispositivi automazione ribassati o dietro a dispositivi di tipo tradizionale (pulsanti.

un ingresso per collegare il pulsante esterno tramite i cavi grigio e nero ed un contatto relé per il controllo del carico tramite i due cavetti bianchi. Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 Tempo (minuti) 1 2 3 4 5 15 30 secondi 0. come indicato nella seguente tabella.CONFIGURAZIONE Attuatore /comando Basic art.AUTOMAZIONE . ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati.5 secondi BUS vista laterale 118 MY HOME . SLA Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo ON temporizzato 1) 1÷8 1) 1) Se comandato da pulsante esterno il dispositivo si spegne dopo un tempo stabilito dal configuratore inserito in M. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore. Funzioni realizzabili Configurazione posizione M L/N4675 A PL M G indicatore luminoso vista frontale cavetti 0. Il dispositivo di comando/attuazione possiede un ingresso bus realizzato tramite i cavi di colore blu. Modalità operative sede dei configuratori L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. 3476 Questo articolo fa parte dell'automazione Basic ed ha quindi dimensioni estremamente compatte.75 mm2 per connessione carico ON-OFF nessun ciclico configuratore Modalità ON/OFF O/I variazioni sui fronti (toggle) ON/OFF ciclico l'attuatore PUL ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale L'attuatore come Slave.

varrà 2 per il secondo carico da disattivare e così via. Art. L'assegnazione di uno degli otto livelli di priorità (importanza) del carico connesso all'attuatore si effettua mediante l'inserimento di un configuratore numerato nell'apposita sede CC. assegnando un numero uguale.) ad esclusione di quelle che necessitano della configurazione della posizione M dell'attuatore e di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati. avendo all'interno un relé con contatti NC. HC/HS4672 art. F412 Art. Se si configurano le posizioni A e PL il dispositivo si predispone al funzionamento come un attuatore ad un relé art. Può effettuare tutte le modalità operative base configurabili sul dispositivo di comando (ON. LIVING INTERNATIONAL e LIGHT che in contenitore DIN a 2 moduli. F412 Questo apparecchio. in questo caso i carichi verranno disattivati contemporaneamente. L/N/NT4672 e art. HS4672 1 2 3 2 3 1 sede dei configuratori BUS sede dei configuratori BUS DIDASCALIE: 1 Tasto attivazione carico: agendo su questo tasto si attiva il carico 2 Indicatore luminoso: segnala lo stato dell’attuatore e del carico connesso 3 Indicatore luminoso: segnala lo stato del carico in relazione al sovraccarico.CONFIGURAZIONE Attuatore art. Questo numero varrà 1 nel caso in cui il carico dovrà disattivarsi per primo. realizzato sia in 2 moduli da incasso della serie AXOLUTE. è previsto per l'impiego nel sistema Gestione Energia. Indicatore rosso = carico scollegato Congurazione della sequenza di disattivazione 1a disattivazione 2a disattivazione 3a disattivazione CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 119 . È comunque possibile configurare più attuatori con la medesima priorità. H/L4671/1 con contatti NO. OFF ecc. Configurare gli attuatori significa assegnare loro un numero (da 1 a 8) che definisce il grado di priorità per la disattivazione dei carichi a seguito di un sovraccarico.

L'attuatore presenta le posizioni G1.AUTOMAZIONE . questo dispositivo incorpora un relè a 2 vie e dispone di micropulsante per il comando locale del carico.CONFIGURAZIONE Attuatore DIN a 1 relè art. l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato con i configuratori 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). G2 e G3 che permettono di associare il dispositivo a due o tre distinti gruppi di appartenenza. Modalità operative L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. Funzioni realizzabili Configurazione posizione M micropulsante indicatore luminoso 1 1 A PL M G1 G2 G3 Attuatore come Slave. Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master come indicato in tabella. ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati. Solo per comando di tipo punto-punto. Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva. Configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 3 4 2 3 2 A BUS PL M G1 G2 G3 sede dei configuratori 3 ART. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo L'attuatore ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore Master con comando 1÷4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. F411/1N Realizzato per essere installato in centralini o quadri provvisti di guida DIN. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore.F411/1 4 5 vista frontale 120 MY HOME .

CONFIGURAZIONE Attuatore DIN a 2 relè art. F411/2
In questo dispositivo sono presenti due relè indipendenti per l’azionamento di due carichi. Se le posizioni PL1 e PL2 hanno lo stesso indirizzo (uguale configuratore) il dispositivo attua l’interblocco dei due relè ai quali possono essere connessi motori di tapparelle, tendaggi etc.
Modalità operative

L'attuatore esegue tutte le funzioni base configurabili direttamente sul dispositivo di comando. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore.
Funzioni realizzabili Configurazione posizione M
A PL1 PL2 G M

micropulsante indicatore luminoso
A PL1 PL2 G M

1 2 3 4 ART.F411/2

1 2 3 4

sede dei configuratori

Stop temporizzato per motorizzazioni. nessuno÷4 1) L'attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato. 1) Questa modalità è operativa solo se PL1=PL2 (uguali configuratori), quindi con i due relé interbloccati Attuatore come Slave. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella, definisce il tempo finale, al termine del quale l'attuatore si disattiva. Configuratore (nessun configuratore) 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 5 10 infinito o fino a successivo comando

BUS

PL1 1
2
vista frontale

3

4

PL2

CONFIGURAZIONE
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

121

CONFIGURAZIONE Attuatore DIN a 4 relè art. F411/4
In questo dispositivo sono presenti quattro relè a comando indipendente, con un morsetto in comune. Se a due posizioni PL1...4 attigue, sono assegnati lo stesso indirizzo (uguale configuratore), l’attuatore può predisporre due dei quattro relè in modalità interblocco per il comando di carichi quali motori di tapparelle, tende etc.
Modalità operative

L'attuatore esegue tutte le funzioni base configurabili direttamente col dispositivo di comando. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore.
Funzioni realizzabili Configurazione posizione M micropulsante
1 2 3 4 5

A PL1 PL2 PL3 PL4 M
Stop temporizzato per motorizzazioni. nessuno÷4 1) L'attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato. 1) Questa modalità è operativa solo se PL...=PL...+1 (uguali configuratori), quindi con i due relé interbloccati 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella, definisce il tempo finale, al termine del quale l'attuatore si disattiva. Configuratore (nessun configuratore) 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 5 10 infinito o fino a successivo comando

indicatore luminoso
A PL1 PL2 PL3 BUS PL4 M

1 2

sede dei configuratori

3

ART.F411/4

4 5

1
vista frontale

PL1 PL2 PL3 PL4

2 3 4 5

Esempio 1 A=1 PL1=3 PL2=5 PL3=5 PL4=2 M=nessuno In questo caso i relé (PL1) e (PL4) sono attivati in base alle modalità definite dai comandi configurati A=1 PL=3 e A=1 PL=2. I relé (PL2) e (PL3) sono interbloccati e vengono attivati dal rispettivo comando A=1 e PL=5 con modalità definita in M. I relé (PL2) e (PL3) si disattivano dopo un periodo di tempo di 1 minuto. Esempio 2 A=1 PL1=3 PL2=2 PL3=4 PL4=6 M=nessuno In questo caso tutti relé (PL...≠PL...+1) si attivano in base alle modalità definite dai rispettivi comandi configurati A=1 PL=3, A=1 PL=2, A=1 PL=4 e A=1 PL=6. L'assenza o presenza di configuratori 1÷4 nella posizione M dell'attuatore è ininfluente.

122

MY HOME - AUTOMAZIONE

CONFIGURAZIONE Dimmer DIN art. F414 e art. F415
Per completare l'offerta nel campo della regolazione luminosa vengono introdotti due nuovi dimmer. L’articolo F414 controlla carichi resistivi e trasformatori ferromagnetici, mentre l’articolo F415 controlla trasformatori elettronici. Dopo aver collegato il dimmer direttamente al bus e al carico, é possibile regolare l'intensità della luce da qualsiasi punto di comando, opportunamente configurato. Premendo brevemente sul tasto di comando si può accendere o spegnere il carico, mentre tramite una pressione prolungata é possibile regolare l'intensità luminosa. L'attuatore é in grado di segnalare eventuali anomalie del carico come, per esempio, il guasto della lampada. È inoltre protetto da fusibile, facilmente sostituibile in caso di rottura.
Modalità operative

carico

fusibile

led tasto

Esegue tutte le funzioni base configurabili direttamente sul dispositivo di comando. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore.

Funzioni realizzabili

Configurazione posizione M A PL M G sede dei configuratori

BUS

Attuatore come Slave. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo Ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore Master con comando 1÷4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. Solo per comando di tipo punto-punto. Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva; l'attuatore Slave si disattiva dopo che é trascorso il tempo impostato con i configuratori 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestra dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). Il successivo comando di OFF spegne istanteneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master come indicato in tabella. Configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 3 4

CONFIGURAZIONE
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

123

L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. Funzioni realizzabili Configurazione posizione M SLA Attuatore come Slave. F413 Il dispositivo è un attuatore/dimmer per ballast elettronici dimmerabili con ingresso 1÷10V per il pilotaggio di lampade fluorescenti. Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva. l'attuatore Slave si disattiva dopo che é trascorso il tempo configurato. Configuratore 1 2 3 4 Tempo 1 2 3 4 (minuti) tasto led sede dei configuratori BUS vista frontale 124 MY HOME .AUTOMAZIONE . Solo per comando di tipo punto-punto. Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo L'Attuatore ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore Master con comando 1÷4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave.CONFIGURAZIONE Uscita 1÷10V per ballast art. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso configuratore. ogni articolo può controllare massimo quattro ballast. 1) 1) Il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master é indicato nella tabella sottostante. ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccanti.

3477 Questo dispositivo é realizzato sia in contenitore da un modulo da incasso della serie Living International e Light che in contenitore ribassato per l'automazione Basic. OFF o regolazione) identificati con l’ indirizzo PL1 e PL2 e modalità specificate in M oppure.un deviatore. identificate con le posizioni PL1 e PL2. L’interfaccia dispone di un indicatore luminoso per la segnalazione di corretto funzionamento e di tre cavetti per la connessione a dispositivi di tipo tradizionale quali: .un comando doppio destinato a un carico singolo (motore per SU-GIU tapparelle.comandi a due attuatori per due carichi indipendenti (ON.CONFIGURAZIONE Interfaccia a due ingressi art. L'interfaccia comprende due unità di comando indipendenti. Le due unità possono inviare: . L/N/NT4688 e art. . APRI-CHIUDI tende) identificato con l’indirizzo PL1=PL2 e modalità specificata M. . cavetti per connessione ai dispositivi tradizionali sede dei configuratori BUS vista posteriore vista laterale sede dei configuratori BUS cavetti per connessione ai dispositivi tradizionali vista frontale vista laterale CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 125 .due interruttori o pulsanti tradizionali di tipo NO (normalmente aperto) e NC (normalmente chiuso).

AUTOMAZIONE .CONFIGURAZIONE Interfaccia a due ingressi art. nero COM BUS 1 bianco PL1 grigio PL2 2 1 2 equ iva le a i equ val ea Dispositivi per due carichi distinti (interruttori. l’interfaccia è paragonabile a un comando per carichi doppi equipaggiato con un copritasto a due moduli a doppia funzione. OFF. OFF o regolazione destinate a due carichi distinti. In questo caso al copritasto può essere assegnato la funzione di ON. l’interfaccia è assimilabile ad un comando per carichi doppi equipaggiato con due copritasti ad un modulo.) PL2 BUS Funzione doppia COM PL1 Se ai contatti viene collegato un deviatore. nero COM BUS 1 bianco PL1 grigio PL2 oppure equ iva le a 1 1 equ iva le a Dispositivi per un carico a doppia funzione (deviatore. interruttori interbloccati ecc. SU-GIU tapparelle destinata a un carico. L/N/NT4688 e art. pulsanti ecc. In questo caso ad ogni copritasto può essere assegnata la funzione di ON. 3477 Funzione singola Se ai contatti sono collegati pulsanti o interruttori.) PL2 BUS PL1 COM 126 MY HOME .

5 secondi L4652/3 L/N4681 A PL M Valore configuratore in M funzione singola L4671/1 funzione doppia nessun — configuratore A ON — PL M 1÷8 — G1 OFF — G2 — O/I — — PUL L M — 2) in funzione della modalità operativa dell'attuatore destinatario. NOTA: Se ai morsetti dell'interfaccia vengono collegati degli interruttori. posizione Tabella Funzione realizzabile ON-OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata A1 PL1 ON A2 ON temporizzato 1) PL2 A3 OFF PL3 M OFF agendo sul tasto collegato in PL1 (cavo bianco) . M M Se PL1 = PL2 i due interruttori connessi costituiscono un comando doppioSPE SPE AUX AUX (deviatore ecc. 3) In questa modalità il cavo grigio corrisponde al comando di salita mentre quello bianco al comando di discesa. F420 5) ON temporizzato (2 secondi) ON temporizzato (10 minuti) Configuratore in posizione SPE 1 1 1 2 1 3 4 6 8 funzione doppia — — 3 — — — — nessuno÷9 7 1÷9 1÷4 (vedere tabella nella pagina seguente) 1 2 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 127 .ON agendo sul tasto collegato in PL2 (cavo grigio) e regolazione per pressione prolungata (dimmer) 2) Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa 3) Salita-discesa tapparelle monostabile 3) Pulsante 1) Il dispositivo invia un comando di OFF dopo un tempo stabilito dai configuratori utilizzati come indicato nella tabella sotto: Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 Tempo (minuti) 1 2 3 4 5 15 30 secondi 0. il dispositivo realizza funzioni particolari elencate nella seguente tabella. la modalità operativa da selezionare è PUL.).Modalità operative L4651/2 L/N4688 A1 PL1 PL2 M SPE A1 PL1 PL2 MM SPE Le diverse funzioni svolte dal configuratoreAnella posizione M sono elencate A PL PL nella tabella seguente. Modalità operative evolute Se oltre alla posizione M viene opportunamente configurata la posizione SPE. Se vengono collegati dei pulsanti normalmente aperti (NO) si realizzano tutte le altre modalità operative indicate nella tabella. Funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE L/N4688 A1 PL1 PL2 M SPE A PL M SPE AUX A1 PL1 PL2 M SPE posizione SPE Valore del configuratore in M funzione singola 1 2 — L4671/2 A PL M G Funzione realizzabile Blocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato Sblocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato Sblocca L/N4681 con tasto collegato in PL2 (cavo grigio) L4671/1 e blocca con tasto collegato in PL1 (cavo bianco) ON con lampeggio 1) A A ON/OFF ciclico senza regolazione PL PL M M (solo contatto NO) G1 Selezione livello di regolazione fisso al 10÷90% del dimmer 2) G2 Ripetizione del tasto 1÷4 della centralina scenari il cui indirizzo è specificato in A e PL 3) Gestione modulo scenari art.

l’ interfaccia è abilitata ad effettuare con un pulsante tradizionale connesso al cavetto nero e a quello grigio (PL2) la ripetizione del tasto 3 di una seconda centralina scenari con indirizzo A=1 e PL=2. La modalità di funzionamento è la stessa del comando art. Nelle posizioni A e PL1 si deve configurare l’ indirizzo della centralina scenari che si desidera comandare con il pulsante tradizionale (per esempio A=1 e PL1=1 per la centralina con indirizzo A=1 e PL=1).chiusura del contatto prolungata per più di 8 secondi cancellazione . L/N/NT4688 e art.5 4 4. L/N/NT4681con un pulsante tradizionale connesso al cavetto nero e a quello bianco (PL1). questo dovrà essere connesso solo al cavetto nero e a quello bianco (PL1) e devono essere configurate le posizioni A e PL1. PL2 deve essere uguale a PL1 oppure non configurato (in questo caso il secondo contatto risulta disabilitato). 3) Esempio di configurazione: Se si desidera ripetere il tasto 3 della centralina scenari art.5 5 T T 2) Dispositivo da abbinare ad un attuatore dimmer e ad un comando di OFF per lo spegnimento.alla conferma di cancellazione il led lampeggia velocemente per 4 secondi.CONFIGURAZIONE Interfaccia a due ingressi art. Il periodo del lampeggio è indicato nella tabella: 5) M=1÷8: gruppo di scenari da comandare con i 4 tasti: M 1 2 3 4 5 6 7 8 Primo contatto (PL1) 1 3 5 7 9 11 13 15 Secondo contatto (PL2) 2 4 6 8 10 12 14 16 Configuratore nessuno 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Tempo (secondi) 0.AUTOMAZIONE . Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 9 % sul carico 10 20 30 40 50 60 70 80 90 Ambiente (A) e Punto Luce (PL): A=0÷9 e PL1=1÷9 sono l’ambiente e il punto luce del modulo scenari da comandare. Se si configura anche la posizione PL2 (per esempio con il configuratore 2). 128 MY HOME . Qualora si desideri collegare all’ interfaccia solo un dispositivo tradizionale. si deve configurare SPE=4 e M=3. Se le posizioni PL1 e PL2 hanno invece uguale configuratore.5 1 1. 4) L'articolo 3477 è in grado di gestire la modalità ON/OFF senza regolazione (M=0/I SPE=1). Modalità operative con SPE = 7 Questa modalità permette di effettuare i comandi previsti dalla modalità operativa base con SPE = nessun configuratore quando ai morsetti dell'interfaccia sono collegati pulsanti o interruttori di tipo NC (normalmente chiuso). H/L5651/2 e del comando scenari HC/HS/L/N/NT4680: . Il configuratore definisce la regolazione in % della potenza di carico. 3477 1) Dispositivo da abbinare ad un comando di OFF per lo spegnimento.chiusura del contatto breve (meno di 3 secondi) richiamo scenario .5 3 3. Non è possibile invece effettuare con una interfaccia il comando di due tasti diversi di una stessa centralina.5 2 2. entrambi i pulsanti collegati all’ interfaccia ripetono il tasto 3 della centralina scenari.durante la programmazione il led lampeggia lentamente .chiusura del contatto prolungata da 3 a 8 secondi entrata in programmazione .

. anche se dedicati a funzioni diverse fra loro. 2 Espansione logica (conguratore MOD=2): permette di aumentare il numero di dispositivi di un impianto che é di 81 (max 9 ambienti con 9 punti luce ciascuno). A seconda della modalità di utilizzo l’interfaccia può avere un indirizzo definito con soli due configuratori. Nel caso degli attuatori e dei comandi questa funzione è data dai configuratori posti nelle sedi A (ambiente) e PL (punto luce).I1 I2 I3 I4: nel caso si utilizzi l’interfaccia nella modalità di montante pubblico. devono sottostare a tutte le regole di dimensionamento ed installazione previste. F422 Il dispositivo permette la comunicazione fra bus basati sulla tecnologia SCS. I2. M O D I1 I 2 I3 I4 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 129 . come tali. I3 e I4. I4 servono ad identificare in modo univoco l’interfaccia all’interno dell’impianto. o con tutti e quattro: . Per i limiti installativi fare riferimento al capitolo “Norme generali d’installazione”. 4 e 5 vedere il capitolo “INTEGRAZIONE DEI SISTEMI”. L’indirizzo dell’interfaccia deve essere diverso da qualsiasi altro indirizzo presente sui due bus ad essa collegati. In entrambi i casi configurare il dispositivo significa assegnare un indirizzo che lo identifica. espansione logica. 3 Montante pubblico (conguratore MOD=3): permette di interfacciare i sistemi citofonici o videocitofonici digitali con gli altri bus dei sistemi antifurto o automazione 4 Interfaccia antifurto/automazione (conguratore MOD=4): permette di far dialogare fra i loro sistemi di automazione e l'antifurto 5 Separazione galvanica (conguratore MOD= nessun conguratore richiesto): permette di collegare l'impianto videocitofonico con un impianto automazione consentendo di effettuare supervisione tramite Web Server A/V NOTA: per maggiori dettagli circa le modalità descritte ai punti 3. Configurazione dell'indirizzo (configuratori I1 I2 I3 I4) morsetto OUT Le sedi I1.CONFIGURAZIONE Interfaccia SCS-SCS art. interfaccia antifurto/automazione. Per i limiti installativi fare riferimento al capitolo “Norme generali d’installazione”. Qualunque sia la modalità di utilizzo dell’interfaccia occorre tenere presente che i due bus ad essa collegati costituiscono a tutti gli effetti due impianti e. lasciando vuote le sedi per I1 e I2. Configurazione della modalità di funzionamento (configuratore MOD) sede dei configuratori morsetto IN Sono previste le seguenti cinque modalità: vista frontale 1 Espansione sica (conguratore MOD=1): permette di aumentare la lunghezza totale del bus o di superare il limite di assorbimento di 1200 mA dovute al singolo alimentatore.Solo I3 I4: nel caso si utilizzi l’interfaccia nelle modalità di espansione fisica. I3.

Esempio: espansione fisica realizzata collegando tre impianti con interfacce art. Nelle posizioni I3 e I4 deve essere invece definito l’ “indirizzo di separazione” tra i due bus connessi all’interfaccia. Supponendo come nell’esempio che I3=3. Le posizioni identificate con I1 e I2 non devono essere configurate. F422 Modalità di funzionamento “Espansione fisica” Per questa modalità di funzionamento è necessario inserire il configuratore N° 1 nella posizione MOD dell’interfaccia. Come si nota dall’esempio. mentre tutti gli indirizzi del bus automazione N°2 sono più alti. tutti gli indirizzi del bus automazione N° 1 sono più bassi di quello dell’interfaccia. l’indirizzo dell’interfaccia ha quindi la funzione di separare in due o più blocchi tutti gli indirizzi di cui può essere composto l’impianto completo.sul bus di ingresso (IN) gli indirizzi devono essere compresi da A=1 / PL=1 ad A=3 / PL=1. F422 Dispositivo di comando Attuatore A/PL = 33 53 Impianto N° 2 I1 = I2 = I3 = 3 I4 = 2 MOD = 1 A/PL = 11 31 OUT IN I1 = I2 = I3 = 5 I4 = 4 MOD = 1 A/PL = 55 99 Dispositivo di comando Centralina scenari Attuatore Dispositivo di comando Impianto N° 1 Impianto N° 3 130 MY HOME .CONFIGURAZIONE Interfaccia SCS-SCS art. Per il posizionamento dei dispositivi nell’impianto globale.AUTOMAZIONE .sul bus di uscita (OUT) gli indirizzi devono essere compresi da A=3 / PL=3 ad A=9 /PL=9 o all’indirizzo della interfaccia successiva. . tenere presente le indicazioni della pagina seguente. I4=2: .

di Gruppo e Generale. di Ambiente. HC/HS4654 ed L/N/NT4654N vanno installati sul tratto di BUS N° 1 o N° 2 corrispondente al proprio indirizzo locale. 4. È così possibile per esempio. installare nell’impianto N° 2 un comando configurato A=1 e PL=5 per comandare l’attuatore A=1 e PL=5 installato nell’impianto N° 1. L’interfaccia art. tutti i dispositivi di comando configurati per inviare comandi di tipo Punto-punto. gli attuatori (anche quelli configurati come “master”) ed i ricevitori IR art. F420. tenere presente che: 1. di Gruppo. di Gruppo. di Ambiente e Generale. possono essere connessi indifferentemente su ciascun ramo dell’impianto (N° 1 oppure N° 2) a prescindere dai rispettivi indirizzi nelle posizioni A e PL. N4681 i moduli scenari art. 3.Posizionamento dei dispositivi nell’impianto. Quanto sopra si estende anche nel caso degli attuatori configurati nella modalità di funzionamento “slave” e per gli attuatori art. F421 e il pannello di controllo art. La centrale del sistema di gestione energia art. La centralina scenari art. PL=1 essa andrà posta sull’impianto N° 1. N4682 vanno obbligatoriamente posti sul bus a indirizzi più alti (impianto N° 2). 2. configurazione e logica dei comandi: Nella configurazione dei dispositivi che andranno connessi all’impianto Automazione globale. F412 e L/N/ NT4672 del sistema Gestione energia. Comandi Punto-Punto. F422 permette il transito tra i vari impianti dei comandi di tipo Punto-Punto. di Ambiente e Generale Impianto automazione N° 1 indirizzi compresi tra A = 1 PL = 1 e A = 3 PL = 1 BUS Interfaccia F422 I1= — I2= — I3 = 3 I4 = 2 MOD = 1 BUS Impianto automazione N° 2 indirizzi compresi tra A = 3 PL = 3 e A = 9 PL = 9 Centralina scenari A=0÷3 PL=1 Attuatore “master” Comandi e attuatori “SLAVE” Centralina scenari A=1÷3 PL=1 M=SLA A=1÷9 PL=1÷9 A=3÷9 PL=3÷9 Attuatore “master” A=3÷9 PL=3÷9 Attuatore “slave” A=1÷9 PL=1÷9 M=SLA CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 131 . Esempio: se si configura la centralina scenari come A=2. 5.

mentre nelle posizioni I3 e I4 deve essere invece configurato l’ “indirizzo dell’interfaccia” all’interno del singolo impianto connesso al montante. Le posizioni identificate con I1 e I2 non devono essere configurate. 3500 Impianto N° 3 A/PL = 11 99 escluso A = 5 PL = 2 OUT IN Posizionamento dei dispositivi nell’impianto. tenere presente che: 1. F422 Modalità di funzionamento “Espansione logica” Per questa modalità è necessario inserire il configuratore N° 2 nella posizione MOD.AUTOMAZIONE . 2. F422 che andrà assegnato nelle posizioni I3 e I4. anche la Centrale Gestione energia e la centrale con comunicatore art.CONFIGURAZIONE Interfaccia SCS-SCS art. 3500N. ogni impianto connesso al montante comune può disporre di tutti gli 81 indirizzi previsti (9 punti luce per 9 Ambienti) ad eccezione dell’indirizzo dell’interfaccia art. si deve assegnare all’interfaccia la configurazione: I3 = 0 I4 = 1÷9 Montante principale Impianto N° 1 A/PL = 11 99 escluso A = 5 PL = 4 OUT IN I1 I2 I3 I4 MOD I1 I2 I3 I4 MOD I1 I2 I3 I4 MOD = = = = 1 = 2 = = = = 2 = 2 = = = = 3 = 2 Centrale gestione energia Impianto N° 2 A/PL = 11 99 escluso A = 5 PL = 3 OUT IN Centrale con comunicatore art. configurazione e logica dei comandi: Nella configurazione dell’impianto Automazione globale. 132 MY HOME . con le stesse modalità di assegnazione dell’indirizzo A e PL dei dispositivi tenendo presente che : I3 = A I4 = PL Esempio di impianto Per evitare di impegnare uno degli indirizzi A/P = 11÷99 dell’impianto Automazione connesso. Il montante comune deve necessariamente essere costituito da un impianto Automazione nel quale possono essere installati oltre ai rispettivi dispositivi di comando ed attuatori.

H/L4655 L’impiego di questo dispositivo in un impianto con espansione logica consente di inviare da un impianto singolo connesso al montante principale. L’interfaccia non consente infatti il transito del comando da un impianto singolo al montante e viceversa. L4651/2 Interfaccia F422 Bus 1 SINGOLO IMPIANTO Tipo comando MONTANTE PRINCIPALE Centrale con comunicatore art. H/L4655.) diretto ad attuatori presenti nel montante stesso oppure presenti in un altro impianto ivi connesso con interfaccia art. Comando per impianti estesi art.PUNTO AMBIENTE GRUPPO GENERALE AUSILIARIO GESTIONE ENERGIA Esempio: il comando Punto-Punto ed il comando di Ambiente è realizzabile solo tra dispositivi di comando ed attuatori appartenenti ad ogni singolo impianto o al montante comune. punto-punto ecc. F422. Per maggiori dettagli vedere il capitolo “Configurazione “ del comando art. qualsiasi tipo di comando (di ambiente. Ciò è reso possibile configurando nel comando trasversale l’indirizzo dell’interfaccia art. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 133 . Per poter inviare comandi da un impianto all’altro attraverso il montante comune è necessario utilizzare il comando speciale L4651/2 configurato per generare comandi di tipo Ausiliari (configuratore 1÷9 nella posizione AUX) oppure la centrale con comunicatore art. 3500N PUNTO . L’ interfaccia F422 consente il transito dei comandi tra i singoli impianti ed il montante comune con le seguenti modalità: Singolo impianto automazione Montante principale Bus 2 Comando speciale art.Modalità di funzionamento “espansione logica” 3. 3500 programmato per questa funzione. F422 interessata al transito delle informazioni. 4.

il led torna a lampeggiare lentamente. Non è necessario configurare il dispositivo per garantirne il funzionamento. F425 Il modulo memoria permette di ripristinare lo stato delle luci comandate da un impianto automazione al termine di un black-out. il led è sempre acceso. per almeno 15 secondi. .selezionare i carichi non gestiti.CONFIGURAZIONE Modulo memoria art.Gli attuatori configurati con M = PUL vengono automaticamente esclusi dal controllo.AUTOMAZIONE . il led inizierà a lampeggiare velocemente per evidenziare la fase di apprendimento. .togliere tensione. accendendoli (tutti i carichi rimasti spenti verranno gestiti). .collegare il modulo memoria ed alimentare il bus (tutti i carichi sono spenti). . La programmazione del modulo memoria permette di selezionare le luci per le quali si richiede di ripristinare lo stato e quelle per le quali non è richiesto. dopo alcuni secondi lo stato dei carichi controllati deve essere ripristinato ( ovvero quelli che prima del black-out erano accesi devono riaccendersi). NOTE: . simulando un black-out. Web server) 134 MY HOME .Gli attuatori per tapparelle non vengono gestiti.premere il tasto presente sul frontale per almeno cinque secondi. . Al termine della fase di programmazione é consigliabile effettuare un test per verificare la corretta impostazione del dispositivo: . la fase di apprendimento è terminata ed il modulo memoria è operativo. . come ad esempio il web server.ridare tensione.accendere alcuni dei carichi controllati (ovvero quelli non esplicitamente esclusi in fase di programmazione e non configurati come PUL in M). Sequenza di programmazione: . La configurazione di Ambiente e Punto luce deve essere fatta solo quando si voglia far interrogare il modulo memoria da parte di altri dispositivi connessi al bus. BUS tasto led configuratori opzionali per interrogazioni da remoto (es.premere il tasto. mentre i carichi non gestiti devono restare comunque spenti. .

In questo modo. cioè trasmettitori (comando ed interfaccia trasmittente) e ricevitori (attuatori ed interfaccia ricevente). con un lampeggio ed il successivo ritorno alla condizione di spento. L’indicatore luminoso segnala. Per poter comandare un attuatore radio da un trasmettitore è necessario creare un legame esclusivo tra i due. L’interfaccia radio ricevente può memorizzare fino a 80 codici differenti. l’attuatore verifica che il codice identificativo contenuto nel messaggio sia fra quelli memorizzati. L’operazione di programmazione avviene in più fasi: 1) Premere il micropulsante sul frontale del ricevitore (attuatore o interfaccia ricevente) per almeno 4 secondi. fino a quando l’indicatore luminoso si accende in modo permanente 2) Premere il micropulsante a bordo del trasmettitore (comando o interfaccia trasmittente) che si vuole associare entro 20 secondi 3) L’indicatore luminoso a bordo del ricevitore segnala l’avvenuta programmazione con un lampeggio e il successivo spegnimento 4) Se si desidera memorizzare nuovi codici ripetere la sequenza dal punto 1. prima di eseguire un comando. l’avvenuta cancellazione. Questo funzionamento garantisce l’immunità dai disturbi o dalle interferenze anche nel caso di impianti adiacenti. In pratica ogni ricevitore viene programmato con uno o più codici numerici contenuti in ciascun trasmettitore. NB: In ogni attuatore è possibile memorizzare fino a 16 codici differenti.CONFIGURAZIONE Programmazione dei dispositivi radio Fanno parte del sistema automazione radio due tipi di dispositivi. Apparecchi ricevitori micropulsante indicatore luminoso sede configuratori micropulsanti indicatori luminosi sede configuratori indicatore luminoso micropulsante Attuatore luci Attuatore tapparelle Interfaccia ricevente Apparecchi trasmettitori indicatore luminoso micropulsante Comando Interfaccia trasmittente Telecomando CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 135 . Per cancellare i codici memorizzati premere il micropulsante per almeno 10 secondi.

È possibile scegliere.integrati con impianti di automazione filare Nel caso di impianti costituiti soltanto da dispositivi radio non è necessario utilizzare i configuratori nelle sedi A.CONFIGURAZIONE Comando radio art. Queste modalità si applicano quando si vuole pilotare direttamente via radio uno o più attuatori radio. per i tasti del comando radio. Modalità operativa per impiego in impianti radio puri Se un attuatore è comandato da più comandi è consigliabile inserire nella sede M dei comandi il configuratore I/O ed utilizzare i comandi con i copritasti a due funzioni. Nel caso di impianti misti è necessario eseguire la configurazione tradizionale utilizzando i configuratori nelle sedi A. ON su tasto inferiore Tasto destro: Su/Giù monostabile SI SI SI NO NO NO SI SI a sinistra NO a destra SI a sinistra NO a destra NO NO NO NO copritasto copritasto sinistro destro Nessun configuratore ON OFF O/I ←← ←← PUL 1 2 3 4 M 136 MY HOME . consentono di avere modalità di funzionamento miste: ossia il tasto a sinistra ed il tasto a destra non hanno la stessa modalità di funzionamento. Gli ultimi 4 tipi di configurazione.AUTOMAZIONE . PL1 e PL2 non sono utilizzate. Le sedi dei configuratori A. HA/HB/L4572 e art. OFF premendo quello inferiore Comando SU/GIÙ tapparelle fino a fine corsa Comando SU/GIÙ tapparelle per il tempo di pressione del tasto Modalità pulsante Tasto sinistro: ON/OFF ciclico Tasto destro: Su/Giù tapparelle Tasto sinistro: ON/OFF ciclico Tasto destro: SU/GIU monostabile Tasto sinistro: ON su tasto superiore. una modalità di funzionamento tra quelle elencate nella tabella seguente. PL e G. ON su tasto inferiore Tasto destro: Su/Giù Tasto sinistro: ON su tasto superiore. PL e G. Non mettendo alcun configuratore nella sede indicata con M il comando funziona con modalità ciclica.come impianti radio “puri” . a differenza dei primi 7. linguetta per estrazione batteria sede configuratori indicatore luminoso LED Tabella Funzioni realizzabili M Montaggio spessori sotto ai copritasti Combinazione copritasto utilizzato e conguratore in 1 3 2 4 Comando ON/OFF ciclico Comando di ON Comando di OFF Comando di ON premendo il tasto superiore. H/L4572PI Dispositivi radio I dispositivi del sistema automazione radio possono essere utilizzati in due condizioni installative differenti: . Secondo il tipo di configuratore inserito nella sede M si ottiene una corrispondente modalità di funzionamento.

Se la posizione PL2 non è configurata. In questa modalità di funzionamento le posizioni A e PL1 rappresentano l’indirizzo del modulo scenari su cui andare ad agire. PL1. L/N/NT4575N. PL2 ed M gli opportuni configuratori. Il comando richiama uno scenario tra 1 e 16 a seconda del configuratore inserito nella posizione M e del tasto che viene premuto. OFF premendo quello inferiore e regolazione intensità per pressione prolungata Gestione scenari (vedere tabella seguente) SI NO copritasto copritasto sinistro destro Nessun configuratore O/I NO 5÷8 Modalità per la gestione degli scenari Questa modalità trova impiego solo se nell’impianto è presente il Modulo scenari art. Tabella Funzioni realizzabili Montaggio spessori sotto ai copritasti Combinazione copritasto utilizzato e conguratore in M 1 3 2 4 Comando ON/OFF ciclico e regolazione intensità per pressione prolungata Comando di ON premendo il tasto superiore. Per la configurazione utilizzare la tabella della pagina precedente tenendo però presente anche le modalità specifiche elencate nella tabella sottostante. 1 3 2 4 Comando scenari Numero scenario sul Modulo scenari Scenario 1 Scenario 2 Scenario 3 Scenario 4 Scenario 5 Scenario 6 Scenario 7 Scenario 8 Scenario 9 Scenario 10 Scenario 11 Scenario 12 Scenario 13 Scenario 14 Scenario 15 Scenario 16 Conguratore M=5 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Conguratore M=6 Conguratore M=7 Conguratore M=8 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 137 .Modalità per impiego in impianti Automazione MY HOME Per utilizzare il dispositivo in un sistema My Home è necessario avere installato nell’impianto a BUS l’interfaccia radio ricevente art. come indicato nella tabella seguente. il tasto destro è disabilitato. HC/HS4575 o art. F420 e permette di richiamare (non programmare) uno scenario già precedentemente memorizzato. Il comando radio deve essere configurato inserendo nelle sedi A.

CONFIGURAZIONE . Al tasto superiore della coppia viene automaticamente associato il comando di ON e regolazione intensità SU mentre al tasto inferiore viene associato il comando di OFF e regolazione intensità GIÙ.AUTOMAZIONE . . HC/HS/L/N/NT4575SB deve essere configurata solo nelle posizioni A e PL1/PF1 per l’assegnazione del rispettivo indirizzo nell’impianto Automazione. STOP per pressione breve) mentre al tasto inferiore viene associato il comando di GIÙ (GIÙ per pressione prolungata.ON/OFF attuatore. STOP per pressione breve). Per pressione breve ON/OFF attuatore. Le posizioni A. A PL1/PF1 M1 PL2 M2 SPE 0÷9 1÷9 0 0 0 0 1 2 3 coppia di tasti 1 e 3 4 coppia di tasti 2 e 4 Vista frontale del comando radio art.SU e GIÙ tapparelle. Sono previste due modalità di configurazione del comando radio: . appositamente realizzato per l’impiego nei sistemi My Home in abbinamento all’interfaccia ricevente art. Entrambi i tasti della coppia eseguono la stessa funzione. L4919SB 138 MY HOME . HA/HB/L4572SB con copritasti art.ON temporizzato.Comando radio art. Entrambi i tasti della coppia eseguono la stessa funzione. Vista posteriore dell’interfaccia ricevente art.Autoapprendente (SPE=0) . PL1/PF1 e PL2 definiscono gli indirizzi del ricevitore nell’impianto MY HOME. funzionamento in modalità O/I. . coppia 1-3 e coppia 2-4 del comando radio art.Blocca/Sblocca attuatore. Entrambi i tasti della coppia eseguono la stessa funzione. HA/HB/L4572SB. Le posizioni M1 e M2 definiscono le modalità operative come descritto in seguito. HC/HS/L/N/NT4575SB Modalità autoapprendente – SPE=0 Questa modalità di funzionamento permette di associare ad ogni coppia di tasti. L’interfaccia ricevente art. Al tasto superiore della coppia viene automaticamente associato il comando di SU (SU per pressione prolungata. HA/HB/L4572SB e interfaccia ricevente art. HC/HS/L/N/NT4575SB non dispone delle posizioni per la configurazione delle modalità operative in quanto vengono predisposte configurando la posizione SPE del ricevitore radio. funzionamento salita-discesa fino a fine corsa in modalità bistabile. una funzione svolta dall’impianto Automazione tra quelle descritte di seguito: . .Richiamo scenario. Entrambi i tasti della coppia eseguono la stessa funzione. HC/HS/L/N/NT4575SB Questo dispositivo. per pressione prolungata regolazione dimmer (solo per comando punto punto). .Standard (SPE=1). .Lampeggio.

Questa modalità di funzionamento permette di implementare le funzioni standard di automazione (ad esempio controllo di luci e tapparelle). Rilasciare il tasto. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi per indicare l’avvenuta associazione. la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo dell’interfaccia ricevente per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso.5 secondi CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 1) a seconda del configuratore inserito nel comando l’attuatore si spegne automaticamente dopo il tempo indicato nella tabella seguente. premere il pulsante a spillo sull’interfaccia ricevente per 12 secondi circa. 3) entro 5 minuti impostare la funzione che si vuole associare alla coppia di tasti del comando radio. Tabella Funzioni realizzabili Configuratore nella posizione M1 (copritasto a sinistra) 1 Configuratore nella posizione M2 (copritasto a destra) 2 3 Comando ON/OFF ciclico e regolazione intensità per pressione prolungata Comando di ON Comando di OFF Comando di ON premendo il tasto superiore. confermando l’avvenuta cancellazione. Per associare a ciascuna coppia di tasti del comando radio una funzione. dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. comando. 2 e 3 per tutte le coppie di tasti da associare. ecc. il LED rosso inizierà a lampeggiare indicando l’attivazione della modalità di programmazione. 3) da questo momento la coppia di tasti non attiva più nessun comando finché non viene riprogrammata. NOTA: se le posizioni A2 e PL2 non sono definite la coppia di pulsanti 2 e 4 è disabilitata. OFF premendo quello inferiore e regolazione intensità per pressione prolungata Comando SU (pulsante 1 e 2) e GIÙ (pulsante 3 e 4) tapparelle fino a fine corsa Comando SU (pulsante 1 e 2) e GIÙ (pulsante 3 e 4) tapparelle per il tempo di pressione del tasto Modalità pulsante Comando di ON temporizzato 1) 4 Nessun configuratore ON OFF O/I Nessun configuratore ON OFF O/I ← ← ← ← PUL 1÷8 Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 ← ← PUL 1÷8 M ← ← M Durata nominale 1 min 2 min 3 min 4 min 5 min 15 min 30 secondi 0. 139 . Per cancellare contemporaneamente tutte le associazioni dell’interfaccia. confermando l’avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni.). anche per una coppia per cui l’associazione è già stata effettuata (nel caso in cui si voglia cambiarla). Nella posizione SPE inserire il configuratore 1. Rilasciare il tasto.Programmazione modalità autoapprendente: È possibile associare ad ogni singola interfaccia ricevente fino ad un massimo di 18 funzioni (quindi ad ogni interfaccia possono essere associati fino a 9 comandi radio L4572SB). 4) ripetere i punti 1. dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi. Oltre alle posizioni A. dopo altri 5 secondi si spegne. Il LED rosso si riaccende fisso. 2) entro 20 secondi premere un tasto della coppia che si vuole programmare sul comando radio. destro e sinistro. 2) entro 20 secondi premere sul comando un tasto della coppia di cui si vuole cancellare la programmazione. dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. del comando radio associato. amplificatore. L’associazione tra la funzione desiderata e la coppia di tasti viene effettuata attraverso la procedura di seguito descritta. PL1/PF1 e PL2 che definiscono l’indirizzo dell’interfaccia ricevente art. HC/HS/L/N/NT4575SB nell’impianto Automazione. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi. devono essere configurate le posizioni M1 e M2 che stabiliscono le modalità operative dei due copritasti. agendo sull’impianto MY HOME (attuatore.SPE = 1 Per annullare la programmazione di una coppia di tasti del comando la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo sull’interfaccia ricevente per almeno 8 secondi. Modalità standard .

HA/HB/L4572SB gli scenari memorizzati dal Modulo scenari art. HA/HB/L4572SB Comando scenari Numero scenario nel Modulo scenari Scenario 1 Scenario 2 Scenario 3 Scenario 4 Scenario 5 Scenario 6 Scenario 7 Scenario 8 Scenario 9 Scenario 10 Scenario 11 Scenario 12 Scenario 13 Scenario 14 Scenario 15 Scenario 16 Conguratore M1 = 1 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Conguratore M1 = 2 Conguratore M1 = 3 Conguratore M1 = 4 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 140 MY HOME . HA/HB/L4572SB all’interfaccia ricevente HC/HS/L/N/NT4575SB. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi per indicare l’avvenuta programmazione. premere il pulsante a spillo sull’interfaccia per 12 secondi circa (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. dopo altri 5 secondi si spegne). Per eliminare un codice dall’interfaccia ricevente art. HC/HS/N/N/NT4575SB Programmazione della modalità standard Per associare un comando radio art. Rilasciare il tasto. finché non viene riprogrammata. 3) da questo momento la coppia di tasti non attiva più nessun comando. Il LED rosso si riaccende.AUTOMAZIONE . F420.Comando radio art. Se nella posizione SPE dell’interfaccia ricevente art. dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi. HC/HS/L/N/NT4575SB si inserisce il configuratore 6 è possibile gestire con il telecomando art. La configurazione in M1 determina la corrispondenza tra i tasti del comando radio e gli scenari memorizzati nel Modulo scenari. sul comando radio. La configurazione in A e PL1/PF1 dell’interfaccia deve corrispondere a quella (A e PL) del modulo scenari da comandare. 3) a questo punto si possono ripetere i punti 1 e 2 per tutti i codici da memorizzare all’interno dell’interfaccia. un tasto della coppia che si vuole programmare. secondo la tabella riportata di seguito. fino ad un massimo di 128. la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo sull’interfaccia per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi. 1 2 3 4 A PL1/PF1 M1 PL2 M2 SPE 0÷9 1÷9 1÷4 0 0 6 A1 PL1/PF1 M1 PL2 M2 SPE Vista posteriore dell’interfaccia ricevente Disposizione dei tasti del comando radio art. HC/HS/L/N/ NT4575SB la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo sull’interfaccia per almeno 8 secondi (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. 2) entro 20 secondi premere. Rilasciare il tasto. HA/HB/L4572SB e interfaccia ricevente art. Modalità gestione scenari remoti – SPE=6 2) entro 20 secondi premere. confermando l’avvenuta cancellazione.CONFIGURAZIONE . un tasto della coppia di cui si vuole cancellare la programmazione. Per cancellare tutte le programmazioni dall’interfaccia ricevente HC/HS/ L/N/NT4575SB. confermando l’avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni). sul comando radio. rilasciare il tasto.

dopo altri 5 secondi torna a spegnersi). dopo aver premuto il tasto di autoapprendimento in modo che il LED di autoapprendimento sia verde. 3) premere entro 20 secondi sul comando radio il tasto relativo allo scenario che si vuole programmare: il LED rosso inizierà a lampeggiare. 2) premere il pulsante a spillo dell’interfaccia ricevente art. indicando l’attivazione della modalità di programmazione. Per cancellare uno scenario. Cancellazione di tutti gli scenari: per fare questa operazione occorre tener premuto per 10 secondi il tasto DEL direttamente sul Modulo scenari.HC/HS/L/N/ NT4575SB per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso. 5) entro 35 minuti premere il tasto a spillo sull’interfaccia per uscire dalla programmazione: il LED rosso si spegne. la procedura è la seguente: 1) il Modulo scenari deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato. F420 deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato (premere il tasto di autoapprendimento sul modulo scenari in modo che il relativo LED sia verde). Rilasciare il tasto. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi e successivamente si spegne. la procedura è la seguente: 1) il Modulo scenari art. agendo sui comandi e/o sugli attuatori corrispondenti dell’impianto MY HOME. Il LED rosso si riaccende. NOTA: con questa operazione non vengono cancellati gli scenari contenuti nel Modulo scenari. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 141 . 4) ripetere i punti da 2 e 3 per tutti gli scenari che si vogliono cancellare.Programmazione di uno scenario Per programmare uno scenario. 2) premere il pulsante a spillo sull’interfaccia per 8 secondi (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. Per cancellare contemporaneamente tutte le programmazioni dell’interfaccia ricevente. premere il pulsante a spillo sull’interfaccia per 12 secondi circa (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. quando il Modulo scenari invia conferma dell’avvenuta cancellazione. 6) ripetere i punti da 2 a 5 per tutti gli scenari che si vogliono programmare. Rilasciare il tasto. 4) impostare lo scenario. 3) premere entro 20 secondi sul comando radio il tasto relativo allo scenario che si vuole cancellare. dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi. confermando la cancellazione). premere il tasto di autoapprendimento del modulo scenari in modo che il LED relativo sia rosso. 7) se si vuole disabilitare la possibilità di programmazione o cancellazione degli scenari.

tasto 2 = OFF). Switch Posizione Modalità di funzionamento Switch 1 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 Switch 2 Switch 3 Switch 4 SU Illuminazione tasti = ON GIÙ Illuminazione tasti = OFF SU Segnale acustico = ON GIÙ Segnale acustico = OFF SU Funzionamento = CICLICO (*) GIÙ Funzionamento = SINGOLA FUNZIONE (*) SU Modalità programmazione (**) GIÙ Modalità di funzionamento normale Alla pressione il tasto del telecomando si illumina. Alla pressione il tasto del telecomando non si illumina.CONFIGURAZIONE Telecomando radio art. I tasti vengono gestiti singolarmente in modalità di. quando premuto. 142 MY HOME . Alla pressione di un tasto non viene emesso alcun segnale acustico.AUTOMAZIONE . funzionamento ciclica (ON/OFF). Terminata la programmazione riportare lo switch in posizione GIÙ (modalità di funzionamento normale). è fornito all’acquisto con la seguente configurazione di fabbrica: ogni tasto.: tasto 1 = ON. È possibile modificare la configurazione di fabbrica cambiando la posizione degli switch di configurazione come indicato nella tabella seguente. retroilluminati e con tono acustico di selezione. provoca l’emissione di un segnale acustico ed esegue la commutazione ciclica dello stato del carico a lui associato (come illustrato qui sotto). 3527 Il telecomando è dotato di sei tasti personalizzabili. Per accedere agli switch rimuovere la parte superiore del telecomando. 5-6 (es. indicatore luminoso Tasto 1 Tasto 2 Stato del carico Stato del Stato del carico Impostazioni predefinite del telecomando carico Arancione = trasmissione radio Rosso = batterie scariche � ne OFF pressione Stato del carico tasto pressione OFF tasto � � Stato del carico ON pressione tasto Stato del carico Tasto 3 Tasto 4 Tasto 5 Tasto 6 ON � OFF pressione tasto � ON SWITCH DI CONFIGURAZIONE 1 2 3 4 1 2 3 4 Per configurare il telecomando non è necessario utilizzare i configuratori tradizionali e invece previsto l’uso degli Switch. si illumina. I tasti vengono gestiti automaticamente a coppie 1-2. Alla pressione di un tasto viene emesso un segnale acustico. 3-4.

attacco a vite per il fissaggio ad una carrozzella oppure alla sponda di un letto.5mm per il collegamento ad un sensore per persone diversamente abili.Tenere premuto il tasto corrispondente al livello desiderato per un tempo superiore a 2 secondi. occorre effettuare sull’attuatore la procedura di programmazione sia per il tasto 1 sia per il tasto 2).ingresso jack mono standard da 3. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 143 . 2. Associare ad una o più coppie di tasti i comandi relativi alla gestione tapparelle 1 . selezionabili mediante lo switch 3. Riportare una coppia di tasti associata alla gestione tapparelle in modalità luci 1 .Premere uno dei tasti illuminati per ascoltare il segnale acustico ad esso associato (tasto 1 livello più alto). Per configurare il funzionamento del telecomando da parte di persone diversamente abili vedere le indicazioni riportate nel foglio istruzioni a corredo. trascorsi 2 secondi i tasti 1 e 2 si illuminano.La memorizzazione del livello viene confermata con l’emissione del segnale acustico ed il lampeggio del tasto.Tenere premuti contemporaneamente i tasti della coppia interessata (1-2. Funzioni ulteriori del telecomando (per utilizzo da parte di persone diversamente abili) Il telecomando radio è dotato di: .La conferma dell’avvenuta programmazione viene data dal lampeggio dei tasti associati.Tenere premuti contemporaneamente i tasti della coppia associata alla gestione tapparelle fino al lampeggio dei tasti.Tenere premuti contemporaneamente i tasti 1 e 3. 2 . Riportare tutti i tasti in modalità luci 1. 5-6) per un tempo superiore a 2 secondi.La conferma dell’avvenuta programmazione viene data dal lampeggio dei tasti associati. 3 . 2 . ATTENZIONE: È necessario che ogni attuatore radio sia programmato da tutti i tasti del telecomando che lo pilotano (ad esempio se ai tasti 1-2 è associata la modalità tapparelle e quindi all’1 il SU e al 2 il GIÙ.Tenere premuti contemporaneamente i tasti 1. . 2 .(*) La figura seguente mostra i funzionamenti CICLICO ed a SINGOLA FUNZIONE. 5 e 6 per un tempo superiore a 2 secondi. 4 . FUNZIONAMENTO CICLICO FUNZIONAMENTO SINGOLA FUNZIONE ON/OFF (carico 1) ON/OFF (carico 2) ON/OFF (carico 3) ON/OFF (carico 4) ON/OFF (carico 5) ON/OFF (carico 6) ON (carico 1) OFF (carico 1) ON (carico 2) OFF (carico 2) ON (carico 3) OFF (carico 3) (**) In modalità programmazione è possibile: Scegliere il livello del segnale acustico tra i due disponibili 1 . 3-4. 2 .La conferma dell’avvenuto “reset” è data dal lampeggio di tutti i sei tasti.

il telecomando art. L’interfaccia radio deve avere indirizzo uguale o inferiore a 52 (A = 5 e PL = 2). Se è invece utilizzato in un sistema Automazione MY HOME. se è utilizzato in un impianto tradizionale. indicatore luminoso superiore pulsanti locali pulsante di programmazione indicatore luminoso inferiore vista anteriore dell’attuatore art. Nel caso di utilizzo in un impianto tradizionale: Le sedi dei configuratori A. HC/ HS 4576 o art. H/L4572 o tramite il comando locale a bordo del dispositivo. può essere pilotato direttamente da comandi radio quali. H/L4574 * NOTA: nella versione art.OFF agendo sul tasto inferiore ON-OFF ciclico (solo in impianto Automazione) l'attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale nessun configuratore — PUL — O/I — ! Le operazioni di configurazione e/o personalizzazione sono da eseguirsi con l’attuatore NON alimentato. 3527 ed il comando radio art. PL.AUTOMAZIONE . sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un impianto Automazione per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a bus misto radio-filare. L/N/NT4576N e l’attuatore deve essere configurato inserendo nelle sedi A. H4575* A PL M G vista posteriore dell’attuatore art. L’attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sui dispositivi di comando radio. H/L4574 Questo dispositivo radio può essere utilizzato. il LED lampeggia. una volta collegato l’attuatore. insieme ad altri dispositivi radio Bticino.CONFIGURAZIONE Attuatore radio art. Per i dettagli della configurazione fare riferimento alla tabella seguente. HC/HS4576. In caso di configurazione errata. L’attuatore radio deviatore. M e G gli opportuni configuratori che definiscono l’indirizzo e la modalità operativa dell’attuatore. ad esempio. ESEMPIO: L’attuatore con indirizzo A = 5 e PL = 3 viene gestito dal comando filare configurato con A = 5 e PL = 3. ad esclusione di quelle che prevedono l’utilizzo di due relé interbloccati. L/N/NT4576N e art. L4574 la posizione del pulsante di programmazione e dell’indicatore luminoso inferiore sono invertite. PL e G non sono utilizzate. può essere pilotato dai comandi dell’impianto Automazione. tramite l’interfaccia trasmittente art. La modalità di funzionamento del dispositivo è determinata dal tipo di configuratore inserito nella sede M. 144 MY HOME . Nel caso di utilizzo in un impianto Automazione: E’ necessario avere installato sul BUS l’interfaccia radio trasmittente art. oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il comando locale. Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M ON-OFF ciclico ON agendo sul tasto superiore .

H/L4573/2 Programmazione Questa operazione è necessaria per creare il legame tra i dispositivi di comando radio e l’attuatore. Se si desidera utilizzare il dispositivo per l’azionamento di un singolo carico è necessario configurare A e PL1 e lasciare PL2 non configurato. l’indicatore luminoso lampeggia. Tenere premuto il tasto di programmazione. HC/HS4576. L4573/2* A PL1 PL2 M G vista posteriore dell’attuatore art. H/L4573/2 Questo dispositivo radio può essere utilizzato. il telecomando art. Nel caso di utilizzo in un impianto tradizionale. Le sedi dei configuratori A. Nel caso di utilizzo in un impianto Automazione. ad esempio. ATTENZIONE! PERICOLO DI SCOSSA ELETTRICA. una volta collegato l’attuatore. trascorsi 4 secondi il LED si accende. oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il comando locale. segnalano l’avvenuta cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore. 1. mantenere premuto il tasto sino allo spegnimento del LED. PL e G non sono utilizzate. può essere pilotato dai comandi dell’impianto Automazione MY HOME tramite l’interfaccia trasmittente art. H4573/2 la posizione del pulsante di programmazione e dell’indicatore luminoso sono invertite. può essere pilotato direttamente da comandi radio quali. PL1 = PL2 = 3 viene gestito dal comando filare con indirizzo A = 5 E PL =3. 4. insieme ad altri dispositivi radio Bticino. pulsanti locali indicatore luminoso pulsante di programmazione vista anteriore dell’attuatore art. 4. Questa operazione può essere eseguita esclusivamente da personale qualificato. Esempio: Per il telecomando art. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 145 . per il dispositivo. 2. Premere il pulsante di programmazione esclusivamente utilizzando un cacciavite cercafase o isolato elettricamente. tapparelle o carichi simili. il dispositivo può essere utilizzato oltre che per l’azionamento di tapparelle e tendaggi. 6. 3. La modalità di funzionamento del dispositivo è determinata dal tipo di configuratore inserito nella sede M. L’interfaccia radio deve avere l’indirizzo uguale o inferiore a 52 (A =5 e PL = 2). L/N/NT4576N e art. Se è invece utilizzato in un sistema MY HOME Automazione. Cancellazione della programmazione Questa operazione comporta la cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore. Ripetere la sequenza di operazioni dal punto 2 al punto 5 per tutti i dispositivi di comando radio da programmare (max 16). ATTUATORE RADIO ART. ESEMPIO L’attuatore con indirizzo A = 5. M e G gli opportuni configuratori. PL1. I relé sono interbloccati ed il copritasto da utilizzare è sempre quello 2 moduli a 2 funzioni.CONFIGURAZIONE Attuatore radio art. il dispositivo può essere utilizzato per l’azionamento di tendaggi. L/N/NT4576N e art. Tenere premuto il tasto di programmazione sino all’accensione del LED (circa 4 secondi). HC/HS4576 e l’attuatore deve essere configurato inserendo nelle sedi di configuratori A. Procedura: 1. PL1 e PL2 mantenendo PL1=PL2. 5. PL2. una modalità di funzionamento tra quelle elencate nelle tabelle seguenti. 3527 premere il tasto che si vuole associare all’attuatore. In caso di configurazione errata. anche per comandare un singolo carico. ed il suo successivo spegnimento. Rilasciare il tasto. Se si desidera utilizzare il dispositivo per l’azionamento di tapparelle e tendaggi è necessario configurare A. In entrambi i casi è necessario avere installato l’interfaccia trasmittente art. Il lampeggio del LED. 3527 ed il comando radio art. Alimentare l’attuatore. 2. sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un impianto Automazione per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a BUS misto radio-filare. Rilasciare il tasto. Alimentare il dispositivo. Il lampeggio del LED ed il suo successivo spegnimento segnalano l’avvenuta programmazione. In questo caso viene utilizzato un solo relé. H/L4573/2 * NOTA: nella versione art. H/L4572 o tramite il comando locale a bordo del dispositivo. 3. H/L4574 e art. È possibile scegliere. Entro 20 secondi inviare il segnale dal dispositivo di comando radio da programmare. se è utilizzato in un impianto tradizionale. L’attuatore radio tapparelle.

al termine del quale l'attuatore si disattiva. Configuratore nessun configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 5 10 infinito o fino a successivo comando M PUL nessuno ÷ 4 (1) ! Le operazioni di configurazione e/o personalizzazione sono da eseguirsi con l’attuatore NON alimentato.AUTOMAZIONE . L’attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato (1) M nessuno ÷ 4 (1) Modalità operative per l’utilizzo di tapparelle serrande ecc. H/L4573/2 Modalità operative per l’utilizzo di tapparelle con impianto tradizionale: Nella tabella seguente sono elencate le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M e nessun configuratore nelle sedi PL1 e PL2: Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa Stop temporizzato. 146 MY HOME . definisce il tempo finale.CONFIGURAZIONE Attuatore radio art. con impianto Automazione MY HOME: Nella tabella seguente sono elencate le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M e con configuratori di ugual valore nelle posizioni PL1 e PL2: Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M Comando SU (tasto superiore) e GIU’ (tasto inferiore) per il tempo di pressione del tasto Per i comandi radio si disattiva dopo 1 minuto ON-OFF ciclico L’attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale e si disattiva dopo un periodo di 1 minuto Stop temporizzato. L’attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato (1) 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella.

Il lampeggio del LED. Ripetere la sequenza di operazioni dal punto 2 al punto 5 per tutti i dispositivi di comando radio da programmare (max 16). ed il suo successivo spegnimento. mantenere premuto il tasto sino allo spegnimento del LED. Entro 20 secondi inviare il segnale dal dispositivo di comando radio da programmare. Cancellazione della programmazione Questa operazione comporta la cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore. 2. Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M ON-OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata ON agendo sul tasto superiore . 2. 3. 5. 3527 premere il tasto che si vuole associare all’attuatore. Alimentare l’attuatore. 6. Il lampeggio del LED ed il suo successivo spegnimento segnalano l’avvenuta programmazione. Procedura: 1. trascorsi 4 secondi il LED si accende. Tenere premuto il tasto di programmazione sino all’accensione del LED (circa 4 secondi).Modalità operative per l’utilizzo di un carico singolo con impianto Automazione MY HOME: Nella tabella seguente sono elencate le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M e con il configuratore PL1 con valore 1÷9 e nessun configuratore in PL2. 1. 4. segnalano l’avvenuta cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore. Alimentare il dispositivo. Premere il pulsante di programmazione esclusivamente utilizzando un cacciavite cercafase o isolato elettricamente. 3. Tenere premuto il tasto di programmazione. Rilasciare il tasto. Rilasciare il tasto. Questa operazione può essere eseguita esclusivamente da personale qualificato CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 147 . 4.OFF agendo sul tasto inferiore e regolazione per pressione prolungata (dimmer) Pulsante (ON monostabile) nessun configuratore — PUL — O/I — Programmazione Questa operazione è necessaria per creare il legame tra i dispositivi di comando radio e l’attuatore. ATTENZIONE! PERICOLO DI SCOSSA ELETTRICA. Esempio: Per il telecomando art.

Nel caso di utilizzo in un impianto tradizionale. oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio. per il contatto esterno eventualmente collegato all’attuatore. una modalità di funzionamento tra quelle elencate nella tabella seguente. PL. La modalità di funzionamento per il contatto esterno è determinata dal tipo di configuratore inserito nella sede M. Nel caso di utilizzo in un sistema Automazione My Home è necessario avere installato l’interfaccia radio trasmittente art. 3470 sede dei configuratori (per l’inserimento dei configuratori svitare la vite di chiusura e ruotare il coperchio) indicatore luminoso LED Acceso = carico acceso Lampeggiante = errata configurazione cavi per collegamento del contatto esterno (interruttore o pulsante) Modalità Combinazione configuratore in M e tipo di contatto esterno ON/OFF ciclico Modalità monostabile. può essere pilotato dai comandi filari dell’impianto (tramite l’interfaccia trasmittente art.AUTOMAZIONE . HC/HS4576). ad esempio. 3470 Questo dispositivo radio può essere utilizzato.CONFIGURAZIONE Attuatore radio Basic art. 3527 ed il comando radio art. Se è invece utilizzato in un sistema My Home.5 secondi 148 MY HOME . L’attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sui dispositivi di comando radio. È possibile scegliere. H/L4572. il telecomando art. Attuatore Basic art. ON temporizzato * Pulsante Interruttore Nessun configuratore PUL - 1÷8 O/I * Se comandato da pulsante esterno il dispositivo si spegne dopo un tempo stabilito dal configuratore inserito in M. Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 Tempo (minuti) 1 2 3 4 5 15 30 secondi 0. per esempio. come indicato nella tabella. Se installato in un sistema Automazione My Home. verrà gestito dal comando filare con indirizzo A = 5 e PL = 3. M e G gli opportuni configuratori. HC/HS4576 e l’attuatore deve essere configurato inserendo nelle sedi A. ad esclusione di quelle che prevedono l’utilizzo di due relè interbloccati. insieme ad altri dispositivi radio Bticino. l’attuatore è configurato con A =5 e PL = 3. L’interfaccia radio deve avere indirizzo uguale oppure inferiore a 52 (A = 5 e PL = 2). le sedi dei configuratori A. L/N/NT4576N o art. Se. L’attuatore radio basic. sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un sistema Automazione My Home Bticino per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a BUS misto radio-filare. se è utilizzato in un impianto tradizionale. PL e G non sono utilizzate. può essere pilotato direttamente da comandi radio quali.L/N/NT4576N e art. l’attuatore ignora i comandI di tipo Ambiente e Generale Modalità ON/OFF.

3. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 149 . Entro 20 secondi inviare il segnale dal dispositivo di comando radio da programmare. 1. 4. Alimentare il dispositivo. Alimentare il dispositivo. Tenere premuto il tasto locale. 1. Cancellazione della programmazione Questa operazione comporta la cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore. Rilasciare il tasto. 3. ed il suo successivo spegnimento. Rilasciare il tasto. Il lampeggio del LED. 5. 6. Esempio: Per il telecomando art. segnalano l’avvenuta cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore. Il lampeggio del LED ed il suo successivo spegnimento segnalano l’avvenuta programmazione. Ripetere la sequenza di operazioni dal punto 2 al punto 5 per tutti i dispositivi di comando radio da programmare (max 16). 2.Programmazione Questa operazione è necessaria per creare il legame tra i dispositivi di comandi radio e l’attuatore. 2. mantenere premuto il tasto sino allo spegnimento del LED. 4. Tenere premuto il tasto locale sino all’accensione del LED (circa 4 secondi). 3527 premere il tasto che si vuole associare all’attuatore. trascorsi 4 secondi il LED si accende.

Sede per i configuratori Modalità operative configuratore in posizione MOD Se installato in un sistema Automazione My Home. invece. il LED di segnalazione luminosa inizia a lampeggiare e continua sino a quando viene inserita una combinazione di configuratori corretta. Se. Se l’attuatore è integrato in un impianto Automazione MY HOME con le interfacce radio trasmittente art. l’attuatore è configurato con A =5 e PL = 3.Tenere premuto il tasto a spillo sino all’accensione del LED (circa 4 secondi). l’attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale PUL Se la configurazione risulta errata. Programmazione 1 .Tenere premuto il tasto a spillo. tranne quelli che prevedono l’utilizzo di relè interbloccati. HC/HS4576 o per realizzare funzioni evolute è necessario configurare almeno le posizioni A e PL per la definizione dell’indirizzo. di utilizzo in impianti Automazione My Home è necessario eseguire.Inserire il dispositivo nella presa. il comando radio art. 150 MY HOME . mantenere premuto il tasto sino allo spegnimento del LED. 2 . Cancellazione della programmazione Questa operazione comporta la cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore volante. 3 . non è necessario eseguire alcuna configurazione.Entro 20 secondi inviare il segnale dal dispositivo di comando radio da programmare. H/L4572 e l’interfaccia radio trasmittente art. 3526. L/N/NT4576N o art. (Esempio: per il telecomando art. 3527. 3526/10 e art. art.Rilasciare il tasto.Il lampeggio del LED. L’interfaccia radio deve avere indirizzo uguale oppure inferiore a 52 (A = 5 e PL = 2). L’attuatore volante può essere utilizzato sia in impianti tradizionali sia in impianti Automazione My Home.Il lampeggio del LED ed il suo successivo spegnimento segnalano l’avvenuta programmazione. per esempio. Configurazione delle modalità operative In impianti tradizionali o in sistemi composti solamente da dispositivi radio. 4 . ad esempio. L’attuatore volante esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sui dispositivi di comando radio. anche le operazioni di configurazione.Rilasciare il tasto. trascorsi 4 secondi il LED si accende. 6 . oltre alle operazioni di programmazione. 5 . 1 .CONFIGURAZIONE Attuatore volante art. Negli impianti tradizionali è necessario eseguire le operazioni di programmazione riportate di seguito. Nel caso.Ripetere la sequenza di operazioni dal punto 2 al punto 5 per tutti i dispositivi di comando radio da programmare (max 16). segnalano l’avvenuta cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio precedentemente programmati 3 . il telecomando art.Inserire il dispositivo nella presa. 4 . 3527 premere il tasto che si vuole associare all’attuatore). HC/HS4576. 2 . 3526/16 L’attuatore volante può essere comandato da dispositivi di comando radio quali. verrà gestito dal comando filare con indirizzo A = 5 e PL = 3. L/N/4576N o art.AUTOMAZIONE . ed il suo successivo spegnimento.

Se le posizioni PL1 e PL2 hanno lo stesso indirizzo (uguale configuratore) il dispositivo attua l’interblocco dei due relè ai quali possono essere connessi motori di tapparelle. Il dispositivo funziona con relè interbloccati anche se nelle posizioni PL1 e PL2 non viene messo alcun configuratore. F470/2 Modalità operative L’attuatore F470/2 possiede due relè indipendenti per l’azionamento di due carichi. definisce il tempo finale. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore. Configuratore nessun configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 5 10 infinito o fino a successivo comando A PL1 PL2 M G CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 151 .CONFIGURAZIONE Attuatori radio ATTUATORE RADIO PER LUCI ART. F470/1 Modalità operative L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. configurabili direttamente sul comando. Funzioni realizzabili Configurazione posizione M L’attuatore ignora i PUL comandi di tipo (attuabile solo se PL1≠PL2) Ambiente e Generale Stop temporizzato. L’attuatore F470/2 esegue tutte le modalità operative base. ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati. etc. nessuno÷4 1) L'attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato 1) 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore. al termine del quale l'attuatore si disattiva. Tabella A PL M G Funzioni realizzabili L'attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale Configurazione posizione M PUL ATTUATORE RADIO PER MOTORI ART. la posizione PL2 dovrà essere configurata con uno degli altri configuratori con valore 1 ÷ 9. Se si configura l’attuatore per l’impiego di un solo relè (posizione A e PL1). tendaggi.

la procedura è la seguente: 1) Premere il pulsante a spillo per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso. Esempio: A=6 PL=1 M=1 per l’interfaccia ricevente e A=6 PL=2 M=1 per l’interfaccia trasmittente. Nell’esempio riportato sotto. vengono trasmessi sul BUS tutti i messaggi di comando aventi come destinatario un attuatore con indirizzo inferiore a 61 (59. è ammessa la presenza sullo stesso impianto dell’interfaccia trasmittente art.AUTOAPPRENDENTE per l’impiego in abbinamento al telecomando art. 2) Entro 20 secondi premere il tasto del comando radio che si vuole programmare. 3527. art. Rilasciare il tasto. PL. HC/HS4575 e art. confermando l’avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni). Configurazione Per associare un dispositivo radio all’interfaccia HC/HS4575 L/N/NT4575N. 128 codici). dopo altri 5 secondi si spegne). Interfaccia radio ricevente art. vengono riservati al sistema filare tutti gli indirizzi inferiori ad A e PL. Si devono impiegare solo dispositivi di comando radio con indirizzo configurabile (sedi A.ESPANSIONE FISICA per l’espansione degli impianti Automazione. finché non viene riprogrammato. 3) Da questo momento il tasto cancellato non invia più nessun comando sul bus.Configuratore M=1 Programmazione In questa modalità è possibile installare una sola interfaccia art.) quali art. 58 ecc. L4575PI ecc. L/N/NT4575N per impianto.M=1). 152 MY HOME . L/N/NT4575N A PL M A =6 PL = 1 M =1 BUS Sistema Filare Sistema Radio Indirizzi disponibili da 11 a 59 Indirizzi disponibili da 62 a 99 Se nell’impianto è presente l’interfaccia trasmittente HC/HS4576 L/N/ NT4576N. tali dispositivi devono anche essere configurati. M. Per cancellare tutti i codici dall’interfaccia HC/HS4575 L/N/NT4575N. . L/N/NT4575N L’interfaccia consente di utilizzare comandi radio per pilotare uno o più attuatori del sistema filare permettendo quindi di creare impianti misti radio e filare. Per eliminare un codice dall’interfaccia HC/HS4575 L/N/NT4575N. G ecc. F420. L4572. L’interfaccia può essere configurata in tre modalità: . 2) Premere entro 20 secondi il tasto sul dispositivo trasmittente agendo sul tasto relativo al canale che si vuole cancellare: il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi. HC4575 MODALITÀ ESPANSIONE FISICA . HC/HS4575 o art. configurata con M=1. Rilasciare il tasto. HC/HS4576 e art.AUTOMAZIONE . confermando l’avvenuta cancellazione. rilasciare il tasto. particolarmente utili qualora si desideri espandere impianti Automazione senza l’impiego del BUS.). dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi.SCENARI REMOTI per la gestione degli scenari memorizzati dal modulo scenari art.CONFIGURAZIONE Interfaccia ricevente art. . l’indirizzo dell’interfaccia ricevente è A=6 PL=1. Interfaccia ricevente art. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi per indicare l’avvenuta programmazione. premere il pulsante a spillo per 12 secondi circa (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. la procedura è la seguente: 1) Premere il pulsante a spillo per almeno 8 secondi (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. è consigliabile che quest’ultima abbia un indirizzo adiacente a quello dell’interfaccia ricevente HC/HS4575 L/N/ NT4575N. I configuratori in A e PL separano il sistema filare da quello radio. Il LED rosso si riaccende.. L/N/NT4576N (solo se anch’essa è configurata in modalità Espansione fisica . 3) A questo punto si possono ripetere i punti 1 e 2 per tutti i codici da memorizzare all’interno dell’interfaccia (max. L’interfaccia dispone di tre sedi per la configurazione:A e PL per l’indirizzo e M per la modalità di funzionamento.

si possono creare. premere il pulsante a spillo per 12 secondi circa. – SU tapparelle. In questa modalità di funzionamento è necessario che nell’impianto non sia presente l’interfaccia trasmittente art. 4) Si possono ripetere i punti 1. Programmazione 3) Entro 5 minuti impostare la funzione che si vuole associare al tasto del telecomando agendo sull’attuatore e/o sul comando corrispondente. funzionamento salita fino a fine corsa in modalità bistabile. funzionamento in modalità ciclica. HC/HS4576 o art. Per pressione breve ON/OFF attuatore. Attraverso le procedure di seguito descritte. funzionamento salita fino a fine corsa in modalità bistabile.L/N/NT4576N. 3) Da questo momento il tasto cancellato non attiva più nessun comando finché non viene riprogrammato. – GIÙ tapparelle. Per associare a ciascuno dei canali del telecomando radio un comando differente. 2 e 3 per tutti i tasti. dopo altri 5 secondi si spegne. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 153 . per pressione breve esegue lo STOP. la procedura è la seguente: 1) Premere il pulsante a spillo dell’interfaccia radio per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso. 3527. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi. dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi. – Blocca/Sblocca attuatore. per pressione breve esegue lo STOP. 2) Entro 20 secondi premere sul telecomando il tasto del quale si vuole cancellare la programmazione. è inoltre possibile installare più interfacce riceventi art. – Richiamo scenario. Per cancellare contemporaneamente tutte le programmazioni dell’interfaccia. – ON temporizzato. 3527 Funzioni che l’interfaccia ricevente può apprendere: – ON/OFF attuatore. funzionamento discesa fino a fine corsa in modalità bistabile. confermando l’avvenuta cancellazione. dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. Per annullare la programmazione di uno dei tasti del telecomando la procedura è la seguente: 1) Premere il pulsante a spillo dell’interfaccia radio per almeno 8 secondi. cancellare o modificare tale associazione. Per pressione prolungata esegue il GIÙ. per pressione breve esegue lo STOP. – SU tapparelle. Il LED rosso si riaccende fisso. anche per un tasto per cui l’associazione è già stata effettuata (nel caso in cui si voglia cambiarla). funzionamento discesa fino a fine corsa in modalità bistabile. In questa fase si opera il reset completo del dispositivo cancellando sia i codici radio associati sia i comandi associati ai vari tasti del telecomando.MODALITÀ AUTOAPPRENDENTE .Configuratore M=0 In questa modalità possono lavorare gli articoli senza sedi di configurazione. 3527). il LED rosso inizierà a lampeggiare indicando l’attivazione della modalità di programmazione. per pressione prolungata regolazione dimmer (solo per comando punto punto). Sono possibili massimo 18 autoapprendimenti (ad esempio 3 telecomandi art. Per pressione prolungata esegue il SU. confermando l’avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni. – Lampeggio. per pressione breve esegue lo STOP. funzionamento in modalità ciclica. Per pressione prolungata esegue il SU. Inoltre è possibile memorizzare eventi gestiti con i canali ausiliari quali: – ON/OFF ausiliario luci. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi per indicare l’avvenuta programmazione. A PL M 0÷9 1÷9 0 telecomando art. Rilasciare il tasto. Questa modalità di funzionamento consente di associare una singola funzione dell’impianto Automazione ad un qualsiasi tasto del telecomando radio art. HC/HS4575 o art. dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. – GIÙ tapparelle. Per pressione prolungata esegue il GIÙ. Rilasciare il tasto. Nelle due posizioni A e PL dell’interfaccia devono essere inseriti i configuratori numerici per la definizione dell’indirizzo del dispositivo nell’impianto. 2) Entro 20 secondi premere sul telecomando radio il tasto che si vuole programmare. L/N/NT4575N.

dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi. HC/HS4575 e art.AUTOMAZIONE . quando il modulo scenari invia conferma dell’avvenuta cancellazione. Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 5 Tasto 6 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Disposizione dei tasti sul telecomando 3527 1 2 3 4 5 6 154 MY HOME . 3) Premere entro 20 secondi sul telecomando radio il tasto relativo allo scenario che si vuole cancellare. 2) Premere il pulsante a spillo dell’interfaccia per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso. art. 3527. NOTA: Con questa operazione non vengono cancellati gli scenari contenuti nel modulo scenari. Questa modalità di funzionamento consente di associare ogni scenario memorizzato dal modulo scenari art. Programmazione La configurazione in M determina la corrispondenza tra i tasti del telecomando radio e gli scenari memorizzati nel modulo scenari. premere il pulsante a spillo per 12 secondi circa (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi e successivamente si spegne. Rilasciare il tasto. 2) Premere il pulsante a spillo per 8 secondi (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. indicando l’attivazione della modalità di programmazione. 4) Ripetere i punti da 2 e 3 per tutti gli scenari che si vogliono cancellare. confermando la cancellazione. L/N/NT4575N. Rilasciare il tasto. la procedura è la seguente: 1) Il modulo scenari deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato (premere il tasto di autoapprendimento in modo che il relativo LED sia verde).CONFIGURAZIONE Interfaccia ricevente art. 4) Impostare lo scenario. agendo sui comandi e/o sugli attuatori corrispondenti dell’impianto My Home. Il LED rosso si riaccende. gli scenari associati al telecomando 3527 possono essere richiamati anche da altri telecomandi dello stesso tipo (fino ad un massimo di 20). A PL M 0÷9 1÷9 6÷8 Dopo aver configurato l’interfaccia. Comando scenari Numero scenario nel modulo scenari Scenario 1 Scenario 2 Scenario 3 Scenario 4 Scenario 5 Scenario 6 Scenario 7 Scenario 8 Scenario 9 Scenario 10 Scenario 11 Scenario 12 Scenario 13 Scenario 14 Scenario 15 Scenario 16 Configuratore M=6 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 5 Tasto 6 Configuratore M=7 Configuratore M=8 Per programmare uno scenario. In questa modalità è possibile installare più interfacce riceventi art. la procedura è la seguente: 1) Il modulo scenari deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato. HC/HS4575 o art. premere il tasto di autoapprendimento del modulo scenari in modo che il LED relativo sia rosso. La configurazione nelle posizioni A e PL dell’interfaccia deve corrispondere a quella del modulo scenari da comandare. 5) Premere il tasto a spillo per uscire dalla programmazione: il LED rosso si spegne. come evidenziato nella tabella sottostante. F420 ad un qualsiasi tasto del telecomando radio art. 6) Ripetere i punti da 2 a 5 per tutti gli scenari che si vogliono programmare (massimo 128 codici). dopo aver premuto il tasto di autoapprendimento in modo che il rispettivo LED sia verde. Per cancellare uno scenario. 3) Premere entro 20 secondi sul telecomando radio il tasto relativo allo scenario che si vuole programmare: il LED rosso inizierà a lampeggiare. Per cancellare contemporaneamente tutte le programmazioni dell’interfaccia. Cancellazione di tutti gli scenari: per fare questa operazione occorre tener premuto per 10 secondi il tasto DEL direttamente sul modulo scenari. dopo altri 5 secondi torna a spegnersi). L/N/NT4575N Modalità scenari remoti In questa modalità possono lavorare solo gli articoli senza sedi di configurazione. 7) Se si vuole disabilitare la possibilità di programmazione o cancellazione degli scenari.

HC/HS4575 e art. Nell’esempio riportato sotto.). configurata con M=1. L/N/NT4575N solo se è configurata in modalità espansione fisica M=1 o scenari remoti M=6. Esempio: A=6 PL=1 M=1 per l’interfaccia ricevente e A=6 PL=2 M=1 per l’interfaccia trasmittente. L/N/NT4576N per impianto. Vengono riservati alla parte radio dell’impianto Automazione tutti gli indirizzi superiori ad A e PL. L/N/NT4576N.8. Per abilitare questa modalità definita ESPANSIONE FISICA è necessario inserire il configuratore 1 nella posizione M dell’interfaccia.Interfaccia trasmittente art. Configurazione È possibile installare una sola interfaccia art. A PL M Interfaccia ricevente art. HC/HS4576 o art. L/N4576 A =6 PL = 2 M =1 BUS Sistema Filare Sistema Radio Indirizzi disponibili da 11 a 61 Indirizzi disponibili da 63 a 99 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 155 . HC4576 Se nell’impianto è presente l’interfaccia ricevente art. vengono riservati al sistema filare tutti gli indirizzi inferiori ad A e PL.CONFIGURAZIONE . è consigliabile che quest’ultima abbia un indirizzo adiacente a quello dell’interfaccia trasmittente art. è ammessa la presenza sullo stesso impianto dell’interfaccia ricevente art. L/N/NT4576N L’interfaccia consente di comandare uno o più attuatori radio da un comando presente nell’impianto Automazione filare permettendo di creare impianti misti radio e filare. HC/HS4576 e art. HC/HS4575 o art. HC/HS4576 e art. L/N/NT4575N. l’indirizzo dell’interfaccia ricevente è A=6 PL=2.7. 64 ecc. vengono trasmessi via radio tutti i messaggi di comando aventi come destinatario un attuatore con indirizzo superiore a 62 (63. interfaccia radio trasmittente art. I configuratori nelle posizioni A e PL separano il sistema filare da quello radio.

i dispositivi della funzione Automazione di MY HOME sono rispondenti alle sotto elencate norme di prodotto: CEI EN 50428: Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare . Requisiti tecnici generali CEI EN 50090-2-3: Sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES) Panoramica del sistema .Requisiti generali di sicurezza funzionale per prodotti destinati ad un sistema HBES Per l’elenco aggiornato e completo dei prodotti certicati rivolgersi alla forza vendita Bticino.CARATTERISTICHE TECNICHE RISPONDENZA NORMATIVA: I dispositivi della funzione Automazione di MY HOME hanno ottenuto la certificazione IMQ. Attuatore dimmer DIN per trasfo elettronici Attuatore ad 1 relè da incasso Attuatore ad 1 relè da incasso Attuatore a 2 relè da incasso Attuatore a 2 relè da incasso Articolo F420 F422 L/N/NT4654N HC/HS4654 N4681 L4674 H4674 L/N/NT4675 L/N/NT4688 F425 H4684 L/N/NT4683 L/N/NT4610 HC/HS4610 L/N/NT4611 HC/HS4611 L/N/NT4672 HC/HS4672 F412 Descrizione Modulo scenari Interfaccia SCS/SCS Ricevitore IR Ricevitore IR Centralina scenari Attuatore per dimmer slave Attuatore per dimmer slave Attuatore 1 relè mini Interfaccia contatti mini Modulo memoria Touch Screen a colori Touch Screen in bianco e nero Rivelatore IR passivo Rivelatore IR passivo Rivelatore IR passivo orientabile Rivelatore IR passivo orientabile Attuatore 1 relè NC Attuatore 1 relè NC Attuatore 1 relè NC 156 MY HOME . e trasfo. In particolare.Apparecchi di comando non automatici e relativi accessori per uso in sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES). Elenco dei dispositivi con marchio IMQ: Articolo L4651/2 H4651/2 L4652/2 H4652/2 L4652/3 H4652/3 HC/HS4680 HC/HS4653/2 e /3 3477 F411/1N F411/2 F411/4 F413 F414 F415 L4671/1 H4671/1 L4671/2 H4671/2 Descrizione Comando speciale Comando speciale Comando 2 moduli Comando 2 moduli Comando 3 moduli Comando 3 moduli Comando scenari Comando Soft Touch Interfaccia contatti Basic Attuatore DIN 1 relè Attuatore DIN 2 relè Attuatore DIN 4 relè Interfaccia DIN 1-10V per ballast Attuatore dimmer DIN per incand. Bticino è la prima azienda in Italia a certificare. la rispondenza alla nuova normativa Europea di prodotto (EN50428) che riguarda i dispositivi per uso in sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES) fra i quali rientrano tutti i dispositivi a bus.AUTOMAZIONE . I dispositivi della funzione Automazione di MY HOME sono inoltre rispondenti alla norme di seguito riportate: CEI EN 50090-2-2: Sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES) Panoramica generale. ferrom. attraverso un marchio di qualità. CEI EN 60669-1/A1: Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare – Prescrizioni generali CEI EN 60669-2-1: Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare – Prescrizioni particolari – Interruttori elettronici.

5 1000VA - L L1 F411/2 50/60 Hz 6A 1400W 10A 2300W 1A 250W 1A 230W 2Acosϕ0.5 1000VA - NO 3526/16 C 50 Hz 10A 2300W 16A 3500W 4A 1000W 4A 1000W 4Acosϕ 0.5 1000VA - NO 3526/10 C 50 Hz 10A 2300W 10A 2300W 4A 1000W 4A 1000W 4Acosϕ 0. I valori indicati nella tabella si riferiscono ad una tensione di rete di 230V a.5 500VA Motori per tapparelle - L L1 A PL M G1 G2 3475 3476 L 50/60 Hz 2A 500W 2A 500W - - 2Acosϕ0. Tabella dei carichi Attuatori Frequenza Carichi pilotati M M M A PL M G1 G2 3470 L 50 Hz Lampade ad M incandescenza 2A 500W + Carichi resistivi 2A + 500W Lampade fluorescenti 1) - Trasformatori elettronici - + Trasformatori ferromagnetici 2) 2Acosϕ0.5 500VA 2A 500W PL1 PL2 CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 157 .5 500VA - L L1 3526 C 50 Hz 10A 2300W 16A 3500W 4A 1000W 4A 1000W 4Acosϕ0.5 1000VA - NO A PL M G1 G2 F411/1N L 50/60 Hz 10A 2300W 16A 3500W 4A 1000W 4A 1000W 4Acosϕ0.CARATTERISTICHE TECNICHE Scelta degli attuatori AUTOMAZIONE FILARE-BASIC-RADIO La tabella permette di individuare il dispositivo attuatore in base alla destinazione di impiego ed alle caratteristiche elettriche del carico da comandare.c.

T8 - - - F414 50 Hz 0.5A 550W MAX 4 ballast tipo T5.5 500VA Motori per tapparelle 2A 500W PL1 PL2 PL3 PL4 F413 50/60 Hz - - 2.25÷4A 60÷1000W - - 0.5 500VA 2A 500W NO NO H/L4573/2 L 50 Hz 2A 500W 2A 500W - - 2Acosϕ0.25÷4A 60÷1000W 0.CARATTERISTICHE TECNICHE Scelta degli attuatori Tabella dei carichi Attuatori Frequenza Carichi pilotati M M M F411/4 50/60 Hz Lampade ad M incandescenza 2A 500W + Carichi resistivi 6A + 1400W Lampade fluorescenti 1) 0.5 500VA 2A 500W C1 C2 158 MY HOME .AUTOMAZIONE .7A 60÷400VA - - F470/1 C 50 Hz 6A 1400W 10A 2300W 1A 230W 1A 230W 2Acosϕ0.25÷1.3A + 70W Trasformatori ferromagnetici 2) 2Acosϕ0.3A 70W 2Acosϕ0.3A 70W Trasformatori elettronici 0.25÷4A 60÷1000VA - F415 50 Hz - - - 0.3A 70W 0.5 500VA - NC NO F470/2 C 50 Hz 2A 500W 6A 1400W 0.

5 500W - P L L1 NOTE: 1) lampade fluorescenti rifasate.8. lampade a scarica.Tabella dei carichi Attuatori Frequenza Carichi pilotati M M M H/L4574 L 50 Hz Lampade ad M incandescenza 0.3A 12 ÷ 70W Trasformatori elettronici 0.25÷2A 60÷500W (con art. Ad esempio è preferibile utilizzare un unico trasformatore da 250VA con collegati 5 faretti da 50W piuttosto che utilizzare 5 trasformatori da 50VA in parallelo ognuno con un faretto da 50W.25÷2A 60÷500W (con art. la corrente e la potenza del carico devono essere comprese nel range indicato.65A 150W 2Acosϕ0. L/N/NT4416) - HC/HS/L/N/ L NT4672 F412 L1 50/60 Hz 10A 2300W 16A 3500W 4A 1000W 4A 1000W 4Acosϕ0.35A 60÷300W 0. L/N/NT4416) 0. E’ preferibile utilizzare un unico trasformatore piuttosto che più trasformatori in parallelo.3A + 12 ÷ 70W Trasformatori ferromagnetici 2) 0. Ad esempio se si collega un dimmer ad un trasformatore ferromagnetico da 100VA con rendimento di 0. CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 159 .5 50 ÷ 500VA Motori per tapparelle - C1 C2 Per il corretto funzionamento del dispositivo.25÷2A 60÷500W (con art.05÷0.25÷1. 50/60 Hz 6A 1400W 6A 1400W 0. lampade a risparmio energetico.05÷0.5 500W - H/L4671/1 A PL M G1 G2 L P L L1 H/L4671/2 A PL M G 50/60 Hz O C - - - - - 2A 500W NO NO NO H/L4674 50 Hz 0. 2) è necessario tener conto del rendimento del trasformatore per calcolare la potenza effettiva del carico connesso all’attuatore.5 1000W - L/H4678 50/60 Hz 0.2÷2A cosϕ 0. L/N/NT4416) - - 0.35A 60÷300W - - 0.25÷1.2÷2A 50 ÷ 500W+ Carichi resistivi 0.2÷2A + 50 ÷ 500W Lampade fluorescenti 1) 0. la potenza effettiva del carico sarà di 125VA. Il trasformatore deve essere caricato alla sua potenza nominale e comunque mai al di sotto del 90% di tale potenza.65A 150W 0.35A 60÷300VA - A PL M G1 G2 L/N/NT4675 L 50/60 Hz 2A 500W 2A 500W - - 2Acosϕ0.25÷1.

5 mA 20 mA 9 mA 0.5 mA 8 mA 9 mA 80 mA 33 mA 15 mA 12 mA 4.9 W 3W 300 W 160 MY HOME .6 W 1W 0.7 W 1.6 W 1.5 mA 13.5 W 0.5 A 131 VA 1.7 W 1. ingombri e dissipazioni AUTOMAZIONE FILARE-BASIC-RADIO Tabella Articolo Descrizione 3475 3476 3477 E46ADCN E48 E48A1 E48A2 F411/1N 1) F411/2 1) F411/4 1) F412 1) F413 1) F414 F415 F420 F422 F425 F426 F470/1 F470/2 H/L4651/2 H/L4652/2 H/L4652/3 H/L4655 H/L4656 H/L4671/1 H/L4671/2 H/L4674 H/L4678 H4684 HC/HS/L/N/NT4575SB HC/HS/L/N/NT4607 HC/HS/L/N/NT4607/4 HC/HS/L/N/NT4610 HC/HS/L/N/NT4611 HC/HS/L/N/NT4672 HC/HS/L/N/NT4680 attuatore attuatore comando interfaccia contatti alimentatore alimentatore a 3 uscite accessorio alimentatore accessorio alimentatore attuatore 1 relé attuatore 2 relé attuatore 4 relé attuatore 1 relé NC/NA uscita 1÷10 per ballast dimmer DIN dimmer DIN modulo scenari interfaccia SCS/SCS modulo memoria interfaccia SCS/EIB attuatore radio con 1 relè attuatore radio con 2 relè comando per 1 attuatore comando per 2 attuatori comando per 3 attuatori comando per impianti estesi comando temporizzatore attuatore 1 relé attuatore 2 relé attuatore per dimmer slave dimmer incasso Touch screen a colori interfaccia radio ricevente SB comando protetto comando scenari protetto rilevatore IR fisso rilevatore IR orientabile attuatore 1 relé NC comando scenari Assorbimento dal Bus (alimentazione 27 Vcc) 13 mA 13 mA 3.5 mA 8 mA 7.5 mA 7.5 mA 16.5 mA 7.5 mA Ingombro Dissipazione Potenza dissipata con carico massimo Max carico modulo Basic modulo Basic modulo Basic 8 moduli DIN 10 moduli DIN 4 moduli DIN 4 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 4 moduli DIN 4 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli incasso 2 moduli incasso 3 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 3+3 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 22 mA 28 mA (carichi singoli) 15.7 W 3.5 W 11W 5W 11 W 0.2 A 1000W 500W 400W 7.1 W 1.CARATTERISTICHE TECNICHE Assorbimenti.2 A 0.5 mA (interblocco) 40 mA (carichi singoli) 22 mA (interblocco) 20 mA 30 mA 9 mA 9 mA 20 mA IN: 33 mA OUT: 2mA 4 mA 30 mA 11 W 6W 25W 7W 4.AUTOMAZIONE .5 mA 4.2 W 1.2 A 1.9 W 0.5 W 1.

5 mA 13 mA 20 mA 3. N: numero di relè caricati IN: corrente del carico corrispondente al relè N. Installare gli articoli con� dissipazione� CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 161 .CARATTERISTICHE TECNICHE Assorbimenti.. ingombri e dissipazioni AUTOMAZIONE FILARE-BASIC-RADIO Tabella Articolo Descrizione HC/HS4575 HC/HS4576 HC/HS4653/2 HC/HS4653/3 HC/HS4654 L/N/NT4654N L/N/NT4675 L/N/NT4683 L/N/NT4688 L/N/NT4575N L/N/NT4576N N4640 N4681 interfaccia radio ricevente interfaccia radio trasmittente comando a sfioramento comando a sfioramento ricevitore per telecomando ricevitore per telecomando attuatore 1 relé touch screen interfaccia contatti interfaccia radio ricevente interfaccia radio trasmittente rilevatore IR mini centralina scenari Assorbimento dal Bus (alimentazione 27 Vcc) 18 mA 40 mA 15 mA 15 mA 8.5 mA 8.5 mA 18 mA 40 mA 4..5 mA 9 mA Ingombro Dissipazione Potenza dissipata con carico massimo Max carico 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 3 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 1 moduli incasso 3+3 moduli incasso 1 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso NOTA: 1) la potenza dissipata indic� dissipata è inferiore e può essere calcolata tramite la seguente formula: 2 2 2 P[mW]=140+400*N+10*[I1 +I2 +.IN ] P: potenza dissipata in mW.

Sempre con un semplice tocco sull’icona prescelta. LIVING. vista frontale Caratteristiche tecniche Alimentazione: 27 V d. è presente a catalogo in due versioni. regolare la temeratura nei vari ambienti. 506E e si integra perfettamente in ogni ambiente domestico in quanto si completa con tutte le finiture cromatiche delle placche delle serie civili AXOLUTE.. illuminazione). LIGHT o LIGHT TECH. L/N/NT4683 Questo particolare dispositivo permette di centralizzare e comandare l’impianto MY HOME col semplice tocco di un dito. comandare l’irrigazione del giardino. una a colori dedicata alla serie AXOLUTE (art.c. da BUS Assorbimento art. Il touch screen è facilmente installabile a parete tramite scatola art.CARATTERISTICHE TECNICHE TOUCH SCREEN art. L/N/NT4683: stand-by 20 mA (max) Temperatura di funzionamento: 0°C ÷ 40°C Installazione 506E H4684 L4683 N4683 NT4683 HA4826 HB4826 L4826 N4826 NT4826 1 2 162 MY HOME . La programmazione del dispositivo si effettua collegando ad un PC e utilizzando un apposito software che consente di creare il legame tra l’icona della funzione da comandare e il rispettivo impianto MY HOME presente nell’abitazione. H4684) ed una in bianco e nero per le serie LIVING. Agendo sull’iconadell’applicazione da gestire (es. L/N/N/T4683). L’ampio display retroilluminato si presenta con una “home page” all’interno della quale sono rappresentate graficamente le applicazioni che si possono gestire. H4684 e art. abbassare o alzare le tapparelle. Sfiorando le icone relative alle varie funzioni che appaiono su un ampio display. LIGHT e LIGHT TECH (art. selezionare il livello sonoro degli amplificatori della diffusione sonora ecc. il touch screen permette infatti di accendere e spegnere le luci. comparirà una pagina nella quale sono presenti le icone relative ai punti luce da comandare. la lampada o le lampade ad essa associate si accenderanno o si spegneranno.AUTOMAZIONE . H4684: stand-by 80 mA (max) Assorbimento art.

spegnere e regolare l’intensità luminosa del carico. Premendo brevemente il tasto si accende o si spegne il carico. Permette di accendere. mentre premendo a lungo si regola l’intensità luminosa. H/L4678 Il dispositivo è un dimmer per il controllo di carichi resistivi o trasformatori ferromagnetici. Caratteristiche tecniche art. L4678 indicatore luminoso art. può essere comandato tramite il Bus o il tasto locale.CARATTERISTICHE TECNICHE Dimmer art. H/L4678 Alimentazione: Assorbimento: Temperatura operativa: Ingombro: 27 Vdc dal Bus 9 mA 5÷35°C 2 moduli da incasso art. H4678 indicatore luminoso Led verde/blu: Led rosso: Led lampeggiante: presenza tensione carico spento carico acceso errata configurazione Collegamento N L morsetto bianco = regolata marrone = linea A PL M G Sostituzione fusibile 3 fusibile configuratori 1 2 BUS CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 163 .

dal BUS 9mA 4 moduli DIN BUS A PL M G configuratori Collegamenti L N Lampada Trasformatore elettronico L N L T5H 250V L T2. per esempio. Dopo aver collegato il dimmer direttamente al bus e al carico. È inoltre protetto da fusibile.c. opportunamente configurato.AUTOMAZIONE . F415 Alimentazione: Assorbimento: Ingombro: 27V d. F414 carico fusibile Alimentazione: Assorbimento: Ingombro: 27V d.5H 250V 0245 06 0245 06 F414 230V~ 50Hz ® F415 60÷1000VA 230V~ ® 50Hz 400VA A PL M G A PL M G 164 MY HOME . F414 e art. mentre tramite una pressione prolungata é possibile regolare l’intensità luminosa. L’attuatore é in grado di segnalare eventuali anomalie del carico come. dal BUS 9mA 4 moduli DIN led tasto Caratteristiche tecniche art.c. é possibile regolare l’intensità della luce da qualsiasi punto di comando. il guasto della lampada. 415 L’articolo F414 controlla carichi resistivi e trasformatori ferromagnetici mentre l’articolo F415 controlla trasformatori elettronici. facilmente sostituibile in caso di rottura.CARATTERISTICHE TECNICHE Dimmer DIN art. Caratteristiche tecniche art. Premendo brevemente sul tasto di comando si può accendere o spegnere il carico.

con valori tra 1 e 10V. OSRAM QUICKTRONIC DE LUXE DIM . e inserito nell’impianto a bus. Da un qualunque punto di comando. T5 o risparmio energetico . Premendo brevemente sul tasto del comando si può accendere o spegnere il carico mentre. dal BUS Assorbimento: 30mA max Ingombro: 2 moduli DIN Indicazioni: . in grado di alimentare lampade fluorescenti e di regolarne l’intensità luminosa a seconda della tensione.CARATTERISTICHE TECNICHE Uscita 1÷10V per ballast art. è possibile regolare l’intensità luminosa.collegare la terra dei Ballast: il mancato collegamento può causare malfunzionamenti tasto led BUS configuratori N L L N + - Ballast 1 2 NC 3 4 Lampada fluorescente 1 2 NC 3 4 ART. F413 Dispositivo di controllo per ballast elettronici dotati di funzione dimmer. con la quale vengono pilotati.ballast pilotabili: PHILIPS HF-REGULATOR. tramite una pressione prolungata. 4 ballast collegabili (Morsetti 1-2). opportunamente configurato.c.F413 BUS CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 165 . Caratteristiche tecniche Alimentazione: 27V d. spegnere o regolare la luminosità delle lampade collegate.max. di tipo T8. sarà perciò possibile accendere.

con lente snodata per installazioni nelle parti alte dei locali.AUTOMAZIONE regolazione verticale . — = copertura art. È disponibile nella versione con lente fissa. Il sensore di tipo “mini” è caratterizzato dalla possibilità di effettuare la regolazione della sensibilità di intervento. HS/HC/L/N/NT4610-4611 = copertura art. Per maggiori dettagli vedere il capitolo “Configurazione”. 30° 28° regolazione verticale regolazione orizzontale 30° lente di Fresnel palpebra riduzione copertura led indicazione allarme 25° L4610 (lente fissa) vista frontale L4611 (lente snodata) vista frontale N4640 vista frontale Volume di copertura regolazione orizzontale 30° 105° B A B A B 30° A B A 12 10 A B A A 8 m 6 4 C 2 C C +2° 0° -6° 28° C 0 1 2 -30° 3 4 5 6 7 8 B 25° 9 10 11 NOTA: Si consiglia l’installazione dei sensori snodati nelle parti alte dei locali.CARATTERISTICHE TECNICHE Sensori RIVELATORI IR PASSIVI ART.N4640 Il rivelatore a raggi infrarossi passivi è di tipo volumetrico sensibile al movimento di corpi caldi. Il volume della zona protetta è suddiviso in 14 fasci ripartiti su tre piani. HS/HC/L/N/NT4610-4611 . per installazioni ad altezza interruttore. Il sensore prevede due modalità di funzionamento: istantaneo o con conteggio impulsi per ridurre le possibilità di falsi allarmi. N4640 ■■■ 166 MY HOME . oppure di tipo “mini” per installazioni da parete in impianti non predisposti o già predisposti per i sensori tradizionali.

viene fatto passare l’apposito badge chiamato appunto Transponder. F420. Oltre alle funzioni dedicate all’impianto Antintrusione può essere usato come “comando scenari protetto” per richiamare fino a 4 scenari memorizzati nel modulo scenari art. 3530. Realizzato per l’inserimento/ disinserimento del sistema Antifurto. 3530 3530S 3540 CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 167 . art. HC/HS/L/N/NT4607/4 led a tre colori per indicazioni intervento pulsante reset (NON ATTIVO) Questo dispositivo si attiva quando nelle immediate vicinanze viene posto il badge transponder art. COMANDO SCENARI PROTETTO ART. 3530S e art. L’operazione di attivazione degli scenari sarà possibile solo utilizzando l’apposito transponder. uffici. 3530.3530S e badge portatile a portachiavi art.3540 Il transponder non necessità di pila per alimentazione e quando viene avvicinato al lettore trasmette il suo codice per l’attivazione dei comandi corrispondenti. HC/HS/L/N/NT 4607 Il lettore-transponder è un dispositivo che si attiva quando nelle immediate vicinanze (1-2 cm). il sistema “lettore transponder/transponder” è garanzia di maggior sicurezza in quanto dotato di sistema di criptaggio dei codici. esercizi) dove il numero delle persone abilitate è elevato e variabile. questo dispositivo può essere impiegato nell’impianto Automazione per gestire comandi base ed evoluti protetti ed attivabili mediante badge a transponder art. Rispetto al tradizionale telecomando. zona ricezione badge transponder led e pulsante per il controllo della zona 1 led e pulsante per il controllo della zona 3 led e pulsante per il controllo della zona 2 led e pulsante per il controllo della zona 4 indicazione indicazione impianto di allarme inserito/disinserito TRANSPONDER ART. 3540. 3530. 3540. 3530 .3540. art. 3530S e art. soprattutto in quegli ambienti (ditte. badge portatile sottile art. A catalogo sono disponibili tre versioni: badge portatile art.3530S .CARATTERISTICHE TECNICHE Comandi protetti da codice COMANDO PROTETTO ART. La possibilità di memorizzare fino a 30 badge garantisce una maggiore flessibilità nella gestione dell’impianto.

È possibile quindi estendere l’impiego del sistema automazione in ambienti ove sono già presenti impianti di tipo tradizionale oppure in ambienti storici e di pregio per i quali il rifacimento completo o parziale dell’impianto elettrico comporta onerose opere murarie. A seconda delle esigenze installative é possibile scegliere. Light e Light Tech. 3477 Questi dispositivi consentono di integrare apparecchiature di comando di tipo tradizionale (interruttore. può quindi continuare a svolgere il suo servizio in quanto la connessione al carico da comandare viene effettuata in piena sicurezza per mezzo della connessione con la rispettiva interfaccia SCS con contatto libero da tensione. L’articolo L/N/NT4688 occupa un modulo ed appartiene alle serie Living International. Questa serie é caratterizzata dalle ridotte dimensioni e dalla possibilità di essere inserita dietro ai frutti tradizionali nella medesima scatola da incasso.AUTOMAZIONE .) in sistemi evoluti con logica di funzionamento a BUS. Esempio di impiego dell’interfaccia art. L4688 per connessione del BUS automazione con impianti tecnologici tradizionali attuatore interfaccia BUS L N Esempio di impiego de� interfaccia attuatore BUS BUS interruttore storico non più a norma L N L N 168 MY HOME . Il vecchio ma prezioso interruttore con il rispettivo cablaggio non più a norma. pulsante etc. tra due contenitori diversi. mantenendo la stessa funzionalità.CARATTERISTICHE TECNICHE Interfaccia dispositivi tradizionali L/N/NT4688 e art. mentre l’articolo 3477 fà parte dell’Automazione Basic.

rosso programmazione bloccata. dal Bus Assorbimento massimo: 20 mA dal Bus Temperatura operativa: 5÷35 °C Ingombro: 2 moduli DIN MODULO MEMORIA ART. il modulo è in grado di memorizzare comandi automazione relativi all’impianto nel quale è installato. F422) configurata in modalità espansione fisica. Caratteristiche tecniche Tasto di blocco/sblocco programmazione LED stato programmazione Tasto cancellazione scenari LED reset scenari/ apprendimento Bus Sede configuratori Alimentazione: 18÷27V d. in tal caso ne basta uno solo per tutti gli impianti connessi fra loro. La messa in funzione del dispositivo deve essere fatta ad impianto già installato ed alimentato.CARATTERISTICHE TECNICHE Modulo scenari e modulo memoria MODULO SCENARI ART. F420 Il dispositivo permette di memorizzare fino a 16 scenari con un massimo di 100 comandi ciascuno. Il secondo tasto serve per cancellare tutti gli scenari. tasto led configuratori BUS CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 169 .c.L4651/2) o il Touch screen (art. In questa fase è anche possibile scegliere quali luci verranno ripristinate e quali rimarranno spente dopo un black-out: affinché un punto luce non venga gestito dal modulo memoria occorre accenderlo durante la fase di programmazione. Il primo tasto serve per bloccare o sbloccare la programmazione evitando operazioni involontarie come la cancellazione degli scenari ed il LED corrispondente ne indica lo stato: verde programmazione possibile. Questo dispositivo è molto utile in caso di black-out poiché è in grado di ripristinare lo stato di tutte le lampade controllate dall’impianto di automazione quando ritorna l’alimentazione. modifica o attivazione degli scenari avviene tramite il Comando speciale (art. Durante il normale funzionamento il LED presente sul frontale lampeggia ad intervalli di un secondo per segnalare che il modulo memoria è attivo. Oltre ai comandi automazione questo modulo è in grado di memorizzare anche comandi di termoregolazione e diffusione sonora senza nessun vincolo d’installazione. Se installato in impianti estesi con interfaccia SCS-SCS in espansione logica. F425 Il modulo memoria si connette ad un impianto di automazione a bus SCS e memorizza in modo permanente lo stato di tutti gli attuatori configurati per la gestione delle luci.L/N/ NT4683). Gli scenari possono contemplare anche comandi appartenenti a citofonia e videocitofonia per impianti monofamiliari per l’accensione di luci scale e l’apertura serrratura. Sul frontale dell’articolo sono presenti due tasti e due LED. tranne nel caso si connettano due o più impianti usando l’interfaccia SCS/SCS (art. dopo ogni comando inviato. Una volta collegato il modulo memoria al bus occorre premere il microinterruttore posto sul frontale per almeno cinque secondi per permettere una prima memorizzazione della tipologia di impianto. La creazione. ma non delle tapparelle. Si deve collegare al bus un solo modulo memoria per ogni impianto installato (quindi uno ogni alimentatore). il LED sottostante indica l’avvenuta cancellazione oppure che il dispositivo è in fase di apprendimento. arancio blocco temporaneo.

3 Montante comune configuratori morsetto IN Permette la comunicazione fra gli impianti citofonici o videocitofonici digitali e quelli di automazione o antifurto che si trovano nelle singole unità abitative. 5 Separazione galvanica Permette di collegare l’impianto videocitofonico con un impianto automazione consentendo di effettuare supervisione tramite web server A/V.AUTOMAZIONE . come ad esempio accendere le luci del giardino se si verifica un tentativo di intrusione. 170 MY HOME . F422 L’interfaccia SCS-SCS permette la comunicazione fra bus basati sulla tecnologia SCS. Molto utile per realizzare grandi impianti. L’impianto del dispositivo in queste due modalità è descritto nel capitolo “NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE”. È utile quando si hanno impianti con molti attuatori. L’impiego dell’interfaccia in queste tre modalità è descritto nella sezione “INTEGRAZIONE DEI SITEMI” della presente guida. anche se dedicati a funzioni diverse fra loro. Utile per centralizzare gli allarmi degli appartamenti in un centralino di portineria di un condominio. 2 Estensione logica di impianti automazione Permette di aumentare il numero massimo di dispositivi collegabili ad un impianto.CARATTERISTICHE TECNICHE Interfaccia SCS-SCS art. L’interfaccia può funzionare in cinque differenti modalità: 1 Estensione fisica di impianti automazione morsetto OUT Permette di aumentare la distanza coperta dal bus SCS o di superare i limiti dovuti all’assorbimento dei singoli componenti senza aumentarne il numero massimo. 4 Interfaccia fra i sistemi automazione e antifurto Utile per realizzare automazioni in seguito ad eventi verificatisi sull’impianto antifurto. ad esempio ville su più piani.

Light e Light Tech. Il comando radio. Per installare la versione ad incasso si utilizzano i tradizionali supporti AXOLUTE. Living. Il comando radio deve essere completato con i copritasti dedicati. Il comando radio può essere utilizzato con altri dispositivi radio Bticino. Living.CARATTERISTICHE TECNICHE Comando radio art. se è utilizzato in un impianto tradizionale. Caratteristiche tecniche linguetta per estrazione batteria pulsanti sede configuratori indicatore luminoso LED Alimentazione: Durata minima batteria: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: Tipo di modulazione: Ingombro: Batteria 3V tipo CR2032 2 anni -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche in metallo e cemento riducono la portata) FSK 2 moduli Installazione batteria versione da incasso versione da parete CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 171 . HA/HB/L4572 e art. per l’utilizzo con placche Living International è necessario staccare le parti laterali del supporto (art. oltre a pilotare direttamente attuatori radio. Alla prima messa in funzione del dispositivo è necessario rimuovere la linguetta di protezione della batteria. HA/HB/L4572 con telaio per montaggio superficiale. H/L4572PI con telaio per montaggio ad incasso. può pilotare attuatori filari e richiamare scenari dell’impianto (tramite l’interfaccia ricevente HC/HS4575 L/N/NT4575N). Light e Light Tech ed è disponibile in due versioni: art. sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un sistema My Home per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a bus misto radio-filare. permette di pilotare direttamente attuatori radio. Se è invece utilizzato in un sistema My Home. Le due versioni si differenziano unicamente per il telaio di supporto e quindi per le modalità di installazione. L4572). La versione per montaggio superficiale si installa mediante nastro biadesivo (a corredo) o con normali tasselli ad espansione e non necessita quindi di scatola da incasso ed opere murarie. H/L4572PI Il comando radio è a catalogo nelle serie AXOLUTE. art.

Light e Light Tech. Living. attraverso l’interfaccia ricevente art. NT4575SB sede configuratori BUS vista posteriore 172 MY HOME . Il comando non necessita di scatola da incasso in quanto può essere installato a parete mediante nastro biadesivo (a corredo) o con normali tasselli ad espansione. HA/HB/L4572SB. E’ presente a catalogo nelle serie AXOLUTE. HA/HB/L4572SB di pilotare l’impianto My Home. HC/HS/L/N/NT4575SB L’interfaccia ricevente è indispensabile per consentire al comando radio senza batteria art. l’impianto My Home.CARATTERISTICHE TECNICHE Comando radio senza batteria e interfaccia ricevente COMANDO RADIO SENZA BATTERIA ART. Il comandio radio deve essere completato con i copritasti dedicati. HC/HS/L/N/NT4575SB. configurazione e programmazione delle altre versioni ma è dedicato all’utilizzo con il solo comando senza batteria art. Questo articolo ha le stesse modalità di funzionamento. Caratteristiche tecniche pulsanti generatore piezoelettrico Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: Tipo di modulazione: Ingombro: generatore piezoelettrico -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche in metallo e cemento riducono la portata) ASK 2 moduli vista frontale art. HA/HB/L4572SB Questo dispositivo permette di pilotare. HA4572SB INTERFACCIA RADIO RICEVENTE ART. Caratteristiche tecniche indicatore luminoso Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: 18÷27 Vdc -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche in metallo e cemento riducono la portata) Assorbimento massimo: 33 mA Ingombro: 2 moduli incasso micropulsante vista frontale art. non richiedendo quindi opere murarie. Questo particolare comando non richiede l’utilizzo di una batterie poichè al suo interno è presente un generatore piezoelettrico.AUTOMAZIONE .

permettendo di creare impianti misti radio e filare. HA/HB/L4572SB che va invece utilizzato con l’interfaccia ricevente dedicata art. L/N/NT4576N L’interfaccia consente di comandare uno o più attuatori radio da un comando filare. Caratteristiche tecniche Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: 27 Vdc dal BUS -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche in metallo e pareti in cemento riducono la portata) Assorbimento massimo: 40 mA Ingombro: 2 moduli incasso indicatore luminoso micropulsante vista frontale art. Questo dispositivo non può interagire con il comando radio senza batteria art. HC/HS4576 E ART. permettendo quindi di creare impianti misti radio e filare. L4575N sede dei configuratori BUS vista posteriore INTERFACCIA RADIO TRASMITTENTE ART.CARATTERISTICHE TECNICHE Interfacce radio INTERFACCIA RADIO RICEVENTE ART. L4576N sede dei configuratori BUS vista posteriore CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 173 . Caratteristiche tecniche indicatore luminoso micropulsante Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: 27 Vdc dal BUS -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche in metallo e pareti in cemento riducono la portata) Assorbimento massimo: 22 mA Ingombro: 2 moduli incasso vista frontale art. HC/HS/L/N/NT4575SB. L/N/NT4575N L’interfaccia consente di utilizzare comandi radio per pilotare uno o più attuatori con bus filare. HC/HS4575 E ART.

CARATTERISTICHE TECNICHE Telecomando radio art. l’avvenuta trasmissione radio.ingresso jack mono standard da 3. retroilluminati e con tono acustico di selezione. 3 4 ingresso jack attacco a vite NOTA: non utilizzare batterie ricaricabili 174 MY HOME .attacco a vite per il fissaggio ad una carrozzella oppure alla sponda di un letto. il telecomando funge da torcia.5V alkaline tipo AA. 3526/10 e 3526/16. F470/2. F470/1. È presente un indicatore luminoso di colore arancione che segnala. Il telecomando può essere usato anche come torcia. 3526. se tale indicatore diviene di colore rosso segnala che le batterie del telecomando sono scariche e vanno sostituite. 3527 Questo telecomando è un apparecchio radio trasmittente che consente di pilotare direttamente gli attuatori radio art. Funzione torcia indicatore luminoso Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 5 Tasto 6 Arancione = trasmissione radio Rosso = batterie scariche Premendo contemporaneamente i tasti 5 e 6. . alla pressione di un tasto.5V alkaline tipo AA non ricaricabili (a corredo) Durata minima batterie: 3 anni (con le battarie fornite a corredo) Frequenza radio: 868 MHz Portata: 100 m in campo libero (pareti in metallo e cemento riducono la portata) Tipo di modulazione: FSK Utilizzo da parte di persone diversamente abili 2 batterie stilo 1. Tasto 5 Tasto 6 ! Caratteristiche tecniche La durata delle batterie diminuisce sensibilmente Inserimento delle batterie Alimentazione: 2 batterie stilo 1.5mm per il collegamento ad un sensore per persone diversamente abili. Il telecomando ha sei canali radio ed è dotato di sei tasti personalizzabili.AUTOMAZIONE . 1 2 Il telecomando radio è dotato di: .

c. L’articolo possiede due relé interbloccati per carichi doppi (es. sia in un sistema My Home. per aggiungere nuovi carichi. Se è invece utilizzato in un sistema My Home.CARATTERISTICHE TECNICHE Attuatori radio da incasso ATTUATORE DEVIATORE RADIO ART.c. H/L4573/2 Anche questo dispositivo radio può essere impiegato sia in un impianto tradizionale. H4574 configuratori vista posteriore dell’attuatore art. HC/HS4576). motoriduttori) ed è utilizzabile anche con un solo relé per carichi singoli. se è utilizzato in un impianto tradizionale. 50 Hz -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e/o placche di finitura in metallo e pareti in cemento riducono la portata) FSK 2 moduli incasso configuratori vista posteriore dell’attuatore art. L4574 ATTUATORE RADIO TAPPARELLE ART. H/L4574 Questo dispositivo radio può essere utilizzato. insieme ad altri dispositivi radio Bticino. integrando il bus filare con la tecnologia radio. può essere pilotato direttamente da comandi radio o tramite il comando locale a bordo del dispositivo. può essere pilotato dai comandi filari dell’impianto (tramite l’interfaccia trasmittente art. Caratteristiche tecniche indicatore luminoso pulsanti locali pulsante di programmazione indicatore luminoso vista anteriore dell’attuatore art. L’attuatore radio deviatore. oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il comando locale. se è utilizzato in un impianto tradizionale. può essere pilotato dai comandi dell’impianto filare (tramite l’interfaccia trasmittente L/N/NT4576N HC/HS4576). L/N/NT4576N e art. L4573/2 CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 175 . Caratteristiche tecniche indicatore luminoso pulsanti locali pulsante di programmazione indicatore luminoso Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: Tipo di modulazione: Ingombro: 230V a. Se è invece utilizzato in un sistema My Home. oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il comando locale. L4573/2 Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: Tipo di modulazione: Ingombro: 230V a. per aggiungervi funzionalità domotiche. sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un sistema My Home Bticino per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a bus misto radio-filare. L’attuatore radio tapparelle. 50 Hz -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e/o placche di finitura in metallo e pareti in cemento riducono la portata) FSK 2 moduli incasso vista anteriore dell’attuatore art. può essere pilotato direttamente da comandi radio o tramite il comando locale a bordo del dispositivo.

se è utilizzato in un impianto tradizionale. in modo tale che a riposo il carico collegato all’attuatore sia spento. da 16A e Schuko. 50 Hz -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche di finitura in metallo e pareti in cemento riducono la portata) modulo Basic Attuatore Basic art. L’articolo 3526/10 permette il collegamento di carichi con spine da 10A e Schuko. Schuko). Il contatto del relè è di tipo normalmente aperto. Se è invece utilizzato in un sistema My Home. 3526/10 E ART.c.CARATTERISTICHE TECNICHE Attuatore radio basic e volante ATTUATORE RADIO BASIC ART. L’attuatore radio basic prevede anche l’installazione da retrofrutto ed è dotato di cavetti per il collegamento in ingresso di un interruttore o di un pulsante tradizionale. Caratteristiche tecniche sede dei configuratori (per l’inserimento dei configuratori svitare la vite di chiusura e ruotare il coperchio) indicatore luminoso LED Acceso = carico acceso Lampeggiante = errata configurazione Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: Ingombro: 230V a. 3526. sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un sistema My Home. 50 Hz -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche di finitura in metallo e pareti in cemento riducono la portata) Didascalie 1 . 3470 Come gli attuatori radio da incasso anche questo dispositivo può essere utilizzato.Sede configuratori. per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a bus misto radio-filare.AUTOMAZIONE . oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio.Indicatore luminoso 3 . L’attuatore viene prodotto in tre versioni con tre diversi tipi di spina per il collegamento alla presa di rete (10A. 3526/16 Questo attuatore a spina/presa permette di comandare via radio il carico ad esso collegato tramite il relè interno da 16A. ART. Caratteristiche tecniche 1 2 3 5 Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: 230V a. 4 176 MY HOME . 16A.Pulsante a spillo per programmazione e attivazione/disattivazione manuale del carico. può essere pilotato dai comandi filari dell’impianto (tramite l’interfaccia trasmittente L/N/NT4576N HC/HS4576).Predisposizione per personalizzazione con etichetta 2 . 4 .c. L’attuatore radio basic. Gli articoli 3526 e 3526/16 consentono il collegamento di carichi con spine da 10A. insieme ad altri dispositivi radio Bticino. può essere pilotato direttamente da comandi radio. 3470 ATTUATORE RADIO VOLANTE ART. 5 .Presa per collegamento del carico.

se è utilizzato in un impianto tradizionale. insieme ad altri dispositivi radio Bticino. può essere pilotato dai comandi filari (tramite l’interfaccia trasmittente L/N/NT4576N e HC/HS4576). sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un sistema MY HOME Bticino per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a bus misto radio-filare. Caratteristiche tecniche contatti relé alimentazione 230V~ 50Hz Alimentazione: direttamente da rete 230V~ 50Hz Frequenza di ricezione: 868 MHz Portata: 100 m in area libera (pareti in metallo o cemento riducono la portata) Ingombro: 2 moduli DIN micropulsante indicatore luminoso sede configuratori NO NC 1 2 C 3 NO NO 1 2 C 3 vista frontale ATTUATORE RADIO PER TAPPARELLE ART. oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il micropulsante locale. F470/1 Questo dispositivo radio può essere utilizzato. L’attuatore radio F470/1. può essere pilotato dai comandi filari (tramite l’interfaccia trasmittente L/N/NT4576N e HC/HS4576). oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il micropulsante locale. Se è invece utilizzato in un sistema MyHome. Se è invece utilizzato in un sistema My HOME. può essere pilotato direttamente da comandi radio o tramite il micropulsante locale a bordo del dispositivo. Caratteristiche tecniche contatti relé alimentazione 230V~ 50Hz Alimentazione: direttamente da rete 230V~ 50Hz Frequenza di ricezione: 868 MHz Portata: 100 m in area libera (pareti in metallo o cemento riducono la portata) Ingombro: 2 moduli DIN micropulsanti indicatori luminosi sede configuratori C 3 NO NO 1 2 C 3 vista frontale C CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 177 . F470/2 Questo dispositivo radio può essere utilizzato. sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità demotiche) sia in un sistema MY HOME Bticino per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a bus misto radio-filare. L’attuatore radio F470/2. se è utilizzato in un impianto tradizionale.CARATTERISTICHE TECNICHE Attuatori radio ATTUATORE RADIO PER LUCI ART. insieme ad altri dispositivi radio Bticino. può essere pilotato direttamente da comandi radio o tramite il micropulsante locale a bordo del dispositivo.

BUS ALIMENTATORE A 3 USCITE ART. Fornisce l’alimentazione funzionale ai componenti del sistema attraverso il cavo BUS. Automazione e Termoregolazione. 1. Il dispositivo è dotato di 3 morsetti d’uscita ai quali devono essere collegati i moduli accessori art.2/12/24 Ah per il funzionamento in tampone del sistema e un dispositivo antimanomissione tamper (contatto NC). E46ADCN Alimentatore con uscita in bassissima tensione di sicurezza (SELV) protetto contro il cortocircuito e il sovraccarico. BUS 27 V d.c.c.c. Il modulo è progettato in contenitore per guida DIN (4 moduli) e dissipa una potenza Pd=7W.c. E48A1 e art. ±10% 50/60Hz ➝ ➝ I2 I3 ACCESSORIO ART. E48A1 Modulo accessorio da abbinare all’unità base art. Al dispositivo può essere collegata una batteria 12V 7.2A 12 Volt 7. Ingombro: 8 moduli DIN Potenza dissipata con carico massimo: • 11 W 230V a. 346000 nei sistemi MY HOME con più impianti (anfurto. automazione. art.CARATTERISTICHE TECNICHE Alimentatori e accessori ALIMENTATORE ART. E47ADCN e art.2A degli impianti Antifurto.c. E48 Unità base da utilizzarsi in luogo degli alimentatori art. videocitofonia 2 fili ecc. E48 IN Tamper 178 MY HOME . ± 10% 50/60Hz Assorbimento max: 300 mA Corrente massima erogata: 1.2A Tensione nominale di uscita: 27V d. con due morsetti per l’alimentazione a 27V d.AUTOMAZIONE } Ai moduli art.c. E48. E46ADCN.). E48A2 da scegliere in funzione delle specifiche tipologie impiantistiche. E’ progettato in contenitore modulare per guida DIN (10 moduli) e dissipa una potenza Pd=25W. U5378A LOAD LINE IN 110÷230V a. con un assorbimento di 131VA.2/12/24 Ah Alimentatore art. 1. CARATTERISTICHE TECNICHE Alimentazione: 230V a. E48A2 ➝ I1 . ! I carichi collegati alle 3 uscite devono essere tali che I1 > I2 > I3. E48A1 e art.

2A E48 BUS Antifurto E48A1 12 Volt 7.c. 1.6W.2A CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 179 . E48 IN2 IN1 ESEMPI DI IMPIEGO CON PIÙ SISTEMI INTEGRATI 110÷÷230 V a. Automazione. 1. E48A2 BUS Modulo accessorio da abbinare all’unità base art.c.6 W F443 Apparati attivi cablaggio multimediale – DC-IN2 + – DC-IN1 + F444 C9455 OUT1 OUT2 OUT3 < 1m < 1m < 1m IN2 IN1 29 ÷ 35 V c. ± 10% 230 V ± 10% 110 50/60 Hz 50/60 Hz BUS BUS E48A2 Termoregolazione Videocitofonia 2 fili E48 PRI 110÷230V ± 10% 50÷60Hz 131VA max PDmax 25W OUT1 29.2A OUT3 29V ÷ 35V 1.c.1V 1.2A OUT3 29V ÷ 35V 1. E48.c.1V 1. con quattro morsetti per l’alimentazione a 27V d.2/12/24 Ah OUT1 OUT2 IN2 IN1 < 1m < 1m OUT3 IN < 1m Tamper 110 ÷ 230 V a.2A OUT2 29V ÷ 35V 1.2A degli impianti Antifurto.c. Alimentatore art.ACCESSORIO ART. Termoregolazione e Videocitofonia 2 fili. ± 10% 50/60 Hz E48 E48A2 BUS BUS Automazione Termoregolazione PRI 110÷230V ± 10% 50÷60Hz 131VA max PDmax 25W OUT1 29. a.2A OUT2 29V ÷ 35V 1.2A A/V2 AUTO 2 A/V1 AUTO 1 E48 F442 E48A2 PD max 4. Il modulo è progettato in contenitore per guida DIN (4 moduli) e dissipa una potenza Pd=4.

CARATTERISTICHE TECNICHE N° conduttori: 2 non schermati Tensione di isolamento: 300/500V Lunghezza matassa: 100m (art. 3515 (RICAMBIO) Tutti i dispositivi sono dotati di morsetti estraibili che facilitano notevolmente le operazioni di cablaggio e sostituzione degli apparecchi. L4669). L4669 E ART. senza l’ausilio di attrezzi si collegano gli apparecchi. a lavori di muratura ultimati. Attraverso questo cavo vengono distribuite le alimentazioni e i segnali di funzionamento. L4669/500 MORSETTI ESTRAIBILI ART. il sistema automazione Bticino può essere installato anche in scatole e tubazioni insieme ai sistemi a energia. Con il cavo a BUS isolato a 300/500V ed il coperchio di protezione dei morsetti di cui sono dotati tutti gli apparecchi. L4669/500) cavo BUS art. 500m (art. In un secondo tempo. L4669/500 Per il collegamento dei dispositivi deve essere utilizzato il cavo Bticino. morsetto estraibile cavo BUS 180 MY HOME . E’ infatti possibile posare il cavo all’interno delle tubazioni e terminarlo con i morsetti estraibili. L4669 e art. I morsetti sono disponibili anche come ricambio in confezioni di 10 pezzi.CARATTERISTICHE TECNICHE Accessori CAVO BUS ART.AUTOMAZIONE .

5 45 68 45 45 1 modulo 2 moduli 3 moduli APPARECCHI MODULARI LIVING/LIGHT/LIGHT TECH 22 44 66 44 44 1 modulo 2 moduli 3 moduli APPARECCHI MODULO DIN 35 20 47 16 70 67 36 44 45 2 moduli 105 4 moduli 105 DATI DIMENSIONALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 181 .DATI DIMENSIONALI APPARECCHI MODULARI AXOLUTE 22.

DATI DIMENSIONALI APPARECCHI MODULO DIN 143 60 8 moduli APPARECCHI BASIC 40.AUTOMAZIONE 130 40.5 90 .5 18 ATTUATORI VOLANTI 55 97 182 MY HOME .

NOTE NOTE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 183 .

NOTE 184 MY HOME .AUTOMAZIONE .

185 GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE .

si riserva il diritto di variare in qualsiasi momento i contenuti del presente stampato e di comunicare. Q 06/5783495 fax. Q 02/3480600 fax. Q 049/8993011 fax. 242 tel.A.so Susa. 095/7179242 Toscana • Umbria • Lazio UFFICIO REGIONALE 50136 FIRENZE Via Aretina. 071/668192 Sicilia UFFICIO REGIONALE 95037 SAN GIOVANNI LA PUNTA (CT) Via Duca degli Abruzzi.p. Q 070/541356 fax. Galleria 31 Via Piero della Francesca Località Su Planu tel. 18 tel. 16/B tel. Q 055/6557219 fax. 22 tel. 38 tel. 5/A tel. Q 011/9502611 fax. 011/9502666 Marche • Abruzzo • Molise UFFICIO REGIONALE 60019 SENIGALLIA (AN) Via Corvi. 38 20154 Milano . i cambiamenti apportati.A. 049/8993066 Campania • Calabria • Puglia • Basilicata UFFICIO REGIONALE 80040 S. Q 051/6189911 fax. MARIA LA BRUNA TORRE DEL GRECO (NA) Via dell’Industria. 72 tel. Edizione 07/2006 . 070/541146 Lombardia UFFICIO REGIONALE 20154 MILANO Via Messina. 051/6189999 Bticino S. Q 081/ 8479500 fax. 1/C – int. San Marino UFFICIO REGIONALE 40069 ZOLA PREDOSA (BO) Via Nannetti. 080/5023594 Emilia Romagna • Rep.7 tel.Italia www. Q 095/7178883 fax.bticino. 02/3480610 Veneto • Trentino Alto Adige • Friuli Venezia Giulia UFFICIO REGIONALE 35127 CAMIN – PADOVA Via Vigonovese. 06/5782117 Sardegna UFFICIO REGIONALE 09100 CAGLIARI c/o centro Commerciale I MULINI Scala F – Piano terra – Int. Dalla Chiesa.Bticino SpA Via Messina. 055/6557221 UFFICIO REGIONALE 00153 ROMA Via della Piramide Cestia.it Organizzazione di vendita e consulenza tecnica Piemonte • Valle d’Aosta • Liguria UFFICIO REGIONALE 10098 RIVOLI (TO) c/o PRISMA 88 C. 50 tel. in qualsiasi forma e modalità. Q 071/668248 fax. 265/267 tel. 081/ 8479510 UFFICIO REGIONALE 70124 BARI Via Generale C. Q 080/5023636 fax.

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