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MANUALE ISTRUZIONI

PV2C,PV2P,PV3P,PV3F

ANNO DI COSTRUZIONE 2007


PROTTI S.p.A. Largo Domenico Protti n2/4, 20010 CORNAREDO (MILANO - ITALIA) Tel. (0039)02936141 FAX (0039)93614906 E-mail techservice@protti.it URL http://www.protti.it

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Indice

NORME PER LUTILIZZO DELLE MACCHINE 1 1.1 MANUALI DELLE ISTRUZIONI PER LUSO: CARATTERISTICHE, CONTENUTI E LIMITI 2 1.2 NORME PER LUSO DELLA MACCHINA MISURE DI SICUREZZA E DISPOSITIVI DAVVIAMENTO
1 2 2 3 3 3 3 2.1 2.2 2.2.1 2.3 2.4 2.5 2.6 AVVIAMENTO ED ARRESTO MISURE ANTINFORTUNISTICHE SIGNIFICATO SEGNALI DI PERICOLO LAMPADE DI SEGNALAZIONE LA RUMOROSITA ILLUMINAZIONE AVVISATORE ACUSTICO

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INSTALLAZIONE
1 1 2 2 3 4 4 4 6 8 3.1 3.2 3.3 3.3.1 3.3.2 3.3.3 3.4 3.4.1 3.4.2 3.5 TRASPORTO E MOVIMENTAZIONE DELLA MACCHINA COLLOCAZIONE DELLA MACCHINA L'INSTALLAZIONE MONTAGGIO DELLA STRUTTURA PORTA TENSIONI SBLOCCAGGIO DEI CARRI RIMOZIONE DELL'IMBALLO DEL PETTINE COLLEGAMENTO CONSOLLE E VERIFICA COLLEGAMENTO RACK COLLEGAMENTO CONSOLLE VERIFICA COLLEGAMENTO RACK COLLEGAMENTO DELLA MACCHINA ALLA LINEA ELETTRICA

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DESCRIZIONE TECNICA DELLA MACCHINA


1 2 6 7 8 8 10 11 11 11 12 15 15 16 17 18 18 19 19 20 28 32 33 33 34 34 34 35 36 36 37 37 38 38 39 39 40 40 41 41 41 42 42 42 43 43 43 44 44 4.1 4.1.1 4.1.3 4.1.4 4.2 4.2.1 4.2.1.1 4.2.1.2 4.2.1.3 4.2.1.4 4.2.2 4.3 4.3.1 4.3.2 4.3.2.1 4.3.2.1.1 4.3.2.1.2 4.3.2.2 4.3.2.3 4.3.2.4 4.3.2.5 4.3.3 4.3.4 4.3.5 4.3.6 4.3.7 4.4 4.4.1 4.4.2 4.4.2.1 4.4.2.2 4.4.3 4.4.4 4.4.5 4.5 4.5.1 4.6 4.7 4.8 4.8.1 4.8.2 4.8.3 4.8.3.1 4.8.3.2 4.8.3.3 4.8.4. 4.9 4.10 4.11 GENERALITA CARATTERISTICHE TECNICHE TITOLO DEI FILATI DA UTILIZZARE INGOMBRI E MASSE GRUPPO FRONTURE E SPOSTAMENTO FRONTURE FRONTURE A CANALI RIPORTATI AGHI FUORI LAVORO DOPPIO FILO PER JACK AVVERTENZA SPOSTAMENTO CARRO SEPARAZIONE E UNIONE CARRI PIASTRA PORTA TRIANGOLI TRIANGOLI DI DISCESA TRIANGOLI DI DISCESA SPECIALI TRIANGOLI ALLINEATORI INFERIORI SELEZIONE DEGLI AGHI E DEI PUNZONI SLITTE DI ANNEGAMENTO POSSIBILITA DI IMMAGLIATURA E TRASPORTO TRASPORTO NELLE AUTOMATICHE CON LA FRONTURA SUPPLEMENTARE (PV3F) DISPOSITIVO PRESSA PUNTO DISPOSITIVO ANTIACCUMULO DISPOSITIVO SALVA AGHI SPAZZOLINI MOTORIZZAZIONE PRINCIPALE GUIDAFILI GUIDAFILO PER LAVORAZIONE AD INTARSIO GUIDAFILI PER LAVORAZIONE SPUGNA MONTAGGIO NOTE DI PROGRAMMAZIONE GUIDAFILI CON ROTELLA ( ACCESSORIO A RICHIESTA ) GUIDAFILO PER VANISE MOTORIZZAZIONE PRINCIPALE GRUPPO TENSIONI TARATURA DELLE TENSIONI TENDIFILO LATERALE ALIMENTATORE DI FILATO GRUPPO TIRAPEZZA TIRAPEZZA PRINCIPALE TIRAPEZZA SUPPLEMENTARE PETTINE INIZIO LAVORO IL SISTEMA DAPERTURA DEGLI UNCINI SISTEMA DI MOVIMENTAZIONE DEL PETTINE IMPETTINATURA DISPOSITIVO ESPULSIONE TELO CONTROLLO ESPULSIONE TELO GRUPPO PER LA PULIZIA DELLE FRONTURE GRUPPO PINZA E FORBICE

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IMPIANTO ELETTRICO ED ELETTRONICO


1 1 2 3 3 4 5 11 5 5 5.1 5.2 5.2.1 5.2.2 5.3 5.3.1 5.4 5.5 5.5.1 5.5.2 5.5.3 5.6 GENERALIT QUADRO ELETTRICO/ELETTRONICO SCHEDE DI LOGICA E DI COMANDO SCHEDE DI ALIMENTAZIONE E DI POTENZA GRUPPO TASTIERA PRECAUZIONI NELL'USO DEL FLOPPY CARRO I/O SERIALE A BORDO MACCHINA ACCENSIONE E SPEGNIMENTO CIRCUITO DEL TIRAPEZZA DISPOSITIVO ANTIURTO SHEMI ELETTRICI

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MANUTENZIONE
1 1 2 3 4 6 6 6 7 9 9 10 10 10 11 11 12 13 13 14 14 14 15 15 16 16 17 17 18 19 20 22 22 22 22 23 23 23 24 24 6.1 6.1.1 6.1.1.1 6.1.1.2 6.1.2 6.1.3 6.1.4 6.1.5 6.1.6 6.2 6.2.1 6.2.2 6.2.3 6.2.4 6.2.5 6.2.6 6.2.7 6.2.8 6.2.9 6.2.10 6.2.10.1 6.2.10.2 6.2.10.3 6.2.10.4 6.2.11 6.2.12 6.2.13 6.2.14 6.2.15 6.2.16 6.2.17 6.2.18 6.2.18.1 6.2.18.2 6.2.18.3 6.2.18.4 6.2.19 6.2.20 6.2.21 6.2.22 MANUTENZIONE ORDINARIA LUBRIFICAZIONE PROGRAMMA DI LUBRIFICAZIONE LUBRIFICAZIONE DEI TALLONI DELLE PLATINE INTERMEDIE PROGRAMMA DI PULIZIA VERIFICA DEGLI SPAZZOLINI REGOLAZIONE DEI GUIDAFILI VERIFICHE ELETTRICHE MANUTENZIONE ORDINARIA: RIEPILOGO MANUTENZIONE STRAORDINARIA RIMOZIONE DEL CARRO DALLA MACCHINA SMONTAGGIO DELLA PIASTRA PORTA CAMME SMONTAGGIO DEI GRUPPI DI SELEZIONE SMONTAGGIO DEI GRUPPI SLITTE DI SELEZIONE SMONTAGGIO DEI MOTORI PASSO-PASSO DELLE DIVISIONI SMONTAGGIO DEI TRIANGOLI DI DISCESA SMONTAGGIO DELLA TASTIERA GUIDAFILI SOSTITUZIONE DI AGHI E PLATINE SOSTITUZIONE DEI JACK SMONTAGGIO DELLE FRONTURE SMONTAGGIO DELLA FRONTURA ANTERIORE SMONTAGGIO DELLA FRONTURA POSTERIORE SMONTAGGIO DELLE FRONTURE SUPPLEMENTARI SMONTAGGIO FRONTURE PLATINETTE PRESSA PUNTO RIBALTAMENTO DELLA FRONTURA ANTERIORE. REGOLAZIONE DEL DISPOSITIVO ANTI-URTI REGOLAZIONE DEI CUSCINETTI DEL CARRO REGOLAZIONE DEL DISPOSITIVO PRESSA-PUNTO REGOLAZIONE DEL DISPOSITIVO ANTIACCUMULO SMONTAGGIO DEL RULLO TIRAPEZZA SMONTAGGIO DEL PETTINE TIRAPEZZA REGOLAZIONE DELLE CINGHIE CINGHIE DI TRASMISSIONE MOTORE-CARRO CINGHIE DELLO SPOSTAMENTO DELLE FRONTURA POSTERIORE CINGHIA DEL TIRAPEZZA SUPPLEMENTARE CINGHIA DELLO SPOSTAMENTO DELLA FRONTURA SUPPLEMENTARE SOSTITUZIONE DELLA CINGHIA DELLALIMENTATORE DI FILATO REGOLAZIONE DEI SENSORI INDUTTIVI SOSTITUZIONE DELLE LAMPADE SOSTITUZIONE DELLE SCHEDE ELETTRONICHE.

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Page Page Page Page Page Page Page Page Page 1 2 2 3 4 5 7 8 10 7.1 7.2 7.3 7.4 7.5 7.6 7.7 7.8 7.9

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MANUALE OPERATIVO
VIDEATA INIZIALE DATI DI PARTENZA GUIDA CONTROLLO PRODUZIONE CONTROLLO PROGRAMMA GESTIONE PROGRAMMI MENU MISURATORE DI FILATO MODIFICA TABELLE

1-PRESCRIZIONI PER LUSO DELLE MACCHINE

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1 NORME PER L'UTILIZZO DELLE MACCHINE


1.1 MANUALE DELLE ISTRUZIONI PER L'USO: CARATTERISTICHE, CONTENUTI E LIMITI
Il manuale da considerarsi parte integrante della macchina destinata agli operatori e come tale deve essere conservato con cura. Si consiglia di conservare il manuale in un luogo asciutto, al riparo dai raggi del sole ed accessibile esclusivamente e facilmente agli operatori autorizzati. Il manuale delle istruzioni per luso fornisce spiegazioni dettagliate riguardanti: IL TRASPORTO LINSTALLAZIONE LA MESSA IN SERVIZIO LA MANUTENZIONE LA REGOLAZIONE LA TECNICA LA PROGRAMMAZIONE DELLA MACCHINA.

Si raccomandano la lettura e la comprensione complete del manuale prima dellutilizzo della macchina. Le informazioni e i dati contenuti nel presente manuale relativi alluso ed alla manutenzione sono aggiornati alla data di stampa e non possono essere considerati inadeguati solo perch successivamente modificati. Testi, foto e disegni non corrispondono necessariamente alleffettiva macchina; in particolare disegni e grafici possono non essere in scala. La PROTTI S.p.A. si riserva di apportare migliorie tecniche alle proprie macchine, risultanti dalle costanti attivit di ricerca e sviluppo condotte; indicazioni sulle prestazioni fornite dalla macchina contenute nel presente manuale non possono costituire obblighi commerciali per il Costruttore. Le traduzioni del presente manuale dalla lingua italiana sono eseguite con la dovuta diligenza, ma con le riserve duso. Si declina ogni responsabilit per eventuali errori, anche se la traduzione stata effettuata, direttamente o indirettamente, dal Costruttore. Lunico testo che far fede sar quello in lingua originale italiana che sar possibile ottenere a richiesta direttamente alla PROTTI S.p.A. La riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. La trasmissione a terzi e/o la riproduzione della presente documentazione, effettuate con qualsiasi mezzo, anche se solo per estratto, non sono consentite senza esplicita autorizzazione scritta della PROTTI S.p.A. che si riserva comunque la facolt di esercitare i diritti di protezione industriale. In caso di danneggiamento del manuale fornito in dotazione con la macchina, possibile richiederne uno nuovo alla:

PROTTI S.p.A Largo D.Protti n2/4, 20010 CORNAREDO (MILANO ITALIA) Tel. (0039)02936141-FAX (0039)93614906-E-mail techservice@protti.it-URL http://www.protti.it

1-PRESCRIZIONI PER LUSO DELLE MACCHINE

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1.2 NORME PER L'UTILIZZO DELLE MACCHINE


Il personale addetto all'utilizzo delle macchine deve essere debitamente addestrato ed idoneo secondo le norme di legge, all'uso delle stesse. Tutte le operazioni da eseguire sulla macchina devono essere effettuate esclusivamente a macchina ferma. Con la macchina in movimento non si deve mai accedere entro il perimetro esterno della macchina ed in particolare oltre le protezioni che delimitano la zona di scorrimento del carro. Quando si deve accedere nella zona di scorrimento del carro, obbligatorio arrestare la macchina ed aprire le protezioni mobili al fine di assicurare l'impossibilit di avviamento veloce della macchina. Con le protezioni mobili aperte possibile azionare la macchina a velocit lentissima per consentire la verifica visiva del corretto funzionamento.Durante questa modalit si devono indossare gli occhiali antinfortunistici di protezione. L'avviamento veloce consentito solo con le protezioni mobili chiuse. E' assolutamente vietato modificare l'impianto elettrico originale della macchina allo scopo di escludere o rimuovere le protezioni mobili. Ogni qual volta l'operatore deve intervenire manualmente sulla macchina deve porre particolare attenzione ai dispositivi di segnalazione che mettono in evidenza visiva e sonora lo stato della macchina. La manutenzione pu essere effettuata solo dopo aver tolto alimentazione alla macchina mediante l'interruttore generale della macchina (vedere il capitolo MANUTENZIONE).Tutte le volte che, per manutenzione, devono essere rimosse le protezioni fisse, utilizzare il tipo di chiave od utensili corretti e soprattutto ricordarsi di richiuderle correttamente prima di consentire l'utilizzo della macchina. Le parti elettriche ed elettroniche sono protette dalle apposite protezioni contrassegnate con il simbolo devono rimanere chiuse . Tutte i componenti che durante lutilizzo della macchina sono soggetti a riscaldamento vengono contrassegnati con il simbolo . L'eventuale manutenzione, regolazione e verifica su parti elettriche ed elettroniche deve essere affidata solamente a personale qualificato in grado di utilizzare strumenti di misura e di interpretare gli schemi elettrici della macchina. Nella eventuale demolizione della macchina osservare tutte le leggi, le norme ed i regolamenti vigenti imposti dalle autorit nazionali e locali Il software per l'utilizzo delle macchine consente un dialogo "uomo-macchina" estremamente semplice.La programmazione delle macchina pu essere effettuata installando su un Personal Computer i programmi software PV Knitting Programm e PV Design Program forniti con la macchina. La PROTTI S.p.A proprietaria di questi programmi software; il cliente non acquisisce nessun titolo o diritto su tali programmi ad eccezione della licenza duso che ne consente, appunto, l'uso e le eventuali copie di back up dei programmi. LA PROTTI S.P.A. SI RITIENE SOLLEVATA DA RESPONSABILIT PER USO IMPROPRIO DELLA MACCHINA O DA PARTE DI PERSONALE NON ADDESTRATO. INSTALLAZIONE NON CORRETTA. DIFETTI DI ALIMENTAZIONE. GRAVI CARENZE NELLA MANUTENZIONE ORDINARIA PREVISTA. MODIFICHE OD INTERVENTI NON AUTORIZZATI. UTILIZZO DI RICAMBI NON ORIGINALI O NON SPECIFICI PER IL MODELLO. INOSSERVANZA TOTALE O PARZIALE DELLE ISTRUZIONI RIPORTATE IN QUESTO LIBRO.

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Capitolo 2 Misure di sicurezza e dispositivi di avviamento

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2 MISURE DI SICUREZZA E DISPOSITIVI DI AVVIAMENTO


2.1 AVVIAMENTO ED ARRESTO
Laccensione della macchina avviene tramite la pressione del pulsante 1, nessun elemento della macchina inizia il suo movimento dopo aver premuto il pulsante ma occorre un ulteriore azionamento della barra di commando. Lo spegnimento della macchina avviene tramite la pressione del tasto 2. Premendo il pulsante 3 si ottiene larresto immediato della macchina poich si interrompe lalimentazione a tutti gli azionatori elettrici, dopo la pressione deve essere riarmato girando il fungo rosso in senso antiorario (Fig.1). Ad ogni utilizzo della macchina si deve premere larresto di emergenza per verificarne il corretto funzionamento.

La barra di comando (Fig.2) consente lavviamento e larresto della macchina. Imprimendo una prima rotazione alla barra di comando la macchina funziona a velocit lentissima, il che permette il controllo del lavoro da parte delloperatore. Con il secondo, terzo e quarto scatto si ottengono velocit crescenti.Se la barra viene lasciata in una di queste quattro posizioni, la macchina si arresta. Con il quinto scatto la velocit della macchina sar quella impostata da programma. Per arrestare la macchina basta premere la barra.

Fig.1

Fig.2

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Capitolo 2 Misure di sicurezza e dispositivi di avviamento

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2.2 MISURE ANTINFORTUNISTICHE


La macchina dotata di protezioni antinfortunistiche che impediscono laccesso a zone pericolose ed evitano il contatto con gli organi in movimento, alcune sono mobili ed altre fisse. Le protezioni mobili A possono essere rimosse per consentire le normali operazioni di manutenzione e di ispezione; la loro rimozione causa l'arresto immediato degli elementi in movimento della macchina. Le protezioni fisse B si possono smontare, per permettere laccesso alle zone protette, solo con chiavi fornite in dotazione. La protezione C fissa, si pu rimuovere solo con la specifica chiave fornita in dotazione, la sua rimozione non comporta larresto degli organi in movimento pertanto opportuno prendere tutte le precauzioni del caso. La protezione fissa D protegge laccesso a zone elettriche e si rimuove solo con la chiave fornita in dotazione. Le protezioni C e D, inoltre sono contrassegnate dai segnali di pericolo specifici.

La macchina dispone di un interruttore magneto termico che protegge dalle sovracorrenti. Due microinterruttori di sicurezza controllano che la corsa del carro non superi il massimo consentito in tal caso viene tolta immediatamente l'alimentazione ai circuiti di potenza della macchina. ATTENZIONE - Non venire in contatto con gli alimentatori di filato in funzione. Evitare di inserire oggetti o le mani nellapertura posta in corrispondenza dei tendifili laterali.

2.2.1 SIGNIFICATO DEI SEGNALI DI PERICOLO


Parti in tensione con rischio di scosse elettriche

Temperatura elevata

Pericolo di schiacciamento

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Capitolo 2 Misure di sicurezza e dispositivi di avviamento

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2.3 LAMPADE DI SEGNALAZIONE


Per la segnalazione visiva degli stati di funzionamento della macchina sono state installate due lampade, una verde ed una rossa, quando la macchina funziona regolarmente la lampada verde B accesa fissa, se loperatore arresta la macchina la lampada rossa A si accende e rimane accesa fissa. Qualora interviene un arresto e la macchina si ferma la lampada rossa A si accende ad intermittenza.

2.4 RUMOROSIT
Il livello equivalente rilevato ad un metro di distanza dalla macchina, in condizione operative superiori al normale, di 75 dBA. (Rilevazione effettuata con fonometro integratore di precisione 2222 BRUEL & KYAER conforme alle norme IEC 651 classe 1.)

2.5 ILLUMINAZIONE
Lambiente dove si posiziona la macchina dovr essere sufficientemente illuminato per garantire una corretta manutenzione della stessa. Le lampade sono poste ad illuminare la zona di scorrimento del carro e la zona di discesa del telo. Premendo il tasto indicato si accede al men TASTI CALDI dove si pu selezionare la lampada, accenderla o spegnerla premendo il tasto corrispondente alla voce selezionata.

2.6 AVVISATORE ACUSTICO


Questo dispositivo ha la funzione di avvisare loperatore quando interviene un arresto della macchina od un cambiamento di stato. Qualora si volesse disattivare lavvisatore entrare nel men ATTIVAZIONI premendo il tasto indicato , con la tastiera scorrere fino a selezionare la voce AVVISATORE ACUSTICO.

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Capitolo 3 Installazione

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3 INSTALLAZIONE
3.1 TRASPORTO E MOVIMENTAZIONE DELLA MACCHINA
Tutte le operazioni di trasporto e sollevamento della macchina o della cassa contenente la macchina devono essere effettuate da personale specializzato. Nel caso la macchina sia contenuta nella cassa, utilizzare un carrello elevatore adeguato per consentirne il sollevamento o la movimentazione, facendo riferimento al centro della cassa. Oppure mediante funi o catene, posizionandoli nei punti contrassegnati sulla cassa. Il sollevamento e la movimentazione devono essere effettuate mediante l'uso di un carrello elevatore, facendo attenzione al centro della macchina.

3.2 COLLOCAZIONE DELLA MACCHINA


Il locale dove sar posizionata la macchina deve avere una temperatura compresa tra 16C e 35C con un valore di umidit relativa minima compreso tra 50% e 60%; nel caso di umidit relativa inferiore si possono verificare, con determinati filati, delle scariche elettrostatiche e pertanto in questo caso si consiglia linstallazione di un umidificatore. La macchina non deve essere installata in luoghi soggetti a repentini cambiamenti della temperatura o ad umidit eccessiva: in ogni caso non deve formarsi condensa nel locale di installazione. La macchina non deve essere esposta direttamente ai raggi del sole, posta vicino a fonti di calore (caldaie, forni, ecc.) o colpita direttamente da getti daria (ventilatori, scarichi di sistemi di refrigerazione, stufe) e deve essere installata in luoghi poco polverosi. Per evitare possibili problemi di corrosione la macchina non deve essere soggetta agli effetti degli agenti atmosferici (vento, pioggia, ecc.) o installata in un luogo soggetto a brezza marina e/o gas chimici. Il suolo, dove deve essere posta la macchina, non deve essere sconnesso, ma solido e lineare, ed esente da vibrazioni. La macchina stata dotata di piedini di regolazione nei quattro punti dappoggio, che permettono di distribuire uniformemente il peso. Il punto di connessione dell'alimentazione non deve essere distare pi di 5 metri dalla macchina. L'ambiente dove la macchina posta deve avere un'illuminazione sufficiente per le eventuali operazioni di manutenzione o regolazione.

distanza minima da lasciare rispetto ai muri o ad altre macchine

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Capitolo 3 Installazione

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3.3 l'INSTALLAZIONE
L'installazione della macchina deve essere effettuata esclusivamente da personale qualificato ed addestrato. La macchina stata dotata di piedini di regolazione nei punti dappoggio, che permettono di distribuire uniformemente il peso. Per effettuare correttamente loperazione procedere nel seguente modo; allentare il controdado B, agire sulle viti di regolazione A, bloccare la vite A serrando il controdado B. E importante che il piatto C appoggi su di una superficie solida e piana.Fig.1 Alcune parti mobili della macchina vengono bloccate mediante fermi meccanici o corde per prevenire eventuali rotture accidentali durante il trasporto, altre vengono smontate per facilitare il trasporto ed infine alcune vengono protette con speciali fogli protettivi per evitare fenomeni di ruggine.Seguire le operazioni descritte qui di seguito per rimuovere gli imballi della macchina e per rimontare le parti non assemblate.

Fig.1

3.3.1 MONTAGGIO DELLA STRUTTURA PORTA TENSIONI

A) Togliere la carta protettiva dalla struttura porta tensioni. Fig.2 Fig.2 B) Togliere le protezioni laterali A svitando completamente le viti B . Inserire i pali della struttura porta tensioni nelle rispettive guide della macchina fino alla battuta della stessa. Fig,3 Serrare le viti della struttura.

Fig,3

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Capitolo 3 Installazione

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C) Collegare il morsetto del collegamento cavo lampada e il morsetto del collegamento cavo tensioni.

Fig.4

3.3.2 SBLOCCAGGIO DEI CARRI


Rimuovere il foglio protettivo che copre le fronture Fig.1. Togliere i fermi meccanici che bloccano il carro svitando le viti Fig.2. Ultimate le operazioni sopra descritte controllare che non vi siano parti danneggiate o rotte durante il trasporto quindi richiudere tutte le protezioni fisse facendo attenzione che siano fissate correttamente.

3.3.3 RIMOZIONE DELL'IMBALLO DEL PETTINE

Aprire la protezione frontale e liberare il pettine dall'imballo che lo tiene fermo.Fig.3 ATTENZIONE - Il pettine una volta liberato tender a muoversi per gravit.

Fig.3

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Capitolo 3 Installazione

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3.4 COLLEGAMENTO CONSOLLE E VERIFICA COLLEGAMENTO RACK


3.4.1 POSIZIONAMENTO E COLLEGAMENTO CONSOLLE
ATTENZIONE: Prima di eseguire le connessioni togliere l'alimentazione alla

macchina

Per il trasporto in cassa la struttura porta consolle di programmazione viene precauzionalmente ripiegata e bloccata.

Per portarla in posizione bisogna: Toglere la protezione A dopo aver svitato le relative viti. fig.1 fig.1

In tal modo possibile accedere alle tre viti che fissano il braccio alla struttura della spalla. Durante questa operazione bisogna fare attenzione a non danneggiare i cavi elettrici di collegamento consolle presenti allinterno del braccio. Svitare completamente la vite esterna B ed allentare quella centrale C .fig.2

fig.2

Ruotare la struttura ed avvitare completamente tutte e tre le viti. fig.3

fig.3

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Capitolo 3 Installazione

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Il braccio porta consolle libero di compiere in lavoro la rotazione 0-90, ma il movimento ancora bloccato dalla vite D. Svitare completamente la vite D fig.3, ruotare il braccio fino a quando si presenta lo scarico in corrispondenza del foro; avvitare la vite D fig.4 assicurandosi che il serraggio sia effettuato fino in fondo.

fig.4

fig.3 Infine rimontare la protezione A (La protezione presenta due asole oltre ad i fori per le viti, permettono il serraggio del braccio nel caso in cui il movimento acquisti un gioco eccessivo) fig.5

Una volta che la struttura in posizione possibile fissare la consolle di programmazione avvitando le quattro viti sul lato posteriore, connettere il cavo di alimentazione da 9 poli, il cavo VGA da 15 poli e il connettore tastiera. fig.6 fig.5

fig.6

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Capitolo 3 Installazione

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3.5 COLLEGAMENTO DELLA MACCHINA ALLA LINEA ELETTRICA


ATTENZIONE: Questa operazione e le successive devono essere effettuate esclusivamente da personale qualificato e addestrato.

La macchina deve essere collegata, tramite la spina di cui fornita, ad un interruttore generale protetto con: magneto termico 16 A classe D oppure fusibile equivalente. Lalimentazione deve avvenire con una potenza non inferiore a quellindicata sulla targhetta posta sul lato destro della macchina Fig.1. LALIMENTAZIONE DELLA MACCHINA NON NECESSITA DI NEUTRO Ogni 6 mesi, verificare la messa a terra della macchina con attrezzatura certificata. se le condizioni precedenti sono soddisfatte si pu connettere la spina di alimentazione. In caso di alimentazione della macchina senza spina di separazione, collegare la linea trifase nei morsetti superiori dell'interruttore generale della macchina posto sulla parte posteriore della stessa, al posto del cavo sul quale e collegata la spina.

MACCHINA

POTENZAMASSIMA(KW)

PV2C PV2P PV3P PV3F

2 2 2.5 2.5

Fig.1

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Capitolo 4 - Descrizione tecnica della macchina

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4 DESCRIZIONE TECNICA DELLA MACCHINA


4.1 GENERALIT
Di seguito sono illustrati e descritti i principali componenti della macchina, allo scopo di rendere facile la loro individuazione; la terminologia dei componenti sar utilizzata in tutte le descrizioni del libro istruzioni.

1 Consolle di programmazione. 2 Guidafili. 3 Carro. 4 Lampada di segnalazione. 5 Pulsante darresto demergenza. 6 Presa per aria compressa. 7 Apparato elettrico. 8 Barra di comando. 9 Floppy disk.

10 Programmatore elettronico. 11 Tendifilo laterale. 12 Tensioni superiori. 13 Pulsante di accensione. 14 Frontura anteriore e frontura posteriore.

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Capitolo 4 - Descrizione tecnica della macchina

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4.1.1 CARATTERISTICHE TECNICHE ________PV2C________


Fronture Finezze N Cadute N Carri Trasporto dei punti cm110 (44) E 12-14-16-18 cm130 (52) E 4-5-6-7-8-10 E 4-5-6-7-8-10-12-14-16-18 2 1 Aghi ad annegamento - Jack intercambiabili Completamente indipendenti con 3 vie tecniche di lavoro - 2 vie tecniche di fittezza di maglia. Dal davanti al dietro e viceversa indipendentemente dalla direzione del carro. Split incorporato.

Divisioni Spostamento Pressa punto Lubrificazione e Pulizia fronture Pettine e tirapezza Guidafili Taglio dei fili Tensioni Tensioni laterali Trazione carro Velocit Arresti automatici

63 posizioni singolarmente programmabili su due livelli Max.100 mm (4) frontura posteriore - Spostamento in due tempi, velocit variabile, ogni posizione singolarmente modificabile. Anteriore e posteriore singolarmente comandabile per ogni sistema di lavoro anteriore e posteriore su due posizioni pi fuori lavoro. Dispositivi sul carro per la lubrificazione automatica dei talloni delle platine e per la rimozione ed aspirazione dei cascami di filato. Pettine inizio lavoro con uncini di nuova concezione - Rullo principale di tiraggio a settori con contro-rulli singolarmente regolabili - Rulli supplementari di tiraggio -Dispositivo ad aria compressa per facilitare lespulsione dei teli. guidafili che scorrono su 4 doppie barre. Dispositivo di bloccaggio e taglio dei fili a destra ed a sinistra delle fronture. Tensioni ad infilatura rapida con doppio controllo del nodo Tavola con porta rocche magnetici. 8 a destra. Con cinghia dentata - Motore principale a corrente continua senza spazzole (brushless). Max. 1,3 m/sec - 7 velocit programmabili.

Caduta od arrotolamento del telo, passaggio nodi, fine rocca, urti alla fronture, grovigli di filato, anomalie di funzionamento, ecc. Protezioni Progettata, costruita e marcata CE conformemente alla direttiva 89/392 CEE con opportune protezioni antinfortunistiche - Illuminazione interna. Programmatore elettronico Multiprocessore, memoria RAM 128 MB, tastiera alfanumerica, display L.C.D. 800X600 pixels con indicazioni in varie lingue, floppy-disk 3,5 1,44 MB , hard-disk 128 MB allo stato solido. Batterie tampone. Autodiagnosi per controllo del funzionamento di tutti i dispositivi. Programmazione Dati ricorrenti programmabili o modificabili - In dotazione gratuita software per la programmazione della maglia e del disegno in ambiente Windows da installare su un normale Personal Computer. Alimentazione A.C. 220/400 V, ecc. La macchina non perde la memoria in caso di mancanza di alimentazione A richiesta Guidafili vanis - Guidafilo tramatore. Porta rocche supplementari.

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Capitolo 4 - Descrizione tecnica della macchina

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________PV2P________
Fronture Finezze N Cadute N Carri Trasporto dei punti cm130 (52) E 4-5-6-7-8-10-12-14-16-18 E 4-8-14 2 1 Aghi ad annegamento - Jack intercambiabili Flex Completamente indipendenti con 3 vie tecniche di lavoro - 2 vie tecniche di fittezza di maglia. Dal davanti al dietro e viceversa indipendentemente dalla direzione del carro. Split incorporato.

Divisioni Spostamento Pressa punto Lubrificazione e Pulizia fronture Pettine e tirapezza Guidafili Taglio dei fili Tensioni Tensioni laterali Trazione carro Velocit Arresti automatici

63 posizioni singolarmente programmabili su due livelli Max.100 mm (4) frontura posteriore - Spostamento in due tempi, velocit variabile, ogni posizione singolarmente modificabile. Anteriore e posteriore singolarmente comandabile per ogni sistema di lavoro anteriore e posteriore su due posizioni pi fuori lavoro. Dispositivi sul carro per la lubrificazione automatica dei talloni delle platine e per la rimozione ed aspirazione dei cascami di filato. Pettine inizio lavoro con uncini di nuova concezione - Rullo principale di tiraggio a settori con contro-rulli singolarmente regolabili - Rulli supplementari di tiraggio -Dispositivo ad aria compressa per facilitare lespulsione dei teli. 10 guidafili che scorrono su 4 doppie barre (sino a 32). Dispositivo di bloccaggio e taglio dei fili a destra ed a sinistra delle fronture. 12 tensioni ad infilatura rapida con doppio controllo del nodo ( a richiesta sino a 36). Tavola con porta rocche magnetici. 8 a destra ed 8 a sinistra con rotelle a sfere - dispositivi alimentazione filato. Con cinghia dentata - Motore principale a corrente continua senza spazzole (brushless). Max. 1,3 m/sec - 7 velocit programmabili.

Caduta od arrotolamento del telo, passaggio nodi, fine rocca, urti alla fronture, grovigli di filato, anomalie di funzionamento, ecc. Protezioni Progettata, costruita e marcata CE conformemente alla direttiva 89/392 CEE con opportune protezioni antinfortunistiche - Illuminazione interna. Programmatore elettronico Multiprocessore, memoria RAM 64 MB, tastiera alfanumerica, display L.C.D. 800X600 pixels con indicazioni in varie lingue, floppy-disk 3,5 1,44 MB , hard-disk 64 MB allo stato solido. Batterie tampone. Autodiagnosi per controllo del funzionamento di tutti i dispositivi. Programmazione Dati ricorrenti programmabili o modificabili - In dotazione gratuita software per la programmazione della maglia e del disegno in ambiente Windows da installare su un normale Personal Computer. Alimentazione A.C. 220/400 V, ecc. La macchina non perde la memoria in caso di mancanza di alimentazione A richiesta Dispositivi elettronici per il controllo della lunghezza del filo assorbito. Guidafili speciali per lavorazioni ad intarsio - Guidafili vanis - Guidafilo tramatore. Porta rocche supplementari.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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________PV3P________
Fronture Finezze N Cadute N Carri Trasporto dei punti Divisioni Spostamento Pressa punto Lubrificazione e Pulizia fronture Pettine e tirapezza Guidafili Taglio dei fili Tensioni Tensioni laterali Trazione carro Velocit Arresti automatici cm130 (52) E.4-5-6-7-8-10-12 E.4-8 3 1 Aghi ad annegamento - Jack intercambiabili Flex Completamente indipendenti con 3 vie tecniche di lavoro - 2 vie tecniche di fittezza di maglia. Dal davanti al dietro e viceversa indipendentemente dalla direzione del carro. Split incorporato.

63 posizioni singolarmente programmabili su due livelli. Max.100 mm (4) frontura posteriore - Spostamento in due tempi, velocit variabile, ogni posizione singolarmente modificabile. Anteriore e posteriore singolarmente comandabile per ogni sistema di lavoro anteriore e posteriore su due posizioni pi fuori lavoro. Dispositivi sul carro per la lubrificazione automatica dei talloni delle platine e per la rimozione ed aspirazione dei cascami di filato. Pettine inizio lavoro con uncini di nuova concezione - Rullo principale di tiraggio a settori con contro-rulli singolarmente regolabili - Rulli supplementari di tiraggio -Dispositivo ad aria compressa per facilitare lespulsione dei teli. 10 guidafili che scorrono su 4 doppie barre (sino a 32). Dispositivo di bloccaggio e taglio dei fili a destra ed a sinistra delle fronture. 12 tensioni ad infilatura rapida con doppio controllo del nodo ( a richiesta sino a 36). Tavola con porta rocche magnetici. 8 a destra ed 8 a sinistra con rotelle a sfere - dispositivi alimentazione filato. Con cinghia dentata - Motore principale a corrente continua senza spazzole (brushless). Max. 1,3 m/sec - 7 velocit programmabili.

Caduta od arrotolamento del telo, passaggio nodi, fine rocca, urti alla fronture, grovigli di filato, anomalie di funzionamento, ecc. Protezioni Progettata, costruita e marcata CE conformemente alla direttiva 89/392 CEE con opportune protezioni antinfortunistiche - Illuminazione interna. Programmatore elettronico Multiprocessore, memoria RAM 64 MB, tastiera alfanumerica, display L.C.D. 800X600 pixels con indicazioni in varie lingue, floppy-disk 3,5 1,44 MB , hard-disk 64 MB allo stato solido. Batterie tampone. Autodiagnosi per controllo del funzionamento di tutti i dispositivi. Programmazione Dati ricorrenti programmabili o modificabili - In dotazione gratuita software per la programmazione della maglia e del disegno in ambiente Windows da installare su un normale Personal Computer. Alimentazione A.C. 220/400 V, ecc. La macchina non perde la memoria in caso di mancanza di alimentazione. A richiesta Dispositivi elettronici per il controllo della lunghezza del filo assorbito. Guidafili speciali per lavorazioni ad intarsio - Guidafili vanis - Guidafilo tramatore. Porta rocche supplementari.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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_______PV3F________
Fronture Finezze N Cadute N Carri Trasporto dei punti cm130 (52). E 7-8-10-12 3 1 Aghi ad annegamento - Jack intercambiabili. Completamente indipendenti con 3 vie tecniche di lavoro - 2 vie tecniche di fittezza di maglia. Dal davanti al dietro e viceversa indipendentemente dalla direzione del carro. Split incorporato. Punzoni singolarmente selezionabili 63 posizioni singolarmente programmabili su due livelli. Max.100 mm (4) frontura posteriore Max. 50 mm (2) frontura supplemetare Spostamento in due tempi, velocit variabile, ogni posizione singolarmente modificabile. Anteriore singolarmente comandabile per ogni caduta su due posizioni pi fuori lavoro. Dispositivi sul carro per la lubrificazione automatica dei talloni delle platine e per la rimozione ed aspirazione dei cascami di filato. Pettine inizio lavoro con uncini di nuova concezione - Rullo principale di tiraggio a settori con contro-rulli singolarmente regolabili - Rulli supplementari di tiraggio -Dispositivo ad aria compressa per facilitare lespulsione dei teli. 10 guidafili che scorrono su 4 doppie barre (sino a 32). Dispositivo di bloccaggio e taglio dei fili a destra ed a sinistra delle fronture. 12 tensioni ad infilatura rapida con doppio controllo del nodo (a richiesta sino a 36). Tavola con porta rocche magnetici. 8 a destra ed 8 a sinistra con rotelle a sfere - dispositivi alimentazione filato. Con cinghia dentata - Motore principale a corrente continua senza spazzole (brushless). Max. 1,3 m/sec - 7 velocit programmabili.

Trasporto laterale dei punti Divisioni Spostamento Pressa punto Lubrificazione e pulizia fronture Pettine e tirapezza Guidafili Taglio dei fili Tensioni Tensioni laterali Trazione carro Velocit Arresti automatici

Caduta od arrotolamento del telo, passaggio nodi, fine rocca, urti alla fronture, grovigli di filato, anomalie di funzionamento, ecc. . Protezioni Progettata, costruita e marcata CE conformemente alla direttiva 89/392 CEE con opportune protezioni antinfortunistiche - Illuminazione interna. Programmatore elettronico Multiprocessore, memoria RAM 64 MB, tastiera alfanumerica, display L.C.D. 800X600 pixels con indicazioni in varie lingue, floppy-disk 3,5 1,44 MB , hard-disk 64 MB allo stato solido. Batterie tampone. Autodiagnosi per controllo del funzionamento di tutti i dispositivi. Programmazione Dati ricorrenti programmabili o modificabili - In dotazione gratuita software per la programmazione della maglia e del disegno in ambiente Windows da installare su un normale Personal Computer. Alimentazione A.C. 220/400 V, ecc. La macchina non perde la memoria in caso di mancanza di alimentazione. A richiesta Dispositivi elettronici per il controllo della lunghezza del filo assorbito. Guidafili speciali per lavorazioni ad intarsio - Guidafili vanis - Guidafilo tramatore. Porta rocche supplementari.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.1.3 TITOLO DEI FILATI DA UTILIZZARE


FINEZZA DELLE MACCHINE 4 5 6 7 8 10 12 14 16 18 PV2P PV3P PV4P PV2P PV4P NOTA - Quando il filato usato ritorto a pi fili, per trovare il titolo risultante occorre, se il titolo dato Nm o Ne., dividere il titolo dato per il numero dei fili mentre, se il titolo Tex. o Td., occorre moltiplicare il titolo per il numero dei fili. Esempio: 2 fili di Nm 2/32 32 : 4 = 8 Nm risultante. I titoli indicati sono orientativi. La qualit ed il peso specifico del filato assumono un importante ruolo. TITOLO DEI FILATI TEX Titolo Lana (Metrico) Nm Min. 285 250 200 140 125 70 50 42 36 31 Max. 400 330 250 200 165 110 84 67 56 42 Min. 3.5 4 5 7 8 14 20 24 28 32 Max. 2.5 3 4 5 6 9 12 15 18 24 Titolo Cotone (Inglese) Ne Min. 2.1 2.4 3 4.2 4.8 8.4 12 14.4 16.8 19.2 Max. 1.5 1.8 2.4 3 3.6 5.4 7.2 9 10.8 14.4 Titolo Seta e Raion (Denari) Td Min. 2600 2250 1800 1300 1100 650 450 380 325 284 Max. 3600 3000 2250 1800 1500 1000 750 607 505 380

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.1.4 INGOMBRI E MASSE


Nella seguente tabella sono riportate le dimensioni e le masse delle macchine e le dimensioni e le masse dell'imballo (le misure sono espresse in mm e le masse in kg). MASSE Netto Imballo MACCHINA PV2C 1250 1250 370 PV2P 1360 1390 370 PV3P 1380 1410 370 PV3F 1390 370 Macchine con finezza 4, 5, 6, 7, 8, 10, 12 Macchine con finezza 14, 16, 18. Lordo 1620 1730 1750 1760 1620 1760 1780 -

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.2 GRUPPO FRONTURE E SPOSTAMENTO


4.2.1 FRONTURE
Tutte le macchine dispongono di due fronture per gli aghi e le relative platine, su ognuna delle quali montata la fronturina per le platinette pressa-punto, ad eccezione la PV3F che ha sulla frontura posteriore, invece della fronturina per le platinette pressa-punto, la frontura supplementare per i punzoni del dispositivo per il trasporto laterale dei punti (vedi figura).
FRONTURINA

FRONTURA SUPPLEMENTARE

FRONTURA ANTERIORE

FRONTURA POSTERIORE

Sulle fronture sono montati: i jack riportati A gli aghi B le platine C agganciate agli aghi le platine intermedie D le platine di selezione E le platinette pressa-punto G (solo sulla frontura anteriore nella versione F) le fronturine F dove scorrono le platinette pressapunto G (solo sulla frontura anteriore nella versione F)
E D C G F B

A E D C B A G

I Jack riportati A, gli aghi B, le platine C agganciate agli aghi, le platine intermedie D e le platinette pressapunto G sono uguali fra loro e variano solo con la finezza della macchina.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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Le platine di selezione E sono invece di diversi tipi per una stessa finezza e precisamente se ne hanno: otto tipi nelle finezze 16-18 sei tipi nelle finezze 10-12-14 quattro tipi nelle finezze 6-7-8 tre tipi nelle finezze 4-5
E4-5 E6-7-8 E10-12-14 E16-18
1 2 3 4 5 6 7 8

ATTENZIONE - La sequenza delle platine di selezione E non deve mai essere modificata. Nelle macchine in cui presente la frontura supplementare (PV3F), sulla frontura posteriore, al posto delle platinette pressa-punto G e delle fronturine F dove scorrono le platinette pressapunto G, viene montato il fronturino e si hanno quindi: H I L E 7-8 E 10-12 punzoni sinistri H 1 punzoni destri I 2 platine di selezione dei punzoni L
3 4 5 6

I punzoni destri I e sinistri H sono uguali fra loro e variano solo con la finezza della macchina. Le platine di selezione L sono invece di diversi tipi per una stessa finezza e precisamente se ne hanno: sei tipi nelle finezze 10-12 quattro tipi nelle finezze 7-8

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.2.1.1 FRONTURE A CANALI RIPORTATI


Tutte le fronture con finezza 14, 16, 18 sono ricavate con la tecnologia dei canali riportati. In questo caso i canali di scorrimento degli aghi non sono ricavati dal pieno ma vengono ottenuti inserendo dei settori in apposite sedi (lo spazio tra due settori fa da canale per lago). Nella figura seguente possibile vedere la differenza tra i due sistemi. La sezione 1 quella di una frontura ottenuta con il sistema tradizionale mentre la 2 di una prodotta con la tecnologia a canali riportati; la linea tratteggiata indica la quota dellincavo ricavato nella frontura (parte tratteggiata) in cui viene inserito il settore 3.

3
I componenti montati sulle due fronture sono gli stessi; le uniche modifiche effettuate riguardano la presenza di alcuni listelli in pi per il bloccaggio dei settori, lutilizzo di un compensatore B per il montaggio dei jack A, in modo tale da permettere il passaggio della platinetta pressa-punto, ed il montaggio dei jack senza il filo di posizionamento (rimane quello darrotondamento normale e supplementare). I listelli nella frontura a canali riportati sono bloccati con una piastra fissata con le viti D.

D C A B

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.2.1.2 AGHI FUORI LAVORO


Nel caso in cui per motivi particolari si vogliano mettere gli aghi fuori lavoro, indipendentemente dalla selezione, sufficiente premere le platine D e spingerle sotto al listello H come evidenziato in figura.

D H

4.2.1.3 DOPPIO FILO PER JACK


Le fronture dispongono di jack con due fili di arrotondamento; uno normale A e uno supplementare B di diametro pi piccolo sovrapposto al primo.Il filo supplementare B fornito in dotazione ma non montato. Con l'utilizzo del filo supplementare B si ottiene un miglioramento della maglia, in particolare su rasato con filati lucidi o di cotone dove in molti casi si evidenzia un movimento del punto in funzione della direzione del carro. Occorre per tenere presente che in altri casi il filo supplementare B potrebbe causare smagliature per la sboccolatura dei punti oppure, in caso di filati delicati, buchi nella maglia dovuti alla rottura del filo.
B ( FILO SUPPLEMENTARE)

4.2.1.4 AVVERTENZA
Periodi di inattivit possono influire negativamente sulla mobilit degli aghi nei canaletti e sullefficienza del sistema di selezione a causa dellinevitabile amalgama di polvere di filato ed olio di lubrificazione che si genera durante la lavorazione. Pertanto per tutte le automatiche, ed in particolare per le macchine di finezza 18, dopo un periodo di inattivit si deve utilizzare per qualche tempo una velocit notevolmente inferiore alla massima per prevenire eventuali danneggiamenti dovuti alle maggiori resistenze incontrate dai meccanismi suddetti.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.2.2 SPOSTAMENTO
Lo spostamento della frontura posteriore attuato da un motore passo-passo A che a sua volta fa ruotare una vite B che muove una chiocciola a circolazione di sfere C la quale trascina la frontura. Il controllo della posizione della frontura effettuato da un encoder D e da due sensori induttivi. La posizione di zero della frontura determinata dalla piastrina E quando impegna contemporaneamente i due sensori induttivi e dalla posizione di zero dell encoder.

Lo spostamento massimo di 50 mm sia verso destra che verso sinistra. Lo spostamento della frontura pu avvenire in una sola volta o in due tempi. E possibile inoltre programmare 7 diverse velocit di spostamento delle fronture e modificare anche ogni singola posizione.Il numero massimo di aghi di spostamento verso destra o verso sinistra corrisponde a: E 4= E 5= E 6= E 7= E 8= E 10 E 12 E 14 E 16 E 18 8 10 12 14 16 = = = = =

50 max.

50 max. 0

20 24 28 32 36

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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Le posizioni di spostamento sono di quattro tipi:

1)

Posizione di zero (0) Le testine degli aghi della frontura posteriore sono in perfetta mezzeria rispetto alle testine degli aghi della frontura anteriore e corrisponde alla normale posizione di lavoro.

2)

Posizione di spostamento effettivo (E) Le testine degli aghi della frontura posteriore sono contrapposte alle testine degli aghi della frontura anteriore. In questa posizione possibile ottenere lavorazioni perfette in costa 1x1 - 2x2 ecc., comunque in questa posizione non possibile lavorare con gli aghi contrapposti.

3)

Posizione di spostamento per trasporto (T) possibile trasportare, non possibile lavorare con gli aghi contrapposti.

4)

Posizione di spostamento per trasporto e lavoro in maglia doppia (TL) possibile trasportare e anche lavorare con gli aghi contrapposti. E consigliabile utilizzare questa posizione di spostamento solo in casi eccezionali, poich gli aghi sono sottoposti a notevoli deformazioni che nel tempo possono essere causa di unusura

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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Lo spostamento della frontura supplementare attuato da un sistema analogo, il motore passo passo A aziona la vite B che mette in movimento la chiocciola a circolazione di sfere C, il controllo della posizione della frontura avviene tramite lencoder D e due sensori induttivi.

F B

A C

E
La posizione di zero della frontura determinata dalla piastrina quando impegna contemporaneamente i due sensori induttivi e dalla posizione di zero dell encoder.Lo zero meccanico della frontura supplementare (mobile) rispetto alla frontura anteriore (fissa) si ottiene quando lasse dei punzoni P allineato con lasse della testa dellago antistante U.La frontura supplementare pu spostarsi sia verso destra sia verso sinistra di 25 mm ed inoltre possibile effettuare delle correzioni sullo spostamento per ogni singola posizione.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.3 CARRO
Sul carro sono presenti: le piastre porta triangoli, le tastiere di comando dei guidafili, le schede di connessione per i cavi provenienti dal programmatore elettronico, il dispositivo pressa-punto, il dispositivo anti-accumulo, dispositivi salva-aghi, dispositivi per la lubrificazione automatica delle platine intermedie e i sensori per il conteggio aghi. Il carro scorre sulle barre ed vincolato alle stesse con cuscinetti a sfera.

4.3.1 SEPARAZIONE E UNIONE CARRI


Vedi modelli PV22P PV 240 sono dotati due o tre carri, i quali hanno la possibilit di lavorare sia uniti che separati

4.3.2 PIASTRE PORTA TRIANGOLI


Ogni piastra porta triangoli dispone di due sistemi di lavoro e trasporto integrati ed ogni sistema comprende: quattro gruppi di selettori per la selezione degli aghi; due dei quali selezionano gli aghi quando il carro si sposta da destra verso sinistra, mentre gli altri due gruppi selezionano gli aghi quando il carro si sposta in senso opposto; i selettori sono azionati da piccoli elettromagneti; un gruppo di slitte comandate da elettromagneti per lannegamento delle platine intermedie le quali a loro volta annegano i talloni delle platine principali collegate agli aghi; un gruppo che muove i triangoli di discesa che comprende due motori passo-passo ed una serie di leverismi. Ogni triangolo di discesa composto da due parti singolarmente comandabili per ottenere la possibilit di lavorare con due diverse fittezze sullo stesso rango di maglia. Ogni triangolo di discesa comandato dal relativo motore passo-passo.Il triangolo di discesa supplementare si muove contemporaneamente a quello principale ma la sua differente posizione regolata dal motore passo-passo dell'altro triangolo di discesa principale. I triangoli di discesa sono utilizzati inoltre per eseguire il trasporto dei punti.
1-Triangolo allineatore platine intermedie. 2-Triangolo allineatore inferiore aghi 3-Triangolo allineatore superiore aghi 4-Triangolo di discesa 5-Triangolo di salita 6-Triangolo trasmittente 7-Triangolo allarga-punto per trasporto 8-Copertura triangolo allarga-punto per trasporto 9-Copertura trasmittente 10-Triangolo divisore aghi 11-Piastra 12-Triangolo allineatore superiore platine ausiliarie 13-Triangolo allineatore superiore platine ausiliarie fuori lavoro 14-Triangolo allineatore superiore platine ausiliarie fuori lavoro centrale 15-Triangolo allineatore inferiore platine ausiliarie 16-Triangolo annegatore inferiore platine ausiliarie 17-Triangolo allineatore inferiore platine ausiliarie 1 livello 18-Triangolo allineatore inferiore platine ausiliarie 2 livello 19-Asta porta slitte

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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Lautomatica PV3F dispone inoltre della piastra di comando dei punzoni della frontura supplementare.Sono rappresentate rispettivamente le piastre che comandano gli aghi e la piastra di comando dei punzoni della frontura supplementare.
15 16 19 20 5 18 17 15

14

13

11

12

10

13

14

1-Triangolo fisso ds. 2-Triangolo fisso sn. 3-Triangolo fisso ds. 4-Triangolo fisso sn. 5-Triangolo fisso

6-Triangolo mobile ds. 7-Triangolo mobile sn. 8-Triangolo fisso ds. 9-Triangolo fisso sn. 10-Triangolo fisso ds.

11-Triangolo fisso sn. 12-Triangolo fisso 13-Triangolo fisso 14-Triangolo fisso 15-Slitta

16-Triangolo sn. platine aux. 17-Triangolo ds. platine aux. 18-Triangolo fisso ds. 19-Triangolo fisso sn. 20-Assieme slitta

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.3.2.1 I TRIANGOLI DI DISCESA


Nella Fig.1 sono evidenziati i leverismi che muovono il triangolo discesa principale ed il relativo triangolo di discesa supplementare. La leva A muove il triangolo di discesa principale.La leva B muove la piastrina C la quale a sua volta agisce sulla levetta D che muove il triangolo di discesa supplementare. Leventuale regolazione del triangolo di discesa supplementare deve essere eseguita agendo sulleccentrico E.

B E

Fig.1 In evidenza in Fig.2 come il triangolo di discesa principale B ed il triangolo di discesa supplementare A agiscono sugli aghi per ottenere la diversa fittezza di maglia.

A
Fig.2 AVVERTIMENTO SULLUSO DELLA DIVISIONE SUPPLEMENTARE NELLE MACCHINE DI FINEZZA 4G. Lutilizzo della divisione supplementare potrebbe causare unusura precoce dei talloni delle platine principali che, data la finezza della macchina, sono sottoposti a notevoli sforzi nella fase di immagliatura.Si consiglia pertanto di limitarne luso solo in casi particolari e solo con filati morbidi.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.3.2.1.1 TRIANGOLI DI DISCESA SPECIALI I triangoli di discesa montati di serie sulla macchina consentono di produrre la maggior parte di campioni. Per esigenze particolari possono essere forniti a richiesta triangoli di discesa con forme particolari denominati a punta e piatti.

1 Triangolo di discesa Fig.1

2 Triangolo allineatore superiore Fig.1 3 Triangolo allineatore inferiore Fig.1

Fig.1 I triangoli di discesa a punta sono particolarmente indicati per filati deboli quali cardati, cachemire, ed hanno la caratteristica di evitare rotture di filato. I triangoli di discesa piatti invece migliorano la qualit della maglia ma, data la loro conformazione, sollecitano molto il filato e non sono indicati per filati delicati. 4.3.2.1.2 TRIANGOLI ALLINEATORI INFERIORI La qualit della maglia pu essere migliorata con triangoli allineatori inferiori , Fig.1, alti perch il punto maglia appena formato pu distendersi ed uniformarsi ai punti maglia contigui. Per contro, triangoli allineatori inferiori eccessivamente alti, possono causare problemi di sboccolamento del punto. I triangoli allineatori inferiori montati di serie sulle macchine sono adeguati per la maggior parte delle situazioni maglieristiche che si possono verificare. A richiesta possono essere forniti triangoli allineatori inferiori pi alti rispetto a quelli montati di serie.
DI SERIE A PUNTA PIATTO

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.3.2.2 SELEZIONE DEGLI AGHI E DEI PUNZONI


In evidenza una situazione in cui nessuna platina ausiliaria degli aghi pu essere selezionata. Infatti le slitte dei gruppi di selezione premono sulle platine e le annegano, impedendo cos al tallone T di eseguire la salita comandata dai triangoli fissi F.

6 5 4 3

2 1

Evitando di annegare le platine si ottiene la selezione, che pu avvenire in molteplici combinazioni.

6 5 4 3 2 1

4.3.2.3 SLITTE DI ANNEGAMENTO


Le slitte di annegamento sono comandate da elettromagneti ; agendo sulle platine intermedie determinano le varie possibilit di immagliatura e trasporto dei punti
POSIZIONE DI FUORI LAVORO POSIZIONE DI LAVORO

PV2C, V2P, PV3P, PV3F

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4.3.2.4 POSSIBILIT DI IMMAGLIATURA E TRASPORTO


Nelle figure seguenti sono indicate tutte le possibilit di immagliare e trasportare per ogni caduta (a meno che sia specificato diversamente). 1) Lavoro Il gruppo di selettori A seleziona gli aghi che devono lavorare.Il gruppo di selettori B non seleziona.

DIREZIONE CARRO

2) Imboccolo. Il gruppo di selettori A seleziona gli aghi che devono imboccolare. Il gruppo di selettori B non seleziona.

DIREZIONE CARRO

PV2C, V2P, PV3P, PV3F 3) Lavoro

Capitolo 4 - Descrizione tecnica della macchina Imboccolo

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Il gruppo di selettori A seleziona gli aghi che devono lavorare ed imboccolare. Il gruppo di selettori B seleziona gli aghi che devono lavorare.

DIREZIONE CARRO

4) Lavoro con divisione normale .Lavoro con divisione supplementare Il gruppo di selettori A seleziona tutti gli aghi che devono lavorare. Il gruppo di selettori B seleziona gli aghi che devono lavorare con divisione supplementare.

DIREZIONE CARRO

PV2C, V2P, PV3P, PV3F

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5)Lavoro con divisione normale .Imboccolo con divisione supplementare Il gruppo di selettori A seleziona tutti gli aghi che devono lavorare e imboccolare. Il gruppo di selettori B seleziona gli aghi che devono imboccolare con divisione supplementare.

DIREZIONE CARRO

6) Lavoro con divisione supplementare .Imboccolo con divisione normale Il gruppo di selettori A seleziona gli aghi che devono lavorare e imboccolare. Il gruppo di selettori B seleziona gli aghi che devono lavorare con divisione supplementare.

DIREZIONE CARRO

PV2C, V2P, PV3P, PV3F

Capitolo 4 - Descrizione tecnica della macchina

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7) Imboccolo con divisione normale . Imboccolo con divisione supplementare Il gruppo di selettori A seleziona tutti gli aghi che devono imboccolare. Il gruppo di selettori B seleziona gli aghi che devono imboccolare con divisione supplementare.

DIREZIONE CARRO

8) Lavoro .Imboccolo senza divisione Il gruppo di selettori A seleziona gli aghi che devono lavorare ed imboccolare. Il gruppo di selettori B selezione gli aghi che devono imboccolare senza divisione.

DIREZIONE CARRO

PV2C, V2P, PV3P, PV3F

Capitolo 4 - Descrizione tecnica della macchina

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9) Imboccolo .Imboccolo senza divisione Il gruppo di selettori A seleziona tutti gli aghi che devono imboccolare. Il gruppo di selettori B seleziona gli aghi che devono imboccolare in doppia divisione.

DIREZIONE CARRO

10) Trasporto Il gruppo di selettori A seleziona gli aghi che devono trasportare. Il gruppo di selettori B non seleziona.

DIREZIONE CARRO

PV2C, V2P, PV3P, PV3F 11) Ricevente

Capitolo 4 - Descrizione tecnica della macchina

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NON E POSSIBILE PER LA CADUTA CENTRALE ANTERIORE DELLA PV3F Il gruppo di selettori A non seleziona. Il gruppo di selettori B seleziona gli aghi che devono ricevere.

DIREZIONE CARRO

12 ) Ricevente NON E POSSIBILE PER LA CADUTA CENTRALE ANTERIORE DELLA PV3F Il gruppo di selettori A non seleziona. Il gruppo di selettori B seleziona gli aghi che devono ricevere.

DIREZIONE CARRO

PV2C, V2P, PV3P, PV3F

Capitolo 4 - Descrizione tecnica della macchina

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13) Trasporto .Ricevente Il gruppo di selettori A selezione gli aghi che devono trasportare. Il gruppo di selettori B seleziona gli aghi che devono ricevere.

DIREZIONE CARRO

14) Split NON E POSSIBILE PER LA CADUTA CENTRALE ANTERIORE DELLA PV3F Il gruppo di selettori A non seleziona. Il gruppo di selezione B seleziona gli aghi che devono eseguire lo split.

DIREZIONE CARRO

PV2C, V2P, PV3P, PV3F 15)Lavoro .SPLIT

Capitolo 4 - Descrizione tecnica della macchina

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NON E POSSIBILE PER LA CADUTA CENTRALE ANTERIORE DELLA PV3F Il gruppo di selettori A selezionano gli aghi che devono lavorare. Il gruppo di selettori B seleziona gli aghi che devono eseguire lo split.

DIREZIONE CARRO

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.3.2.5 TRASPORTO NELLE AUTOMATICHE CON LA FRONTURA SUPPLEMENTARE (PV3F)


1) Trasporto dalla frontura posteriore a quella supplementare.

DIREZIONE DEL CARRO

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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2) Trasporto dalla frontura anteriore a quella supplementare

DIREZIONE DEL CARRO

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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3) Trasporto dalla frontura supplementare a quella posteriore

DIREZIONE DEL CARRO

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4) Trasporto dalla frontura supplementare a quella anteriore

DIREZIONE DEL CARRO

PV2P, PV3P, PV4P, PV3F

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4.3.3 DISPOSITIVO PRESSA PUNTO


Il pressa punto un dispositivo che aiuta la formazione e lo scarico della maglia costituito da tre gruppi indipendenti tra di loro uno per ogni caduta del semicarro anteriore. Un motore passo-passo M muove unasta A che a sua volta determina la posizione delle slitte S e D che azionano le platinette pressa punto. Queste ultime possono assumere tre posizioni: 1) fuori lavoro 2) escursione massima 3) escursione intermedia.

M A

1) fuori lavoro 2) massima 3) escursione intermedia

DIREZIONE CARRO-ARRIAGE DIRECTION

PV2P, PV3P, PV4P, PV3F

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4.3.4 DISPOSITIVO ANTI ACCUMULO


L antiaccumulo, montato su ogni semicarro, ha lo scopo di rilevare grovigli di filato nella frontura che potrebbero causare la rottura degli aghi. Sono due tipi diversi, uno montato sulla PV3F e uno sulle altre macchine. PV3F Quando il tastatore T incontra un ostacolo, ruota ed impegna il sensore S che arresta la macchina, sul display appare il messaggio ERRORE ANTIACCUMULO. Il gruppo interviene solo all'interno del telo che si sta producendo.Quando si lavora con i punzoni il dispositivo non abilitato poich via software viene fatto scattare lelettromagnete E in modo che la molla M non pi contrastata, provoca lalzata del tastatore stesso (contemporaneamente viene disabilitato il sensore S non pi impegnato, per evitare larresto della macchina). PV2P, PV3P, PV4P Quando il tastatore T incontra un ostacolo, ruotando, disimpegna il sensore S che ferma la macchina, sul display appare il messaggio ERRORE ANTIACCUMULO.Il gruppo interviene solo all'interno del telo che si sta producendo.La regolazione della posizione di lavoro del tastatore va effettuata come indicato nel capitolo 4 Manutenzione.
PV3F M E S

PV2P PV3P PV4P

4.3.5 DISPOSITIVO SALVA AGHI


T

Pu accadere che seguendo il movimento del carro eventuali cascami di filato si impiglino nel pressa punto danneggiando le platinette senza che i sensori piezoelettrici montati sulle fronture avvertano linconveniente.Per questo motivo la macchina dotata del dispositivo salva filo che arresta immediatamente la corsa del carro se rileva la presenza di cascami di filato nel pressa punto.Il dispositivo formato da due gruppi montati alle estremit della piastra del carro anteriore.Quando lastina del salva filo incontra un ostacolo ruota e disimpegna un microinterruttore che interrompe la corsa del carro, sul video di programmazione appare inoltre il seguente messaggio errore antiaccumulo.Quando il dispositivo scattato si deve portare manualmente lastina nella posizione di zero. La regolazione del tastatore deve essere eseguita come descritto nel capitolo 4 Manutenzione.

PV2P, PV3P, PV4P, PV3F

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4.3.6 SPAZZOLINI
Sul carro sono montati degli spazzolini che determinano lapertura delle linguette degli aghi, per poter caricare e scaricare il filo ed i punti maglia. Ne esistono due tipi diversi, uno montato sulla PV3F e uno sulle altre macchine.
PV3F

Quelli montati sul semicarro posteriore Fig.1 sono vincolati tra loro da una serie di leverismi azionati a loro volta da un motore passo-passo A. Gli spazzolini vengono inclinati secondo la direzione di marcia del carro ed il sensore B montato sulla piastra di fissaggio motore, controlla la posizione.

A B

Fig.1 Gli spazzolini montati sul semicarro anteriore Fig.2 sono comandati singolarmente dai motori passo passo del dispositivo pressa-punto. Linclinazione data dalla posizione della cremagliera del dispositivo pressa-punto ed controllata dai sensori C.Nel caso linclinazione degli spazzolini non sia quella corretta rispetto al senso di marcia del carro, il segnale trasmesso dai sensori arresta la macchina. C C C

Fig.2 PV2P, PV3P, PV4P In queste macchine gli spazzolini sono montati in posizione fissa sul carro; per questo motivo ne viene trattata solo la sostituzione in caso dusura.

4.3.7 MOTORIZZAZIONE PRINCIPALE


Il trascinamento del carro effettuato da una cinghia dentata che riceve il moto attraverso un rinvio dal motore principale (Brushless).

4.4 GUIDAFILI
Oltre ai guidafili montati di serie, ne possono essere montati altri a richiesta.

8 7

6 5

4 3

2 1

PV2P, PV3P, PV4P, PV3F

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4.4.1 GUIDAFILO PER LAVORAZIONE AD INTARSIO (ACCESSORIO A RICHIESTA)


Il guidafilo ad intarsio pu assumere durante la lavorazione le seguenti posizioni, la posizione A, il guidafilo sganciato con il comando di rotazione ed il senso di marcia del carro da sinistra a destra, la posizione B, il guidafilo sganciato senza il comando di rotazione oppure stato portato sui fermi laterali, la posizione C il guidafilo sganciato con il comando di rotazione ed il senso di marcia del carro da destra verso sinistra Fig.1. Per la lavorazione ad intarsio sostituire, inoltre, i fermi laterali F normali con quelli adatti e quando si lavora la velocit del carro non deve superare il valore 32. Sul guidafilo sono presenti i grani di regolazione: i due esterni E servono per diminuire il gioco sulle barre, mentre quelli interni D servono per frenare il guidafilo, giornalmente controllare che il gioco dei guidafili rispetto alle barre di scorrimento sia nullo, in caso contrario occorre allentare completamente i grani D, regolare i grani E eliminando completamente il gioco (il guidafilo deve scorrere liberamente), regolare i grani D in modo che il guidafilo scorra senza eccessivo sforzo Fig.2.
ATTENZIONE UNA FRENATURA ECCESSIVA DEL GUIDAFILO PU PROVOCARE UNA PRECOCE USURA.

Fig.1

Pulire giornalmente le barre con un panno ed oliarle nelle zone indicate in Fig.3. Controllare che le barre non presentino ammaccature sulle superfici dove lavorano i freni, eventualmente lisciarle con tela abrasiva o con una limetta Fig.4. Le pastiglie A del pattino guidafilo intarsio sono soggette ad usura. All'occorrenza possibile girarle, svitando le viti, in modo da utilizzare la parte non ancora consumata Fig.5

Fig.2

Fig.3

Fig.4 Fig.5

PV2P, PV3P, PV4P, PV3F

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4.4.2 GUIDAFILI PER LAVORAZIONE SPUGNA (ACCESSORIO A RICHIESTA)


Il kit per l'esecuzione di teli in maglia spugna composto dai seguenti pezzi: 1) Guidafilo speciale per il filo di legatura. 2) Guidafilo porta spazzolino. 3) Piastrine di indirizzamento del filo di legatura tra le fronture.
1 2 3

4.4.2.1 MONTAGGIO
Prima di montare il kit sulla macchina necessario togliere alcuni componenti per permettere il passaggio del guidafilo speciale: 1) Togliere gli spazzolini della frontura anteriore o posteriore. 2) Togliere il tastatore antiaccumulo del carro anteriore o posteriore. 3) Togliere il tubo di aspirazione del carro anteriore o posteriore. Il guidafilo per il filo di legatura, deve essere montato sulle barre esterne (1 o 8), normalmente viene montato sulla barra n1 affinch la boccola della spugna risulti sul davanti.Deve essere regolato in modo che il beccuccio sia dietro la rosa degli aghi della frontura anteriore, affinch il filo di legatura alimenti solo gli aghi della frontura posteriore; normalmente viene infilato con un filo sottile dello stesso colore del filo principale. Durante la lavorazione questo filo viene immagliato solo sulla frontura posteriore insieme al filo principale che per viene immagliato anche sulla frontura anteriore.Scaricando gli aghi della frontura anteriore si crea la boccola caratteristica della maglia spugna che rimane legata con i punti della frontura posteriore tramite il filo sottile immagliato solo sulla frontura posteriore. Il beccuccio regolato in modo da sfiorare i jack o le platine pressa-punto e posizionato il pi vicino possibile agli aghi anteriori. L'infilatura fatta da dietro per permettere al filo di scorrere sopra i jack della frontura.
BECCUCCIO DEL GUIDAFILO SPECIALE PER IL FILO DI LEGATURA

LINFILATURA FATTA DA DIETRO

AGO ANTERIORE

JACK

Dovendo togliere gli spazzolini fissi dalla parte del carro dove scorre il guidafilo speciale necessario inserire il guidafili portaspazzolino ogni volta che gli aghi (di qualsiasi caduta) della frontura opposta al carro senza spazzolini vanno in lavoro; questo guidafilo devessere montato sulla barra opposta a quella del guidafilo speciale. Esempio:- guidafilo in posizione 1 Spazzolino in posizione 2, guidafilo in posizione 8 Spazzolino in posizione 7. Le piastrine di indirizzamento permettono l'entrata corretta tra le due fronture del filo inserito nel guidafilo speciale; queste piastrine sono posizionate alle estremit delle fronture e fissate sopra le piastrine di tenuta del filo di arrotondamento e tenuta jack.

PV2P, PV3P, PV4P, PV3F

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4.4.2.2 NOTE DI PROGRAMMAZIONE


GUIDAFILO GUIDAFILO GUIDAFILO Frontura posteriore: Frontura anteriore: 1 = Filo di legatura. 2 = Porta spazzolino. 5 = Filo di lavorazione.

lavorano tutti gli aghi. lavorano tutti gli aghi oppure un colore del disegno a secondo se si vuole la spugna su tutti gli aghi oppure a disegno. or: H H <------------------------ G1-G2-G5 <----------------------- G1-G2-G5 H H H (scarico) H -------------------------> G1-G2-G5 H (scarico) Per campioni con due colori spugna: H <------------------- G1-G2-G5 2 H -------------------> G1-G2-G6 3 <-----------------H (scarico) H ------------------------> G1-G2-G5 H (scarico) H

4.4.3 GUIDAFILI CON ROTELLA (ACCESSORIO A RICHIESTA)


Per la lavorazione di filati delicati si possono impiegare particolari guidafili che consentono la massima scorrevolezza del filato poich sono muniti di speciali cuscinetti.al posto delle porcellane. Per la massima efficacia i guidafili in oggetto devono essere infilati direttamente e sono disponibili per le posizioni 4 e 5.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.4.4 GUIDAFILO PER VANISE


La placcatura, chiamata comunemente vanis, consiste nella formazione di maglie a filo sovrapposto ed utilizzabile per ottenere tessuti in cui la superficie interna differisce da quella esterna per colore e/o per materiale (ad esempio interno in cotone ed esterno in lana). Per ottenere il vanis si possono impiegare due guidafili vicini, di cui quello che rimane davanti porta il filato che appare sul dritto del telo; il guidafilo che segue porta invece il filato che appare sul rovescio.In pratica si possono quindi usare due scatole guidafili con apertura diversa.Per ottenere un risultato sicuro, il filato che rimane sul rovescio deve essere leggermente pi teso dellaltro, per questo agire sul freno della tensione superiore e/o sulla tensione laterale. FINEZZA 4-5-6 7-8-10 12-14 16-18 APERTURA GUIDAFILO DI SERIE 32 32 APERTURA SCATOLE A B (DI SERIE) (DI SERIE) 32 48 (DI SERIE) (A RICHIESTA) 32 (DI SERIE) 61 (A RICHIESTA)

4.4.5 MOTORIZZAZIONE PRINCIPALE


l trascinamento del carro effettuato da una cinghia dentata che riceve il moto attraverso un rinvio dal motore principale.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.5 GRUPPO TENSIONI


Le tensioni sono quei dispositivi che servono a tenere il filo sempre teso e a segnalare eventuali rotture e passaggio di nodi, arrestando la macchina. Ogni tensione munita di una apposita spia luminosa per poter individuare subito quella che ha provocato l'arresto.

A) B) C) D) E) F) G) H) I) L)

Pomolo per regolazione tensione molla "H" per l'assorbimento filo all'inversione di corsa dei guidafili. Pomolo per regolazione frenatura filo. Pomolo per regolazione arresto macchina al passaggio dei nodi secondo la grossezza del filo. Lamella arresto macchina al passaggio dei nodi. Pomolo per regolazione rallentamento macchina al passaggio di piccoli nodi. Lamella rallentamento velocit macchina al passaggio dei nodi. Regolazione frenatura lamella (D). Leva regolazione per molla assorbimento filo. Molla assorbimento filato. Segnalazione arresto.

4.5.1 TARATURA DELLE TENSIONI


Per tarare le tensioni secondo le esigenze di lavorazione e secondo il tipo di filato occorre utilizzare i pesi a pinza forniti in dotazione (2, 4, 6 grammi). La regolazione si effettua ponendo il peso a pinza sul filo ed allentando completamente la tensione agendo sulla manopola A, il peso tender a cadere fino a quando sar adeguatamente frenato.Il controllo va effettuato dopo un uso
prolungato per tutte le tensioni.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.6 TENDIFILO LATERALE


Il tendifilo laterale un dispositivo che consente il recupero del filo tenendolo sempre in tensione e segnalandone la rottura.Il filo scorre sulle rotelle a sfera A e B tenuto in tensione dallastina C, i dischetti D frenano il filo.In caso di rottura lastina impegna un sensore che arresta immediatamente la macchina. Fig.1

4.7 ALIMENTATORE DI FILATO


Il dispositivo formato da un rullo F che riceve il moto, grazie ad una puleggia, da un motore a due poli (2600 giri/min) G; Il rullo F gira ad una velocit di 5000 giri/min utilizzando una puleggia del diametro di 49 mm Fig.1.
ATTENZIONE - Non venire in contatto con gli alimentatori di filato in funzione.

Fig.1

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.8 GRUPPO TIRAPEZZA


Il gruppo tirapezza consente un tiraggio controllato del telo ed composto da due gruppi di tiraggio distinti: il tirapezza principale ed il tirapezza supplementare; a questi si aggiunge un pettine dotato di uncini il quale permette di iniziare il lavoro con gli aghi privi di maglia e quindi di produrre teli separati tra loro.

4.8.1 TIRAPEZZA PRINCIPALE

Il tirapezza principale composto da un rullo a settori A alimentato da un moto-riduttore, dalla barra contro rulli B che consente un tiraggio uniforme del telo su tutta la lunghezza, una manopola C che permette di variare la pressione sul rullo e un dispositivo per lantiarrotolamento del telo D che ferma la macchina quando si arrotola del telo sul rullo A. La chiusura della barra contro-rulli avviene grazie allazionamento di una camma E collegata alla barra tramite un sistema leva-tirante; lapertura e la chiusura data da una molla di richiamo F ed il controllo della posizione aperto/chiuso indicato dallimpegno del sensore S1 o S2. Il un tubo G indirizza un getto di aria compressa verso il telo evitando larrotolamento sul rullo A. Durante l'esecuzione del telo si consiglia di controllare che i rulli A non slittino eccessivamente sulla maglia poich se ne avrebbe un'inutile usura senza alcun vantaggio maglieristico.

4.8.2 TIRAPEZZA SUPPLEMENTARE


Il tirapezza supplementare montato ai vertici della frontura, favorisce il tiraggio delle maglie ai bordi del telo.Il sistema di rotazione ed apertura dei rulli A e B azionato dallo stesso motore.Quando il motore gira in un senso mette in rotazione i rulli girando nellaltro fa ruotare la leva E che spingendo i cuscinetti D (fissati al carrello H) verso lalto, mette in rotazione le leve C (solidali allalbero dei rullini). ATTENZIONE- PER NON DANNEGGIARE LA SUPERFICIE DEL TELO IN LAVORO LA VELOCIT DEI RULLI NON DEVE SUPERARE IL NECESSARIO.
C H
A B

D
E

PV2C, PV2P, PV3P, PF3F

Pag.41 bis

4.8.2.1 IL TIRAPEZZA A NASTRO


Il tirapezza a nastro composto da due gruppi che montano dei settori gommati A azionati da un motore B.Il motore manda in rotazione i settori gommati che a loro volta trascinano la maglia, la pressione di tiraggio uniforme su tutta la lunghezza e la chiusura del dispositivo data dalla rotazione stessa. La velocit di rotazione gestibile a programma secondo il tipo, lesigenza di lavorazione e le caratteristiche del filato usato. Lavvolgimento del telo od il tiraggio anomalo della maglia rilevato dai sensori C.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.8.3 PETTINE INIZIO LAVORO


Il pettine tirapezza permette di iniziare il lavoro con gli aghi privi di maglia e quindi produrre teli separati fra di loro munito di elementi di presa che agganciando la maglia la trascinano verso il basso, fino a quando interviene il rullo tirapezza. I dispositivi lavorano contemporaneamente per alcune corse del carro dopo di che il pettine si sgancia e fa lavorare solo il rullo. Il gruppo costituito da due sistemi: il sistema dapertura degli uncini e il sistema di movimentazione del pettine

4.8.3.1 IL SISTEMA DAPERTURA DEGLI UNCINI


Parte fondamentale del pettine tirapezza l elemento di presa E, composto da un astuccio A ed un gancio B. Gli elementi di presa sono inseriti in apposite sedi del corpo principale del pettine C e vengono bloccati con dei listelli D; lunica parte che fuoriesce sono i talloni degli uncini che vanno ad inserirsi nelle apposite sedi della cremagliera movimento uncini F. Sulla cremagliera inoltre montato un cuscinetto G e posizionata, in unapposita cava di scorrimento, la guida movimento cremagliera H bloccata da quattro cuscinetti e da un coperchio I.Fig.1 Il cuscinetto centrale G determina lo spostamento, i quattro laterali servono invece da supporto e centraggio per la guida. Tutti i cuscinetti sono registrabili tramite eccentrico. Lo spostamento chiude la forcella, in caso contrario agire sul cuscinetto G. Fig.1 Grazie allazionamento di una camma H si ottiene, tramite una barra di collegamento, uno spostamento verticale della guida I che agendo sul cuscinetto G determina uno spostamento in senso orizzontale, con conseguente movimentazione della cremagliera movimento uncini. Fig.3. In questo modo si ha lo spostamento dei talloni degli uncini che ruotando determinano lapertura o chiusura della forcella dellastuccio A. Le posizioni dapertura/chiusura degli elementi di presa sono controllate da due sensori elettronici S1 ed S2 che lavorano direttamente sulla camma. Fig.4
E C D F G D H C

Fig.1
NO

Fig.2
A G I

A B C

F D

I L H

4.8.3.2 IL SISTEMA MOVIMENTAZIONE DEL PETTINE

DI
S1

H S2

Il sistema composto da due colonne portanti G dove scorrono i supporti H su cui montato il pettine; lo spostamento avviene grazie ad un motore elettrico ed trasmesso da un sistema a cinghia. Il peso del pettine e della struttura su cui montato controbilanciato da un contrappeso I fissato sulla cinghia di spostamento L. Fig.3 Fig.4 La posizione del pettine controllata dai sensori elettronici A, B, C, D, E, posizionati su una piastra, il riscontro per le posizioni dato dalla piastrina di consenso F montata sul supporto sinistro.I sensori hanno le seguenti funzioni: A controlla la posizione di massima salita del pettine, B da il consenso per la ripartenza del carro, C da il consenso per la chiusura dei rullini del tirapezza supplementare, D ordina lo sgancio del telo, E controlla la fase di discesa del pettine dopo lo sgancio (fine corsa).Tutti i sensori hanno una posizione fissa, perci la regolazione viene fatta sulla piastra (dotata per questo motivo di asole), basandosi solamente sulla posizione del sensore B.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.8.3.3 IMPETTINATURA
L'impettinatura la creazione di quei pochi ranghi necessari affinch il pettine si possa agganciare al telo in modo da potergli conferire il tiraggio necessario nella prima fase della lavorazione. Per limpettinatura si deve usare un filato elastico ed utilizzare una velocit ridotta del carro, indicativamente tra 21 e 31 durante le corse di lavoro dell'elastico (specialmente per la finezza 18).Il filo elastico da utilizzare varia a secondo della finezza della macchina, durante la lavorazione il filo deve scorrere senza intoppi o strappi bisogna quindi ridurre al minimo i passaggi del filo tra tensione superiore e guidafilo. FINEZZA 4-5-6-7-8 10-12-14 16-18 DESCRIZIONE Filo elastico Titolo 08 Filo elastico Titolo 07 Filo elastico Titolo 173 MATERIALE Gomma titolo 65 con doppia ricopertura nylon elasticizzato 6 DTEX 110/1 tors. s Gomma titolo 90 con doppia ricopertura nylon elasticizzato 6 DTEX 110/1 tors. s Gomma titolo 90 con doppia ricopertura nylon elasticizzato 6 DTEX 78/1 tors. s

4.8.4 DISPOSITIVO ESPULSIONE TELO


Il dispositivo di espulsione del telo posto allinterno della protezione mobile anteriore dove il telo scorre durante la sua discesa ed entra in funzione allultima corsa del programma maglia per 5 secondi circa. Quando il telo viene scaricato dai fori praticati sul tubo esce un getto di aria compressa che allontana il telo dalla macchina favorendone la caduta. Gli anelli di chiusura fori A servono a ottimizzare la fuoriuscita di aria in funzione della larghezza del telo prodotto, inoltre possibile variare laltezza del dispositivo in funzione della lunghezza del telo agendo sui dadi di fissaggio B posti alle sue estremit (figura 1 e 3). ATTENZIONE: SE SI VARIA LA POSIZIONE VERTICALE DEL DISPOSITIVO ASSICURARSI DI AVER ORIENTATO I FORI VERSO LESTERNO E CHE SIANO ALLINEATI PERPENDICOLARMENTE ALLE ASOLE SUL CARTER.

4.9 CONTROLLO ESPULSIONE DEL TELO


Quando il tirapezza ha concluso la fase di espulsione del telo interviene il controllo per mezzo di una fotocellula che verifica che non sia rimasto impigliato accidentalmente, in tal caso la macchina si arresta dando lerrore di arresto espulsione telo.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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4.10 GRUPPO PER LA PULIZIA DELLE FRONTURE


La macchina dotata di un dispositivo per la pulizia delle fronture funzionante ad aria compressa, deve pertanto essere allacciata alla rete del maglificio o a un compressore esterno in grado di fornire una pressione di 4 - 7 bar (consigliata 6 bar).Lattacco posto sul lato destro della macchina inserendo nel raccordo D un tubo di nylon del diametro di 8 mm. La condensa scaricata automaticamente. A) Filtro automatico di ingresso. B) Manometro. C) Filtro automatico per dispositivo di pulizia. D) Raccordo di collegamento.

4.11 GRUPPO PINZA E FORBICE


Il dispositivo montato ai lati delle fronture ed interviene quando il bordo costa ultimato ed eseguito almeno un rango di maglia.La pinza si apre e si alza e chiudendosi afferra i fili (Fig.1 A) ,una volta abbassata (Fig.1 B) sale la forbice (Fig.1 C) che li taglia. Il dispositivo comandato dal programma (entrando nel men tasti caldi, alla voce selezione pinza attiva e zero pinza e forbice), impostato da tastiera o premendo i pulsanti indicati in Fig.2 Inoltre nella voce selezione pinza attiva si pu scegliere quale pinza attivare la 0 o la 1; per default nel programma sempre impostata la pinza 1. (Fig.1 A) Nel sottomen alla voce zero pinza e forbici si forza il dispositivo di blocco e taglio a cercare lo zero meccanico eseguendo un ciclo completo (il funzionamento dato da tre motori e da una serie di camme e leverismi ed controllato da tre sensori). Premendo leggermente il pulsante Fig.2 si d un primo impulso di salita ed apertura, mantenendolo premuto il dispositivo effettua il proprio ciclo. Fig.2 ATTENZIONE - IL DISPOSITIVO FUNZIONA ANCHE A PROTEZIONI APERTE; IN QUESTO CASO FARE ATTENZIONE A NON PORRE CASUALMENTE LE MANI OD OGGETTI NELLA ZONA INTERESSATA DAI MOVIMENTI DEL DISPOSITIVO.
PINZA 1 PINZA 0 A B C

FORBICE

Fig.1

Serie PV

Capitolo 5 Impianto elettrico/elettronico

Pag.1

5 IMPIANTO ELETTRICO/ELETTRONICO
5.1 GENERALIT
Limpianto elettrico/elettronico si pu scomporre in quattro blocchi: Quadro elettrico/elettronico Consolle PC/ Tastiera Carro I/O a bordo macchina Il quadro elettrico riceve in ingresso lalimentazione trifase di fabbrica e la distribuisce ai vari dispositivi tramite le opportune protezioni e trasformazioni di tensione. Le schede elettroniche si trovano nel rack posto in cassetta elettrica, il gruppo consolle montato sulla spalla sinistra della macchina con linterfaccia utente. Larchitettura elettrica/elettronica del carro modulare per sistema di lavoro (caduta). Tutti gli I/O a bordo macchina convergono sulla scheda SIO in via seriale.

5.2 QUADRO ELETTRICO/ELETTRONICO


Composto da trasformatori con fusibili di protezione dei secondari, azionamento per motore brushless, schede seriali di I/O e rack elettronico. Tabella tensioni secondari dei trasformatori. Tensione 110Vac 140Vac trifase 28Vac trifase 220Vac 18Vac 220Vac 220Vac trifase Trasformatore T1 T1 T1 T1 T1 T2 T2 Pr. Primario QF1 16 A QF1 16 A QF1 16 A QF1 16 A QF1 16 A QF1 16 A QF1 16 A Pr. Secondario F3 F4-5-6 FU1 F1 F2 F7 F8-9-10 Funzione Tirapezza Spostamento Potenza carro (36Vp) Ventilatori rack 24Vdc Neon, alimentatori filato Trifase per F1

Attenzione: per la sostituzione dei fusibili attenersi ai valori riportati sugli schemi elettrici in dotazione alla macchina. Il rack composto da schede di logica, comando e dallazionamento per il motore dello spostamento (nel caso di PV3F sono 2), inoltre allesterno del rack vi un alimentatore e due circuiti raddrizzatori.

Rev.A-NOV-05
VERS B

Serie PV 5.2.1 SCHEDE DI LOGICA E DI COMANDO

Capitolo 5 Impianto elettrico/elettronico

Pag.2

Le schede di logica hanno un indirizzo da 0 a F da impostare tramite il commutatore rotativo posto sul frontalino, gli indirizzi devono rispecchiare quelli indicati negli schemi elettrici allegati a fine capitolo che riportano inoltre le configurazioni dei rack elettronici per i vari modelli di macchina. ELM (cod. 80506/1) Scheda pilotaggio elettromagneti. Comanda fino a 32 uscite. Abbiamo stabilito di chiamare ELM0 le schede ELM con indirizzi pari ed ELM1 le schede con indirizzi dispari pur trattandosi dello stesso tipo di scheda. Ogni caduta comandata da una coppia ELM0 ed ELM1, la scheda ELM0 comanda i selettori mentre ELM1 comanda: tastiere, slitte ed eventualmente lelettrovalvola dellolio.

NOME SCHEDA

E D C B A

F 0

2 3 4 5 6

INDIRIZZO SCHEDA

8 7

MPP (cod. 80505/1) Scheda controllo e pilotaggio motori passo-passo. Questa scheda pilota 3 motori passo-passo ed predisposta per la lettura dei sensori presenti sul carro. Sono montate due schede MPP per ogni caduta, per il controllo dei tre motori anteriori (2 divisioni e 1 pressapunto) e dei posteriori. Inoltre sulle macchine con pinze e forbici, la scheda MPP comanda un gruppo di pinze-forbici. TRP (cod. 80502) la scheda di controllo e pilotaggio motori tirapezza. La scheda pilota fino a 3 motori che, normalmente, sono quelli del tirapezza principale, supplementare e del pettine. SIO (cod. 80501/A) la scheda che gestisce tutto lI/O bordo macchina ( es: finecorsa, barra di comando, sensore tirapezza, cicalino, tensioni).Tale gestione realizzata via seriale attraverso i 4 canali di cui dispone. Uno di questi (canale D) utilizzato allinterno dellalimentatore PSU per gestire alcuni segnali e comandi relativi alle varie tensioni di alimentazione. I canali A e B sono usati per gestire il bordo macchina. MAX e MAX-1 (cod. 80504/A) Scheda controllo assi. Controlla in spazio due assi, uno pilotato da un azionamento brushless (motore principale) ed uno pilotato da azionamento passo-passo (spostamento frontura posteriore o supplementare). Tutte queste schede sono dotate di led: i led verdi (V) indicano la presenza delle alimentazioni e devono essere sempre accesi, altrimenti occorre sostituire gli eventuali fusibili interrotti e/o rimuovere la causa del guasto; i led rossi (R) indicano uno stato anomalo o un malfunzionamento della scheda e devono essere spenti; i led gialli (G) sono di segnalazione e possono essere indifferentemente spenti o accesi. Allaccensione, la maggior parte delle schede necessita di una configurazione che verr inviata loro dalla CPU. Fino a quando le schede non saranno configurate, segnaleranno con laccensione del led rosso il loro stato dattesa per la configurazione. Perci i led rossi sono significativi solo quando terminata la fase di accensione, ovvero quando compare sul display la schermata di esecuzione.Il significato dei led cambia da scheda a scheda come indicato nella tabella sottostante, i led sono numerati da destra verso sinistra (L1...L4). Scheda ELM MPP TRP MAX L4 V V V V +5VL +5VL +5VL +12VP L3 V V R R +36VP +36VP Fault Fault L2 V V V V +5VP +5VP +/-12VL -12VP L1 R R V V Fault Fault +36VP +5VL

Allinterno del rack sono presenti altre schede ausiliarie: PMA (cod. 80559): piastra madre in grado di accogliere fino a 10 schede di logica e 1 azionamento DRV. PMB (cod. 80500): piastra madre in grado di accogliere fino a 12 schede di logica. PMC (cod. 80570): piastra madre supplementare, pu accogliere fino a 4 schede di logica. Rev.A-NOV-05
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5.2.2 SCHEDE DI ALIMENTAZIONE E DI POTENZA Lalimentazione del driver per il motore dello spostamento ottenuta tramite il raddrizzamento e il livellamento della tensione alternata 140 Volt. Lalimentatore genera il 5V/-12V/+12V. Il 36VP (comandi carro) ottenuto tramite raddrizzamento e livellamento della tensione alternata a 28 volt.

5.3 GRUPPO INTERFACCIA UTENTE


In Figura 1 sono rappresentati: il gruppo interfaccia utente composto da una tastiera A e da un display LCD B, il floppydisk driver da 3 1/2" C sulla spalla, il pulsante principale di accenzione D ( tasto nero ) e il pulsante di emergenza E ( fungo rosso ), lo spegnimento ottenuto tramite comando da tastiera Fig.1.

L interfaccia utente connessa direttamente al PC attraverso tre cavi: il cavo VGA che collega il display LCD, il cavo PS/2 per la connessione della tastiera; il cavo PWR che porta lalimentazione +12 VP al display. Sul retro del monitor presente un secondo connettore tipo PS/2 a cui possibile collegare una tastiera esterna. Il PC industriale posto sulla spalla sinistra della macchina composto di: -Box (M) in cui vi la piastra madre e che ha come codice protti (80574). -H la scheda PC (80575) -una scheda di conversone (I) IDE-Compact flash (80535). -un compact flash (8) su cui presente il sistema operativo (80572). -una scheda interfaccia da PC a rack denominata ADA (80558). La morsettiera 1 riceve le alimentazioni dal rack che sono utilizzate per il PC , linterfaccia utente e il floppy. Il PC connesso alla piastra madre del rack tramite un cavo flat connesso al connettore 9 della scheda ADA.

Fig.1

H Card PC, I Card conversione IDE-CF, L card ADA, M Box,1 Morsettiera, 2 Connetore floppy ,3 Porta parallela , 4 Connettore VGA display , 5 Connettore di rete , 6 Porta seriale, 7 connettore PS/2 tastiera, 8 Compact flash,9 Connettore bus.

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Serie PV 5.3.1 PRECAUZIONI NELL'USO DEL FLOPPY

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Non toccare con le mani il disco: sudore o sporco sulla superficie del disco causano malfunzionamento. Non appoggiare oggetti pesanti sul floppy disk: deformazioni del disco ne possono causare danneggiamenti della superficie. Non esporre il floppy a campi magnetici. Il magnetismo pu eliminare i dati salvati nel floppy disk, rendendolo inservibile. Esempi di sorgenti di campo magnetico sono lampadine, luci fluorescenti, copiatrici, calcolatori, televisioni, monitors cacciaviti elettrici, motori elettrici, ecc. Non riporre il floppy disk vicino a cibo, bevande o portacenere: se la superficie del disco viene macchiata, il disco pu risultare illeggibile, e quindi inservibile. Non lasciare il floppy disk in luoghi caldi o a diretto irraggiamento solare: temperature maggiori di 60 C possono causare perdita di dati ed inservibilit del floppy disk. Se il disco stato riposto in luoghi con temperature comprese tra i 10 e 50 C, buona norma lasciarlo a temperatura ambiente per circa 5 minuti, prima di utilizzarlo. Non toccare il floppy disk quando la spia verde in funzione.

5.4 CARRO
Con ladozione di schede di smistamento dedicate ad un singolo sistema di lavoro, il carro e modulare. Per la disposizione delle schede sui carri, consultare gli schemi elettrici alla fine del capitolo. 80515/A: scheda smistamento carro. Smista i comandi ed i segnali provenienti dalle schede ELM e MPP alle schede di raccolta montate sulle piastre. Ogni scheda 80515/A dedicata ad una sola caduta. La scheda 80515/A, oltre a smistare i segnali, ha anche una funzione attiva, comandando una parte della matrice delle slitte con i mosfet Q1, Q3, Q5, Q7. Inoltre amplifica i segnali dei sensori tramite gli amplificatori U1, U2, U3, U4, U5 e U8. Le cadute non sono perfettamente identiche tra loro poich una ha collegato i segnali del conteggio, laltra lantiaccumulo, unaltra ancora il sensore carri uniti e cos via. Per collegare i segnali di questi sensori agli ingressi delle schede MPP si devono posizionare correttamente dei ponticelli su ogni scheda 80515/A, (vedi schemi elettrici).

5.5 I/O SERIALE A BORDO MACCHINA


La maggior parte dellI/O a bordo macchina gestito sui canali seriali della scheda SIO. Diversi tipi di schede elettroniche seriali sono collegate a questi canali una dietro laltra. Al di fuori di questi giri di I/O seriali, vi sono altri ingressi che arrivano alla scheda MAX tramite le schedine 81809/A e 80526 senza passare nel giro seriale. Il collegamento di questi I/O stato fatto in parallelo giacch si tratta di segnali troppo veloci per essere collegati in seriale. Le schede seriali sono dei seguenti tipi: 80549: scheda a 16 ingressi con morsetti a 3 poli (+12Vp, segnale, 0Vp). 80532: scheda piezoelettrico per urto frontura con 4 ingressi ad impulsi. 80571/1: scheda SIN (Serial inverter) la scheda di raccolta ingressi in cassetta, gestione uscite AC/DC e inverter, alimentatore 24V.

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5.5.1 ACCENSIONE E SPEGNIMENTO La macchina si accende e spegne tramite linterruttore QF1, lo spegnimento si esegue attraverso il comando a video. Premendo questo tasto viene chiesta la conferma del comando con la seguente frase : vuoi veramente spegnere la macchinaSi No

5.5.2 CIRCUITO DEL TIRAPEZZA.


PMA TRP
J1 4 5 6 7 8 9 SCHEDA TIRAPEZZA P1 P2 C P1 P2 C MTS

SENSORE APERTURA RULLINI SUPPLEMENTARI

C4

C3 MTP

BORDO MACCHINA

IN5

BOBINA ANTIRITORNO TIRAPEZZA PRINCIPALE

SIO

CHA SCHEDA CPU CHB CHD SCHEDA I/O SERIALI

80549

JP6

80512/1

0VL

0VP

La scheda SIO invia i comandi alla scheda TRP che pilota direttamente tutti i motori tirapezza. La scheda TRP parzializza una tensione alternata di 110Vac, proveniente dal trasformatore principale del quadro elettrico, che, viene poi applicata tra una fase (fase comandata) ed il comune del motore tirapezza . Laltra fase del motore opportunamente sfasata da un condensatore (C3/C4) del quadro elettrico. La scheda TRP pu, ovviamente, scambiare tra loro le due fasi, per invertire il senso di rotazione del motore. Sulla morsettiera J1 i morsetti sono raggruppati idealmente tre a tre. Partendo dallalto, i primi tre sono utilizzati per il pettine presente solo sulle macchine corte; i tre successivi sono per il tirapezza principale, quindi quello supplementare ed infine gli ultimi tre per lalimentazione (110Vac) e la terra. Per ogni motore i due fili pi in alto sono le fasi mentre quello pi in basso il comune del motore. La scheda tirapezza non responsabile della logica di comando del tirapezza supplementare poich questa decisa dalla scheda PBC, dopo aver letto lingresso relativo al sensore apertura tirapezza. Inoltre, sempre attraverso la scheda PBC, viene comandata anche la bobina dellantiritorno del tirapezza principale. Per tarare la scheda tirapezza entrare nel men Test e diagnostica e scegliere il men calibrazioni e quindi la voce calibrazione tirapezza.

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A questo punto si possono tarare i motori tirapezza; la procedura la stessa per tutti i tipi di motore, ed necessario disporre di un tester sul quale selezionare la misura di tensione alternata.Misurare la tensione Vac tra comune e fase comandata (vedi i punti indicati nel disegno dalle frecce) e variare, se necessario, mediante i tasti +/- il valore di TIRAPEZZA TESTER riferimento del minimo e del massimo, fino ad ottenere i valori richiesti. PRINCIPALE VAC Ad una frequenza di 50Hz con il riferimento del minimo a 1 il tester deve TIRAPEZZA TESTER SUPPLEMENTARE VAC visualizzare 16Vac altrimenti cambiare la calibrazione del minimo; con il riferimento del massimo a 45 il tester deve indicare 47Vac. Ad una frequenza di 60Hz con il riferimento del minimo a 1 il tester deve visualizzare 16Vac altrimenti cambiare la calibrazione del minimo; con il riferimento del massimo a 45 il tester deve indicare 53Vac. La taratura TRP dei tiraggi deve essere effettuata a rotore bloccato. Ripetere loperazione per laltro motore ed uscire dal men di calibrazione rispondendo Si alla domanda: Vuoi salvare le calibrazioni?.
D1

D2

D3

D4

565 567 566 568 570 569

IMPORTANTE: NON SPEGNERE LA MACCHINA SENZA AVER SALVATO PRIMA I VALORI DI CALIBRAZIONE !

5.5.3 DISPOSITIVO ANTIURTO

La scheda SIO gestisce autonomamente tutto l I/O a bordo macchina occupandosi di segnalare alla CPU, il cambiamento di stato di uno dei suoi ingressi. Il collegamento tra scheda SIO e I/O (schede bordo macchina) avviene tramite comunicazione seriale (seriale sincrona) a 4 canali, uno per ogni connettore a 9 poli presente sul frontalino. I dispositivi antiurto (2 per la PV96, 3 per la FX e 6 per PV222) sono collegati, come indicato nella figura precedente, ai morsetti dingresso della scheda 80532. Il filo blu va collegato al meno del morsetto; il marrone si collega allingresso segnale. Per tarare la sensibilit dei dispositivi antiurto occorre entrare nel men principale e passare a quello di test e configurazione e scegliere la voce configurazione. A questo punto si pu accedere alla voce Calibrazione Sensitivi, con i tasti + e - si cambiano i valori delle sensibilit.

5.6 SCHEMI ELETTRICI


Seguono i principali schemi elettrici della macchina.

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PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

Pag.1

6 MANUTENZIONE
6.1 MANUTENZIONE ORDINARIA
Prima di procedere a qualsiasi operazione di lubrificazione e/o di manutenzione si deve assolutamente arrestare la macchina e togliere lalimentazione mediante l'interruttore generale; per maggior sicurezza possibile bloccare fisicamente linterruttore tramite un lucchetto. E' severamente vietato effettuare qualsiasi operazione con la macchina in movimento oppure con la macchina semplicemente alimentata.

6.1.1 LUBRIFICAZIONE
Per una totale efficienza della macchina importante che le operazioni di lubrificazione siano effettuate costantemente rispettando i tempi consigliati. Lubrificanti non idonei o la mancanza di lubrificazione aumentano il processo d usura. Utilizzare esclusivamente olio contenuto nei serbatoi blu, verde e giallo. ATTENZIONE - La PROTTI declina ogni responsabilit per eventuali usure se vengono utilizzati oli di altri tipi o marche e nel caso in cui non vengano osservate le norme descritte in questo manuale.
TIPO OLIO

CONTENITORE GIALLO IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIET/IMPRESA Denominazione commerciale: GEARBEL M 220 Tipo di prodotto ed utilizzo: Identificazione della societ: Olio per ingranaggi GULBELLS

Indirizzo e numero telefonico: Via Franceschini 14 40128 BOLOGNA - ITALIA 011 990 85 60 CONTENITORE BLU IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIET/IMPRESA Denominazione commerciale: CODIUM L46 Tipo di prodotto ed utilizzo: Identificazione della societ Olio lubrificante per macchinario industria tessile ITALIANA PETROLI

Indirizzo e numero telefonico: PIAZZA DELLA VITTORIA,1-16121 GENOVA-Italy-010-5771 CONTENITORE VERDE (solo per finezzeE14, E16, E18) IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIET/IMPRESA Denominazione commerciale: OILTEX 32 Tipo di prodotto ed utilizzo: Identificazione della societ Lubrificante speciale per industria tessile OIL S.A.

Indirizzo e numero telefonico: LARGO PROMESSI SPOSI, 6-20142 MILANO-ITALY-02.89.51.28.51

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

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6.1.1.1 PROGRAMMA DI LUBRIFICAZIONE


Prima di procedere alle operazioni di lubrificazione pulire ed aspirare le zone interessate. Ogni ore di funzionamento continuo della macchina lubrificare utilizzando un pennello PARTE 1 barre dei guidafili in modo leggero. Fig.1 2 barre di scorrimento del carro. Fig.1 3 aghi platine. Fig.1 4 talloni platine intermedie Fig.1 5 talloni platine di selezione. Fig.1 6 talloni punzoni (solo per PV3F) 7 talloni platine dei punzoni (solo per PV3F) Ogni ore di funzionamento della macchina lubrificare utilizzando un pennello. PARTE 8 Cremagliera conteggio. Fig.1

RECIPIENTE Blu / Verde Giallo Blu / Verde Giallo Blu / Verde Blu / Verde Blu / Verde

24

RECIPIENTE Giallo

Fig.1

6 2 4 3 5 8

Ogni ore di funzionamento continuo della macchina lubrificare con: PARTE La vite a circolazione di sfere per lo spostamento della frontura posteriore.Fig.1 I tasselli della frontura posteriore.Fig.2
Fig.1

400

RECIPIENTE Giallo Giallo


Fig.2

Eseguire le stesse operazioni per la vite a circolazione di sfere e per i tasselli della frontura supplementare.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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6.1.1.2 LUBRIFICAZIONE DEI TALLONI DELLE PLATINE INTERMEDIE


Un apposito dispositivo montato su ogni semicarro sotto la relativa copertura consente la lubrificazione automatica dei talloni delle platine intermedie: comprende un serbatoio dellolio A, una elettro valvola B, due tubetti flessibili C, ed uno spazzolino D. Quotidianamente ispezionare il livello dellolio, visibile attraverso lapposita spia F: per il rabbocco del serbatoio svitare il tappo E ed usare olio di tipo giallo. Nel caso occorra sostituire il tubetto finale, allassemblaggio rispettare la misura (6mm) ed il senso di taglio indicato dalla figura 3.

La costante lubrificazione dei talloni delle platine intermedie sulla frontura anteriore e posteriore indispensabile per il buon funzionamento della macchina.

1
A

3
6mm
C

ATTENZIONE Precauzionalmente ogni ore di funzionamento della macchina lubrificare manualmente i talloni delle platine,Fig.4, utilizzando un pennello. Lolio da utilizzare per la lubrificazione delle platine intermedie quello fornito dalla PROTTI nel contenitore di colore giallo. raccolta olio anteriore e posteriore e se necessario svuotarle svitando i tappi: si eviter cosi che una fuoriuscita di olio possa macchiare i teli prodotti. Assicurarsi scrupolosamente che non esistano perdite di olio, poich possono causare cadute.

Quotidianamente controllare il riempimento delle bacinelle di

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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Pag.4

6.1.2 PROGRAMMA DI PULIZIA


NOTA: Se si utilizzano dei filati particolarmente pelosi opportuno abbreviare lintervallo di tempo della pulizia. Ogni

8 ore di funzionamento continuo della macchina effettuare;

la pulizia della zona delle platinette pressa-punto. della zona dei jack delle fronture. della zona dei punzoni per il trasporto laterale dei punti, utilizzando un aspiratore al fine di rimuovere quella parte di cascami di filato che si depositano nonostante laspirazione automatica. Ogni
Fig.1

100 ore di funzionamento continuo della macchina effettuare;

Pulizia della frontura anteriore, della frontura posteriore. Per eseguire questa operazione si deve togliere i listelli degli aghi e con un aspiratore rimuovere i cascami di filato che si sono depositati sotto i listelli fra un ago e laltro. Pulizia generale dellinterno della macchina con lutilizzo di aspiratore. Pulizia delle barre di scorrimento dei guidafili. Rimuovere con un panno tutto lo sporco depositato e lubrificare con olio blu/verde. Pulizia delle barre di scorrimento del carro. Rimuovere con un panno tutto lo sporco depositato e lubrificare con olio tipo blu o verde Procedere alla pulizia elettrico/elettronico.Fig.5 del filtro dellapparato
Fig.3

Fig.2

Fig.4

Fig.5

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

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Ogni macchina;

400

ore di funzionamento continuo della

Verificare il contenuto del serbatoio di raccolta del dispositivo di aspirazione e se pieno di pulviscolo di filato svuotarlo.Fig.1 Pulizia di tutte le piastre porta camme.Togliere tutti i residui di pulviscolo possibilmente facendo uso di aria compressa o di un aspiratore. Per compiere questa operazione si deve prima smontare il carro (vedere il paragrafo pertinente) e la piastra porta camme. Prima di rimontare le piastre lubrificare con olio leggero, tipo blu \ verde.Fig.2 Pulizia dei gruppi di selezione. Per compiere questa operazione occorre smontare i gruppi di selezione fissati sulla piastra porta camme svitando le viti A. Togliere le protezioni laterali C ed il coperchio B dove sono fissati gli elettromagneti, soffiare con aria compressa e lubrificare con laiuto di un pennello. Rimuovere leventuale sporco depositato su i perni dove ruotano le camme e sulla parte mobile degli elettromagneti. Lubrificare i perni con olio tipo blu/verde. Prima di rimontare il tutto soffiarli con laria compressa per rimuovere lolio eccedente.Fig.3
A

Fig.1

Fig.2
C

Fig.3 Ogni macchina;

1000

ore di funzionamento continuo della

effettuare la pulizia dei dischetti frenafilo A e dei dischetti tenuta filo B, liberandoli da eventuali depositi di filato.Fig.4

Fig.4

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

Pag.6

Ogni ore di funzionamento continuo della macchina effettuare; Pulizia totale della frontura. Per eseguire questa operazione togliere tutti gli aghi e le platine, pulire accuratamente le fronture e gli elementi facenti maglia. Prima di rimontare gli aghi e le platine lubrificare accuratamente le fronture con olio di tipo blu/verde e i talloni delle platine intermedie con olio tipo giallo. Pulire le schede elettroniche con aria compressa facendo attenzione a non danneggiarle. Pulizia vano cassetta elettrica Controllo visivo dello stato dei cavi nella catena portacavi.

2000

6.1.3 VERIFICA E SOSTITUZIONE DEGLI SPAZZOLINI


Ogni ore di funzionamento della macchina necessario controllare visivamente leffettivo stato di usura ed in caso di un eccessivo logorio provvedere alla loro sostituzione.Controllare frequentemente anche il loro stato di pulizia.La posizione va regolata per non avere inconvenienti sulla maglia dunque importante verificare che le testine degli aghi sporgano dagli spazzolini. Per le macchine serie PV2C, PV2P, PV3P, gli spazzolini si sostituiscono svitando le viti A. La regolazione in orizzontale si effettua per mezzo delle viti B e quella verticale con le stesse viti A.Fig.1 Per le macchine serie PV3F gli spazzolini si sostituiscono singolarmente svitando le viti D .La regolazione si effettua agendo sulle viti E e sulle stesse viti D.Fig.2
A B A

100

E D

Fig.1
D

6.1.4 REGOLAZIONE DEI GUIDAFILI


Ogni ore di funzionamento della macchina verificare lo scorrimento dei pattini guidafili se hanno un gioco eccessivo regolarli agendo sulle viti A. Verificare poi la centratura dei beccucci rispetto agli aghi.Fig.3

200

Fig.2
3 mm

6.1.5 VERIFICHE ELETTRICHE


dei pulsante di comando e di emergenza; dei dispositivi di sicurezza delle protezioni; del sezionatore.

Mensilmente verificare il corretto funzionamento:

Fig.3

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

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6.1.6 RIEPILOGO MANUTENZIONE ORDINARIA


OLIARE: Y contenitore giallo G contenitore verde B contenitore blu PULIZIA CON PANNO ASPIRAZIONE OLIARE CON PENNELLO: Y contenitore giallo G contenitore verde B contenitore blu CONTROLLO VISIVO SOFFIARE REGOLAZIONE VERIFICA FUNZIONAMENTO

OPERAZIONE

COMPONENTE
CONTROLLARE LIVELLO OLIO SERBATOIO LUBRIFICAZIONE, RABBOCCARE CON OLIO TIPO GIALLO LUBRIFICARE LE BARRE GUIDAFILI CON OLIO TIPO BLU O VERDE LUBRIFICARE BARRE SCORRIMENTO CARRO CON TIPO GIALLO... LUBRIFICARE LA ZONA AGHI E PLATINE LUBRIFICARE CON PENNELLO TALLONI PLATINE INTERMEDIE LUBRIFICARE TALLONI PLATINE DI SELEZIONE CON OLIO TIPO BLU O VERDE ASPIRARE ZONA PLATINETTE PRESSA PUNTO, ZONA JACK E PUNZONI BACINELLE RACCOLTA OLIO

ORE DI FUNZIONAMENTO CONTINUO MACCHINA

MESE

24 100 200 400 1000 2000

ASPIRARE ZONA FRONTURE ANTERIORE E POSTERIORE,FRONTURA SUPPLEMENTARE BARRE DI SCORRIMENTO GUIDAFILI BARRE DI SCORRIMENTO DEL CARRO FILTRO PROGRAMMATORE ELETTRONICO

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione ORE DI FUNZIONAMENTO CONTINUO MACCHINA

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OPERAZIONE

COMPONENTE

MESE

6
SPAZZOLINI

24 100 200 400 1000 2000

GUIDAFILI, GUIDAFILI INTARSIO

CENTRATURA BECCUCCI GUIDAFILI VITE A CIRCOLAZIONE DI SFERE SPOSTAMENTO FRONTURA POSTERIORE TASSELLI FRONTURA POSTERIORE CONTENITORE RACCOLTA DISPOSITIVO DI ASPIRAZIONE PIASTRA PORTA CAMME

GRUPPI DI SELEZIONE

DISCHETTI FRENAFILO E TENUTA FILO TOTALE FRONTURE, LUBRIFICAZIONE TALLONI

SCHEDE ELETTRONICHE

VANO CASSETTA ELETTRICA

CONTROLLO VISIVO CAVI CATENA PORTACAVI PULSANTE COMANDO EMERGENZA, DISPOSITIVI SICUREZZA PROTEZIONI ANTERIORI, SEZIONATORE CREMAGLIERA DI CONTEGGIO

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

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6.2 MANUTENZIONE STRAORDINARIA


Le operazioni di manutenzione straordinaria comprendono la sostituzione e le regolazioni di parti elettriche o meccaniche, queste operazioni devono essere effettuate da personale specializzato. ATTENZIONE: tutte le operazioni, tranne quelle di regolazione della velocit e coppia del motore carro e del motore tirapezza, devono essere effettuate a macchina ferma e non alimentata.

6.2.1 RIMOZIONE DEL CARRO DALLA MACCHINA


Il carro viene rimosso dalla macchina in un solo pezzo, dopo aver effettuato i dovuti scollegamenti.Nel caso di macchine a pi carri smontare i tiranti e le barre che li tengono collegati, svitando le relative viti. 1) Con la macchina accesa eseguire il riavvio del telo in modo che gli elementi in comando sono riportati nella loro posizione di zero (motori, attuatori etc.). 2) Togliere lalimentazione elettrica alla macchina mediante l'interruttore generale; 3) Rimuovere le protezioni posteriori superiori. 4) Staccare tutti i connettori della card di smistamento smontare dal ponte il supporto della catena porta cavi.Fig.1 5) Ruotare di 90 il tastatore dell'antiaccumulo anteriore e posteriore.Fig.2 6) Svitare le due viti della piastra di fissaggio, in modo tale da liberare il carro dal sistema.Fig.3 7) Chiudere il serbatoio olio con una vite per eliminare fuoriuscite indesiderate.Predisporre una superficie piana, stabile e pulita su cui appoggiare il carro (o utilizzare l'apposito carrello disponibile come accessorio).Fig.4 8) Sfilare il carro dalla macchina appoggiarlo sulla superficie facendo attenzione a non lasciare cavi elettrici sotto di esso poich potrebbero danneggiarsi.
Fig.3
A

Fig.1 PV3F PV2C PV2P PV3P

Fig.2

Fig.4

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

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6.2.2 SMONTAGGIO DELLA PIASTRA PORTA CAMME


Smontare il carro dalla macchina svitare le viti A Fig.1 e staccare i cavi di collegamento dei gruppi di selezione dei motori dei salva aghi e dell elettro-valvola olio.

6.2.3 SMONTAGGIO DEI GRUPPI DI SELEZIONE


Per la sostituzione del gruppo di selezione sconnettere il cavo di collegamento relativo e togliere le viti A. Per la sostituzione degli elettromagneti svitare le viti B, sollevare la scheda di connessione C e svitare le viti corrispondenti allelettromagnete da sostituire.Saldare i fili della nuova bobina nei punti della scheda corrispondente. Fig.2
A

Fig.1

C B

Fig.2

6.2.4 SMONTAGGIO DEI GRUPPI SLITTE DI SELEZIONE


Svitando le viti A i gruppi delle slitte di selezione sono facilmente smontabili dal carro.Fig.3

Fig.3
A B

A montaggio effettuato verificare la posizione delle slitte rispettando le misure indicate. Fig.4
0.1 0 +0.5

14.1 28

Fig.4

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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6.2.5 SMONTAGGIO DEI MOTORI DELLE DIVISIONI


Per procedere allo smontaggio dei motori delle divisioni occorre (dopo aver smontato il carro e la piastra porta triangoli relativa): 1) Togliere il gruppo di selezione svitando le viti A. 2) Accertarsi che le squadrette di riferimento B e C siano aderenti al supporto. 3) Togliere le viti D ed estrarre il motore.Fig.1 NOTA - PER TOGLIERE IL MOTORE DI DESTRA OCCORRE PRIMA TOGLIERE IL MOTORE DI SINISTRA.
A A D B D D

Fig.1 Nel rimontare il motore occorre posizionarlo in modo che le squadrette di riferimento B e C aderiscano al supporto in caso contrario le divisioni sarebbero alterate.Fig.2

Fig.2

6.2.6 SMONTAGGIO DEI TRIANGOLI DI DISCESA


Per smontare i triangoli di discesa smontare il carro senza smontare le piastre porta-triangoli quindi procedere come segue: 1)Smontare la vite A. 2)Con laiuto di un piccolo cacciavite sollevare il triangolo ed estrarlo. Per rimontare il triangolo occorre: 1)Inserire due viti B, M3x30 nei fori d' alloggiamento delle viti A quindi avvitare la vite stessa alla piastrina C sottostante al triangolo al fine di sorreggerlo. 2)Inserire il triangolo nelle spine. 3)Togliere una vite B ed avvitare la vite A, quindi togliere la restante vite B ed avvitare la restante vite A

C A B

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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6.2.7 SMONTAGGIO DELLA TASTIERA GUIDAFILI


Togliere le viti di fissaggio della tastiera guidafili e sconnettere il cavo corrispondente sulla scheda posta nel ponte. Per sostituire un elettromagnete occorre: 1) Svitare le viti A. 2) Svitare le viti C relative alletettromagnete da sostituire. 3) Sostituire lelettromagnete verificando la posizione rispetto al supporto B. Rimontare il tutto e controllare la posizione del puntale della tastiera come indicato in figura. Fig.1

45.2 2

Fig.1 Per scollegare l'elettromagnete dal connettore viene fornito un estrattore composto di due punte e quella color ottone, serve per disinserire i pin dal connettore. Dopo aver scollegato la bobina dal supporto elettromagneti e' sufficiente individuare i cavi dell'elettromagnete danneggiato. Inserire l'estrattore nel connettore spingere fino a quando si sente uno scatto, ruotare di circa 90 con il cavo inserito nell'intaglio ed estrarre. Fig.2

Fig.2

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

Pag.13

6.2.8 SOSTITUZIONE DI AGHI E PLATINE


Per poter sostituire gli aghi e le platine, sia per quel che riguarda le fronture normali che quelle a canali riportati, procedere come illustrato. AGHI Spostare o togliere i listelli A; spingere la platina principale B verso lalto fino a liberare lago C; sostituire lago agganciandolo alla platina ed inserirlo nel canale. PLATINE PRINCIPALI Dopo aver liberato la platina principale B dallago come sopra descritto, occorre sollevare la platina stessa e sfilarla dal canale; inserire la nuova platina ed agganciarla allago. PLATINE INTERMEDIE Spostare o togliere il listello D; sollevare la platina intermedia E sfilandola dal canale. PLATINE AUSILIARIE Sfilare o togliere il listello F; sfilare la platina ausiliaria dal canale; sostituirla con unaltra dello stesso tipo. PLATINETTE PRESSA-PUNTO Spostare o togliere i listelli H, sfilare la platinetta facendola ruotare leggermente in modo da liberarla dal filo dacciaio L; sostiturla prestando attenzione che il filo dacciaio non sia deformato. PUNZONI SINISTRI E DESTRI E PLATINE DI SELEZIONE DEI PUNZONI Spostare o togliere i listelli N; spingere i punzoni O e la platina P verso lalto fino alla loro completa estrazione dalla frontura supplementare M; sostituire lelemento danneggiato ed inserire i punzoni con la relativa platina (come rappresentato in figura) nel relativo canale.
G D E A

O I H N P

6.2.9 SOSTITUZIONE DEI JACK


Per la sostituzione di un jack sulla frontura posteriore si deve smontare la frontura, ribaltarla e quindi sfilare i tre fili dacciaio che trattengono i jack stessi fino a liberare quello danneggiato, sostituirlo, rimontare i fili e la frontura. La frontura anteriore ribaltabile pertanto non necessario rimuoverla per sostituire i jack.

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

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6.2.10 SMONTAGGIO DELLE FRONTURE


ATTENZIONE - Lo smontaggio delle fronture unoperazione difficoltosa dato il peso delle stesse; pertanto necessario lintervento di tre persone.

6.2.10.1 SMONTAGGIO DELLA FRONTURA ANTERIORE


1) Eseguire il riavvio telo in modo che gli elementi di comando vengano riportati nella loro posizione di zero (motori attuatori ecc.). 2) Togliere lalimentazione alla macchina. 3) Togliere le protezioni trasparenti anteriori. 4) Se la macchina ha un carro portare il carro verso destra,se la macchina a due carri separarli e portare il carro destro a destra e il carro sinistro a sinistra. 5) Smontare i due sensitivi svitando le quattro viti A, svitare le viti B in modo da sfilare (ruotandola) le piastrine di sicurezza C ed estrarle dal perno D. Svitare le viti di fissaggio E ed estrarre le relative rondelle. 6) Avvitare alla frontura le maniglie F (Fig.3) fornite in dotazione nei fori indicati in figura con 7) Sollevare la frontura ed estrarla dalla macchina. 8) Nel rimontare la frontura fare attenzione che la stessa sia contro la spina di riferimento G presente nel lato sinistro del baty. Finito il montaggio togliere le maniglie e riporle. Fig.1
F (E14,16,18)
A G E

A D B

Fig.1

6.2.10.2 SMONTAGGIO DELLA FRONTURA POSTERIORE


1) Con la macchina accesa eseguire il riavvio telo in modo che gli elementi di comando vengano riportati nella loro posizione di zero (motori attuatori ecc.). 2) Togliere lalimentazione alla macchina. 3) Se la macchina ha un carro portare il carro verso destra,se la macchina a due carri separarli e portare il carro destro a destra e il carro sinistro a sinistra. 4) Togliere il pannello posteriore trasparente. 5) Togliere le quattro viti di fissaggio A, svitare il controdado B e la vite di battuta C. 6) Avvitare alla frontura le apposite maniglie D (Fig.3) fornite in dotazione alla macchina nei fori indicati in figura con 7) Sollevare parallelamente al baty la frontura ed estrarla dalla macchina. 8) Nel rimontare la frontura fare attenzione che la stessa sia in battuta contro la spina di riferimento E presente sul lato sinistro del baty. Controllare inoltre che la vite C sia in battuta contro il braccetto F e che sia ben stretto il controdado B. Finito il montaggio togliere le maniglie e riporle. Fig.2

F (E5,6,7,8,10,12)

Fig.3

B A C

Fig.2

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

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6.2.10.3 SMONTAGGIO DELLE FRONTURE SUPPLEMENTARI


1) Portare il carro a destra e togliere lalimentazione alla macchina; 2) Svitare leggermente le viti A in modo tale da riuscire a sfilare il cavo del sensitivo dai tre fissa cavi; 3) Togliere il sensitivo B posto nella parte inferiore della barra di collegamento smontando le due viti di fissaggio C; Togliere le viti di fissaggio D e la spina filettata E, quindi rimuovere la frontura supplementare facendola prima scorrere per circa 150 mm nel senso indicato dalla freccia (verso destra) e poi inclinandola con cautela in avanti per liberarla dalle guide di scorrimento. Effettuata la manutenzione, prima di rimontarla oliare con olio tipo giallo i cinque tasselli di scorrimento.
FRONTURA SUPPLEMENTARE TASSELLO DI SCORRIMENTO FRONTURA POSTERIORE

D E A C C

A
D E

150 mm

6.2.10.4 SMONTAGGIO FRONTURE PLATINETTE PRESSA-PUNTO


La frontura del pressapunto viene montata per mezzo di sei tasselli B, i quali sono fissati alla frontura tramite le viti A. ATTENZIONE - Non si devono mai allentare le altre viti e dadi.

NON ALLENTARE

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

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6.2.11 RIBALTAMENTO DELLA FRONTURA ANTERIORE


Per agevolare le operazioni di manutenzione quali la sostituzione dei jack o la pulizia dei rullini possibile ribaltare parzialmente la frontura anteriore, preventivamente togliere lalimentazione alla macchina in modo tale da lavorare in completa sicurezza. ATTENZIONE - Il ribaltamento della frontura anteriore unoperazione difficoltosa per il peso della stessa pertanto necessario lintervento di due persone. Smontare i due sensitivi A collocati lateralmente sulla frontura (vedi par. 6.2.10.1 ). Smontare la protezione per il filato B e montare le leve C (una per lato) fissandole per mezzo delle viti D nei fori filettati ricavati nella parte superiore della frontura (limpugnatura rivolta verso linterno). Liberare la frontura anteriore dalla struttura a cui fissata svitando le viti E (attenzione a non perdere le rondelle collocate nella lamatura) e sollevare la frontura anteriore tirandola verso di se (una persona per maniglia). Prima di sollevare fare attenzione che le leve siano posizionate in modo corretto. Terminate le operazioni di manutenzione posizionare la frontura in battuta contro la spina di riferimento presente sul lato sinistro.

D E D

6.2.12 REGOLAZIONE DEL DISPOSITIVO ANTI-URTI


Per ottenere un efficace funzionamento del dispositivo antiurti A e B occorre regolare la sensibilit al massimo perch la macchina non si arresti senza motivo. Per regolare la sensibilit dei dispositivi anti-urto occorre entrare nel men principale e passare a quello dei test e configurazione e scegliere la voce configurazione. A questo punto si pu accedere alla voce CALIBRAZIONE SENSITIVI. Con i tasti + e - si cambiano i valori della sensibilit.
B A

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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6.2.13 REGOLAZIONE DEI CUSCINETTI DEL CARRO


I cuscinetti del carro A e B sono fissi e non possono essere regolati. Leventuale regolazione dei cuscinetti C e D deve essere eseguita con il carro fuori del campo degli aghi. Essi devono essere regolati in modo che sfiorino la barra, ci significa che muovendo il carro gli stessi devono ruotare, mentre frenandoli semplicemente con un dito della mano devono rimanere immobili. Per regolare il cuscinetto D occorre regolare leccentrico F dopo aver allentato leggermente la vite E di fissaggio del pattino. Per regolare il cuscinetto C occorre ruotare il relativo perno eccentrico G dopo aver allentato leggermente il suo controdado.

E B F

G C G C D

6.2.14 REGOLAZIONE DEL DISPOSITIVO PRESSA-PUNTO


Il dispositivo, una volta regolato, in generale non necessita dalcun intervento. Eventualmente procedere come segue. 1) Fare eseguire alla macchina un programma dove il dispositivo pressa-punto sia azionato in posizione 2. 2) Al centro della frontura per circa 100 mm. togliere le platinette pressa-punto. 3) Muovere il carro lentamente e controllare che, quando le slitte che premono le platinette pressa-punto arrivano in corrispondenza della zona senza platinette, si abbassino di 0,1-0,2 mm. 4) Facendo poi proseguire il carro quando le slitte ritornano ad agire sulle platinette spingi-punto si devono alzare della stessa misura di 0,1-0,2mm. 5) Per leventuale regolazione agire sulleccentrico A dopo aver allentato il dado B.

A B

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

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6.2.15 REGOLAZIONE DEL DISPOSITIVO ANTIACCUMULO


Il dispositivo antiaccumulo montato su ogni semicarro, con lo scopo di rilevare possibili grovigli di filato formatisi sulla frontura e nella zona di formazione delle maglie. In modo tale da evitare la possibile rottura degli aghi. La regolazione deve essere effettuata agendo prima sulla posizione del tastatore e poi sul suo livello di sensibilit. Il dispositivo antiaccumulo deve essere posto in modo tale che il tastatore sia a circa 1 mm dai jack della frontura (regolazione sulla posizione).Per regolarlo in tale senso si hanno le seguenti possibilit dintervento:

Q B A B L C

PV3F 1) Agendo sulle viti A possibile alzare od abbassare in blocco tutto il dispositivo antiaccumulo. 2) Le viti esagonali B consentono di registrare la distanza dellelemento sensibile Q del sensore dal tallone L del tastatore, per regolare la sensibilit del dispositivo. 3) La vite C permette unulteriore regolazione in senso verticale del tastatore. Fig.1

TASTATORE

Fig.1

A E

PV2C, PV2P, PV3P 1) Svitare leggermente le viti E. 2) Far scivolare il gruppo verso lalto od il basso cos da posizionare il tastatore C ad una distanza di 0.5 mm circa dal jack sottostante (vedi figura). Per ottimizzare la funzione anti-accumulo importante posizionare il tastatore vicino al jack e non centralmente tra le fronture. 3) Serrare le viti E. Regolare la sensibilit del tastatore agendo sul sensore B come indicato: 1) Allentare le viti A con lapposita chiave. 2) Regolare il sensore B in modo da ottenere la distanza d'intervento ottimale ed in particolare quando si ottiene larresto della macchina con un innalzamento del tastatore di circa 1 mm sopra la posizione di lavoro.Serrare le viti A.Fig.2 NOTA - laltezza del tastatore non regolata tramite la vite D, utilizzata solo per il fissaggio, se si svitasse accidentalmente per rimontare posizionarlo con lasola di fissaggio a fondo corsa sulla vite.

C
Fig.2

POSIZIONE DI INTERVENTO

0.5

0.5

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

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6.2.16 SMONTAGGIO DEL TIRAPEZZA


ATTENZIONE Lo smontaggio del rullo tirapezza unoperazione che presenta un rischio residuo di schiacciamento degli arti superiori, si consiglia lintervento di due persone. Togliere lalimentazione alla macchina, rimuovere le protezioni e il pettine di inizio lavoro. Rimuovere il gruppo antiarrotolamento ruotando la lamiera D fino a portarla in posizione orizzontale.Tirare i due pomoli E presenti ai lati della lamiera Fig.1, scollegare limpianto dellaria compressa disconnettendo lattacco. SMONTAGGGIO BARRA CONTRO-RULLI Per rimuovere la barra contro-rulli allentare la vite A di fermo in modo tale da spingere allinterno del supporto il canotto B, spostare la barra verso sinistra mantenendola orizzontale dato che tender a cadere.Fig.2
D E F

Fig.1

Fig.2 SMONTAGGIO RULLO TIRAPEZZA. La procedura per lo smontaggio del rullo tirapezza analoga a quella descritta per lestrazione della barra dei contro-rulli, tenendo presente che il peso maggiore. Una volta che la barra porta scatole ed il rullo tirapezza sono smontati si pu procedere alla loro manutenzione.Per sostituire una scatola della barra porta contro-rulli allentare la vite A che la fissa allalbero e sfilarla. Nel rimontarle posizionare correttamente le scatole e serrare la vite di fissaggio.Fig.3 SOSTITUZIONE DEL SETTORE GOMMATO. Per sostituire un settore gommato usurato necessario allentare i grani A in modo tale da poter sfilare la barra C ed il tubo B; togliere quindi il distanziale D, disimpegnare la molla E .Fig.4 Fig.3

Fig.4

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

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6.2.16.1 SMONTAGGIO DEL RULLO TIRAPEZZA A NASTRO


Lavorando i settori gommati si usurano o si danneggiano, pertanto opportuno procedere alla loro sostituzione. Ogni intervento di manutenzione deve essere effettuato prendendo le opportune precauzioni di sicurezza e togliendo lalimentazione elettrica. Per la sostituzione della gomma si deve procedere allo smontaggio della frontura per la porzione d intervento interessata. Allentare le viti dei giunti A, spostare lalbero ed estrarre il settore gommato. Una volta che il settore stato tolto dalla macchina per sfilare la guaina di gomma svitare la vite B, togliere la piastrina di battuta C e sfilare il tondino D. Montare correttamente la gomma nuova facendo attenzione alla battuta della stessa. Fig.1

Fig.1

6.2.17 SMONTAGGIO DEL PETTINE TIRAPEZZA


L

ATTENZIONE - Lo smontaggio del pettine unoperazione che presenta un rischio residuo di schiacciamento degli arti superiori, come segnalato dallapposita marcatura L. Per evitare qualsiasi complicazione si consiglia lintervento di due persone e di attenersi alla procedura descritta nel seguito.

1) Togliere lalimentazione alla macchina. 2) Rimuovere la bacinella A, la protezione centrale B e laterali inferiori C. 3) Portare il pettine ad una altezza adatta allo smontaggio, bloccare la cinghia E inserendo tra questa e la puleggia degli spessori od utensili.Importante assicurarsi di aver bloccato la rotazione in ambi i sensi perch il pettine bilanciato da due contrappesi D i quali una volta sganciato tenderanno a cadere sollevando di conseguenza i supporti H. 4) Rimuovere le quattro viti di fissaggio I. 5) Togliere il pettine spingendolo verso linterno della macchina cos da sfilarlo dai perni di centraggio. ATTENZIONE - Ad operazioni ultimate ricordarsi di levare gli spessori di cartone o gli utensili usati per bloccare la cinghia E.
L

P I B

H D E F G

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

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Per la pulizia del pettine utilizzare esclusivamente aria compressa.Per la sostituzione degli elementi di presa danneggiati sfilare il listello A, posizionare il nuovo elemento in modo preciso nelle apposite cave presenti nella cremagliera movimento uncini.Fig.1 Lapertura delluncino dellelemento di presa si registra regolando la posizione del cuscinetto B che determina lo spostamento della cremagliera; allentare il dado C delleccentrico su cui montato il cuscinetto ed agire su questo tramite un cacciavite svitandolo o avvitandolo per aumentare o diminuire langolo di rotazione delluncino. Trovata la posizione bloccare leccentrico stringendo il dado.Fig.2 I sensori che controllano il pettine hanno una posizione fissa e sono montati su una piastra dotata per questo di asole di fissaggio.La regolazione viene fatta basandosi solamente sulla posizione del sensore D, Fig.3, di partenza del carro.Il sensore deve essere regolato in modo tale che la punta dellelemento di presa disti 0,5 mm dagli aghi delle due fronture.Fig.3
D E

Fig.1

Fig.2
0.5 0.5

F E F H

Fig.3 Per sostituire la piastra porta sensori si devono svitare le viti E senza allentare le viti F. Per regolare la tensione delle cinghie G, si deve allentare il dado che fissa le pulegge e agendo sulla vite H. Fig.4

Fig.4

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

Pag.22

6.2.18 REGOLAZIONE DELLE CINGHIE


6.2.18.1 CINGHIE DI TRASMISSIONE MOTORE-CARRO
Se linversione del carro non risulta omogenea occorre procedere al controllo della tensione della cinghia di trasmissione. Dopo aver tolto lalimentazione alla macchina regolare la tensione della cinghia principale allentando leggermente il dado A ed avvitando la vite B.Fig.1 Per regolare la cinghia C di trasmissione del motore allentare le viti D che fissano la piastra di supporto E ed agire sulla vite F dopo aver allentato il controdado.Fig.2

Fig.1

6.2.18.2 CINGHIE DELLO SPOSTAMENTO DELLE FRONTURA POSTERIORE


Per regolare la tensione della cinghia del sistema di spostamento della frontura posteriore smontare la protezione inferiore sinistra della macchina ed allentare leggermente le viti A che fissano la piastra di sostegno motore al sistema dello spostamento.Muovere linsieme piastra-motore fino a raggiungere il valore di tensione voluto.Fig.3

6.2.18.3 CINGHIA SUPPLEMENTARE

DEL

TIRAPEZZA

Fig.2

Per la regolazione della cinghia della motorizzazione del tirapezza supplementare smontare il carter di protezione ed allentare leggermente le viti B che fissano la piastra del sostegno motore al baty; quindi muovere linsieme piastramotore fino a raggiungere il valore di tensione voluto, quindi stringere le viti B.Fig.4
B

Fig.3

Fig.4

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

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6.2.18.4 CINGHIA DELLO SPOSTAMENTO DELLA FRONTURA SUPPLEMENTARE


Per la regolazione della cinghia dello spostamento della frontura supplementare occorre allentare leggermente le viti A che fissano la piastra di sostegno del motore e quindi muovere la piastra stessa.
A

6.2.19 SOSTITUZIONE DELLA CINGHIA DELLALIMENTATORE DI FILATO


Per la sostituzione della cinghia smontare il gruppo completo svitando le viti A di fissaggio.Togliere il coperchio del cilindro alimentatore B e svitare la vite C. Successivamente togliere la protezione D svitando le viti E. Allentare leggermente le viti del blocco motore F in modo da poter estrarre la cinghia usurata e sostituirla.Se necessario sostituire la lampadina.

6.2.20 REGOLAZIONE DEI SENSORI INDUTTIVI


La regolazione della posizione di intervento di un sensore deve essere effettuata tendendo presente il diametro del sensore stesso.
M12

0.40.8

0.20.3

0.20.3

M5 M8

I sensori posti in corrispondenza dei triangoli di discesa controllano la posizione degli stessi triangoli quando si esegue il trasporto dei punti. Contrariamente agli altri sensori induttivi devono essere regolati rispettando la misura indicata 0,5 + o 0.1.

+0.1 -

0.5

PV2C, PV2P, PV3P, PV3F

Capitolo 6 - Manutenzione

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6.2.21 SOSTITUZIONE DELLE LAMPADE


Togliere lalimentazione alla macchina Sostituzione lampade di segnalazione.Fig.1 Sostituzione lampade al neon.Fig.2 Sostituzione lampade ON / OFF.Fig.3

Fig.2

Fig.1

Fig.3

6.2.22 SOSTITUZIONE DELLE SCHEDE ELETTRONICHE


La sostituzione di schede elettroniche deve essere affidata a personale qualificato.Prima di effettuare la sostituzione delle schede elettroniche togliere l'alimentazione e consultare la lista degli arresti/allarmi del Manuale Operativo.Le schede aventi lo stesso nome possono essere scambiate tra di loro.Maneggiare le schede elettroniche con estrema cura e solo con guanti isolanti, poich contengono componenti sensibili all'elettricit statica. Per la sostituzione delle schede elettroniche fissate alla struttura occorre: 1) 2) 3) 4) Togliere i cavi connessi alla scheda. Svitare le due viti di fissaggio. Estrarre la scheda agendo sulla apposita maniglia. Prima di montare verificare che la nuova abbia lo stesso indirizzamento della precedente. NOTA-Non toccare i connettori con dita od attrezzi Lindirizzamento della scheda data dal piccolo per non provocare falsi contatti. commutatore posto sulla stessa. Nel caso la posizione del commutatore non corrisponda basta ruotarlo con un piccolo cacciavite.
4 5 B A 6 9 8 7 E D C F 0 1 2 3

MANUALE OPERATIVO

7-1

7 MANUALE OPERATIVO
7.1 VIDEATA INIZIALE
-Tasto di spegnimento. -Alla pagina gestione programma.

-Alla pagina controllo programma. -Alla pagina gestione produzione. -Alla pagina modifica tabelle.

-Barra di stato

-Alla pagina manutenzione.

-Barra delle attivit in corso: scarico (scarico automatico), tiraggio (autoregolazione tirapezza), pinza (pinzatura automatica), olio (oliatura), pulizia (ciclo di pulizia), nodo (rallentamento per nodo nel filato).

-Alla pagina misuratore di filato, (compare solo se il misuratore installato).

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MANUALE OPERATIVO

7-2

7.2 DATI DI PARTENZA

-Alla pagina istruzioni operatore.

-Sposta il cursore dalla tabella guidafili a quella dei limiti teli e viceversa

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MANUALE OPERATIVO

7-3

7.3 GUIDA

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MANUALE OPERATIVO

7-4

7.4 CONTROLLO PRODUZIONE

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MANUALE OPERATIVO

7-5

7.5 CONTROLLO PROGRAMMA

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MANUALE OPERATIVO

7-6
DA GESTIONE PROGRAMMI

7.6 GESTIONE PROGRAMMI

Avvia lesecuzione del programma selezionato in lista.

2 Trasferisce su dischetto il
programma lista. selezionato in

3 4

Trasferisce in archivio il programma attualmente in esecuzione.

Cancella dallarchivio il programma selezionato.

5 Avvia lesecuzione del ciclo


di produzione selezionato.

Trasferisce il ciclo di produzione selezionato su dischetto.

DA GESTIONE PROGRAMMI

7 Per caricare da dischetto un

ciclo di produzione a esplora floppy.

8 Cancella dallarchivio della

macchina il ciclo di produzione selezionato. Attenzione; non cancella i programmi maglia.

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MANUALE OPERATIVO

7-7

9 Trasferisce in macchina il ciclo


di produzione selezionato in lista.

10
DA CICLO DI PRODUZIONE

Avvia lesecuzione del programma selezionato in lista. Trasferisce in archivio il programma selezionato in lista.

11 12

Trasferisce su dischetto il programma attualmente in esecuzione

selezionato dal dischetto

13 Elimina il programma maglia 14 Alla pagina ARCHIVIO. 15


Alla pagina CICLO DI PRODUZIONE

DA PAGINA INIZIALE

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MANUALE OPERATIVO

7-8

7.7 MENU
La velocit del carro limitata, non possibile memorizzare la posizione della barra

Non possibile inibire le segnalazioni di allerta

Inibizione arresto caduta telo per cinque minuti, se inibito riattivato.

Arresta la macchina al termine del lotto di teli corrente (per poi consentire la sospensione del ciclo di produzione).

a RIAVVIO TELO.

Ricarica da dischetto il programma maglia attualmente in uso e riprende lesecuzione dal punto in cui era stata interrotta. A TIRAGGI MANUALI.

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MANUALE OPERATIVO Il telo in esecuzione (richiede interrotto smagliamento manuale).


3) Uscita guidafili

7-9

Il telo in esecuzione interrotto (la macchina viene smagliata automaticamente). I guidafili vengono riportati in posizione iniziale automaticamente (richiede smagliamento manuale).

DA INTERVENTI MANUALI

DA INTERVENTI MANUALI

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MANUALE OPERATIVO

7-10
DA PAGINA INIZIALE

7.8 MISURATORE DI FILATO


Compare quando attiva la funzione di auto calibrazione, indica quali cadute lavorano. Le informazioni sulla misurazione compaiono solo se il misuratore attivo (in misurazione, in confronto teli/ranghi, in auto calibrazione)

DA PAGINA MISURATORE

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MANUALE OPERATIVO

7-11
DA CONTROLLO PROGRAMMA

7.9 MODIFICA TABELLE

Alla pagina TABELLE.

MODIFICA

Alla pagina TIRAGGI.

MODIFICA

Alla pagina DIVISIONI.

TABELA

Alla pagina MODIFICA PARAMETRI TELO.

Alla pagina ARRESTO DEI GUIDAFILI.

DA MODIFICA TABELLE

Sposta il cursore TABELLA DIVISIONI.

dalla

La tabella contiene solo le righe effettivamente utilizzate dal programma.

DA MODIFICA TABELLE

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MANUALE OPERATIVO
DA MODIFICA TABELLE

7-12
Sposta il cursore dalla tabella abbinamento guidafili/teli alla tabella posizioni arresto e viceversa. Mostra i nomi del filato per i colori successivi.

Colore visualizzato.
DA MODIFICA TABELLE

attualmente

DA MODIFICA TABELLE

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MANUALE OPERATIVO

7-13

7.10 MANUTENZIONE
DA STORICO ALLARMI

1 Riservato ai tecnici software Protti. 2 Informazioni tecniche relative al software di


controllo della macchina.

3 Riservato ai tecnici software Protti. 4 Informazioni tecniche relative al software di


controllo della macchina.
DA STORICO ALLARMI

5 Impostazioni per dispositivo anti-urto.

6 Tabella correzione divisioni per colore.


7 Tabella correzione tiraggio. 8 Calibrazione per spostamento frontura. 9 a DEBUG SOFTWARE 1 10a DEBUG SOFTWARE 2

DA PAGINA INIZIALE (SOLO CON CHIAVE SPECIALE INSERITA

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MANUALE OPERATIVO

7-14

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MANUALE OPERATIVO
SI ACCEDE DA MANUTENZIONE F8

7-15
A) Valori di correzione per tirapezza principale.
A B C

B) Valori di correzione per tirapezza ausiliario.

C) Valori di correzione per il pettine.

SI ACCEDE DA MANUTENZIONE F9 A B C D E F

A) Correzione generale applicata a tutte le posizioni. B) Correzioni per le posizioni di trasporto quando lo spostamento minore del valore inserito nel campo C.

C) Limiti oltre i quali applicare la correzione del campo D. (solo trasporto) E) Azzeramento frontura ogni E teli.

F) Soglie per impostare i dispositivi antiurto.

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MANUALE OPERATIVO
SI ACCEDE DA MANUTENZIONE F10

7-16 Eventi temporizzati; praticamente la vecchia calibrazione( temporizzazioni) . La limitazione velocit carro p essere visualizzata, modificata o rimossa solo con la chiave inserita.

SOLO CON CHIAVE INSERITA

Pagina visualizzazione bordi e scollo.Si accede a questa pagina da quella di controllo programma con il tasto F11 (varie).

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MANUALE OPERATIVO
SI ACCEDE DA MISURATORE FILATO (F12)

7-17

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MANUALE OPERATIVO

7-18

7.10.1 TABELLA CORREZIONI IN MACCHINA


I valori di correzione calcolati dal misuratore, che saranno dipendenti non solo dal guidafilo e dalla direzione ma anche dal gruppo divisioni utilizzato e dalla successione delle cadute, saranno registrati in macchina in un apposito file, CALIBRAZ.CMF, che risieder nella stessa directory del file calibrazioni. Tale file sar sempre letto alla partenza della macchina (la sua assenza non sar considerata un errore) e le correzioni contenute in tale file saranno sempre applicate durante lesecuzione di qualsiasi programma maglia, indipendentemente dal fatto che venga o meno utilizzato il misuratore di filato. Dalla pagina del misuratore filato possibile, tramite il tasto F12, accedere ad una pagina di visualizzazione delle correzioni calcolate. In tale pagina (vedi figura a lato) possibile visualizzare la correzione attualmente applicata per ogni guidafilo, gruppo, successione di caduta e direzione di lavoro. La tabella pu essere azzerata (tasto F8), trasferita su dischetto (tasto F11) o letta da dischetto (tasto F12). Tramite i tasti F9 ed F10 possibile spostarsi alla pagina con i dati del gruppo precedente o del gruppo successivo. Si noti che la tabella riporta i dati di correzione per due posizioni; ci significa che vengono applicate correzioni diverse quando il guidafilo lavora per primo e quando non lavora per primo allinterno della stessa corsa di carro. Ci si basa su tre principi: La correzione da applicare quando il guidafilo lavora per secondo, terzo, quarto, ecc. la stessa. La correzione da applicare quando il guidafilo non lavora per primo non dipende dal lavoro eseguito dalla caduta che precede. Tutte le cadute hanno lo stesso assorbimento di filato con lo stesso guidafilo in prima posizione a parit di lavoro, ci dovrebbe essere garantito dalla funzione di autocalibrazione divisioni. Nellattribuzione della successione si considerano separatamente la frontura anteriore e la frontura posteriore. Tali principi saranno verificati sperimentalmente prima di iniziare i lavori; se necessario, saranno introdotti ulteriori valori di correzione. I tasti cursore consentono di scorrere tutta la tabella; non prevista, almeno per questa versione, la possibilit di modificare in macchina i valori contenuti nella tabella (potrebbe essere utile preparare un semplice editor su PC). Poich i dati di correzione sono specifici per un determinato programma maglia eseguito su una determinata macchina, il file CALIBRAZ.CMF dovr contenere informazioni atte ad identificare la macchina su cui stato creato; in fase di caricamento della tabella, sar controllata la corrispondenza tra i dati della macchina ed i dati contenuti nel file, segnalando alloperatore leventuale incongruenza. Loperatore pu quindi decidere se eseguire in ogni caso il caricamento (ad esempio per partire con dati di correzione pressoch esatti ad eseguire il telo di prova su unaltra macchina che dovr eseguire lo stesso programma maglia di quella su cui era stata calcolata la tabella di correzione).

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