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N.

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05/06 - 2010
“ll vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate
vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappo-
lare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risul-
tati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il
rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce
interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il
coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intui-
zione. In qualche modo loro sanno che cosa volete
realmente diventare.
Tutto il resto è secondario.”
Steve Jobs

WAIT! Bimestrale illustrato a distribuzione gratuita


Direttore Responsabile: Maurizio Scorbati
Direttore Editoriale: Marco Bianchi, marco@bella.li
Caporedattore: Annalisa Varesi, annalisa.varesi@gmail.com
Redazione: Iucu, Manuela Pizzichi, Gabriele Medico, Pierpaolo
Bironi, Enrico Mauro, Michele Leonardi,
Matteo Garlaschi, Giovanni Fossati.
Marketing: Pierpaolo Bironi, pier.bironi@hotmail.it
LA COPERTINA Eʼ REALIZZATA DA MASSIMO PASCA
Aut. del Tribunale di Pavia n° 593 del 22/04/03
Editore: Korona srl - Pavia - 0382.538814
Stampa: Gruppo Pinelli - Via Farneti 8 - 20129 Milano
Nessuna parte di questo periodico può essere riprodotta senza lʼautoriz-
zazione scrita dei proprietari. La direzione non si assume alcuna respon-
sabilità per marchi, foto e slogan usati dagli inserzionisti, ne per cambia-
menti di date, luoghi e orari degli eventi segnalati.
Wait! è un marchio registrato
www.waitmag.com - www.waitfashion.com
Info: wait.magazine@gmail.com
Da UK German Design ecco la serie
Dalla Spagna arriva un Helicop automatica in fibra di carbonio.
nuovissimo brand 666 Il costo? 1295 dollari.
Barcelona che presen-
ta Megabyte questo
orologio dalla forma
molto particolare. Il
costo è di 199 dollari.
www.666barcelona.co
m

Ecco il nuovissi-
mo Starck PH
1109
ODM. Originalissimi
O-Ring di
e coloratissimi. Il
Philippe
costo è di 120 dolla-
Starck in
ri. www.odm-desi-
collabora-
gn.com
zione con
Fossil.
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sil.com
Zem Zenh Night di Nooka. Quiksilver Ray Watch. Costa
Eʼ costruito in argento e rin- 500 dollari ed è interamente
nova completamente il costruito con materiali riciclabi-
design della serie. In vendi- li! Prodotto in soli 1000 pezzi.
ta a 360 dollari. Per collezionisti. www.quiksil-
www.nooka.com ver.com

Nixon presenta il nuovis-


simo Crono 4220 nero e
blu potrà essere vostro al
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Si chiama
iRetrofone,
costa 195 dollari ed
è una base per
iPhone.
Di FreeLand
Studios.

Versace annuncia il suo nuovo telefono


touch screen. Si chiama Versace One e
uscirà per lʼestate 2010.
www.versace.com

Pentax presenta la Kx Rainbow, una


nuova coloratissima reflex prodotta in una
serie limitata di 1000 pezzi in uscita il 23
luglio. Il prezzo sarà di circa 810 dollari.
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Ecco il nuovissimo Sony Vaio realizzato in


collaborazione con Billabong. Direi che il
design è bellissimo. Grazie Sony!
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auricolari creati su misura per
chi desidera avere unʼespe-
rienza sonora unica.
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6 Avete 550 dollari sa spendere? Amate il 3d? Allora


lʼAsus PG 276 fa al caso vostro! www.asus.it
Un successo al Salone del Mobile
2010. Si chiamano “Still Lives” e
sono dei veri porcellini di pelle tra-
puntata, in varie dimensioni, realizza-
ti dal duo di designer tedeschi
Yvonne Fehling e Jennie Peiz.
Perfetti come originali pouf o sgabel-
li. www.kraud.de

Gaetano Pesce e Cassina rivisitano il tavolo


Sansone, ormai fuori produzione, riproponendolo in
sessantuno modelli unici, personalizzabili e colorati
in resina. Esemplari che se idealmente congiunti rico-
stituirebbero la forma di unʼItalia, di 25 per 20 metri,
dalle coste frastagliate e dalle numerose isole. Tavoli
o complementi. Un originalissimo modo di celebrare i

Come conservare un oggetto per


sempre? Ce lo suggerisce la natura:
la resina fossilizzata. Ed è proprio
quello che fa il designer koreano
Jaeuk Jung: la sua Amber Chair
rinasce a nuova vita inglobata in
forme moderne e di design.
www.jaeukjung.com ABChairs è una
serie di 26 sedute
modellate secondo i
caratteri tipografici,
progettate da
Roeland Otten. Si
tratta di un "alfabeto
per sedersi" e di una
serie di sedie per for-
mare le parole.
10 www.roelandot
ten.com
Timothy Lines Braid Dead Rug. 100%
handmade, fa parte di una collezioe di tre
tappeti chiamata “New New England”.
www.timothyliles.com

Vengono dal Giappone


queste bellissime “Seasons”. Sono
foglie in silice e silicone dagli usi più
disparati, nate per arredare la tavola
in modo originale e alternativo. Sono
estremamente flessibili, ed essendo
a base di silicone resistono alle più
alte temperature, adattandosi sia al
forno che alla lavastoviglie. Se non
bastasse sono anche ecologiche,
richiedendo meno energia delle tra-
dizionali stoviglie per essere realiz-
zate, ed essendo più resistenti e
durevoli, garantendo una vita più
lunga, e quindi uno spreco minore di
risorse. Ogni pezzo nasce diverso
dallʼaltro, mantenendosi a cavallo fra
prodotto industriale e vera opera
dʼarte. Lʼidea nasce dal rapporto
tutto particolare che la cultura, e la
cucina giapponese hanno con le
piante ed i loro componenti, come
appunto le foglie. Della designer
RocKandRoll by Karim Rashid per id-ee. Nao Tamura.
Una sovrapposizione di linee tonde ma now
scomposte che danno origine a una forma nao.com
statica e dinamica al tempo stesso. Feng 11
shui a tempo di rock. www.id-ee.com
Lʼartista in copertina:
MASSIMO PASCA
Intervista di Annalisa Varesi

La copertina di questo numero di Wait! è stata personalizzata da Massimo


Pasca. Massimo è un giovane pittore, illustratore, musicista, live painter
(ma non solo…) pugliese trapiantato a Pisa. La sua arte è immediatamen-
te riconoscibile, coloratissima, ironica e iconica, fra continui richiami
allʼarte classica ed uno stile inconfondibilmente contemporaneo e pop.

Parlaci di te. Chi è Massimo Pasca? qualcosa che altrimenti sarebbe un


Sono Nato in Salento trentacinque lavoro come altri. Però molto piu con-
anni fa. Ora vivo da tantissimi anni a cretamente è anche la voglia di farsi
Pisa. Città nella quale dipingo, illustro conoscere, ogni quadro credo sia un
e canto con i Working Vibes gruppo poʼ l'espressione migliore dell'io,
di cui sono il fondatore. Sono un guer- siamo noi filtrati dal contesto che ci
riero basso di statura che al posto circonda.
della lancia ha il pennello e la penna.
E lʼispirazione come diventa
Come sei arrivato al mondo dellʼar- realtà?
te? Era il tuo sogno di bambino? Dipingere, creare, studiare, smontare,
Sono figlio d'arte, anche se non ho analizzare, liberarsi creativamente
mai frequentato scuole o accademie. senza vincoli senza attendere i tempi
Già da bambino lʼarte era una delle della società. Questa è la mia reltà.
mie principali passioni, disegnavo e Ogni giorno. Potermi emozionare.
ricopiavo di tutto, dalle carte da gioco
ai francobolli, Hello Kitty e Alan Ford, Sei pittore, illustratore, musicista,
e poi avevo la fissa di ricopiare la live painter… Mi sono dimenticata
Gioconda. A scuola quando facevo un qualcosa?
disegno ottenevo il massimo dell'at- Potrei dirti anche che scrivo, concepi-
tenzione, e mi piaceva. sco video, faccio performance teatra-
li, e faccio il dj.... ma sono tutti esperi-
Qual è, nellʼarte, la tua più grande menti fatti bene e in maniera seria per
ispirazione? “capire” meglio il mondo che andrò a
Bella domanda. Credo riuscire a vive- rappresentare.
re oltre la morte, che poi è un L'arte è un po un cane che si morde la
poʼ il sogno di tutti gli artisti e coda. Penso che nel Rinascimento mi
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quello che ci spinge a fare sarei trovato bene.
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un certo punto,
nel silenzio della
campagna, com-
pare un muro. Lo
osservo e lo cor-
teggio, e solo in
seguito inizio a
dipingerlo. Fitto
di segni, di signi-
ficati a colori,
magari un gros-
so drago e forse
un misto tra una
lucertola e un
mostro sacro.
Una sorta di divi-
nità pagana che
comunica bellez-
za e superstizio-
ne.

Eʼ difficile fare
lʼartista oggi?
Cosa diresti ad
un giovane che
sta muovendo i
primi passi in
questo mondo?
Se sei mosso
dalla passione
nulla è difficile,
può essere diffi-
cile essere uomo
oltre che artista,
perchè devi
Puoi scegliere un enorme muro, in anche vivere, mangiare, socializzare,
una qualunque città del mondo e e questo diventa un po difficile se dai
farne ciò che vuoi… tutte le tue giornate all'arte. A volte
Fantastico. Scelgo la campagna penso seriamente che l'arte crea un
salentina. Mentre sei in giro tra mondo intorno a me che vedo solo io,
14 gli uliveti secolari che affonda- e quando ne esco iniziano le difficoltà.
no le radici nella terra rossa,a Il consiglo che darei è di dare impor-
tanza agli istanti più che ai minuti o quotazioni salgono), c'è chi mi vorreb-
alle ore. Cosa voglio dire? Che un be vedere “sistemato”, in tutti sensi,
artista lavora tanto per avere brevi economico, sociale, estetico. E poi ci
attimi di felicità, che però sono io che se proprio devo immagi-
sono intensi e non misura- narmi mi vedo in un sogno: io
bili. Sono sensazioni for- che cammino
tissime, difficilmente spie-
gabili a parole.

Come ti vedi da qui a


10 anni?
Onestamente non rie-
sco ad immaginarmi.
C'è chi crede che sarò
un famoso pittore per-
ciò oggi compra le
mie tele, c'è chi mi
immagina morto ( la
vecchia storia dove
l'artista muore e le

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in una città colorata, sul mare con le torni da me.
strade leggermente in discesa, dove
da aprile in poi c'è bel tempo, dove gli Infine, domanda classica, se ti
anziani mi insegnano a vivere e i diciamo “Wait!” cosa ci rispondi?
bambini a sognare ancora. Ma parla- Ti rispondo con la forza della poesia
vamo di un sogno... di Bob Marley: I don't wanna wait in
vain for your love!!!
Cʼè un sogno ancora chiuso nel www.massimopasca.it
cassetto?
Da buon surrea-
lista sogno ad
occhi aperti. Se
chiudi un sogno
in un cassetto
vuol dire che
vuoi realizzarlo,
costringelo in
un certo senso.
Io lo lascio libe-
ro di volare,
sperando che

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The “Scandinavian”
(Im)possible Project
Intervista di Pierpaolo Bironi

WAIT! È sempre in movimento, alla ricerca di stimoli, mosso dalla voglia di


scoprire nuove idee, nuovi talenti, nuove avventure. In questo numero vi rac-
contiamo un viaggio, unʼesperienza artistica di quattro ragazzi, anzi quattro
fotografi, che hanno fatto loro lʼidea “Polaroid impossibile project” di
Polaroid. Sono Elena Vaininetti (25 anni, fotografa studentessa di scienze e
conversazione dei beni culturali presso l'università di Milano), Anna
Morosini (23 anni, fotografa e laureanda in lettere presso l'università di
Perugia), Andrea Colombo (26 anni laureato in Communication Design pres-
so il politecnico di Milano) e Gabriele Chiapparini (30 anni fotografo).
Questo gruppo di giovani talenti ha deciso di fare un viaggio in Scandinavia
tutto documentato con scatti Polaroid, con un diario di bordo Live tramite un
blog e con l'incontro scambio con altri giovani fotografi emergenti locali.
L'idea ci è sembrata da subito interessante. Avevamo presentato il loro pro-
getto sui nostri blog. Ora i 4 artisti sono tornati e ci raccontano la loro incre-
dibile esperienza.

Parlatemi della futura mostra, dove dimensione “viaggio”.


la farete e quando? Come pensate di ELENA: Inoltre allʼinterno della mostra
organizzarla? principale da Fabrica all' anteprima
GABRI: La mostra “ufficiale” sarà a fine fotografica esporremo anche le borse
settembre da Fabrica (in Strada che Momaboma sta realizzando con le
Maggiore) a Bologna. Lʼidea che abbia- nostre polaroid e il materiale che abbia-
mo è di creare anche altre piccole mo raccolto in viaggio.
esposizione parallele dove utilizzeremo
le foto che per vari motivi non rientre- Raccontatemi un avvenimento parti-
ranno in quella principale. colare che ha lasciato il segno e che
ANNA: Infatti le foto esposte nella non dimenticherete mai.
mostra principale saranno fondamen- ELENA: Quando ho visto da lontano le
talmente il “racconto di viaggio”, mentre Isole Lofoten, è una cosa da non cre-
invece nella mostra “off” pensavamo di dere, sembrano quelle isole dei cartoni
esporre polaroid sempre scattate animati con montagne acuminate e
durante il percorso ma che per nuvoloni sulle vette. La cosa che pen-
alcuni aspetti sono più persona- sano tutti quando ci arrivano è:"Ma
18 li e meno “localizzabili” nella come ha fatto l' uomo a stabilirsi qui?"
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ANNA: Lʼattraversamento di un alce Ho letto sul vostro diario di viaggio
sulla strada, davanti alla nostra auto, che avete perso una macchina foto-
nel mezzo della foresta norvegese. Era grafica Polaroid, come è successo?
grande come un elefante, e nero. Ed io Raccontacelo, visto che un pezzo
avevo appena detto “basta, ora voglio della vostra avventura vi ha lasciato
vedere un alce”. Così sembrava davve- con lei.
ro di essere in un posto dove tutto può ELENA: (risata), ne abbiamo perse ben
succedere. tre. La prima di Gabriele è finita in
GABRI: Non dimenticherò mai il viaggio acqua durante una gita in barca al tra-
in nave da Bodo a Moskesen. E penso monto su un fiordo. La seconda, quella
di non essere lʼunico. Andrea e Anna mi che doveva essere la polaroid di scorta,
hanno “raccontato” di essere stati, su si è rotta per guasto tecnico.
mio suggerimento a chiedere al coman- E la terza Andrea ha pensato bene di
dante a che forza fosse il mare… Forza lasciarla sul tettuccio della macchina e
3. Chiaramente non era vero. partire. Se ne è accorto dopo ore, ma
ANNA: Era per farlo stare sere- ovviamente era troppo tardi. Alla fine
20 no. sono rimaste solo le due sx 70 di noi
ragazze, che ci siamo spartiti gli ultimi solo in Polaroid. Andrea anche con una
giorni. Hasselblad e Elena anche in digitale.
ANDREA: come ho scritto in un post sul Tecniche? Un sacco e un sacco diver-
nostro blog/diario di viaggio, mi è capi- se. Ma sono segrete.
tato di perdere la mia Polaroid (nel
modo più stupido possibile: lasciandola Consigliate a WAIT qualche artista
sul tetto dell'auto dopo aver scattato che secondo voi vale la pena segui-
delle polaroid ad alcune renne). re e tenere d'occhio.
Appena mi sono accorto, con un gesto ELENA: Io mi sento di consigliare
tanto disperato quanto malinconico, Johan (www.flickr.com/photos/visuella-
sono tornato indietro alla sua ricerca fasi), il fotografo svedese che ci ha
per più di 200 km attraverso la ospitati a Gamleby, adoro le sue
Lapponia, territorio dimenticato da tutti, Polaroid, sono rimasta veramente col-
nel bel mezzo della notte artica, da pita dal suo stile.
solo. Questo piccolo viaggio nel viaggio ANNA: Si poi è bellissimo.
è stato sicuramente un momento indi- ANDREA: Consiglio anche i lavori di
menticabile.... uno dei suoi compagni di classe, Petter
Dahlström Persson, concettuali e sofi-
Come avete scattato? Che tecniche sticatissimi...
avete usato? Avete trovato difficoltà
a trovare modelli? Come avete impo- Cos'è “impossible project” per voi, o
stato questo percorso nella sua meglio che significato date voi a
parte artistica. questo progetto?
ELENA: Ci siamo fotografati molto a ANDREA: Il fatto di aver alle spalle un
vicenda, ma il paesaggio e gli scorci nome come quello ci ha gonfiato come
mozzafiato che abbiamo incontrato tanti piccoli pavoni. Eʼ un onore essere
così di frequente durante il viaggio sono sostenuti da un progetto che sta resu-
stati i nostri veri modelli. scitando le tanto adorate Polaroid, un
ANNA: O comunque sono stati fonte progetto che come noi ha come prima
dʼispirazione.. Una sorta di filtro che ha volontà quella di ridare visibilità ad un
anche influenzato il modo in cui foto- mezzo oramai quasi dimenticato ma
grafavamo gli altri… Noi. dalle ancora infinite potenzialità artisti-
Personalmente mi interessava molto che.
anche ritrarre le persone che incontra-
vamo.. cosa che mi è riuscita in parte Per ognuno di voi qual'è la foto più
perché lʼincalzare degli spostamenti importante e quale significato le
rendeva abbastanza frenetico il tempo date?
passato insieme ai contatti, mentre per ANDREA: Premetto che in un viaggio
scattare, soprattutto in analogico, servi- come questo non è realmente possibile
rebbe sempre un tempo dilatato, ipote- identificare uno scatto sopra a
ticamente infinito. tutti (anche se bello e ricco di
GABRI: Io ed Anna abbiamo scattato significati), sarebbe decisamen- 21
te riduttivo. Sceglierei di farvi vedere cui hanno bisogno. Un po' del loro otti-
una foto scattata il primo giorno che mismo mi dev'essere rimasto appicci-
abbiamo messo piede in Norvegia, cato addosso.
essa è esemplificativo di quello che ci GABRIELE: No.
aspettava da li a 2 settimane...
GABRI: Non cʼè (per me) una foto signi- Ora dopo la mostra dove vi condur-
ficativa in modo particolare. Ci sono dei ranno le vostre strade?
“filoni” di foto. Sono particolarmente ANNA: Speriamo che la mostra dʼaper-
legato a certi ritratti. tura ed i vari eventi collaterali ad essa
ANNA: Eʼ impossibile parlare di foto collegati abbiano successo.. Speriamo
preferita.. Tantomeno di foto più signifi- che il progetto piaccia e che lo si possa
cativa. Ci sono però delle foto che portare in giro e far conoscere il più
adoro, sia mie che dei miei compagni, possibile. Personalmente mi piacereb-
che sono fiera siano nostre e che di be che il successo spinga nuovi spon-
certo sono strettamente legate a quan- sor a chiederci di rifarlo. Stavolta in un
to intenso è stato per noi questo viag- posto caldo però!!! A parte gli scherzi,
gio. Sono estremamente soddisfatta speriamo che il progetto ed il suo risul-
del materiale prodotto. tato piaccia e che ci arrivi qualche pro-
posta…
La vostra vita ora è cambiata in qual-
che modo? Parlateci dei luoghi che avete visita-
ANDREA: Eʼ troppo presto per dirlo, to, quali avete nel cuore, quali odia-
sicuramente è successo qualcosa ma te, e soprattutto dove mandereste
devo rendermene conto ancora... WAIT?
ANNA: Più che cambiato, per quanto mi ELENA: Non andate mai a Monjoen in
riguarda, ho scoperto qualcosa che Norvegia, noi abbiamo rischiato il suici-
avevo già, ma che faticavo a vedere. dio in quel posto. Un villaggio di 5 case
In senso pratico alcune cose sì, sono affacciato sulla strada principale iper
cambiate (scattare un pacco di polaroid trafficata, per di più l' intero campeggio
non è più lʼesperienza ascetica che era puzzava di nafta, e i bungalow erano a
prima)… misura puffi.
ANDREA: Non si può non apprezzare
La vostra visione dell'arte è cambia- un posto come le Lofoten, sembra l'an-
ta in qualche modo? ticamera di un mondo nuovo e mai
ELENA: Non proprio cambiata, diciamo esplorato, un luogo dove ti senti impo-
che questo viaggio è stata una ventata tente ed inconsistente, dove la natura
d'aria fresca. Sono rimasta piacevol- ha una potenza che difficilmente in altri
mente sorpresa di come in Scandinavia luoghi dell'Europa continentale si può
i giovani che abbiamo conosciuto siano osservare... Dovete andare li, tra aprile
ottimisti e impegnati riguardo al e maggio, durante o scioglimento delle
loro futuro nel mondo dell' arte, nevi, rimarrete senza parole. Un altro
22 hanno o si creano lo spazio di posto dove dovrete sicuramente anda-
re è la punta meridionale dell'isola di viaggio in nave da Bodo alle
Oland, in Svezia. Lungo l'unica strada Lofoten, il pezzetto di mare più mosso
che porta al faro di Ottenby, di notte, della scandinavia, io e Gabriele abbia-
potrete fare incontri che solo nelle fiabe mo passato le 3 ore più brutte della
si possono vivere: branchi di daini che nostra vita, seduti sul ponte della nave
corrono a fianco l'auto e lepri che sbu- immobili e zitti fissando l' orizzonte ten-
cano dietro i banchi di nebbia. tando di trattenere il vomito.
ANNA: Le isole Lofoten. Ti tirano fuori
tutto. Una frase di saluto ai nostri lettori.
GABRIELE: Yo Yo Bye Bye (cercate su
Avete avuto delle esperienze negati- you tube).
ve, pericolose? Se sì quali? www.fourlines.it
ELENA: I ragazzi
durante un giro in
barca sul fiordo si
sono arenati su
unʼ isoletta popo-
lata solo da
caproni incredibil-
mente aggressivi,
avrei voluto assi-
stere alla scena,
loro raccontano
di essersi salvati
per un pelo.
Per non parlare
d e l

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BORED...
... but not boring!
Intervista di Marco Bianchi

E' una situazione ormai classica e ci fa molto piacere. Ci occupiamo di talen-


ti e giovani brand emergenti. Decine, centinaia l'anno. E' qualcuno cresce
così tanto e bene, che poi diventa anche nostro sponsor. E' un dovere e un
piacere intervistare Bored. Marchio che ci ha già colpiti diverso tempo addie-
tro, ma che, all'ultima edizione di Pitti Immagine uomo, abbiamo recensito
con abbondanti immagini sul nostro blog. Si era capito che Bored stava spic-
cando il salto verso una dimensione più importante e matura. D'altronde che
fare? Come dicono quelli di Bored... lo streetwear...capita. E così abbiamo
intervistato Bebo e Massimo, anima imprenditoriale e anima 'grafica' del
brand.
Voi siete Bored. E il motto è “We are che si stacchi dal piattume attraverso l'i-
Bored”. Di cosa siete 'bored'? ronia e la "freschezza".
Ma in realtà sono molte le cose di cui
siamo stufi. Se dovessimo pensare ad Griffes, outlet, mega catene, made in
argomenti relativi al nostro settore, sicu- china a gogo... Chi lo fa fare a dei
ramente la prima che ci viene in mente è ragazzi di buttarsi nella vasca degli
un certo "poserismo" italiano. squali?
Importiamo dallʼestero culture e tenden- Beh, io (Bebo) ho sempre sostenuto che
ze scimmiottandone i costumi senza col- lo streetwear capita. Quindi è capitato
tivare una reale passione. Ci viene in che l'esperienza grafica di Massimo si
mente l'esempio dello skateboard, sport fondesse con la mia esperienza com-
principe della street culture, del cui stile merciale e di prodotto.
in molti si appropriano ma in realtà sono Questo è un momento in cui il mercato è
pochissimi a praticarlo. Un'altra cosa di in forte cambiamento, noi vorremmo
cui siamo stufi è un certo tipo di immagi- sfruttare le nostre piccole dimensioni per
nario dello stile italiano, caratterizzato riuscire a seguirlo più agilmente dei
dai grandi marchi di "sportwear" e veico- grandi marchi. La vera sfida è proporre
lato dai soliti testimonial (dai che avete un prodotto di qualità a prezzi molto
capito tutti di che marchi stiamo parlan- competitivi, così da lasciare un'ampia
do...). marginalità al negoziante, che al giorno
Un altro payoff che spesso utiliz- d'oggi si vede in competizione con grup-
ziamo è "Bored but not boring", pi contro i quali altrimenti non potrebbe
24 che sta a indicare il nostro desi- vincere tenendo tuttavia un prezzo al
derio di proporre un immaginario pubblico interesante.
25
Come nasce e cresce Bored?
Bored nasce 10 anni fa come progetto di
street art di Massimo, teso a coinvolge-
re grafici ed illustratori nei più svariati
progetti. Da li a stampare le prime t-shirt
con il logo della poltrona (figura iconica
dell'annoiato) il passo è stato breve.
Tante altre grafiche si sono susseguite
negli anno fino all'arrivo di Bebo che
ha dato una struttura a questa creati-
vità.

3 aggettivi per definirvi.


Curiosi, ambiziosi e belli belli belli in
modo assurdo

3 motivi perchè i negozianti


dovrebbero puntare su di voi.
In un mondo in cui i negozianti
sono soffocati tra le grandi catene
con prezzi molto bassi e le grandi azien-
de, che pretendono minimi d'ordine
sempre più alti e sono sempre meno
elastiche, noi diamo al negoziante un
buon ricarico e gli andiamo incontro il
più possibile, senza minimi o pacchetti
predefiniti. Le nostre grafiche sono sem-
pre estremamente curate e colorate, e
offriamo anche tante novità a livello di
prodotto.

3 motivi perchè i clienti dovrebbero


scegliervi e magari amarvi.
Ci piace che i nostri clienti entrino a far
parte della "Bored people", quindi che
non comprino solo i nostri prodotti ma
che condividano i nostri valori.
Vorremmo che i ragazzi ci scegliessero
tra tanti brand perchè andiamo a richia-
mare delle icone pop radicate nella cul-
tura di ognuno di noi e rilette con ironia
26 e colore.
Grafiche semplici e di forte impatto,
ma che denotano grande 'professio-
nalità e capacità.' Come nasce e si
evolve Massimo come grafico?
La mia (Massimo) passione per la grafi-
ca nasce fin dall'infanzia. Già allora col-
lezionavo cataloghi, stickers e riviste
che contenessero immagini che muove-
vano la mia curiosità.........

Marchi che nascono, durano 2 stagio-


ni e si spengono. In America cresco-
no solide realtà. Qui molti marchi di
successo sembrano più mode pas-
seggere, che vengono spazzate via
dalla moda successiva. C'è un futuro
vero e solidità per lo streetwear in
Italia?
Non volevamo relegare la nostra creati-
vità alle sole grafiche, quindi appena ne
abbiamo avuto la possibilità, abbiamo
deciso di creare dei prodotti più elabora-
ti. E' stato molto interessante e stimo-
lante per noi ottenere un effetto grafico
solo con cuciture e l'utilizzo di materiali
diversi. Già dalla prossima collezione la
nostra evoluzione passerà da un arric-
chimento del nostro catalogo in termini
di prodotto e non solo di grafica.

Oltre alle grafiche ho trovato inte-


ressanti nella nuova collezione
alcune felpe con costruzioni per
cosi dire 'sartoriali' e anche dei
pantaloni in felpa ad effetto vec-
chio Levis 'engineered'. Trovo
che un lavoro del genere valo-
rizzi un brand e non lo appiatti-
sca solo sulal classica t.shirt,
che ormai fanno un po' tutti.
Cosa ne pensate?
Siamo interessati a tutto ciò che 27
caratterizza lo stile, non solo l'abbiglia- zione con i ragazzi di Monoty Clothes.
mento, quindi abbiamo creato degli Questa è la prima di quella che spero
accessori che portassero il nostro stile diventerà una lunga serie di collabora-
nel mondo tech, come le cuffie e il porta zioni che io trovo estremamente stimo-
lap-top in felpa. lanti.

Ho visto che avete presentato delle Eravate presenti all'ultimo Pitti a


interessanti headphones. Avete in Firenze. Ha funzionato la manifesta-
mente altri progetti del genere con zione? Può dare un contributo impor-
prodotti che vadano oltre l'abbiglia- tante a un brand come il vostro?
mento? Insomma, la consigliate ai vostri gio-
Sì, a questi accessori se ne aggiunge- vani colleghi?
ranno altri, anche frutto di collaborazioni Il Pitti per noi è stato un ottimo punto di
con altri brand di amici. Presenteremo partenza. Ci ha fruttato molti contatti e
infatti una linea di portafogli in collabora- sicuramente, per un brand che parte
dall'Italia, è la prima fiera da
prendere in considerazione.

E a proposito delle fiere


estere... Avete mai pensato
di andare al Bread & Butter a
Berlino?
Il B&B è un passo da fare suc-
cessivamente, con una buona
visibilità e le "spalle larghe"
Quindi, non vediamo l'ora di
esserci

Dovete sponsorizzare un
vip, un personaggio famoso.
Chi, budget a parte, vorreste
vedere indossare Bored?
A livello musicale i primi che
vorrei vedere con i nostri pro-
dotti sono i Crookers e Dizzee
Rascal, e poi qualche atleta di
action sport, come Travis
Pastrana, e poi Rita Levi
Montalcini.

28 www.boredshirts.com
TORTUGA di Valerio Evangelisti - Mondadori
Premessa: non ho mai amato le storie di pirati e ancora meno il gene-
re fantasy (di cui Evangelisti è un indiscusso maestro). Allora perché
ho comprato questo libro? Ad essere sincera per la copertina, splen-
dido artwork del collettivo Malleus che davvero non sono riuscita a
riposare sullo scaffale: un enorme teschio dai riflessi dorati che mi
invitava allʼavventura. Ne è valsa la pena? Assolutamente sì.
Scordatevi i pirati che siamo abituati a vedere al cinema o in tv, scor-
datevi lʼamore, lʼonore, scordatevi i buoni sentimenti. La filibusta non
è posto per animi sensibili (e stomaci deboli). Evangelisti ci trasporta
in un mondo fatto di pura e assoluta crudeltà, in cui la violenza è lʼunica possibilità di
sopravvivenza. Fra ex sacerdoti, galeotti, capitani e vere canaglie, su un mare che è “vita”
allo stato puro. Alla fine, con un poʼ di vergogna, sarete costretti ad ammettere che in
fondo, esserci davvero, non sarebbe stato poi così male… ANNALISA VARESI

ACCIAIO di Silvia Avallone - Rizzoli


Acciaio è il clamoroso romanzo dʼesordio di Silvia Avallone, originaria
di Biella, classe 1984, laureata in filosofia a Bologna. Un racconto che
parla della periferia Italiana come mai prima dʼora. Il successo di ven-
dite e lʼesplosione di questo fenomeno letterario rendono questo libro
una vera perla da posare con riguardo nella propria libreria. Anna e
Francesca, la mora e la bionda sono due splendide ragazze insepa-
rabili, fino a che Anna non conosce Mattia e scopre il sesso.
Trascinate da famiglie problematiche incapaci di formare un figlio, le
due ragazze si perderanno di vista vivendo numerose difficoltà e cru-
deli prove, fino al momento della riconciliazione. Un viaggio attraver-
so una periferia italiana affrontata sotto un punto di vista del tutto nuovo. La Avallone
mostra una qualità letteraria sopra la media regalando una perla nella brulicante letteratu-
ra italiana. PIERPAOLO BIRONI

NATO PER RINCORRERE. BRUCE SPRINGSTEEN, LA VITA, IL


ROCK, LʼAMORE E NIENTʼALTRO di Gianluca Marozzi -
Castelvecchi
Quando Bruce Sprinngsteen ti cambia la vita. Un ragazzo di 22 anni
molato dalla fidanzata viene trascinato per caso ad un concerto del
Boss. Da quel momento la sua vita sarà uno svolgersi di eventi il tutto
con la colonna sonora del grande cantante. In un susseguirsi di 50
concerti in diverse zone del mondo al seguito del tour di Springsteen
il protagonista rivivrà tramite la simpatica ironia dellʼautore una serie
di amori, situazioni, emozioni che gli cambieranno completamente la
vita. Simpatico, dinamico e mai noioso “Nato per rincorrere” è un bel-
lʼesempio di letteratura allʼitaliana. Marozzi classe 1971 ha scritto 12 libri (e la musi-
ca cʼè sempre), ha vissuto 50 concerti del Boss, ed ha ovviamente suonato in una
30 band rock... Non ne sarete mica stupiti? PIERPAOLO BIRONI
FASHION BOOK REVIEWS
LA MODA E LA RAGIONE di Nino Casalino - Ed. Lupetti
Cosa sarebbe la nuda storia, qualunque cosa essa racconti, se non fosse
traboccante di curiosità e minuziosi particolari? Anche nozioni tecniche,
raccontate attraverso avvenimenti e personaggi che gli hanno in qualche
modo riguardati, sarebbero unicamente un elenco tecnico/cronologico di
cose, date ed altro ancora. Nino Casalino, grande conoscitore e disegna-
tore di tessuti, per vent'anni collabora con i piu' importanti lanifici del
mondo e dopo diverse esperienze accumulate sul campo, da vita al suo
libro "la moda e la ragione": la MODA vissuta attraverso l'evoluzione della società, le guerre,
la frivolezza degli anni migliori e la RAGIONE di chi con competenza e dedizione disegna e
confeziona, con stile e talvolta bizzaria. Nel libro non mancano schemi e tabelle di tessuti che
danno un taglio tecnico alla pubblicazione, oltre che ad immagini "amarcord" di completi sar-
toriali di ogni epoca. IUCU

CHE COS'E' LA MODA di Vanni Codeluppi - Ed. Carocci


Vanni Codeluppi insegna sociologia dei costumi alla IULM, in questo libro
analizza avvenimenti e protagonisti della moda, soffermandosi sui princi-
pali avvenimenti: la nascita del prèt-à-porter, lo sportswear, lo sviluppo
del jeans... E' un analisi approfondita e critica, non solo storica, di come
le scelte degli stilisti si sono incrociate con la loro contemporaneità e usi
e costumi della società dall'800 fino ai giorni nostri. Lettura veloce, scor-
revole, soprattutto curiosa. IUCU

YOUNG EUROPEN FASHION DESIGNERS - Ed. DAAB


Questo libro vuole essere una panoramica importante sulle
tendenze contemporanee e le intuizioni delle "nuove leve"
della moda. Ha un aspetto "bibblico" con le sue 400 pagi-
ne, si puo' consultare come un "dizionario illustrato" o sfo-
gliare come una rivista di settore. Ogni designer ha a
disposizione circa una decina
di pagine, dove in una breve
carrellata di foto (di ottima
qualità) ed una sintetica
biografia (con foto dello sti-
lista) si può intuire lo stile,
le "intenzioni" e il proprio
tratto distintivo. Lo consi-
glio sicuramente agli
"addetti ai lavori", ma
anche a chi con la moda
"ci gioca e basta", per-
chè ricco di spunti pratici. IUCU 31
“UOCHI TOKI”
Intervista di Michele Leonardi

Pensi 'rap italiano', dici 'Uochi Toki'. Un automatismo, un riflesso incondizionato,


un meccanismo consolidato. Che si rafforza tirannicamente dopo l'ascolto di
'Libro Audio'. In occasione del primo concerto tenuto in Sicilia dal duo, Wait! ha
avuto modo di chiacchierare con Napo e Rico, al secolo Matteo Palma e Riccardo
Gamondi; essenzialmente, uno tra i migliori gruppi italiani degli ultimi anni.

Tra le vostre tematiche ricorrenti rientra qualche parte salta fuori, non possiamo
sicuramente l'uso delle metafore. tenerla nascosta.
Potete spiegarci perché?
R: Beh, perché forse le metafore sono la Lo studio di Rico si chiama
figura retorica peggio utilizzata in generale 'Fiscerprais', voi vi chiamate Uochi
nella musica, e in particolar modo dai rap- Toki. Sbaglio o c'è un richiamo all'in-
per. Quindi fare delle metafore azzeccate fanzia, un vincolo particolare?
e precise sicuramente ci fa discostare un R: L'origine dei due nomi in realtà non
pochettino dall'utilizzo classico di questo coincide con lo stesso periodo. Ho scelto il
strumento, che viene usato per fare dei nome 'Fiscerprais' semplicemente per un
parallelismi forzati. Nel rap molte volte si parallelismo: come da bambino giochi con
pensa semplicemente alla rima, quindi si qualcosa a bassa fedeltà per registrare, in
parte prima dalla parola che fa rima e poi maniera analoga – e con giocattoli ahimè
si costruisce una metafora arraffata, alla parecchio più costosi di quei registratori! –
bell'e buona. mi trovo nel mio studio ancora a giocare.
Invece 'Uochi Toki' è semplicemente un
Un'altra fissazione: la cucina. Ho persi- nome stupidissimo che avevamo pensato
no letto un'intervista in cui, ad una per un altro gruppo, poi abbiamo deciso di
domanda sulla possibile ricetta del suc- applicarlo al nostro. Prima noi ci chiama-
cesso, avete giustamente risposto con vamo Laze Biose, però cominciavamo – e
una ricetta di cucina vera e propria. questa cosa ti può far ridere – ad essere
R: (Ride, ndr) La ricetta del successo l'ho un po' troppo famosi come 'Laze Biose'.
scritta io, ed è in realtà una citazione della Eravamo di fatto totalmente sconosciuti,
ricetta del pesto di mia madre, di cui vado però si stava creando intorno a noi la cre-
particolarmente fiero. Quando passiamo denza che facessimo un certo tipo di cose,
dalle parti dei miei, in provincia allora abbiamo deciso di spiazzare un po'
d'Alessandria, ci fermiamo spesso e fac- tutti e cambiare nome, scegliendone uno,
ciamo coincidere la sosta con la pausa come ho già detto, stupidissimo. Poi si può
pranzo o cena per scroccare vari manica- pensare che i walkie-talkie sono due, sono
retti. In ogni caso: ci piace un sacco due radio che tengono due amici, comuni-
mangiare e ci piace un sacco cuci- cano in bassa fedeltà. Ma in realtà non c'è
34 nare, quindi questa passione da un significato nascosto. Se ognuno ci
trova il suo: meglio, visto che non ha un'in- tutti pensano ad Mtv come una grande
terpretazione univoca. occasione, mentre altre categorie di grup-
pi lo vedono come il male, come una cosa
“Se una major ci contattasse, ci chie- da rifiutare per rimanere veramente under-
desse di accettare: prendetelo come un ground. In realtà noi avevamo detto di no
segnale. Vuol dire che non c'è proprio semplicemente perché il feedback sareb-
più niente da sfruttare”. Sono parole be stato troppo grosso per le nostre risor-
vostre, che inevitabilmente mi portano se. Sarebbe arrivata un sacco di merda,
a chiedervi: vi ha per caso contattato avremmo avuto un'attenzione di tipo frivo-
qualche major ultimamente? lo troppo grossa.
R: (Ride, ndr) No, la proposta più major Qual è la vostra definizione di “libro
che abbiamo ricevuto ci è stata fatta audio”?
durante il periodo di 'Vocapatch' (primo R: Come il libro è un contenitore, lo è
album a nome Uochi Toki, 2003, ndr). La anche un cd. Nel caso di 'Libro Audio' –
Promorama ci aveva contattato per un live che è la nostra applicazione del concetto
su Mtv Brand New, e gli abbiamo detto di di libro audio – si tratta di racconti all'inter-
no. Loro ci sono rimasti molto male: non no di questo contenitore che è il cd. Il cd ti
erano abituati a sentirsi dire di no, perché dà la possibilità di mettere musica, oltre

35
che parole. Quindi perché non utilizzare però a quante non è piaciuto e non l'hanno
questo spazio in più? Cos'è, lasciamo dei detto?
megabyte vuoti? No! N: Sì, infatti: le riviste e il web servono
come promozione, per sapere cosa pensa
Parte dei personaggi che prendono vita la gente bisogna fare domande dirette, e in
in “Libro Audio” sono inventati. E' una quel caso si ottiene la sapienza, indagan-
caratteristica che vi accomuna all'uni- do bene, sul trenta per cento di quel che
verso cantautorale: che legame avete pensano. Il trenta per cento ermeneutico.
con quest'ultimo?
R: Napo ascolta Gaber e De André, però Napo, tu disegni col nome di Lapis
non sono i suoi principali ascolti o i suoi Niger. Fate parte dei gruppi de “La
riferimenti. Noi in realtà non ci discostiamo Tempesta”, una casa discografica che
dal rap, lo stiamo facendo semplicemente sembra rivolgere parecchia attenzione
nel modo che più ci interessa, servendoci all'arte del disegno. Oltre te, penso a
dell'aneddotica e dei racconti con uno Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi
sfondo. Quello che noi facciamo, in prati- Morti, Alessandro Baronciani degli
ca, è mettere la narrativa nel rap. Altro, i video realizzati per Vasco
Brondi. E' una pura casualità questa,
Parlando di web, l'eco di “Libro Audio” oppure no?
mi è parsa
abbastanza dif-
fusa ed apprez-
zata. Voi che ne
pensate?
R: Puoi avere la
nostra stessa
opinione, nel
senso che noi
vediamo quello
che vedi tu. I
feedback che ci
arrivano sono
praticamente
tutti positivi,
quindi non sono
in realtà feed-
back, non sap-
piamo se il disco
sia piaciuto
veramente. Ad
alcune persone
è piaciuto
e ce l'han-
36 no fatto
sapere,
N: E' una pura casualità. masse il nostro sito per far sì che non
R: Per noi, però! Per i Tre Allegri Ragazzi fosse una merda incredibile.
Morti, che gestiscono 'La Tempesta', chis- N: C'è da dire che noi ci siamo tenuti in
sà! Insomma: a Toffolo piace disegnare e contatto con un sottobosco di power-nerd.
fare musica, quindi probabilmente gli pos- Non i nerd che vedi in giro alle feste, ma
sono piacere queste cose. quelli che non vedi in giro perché sono
N: Sì, però loro disegnano in modo diver- effettivamente nerd, perché stanno attac-
so. Baronciani lo fa per lavoro, fa l'illustra- cati al computer. Affidiamo a qualcuno la
tore, quindi non disegna solo i suoi libri a programmazione della pagina MySpace, a
fumetti. Lui la prende molto allegramente, qualcuno la programmazione di plug-in,
io non riuscirei a fare quel lavoro. Toffolo eccetera.
invece fa i libri, scrive, però si prende R: Infatti sto radunando pian piano un
anche delle pause di riflessione, non dise- manipolo di esperti informatici per creare
gna. Io ho tutt'altro modo di disegnare, plug-in per la realizzazione del prossimo
ovvero io punto a disegnare ogni giorno: disco, e devo ammettere che sono già a
sono proprio dei metodi totalmente diffe- buon punto. Ho già trovato dei validi colla-
renti di approccio alla cosa. Ed è soprat- boratori.
tutto per questi metodi che io non ho anco-
ra mandato fuori nessun libro, e loro ne Possiamo sapere qualcosa su questo
hanno mandati fuori un po'. prossimo disco? Ad esempio, la tempi-
stica.
Tornando alla rete: attualmente è il Entrambi: Eh, tempistica!
mezzo d'informazione principale che R: Questa è la domanda più difficile!
esista, i vostri colleghi lo sfruttano N: Noi vorremmo che fosse pronto domani
parecchio. Sul sito internet dei Uochi e che dopodomani ce ne fosse un altro,
Toki, invece, si legge: “ha vinto, l'html però non sapendo ancora come sarà, non
mi ha sconfitto”. Come mai questo possiamo neanche sapere se e chi lo pub-
distacco? blicherà e in quanto tempo. Non ci sono
R: (Ride, ndr) Quello l'ho scritto io ed effet- pezzi pronti, perché noi adesso non fac-
tivamente la mia pigrizia nello studiare ciamo più un pezzo dopo l'altro, ci occu-
l'html mi ha sconfitto. Sfruttiamo maggior- piamo prima della struttura, prendiamo
mente Myspace, la sua comodità. Il fatto determinate decisioni. E' come scrivere un
che anche una persona incapace come libro.
me riesca a fare degli aggiornamenti ha R: Però qualcosina di elettronica c'è già:
permesso di vincere ad un servizio che in qualche bozza. Insomma non è che lo stia-
realtà è più scadente rispetto alle poten- mo solo pensando, ci stiamo ancora pen-
zialità di internet. Su un sito potresti fare sando ma in maniera concreta.
quasi quello che vuoi, potresti almeno N: Abbiamo comunque un'idea abbastan-
estendere molto il concetto. Invece su za consolidata di che cosa parlerà e dove
Myspace hai un format da rispettare, per andrà a parare.
quanto tu possa modificarlo. In realtà io
non ho curato nemmeno la grafica del Cioè?
nostro Myspace perché, oltre l'html, sono N: Figa. E basta.
stato sconfitto anche dal css! E così ho 37
dovuto chiamare qualcuno che program- www.myspace.com/uochitoki
new

CYPRESS HILL - RISE LITFIBA - SOLE NERO SUD SOUND SYSTEM -


UP ULTIMAMENTE
Il sogno è realtà. I
Ecco il ritorno i B.Real Nuovi Litfiba ! il con- L'ottavo album della
e soci, reinventatisi fronto con il passato band e' un disco ricco
cross-over, nonostan- non finirà mai, ma que- di colori, sapori e
te il passato old sto presente è molto richiami al Salento.
school. meglio di un passato L'ascoltatore sarà por-
Mix di influenze tropi- recentissimo chiamato tato in un viaggio cul-
cal-rock-rap. Ibridi. "essere o sembrare" . turale e musicale da
VOTO: 6 G.F. VOTO: 7 G.F. non perdere..
VOTO: 7 G.F.

CALIBRO 35 – GOGOL BORDELLO - MIKE PATTON –


RITORNANO QUELLI TRANS-CONTINENTAL MONDO CANE
DI... CALIBRO35 HUSTLE
Un tuffo nella musica
Atmosfere Bregovic o Strummer ? italiana ’60 .
Blaxploitation-poli- Carovana gitana o Cover pazze di canzoni
ziottesche per questa Punk Uk? Un disco “evergreen”, da Paoli
band milanese che energico, vitale e scop- a Tenco, da
rispolvera sountracks piettante. Buscaglione alla
firmate da mostri sacri Kusturica fuso ai Clash. Vanoni. Perla rara.
come Morricone e Wow! VOTO: 9 G.F.
Oliver Onions. VOTO: 8 G.F.
Tarantino style…
38 VOTO: 8 G.F.
“La Vetrina Del Vinile”
Segnalazioni, rarità e pezzi cult dal mondo del vinile in collaborazio-
ne con Discobolandia.it
“ELECTRIC LADYLAND” è il 3° ed ultimo album della “The Jimi Hendrix Experience”.
Difatti la spasmodica ricerca da parte di Hendrix dellʼalbum perfetto incrinò i rapporti con
il suo produttore Chas Chandler e il suo bassista Noel Redding che non apprezzavano
il suo estremo perfezionismo e le lunghissime ore di lavoro necessarie per ogni pezzo.
Non avranno avuto tutti i torti, noi però ringraziamo lʼartista per aver consegnato alla sto-
ria della musica un vero capolavoro. Oltre alle controversie con i componenti del grup-
po ci fu anche un problema sulla copertina per la quale Hendrix aveva fornito indicazio-
ni dettagliate alla “Reprise” , etichetta americana che produceva i suoi dischi. Addirittura
lʼartista le inviò un disegno della cover che avrebbe dovuto rappresentare un gruppo di
bambini seduti su una scultura tipo Alice nel paese delle meraviglie a Central Park. La
Reprise ignorò le richieste dellʼartista e pubblicò lʼalbum con una foto dellʼartista su sfon-
do giallo-arancio. La Track Records (poi Polydor), che produceva i dischi di Hendrix in
Inghilterra, produsse una copertina che rappresenta 19 donne completamente nude con
in mano i precedenti album di Hendrix. Questa rara versione rimase pochissimo in com-
mercio. Bisogna ricordare che nel 1968 una cover così esplicita era destinata a susci-
tare critiche e indignazione, e proprio per tali motivi fu quasi immediatamente sostituita
dalla cover americana, che divenne quella ufficiale.
“Electric Ladyland” è sicuramente il capolavoro di Jimi Hendrix e comprende una vasta
gamma di stili e generi musicali dalla psichedelia di “Burning of the midnight lamp” al
blues jam di “Voodoo chile” per finire con il sociale di “House burning down”. Un disco
quindi che a prescindere dalle curiosità legate alla sua storia, merita di essere ascolta-
to e collezionato. La rivista “Rolling Stone” lo ha inserito tra i 50 album più belli della sto-
ria della musica in assoluto.

39
RECENSIONI - Elettronica
STRIP STEVE - DELTA DISCO EP
Un po' french un po' fidget un po' quello che volete, il gio-
vane talento francese è tornato con un nuovo lavoro fre-
schissimo, frizzante con sonorità retrò in stile disco music.
Cinque tracce una più bella dell'altra, qualcuna più tranquil-
la qualcuna un po' meno. Un taglia e incolla con i campioni
ben strutturato. Un successo garantito.
Gabriele Medico

MINITEL ROSE - ATLANTIQUE


Di questi giorni è l'uscita di ATLANTIQUE, secondo album
dei Minitel rose, trio francese originario di Nantes. Esce a
due anni dal loro primo lavoro, “The french machine”, che
ha riscosso un enorme successo sia in Francia, sia nel
Nord Europa. Tra gli artisti Valerie collective, crew finora
poco conosciuta nel mercato nostrano, si sono contraddi-
stinti soprattutto per le melodie romantiche e per lo stile
canoro fascinoso. Il loro sound è stato influenzato indubbiamente dalla musica
anni ottanta e soprattutto dalle soundtracks dei film di fantascienza più visionari
che hanno segnato l'arte e la musica di quell'epoca in una concezione post-futuri-
stica del rock. Questo secondo album, sicuramente meno di nicchia e più popola-
re, non rinnega la sua anima francese, ma segue senz'altro l'onda elettronica
attuale. Un album non da ballare, ma da scoprire. Un progetto che regala atmo-
sfere sobrie e contenute, ma che trascinano. Gabriele Medico

SCUOLA FURANO - TRIBUTE


Dopo qualche tempo Borut torna alla ribalta con un lavoro
tutto nuovo e pronto per far ballare i dancefloor estivi. Le
sonorità sono quello che contratddistinguono questo arti-
sta, l'house pura in pieno stile 90's, per capirci quella di arti-
sti come Armand Van Helden o i Master At Work, solo per
citarne un paio caso. Cassa dritta e bei bassoni, insomma
groove. Questo Ep contiene 4 tracce che sicuramente non
deluderanno l'attesa formatasi attorno a questo atteso ritorno. Ancora una
volta i ragazzi de La Valigetta ci hanno visto bene è hanno postoil loro mar-
chio di garanzia sopra ad un altro successo! Gabriele Medico 41
ANDY RICHARDSON:
“No Photoshop Campaign”
Intervista di Marco Bianchi

Andy Richardson in questa campagna come anche in questa intervista da una


dimostrazione di straordinaria lucidità. Questo tempo, questa crisi. Sensazioni
ma anche chiare visioni. Non è più il tempo di lustrini, nani e ballerine. E' giun-
to il momento di re-intrecciare i rapporti tra un brand e il suo pubblico, quello
vero. Coloro che ne fruiscono davvero. Quelli che lo comprano e quelli che lo
vendono, e quindi lo scelgono. Non se ne può più di vip e fenomeni di turno
che ci mostrano dall'alto cosa dobbiamo indossare. E' il momento di gente
vera, con vite vere. Sono loro gli attori in gioco. E la macchina fotografica li ha
inquadrati. Giocando con loro, ma senza trucchi e, soprattutto, senza farne
fenomeni da baraccone. Per una campagna che sa, finalmente, un po' di fresco.

Allora Andy, raccontaci il progetto. modello professionista, nessun foto-


Lo trovo innovativo, stimolante, grafo dopato. Solo la verità.
fresco.
La nuova campagna fw10 "No Chi sono quelli che, per ora, hanno
Photoshop Campaign" nasce come partecipato alla campagna? Parlaci
un segno di ribellione. Ribellione ad di loro in 2 parole.
uno status quo che il fashion system Nostre muse sono trend setter, perso-
per anni ha voluto imporre attraverso ne che nella vita di tutti i giorni indos-
campagne patinate. sano i nostri capi, che li amano e che
Il mondo negli ultimi mesi è ca ci vivono dentro. Shop owners, musi-
biato, le regole che sono valse fino ad cisti, designer, rockers, stylist. Sono
oggi, tra qualche mese ci faranno sor- loro. Qualcuno che abbia qualcosa da
ridere sarcasticamente. In un momen- dire. A breve sul nostro sito troverete i
to di crisi come questo la gente vuole loro profili, i loro interessi, i loro sogni.
tornale all'essenziale, si è stufata del Vita reale non photoshoppata.
palco artefatto dalle luci di pailette e Quelli che per ora vedete qui ritrati
lustrini e vuole andare in profondità, sono Davide Turcati titolare dello store
vedere cosa c'è nel backstage. Da Maybe a Travagliato, Enrico Rossi,
questa esigenza e nata la “No titolare d Abbey Road shop ad Arezzo
Photoshop Campaign”: nessun e Peter Parker, professione rocker.
trucco, nessun ritocco, facciamo
42
vedere l'essenziale. Nessun Ma la gente è davvero satura di
nani e ballerine? O solo un certo aspetti. Diciamo non si limita alla
pubblico, che in parte può essere il prima occhiata.
tuo pubblico?
Secondo me in larga parte no. Nani e Parliamo un attimo ancora di crisi.
ballerine fanno sempre audience. Il Come fa un brand come il tuo, che
nostro pubblico forse oltre a un bel punta tutto sulla qualità e sui detta-
sedere da importanza anche ad altri gli a mantenersi competitivo in un

43
momento in cui i prezzi (bassi) con-
tano e la gente fatica ad arrivare a
fine mese? Sembra che gli H&M di
turno la buttino tutto su un
fashion molto fast e molto
cheap, spesso anche nei
materiali. La qualità non sof-
fre in questo momento? O
può essere l'occasione per
un rilancio?
In cinese la parola “crisi” è for-
mata da “pericolo” e “opportu-
nità”. È una grossa opportunità
per tutti per tirare fuori il meglio di
noi.

Torniamo alla “No Photoshop


Campaign”. Davvero non avete
usato Photoshop? Le foto sono
troppo belle. Neanche un po' di
Photoshop? Nel caso, compli-
menti al fotografo...
Non lo abbiamo usato. Il fotografo,
Niccolò Celesti è un fotografo
dʼassalto, un tipo da giungla. Ci
siamo trovati subito.

Qual' è o quali sono i capi più


riusciti, insomma, quelli che
ti metterai nell'armadio anche
tu?
Il trench blu avio sicuramente.

Nel tuo 'avatar' su Facebook


leggo una scritta 'We need a man
who can dream. Cosa vuoi dire
con questo?
Vieni a Pitti e lo scoprirai.

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45
100% SuperTees
1

1. Hai una t-shirt Polaroid di Malph? Sì,


proprio quella che può contenere le tue
foto più belle... Allora non perdere la 4
possibilita di partecipare al concorso
Malph “una foto per lʼestate”:
scatta+stampa+spedisci la foto piu stu-
pida della tua estate 2010. Manda il tuo
scatto a info@malph.it A settembre ric-
chi premi per le foto piu pazze e origina-
li! www.malphilosophy.com

2. T-shirt Soul Strear.


3 - 4. T-shirts Monoty Clothes “Battle
Sunglasses” in collaborazione con
Spectre Sunglasses.

46
5 6

5. T-shirts 505 Apparel.


6. T-shirt Madson Discount.
7. T-shirt Byg Bang “Donʼt kill
the Beast”.
8. T-shirts Child of The Jago
9. T-shirts Long.

47
DURI E Puri 3

1
1.Maglione
“Kurt Cobain”
by Dead Meat.
2. Occhiali da
sole con mon-
tatura in legno
Shwood.
3. Oak grey
linen square
collar cardigan.

4. Haeng panta-
none no logo con
caratteristico
4 moschettone
cucito. Gli acces-
sori in pelle sono
una nuova colla-
borazione con il
brand giappone-
se Roberu.

48
5 6
5. Polo con dettagli
fantasia Fred Perry
x Liberty London.
6. Polo Vivienne
Westwood.

7. Christian Lauboutin
7 studded sneakers A/I
2010. 8
8. Dr. Martens Vintage
1460. Lim. Editions spe-
ciale 50ʼ anniversario.
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11. Las Jewelry oxidized
bronze gazelle ring.

9 10
11

49
INDIE & Chic!
1. Flats a stampa animalier Surface To Air.
2. Shorts Maison Scotch.
3. Tact Shoes.
1
4. Maxi Tee Surface to Air.

50
6
5. Top a fascia
Obey.
6. Maxi canotta
Eleven Paris.

5
7

7. Shorts in
denim a vita
alta Cheap
Monday

Da fine Maggio disponibile in tutti gli store H&M (e già


sold out nella maggior parte del mondo) la terza colle-
zione H&M Fashion Against AIDS, iniziativa meritevo-
le (e di successo) per raccoglie-
re fondi e soprattutto sensi-
bilizzare i giovani sui temi
dellʼHIV/AIDS, che ha
visto la collaborazione
di alcuni fra gli artisti più
famosi ed amati del
panorama musicale
mondiale. Come nelle
precedenti edizioni del
progetto il sapore e lʼi-
spirazione della colle-
zione sono i più famosi
festival dʼoltreoceano,
come il Coachella, ed
infatti fra abiti e brac-
ciali indie possiamo
trovare anche sacchi a
pelo, tende, e tutto quello che
è necessario per vivere al
100% questi eventi.
www.hm.com 51
STREET Trend
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1. Super Sunglasses Flat Top RGB collection.


2. Tee e felpa Madson Discount.
3. Nixon Time Teller P.
4. T-shirt/dress Byg Bang “Donʼt Kill my Genius”
5. Maxi tee paillettata Adidas Originals ObyO by
Jeremy Scott.

5
4

52
BRAND REVIEWS - NEW, HOT & FRESH
Se è il momento di tees rock'n roll con
molto bianco e nero e molta bastar-
daggine quelli di Lick My Legs da
Parigi sono i più truci di tutti. Punk a
non finire, e rapporti omosex disegna-
ti con angolature e dettagli che non
lasciano molto spazio alla fantasia.
Duri e puri.
www.lick-my-legs.com
M.B.

Un brand francese, composto dall'ennesi-


mo collettivo di artisti/amici. Le linee guida
sono arte, musica, desgin e party. A volte
basta una grafica per fare centro e trovare
pubblicazioni sulle migliori riviste interna-
zionali. Quella con Magnum P.I. in versione
'Magnum Algida' ha fatto centro. Ora però
serve il progetto e l'organizzazione per
diventare un vero brand.
www.phenum.com
M.B.

Se è vero che per fare breccia e uscire


dal mucchio ci vuole un solo prodotto che
'buchi' i danesi di Soulland l'hanno fatto
con un particolare cappellino 'Fedora': un
ibrido tra un borsalino e un cappellino a
visiera. Orrbile per alcuni, splendido con
altri. Ma l'importante è che se ne parli... e
se ne è parlato. Ora Soulland non è solo
questo cap... e, visto che saranno pre-
senti al Pitti, vediamo se ce lo mostreran-
no per bene. www.soulland.eu M.B. 53
SNEAKERS Cult
VANS by Taka
Mastermind Japan x
Hayashi
Adidas Originals

Sneakers Rick
Supra Skytop II Owens
Cinco de Drinco

Chi non cono-


sce i famosi
ʻmacaronʼ di
Ladurée ?
Quegli stu-
pendi dolci
francesi creati
dalla famosa
pasticceria
parigina?
Nike ne ha tratto
ispirazione per una collezione colorata e invitante. Il
54 modello di partenza sono le Air Royalty reinventate una serie di colori accattivanti e
totalmente in tinta unita, dalla suola, alle stringhe, alla linguetta, al baffo. www.nike.it
& Limited Editions
Per Adidas Consortium unʼincredibi-
le Micropacer versione brogue.
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mettono a queste
scarpe di adattarsi al
vostro gusto giorno 55
per giorno.
ART & EXHIBITIONS di Manuela Pizzichi

YOKO ONO “I’LL BE BACK”


DAL 25 MAGGIO AL 30 OTTOBRE
2010
STUDIO STEFANIA MISCETTI - ROMA
Certo che se sposi uno dei Beatles non hai
da stupirti di finire sulla bocca della gente.
Ovvio che se poco dopo il gruppo si scio-
glie, le chiacchiere potrebbero diventare
alquanto fastidiose. Se poi sei pure una
tosta come il marmo che se ne strafrega
delle sparate altrui… In pratica diventi un
bersaglio umano di critiche a vita. Fortuna
che per Yoko niente di questo è mai stato
un problema. Buona o cattiva poco impor-
ta, brutta o bella ancora meno. Una donna
scandalosamente forte, inarrestabile e
PAUL MCCARTHY “PIG ISLAND” audace, in costante evoluzione. Proprio
DAL 20 MAGGIO AL 4 LUGLIO 2010 come la sua arte. Un percorso femminile di
PALAZZO CITTERIO - MILANO continua avanguardia, ricerca e sperimen-
Artista unico, ormai celebre, amato e dete- tazione contro ogni convenzione e precon-
stato, senza dubbio coraggioso. La sua cetto: Lennon si innamorò delle sue opere
mente ha partorito sedie con falli a sorpresa ancora prima che di lei. Lei che non ha mai
e cacche gonfiabili formato gigante in parchi mollato, ed è sempre ritornata. Anche sta-
meravigliosi. Autoritratti scultorei con genita- volta, a 14 anni dalla sua ultima personale
li all’aria aperta e riproduzioni colorate di ex nella capitale. E Lo fa con una nuova instal-
presidenti degli Stati Uniti che si divertono lazione: She’ll Be Back.
“alle spalle” di animali veramente sfortunati.
Un babbo natale che a tutti i buoni porta in
dono un vibratore ed una stanza infernale
con porte metalliche che sbattono all’infinito
fino a farti sperare di impazzire, e anche in
fretta. Nella sua “Pig Island” il confine tra
uomo e maiale sfuma parecchio. Violenza a
fiumi e trash come se piovesse. Che alla fine
il mondo vero non è meglio, e magari fosse
solo questione di un’isola. McCarthy ti fa cre-
dere che il peggio possa essere solo finzione
e te lo chiude in un museo, anche solo per un
pò. La sua arte è tutto questo: niente di
meno e molto di più.

56
JAKE & DINOS CHAPMAN
“THE SUN WILL SHINE BRIGHTLY ON
YOUR ROTTING CORPSE WHILST
YOUR BONES GLIMMER IN THE
MOONLIGHT”
DAL 25 MAGGIO AL 16 LUGLIO 2010
PROJECTB CONTEMPORARY ART
MILANO
Adorabilmente scorretti, indiscutibilmente
geniali. Artisti concettuali inglesi, iniziano a
collaborare negli anni90, conquistando pre-
sto fama mondiale e valutazioni da sveni-
mento. Con le loro creazioni hanno spa-
ventato e incantato. Smosso stomachi
deboli e risvegliato incubi neanche troppo
infantili. Smontato ogni rassicurante falsa
certezza con la potenza destabilizzante di
quella realtà cruda e in fondo terribilmente
“POP SURREALISM” vera che ognuno di noi preferirebbe dimen-
DAL 26 GIUGNO AL 15 OTTOBRE 2010 ticare. I fratelli Chapman arrivano ora in
MUSEO CARANDENTE PALAZZO Italia per presentare il loro ultimo progetto,
COLLICOLA - SPOLETO (PG) il cui titolo tradotto dovrebbe suonare più o
Quaranta artisti chiamati ad esporre da meno come “Il sole splenderà brillante sul
tutto il mondo per 80 opere che racconta- vostro cadavere marcio mentre le vostre
no la nascita e lo sviluppo esponenziale del ossa risplendono al chiaro di luna”. Andate,
movimento del Pop-Surrealismo, a partire e non dite che non vi avevamo avvisati.
dagli anni 70 fino ad oggi. Agli occhi seve-
ri dell’arte più tradizionale, probabilmente
una banda di pazzi visionari, che rispondo-
no al nome di Mark Ryden, Ron English,
Gary Baseman, Kris Lewis e Shepard
Fairey, per citarne solo alcuni. Creatori
moderni di un universo figurativo immagi-
nario dove cose, persone e animali, reali o
fantastici vivono in un mondo allucinato,
dove non esiste innocenza che non sia
stata violata o bellezza senza imperfezione:
ogni icona è dissacrata, colorata, sconvolta
in ogni dipinto e illustrazione. A cura di
Gianluca Marziani e Alexandra Mazzanti, è
il primo evento italiano tutto dedicato a
questa fetta di arte contemporea che in
molti attedevano di gustare. Se siete fra
questi, adesso è tutta vostra.
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