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REGIO

TEATRO

AtU

IOUIU
LIBRETTO IN TRE ATTI

PER LUIGI DI GIACOMO PIROLA

LIBRETTO IN TRE ATTI


Di

F.

H.

PIAVE
MAESTRO

Poeta dei RR. Teatri di Milano

PER MUSICA

D'

OBBLIGO DEL

da eseguirsi

HiEL

REGIO TEATRO A IX A SCALA


NELLA STAGIONE
DI

CARNEVALE

3861-62.

MILANO
rm
TIPI DI LUIGI DI

GIACOMO PIBOLA

La
P
Italia

propriet esclusiva di questo Spartito tanto per

Appaltatore dei

che per V estero, del signor Bartolomeo Merelli RR. Teatri di Milano; le riduzioni per

per cembalo e canto, sono propriet del sig. maestro Gaetano Braga. Gli stessi pongono il tutto sotto la salvaguardia delle vigenti Leggi sulla propriet letteraria ed artistica.

Artisti

MORM1LE,
GIULIA,

nobile del Sedile


.

Capua
Sfg.

no, decaduto

Morelli-Ponti Filippo
a

di lui figlia

Sig.

ESTER,
litano

cortigiana, di
altro

lei

sorella

Colson Paolina Talv Maria,


Graziani Lodovico Atvy Giorgio Dc-Giovanni Frane. Alessandrini ]Luigi
fi&cdaclii

ROGGERO,
ASCANIO,

gentiluomo nape^
Sig.

figlio di

J>

TOLEDO, Vicer OCHINO monaco PIETRO

Spagn.

di Napol:

Giacomo

LORENZO
GIOVANNI
Congiurati

VALDES
SCUDIERE

Fumagalli Francesco Itera Antonio Brodetti Francesco

Coro di

Officiali,

Soldati,

Cavalieri,

Dame,

Presidente

Giu-

dici

Spagnuoli della corte criminale. Congiurati, Popolane,

Dame, Gentiluomini Napoletani.

Comparse

Popolani, Pescatori, Barcajuoli, Servi d'Osteria, Soldati,

Dame,

Gentiluomini,
Valetti,

Cortigiani

Spagnuoli

Napolitani,
Uscieri,
ecc.

Ciambellani,

Paggi,

Magistrati,
il

Giudici,

Arcieri, Alabardieri,

un Carceriere,

Carnefice,

ecc.

La Scena
Secolo

in

Napoli.

XVI.

Maestri concertatori a vicenda signor Cav, Mazzucato Alberto e sig. Pollini Francesco. Primo Violino e Direttore (T Orchestra si g. Cavallini Eugenio. Altro primo Violino in sostitnz. al sig. Cavallini, sig Corbellini Fine.

Primo

Sostituto ai suddetti^ sig Rampazzini Giuseppe. dei secondi Violini per l'Opera si^. Cremaschi Antonio

Primo Violino per i Balli sig. Melchiori Antonio. Altro Primo Violino in sostit. al sig. Melchiori sig. Valsecchi Primo Violino dei secondi per il Ballo, sig. Ressi Michele.
Prime Viole

A.

per l'Opera sig. Tassistro Pietro - pel hallo sig. Mantovani Gio. Primi Violoncelli a vicenda per V opera o Ballo signori Truffi Isidoro e Quarenghi Guglielmo. Primo Contrabasso al Cembalo signor Negri Luigi. Sostituti al medesimo, signori Manzoni Giuseppe e Moja Aless. Primo Contrabasso per il Ballo, sig. Motelli Nestore. Primi Flauti per l'Opera sig. Pizzi Franceso - pel Ballo sig. Zamperoni Ani. Primi Oboe per TOpera sig. Confalonieri Cesare - pel Ballo sig. Ferrano Luigi.

Primi Clarinetti per T Opera sig. Bassi Luigi - pel ballo sig. Fariseo Francesco. Primi Fagotti: per TOpera sig. Canta A. - pel Ballo sig. Borghetti G m
Primi Corni

Rossari Gustavo - pel Ballo sig. Caverna li Ani. Prime Trombe: per TOpera sig. Languiller Marco - pel Ballo sig. Freschi Cornelio. Primo Trombone sig. Bernardi Enrico - Bombardone sig. Castelli Aut. Arpa sig a Rigamonti Virginia - Timpani sig. Sacchi tarlo. Gran cassa sig. Rossi Gaetano - Organo e Fisarmonica, s'ig.Zavini E,
per TOpera
sig.
.

Maestro e direttore dei Cori sig. urini E. in sostituzione al suddetto, sig. Portaluppi Paolo.
Poeta, signor F.

M. Piave
:

Rammentatore

sig.

Gvolli Giuseppe.

Buttafuori sig. Bassi Luigi.

Scenografia Pittore e Direttore, signor Pevoni Filippo. Altro Pittore e Direttore in sostituzione al signor Peroni signor Carlo Ferrari, Professore aggiunto alla scuola di Prospettiva. Artisti collaboratori, esposti per ordine di anzianit signori: Cavallotti D. f Luzzi A. Aschieri G., Tencalla 6?., Lavati F., Stefanini Crosti A.. Erigerlo A., Fanfuni A., Comoli A., Sala L., Bestelli C. Belloni G. } Appaltatore del macchinismo: signor Aliati Antonio,
Inventore ed esecutore del macchinismo signor
Fornitore dei Pianoforti: signor
Vestiarista proprietario: signor

Capraia Giacomo. Abate Stefano.

Proprietario degli Attrezzi, signor

Appaltatore dell'illuminazione

Zamperoni Luigi. Gaetano Croce. sig. Gianna Giuseppe.

Parrucchiere

signor
:

Fenegoni Eugenio.

Fiorista e piumista

signora Sirtor Elisa.

Mf a
Uno
dei pi
del
bei giorni

Pili
a Napoli. Gran parte della alla bocca d Opera
5

di estate

piazza

Carmine.
fondo

destra vicino

una

osteria

con terrazza
le

ornala di
del

fiori

vigne.

si-

nistra

in

torri

Castello;

e pi

avanti la
il

Chiesa del Carmine col suo campanile. Di prospetto

mare

tranquillo.

SCENA

I.

All'alzar della tela vedesi movimento di barchette sul mare e

po-

polo sulla riva; mentre molti giovani Officiali


e

pagnuol*

Napolitani,
il

ed Ester,

mascherata,

siedono presso mense

imbandite sotto la loggia dell'Osteria. Chi ride, chi scherza, tutto


indica che

pasto volge alla fine. Mentre alcuni sono alle prese


la

con Ester per toglierle dal volto


disinvoltura
se

larva, ed

ella

con ardita

ne difende, soppraggiunge Ascaatio.

Coro

Viva scanio!

(alzando

bicchieri)

Cono 2
Tutti

Ben

giungi, cavaliere.

Ascan. Ebben, qual nuova, amici?

Che
De' suoi vezzi ritrosa ne
si

costei

mostra..
via
ti

Ascan.

Ah

ahi...

la

bella

Armida! or
(se le

placa...

Almeno
Ester

me
il

disvela
sorriso...

accosta)
la

Di tua belt

(fa per torte

maschera.)
(battendogli
la

tutti

men

che a

voi, signor balordo,

mano.)

6
Tutti
Ascan.

Ah!

ah!...

(deridendolo)

Di un canto ne

rallegra

almeno,

A
Coro
Ascan.

tal

patto acquetarmi sol prometto.....

noi del par...

ma

canta...

Canta...

Ester

Accetto, (sorge

amore un
Ed
Ne

fior

che fragile

e canta)

Spunta, s'eleva, e cade;


erra inver chi cogliere
obblia la voluttade.
i

Finch nel sangue

fremiti

Sentiam

di

giovent.

Non
Tutti
Si,
s,

interrotto gaudio

Vita ne sia quaggi.


e con noi dividerlo,

Bella, dovrai

pur

tu.
cerca

(alzandosi

la

cir-

condano, mentre

ella

schermirsene.)

SCENA
mano
un
libro

II.

Verso la fine dell'ultima frase, Giulia, traversa


di preghiera
la
;

la

scena; ha in
sul capo.

un bianco
accenna

velo
agli

Ascan.

(che per primo

scorge,

amici

di

tacere.)

Silenzio...

Coro
Ascan.

Perch?
(piano indicando Giulia
:)

Quella fanciulla

Amante

e fidanzato suo
...

mi

crede.
tra
voi,

Onesta elF

scorgendomi
al

pporsi potria

vero, e congedarmi..*
(Giulia
frattanto

Ester
Ascan.

(Cielo!) (da se)

entrain

chiesa.)

(ad

sparita!

Cono

Ester)

te,

riprendi

carmi.

Ester

Lasciamo air alme ingenue


Della costanza
il

vanto;

S'addoppia, quando libero

del piacer l'incanto.

Ingannator fantasima
Diviene
la

belt,
il

Se
Di
Tutti

la

costringe
fedelt.

vincolo

stolta

Lo prova dunque,

e facile

Ne

sia la
di

tua belt.
la

(Rinnovano

il

tentativo

toglierle

maschera.)
III.

SCENA
La comune
attenzione

attirata

dal canto di
in

Mormilc,

che

ammantellato attraversa la scena

un

baronetto.

Morm.

Patria del pianto

mio

Prima cagione ognor,

Quando
Coro
Ascan.

sar che Dio


al

Ti renda

prisco

onor?

Chi

fia

colui?

Mormile.
(scuotendosi)
(corre a
celarsi
(l

Ester

padre mioi)

in

chiesa,)

Ascan. Fanatico ciarlon, che plora sempre

ch'oggi stesso fra


il

seguaci suoi

Alzer primo

grido

Contro T Editto che del Santo Officio


Inaugurar dee in Napoli
il

potere.

Coro
Ascan.

Al vento griderai...

Ma
Sta beni... sta benel...

quivi anch'io

Sar pronto a fiaccar cotale audacia.

Coro
Ascan.

Ridurre

alla

ragione

8
Tal
ribelli

sapr...

Coro
1*

L r Inquisizione.
osteria
;

(Parte entrano

nel-

altri

stanchi

della

crapula siedono e s'addorsi

mentano sotto

la terrazza.

Ascanio

trattiene inosservato
di

ronzando intorno

alla

chiesa in attenzione

Giulia.)

SCENA
1

IV,
canto di

Suddetti. Si toma a
vicina dalla destra

sentire

il

Mormile

che si av-

in

barca con

Roggero.

Morm.

Ti desta, o patria, e franto

Lo
Di

stranio giogo andr;


il

libertade

santo

Raggio
RoGG.
(stretta
la

ti

briller.

mano
al

Mormile, sbarca dicendogli:)

Della notte

cader mi rivedrai.
la

Morm.

(parte

in

barca verso

sinistra.)

SCENA

V.
viene dalla chiesa,

Aseanio spia il ritomo di Giulia; Ester Roggero, avanzandosi guardingo, trae di


che rilegge,
e

tasca

un

biglietto

dopo breve riflessione, riponendolo dice:


!...

Roca.

strano inver cotesto abboccamento


io

Perch tremar degg'

pensando a questa

Donna, che sconosciuta


Qui m"
Dovess"
invit,
ella

quasi sventura certa

annunciarmi?...

Ma Da
Se

che temer, se questa sera istessa

Mormile otterr

la

man
(trae

di

Giulia?...

vinta alfin la timidezza

mia
dal

Dirolle di qual pianto

seno un ritratto.)

Questa

diletta

immagin sua bagnassi?


pende un pugnale.)

Quali baci imprimessi


(accennando
la

fascia da cui gli

Su
Ester

questo pegno di sua

man

trapunto?...

Ti consola, mio cor,


(appressatasi

lieto
a

esser puoi...
dolce-

inosservata
?...

Roggero, e battendogli

Giovinotto

mente una spalla:)


il

Rogg.

Signora, siete voi?., (riponendo


Si,

ritratto.)

Ester

son

io,

che

ti

cercai

Perch Giulia nobilmente

Da
Rogg.

te

amata.

Le

sacrai

Come ad
Ester

angiol core e mente.

Altri v'ha che per suddurla

All'aitar giurolle addurla;

L'innocente crede, spera,

K
Rogg.

sa,

illusa,

dubitar...

Chi l'indegno?... pera, ah pera,

La mia
Ester

Giulia vo' salvar.


chi egli sia

Sii prudente...

Tosto apprenderti sapr...

Meco
Rogg.

vieni...

(traendolo in

disparte.)

L'

ira

mia
I

Come, ah come frener


Ascan.
(movendo ad incontrar
le dice

Giulia che esce di

chiesa,

con caricata disinvoltura:)


te

mio ben, da
Ti

lontano
cor.

Langue troppo questo


risolvi,

la

tua

mano
a
stento,

Sia compenso a tanto amor.

ROGG.

(indietro,

frenandosi

dice

ad

Ester

:)

La
I

vedi?...

Appien rivelano

moti del suo volto,


fu

Che

all'indegno laccio
il

Di Giulia

cor gi clto!...

E
Ah

il

seduttore Ascanio

Iddio non fulmin?...


pronta, inevitabile

Vendetta ne trarr,
(colpita
dalle

parole

di

Ascanio:)

(Fia ver!... mentir non possono


I

detti

d'un Toledo!...
di

No,

no...

speme un

iride

Brillarmi in essi io vedo!...

Assunta a eccelso talamo,


Possente diverr.

Di sue

dovizie

il

raggio

Sul padre spander.)


(notala
l'

emozione
la

di

lei,)

(Ah! ah!...

mia

vittoria

M'annuncia quel pallore!


Alfn da
lei

col
il

dubbio
!...

Scomparir

rigore

A me

pi ornai resistere

La credula non pu;


Cos innocente tortora
Alfine ghermir
!)

Non

P ingenua giovane, (a parte aRogg.)


rea...

Qual pu sembrarti,

Al troppo astuto demone


Resister non potea...

Soccorrer

la

miseria

Del padre

confid...
il

Fu

tal

pensier che
lusing.

vergine

Suo core

W odi

dunque, P accesso

al

tuo tetto
fia?...

A me

sempre

vietato

pur

li
Giulia

Quando
Lorch

il

padre partito ne
a
te

sia,

annotti,

schiuso star.
(le

Ascan.
Giulia
a 2

Mei prometti, mio ben?


(porgendogli
la

stende

la

mano.)

destra:)

Tel prometto...

l'amante
(s'

allor teco sar.


destra
dietro
l'osteria.)

avviano a

SCENA
Ester
e

VI.
coli'

Roggero
sai...

seguendo

occhio

gli amanti.

Ester
Rogo.

Or
Che

tutto

n in dipartir mi resta

pregarti a vegliar su dessa... Addio.


il

Ma

nome

vostro?...
Il

Ester
Rocjg.

(ritornando)

nome

mio?...

Sventura.

la

dimora, dove?
a

Ester

Le creature
Poich
il

me

pari

non han

tetto.

dito di
le

Dio vendicatore

Fieramente

incalza a tutte

ore.

Pur, se parlarmi - talor vorrai

Su

questo trivio - mi rivedrai...


la

Lorch

notte -

si

fa

pi scura,

E
N

pi sconvolta - freme natura,


il

Pi freddo ed umido
a

suol diviene,

cielo

aperto - potrei posar...

Qui

allor del

mondo

di

mie pene
(fugge.)

L' obblio nel vino - traggo a cercar,

SCENA
Roggero,
PiOGG.

VII.

quindi

Ascanio.

(estremamente tocco da codesta scena:)

Povera

figlia!...

Oh
I,..

quanto

Avr penato

forse

Degli oppressori nostri

12

La
SCAN.

ridussero a

tal

forse gli eccessi!...

L" anatema di Dio piombi su dessi.


(che dopo
trato

aver accompagnata Giulia, ripassando sar rienudita

nelF osteria,
dicendogli

l'esclamazione

di
:)

Roggero

lo

avvicina

con aria provocante

Turbato sembri alquanto, giovinotto?


Rogg.
Ascan.
Il

son.

(secco)

Davvero

Rogg.

voi

Chiederne vo' ragione...


Ascan.

A me ?
(accendendosi.)

Rqgc.

S,

a voi.

Ascan. Ti spiccia.

Rogg.

A
Audace

quale scopo corteggiate

Quella funciulla che lasciaste or ora?

Ascan.

tale

inchiesta

Rogg.
Ascan.

Rispondi... (con calore.)

Ebben,
(gli

la

mia risposta questa,


ma

applica
il

uno

schiaffo.)
si

ROGG.

Ah

(snudato

pugnale,

precipita per ferirlo,

ne

impedito dagli

amici che stavano

presso

la

tavola.)

Coro
Ascan.

II

vuoi prigion?

No, no, fu provocato;


Lasciatelo per or;

ma

ti

rammenta

(a

Roggero)
(parte.)

Che lungamente impune non


Coro
(a

andrai...

Roggero con ischerno partendo:)


ti

Intendesti, buffon?...

pentirai... (seguono Ascanio.)

SCENA
Roggero
presso
ed

Vili.
viene

un Banditore, che
della
chiesa.

ad

affiggere

una Grida

la porta

ROGG.

(guardando dietro ad Ascanio:)

Bada, ribaldo, che se

triste

gioco

Giulia prepari,
coglierli
vi
la

Sapr

dove testimone

Solo Dio

sar...

Band,
RoGG.

(affggendo

Grida:)

L'Inquisizione.
il

(parte

dalla

destra,

Banditore

dalla

sinistra)

SCENA
Giungono da
sinistra
.

IX.
Occhino,, Giovanni?

Mormile
,

Lorenzo
Tutti

Pietro, Valdo
Il

dalla destra.

Vicer, da splendido

Corteggio circondato,

Onorer del Carmino

La
MORM.

festa.

E
Udr
Mormile

inaspettato

l'intera

Napoli

a lui parlar. e
il

Timi
Giov.

Teco saremo

popolo,

Mormile, non tremar.

Bando Che

agli

indugi, o Ascanio
la
il

Divulgher
indice

grida

Santo
tutti

Uffizio

Morsi.

Ei sa che in

annida

Odio per P empia congrega,

K
Och.

tanto osare ei pu.


jeri,

Ma

coram populo

La Bibbia non bruci?


Valdes
Lor.
Mille prigion

non gemono?

Spiati

non siam noi?


tali

Pietro

Non vuol con


Coperti
i

infamie

vizii

suoi?...

Morm.

Ah

se tal legge iniqua


si

Imporne

ardir...

14
Tutti

Come un

sol

uom

terribile

Napoli insorgerl!!

SCENA

X.
udite le ultime parole di

Detti

Koggero,
dice

che (ornando,

dor-

mile,

con impeto:

Rogg.

T'inganni... ha tutto osato.


(quindi indicando la Grida:)

voi,
il

leggete.
decreto:)

Tutti

(meno Marmile,

accorsi

leggere

L'Inquisizione in Napoli fondata!

MORH.

(preso

da nobile

sdegno esclama:)

Non
Tutti
(con

gi fin che avran

sangue

le

mie vene.

(corre al Decreto, lo strappa, e spezza, gettandolo al mare.)

entusiasmo cacciando

la

spada

:)

Viva MormileL. dello stesso foco

Arde
Morm.

lo

sdegno generoso in noi.


d'Italia

figli

- sorgete al valor;
il

In gaudio mutarne - dobbiamo

dolor!..

SCENA
alla
testa

XI.
la spada,

Detti, ed JLscunio che giunge dalla destra brandendo


di
forte

drappello

di

Soldati spagnuoli; poi molli

Popolani armati accorrono da sinistra.

Ascan.

Non

trionfate

ancora,

Poich pronto a punirvi Ascanio ognora.


Voci
(interne

sinistra)
sii

MormileL. Mormile!...
Pop.
(irrompono gridando
Il
ai

forte

Soldati :)

Marrani,

grido 'd'Italia vi faccia tremar.


pi
la

Non
La

cervice al giogo d'estrani

frte

Partenopei vedrassi

piegar.

Asc. e Sold.

Che
Di

osate?...
vile

tremare non usan


al

gli

Ispani

ciurmaglia
le

pazzo gridar...

(spianando

armi.)

Indietro, o coir armi gli editti

sovrani

Farem, qual

si

debbe, da ognun rispettar.

SCENA
Mentre
si viene

XII.
e

alle

mani

ira

Soldati

Popolo,
il

il

suono d'una

marcia annuncia l'appressarsi di Toledo,

quale, % seguite

da splendido Corteggio, giunge appunto nel caldo della mischia.

Toledo

(gravemente inoltrandosi e dividendo

la

moltitudine:)

Pace, pace...
Sold.
(ristando)

Vendetta.

Pop.

(con
II

forza)

No, giustizia.
lo

Toledo

Vicer

impone...

vi

calmate...
lui

(si

ripongono

le

In

me un

padre v'ascolta; a

parlate,

armi.)

Morm.

(avvicinandosi

con rispettosa franchezza:)

Signore, questo popolo

La
Il

tua clemenza implora;

nuovo Editto revoca,


vi
il

K
Se Se

frappor dimora...
nieghi, eterno obbrobrio
:

Sul nome tuo cadr


cedi,-

per

te

ogn' anima

Un
Rogo.

voto innalzer.
e

(E patria

Giulia offendere

(risoluto)

Ascanio cesser...

D'amore
Il

e patria vindice

braccio mio sar.)

Toledo

(Prudente calma fingere

Per or mi

giover,

46
Finch miglior consiglio
Il

tempo
i

inspirer.)

Ascn.

(Del padre
Il

dubbii sperdere
sapr...

detto
s

mio

A
Sold.

vii

plebe cedere
vilt.)
(tra

Sarebbe ornai
(Del padre
il

dubbio vincere

bro)

Ascanio ben sapr....

A
Pop.

vii

plebe cedere
vilt.)

Sarebbe ornai

Cedi, P Editto revoca, (a Toledo)

Te ognun benedir"; Se il nieghi, eterno obbrobrio Sul nome tuo cadr.


Toledo Paghi
sarete...

Ognuno

a sua

dimora
felici

Tranquillo rieda...

farvi

ognor
gli

Del
Tutti (meno

figlio

mio concorreran
Soldati:)

ajuti.

Ascanio e
figlio!...

Suo

Siam perduti
s'

(La marcia

ripresa,

il

Vicer col sguito


dro,
e

avria alla chiesa del Carmine.

Qua-

cade la tela.)

FINE DELL'ATTO PRIMO,

Una
si

larga via di Napoli, che

si

prolunga

di prospetto, pie-

gandosi nel fondo a destra.


vede
lo

cai

Nella prima casa a destra

spaccalo

$ una
al

stanza terrena modestamente

arredala; v?

un

letto,

capo pendono

due vecchie

spade incrociale.

V'ha una porta, che d sulla via, altra

porta che mette all'interno. In mezzo una tavola, presso


alla parete
pulito.

una credenza

e qualche

scranna,
il

il

lutto
il

assai

sinistra della via vedesi

mare.

meriggio.

SCENA
Alquanti Pescatori riposano
sta
stesi

I.

all'ombra; qualche lor

Donna

rattoppando reti;

qualche fanciullo vi gioca presso. Sforsi volge

mile s'avanza
di

a gran passi dal fondo; pallido, e

quando in quando con timore d'essere inseguito ; poi GSuSSu*

Morm.

S, bene oprai... tenuto ho

il

mio proposto,

Ester accolsi quale n' era degna...

Una

figlia

rejctta...

maledetta

Incontrar pi non dee V occhio paterno...

Pure mi cruccia

averla

18
Crudelmente
II

respinta...

supplichevol guardo che a


umilt...
la

me

volse...

Queir

tacita
falli,

pentita

Confession de' suoi


Possibil

mi dicea

trarla

dal lezzo

A
Ma

cui discese.... Udirla avrei dovuto...

no, pi non
sola,

m'
in

figlia...
;

Una ne ho

cui virt risplende


l

E
Giulia

l'innocente
(indica la casa.)
(frattanto

l,

che

m'attende...

venuta

dall' interno;

ed
di

ha preparata una
ella

modesta mensa. Alle ultime parole

Mormile,

canta:)

Padre,

allegrati,
al

che quando

Sar sposa

mio

diletto,

La

miseria andare in bando


tetto...

Noi vedrem dal nostro

Dirmi
Pi

allor

t'

udr che

se'

felice

assai

d'un

re.

Lungo Chiaja

e Margellina
tranquilli e lieti,

Vogherem
Tra

Col sospir della marina,


il

sorriso de' pianeti,


allor

Dirmi
Pi

t'udr che

se'
(riparte.)

felice assai

d'un

re.

SCENA
Sletto
e

II.

Roggero
avr

che

lo

raggiunge, venendo dalla sinistrar


canto
di

MoRM.

(che

udito
dice

il

Giulia,

avvedendosi

di

Rog-

gero,

gli

:)

L'udisti,

amico?... per

me

non pavento

Gli agguati che

ne tende

19
L'ira d'Ascanio,

ma tremo

per

lei

Solo conforto negli affanni miei.

Quando

la

cupa lagrima

Dal core travagliato


Trabocca, e densa tenebra

M' appar

tutto

il

creato,

Un detto di quell'angelo, Un guardo animator, Come d'incanto valgono, cor; A serenarmi Ma sol se giunga a splenderne
il

Raggio

di libert,

Fugato da quest'anima

Per sempre
Rogo.

il

duol sar.

A
E

quai perigli accenni?

Morm.
Rogg.

Alle insidie che Ascanio ne prepara.


la

cagion?

Morm.
Quanti

Domani
Toledo bandir V Inquisizione
le
;

sono avversi

esilio

avranno,

Intendi?...

Rogg.

Non temer,
Roggero
veglier,
,

sulla

tua Giulia

se partirai...

Morm.

vero

ed

tal

uopo

ti

chiamai.
porta
della

Vieni....

(picchia

dolcemente

alla

casa.)

SCENA
Detti
GIULIA
e

III.

Giulia, che attraversando


e

la

stanza

va ad aprire.
del

(apre,

gettandosi

affettuosamente al collo

padre che

entra

seguito

da

Roggero,
lasso

gli

dice:)

Mio
Esser dei

padre!...
tu..,

fin

dal caduto giorno

Privo di cibo!... peni da gran tempo.

Ed
Morm.
Giulia
S,

il

perch m' ascondi...


diletta,

mia

io

soffro...

ma un

soave

Pensiero mi conforta...
Qual?...

Morm.
L'amico
Giulia
Morbi.
(interdetta)

Roggero.
di

tua infanzia,
e

ti

fia

sposo.
tacque!...

Roggero!...

sempre
le

Troppo
Il

ei

t'amava,

ma

mille volte

confess a tuo padre....

R0GG.
Eterno ora
ti

E
Fanciullata,
il

innanzi a Dio

giuro l'amor mio.


sappi ornai,
t'adorai...

Come un nume
Tempio ed
Sacro avesti
fin

ara in questo petto


<f allor...
affetto,

Ah
Giulia

di

pari

immenso

Giulia,

t'amo, t'amo ancor.


alfine
il

(Ah discerno

vero!...

Ei mi amava nel mistero!

Ma

ricambio un

tale

affetto
cor...

Spera invano dal mio


Dolce fiamma
in

questo petto

S' alimenta d' altro amor.)

Morm.

(Grazie, o cielo, or tu m'appresti

Un
Di

conforto
tal

a' d

funesti...

figlia

se all'affetto genitor,

Sar

tolto.

il

D'uno sposo
Saldo scudo
(Dominato
vani, e

avr nel petto


il

suo pudori)
suo
le

dal

pensiero, passa Ira

due giodicendo:)

presene

destre, fa per unirle

Ebben, miei
GiCLIA
(impallidisce,

figli,

sposi

adunque

siate...

ritraendosi:)

Ah
Morm.
Rogc.

no,

mio

padre...

amica
sposa giammai.

Essergli sol potr...

Che

dici?...
Il

(sorpreso.)

(disperato)

ver...

tutto

comprendo

ornai.

Ogni mia speme tronca,..


Della mia vita
il

termine s'appresta...

Nulla ad amare in terra pi mi resta.


Giulia, se

un

di tra

reprobi

Nomarmi
Pensa che
Del mio

ascolterai,

sola

origine
sarai...

fallir

Che

dei delitti al vortice


sol

Sospinto

avr

Di tua

inflessibil

anima
(Si
toglie
il

La sorda
seno

crudelt.
,

convulsamente

la

cinta trapunta
il

a cui resta appeso e

pugnale, cava dal

ritratto,

dice

Giulia:)

Queste memorie tue,

Che innondai spesso d'amoroso

pianto,

A
si

te,

riprendi, e rotto sia l'incanto...


(getta
il

Addio...

tutto

con isprezzo

al

pi

di

Giulia, e

precipita

fuor

della

porta.)

SCENA
SS ormile
c

IV.

Giiila, che vorrebbe seguire

Roggero.

Giulia

(fa

per

seguirlo

gridando:)
....

Roggero, arrestati
MORII,
(trattenendola)

Da quando

Cosi cangiata?... ami tu dunque


(Raccoglie
il

altr'

uomo?..,
(

ritratto, la fascia col

pugnale, e se ne cinge

dicendo

:)

(A
Giulia

lui

li

render.)

(ripone

in

seno

il

medaglione.)

Ti placa, o padre.
Il

Morm.
Giulia

vo' saper...

T'acqueta.

Obbediente ognor

figlia

m'avesti;

E
Morm.
Giulia

s'ora

tal
ti

non

fui,

soavemente

Sorpreso

vedr forse domani.

Ma

che

di'

tu?
Sii

calmo, io non desio


il

Che rendere

felice

padre mio.

Lungo Chiaja

Margellina
e lieti;

Vogherem
Tra

tranquilli

Col sospir della marina.


il

sorriso

dei pianeti.
se'

Dirmi ancor t'udr che


Pi
Morii.
felice

assai

d'un

re.

(Dio, del cui ciglio al volgere (commosso)

Si placan

gli

elementi,

l'aspre lande mutansi

In prati sorridenti,

Col labbro mio quest'angelo

Clemente benedici;

Rendi suoi
L' affida
la
figlia,
il

felici,

padre a
in

te.)

(Abbraccia teneramente
sulla
la

la

bacia

fronte, ed

esce

via,

scordando
rientra a

di

chiuder l'uscio.
destra.
le

Giulia, sbarazzata

mensa,
i

a
e

Donne

Il

giorno

frattanto sar caduto;

Pescatori

lor

si

saranno

dispersi.)

23

SCENA
Sformile, guardandosi
t
si

V.
cenno ai due
misteriosi
lati

intorno, fa

della via,
,

vede

ben presto circondato da

individui

cui

dice

con precauzione:

Morm.

Co' noti amici

le

catacombe

Di San Gennaro raggiungerete;


Lorch
a

Sant' Elo suonar udrete


notte,

La mezza
Zitti...

sar con
a' fidi

voi...

partite...
la

suoi

Allor

patria faveller.

Coro

Con

noti amici le

catacombe

Di San Gennaro raggiungeremo;


Attender
taciti

col
ti

sapremo
guidi
a
noi...

Che mezza
Zitti.,,

notte

partiamo...
la

a' fidi

suoi,

Invan
(Ripartono

patria

non parler.
venuti;

onde sono

Mormile

dalla

sinistra.)

SCENA
Ester
i
s*

VI.

avanza pallida dalla via dietro la casa di


socchiusa
la porta
,

Mormile,
come as-

scorgendone
poi dice:

vi

entra

rista

sorta,

Quanto m'

dolce respirar quest'aura!...

Come
Il

qui tutto P innocenza prima


al

Richiama
letto

mio pensiero!...
dove

quello,
la

me

fanciulla

Benedicea

madre, e m'addormiva!...
istesse

Tra queste mura

La paterna

carezza

mi

beava... (pausa)

24

Ed
Ma
Or

ora?...
la

Ahim

t...

perfino della via

Par che
la

fredda pietra mi respinga!...

cupa tenbra del mio seno

di letizia rischiar

un

baleno...

(S'inginocchia e prega assai commossa.)

Grazie, o

ciel,

rejetta,

misera,

Ti provai pietoso ancora;

Ma

il

conforto di quest'ora
vanir,

Se qual sogno

In merc del mio soffrire

Non

ti

chiedo che morire,

(piange)

Debil sono, troppo orribile

M'

la

tazza

del rimorso;

vuotarla a lento sorso

Impossibil

mi

sar...

Deh mi togli a tal Non ti chiedo che


(S'alza,
e resta

martire,

morire.
il

immobile fissando

cielo.)

SGENA

VII.

Betta? mentre Ascaaiio giunge dalla


recando un lume.

via,

CiiuKa

viene da destra

Giulia

Odo rumor

di passi!.,

desso!., d'esso!..

(Vedendo Ester:)

Una
Ester

donna!... chi fia?...

Ester!., sei tu?..


(volgendosi:)

Son

io...

Egli giunge...

ma due saremo
Parti...

or qui.

Ad
Giulia

attenderlo...

25
SCAN.
(entrando
ad
Ester:)

Che!...

voi!...

Ester
(presa
quindi
Giulia

s
per

(P ausa )
le

mano con imponenza

dice:)

Per empie

lusinghe - io caddi in balia

D'un
E,

vii,

che ridente
di

avvenire m'offria...
gli
affetti,

Di sposa,
illusa,

madre

pingeami

veraci - credeva suoi detti...


cari -

Ahim,

de' miei

mi
-

tolse

P amore.

Nel mio di lor


Giulia,

tutti

macchiando l'onore.
P udiva
io

un infame,
-

stessa,

Te pur

lusingare - d'eguale promessa...

Ma
Tu

bada, o sorella,

queir

uomo

fatale

Sicario del nostro


devi esecrarlo,

paese natale;
lui...

Giulia

fuggire da Chi desso?... chi desso?.. (indicando

Ester
Ascan.
Giulia

Ascanio

:)

Quell'uomo

costui...

Tu
(con

menti.
isprezzo:)

SciauratoL. Se'

Ester
Ascan.

un

vii

traditor;

Va, va, maledetto - non desti che orror.

Ah

trema, tu ignori

qual ira sfidasti?.,


te

(ad Ester:)

Sentenza fatale - su

provocasti!..

Audace, tuo padre, D' Ascanio


la

gli

amici, la suora,

possa - schiacciare sapr.


gli

Est. Giul. V'ha un Dio che dal cielo - protegge

oppressi,

Che

sa

dei tiranni

- punire

gli

eccessi...

Dell'ira sua giusta - gi prossima l'ora;

Paventa, colpirti - quell'ina sapr.

AsCAN.

(esce precipitoso dalla casa, mentre Ester, abbracciata Giulia*


lo

segue collo sguardo, atteggiata ad imponente fierezza.)

26

SCENA
Remola
I T
1.

Vili.

via di Napoli.
sinistra.

Compagni
T

di

Marmile giungono ammantellati dalla


ucllisd...
rl tilt
I

L,d

r>

Anno in rODQa 1U

11.
T 1.

1r

Riso

la

sorte or n'hai.

yuai QCiio per


.Amici di

iraiviii

conoscer ne iara

IL

Mormile.
Risponder che
si

l
IL

dee?

Nemici. di Toledo.

L
Tutti
nelin
(si

Voler

di

Dio quest'.
silenzio, fede, ardir;

Andiam, s'appressa Fora...


sol nostr'

anime

l'istante di ferir.

disperdono dalla destra.)

SCENA
Atcanio
entra dalla

IX.

sinistra, fissando quelli che si allontanano.

Stolti!...

di spade iberiche addensato


voi....

Nuovo nembo ho su

correte a morte!...

Non

so che sia timore....

Solo di Giulia palpito all'amore.

Sebbene disdegnosa

Or

or mi respingeva

Nel guardo suo leggeva


Ch'odiarmi, no, non
sa.

La

rivedr....

ritrosa

Pi forse non sar.

Ma

se di

mia speranza

Tentasse scior l'incanto,

Sdegni fingendo

pianto

Commoverla sapr!

Simuler costanza

Finch

vittoria

avr,

(gli

segue,)

SCENA
Catacombe.
solo

X.

Vi

si

discende per tortuosa cordonata.

Un lume

rischiara la scena.
dall'alto

Ochino
altri

della

Cordonata, portando una torcia ardente,

precede

Giovanni, Lorenzo, Pietro Congiurati armati.


la

VaMcs;

quindi

Odi.

(piantando

torcia

sopra un cippo.)

K
Tutti
Voci

giunse alcun!

Scoccata non Tor.


(dall'alto
in

distanzar)

Amici
Och.
ed
i

di

Mormile.

Nemici

di

Toledo.

(Alcuni

scendono incontrati da Ochino e Compagni.)


i

Och.

(riconoscendo

sopraggiunti.)
i

Tardan pur anco


Tutti
Silenzio...

nobili

baroni...

alcuno dalla via s'appressa...

Udiam... Chi v'ha?

Voci

(dall'alto)

Gli amici di Mormile.


di

Voci 2 e Nemici
Tutti
(Molti

Toledo, (pure dall'alto)

Sono
Congiurati

dessi!...
stringono
ai

scendono,

primi

le

destre.)

Tutti
Och.

Convenne ognuno?...
Slo
Il

(ad

Ochino:)

pr'

Mormil

$?

attende ; ch Roggero

Tutti

procurarne farmi or
notte!...

in
il

sentiero.

oh

notte,

fremito

Compresso da tant'anni
Alfine dei tiranni

Vedrai sterminator

Alfine questo popolo,

Le sue

catene infrante,

Risorger gigante
Degli avi emulator.
(Si

sente

da lontano
la

la

campana
notte.)

di

Sant'Elmo,

che

suona a distesa

mezza

SCENA
Detti,
e

XI.

Mormile,

che scende dalla Cordonata, seguito da


sotto
il

un Servo

che porta

un mortone

mantello,

Morm.
Och.
ed

Amici,

meno

ardenti favellate...

Le
i

voci vostre s'odon dalla via.

4.

Ignori che Toledo


il

Segnava

nostro esilio?
Il

Morm.
Och.
ed
i

so.

4.

T
M'
nota...

nota

La cagione? Morm.
Pria che aggiorni

Nuove masnade

iberiche entreranno...

Da Ascanio

chiamate a sostenere

L'imposta Inquisizione Poich sarem


Och.
ed
i

cacciati...

4.

far
il

che resta allor?

Morm.
Tutti

Finire

traditor.

Amen.
Toledo questa notte
istessa,

Morm.

Ad
I

ingannarne meglio, nel suo

tetto

nobili raccoglie
di

a lauta festa...

Ma
E

San Paolo

nel vetusto tempio


il

Popolo ed armi assembra


di
l

pr'.

Roggero^

piomberemo

sulla

reggia...

29

A un sol per di noi La pi sublime impresa


Appressati, fratello.
(Il

sia

fidata,
si

(poi al

Servo)

Servo

avvicina col morione, e

Mormile togliendone un

biglietto dice:)

Ognun m' imiti.

Tutti

(fanno

la

stesso.)

Morm.

Una

sola

di

queste
scritto:

Bianche tessare porta

Morie...

Giuriam che pria

dell' alba

Spento Ascanio cadr

dal fortunato

Che
TUTTI

tal

gloria

il

destino avr chiamato.


i

(snudando con entusiasmo

pugnali:)

Lo giuriamo;

ne ascolti l'Eterno
soffrir,

Testimone del nostro

Ch'egli fulmini; inghiotta l'Averno


Chi, codardo, esitasse a ferir.
notte!,.,

oh

notte,

il

fremito

Compresso da tant'anni
Alfine dei tiranni

Vedrai sterminator!
Alfine questo popolo,

Le sue catene

infrante,

Risorger gigante
Degli avi emulator.
(

Mentre
nare

si affollano

intorno alla torcia per esami-

le

schede,

si

abbassa

la

tela.)

FINE DELL'ATTO SECONDO.

30

ITT TEMO
Festa splendidissima nel palazzo del
Vicer.

Antisala della

grand' Aula ove


nel fondo.
del

si

danza, illuminata da candelabri, aperta


porta che mette agli appartamenti

sinistra

Vicer; a destra la comune.

SCENA
All' alzar

I.

della

tela

alcuni

Cavalieri

Kamc

sono seduti su
la

varii divani, altri passeggiano. Si sente dall'altra sala

muentra

sica

d'

un minuetto che termina,


seguito

ben presto

Toledo

dalla sinistra ,

da una

folla

d'altri Invitati,

Tutti

Oh

regal festa!
di

... Oh incanto!
e faci

D'oro
Air
Sparve

gemme
vivaci

iridi
il

notturno orrori

Alcuni
Tutti

N giunse Ascanio? Oh quanto


Si cruccier, ch tardo

Venne
Voci ester.

a bear lo sguardo
tal
.
.

In mezzo a

fulgor!
.

Air assassino

all'assassino
.
.

Alcune

Viva Toledo

Altre

Mormila

viva

ai

Coro
Toledo

Che sar?
(freddamente)

(con

ispavento)

Nulla.... forse colpiva

Giustizia vigile l'audacia stolta,

Che meditava una

rivolta.

Cono
Toledo

Possibil

fia

Bando

al

timor;
sia
il

Da
la

ci turbato

non
ma

festino,
(Il

Le danze
da lugubre
i

canti

brillino ancor.

canto e
inter-

danza sono ripresi;

ben presto nuovamente

rotti

musica e voci esterne gridanti.)


. .

Voci

Inseguite

sicarii

Altre
S giovane,
s

Sventurato

prode
.

trucidato!
!

Tutti

Verso qui muovon!

..

che sar

..

(costernatissimi)

SCENA

II.

Dalla comune quattro Arcieri, seguili da Cortigiani, portano


la

salma di

A sesto io.
spaventato esclamando:)
...
il

Toledo

(accorre

Gran Dio
figlio

Che veggo!... scaniol


(lo abbraccia,
il

mio!...

palpa

convulsamente dicendo:)
.. (poi

Ascanio

Ascanio ... m'odi.


.
.

desolato;)

E
Tutti

spento

(s'abbandona piangendo sul suo cadavere.)


di

Quale orrore!... (momento


-(bacia
il

solenne silenzio.)
trasportarne
gli
il

Toledo

figlio,

accenna

agli

Alabardieri di

corpo

nella
:)

vicina

stanza;

quindi,

asciugandosi

occhi

prorompe
Il
Il

giuro a Dio,
reo
si

m'avr vendicatore;

cerchi.

Alcuni

noto.

32
Altri
Alcuni

chi desso?

Roggero.
Cognito amico, di sua
rivai
s,

Di Morniile
amante,

figlia

Che un
Altri

fortunato avea in Ascanio.,.


istessa,

l'odia

che con quest'arme

(mostrano

Lasciata nella salma dell'estinto,

un pugnale.)

Palesemente ancora
lo

lo

aggrediva.
.
.

Toledo Che un carcere


Alcuni

accolga

... al
il

gi in catene.

Toledo Sta bene

nuovo

sol

del traditore

Vo' pubblici

giudizio e la
sia

condanna...
la
figlia.

Di Mormil
Tutti

vi

tratta

pur

Bada, Mormile in Napoli possente,

Amici molti

egli

ha,

di

nulla
il

teme...
(ai

Toledo Nelle mie stanze adunisi


Signori, addio...
(entra

Consiglio,

Valletti)

sinistra.)

SCENA
Cavalieri
e

III.

B$amc.
il

Tutti

(inchinando

il

Vicer:)

Di pianto ha molle
,

ciglio!...

Ah

troppo

troppo orribile
lo

Sciagura

colp.

Perduta ha con Ascanio

La

gioia de' suoi

d.

(partono

dal

fondo.)

SCENA
Uno Scudiere segna
seguire
ai

IV.
ritirarsi,

Valletti di

ed egli sia per


quasi fuor di

Toledo, quando Giulia


entra frettolosa
II

scarmigliata e
e

senno,

dalla

destra,

lo

ferma.

Giulia

Vicer?
Vietalo a
lui

Scud,

V accesso.

33
Giulia

Ma

ch'io lo vegga d'uopo, o che domani


il

Cadr d'un innocente


Scud.

capo...

Instare

Saria vano... Ei presiede

Al Privato Consiglio...
Giulia

(volgendole

il

dorso.)

Pure, udite...

Scud.

Non un
Giulia,

detto di pi, signora, uscite.


sinistra,

(Entra

bru-

scamente nella porta a


la

che chiude

in faccia a

quale

vorrebbe seguirlo.)

SCENA

V.

Rifalla desolata, quindi Ester, ch'entra furtivamente dalla destra.

Giulia

Ah

ch'io divento

folle!...

Non pu Roggero
L' egra madre
ei

aver ucciso scanio...


vegliava allora

quando
disse...

Compivasi

il

misfatto...

Ester mei

Ester

(che

avr udito.)

vero...
la

ma

tornando dal suo


il

tetto,

Varcai

scena ove

delitto accadde,

vi

rinvenni questa effigie tua,


mille volte viddi
di

Che
Giulia

Posar sul core

Roggero

(le

mostra

il

suo ritratto.) convulsas:)

Porgi
mente
la

(presa
dice

medaglia,

ed

osservandola

tra

(Rio destino!... mio padre l'uccisore!...)


(poi ad Ester:) Il

reo non Roggero... no... su d'altro,

Ahi troppo caro capo,


Il

periglio s'addensa...

(nsconde in

seno

il

ritratto)

Ma Tu

tu

il

tacesti,

ver?...

n ad alma viva

noi dirai?... m'intendi?... noi dirai...

34
Sola or mi
lascia...

vanne...

Ester

E
Parlargli vo'
1...

che far pensi?

Giulia Attender Toledo finche aggiorni...

Ester
Giulia Costassemi
uscire
dalla

Ma
la

ti

sar vietato...

vita,

io

T ho giurato,

(spinge Ester ad

destra.)

SCENA
Giulia
sola

VI.

agitatissima.

Salvar Roggero, e perdere


Il

padre non poss'


taccio,

io...

Se

col silenzio,

Condanno l'amor

mio...

Cielo pietoso, uccidimi;

M'

troppo un

tal

penar,

T innocente vittima
inspira tu a salvar. (Resta un istante penquindi
colpita

sosa;

da

un'idea dice

:)

Nell'ora del delitto, con Ruggero

Fu mia

sorella,

e lo potr giurare...

Ecco un mezzo... Richiesta testimone,


Dir che Ascanio lusingarmi
intese,

Ma
Che
S,

che Roggero,
rivali
s

il

sol

Roggero amai;

da uccider non n'avea....

mei crederanno...

L'innocente accusato assolveranno.


Grazie, o
ciel,

da

te

inspirata

Pi quest'anima non gemei


Grazie, o cielo, ancor di

speme

Per me un raggio balen.

35
S dal cor, dal cor guidata

Voler

al

giudizio innante;

del padre e
e

dell'amante

Vita

onore

salver!...
dalla destra.)

(parte

racconsolata

SCENA
Prigione della

VII.

Vicaria, illuminala da
sopra un

un

alio pertugio.
Il

Mggcro

seduto
sta

meschino
fianco.

pagliericcio.

monaca

chino
Och.

in piedi

al suo

Ora

col

cielo

sei

riconciliato;

Abbi coraggio adunque.


Rogg.

Oh

s,

ne avr fino

alla

certa morte,

A
Och.

cui sfuggir
sei

non posso.
tu...

Innocente

di confidare...

Rogg.

Ma

per

fatai

destino

mio

il

pugnale,

(alzandosi)

Onde Ascanio
Stan contro

fu spento,

ed in giudizio

Negarlo non poteva; troppo gravi

me

lo

prove...

A
Se

te
la

sien grazie,

o padre,

speranza almeno
della

Mi
Och.
Rogg.
S,

recasti che pria


la

mia morte
ai

Sorriso avrebbe
ti

vittoria

nostri!

conforta...

ne ho secura fede.

Ma qui non sol per conciliarmi a Dio, E a te fidar mia madre, t'appellai...
Altro mistero schiuderti bramai.

Torna

alla

mesta vernine,
o pio levita,

E
Io

dille,

Che

del riamato principe


la

non troncai

vita;

36
Che
Pi
s'ella
il il

crede, rendesi

fato

mio tremendo,
estasi

Che

le

perdno, e in

Ripeter morendo:
Giulia t'amo
t

SCENA
etti,
il

Vili.

Carceriere

due

Areieri.

Ocn.

II

tribunale attende l'accusato.


cor,

Fa
Eogg.

mio

figlio...
ti

Addio...

Nell'istante fatai

sar a Iato.

Ah,

l'estremo anelito

Dell'innocenza mia
Potrai cos ripetere

lei

che mi tradia;

Pentita forse in lacrime


Si stemprer gemente,

Udendo che

fu l'ultimo

Accento del morente


Giulia,
t'

amo

Rogo.

M' abbraccia
sue

e benedici, o

padre mio.

(gettandosi alle

ginocchia piangente.)

Och.

(lo

abbraccia,
sul

alzate
di

le
lui

mani

al

cielo,

le

posa

quindi

commosso

capo

dicendo:)

Ti

sia

conforto degli
precipitoso.)

oppressi

il

Dio!

(parte

CRC.

(solleva

Roggero rimasto
il

in

ginocchio, e

lo

consegna

ai

due Arcieri che

traggono seco.)

37

SCENA
Amplissima aula
porle di fronte.
del

IX.

Tribunale. Entrale laterali, ire grandi

Il

Presidente
banco

ed

Giudici siedono a
Folla di popolo

sinistra.

A
i

destra
lati

il

dei Prevenuti.

ingombra

della
la

sala custodita da Arcieri.

Ester

Giulia saranno presso


sinistra.

porta a destra,

quindi

Roggero da

Gicd.

S'innoltri

il

delinquente.
(Giel,

Giulia

m'aita!)

Ester
Rogg.

Fa

core.
da sinistra scortato
al

(entra

da due Uscieri, e va con fermo

passo

banco dei Prevenuti.)

Gjud.

(a

Roggero)

te

s'imputa
rivale...

L'uccisione d'Ascanio tuo

T'appartiene quest'arme rinvenuta

Presso T estinto

?...

(Il

Presidente

mostra un pugnale

che tiene sul banco.)

Rogg.
Giud.

Con
essa
il

mia.

minacciavi

In pubblico altra volta?

Rogg.

Il

minacciai;

Pur
Giulia (non

della

morte sua sono innocente.


frenare
:)

potendosi

Giud.
(a

vero, vero.
Giulia.-)

Come
non
avea...

l'asserite?

Giulia Rivali

ci

(avanzandosi.)
1)

Rogg.
Giulia

(Che sento

Udite.

Poich da' nemici del suol natio


Spogliato del censo. rest
il

padre mio,

Sperai che cTAscanio potesse P amore

Giovarmi

a lenire del

vecchio

il

dolore...

Ma quando, delusa, conobbi P audace, E appresi di quanto foss' egli capace,


Pentita perfino del vano pensiero,

Pi ardente P affetto
S,

rivolsi

Roggero;

suo questo core per sempre sar,


a

Strapparlo

mie braccia nessuno

potr.

(Corre a strettamente abbracciarlo.)

Giudici

Giustizia potrallo...

tuoi detti del fatto


ei

Son
Giulia

prova...
(Il

Al supplizio
i

tosto sia tratto.


firmano un foglio.)

Presidente ed

Giudici

Me
Due Non
(d

spegner con esso pur anco vorrete?


vite

colpire,

no,

voi

non

potete...

Giudici

pi...

gi segnata...
ad

qui la sua sorte,

Presid,

la

sentenza

un Usciere.)

Giulia
Giudici

Pietade...
(agli Uscieri)

(cadendo sulle ginocchia in disperato pianto.)

Ch'egli esca...

Lo

attende

la

morte.

Tutti

Ah!
(s'avanza francamente
e

Ester

dice:)

Ognuno nP
Il

ascolti,

lo

seppi da

lei,

vero colpevole noto a costei,


il

(indica Giulia)

Presid.
Giudici

Chi dunque?...
(alzandosi)

palesa,

(a

Giulia)

Su
da
se,)

parla, salvar

Tu
Giulia

puoi P innocente.

(sorgendo

(Oh

cielo!
il

che far!)
mistero,
a

ROGG.

Racchiudi nel core, o Giulia,

(piano
Giulia)

Securo che m'ami,

felice

morr.

Quest'ultima prova d'affetto sincero,


Vicino
Giulia
alla

morte,
il

ti

chiedo,

la

vo\

(Se salvo P amante,

padre condanno,

ognor

di

me

stessa

P orrore

sar.,.

39
Ahi
Ester
fato

pi crudo, pi barbaro affanno


sulla

Giammai

terra un' alma prov

I)

Salvar l'innocente, che t'ama cotanto,

(a Giulia)

Un
Fa
I

solo tuo detto, sorella,


core,
il

ancor pu...

pronuncia, o in lutto ed in pianto

lenti

tuoi giorni trascorrer vedr.

Tutti

(a

Giulia.)

Che

indugi... t'affretta...

non hai che un


colpo vibr...

istante

A
Se

farne palese chi


taci,
il

il

silenzio

ti

perde l'amante;
nessuno ornai pu.
lo

Che
Giulia
(quasi

in terra salvarlo
gira

dissennata,

intorno

sguardo.)

Cieli.,
(Il

dove sono?., orrendo sogno questo?...


si

Carnefice
il

presenta

sinistra

con

guardie.)

Giudici Vedi?...

supplizio presto...
grazia, grazia... v'arrestate...
il

Giulia

(atterrita)

Ah

reo...

Il

reo non costui...

Giudici

Chi dunque?
Parla
(fa

Tutti
Giulia
per
parlare, poi fissando

Rogg. che

le

accenna tacere.)

Ah non
Giudici

lo

posso...
II

di.

Giulia
Giudici

No.

Dunque
Taci,
(a Giulia,

a morte.

Rogg.
Giulia

mentre

le

guardie

si

accingono a incatenarlo.)

(esaltata)

Sostate,

il

reo...

Tutti
Giulia

Chi desso?...
... mio,,,

40

SCENA
Grave tumulto
e grida esterne.

X.

Le porte di propetto sono aperte a

forza dal popolo,

Mormilc

entra precipitoso, seguito da

chimo.

Giovanni, Valdes,

ILorerazo, e folla di popolani armati.

Tutti

Che fu?
(entrando)

Morm.
Tutti

D' Ascanio Puccisor son iol


1

Mormile

Morm.

Si.

Dal voto

Designato del popolo, puniva

Chi trad una mia

figlia,
la

di noi tutti

conculc

patria.

Salvati ora noi siant...

Toledo vinto
(mostra un
foglio.)
si ritira.)

Cass P Inquisizione, e in questo scritto

La pena condon
(Quadro
di

del

mio

delitto.

comune

letizia; la

Corte Criminale

SCENA ULTIMA
laiSi
.

Slogger
affollano
dei

si

slanciano

nelle

braccia

l'uno dell'altro.
che unisce
le

Tutti si
destre

esultanti

intorno

Mormilc,

due giovani, benedicendoli.


a

Morm.
Tutti

Ora

me

tutti

unisca

un voto
il

solo

in giubilo si cangi

comun

duolo.

Dio primo dator d'ogni bene

Di
Ei

vittoria
lo

P osanna innalziamo!
1...

volle

salvati

ora siamo!
rivivr.

L'empio Editto mai pi


Convertite le frante catene,

Sieno in brando a terror de' tiranni

!..

Rinnovar del passato


Chi
attentasse...

gli

affanni

trafitto

cadr.

(Quadro).

FINE.