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Pap Martin

Libretto in tre atti di A.

GHISLANZONI

Prezzo: netto Cent,


Propriet degli Editori.

5O

Deposto

R.

STABILIMENTO TITO

DI

GIO.

RICORDI E FRANCESCO LUCCA

EDITORI-STAMPATORI

MILANO
Tutti
i

ROMA

NAPOLI

PALERMO

PARIGI

LONDRA

diritti

d'esecuzione, rappresentazione, riproduzione e traduzione sono riservati.

(PRIRTKD

m ITAIxY)

PAP MARTIN

di

A.

CAGNONI

OPERA COMPLETA
Canto
e Pianoforte
(in-8.) col Libretto, (a) netti

Fr. 12
>

Pianoforte solo (in-4.)

lordi

26

Riduzioni, Fantasie, Trascrizioni

ecc.. per vari istrumenti.

LIBRETTO IN TRE ATTI


DI

fi.

(SHISbjfcNZONI
MUSICA DI

(93920)

Propriet degli Editori.


Tutti
i

Deposto a norma dei

trattati internazionali.

diritti

d'esecuzione, rappresentazione, riproduzione, traduzione e trascrizione sono riservati.

R. Stabilimento Tito di Gio. Bicordi e Francesco Lucca


DI

G.

BICORDI &
EDITORI-STAMPATORI

V.

MILANO - ROMA - NAPOLI - PALERMO - PARIGI

(PRINTER IN ITAIxY)

Propriet degli Editori.

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trattati

internazionali.

Tutti

diritti di

esecuzione, rappresentazione, riproduzione,

traduzione e trascrizione sono riservati.

PERSONAGGI

PAP MARTIN

Basso comico

ARMANDO MARTIN
FELICIANO, amico
di

Tenore

Armando
usurajo

DANIELE CHARANZON,
DUBOURG,

.... ....

Baritono
Buff

capitano di marina

Basso
Mezzo-Sop.

GENOVIEFFA
AMELIA
OLIMPIA

Soprano
Contralto

Studenti

Modiste

Ballerine

Viaggiatori

Borghesi

Marinai.

Nel primo

atto, la

scena

in Auteuil presso Parigi


all'

nel secondo e nel terzo atto,

Havre.

ATTO PRIMO
SCENA PRIMA.
Giardino
e

casa

di

campagna

in

Auteuil

a poca distanza da Parigi.


Cancello nel
casa.

fondo.

sinistra

un terrazzo praticabile

porta

che

mette

alla

Una grande

tavola nel
ecc.,

mezzo;

altre piccole

tavole

da giardino, con

bottiglie e bicchieri,

ecc.

AlV alzarsi del sipario, una comitiva di studenti, di


staie e corifee finiscono di ballare
il

cre-

cancan. Feliciano

domina
Uomini

il

quadro. Spunta l'alba.

Viva il tripudio Viva T amore


!

Le danze

cessino
le tavole)

(conducendo le donne presso Qui ci assidiam. Si impugni il calice Schiumi il liquore,

Le
Donne

forze esauste

Ritemperiam.

Viva il tripudio Viva T amore


Nei tersi
Brilli
il

calici

Chably.

Quando nel gaudio

Non Non
Tutti

Trapassan Tore, vi ha pi notte,


vi

ha pi

di.

Su! beviamo! consumiamo! Che il sopor non ci sorprenda... La favilla alimentiamo


Della vita e del piacer. Dagli zigari si estenda Ampia nube a noi d' intorno Se sia notte o se sia giorno Non sia dato di saper.

Alcuni del Coro

Ma
Donne
t

il

beli' Armando...
?

il

re della brigata...

Dove and

un vile... un Tutti Uomini {alzandosi)

Dove and? - Si cerchi tosto... vile chi abbandona il posto


il

Si insegu

disertore!

Donne {alzandosi) Sia tosto processato! Fel. {dominando la scena con comica solennit)
Si ascolti l'avvocato

Prima Donne
Fel.
11

di processar...
il

vile...

disertore

{gridando)
{agli studenti)
{alle

Uomini

ad arrestar... Amici, queste furie Vi prego di calmar. Belle adorate vipere...


Si corra

donne)

Lasciatelo parlar.

Donne

{a

Fel)

Bada: se il ver non dici Te la farem pagar!...

Fel. {cavando V orologio) Qual ora abbiamo saper volete? Tutti {gridando) Via l'orologio - noi protestiam Fel. Riponendo l'orologio) Zitti! obbedisco... ma pur sapete

Che fin da ieri... Nulla sappiam Tutti {gridando) Levate gli occhi - nel ciel gi spunta Fel.
!

Il

sole...

Tutti {gridando) Il sole - noi lo sfidiam. Fel. E da Parigi dev'esser giunta La prima corsa... Tutti {c. s.) Ce ne infischiami!!
Fel.
Il

nostro

Armando

quest'oggi aspetta

La
Coro
Dell'

bella Olimpia...

La
Ippodromo
?
:

ballerina

Fel. {con enfasi) la regina S Di tutti i balli, di tutti i cuor. Uomini Ad incontrarla dunque muoviamo... Donne {opponendosi) Che! voi vorreste?... non permettiamo... Eh via! non serve... gi torna Armando... Fel.

SCENA
Armando
Tutti {affollandosi intorno ad

IL

e detti.

Armando)

Ebben?

1-

Olimpia?...

Arm. Donne (riconducendo

Non
gli

uomini presso

giunse ancor. la tavola)

Datevi pace - noi canteremo, Noi balleremo - folleggieremo... Con gara amabile - noi suppliremo Alla regina - di tutti i cuor. Arm. {a Fel. e ad altri amici che gli si fanno dappresso) Un'altra visita - pur troppo io temo, Poco gradevole - quest'oggi avremo... Il vii Daniele - l'empio usuraio
Il

pi terribile dei creditor.

Fel. e Coro A piede fermo lo aspetteremo...

Lo pregheremo... prometteremo... Ovver le costole gli romperemo


Se mai facesse - il bell'umor. Fel. {trascinando Armando presso la tavola) Imperterrite figlie del piacere... Commiliti animosi Che ai certami del foro vi addestrate Ballando la mazurka e meditando Del maco i problemi e del bigliardo... Deh volgete lo sguardo Al collega perplesso e desolato... Che a mezzo del cammin si sgomentato... Coro Sgomentato... di che? Fel. {ad Arm. con caricatura) Confessa, Armando...
!

Arm.
Fel.

Che cosa?

Che
Al pensier
ti

in veder quello strozzino sovvenne

Un
Ed
Coro

articol del Codice Civile... hai tremato... si! tremasti, o vile! Quell' empio articolo

Dal nostro Codice

tempo debito
stralciar.

Farem

Fel.

L'infame Codice

Dobbiam

bruciar!...

{entra nella casa e tosto ricomparisce col Codice Al rogo il Codice!... Tutti in mano) Pazzi arrestatevi Arm. Coro [a Feliciano che torna col Codice seguito da un domestico che porta una enorme coppa di punch
.

! . . .

! . .

infiammato) Bravo
Fel.

bravissimo

. .

Tutti schieratevi...

Presto! si celebri L'auto-da-f !... Arm. (da se svogliato) Convien arrendersi...

Donne

Scampo non
Fel, (collocando
il

v' .

Codice sopra

una

seggiola)

gran colpevole... (conducendo Armando presso la gradinata attigua


il

Qui

(alle

donne)

L'inquisitore Cost. - Qui i monaci... Le caste suore

al terrazzo)

Pi in l... (durante la cerimonia un servo si accosta ad Armando e gli parla air orecchio)

Arm.

(al servo)

Trattienilo...

(correndo presso Feliciano)

Mio padre...
Fel. (sorpreso) Arm. (al Coro)

Ohim

Su! presto... alzatevi!... Vi nascondete...


Dio! quale scandalo!

Fel.

Coro

Arm.
Fel. e Arm. (alle

Che fu? Che avete? Perch s pallido ? Mio padre l... donne ed agli studenti)
Presto
le tavole

Vengan sgombrate...
Via le bottiglie Via le posate Donnine amabili...
! !

Gi

le tovaglie!

Presto! affrettiamoci!

Usciam

di

qua.

Coro

Eccoci all'opera... Ferma... pigliate...

Via le bottiglie! Via le posate! Leviam le seggiole!


Gi
le tovaglie
!

Presto! affrettiamoci!

Usciam

di qua...

{Tutti entrano nella casa, portando


tiglie e le seggiole, ecc., ecc.

piatti, le bot-

Non rimane

in
il

scena che la scranna sulla quale fu deposto


Codice).

SCENA
Pap Martin, Amelia,

III.

introdotti

da un Servo.

Mar. {inchinandosi al servo che entra nella casa)


obbligato! qui mi fermer. S'egli avesse da far... lo attender... vieni avanti! ecco la casa Amelia. {ad Dov' ei si ritirato, Per studiare senza esser disturbato.

Ben

Amelia)

Ame. Mar.

{osservando) Ti par fuor dalle mura Gli affitti costan meno... Quel ragazzo Fu sempre amante dell'economia... Come sar sorpreso Di rivederti cos grande e bella Tre anni or sono dall' Havre tutti e due Vi condussi a Parigi... Ame. {con tristezza) Ed egli mai
!

Quanto lusso

Mar.

Che vuoi?...

Nel collegio ^on venne a visitarmi... gli studi... Vedi, Amelia, vedi...
Ci son dei libri dappertutto...
Il

{raccogliendo il Codice) Codice Civile...

Forse

Ame. {guardando il libro) Proprio quello Che gli compraste il d... {va sfogliando le pagine ansiosamente) Mar. Quante parole... Quanta roba da metter nel cervello Su quel messale io perderei la testa...
!

10

Ma per farsi dottore ed avvocato Ei l'avr pi e pi volte masticato...


Ame. [cercando nel
libro)
fogli rinchiusi

Pria ch'egli andasse da noi lontano,

Tra questi

un

fior...

perch dunque ti cerco invano Santo ricordo del nostro amor ? Pur, la viola ch'ei m'ha donata
!

Oh

Nessuna mano rapir pot Qui, presso il core V ho collocata E vivr meco, morr con me. Mar. (da s, gongolando)
;

Un

avvocato!... lo credo appena... Avanti son servitor Ho lavorato di braccia e schiena...

Avanti

Ma non importa E forse un giorno


-

feci

un

dottor...

questo avvocato Che fu creato... fatto da me... Al Parlamento sar chiamato... Far stupire popoli e Re...

SCENA
Armando
ARM.

IV.
e
detti.

Chi mi chiama ?.. % desso!... Ame. {volgendosi) Armando Mar. Qua un abbraccio... Padre mio... Arm. (abbracciandolo)

!...

Proprio

voi...

ma

come... quando?...
son
io...

Mar.

(colla

massima commozione)
Siamo
noi...
sei tu...

(accennando ad Amelia)

costei...

non

la saluti,

La tua Melia
Arm. (confuso) Presto un bacio Mar.

?...

Signorina...
!

(spingendo Amelia incontro ad Arm.)


Ti avvicina...

coraggio Ame. (timidamente)


!

Su

!...

Mio... signor...

Il

Mar.

Da

insiem cresciuti, Quale scrupolo vi arresta?...


fanciulli

Se sapessi!... in quella testa

(ad Amelia)

C
(ad Armi)

la scienza di

un

dottor.

La nostra Amelia,
Caro avvocato, Laggi... in collegio Tutto ha imparato...

La matematica,
L'anatomia... Fin la grammatica,
L'ortografia...

Algebra,

fisica,

Storia, aritmetica...

Che so?
(ad Ame.)

l'estetica...

Va Ma

innanzi tu!... che! sei mutola?

(ad Arm.)
(si

Non parli pi?... Da bravo, accostati...


Parlale tu...

allontana e passeggia nel giardino guardando ogni cosa) Arm, (ad Amelia imbarazzato) Dunque... Amelia, il collegio abbandonate? Ame. S... Arm. Lieta al certo ne sarete...

Ame. (con tristezza) Si... Arm. Ed oggi istesso all'Havre ritornate?.,. Ame. Credo... Arm. Mi spiace... Ame. (con intenzione) Che faremmo qui ? Mar. (avvicinandosi con un tovagliolo e due bicchieri in

mano) Due
Arm.
Ame.

bicchieri e un tovagliolo L... fra l'erbe... ho ritrovato...

Ieri sera qui

ho cenato...
li

Forse

il

servo
s

scord...

S confuso...

turbato...

(da

se)

mio cuor non m'ingann!... (Mar. ripiega il tovagliuolo e lo ripone "ei bicchieri
il

Ah!

sulla tavola)

Arm. (ad Amelia)


Esser con
voi...

laggi... fra

un mese

io

spero...

12

Ame.

Sar pi lieta... pi felice Vostra madre vi aspetta...

allor...

vero... vero... sue nuove non mi deste ancor... Mar, (che si sar avvicinato) Tua madre... oh! veli che bestia!
Arm.

voi...

Ed

io

m'ero

scordato...

{cavando di tasca due paia di grosse calze)


Prendi, briccone, intascale... lin ch'essa ha filato...
la matta aggiungere Di sidfo una bottiglia... No, no! le ho detto - serbala... Ei la berr in famiglia...

Volea

Quando farem la laurea, Quando sarem dottor. Arm. {commosso va a deporre le calze sopra un tavolino) {da se) Ed io potea Mi lacera
!

Ogni suo detto Ame, {da


se,

il

cor...

osservando) Ei si asciug una lacrima... E buono., onesto ancor.


,

SCENA

V.

Olimpia, Charanzon, che entrano nel giardino. Feliciano A suo tempo Studenti e Ballerine, dalla casa, e detti. che compariscono sul terrazzo.

Oli.

{avanzandosi rapidamente) Ehi! di l!... qualcuno! Armando!

Ohim! Olimpia!... Arm. (da se trasalendo) Mar. {vedendo Olimpia) Una gran dama...
Oli.

Ehi

Martin

(gridando)

Mar. (inchinandosi)
Cio... lui...

Al suo comando...

Fel. (accorrendo verso Olimpia) Servo, madama! Mar. (vedendo Charanzon che si avanza lentamente)

E
Cha. Fel. Cha.

quest'altro?

Perdonate...
Zitto
!...

(interponendosi)

Vi

spiegate...

13

Ami.
Fel.
Oli.

Sono

amici.,,

son parenti..,
Cio...
clienti...

(a

Martin)

Del padron...
Chi quel zotico?...
!

(a Felician)

Prudenza Fel. (ad Olimpia) Cha, (facendo per avvicinarsi ad Armando)


Scusi... io son...
Zitto!... il pap... Fel. (trattenendolo) Cha. (levando dal portafogli delle cambiali) Io venia... per la scadenza... Bravo! ben!... si parler... Fel. (avanzandosi e facendo un profondo inchino a Martin) Al sembiante... alle parole.., 10 ravviso in voi, signore, D' una chiara, illustre prole 11 supposto genitore... Mille grazie Mar. (inchinandosi) Fel. {battendo sulla spalla di Armando)
!

Un
Mar
Fel,
(c.

avvocato...

Non ancora
s)

laureato...

Ma

che in grazia a' suoi talenti Conta gi molti clienti... E comincia la sua pratica
pratica

Mar.

Senti,

Prima d'essere dottor. Amelia? - Egli fa Prima d'essere dottor.

Arm.

Bravo Armando... avanti! studia... Cercher di farmi onor... (a questo punto la comitiva degli studenti e delle donne sar comparsa sul terrazzo. Alcuni si ter-

ranno nascosti
di fiori,

dietro le griglie, altri dietro

vasi

mostrandosi e celandosi a suo tempo) Fel. (facendo avanzare Olimpia e Charanzon) Ora amico, se permetti,
contessa io gli presento... Pinfe punfe!... Fel. (da se) Maledetti Mar. (guardandosi attorno)

La

Coro

(si

nascondono)

Qual rumor
Fel.

che stato

Il

vento.

(continuando la presentazione)

La contessa

Czartorisca...
di Puffendora...

il

baron

14

Coro
Fel. (forte)

Pinfe

punfe

Si finisca

Mar. {guardando in ogni parte) Mi parea !...


Fel.

Fu

il

vento ancora... (riprendendo come sopra)

Qui venian per consultarlo...


Cha.
Oli.
piuttosto a disturbarlo...

Ma

se in oggi egli

ha da

fare,

Mar.

Non importa... io torner... Oh! Contessa! Ma, le pare?...

A
Ame. (che
S,

minuti

io partir...

Devo all' Havre avr veduto ogni


partiam
!

ritornare...

cosa)

Arm.
Oli.

(nel

massimo imbarazzo)
Partire...

ah no

!..,

E una

scena singolare,

Cha.
Fel. (a

Per pi d ne rider. S'ei rifiuta di pagare Al pap mi volger.

Charanzon in disparte con forza)


Se tu ardisci
Assassin
ti

di fiatare,
!...

strozzer

Coro (dal terrazzo)

La commedia terminare Senza scandali non pu.


Mar.
Padroni colendissimi,

Mi pregio d'inchinarvi... Contessa Sartorischia

Non

state a disturbarvi...

(ad Arm,) Con essa a far la pratica Seguita pure, o figlio.., (accennando a Fel)

Nei casi oscuri e dubbii Prendi da lui consiglio...


(rimettendogli
tavolino)

in

mano

le

calze abbandonate sul

Le

calze

non dimentica...

Vieni a trovarmi presto... Tu studia... io penso al resto... Nulla ti mancher.

15

Ame.

(sottovoce

ad Armando) Armando, essi vi adorano... Vivon per voi soltanto...


Dei genitori il gaudio Non convertite in pianto... Rimorso eterno avreste...

Due cuori uccidereste... E un altro cuore... il mio... Che sempre vi amer... Arm. (ad Amelia colla pi viva commozione) Che pensi mai? che dubiti?

strano

il

tuo sgomento...
affidati,

mie promesse

D' onor la voce io sento... D' una gentil parola La madre mia consola... E sii tu, Amelia, l'angelo Della sua vecchia et.
Oli.

(guardando Armando ed Amelia)

Ma vedi... quante smorfie! E ancor non han finito...


Ed
io frattanto,

spasimo...
.

Muoio

dall' appetito .

Cu a.

Forse d'amor le parla... Promette di sposarla... Se non facesser ridere Farebbero piet. Eh non montate in furia Io sono un uom prudente...
! !

(a

Felidano)

Fel.

io gli scandali Che... infine... rendon niente... In caso disperato Se non sar pagato, Con garbo... a tempo debito... Visiter il pap. Bada... non farmi scandali (a Charanzoi) Se pure hai senno in zucca... Se no, corpo del diavolo Ti strappo la parrucca... E poi ti do sul grugno
!

Detesto anch'

Un
Che

maledetto pugno della tua proboscide


lascier.

Orma non

16

Coro

Per variar

spettacolo

Non ci voleva che questo... Da bravi! prepariamoci...


Ciascun di noi
stia presto...

Quando saran partiti, Con urli e con ruggiti


Al baccanale, all'orgia

La
{gli

sveglia
le

si

dar!...

studenti e

donne scompariscono dal terrazzo)

Mar. {inchinandosi)
Signori! - Armando... abbracciami... {abbraccia il figlio, quindi si volge ad Amelia)

Andiamo !... Arm. {stringendo la mano

di

Amelia)

Amelia...

Armando... Ame. Mar. {accennando ad Olimpia)


Seguita... veli!... a far pratica

Fel.

mi raccomando... buone man... credetelo. Oli. Vedrem... si cercher... Mar., Ame., Arm.
lei...

Con

in

A
Oli., Fel.,

rivederci presto

Cha.
Servo... signor pap
!

{tutti

accompagnano Martin ed Amelia

oltre

il

giar-

dino, indi rientrano in scena).

SCENA
Studenti,

VI.

Donne

che scendono dalla scala, riportando bic-

chieri, bottiglie* posate, ecc., ecc., e detti.

TtlTTI {percuotendo i bicchieri e le tavole)

fin

tin
!

tin
!

tin
!

ton ton ton Del baccanale Prorompa il tuon


!

Ton

Viva Viva

il
il

tripudio convito

17
Oli. (sedendo

tavola)
!

Vengali dell' ostriche Oh che appetito... Fiato alle musiche Tutti (c. s.) Tan tan tan! tan!... Fel. (dando da bere a Charanzon)
!
!

Facciamo un brindisi, Vecchio Daniele...

Arm.

(che vorrebbe allontanarsi)

Spezzata ho l'anima...
Oli. (dalla tavola

ad Armando)

E
Tutti (circondando

tu...

infedele...

Dalla tua Olimpia Fuggi lontan !...

Armando) Armando svegliati!... Armando scuotiti!... Non fare il tragico../


Viva
il

cancan

! ;

(alcuni si mettono

a ballare impetuosamente
percuotendo
i

altri
ecc.

montano

sulle tavole,

bicchieri,

Disordine e frastuono).

18

ATTO SECONDO
SCENA PRIMA.
Camera modestamente ammobigliata.
Porta
di

della scena

mezzo. Porte laterali. Una gerla appesa alla parete. un tavolino da lavoro. Due sedie. Altro tavolino

Sul
in

davanti

fondo della

scena, appoggiato alla parete.

Amelia 9 seduta presso

il

tavolino

da lavoro,

intenta a

ricamare, cantando.

GANZON E.
Quando
Il
il

giovine amato usc dal prto,

cuor della fanciulla si spezz. Dopo tre mesi lo dicevan morto.

Ma
E

la

fanciulla

sempre

lo aspett.

fu vista ogni sera, ogni mattina,

Seder pensosa in riva alla marina. Trascorse un anno... e quindi un anno ancora... E novella di lui nessun rec... Ma il giovinetto sopra 1' agii prora Alla nativa spiaggia alfn torn E i due amanti fedeli, avventurosi, Di l a tre giorni si cliiamaron sposi.
;

SCENA
Gen. (ad Amelia)

IL
Armando.

Genovieffa, Amelia, indi Martin e

ti udr ripetere Quella canzon s mesta ? Ame. (sorridendo) Che vuoi ? la storia lgubre.

Sempre

Ma
Mar.
(di fuori,
!

pure ha gridando)

lieto fin...

Ehi Genoviefla Amelia Ol! campane a festa!...


!
!

19

Ame. {balzando in piedi) Che avvenne ? Arm. {lanciandosi nelle braccia di Geno vie fin)
Madre... abbracciami... Gen. (abbracciandolo con trasporto) Io ti riveggo alfin!... La piena dell' affetto Non sa trovar parole... Mar, (a Geno vi efifa) Adagio! con rispetto!... E ver che nostra prole...

Ma

in testa

ha

tutto

il

Codice...

Insomma...

egli dottor...

Arm. (stringendo la

mano ad Amelia)

Amelia...
* Ame. Armando... Mar. (ad Amelia) Abbraccialo... Tutti Immenso gaudio ho in cor. Arm. (tra Amelia e Genovieffa) Da quel dolce amplesso Piover nell'alma io sento
,

Un'estasi, un contento Che il cor mai non prov. Gioie ed affetti invano Cercai da voi lontano Soltanto a voi dappresso Felice appien vivr.
:

Gen.

Rivive in quest' amplesso Ringiovanito il core


;
.

Figlio, al

materno amore
si

Nulla uguagliar

pu.

Son vecchia... ho pianto assai... Non mi lasciar pi mai... (Al figlio mio dappresso Felice almen morr !)
Ame.
Ella diceami spesso: Vederlo io pi non spero E sempre a tal pensiero La morte essa invoc. Abbiamo pianto assai... Non ci lasciar pi ornai... (Se altro non m' concesso, Sorella a lui sar).
:

(ad

Armando)

Mar.

Oh

sta a

veder che adesso

Tutti in deliquio vanno! Non pensano... non sanno

Che ancora

Un
Per Ch

ei non mangi... pranzo da avvocato

lui sia preparato...


gli

avvocati mangiano

Gen.

Ame. Mar.

io lo so! Genovieffa... vien qua! Di coccolarlo Avrai tempo domani. - Or scendi abbasso... Corri fuoco ai fornelli In ordin metti Le pentole, i tegami e la stoviglia... E il rumor degli spiedi e dei soffietti Annunzi la gran festa di famiglia... Oh si!... con gran piacere... Nel giardino... In riva al mare pranzerem...
!
!

Molto - ben

Benissimo

!...

Vedi s'ella ha pensato!... Bada bene: ho invitato Dubourg il capitano che stasera

(ad

Armando)

(a Genovieffa)

Arm.
Gen.

Salper per l'Australia - e poi... quell'altro... Quell'amico d'Armando che a Parigi... L'amico Feliciano che ha voluto

Accompagnarmi
Mar.

all'Havre...

Bene Invita pur chi vuoi...


I I
I

e poi

?...

(rapidissimo)

vicini di casa,

miei vecchi colleghi...


i

facchini del porto... i cani... E quanti pi saremo Pi trincheremo e pi faremo

gatti...

matti.

(ad Armando)

rivederci,

Armando!...

Coli' Amelia

Ti lascio... (sottovoce) Quella povera figliuola Aspetta una parola... un qualche indizio... Basta! mi hai gi capito... Abbi giudizio! (dando il braccio a Genovieffa) Su, presto all'opera, Coccola mia Si metta in ordine
!

La Tu

batteria...
la cucina...

21
Io la cantina...

La

grossa botte

Si vuoter...

Tutta la notte
Si baller...

poi...
si

mia

coccola...

Poi...

vedr.

{parte danzando abbracciato a Genovieffu)

SCENA
Armando
Arm. (accompagnando
collo
!

IIL

ed Amelia.

sguardo Martin

e Genovieffa)

Come
Ame. (da
s,

sono

felici

Era un lampo

e la mia gioia fugace...

osservando Armando) Eppur sereno


quel volto...

Non
Arm.

Amelia... (Oli confidarmi


Potessi a
lei!...)

Ame.

S tosto

All'ebbrezza del gaudio in voi succede

La
Arm.

tristezza e l'affanno

Io!...

che mai dici?

(Ella

mi legge

in core

!)

Ame.

Invan dissimulate... Invan celar tentate L'affanno che vi turba...


Afflitto mai,

Arm.
quando Qual ragion perch
v'...
ti

Esser poss'io son vicino?...


soffra?...

io

Ame.

Una
Pur

ragione

Arm.

Tu
Quando

la sai...

dunque?...
Io la indovino...
tetto,

Ame. (con tristezza)


partisti dal

materno

Una promessa dal tuo labbro usc... Del dolor nell'ebbrezza e dell'affetto
Mi ripetevi sarem sposi un La lontananza e il tempo han
:

d.

cancellato
ti

Quell'affetto che sacro allor

fu...
:

dir

non

osi a chi ti

Mia sposa non

sarai,

ha sempre amato non t'amo pi


!

Wm
Amelia)
io non potea scordar... vicino e lontano, amai te sola... Perch te sola mi sapesti amar. Altre cure ho nel petto... altri dolori... Vorrei... n ardisco... palesarmi a te... Tremo al ricordo dei passati errori... Ah! prega, angelo mio, - prega per me!

22
Ar;m. (stringendo con trasporto la mano ad Che parli, angelo mio? quella parola,

Quella promessa

Ame.

Tu mi

atterrisci.

Arm.
Ame. Arm.

(sforz. di sorridere)

Via!

fa core...

nulla!

Ame.

Arm. Ame.

Arm.

pazzo io sono... (con amore) Tutto io vo' saper... (come sopra) Tutto saprai domani, o mia fanciulla. Ebben... domani - e guai se taci il ver! Vieni... (prendendo il braccio di Armando) -Dove?... In giardin - visiteremo Le nostre aiuole, gli alberetti, i fior. -De' primi anni le gioie evocheremo... Ed ogni nube sparir dal cor.

Un

a 2

Noi sosteremo

al limite

Di quella siepe folta

Ove
Io
ti

la

prima volta

parlai d'amor.

Dove con tante lagrime Ci separammo un giorno,


Nel gaudio del ritorno Esulteranno i cor.
(escono insieme)

SCENA

IV.
bottiglie,

Martin, che entra in scena carico di


indi Charanzon.

Mar. (schierando

le bottiglie sopra un tavolino) In ordin di battaglia si disponga L'artiglieria. - L in fondo il Frontignano... Qui... pi innanzi... il Magon. Vecchio Borgogna Nel centro. - All'avanguardia Il Chably. ~ Se non basta... Il deposito grande e ben fornito...

23
Cha.
Si

pu entrar

(di

dentro)

Mar.
Cha.
Perdoni...

Chi sar?,.. Resti servito.


(sulla porta)

Mar.
.

Avanti

Quel
Cerco

ceffo

non mi

(Chi sar costui nuovo...)

Cha. (con voce melliflua)


il

Se permette,..
(Dove ho veduto

signor... Martin...
di Egitto?...)

Mar.
Quella

mummia

Per l'appunto

Quel Martin che cercate,

Son

io...

Cha. (inchinandosi fino a terra)

Ho
Mar.

Quale fortuna!... Due parole da. dirvi in segretezza... Ebben... parlate.

Cha. (con affettazione)

Voi

siete

un uom

di credito...

Di senno e d'esperienza...

Oggi dei vostri simili Perduta la semenza...


Infin...

voi siete

un uomo...

Mar. (con impazienza)


Io sono un galantuomo... Lasciam questi preamboli... Perch veniste qua ?

Cha. (dopo breve esitazione)


Parigi la pi splendida D'ogni citt moderna... E dessa la metropoli Della baldoria eterna...

E
Mar.

voi...

da

uom

prudente
(con stizza)

Compreso avrete gi... Io non capisco niente!...


(Oh
!

sta a

veder che matto).

Cha.

Dunque... veniamo al fatto... Presto! per carit!... naturai che un giovane Esposto nel periglio...

Mar.
Cha.

Insomma?...
Insomma...
Di
lui...

trattasi
(colpito)

di

vostro

figlio...

Mar.

Armando!...,

24
Onesto e improvvido... Cha. (con fnta piet) Per troppo cuore ha errato...

Mar.
Cha.
(c.

Che dite?
s.)

Nel reo vortice

Pur troppo
Mar.
Cha.
Ei!...

si

smarr...

Ma un Un

fratel benefico,

Mar.
Cha.

padre in me ha trovato Che i mezzi onde sorreggersi Infino ad or gli offr... I mezzi!... io non v' intendo !... E pretendete? Nulla... con vostro comodo... signor...

Con trentamila franchi salverete


L'onor
di vostro
figlio

e
!
k

il

vostro onor. -

Mar.
Cha.

Con trentamila franchi

il

conto netto...

Stanno i registri in mano dell'uscier... Se a pagar siete pronto... io vi prometto... Mar. (preso da tremito convulso e investendo Charanzon che si stringe con terrore alle muraglie) Fuori di casa mia, vii masnadier Fuori di mia casa, vampiro infame... Vile assassino del sangue mio...
!

Cha.

Non

fate scandali...

Mar. (fa per avventategli alla gola)


Vivo, perdio
Dalle mie
!

mani non devi


!...

uscir...

Cha.

Aiuto

Aiuto

Mar. (trattenendosi)

Taci, brigante!...

Dio... perdonatemi...

non ho pi

testa.

Cha. (movendo per andarsene) Signor... so quello che a far mi resta...


Addio... vi lascio...

Mar.
Cha.

(atterrito)

Che vuoi tu
di vostro figlio

dir?...

Poich l'onore

Nulla vi preme...

Mar. (trattenendolo)

No... disgraziato!... Ascolta... fermati... sarai pagato...

Nella miseria ripiomber... (cade sopra una seggiola in atto di profonda disperazione) Cha. (accostando a Martin che nasconde la testa fra le mani) Voi pagherete ? - miglior consiglio Non vi ha di questo - bravo benone !
!

25
che bell'azione 10 stesso il pianto frenar non so. {fa delle smorfie per simulare Per quarantanni... l... sulla via... Al sole... al vento... mi logorai... Miseria, fame, tutto sfidai... Per queir ingrato che mi trad.
!
!

Che nobil cuore

il

singhiozz)
{alzandosi),

Mar.

Era
11

sol desso la gioia mia... sol conforto de'

miei dolori...

Charanzon con voce supplichevole) Oh! almen sua madre per sempre ignori... La ria sventura che ci colp
{a
!

Cha,

Questi ragazzi... voi lo sapete... Non hanno tatto... non han prudenza... Delle cambiali vien la scadenza... Manca il cum quibus - come si fa ?

Poich a pagare disposto

siete,

Processi e scandali non si faranno... Tutti gli ostacoli si appianeranno... A onore e gloria del buon pap. Mar. {dopo breve silenzio) S! pagher!... Tutta la mia fortuna Getter in questo abisso. - Alfine... Armando E dottore... avvocato...

E mettendo
Cha.

giudizio egli

pu forse

Guadagnar tutto quel che ha consumato. Povero vecchio mi si spezza il cuore


!

Nel veder come

voi possiate ancora Illudervi a tal segno. - Vostro figlio E avvocato, dottor n pi n meno

Di quello ch'io lo sono...


r

Mar.

vero Rovinati noi siamo a questo segno?... E cos mi ingann figliuolo indegno Voci {di fuori) Martin Martin Mar. {colla massima agitazione) Mi chiamano...
!

E dunque

Vengo!

{a

Charanzon) Signore... andate...

Questa sventura orribile

Ad
Cha.

essi almen celate... Son galantuomo...

Mar.

Grazie!...

26
Cha.

mio dovere io so... per mia norma... ditemi; Quando tornar potr ?
il

Sol...

Mar.
Cha.

In casa vostra... da qui lontani... Con vostro comodo... cio... domani...

Mar
Cha.

Ebben domani...
Dunque
all'albergo...

Della Sirena vi attender...

Mar.
Cha.

mezzogiorno...

Anche
Meglio sarebbe...

pi presto..,

Mar.
Cha.

Come

bramate...

il

mio denaro

Mar.
Cha.
in parte...

Non dubitate... o tutto...


Non mancher
!

Mar.
Cha.

Un pegno
Di

datemi...

Mar. (montando in furia ed afferrando un bastone)

Ah ladro indegno !... tu dubiti Mi chiedi un pegno Va fuori presto, va, disgraziato dalle scale ti getter Cha. (fuggendo atterrito) Dissi per celia... grazie! obbligato! Della parola mi fider. (esce precipitoso. Martin getta il bastone e se ne dalla porta laterale)
!

me

va

SCENA
Un
A
giardino con parapetto
la

V.
cancello in riva al mare.

destra, sul davanti della scena,

casa di Martin. Nel mezzo della scena una

tavola con sei coperti.

Genovieffa ed Amelia che vanno e vengono mettendo in ordine la tavola. Feliciano ed Armando, che passeg-

giano sul davanti della scena.


Fel.

Non

desolarti,

amico

(sottovoce
;

ad Armando)

Tel

dissi e tei ridico

Fra

Un E

dieci giorni o quindici creso io diverr, i creditori barbari Neil' oro affogher.

27

Arm.

Oh... fosse vero almeno!

Ho una tempesta
Fel.

in seno...

Guai se costor sapessero...


Nulla sapran...

Arm. {inquieto)
Fel.

Ma

tu?...

Ti dir tutto - ascoltami...

Non

Poi non seccarmi pi! ti ricordi quella cugina

Di cui pi volte t'ho favellato?... Un vecchio mobile... una rovina... La vera insegna d'un ospedal... Sotto l' imperio della bolletta Nel suo castello mi son recato... E con lei presto sar segnato Un solennissimo patto nuzial. Che te ne pare ?

Arm.
Fel.

Mi sforzi a ridere... dato un pazzo egual. - non ha pi denti... Ma porta in dote quattro milioni... Gi 1' han colpita quattro accidenti E il quinto, spero, non tarder. Del patrimonio sarem padroni... Se Iddio poi compie la mia speranza

Non s' mai Non ha capelli

Al matrimonio

la

vedovanza

In pochi giorni succeder. Zitto! mio padre ver noi si avanza... Arm. Fel. {volgendosi rapidamente) Servo umilissimo, signor pap
!

SCENA
Martin
Mar.
Dubourg,
e detti, indi il

VI.

capitano Dubourg*.
{preoccupato)

il

capitano di marina

Non
Arm. {da
Gen.
s,

venuto ancora?...

osservando Martin) Si turbato!...


dir
?

Che vorr

Dubourg non
!

fu invitato

Al pranzo ?... Mar. {bruscamente) Al pranzo Di pranzare ?

Abbiam ben

voglia

28

Ame. Mar. Ame.

Che
Nulla...
!

avete... padre mio?...

qual pallor Dio {guardandolo fissamente) Fel. {sottovoce ad Armando) Com' rabbioso! Arm. Perch lo sguardo in lui fissar non oso ? {da se) Presto, signori, a tavola Gen.
! !

bravi Fel. {avviandosi verso la tavola)


!

Da

Allegramente

!...

Mar.

Pur converrebbe attendere


Il

capitan.

Dub. {presentandosi e facendo il saluto militare) Presente !... Buon giorno a tutti!... Gen. A tavola

Dunque
(si

!...

arresta davanti a Martin che sopraffatto dalla Martin... che hai tu?... commozione) Dub. (a Martin) Qualche disgrazia... forse? Mar. Ebben... parler... il vero... Un poco lieto annunzio

Mi

rattrist
tu,
:

il

pensiero...
{a
,

E
Dub.

mio vecchio amico...


?

Dubourg)

Parla

Mar.
(tutti

Una Tu
commossa)

che posso io far famiglia misera


solo puoi salvar.
il

circondano Martin,

quale riprende con voce

Di quel buon Morisseau vi ricordate Che or fa un lustro a Fcamp si ritir ? Egli vivea delle modeste entrate Che con stento e sudor si guadagn... Or ben... quel nostro amico sventurato... Alla borsa giuoco... s' rovinato.

Tutti

Rovinato
Piegar

!...

Mar.
Dub.

la schiena...

Un

figlio

non

dovr... carico d'anni... e guadagnarsi il pan... avea?...

Mar.
Ai genitori,
Sciup
gli
i

Lacrime... affanni...

all'

non dan!... anni a Parigi il disgraziato... Havre senza impiego ritornato...


figji

altro

29
Gen., Ame., Dub.

Quale orribil disgrazia

Ingrato figlio!... (a Dubourg) amico... se vuoi... Che far potr?... Quel giovine imbarcar sul tuo naviglio... Dargli un impiego... Dub. (dopo breve riflessione) Ebben... lo imbarcher... Convien far presto - per lontani mari La mia nave a momenti salper... Ad attenderlo io vado... e voi, miei cari... Mar. Lascia fare, che a lui si penser... Gen. Ma i suoi parenti ?... Mar. Furon gi avvisati...

Gen.

Mar. Dub. Mar.

Or

tu...

Ame. Povera gente Mar. (a Genovieffd) Va... del nostro Armando Qualche abito raccogli... Gen. Intendo... Ame. (a Genovieffd) Andiam!... Dub. Convien far presto!... Gen., Ame. (al capitano) Addio!... Dub. (alle donne) Mi raccomando. Fra pochi istanti noi partir dobbiam. (Dubourg abbraccia Martin e si allontana. Amelia e Genovieffa entrano nella casa. Feliciano esce per un istante con Dubourg, indi rientra con una lettera* in mano).
!

SCENA

VII.

Armando, Martin,
Mar. (dopo
essersi

Feliciano,
si

guardato intorno

avvicina ad

Ar-

che rimasto come impietrito sul davanti della scena) Tu abbassi gli occhi - non hai parole... Ti sta il rimorso nel volto impresso... Chiamarmi padre non t' concesso Poich sei figlio del disonor Oh la tua vecchia madre infelice Il tuo delitto non sappia mai... Possa ella almeno... se tornerai... Baciarti in volto senza rossor
!

mando

30

Arm.

S...

Un

dai rimorsi ho il cor straziato... sciagurato... un vile io sono...

v' perdono, conforto peL mio dolor... (accennando a Feliciano che sta leggendo la lettera) Ma se all' amico sorride il fato, Fra pochi giorni ricchi saremo... A tutti i mali rimedieremo... Lieti... felici vivremo ancor. Fel. {leggendo la lettera) La numismatica vostra cugina, Se cos seguita, vivr in eterno... Per lei vi giuro che quest' inverno Non v' pericolo di raffrecldor. Nella sua vecchia casa in rovina Gi da tre giorni sta rinserrata,

Pel mio delitto non

Non v'ha

E un

calorifero
il

s'

Sposando

figlio

procurata del suo fattor.

Arm. (voltandosi a Feliciano) Or tu... buon Feliciano...


Rassicura...

il

padre mio

Fel.

Di che
t

?...

Arm.
Fel.

Non hai promesso?... galantuomini Non hanno pi fortuna a questo mondo... Mia cugina ha sposato il suo fattore...

ver...

ma

Che altro mi resta a fare Fuorch buttarmi in mare?... Amico...

addio...

Arm.
Fel.

Fermati...

ah....

no...

Per me non
Vo' a prender moglie anch'io... A sposare una foca o una balena...

darti pena...
{esce precipitoso)

SCENA

Vili.

Amelia, Genovieffa, con fardelli


Gen. Ecco gli abiti... Mar. {ad Armando) A

d' abiti,

Martin, Armando.

lui

- recali tosto

Al disgraziato... e Dio

Lo

benedica...

31

rm.

(sottovoce

a Martin)

E lascier mia madre... Lascier Amelia... senza dirle addio?... Ame. (ad Armando colla massima commozione) Per me saluta quel poveretto Che va lontano... che sfida il mar... (Da mille dubbii - straziato ho il petto...

A
Gen.

stento

il

pianto io so frenar).

Ritorna presto - noi t' aspettiamo Pel pranzo... Arm. (abbracciando sua madre ed Amelia) madre... o Amelia...
Io t'amo... cor mi scoppia... Al mare... al mar!... Voci (di fuori) (Armando si allontana lentamente. Le due donne lo accompagnano fino alla porta. Martin rimane immobile sul davanti della scena. Si ode in lontananza il canto dei marinai) Coro Propizio il vento, Tranquillo il mar,
Il

Ame. (sottovoce ad Armando)

Sciogli le vele,

marinar Gen. (accostandosi a Martin) Povero Morisseau !,.. noi Mentre la sua famiglia
!

felici

E immersa
Per
Mar.
ei

nel dolore...

Una gran

colpa

commise...

Gen.

Ame.

A ripararla pronto Col lavoro - Se a me fosse toccato L' egual destino ?... Ti avremmo perdonato... E come sempre noi ti avremmo amato...
e prorompendo in lacrime) Dunque... mie buone creature...

Gen. Ah si !... Mar. (con voce tremante

Per
Gen.
t

voi cominci...

Che vuoi

dir?...
ei
ci

tremante

E
Ame.
Gen.

la tua

mano...
madre...

nasconde

Un

orribil segreto...
Il

nostro amico

Morisseau...

32

Mar.

E
Ame.
Gen.

Morisseau... ricco... felice... noi miseri siamo - Io t'ho ingannata... Io consumai... tutto io perdei... Gran Dio
?...
Il

E Armando
Mar.
Gex.

figlio

mio

(pdesi

un

colpo di

Egli partito...

cannone)

Mio

figlio...

ah no!...

{vuol correre verso la porta e fatti alcuni passi cade svenuta nelle braccia di Martin) Ame. {inginocchiandosi)
Cielo
!

il

mio cuore
ingann.
vele spiegate

Non
Coro

si

{una nave a

passa sul mare)

Spiagge beate Del suol natio, A voi T addio

Piangendo

io

d.

Ma

se propizia Ci arride l'onda, Presto nel giubilo

L' amica sponda Ribacier. Mia bella Francia, L' addio ti d. {cala lentamente

il

ripario).

38

ATTO TERZO
SCENA PRIMA
Una parto
A
destra un
Caff

della spiaggia dell' Havre.


della

forma V angolo

presso l'albergo di una contrada.

Brettagna.

sinistra

una casa che

Feliciano in bito di commesso di posta, seduto presso un tavolino del Caff. Marinai, parte seduti, parte in piedi che bevono il cognac.
Fel.

Dunque

Coro

stato un uragano?... {ai marinai) Qual giammai non s' veduto... Da Fcamp poco lontano
naviglio
all'
s'

Un
Che

perduto.

Presso

Havre un bastimento,

coi flutti invan lottava,

Ieri apparve, e salvo a stento

Sul mattin nel porto entrava. Chi sa quanti - naviganti In periglio ancor saranno, E mai pi non torneranno Figli e spose ad abbracciar.
(odesi
il

suono d una campanella)

Fel.

Il

convoglio di Parigi
Arriv...

Coro

Presto

corriamo

Alla nave ritorniamo. Fra mezz' ora s' ha a partir.

Fel.

Che!

di

nuovo?...

Coro

In mezzo all'onde e morir. [tutti levano dal tavolino il bicchiere e lo vuotano) Sfidiamo i turbini Sfidiamo i tuoni Come il soldato Sfida i cannoni

Dobbiam vivere

34
Il

mar ne invita, Corriamo al mar

Quivi la vita Del marinar, (i

marinai si allontanano)

SCENA

II.

FelicianOj indi Olimpia^ Charanzon,

un

facchino

che porta

le valigie.

Fel. (consultando V orologio) Ho tempo un quarto d'ora... Qui frattanto Vedr sfilar quei cari parigini Che giungono pei bagni... Attendo sempre Di incontrar qualche vecchio conoscente... Foss' anche un creditor... Cosa m'importa! Barriera insuperabile Separa il mio presente e il mio passato... La divisa del pubblico impiegato. Oli. (a Charanzon che la segue lentamente con due gabbie Spicciati, tartaruga! in mano) Idolo mio... Cha. Son qua... son qua., perdona Ai miei reumi... ai miei calli...
Oli.

E
. .

poi

ti

lagni

Se ti condussi ai bagni!... (osservando) Qui vicino Dev' essere V albergo Fac. (additando l'albergo) Favorisca... Di seguirmi... Fel. (che avr osservato Olimpia)
'

Oli.

La nostra Czartorisca !... dunque, vecchio mio scegli le stanze, Ordina il dejun - ti raccomando

Va

La
Cha.
Oli.
Io

Fifina e Bibi...

Ma
,

tu...

mia

vita?...

Cha.
Oli.

vado a far un giro in sulla spiaggia... Voleva dir... che il mio... il tuo decoro...

ardisci dubitare?...
.

Cha.
Oli.

Eh! niente affatto!... Ti conosco da un pezzo... o mio tesoro...


Dunque
!

(con violen za)

35
Cha.
Obbedisco... (Quel che fatto fatto!) (entra nelV albergo seguito dal facchino)

Fel. (avvicinandosi ad Olimpia)


Bella Olimpia... Oh!... Feliciano Oli. (sorpresa) Proprio voi!... con quel vestito! Per l'appunto... Fel. Il caso strano... Oli. Eh vicende del destin Fel. Ma... il signor... ch'era con voi?... Quel gaglioffo?... mio marito... Oli. Fel. Fino a quando ?
! !

Oli.

Vedrem

poi...

Chi pu legger nel destili ? Io frattanto avr 1' onore Di chiamarmi in vita e in morte La legittima consorte
Dell' illustre

Charanzon.
. .

Fel.

Charanzon
Io
l'

ravvisato

avea
y

!...

Cha. (uscendo dall albergo) Chi m' ha chiamato Oli. Io no certo... Fel. E proprio lui... Quel furfante... quel briccon... (Mi conosce). Cha. (ad Olimpia) Chi costui ? Osi chiedere chi son?... Fel. Cha. (arretrando impaurito)
.

(volgendosi)

(con ira)

Feliciano

!...

Fel.

Appunto quello
o birbo, hai rovinato... Ma... signore...
tu,

Che

Cha.

Oli. (interponendosi)

Sul passato

Or non giova ritornar... (sottovoce a Feliciano)


Via!
sta zitto..., e lascia fare...

Sarai presto vendicato...

Dunque?...
Cha.
Oli.

(a

Charanzon"

Dunque?...

Perch

al

mare

Non

vai tu

36
Cha. {offrendo
il

braccio a Olimpia)
Si

vada

al

mar

!..,

Oli. (dando il braccio

a Feliciano)

Coir amico Feliciano intanto a passeggiar. Coir amico !... piano... piano!. Cha. Questo troppo... Lo sentite Oli. (a Feliciano) un affronto!... Fel. Non capite Oli. (a Feliciano) Ch' ei vuol farmi disperar ?

Andr

(a

Charanzon)

Son quattro giorni Che t' ho sposato Che t' ho immolato

(a

Charanzon)

Un ver gin cuor... E tu, carnefice,


Cos

mi

tratti
i

Son

questi

patti
?

Del nostro amor Va, scellerato, Va, traditor


!

(piangendo)

Cha.

Cara... non piangere... Sai com' io t' ami... Nel mar, se il brami,

(intenerito)

Sprofonder... Ma dal pensiero

Giammai non
Che
Dell'

t'

esca,

in

mezzo

ai brividi

acqua fresca
te d'

Per
Fel.

amore
(da
s,

Divamper.
Questo briccone
Matricolato De' suoi delitti

ridendo)

Punito

gi...

Povero Armando
Sei vendicato
!

Tutto il danaro Ch' ei t' ha rubato In questo vortice Sprofonder.

(additando Olimpia)

37
Cha. (ad Olimpia con tenerezza) Dunque... ben mio... Vado... obbedisco... Ya pure... addio! (voltandogli le spalle) Oli. Cha. (fa alcuni passi per allontanarsi, poi torna indietro e si inchina a Feliciano)

La
Fel. Cha. Fel.
Oli.

riverisco...

Servo umilissimo!...

Mi fido a lei... Oh! non si dubiti!... Basta! non pi!... un malcreato,

(con vivacit)

Un

scellerato

Chi mette in dubbio Cha. (con

La mia virt... tenerezza ad Olimpia)

No... mia carissima... Sei virtuosissima... Ma fragilissima La tua virt In lei fidate... Fel. (a Char.)
!

Non

dubitate...

Tutti conoscono La sua virt !

(Charanzon, dopo varie moine,

si

allontana)

SCENA

III.

Feliciano* Olimpia.

Oli.

Presto! Or eh* egli partito... Tu mi devi aiutare... io t'ho gi detto Che intendo vendicare
Tutti gli sventurati

Che quel vecchio briccone ha rovinati... Gi nel mio nome iscritti Sono i suoi beni... D'imbarcarmi intendo

Per l'America... e tosto... Mio ben, non piangere


Se
ti

abbandono...

38 Del vecchio mondo Noiata io sono... Aria pi libera

Vo' a respirar. Farfalla instabile

Mia

vita il moto, Contro T ocano


fine ignoto

Un

Pi dolce nettare Volo a cercar


!

Fel.
Oli.

secondarti, o cara, io son disposto... Parla... che deggio far?

Condurmi
Nuli' altro
?

al prto...

Fel.

Oli. (volgendosi verso la bottega


! !

da

caff)

Ol garzone (al garzone che comparisce sitila porta della bottega) Carta e penna !... Che intendi ?... Fel. A quel birbone Oli. Voglio lasciar due righe... Fel. E troppo giusto!... (il garzone da caff depone sulla tavola Voccorrente

per scrivere)
Oli.

(conducendo Olimpia presso il tavolino) Qualche frase (seduta al tavolino) Tenera... appassionata... che gli arrivi Proprio in fondo del cuore Suggerir mi puoi tu?...
!

Da brava

Fel.

Ci penso...

Scrivi...

SCENA

IV.

Amelia e Martin che si arrestano in fondo della scena. Olimpia seduta presso il tavolino. Feliciano in piedi a
lato di Olimpia.

Oli.

Fel.
Oli.

Addio consorte... rancido... Addio vecchio balordo...


Io parto per l'America...

(se ri vendo)

(dettando)
(c.
(c.

s.)
s.)

Fel.

Non

ci

vedrem mai

pi.

39
Oli.

Un merlo ed una scimmia


Ti lascio per ricordo.,. Agli orfanelli miseri

[scrivendo)

Fel.
Oli.

{dettando)

Un

padre sarai
il

tu.
ti

Con gran piacer


Di tutto

esonero

(c.

Fel.
Oli.

Fel.

Oli.

tuo danaro... Tu non sapresti spenderlo.. A questo io penser... Frattanto, o imbecillissimo, Di protestarmi ho caro La tua fedele eccetera... Fedel finch potr.

|
s.)
s.)

y. s .)
(c.
(c.

(c.

s.)

Mar. (ad Amelia)

Ma
Mar. Ame. Mar. Ame.
Mar.
Ame.

dunque... questa lettera?...


lettera)

Ame. (dissuggellando una

Insiem la leggeremo...

madre mia

carissima...

Carissimo pap.

(leggendo) (c. s)
(c. s.)

Se il ciel si degna assisterci, Presto ci rivedremo...

il

Allor

nostro affanno, in giubilo si canger. -

(c.

s.)

Lavoro senza requie... Da tutti amato io sono... Dite alla buona Amelia Che sempre io 1' amer.
Tu, padre, benedicimi... Mi accorda il tuo perdono... Basta! mi vien da piangere... Gi il cor gli perdon.

(e.
(c. (e.

s.) s.) s.)

Mar.

(c.

s.)

Oli. (alzandosi
I

dopo aver suggellata la lettera)

Mar.

miei bagagli a prendere Entri am nella locanda... Ei galantuomo!... Subito Da Genovieffa va...

{vedendo Martin) (ad Amelia)

40
Leggile questa lettera...

Vengo
Fel,
Oli.

chi

mi comanda

(ad Olimpia)
(turbato)
(a Martiri) (a

Martin

Ame,

Un

Dunque... sbrigatevi! bacio... addio pap!..,

Martin)

SCENA

V.

Martin, Olimpia, Feliciano.


Fel, (a Martin, che
si

sar avanzato)
!

Buon
Mar,
Oli.

d,

Martin

Buon giorno

Mar.
Fel.
Oli.
(all'

Facchijio al porto siete ? E me ne vanto... orecchio di Olimpia) Il padre Del nostro Armando egli ... D' Armando
!

(colpita)

Mar.
Oli.
Nulla...

Comandatemi. buon uom... prendete...


(dandogli

una moneta)
(con orgoglio)

Mar.

Signora

V elemosina

Nessun mai fece a

in queste braccia De' miei vent' anni sento il vigore... No... d'esser povero... non ho rossore...

ver... son vecchio...

me ma

Ben
Oli.

altre fronti

Io d'insultarvi pensier

denno arrossir non ebbi...

Fel.

Martin...

ti

calma...

Mar. (reprimendosi)
Talvolta
il

Sta ben... sta bene...

Fel.

Mar.
Oli.

vene sangue sento bollir... (ad Olimpia rendendole la moneta) Perdon contessa so che quest' oro Lo guadagnaste senza fatica... T'ha conosciuta... (ad Olimpia sottovoce) Del mio lavoro
Io fui soldato... dentro le
!

Sol la

mercede posso

accettar...

Poich il bramate... (riponendo la Fel. (accennando all'albergo) L dentro vieni.

monda)

41

Mar, (mentre

entrano nell'albergo) mio coraggio, gran Dio, sostieni Gi da dieci ore non ho riposo... E ormai le forze sento mancar...
gli altri
il

Tu

(si

trascina barcollando fino alla soglia dell'albergo dove i camerieri hanno portato delle valigie, se Olimpia e le fa caricare sulla gerla, indi con Felidano attraversa la scena a gran fatica)
Dio, sotto

Oli.

(commossa, a Felician)
il

carico piega la schiena...


(a
!

Fel.

Non
t

possibile...

Martin)

Mar,

Lascia passar E leggerissimo... lo sento appena... Un doppio carico potrei portar.

SCENA
Armando
solo,

VI.

in abito da marinaio, pallido, abbattuto^


colle vesti in disordine.

Mi dissero che qui l'avrei trovato... Povero padre mio!... In questa casa Ei forse abiter... Pur d'appressarmi

Non ho
Per

il

coraggio... Tutto

il

giorno errai

Un

siccome un pazzo... e invano volto amico di incontrar sperai...


la citt

madre... o dolce Amelia, Angioli di mia vita, All' anima smarrita Soccorra il vostro amor.

Voi del perdon recatemi


L' annunzio desiato E scorder il passato, Sar felice ancor.

Voce

di

fuori
Il

vostro aiuto non m'abbisogna...

Ben
Arm.
Dio
!

altri pesi potrei portar... quella voce


!

12

SCENA
Martin
Mar.
(in

VII.

e detto.

fondo della scena spingendo una carriuola sopracarica di bauli) Martin vergogna
! !

braccio sento mancar... (si abbandona spossato sui bagagli) Arm. lui! mio padre!... dove mi celo? Ah di me stesso io sento orror {si ritira) Mar. (con voce commossa)
il
!

Avanti!...

Ah!

Mia buona madre che


(fa il

stai nel cielo

Guardami... infondimi lena e vigor!...

segno della croce , si rialza , e spingendo la carriuola scomparisce dietro le case).

SCENA
Amelia
Ame.
e

Vili.

Armando,

Vediam dov' Martin - qui lo lasciai (vedendo Armando che si avvicina) Poc'anzi...

Ah
Arm. Ame. Arm. Ame.

mi ingannai

!...

Amelia!...

(avanzandosi)

Armando... Dio t'ha mandato... Oh gioia!... e quando


Sei ritornato
?...

Arm. Ame.

Quest'oggi all'alba... N al nostro tetto


Corresti
?...

Arm.
Ame. Arm.

Amelia...

L'inferno ho in petto...

Che

dici

Il

povero
affranto

Mio padre...

Dalle fatiche... Dagli anni... ah! quanto

Per mia cagione Dov soffrir


!

43 Ame.
Della tua assenza
Soffria soltanto...

Or
Arm.
Ame.

lo

vedremo

Ringiovanir...

Ei dunque m' ama ? M' ha perdonato ? S' ei t' ama, Armando Pi che in passato...
Il ver tu dici ? Mentir potrei?... Tel credo Amelia...

!...

Arm.
Ame. Arm.

Tu un

angiol sei... Or... d'ogni dubbio

Scioglimi

il

cor...
?...

Mia madre
Ame.

In lacrime

Per

te pregava...

Di rivederti

Pi non sperava... Pensa se in oggi Sar beata !...

Arm.
Ame.

madre amata!...
Son teco ancor!...
Ogni sera, d' accanto al focolare, Con lei... col buon pap... stavam
(con trasporto)
raccolti...

Dicea tua madre... egli sar sul mare!... E a tal pensiero impallidiano i volti...

Ed
Arm.
Voi Anch'

io: ritorner: fateyi cuore!... siete buoni... ed buono il Signore,

io, quando la Ripensava a quei Pur se Amelia Non saranno del

notte in mar scendea, vecchi desolati...

con

essi,

io

mi

dicea,

tutto sventurati...

ti vedeva, come un angiol santo, Baciar mia madre e rasciugarle il pianto.

SCENA
Armando, Amelia,
Mar.
(eli

IX.

indi Martin.

Allegri

fuori cantando allegramente) allegri fra poco il mondo


! !

Una

famiglia diventer...

Arm.

Ah!

la

sua voce!... Col mi ascondo...


{entra nel Caff)

Ame. Mar. Ame.

Sta bene...

Amelia

Buon
Mi sembri
lieto...

d,

pap

Mar.

Chi noi .sarebbe?...

Tu non
Ame. Mar.

sai nulla?...

gran novit.

Dunque?...

Che

il

Dunque... figurati nostro bravo Armando...

Ma... procediam con ordine... Narriamo il come e il quando... Tornava dall'Australia

Sul vecchio bastimento Quando improvviso turbine Tutto sconvolse il mar...

Frante le antenne e gli alberi Dal procelloso vento... Rotto il timon... dai vortici
Travolti i marinar... Sul legno non restavano Che il capitan ferito...
altro... un bravo giovane... Destro al par che ardito... Per esso a salvamento

E un

Fu

tratto
sai...

il bastimento... quel giovin chiamasi

Martin... mio figlio Arm. {correndo nelle braccia

egli ...

di suo padre)

padre... o padre... abbracciami!...

Degno or son
Mar. {vivamente
colpito)

di te...

Ma

tu...

ma

lui...

ma

ditemi...

Mio

Armando!... Ohim! {vacilla e sviene nelle braccia di Armando)


figlio!...

Ame. Arm.

Martin!... soccorso...

padre

!...

45

SCENA
Donne
Gen. Dub.
Dov' mio
Eccolo...
figlio ?

X,

Genoyieffa^ Dubourg, Feliciano, Marinai, Popolo,


e detti.
ov'
?

{correndo)

{additando

Armando)

Arm.
Gen.

madre mia
Abbracciami
!

{accennando a Martin)

E
Mar. {riscuotendosi)

costui

Nulla... ora sto benissimo...

Lo

vedi?...
lui
lui

proprio lui!...

E
Arm,
Fel.

che ritornato... che ha naufragato...


!

Qua

tutti

La tua mano

Arm. Mar.
Gen.

Tu

pure... Feliciano

!...
!...

Allegra, o Genovieffa

Abbiamo un figlio ancor. Ah non credea di stringerlo


!

Un' altra volta

al cor.

Arm.
Fel.

padre... o madre... o Amelia!

Ho

Di gaudio ho pieno il cor. fatto anch'io giudizio...

Ame.
Dub.

mio sudor. cuori il gaudio Riflesso nel mio cor. Venite, fate plauso Al mio liberator
del
i

Vivo

Di tutti

{ai

marinai)

Coro
Dub.

Evviva Armando
Il

Evviva
!

nostro salvator
:

Armando

la

mia

vita

Salva non hai soltanto. - Una onorata Famiglia tu hai salvata Dalla rovina..'. A te reco il compenso Del benefizio immenso... {porge ad Eccolo quindi innanzi La casa Dumolard porter il nome Di Martin e compagni...
:

Armando un foglio)

Mar. Arm.

Genovieffa, hai sentito? voi de' miei guadagni, Buoni vecchi, godrete... E in pace almen gli ultimi di trarrete...

46

SCENA ULTIMA.
Charanzon
e detti.

Cha. (che corre verso V albergo tremando)

Brr
Fel.

come V acqua

rigida

Charanzon!
Quel mostro
Il

(sottovoce
!...

a Martin)

Mar.
Fel.

foglio consegnategli.

Mar.

ver...

(inchinandosi a Charanzon gendogli una lettera)

con
!...

caricatura

por-

La

Servitor vostro celebre contessa,

Marchesa o baronessa
Dei Sartorischi, al nobile Visconte Puffendorfio Grande Indiano eccetera Partendo per l'America, Spediva questa lettera...
Cha.

A me

!...

Mar.
Cha.
Fel. Cha. Fel. Cha.

Si: colendissimo... Costui se ben ricordo... Addio, consorte rancido... Addio, vecchio balordo Fia ver! la mia Penelope... Le vele al mar spieg... Fuggita! e il mio danaro!... Ah! in mar mi affogher!...
!

(da se) (leggendo)

Fel.

Un
La

merlo ed una scimmia Partendo a voi lasci...

(corre verso ti prto)

Mar.
Tutti
.

Mar.

farina del diavolo In crusca si cambi... Va pur nel mare affogati Tal fine ei merit. Allegri Allegri fra poco il mondo Una famiglia diventer, Ed il lavoro sar fecondo Di pace agli uomini, di libert
! !
! !

47
Ame., Arm.

Una

Tutti

Mar.

famiglia noi formeremo, il gaudio per noi sar ; Col nostro affetto consoleremo Gli ultimi giorni del buon pap. Allegri! Allegri! fra poco il mondo Una famiglia diventer nel lavoro vivremo uniti, Si L' arti e le industrie vedrem fiorir,

Eterno

la vii feccia dei parassiti

dovr sparir. Tutti {circondando Martin)


Dall' universo

L' antica gerla, sacra al lavoro, Alla tua casa riporterem,

E
Il

lieti brindisi alzando in coro vostro giubilo dividerem.

{Marinai e Popolani sollevano la gerla. Tutti circondano Martin e lo portano trionfalmente).

ESTRATTO DEL CATALOGO DEI LIBRETTI


pubblicati dal R. Stabilimento Tito di Gio. Ricordi e Francesco Lucca
CI

G.
MILANO
Per
altri libretti

RICORDI &

EDITORI-STAMPATORI

C. MILANO
il

non compresi

nel presente elenco^ veggasi

catalogo generale.

O P

E R
Rosemberg

A.

NETTI CENTESIMI 30
DONIZETTL
II

Gapuleti e Montecchi. Norma. Il Pirata. I Puritani e Cavalieri. La Sonnambula. La Straniera.


i
i

BATTISTA. Anna la Prie. BELLINI. Beatrice di Tenda.

GIMAROSA.

Giannina e Ber-

nardone.
Il

Matrimonio segreto.

CORONARO. Un Tramonto. DONIZETTL L' Ajo nell'im-

Anna Bolena. Belisario. Betly. Campanello. L'Elisir d'amore.


Il

barazzo.

La Figlia del Reggimento. Chi dura vince. Gemma di Vergy. Due Sergenti. Lucia di Lammermoor. Eran due ed or son tre ov Lucrezia Borgia. vero Gli Esposti. Marino Faliero. ROSSINI. L'Assedio di Co Parisina. rinto. Barbiere di Siviglia. La Regina di Golconda. La Cenerentola. Roberto Devereux. Conte Ory. MERGADANTE. Il Bravo. La Gazza Ladra. Giuramento. Guglielmo Teli. MEYERBEER. Crociato in L'Italiana in Algeri. Matilde di Shabran. Egitto. Mose. MOZART. Don Giovanni. Otello. Le RICCI F. Prigioni di E La Pietra del Paragone. dimburgo. RICC[ L. Un' avventura di Semiramide.
I
11

Furioso.

RICCI

L. Chiara di

Il

Il

Il

Scaramuccia.

S PONTINI. La Vestale.

A.
ALTAVILLA
ratteria.

NETTI CENTESIMI
di

>

O
e trappole

I Pirati

Ba-

BENVENUTI.
La

Il

Falconiere.

Guglielmo Shakespeare.
Stella di Toledo.

BUZZL Saul. BUZZOLLA. Amleto.

APOLLONI.
Il

Adelchi,

Conte di Chenismark. L'Ebreo. Gustavo Wasa.


Travestimento. o II Segreto.

ASPA. Un

BOIELDIEU. La Dama bianca. BONA. Don Carlo. BONIFORTI. Giov di Fiandra. BOTTESINI. Ali Bab.

AUBER. Aidea Fra Diavolo.


-

Il

Diavolo della notte.


Caligola.

BRAGA.
Il

Diamanti della corona.

Domino nero, in versi. Il Domino nero, in prosa, La Muta di Portici.


Il

Estella di San Germano. Reginella.


Ritratto.

AUTERI-MANZOCCHI.
lores

Do-

BRLL. La BUONOMO.

Croce d'oro. Cicco e Cola, coi

Un Capriccio di donna. Don Bucefalo. Duca di Tapigliano. La Fioraja. Giralda. Michele Perrin. Pap Martin Testamento di Figaro. La Tombola. Il Vecchio della Montagna
Il Il

CAGNONI. Amori

CAMPANA.

BALFE. Pittore e Duca. BARONI. Ricciarda. BATTISTA. Esmeralda.


BIANCHI. Gara d'amore.

recitativi in versi. Cicco e Gola, coi recitativi

CAMPIANI.

in prosa.

CANEPA. CATALANI.

Esmeralda. Taldo. David Rizio.


Dejauice.

BUTERA.

Elena Castriotta. BUZZI. Ermengarda.

Edmea.
Elda.

A.

NETTI CENTESIMI
Caterina
di

O
di

GHIAROMONTE.
COPPOLA. Nina

pazza

per

amore. L'Orfana Guelfa.


Il

GOUNOD.

Faust.

PEDROTTI. Romea

Mon-

La Redenzione. La Regina di Saba. Romeo e Giulietta.


(coi recitadi

DALLA BARATTA.
di Parigi.

Cuoco

GUERCIA. Rita. HALVY. L'Ebrea.


1IROLD. Zampa
tivi di

DALL'ARGINE. I due orsi. DAVID. Cristoforo Colombo.


Il

A. Mariani).

Tutti in maschera. PERI. L'Espiazione. I Fidanzati. Giuditta. Rienzi. Vittore Pisani.


PETRELLA.

fort.

JONGIRES. Giovanni
rena.

Lo-

Deserto. Ercolano.
Pipelet. Silvia.
'

LECOCQ. Le

Lalla-Roukh.

DE-FERRARI.

DE GIOSA.
Un

Don Checco.
Geloso e la sua Vedova. Napoli di Carnevale.
de'

cento Vergini. Il Viandante. Violino di Cremona. LUCILLA. La bella fanciulla di Perth. MAILLART. Gastibelza.

LITTA.
Il

Bianca Orsini. Diana o La Fata

zuoli.
Il

L' Assedio Leida o Elnava.


di

di

Poz-

MARGARINI.
Rimini.

Francesca

da

DELL'OREFICE. Romilda
Bardi.

MARCHETTI.
Il

DOMINICETI.
Fate.

Lago

delle

Gustavo Wasa.

DONIZETTI.

Caterina Cornaro. Don Pasquale. Don Sebastiano. Duca d'Alba. Elisabetta. La Favorita. Gabriella di Vergy. Linda di Ghamounix. Maria Padilla. Maria di Rohan. Paolina e Poliuto Mar Torquato Tasso. FACCIO. Amleto. Profughi Fiamminghi.
Il
(i

Adelia.

Romeo e Giulietta. Ruy Blas. MARCHIO'. La Statua di


Carne.

MARENGO.
dici.

Lorenzino de' Med'

Elena di Tolosa. Folletto di Gresy. Giovanna di Napoli. - Jone. Manfredo. Marco Visconti. Piiati spagnuoli. Le Precauzioni o Carnevale di Venezia. I Promessi Sposi.
Il
I

Duca

di Scilla

II

PETROCIN1. La Duchessa

da

MAZZA. La prova

un' o-

MELA.
il

tiri).

Feudatario. MERGADANTE. Leonora. Il Reggente. Orazj e Guriazj. La Schiava Saracena. Vascello di Gama.
Il

pera seria. L'Alloggio militare.

la Vallire.

L'Uscocco.
Il

PINGHERLE.

Rapimento.

PINSUTI. Margherita.
Mattia Corvino. Il Mercante di Venezia. PISTILLI. Rodolfo da Brienza. PLATANIA. Matilde Bentivo-

ME YERBEER.

MERCURI.
Dinorah.
Il

FERRARI
Suli.

Ultimi giorni

di

FIORAVANTI. La

Figlia del

Il
I

Fabbro. Notaio d'Ubeda.


Zingari.

Adelinda. L'Africana.

PODEST. Un
PONCHIELLI.

Matrimonio

sotto la Repubblica.

Profeta.
il

Roberto

Diavolo. La Stella del Nord. Gli Ugonotti.

Lina.

Il

Parlatore eterno.

Promessi Sposi.

Roderico.

PONIATOWSKI. Piero de'MePUGCINI. Le Villi. RICCI L. Il Birraio di

MORONI. Amleto. MOZART. Le Nozze di Figaro.


Don

FIORAVANTI

ed

altri.

FLOTOW.

Procopio. Alessan. Stradella. Il Boscajuolo. Marta. Naida.


Zilda.

MUZIO.

Claudia. Giovanna la Pazza. La Sorrentina.


di

NIGOLAJ. Le Vispe Comari


Windsor.

OFFENBAGII.
chessa
di

La

Grandu,

Preston.

Corrado d'Altamura. Il Diavolo a quattro.


Estella.

Una
11

follia a

Roma.

Gerolstein

coi

FORONI.

Cristina Regina di Svezia.

recitativi in prosa.

La Granduchessa

I Gladiatori. Margherita.

di Gerolstein, coi recitativi in versi.

Marito e l'Amante. RICCI (f.lli) Crispino e la Comare. ROMANI. Il Mantello. ROSSI GIO. La Contessa d'Altenberg.

PAGINI. La Fidanzata
Malvina di Scozia Merope. La Regina di Cipro.
Saffo. Stella di Napoli.

Crsa.

GABRIELLI. Il Gemello. GALLI. Giovanna dei Cortuso. GAMBINI. CristoforoColombo. GLINKA. La Vita per lo Czar.

ROSSI LAURO.
Nero.

Il

Domino

Orfeo ed Euridice, GOBATTI. Goti. Luce. GOMES. Fosca. Guarany. Salvator Rosa.
I

GLUCK.

Armida.

Il

PALMINTERI. Arrigo PEDROTTI. Fiorina.


Guerra in quattro. Isabella d'Aragona.

II.

I Falsi Monetari. La Figlia di Figaro. ROSSINI. Roberto Bruca. Torvaldo e Dorliska.


ROTA. Penelope. UUBINSTEIN. Fer'amor.
RUGG. I due ciabattini. SANELLI. Il Fornaretto.
'

Mazeppa.
Il

GOUNOD.

Cinq-Mars.

Parrucchiere della Reggenza.

Gennaro Annese. Gusmano.

verny.

A.

NETTI CENTESIMI
Strozzi.
di

Z>

O del Destino.

SNELLI. Luisa

TORRIANI.

La Tradita SANGIORGI. "Diana

USIGLIO. Le Educande
Cha-

Carlo Magno. di Sor-

rento.

Nozze

in prigione.

Giuseppe Balsamo. Guisemberga da Spoleto.


dell'

VACCAJ.

Virginia.

VALENZA. Le
prosa.

SARRIA. La campana
eremitaggio.

Fate, coi recitativi-in versi. Le Fate, coi recitativi in


Il

SCHIRA. Lia. SECCHI. La Fanciulla


SILVERI.

delle

VENTURELLI.
Lara.

Conte

di

Asturie. Giuditta. SINICO. Marinella. I Moschettieri.

SMAREGLIA.
via.

Bianca da Cer-

Re SOFFREDINI.
Naia.

Il

piccolo
Cortez.
d' e-

Haydn.

Alzira. Aroldo. Attila. Un Ballo in maschera. La Battaglia di Legnano. Corsaro.


*

VERDI.

Aida.

VERDI. La Forza

Gerusalemme. Giovanna d'Arco. I Lombardi. Luisa Miller. Macbeth. Macbeth, riformato


I

Masnadieri.

Nabucco.
Rigoletto.
Stiffelio.

La
Il
I

Traviata. Trovatore. Vespri Siciliani.


Il Paria. Giuditta di Kent. Crepuscolo degli

VILLAFIORITA.
VILLANIS.

WAGNER.

Il

Il

Don

Carlo.

(Seconda Edi-

SPONTINI. Fernando

THOMAS.
Il

Il

Gaid.
d'

Sogno

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Dei. Sunto. L' Oro del Reno. Sunto.


Sigfrido. Sunto.

Emani.
Il

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VERDI. Don

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Lo

GOMES. Maria
Schiavo.
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GOMES DE ARAUJO.
HROLD. Eampa
MANCINELLI.
venza.
tivi di F. Faccio).

Carmo-

digo.

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I

Lituani.

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Colomba.
the.
atti
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PUCCINI: Edgar.
(coi recita-

RADEGLIA.

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