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I Incontro

Con:

ENZO REGA - LELLO AGRETTI - FLAVIA BALSAMO - ANNA CIUFO - GIOVANNI
D'AMIANO - STELVIO DI SPIGNO - MARIASTELLA EISENBERG - FEDERICA GIORDANO
- GIOVANNA IORIO - ROSSELLA LUONGO - KETTI MARTINO - MARIA NUNZIA
MASULLO - RITA PACILIO - GRAZIA PAOLELLA - ANNA MARIA PUGLIESE -
RAFFAELE URRARO - VANINA ZACCARIA - GIUSEPPE VETROMILE




Sabato 5 ottobre 2013 ore 17.00
Azienda Vivaistica "Abitare la natura"
Via Boschetto 3, Domicella (Av)













ABITARE LA NATURA
AZIENDA VIVAISTICA
Domicella (AV)
I Poeti della rosa

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La rosa: fiore che pi di ogni altro viene indicato e nominato a rappresentare i sentimenti pi forti
dell'animo umano, come l'amore e la passione; ma la rosa anche simbolo di raffinatezza, di
bellezza, di candore, di purezza, e di tanti altri valori sottintesi che in questo mondo cos frettoloso,
pratico, ridotto all'essenziale (ma un essenziale banale, prettamente materiale...) difficilmente
vengono manifestati. E la poesia come la rosa: bella, meravigliosa e profumata, ma pu
"pungere" con le sue spine, pu offrire una bellezza e un equilibrio soltanto dopo la sofferenza
"pungente" e lacerante dell'introspezione, della presa di coscienza profonda di ci che siamo
veramente: non materia inerte meccanicamente programmata ad autosostenersi, non semplice
riciclo di polvere cosmica, ma essenza e profumo, senso, energia vitale, speranza che ci
accompagna lungo il cammino e che ci sostiene nell'andare, fino al mistero finale, dove forse il tutto
si combiner nei profumi e nei colori, nell'estaticit della natura in perenne evoluzione.
Rispetto della natura, dunque, che il nostro ricettacolo. E la rosa-poesia , qui, come il testimone
che gli staffettisti si passano, perch la corsa non si interrompa mai. Una rosa come testimone,
dunque. Simbolo di totalit integrata, felicit con la sofferenza, gioia con il dolore, vita con la
morte.
I Poeti presenti e attenti alle verit del cosmo e della vita, ne siano oggi i messaggeri e gli interpreti
fondamentali.

Giuseppe Vetromile





















I Poeti della rosa

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Rose al balcone


Rose sul balcone
prima un bocciolo poi un altro
sullo stelo proteso al sole
poi il miracolo dellapertura
albale venuta al mondo
lo stelo di spine fiorito
quasi di ogni spina un fiore
carico si china al vento
laria ne dice altrove lodore
il profumo nel ricordo ancora
ci dice dei petali che toccammo
che non sono pi nel ritaglio del cielo
nello spazio e nel tempo
la rosa cosa che rimane
vita che dispiega il suo colore
rito di stagione

come quella giovane
rosa dal balcone
flessuosa e spinosa
ne ricordano ancora
il petalo della pelle
il profumo ne memoria tattile
ora che solo pi un cenno
nelle parole di chi la conobbe

ma la bellezza che fu e che fugge
dice che nonostante tutto
incontrammo il bello


Enzo Rega



Enzo Rega, nato a Genova nel 1958, vive tra Palma Campania e Siracusa. Gi docente Siss
all'Universit "Suor Orsola Benincasa", collabora con l'Universit di Salerno. Ha pubblicato libri di
saggistica, narrativa e poesia ed presente in diverse antologie poetiche. Scrive su varie riviste, tra
cui "L'Indice", "Gradiva", "Italian Poetry Review", "Poeti e Poesia", "La Clessidra", "La Mosca
di Milano", "Sinestesie".





I Poeti della rosa

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LELLO A0PETTI


Il vento

A volte succede che subito rincasi
a volte pu metterci un'intera primavera.
Talora, invece, stagioni e stagioni non bastano
e bisogna che il vento
abbia attraversato molti porti e mercati
prima di rivelarci la chiara direzione
prima che dagli occhi
il profondo sentimento porti via.

Quello che m'alz sopra le case
finalmente tornato e ripassando m'ha detto:

ora che a nuovo apprendere t'avvii
ora che le mani quiete son tornate
e cieche
a lei ogni tempo consacra.


Nato a Torre del Greco nel 1949, Lello Agretti vive a Caserta. Allattivo qualche pubblicazione.
Predilige quelle fai da te.
Dichiarazione di poetica: Qualunque dichiarazione non direbbe appieno. Meglio, allora, gettare una
bottiglia nel mare




















I Poeti della rosa

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FLAVIA 8ALSAMO


Rosa gialla

Questa cornice di niente
che mi stringo addosso
fosse per lei non saresti qui
rosa gialla
gioia immobile
pietra di allegria
che squarcia il presente
rintanandosi abbracci nel tempo
tutto intorno singhiozza
costantemente ubriachi di sopravvivenza
tu no
tu sei stampata
punto fisso e vertiginoso
rispetto al quale impallidisce tutto il resto
mi tieni aggrappata
costantemente sul punto di cadere
ho conosciuto il tutto del niente
oggi
rosa gialla
dico piacere al niente
gli tendo la mano
nellaffettuoso dileguarmi
in punta di piedi

ospite del mondo, dicesti
acrobata sullamore,
dico.



Flavia Balsamo, giovane dottoranda in critica letteraria, vive e studia a Napoli. Ha all'attivo diverse
presentazioni di libri di poesia e di narrativa ed inoltre partecipa a convegni e incontri letterari. Ha
fatto parte della Giuria nel Concorso di Narrativa "Resy Ceccatelli", la cui cerimonia di
premiazione si svolta nel mese di giugno scorso, alla presenza dell'illustre filosofo napoletano
Aldo Masullo.








I Poeti della rosa

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AMMA CIUFO



Fiume

-Forte, pi forte- gridava il fiume,
le mani piantate nei fianchi
dove lacqua si gonfiava dimenandosi,
puntava al piccolo fosso fra le rocce bianche,
penetrava sfrontata in cerca di unestasi salvifica.
E noi fummo gocce,
e terra,
e pietre,
sotto gli scrosci e il tremulo verde
delle piante specchiate.
Feriti, lavati, lacerati dalla piena che si lev
in gorgoglii di trine
verso dita di salice.
Fummo dolore, ebbrezza,
parole di colla e frammenti divini,
sciami di neve agli inguini
e poi fuoco.




Anna Ciufo nata a Formia e si trasferita a Salerno nel 1982, dove svolge attivit didattica.
Vincitrice di numerosissimi primi premi in concorsi letterari, partecipa attivamente alla vita
culturale della sua citt. membro del direttivo letterario del Centro Artisti Salernitani e dirige la
redazione salernitana della rivista multimediale "Lettere, arti, scienze". Ha all'attivo tre
pubblicazioni: "Di questi giorni parlati", "Il timore accigliato delle pause" (ed. Ripostes SA-Roma)
e "Katana" (ed. Spring- Caserta). Sue poesie sono state selezionate da Maria Luisa Spaziani e
tradotte in inglese, nonch diffuse in America e in Francia. Molte delle sue liriche sono state
pubblicate in antologie prestigiose.
Della sua attivit poetica si sono occupati, esprimendo giudizi lusinghieri, poeti e critici letterari
come Pasquale Maffeo, Maria Lenti, Marcella Corsi, Antonio Abate, Gerardo Zampella, Mariella
Bettarini, Francesco D'Episcopo etc...









I Poeti della rosa

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0IOVAMMI DAMIAMO

Rosa e maggio.

Maggio abbuscato, Ma, na rosa e maggio,
na rosa e ciento fronne, ncappucciata.
Sta rosa, accuss bbella e pprufumata,
mha ricurdato e natu mese e maggio.

Era a rosa pe tte cchi ccannaruta,
a rosa ca sfrunnave p a Maronna.
Te mettette a cchi bbella int tavto,
sfrunnannola, chiagnenno, fronna fronna.

Parive na maronna addulurata:
e mmane ncroce ddoje manelle e cra-,
o rusario mmiez ddete arravugliato,
mpietto, pap, dinto a na nocca nera.

Ancora mo, me pare e sent a voce,
e tte veco ca surride, appena appena;
te spio a dint llacreme, ca, doce,
faje mille mosse pe mmallasc a pena

Na refola, strusciannome pe ffaccia,
mha dato, justo o senzo e na carezza,
comme a nanema cara ca mabbraccia
e mmesca assieme ggioja cu ttristezza.

Quanno me so scetato a chistu ncanto,
a rosa, mmane, nu mm a so ttruvata;
sulo na fronna, fresca, prufumata,
nfosa e rusata, ca sapeva e chianto.


Giovanni D'Amiano nato a San Sebastiano al Vesuvio (Na) e vive a Torre del Greco. Ha
esercitato la professione di medico pediatra e si sempre interessato di poesia e di pittura. Pi volte
premiato come poeta, ha esposto in varie mostre personali e collettive. Ha pubblicato: "Pi del pane
alla bocca (1981)", "Occhi arrossati (1997)", "Un'ombra lunga (2005)", "L'anguria (2009)". E'
presente nel volume collettivo di poesie in vernacolo napoletano "'N'anticchia 'e Napule (1997)".
Ha in corso di stampa "'E pprete 'e casa mia (2013)", poesie in vernacolo napoletano.





I Poeti della rosa

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STELVIO DI SPI0MO

Fine settembre


Si presentano a orari in cui ognuno prende il volo,
verso le sette di sera quando ancora c il sole,
e con i loro gridi prendono forme umane,
un gigante, per esempio, o un volto conosciuto,
tanto che locchio non distingue il perch del movimento
e vorrebbe saperne di pi, ma questi stormi
fanno a gara con corriere e treni di fortuna
a sparire per primi, risucchiando
il brusio dei pendolari, la stanchezza dei passi,
la finzione di tutto.

Vanno dove si disperdono altre voci,
questa volta scaturite dalle case in lontananza,
e c chi come noi ricorda vagamente
dove abbiamo ascoltato per primi
le parole che non hanno ritorno.

Da La nudit, peQuod, Ancona 2010.



Stelvio Di Spigno vive a Napoli dove nato nel 1975. laureato e addottorato in Letteratura
Italiana presso lUniversit lOrientale di Napoli. Ha scritto articoli e saggi su Leopardi, Montale,
Gadda, Pavese, Zanzotto, Claudia Ruggeri e sulla post-avanguardia poetica italiana, insieme alla
monografia Le Memorie della mia vita di Giacomo Leopardi Analisi psicologica cognitivo-
comportamentale (LOrientale Editrice, Napoli 2007). Ha collaborato allannuario critico I
Limoni con recensioni e note sotto la guida di Giuliano Manacorda. Per la poesia, ha pubblicato la
silloge Il mattino della scelta in Poesia contemporanea. Settimo quaderno italiano, a cura di Franco
Buffoni (Marcos y Marcos, Milano 2001), i volumi di versi Mattinale (Sometti, Mantova 2002,
Premio Andes; 2
a
ed. accresciuta, Caramanica, Marina di Minturno 2006, Premio Calabria),
Formazione del bianco, (Manni, Lecce 2007, finalista Premio Sandro Penna), La nudit (Pequod,
Ancona 2010).









I Poeti della rosa

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MAPIASTELLA EISEM8EP0

Muro
graffiato da rose
alle fenditure
aggrappati
ignudi
gli spini
cos
parole
graffio
di vita
cos
pensieri di poesia
grappoli
alla vita.

(Da: "Cantico nella parola svelata")

Mariastella Eisenberg, napoletana, ha dedicato un tempo della sua vita alla scuola come docente e
dirigente. Da sempre ha coltivato la passione per la scrittura, cui sta dedicando questo tempo della
sua esistenza: ha pubblicato per Guida, Napoli il romanzo SARA; per Sovera, Roma la raccolta di
racconti CHIEDI ALLE MANI; per L'Aperia, Caserta la silloge ALFABETANDO; Per La
Compagnia dei Trovatori, Napoli la silloge CANTICO NELLA PAROLA SVELATA; per
Interlinea, Novara la silloge MADRI VESTITE DI SOLE. Altri racconti e poesie sono presenti su
riviste e in antologiche.



















I Poeti della rosa

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FEDEPICA 0IOPDAMO


Il silenzio del corallo

Incontri desolati con te
che spadroneggiavi silenzio.
Io invece avevo gi ingoiato bagliori,
avevo la loquacit del sole.

Non hai visto crescere niente altro
che parole, magre come vacche magre,
sfinite facevano parate.

Non avevi immaginato pance gonfie,
non hai mai lasciato traccia che durasse.
Neanche uno strappo sotto le mie gonne.

I tuoi miti imbalsamati
sotto vetri da museo.
Non c' suono che da bocca si apra.

Si impietrito nelle mie mani
ramificate verso il tempo,
il silenzio marino del corallo.




Federica Giordano nasce a Napoli nel 1989. Si laurea con 110 e lode in Lingue e culture moderne
con una tesi in traduzione letteraria dal tedesco dal titolo Traduzione e traducibilit della poesia.
Porcellana di Durs Grnbein.
Nel 2008 pubblica la raccolta poetica Nomadismi, Edizioni Il Filo. Nel 2009 autrice del testo in
musica "Favola di Mezzanotte", musicato dal compositore G. Mancusi. Nel 2011 pubblica "La parte
che ti ho affidato", Boopen Led Edizioni.
Suoi testi ricevono segnalazioni a premi e concorsi, tra i quali il concorso Omaggio a Mario Luzi.
Viene segnalata per la sezione Giovani autori alla X edizione del Concorso Nazionale di Poesia
Citt di SantAnastasia.
Sue poesie vengono pubblicate su riviste specialistiche tra le quali Gradiva, La clessidra e siti di
poesia.
Numerose le partecipazioni a reading poetici e rassegne letterarie come Il festival della Letteratura
di Narni e Una piazza per la poesia di Napoli.
E attiva anche come critico su opere di altri autori per varie riviste, tra cui Officina Poesia Nuovi
Argomenti. Da segnalare il suo servizio sulla raccolta Porcellana Poema sulla distruzione della
mia citt di Durs Grnbein, pubblicato sul numero di febbraio 2013 della rivista Poesia.



I Poeti della rosa

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0IOVAMMA IOPIO

L'angelo con la spada

La polvere sulle cose
La polvere sulle rose
La polvere sul viso
La polvere sul sorriso
La polvere sulla voce
La polvere sulla croce
La polvere sulla pelle
La polvere delle stelle

E l'angelo
Che taglia la polvere
con una spada di sole.

Giovanna Iorio vive a Roma. Le sue raccolte di poesia sono: La memoria dell'acqua (Ghaleb
Editore); Il libro degli oggetti smarriti, in La forza delle parole (Fara Editore); Mare Nostrum
(CFR); In-chiostro, (Delta 3 Edizioni). Scrive racconti per Storiebrevi.it (Feltrinelli) ed autrice di
radiodrammi per Radio Rai 3 (Il Cantiere). Collabora con Finzioni Magazine e ha un blog
personale: Amici di Letture e di Leggerezza (http://amicidiletture.blogspot.it).



















I Poeti della rosa

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POSSELLA LUOM0O

Pioggia di maggio
Se ci pensi, si pu.
Dire fare essere
se stessi, senza limiti.
Si pu scoppiare
gemme tra i rami,
sussulti dietro la pelle
lingue tra le dita.
Si pu essere l'altra met
di mele disperse perfette
e ritrovarsi imperfetti uniti.
Ed eccomi, stavolta ci siamo.
Accanto ai frutti del tempo
ti lascio un po' di me
sgranata di sole timido
tra le gocce irriverenti
di questa pioggia di maggio.

Rossella Luongo, avvocato e giornalista-pubblicista, si dedica alla poesia e alla prosa. Il suo ultimo
romanzo Latte acido (Edizioni della Sera 2012). In poesia ha pubblicato: Passaggi di piccole
cose (Joker ed. 2011), Ipotesi di contrasto (Giulio Perrone ed. 2010), Canti metropolitani
(Samuele ed. 2009), La Fata e il Poeta (Fermenti ed. 2007). Sito web: www.rossellaluongo.it

















I Poeti della rosa

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IETTI MAPTIMO


Mare

Rivoli di spuma tesa
opalescente
questo il mare mio
ricamo che trattiene la mia stretta
quando lo sguardo
naviga su via Caracciolo.

Se accolgo il grido dei gabbiani persi,
lenta la brezza sparge odor di muschio
dentro al verde delle alghe
e trapassa ancora il ventre come passione
salda al respiro dellattesa.


Ketti Martino nata a Napoli. Laureata in filosofia, ha insegnato nella scuola pubblica. Ha
pubblicato la silloge poetica I poeti hanno unghie luride (Boopen Led edizioni). Ha curato con
Floriana Coppola lAntologia poetica La poesia una citt (Boopen Led edizioni). Sue liriche e
racconti sono rintracciabili in antologie e riviste. Varie sono le esperienze teatrali. Ha preso parte a
numerosi reading ed eventi letterari.
























I Poeti della rosa

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MAPIAMUMZIA MASULLO

Eruzione

Magma incandescente
come sangue bollente esplode,
e fluido scorre dalle tue viscere
verso la valle.
Forza indomita ad imporre
la tua inoppugnabile supremazia,
la tua prorompente vitalit,
a spegnere lumana avidit.
Terre bruciate e aride,
come bruciati e aridi gli animi,
eppure nuovi germogli
dalla terra arsa nasceranno,
a baluardo di una rinnovata coscienza.


Marianunzia Masullo nata a Napoli il 13/09/1956, dove tutt'ora vive e lavora presso Poste
Italiane. Ha conseguito la maturit scientifica e si iscritta all'Istituto Universitario Orientale di
Napoli, dove ha frequentato per svariati anni.
Ha scritto " L' Animo allo Specchio", raccolta inedita di poesie e pensieri, per la quale stata
premiata al Premio Nazionale "L'INEDITO SULLE TRACCE DEL DE SANCTIS" u. s. quale
autore in evidenza per la sezione poesia.
Ha realizzato e pubblicato " Il Limite dell'Infinito" opera postuma di Ciro Masullo.
Ha partecipato a diverse edizioni della "Giornata Mondiale della Poesia " patrocinata dall' Unesco
presso il Maschio Angioino, intervenuta alla presentazione del libro di Teresa Bello " Poesia ' na
vita" al Giardino di Babuk e alla presentazione del libro di Biagio Ciardiello "Rime e Cucina" alla
libreria Treves di Napoli.


















I Poeti della rosa

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0PAZIA PAOLELLA


Rosa perenne.

La tua vita una scia di profumo incessante.
che ancora mi inebria. Da acerba promessa,
fresca e rigogliosa, come un bocciuolo di rosa,
a fiore maturo, ricco di sfumature, di forza, di slancio,
orientato verso il sole, proteso verso la vita
saldamente radicato,
intensamente generoso
nella sua sconfinata, immarcescibile bellezza.
La tua vita intrecciata alla mia, fusa nella mia,
io e te in simbiosi.
Ora che il vento di una volont superiore
ha reciso il tuo gambo, ti libri nel cielo
pi libera e incantevole che mai,
accompagnandomi col tuo inconfondibile
e perenne profumo.



Grazia Paolella, napoletana, Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale Francesco
D'Assisi di Torre del Greco (Na).
E' attivamente impegnata nel campo letterario e poetico ed inoltre si fa promotrice di importanti
iniziative educative e culturali, anche in rete con altre istituzioni scolastiche.





















I Poeti della rosa

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PITA PACILIO


Nelle mie vene un fal
(Da "Alle lumache di aprile")

Sugli occhi un brivido sceso
come lacqua si increspa al vento
e dalla bocca miele.

Mi hai ripetuto
Perch piangi bambina adorata?
Stavolta sorridendo me lhai detto.

Ritrovo il respiro dellanima
nei baci assetati
e maledico nettare e pene.

Ogni sera arriva sul mio letto
langelo malefico
spietato versa fuoco sul mio seno.

Con le ali asciuga le lacrime
divora pezzi di me
si quieta se tendo arco e frecce.

Intona canti stonati nel petto
intreccia i capelli alle spine
e mi benda gli occhi.

Mi trascina lontano
in un bosco profumato di menta
questa lora se vedo la morte.

Fammi la grazia prego
ma nelle sue mani resto curva:
sono destinata alla vecchiaia.

Tu vuoi le ghirlande del piacere
sbocciate nei giardini
rose fiorite di sangue vergine.

Crudelt sei porpora!
come la matrigna della Natura
mi spandi sulle foglie della rosa.



Rita Pacilio nata a
Benevento. Sociologo,
Autore in Poesia, Scrittrice,
Collaboratore editoriale si
occupa di Poesia, di critica
letteraria e di Vocal jazz.
Numerosi i riconoscimenti
dalla critica di settore in
Premi Nazionali di
Letteratura e di Poesia.

I Poeti della rosa

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AMMAMAPIA PU0LIESE


Nellacerbo mattino

ricordo

lulivo e il biancospino
e il mirto e la rosa

nellacerbo mattino
del novantanove

ricordo

un intarsio di volti
e accenti mediterranei

nellacerbo mattino
del novantanove

ricordo

una stanza assolata
e unaria di mirto e biancospino

nellacerbo mattino
del novantanove

ricordo

la mostra a Capodimonte (lulivo capovolto)
e tutte le altre pensate..e ripensate con te

nellacerbo mattino
del novantanove

ricordo

una melopea di abbracci
e ladagio di Albinoni

nellacerbo mattino
del novantanove

ricordo

il tuo volto di neve
e la mia rosa.. sul tuo nome di pietra

nellacerbo mattino
del millenovecentonovantanove





Anna Maria Pugliese, artista e poeta, vive a Napoli.
Ha esposto in musei e gallerie private, di alcune citt, in Italia, Francia, Svizzera, Germania, Belgio,
Russia, Medio Oriente, Africa, America, Canada. E presente in collezioni pubbliche e private in
Italia e allestero. Ha partecipato a eventi di poesia, in: Italia, Russia, Grecia, Colombia.
Suoi testi sono in riviste e antologie, tra cui: Frammenti Imprevisti. Antologia della poesia italiana
contemporanea, a cura di A.Spagnuolo, Kairs edizioni, Napoli (2011); La voce in movimento.
Vocalit scritture e strutture intermediali nella sperimentazione poetico-sonora, con C.D., a cura di
G.Fontana, edizioni Harta Performing&Momo, Monza (2003).






I Poeti della rosa

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PAFFAELE UPPAPO



il poeta ha gettato la vita

A Franco Capasso

il poeta ha gettato la vita
nel solco dei suoi versi
disperati

ed ora anche sui suoi fogli
sembra calarsi la notte
a risucchiare tra le ombre
le sue parole amare
come un sorso di veleno

ma le parole del poeta
sono come una stilla di rugiada
nera
che sa di vita e di dolore
sono come la luce
che feconda il silenzio

i versi del poeta sono lacqua
che penetra nei cuori vaneggianti
a gettarvi una parola
che ha la massa corporea di una pietra

perci le sue parole
non possono morire
sono il seme che feconder domani
come la luce che va veloce
davanti al buio che insegue

oh benedetto il poeta
che non vive la vita della pietra










Raffaele Urraro nato e vive a San
Giuseppe Vesuviano. Laureato in
Lettere Classiche presso lUniversit
Federico II di Napoli, dopo aver
insegnato Italiano e Latino nei Licei,
ora si dedica esclusivamente al lavoro
letterario. I suoi interessi spaziano
dalla poesia alla saggistica alla
narratologia alla linguistica alla
semiologia allo strutturalismo. La sua
attivit culturale si esplica quindi
nello studio delle forme del dire e nel
culto della parola intesa come
massimo strumento di espressione e
di comunicazione. La parola
vesuviana, ricca e affascinante nella
sua espressivit, rientra anchessa tra
i suoi campi dindagine. Giornalista
pubblicista, collabora come redattore
alla rivista di letteratura e arte
Secondo Tempo diretta da Alessandro
Carandente. Suoi interventi critici
sono presenti anche in altre riviste,
come La Clessidra,
LImmaginazione, Capoverso,
Slarus.
Ha all'attivo diverse importanti
pubblicazioni di poesia, di saggistica
e di critica letteraria.
Ha inoltre pubblicato, in
collaborazione con Giuseppe Casillo,
molte antologie di Classici Latini
edite dallEditore Loffredo di Napoli,
e una storia della letteratura latina per
lEditore Bulgarini di Firenze.

I Poeti della rosa

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VAMIMA ZACCAPIA

Opera di tufo

Questo inverno ci piegher i rami,
ci restituir alle piazze alle panchine
come dardi di neve.
Lascer ai vecchi il tempo per limmaginazione
si faranno gesti piccoli come di richiamo, come di saluto
le vele dovranno attendere e sedere,
questo inverno ci metter a riparo dalle piogge
lascer alluomo il tempo per la vergogna
e alle riviere nude
il segno di gesso dellonda ingigantito dai fanali
la coscienza della misura corretta dellacqua.
Quelli abituati alla deriva avranno da bere e da raccontare
quando nelle stive
il catrame della solitudine
si mischia al languore della tenerezza.
Questo inverno ci dir la combinazione
laria rarefatta e immobile dove verr deposto il fiato,
i bagnanti ritireranno i sandali dagli usci di casa
guarderanno impazziti
lampiezza delle spalle della stagione gialla.
I caff sfolleranno la brava gente venuta dabitudine
questo inverno avremo pi reduci
e meno contrabbando,
a qualcuno rester il sospetto dessersi incontrato.
Questo inverno sollever le sabbie dArabia
per i carovanieri in fila alla frontiera
mescer il vino e le occasioni,
questo inverno mia cara conteremo i caduti
dalle finestre vedremo le rincorse del mare.



Vanina Zaccaria vive e lavora a Napoli.
La sua attivit si costantemente divisa tra il percorso artistico-letterario e limpegno nel campo
della ricerca sociale e delle politiche sociali.
Attualmente presidente della Fondazione di cultura russa Lermontov, nellambito della quale si
occupa di rassegna stampa internazionale e ricerca nel campo della storia e della geopolitica.
Collabora con il giornale in lingua italiana e russa Sussurri e Grida come curatrice della rubrica
Osservatorio Etico, che si propone come spazio di libero pensiero e riflessione intorno ai temi
della politica contemporanea, usufruendo del contributo delle scienze sociali.



I Poeti della rosa

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Ho spiegato alle palme


Ho spiegato alle palme che non sono io sulle loro foglie
ma ho i miei piedi dentro la terra come loro le radici
e bevo il succo nutriente del pianeta
respiro il profumo del cielo
e la notte
guardo le stelle come loro

come loro
non muovo un passo ma nel tempo mi carico di tempo
fino alla porta dell'eternit
dove trapasso in legno da ardere
e resina per le pelli delicate dell'umanit

lenisco ogni dolore come loro
guardandomi tra i rami e covando nidi di rondini
tra le dita

io come loro
sono fermo quaggi nella radura e nessuno mi tocca
o mi accarezza la superficie rugosa
di sughero
anche
il mio tronco e il mio sangue una metamorfosi clorofillacea

sto nel mio dentro all'ombra silenziosa e ridono bimbi
attorno alla mia vita
sussurri d'uccelli e nuvole al di sopra un mito azzurro
che ignorano in molti

quando sar grande imploder
nel cuore della terra

e poi di nuovo dal mio seme una mia vita




Giuseppe Vetromile






I Poeti della rosa

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Evento progettato e realizzato dal
Circolo Letterario Anastasiano
di Giuseppe Vetromile.
http://circololetterarioanastasiano.blogspot.com







http://transitipoetici.blogspot.com


IN COLLABORAZIONE CON:







ENZO REGA
Poeta e Critico Letterario









ABITARE LA NATURA
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Domicella (AV)