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!L C!RCOLO LETTERAR!O ANASTAS!

ANO
di Giuseppe Vetromile


presenta




Terzo Incontro

Con:


ALION5lNA CA1LklNO ALION5lNA CA1LklNO ALION5lNA CA1LklNO ALION5lNA CA1LklNO - -- - 5u5ANNA CLkuLO 5u5ANNA CLkuLO 5u5ANNA CLkuLO 5u5ANNA CLkuLO - -- - ILOklANA COPPOLA ILOklANA COPPOLA ILOklANA COPPOLA ILOklANA COPPOLA - -- -
GA8klLLLA GAY GA8klLLLA GAY GA8klLLLA GAY GA8klLLLA GAY - -- - ANNA GlOkDANO ANNA GlOkDANO ANNA GlOkDANO ANNA GlOkDANO - -- - kL11l MAk1lNO kL11l MAk1lNO kL11l MAk1lNO kL11l MAk1lNO - -- -
ClNZlA MAkuLLl kAMADOkl ClNZlA MAkuLLl kAMADOkl ClNZlA MAkuLLl kAMADOkl ClNZlA MAkuLLl kAMADOkl - -- - LOkY NuGNL5 LOkY NuGNL5 LOkY NuGNL5 LOkY NuGNL5 - -- - kl1A PAClLlO kl1A PAClLlO kl1A PAClLlO kl1A PAClLlO - -- -
CAkLO PAkLN1L CAkLO PAkLN1L CAkLO PAkLN1L CAkLO PAkLN1L - -- - ADklANA PLDlClNl ADklANA PLDlClNl ADklANA PLDlClNl ADklANA PLDlClNl - -- - kAIIALLL klZZO kAIIALLL klZZO kAIIALLL klZZO kAIIALLL klZZO - -- -
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Sabato 11 maggio 2013

Associazione Internazionale "La mano sulla roccia"
Via Castelluccio 11 - Contrada Roccavecchia
Pratella (Ce)

Lo Pocciopoesio 3 - Pog. Z







Arrampicarsi su per la montagna e, giunti in cima, spaziare con lo sguardo oltre l'orizzonte, oltre i
confini del percettibile, immaginando terre al di l dei nostri confini quotidiani, noi invischiati e
trattenuti da compromessi accomodanti, da latitanze di bont e di pace, da vacillanti equilibri
interiori. Salire sul monte come liberarsi da tutto questo, respirare l'infinito dell'universo e
dell'uomo, sentirsi finalmente cullati dalla luce e dal firmamento. Al cospetto pieno della nostra
coscienza e della Forza che muove tutto il creato e che continuamente ci ri-genera, ci ri-crea.
Sulla cima del monte, liberi, privi della nostra maschera di cemento cittadino, possiamo gridare al
cielo la nostra vera essenza, espandere la nostra presenza, mettere in piena libert le nostre parole.
Possiamo innalzare una parola poetica che scaturisca vera e potente dalla nostra anima, farla
levitare sempre pi in alto, perch possa raggiungere l'indistinguibile e incomprensibile creato, e
possa alfine tornarci dentro come un'eco rintronante, che ci scuota dal precario torpore del
sopravvivere.
La nostra speranza la cima del monte, per un dialogo poetico pi aperto e pi vicino all'orecchio
di Dio.

















Lo Pocciopoesio 3 - Pog. 3






Darci un segno


Darci un segno, una parola, una formula finale,
per capire finalmente questa collocazione cos
terrestre, e il pianeta comprendere in un giro
dorologio che basti a riempirne buchi di tempo,
i minuti regressi fuggiti via per affanno, e il futuro
sospeso nel clima estatico dunattesa eterna

Darci un simbolo puntuale, un oracolo celeste
che decreti per noi allusioni ad altre sponde,
felicit infinite intraviste nei romanzi della vita.

Darci unonda che ci spinga fino al porto: o Signore,
Matusalem siamo noi: stanchi di quel poco stabilito,
di quella molta accidia quotidiana, di quelle molte
morti inopinate. Darci una luce sui pantani!

Ma la nostra pesantezza qui ci ncora sul masso:
del pianeta abbiamo scienza ed ogni certezza.
A malincuore raggiungeremo lAcheronte,
di citt in citt la nostra mano tesa ad un grappolo
di stelle: lontane, come la voce di Dio: lontane,
come la morte che mai ci appartiene!


Giuseppe Vetromile




Lo Pocciopoesio 3 - Pog. 4



ALFOMSIMA CATEPIMO



Sul bianco

Bianca, levigata. fondente
la pietra oppone misure al sentiero e
ritorce il sale. Avanti,
sotto al ponte, Giacinto e il suo cane
Story di nome, allineati al bisogno,
ritrovano il sorriso, sbiadito
nel canale

L'intento flette passi, sguardi
e alture... Intanto, un intreccio di comparse
avanza mescolando pellicole
incise, senza tempo
nei cestelli a datteri di luna
e viso vago,
del sipario
che cala

Giacinto e il cane parlano alle stelle
dal ponte
ed esse
storcendo il naso all'eco
gli indovinano il pensiero
che adombra lo stupore
bianco
che incalza Story
e abbaia
senza guinzaglio, negli occhi avanzati sulla roccia
a sorprendere l'aurora,
confusa tra le piante e Giacinto
immerso fra stoppie acri,
immemori e fluenti

Story scuote il capo e allerta il passo,
ma, distratto dal cinguettio
d'un cardellino rapinoso, gli irrompe accanto e
gli sottrae il brillio dal becco
nel canale riflesso,
dello specchio

Lo Pocciopoesio 3 - Pog. b




Alfonsina Caterino insegna a Roma. Ha pubblicato la prima raccolta di poesie "Come una
farfalla", Edizioni Il Filo, Roma, nel 2006. Nello stesso anno stata tra i fondatori del Laboratorio
di Poesia del Comitato di Napoli della Societ Dante Alighieri. Ha preso parte alle manifestazioni
organizzate dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e presso la Libreria Evaluna. Nel 2009 il suo
racconto "La casa di zucchero" stato pubblicato sul periodico "Narrazioni". Con la stessa Societ
Dante Alighieri, comitato di Napoli, ha pubblicato nel 2011 la silloge poetica "Nel tempo della
guardia".






SUSAMMA CEPULO



Deserto fiorito

Mi piace pensare che laquila ferita ritorner
a volare e che il cavallo azzoppato
riprender a correre nella verde prateria.

Mi piace pensare che lalbero percosso svetti
pi di prima e che il deserto si riempia di fiori
colorati.

Mi piace pensare che il percorso tortuoso del fiume
diventi fluido
e che il ragazzo diverso,
bloccato a met del guado, sciolga i nodi e
raggiunga la sua riva.

Mi piace pensare di non pensare, quando
sopraffatta dal mistero del cielo stellato,
mi lascio avvolgere da un abbraccio di speranza
e di amore infinito.

Susanna Cerulo laureata giurisprudenza e in scienze politiche. E' abilitata all'insegnamento di
Storia e Filosofia negli Istituti Superiori.
Ha ottenuto il 1 Premio per la Poesia Religiosa Giovanni Paolo II a Caserta, Parrocchia SS.
Nome di Maria, con il testo poetico La risposta.




Lo Pocciopoesio 3 - Pog. o



FLOPIAMA COPPOLA


Avrei vinto il mare
(dalla silloge "Mancina nello sguardo", Edizione La Vita Felice)

Avrei vinto il mare
aprendo ogni finestra nella casa del rimpianto
la casa nasconde ma non ruba
cela la memoria delle alte maree
e del groviglio di reti in cui sono caduta

ogni balcone un occhio sul mondo
una fessura aperta per non dimenticare
sulla parete con un coltello incido il tempo che passa
ogni casa conta in silenzio la morte
l'armadio la bara di mio padre
ogni sera spunta come l'alba nel sogno

lo specchio di mia madre la montagna spaccata
la sua vertigine un delirio che vuole avvolgermi e tirarmi gi
sento ancora l'odore di chiuso e di minestra
la fontana che gocciola in cucina


Floriana Coppola vive a Napoli, dove insegna materie letterarie negli istituti statali superiori.
Scrittrice, poeta e collagista, specializzata in Analisi Transazionale, perfezionata in Didattica e
Cultura di genere e in Scrittura autobiografica, socia dellAssociazione Etica Pubblica e della
Societ Italiana delle Letterate, ha scritto racconti, romanzi e sillogi poetiche incentrate soprattutto
sullemersione dei problemi e dei linguaggi femminili. Nel 2004 ha pubblicato il romanzo Donna
Creola e gli angeli del cortile, Guida Lettere Italiane e nel 2005 la silloge poetica Il trono dei Mirti,
Melagrana onlus editore. Le stato conferito nel 2009 il premio giornalistico e letterario Marzani
organizzato dallAssociazione Campania Europa Mediterraneo. Nel 2010 ha pubblicato la silloge
poetica Sono nata donna, Boopen Led/Photocity. Nel 2011 ha curato i primi due quaderni
antologici di poesia Alchimie e linguaggi di donne Boopen Led/Photocity, nati allinterno del
Festival di Filosofia, Letteratura e Poesia di Narni, organizzato da Esther Basile e lantologia
poetica con Ketti Martino La poesia una citt Boopen Led/Photocity. Nel 2012 ha pubblicato il
romanzo Vico Ultimo della Sorgente edito da Homo Scrivens, e la silloge poetica Mancina nello
sguardo edito da La Vita Felice.
Nel 2013 scrive con Anna Laura Bobbi la silloge poetica MiticaFutura, itinierari nel mito di ieri e
di oggi Dalia Edizioni.
I suoi testi poetici, anche premiati, i suoi racconti e i suoi collage di poesia verbovisuale sono in
molte antologie letterarie e in cataloghi artistici.



0A8PIELLA 0AY


Elogio della poesia

La poesia paziente,
benigna.
Come la Carit
non tradisce,
non abbandona,
non deride,
non ha orgoglio,
non ha presunzione,
non ha invidia,
non ha gelosia,
non cambia idea,
non dice addio.


Maria Gabriella Gay nata a Napoli. Insegnante. Poetessa, presentatrice e lettrice di poesie.
Cofondatrice con le poetesse Maria Rosaria Luongo e Adriana Delle Donne dellAssociazione
culturale Gaspara Stampa nellanno 2000 in S. Sebastiano al Vesuvio (NA).
Alla Radio libera Spazio e Vita letture di poesie nella rubrica Evviva la poesia di Placida
Euforbia.
Partecipazione con letture di poesie nel noto Salotto Cerino di Napoli.
Partecipazione con letture di poesie nel Laboratorio di Nuove Lettere del professore Pasanisi,
Palazzo Maddaloni.
Partecipazione con letture di poesie nel Parco Archeologico del Pausylipon Grotta di Seiano
Coroglio / Napoli per gli incontri internazionali di Napoli Poesie nel settembre 1999.
Partecipazione con letture di poesie al Cenacolo Spadaro nella chiesa del Carmine in Napoli con la
poetessa, nonch fine dicitrice di poesie, Maria Luisa Vaino negli anni 80 e fino al 28 Aprile 1991.
Partecipazione con letture di poesie al Circolo Svizzero di Napoli.


















Lo Pocciopoesio 3 - Pog. 8


AMMA 0IOPDAMO

Come lautunno

Non pi dolce il vento
e dal mio sguardo escludo gli alberi verdi,
ormai nudi di foglie, da lui strappate via.

Carezze estive svaniscono nellombra delle nebbie
e il sole a testa china esilia nel tramonto.

Sannega la mia anima nel nulla e tenta
a trasformare il pensiero in primavera.

Si veste la collina di colori autunnali,
una lacrima solca lanima
mentre la pioggia scivola sul vetro
e dentro,
il dolore chiama.

Il tempo si tinge di rosso purpureo
e calde sfumature a te mi riconducono.

Nel cuore sadagia la malinconia
ma tutto passa
cos come lautunno.

Anna Giordano nata a Capaccio (Sa); attualmente risiede ad Ariano Irpino (AV).
Bilingue: italiano e francese. Il suo interesse per la poesia e lo scrivere sempre stato forte e
presente nella sua vita. Ha partecipato a diversi concorsi di poesia ottenendo sempre lusinghieri
risultati. Alcune sue poesie sono state pubblicate dallAletti Editore nellantologia Verr il mattino
ed avr un tuo verso volume terzo con la poesia "Per..", e nellAntologia "Poesie Italiane" con la
poesia: Il viaggio. Altre sue poesie sono apparse in alcuni numeri della Rivista "Orizzonti". Ha
partecipato, in qualit di autrice, ad eventi socio culturali come: "Quattro libri al bar" ad Agropoli
(SA), manifestazione nazionale durante la quale sono stati letti ed interpretati alcuni suoi racconti.
Nel marzo 2013 stata pubblicata l'Antologia, Edizioni Pagine "Poeti Contemporanei 110" curata
dal poeta Elio Pecora, in cui Anna Giordano presente con undici sue poesie.









Lo Pocciopoesio 3 - Pog. 9


IETTI MAPTIMO


Innalzeremo le poesie

Innalzeremo le poesie
anche qui
lungo i grigi cordoli/bandiere
del pensiero mobile
dove sfrecciano
i battiti asserviti
allo squallore.
Uniti
in muta processione
imprigioniamo
i sogni tra luna e stelle
e poi, col naso allaria
il finestrino mezzo aperto
un faro dietro laltro
salperemo verso casa
allalba,
in tangenziale.

(da "La poesia una citt", di Floriana Coppola e Ketti Martino, Boopen led editore, 2011)



Ketti Martino, nata a Napoli, laureata in filosofia, ha insegnato nella scuola pubblica e si
occupata di promozione teatrale e musicale.
presente con testi poetici nelle antologie: Dalla bocca del Vesuvio, a cura di G. Marino (G.
Perrone, 2007); Nella notte di Natale (G. Perrone, 2007); Fili di parole (G. Perrone, 2008 );
Lamore, (G. Perrone, 2008); La notte (Giulio Perrone, 2008); Il tempo (Giulio Perrone, 2008);
Logos (Giulio Perrrone, 2008); Le parole che nascono dallanima (I giardini dellanima, 2008), con
il quale risultata finalista allomonimo Premio Letterario; Le strade della poesia a cura di Mimmo
Cipriano, Delta 3 edizioni, edizione 2011 e 2012; Alchimie e linguaggi di donne, Terzo quaderno
antologico di poesia, collana diretta da Esther Basile a cura di Floriana Coppola, Photocity edizioni;
Arbor poetica, poesie su immagini di Stefano De Francisci, 2011 Lietocolle; Alter ego poeti al
Mann, a cura di Marco De Gemmis e Ferdinando Tricarico, editrice Arte-M, 2012.
Nel 2010 ha pubblicato la silloge poetica I poeti hanno unghie luride, Boopen Led. Ha curato,
assieme alla poetessa Floriana Coppola, lantologia poetica La poesia una citt, 2011, Boopen
Led editore. Per la narrativa presente ne Le parole del mistero. Il perturbante nel quotidiano a cura
di Gloria Gaetano, Neverland edizioni. fra i compilatori dellEnciclopedia degli scrittori
inesistenti, a cura di Giancarlo Marino e Aldo Putignano, Boopen Led, edizione 2009 e edizione
2012 edita Homoscrivens. Molti suoi racconti sono in rete su siti letterari, su quotidiani e antologie
a tema.
Ha preso parte a numerosi reading ed eventi letterari.
Lo Pocciopoesio 3 - Pog. I0





CIMZIA MAPULLI PAMADOPI


La casa delle fate

C il camino acceso che illumina linverno
nel volto antico delle bambine
Sono tutte sedute, quasi in circolo, sulle rughe
della loro vita
Gli occhi aperti che cercano attenzioni
aspettano i visitatori - i figli indaffarati
il cuore grande dei nipoti
mangiano i dolci
portati per convenienza
Vorrebbero volare come ballerine
ma hanno bisogno di aiuto
anche per bere un sorso dacqua
Ognuna a raccontare la propria storia
e a nascondere i dolori
Sono belle tutte insieme
sono belle e tristi le bambine
e la Signora Morte neanche si nasconde
mentre le guarda per decidere chi portare via per prima.


Cinzia Marulli nasce a Roma nel 1965, dove vive e lavora. Ha sempre coltivato la passione per la
poesia e la letteratura ampliandone la ricerca anche attraverso forme di sperimentazione che lhanno
portata a creare connubi con altre arti come la musica, la pittura e la video-arte. Ha collaborato con
alcune case editrici e per le Edizioni Progetto Cultura cura la collezione di quaderni di poesia Le
gemme. redattrice nella rivista letteraria Polimnia, per la quale cura la rubrica Opere prime.
Organizza incontri tra poeti allo scopo di diffondere e divulgare la poesia. Nel 2011 ha pubblicato la
sua prima raccolta poetica, Agave (LietoColle), con l'introduzione di Maria Grazia Calandrone e
una nota critica di Plinio Perilli.
www.cinziamarulli.blogspot.com









Lo Pocciopoesio 3 - Pog. II




LOPY MU0MES

Nasce cos
come condensa evidente
forse da un sisma latente
per solo offrirsi al contatto
o rammendare un impatto
Nasce cos
da quellimpulso fremente
dal suo vagare silente
e si raggruma daffanno
o solo maschera un danno
Nasce cos
pulsante dentro larteria
vertigo sine materia

(Lory Nugnes Vita)





Lory Nugnes psicologa e Counselor Esistenziale. Svolge attivit di ricerca e formazione in
ambito scolastico ed universitario sulla Psicologia dellAgio ed in particolare sulla
Comunicazione Verbale e Non-Verbale Scrive poesie e conduce laboratori tematici
esperienziali tra i quali quello dedicato alla Poetry-Therapy Suoi scritti sono inseriti in antologie
poetiche; partecipa da anni a "reading" e "festival di letteratura".
















Lo Pocciopoesio 3 - Pog. IZ




PITA PACILIO


Si mantiene punta di lancia
il filo di pioggia allacqua del pozzo
posato, scosso in un indivisibile momento
arreso e dolcemente unto, trapassato

sparito in un flusso senza coscienza
ferruginoso in un corpo a corpo
cos acuto il taglio come a liberare
la doglia e la voglia a non dire.


Rita Pacilio nata a Benevento. Sociologo, Autore in Poesia, Scrittore, Collaboratore letterario,
si occupa di Poesia, di critica letteraria e di Vocal jazz.
Ha pubblicato: Luna, stellee altri pezzi di cielo; Edizioni Scientifiche Italiane Prefazione
Felice Casucci - anno 2003. Tu che mi nutri di Amore Immenso Silloge Sacra Nicola Calabria
Editore (Patti, ME) Prefazione Padre Domenico Tirone settembre 2005. Nessuno sa che lurlo
arriva al mare Nicola Calabria Editore (Patti, ME) Prefazione Felice Casucci settembre 2005.
Ciliegio Forestiero LietoColle collana Erato maggio 2006. Tra sbarre di tulipani LietoColle
collana Aretusa giugno 2008. Alle lumache di aprile LietoColle collana Aretusa giugno 2010
prefazione A. Rigamonti e postfazione G. Linguaglossa. Di ala in ala (Pacilio Moica)
LietoColle collana Aretusa febbraio 2011 Prefazione Dante Maffia. Non camminare scalzo
Edilet Edilazio Letteraria Prosa poetica - Prefazione Raffaello Utzeri e nota critica Giorgio
Linguaglossa 2011. Gli imperfetti sono gente bizzarra La Vita Felice 2012 Prefazione
Davide Rondoni.
Discografia: Infedele Splasc(h)Records.
















Lo Pocciopoesio 3 - Pog. I3




CAPLO PAPEMTE


Mille alberi


Ho piantato mille alberi
perch preferisco la terra al cielo
per amore del verde, il rosso
il giallo, il marrone e locra.

Ho raggiunto valichi di montagna
per amore dei faggi e ho vegliato
sulle spoglie degli aceri palmati.

Ho piantato mille alberi
per dare corde di violino alla bora
e i colori dellarcobaleno alla terra.

Ho atteso con piacere il mese di novembre
mago dellautunno e giocoliere dei colori
il signore grigio che trasforma il verde in giallo.

Ho piantato mille alberi per pagare un debito
restituire alla terra la vita che mi aveva dato.





Carlo Parente ha effettuato studi classici; scrive le prime 10 poesie nel periodo tra il 1970 e 1973.
E medico-pediatra e coltiva interessi artistici: letteratura, cinema, musica, oltre quelli socio-sanitari
e ambientali.
Nel 2006 organizza al Museo del Sannio (BN) un convegno sulle virt non solo estetiche della
poesia nel corso del quale presenta il primo libro di poesie Canzoni damore.
Nel 2011 organizza un convegno sulle virt della poesia a Pesco Sannita (BN).
E presente in diverse antologie poetiche: Habere artem , Kimerik, etc..
Nel 2012 su Pagine e in Miedo di Occhi di Argo.
Nel 2012 pubblica il secondo libro di poesie Mille alberi, sette fantasmi, un solo Dio con Scuderi
Editrice.
Partecipa con successo a diversi concorsi di poesia.



Lo Pocciopoesio 3 - Pog. I4





ADPIAMA PEDICIMI



Mio cuore

O mio cuore
che chiuso in unarca
tra marosi sospinto
tremi per neri ululati
sotto pallida luna
lontana complice
di notti damore
e di spume di sogni,
che sar di questo brandello
di vita?
Ricucir i lembi
di vecchia placenta?


Troppi squarci
lacerano le fibre
oppure i miei occhi
non sanno vedere?
Cuore mio risorgi
tra i chiarori di
albe profumate di tiglio
in questa calda estate,
riposa allombra dAmore
senz ombre,
inebriati di tramonti infuocati
che lentamente scivolano a pelo di monti
nelle tenebre stellate
di luce infinita
cos come sempre anche ora.



Adriana Pedicini, gi docente di lettere classiche del Liceo Classico P. Giannone di Benevento
scrive da tempo, ma solo con la quiescenza ha iniziato a dare concretamente visibilit alla sua
scrittura con la pubblicazione on line dei suoi racconti e/o poesie.
Ha pubblicato: una silloge di racconti, I luoghi della memoria, Arduino Sacco editore, nov. 2011, e
una silloge di poesie Noematia, Lineeinfinite edizioni, marzo 2012.
Ha al suo attivo anche diversi premi o segnalazioni per la poesia o per la narrativa (Premio Nosside
1990 per la Poesia, Premio Intern. di narrativa J. Prevert 2010, Premio Taormina-Europclub di
narrativa 2010, 2011).
Con il racconto La nomade ha conseguito il 3 premio nel 18 Concorso Artistico Internazionale
"Amico Rom 2011.
Attualmente scrive anche per diversi blog o magazine on line: Sul Romanzo, Roma Capitale
Magazine, Lib(e)ro Libro, Arteinsieme ecc.
Racconti e poesie sono presenti in alcune Antologie.








Lo Pocciopoesio 3 - Pog. Ib





PAFFAELE PIZZO

Due limerick sullo stuzzicadenti di Jarry ed altri versi sul morir patafisico
Morire da patafisici un po non morire


Lestremo desiderio di Jarry,
che dal letto di morte proffer
volto a quanti presenti,
fu uno stuzzicadenti.
Lestremo desiderio di Jarry.

Ma il dubbio non risolto quel mattino,
fu se lui vide, giunto al lumicino,
nellavvampar del fuoco,
pi che il tormento, il cuoco
e per questo richiese lo stecchino!

Pare invece che Svevo,
sul letto, con intorno
i nipoti, ebbe a dire:
Ahim lasciar vi devo:
imparate, non torno,
come si va a morire!.

E Gemito che fece,
quandera sul finire?
Fra i pianti e qualche prece,
dir: Vorrei dormire!.

Avvolto in una sciarpa,
davanti al letto, sghembo,
viene trovato morto,



Artaud, con una scarpa
tenuta stretta in grembo.

E il purista Basilio*,
quando morte lo scuote,
sussurra: Addio, me n vado;
poi soggiungendo: Pure
me n vo, dire si puote.

Mentre a Duchamp lo coglie,
una morte indolore,
ma gli va il riso storto:
ridendo con la moglie,
ride pi forte e muore.

E, Goethe, per finire:
che chiede, nel morire,
quando gi lo conduce
Sora Morte al di l?:
Pi luce un po pi luce!.
E va!

[Ma io come vorrei
con la falce alle porte
chiudere i giorni miei?
Desidero la sorte
che i miei modesti versi
siano letti e dispersi]

* Basilio Puoti, purista della lingua italiana.

Raffaele Rizzo, nato a Napoli, partecipa (non subito) al movimento artistico degli anni sessanta.
Nel 2001 mette in scena, al Teatro Nuovo di Napoli: Leggenda e cunto di Colapesce e Da, di e
alla maniera di. Nello stesso anno invitato alla rassegna Museum teatro, negli spazi della
certosa di San Martino, quale drammaturgo e regista di Riunione di famiglia da J. Ballard. Nel
2005 e nel 2008 vince il Festival nazionale di microdrammaturgia di Porto San Giorgio (AP) con
Lultima automobile e con Quando le sedie di plastica bianca guardano le superstrade.
Lo Pocciopoesio 3 - Pog. Io


Nel 2008 invitato al festival internazionale del teatro di S.M. La Feira - Portogallo, con Storia
del libero merlo da G. Junqueiro. Nel 2010 va in scena, al teatro Sancarluccio di Napoli, Dove
scorre il Sebeto da Sebeto di M. Grasso, di cui cura la regia. Pubblica Le cipolle fanno ridere,
opera patafisica e irriverente della editrice Il punto Gutenberg. Si vanta di far parte dellIstituto
Patafisico Partenopeo e del Collage de Pataphysique di Sovere (BG). Il 25 settembre mette in scena
a Benevento Esercizi di stile di Queneau e Altri frammenti di cui autore e regista.
Ha avuto esperienze attoriali in teatro. Morir in questo secolo.


LIMDA SAMTOJAMMI

Le donne

Le donne sono uccelli in sosta ,
sulla piazza della chiesa ,
sul muretto di cinta
e negli angoli bui della strada deserta,
le donne sono uccelli dalle ali chiuse
e poi in volo
sulla testa del mondo,
le donne sono uccelli dalle ali aperte
sul cuore del proprio compagno,
le donne sono uccelli in piedi,
al centro della piazza,
parlottano fra loro,
unite e speranti,
tracciano la rotta del possibile
canto e preservano il cuore
per il loro compagno,
le donne sono uccelli che piegano l'azzurro
sotto le piume iridate del petto
e ridono al proprio compagno,
le donne sono uccelli senza meta,
se perdono il loro compagno.

Linda Santojanni, docente, ha svolto attivit di revisione linguistica come consulente del Formez.
Ha pubblicato una raccolta di versi, "Andare ... e andare ancora" (Edizioni La Rondinella); altri testi
sono stati pubblicati su riviste. Ha partecipato alle trasmissioni di poesia di Radio Montecoppe di
Guardia Sanframondi.







Lo Pocciopoesio 3 - Pog. I7



A0OSTIMA SPA0MUOLO

E intanto, bevo il sole


Pensieri lenti giocano
a rimbalzo tra presente
e passato. Incespico
in una bava di vento
e non mi riconosco.
Sussulti di passato
assetati di certezze
pongono domande.
Esco dal mio nascondiglio
dove non ho risposte.
E intanto, bevo il sole.


Agostina Spagnuolo nata nel 1951 a Capriglia Irpina (AV). Laureata in Scienze Biologiche, ha
svolto la professione di docente in scuole medie e superiori della provincia di Avellino.
Nel 2009 ha pubblicato la silloge poetica Volevo guardare il mare (Per Versi editore,
Grottaminarda), nel 2012 si affermata con il primo testo di narrativa Di cenere e di pane, un
viaggio nella civilt contadina: da Capriglia Irpina a Guardia Lombardi Stravagario edizioni,
Minturno (LT), per la quale opera ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria di Calabria e Basilicata
Il musagete, Saracena 18 agosto 2012.
Ha aderito alle raccolte antologiche Rassegna di poeti campani (maggio 2009) e Attraverso la citt
(dicembre 2011) della casa editrice Scuderi. Collabora alla rivista Narrazioni ONLUS.
presente in diverse antologie legate a premi e rassegne di poesia. Si ricordano: Fili di Parole,
Perrone, Roma 2010; Quaderni di Lnfera, EPC Roma 2009, La polvere e la luna, Delta 3,
Grottaminarda 2010, Pietre vive 2, Delta 3, 2012.















Lo Pocciopoesio 3 - Pog. I8


PAFFAELE UPPAPO

E corre questo tempo vagabondo

e corre questo tempo vagabondo
a sedersi nella luce del silenzio
o nel buio dell'assenza

mi dicono che bisogna rassegnarsi
: cos la vita
oppure che bisogna stringere
un buon rapporto con la morte
prima di consegnarci
alla notturna spirale che c'involge

io un poco mi sono abituato
all'idea di dovermi fermare
all'ombra dei cipressi
ma nell'urna
che stento a ritrovarmi
dove non avrei paura del buio
ma dell'assoluto silenzio che s'imbrina
e diventa ghiaccio che si scioglie

Raffaele Urraro nato e vive a San Giuseppe Vesuviano. Laureato in Lettere Classiche presso
lUniversit Federico II di Napoli, dove ebbe maestri Salvatore Battaglia e Francesco Arnaldi,
dopo aver insegnato Italiano e Latino nei Licei, ora si dedica esclusivamente al lavoro letterario.
Giornalista pubblicista, collabora come redattore alla rivista di letteratura e arte Secondo Tempo
con saggi sulla poesia moderna e contemporanea, recensioni e articoli di varia natura. Suoi
interventi critici sono presenti anche in altre riviste, come La Clessidra, LImmaginazione,
Capoverso, Slarus.
Raccolte poetiche pubblicate: Orizzonti di carta, San Giuseppe Vesuviano 1980, poi Marcus
Edizioni, Napoli 2008; La parola e la morte, Loffredo, Napoli 1983; Calcomania, Postfazione di
Raffaele Perrotta, Loffredo, Napoli 1988; Il destino della Gorgonia Poesie e prose, Loffredo,
Napoli 1992; Anche di un filo derba io conosco il suono, Prefazione di Ciro Vitiello, Loffredo,
Napoli 1995; La luna al guinzaglio, Saggio critico di Angelo Calabrese, Loffredo, Napoli 2001;
Acromata Poemetti, Loffredo, Napoli 2003; Poesie, Marcus Edizioni, Napoli 2009; Ero il
ragazzo scalzo nel cortile, Marcus Edizioni, Napoli 2011.
Ha inoltre pubblicato, in collaborazione con Giuseppe Casillo, molte antologie di Classici Latini
commentati secondo moderni metodi esegetici, edite dallEditore Loffredo di Napoli, per i Licei
Classici, Scientifici, Linguistici e Socio-Psico-Pedagogici, e, per lEditore Bulgarini di Firenze, una
storia della letteratura latina. Per la saggistica: Giacomo Leopardi: le donne, gli amori, Olschki
editore, Firenze 2008; La fabbrica della parola Saggi di poetologia, Manni Editore, San Cesario di
Lecce.
E' inserito nell'Antologia "Attraverso la citt", Scuderi Editrice, 2011, curata da Giuseppe
Vetromile.
Lo Pocciopoesio 3 - Pog. I9



SALVATOPE VIOLAMTE


L dove il monte appisola e il sonno assai leggero
cova la calda cenere fiamme di dispiacere
una pineta placida si allunga stralunata
davanti a un golfo apatico lucente e inamidato.
Gins saffaccia, unestasi, e la terrazza mitica,
nera, la pietra, lavica, profonde le sue dita,
dal bosco a stento un fremito, le fantasie di vita,
e la distanza scarica un lumeggio da mito.
Il mare sotto spolvera tra Capri e Rovigliano
un nastro sole liquido di un rosso fuori mano
Graziella porge languida il seno esagerato
al figlio ancora piccolo che strilla a perdifiato.
Tutto qui scorre liquido: il sole dilatato,
il cielo, un cielo biblico, il vuoto, stramazzato,
Gins stiracchia tenero un fiore, gli arti suoi,
occhieggia un rosso carico, la valeriana fiore.
Intorno tutto morbido, il verde, i toni, il cuore,
largento, bruma magica, solleva ed accalora,
come un amplesso estatico, quel senso mai tradito
sale dal fondo e provoca un lumeggiar di vita.


Salvatore Violante nasce a Boscotrecase (NA) nel 1943, vive a Terzigno in provincia di Napoli.
Titoli di studio: Maturit Classica e Abilitazione Magistrale. Da universitario, non completa gli
studi (Giurisprudenza a Napoli, Lettere a Salerno) preso dalla lotta politica e sindacale nelle fila
della C.G.I.L. in quegli anni 60 che sembravano farsi carico di un cambiamento epocale. Frequenta
il corso di economia con Gino Giugni, nelle fila del P.C.I., alle Frattocchie.
Ha pubblicato in versi: Moti e Terremoti (LArzan-Il Piombino, TO 1984); Punto e a capo
(Marcus ed. NA 2007). Sulle tracce delluomo (Marcus ed. NA 2009); La meccanica delle
pietre nere (CFR Sondrio 2013). Con Antonio Baglivo, per Ibridilibri, La casa, questa terra il
suo profumo( 2008),Su questo altare ( 2008). presente in varie riviste: La luna e i fal, La
Recherche, Secondo Tempo, Capoverso, Talento, LArea di Broca, Gradiva, La nuova Tribuna
Letteraria. In antologie: Selected Passages from international authors ed. Andreozzi, 1971).
Alchimie poetiche, ed. Pagine (Roma, 2008), In linea con la poesia, (Ed. Pagine 2011), Limpoetico
Mafioso (Edizioni CFR 2010), La Giusta Collera (Ed. CFR 2011), Le Strade della Poesia (Delta 3
Edizioni, 2011), A che punto la notte (Ed. CFR 2012) Oltre le Nazioni (Ed. CFR 2012), La
poesia pi viva che mai (Magi Editore, 2012), Immagini (Ed. Pagine 2012), I poeti contemporanei
(Ed. Pagine 2012). presente nel volume primo dellEnciclopedia degli autori di poesia dellanno
2000 (Ed. CFR 2012). Ha collaborato con: Il giornale di Napoli, La voce della Campania, Dossier
Sud. Attualmente collabora con articoli, racconti e saggi con Il Gazzettino Vesuviano, Secondo
Tempo e Il Vesuviano.

Lo Pocciopoesio 3 - Pog. Z0



VAMIMA ZACCAPIA


Il gioco del soldato

Ci acquartierammo in un sogno
per mancare la traiettoria della mitraglia
nellestate fremente di San Martino,
quando venimmo a gemere presso la porta di casa.
Padre io non lo so, padre io non lo so
se fummo noi il reato o lamnistia
nascosti comeravamo nella nebbia.
Avemmo da credere al presentimento della resa
mentre rassomigliavi alle rive della citt di Pietro
che fonde il nero con gli ori quando la Sfinge, al vespro,
china il suo corpo di animale nelle acque della Neva.
Mentre rassomigliavi ai venditori di porcellane
che piegano verso oriente nelle mattine di neve
con occhi chiari e mani minute.
Percorremmo la strada dei viadotti
salendo a fatica laspra montagna
la sera, come una creatura nuda,
serrava vergognosa le ginocchia.
Padre non lo compresi
se fummo noi il delitto o la giustifica,
piegati comeravamo nella nebbia
salmodiammo e ragliammo come lagnello
nel giorno in cui gli fendono la gola.
Con la dinamite legata alla schiena
provvedemmo a non morire,
mentre rassomigliavi alla pista di ghiaccio
che si dipana dal Ladoga
in vividi riflessi boreali
mentre, asserragliato nella notte,
rassomigliavi alle robuste erbe della steppa
pagane e bionde, aggrappate alla terra
quando il vento feroce ne mina la bellezza.








Lo Pocciopoesio 3 - Pog. ZI


Vanina Zaccaria vive e lavora a Napoli.
La sua attivit si costantemente divisa tra il percorso artistico-letterario e limpegno nel campo
della ricerca sociale e delle politiche sociali.
In ambito artistico si dedicata al teatro, sia portando in scena spettacoli come attrice, sia
collaborando come direttore artistico per lassociazione culturale Passiodea, per la quale ha scritto e
diretto performance teatrali.
I vari lavori teatrali, di cui ha curato regia e sceneggiatura, hanno avuto sempre come epicentro la
letteratura e la poesia; del 2010 il lavoro teatrale Storie di Tango, performance che ha unito un
concerto di tango per voce e chitarra solista con un percorso nella poesia e nella letteratura
argentina.
Lultimo lavoro teatrale come protagonista stato il monologo Un soffio tra i capelli, tratto dal
racconto di Giovanna Castellano e portato in scena al Teatro Il Primo di Napoli nel 2011.
Attualmente presiedente della Fondazione di cultura russa Lermontov, nellambito della quale si
occupa di rassegna stampa internazionale e ricerca nel campo della storia e della geopolitica.
Collabora con il giornale in lingua italiana e russa Sussurri e Grida come curatrice della rubrica
Osservatorio Etico, che si propone come spazio di libero pensiero e riflessione intorno ai temi
della politica contemporanea, usufruendo del contributo delle scienze sociali.
La poesia, come costante di ogni percorso, stata un lavoro intimo che a portato alla nascita di tre
raccolte:
la prima Senza che gli altri ne sappiano niente, dedicata ad Anna Achmatova e alle donne della
resistenza russa, ha i toni della prosa poetica e del racconto e subisce le suggestioni di lunghi anni di
viaggio; la seconda dal titolo Il Novecento in calzamaglia, dedicata a Cesare Pavese, una
raccolta asciutta ed ermetica che diviene un dialogo intimo sulla vita, pensata come teatro di guerra
e di rinascita; lultima, ancora incompiuta, Storie dei pesci fischiatori, nata e sviluppata a
Venezia, meta reale e simbolica, luogo epifanico e di confine, la voce di innumerevoli personaggi
che si affastellano nellimmaginario di chi vive per la poesia e nella poesia.





















Lo Pocciopoesio 3 - Pog. ZZ












Evento progettato e realizzato dal
Circolo Letterario Anastasiano
di Giuseppe Vetromile.
http://circololetterarioanastasiano.blogspot.com







http://transitipoetici.blogspot.com









www.lamanosullaroccia.it


Si ringrazia l'Associazione Internazionale
"La mano sulla roccia"
e in particolare Don Antonio Maione, Margherita Vermiglio, Rina Accardo, Giuseppe
D'Alessandro, Giuliana Caporaso e gli amici tutti,
per l'affettuosa collaborazione