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!L C!RCOLO LETTERAR!O ANASTAS!

ANO
di Giuseppe Vetromile


presenta





Con:

Lucianna Argentino - Agi Berta - Ilaria Caputi -
Cinzia Caputo - Cosimo Caputo - Domenico Cipriano -
Floriana Coppola - Vanna Corvese - Marco De Gemmis -
Francesco Di Sibio - Stelvio Di Spigno -
Annamaria Pugliese - Enzo Rega -
Raffaele Urraro - Giuseppe Vetromile




Sabato 23 giugno 2012

Associazione Internazionale "La mano sulla roccia"
Via Castelluccio 11 - Contrada Roccavecchia
Pratella (Ce)

Lo Pocciopoesio - Pog. Z





Lo mono suIIo roccio

Ti chiederanno lassassinio per il crogiolo del potere,
onde imperare ancora a lungo sulle ombre della morte.
Oh, Giuda Giuda, ma chi tradisti in quel tempo amaro,
se non la tua stessa libert di alzare in volo la tua carne,
redenta dogni peccato terrestre? Sta qui il tuo albero,
simulacro di dubbio e di desolazione, fa ombra
ma non arresta labbrivio dellanima: volo daquila
che dai meccanismi e dalle pulegge della guerra
quotidiana, si libra leggera nel cielo, sopra tutte
le strutture della terra. Zampilla al centro lacqua
della vita, battesimo di verit e amore dal nulla
della pietra, e una mano sulla roccia indica di nuovo
la strada per il paradiso.

Giuseppe Vetromile

Dentro di noi c' la dura pietra dell'egoismo e della presunzione, una pietra immutabile e
indissolubile. Ma c' anche la pietra-gioiello del nostro credo, della nostra consapevole o
inconsapevole divinit, che ci permette di abbracciare il mondo, la natura e tutti gli uomini con
amore e con rispetto.
Su queste pietre che ci portiamo dentro si incide la voce possente dei Poeti, che con i loro versi
taglienti e netti amplificano e fanno riecheggiare le passioni, i sentimenti, la forza vitale, la bont e
l'autenticit della persona, in completa integrazione con la natura, della quale creatura in perenne
progressione e trasgressione.
Su queste pietre i Poeti scriveranno la loro essenza, la loro anima, i loro sogni, le loro indignazioni,
le loro gioie e i loro dolori. Le loro creazioni poetiche, materia incorruttibile in un mondo
corruttibile, contribuiranno simbolicamente a riedificare una societ pi schietta, sgretolando tutte
le scorie sovrabbondanti e ridondanti che affliggono e imprigionano il cammino dell'uomo verso la
piena realizzazione di s.


Lo Pocciopoesio - Pog. 3


LUCIAMMA AP0EMTIMO


Sembrava facile pensare che potesse essere tutto l.
C'era il sole, il vociare del vento, c'era l'infanzia con le altalene
a filare il tempo, c'erano i prati, gli alberi, il loro verde
materiale e mutevole e c'era un poco d'ombra
per non socchiudere troppo gli occhi.

Sembrava facile, s, pensare che potesse essere tutto
in quella luce a strati, nel desinare chiaro della rondine,
nel lavorio della formica, nella liturgia della morte,
nella sua sonora pietra. Felice di nulla edificare.


Lucianna Argentino nata a Roma nel 1962. Dai primi anni novanta il suo amore per la poesia
lha portata a occuparsene attivamente come organizzatrice di rassegne, di letture pubbliche, di
presentazioni di libri e con collaborazioni a diverse riviste del settore. Sue poesie sono presenti in
diverse antologie tra le quali Poesia 90 (Il Ventaglio), Incontro di poesia (Rebellato, 1992),
Poesia degli anni novanta (Poiesis), Poeti senza cielo, vol. 2 (Il Melograno), Il segreto delle
fragole (2009) e in riviste quali Poiesis, Origini, Gradiva, La Mosca, Italian Poetry
Review, Il Monte Analogo, The world poets quarterly, L'ustione della poesia (ed. Lietocolle
2010), La Clessidra, NoiDonne, Capoverso, Il Fiacre n.9, Arenaria. E presente in diversi
blog di poesia, come lapoesiaelospirito, Imperfetta Ellisse, liberinversi, Isola Nera,
Furioso Bene, blanc de ta nuque Amigos de la urraka, La dimora del tempo sospeso
(Rebstein), Nazione Indiana, Le vie poetiche. Fa parte della redazione del blog letterario
collettivo viadellebelledonne. E coautrice con Vincenzo Morra del libro Alessio Niceforo, il
poeta della bont (Viemme, 1990). Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Gli argini del tempo
(ed. Totem, 1991), Biografia a margine (Fermenti Editrice, 1994) con la prefazione di Dario
Bellezza e disegni di Francesco Paolo Delle Noci; Mutamento ((Fermenti Editrice,1999) con la
prefazione di Mariella Bettarini; Verso Penuel (Edizioni dellOleandro, 2003), con la prefazione
di Dante Maffia; Diario inverso (Manni editori, 2006), con la prefazione di Marco Guzzi. Con
Pagina-Zero ha realizzato nel 2008 un e-book tratto dalla raccolta inedita Le stanze inquiete e nel
2011 un nuovo e-book dal titolo Nomi con il blog Le vie poetiche.













Lo Pocciopoesio - Pog. 4



A0I 8EPTA


Mi hai stretto le mani

Mi hai stretto le mani
e hai baciato con la bocca arsa
le dita nervose...
Mi hai detto che
non sapevi se esistesse un dopo
anche per noi poveri atei
senza Dio e senza paradiso,
forse solo una stella vicina
da dove salutarmi tutte le sere.
Il tuo sorriso, smorfia di dolore.
La lacrima sforza gli occhi serrati
e scivola via lenta sul viso sudato.
Le parole mi sono nemiche,
si nascondono nei dizionari
e anche i verbi
escono dai binari ordinati del tempo.
Non ho una lingua,
i pensieri girano a vuoto
nella loro forma nebulosa.
Avessi almeno
un Dio che mi abbraccia
ma sono sola:
ho paura della vita.


Agi Berta ungherese di nascita, vive a Napoli da pi di trent'anni. Si laureata in storia e filologia
dell'Europa Orientale nel 1980, presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli. Parla
correntemente l'inglese, il polacco e il russo. Ha svolto attivit di insegnante. Ama scrivere
soprattutto racconti.









Lo Pocciopoesio - Pog. b


ILAPIA CAPUTI





La preghiera - fotosintesi


Nelle radici mie occulte tu fluisci
fini come i capelli, segrete come il cuore
Nel mio stelo tu sorgi, fresco e verde
e in slancio vigoroso esplodi verso il sole

Ma tu sei anche il sole ed in me risuoni
gong rifulgente sulle corolle gialle
mi pervadi dallalto e in te le foglie
si nutrono di raggi e di canzoni

Piovi dal cielo, tu sei luce e scroscio
impregni la mia terra, nelle mie vene migri,
nellumido buio ti bevo e ti assorbo
nel rorido mattino ti accolgo in perle vive

Tu mi irrighi dallalto e trascoloro
tu mi infiltri dal fondo del subconscio
tra te, alfa e omega, io cresco e mi gonfio
e nitida dispiego la mia forma.


















Laureata a Harvard, Ilaria Caputi ha trascorso gran
parte della sua vita negli Stati Uniti. stata docente
universitaria, corrispondente da Washington per varie
testate, realizzatrice di servizi culturali TV per la Rai
Corporation e traduttrice per la National Geographic
Society.
Come giornalista si occupata principalmente di
scienza (NIH, NASA) e del panorama religioso
americano.
Ilaria Caputi socia del PEN. Negli USA ha fatto
parte del consiglio direttivo della Foreign
Correspondents Association e, in Italia, dellUnione
Nazionale Scrittori.
E Accademico di Merito presso lAccademia
Angelica Costantiniana.
Nel 2001 stata insignita della Targa della Presidenza
del Senato nel contesto del Premio Lunigiana-Cinque
Terre per il saggio artistico-scientifico Il cinema di
Folco Quilici, sua tesi di Ph.D.
Lautrice socia del Rotary Napoli Nord. Ha
coordinato una serie di 20 trasmissioni satellitari sulle
attivit rotariane (Sky 878), ed ha vinto il primo
premio al concorso nazionale di poesia indetto dal
Rotary Club Salerno (2008).
Vari dei suoi testi poetici sono apparsi in riviste
letterarie e in due volumi editi a Roma dallUNSA in
collaborazione con lUNESCO in occasione della
giornata Mondiale della Poesia (2003 e 2004). Una
sua silloge sullesperienza dellimminenza della
morte, Costellazione Cancro, stata pubblicata dalla
Italian Poetry Review (Columbia University, 2008).
La stessa esperienza di paziente oncologica aveva
ispirato nel 2005 il racconto Folate di Vento (in Donne
in Cammino, Centro Studi Condizione della
donna/Associa-zione culturale Evaluna).

Ilaria Caputi stata tra i poeti segnalati al premio Mario Luzi 2010, e nel relativo volume sono stati pubblicati vari
brani del suo poemetto Fiori bianchi per Aisha, ispirato al tragico episodio della lapidazione di una tredicenne in
Somalia.
Nel 2011 alcune sue poesie sono apparse nel volume antologico Frammenti Imprevisti edito dalla Kairs.
Perennemente affascinata dalle scienze naturali e dalle realt metafisiche Ilaria Caputi ha scritto poesia in italiano
per tutta la vita ma, vivendo in ambiente anglosassone e consapevole di esprimersi in una lingua straniera, ha
continuato ad accumulare opere inedite, attendendo il ritorno in patria.
La nota prevalente della sua poesia leros, umano e divino.

Lo Pocciopoesio - Pog. o



CIMZIA CAPUTO







Ofelia

Ofelia canta. Nel suo corpo danza
senza amarla lamore. Scompare
apparendo il suo corpo. Innamorata
del fiume dove dorme, va a morire
come deve morire una fanciulla.
Ti dono il mio respiro, anima bianca
Tu tendimi la mano, o fanciulla,
mio arcano,
sposa del vento che mi sposa, sale
del mio sogno pi antico.

Bianca Ofelia,
mi attendi dentro il fiume che non scorre.
L ti porto la cesta
sullaltra riva ormai dimenticata,
un vaso traboccante di taciuto,
due pesci rossi e tutte le tue lettere
ancora da spedire.

















Cinzia Caputo, Psicologo-Analista junghiano. Socio
AIPA. Vive e lavora a Napoli, ma ha studiato a Roma.
Si occupa di fiabe e di narrazione, sia nella psicologia
dellinfanzia che in ambito gruppale per la formazione
nelle istituzioni .
Da sempre coniuga arte e psicoanalisi, organizzatrice
di eventi culturali in tale ambito. Ha altres
organizzato viaggi nei luoghi della psiche occupandosi
del saper sentire femminile. Collabora alle attivit
dellAssociazione Eleonora Pimentel Lopez De Leon,
presieduta da Ester Basile, collaboratrice dellIstituto
per gli Studi Filosofici, Napoli.
Ha partecipato a molte manifestazioni pubbliche tra le
quali Le isole si accendono (Isolotto di San Martino,
2004), Il ramo doro, 2005, Vesuvio, 2006, Trisorio
2007, Cento Camerelle 2008, Miseno 2009/ 2010,
Ipogei Greci 2011. Sui Sentieri Della Luna, Minori,
(Settembre 2006, 2007, 2008, 2009). Sei giorni sui
passi della parola, Napoli, Piazza del Plebiscito,
marzo 2007, marzo 2008. Donne in Viaggio, marzo
2009. 1 Festival di Letteratura e Poesia, Narni 2008,
promosso dall Associazione E. P. Lopez De Leon, in
collaborazione con LIstituto per Gli Studi Filosofici
di Napoli; Narni 2009, 2010, 2011. Ha partecipato
allantologia di Poesia: Alchimia e linguaggi di donne
2010, 2011, 2010 ed. Boopen(led). Una piazza per la
poesia, a cura di Bruno Galluccio, edizione 2012.
Ha pubblicato su riviste specializzate testi di analisi
delle fiabe e, in poesia, plaquettes a tiratura limitata
(Le bambole del tempo, La voce del solstizio, Da rive
a rime), Timo edizioni. I nuovi Grandi Viaggiatori
(Vesuvio, 2006) il Laboratorio di Nola editore.
E del 2006 la sua prima silloge, "Verso", Manni
editore, libro atipico e verticale, con incisioni di
Luciano Ragozzino. Nel 2011 lAgenda della Dea, a
cura di S. Guardamagna.
Settembre 2011, Camargue, testi di Cinzia Caputo,
Serigrafie di Oreste Zevola, Ed. IL
LABORATORIO/le edizioni.

Lo Pocciopoesio - Pog. 7



COSIMO CAPUTO

Lumache di pioggia

lumache di pioggia
alla fragile luce
duno scialle notturno

il rumore del tuono
su di un letto di brace

lampi dal sottosuolo
fanno baluginare
simulacri di speranza
soglie disadorne

lordito del ragno
allangolo alto della casa
febbre di cielo
su di una ruvida corteccia dambra

un riflesso di cicala porta
i confini del tuo viso

ma da qui
- ti assicuro -
il resto del giorno
illusione
pura illusione

lieve ponte
che sinarca
sul buco nero del tempo

traccia che si dissolve
appena oltre il muro









Cosimo Caputo nato a Calvi-San
Nazzaro (BN) nel 1954, risiede a San
Giorgio del Sannio (BN).
Si laureato in Storia e Filosofia con
una tesi sul filosofo idealista tedesco
Schelling, presso lUniversit
Federico II di Napoli.
E direttore della Biblioteca Civica
Tommaso Rossi del paese di
residenza.
Collabora con quotidiani e riviste
letterarie a livello nazionale e
regionale.
Ha pubblicato finora nove testi di
poesia: Il sapore delle fragole; Il
cielo non ha et; Il nulla fiorito e
altre poesie; La teatralit
dellindigenza; Strade dopo la
pioggia; Prove per il cuore dei
salvati; Ladesso delle mani;
Limmanenza; La speranza che va
oltre la fine.
In via di pubblicazione la silloge di
poesie (2005 / 2012) Derive.

Lo Pocciopoesio - Pog. 8



DOMEMICO CIPPIAMO



Guerra e pace

Non so cosa vorrebbe dire questa parola atroce
che si contorce sul suo significato. Con chi noi siamo
in pace, per cosa cerchiamo di ingannarci, sono rari
i gesti che non misurano distanze e compromessi
e quando imponiamo a noi la pace combattiamo.
C sempre una guerra di tremori per dirci vivi o arresi:
vorrei una guerra senza feriti e morti, questo mi farebbe
bene, perch non si in pace nemmeno nellusare
le parole, allora mi direi contento combattendo,
dicendo il vero sempre, senza pentimento.

(inedito, 2011)



Domenico Cipriano. Nasce nel 1970 a Guardia Lombardi (AV). Vive e lavora in Irpinia.
Nel 2000 ha pubblicato la raccolta di poesie Il continente perso (Fermenti - premio Camaiore
proposta) prefazione di Plinio Perilli e nota del musicista Paolo Fresu. La raccolta Novembre
(Transeuropa 2010), prefazione di Antonio La Penna, stata inclusa nella rosa finalista del premio
Viareggio-Rpaci 2011. Ama collaborare con artisti di vario genere, si ricordano, tra gli altri, gli
attori: Alessandro Haber, Sergio Rubini; i pittori: Silvano Braido, Fabio Mingarelli, Prisco De Vivo,
Eliana Petrizzi; i fotografi: Eric Toccaceli e Federico Iadarola; la videomaker Anna Ebreo. Nel
2004, con lattore Enzo Marangelo e i musicisti Enzo Orefice, Piero Leveratto ed Ettore Fioravanti,
ha realizzato il CD di jazz e poesia JPband: Le note richiamano versi (Abeatrecords) e, dal 2010,
guida il progetto Lampioni, per la sua voce e le musiche degli Elettropercutromba. redattore
della rivista Sinestesie e co-dirige la collana di cataloghi foto-poetici Pietre Vive. Altre
informazioni: www.domenicocipriano.it












Lo Pocciopoesio - Pog. 9




FLOPIAMA COPPOLA

Sono un arciere


Sono un arciere
passi lenti e felpati
gli occhi bassi guardano a terra
neve e briciole di pane
muschio verde e sassi
il respiro lento di colei
che non ha fretta e ascolta
con la calma dellorso
e il cuore del lupo
non ho tempo per capire
larco teso e la mano ferma.

Stammi accanto ora,
ora e qui, senza parole!
Vibra laria e sono la freccia
ora sono il centro
i tuoi occhi sottratti al tempo:
finiscimi!

Sono la preda
scivolo nel pozzo
le membra si sciolgono
toccando la parete rozza di pietra
via dalla luce, nel fondo
lasciatemi l, nellacqua che ghiaccia le caviglie
con la schiena attaccata al muro, pavida
cammino altrove, con altri piedi, con altre orme


Floriana Coppola, scrittrice, poeta e collagista, insegna materie letterarie negli istituti superiori
statali. E' formatrice e consulente psicoeducativa specializzata in Analisi Transazionale e in
Didattica di genere. Per Boopen LED ha pubblicato la silloge poetica "Sono nata donna" (2010) ed
stata curatrice dell'antologia poetica "Alchimie e linguaggi di donne", primo quaderno del Festival
della Letteratura e della Poesia di Narni (2011).
Insieme a Ketti Martino, ha curato l'Antologia poetica "La poesia una citt", Boopen LED, 2011.



Lo Pocciopoesio - Pog. I0



VAMMA COPVESE



Tu ed io

Nella luce di marzo crudele
tu ed io quietamente parliamo.
Il discorso una fragile rete
stiamo cos vicini
persuasi che a un filo di parole
sospesa
la gioia di stare insieme.
Poi un silenzio colmo di pensieri
diversi
invade questo spazio
e tu
sei di nuovo lontano.

Misuro
i nostri passi
disuguali e congiunti
per strade ignote
di confine

Da una distanza minima
nel cuore del silenzio
mi ferisce
vibrazione di gioia
la tua voce

Vorrei sostare e perdermi nel sogno
ma lutopia felice
che disegna il futuro
nel cammino.


Vanna Corvese nata a Capua e vive a Caserta.
Ha insegnato lettere nella scuola media ed ora tra gli animatori del gruppo cittadino di letture
poetiche La Ginestra e della Piazza del sapere presso La Feltrinelli; cura il laboratorio di lettura
e scrittura Spazidiversi per lAuser.
Nel 2002 la silloge Incanto Disincanto ha vinto la prima edizione del premio Il manoscritto
ritrovato- sezione poesia - ed stata pubblicata da MAROTTA & CAFIERO a Napoli.
La sua raccolta poetica Locchio della lucertola stata pubblicata nel 2009 dalle Edizioni
LAPERIA di Caserta.
Lo Pocciopoesio - Pog. II


MAPCO DE 0EMMIS


Il rumore della vita si fermava

il rumore della vita si fermava
un paio di volte lanno, regolare,
quando lasciavi casa per andare
non mi hai mai detto dove: suppongo
a cercare conchiglie o le farfalle
da osservare senza mai toccarle:
non era per lavoro, era per tornare
dentro te stessa: fare per fare,
darti le tue cose innecessarie
e tuoi tempo colore dello sfondo
voci da ascoltare, prepararti rituali
pranzi conchiusi nella perfezione
assoluta dun uovo per digerirli poi
in cammini dove fossi tu a guidare,
raggiungendo la giusta temperatura
per letture come addirittura
Pinocchio una volta ancora
e i versi per bambini di Scialoja



Marco De Gemmis nato e lavora a Napoli. Organizzatore di mostre darte e di numerose e
diverse manifestazioni anche dedicate alla poesia, nel 2008 ha pubblicato per Bibliopolis Seconde
singolari (cento poesie). Presente in antologie, alcuni pi recenti testi poetici sono nel V volume
(2010) della rivista internazionale Italian Poetry Review, pubblicato nel 2012.
















Lo Pocciopoesio - Pog. IZ



FPAMCESCO DI SI8IO



Buenos Aires, mio zio, loceano.

Poche lettere, qualche foto,
un vecchio giradischi che gira lento la sua musica
straziante come un lamento antico e lontano.
Le stesse canzoni cantate da cinquantanni,
come se tutto si fosse fermato l, quel giorno
sul molo con lacqua intorno che sbuffava
e impediva di sentire i pensieri, gli addii.
Invecchiare il corpo fuori dal tempo
perch il tempo non pi scorso da allora.


Francesco Di Sibio nato a Pontedera, nel 1975 e vive da anni in Irpinia. Ha pubblicato la via
crucis poetica La Passione (Parva Edizioni, 2001). presente in antologie tematiche tra cui: La
polvere e la luna (Delta 3 edizioni, 2010) e Le strade della poesia (Delta 3 edizioni, 2011). Si
occupa anche di fotografia e co-dirige la collana foto-poetica Pietre vive (Delta 3 edizioni).























Lo Pocciopoesio - Pog. I3



STELVIO DI SPI0MO


Si spiega solo ora

Se con un fremito dacque incostanti
si oltrepassasse la diceria di un corpo
e guardando si vedessero gonfiare
anime secche e fitte, manine, scorze di lagne,
cadaveri masticati dal reale,
e tutta la bellezza, tra recessi e regesti,
di chi metabolizza poco il giusto

allora soltanto si potrebbe
ritemprarsi al sovrastante creato
e chiedere a chi qualcosa ne capisce
(allAutore di Tutto, dopo tutto)
il perch delliperbole dei boschi,
linnocenza del genio dei tombini
e tombaroli di latrine compassate e miliardarie
appartenute a re, registi, imperatori catodici

E tu non dovresti spaventarti
se un presepe cos post-natalizio
tiene banco ogni istante del tuo essere
per paura o costernato sdegno
ritraendosi dal mulino del quartiere,
mai visitato perch ci sei nato,

alla strada fronte mare, ma lontana dal mare,
che ogni proposito consuma, e non si pu condannare
chi rimane dietro fronde di finestre
aspettando che il rumore rincasi
anzi si spenga, come il vegliardo Isaia
aspettando il silenzio che convochi
lacqua dalla steppa o la palude dal deserto

unutopia bibbiesca tesa in giorni estasianti
eppur presa alla lettera per disperazione
di non voler morire, leccarsi o foderarsi
di odio quotidiano da ingoiare in oblazione.




Stelvio Di Spigno vive a
Napoli dove nato nel 1975.
laureato e addottorato in
Letteratura Italiana presso
lUniversit lOrientale di
Napoli. Ha scritto articoli e
saggi su Leopardi, Montale,
Gadda, Pavese, Zanzotto,
Claudia Ruggeri e sulla post-
avanguardia poetica italiana,
insieme alla monografia Le
Memorie della mia vita di
Giacomo Leopardi Analisi
psicologica cognitivo-
comportamentale
(LOrientale Editrice, Napoli
2007). Ha collaborato
allannuario critico I
Limoni con recensioni e note
sotto la guida di Giuliano
Manacorda. Per la poesia, ha
pubblicato la silloge Il
mattino della scelta in Poesia
contemporanea. Settimo
quaderno italiano, a cura di
Franco Buffoni (Marcos y
Marcos, Milano 2001), i
volumi di versi Mattinale
(Sometti, Mantova 2002,
Premio Andes; 2
a
ed.
accresciuta, Caramanica,
Marina di Minturno 2006,
Premio Calabria), Formazione
del bianco, (Manni, Lecce
2007, finalista Premio Sandro
Penna), La nudit (Pequod,
Ancona 2010).

Lo Pocciopoesio - Pog. I4


AMMAMAPIA PU0LIESE

Cecchini delletica


Velluti infarciti dinquietudini
allevano sfilacciate fascinazioni
innervate
da accattoni zoppicanti
sullacida aureola del presente
paladini dell abuso
iniettano algide menzogne
nellinferno mediatico
sacrificando la politica
sullaltare dellipocrisia
inghirlandato
da zelanti cecchini

delletica

Annamaria Pugliese, artista e poeta, vive e lavora a Napoli. Il suo modus operandi la porta ad
esplorare i diversi linguaggi dellarte. Dal linguaggio audiovisivo e fotografico alla scultura, da
materie naturali (un albero di ulivo capovolto, per esempio) alla WebArt e alla performance poetica
che, di volta in volta, costruiscono lo spazio dellinstallazione inteso come spazio greco di:
percezione, sensazione, conoscenza.
Ha esposto in musei, gallerie private di alcune citt in Italia, Europa, Russia, Medio Oriente, Africa,
America, Canada.
E presente in collezioni pubbliche e private in Italia e allestero.
Ha partecipato a eventi di poesia, con video, performance e/o reading, in: Italia, Russia, Grecia,
Colombia.
Ha pubblicato: Nascere alla Bellezza, larcaelarco edizioni, Nola. 2010. Canto di Pietra, edizioni
Socrate, Napoli, 2003. Eros, edizioni PulcinoElefante, Osnago, 1997.
Suoi testi sono presenti in antologie, riviste, siti Internet, tra cui: Alchimie e linguaggi di donne, a
cura di E.Basile, F.Coppola, photocyti edizioni.it, Napoli, 2012; Frammenti imprevisti, a cura di A.
Spagnuolo, Kairs edizioni, Napoli; Alchimie e linguaggi di donne, Boopen Led edizioni, Napoli
2011; Neobar: http://neobar.wordpress.com/2011/03/19/anna-mariapugliese.; Poetry Wave-Dream,
proposta n244, 23, febbraio 2011: http://poetrydream.splinder.com; Officina di Letteratura
Elettronica: www.elettroletteraturaelettronica.org/Archivio; Poetas del Mundo, Santiago,2011
http://www.poetasdelmundo.com/verInfo_europa.asp?ID=7196; J.Capriglione, Fedro, Edizione
Segni Arti Grafiche Caserta, 2011; A. Spagnuolo, la voce del poeta, Anna Maria Pugliese: etica ed
estetica, (Cecchini delletica), Il Denaro, 13/11, Napoli, 2010; Tracce, antologia Accenti, anno
XXIX n32, Edizioni Tracce, Piombino, 2010; Caterina Davinio, The FirstPoetry Space Shuttle
Landing on Second Life 2009/2010: www.youtube.com; Accenti, edizione Societ Dante Alighieri,
Lo Pocciopoesio - Pog. Ib


Napoli, 2010: www.comitatodantenapoli.com Men/ Pubblicazione soci/Accenti/ Pubblicazioni del
laboratorio/Antologia 2009- 2007/2008; Una piazza per la poesia, Edizioni Il Portico, Napoli, 2008;
M.Iatosti, R.Berardi, Nate a Lavorare, Edizioni Del Girasole, Ravenna, 2006; M.Carlino, F.Battista,
Fuoco(E)vento-calorimetri a ventaglio, Grafiche Ponticelli, Castrocielo, Frosinone, 2006;
G.Fontana, La Voce in Movimento, Vocalit, scritture e strutture intermediali nella
sperimentazione-poetico-sonora, con CD, edizioni HartaPerforming&Momo, Monza, 2003; Societ
Napoletana di Poesia, foglio poetico-politico-sociale, n0-29 aprile, a cura di A.Messina, Societ
Napoletana di Poesia/ Libera Scena Ensamble, Napoli, 2003; Ma io ripenso a una gatta, Edizioni
Del Girasole, Ravenna, 2001; Frecce e Stelle, Edizioni Le Impronte degli Uccelli, Roma, 2000; Un
sottil pensro, Edizioni del Girasole, Ravenna, 1999; Poetry&Movida, edizioni EvaLuna, Napoli,
1998; Luna a Mezzogiorno, Edizioni Del Girasole, Ravenna, 1998; Commonpress of
ItalianPerformingArts-4-30/1-98-edizione digitale Harta-Performing, Monza, 1998; Offerta
Speciale, Torino, 1996/2000; Plages, Boulogne-Billancourt -Francia, 1996/1997.



EMZO PE0A



Si pu andare via

si pu andare via
per pi motivi.
Sostanzialmente due:
la ricerca e la fuga.
Forse tre:
la necessit.
Forse quattro:
per tornare.
Forse cinque:
per tornare all'origine
attraverso l'altrove.

(Da: "Indice dei luoghi - poesie da viaggio (e d'amore)"



Enzo Rega, nato a Genova nel 1958, vive tra Palma Campania e Siracusa. Gi docente Siss
all'Universit "Suor Orsola Benincasa", collabora con l'Universit di Salerno. Ha pubblicato libri di
saggistica, narrativa e poesia ed presente in diverse antologie poetiche. Scrive su varie riviste, tra
cui "L'Indice", "Gradiva", "Italian Poetry Review", "Poeti e Poesia", "La Clessidra", "La Mosca
di Milano", "Sinestesie".



Lo Pocciopoesio - Pog. Io


PAFFAELE UPPAPO




(Da "Ero il rgazzo scalzo nel cortile")

In ogni mia poesia

in ogni mia poesia
ci sono io
io che m'invento ogni giorno una vita
io che cambio come cambia il sole
che sempre lo stesso
che sempre diverso

per in ogni mia poesia
ci sei anche tu
con i tuoi giorni
e i tuoi momenti
perch la mia vita
legata alla tua
dalla catena delle cose
perch una storia
non soltanto una storia
ma un piccolo frammento
della trama che involge
il destino di tutti

cosmica simpatia
: questa la legge dell'universo
dove una vita una vita
che si muove e frena
seguendo gli stimoli del mondo
e tu non potrai mai dire
- come si dice -
lasciatemi scendere
che mi gira la testa








Raffaele Urraro nato e vive a San Giuseppe
Vesuviano. Laureato in Lettere Classiche
presso lUniversit Federico II di Napoli,
dove ebbe maestri Salvatore Battaglia e
Francesco Arnaldi, dopo aver insegnato
Italiano e Latino nei Licei, ora si dedica
esclusivamente al lavoro letterario. Giornalista
pubblicista, collabora come redattore alla
rivista di letteratura e arte Secondo Tempo con
saggi sulla poesia moderna e contemporanea,
recensioni e articoli di varia natura. Suoi
interventi critici sono presenti anche in altre
riviste, come La Clessidra, LImmaginazione,
Capoverso, Slarus.
Raccolte poetiche pubblicate: Orizzonti di
carta, San Giuseppe Vesuviano 1980, poi
Marcus Edizioni, Napoli 2008; La parola e la
morte, Loffredo, Napoli 1983; Calcomania,
Postfazione di Raffaele Perrotta, Loffredo,
Napoli 1988; Il destino della Gorgonia
Poesie e prose, Loffredo, Napoli 1992; Anche
di un filo derba io conosco il suono,
Prefazione di Ciro Vitiello, Loffredo, Napoli
1995; La luna al guinzaglio, Saggio critico di
Angelo Calabrese, Loffredo, Napoli 2001;
Acromata Poemetti, Loffredo, Napoli 2003;
Poesie, Marcus Edizioni, Napoli 2009; Ero il
ragazzo scalzo nel cortile, Marcus Edizioni,
Napoli 2011.
Ha inoltre pubblicato, in collaborazione con
Giuseppe Casillo, molte antologie di Classici
Latini commentati secondo moderni metodi
esegetici, edite dallEditore Loffredo di
Napoli, per i Licei Classici, Scientifici,
Linguistici e Socio-Psico-Pedagogici, e, per
lEditore Bulgarini di Firenze, una storia della
letteratura latina.
Per la saggistica: Giacomo Leopardi: le
donne, gli amori, Olschki editore, Firenze
2008; La fabbrica della parola Saggi di
poetologia, Manni Editore, San Cesario di
Lecce.
E' inserito nell'Antologia "Attraverso la citt",
Scuderi Editrice, 2011, curata da Giuseppe
Vetromile.

Lo Pocciopoesio - Pog. I7









Evento progettato e realizzato dal
Circolo Letterario Anastasiano
di Giuseppe Vetromile.
http://circololetterarioanastasiano.blogspot.com







http://transitipoetici.blogspot.com









www.lamanosullaroccia.it


Si ringrazia l'Associazione Internazionale
"La mano sulla roccia"
e in particolare Don Antonio Maione, Margherita Vermiglio, Rina Accardo, Giuseppe
D'Alessandro, Giuliana Caporaso e gli amici tutti,
per l'affettuosa collaborazione