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Tenere labbra mordono il susseguirsi incessante del tempo allegro, lacerando impura carne falciano un linguaggio morto, l'apatia

smorza il pianto il respiro restituisce spazio alla notte bugiarda: mi suggeri' avidamente un nome e l'ho restituito al sogno. Tocca e fuggi, morire in piedi d'amor e mi sbagliavo morire codardo e ancor del tuo nom semplicemente perche' mi concedesti cara illusione d'essere uomo seppur obliando la chioma la tua grazia si rivelo'

Credevo ingenuamente che i miei [ occhi per quanto sporchi per quanto marci potessero risplendere dei tuoi; ed invece ora che son ciechi m'accorgo d'esser stato uno stolto, illuso fino all'alba canto illuso all'ombra di quel sole mai apparso a cosi' poca distanza. Ed ora che bruciano i campi in me arde la rabbia, nascono in me quei sogni annebbiati, di sangue intrisi macchiati di verde bile di grigio asfalto, quanto ti odio quanto son falsi quegli orridi pianti del tuo gonfio rosso viso. Vorrei, desidero ardentemente ignorarti e

cancellarti perche' covi dei miei gesti l'indifferenza, perche' hai mentito nel credere al mio cuore ed e' questa l'ultima che meriti. Per sempre ho chiuso per sempre morto (per te) non vivo piu'.

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oscura e le tenebre e i fantasmi d'una mente non adatta alla condizione che credo tua non possono risorgere ne' dal fascino ne' dall'arte; la poesia ti rende immortale ora la memoria sa cancellarti.

L'individuo e il disagio della Modernita'.


FREE PRODUCT FOR VOICI LA BOMBE GIUGNO 2012
Copertina: Andrea Pazienza

Ovvero: amore e autenticita'.

Non e' piu' uno sbocciar di rose quel che vedo un camminar di spine ti e' caduto addosso; e tu respiri la demenza dei tuoi gesti sorreggi le tue ossa, barcolli guardando queste ali scavar la [ fossa. Mi hai teneramente scioccato; ho provato a far leva sulla tua ingenuita' ho provato ad essere un altro, ho tentato in mille modi e sei scappata tra i cadaveri d'una piazza qualsiasi: [ Sant'Ambrogio.

FEBBRAIO 2011

C.02

E oggi e' resa intelligibile la lucidita', e nova luce rischiara le ombre sopite le lune dell'alterita', l'io. Guardami sepolto, nero su bianco decidi la pelle e scrivi il mio volto, uno. Ecco, ora, mi conosci meglio di chiunque altro, ti appartengo.

Quando saro' io a scegliere una corda accarezzera' questo collo come nessuna donna ha osato credere, chi dice che sbaglio non mente. Ma avere ragione non conta averla senza una donna e' giocare ad esser Dio, non ho le forze, lo spirito cede al corpo famelico, si morde la coda il lupo che e' in me e che vorrebbe mordere il culo di una donna.

Mi spiace aver tradito le illusioni di una gioia equivalente alla carne, e qui non saremo schiavi. Mi spiace fatevi avanti, il mito del progresso. Aver fuggito la tua anima tacque le catene del mio genio ha smesso liberta', ma e' servito; inoltre per un attimo silenzio e pianto hanno soccorso Candido e quanto piu' proiettavo le ansie tanto bastava a odiarti, lo so non dovevo accarezzare le spalle gia' gravide di impegni, l'ho fatto; pero' anche tu potevi mandare a fanculo un povero cretino.

VERSI SCIOLTI Pensa alla pianta, ferma Immobile lei non puo' neanche pensarlo e Tu che sprechi i tuoi movimenti potresti pensarlo danzando. Radicate sono le sue radici in fondo i tuoi ricordi non sono poi [ che grevi e le tue ansie ricoprono il tuo letto [ di sonno che sembro' risvegliarsi nel caldo [ respiro di un'arte ormai troppo stanca pesante; soprattutto per te.

Un forte dolore allo stomaco alle tre di notte ancora alle quattro; quell'uomo accanto non e' [ poi cosi' uomo se sei alle quattro di notte e come un arabo preghi rivolta alla Mecca tacitamente trattieni il dolore e preghi per te e preghi: ''che quelluomo non si [ svegli, non ora Dio, non qui, per favore''.

FRAMMENTI Bisogna armarsi d'inchiostro e rivendicare le prerogative dello spirito; la psiche e' infinita il mondo no... ...gli uomini sono come il giorno e la notte, brillano di luce propria a volte di luce riflessa... ...morta la speme cadranno dal cielo uomini grigi e ne apprezzeranno la testimonianza storica...