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Capitolo Settimo

DEI MISTICI E DEGLI ANGELI

Oh well I took control 01 his fire / And it kept me warm all night long / Now I [ind it hard to control the desire / To keep it burning ono/ Oh well bis love is strong as strong can be. / Oh well his love is strong enough [or me. / l've got an Angel / l've got an Angel / l've got an Angel / l've got an Angel.
The communards, Heavens above, in Communards, MCA records

Dopo aver pedinato gli angeli nei tunnel delle esperienze ai confini della morte, fui obbligato a riconoscere che la luce divina di cui parlavano gli scampati, presentava moltissimi punti in comune con le descrizioni dei mistici. Se prima dell'inchiesta i testi religiosi mi erano sembrati solamente storie di vecchi barbuti e di bigotte, analizzando le NDE mi apparvero sotto tutt' altra luce. Un po' come se, grazie alle NDE, avessi trovato la chiave o il codice per decifrare un articolo difficile. Al giornale mi si rimproverava spesso di scrivere testi d'informatica assolutamente incomprensibili e io ribattevo che era lo stesso per quelli finanziari: chi non sa cos' il Dow Jones, il CAC o l'indice Nikkei, non pu capire un' analisi di borsa alla prima lettura. Ci vogliono dei chiarimenti, delle spiegazioni, e lo stesso vale per i testi religiosi. Ma grazie alle NDE, la luce di cui parlava san Giovanni e quella di Saul sul cammino di Damasco, era diventata improvvisamente meno misteriosa. Anzi, scoprii che i Vangeli citano spesso dei casi di NDE. La risurrezione? l'uscita del tunnel. L'inferno? Quelli che rivivono la propria vita in tre dimensioni e che dopo aver torturato e ucciso, provano su di s, in uno spazio senza tempo, tutto ci che hanno fatto subire alle loro vittime.

La combinazione NDE/ angeli stava per portarmi direttamente in una sfera ancora pi affascinante, quella dei santi. Se si considerano le NDE, nessuno muore, perch la morte rappresenta semplicemente un passaggio, un cambiamento di realt e ci significa quindi che Giovanni della Croce, Gemma Galgani, Teresa di Lisieux e tutti gli altri, sono vivi e vegeti, proprio come voi e me. Scoprii il mondo dei mistici come un bambino che va a Disneyland per la prima volta. Per loro, la meravigliosa luce, indescrivibile con parole umane rappresenta semplicemente un assaggio, un aperitivo prima di una cena di gala, visto che le fusioni nella luce, le visioni angeliche, le estasi, le beatitudini, i dialoghi con la luce (Kenneth Ring li classificherebbe immediatamente come NDE del quinto stadio), le uscite dal corpo, i serafini e i viaggi in altre realt, rappresentano fenomeni oserei dire banali nel mondo dei santi. Se con le NDE ci siamo trovati alle porte di una realt che ben al:di l delle nostre conoscenze, con i mistici ci saltiamo a pi pari. Prendiamo il caso della carmelitana tedesca Maria Anna Lindmayr, che ci ha lasciato una testimonianza di come la sua anima lasci il corpo e visit altre dimensioni. Non aveva di certo mai sentito parlare di NDE e tanto meno di Robert Monroe o della vasca di isolamento di J ohn Lilly, dal momento che visse la sua esperienza nel 1705 , a Monaco. All'inizio, quando non ero ancora a conoscenza di quei tre tipi di estasi, mi ero preparata alla morte. Durante le estasi, mi pervase la certezza (e l'esperienza me l'ha insegnato), che lo spirito, o anima, esce dal corpo e lo abbandona completamente, lasciando una sensazione di forza tale, che impossibile descriverla ... Ma la reazione del corpo quando l'anima vi fa ritorno che pi sorprende. Spesso non riuscivo a riscaldarmi, a volte perfino per tre giorni interi; le mie membra erano intorpidite e inutilizzabili, come quelle di un cadavere ... Pregai il Signore di farmi partecipare all'estasi conservando il pieno uso della ragione, come capita a molti moribondi che rimangono coscienti fino all'ultimo istante. Tale grazia mifu accordata per intercessione di santa Teresa (d'Avila). Potei cos sperimentare l'inizio, il culmine e la fine dell' estasi. Venivo presa da una grande debolezza, che non era una conseguenza naturale, ma il riflesso di ci che Dio voleva mostrarmi,le sue meraviglie. Questa debolezza era accompagnata e seguita da un freddo di un'intensit indescrivibile che, cominciando dalla parte inferiore del corpo, si diffondeva poco a poco dappertutto, causando la totale perdita della sensibilit ... Prima della dipartita dell' anima, capivo di essere ancora presente, ma esteriormente ero come morta, insenVII. DEI MISTICI E DEGLI ANGELI

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sibile e gelida quanto il ghiaccio, mi sentivo come un soffio di freddo. In un attimo la ragione era scomparsa con lo spirito e nello stesso istante venivo condotta dove il Signore voleva che io fossi l. Di colpo, mi trovai immerso nella vita dei santi, alla ricerca di altre testimonianze sugli angeli. Dopo tutti quei racconti di esperienze ai confini della morte, ero giunto alla profonda convinzione che l'angelo custode fosse molto pi di un prodotto dell'immaginazione, e che i santi, pi di qualsiasi altro gruppo socio-culturale, dovevano sicuramente aver lasciato delle descrizioni dettagliate delle loro visioni angeliche. Non molto tempo fa, se qualcuno mi avesse detto che un giorno, sprofondato nella poltrona di un 747, avrei divorato l'opera completa di Maria d'Agreda, gli avrei riso in faccia. Non avrei mai potuto immaginare che quella curiosit, trasformatasi in accanimento, mi avrebbe portato a letture tanto pie! E poi ero veramente impressionato dall'onnipresenza di questi personaggi nella nostra vita, presenza di cui in effetti non ci rendiamo conto. Sono dappertutto: portiamo i loro nomi, viviamo nei giorni dedicati a loro, camminiamo nelle loro vie, abitiamo nelle loro strade, nelle loro piazze, montagne, villaggi, citt e persino megalopoli. Milioni di persone in tutto il mondo vivono in citt cheportano il nome di un santo e qualche volta persino di un angelo. E talmente scontato che ormai non ci fa pi nessun effetto, un po' come l'insegna della Coca-Cola. Ebbene, prima di scrivere questo libro, non diversamente dalla maggior parte delle persone, consideravo i santi come degli esseri quasi mitici, perfetti, casti e teneri come degli agnellini (per non dire completamente stupidi) che nel corso dei secoli, per ragioni pi o meno diverse, erano stati canonizzati da papi altrettanto illuminati, gentili, casti, ecc. Dopo un tuffo nella letteratura specializzata, dovetti per riconoscere che i santi non erano stati tali per tutta la loro vita; alcuni risultavano persino sposati, addirittura con figli, e altri erano ben lontani dal corrispondere ai canoni della santit. Mi sentivo rincuorato. Inoltre scoprii che, in generale, le persone che erano vicine al santo non sospettavano assolutamente che lo sarebbe diventato. Era un anonimo tra gli anonimi. Durante le mie ricerche, ci che mi colp maggiormente fu la reazione dei papi, che diffidavano, come voi e me, di questi santi e dell' aura sovrannaturale che talvolta li circondava. Quando erano in vita, e salvo qualche rara eccezione come Teresa d'Avila,
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Caterina da Siena o Padre Pio, non attiravano certo molta attenzione, essendo relegati nell' anonimato pi completo e costretti ai lavori pi ingrati, come Caterina Labour, Charbel Makhlouf o Giovanni da Capestrano. D'altronde, pochi si aspettavano che questi servitori di Dio stessero andando dritti verso la canonizzazione. Addirittura, fatto ancor pi divertente, venni a sapere che quando una pratica di canonizzazione in corso di istruttoria, il Vaticano richiede al santo trapassato di provare che ancora vivo realizzando svariati miracoli, e questo solo per inoltrare la pratica. In effetti il Vaticano, ancora pi diffidente dei credenti, teme di autenticare un miracolo o beatificare un santo perch, se la decisione si rivelasse errata, potrebbe discreditare tutto il sistema ecclesiastico. Di conseguenza, Roma ha trovato un solo metodo per distinguere un santo vero da uno falso: chiedergli di manifestarsi con dei miracoli. quindi nell'interesse del candidato alla santit di assicurare la sua difesa se desidera troneggiare un giorno in qualche cappella. Ecco qualcuno dei fenomeni sovrannaturali che vengono presi in considerazione durante un processo di beatificazione e di canonizzazione: - L'incorruttibilit del cadavere. - Le inspiegabili secrezioni delle spoglie. - Le manifestazioni sovrannaturali di luce. - Le guarigioni di ogni genere, scientificamente inspiegabili. - I profumi di origine sconosciuta. - Le apparizioni ai fedeli. - Le stigmate che, come i cadaveri inalterati, sono importanti nella costituzione della pratica, ma non garantiscono comunque un verdetto positivo. Tra questi fenomeni, il pi spettacolare - e assolutamente inspiegabile - quello dell'incorruttibilit. Nel caso specifico, non il proprietario del corpo a manifestarsi, ma Dio stesso: non solo le spoglie rimangono in perfetto stato di conservazione, ma emanano un odore che proprio l'opposto di quello dei cadaveri normali. Infatti, quando viene riesumato un cadavere, due, venti o cento anni dopo l'inumazione, legittimo aspettarsi uno scheletro, sicuramente molto impolverato, ma del tutto privo di carne. Eppure, nel caso dei corpi di questi uomini o donne, il corso della natura sembra essersi bloccato: i becchini riportano alla luce un cadavere in buono stato, flessibile, morbido, pulito e profumato, come se fosse stato sepolto da poco. I casi del tutto increVII. DEI MISTICI E DEGLI ANGELI

Mes relations avec les dmes du purgatoire, Christiana, VII. DEI MISTICI E DEGLI ANGELI

pp. 17-18.

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dibili ma debitamente analizzati, soppesati ed accertati non mancano di certo, perfino ai giorni nostri. Per nessuno ne parla. T ra i casi che hanno fatto scuola, quello di Charbel Makhlouf (1828-1898) esemplare. il ragazzo, nato in una famiglia povera di libanesi maroniti, decise a 23 anni di abbandonare la dimora paterna per ritirarsi in un monastero. Dopo aver ricevuto gli ordini, Makhlouf si ammal durante una messa e decise, dopo l'incidente, di vivere da eremita in una cella, fino alla fine dei suoi giorni. La morte lo colse otto anni dopo e i compagni deposero il suo corpo direttamente in una tomba, ricoperto solo dall' abito monacale. Questa pratica non aveva nulla di insolito, dato che tutti i membri di quell' ordine venivano sepolti con lo stesso metodo spartano. E il ricordo di Makhlouf si sarebbe aggiunto al nutrito gruppo di monaci morti anonimi, se una misteriosa luce bianca non avesse circondato la sua tomba per quarantacinque notti consecutive dopo la sepoltura. Quattro mesi dopo l'inumazione, e unicamente a causa di quella luce, il superiore del monastero, d'accordo con le autorit ecclesiastiche, decise di riesumare il cadavere per porlo in un luogo pi visibile. Al momento dell' esumazione, in presenza di numerosi testimoni, il cadavere venne portato alla luce in perfetto stato di conservazione, privo di segni di deterioramento o di odori nauseabondi. Si decise di aprire altre tombe vicine per mettere a confronto le spoglie, ma sugli altri cadaveri la natura aveva perfettamente seguito il suo corso. Per rendervi meglio conto di questo mistero (miracolo), andate dal vostro macellaio, comprate un coniglio o un pollo ucciso da poco, interratelo o mettetelo in una scatola a chiusura ermetica. Lasciate riposare tre o quattro mesi nella vostra cantina e un bel mattino di vostra scelta, aprite la scatola per osservare il risultato. Persino alcuni giorni dopo, il cadavere dell' animale non mancher di fare capolino tra i vostri ricordi. Altro esempio, ancora pi impressionante, quello della celebre Bernadette Soubirous che, quando era adolescente, vide apparire la Vergine ben diciotto volte in una grotta di Lourdes. Ci si pu rifiutare di credere alle sue visioni e ai miracoli regolarmente autenticati di Lourdes, tuttavia, l'incorruttibilit del suo cadavere assolutamente indiscutibile e rappresenta una conferma delle sue visioni mariane. Eppure, la vita di Bernadette Soubirous non pu essere considerata straordinaria se la paragoniamo a quella del curato d'Ars, di Caterina da Siena o di Teresa d'Avila. All' et di 22 anni, in preda a una devozione isterica e attaccata da tutti, Bernadette scelse di ritirarsi nel convento delle suore di Nevers. Mor a trentacinque anni e fu sepolta dietro al convento, dopo tredici anni di malattia. In poche parole, l'opposto di 178
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una vita da star cattolica come quella del curato d'Ars o di Padre Pio, anche se al giorno d'oggi i giornali avrebbero fatto a gara per comprare le sue foto e gli editori per ottenere i diritti sulle sue memorie. Ma secondo l'Altissimo, Bernadette visse come una santa, e solo trent' anni dopo la sua morte, nel 1909 , il suo cadavere fu riesumato in presenza di tutte le autorit, che scoprirono, stupefatte, un viso perfettamente intatto. Dopo averla lavata e vestita con abiti nuovi, fu deciso di rimetterla nella tomba; tuttavia, quando venne ordinata una seconda esumazione il 3 aprile 1919, dieci anni dopo, il suo corpo, sempre in stato impeccabile, venne posto in un reliquiario con il viso ricoperto di una leggerissima maschera di cera. Non un solo medico legale in grado di spiegare il fenomeno dell'incorruttibilit del corpo, come ha dimostrato, dopo cinque anni di studi, l'americana Joan Carrol Cruz 2: un peccato che tra i medici e gli uomini di scienza che hanno esaminato individualmente le spoglie dei santi, l'autrice (j.C. Cruz) non sia riuscita a trovare qualcuno che abbia studiato pi a fondo questo fenomeno. Dobbiamo quindi basarci solo sul parere di quei medici che, dopo accurati esami dei corpi dei santi in questione, dichiarano che si sono conservati in modo "inspiegabile", o "misterioso" o ancora "miracoloso". Come si pu spiegare in altro modo l'esistenza di questi cadaveri perfetti, quando si sa che la maggior parte dei santi sono stati colpiti da malattie particolarmente gravi, cos gravi da portarli alla morte? Come si pu spiegare altrimenti la loro esistenza, considerando che non sono stati imbalsamati ...? E come hanno potuto resistere agli innumerevoli batteri, attirati non solo dal loro corpo in vita, ma soprattutto dal loro cadavere, che non poteva nemmeno combatterli? Se il corpo vivo, cos fragile, incline alle infermit, come hanno potuto le spoglie, incapaci di difendersi o di rigenerarsi, sopportare dei climi cos rigidi, con estati torride e inverni gelidi, con livelli di umidit e di temperature cos mutevoli ..~per secoli, senza subire alcun danno?. Appunto, com' possibile che questi corpi abbiano potuto conservarsi perfettamente, sfidando tutte le leggi della natura? Anche Hlne Renard, giornalista francese, autrice di numerose opere, ha trattato questo argomento nel suo libro Des prodiges et des bommes' e si scontrata con lo stesso muro intervistando Michle Rudler, docente di medicina legale all'universit di Paris V: I globuli rossi del sangue
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The incorruptibles, Tan Books, Rockford Editions Philippe Lebaud, p. 212.

(Illinois) 1977, p. 30l.

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muoiono quando non ricevono pi ossigeno. Quanto all'odore ... i batteri, spezzando le estremit delle proteine, liberano dei gas solforati, solfuro di idrogeno o ammoniaca, metano, ecc., ed emanano un fetore pestilenziale. Comincia quindi la fase di putrefazione, che parte da una macchia verde sull' addome, vicino alla fossa iliaca destra non lontano dall' appendice, e crea un rigonfiamento nell'intestino .crasso, parte dell' organismo ricchissima di batteri. La macchia si forma dopo quarantotto ore e la putrefazione si estende a tutto 1'addome. In poche parole, anche se i medici legali sono perfettamente capaci di esaminare un cadavere e determinare pi o meno precisamente la data, l'ora, le cause del decesso e il men dell'ultimo pasto, non sono per assolutamente in grado di spiegare il fenomeno dell'incorruttibilit, anche dopo tre soli giorni dalla morte. E persino se si mette un cadavere freschissimo in un surgelato re, i globuli rossi finiscono per disintegrarsi. Rimettere nella casella Divino. Su 108 casi di corpi incorruttibili, recensiti da Joan Carrol Cruz, la proporzione di 59 uomini e 44 donne; la sua opera termina con Maria Assunta Pallotta, morta nel 1905, e quindi potrebbe indurre a pensare che il fenomeno non si sia pi verificato dopo quella data. Non assolutamente cos. Lo storico francese J oachim Boufflet, nella sua ciclopica e assolutamente eccezionale opera Encyclopdie des phnomnes extraordinaires de la vie mystique 4, ha scoperto negli archivi del Vaticano molti altri casi non privi d'interesse, come quello di Lonie Van Den Dyck, morta nel 1949 e riesumata nel giugno 1972 oppure quello diJoachim-Marie Stevan, morto nel 1949 e riesumato nell'estate del 1951! Nel 1965, sempre in Italia, e precisamente a Torino, 25 anni dopo il decesso di padre Luigi Orione, la sua tomba fu aperta in presenza di medici e chirurghi: le spoglie non presentavano alcun segno di deterioramento e il dossier completo redatto dal corpo medico pu essere esaminato in Vaticano. Alla luce di questi misteri ci si potrebbe chiedere perch le autorit ecclesiastiche non procedano sistematicamente alla riesumazione. A questa domanda il Vaticano risponde semplicemente che impossibile riesumare tutte le spoglie di religiosi e religiose morti dopo il 1900 per verificare lo stato di conservazione del loro involucro corporeo, indizio fondamentale per accertare la loro santit. Questo spiega perch gli incorruttibili vengano scoperti solo in occasione di trasferimenti dovuti a cause di ordine pratico (mancanza di spazio, inondazioni)
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oppure a fenomeni sovrannaturali (luce, miracoli, ecc.). D'altra parte, solo i processi di beatificazione esigono una riesumazione con autopsia in regola e comunque, persino un corpo incorruttibile non basta al Vaticano per beatificare o canonizzare un' anima. Qual dunque la relazione tra i santi e gli angeli custodi? La perfetta conservazione dei corpi di questi uomini e donne, perlopi anonimi alla loro epoca, prova la loro esistenza (a coloro che sostengono che i santi e persino Dio, non sono mai esistiti) e soprattutto conferma i loro scritti, ponendoli in una dimensione sovrannaturale (divina?) indiscutibile. Inoltre, tenendo conto di questi numerosissimi fenomeni sovrannaturali da escludere che, quando erano in vita, i santi in questione abbiano potuto mistificare, esagerare o mentire. Si pu dunque supporre che tutti questi servitori di Dio, che affermavano di aver visto il loro angelo custode o degli arcangeli, non fossero soltanto degli eccentrici. Comunque possiamo stare tranquilli: questa caratteristica non pi frequente tra i santi che tra la gente comune. Tra i santi, quelli a cui fu concesso un privilegio del genere sono molto rari. Dopo aver fatto un censimento delle visioni angeliche, possiamo classificarle in quattro gruppi diversi, secondo il grado d'importanza dei fenomeni sovrannaturali che hanno convalidato la loro santit.

Gruppo I
Stigmatizzati in vita. Miracoli. Visioni angeliche. Incorruttibilit del cadavere.

Gruppo IIA
- Stigmatizzati in vita. - Miracoli. - Visioni angeliche.

Gruppo IIE
- Miracoli. - Visioni angeliche. - Incorruttibilit del cadavere.

Gruppo III
- Visionario - Miracoli. - Visioni angeliche.
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OEIL, Parigi 1992.


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In effetti, tutti questi uomini e donne sembrano aver vissuto in un


altro mondo. Ai nostri occhi, il loro comportamento appare totalmente incomprensibile, sconcertante. Cosa pensare di tutte quelle donne che, rivivendo la passione, chiedevano a Cristo di donare loro altre sofferenze, pi dolore e nuove torture? davvero incredibile. E tutte, come se rispondessero all'unisono attraverso i secoli, dichiaravano di voler alleviare le sue sofferenze. Sono veramente degli esseri umani tutti questi mistici che hanno effettuato un breve passaggio sulla terra, una specie di cambio di guardia, per portare una fiaccola di spine? Sebbene considerati dalla medicina moderna 5 come degli isterici (Gemma Galgani, Marta Robin), o semplicemente ignorati quando erano in vita (Teresa Museo), o considerati degli imbroglioni (Padre Pio), il ricordo di queste persone riuscito ad attraversare la storia grazie ai fenomeni sovrannaturali. Eppure, bisogna ricordarlo, ogni anno e in tutto il mondo, migliaia di sacerdoti vengono ordinati e un numero ancor pi alto di uomini e donne indossano l'abito senza essere stati segnati dall' Altissimo, n prima, n durante la loro vita religiosa, n dopo.
, Che non assolutamente delle stigmate. in grado di fornire spiegazioni sul fenomeno fisico e fisiologico

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Capitolo

Ottavo

DEI SANTI FORMULA 1 E DEGLI ANGELI

You're just a sinner / l'm told / l'Il be your lire when you're cold / I'll make you happy when you're sad / I'll make u good when u r bad / l'm not a human / I am a dove / I am your consciuous / I am love / ALI I really need it 2 know that / U belieue that I would die 4 u.
Prince, I would die 4 U, in Purple rain, Warner Bros Records

Indossiamo ora i panni dell'avvocato del Diavolo (il quale, non dimentichiamolo, secondo le Scritture era nientemeno che il pi bello degli angeli) e ammettiamo che, effettivamente, non ci sia nulla di pi naturale per una mente cartesiana, di diffidare di una persona che afferma di aver visto un angelo e di aver parlato con lui. li cartesiano dir, a scelta: - Ha bevuto troppo. - Ha fumato qualcosa di strano. - Ha esagerato con il Valium. Oppure, pi categoricamente: - pazzo (pazza) da legare - affermazione che mette fine a una discussione pi avvincente. Allora che cosa si pu pensare di una ragazza che, oltre ad avere visioni angeliche, contempla il Cristo, fa miracoli, levita e rivive la passione tutti i venerd, subendone le conseguenze nel profondo della carne, sotto forma di stigmate? E, come se ci non bastasse, dopo la sua morte il cadavere non viene intaccato n dai batteri, n dalla muffa e ancor meno dal tempo, anzi, emana persino una delicata fragranza, mentre i
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cadaveri delle tombe vicine sono stati perfettamente ripuliti dalla natura, come se la putrefazione fosse riservata soltanto al vulgum pecus. Inutile sottolineare il fatto che coloro che hanno accumulato cos tanti fenomeni sovrannaturali (praticamente tutti!) sono rarissimi. Quattro casi corrispondono ai nostri criteri: Anna Caterina Emmerich, Maria Maddalena de' Pazzi, Teresa d'Avila, Caterina da Siena. Quattro donne che hanno sposato Cristo con un matrimonio invisibile e sono state colmate di grazie divine. Eppure, le loro vite ci appaiono come un vero e proprio inferno e le grazie che le hanno accompagnate per tutta la loro vita fanno pensare che i dialoghi di Caterina da Siena con il suo sposo siano assolutamente autentici e incontestabili, cos come le estasi di Teresa d'Avila o le passioni di Anna Caterina Emmerich e di Maria Maddalena de' Pazzi. Tutte queste donne vivevano con Cristo e da lui venivano accompagnate in trasporti invisibili. Questa particolarit rappresenta un fattore comune tra le quattro donne sia che si tratti di visioni mariane o di fidanzamenti divini: Maria Maddalena de' Pazzi per esempio, che riceveva da Cristo abiti e gioielli, passeggiava nel chiostro completamente nuda, vestita solo dei suoi abiti invisibili. Viaggio tra i mistici in compagnia delle spose di Dio e dei suoi angeli.

ANNA CATERINA EMMERICH Germania: 1774-1824 (Gruppo 1: stigmate, miracoli, angeli, incorruttibilit)

Oh) oh) baby you can toalle, / You can talkjust like me. / You can uialle, you can talk just like me. / You can look, tell me what you see. / You can looe, you uion't see nothing like me.
Talking Heads, Thank you for sending me an Angel, in More songs about buildings and food, Sire Records

L'agostiniana Anna Caterina Emmerich (1774-1824) conosciuta in tutto il mondo. Nel campo dell'editoria, le sue visioni vengono regolarmente ripubblicate, con titoli diversi, come ad esempio La passione raccontata da sorella Anna Caterina o La vita di Maria secondo le visioni di F raulein Emmerich. In questa categoria ha indubbiamente la meglio sugli altri eletti, compresa Teresa d'Avila, il che non da poco. La sua vita terrena fu cos interessante per la fragilit e il distacco dalle cose materiali, in netto contrasto con la vita in quell' altra realt, che un sacerdote, Karl Schmger, dedic dieci anni della propria vita per scrivere la sua biografia, un mattone di 1200 pagine. La vita di Anna Caterina Emmerich un salto nel sovrannaturale in cui gli angeli fanno da steward durante i voli regolari verso la luce. incredibile leggere le visioni di questa povera ragazza, che venne trattata come un Elephant man dai medici prussiani, da quelli francesi dopo 1'arrivo di N apoleone e ancora dai prussiani in seguito alla sua sconfitta. Nata a Flemsche nella Vestfalia il9 settembre 1774, Anna Caterina ebbe le prime visioni all' et di nove anni; prima quelle del suo angelo custode e poi di Cristo e di Maria. Con un inizio cos promettente, non poteva che ritirarsi in un convento, cosa che fece nel 1802. Nel 1811, quando il governo prussiano decise di sopprimere le istituzioni religiose, la giovane donna si ritrov in strada e fu raccolta da un sacerdote francese, padre Lambert. Aveva 38 anni. Un anno dopo, le stigmate iniziarono ad apparire sul suo corpo. Ogni venerd, Anna Caterina riviveva, e soprattuto vedeva, la passione di Cristo, come se si trovasse al suo fianco con una telecamera in mano. Come la stigmatizzata francese Marta Robin, non mangiava mai, ma si nutriva esclusivamente di ostie della comunione. Fu proprio a partire da quel periodo che le storie pi assurde sulla strana religiosa cominciarono a circolare tra la popolazione.
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Le visioni di Anna Caterina, alle quali Paul Claudel deve la sua conversione al cattolicesimo, assomigliano veramente a dei reportage giornalistici, una specie di cronaca in diretta del passato. Quelli che le si avvicinavano si riprendevano solo raramente dall'emozione dell'incontro: Anna Caterina leggeva nel pensiero, levitava regolarmente, e veniva trasportata dal suo angelo custode a migliaia di chilometri dal suo villaggio natale (Diilmen), particolarit che le permetteva cos di annunciare in anteprima un buon numero di notizie molto prima che arrivassero in quell' angolo sperduto della Vestfalia. li suo confessore non si riprese mai dal racconto di una delle sue visioni, in cui descriveva il papa nell' atto di incoronare un ometto dalla carnagione verdastra. Quattro giorni dopo, la popolazione venne a sapere che Napoleone Bonaparte era stato nominato imperatore dal sovrano pontefice. Non potendo penetrare nella dimora della stigmatizzata, sei ussari si introdussero dalla finestra e si trovarono ai piedi del letto della donna. Intimoriti dalla luce che circondava il suo viso, i guerrieri, interdetti, non sapevano proprio cosa fare. Alcuni si inginocchiarono chiedendo perdono, altri rimasero a fissarla allucinati, come rifiutando si di interpretare le informazioni trasmesse dai loro occhi. E tutti uscirono lentamente dalla porta, come dei ragazzini sorpresi a rubare la marmellata. Sospettata per tante grazie divine, Anna Caterina Emmerich venne accusata di frode e i membri del clero locale ordinarono una prima inchiesta. Constatando che non c'era nessun imbroglio, i sacerdoti, seppur con molta cautela; redassero un verbale suggerendo un'inchiesta civile indipendente. li 7 agosto 1819, una nuova commisione, formata dal prefetto, da un consigliere statale d'igiene, dal medico Zumbrink, da chirurghi, scienziati e testimoni civili, tutti atei o massoni, part all' attacco della giovane donna: li 7 agosto - racconta Johannes Maria Hocht - la malata fu brutalmente strappata dal suo letto e, con 1'aiuto in un'infermiera, venne messa su una barella e trasportata da quattro gendarmi circondati da un plotone di guardie al comando di un luogotenente. Centinaia di persone che abitavano vicino alla dimora della suora piangevano sconvolte. Venne condotta in una casa che non aveva mai visto prima e fu deposta, sempre sulla barella, al centro di una grande sala dove era possibile osservarla da tutti gli angoli l. La commissione tenne sotto controllo la' giovane senza mostrarle alcun riguardo, anzi, le sue mani vennero bendate strettamente per assicurarsi che non si procurasse da sola le ferite. Interrogatori di tipo staliniano, perquisizioni regolari della sua cella
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alla ricerca di strumenti o di sostanze che avrebbe potuto utilizzare per procurarsi i tagli, controinterrogatori, ecc.: tutta fatica sprecata. La prima quipe di esaminatori, consapevole degli imbarazzanti risultati, decise di trasferirla in un' altra casa, sperando che le stigmate scomparissero con lo spostamento. Ovviamente non fu cos e i risultati dei diversi esami, alcuni piuttosto intimi, misero la commissione civile in una posizione molto delicata. I rapporti pi obiettivi confermarono tuttavia la totale assenza di frode mentre i disonesti, incapaci di spiegarsi il fenomeno delle stigmate, 1'accusarono di menzogna, non trovando di meglio da dire. Il medico tedesco Bahrens riassunse le osservazioni della commissione, convinto che non si trattasse di stigmate ma piuttosto di un magnetismo animale! La doppia croce sul petto sanguina regolarmente tutti i mercoled, le altre piaghe di venerd e la fascia intorno al capo ancora pi spesso nel corso della settimana. La croce e la ferita sul fianco appaiono su di un tratto di pelle privo di lesioni e il sangue trasuda da esse come se traspirasse dai pori. Dal Venerd Santo a Pasqua, il sangue cola a fiotti e le stigmate la fanno soffrire in modo indicibile. Le piaghe, fasciate strettamente per sette giorni e sette notti rimangono nelle stesse condizioni, non migliorano, non peggiorano, non suppurano. Stessa osservazione dopo un'ingessatura di 24 ore ... Quasi tutti i giorni ha delle estasi durante le quali resta per ore rigida come un pezzo di legno, con gli occhi ermeticamente chiusi, apparentemente senza vita. Il suo viso rimane sempre dello stesso colore e mostra un'incomprensibile sensibilit alla benedizione di un prete o alla presenza di oggetti consacrati. Talvolta dimostra un'abilit sorprendente nel prevedere il futuro, sia il suo che quello delle persone che le sono vicine. Sembra capace di leggere nel cuore umano. Infine, devo sottolineare che la paziente stata vigilata continuamente da persone fidate, per dieci giorni e notti consecutivi, con il permesso delle autorit ecclesiastiche. Gli incaricati hanno testimoniato all'unanimit che nulla stato fatto alle piaghe, che la paziente non ha ingerito nessun alimento, tranne dell' acqua, e che non ha avuto nessuna evacuazione. Questa particolarit stata osservata per tutti gli ultimi quattro mesi ... Nel campo dell'esperienza medica e fisica, i fenomeni osservati sul corpo della giovane suora sono di natura cos eccezionale che nessuna legge della natura potrebbe fornire una spiegazione plausibile 2. In poche parole, nessuno cap un gran che del caso di questa
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Citato

in Stigmatiss et apparitions, cito


DEI SANTI <<FORMULA 1>, E DEGLI ANGELI

A. MICHEL, Metanoia,

Ed, Albin Miche!, Parigi, pp. 156-157.

186 vrn.

vrn.

DEI SANTI <<FORMULA 1 E DEGLI

A GELI

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poveretta, tranne che si trattava forse di un magnetismo animale che le permetteva, non si sa bene come, di trasudare sangue tutti i venerd. Ora che abbiamo tracciato il quadro in cui viveva Anna Caterina e descritto come fu tenuta sotto controllo dalle autorit, poniamoci in una prospettiva pi intima e ascoltiamo cos'ha da direi a proposito degli angeli. assolutamente incredibile: vedeva il suo angelo costantemente o quasi. Lo splendore emanante dal suo angelo custode - ci racconta l'abate Schrnger, - era uguagliato solo dal suo sguardo, "un raggio di luce". Anna Caterina spiega che l'angelo la chiamava e lei lo seguiva ovunque: A volte passavo intere giornate con lui. Mi mostrava delle persone che conoscevo e altre che non avevo mai visto. Con lui attraversavo i mari alla velocit del pensiero 3. Potevo vedere lontano, molto lontano. lui che mi condusse dalla regina di Francia (Maria Antonietta) mentre era in prigione. Quando arriva per portarmi con s, solitamente vedo in principio un debole chiarore e poi improvvisamente mi appare dinnanzi, come la luce di una lanterna che illumina le tenebre ... La mia guida sempre davanti a me, a volte al mio fianco, e non ho mai visto i suoi piedi muoversi. silenzioso, fa pochi movimenti, ma talvolta accompagna le sue brevi risposte con un cenno della mano o inclinando il capo. Oh, com' brillante e trasparente! serio e gentile e ha capelli setosi, fluttuanti e brillanti. li suo capo non coperto e l'abito che indossa lungo e di un candore abbagliante, come quello di un prete. Gli parlo liberamente e tuttavia non ho mai potuto guardarlo in viso. Mi inchino dinnanzi a lui ed egli mi guida con diversi cenni. Non gli faccio mai troppe domande, perch la soddisfazione che provo solo sapendolo al mio fianco, mi trattiene. sempre molto breve nelle sue risposte ... Una volta mi persi nei campi di Flamske. Ero terrorizzata, cominciai a piangere e a pregare Dio. Improvvisamente, vidi davanti a me una luce, simile a una fiamma, che si trasform nella mia guida con indosso il suo abito. La terra sotto i miei piedi divent secca, e n pioggia, n neve cadevano su di me. Ritornai a casa senza nemmeno bagnarmi 4. Anna Caterina non parl mai di ali e, in questo senso, la sua descrizione calza a pennello con le testimonianze delle esperienze ai confini della morte, considerando anche che spesso diceva: Quando la mia
} Questa descrizione alla velocit del pensiero zione di Anna Caterina dell'anima in viaggio. 4 C. SCHMOGER, Li/e ci riporta al caso numero 4 del capitolo Degli angeli nei tunnel. Il viaggio rappresenta uno dei denominatori comuni di tutte le NDE e la dichiaraconferma ancora una volta questa caratteristica del tutto straordinaria 01 Anne-Catherine Emmerich, VoI. I, Tan Books, 1976, p. 72.

anima abbandona il corpo ... Inoltre ci ha lasciato la testimonianza di una visione di angeli che appaiono misteriosamente durante il calvario di Cristo: Nessuna parola umana pu esprimere il terrore che colmava l'anima del Salvatore alla vista di quelle terribili espiazioni: perch egli poteva vedere non solo l'immensa distesa di tormenti che doveva sopportare, ma anche gli strumenti di tortura, il furore diabolico di coloro che li avevano inventati, la crudelt dei boia, e le angosce di tutte le vittime innocenti o colpevoli. L'orrore di questa visione fu tale che tutto il suo corpo si ricopr di una sorta di sudore, gocce di sangue che colavano a terra. li Figlio dell'uomo era ammutolito dalla tristezza e dall'abbattimento e io notai che gli angeli erano pieni di compassione. Mi sembrava che desiderassero ardentemente consolarlo e che pregassero per lui dinnanzi al trono di Dio .... Al termine della passione, Ges cadde a terra come se stesse per morire. Gli angeli scomparvero, le immagini sparirono: il sudore di sangue col ancora pi abbondante e impregn tutto il suo abito. Una profonda oscurit regnava nella grotta. Allora, vidi un angelo scendere vicino a Ges. Era pi alto, pi distinto e pi simile a un uomo di quelli che erano apparsi nella visione precedente. Era vestito come un prete, con un abito bianco fluttuante e teneva in mano un piccolo vaso a forma di calice. Quando apr quel vaso, vidi un corpo di forma ovale della grandezza di una fava, che sprigionava una luce rossastra. L'angelo, sempre fluttuando, tese la mano destra a Ges e quando il Salvatore si alz, gli mise in bocca l'oggetto brillante e lo fece bere dal calice luminoso. Poi spar". Nel 1824 Anna Caterina Emmerich mor, all'et di 50 anni, imitando il Cristo fino alla fine dei suoi giorni; le sue ultime parole: Lasciatemi morire nell'ignominia con Ges sulla croce dimostrano perfettamente il suo distacco e l'indifferenza nei confronti di tutti i medici, i curiosi, i sacerdoti e i militari che si erano accalcati al suo capezzale per esaminarla come se fosse un animale da circo, uno strano essere devastato ogni venerd dalla passione. Sei settimane dopo la sepoltura, il suo cadavere venne riesumato, per verificare che nessuno avesse avuto la bella idea di rubare qualche reliquia. li corpo giaceva in perfetto stato, flessibile, privo di odori, senza alcuna traccia di decomposizione. Eppure, a differenza di Teresa d'Avila, Anna Caterina Emmerich non stata ancora canonizzata, anche perch le sue visioni furono trascritte dal poeta tedesco Clemente Brentano e quindi la Chiesa sospet> In Visions d'Anne-Catherine

Emmerich,

Editions Tequi, Parigi, citato da Vincent Klee.


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t che egli avesse ricamato con i propri commenti le descrizioni della mistica. Questa la prova pi lampante che, al minimo dubbio e malgrado l'autenticit delle stigmate, la pignola amministrazione del Vaticano non esita un solo istante a bloccare la procedura di beatificazione. Ma i fedeli se ne infischiano: la memoria di Anna Caterina Emmerich sopravvissuta benissimo agli oblii di Roma e le sue visioni, come i dia-loghi di Caterina da Siena, continuano a fare la fortuna degli editori e a convertire delle anime.

MARIA MADDALENA
(Gruppo

DE' PAZZI

Italia: 1566-1607 1: stigmate, miracoli, angeli, incorruttibilit)

Majestic, Imperial, / A bridge 01 sighs, / Solitude sails, in a wave of forgiueness, / On Angel's unngs. / Reach out your hands, / Dont' turn your back, / Don't walk away.
Siouxsie and the Banshees, The last beat 0/ my heart, In Peep show, Geffen Records

TI suo corpo sempre l, perfettamente conservato e soprattutto ben visibile nella chiesa delle carmelitane a Firenze. A pi di 400 anni dalla morte continua a sfidare le leggi della natura e a emanare un piacevole odore di santit. Nata nel 1566, Caterina de' Pazzi era la figlia di una delle famiglie nobili pi in vista di Firenze (con i Medici) e destinata a un ottimo matrimonio di convenienza. Eppure, fin dalla tenera et di lO anni, Caterina aveva deciso di diventare suora, e quando i suoi genitori, dopo aver tentato pi volte di farla maritare, si convinsero che non c'era altra soluzione, cedettero al suo capriccio. Quando comp sedici anni, la lasciarono entrare nel convento delle suore carmelitane di Nostra Signora degli Angeli a Firenze. Caterina, che cambi il proprio nome in Maria Maddalena, avrebbe segnato per sempre il convento, e soprattutto il secolo in cui visse, con le sue frequenti levitazioni 6, le stigmate, le visioni di Cristo, le estasi, i miracoli, e dopo la morte, avvenuta nel 1607, con un corpo incorruttibile. Durante alcuni dei suoi trasporti, Caterina ricevette degli insegnamenti da Cristo e da ... Caterina da Siena, il suo modello di vita. JeanNol Vuarnet 7 la trova per meno interessante rispetto alla grande Caterina: I dialoghi che intratteneva con Cristo durante le estasi (Colloqui d'Amore) sono spesso molto affettuosi. Ges la chiama "bambina mia ... mia amata ... mia colomba ... mia piccola sposa" ecc. e le offre, nel corso degli anni, un certo numero di abiti e gioielli mistici. Ricoperta di questi vestiti e ornamenti invisibili, Maria Maddalena cammina nuda nel chiostro. Ges le dona anche la facolt di "leggere nel cuore come un libro aperto" e un 29 giugno le fa conoscere i dolori
Come Teresa d'Avila e Giuseppe da Copertino, Cfr. Extases fminines, Ed. Hatier, cito il monaco volante.

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della passione. Altre volte le appare come un arbusto di vite, o sottoforma di un fuoco che si sprigiona sul suo petto al punto che Maria Maddalena deve rotolarsi nuda nella neve per evitare di venirne consumata. Caterina de' Pazzi pass i primi cinque anni di reclusione senza fare nessun miracolo e fu solo nel 1590 che visse la sua prima estasi. Il contenuto dei dialoghi e delle visioni fu annotato dalle sorelle del convento e pubblicato molto tempo dopo la sua morte, avvenuta il 25 maggio del 1607 . Come pi tardi il curato d'Ars e Padre Pio, la carmelitana aveva il dono di leggere nel pensiero, guarire i malati e soprattutto individuare i veri postulanti 8. Nelle sue Profonde meditazioni sulle perfezioni divine, ci ha lasciato una descrizione precisa riguardo alla natura dell' amore tra l'angelo e l'uomo. Il loro amore lontano dall'eguagliare quello di Dio. Gli angeli amano le creature di un amore immenso, di un amore di verit e di rigenerazione. un amore intenso che sorge dal cuore del Verbo, perch vedono in esso la dignit delle creature e l'amore che egli prova per loro; questo amore degli angeli rappresenta, per cos dire, la sovrabbondanza dell' amore del Verbo, che gli angeli raccolgono in s e trasmettono poi alla creatura nella parte pi nobile del suo essere, cio il cuore. Oh! Se la creatura conoscesse l'immenso amore degli angeli! ... Il loro amore rende l'anima saggia e prudente: saggia nelle sue opere, che compie con retta intenzione per la pi grande gloria di Dio; prudente nel mantenere le virt che danno vita a tutti gli amori, la cui unione forma un anello prezioso per il fidanzamento della sposa; i serafini che li hanno comunicati discendono dal cielo, li prendono con due delle loro ali, li ornano con altre due e li portano con le ultime due in presenza dello sposo. A tale vista, i cori degli angeli si levano e anch' essi vogliono fare qualcosa per la sposa, ma, non sapendo che cosa, si mettono a lodarla di tutto cuore dicendo: "Ella degna di ricevere un nuovo nome", e prosternandosi - poich nella sposa essi onorano lo Sposo -le rendono omaggio". Caterina/Maria Maddalena de' Pazzi ricevette dunque le stigmate all' et di 19 anni ma, non paga delle proprie sofferenze, si rotolava nei rovi oppure si frustava pi volte al giorno con la disciplina. Il supplizio inflitto al proprio corpo non le era mai sufficiente - ci racconta Aim Michel nel suo Metanoi'a -lo voleva ancora pi umiliato e torturato. La vedemmo, con la corda al collo, mangiare a terra come le be8

stie e per baciare i piedi delle suore strisciava sul pavimento del refettorio mentre le sorelle consumavano il loro pasto. Chiese di essere frustata dalla madre priora davanti alle altre religiose e addirittura volle farsi calpestare dai loro piedi. Desiderava prendersi cura dei malati, soprattutto quando il compito si presentava particolarmente penoso. La vedemmo leccare le piaghe di una suora che soffriva di una ripugnante malattia della pelle, un'ulcera sulla gamba che brulicava di vermi, e, in un' altra occasione, baci le piaghe di una lebbrosa. Il superamento di tutto ci che poteva urtare la propria sensibilit non ~veva l~miti per lei. E pi cercava di annullare se stessa, pi le estasi, che rimanevano incomprensibili per tutto il resto del convento diventavano frequenti. A 42 anni, Caterina de' Pazzi ritorn definitivamente tra le braccia dell' Altissimo, dopo aver sopportato sofferenze atroci, magra come un chiodo, sdentata, con il corpo pieno di lesioni. Viet alle sorelle di aiutarla ad alleviare il dolore persino negli ultimi istanti della sua vita. Fu sepolta all'interno della chiesa e subito le carmelitane notarono che un odore piacevole si sprigionava dalla tomba. Un anno dopo la sua morte, nel 1608, il convento ottenne l'autorizzazione di rinvenire le reliquie (ovviamente le suore non sapevano che il cadavere di Caterina sarebbe divenuto incorruttibile) e la loro sorpresa fu enorme nello sco~rire., ~~'apertura della bara, un corpo in perfetta salute malgrado l umidit dalla tomba che aveva totalmente impregnato gli abiti della carmelitana. Il cadavere fu poi riesaminato nel 1612, nel 1625 e nel 1663 per procedere alla beatificazione. Inoltre, qualcuno not che una specie di olio trasudava dalle sue ginocchia, fenomeno che continu per ben otto anni. Il corpo non venne mai imbalsamato.

Si tratta di un problema

cruciale per qualsiasi madre superiora

di un convento. VIII. DEI SANTI "FORMULA l E DEGLI ANGELI

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TERESA D'A VILA Spagna: 1515-1592 (Gruppo 1: stigmate, miracoli, angeli, incorruttibilit) I see her la ce and run to take her hand / Why sbe' s never there I just don't understand / The trumpets sound, my whole world crumbles down / Visions 01 angels all around / Dance in the sky / Leaving me here / Forever goodbye.
Genesis, Visions o/ Angels, in Trespass, Charisma Records

li pi famoso e soprattutto il pi misterioso degli ~contri d~ ur: essere umano con un angelo rimane sicuramente quello di Teresa d Avila, una delle pi famose spose mistiche di Cristo. L'incontro tra l'angelo e l.a riformatrice dell'ordine delle carmelitane, nonch prima donna nominata dottore della Chiesa (nata il 28 marzo 1515 e morta il 4 ottobre 1582), fu immortalato nella scultura del Bernini, L'estasi di santa Teresa, estasi narrata dalla carmelitana stessa. Vedevo vicino a me, sul lato sinistro, un angelo con sembianze corporee. Era piccolo e molto bello; con il suo vis~ appa~si~n~to, pareva essere tra i pi elevati tra coloro che sembrano incendiati d amore, che io chiamo cherubini poich non mi hanno mai rivelato il loro nome. Ma vedo chiaramente nel cielo una cos grande differenza tra certi angeli e altri, che non saprei nemmeno spiegarla. Vedevo dunque l'angelo che teneva in mano un lungo dardo in oro, la cui estremit di ferro pareva infuocata. Mi sembrava che lo conficcasse dritto nel mio cuore, fino a giungere alle viscere. Quando lo estrasse, si sa~ebbe det~o che.il ~e~ro le avesse portate via con s e mi lasci tutta immersa m un mfm.ito amore per Dio. li dolore era cos vivo che mi faceva emettere gnda fortissime. Ma la soavit procuratami da quell'incomparabile tormento cos immensa che l'anima non poteva desiderarne la fine, n accontentarsi di altro al di fuori di Dio. Non una sofferenza corporale, bens spirituale ... uno scambio d'amore c?s dolce tra ~io ~ l' ani~a, che supplico il Signore di degnarsi, nella sua immensa bonta, di elargirne altrettanto a coloro che presteranno fede alle mie parole. li cuore in questione preziosamente conservato e ben visibile n~lla chiesa delle carmelitane ad Alba de T ormes. Questo cuore, trafitto dall' angelo con una freccia che simboleggia 1'amore di Dio, ha una s~a storia e sembra continuare a vivere indipendentemente dalla propnetaria: si gonfia, si surriscalda e infrange il tubo di cristallo che lo con-

tiene. Dopo un esame approfondito dell'organo incorruttibile, il chirurgo Manuel Sanchez ne diede una descrizione dettagliata: Si nota un' apertura o lacerazione trasversale nella parte superiore e anteriore dell' organo; lunga, dritta e profonda e penetra la sostanza stessa e persino i ventricoli. La forma di questa lacerazione lascia intuire che sia stata fatta da mano esperta, con uno strumento lungo, duro e molto acuto; ed solamente all'interno di questa apertura che possibile riconoscere tracce dell' azione del fuoco o di un inizio di combustione ... Per tutta la lunghezza della ferita, visibili soprattutto sulle due lacerazioni dellabbro superiore della piaga, si possono osservare dei segni di bruciatura che sembrano dovuti all' applicazione di un tizzone ardente o di un ferro incandescente 9. In seguito, anche altri medici dell'Universit di Salamanca esaminarono la perforazione causata dal dardo di cui parlava la santa stessa. I tre medici garantirono sul proprio onore che la conservazione di quell'organo, per trecento anni, non poteva essere imputa bile ad alcun prodotto chimico, naturale o di qualsiasi altra natura: E il cadavere di quella donna eccezionale, il cui cuore fu trafitto dalla freccia di un angelo, ebbe un destino altrettanto eccezionale. All'indomani della sua morte (5 ottobre 1582) - racconta suor Ana de San Bartolom - fu seppellita con solenni cerimonie. li corpo venne posto in una bara che fu ricoperta da tante pietre, calce e mattoni che fin per cedere sotto il loro peso e i detriti penetrarono al suo interno ... Ma dalla tomba di Teresa di Ges, si diffondeva un profumo cos delizioso che le monache sperarono di poter presto rivedere il corpo della loro Madre. li 4 luglio 1583, nove mesi dopo la sua morte, la bara fu aperta. Francisco de Ribera si trovava l: li coperchio della bara era spaccato, met marcio e ammuffito e l'odore di umidit era molto forte ... Anche gli abiti erano marci. li santo corpo era ricoperto della terra penetrata nella bara, anch' essa umida, ma risultava sano e integro come se fosse stato seppellito il giorno prima. Padre Ribera, ovviamente commosso, aggiunge: Era cos perfetta che il mio compagno frate Cristobal ed io uscimmo mentre il corpo veniva svestito. Fummo richiamati quando la ricoprirono con un drappo ma scoprendo i suoi seni fui sorpreso nel vederli cos pieni e turgidi. Solo un uomo poteva rimanere colpito da questo dettaglio, che, bisogna ammettere, non privo di fascino, anche se si trattava del seno di una morta e per di pi santa. Quel corpo in perfetto stato non rimase
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Stigmatiss et apparitions 1967, cit., p. 83.


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integro per molto, perch, proprio a causa della sua perfetta conservazione e del piacevole profumo che emanava, parecchi ordini religiosi e diverse chiese fecero a gara per strapparle, nel vero senso della parola, le membra, che rimasero comunque in ... perfetto stato. Un bello smacco per i medici legali e gli uomini di scienza che negano questo genere di fenomeni. Nella sua bellissima opera sulla vita di santa Teresa d'Avila lO, Marcelle Auclair ha compilato l'inventario del vero e proprio massacro di quel corpo che si ostina tuttora a diffondere un profumo indefinibile ma piacevole, vagamente simile a quello del trifoglio fresco: Il piede destro e un pezzo della mascella superiore sono a Roma, la mano sinistra a Lisbona, la mano destra, l'occhio sinistro, alcune dita e dei brandelli di carne sono sparsi in tutta la Spagna e in tutto il mondo cristiano. Il braccio destro e il cuore si trovano nei reliquiari di Alba de T ormes e sono, come tutti gli altri resti del corpo, in perfetto stato e incorruttibili. Quale barbara follia si impossess di quegli uomini, di quei preti, a priori perfettamente sani di mente, che rappresentavano l'lite della societ, al punto da spingerli a tagliare un braccio, una gamba, un piede, un dito della santa e persino di strapparle il cuore e gli occhi, se non fosse stato per l'assoluta autenticit dei suoi incontri, a cui assistettero migliaia di testimoni? Il padre provinciale dell' ordine, J rme Garcian, molto fiero del suo operato, raccont di come avesse tagliato un dito dalla mano della santa per portarlo sempre su di s. Precis anche che quando venne catturato dai turchi pot recuperare la preziosa reliquia solo barattandola con qualche anello d'oro pi venti reali. Cercate per un attimo di immaginarvi, mentre, come tutte le mattine, vi mettete alla guida della vostra macchina, con un dito o un occhio di un santo appeso al collo" ... Quale follia pu portare a tanto, se non quella dell' assoluta certezza di poter toccare Dio stesso grazie a brandelli sanguinari di santit? Eppure, essi costituiscono prove eccezionali, e per qualcuno sicuramente inquietanti, della presenza dell' Altissimo in quei corpi stigmatizzati o incorruttibili che ebbero il privilegio di conoscere i misteri nel cielo.
\0 Vie de sainte Tbrse d'Avi/a, Seuil, Parigi 1960, p. 462. Ed. italiana: M. AUCLAIR, Nelle mani di Dio sulla scia di Teresa d'Avi/a, Citt Nuova, Roma 1986. \\ Strano ma vero. I lettori saranno sorpresi quanto me nell'apprendere questa notizia: chiunque pu trovare una reliquia ufficiale del suo santo preferito. Per farlo basta rivolgersi al convento Santa Lucia di Roma (Via in Selci) che dispone degli effetti di circa 2000 santi. Le reliquie sono classificate per categoria, cio una reliquia di prima scelta potr essere un pezzo d'osso, una di seconda scelta un brandello di stoffa dell'abito portato dal santo e una reliquia di terza scelta un pezzettino della tomba.

CATERlNA
(Gruppo

DA SIENA

Italia: 1347-1380 1: stigmate, miracoli, angeli, incorruttibilit)

I was havin'this / Out o/ body experience /Saw the cosmic beings, / Everywhere I went up there, / They were shaking their cosmic things.
The B'52's, Cosmic thing, In Cosmic Thing, r. Records

Nonostante sia vissuta secoli fa, Caterina da Siena una mistica terribilmente moderna e appartiene a tutti i tempi, forse proprio perch visse fuori .dal tempo. Si ha un bel leggere e rileggere i suoi Dialoghi e la sua corrispondenza: non c' niente da fare, fu una donna autentica. Non ci si pu impedire di trovarla molto pi delicata e molto pi sensibile di Teresa d'Avila, sicuramente perch era pi femminile. Caterina da Siena pu essere considerata come una nostra contemporanea se si paragonano i suoi scritti a quelli dei padri del new age. Le near death experiences? Ne visse una, secoli prima della nascita di Raymond Moody e l'esperienza la lasci in lacrime per molti giorni: Non volevo ritornare nella prigione del corpo. Il risveglio di quella che certi chiamano kundalini? Fu vista levitare pi volte, in uno stato di estasi impossibile da descrivere in parole umane. Caterina da Siena eterna perch stata una delle pi grandi mistiche della storia della Chiesa, peraltro molto pi misogina all' epoca che ~l giorno d'oggi. Ci 'ha lasciato in eredit i suoi celebri Dialoghi 12 con il.Cr~atore e Cristo, un vero e proprio gioiello, paragonabile solamente al Dialogbi con l'angelo di Gitta Mallasz. Sebbene non abbia vissuto a lungo, solo 33 anni, tutta la sua esistenza fu scandita dal sovrannatural~: stigmate, visioni, estasi, levitazioni, incorruttibilit, ecc. Spieg un gromo che non poteva distinguere i visi delle persone che andavano a trovarla perch vedeva perfettamente la loro anima; qualche volta, come accadde in seguito al curato d'Ars o a Padre Pio, capitava che, di fronte a ~n tale che non aveva mai visto prima, gli recitasse un' esauriente lista del suoi ~<peccati, letteralmente fulminandolo sul posto. Spesso ben otto preti do~eva~o rest~re al suo fianco, perch chiunque le rivolgesse la parola vemva immediatamente trasformato. Quindi non un caso
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Ed. Seuil, Parigi 1953.

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che il ricordo di un'anima come quella di Caterina da Siena abbia attraversato sei secoli di storia. Mistica tra i mistici, terribilmente femminile, dallo sguardo scandagliatore (fu be~ rappresentata in qu~dri e sculture), si consa~r ani~a e corpo a Cristo, il suo .sol? amore, il suo um~o ~m~nt~, ma.nto e D~o. Un Dio che aveva cornmciato a venerare dall eta di ser anm, prova Irrefutabile di un'anima predestinata. . Soffermiamoci un istante a considerare la vita di questa donna fuon dal comune che nonostante fosse quasi analfabeta, ebbe una notevole influenza sulla vita politica e religiosa del suo paese, sui papi e soprat~ tutto sulla comunit religiosa dell' epoca, francescani e domemcam compresi. Questo fatto eccezionale non tanto perch fosse una donna devota, ma perch la sua reputazione oltrepass veloceme?te molt.e frontiere. Per esempio, mentre pregava in una chiesa svenne Imp:o:rvIsamente davanti ai fedeli, pallida, con il corpo completarr:ente, ngldo; il cuore fermo, in estasi ... Rest cos per tre, quattro ore, finch alcuni sacerdoti, aiutati dai loro figli spirituali, la trasportarono sul s~grato senza che il suo corpo si fosse mosso di un millimetro. Un domenI~ano, convinto che si trattasse solo di una farsa, attese quatto quatto un altra delle sue estasi per precipitarsi a tagliuzzarle i piedi e il corpo con un coltello 13. Ma Caterina Benincasa non reag minimamente. Per tre ore dopo, ritornata sulla terra, non solo .si lam~nt vi~lentemente dell'aggressione ma ne soffr tanto che le SIformo una plaga. Una domenica dell'agosto 1370, il suo corpo divenne del colore della m~rt~ e dopo qualche or~ i suoi parenti, .convinti che fosse fas~ata a mlgli.or vita, la deposero m una bara, lasciandola aperta per l ultimo omagwo. Ma Caterina apr gli occhi, terrorizzando le povere sorelle che vegliavano su di lei. Cos' successo? -le chiese il suo confessore Raymond de Capoue, - eravate dunque davvero morta?. ? mi.o cu~r,e esploso si spaccato in due - rispose Caterina. - La rnia anima SIe separata d;l orpo 14. Non so per quanto ten::po si~ rimas~a ~n 9uell? ~tato, le sorelle dicono quattro ore. Ma ho VIsto gli arcani di DIO (VIdI arcana Dei), la gloria dei santi, le pene dei pe.ccatori.~l'i?fern? e quelle de~~ anime che si purificano nel purgatono. I rmei n.cordi non .so~? piu molto chiari e inoltre non trovo le parole per descnvere cose SImIlI.Ah, che dolore dover essere tornata quaggi! Ma il Signore mi ha detto: "La
13 Anche al giorno d'oggi, quando un bambino dichiara di vedere la Vergine imedici si precipitano a pungerlo con un ago o a passargli la fiamma eli un accendino sotto le mani e davanti agli occhi per verificare che non SI tratti di simulacro. . . l'Oggi gli specialisti del new age elirebbero che fece un' esperienza [uori dal corpo.

salvezza di molte anime dipende dal tuo ritorno sulla terra, dove non vivrai pi come una volta confinata in una cella". Le sue parole non la consolarono e la giovane donna continu a piangere perch non voleva ritornare nel proprio corpo. In un'altra occasione, un sacerdote la mise alla prova, offrendole durante la comunione un' ostia che non era stata consacrata. Furiosa, si alz e lo rimprover violentemente. In seguito, possiamo ben immaginarlo, nessuno ebbe pi il coraggio di punzecchiarle i piedi, anche perch all'inizio di alcune estasi si sollevava dal suolo leggera come una piuma e, sempre senza muoversi, veniva alzata dalle braccia del suo Sposo, ovviamente invisibile. I fedeli che assistevano alla Messa restavano paralizzati dallo stupore e possiamo ben capirli. Le sue nozze con Cristo ispirarono sicuramente gli orafi italiani. Una sera del 1373, mentre era immersa in preghiera, Cristo le apparve e le parl cos: Poich, per amor mio, hai rinunciato alle vanit, disprezzato i piaceri della carne e riposto tutte le delizie del tuo cuore in me, ora che il resto della casa si diverte, ho deciso di celebrare le nozze con la tua anima e di sposarti nella fede come ti avevo promesso. Allora, sempre secondo la testimonianza di Caterina, l'apostolo Giovanni, Maria, san Paolo e san Domenico si materializzarono nella piccola cella, per fare da testimoni ... Maria prese la mano di Caterina e present la giovane vergine a suo figlio, che infil al suo dito una fede d'oro con un diamante e quattro perle incastonate: Qui, lo, il tuo creatore e salvatore, ti unisco a me nella fede. Mantieni questa fede senza macchia finch ti ricongiungerai a me nel cielo, per celebrare le nozze che non avranno mai fine. A partire da questo momento, figlia mia, sii forte e decisa in tutto ci che, nella mia provvidenza, ti chieder di fare. Armata come sei della forza della fede, vincerai tutti i tuoi nemici e sarai felice. L'anello rimase invisibile, ma non per Caterina che lo vedeva sempre, tranne, aveva ammesso arrossendo, quando offendeva il suo Sposo (dopo una confessione in perfetta regola, tutto ritornava alla normalit!) . Stranamente, Caterina da Siena non ci ha lasciato molto sugli angeli, tranne in uno dei dialoghi che hanno attraversato pi di sei secoli di edizioni. Durante un incontro con il Padre eterno, Caterina parla della divina provvidenza, che certi chiamano caso, altri coincidenza e altri ancora sincronicit. A volte tuttavia, essa (la provvidenza di Dio) si esercita sui grandi servitori senza passare per la creatura, direttamente, cos come hai provato tu stessa e come hai sentito dire dal glorioso padre san DomeVIII. DEI SA TI ,<FORMULA 1 E DEGLI ANGELI

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nico 15. li beneamato servitore vide un giorno che i monaci non avevano nulla da mangiare e disse, pieno di fede e certo che lo 1'avrei soccorso: "Figli miei, sedetevi". Obbedendogli, i monaci si sedett~ro alla tavol.a. Allora io, che aiuto tutti coloro che ripongono le propne speranze m me, inviai due angeli a portare dei pani bianchissimi .in .cos .gran~e quantit che bastarono per molti pasti. Ecco un esempio m cui la ma provvidenza agisce senza il tramite dell'uomo e solo attraverso la clemenza dello Spirito Santo 16. Caterina da Siena visse i primi dolori della passione nel 13 73 con la corona di spine intorno al capo, seguita due anni dopo da cinque ferite che apparvero sul suo corpo, dolorose ma invisibili, come lei stessa aveva chiesto al suo Sposo (comparvero per al momento del decesso). Nel corso di tutta la sua vita, Caterina non smise mai di annullare se stessa per far posto a lui; annient i bisogni fi.sic~,elimin ~ b~so~no di sonno, soppresse l'appetito e soprattutto decim le avversioni psicologiche affinch nulla si frapponesse tra. lei e il ~uo SP.oso. Sulla carta, tutto questo sembra abbastanza semplice, ma m .pratIca, con:e vedre~ mo, lo molto meno, e illustra perfettamente la differenza tra l CO~UnI mortali (voi ed io) e quasi tutti i mistici incontrati in questo capitolo, mistici che in pi ebbero il privileg~o di ved~re uno o pi~ ar:geli. .. Fin dall'adolescenza per esempio, Catenna non cesso di mortificarsi con quel terribile strumento che la disciplina, al punto c~e la madre la supplic di fermarsi, di smetterla con quella tortura e m lacrime le disse: Figlia mia, stai morendo davanti ai miei occhi. Ti ucciderai. Piet, abbi piet. Ma chi vuole portare via mia fi~lia, chi mi vuole distruggere con tale dolore? Cos'ho fatto al buon DlO per meritarmi tanta disgrazia ecc. ecc.. Al che Caterina rispose con un superbo e senza appello: Non voglio vede:-e in. te solamente ~a.madre del mio corpo ma anche la madre della mia anima. Aveva dl~las~ette anni ... In seguito Cabriani, uno dei suoi fedeli, descrisse le leSIOnI e l~ piaghe provocate dalle flagellazioni, come delle piccole rose e del piccoli fiori. Prima di proseguire, soffermiamoci sull'inevitabile ma tr?ppo. af: frettata conclusione del sadomasochismo. A questo proposito Alme Michel, dopo uno studio approfondito della vita di un' altra grande mistica, Caterina de' Pazzi, ha fornito 1'analisi migliore, invalidando la tesi del sadomasochismo: Tutti questi fenomeni - scrive Dingwall a
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proposito delle mortificazioni della santa -, sono ben noti agli specialisti di psicopatologia, in particolare a coloro che studiano le pratiche sadomasochiste, pratiche in cui si prova il piacere sessuale attraverso dolori mentali e fisici inflitti di preferenza da una persona del sesso opposto. In certi casi, soprattutto tra coloro che si sono votati al servizio della religione, questo piacere masochista si differenzia da tutto ci che pu essere definito coscientemente sessuale e bisogna distinguere nettamente il masochismo ascetico da altri tipi di masochismo. Ma cosa ne sanno dell' ascesi gli specialisti di cui parla Dingwall? Niente. Hanno frequentato i conventi? No. Dingwall, che ha analizzato un gran numero di testi e redatto una schiacciante biografia sulla flagellazione in quanto pratica sessuale, deriva tutto il suo sapere (cos dice) dai libri, e tra le opere che cita ci sono moltissimi esempi che a mio avviso sono soltanto storielle piccanti. Prendere in giro i monaci sempre stato un bel divertimento per un'allegra compagnia e non a caso il monaco gaudente alla guida dei cinquecento diavoli sui capitelli romani e sulle sculture delle cattedrali. Quindi, quando una suora si flagella, dev' essere per forza una flagellazione masochista. Con ci non intendo assolutamente dire che i conventi sono l'unico luogo al mondo dove non si trova nessun traviato. Ma qui si tratta di un caso particolare, da analizzare a fondo: le flagellazioni e le mortificazioni di Maria Maddalena de' Pazzi, avevano come fine (cosciente o meno) il piacere sessuale? La risposta non pu che essere negativa per i seguenti motivi: - I masochisti non amano assolutamente il dolore in generale, ma piuttosto amano un certo tipo di dolore, provocato in circostanze ben precise. Aspetto che qualcuno mi dimostri, dati alla mano, che i masochisti sono ben contenti di farsi strappare i denti senza anestesia, di buttarsi negli incendi per salvare qualcuno, di offrirsi come infermieri nei lebbrosari e nell'esercito come volontari per le corv. Direi invece che il masochista una persona il cui sviluppo in un certo sento rallentato: Sadismo e masochismo ... sono sempre presenti nel bambino in una certa fase della crescita; nell'adulto sono solo una "persistenza" (dottor R. R. Held)>>. - La pulsione masochistica cresce e cessa con le pulsioni sessuali: il dolore non specifico (cio diverso da quello richiesto dalla mania) la smorza, cos pure la malattia e ovviamente la soddisfazione. li masochista che muore di fame dimentica il suo masochismo e conserva solo il desiderio di mangiare. Per pulsioni sessuali bisogna intendere ovviamente sia quelle dell'immaginazione che quelle dei sensi: un vecchio pu esseVIII. DEI SANTI FORMULA l E DEGLI ANGELI

Caterina da Siena era una domenicana terziaria. .. Un quadro raffigurante questa scena si trova al museo del Louvre: Il pasto di San DomeniCO

servito dagli angeli di Fra' Angelico.

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re masochista, a condizione tuttavia di non avere n troppa fame, n troppa sete, n mal di denti, n di soffrire di un patereccio 17. Ma in questo genere, gli esercizi di Caterina da Siena vanno ben oltre quelli dei sadomasochisti e sfido chiunque a fare altrettanto; per esempio non esit mai a curare i malati pi gravi, con una particolare predilezione per coloro di cui nessuno voleva occuparsi, come Andrea, affetta da un cancro in fase cos avanzata che nessuno voleva avvicinarla. Svestendola per pulire la lesione sul suo petto, Caterina improvvisamente impallid alla vista della disgustosa ferita ed ebbe un moto di ribrezzo tale che indietreggi in preda a conati di vomito. Ma riusc a dominarsi, perch aveva giurato di annullare in se stessa tutto ci che poteva ancora smuovere i suoi sensi, cos da lasciare al suo Sposo ancora pi spazio nella sua anima. Allora si riprese, pul l'ulcera, raccolse i brandelli di carne in putrefazione e altri liquidi che trasudavano in una scodella e... li bevve. Poi affond il viso nella piaga e la lecc per pulirla. Si pu parlare di follia. Ma chi oserebbe ancora parlare di sadomasochismo? La sposa mistica mor a 33 anni come il suo divino Sposo, il29 aprile 1380, e in quel momento apparvero le stigmate. li corpo di Caterina da Siena, esposto per tre giorni dopo il decesso, fu omaggiato da migliaia di fedeli e di nobili affascinati dalla sua intimit con Dio. E fu solo nel 1385, cio 5 anni dopo la sua morte, che la bara fu aperta durante uno spostamento per recuperare le ossa, o meglio, le reliquie. I testimoni rimasero pietrificati alla vista del corpo perfettamente intatto, come se il tempo si fosse arrestato. E il cadavere di Caterina da Siena sub la stessa sorte di quello di Teresa d'Avila. li suo confessore Raymond de Capoue le strapp il cuore e le tagli la testa per mandarli alla chiesa di San Domenico di Siena, che tra l'altro eredit pi tardi una mano. Un braccio raggiunse la stessa citt, tre dita partirono per Venezia, Roma conserv la maggior parte dei suoi oggetti e 1'altra mano, Firenze si ritenne soddisfatta con una costola, il dito con l'anello invisibile atterr dai certo sini di Pontiniano, i denti furono generosamente distribuiti ai parenti e i domenicani di Roma ottennero una ... spalla. Una vera e propria carneficina realizzata per mano dei religiosi stessi, che si pu spiegare solo considerando l'autenticit di questa donna fuori dal comune. E bisogna sottolineare il fatto che il 4 ottobre 1970 papa Paolo VI nomin Caterina da Siena dottore della Chiesa, come se la sua eterna presenza perseguitasse ancora degli spiriti ardenti dal desiderio di toccare l'Altissimo e i suoi angeli, persino dopo molti secoli.
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Cfr. Metanoi, cit., pp. 108109.


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