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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO _________

Gruppo Consiliare Lega Nord Trentino

ILL. MO BRUNO DORIGATTI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE PALAZZO TRENTINI

Trento, 29 ottobre 2012

INTERROGAZIONE n

TUNNEL LOPPIO (?)-BUSA DEL GARDA. QUALI GLI SCENARI, QUALI I DATI SU CUI SI SOSTENGONO LE IPOTESI DEL TUNNEL C, E QUALI LE PERPLESSITA?

Gli esiti della riunione, svoltasi in questi giorni a Nago, sul tema del collegamento Loppio-Busa, in termini di dati e argomenti , portati da parte provinciale, sono stati importanti perch hanno evidenziato le evidenti carenze progettuali che ben si manifestano sulle gallerie, svincoli non pensati, pendenze non corrette e soprattutto , la mancanza di una serie e doverosa analisi del traffico con relativi modelli di simulazione, sia sugli effetti dei flussi , sia sullimpatto dellinserimento dellopera nellambiente. Una delusione e una responsabilit grave, dal punto di vista politico, laver continuamente glissato il confronto co n i territori, calando in continuazione, ipotesi che avevano e hanno, lobiettivo di sparigliare e rendere perdente, la convinzione, che solo il tunnel lungo, aveva e ha in
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se, la soluzione seria delle problematiche di traffico , di sicurezza, di rispetto per lambiente, che le soluzioni oggi sbandierate , come falsamente risparmiose, non danno. Scelte politiche, naturalmente, che hanno condizionato, e condizionano, la fase progettuale e di Valutazione dImpatto Ambientale, che, in linea di massima, per convenzione, avrebbero avuto il termine del 20 gennaio 2012. Certamente, fino a delibera finale di approvazione formale della VIA, sta nella possibilit tecnica e politica, di modificare il tutto e togliere ogni effetto di rivalsa, giacch nellincontro svoltosi, sembrerebbe che i tecnici, professionalmente di alto livello, si sarebbero resi conto, valutando i dati prodotti, che diventerebbe difficilmente prevalente lipotesi C e D, se non attraverso artifizi che nella realt, renderebbero poco credibili e poco sostenibili, la valutazione dei flussi e ipotesi di traffico e delle pendenze. Tutto ci, mettendo in evidenza, la difficolt a sostenere che le recentissime indagini geologiche, avrebbero permesso di calcolare ipoteticamente meglio la roccia buona da scavare, ottenendo, quale effetto conseguente, ma sembra, non sottoscrivibile, di una riduzione sensibile dei costi per la realizzazione. Sembrerebbe, infatti, e con questatto ispettivo se ne chiede conferma o smentitache le zone monitorate con tali approfondimenti, non fossero quello oggetto delleventuale intervento, non rendendo chiaro, gli effetti dello stesso, sui costi reali. Proprio per questo, sembrerebbe che tutto fosse rivisitabile e questo preoccupa, per la leggerezza con cui si sono aggiunti altri anni agli oltre venti, che vedono questopera in discussione, magari, per arrivare all'idea originale. Una situazione, che non ha tempo di essere ostaggio di obiettivi diversi da quelli che, la soluzione deve essere seria, obbiettiva e oggettivamente rispondente alle esigenze e con una proiezione tecnica e politica, relativa a quello che dovr essere il basso Sarca nei prossimi decenni e multipli di essi. Ora sembra che la Giunta provinciale, dopo limprovviso silenzio calato su metroland, si sia data una pausa di riflessione, che lesperienza ci indica, pi di tipo elettoralistico e delle convenienze, che per le motivazioni tecniche. Questultime, infatti, devono obbligatoriamente essere coniugate con le valutazioni socio-economiche, che sono di competenza delle scelte politiche. Scelte politiche, che sembrerebbero isteriche, basate pi sui sogni, che sulla concretezza mentre lunico intervento pubblico che non riesce a sfondare e quello che
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" avendo presa visione di una relazione distribuita pubblicamente dai comitati e consegnata a Pacher e ai sindaci di Arco, Riva, Nago-Torbole, Mori, Rovereto e a molti presenti, che la loro iniziale soluzione B (proposta provinciale) che con i nuovi volumi di traffico definiti realistici, dello 0% dincremento annuo e a singola canna al pari della C ma con tunnel di emergenza, sufficiente alla bisogna. Inoltre, la loro iniziale soluzione B, tra l'altro, sarebbe pi corta e con meno pendenza della galleria della val di Ledro e appare inequivocabilmente migliorativa rispetto al C, ottimizzata, anche per il recupero del biotopo di Loppio, con meno inquinamento atmosferico e acustico. Tutto ci detto, la poca comunicazione e le scelte forse un po avventate e sorde al territorio, nellapprossimarsi della ormai prossima campagna elettorale, dopo sordi e lunghi silenzi, sembra scatenare le posizioni variabili anche allinterno della Giunta, con promesse e scorciatoie, degne della peggior interpretazione della politica, caricando sui tecnici e sulla loro professionalit, responsabilit che non hanno, poich questi, operano secondo le dritte, confezionate dalla Giunta provinciale, dai dati loro forniti e dalle risultanze richieste. Ora credendo corretto non cadere nelle futili discussioni e nel facile gioco di chi alla fine, con la scusa di approfondimenti fasulli, sceglie per lennesima volta di non scegliere, convocando riunioni elettorali di ascolto, su tavoli dove si pu promettere tutto e anche nulla, per smarcarsi, magari da qualche collega di Giunta, si ritiene opportuno, chiedere di operare alla luce del sole, analizzando dati veri, scenari verosimili e proiezioni che siano responsabilmente rispondenti al progetto che il Trentino turistico e locale, si vuol dare nel breve e lungo futuro. Tutto ci premesso

si interroga il Presidente della Provincia per sapere: qual lo stato dellarte, circa il processo di V.I.A., relativamente allipotesi di collegamento tra Loppio e la Busa del Garda? quali sono i dati, forniti da chi e a fronte di quale studio, a sostegno delle varie soluzioni ipotizzate e, qual lipotesi prevalente, con quali costi? ogni soluzione prospettata, da quali studi e analisi stata corredata; quali i costi e quali, per ogni soluzione, i costi per la realizzazione di ulteriori opere viarie minori, ma indispensabili per il funzionamento dei progetti in funzione allobiettivo posto.
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il progettista incaricato, di la dalle mediazioni politiche e dalle scelte di queste ultime, posti gli obiettivi generali posti, compreso il recupero del biotopo del Lago di Loppio, quale scelta proporrebbe e supportata da quali dati? quali i dati a supporti e prodotti da quale studio, a sostegno della soluzione C ottimizzata, complessivamente lunga solo per le due gallerie di circa 4.000 m., a canna singola pi terza corsia per i veicoli lenti e che costa 143 mln. taroccati di 20 mln e quali gli argomenti e dati, per definirla migliore della soluzione B progetto PAT a canna singola che non richiede la corsia per i veicoli lenti in quanto pendenza al 3% lunga 4560 m. e costa 117 mln. La galleria della Val di Ledro almeno 4.800 m e pendenza al 5,5 % senza terza corsia o altro per emergenza? alla fine,in vista delle ormai prossime elezioni politiche e regionali,quali sono gli scenari che oggettivamente sono in progress e quali le ipotesi di lavoro e quali le osservazioni dei comitati,messe allattenzione dei tecnici,per la scelta? A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta. Cons. Claudio Civettini Lega Nord Trentino __________________________

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