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II MARTEDÌ

29 SETTEMBRE
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III
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2009
IV MARTEDÌ
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VI MARTEDÌ
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XIV MARTEDÌ
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XV
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XVI MARTEDÌ
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SILVIOSTORY/8
I misteri di Arcore - 1970-1980

L’acquisto della villa a Arcore


Un giallo da Agatha Christie
Il racconto
CLAUDIA FUSANI
cfusani@unita.it

Q
uella che segue è la
storia di un "delitto"
perfetto. Così perfet-
to che alla fine si fati-
ca ad individuare vit-
tima e delitto. La procura di Milano
se n’è occupata per un certo perio- CANONI
do, ma la faccenda non ha mai as- DI ESTETICA
sunto lo spessore di un fascicolo giu- In alto una rara
diziario. Certo, una storia da raccon- immagine di Carla
tare. Dall’Oglio con il
I protagonisti. La faccenda ruota marito, di Evaristo
intorno a Villa San Martino ad Arco- Fusar, pubblicata in
re, ex convento rinascimentale, per «Il corpo del capo»
secoli appartenuta alla famiglia Ca- di Marco Belpoliti.
sati Stampa Soncino, 145 stanze Poi: Veronica,
con relativi arredi, collezioni pregia- Patrizia D’Addario,
te di quadri e libri, ettari di parco Noemi. La sequenza
con rarità di flora e caprioli al pasco- è rivelatrice dei
lo. Ne è proprietaria una ragazzina gusti del premier.
di 19 anni, Annamaria Casati Stam- Sotto: la villa di San
pa, rimasta orfana all’improvviso il Martino (ex
30 agosto 1970 quando il padre, il Casati-Stampa) ad
marchese Camillo, uccide la moglie Arcore.
Anna Fallarino sorpresa con l’aman-
te. Un ruolo, nella vicenda della vil-
la, ce l’ha da subito un giovane avvo-
cato di nome Cesare Previti, figlio
di quell’Umberto che negli stessi an-
ni già compare nei busillis societa-
rio di Silvio Berlusconi. E c’è lui, Ber-
lusconi, che nel 1970 sta costruen-
do Milano 2. Nel tentativo di smette-
re i panni del palazzinaro per indos-
sare quelli di Sua Residenza, è in
cerca di una dimora adeguata per
rappresentare se stesso nell’elite
dell’imprenditoria.
re tramite autopsia chi è morto per Annamaria resta unica erede, ha un batter di ciglio da “nemico” (ave-
Ifatti. Passata la curiosità per l’omi- primo: nel caso fosse il marchese Ca- 19 anni ed è minorenne. Viene affida- va assistito i Fallarino per togliere
cidio-suicidio del marchese e della millo, i legittimi eredi sono i Fallari- ta ad un avvocato amico di famiglia, l’eredità ad Annamaria) ad “amico”.
moglie, restano la ragazza e il suo no. Cesare Previti, 36 anni, origini ca- Giorgio Bergamasco, che siede in Se- La ragazza si ritrova così un’eredi-
patrimonio. Anzi, a dire la verità, labresi ma da tempo residente a Ro- nato tra i liberali. E chi spunta fuori tà pari a due miliardi e 403 milioni di
qualcuno prova a mettere in dubbio ma, assiste legalmente la famiglia Fal- tra gli assistenti di Bergamasco? Di lire tra beni mobili e immobili e gioiel-
la legittimità dell’erede. La famiglia larino, ma il dubbio viene in fretta ar- nuovo il giovane Previti, che riesce li, che diventano un miliardo e 965
Fallarino, infatti, chiede di verifica- chiviato. nella non facile impresa di passare in milioni al netto di debiti e tasse. Deci-
PARLANDO Il patrimonio complessivo di Immobiliare Idra spa ammonta a 330 milioni e 875.874

P DI...
dimore
mila euro. La società gestisce Villa Certosa, villa San Martino e quella di Macherio. Altre due
società, Dolcedrago Immobiliare e Immobiliare Dueville, gestiscono altre residenze tra cui MARTEDÌ
XVII
29 SETTEMBRE
Villa Bellinzaghi a Cernobbio. Palazzo Grazioli è intestato direttamente al premier. ❖ 2009

Il matrimonio con Veronica nel 1990 Una famiglia numerosa


Il divorzio con Carla arriva nel 1985, 5 anni dopo l’inizio della storia In occasione della nascita di Luigi, Pier Silvio
con Veronica. Carla ottiene immobili, un miliardo per l’acquisto di un si lascia scappare una battuta: «Pa’, che
appartamento a Londra; 3,2 miliardi di titoli Enel. Nel ’90, alle nozze con facciamo il ripopolamento?», citato da
Veronica i testimoni sono Anna e Bettino Craxi, Gianni Letta e Confalonieri. Guarino, “L’orgia del potere”, Dedalo 2005

Quando Veronica
de di lasciare l’Italia e lo scandalo, va
a vivere in Brasile e il 27 settembre
1972 affida i suoi beni - senza limita-
Cronologia
zioni di mandato - a Bergamasco, il Il grande affare
suo ex tutore, nel frattempo diventa-
to ministro del governo Andreotti. Il
vice tutore Previti resta tra i legali. E
di Arcore
era l’amore segreto
a lui Annamaria nell’autunno del 1970 Una ristretta cerchia di amici proteggeva la relazione
1973 dà l’incarico di vendere Villa Muore il marchese Camillo Casati
San Martino «con espressa esclusio- Stampa. Annamaria, 19 anni, è l’unica
che avrebbe potuto offendere la prima moglie Carla
ne degli arredi, della pinacoteca, del- erede.
la biblioteca e delle circostanti pro-
prietà terriere». 1973 Così Emilio Fede: «Da una parte la
L’erede dà in carico a Cesare Previti, donna che ha sempre cercato e infi-
Pochimesi e l’acquirente si materia- pro-tutore, di vendere la villa.
La storia ne trovato, dall’altra la serenità, la
lizza nei panni di Silvio Berlusconi. 1974 tranquillità. Alla fine la scelta, sof-
JOLANDA BUFALINI
Mediatore è Previti. Il prezzo pattui- ferta ma giusta: Veronica. Per la vi-
ROMA
to 500 milioni, tutto compreso, an- 1977 jbufalini@unita.it ta».
che quello che l’erede aveva esplicita- Berlusconi diventa proprietario per Veronica compare per la prima
mente escluso dalla vendita, terreni e non gli facesse velo l'an- volta in pubblico nel 1986, dopo la

S
500 milioni. Il possesso solo dall’80.
e annessi, pinacoteca e biblioteca. In Nasce la Immobiliare Idra, proprieta- ticomunismo Berlusconi nascita di Eleonora, a una festa di
Inchiesta sul signor Tv (Guarino e Rug- ria della villa. I Previti nel cda. avrebbe trovato un'inso- “Tv Sorrisi e canzoni” e, per S. Am-
geri, Kaos editore), il libro che più di spettabile analogia fra le brogio, alla prima del Nabucco di-
tutti ha indagato sulla vendita della sue vicissitudini sentimen- retto da Muti alla Scala. È lo stesso
villa e i cui autori nel 2000 hanno vin- ...e intanto il 1980 tali e quelle dello storico e carismati- anno della bomba al cancello di vil-
to la causa per diffamazione avviata È l’anno del terremoto in Irpinia e del- co capo del Pci Palmiro Togliatti. Ve- la Borletti, che Berlusconi, attribu-
nel 1994 da Previti, si dice chiara- la strage alla stazione di Bologna. Del- ronica(nome d’arte di Miriam Barto- endola a Mangano, definisce un
mente che 500 milioni sono nulla per le partite di calcio truccate e della lini), quando nasce la passione, ab- «botto affettuoso». Nell’intercetta-
“Milano da bere” che dà il via alla sta- bandona il teatro e vive nell’ombra, zione di una telefonata a tre con
gione dell’ edonismo e della crescita in compagnia della mamma Flora, Dell’Utri e Confalonieri, quest’ulti-
500 milioni esponenziale del debito pubblico in un'ala di villa Borletti, quartier ge- mo esprime l’angoscia della «pove-
Tanto Berlusconi paga nerale Fininvest. Protetta da una ra Veronica che è qui esterrefatta».
la villa di Arcore, Ne cerchia strettissima di amici che con- L’ufficializzazione del rapporto
serva il segreto anche quando nasco- porta con sé la routine. Stefania
valeva 1 miliardo e 965 Il libro no, in una clinica svizzera, Barbara Ariosto ricorda come «una noia»
Il corpo (padrino di battesimo Bettino Cra- quei pranzi fra menàge strettamen-
una villa settecentesca di 3500 metri del Capo xi) e poi Eleonora. te familiari e affari. «Solo quando
quadrati. Nel libro si parla di «raggi- Anche Nilde Iotti, quando esplo- si separò Tatò e arrivò la sua nuo-
ro». In più momenti. Il primo: Berlu- se l'amore di Palmiro per la giovane va giovane compagna ci fu un tur-
sconi dilaziona il pagamento fino al deputata alla Costituente, visse in bine che avrebbe portato a cambi
1980 (atto di cessione il 2 ottobre) segretezza al sesto piano del palaz- generazionali». Iniziano presto le
ma Annamaria Casati continua a pa- zo di via Botteghe oscure appena co- vite separate. Della magione di Ve-
gare le tasse. Il secondo: il 4 maggio struito dai Marchini per ospitare la ronica e dei bambini a Macherio,
1977 nasce l’Immobiliare Idra, spa sede del PCI. «Rita Montagnana che villa Belvedere, Berlusconi dirà ad
della già affollata galassia berlusco- era al senato/ coi dottori e tutto il una Convention: «Ho voluto fare
niana, che ancora oggi gestisce alme- personale /ha portato il marito all' una sorpresa alla mia signora». An-
no dodici dimore del premier tra cui ospedale» recita la canzone di Mari- cor più si divaricano le strade do-
Arcore, Villa Certosa e Macherio. Be- no Piazza, scritta nel 1948 dopo i po la «discesa in campo» (non sen-
ne; nel cda di Idra siedono da subito colpi di pistola di Antonio Pallante. za crisi di gelosia verso Francesca
Umberto e Cesare Previti. Idra otter- Marco Belpoliti, Guanda, 2009. Ma accanto a Togliatti non c'è Rita, Dellera, per esempio, nel 1993).
rà dalle banche due superfinanzia- «Il corpo è un capitale da spendere. c'è Nilde. Nel paese dal moralismo Ancora la Ariosto: «Penso che quel-
menti sulla villa di Arcore appena pa- La moneta corpo, il corpo- progetto. bipartisan, la relazione irregolare lo che è successo in questi anni lui
gata mezzo miliardo a rate: oltre 7 Ecco il campo di intervento di Silvio imbarazza il capo comunista che vo- l’ha fatto anche per gelosia, non
miliardi subito rigirati alla Cantieri Berlusconi». leva “una sezione per ogni campani- sopportava...voleva dimostrare di
Riuniti, società di Berlusconi, più al- le”. «Ora tu ostenti l'astrakan di essere quello di una volta».
tri 680 milioni. Bukara – rimeggiava la giornalista Un’altra differenza con il mori-
Un delitto perfetto, appunto. Sem- Gianna Preda – ma quando nei comi- gerato Togliatti è nella forza eco-
pre che delitto vi sia stato. Arcore poi IL CONTRIBUTO DEI LETTORI zi fai cagnara ostenti vecchi stracci nomica di Berlusconi, in grado di
è diventata quello che tutti sappia- di cotone». (Filippo Ceccarelli, reggere finanziariamente matri-
mo: il rifugio del Presidente, la cabi- Dite la vostra con... “Letto e potere”, Longanesi 2007) . moni complicati: un elenco conse-
na di regìa degli alleati di governo, politica@unita.it Per Berlusconi il dramma non è gnato dalla guardia di finanza a Di
dimora vincolata dal segreto di Sta- ancora politico ma familiare. Ad Ar- Pietro nel 1994 contiene - riferisce
to, custode di un mausoleo e di più core c’è Carla Dall’Oglio, bella, spo- Mario Guarino - una donazione al-
grandi segreti. Si dice, anche, della sata nel 1965, con i figli Marina e la prima moglie di quasi 900 milio-
longevità. Pier Silvio, è anche il simbolo di ni, altre due alla seconda di com-
(8-continua).❖ un’unione fondata sul matrimonio. plessivi quasi 10 miliardi.❖
XVIII MARTEDÌ
SILVIOSTORY
29 SETTEMBRE
2009 LA RACCOLTA

25

DAL LIBRO
10 MARTEDÌ
Primo Piano MERCOLEDÌ
15 SETTEMBRE
2009 L’incredibile ascesa 16 SETTEMBRE
2009

«IL SILVIOSTORY Dalle origini alle ragioni della fortuna. La vera storia a puntate
SILVIOSTORY
Dalle origini alle ragioni della fortuna. La vera storia a puntate

Una biografia non autorizzata in quindici puntate E le testimonianze di chi lo ha studiato o conosciuto
L’infanzia di un predestinato che, nell’edificio cupo dei Domani: l’incredibile fortuna di un giovane senza capitali
Il ballo del «mattone»

VENDITORE»
Salesiani dove andava a scuola, inventa il suo primo metodo che si improvvisa costruttore e vende case che non ci sono
per raggranellare soldi dai compagni di classe nella Milano del boom economico L’INCONTRO
CHE GLI CAMBIÒ
Gli albori LA VITA
PIOGGIA DAL LIBRO
«IL VENDITORE»
DI Giuseppe Fiori
SOLDI
DENTRO LA NOTIZIA
Claudia Fusani visita terminata, il vice-presidente

E
i soldi, all’improvviso, tanti, a fiu-
mi, piovvero dal cielo. Anzi dal sof-
fitto, un soffitto buio, oscuro. Nan-
ni Moretti ne Il Caimano racconta
così, nel 2006, l’origine della fortu-
na di Silvio Berlusconi. La verità è che nessu-
A del Fondo dice a Berlusconi: «Caro
giovanotto, bello, bucolico. Ma, ve-
de, ho appena finito le sigarette.
Quante ore mi ci vogliono per com-
prarne un altro pacchetto?».
Peggio d’una randellata. Il disastro totale. L’af-
fare sfuma, e Berlusconi è al tubo del gas. Ma la
na delle sedici inchieste giudiziarie avviate, prospettiva dell’azienda chiusa lo spinge a un ulti-
per lo più dal 1994 in poi, nei suoi confronti - mo disperato tentativo, un nuovo colloquio con
reati in parte archiviati, per lo più prescritti o l’esponente della «mafia interna». Come arrivar-
cancellati da aministia - è mai riuscita ad ac- ci? «Mi precipitai a Roma. Da alcuni amici mi feci
certare chi c’era dietro le finanziarie svizzere presentare alla segretaria del vice-presidente,
che tra gli anni Sessanta e Settanta hanno con- una ragazza carina. Non feci molta fatica far na-
cesso al giovane imprenditore accessi illimita- scere una relazione, come si dice adesso, «ami-
ti al credito, a fideiussioni e a garanzie banca- chevole». (...) La segretaria mi telefonò improvvi-
rie. È questo il nulla da cui emerge l’uomo del samente e mi disse: «Parte domani alle diciasset-
miracolo italiano. te». Era il D-Dai!». (...) Trovai lo scompartimento
La Silvio story va a ripercorrere gli anni dal- del vice-presidente e mi sedetti davanti a lui, il
le origini fino alla discesa in campo, alla nasci- giornale era alzato per non farmi vedere. Aspet-
ta di Forza Italia. Ritrova Berlusconi ragazzi- tai che il treno fosse lontano dalla stazione (...)
no, lo segue negli anni del boom edilizio, Abbassai il giornale, lui mi guardò e freddissimo
quando diventa Sua Residenza prima ancora mi disse: «Toh! Mi tocca viaggiare con il mio ne-
che Sua Emittenza. Mette gli occhi nei segreti mico». (...) Conversano di sesso, l’esponente del-
della Banca Rasini finita poi al centro di in- la «mafia interna» minuzioso e maniacale nella
chieste sul riciclaggio di denari di Cosa No- descrizione del corpo delle circasse, che dice di
stra. Racconta il gioco delle matrioske delle aver ben conosciuto in un villaggio in Caucaso, e
finanziarie svizzere, un labirinto senza usci- l’impresario-entertainerilare a quello sfoggio. Fi-
ta. Osserva il suo rapporto con le donne, con nalino: «Alla stazione di Milano, eravamo tutt’e
la prima moglie e poi con Veronica. A Berlu- due al bar mezzo sbronzi, con lui che mi racconta
sconi è sempre piaciuto fare il gallo e il ma- che la «natura» delle circasse è straordinaria per-
cho. E vantarsene. Ognuno di noi ha attitudi- ché sembra che cominci qui è finisca qua dietro
ni congenite: lui è sempre stato attirato dalla (...)Diventò il mio maggior supporter, il mio mi-
bugia perché le immagini sono più importan- gliore amico, e riuscii così a vendere il Condomi-
ti dei fatti; e il fine ha sempre giustificato i nio della Fontana senza pagare una lira a nessu-
mezzi, truccare concessioni edilizie, aggirare no in termini di tangenti». È irriguardoso ascolta-
Un libro come guida norme, farsele fare su misura come accadde L’ascesa nei mitici anni Sessanta re una storia simile serenamente increduli?
Ogni puntata, quasi un benvenuto e un viatico, sarà introdotta da un brano tratto da «Il vendito- per le tivù. Silvio Berlusconi ancora giovane, ma nel pieno della sua fase ascendente. Come non lo abbia- (Nel 1964 a Brugherio non si vendeva nemmeno
re, storia di Silvio Berlusconi e della Fininvest», il libro inchiesta che Giuseppe Fiori consegnò a Garzan- Almeno quindici puntate, a partire da oggi. mo visto più: con i baffi. Quel profilo e quel sorriso a cui spesso lui stesso ha attribuito parte della sua una casa. Fiori qua racconta come «il venditore»
ti nel 1995, riedito nel 2004, e che resta la biografia più completa del fenomeno Berlusconi. Ogni giorno, accanto alla biografia non auto- affabilità e capacità persuasiva: nel lavoro come nella vita. Il Berlusconi che vi raccontiamo oggi è riuscì a farsi amico un esponente della «mafia inter-
Fiori, giornalista e scrittore, è stato vicedirettore del Tg2 e direttore di «Paese Sera» oltre che senato- rizzata, un’intervista, un intervento di autore, quello che inizia a costruire. Senza soldi, ma che poi, strada facendo, improvvisamente trova. Costrui- na» - così erano chiamati i capi romani del Fondo
re della Sinistra Indipendente per tre legislature. un’analisi, illuminerà un aspetto della story.❖ sce e vende, con grande rapidità. dei dirigenti commerciali - e a chiudere l’affare).

L’UOMO L’INCONTRO
CHE SUSSURRAVA CHE GLI CAMBIÒ
LE BIOGRAFIE LA VITA
a biografia di Berlusconi esce da visita terminata, il vice-presidente

L A
Garzanti nel 1995. Il titolo è di
di Giuseppe Fiori del Fondo dice a Berlusconi: «Caro
Cesare Garboli: «Venditore di ino Farinotti, giornalista di Italia 1 e giovanotto, bello, bucolico. Ma, ve-
merce e di illusioni». A fianco, un
estratto del primo capitolo e i bra-
ni, tratti dal libro, pubblicati su l’Unità in
“Silvio Story”. P poi Retequattro, si lascia tentare da
un’esperienza nuova, il romanzo. Figu-
ra centrale, un magnate delle costruzio-
ni e della tv commerciale, Dino Brad-
ley. Altro personaggio di spicco, l’onorevole Me-
reu, doroteo influente. Affari e politica, il lucicchio
di serate mondane, sesso. (...). Berlusconi chiama
de, ho appena finito le sigarette.
Quante ore mi ci vogliono per com-
prarne un altro pacchetto?». Peggio d’una randel-
lata. Il disastro totale. L’affare sfuma, e Berlusco-
ni è al tubo del gas. Ma la prospettiva dell’azien-
da chiusa lo spinge a un ultimo disperato tentati-
vo, un nuovo colloquio con l’esponente della «ma-
Farinotti. È il settembre 1984. Non conta dire qui fia interna». Come arrivarci? «Mi precipitai a Ro-
Chi è per quali vie il dattiloscritto è arrivato in sue mani. ma. Da alcuni amici mi feci presentare alla segre-
Peppino Fermiamoci all’essenziale; la lettura l’ha indispetti- taria del vice-presidente, una ragazza carina.
Fiori to, coltiva l’immagine di sè a tal misura che l’idea Non feci molta fatica far nascere una relazione,
di vedere stampato un romanzo così evidentemen- come si dice adesso, «amichevole». (...) La segre-
te allusivo gli mette le arterie in bollore. Dunque taria mi telefonò improvvisamente e mi disse:
alt, stop al libro, e senza nemmeno il fastidio di «Parte domani alle diciassette». Era il D-Dai!».
tante brighe: ha saputo che da un mese l’autore è (...) Trovai lo scompartimento del vice-presiden-
un suo dipendente. Il seguito e l’epilogo della sto- te e mi sedetti davanti a lui, il giornale era alzato
ria eccoli nel racconto di Farinotti: «Berlusconi mi per non farmi vedere. Aspettai che il treno fosse
invitò a sedere a un tavolo circolare, smise di sorri- lontano dalla stazione (...) Abbassai il giornale,
dere: “Ho letto alcuni capitoli del suo romanzo e lui mi guardò e freddissimo mi disse: «Toh! Mi
non li ho per nulla graditi. Quel suo personaggio, tocca viaggiare con il mio nemico». (...) Conversa-
quel signore, mi rappresenta in modo che non pos- no di sesso, l’esponente della «mafia interna» mi-
so condividere (...). Allora mi ascolti, visto che ci nuzioso e maniacale nella descrizione del corpo
deve essere un libro, che sia reale, con nomi e fatti delle circasse, che dice di aver ben conosciuto in
Giuseppe (Peppino) Fiori veri. Che ne dice?”». Il nuovo libro, I Maghi del ca- un villaggio in Caucaso, e l’impresario- entertai-
era nato a Silanus (Nuoro) nel 1923 nale, esce nel 1985, per Rizzoli. Giorgio Ferrari, nerilare a quello sfoggio. Finalino: «Alla stazione
è morto a Roma nel 2003 inviato di Italia oggi ricorderà: «Ho conosciuto Ber- di Milano, eravamo tutt’e due al bar mezzo sbron-
lusconi il 21 luglio 1988. Quel giorno aveva com- zi, con lui che mi racconta che la «natura» delle
Giornalista, direttore di Pae- prato La Standa. Invita alcuni giornalisti (...). A fi- circasse è straordinaria perché sembra che comin-
se Sera e vicedirettore del Tg2, ne serata tra me e lui il discorso è caduto sull’even- ci qui è finisca qua dietro (...)Diventò il mio mag-
Peppino Fiori è stato anche bio- tualità di una sua biografia». Il libro, Il padrone del gior supporter, il mio migliore amico, e riuscii co-
grafo di Antonio Gramsci, Emilio diavolo, esce nel 1990. Gigi Moncalvo, 39 anni, sì a vendere il Condominio della Fontana senza
Lussu, Carlo e Nello Rosselli, Enri- giornalista di carta stampata, il 1 giugno 1989 si pagare una lira a nessuno in termini di tangenti».
co Berlinguer e autore di un ro- sente proporre da Marcello Dell’Utri: «Vogliamo re- È irriguardoso ascoltare una storia simile serena-
manzo, «Uomini ex». È stato sena- alizzare uno special televisivo sul giro d’Italia berlu- mente increduli?
tore e capogruppo della Sinistra sconiano per conventions di Publitalia. Abbiamo (Nel 1964 a Brugherio non si vendeva nemmeno
indipendente per tre legislature e, pensato a te come autore. Sei libero?» (...). Il libro una casa. Fiori racconta come «il venditore» riuscì
in questa veste, dall’opposizione, Berlusconi in concert esce solo nel 1994. a farsi amico un esponente della «mafia interna» -
seguì le vicende che portarono al- Di fatto, tre autobiografie. Mitografia. A ispirare così chiama i capi romani del Fondo dei dirigenti
la legge Mammì. la leggenda di Berlusconi è stato Berlusconi.❖ commerciali - e a chiudere l’affare. Pagg.33-34).❖
MARTEDÌ
XIX
29 SETTEMBRE
2009

GIOVEDÌ
25 VENERDÌ
29 SABATO
35
17 SETTEMBRE 18 SETTEMBRE 19 SETTEMBRE
2009 2009 2009

SILVIOSTORY
Dalle origini alle ragioni della fortuna. La vera storia a puntate
SILVIOSTORY
Dalle origini alle ragioni della fortuna. La vera storia a puntate
SILVIOSTORY
Dalle origini alle ragioni della fortuna. La vera storia a puntate

L’esplosione I capitali L’affermazione


I FINANZIATORI? SOTTO LE ALI L’ANTICOMUNISTA
NON DAME DI UN ENTRA
NÉ FATE TURCHINE PICCOLO ISTITUTO NE IL GIORNALE
DAL LIBRO DAL LIBRO DAL LIBRO
«IL VENDITORE» «IL VENDITORE» «IL VENDITORE»
Giuseppe Fiori Giuseppe Fiori Giuseppe Fiori

Fiori riflette sulle possibili origini dei capitali che ❖Fiori affronta il nodo cruciale della Banca Rasi- Dopo il Berlusconi imprenditore, Fiori racconta i
permisero a Berlusconi di avere linee di credito ni, il piccolo istituto di credito dell’alta borghesia primi passi nell’editoria. L’anticomunismo e l’in-
piuttosto inusuali per un giovane imprenditore milanese dove Luigi Berlusconi entra giovanissi- gresso (1977) ne Il Giornale di Montanelli.
(pp-40-41) mo come impiegato e ne esce nel 1973 come diret- pp.45-46
tore (pp.30-31)
eniamo a Berlusconi. Lui sa (da dove Che cos’è in effetti la microbanca di Carlo Ra- a politica non lo tenta, giudica incon-

V vengono i soldi, ndr). Inclineremmo


ad escludere che i finanziatori non
l’abbiano conosciuto di persona e va-
gliato attentamente. Un fatto è certo:
in quegli ambienti non abitano Dame vincenzia-
ne, Cappuccetti rossi e Fate Turchine. Ottiene cre-
dito solo chi dà certezze. E se l’affare ha dimensio-
sini? Un giornalista del «New York Times» Nick
Toshes, incontra a New York nel 1984 e nel car-
cere di Voghera a maggio, agosto, e settembre
del 1985 il finanziere malavitoso Michele Sindo-
na. Dalle molte interviste viene fuori un libro, Il
mistero Sindona. Interessa qui andare svelti a pa-
gina 111: « “Quelli che hanno provocato la tua
L cludenti, parassiti nefasti, quelli che
la praticano, fondamentalmente è
d’umori antiparlamentari (le camera
luoghi di perdigiorno). Una sua sen-
tenza, riecheggiamento d’una avversione diffusa
nel paese: «Ho certezza che se dessimo le nostre
aziende in mano ai politici le farebbero fallire.
ni colossali, è naturale che in proporzione siano caduta”, dissi, “ti hanno accusato di lavorare Ho una sola incertezza: quanti mesi impieghereb-
chieste al beneficiario garanzie molteplici e soli- per la mafia”. “Sì - annuì - mi hanno accusato di bero». Ma, di questi tempi, l’antiparlamentari-
de: un progetto sicuramente redditizio, la sua pra- questo. Mi hanno accusato di tutto, eccetto di smo non è estraniamento dalla politica, una dislo-
ticabilità senza intralci, tutti a posto i relativi aver inchiodato Cristo alla Croce”, rise. Poi si cazione esterna. Tutt’altro. Spesso è il modo roz-
adempimenti - autorizzazioni, licenze, permessi - schiarì la gola e tirò un lungo sospiro. “Se fossi zo di rapportarvisi dagli stati reazionari o quanto-
e in ogni caso caso malleverie forti, politiche o davvero implicato come dicono, adesso non me meno insofferenti di regole e controlli (sviliti, nel
d’altra specie. Non si danno soldi oltre una certa ne starei qui come un fottuto rottame. La verità loro vocabolario a «lacci e lacciuoli»). Il tycoon in
soglia a chi non provi ad avere rassicuranti coper- è, vedi” proseguì “che io non ho mai avuto biso- ascesa Berlusconi, sia pure indisponibile a forme
ture. Le capacità imprenditoriali sono certamen- gno di loro e loro non hanno mai avuto bisogno di militanza, non appare distaccato o reticente.
te una buona carta; ma a così alto livello di esposi- di me. Come sai le mie banche italiane erano Si schiera. Soprattutto si schiera «contro», mani-
zione finanziaria, esse da sole non bastano. Berlu- istituti di prim’ordine, con soci di prim’ordine. festando un anticomunismo della specie che un
sconi, taciturno sulle origini del suo impero, non La Banca Privata era una banca dell’aristocra- socialista (non un comunista), Emilio Lussu, usa-
può dolersi che gli si chieda di chiarirle. Anzi, zia. La mafia invece si serve sempre di istituti e va definire, invece che «viscerale», «epilettico».
avrebbe il potere (da uomo pubblico il dovere) di professionisti di second’ordine”. Socchiuse gli Nella realtà italiana, sul finire degli anni Settanta
rispondere a questi interrogativi. occhi con espressione scaltra (...). “Quali sono (...) bersaglio dell’anticomunismo non è Ceause-
Ma torniamo al 1968, anno di nascita di Edil- le banche usate dalla mafia?” chiesi. Prese tem- scu, di cui Craxi è amico, ma il partito di Enrico
nord 2 (...)A trentadue anni, tutti i tratti della sua po. “E’ una domanda pericolosa” rilfettè. Mi Berlinguer, accerchiato da forze dissimili e tutta-
personalità forte sono ben percepibili: il talento, strinsi nelle spalle; lui sorrise e senza più esitare via interagenti nel comune fine ostruzionistico e
il coraggio, la creatività, l’intraprendenza, il fiuto disse: “In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Mi- logorante; alla fine un partito rimasto solo a subi-
per l’affare, l’ottimismo, la smania di emergere, lano una piccola banca in piazza Mercanti”». re l’urto concentrico dei gruppi di pressione atlan-
l’agire frenetico, la spregiudicatezza, l’ambiguità, Due questioni. La prima: Sindona è attendibi- tici (...). Berlusconi entra nell’editrice de Il Gior-
il passo sicuro nel dedalo dei segreti. Ripeterà le? La seconda: il segnalato intreccio delinquen- nale. Sappiamo da Confalonieri: «L’ingresso nel
spesso, postillandola, una frase di Dino Buzzati: « ziale risalirebbe sino all’epoca dell’Edilnord? ( Giornale, come anche la nascita della televisio-
E Silvio diventa Sua Residenza “ Mentre tu sei ad un cocktail e sfiori giovani schie- La banca Rasini in piazza Mercanti anni sessanta, ndr). Serietà comanda di attener- Tutti gli affari di una banca ne, ha un’origine ideologica (...). Gli dicevamo:
Oggi la terza puntata della Silvio story è dedicata agli anni di Segrate, l’ideazione e la costruzione ne di donne, o balli sentendo contro il tuo petto Pubblichiamo oggi la prima di due puntate relative alla Banca Rasini cercando di ripercorrere si a fatti certi. La Criminalpol sa di rapporti della La puntata di oggi è dedicata ancora alla Banca Rasini di piazza Mercanti a Milano. Una storia «Ma perchè vuoi entrare nel Giornale di Monta-
del quartiere residenziale di Milano 2. Se da una parte è stato un fenomeno urbanistico studiato in giovani seni, in quel preciso momento, in qualche la storia di questo piccolo ma cruciale istituto di credito (nella foto la sede a Mialno)che è stato fino Banca Rasini con figure in odore di mafia. E tut- complessa e attraversata negli anni da vari passaggi di proprietà e da alcune inchieste giudiziarie che nelli, è un quotidiano di destra (...)». Dirà lo stes-
tutta Europa e nel mondo, Segrate e Milano 2 sono anche l’occasione in cui il modus operandi dell’im- stanzetta piena di fumo, c’è un giovane che lavora all’inizio degli anni novanta il punto di riferimento dell’alta borghesia milanese. tavia alla data degli intrecci mafiosi nè Luigi Ber- per un certo periodo la legano a Cosa Nostra. La foto di oggi è ricavata dal libro «Il corpo del capo» di so Berlusconi: «È stata la scelta di scendere in
prenditore Berlusconi si dimostra in tutta la sua varietà, come si ottengono le licenze, come può e, magari imprecando, fa quel che dovresti fare Qui ha lavorato per anni Luigi Berlusconi (nella foto in alto), che ne divenne il direttore. Da qui sono lusconi nè Carlo Rasini hanno più nulla a che Antonio Belpoliti, Guanda editore. Si vede un giovane Silvio Berlusconi in piedi che mostra il plastico campo per costituire un bastione contro la ten-
aumentare il valore dei terreni. tu“. Ecco: il giovane nella stanzetta ero io». ❖ arrivati i primi capitali per il giovane imprenditore Silvio. fare con quella banca».❖ della futura Milano 3 a Basiglio. denza pericolosa che si era instaurata». ❖

I FINANZIATORI? SOTTO LE ALI L’ANTICOMUNISTA


NON DAME DI UN PICCOLO ENTRA
NÉ FATE TURCHINE ISTITUTO NEL «GIORNALE»
eniamo a Berlusconi. Lui sa (da do- he cos’è in effetti la microbanca di a politica non lo tenta, giudica incon-

V ve vengono i soldi, ndr). Inclinerem-


mo ad escludere che i finanziatori
non l’abbiano conosciuto di perso-
na e vagliato attentamente. Un fat-
to è certo: in quegli ambienti non abitano Dame
vincenziane, Cappuccetti rossi e Fate Turchine.
Ottiene credito solo chi dà certezze. E se l’affare
C Carlo Rasini? Un giornalista del New
York Times Nick Toshes, incontra a
New York nel 1984 e nel carcere di
Voghera a maggio, agosto, e settem-
bre del 1985 il finanziere malavitoso Michele Sin-
dona. Dalle molte interviste viene fuori un libro,
Il mistero Sindona. Interessa qui andare svelti a
L cludenti, parassiti nefasti, quelli che
la praticano, fondamentalmente è
d’umori antiparlamentari (le came-
ra luoghi di perdigiorno). Una sua
sentenza, riecheggiamento d’una avversione
diffusa nel paese: «Ho certezza che se dessimo
le nostre aziende in mano ai politici le farebbe-
ha dimensioni colossali, è naturale che in pro- pagina 111: « “Quelli che hanno provocato la tua ro fallire. Ho una sola incertezza: quanti mesi
porzione siano chieste al beneficiario garanzie caduta”, dissi, “ti hanno accusato di lavorare per impiegherebbero». Ma, di questi tempi, l’anti-
molteplici e solide: un progetto sicuramente la mafia”. “Sì - annuì - mi hanno accusato di que- parlamentarismo non è estraniamento dalla po-
redditizio, la sua praticabilità senza intralci, tut- sto. Mi hanno accusato di tutto, eccetto di aver litica, una dislocazione esterna. Tutt’altro. Spes-
ti a posto i relativi adempimenti - autorizzazio- inchiodato Cristo alla Croce”, rise. Poi si schiarì la so è il modo rozzo di rapportarvisi dagli stati
ni, licenze, permessi - e in ogni caso caso malle- gola e tirò un lungo sospiro. “Se fossi davvero im- reazionari o quantomeno insofferenti di regole
verie forti, politiche o d’altra specie. Non si dan- plicato come dicono, adesso non me ne starei qui e controlli (sviliti, nel loro vocabolario a «lacci e
no soldi oltre una certa soglia a chi non provi ad come un fottuto rottame. La verità è, vedi” prose- lacciuoli»). Il tycoon in ascesa Berlusconi, sia
avere rassicuranti coperture. Le capacità im- guì “che io non ho mai avuto bisogno di loro e pure indisponibile a forme di militanza, non ap-
prenditoriali sono certamente una buona carta, loro non hanno mai avuto bisogno di me. Come pare distaccato o reticente. Si schiera. Soprat-
ma a così alto livello di esposizione finanziaria, sai le mie banche italiane erano istituti di prim’or- tutto si schiera «contro», manifestando un anti-
esse da sole non bastano. Berlusconi, taciturno dine, con soci di prim’ordine. La Banca Privata comunismo della specie che un socialista (non
sulle origini del suo impero, non può dolersi che era una banca dell’aristocrazia. La mafia invece un comunista), Emilio Lussu, usava definire, in-
gli si chieda di chiarirle. Anzi, avrebbe il potere si serve sempre di istituti e professionisti di se- vece che «viscerale», «epilettico». Nella realtà
(da uomo pubblico il dovere) di rispondere a cond’ordine”. Socchiuse gli occhi con espressio- italiana, sul finire degli anni Settanta (...) bersa-
questi interrogativi. Ma torniamo al 1968, anno ne scaltra (...). “Quali sono le banche usate dalla glio dell’anticomunismo non è Ceausescu, di
di nascita di Edilnord 2 (...)A trentadue anni, mafia?” chiesi. Prese tempo. “E’ una domanda pe- cui Craxi è amico, ma il partito di Enrico Berlin-
tutti i tratti della sua personalità forte sono ben ricolosa” rilfettè. Mi strinsi nelle spalle, lui sorrise guer, accerchiato da forze dissimili e tuttavia
percepibili: il talento, il coraggio, la creatività, e senza più esitare disse: “In Sicilia il Banco di interagenti nel comune fine ostruzionistico e lo-
l’intraprendenza, il fiuto per l’affare, l’ottimi- Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in gorante, alla fine un partito rimasto solo a subi-
smo, la smania di emergere, l’agire frenetico, la piazza Mercanti”». Due questioni. La prima: Sin- re l’urto concentrico dei gruppi di pressione at-
spregiudicatezza, l’ambiguità, il passo sicuro dona è attendibile? La seconda: il segnalato in- lantici (...). Berlusconi entra nell’editrice de Il
nel dedalo dei segreti. Ripeterà spesso, postil- treccio delinquenziale risalirebbe sino all’epoca Giornale. Sappiamo da Confalonieri: «L’ingres-
landola, una frase di Dino Buzzati: « “ Mentre tu dell’Edilnord? ( anni sessanta, ndr). Serietà co- so nel Giornale, come anche la nascita della tele-
sei ad un cocktail e sfiori giovani schiene di don- manda di attenersi a fatti certi. La Criminalpol sa visione, ha un’origine ideologica (...). Gli dice-
ne, o balli sentendo contro il tuo petto giovani di rapporti della Banca Rasini con figure in odore vamo: «Ma perchè vuoi entrare nel Giornale di
seni, in quel preciso momento, in qualche stan- di mafia. E tuttavia alla data degli intrecci mafio- Montanelli, è un quotidiano di destra (...)». Di-
zetta piena di fumo, c’è un giovane che lavora e, si nè Luigi Berlusconi nè Carlo Rasini hanno più rà lo stesso Berlusconi: «È stata la scelta di scen-
magari imprecando, fa quel che dovresti fare nulla a che fare con quella banca». dere in campo per costituire un bastione contro
tu”. Ecco: il giovane nella stanzetta ero io». (Fiori affronta il nodo cruciale della Banca Rasi- la tendenza pericolosa che si era instaurata».
(Fiori riflette sulle possibili origini dei capitali ni, il piccolo istituto di credito dell’alta borghesia (Dopo il Berlusconi imprenditore, Fiori raccon-
che permisero a Berlusconi di avere linee di credi- milanese dove Luigi Berlusconi entra giovanissimo ta i primi passi nell’editoria con l’ingresso, nel
to piuttosto inusuali per un giovane imprendito- come impiegato e ne esce nel 1973 come direttore. 1977, ne «Il Giornale» di Indro Montanelli. Pagg.
re. Pagg. 40-41) ❖ Pagg.30-31)❖ 45-46) ❖
XX MARTEDÌ
SILVIOSTORY
29 SETTEMBRE
2009 LA RACCOLTA

DOMENICA
27 LUNEDÌ
23 MARTEDÌ
23
20 SETTEMBRE 21 SETTEMBRE 22 SETTEMBRE
2009 2009 2009

SILVIOSTORY
Dalle origini alle ragioni della fortuna. La vera storia a puntate
SILVIOSTORY
Dalle origini alle ragioni della fortuna. La vera storia a puntate
SILVIOSTORY
Dalle origini alle ragioni della fortuna. La vera storia a puntate

Il puzzle societario I soci misteriosi Le dimore


«LA COSTRUZIONE NON BASTAVA PIÙ IL MAUSOLEO
GOTICO ESSERE E L’ELISIR
CASTRENSE» UN PALAZZINARO DI LUNGA VITA
DAL LIBRO DAL LIBRO DAL LIBRO
«IL VENDITORE» «IL VENDITORE» «IL VENDITORE»
Giuseppe Fiori Giuseppe Fiori Giuseppe Fiori

(pp.43-44)
Fiori affronta il puzzle societario del giovane Ber- on camere separate. Ville separate.
lusconi. Lo definisce “la costruzione gotico-ca-
strense”. pp 35-40

alazzinaro» in via Alciati, impresario


O
rmai, poco sopra i quarant’anni,
Berlusconi è un uomo ricco, sia pu-
re indebitato. Ha sistemato il quar-
tier generale della Fininvest in un N Silvio sta ad Arcore (dove hanno
appartamenti i figli di Carla). Vero-
nica vive con Barbara, Eleonora e
Luigi qualche chilometro più in là,

P in grande a Brugherio, imprenditore


originale a Milano 2, la città-satellite
di lusso costruita nel comune di Segra-
te, a ridosso del parco ambro: con qua-
li finanziamenti? Per questo aspetto, converrà pre-
stare attenzione a precisi momenti dell’evoluzio-
ne societaria.
prestigioso palazzo di via Rovani,
l’ex villa del conte Senatore Borletti d’Arosio, sof-
fitti alti, predominanza del legno, grandi tappeti,
quadri delle Venezie settecentesche, Canaletto e
Bellotto. È andato a vivere con la moglie Carla e i
figli Maria Elvira (Marina) e Pier Silvio (Dudi) nel-
la villa settecentesca appartenuta ai marchesi Ca-
a Macherio...
Certo, Berlusconi ad Arcore ha speso anche
per l’ammodernamento. Lungo i sotterranei del-
l’ex monastero si passa da un’ampia piscina cir-
condata da televisori a un locale per lo squash, a
una sala con attrezzi ginnici, a stanze per sauna,
bagnoturco, idromassaggi. Sopra c’è un salone
Primo tempo: in via Alciati, tutti «soci visibili» sati Stampa di Soncino, in Arcore, fughe di stanze con nove schermi gigantiper nove programmi te-
(Berlusconi e Canali, fidejussione della Banca Ra- luminose, quadri fiamminghi, un Tintoretto, tele levisivi diversi. C’è lo studio blindato del dotto-
sini). del Rinascimento, musiche premendo un pulsan- re. C’è la cappella privata: premendo un bottone
Secondo tempo: a Brugherio «sei soci visibili» te, il parco di un milione di metri quadri, aiuole di s’effonde uno struggente canone mortuario di
(Berlusconi, Rasini, Piccitto, Canali ed Enrico e fiori blu e gialli e rossi, caprioli al pascolo, pista in Bach. Cinquanta i numeri telefonici interni. I ru-
Giovanni Botta), ma affiancati da «soci invisibili» tartan per correre, una palestra, campi da tennis, binetti dei bagni e le maniglie sono placcate
che stanno dietro la misteriosa finanziaria di Luga- maneggio e scuderie, piscina scoperta e coperta. d’oro. Nel grande parco, uccelli rari in un’estesa
no dal nome impronunciabile. Ha comprato immense estensioni di aree edificabi- voliera, in libertà cervi, lama, scoiattoli; varietà
Terzo tempo: a Milano 2, come per effetto di li, 700 mila metri quadrati a Monza, un milione e di impianti sportivi, l’eliporto. E in fondo a un
un’eclissi, sopravviene la tenebra, il grado di visibi- 800 mila a Basiglio, quattro milioni a Cusago, e le viale di pioppi il Mausoleo, «a mezza strada tra
lità dei soci s’abbassa bruscamente, avvolge il cro- sorvola con il suo primo elicottero. Si fa vedere nei la piramide egizia e il pantheon». Ha cominciato
nista una ragnatela di sigle e oscuri prestanome, porti turistici meglio frequentati a bordo di un va- a costruirlo nel 1988 uno scultore celebre, Pietro
gli capita d’inciampare in cataste di scatole cinesi. scello di quaranta metri costruito da Pininfarina, il Cascella, «le cui statue, in un caratteristico stile
Tenta di uscirne, scopre che è molto in salita, an- Geographic Vascel First. Ha cominciato a diversifi- atzeco-cubista, ornano - racconta Enrico Dea-
che raccontare con ordine è impresa ardua (...) care gli investimenti, Entra con una quota del 12 glio, «molte ville della Brianza». Dodici colonne
Breve sintesi. Silvio Berlusconi è adesso (nel per cento nell’Europrint, editrice del «Giornale in quadrato innalzano al cielo cubi, sfere, sfere
1978, ndr) apertamente in cima alla torre di con- nuovo» di Indro Montanelli, ha convertito Telemi- spezzate, tronchi di cono, piramidi. Si scende ai
trollo. Indecifrabile la provenienza dei capitali di lano dal cavo all’etere ed ora la gestisce personal- sepolcri per un’ampia scala di travertino: un ve-
Finanzierungesellschaft, Aktien, Cofigen, Eti, Servi- mente. Nella graduatoria dei redditi dichiarati pre- stibolo; un grande salone rivestito di marmo, al
zio Italia e Società Finanziaria Italiana. Gli interro- cede la signora della finanza Anna Bonomi Bolchi- centro il sarcofago di marmo bianco ornato di
gativi restano; legittime alcune annotazioni con- ni e il presidente della Montedison Eugenio Cefis. rosette di travertino rosso; oltre il «dormito-
clusive. Intanto, non può non colpire la singolari- Eppure l’establishment imprenditoriale e intel- rium» per l’estremo riposo della gens berlusco-
tà di un imprenditore a fluenza carsica. Berlusco- lettuale di Milano lo snobba, l’esclude e ne è stizzi- niana, sino a trentasei posti. Eccezionalmente
ni scompare il 29 settembre 1968 inabissandosi to (...). Nel 1979, già cavaliere del lavoro (anche poderoso il gruppo elettrogeno, un motore die-
Dedalo di soci e prestanome sotto una crosta di sigle e prestanome e torna in La ragnatela se nominato con suo disappunto nella stessa infor- Quando Silvio acquistò Arcore... sel Ruggerini con serbatoio di trenta litri . Dice
Le puntata di oggi, e di domani, sono dedicate al tentativo di ricostruire con un minimo di superficie solo il 18 luglio 1975 - a distanza di ben Oggi termina la ricostruzione del puzzle societario di Silvio Berlusconi. Ci siamo fermati agli anni nata del palazzinaro Gaetano Caltagirone), anco- La puntata di oggi è dedicata all’acquisto della villa di Arcore grazie alla mediazione del giovane l’elettricista a Deaglio: «Non ho capito perché ab-
ordine e logica la nascita delle società che ruotano intorno alle iniziative imprenditoriali di Silvio sette anni - quando assume la presidenza di Ital- della Fininvest e alla costruzione delle Holding Italia anche se dopo l’impero è continuato e continua a ra non è ammesso nel salotto buono dell’editoria avvocato Previti. Una storia tinta di giallo, piena di dubbi, su cui però non sono mai stati trovati illeciti. biano voluto un gruppo elettrogeno così poten-
Berlusconi. Se è possibile fare un minimo di cronologia, resta impossibile stabilire i nomi dei finanzia- cantieri (e solo quattro anni più tardi, nel luglio crescere. Domani l’affaire di Villa Casati ad Arcore. italiana. Lo stesso Indro Montanelli, che lo chiama La villa San Martino fu pagata 500 milioni ma il suo valore appena dichiarato era di un miliardo e 965 te. Una cosa spropositata, senza senso». Ride. «A
tori reali delle sue imprese. La foto sopra è tratta dal libro «Il corpo del capo» di Marco Belpoliti, 1979, lo scopriamo presidente di Fininvest). Per- La foto di oggi ritrae Berlusconi negli uffici della Edilnord nel 1977. La foto è di Alberto Roveri ed è «il farfallone», gli tiene la porta socchiusa e non milioni. La foto di Evaristo Fusar ritrae Berlusconi nel 1980 ed è tratta dal libro «Il corpo del Capo» di meno che il Cavaliere non voglia farsi iberna-
edizioni Guanda. chè una così prolungata dissimulazione?❖ tratta dal libro «Il corpo del Capo» di Marco Belpoliti edizioni Guanda. consente che metta naso nel giornale.❖ Marco Belpoliti, edizioni Guanda. re».❖

«LA COSTRUZIONE NON BASTAVA IL MAUSOLEO


GOTICO PIÙ ESSERE E L’ELISIR
CASTRENSE» UN PALAZZINARO DI LUNGA VITA
alazzinaro» in via Alciati, impresa- rmai, poco sopra i quarant’anni, on camere separate. Ville separa-

P rio in grande a Brugherio, impren-


ditore originale a Milano 2, la cit-
tà-satellite di lusso costruita nel co-
mune di Segrate, a ridosso del par-
co Ambro: con quali finanziamenti? Per que-
sto aspetto, converrà prestare attenzione a pre-
cisi momenti dell’evoluzione societaria.
O Berlusconi è un uomo ricco, sia pu-
re indebitato. Ha sistemato il quar-
tier generale della Fininvest in un
prestigioso palazzo di via Rovani,
l’ex villa del conte Senatore Borletti d’Arosio, sof-
fitti alti, predominanza del legno, grandi tappeti,
quadri delle Venezie settecentesche, Canaletto e
N te. Silvio sta ad Arcore (dove han-
no appartamenti i figli di Carla).
Veronica vive con Barbara, Eleono-
ra e Luigi qualche chilometro più
in là, a Macherio... Certo, Berlusconi ad Arcore
ha speso anche per l’ammodernamento. Lungo i
sotterranei dell’ex monastero si passa da un’am-
Primo tempo: in via Alciati, tutti «soci visibi- Bellotto. È andato a vivere con la moglie Carla e i pia piscina circondata da televisori a un locale
li» (Berlusconi e Canali, fidejussione della Ban- figli Maria Elvira (Marina) e Pier Silvio (Dudi) nel- per lo squash, a una sala con attrezzi ginnici, a
ca Rasini). la villa settecentesca appartenuta ai marchesi Ca- stanze per sauna, bagnoturco, idromassaggi. So-
Secondo tempo: a Brugherio «sei soci visibi- sati Stampa di Soncino, in Arcore, fughe di stanze pra c’è un salone con nove schermi gigantiper
li» (Berlusconi, Rasini, Piccitto, Canali ed Enri- luminose, quadri fiamminghi, un Tintoretto, tele nove programmi televisivi diversi. C’è lo studio
co e Giovanni Botta), ma affiancati da «soci del Rinascimento, musiche premendo un pulsan- blindato del dottore. C’è la cappella privata: pre-
invisibili» che stanno dietro la misteriosa finan- te, il parco di un milione di metri quadri, aiuole di mendo un bottone s’effonde uno struggente ca-
ziaria di Lugano dal nome impronunciabile. fiori blu e gialli e rossi, caprioli al pascolo, pista in none mortuario di Bach. Cinquanta i numeri tele-
Terzo tempo: a Milano 2, come per effetto tartan per correre, una palestra, campi da tennis, fonici interni. I rubinetti dei bagni e le maniglie
di un’eclissi, sopravviene la tenebra, il grado maneggio e scuderie, piscina scoperta e coperta. sono placcate d’oro. Nel grande parco, uccelli ra-
di visibilità dei soci s’abbassa bruscamente, av- Ha comprato immense estensioni di aree edificabi- ri in un’estesa voliera, in libertà cervi, lama, sco-
volge il cronista una ragnatela di sigle e oscuri li, 700 mila metri quadrati a Monza, un milione e iattoli; varietà di impianti sportivi, l’eliporto. E
prestanome, gli capita d’inciampare in cataste 800 mila a Basiglio, quattro milioni a Cusago, e le in fondo a un viale di pioppi il Mausoleo, «a mez-
di scatole cinesi. Tenta di uscirne, scopre che è sorvola con il suo primo elicottero. Si fa vedere nei za strada tra la piramide egizia e il pantheon».
molto in salita, anche raccontare con ordine è porti turistici meglio frequentati a bordo di un va- Ha cominciato a costruirlo nel 1988 uno scultore
impresa ardua (...) scello di quaranta metri costruito da Pininfarina, il celebre, Pietro Cascella, «le cui statue, in un ca-
Breve sintesi. Silvio Berlusconi è adesso Geographic Vascel First. Ha cominciato a diversifi- ratteristico stile atzeco-cubista, ornano - raccon-
(nel 1978, ndr) apertamente in cima alla torre care gli investimenti, Entra con una quota del 12 ta Enrico Deaglio, «molte ville della Brianza». Do-
di controllo. Indecifrabile la provenienza dei per cento nell’Europrint, editrice del «Giornale dici colonne in quadrato innalzano al cielo cubi,
capitali di Finanzierungesellschaft, Aktien, Cofi- nuovo» di Indro Montanelli, ha convertito Telemi- sfere, sfere spezzate, tronchi di cono, piramidi.
gen, Eti, Servizio Italia e Società Finanziaria Ita- lano dal cavo all’etere ed ora la gestisce personal- Si scende ai sepolcri per un’ampia scala di traver-
liana. Gli interrogativi restano; legittime alcu- mente. Nella graduatoria dei redditi dichiarati pre- tino: un vestibolo; un grande salone rivestito di
ne annotazioni conclusive. Intanto, non può cede Anna Bonomi Bolchini e Eugenio Cefis. marmo, al centro il sarcofago di marmo bianco
non colpire la singolarità di un imprenditore a Eppure l’establishment imprenditoriale e intel- ornato di rosette di travertino rosso; oltre il «dor-
fluenza carsica. Berlusconi scompare il 29 set- lettuale di Milano lo snobba, l’esclude e ne è stizzi- mitorium» per l’estremo riposo della gens berlu-
tembre 1968 inabissandosi sotto una crosta di to (...). Nel 1979, già cavaliere del lavoro (anche sconiana, sino a trentasei posti. Eccezionalmen-
sigle e prestanome e torna in superficie solo il se nominato con suo disappunto nella stessa infor- te poderoso il gruppo elettrogeno, un motore die-
18 luglio 1975 - a distanza di ben sette anni - nata del palazzinaro Gaetano Caltagirone), anco- sel Ruggerini con serbatoio di trenta litri. Dice
quando assume la presidenza di Italcantieri (e ra non è ammesso nel salotto buono dell’editoria l’elettricista: «Non ho capito perché abbiano vo-
solo quattro anni più tardi, nel luglio 1979, lo italiana. Lo stesso Indro Montanelli, che lo chiama luto un gruppo elettrogeno così potente. Una co-
scopriamo presidente di Fininvest). Perchè «il farfallone», gli tiene la porta socchiusa e non sa spropositata, senza senso». Ride. «A meno che
una così prolungata dissimulazione? consente che metta naso nel giornale. il Cavaliere non voglia farsi ibernare».
(Fiori tenta di ricostruire l’origine della fortu- (Fiori segue i primi passi di Berlusconi a cui comin- (1988, Berlusconi costruisce l’impero tv. E orga-
na. Pagg.35-39) ciano a stare stretti cantieri e mattoni. Pagg. 42-44) nizza la sua vita privata. Pagg.164-167)

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