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1. STORIA E GLOBALIZZAZIONE Terremoto di Lisbona 1755 evento saliente per la riflessione storica.

In contrasto la visione di BOSSUET, che vedeva gli eventi umani guidati dalla PROVVIDENZA, rispetto alla visione di VOLTAIRE E KANT secondo cui si doveva pensare alla storia come una catena di eventi guidata solo dallessere umano. Anche Voltaire per applica alla storia una SECOLARIZZAZIONE compiuta a met, dato che alla provvidenza sostituisce il PROGRESSO come guida della storia umana. KANT invece, suggerisce che sia la NATURA a sorreggere lazione degli uomini. KANT E VOLTAIRE RIMANGONO AD UNA PROSPETTIVA DI STORIA UNIVERSALE. Ma secondo Voltaire al centro della storia non c la chiesa, bens lEUROPA. Come giustificare allora la presenza di altre civilit nel mondo? HERDER giustifica la presenza di altre civilt dando ad esse un ruolo, ma le mette sempre in secondo piano, perch individua delle civilt sempre pi antiche di quella europea, e secondo una LOGICA DI PROGRESSO, CIO CHE VIENE DOPO E SUPERIORE A CIO CHE VIENE PRIMA. NEGLI EVENTI IL TEMPO RAPPRESENTA LUNIVERSALITA , LO SPAZIO LA RELATIVITA. HEGEL vede la STORIA come AUTOREALIZZAZIONE DELLO SPIRITO, il tragico necessario per migliorare, quindi viene visto come positivo. MARX alla realizzazione dello spirito sostituisce LA LOTTA DI CLASSE, ma dopo il comunismo sopravvive solo la teoria di HEGEL. LA CONTEMPORANEITA nella storia universale si differenzia in due tipi: STORICA E CRONOLOGICA. Succede che le diverse realt extraeuropee influenzeranno la concezione di spazio/tempo, mettendo in crisi leurocentrismo della storia. Nel 900, con la crisi delloggettivit entrano in gioco prospettive dettate dalla societ, come la DISTINZIONE TRA TEMPO PERSONALE E TEMPO PUBBLICO. BERGSON convinto che lio sia creato dal flusso del tempo, visto in questo caso come DURATA. In seguito labbandono della distinzione tra tempo del mondo e tempo dellanima favorisce una prospettiva attenta alla SOGGETTIVITA. Gi nell800 le teorie secondo cui luomo guidato nel suo agire da agenti esterni risultano inadeguate e cos anche la teoria di HEGEL. CROCE E DILTHEY introducono una visione in cui la storia non separabile dalluomo e dalla sua soggettivit. Tutta la storia risulta contemporanea se accende linteresse per chi vive nel presente. OSWALD SPENGLER IL DECLINO DELLOCCIDENTE 1918- 1922: secondo lautore il declino dellEuropa coincide con la I Guerra Mondiale. Da qui in avanti lEuropa non influisce pi culturalmente sulle altre realt, lEUROCENTRISMO ERA SOLO VANITA. Spengler individua 8 civilt oltre quella europea, ma tutte appartenenti al passato, di conseguenza ESCLUDEVA IL CONFRONTO CON CIVILTA DIVERSE. LA PROSPETTIVA DI STORIA UNIVERSALE ERA IL PUNTO DI VISTA EUROPEO CHE RENDEVA SUPERIORI AGLI ALTRI. Secondo Spengler leuropa mantiene il primato non pi per la cultura ma per la FORZA.

HUSSERL chiude il dibattito aperto da Spengler individuando NELLA CRISI DELLE SCIENZE EUROPEE IL DECLINO DEL PAESE. Tutta la questione storica legata a Europa o non Europa, per capire se essa fosse davvero il centro della sotria era necessario capire se era questa civilit a rappresentare la storia stessa e il suo fine. TOYNBEE si occupa del rapporto tra civilt ma in modo diverso da Spengler: ne identifica 21 di cui 5 ancora vive e in unottica pi storica che prescinde dalla logica del progesso, quindi da mettere a confronto con lEuropa. Le visioni universalistiche del 900 si dividevano politicamente: LA DESTRA vedeva leuropa nel mondo, nazionalista e colonialista. LA SINISTRA era invece anticoloniale ed europeista. Il tramonto dellegemoni europea poi, aveva dato coscienza dellautonomia di questo continente. Ma il NAZIONALISMO EUROPEO CREAVA DIFFICOLTA DI RELAZIONE CON IL RESTO DEL MONDO: dopo la I G.M. inoltre, il clima molto instabile, perch il fascismo ostacola il nazionalismo. CROCE condanna il nazionalismo come motivo di conflitto in Europa e auspica lunione tra i popoli. Nel contempo si devono affrontare problemi nuovi, interni ed esterni: SI CREANO LE SOCIETA DI MASSA E LO SCENARIO INTERNAZIONALE E CAMBIATO. Si sviluppano in questepoca i primi tentativi per unEuropa unita. Secondo BLOCH le ideologie europee prima diffuse su scala mondiale attraverso il colonialismo, erano ora la causa del declino delleuropa stessa. LA SCUOLA DEGLI ANNALES osservava che leuropa stava andando volontariamente verso il suo declino per via dellavvicinamento degli spazi, per lesistenza di altre civilt. Per questa scuola il principio era LO SPAZIO, mentre BLOCH E FEBVRE studiano le civilt vicine geograficamente e sviluppatesi nello stesso tempo, utilizzando il metodo della STORIA COPARATIVA. Secondo i due studiosi le civilt deuropa hanno delle radici unitarie che superano le opposizione politiche e nazionali che portano al diacronismo. GLI ANNALES, BLOCH, FEBVRE, WEBER, STUDIANO COMUNQUE UNA SOLA CIVILTA SUPPONENDO LESISTENZA DI ALTRE DENTRO LEUROPA: c ancora uno strascico di universalit. Nonostante il suo declino lEuropa e lINVENZIONE DELLO STATO dovuta a questo paese continua comunque ad influenzare il resto del mondo. Anche il nazionalismo europeo, seppur cosiderato causa dei conflitti nel mondo, rimane molto diffuso nei paesi del terzo mondo, i quali tengono di questa ideologia solo i principi dello Stato nazionale e della politica nazionale. Ma a sua volta LEUROPA SUBISCE LINFLUENZA DEL NUOVO ASSETTO DEL MONDO. Il processo di INTEGRAZIONE EUROPEA fu gestito dalle classi dirigenti un unottica funzionalista, attuata per limitare gli obblighi nei confronti dei potenti del mondo. La STORIOGRAFIA NAZIONALE fu screditata dalle guerre ma ancora utilizzata senza esasperarne il carattere. Le cose cambiano in GERMANIA negli ani 70 quando la storia inizia ad analizzare il NAZISMO. In Italia invece, subentra il materialismo dialettico, ma non cambia limpostazione tradizionale. CHABOD scioglie i nodi di SPENGLER e vede le identit nazionali come messe tutte in rapporto alle comuni radici europee. Essere europeo infatti indica per lo studioso una differenza cuturale, in cui impressa lidea di LIBERTArispetto al resto del mondo. CHABOD vede la NAZIONE LIBERA DALLO SPETTRO NAZISTA E PIU RIVOLTA AL VOLONTARISMO POPOLARE. Secondo BRAUDEL pi civilt possono vivere sullo stesso territorio, per questo fa uno studio sulle relazioni reciproche tra civilt. E il primo che toglie Europa dal suo piedistallo e la mette al pari di tutte le altre civilt. BRAUDEL PRIVILEGIA IL TEMPO GEOGRAFICO DELLE CIVILTA E LE LORO RELAZIONI CHE RENDONO IMMOBILE IL TEMPO STORICO.BRAUDEL influenzato dallantropologia che prevede limmobilit della storia, ma la storia devessere studiata in modo molto diverso: attraverso il tempo le alterit e le

relazioni tra civilt. La storia orientale ad esempio contesta la periodizzazione occidentale in cui non trova riscontro: per questo lUNESCO ha richiesto nel 1966 che fosse scritta una storia dellAfrica, per mano di africani. Ma purtroppo, la mancanza di fonti, di fatti storici ha ricondotto alla storia europea. Solo nel 1972 KI- ZERBO, un afrcano riusc a scrivere una storia sul suo paese. Ci stata una dimostrazione del tramonto delleurocentrismo. BRAUDEL in STORIA DEL MONDO ATTUALE pova ad utilizzare un metodo di comparazione per una storia non eurocentrica, PRIVILEGIA LO SPAZIO e non spiega le relazioni. Lesigenza di una storia globale cozzava con limpossoibilit di costruirne la ricerca. Rimase quindi in luce la storia europea, che per non avrebbe mai coinciso con quella mondiale. Nelo 900 SI DISSOLVE LA DIFFERENZA TRA CONTEMPORANEITA STORICA E CRONOLOGICA GRAZIE ALLA PRESA DI COSCIENZA DELLO STESSO SPAZIO VITALE: IL MONDO. Allo stesso tempo si abbandona luniversalit e lidea di trovare collegamenti possibili tra tutte le civilt. Putroppo per i tentativi di una storia generale del mondo perdono di vista le relazioni nel tempo tra le diverse civilt. BRAUDEL per descrivere la modernit utilizza la STORIA INCONSAPEVOLE, cio privilegia la CONTINUITA rispetto ai cambiamenti che segnano solo i confini tra epoche. La sua prospettiva costruisce cos una storia fatta per modelli, ATEMPORALE. Lavora su modelli di organizzazione economico/ sociale. IDENTIFICA LA MODERNITA CON LA TECNICA. Nella modernit si era rifugiata la pretesa di storia universale, pensando di poter scrivere una storia di tutte le civilt influenzate dalleuropa. TALCOT PARSONS, si occupa dei problemi fondamentali del funzionamento del sistema sociale, creando uno schema alla base della TEORIA DELLO SVILUPPO. Ma anche in lui si nasconde unincosapevole IDENTIFICAZIONE TRA MODERNITA E OCCIDENTALIZZAZIONE CHE RICONDUCE ALLEUROCENTRISMO. Mancava una visione internazionale della modernizzazione che non teneva conto del tempo diverso e di ci che accadeva fuori dalloccidente. Ci si sposta verso questa visione storica di modernit solo quando vengono prese in considerazione le influenze del 3 mondo sulloccidente in et imperiale (anni 50). Si sviluppano cos diverse TEORIE DI DIPENDENZA: WALLERSTEIN sviluppa riprendendo Braudel, la TEORIA DELLECONOMIA MONDO, dove il MERCATO SOSTITUISCE PROGRESSIVAMENTE LO STATO COME ISTITUZIONE DI REGOLE, PUR SENZA CHE VENGANO SOPPRESSI GLI STATI VOLTI A GARANTIRE UNA FVOREVOLE ATTIVITA ECONOMICA. Unisce lo spazio e il tempo, fa capire che la distanza spaziale non significa separazione assoluta, concentrandosi molto bene su sviluppi diversi, ma contemporanei di differenti civilt. WELLSTEIN PERO RIDUCE LE DIFFERENZE, processo che sar criticato dalla globalizzazione che invece le ha esaltate. La globalizzazione e i fenomeni da essa provocati, tendono a marcare le differenze e aumentano le rivendicazione di riconoscimento. Quella del 1968 la prima generazione cresciuta allomrbra dellatomica che ha accumunato tutti sotto il destino dellautodistruzione. Per la prima volta si avanza lidea che IL PROGRESSO TECNOLOGICO PORTA AL DISASTRO. SI COLPEVOLIZZANO ENTRAMBI I BLOCCHI PER LATOMICA. Lidea dellautodistruzione portava a pensare che lunico modo per proseguire la guerra era la pace. Per lopinione pubblica sia gli occidentali che i comunisti arrivano assetati di potere e oppressori della societ. LATOMICA RACCHIUDEVA TUTTI GLI ALTRI PERICOLI DELLA MODDERNIZZAZIONE: PRODUZIONE INDUSTRIALE DI SERIE, AGGLOMERATI URBANI, INCREMENTO DI TRAFFICO AUTOMOBILISTICO.

Mentre nel 1755 il terremoto di Lisbona un le forze umane contro la natura ora il MALE ERA RAPPRESENTATO DALLA SOCIETA STESSA. Il progresso non manteneva la promessa di risolvere i problemi ma ne creava di peggiori. IL PROGRESSO VIENE MESSO IN DISCUSSIONE. Il rifiuto del progresso e della malsana modernit ha il significato di RIFIUTO PER OGNI PASSATO, volendo un futuro diverso (utopico, del non luogo), pi vicino alla cina comunista o a cuba. RIFIUTO DI OGNI FORMA DI AUTORITA DA PARTE DEI GIOVANI. Necessit e possibilit di cambiare il mondo per distaccarsi dal passato e avere un futuro migliore. Si creano NUOVI MEZZI DI ESPRESSIONE PER CRITICARE LA POLITICA. Discontinuit tra passato e futuro, lidea di una storia globale e diversa. Una STORIA GLOBALE DOVUTA AL DESTINO COMUNE, messo inpericolo dallatomica ha aperto la strada ad una STORIA ADEGUATA ALLA GLOBALIZZAZIONE. GUERRA DEL VIETNAM Un piccolo popolo riesce per la prima volta a fermare gli USA e metterli in crisi.la TV permette per la prima volta di seguire un conflitto molto da vicino: fu determinante per lopinione sulla guerra dellopinione pubblica. La tv evidenzi il conflitto tra lo strapotere americano e la povert dei vietcong, ma basandosi sulla tv lopinione pubblica SI DISINTERESSAVA DELLE CAUSE STORICHE. Si diffuse lobiezione di coscienza nel servizio militare. Infatti sempre grazie alla tv, dopo il conflitto del Vietnam lindocina non pi calcolato. I MASS MEDIA HANNO UCCISO LA MEMORIA FAMILIARE, I CULTI, UCCIDENDO COSI ANCHE LA STORIA. LIDENTITA COMUNITARIA NON SI BASA PIU SULLA STORIA NEL VILLAGGIO GLOBALE. Lindisponibilit a combattere per il proprio paese ha messo uno dei principi dello stato nazionale. WALZER discute il diritto dello stato di chiedere ai cittadini di sacrificare la loro vita. I sessantottini, nonostantante con le loro manifestazioni abbiamo contribuito al ritiro delle truppe dal Vietnam, non si sono preoccupati di aiutare lindocina dopo il conflitto, quando era ancora in grandi difficolt. IL 68 SI E SENTITO PARTE DEL MONDO SENZA PERO PREOCCUPARSENE DAVVERO, PENSANDO SOLO AI PROPRI OBBIETTIVI MORALI. 1975 CONFERENZA SULLA SICUREZZA E COOPERAZIONE IN EUROPA il punto massimo delle organizzazioni internazionali: cos si abbatono le frontiere ma emergono i CONFINI ETNICI. ABBANDONO ACCORDI DI BRETON WOODS, che stabilivano di dedicarsi solo al proprio paese e cio agli Usa. IL G7 diventa il nuovo re del mercato internazionale, stabilendo le regole del mercato. Questo accordo andava oltre quello del 1957 sul Mercato Europeo. LABBATTIMENTO DELLE DOGANE E LIDEA DI UNA MONETA UNICA HANNO PORTATO ALLA RINUNCIA DI GRANDE QUOTE DI SOVRANITA NAZIONALE DA PARTE DI TUTTI. LINTEGRAZIONE EUROPEA QUINIDI, SI SVOLGE IN CONTEMPORANEA ALLA SUA EMARGINAZIONE. Nellemarginazione europea ha giocato un ruolo centrale il BIPOLARISMO tra URSS e Usa, anche se gli Stati Uniti non sono ancora in grado di sostituire lEuropa. Secondo ALAIN MINC a partire da questo momento che si osserva un RITORNO DEL NAZIONALISMO. Il collasso dei regimi comunisiti porta alla riconquista dellidipendenza e della sovranit sottoforma di nazionalismo. Nel caso dellURSS HANNO PRESO NAZIONALITA I PAESI DA SEMPRE PROBLEMATICI (Sarajevo). Dopo il 1989,nonostante la diffidenza, prevale ancora il senso di nazione. NOLTE vede una contrapposizione escludente tra COMUNISMO, CHE RAPPRESENTA IL MALE E IL NAZIONALISMO CHE PRESENTA IL BENE. Non sempre per la divisione cos

lacerante: spesso il nazionalismo ha portato ai mali del comunismo come in Jugoslavia con Milosevic. Secondo CONQUEST NAZIONALISMO E COMUNISMO FINISCONO PER CONVERGERE. La contrapposizione tra nazionalismo e internazionalismo non c, anzi le ORGANIZZAZIONI SOVRANAZIONALI SI BASANO SUGLI STATI NAZIONALI. Il 900 ha segnato la fine della politica di potenza imperiale per affrmare il PRINCIPIO DI NAZIONALITA (alla fine del secolo si contano 180 stati). LO STATO NAZIONALE E RIMASTO UN MODELLO UNIVERSALE SENZA ALTERNATIVE. Le IDENTITA ETNICHE sono stat evidenziat dalla globalizzazione incapace di conciliarle: secono alcuni studiosi merito di queste identit se si ritornati al nazionalismo, che in questo caso sarebbe pi corretto indicare come REVIVAL ETNICO. Si assiste cos ale minoranze che guadagnano spazio e rivendicano i proprio diritti; occorre dal loro un poso nella politica, dove si collocheranno a SINISTRA CONTRO IL CAPITALISMO. I movimenti entici non sono riconducibili al nazionalismo, perch sono legati a sviluppi economici e culturali su cui gli stati non hanno capacit dintervento; questo fenomeno detto PARTICOLARISMO, LO STATO NON SA COME AGIRE. I MOVIMENTI ETNICI SONO FAVORITI DALLA MODERNIZZAZIONE: ESPRIMONO LA NECESSITA DI DIFFERENZIAZIONE DEI PROBLEMI FUNZIONALI DA ESSA STESSA CREATI. Proprio per questa necessit di riconoscimento si cerca identit non pi nella nazione ma nel gruppo etnico. Questi gruppi per , possono scatenare conflitti, come quello tra SERBI E ALBANESI IN JUGOSLAVIA, ROMPENDO EQUILIBRI CINQUANTENNALI. Nel mondo arabo- musulmano, lo stato contrario al FONDAMENTALISMO ISLAMICO, UNUTOPIA POLITICO- RELIGIOSA UNIVERSALE, ANTINAZIONALE E ANTIETNICA. Alla fine del 900 limmigrazione in europa da parte di paesi asiatici e africani, cambia il modo di vedere il fenomeno delletnia e delle minoranze. LIMMIGRAZIONE HA POSTO IL PROBLEMA DELLA CONVIVENZA CON IL DIVERSO, VISTO COME INASSIMILABILE PER CULTURA, RELIGIONE E COSTUMI; cos provincialismo e cosmopolitismo si rafforzano a vicenda in un contesto di chiusura allaltro. Si persa la curiosit per lesotico che spingeva a viaggiare nell800. LA GLOBALIZZAZIONE E LINTEGRAZIONE PARZIALE, SELETTIVA E ASIMMETRICA TR DIVERSE AREE DEL MONDO. La globalizzazione tende ad organizzare le attivit economiche su scala mondiale e il FATTORE SPAZIO VIENE MENO. Il diffondersi di relazioni economiche coincide con la FRAMMENTAZIONE POLITICA E LA DISOMOGENEITA CULTURALE. Il globale entra in rapporto con il locale. La globalizzazione METTE IN CONTATTO REALTA DIVERSE CHE RESTANO TALI. Solo chi possiede e decide economicamente vede le distanze annullarsi, chi fa un lavoro da dipendente le vede invece raddoppiarsi. Ci crea una grande opposizione tra aree privilegite e aree emarginate. NASCONO CONFINI PARADOSSALI che aumentano il disagio e la frammentazione tra diverse identit in conflitto tra loro. LA POLITICA PERDE IL SUO POTERE MEDIATICO, IL CONCETTO DI SVILUPPO DIVENTA INUTILIZZABILE PER LA SUA ASTORICITA. Per le civilt tradizionali non c un unico modello di riferimento: ci porta ad affermare che la storia non esiste. Nessuna societ immune da influenze esterne. La modernit e le conseguenze a cui ha portato, hanno spinto verso una PROSPETTIVA STORICO COMPARATIVA in una realt sempre pi interdipendente. SI SUPERA IL MODELLO DI WALLERTESIN DELLECONOMIA- MONDO. La reinventazione della modernit nel mondo contemporaneo sono diverse: Cambiano gli approcci tradizionale La divisione dello stesso territorio non implica pi coesione sociale. Mass media accorciano le distanze tra chi lontano ma ne creano tra chi vicino Il mercato su scala globale ha accentuato le differenze, la spinta verso i legami mondiali per contro provoca un ritorno alla localit.

Il declino degli stati nazionali porta alla crescita di tensioni etniche LA MODERNITA ENTRA IN CONFLITTO CON IL PROGRESSO Il benessere diffuso genera rimpianto per la tradizione Lestensione di istituzioni democratiche in altri paesi ha provocato una maggio sfiducia nella democrazia Gli anni 70n vedono nascere la crisi identitaria del post- moderno: non si sapeva pi come descriverlo. LE GOFF ha sottolineato che la crisi dei sistemi socioeconomici ha determinato la crisi accelerata del progresso. Nel 1975 per la prima volta lo SVILUPPO E CONCEPITO COME DISTRUTTIVO, per via delluso dissipativo delle risorse che si attuava nonostante la consapevolezza che tale abuso avrebbe portato alla distruzione. Secondo BACK, la societ post- moderna accetta il rischio della modernit e si autodistrugge, ci dovuto anche alla decadenza dellidea di progresso, ossia il miglioramento portato dalla tecnica. Oltre che sulla societ post moderna si instaura una discussione sulla SOCIETA DELLINFORMAZIONE, su cui MARSHALL MCLUHAN aveva coniato lespressione di villaggio globale. Secondo lo sudioso IL PROGRESSO DELLA COMUNICAZIONE AVREBBE PROTATO BENEFICIO ALLUMANITA. Secondo LYOTARD la societ post- moderna quella dove il sapere la principale fonte di produttivit. Second DAVID HARVEY invece la societ post- moderna ha portato a dei cambiamenti: Economie di scopo Lavoratore flessibile Deregulation Decentramento Liberismo Potere finanziario pi importante di quello politico Dalla politica dei partiti a quella dei movimenti Dalla gerarchia allanarchia Dallomogeneit alla diversit Linguisti come RONALD BARTHES E FOUCAULT hanno poi analizzato la NARRATIVITA trovandola INCOMPATIBILE CON LA STORIA. CERTEAU aggiunge che lincompatibilit dovuta al fatto che il romanzo SEPARA IL PASSATO DAL PRESENTE GIUDICANDO IL PRIMO IN BASE AL SECONDO, COME SE IL PRIMA FOSSE CAUSA DEL DOPO IN MODO SCONTATO. Per CERTEAU la storia devessere analisi dellaltro, deve rappresentare le differenze. QUESTE TESI DEGLI ANNI 70 CRITICANO LA STORIA E LE GRANDI IDEOLOGIE. Lattenzione alle differenze e a agli scarti ha permesso di illuminare logiche di eslcusione e di controllo, come per esempio la diversit tra normalit e follia. FOUCALUT E CERTAU criticano lautorit del romanzo storico per evitare verit preconfezionate. MA LA CRITICA DELLA NARRATIVITA PORTA AD ALLONTANARSI DAL TEMPO, DIMENSIONE PRIMARIA DELLA STORIA: se la storia si allontana dal tempo perde la sua identit. FOUCAULT dava il primato dello SPAZIO sul tempo e leliminazione della storia. Quindi il RISCHIO DELLA PROSPETTIVA POST- MODERNISTA E QUELLO DI PERDERE LA SUCCESSIONE CRONOLOGICA E LA CONNESSIONE STORICA.

SI PERDE IL PASSATO E SE NE CREA UNO SEMPRE ADATTO ALLO SCOPO CHE SI DEVE RAGGIUNGERE. Ne consegue la perdita della memoria collettiva. Il documento storico lo strumento che tutela la storia dalla soggettivit dello storico. Ora il significato degli eventi si cerca nello spazio in cui si svolgono non pi nel loro passato. Per questo motivo lindividuo stesso diventa unidentit discontinua. LO SMARRIMENTO DELLE MEMORIE COLLETTIVE CORRISPONDE AL FAVOREGGIAMENTO DI TRADIZIONI INVENTATE. Sullo smarrimento delle storie internazionali prevalgono i nuovi media: il cinema, la tv e la radio creano un PASSATO NON PIU CONDIVISO DA TUTTI. Il passato non pi capace di creare sentimento, prevale su di esso LINDIVIDUALISMO. INTERNET ha introdotto GRUPPI A STORIA ZERO per indicare gruppi con assenza di legami precedenti. Questo passaggio in Francia causato per alcuni dalla NOUVELLE HISTORIE che CRITICA LA STORIA TRADIZIONALE. Alla memoria si attinge in modo selettivo in rapporto con il passato, che viene percepito come inutile. La grande trasformazione che ha reso inutile il rapporto con il passato ha messo IN CRISI IL TRADIZIONALE SENSO DI APPARTENENZA COLLETTIVA. Lallarme stato dato dallignoranza dei giovani sulla storia, unignoranza che MINACCIA LA CONSERVAZIONE DEL SENSO NAZIONALE. Negli anni 80 e 90, davanti allidifferenza dei giovani rispetto alla SHOAH si intervenuti con gruppi di testimoni usciti dal loro silenzio per non dimenticare. Si cerc cos di RESTAURARE LA MEMORIA. FRA MEMORIA E STORIA NON CE IDENTITA MA UN BISOGNO RECIPROCO, PERCHE SE ENTRAMBE NON SONO PRESENTI SI SMARRISCE IL RAPPORTO CON IL VISSUTO UMANO: ATTRAVERSO STORIA E MEMORIA CIO CHE E PASSATO PUO TORNARE AD ESSERE CONTEMPORANEO. Linteresse per il passato rimasto ma cambiato il suo ruolo e la sua posizione. In Italia sembrato che la storia si facesse nei tribunali e quella degli storici non servisse pi a niente. Ma la cresciente richiesta di storia, ha poi portato benefici anche agli storici stessi, se pur il loro campo sia stato invaso da altre figure, quali psicologi, antropologi, etc Per HOBSBAWM si tratta di una PERDITA DI COMUNICAZIONE INTERGENEREAZIONALE DELLA SOCIETA. La perdita di storia evidenzia che il suo significato sempre pi confuso. Diverso il discorso sullUSO PRATICO DELLA STORIA PER RAGGIUNGERE I PROPRI SCOPI (politic, partiti). IL CONSUMO PUBBLICO DI STORIA HA PORTATO ALLA DISGREGAZIONE DEL SENSO STORICO DELLA COMUNITA. IL SECOLO DI AUCHWITZ Ogni secolo ha una precisa definizione in prospettiva universalistica, ad esempio secolo dellilluminismo, ma ci viene RIFIUTATO DALLA PROSPETTIVA RELATIVISTICA. La sfiducia nel progresso come chiave interpetativa della storia, ha reso inutilizzabile anche la definizione di secolo: troppi sono i punti di vista per descriverlo. PROSPETTIVE UNIVERSALISTICHE E RELATIVISTICHE SI DIMOSTRANO ENTRAMBE NON OBBIETTIVE. Negli anni 60 e 70 si diffonde lidea che la II GUERRA MONDIALE sia il conflitto dalle conseguenze pi vaste nella storia e che sotto laspetto umano le pi gravi conseguenze siano rappresentate dalla PERSECUZIONE DEGLI EBREI. Per dare un nome ha questa tragedia, per anni stato usato il luogo, AUSCHWITZ DIVENTA IL SIMBOLO DEGLI ORRORI FINO AL 1985, QUANDO NEL FILM DI LANZMAN SI USERA UN ALTRO NOME PER LO STERMINIO. DOPO IL TERMINE DI LANZMAN OLOCAUSTO, SI USERA QUELLO DI SHOAH. Lunicit dellevento porta a tenerlo fuori dalla storia per evitare di banalizzarlo storicizzandolo e rendendolo uguale ad altri eventi. LUNICITA DELLEVENTO SANCISCE

LA SUA INDICIBILITA: LUNICA DIMENSIONE IN CUI E POSSIBILE PARLARE DELLA SHOAH E IL RICORDO. Nonostante i documenti infiniti che provano la Shoah, negli anni 70 IL NEGAZIONISMO ha dilagato, questo anche grazie al clima di sospetto e di controversie storiografiche lanciate dai mass media. IL NEGAZIONISMO NASCE COME CRITICA LETTERARIA SULLA LIBERA INZIATIVA DEL LETTORE DI COSTRUIRE UN SIGNIFICATO SU DI UN TESTO. APPLICATA ALLA STORIA DIVENTA LIBERTA DI NEGARE QUALSIASI EVENTO. Oltre al rischio del negazionismo, la storia combatte contro un altro pericolo, quello di sacralizzare Auschwitz. ALLO SCOPO DI NON SACRALIZZARE LA SHOAH SI E DIBATTUTO A LUNGO SULLA SUA STORICIZZAZIONE O MENO DELLEVENTO. La maggior parte crebbe nella storicizzazione, ma si ebbe come effetto LITRODUZIONE DEI NEGAZIONISTI NEL DISCORSO STORICO. LA STORICIZZAZIONE DELLA SHOAH HA PORTATO PERO ANCHE MOLTI EFFETTI POSITIVI:

Ha influenzato la storia Ha reso lunicit dellevento Ha reso linspiegabilit della shoah Alla shoah sono stti accostati anche i GULAG dei comunisti. SI E CERCATO DI STORICIZZARE AUSCHWITZ PER COMPARARE STALINISMO E NAZISMO. TOTALITARISMO: E IL TERMINE CHE DESCRIVE LE CARATTERISTICHE COMUNI A QUESTI DUE FENOMENI. VIOLENZA SU LARGA SCALA E POLITICAMENTE SENZA SENSO. Il totalitarismo nasce come identificazione con i regimi di persecuzione degli ebrei in europa. Il termine ANTITOTALITARISMO invece, riunisce sia le vittime del nazismo che quelle del comunismo sovietico. FRANZ NEWMAN, antinazista tedesco, vede per una NETTA DIVISIONE TRA STATO TRADIZIONALE E REGIME TOTALITARIO. HANNAH ARENDT ORIGINI DEL TOTALITARISMO, 1951: la studiosa lega il totalitarsimo alla shoah, alla svolta imperiale di fine 800 e al DECLINO DELLO STATO NAZIONALE. La sua tesi individua nel 900 caratteri come il nazismo, i campi di concentramento e limperialismo. Lega lo sviluppo delle SOCIETA DI MASSA alla crisi dellidentit nazionale, avvenuta dopo la II GUERRA MONDIALE. In Europa lammirazione per il modello americano, separa lo stato federale dallidentit nazionale. Per la Arendt IL TOTALITARISMO E UN APATOLOGIA SOCIALE DOVUTA ALLA CRISI DELLO STATO LIBERALE, UNAZIONE DISTRUTTIVA CHE POTEVA COINVOLGERE TUTTO IL MONDO. PER LA STUDIOSA E IMPOSSIBILE UNA COMPARAZIONE TRA NAZISMO E STALINISMO ASSOCIABILE AL TOTALITARISMO. La Arendt si concentr non sulle cause storiche ma sullanalisi dellapparato politico notando la MANCANZA DI STRUTTURA NELLO STALINISMO. LESSENZA DEL TOTALITARISMO ERA INDIVIDUABILE NELLA NEGAZIONE DEI DIRITTI UMANI CHE CARATTEIZZO I LAGER E I GULAG. La somiglianza tra nazismo e comunismo da ricercare nellIDEOLOGIA DI UN PARTITO DI MASSA con un unico capo e unorganizzazione gerarchica che tende ad impadronirsi dello stato con la polizia segreta, IL CONTROLLO DEL PARTITO E LA CREAZIONE DI UN

NUOVO UOMO CHE DISTRUGGE REALTA PREESISTENTI. Il totalitarismo esercita il controllo psicologico sulle masse. Pu servire da esempio il romanzo di GIORGE ORWELL, 1984, in cui tutti sono soggetti al controllo del Grande Fratello. IL TOTALITARISMO E FRUTTO DI SITUAZIONI DI CRISI. I protagonisti sono uomini senza un progetto chiaro che non dominano nonostante il loro grande potere. E LA NOVITA DEL 900 che SI LEGA ALLA MODERNITA E SI STACCA DAI MODELLI POLITICOISITUZIONALI PRECEDENTI. Il PROCESSO DI NORIMBERGA stato spunto di molte riflessioni, tra cui quella di RITTER che riflette sulla CRISI DELLA MORALITA NELLA SOCIETA MODERNA e ritiene impossibile che un solo uomo, HITLER, abbia condizionato lintera comunit tedesca: cos la colpa ricadeva su uno solo dei tanti esecutori. Negli anni 60 nasce il bisogno di saperne di pi rispetto alla shoah; RAUL HILBERG INDIVIDUA 4 FASI CHE PORTANO DAL NAZIONALISMO ALLA SOLUZIONE FINALE: 1. LEGGI DI NORIMBERGA con cui gli ebrei vennero definiti non ariani. 2. gli ebrei vengono espropriati dai loro beni, fase conclusa dalla NOTTE DEI CRISTALLI del 1938 3. Lo scoppio della guerra e il 1941, in cui il regime di deportare e concentrare ebrei in europa orientale 4. dopo loffensiva contro lURSS , attuazione del SISTEMA DI STERMINIO. Proprio per lindividuazione delle 4 fasi Hilberg sostiene che niente possa portarci a pensare che gi nel 1933 Hitler pensasse ai campi di concentramento e di sterminio; ha saputo inventare secondalevolversi della situazione. Nel 1968 si critica la periodizzazione del 900 che assumeva come punto di discontinuit la II GUERRA MONDIALE: IL 68 DIFFONDE LIDEA CHE LA GUERRA NON ABBIA CREATO NESSUNA CESURA TRA AUTORITA E VIOLENZA. Per questo la contestazione di quellanno critica il principio di autorit e il valore positivo di normalit vista come conformit alla norma. HA MESSO IN DISCUSSIONE UNA LINEA GUIDA PER PENSARE ALLA SHOAH. Ha incrinato i confini tra normale e non normale e ahmesso in discussione lAntifascismo superficiale di Italia e Germania vedendolo come un fascismo latente. Il 68 AFFERMA LIDEA CHE I COLPEVOLI SONO NELLA SOCIETA, criticando molti aspetti della societ occidentale tra cui le discriminazioni, lemarginazione sociale e culturale e la tolleranza repressiva. In Germania i giovani attuano una politica della memoria. La STORIOGRFISA SI MODIFICA: NON SPIEGA COSA ACCADE MA ACCERTA CHE IL MALE CE STATO. Negli anni 70 il dibattito storiografico sulla Soluzione Finale si infervora:

manca un documento che attesti lordine di Hitler di attuare il genocidio il genocidio era stato deciso fin dallinizio o era solo una propaganda? le responsabilit di altri dirigenti tedeschi e il loro peso responsabilit della societ tedesca rapporto tra organizzazione e spontaneit nel dibattito si individuano due correnti. INTENZIONALISTI, PER I QUALI ERA GIA TUTTO PROGRAMMATO DA HITLER, E FUNZIONALISTI, PER I QUALI LA SOLUZIONE FINALE E CRESCIUTA MANO A MANO PER OPERA DI PIU RESPONSABILI. Per questi ultimi il punto centrale della lotta di Hitler era la lotta contro lUnione Sovietica. Il dibattito sulla soluzione finale il sintomo di una storia non pi universale, conpretese di verit assoluta, ma di una STORIA RELATIVISTICA, con diversi punti di vista espressi da una comunit di storici. IL DIBATTITO HA MESSO IN LUCE LE RESPONSABILITA EUROPEE. La discussione ha anche cambiato lopinione che si aveva di Hilter, che da maestro di guerra passa ad essere visto come il prodotto della societ tedesca.

Auschwitz viene associato ai diversi genocidi che hanno costellato il 900. il termine GENOCIDIO E STATO CONIATO NEL 1944 PER IDENTIFICARE STERMINIO ORGANIZZATO IN CUI LO STATO HA UN RUOLO. Si attua addirittura una catalogazione dei genocidi del 900 a partire dagli anni 70 per identificare gli elementi caratterizzanti di queste azioni. ANDREJ KAMINSKJ, affronta il problema dei campi di concentramento, affermando che fanno parte dellepolitiche totalitarie per eliminare totalmente i dirtti umani dei perseguitati. Secondo lo studioso i campi di concetramento possono essere storicizzati: risalgono ai coflitti coloniali di fine 800 in Sudafrica. Kaminskj sottolinea il nesso tra la guerra, lodio per i diritti umani e lidea di levare umanit ai perseguitati. Anche per KOTEK E RIGOULOT i campi di concentramento sono nati in epoca coloniale, ma per contenere le masse; nel 900 invece, diventano uno strumento di eliminazione. SONO NATI GRAZIE ALLESTENSIONE DELLE GUERRE DAI MILITARI AL COINVOLGIMENTO DEI CIVILI. Secondo BROWING, che torna a parlare della responsabilit dei tedeschi, LA MAGGIOR PARTE DEGLI ESECUTORI DELLO STERMINIO ADERIRONO MORALMENTE AGLI ORDINI. Non colpevolizza solo i tedeschi ma anche il contesto GOLDAGHEN, daccordo con browing, nega che i militari abbiamo subito il peso delle loro azioni e questo fu possibile grazie al clima uniforma di antisemitismo in Germania. ZVETAN TODOROV si chiede invec quale etica adoperare nel 900, cio il secolo dei campi di concentramento e dei gulag. RORTY invece osserva che i pi grandi gesti di solidariet algi ebrei sono arrivati da quelle comunit che avevano unidentit comunitaria pi forte. AUSHWITZ HA DATO UNA PROSPETTIVA MORALE NUOVA CHE HA RICHIESTO UNA REVISIONE DELLA STORIA UNIVERSALE IN BASE A QUESTO EVENTO. Listanza morale della Shoah ha generato un bisogno di giustizia non soddisfatto dalla storia, in quanto a volte evasiva e non sincera. Ma storia e giustizia hanno due fini diversi, anche se complementari. La morale non devessere trascinata in nessuno dei due approcci. La storia infatti, serve anche a far capire che dal male pu arrivare il bene e viceversa. Per esempio, anche se dopo Auschwitz non sembrava pi possibile credere nel progresso, QUESTO E STATO IN ASSOLUTO LEVENTO CHE HA CONTRIBUITO IN MODO DECISIVO ALLA CRESCITA DELLA SENSIBILITA MORALE NEL MONDO CONTEMPORANEO. UN SECOLO BREVE E SENZA PROGESSO Il 900 un secolo BREVE perch perde la significazione storica di essere una periodizzazione legata al progresso. Ci sono 3 ragioni per cui questo secolo SENZA PROGRESSO espresse da tre studiosi diversi: HOBSBAWM: E IL TRAMONTO DELLA SPERANZA COMUNISTA NOLTE: INCONSISTENZA NELLA FIDUCIA DELLA MODERNITA FURET: ILLUSIONE COMUNISTA Cos IL COMUNISMO VIENE VISTO COME IL MALE ASSOLUTO DEL 900. SI RIMUOVE LA SHOAH. Ci si distacca dalle teorie del totalitarismo, PRIVILEGIANDO LOPPOSIZIONE TRA COMUNISMO E ANTICOMUNISMO. REVISIONISMO STORICO: una corrente di pensiero che s sviluppa negli anni 80. Ci che caratterizza il 900 la guerra civile combattuta negli stati tra le due guerre mondiali, lo

scontro tra Russia e Germania, tra chi sosteneva il comunismo e chi no. Questa per una prospettiva specificatamente europea. Quando dopo la guerra fredda si riapre il dialogo tra il blocco americano e quello sovietico, molti ritengono di dover tenere alta la guardia contro la minaccia del comunismo, favorito dalla decolonozzazione. SUL PIANO CULTURALE SI CERCO DI DIMOSTRARE INCOMPATIBILITA TRA MODERNIZZAZIONE E COMUNISMO. (per esempio: NOLTE il fascismo e la sua epoca- 1963) NOLTE sosteneva che Lenin non si fosse mai staccato dal marxismo ortodosso e che ogni sua mossa volgeva al fine di una rivoluzione mondiale per distruggere la borghesia e i suoi valori. Lenin prosegue sulla strada di Stalin per conquistare mezza Europa durante la colonizzazzione e la II Guerra Mondiale. Il fatto che il comunismo potesse sostenere la modernizzazzione era un pericolo per lEuropa gi in declino. PER NOLTE, CHE AMMETTEVA GLI ORRORI DEL NAZISMO, QUESTO ERA COMUNQUE MEGLIO DEL COMUNISMO, ANZI ERA LANTAGONISTA DEL COMUNISMO. Nolte criticava le teorie totalitariste che paragonavano fascimo e comunismo. Per lo studioso le VITTIME DEL NAZISMO ERANO UN ASPETTO SECONDARIO. LE SUE TEORIE SONO RIPRESE IN ITALIA DA RENZO DE FELICE E DEL NOCE. Ma DE FELICE E DEL NOCE criticavano Nolte per aver comparato pensieri cos diversi. Il fascimo italiano era diverso dal nazionalismo: era frutto del Mussolini socialista, conoscitore della realt, UN FASCIMO MODERNO, NAZIONALISTICO E RIVOLUZIONARIO. Lidentificazione dellintera societ tedesca come colpevole della shoah indusse ad una revisione di un passato cos pesante: IL REVISIONISMO SUSCITO MOLTISSIME POLEMICHE A PARTIRE DAL TERMINE POLIVALENTE. Il revisionismo storico, che aveva contatti con il negazionismo, cerc di ridimensionare la shoah. I mass media in Italia hanno parlato molto del revisionismo, ma pochi storici hanno voluto identiicarsi con questa categoria. IL REVISIONISMO HA ANALIZZATO CON PIU ATTENZIONE IL COMUNISMO E IL FASCISMO E IL SUO LIMITE E STATO NON PORRE IN ANALISI TUTTO CIO CHE NON RIGUARDA QUESTE IDEOLOGIE. Il dibattito degli storici si svolto in Germania dopo lallarme lanciato dallo storico STURMER, che osservava un DISGREGARSI DELLA SOCIETA TEDESCA A CUI OPPONEVA UNA PIU SOLIDA IDENTITA NAZIONALE, UNA REAZIONE ALLA GLOBALIZZAZIONE. NOLTE disse che il suo scopo era mettere in luce la contrapposizione tra universalismo e particolarismo; in realt queste idee in Germania portarono a tensioni localistiche e a tensioni etniche. GLI ALLEATI SPINSERO LA GERMANIA AD ACCETTARE LA SCONFITTA DI HITLER COME POSITIVA E QUESTO DIVISE IN DUE LO STATO. Questa divisione era ben vista dai sovietici che ne vedevano un loro guadagno sulla scena internazionale. Fu cos messo sotto accusa il ruolo dei sovietici e ripresa unattivit anticomunista. Per promuovere lattivit anticomunista OCCORREVA RIMUOVERE IL PASSATO DELLA SHOAH, PER QUESTO SI PENSO AD UNA STORIA REVISIONATA che togliesse il senso di colpa ai tedeschi e ne costituisse un nuovo senso civile. Fu cos che NOLTE elabor una teoria: IL NAZISMO ERA LEGATO AL BOLSCEVISMO SOVIETICO, NE ERA UNA CONSEGUENZA, UNA REAZIONE. Per NOLTE luniversalismo del bolscevismo a provocare il particolarismo del nazionalismo e il trionfo di Hitler, per evitare la distruzione della classe borghese. JURGEN HABERMAS si oppose a Nolte ritornando alla questione dellidentit nazionale tedesca, ormai persa, affermando che un ORIENTAMENTO GLOBALIZZANTE DEI VALORI NAZIONALI DOVEVA ESSERE VISTO COME POSITIVO. Il punto centrale della polemica tra Nolte e Habermas era lintegrazione della Germania in occidente, vista come negativa dai revionisti e come positiva da Habermas. Nolte continua a comaprare le teorie totalitariste

perch comparavano nazismo e comunismo. Alle teorie totalitariste comparative Nolte opponeva una prospettiva storico- genetica, per cui il nazismo era stato il prodotto del bolscevismo. Anche Habermas rifiut le teorie totalitariste per il comparatismo nazismo/comunismo. Mentre per HOBSBAWM il 900 tace sulla Shoah,MAYER relega la Shoah ad effetto secondario del conflitto fascismo/comunismo. DA TUTTE QUESTE TESI EMERGONO LE DEFORMAZIONI DELLA CULTURA DI CUI SONO ESPRESSIONE E LEVIDENTE DIVERSA REAZIONE DAVANTI ALLA GLOBALIZZAZZIONE VISTA DAI REVISIONISTI COME UN RITORNO DEL COMUNISMO, A CUI OPPONEVANO LA RICERCA DI UNA NUOVA IDENTITA NAZIONALE. Per i revisionisti non si sono presi la responsabilit del peso morale delle domande derivate dalla Shoah e dai Gulag. CON IL CROLLO DEL BLOCCO SOVIETICO E DEL COMUNISMO SI CHIUDE IL SECOLO BREVE. (periodizzazzione storica). FUKUYATA DECRETA LA FINE DELLA STORIA CHE PER LUI DOVEVA CONDURRE ALLA LIBERAZIONE DALLE TIRANNIE: gli eventi successivi sono per lo studioso solo cronaca minore. E convinto che il crollo del bipolarismo sia avvenuto grazie agli americani. DAHRENDORF vede il trionfo dei diritti umani e dei valori occidentali nel crollo el comunismo, ma il socialismo rimane importante anche negli anni successivi. Entrambi per vedono nel crollo del comunismo IL TRIONFO DEI VALORI DI DEMOCRAZIA E DI CAPITALISMO. Ma la loro non una prospettiva storica, piuttosto si muovono su un terreno etico- filosofico, perch non si chiedono quali sono le cause del crollo del comunismo. EPOCH- MARKING: sono gli eventi che segnano le epoche storiche, come i secoli. Solitamente ci si concetra sugli eventi iniziali, invece con questo cambio di prospettiva ci si concentra sugli EVENTI CONCLUSIVI DEI SECOLI: QUESTO PASSAGGIO RIFLETTE IL CAMBIO DI PROSPETTIVA STORICA. TIPI DI EVENTI INAUGURALI: possono essere le guerre per gli stravolgimenti che portano, oppure le rivoluzioni, spesso caratterizzate dalla violenza che rappresenta il nuovo futuro. Concentrarsi sugli eventi conclusivi del secolo accomuna diversi teorici che sostengono che il 900 sia il secolo breve. Per NOLTE il crollo del comunismo illumina in RETROSPETTIVA la storia. IL CROLLO COMUNISTA E DOVUTO ALLA SFIDUCIA NELLA VITTORIA COMUNISTA SU TUTTO IL MONDO E QUINDI ALLA SFIDUCIA NELLIDEA I PROGRESSO E IL CONSEGUENTE RITORNO DELLA NAZIONALITA SOTTOVALUTATA DAI COMUNISTI. TUTTE LE CONCEZIONI PROGGRESSISTE GERMANICA, SOVIETICA E AMERICANA HANNO SOTTOVALUTATO IL POTERE DELLA NAZIONALITA NOLTE vede la fine delle pretese universalistiche come positive mentre per HOBSBAWM la fine delluniversalismo coincide con la fine del progresso illuminato iniziato nel 700. Si prospetta per lui una societ disgregata, risultato della crisi dei poteri politici e delle trasformazioni sociali. Non ci sono eventi che abbiano determinato a priori il crollo comunista, ci porta ad uninterpretazione negativa del 900 VISTO COME INIZIO DELLA GUERRA TOTALE.

HOBSBAWM vede nel crollo del comunismo un problema insuperabile per scrivere la storia del 900, non riesce a mettere insieme la storia e la sua fine. FURET sottolinea limportanza di un terzo elemento, IL LIBERALISMO, ma anche per lui il COMUNISMO SI E DISSOLTO DA SOLO, ci porta a ritenere irrilevante anche la rivoluzione del 1917, da cui tutto partito. Lesperienza sovietica viene vista come antiliberale. FURET, HOBSBAWM E NOLTE SONO SBILANCIATI, SI CONCENTRANO SOLO SUI PRIMI 50 ANNI DEL SECOLO, NON RENDENDO CONTO DEI NUOVI FENOMENI E DEI NUOVI ASSETTI SCATURITI DAL 1945. Questottica privilegia i totalitarismi e dimentica le democrazie, considera solo lEuropa e non il resto. Alla negazione del passato corrisponde cos quella del futuro. La storiografia del secolo breve ha avuto il suo limite nella fine della storia: non ha saputo spiegare cos successo dopo il comunismo, nato comunque molto prima. NAZIONE STATO E DEMOCRAZIA La globalizzazione ha favorito il ritrono della nazione, ma ha anche portatocomplessit sul terreno culturale. Ma la nazione venne trattata in modo nuovo per gli interrogativi che pone e cio COME AFFRONTARE LINTEGRAZIONE DEI CITTADINI. IL FATTO CHE LO STATO NON FOSSE UNA TAPPA OBBLIGATA NELLEVOLUZIONE STORICA NE HA PROVOCATO UN DECLINO DELLA SUA VALIDITA UNIVERSALE.molti hanno detto che la coincidenza tra stato e nazione non possibile ma spesso si verificata in Europa tra et moderna (700) e contemporanea (800). A fine 900 si pone attenzione ai PROBLEMI DOVUTI ALLA SALDATURA TRA ELEMENTI SOCIALI, CULTURALI E POLITICO- ISTITUZIONALI: SI VDE LA NAZIONE COME LELEMENTO INTERMEDIO FRA ETNIA E STATO, era lelemento che inservia letnia in una rete di norme (lo stato). (MOSSE, La nazionalizzazione delle masse,1974) NATSON opera una DISTINZIONE TRA STATO E NAZIONE a suo parere necessaria, poi nel 1977, puntualizzata da WATSON:

STATO= RGANIZZAZIONE LEGALE E POLITICA CHE PUO PRETENDERE OBBEDIENZA DAI CITTADINI NAZIONE= COMUNITA DI PERSONE I CUI MEMBRI SONO LEGATI DA UN SENSO DI SOLIDARIETA, CULTURA COMUNE E COSCIENZA NAZIONALE. WATSON aveva una prospettiva nazionalistica, che vedeva nel rifiuto del sentimento nazionale un segno di decadenza e inoltre, aveva una prospettiva imperiale che lo rendeva cosciente delle differenze nel mondo. E UNO DEI PIU GRANDI STORICI APERTI AL PROBLEMA DELLE DIFFERENZE ETNICHE. Gli studi degli anni 50 hanno reso possibile capire che lETNIA NON ERA UN FATTO BIOLOGICO E PRIMORDIALE, MA CULTURALE (identit di sangue) E CHE NON SAREBBE STATA RIMPIAZZATA DALLAVVENIMENTO DELLA SOCIETA MODERNA. In questa prospettiva la storia un elemento fondamentale delle etnie che si costituiscono nel tempo e sono soggette a continue variazioni. Bisognava interrogarsi sul RAPPORTO ETNIE/NAZIONI, COME LE PRIME SI TRASFORMANO NELLE SECONDE. Il dibattito si svolge tra i PRIMORDIALISTI per i quali etnie e nazioni coincidono, e i MODERNISTI per i quali la nazione uninvenzione collocable tra 700 e 800. IL DIBATTITO HA MESSO IN LUCE IL RAPPORTO TRA NAZIONI MODERNE E STATI LEGATI DAL TERRITORIO, COLLEGAMENTO CHE LE ETNIE NON HANNO.

1. NAZIONI MODERNE: nazioni territoriali legano i cittadini allo stato 2. NAZIONI ORIENTALI O ETNICHE: il legame con il territorio non esiste pi. Le nazioni moderne sono caratterizzate dal passaggio dalletnia al territorio, sono nate in Gran Bretagna, Francia e Spagna dopo 3 grandi rivoluzioni su pi livelli:

Politica Economica Militare e sociale Sono diventate realt culturali omogenee in grado di inglobare identit etniche differenti. HA AVUTO INIZIO COSI IL PASSAGGIODALLA PATRIA ALLA NAZIONE E SONO STATI I CONFINI A DELIMITARE I LIMITI DI SOVRANITA, DELLA PREVALENZA SOCIALE E POLITICA E CULTURALE DI UN GRUPPO ETNICO. Per MOSSE IL NAZIONALISMO ERA LO STRUMENTO ATTRAVERSO IL QUALE LO STATO TRASFORMAVA GLI INDIVIDUI IN MASSE COMPATTE, CON SIMBOLI, RITI E MITI. Per la prima volta ci si occupa della cultura di massa emette in evidenza i caratteri autoritari che accompagnano la formazione delle nazioni moderne occidentali: collegamenti tra totalitarismo e nazismo. WEBER, scrive nel 1976 da contadini a francesi, descrivendo la politica dei francesi usata per linserimento dei diversi. Secondo BREULLY la creazione di societ di massa con indentit nazionali, sono fondamentali per la creazione dellEuropa occidentale e risalente al 1890- 1914. I GOVERNI ATTUARONO POLITICHE AGGRESSIVE PER RENDERE TUTTI FAVOREVOLI AL LORO DISEGNO NAZIONAISTICO. La storigorafia marxista riscopre la nazione una volta crollate le sue pretese internazionalistiche. Per ANDERSON LA NAZIONE E UN MANUFATTO CULTURALE DEL 700. Mentre GELLNER crede che siano le ELITES AD IMPORRE ALLE MASSE IL PASSAGGIO ALLE NAZIONI PER FAVORIRE LECONOMIA INDUSTRIALE E COSI LA PENSA HOBSBAWM, ANCHE SE AGGIUNGE CHE LE NAZIONI SONO UNA REALTA DESTINTA A MORIRE CON LINTERNAZIONALISMO. PIERRE NORA descrive le nazioni in base alle costruzioni simboliche e culturali , come LUOGO DELLA MEMORIA. HANDERSON GELLNER E HOBSBAWM ASSUMONO LA NAZIONE COME FATTO CULTURALE BRAUDEL LE VEDE COME REALTA MATERIALI NON RICONDUCIBILI ALLELITE. Negli anni 90 si pone la cittadinanza nazionale come istituzione, che classifica chi non la possiede come straniero. (BRUBAKER). LA STORIOGRAFIA DI TRADIZIONE contrapponeva NAZIONE NATURALE TEDESCA a quella VOLONTARISTICA FRANCESE. BRUBACKER assume questi due differenze come elementi delle politiche dei diversi stati per creare identit nazionali. SI PONE LATTENZIONE AD ASPETTI CULTURALI DI MASSA MA RIMANE IL RUOLO DELLA BORGHESIA COME PROMULGATRICE DEL PROGETTO NAZIONALE.

Nel 900 si ritorna ad identit etniche piuttosto che territoriali e si cerca di capire com stata possibile la convivenza tra diverse etnie cos a lungo, in uno stesso teritorio. LEWIS si occupato di situazioni di MISCUGLIO ETNICO: studia i collegamenti tra isveglio islamico, risentimento europeo e linvenzione del MEDIORIENTE da parte degli europei nel 900. E STATO IL MODELLO EUROPEO OCCIDENTALE A PROVOCARE DISGREGAZIONE DI CONVIVENZA PACIFICA TRA NAZIONI ETNICHE. LIMMIGRAZIONE in Europa ha creato poi altre situazioni: LA CONVIVENZA TRA VARIE COMUNITA E NECESSARIA PER QUANTO IMPOSSIBILE. RICCARDI: fondamentale la I guerra mondiale e la nascita del nuovo stato turco su base occidentale: HA COINCISO CON IL GENOCIDIO DEGLI ARMENI E DEI CRISTIANI. Altro trauma la nascita dello STATO DISRAELE che le popolazioni arabe hanno sentito come imposizione degli europei, per tutelare gli ebrei dopo la shoah. Alla DISGREGAZIONE hanno contribuito la MODERNIZZAZZIONE E LIDEOLOGIA NAZIONALISTA, a cui si reagito con il FONDAMENTALISMO ISLAMICO PER TUTELARE LIDENTITA RELIGIOSA, oltre che fondamentalismo islamico anche in risposta alla povert che ha afflitto le masse dopo lavvento della trasformazione economica occidentale. LE CRISI DI COABITAZIONE SONO UNA PRIORITA DEL MONDO GLOBALIZZATO E INDUSTRIALIZZATO. DALLA DEMOCRAZIA DIPENDE IL RAPPORTO TRA DIVERSE ETNIE COABITANTI. MULTICULTURALISMO ha diversi significati tra cui quello di sottolineare la RECIPROCITA DI SCAMBIO NELLE COMPLESSE RELAZIONI TRA CULTURE. Il XX secolo viene visto come lETA DEI NUOVI NAZIONALISMI E DELLE MIGRAZIONI. IL multiculturalismo ha cambiato il significato di DEMOCRAZIA CHE HA INGLOBATO IL SIGNIFICATO DI LIBERTA, GIUSTIZIA E FELICITA. E PREVALSO POI IL SIGNIFICATO DI DEMOCRAZIA IDENTIFICATA CON LO STATO LIBERALE. Nelle societ moderne per, il governo del popolo pu risultare come una dittatura delle maggioranze sulle minoranze. Allinizio si era propensi a tutelare i diritti delle minoranze, MA AI PRIMI PROBLEMI DI STABILITA DI COESIONE SOCIALE, SI E GIUNTI AD UN ATTEGGIAMENTO OSTILE. Ci si interroga allora su cosa sia la democrazia in mancanza di coesione sociale; infatti in contesti multietnici la democrazia pone problemi e difficolt, tuttavia, lunica forma istituzionale che pu evitare episodi di pulizia etnica o di conflitto permanente: DEMOCRAZIA DIVENTA IL PRESUPPOSTO DELLA COESIONE SOCIALE. Lo sviluppo di forme di convivenza, facilita il ricorso a politiche democratiche e permette la formazione di omogeneit culturali che a loro volta consolidano la convivenza. UN ESEMPIOE LIDENTITA EUROPEA CHE NON SI SOVRAPPNE ALLE IDENTITA NAZIONALI MA LE AFFIANCA. Lunine dItalia non mai avvenuta completamente, da qui il dibattio sugli eventi del 4345. Larmistizio dell8 aprile del 1943 una vergona: in questoccasione e poi nel tempo gli italiani hanno fatto scegliere agli altri il loro destino. HA RAPPRESENTATO IL DIVORZIO DEI CITTADINI DALLE ISTITUZIONI. Per molti per la definizione di democrazia nuova ha costituito una nuova spinta per la nazione. Per ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA il 43 e la guerra civile dei partigiani hanno ucciso il senso nazionale degli italiani. LITALIA NON E UNA NAZIONE COMPLETAMENTE UNITA PER LA SCARSA LEGITTIMAZIONE DELLO STATO ITALIANO POPOLARE.

Sempre secondo Galli, lASSENZA DELLO STATO E DA COLLEGARE ALLAFFERMAZIONE DEI PARTITI DI MASSA. EMILIO GENTILE invece, assimila il fascismo al totalitarismo e ne indica leffetto negativo sulla nazione cos come negativo leffettodei partiti politici di massa della 2 Repubblica. Inizia un conflitto tra nazione e democrazia, cos la mancata unit dItalia sembra dovuta al progressivo declino della comunit politica.