1.
Introduzione
Questo documento riassume le regole e le strutture per la formazione dei
comparativi di maggioranza, minoranza e uguaglianza in italiano, basandosi sulle
informazioni fornite nel video "21. Learn Italian Elementary (A2): I comparativi di
maggioranza, minoranza e uguaglianza" di Passione Italiana. I comparativi
vengono utilizzati per paragonare due persone, due animali o due cose.
2. Comparativo di Maggioranza
Il comparativo di maggioranza è usato per indicare che qualcosa è "più" di
qualcos'altro.
2.1. Struttura Base
La struttura fondamentale è: più + [aggettivo] + di.
Esempi:"Luisa è più alta di Giorgio."
"Alex è più elegante di Alessia."
"Il nuovo computer è più delicato di quello vecchio."
2.2. Preposizioni Articolate con "di"
È fondamentale prestare attenzione alla preposizione "di" quando è seguita da un
articolo. In questi casi, "di" si unisce all'articolo per formare una preposizione
articolata.
Formazione delle preposizioni articolate con "di":
di + il = del (es. "Il gatto di Luigi è più piccolo del gatto di Lina.")
di + lo = dello
di + l' = dell'
di + la = della
di + i = dei (es. "I capelli di Fabio sono più lunghi dei capelli di Gianluca.")
di + gli = degli
di + le = delle
Esempio di applicazione:
"Il gatto di Luigi è più piccolo del gatto di Lina."
"I capelli di Fabio sono più lunghi dei capelli di Gianluca."
2.3. Quando si usa "più...di"
Questa struttura si usa specificamente quando il termine che segue "di" è un
nome o un pronome.
Nota: Esistono casi in cui si usa "più...che", ma questi sono trattati in un
video separato non incluso in questa fonte.
3. Comparativo di Minoranza
Il comparativo di minoranza è usato per indicare che qualcosa è "meno" di
qualcos'altro.
3.1. Struttura Base
La struttura è identica a quella di maggioranza, sostituendo "più" con "meno":
meno + [aggettivo] + di.
Esempi:"Aldo è meno alto di Antonio."
"Linda è meno magra di Giada."
"Questo vaso è meno delicato di quello."
"Il gatto è meno grande del cane."
3.2. Preposizioni Articolate con "di"
Le stesse regole per le preposizioni articolate con "di" si applicano al comparativo
di minoranza.
Esempio:"Il gatto è meno grande del cane."
3.3. Quando si usa "meno...di"
Anche in questo caso, la struttura "meno...di" si usa quando il termine che segue
"di" è un nome o un pronome.
Nota: Come per il comparativo di maggioranza, esistono casi in cui si usa
"meno...che", ma questi non sono discussi in questa fonte.
4. Comparativo di Uguaglianza
Il comparativo di uguaglianza è usato per indicare che due elementi sono uguali
rispetto a una certa qualità.
4.1. Struttura Base
Si utilizzano l'aggettivo seguito da come o quanto.
Struttura: [aggettivo] + come / quanto
Esempi:
"Andrea è bello come Antonio." / "Andrea è bello quanto Antonio."
"Silvana è intelligente come Paolo." / "Silvana è intelligente quanto Paolo."
"La tua pizza è buona come la mia."
"La tigre è forte come il leone."
5. Esercizi e Riepilogo
Il video include esercizi pratici per consolidare l'apprendimento.
Esempio 1 (Maggioranza):
Situazione: Piera (40 anni), Chiara (20 anni). Aggettivo: vecchia.
Risposta: "Piera è più vecchia di Chiara." (più + aggettivo + di)
Esempio 2 (Minoranza):
Situazione: Luciano (1,75 m), Alessandra (1,80 m). Aggettivo: basso.
Risposta: "Luciano è più basso di Alessandra." (più + aggettivo + di - in
questo caso Luciano è "più basso" rispetto ad Alessandra)
Esempio 3 (Minoranza):
Situazione: Fido e Fuffi (Fuffi ha più fame). Aggettivo: affamato.
Risposta: "Fido è meno affamato di Fuffi." (meno + aggettivo + di)
Esempio 4 (Uguaglianza):
Situazione: Il mio divano e il tuo (sono uguali). Aggettivo: rovinato.
Risposta: "Il mio divano è rovinato come il tuo." (aggettivo + come)
Questo documento fornisce una panoramica chiara e concisa delle regole
fondamentali per l'uso dei comparativi in italiano, focalizzandosi sulle strutture
principali e l'importanza delle preposizioni articolate.
Briefing: I Paragoni con "Di" e "Che" in Italiano
Il video di Passione Italiana affronta in dettaglio l'uso delle preposizioni "di" e
"che" nella costruzione di paragoni in italiano, spiegando quando utilizzare l'una o
l'altra con esempi chiari. L'obiettivo è aiutare gli studenti a padroneggiare queste
regole che, sebbene complesse, sono fondamentali per esprimere correttamente i
confronti.
Concetti Chiave:
I paragoni in italiano si costruiscono generalmente con "più... di/che" o "meno...
di/che". La scelta tra "di" e "che" dipende dalla natura del secondo termine del
paragone.
Quando si usa "DI" (o una sua preposizione articolata):
Si usa "di" quando il secondo termine di paragone è:
1. Un nome o un sostantivo usato da solo (senza preposizione):
"Carlotta è più gentile di Sandro." (Sandro è un nome)
"Londra è più grande di Roma." (Roma è un nome di città)
"Il vino è più buono della birra." (La birra è un sostantivo. Attenzione: "di" si
trasforma in preposizione articolata se necessario, es. "di + la birra" diventa
"della birra").
Punto chiave: Bisogna fare attenzione a trasformare "di" in una
preposizione articolata ("del", "della", "dei", "degli", "delle", "dello") quando
segue un articolo determinativo.
1. Un pronome usato da solo (senza preposizione):
"Gianna è più magra di me." (Me è un pronome)
"Questa casa è più bella di quella." (Quella è un pronome dimostrativo)
"Il mio zaino è più grande del tuo." (Tuoriferito a "zaino" è un pronome
possessivo. Anche qui, attenzione alla preposizione articolata: "di + il tuo"
diventa "del tuo").
1. Un avverbio (con alcune eccezioni che vedremo con "che"):
"Mi sento più forte di prima." (Prima è un avverbio)
Riepilogo per "DI": Si usa "di" quando il secondo termine è un
nome/sostantivo, un pronome o un avverbio (solitamente singolo e non
contrapposto ad un altro avverbio).
Quando si usa "CHE":
Si usa "che" quando:
1. Si paragonano due verbi:
"Giocare è più divertente che studiare." (Paragone tra i verbi "giocare" e
"studiare")
"Suonare la chitarra è più facile che suonare il piano."
1. Si paragonano due aggettivi (riferiti allo stesso sostantivo):
"Piero è più bello che intelligente." (Paragone tra gli aggettivi "bello" e
"intelligente", riferiti a Piero)
"Clara è più simpatica che bella."
1. Si paragonano due avverbi:
"Fa più freddo dentro che fuori." (Paragone tra gli avverbi "dentro" e "fuori")
"È più salutare mangiare lentamente che velocemente."
1. Il secondo termine è introdotto da una preposizione (semplice o
articolata):
"Il calcio è più popolare in Italia che negli Stati Uniti." (Il secondo termine
"negli Stati Uniti" è introdotto dalla preposizione "in", che diventa "negli")
"Stefano è più gentile con te che con me." (Il secondo termine "con me" è
introdotto dalla preposizione "con")
Riepilogo per "CHE": Si usa "che" quando si paragonano due verbi, due
aggettivi, due avverbi o quando il secondo termine è introdotto da una
preposizione.
Eccezione Importante: "Che" con Nomi/Sostantivi in Costruzioni Particolari
Esiste un'eccezione alla regola generale dell'uso di "di" con i nomi/sostantivi. Si
usa "che" anche con i nomi quando la frase ha una costruzione specifica:
Verbo + più/meno + Nome + CHE + altro Nome"In casa mia ci sono più
libri che riviste." (Nonostante "riviste" sia un sostantivo, la costruzione della
frase con due nomi separati da "che" dopo un "più" impone l'uso di "che").
"In questa zona della città ci sono più fabbriche che case."
"Ho più amici italiani che amici inglesi."
Questa eccezione può essere contro-intuitiva, ma è una regola grammaticale
precisa per questo tipo di struttura frasale.
Consiglio Finale: Il video sottolinea che, sebbene le regole siano complesse,
l'esposizione costante alla lingua italiana ("più ascoltate, più parlate, più siete
esposti alla lingua italiana") renderà la scelta tra "di" e "che" più naturale e
intuitiva, in quanto "vi suonerà più naturale nell'orecchio".
Il Superlativo
Il superlativo esprime una qualità al massimo livello possibile. Ci sono due forme:
1. Superlativo Assoluto: Indica la qualità al massimo grado possibile, senza
alcun confronto esplicito.
Formazione più comune: Aggiungere il suffisso "-issimo" (o le sue
variazioni -issima, -issimi, -issime) alla radice del grado positivo
dell'aggettivo.
Esempio: "Il fiore è bellissimo." (da "bello")
Altre formazioni:Precedere l'aggettivo con un avverbio rafforzativo:
"molto", "assai", "decisamente", "estremamente".
Esempio: "Il fiore è molto bello."
Unire prefissi come "arci-", "extra-", "iper-", "super-", "ultra-".
Esempio: "Il fiore è superbello."
Ripetere l'aggettivo al grado positivo.
Esempio: "Il fiore è bello bello."
1. Superlativo Relativo: Esprime una qualità al massimo grado, ma in
relazione a un gruppo specifico di cose o persone.
Di Maggioranza: "il più" + aggettivo + "di/tra/fra" + gruppo.
Esempio: "Marco è il più alto del gruppo."
Di Minoranza: "il meno" + aggettivo + "di/tra/fra" + gruppo.
Esempio: "Marco è il meno alto tra gli amici."
A volte "di", "tra" o "fra" possono essere omessi se il contesto è chiaro.
Esempio: "Hanno scelto solo i giocatori più alti" (si intende "tra i giocatori
della squadra").
Forme Particolari
Alcuni aggettivi hanno forme irregolari (ma spesso più usate) per il comparativo e
il superlativo, oltre a quelle regolari.
Grado Positivo Comparativo Irregolare (più usato)Superlativo Irregolare (più
usato)Comparativo Regolare Superlativo Regolare buono migliore ottimopiù
buonobuonissimocattivopeggiorepessimopiù
cattivocattivissimograndemaggioremassimopiù
grandegrandissimopiccolominoreminimopiù piccolopiccolissimo
Aggettivi con solo comparativo o superlativo (senza grado positivo):
Questi aggettivi esistono già in una forma che implica un confronto o un massimo
grado e non possono essere alterati con "più" o "meno".
Superiore: Supremo / Sommo
Inferiore: Infimo
Interiore: Intimo
Estero/Esterni: Estremo
Attenzione: È scorretto dire "più superiore" o "meno inferiore" perché questi
aggettivi sono già al comparativo/superlativo implicito.
Questo briefing copre i concetti fondamentali per comprendere e utilizzare
correttamente i gradi degli aggettivi nella lingua italiana.
📘 Guida ai Comparativi in Italiano
1. 🔍 Cos'è un comparativo?
I comparativi servono per confrontare due persone, animali o cose. Esistono tre tipi principali:
Comparativo di maggioranza → "più… di"
Comparativo di minoranza → "meno… di"
Comparativo di uguaglianza → "… come / quanto"
2. 📈 Comparativo di Maggioranza
🔹 Struttura:
più + aggettivo + di
✅ Esempi:
"Luisa è più alta di Giorgio."
"Il nuovo computer è più delicato di quello vecchio."
🔸 Attenzione: Preposizioni Articolate con "di"
Quando "di" è seguito da un articolo, si unisce a esso:
di + il = del
di + la = della
di + i = dei, ecc.
📌 Esempio:
"I capelli di Fabio sono più lunghi dei capelli di Gianluca."
3. 📉 Comparativo di Minoranza
🔹 Struttura:
meno + aggettivo + di
✅ Esempi:
"Linda è meno magra di Giada."
"Il gatto è meno grande del cane."
💡 Le regole per le preposizioni articolate sono le stesse del comparativo di maggioranza.
4. 🤝 Comparativo di Uguaglianza
🔹 Struttura:
aggettivo + come / quanto
✅ Esempi:
"Andrea è bello come Antonio."
"La tua pizza è buona quanto la mia."
🟡 "Come" e "quanto" sono intercambiabili in questo uso.
5. 🧠 "Di" o "Che"? Come scegliere?
📌 Usi "di" quando il secondo termine è:
un nome → "Londra è più grande di Roma"
un pronome → "Gianna è più magra di me"
un avverbio → "Mi sento più forte di prima"
🧷 Ricorda le preposizioni articolate!
📌 Usi "che" quando:
paragoni due verbi → "Giocare è più divertente che studiare"
paragoni due aggettivi → "Piero è più bello che intelligente"
paragoni due avverbi → "Fa più freddo dentro che fuori"
il secondo termine ha una preposizione → "Stefano è più gentile con te che con me"
🟡 Eccezione:
Se paragoni due nomi, ma c'è la struttura "più/meno + nome + che + nome", si usa che!
📝 Esempi:
"Ho più libri che riviste."
"Ci sono più fabbriche che case."
6. 🏆 Il Superlativo (bonus)
Superlativo Assoluto (senza confronto)
Aggiungi "-issimo" → "bello" → "bellissimo"
Oppure usa "molto", "super", "ultra" → "molto bello", "superbello"
Superlativo Relativo (con confronto in un gruppo)
"Marco è il più alto del gruppo."
"Marco è il meno simpatico tra gli amici."
7. 💬 Esercizi di esempio
🔹 Maggioranza
Piera (40 anni), Chiara (20 anni) → aggettivo: vecchia
✅ "Piera è più vecchia di Chiara."
🔹 Minoranza
Fido e Fuffi (Fuffi ha più fame) → aggettivo: affamato
✅ "Fido è meno affamato di Fuffi."
🔹 Uguaglianza
Il mio divano = il tuo → aggettivo: rovinato
✅ "Il mio divano è rovinato come il tuo."
✅ Riepilogo Finale
Tipo Struttura Esempio
Maggioranza più + aggettivo + di "Marco è più alto di Paolo"
Minoranza meno + aggettivo + di "Luca è meno veloce di Gianni"
Uguaglianza aggettivo + come / quanto "Anna è alta quanto Maria"
🗣 Consiglio: più ascolti e parli italiano, più ti verrà naturale capire se usare "di" o "che"!
Sintesi sulle Comparazioni e i Superlativi in Italiano
La lingua italiana offre diverse strutture per esprimere paragoni e gradi di qualità,
suddividendoli principalmente in comparativi (di maggioranza, minoranza e uguaglianza) e
superlativi (assoluti e relativi). La scelta delle preposizioni (di o che) nei comparativi è
cruciale e dipende dalla natura dei termini paragonati.
I. I Comparativi
I comparativi sono usati per confrontare due persone, animali, cose o qualità. Esistono tre tipi
principali di comparativi:
A. Comparativi di Maggioranza e Minoranza Questi comparativi indicano che una qualità
è maggiore o minore in un termine rispetto all'altro.
Struttura Base:
Maggioranza: più + aggettivo + di / che + secondo termine
Minoranza: meno + aggettivo + di / che + secondo termine
Uso di DI: Si usa di quando il secondo termine di paragone è:
Un nome o un sostantivo usato da solo, senza preposizione."Carlotta è più
gentile di Sandro." (Sandro è un nome)
"Londra è più grande di Roma." (Roma è un nome di città)
"Il vino è più buono della birra." (La birra è un sostantivo. Si noti la preposizione
articolata della = di + la).
Attenzione: Quando di precede un articolo, si forma una preposizione articolata (es. di
+ il = del, di + lo = dello, di + la = della, ecc.). Come indicato dalla fonte "21. Learn
Italian Elementary (A2)", "Il gatto di Luigi è più piccolo del gatto di Lina." (del = di + il).
Un pronome usato da solo, senza preposizione."Gianna è più magra di me." (me è
un pronome)
"Questa casa è più bella di quella." (quella è un pronome dimostrativo)
"Il mio zaino è più grande del tuo." (tuo è un pronome possessivo. Si noti del = di + il).
Un avverbio (in alcuni casi specifici, quando non ci sono due avverbi
paragonati tra loro)."Mi sento più forte di prima." (prima è un avverbio)
Uso di CHE: Si usa che quando si paragonano:
Due verbi."Giocare è più divertente che studiare."
"Suonare la chitarra è più facile che suonare il piano."
Due aggettivi (riferiti allo stesso sostantivo/cosa)."Piero è più bello che
intelligente." (paragona le qualità di Piero)
"Clara è più simpatica che bella."
Due avverbi."Fa più freddo dentro che fuori."
"È più salutare mangiare lentamente che velocemente."
Quando il secondo termine è introdotto da una preposizione (semplice o
articolata)."Il calcio è più popolare in Italia che negli Stati Uniti." (secondo termine
introdotto da in)
"Stefano è più gentile con te che con me." (secondo termine introdotto da con)
Quando la frase ha la costruzione: verbo + più/meno + nome + CHE + nome
(paragone tra due nomi/sostantivi in una struttura specifica)."In casa mia ci
sono più libri che riviste." (Nonostante "riviste" sia un nome, la struttura "verbo + più +
nome + che + nome" richiede "che").
"Ho più amici italiani che amici inglesi."
B. Comparativi di Uguaglianza Questi comparativi indicano che due termini hanno la stessa
qualità o intensità di una qualità.
Struttura: (così / tanto) + aggettivo + come / quanto + secondo termineGli elementi
tra parentesi (così o tanto) sono facoltativi.
Se si usa così, si deve usare come. Se si usa tanto, si deve usare quanto.
Esempi:"Andrea è bello come Antonio."
"Andrea è bello quanto Antonio."
"Silvana è intelligente come Paolo."
"Il mio divano è rovinato come il tuo."
II. I Superlativi
I superlativi esprimono una qualità al massimo livello.
A. Superlativo Assoluto Indica la qualità al massimo grado possibile, senza alcun confronto
esplicito con altri termini.
Formazione:Aggiungendo il suffisso -issimo (o sue variazioni: -issima, -issimi, -
issime) alla radice dell'aggettivo positivo."Il fiore è bellissimo." (da bello)
1. Mettendo prima dell'aggettivo un avverbio che lo rafforza: molto, assai,
decisamente, estremamente.
"Il fiore è molto bello."
Unendo prefissi come arci-, extra-, iper-, super-, ultra- davanti all'aggettivo."Il
fiore è superbello."
Ripetendo due volte l'aggettivo al grado positivo."Il fiore è bello bello."
B. Superlativo Relativo Indica la qualità al massimo grado, ma in relazione a un gruppo o a
un contesto specifico.
Formazione:Maggioranza: il/la/i/le più + aggettivo + di / tra / fra + gruppo di
riferimento"Marco è il più alto del gruppo."
Minoranza: il/la/i/le meno + aggettivo + di / tra / fra + gruppo di riferimento"Marco è il
meno alto tra gli amici."
A volte di, tra, fra possono essere omessi se il contesto è chiaro (es. "Hanno scelto solo i
giocatori più alti" sottintendendo "della squadra").
III. Forme Particolari di Comparativi e Superlativi
Alcuni aggettivi hanno forme irregolari, sia regolari che particolari, per i comparativi e
superlativi.
Aggettivi con forme sia regolari che particolari:
Buono:Comparativo: più buono (regolare) / migliore (particolare, più comune)
Superlativo: buonissimo (regolare) / ottimo (particolare, più comune)
Cattivo:Comparativo: più cattivo (regolare) / peggiore (particolare, più comune)
Superlativo: cattivissimo (regolare) / pessimo (particolare, più comune)
Grande:Comparativo: più grande (regolare) / maggiore (particolare, più comune)
Superlativo: grandissimo (regolare) / massimo (particolare, più comune)
Piccolo:Comparativo: più piccolo (regolare) / minore (particolare, più comune)
Superlativo: piccolissimo (regolare) / minimo (particolare, più comune)
Aggettivi con solo forme particolari (non hanno grado positivo o forme
regolari di comparativo/superlativo):
Superiore: Superlativo supremo o sommo
Inferiore: Superlativo infimo
Interiore: Superlativo intimo
Esteriore: Superlativo estremo
Attenzione: Non si usano espressioni come più superiore o meno inferiore, poiché
queste forme sono già intrinsecamente comparative.
In sintesi, la comprensione della natura dei termini confrontati (nomi, pronomi, verbi, aggettivi,
avverbi, o termini preceduti da preposizioni) è fondamentale per scegliere correttamente tra di
e che nei comparativi. Inoltre, è importante familiarizzare con le diverse forme di superlativi e
con gli aggettivi che presentano forme irregolari o particolari. L'esposizione costante alla
lingua italiana aiuta a interiorizzare queste regole, rendendo la scelta più naturale.