RELAZIONE TECNICA DI LABORATORIO DI STA LAB
“Prova di trazione”
CHRISTIAN
CASORIA
2DT a.s. 2024/25
6. CONTESTUALIZZAZIONE;
La norma UNI EN ISO 6892 – 1 del 2009 afferma che la prova di trazione statica, effettuata a
temperatura costante, consiste nel sottoporre una provetta ad un carico di trazione applicato
con una certa velocità d’incremento fino a provocare la rottura, allo scopo di determinare le
caratteristiche di resistenza, elasticità, deformabilità.
La prova si è svolta nell’aula 003 dell’istituto Ferrari durante l’ora di STA, la prima ora è stata
dedicata allo svolgimento della prova vera e propria e le successive sono ste dedicate alle
spiegazioni in aula e alla rielaborazione dei risultati ottenuti.
7. SCHEMA DEL DISPOSITIVO E/O OGGETTO IN ESAME PER LA REALIZZAZIONE
SPERIMENTALE;
PROVINO
per effettuare la prova possono è stato utilizzato un provino di sezione circolare Provino
standard UNI ISO 6892 - 1
Du= 8 mm 10 h
L0=50 mm
Lt = 220 mm
Lc= 70 mm
GALDABINI QUASAR 50
La macchina di prova da banco a doppia colonna Galdabini Quasar 50 utilizzata per testare
campioni metallici di medie dimensioni, acciaio, alluminio, leghe leggere come leghe di
magnesio.
È azionata con un motore elettrico brushless.
Ha una forza massima di prova fino a 50 KN ( da cui il nome “Quasar 50”, è dotata di
sensibilità e precisione elevate che sono adatte sia per materiali resistenti che fragili. Ha un
ampio range di velocità adatto a vari requisiti di prova, spesso compreso tra 0,001
mm/min e 1000 mm/min.
Utilizza un software di prova utilizzato per stabilire le impostazioni della macchina e di
sicurezza, e memorizzare i parametri di prova definiti dagli standard ASTM e ISO, il
LABTEST
La macchina per prova di trazione è costituita da : cella di carico, traversa, due colonne -
guida della traversa alloggiata con fine corsa, estensimetro intercambiabile, Ganascia
inferiore, Ganascia superiore (afferraggi), elettronica e sistema di azionamento.
Cella di carico: componente elettronico (trasduttore) impiegato per misurare una forza
applicata su un oggetto (in genere un componente meccanico) tramite la misura di un
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segnale elettrico che varia a causa della deformazione che tale forza produce sul
componente
Colonne Portanti
con finecorsa
Traversa mobile
Ganascia superiore
mobile
Estensimetro
intercambiabile
Ganascia inferiore
mista
Fungo di
emergenza
Traversa mobile
8. STRUMENTAZIONE UTILIZZATA;
calibro ventesimale [sensibilità=0,05 mm e portata=200m]
calibro cinquantesimale [sensibilità=0,02 mm, portata=300 mm]
8.1 calibro ventesimale [sensibilità=0,05 mm e portata=200m]
È stato usato per misurare i diametri del provino
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8.2calibro cinquantesimale [sensibilità=0,02 mm, portata=300 mm]
10. DESCRIZIONE DEL PROCEDIMENTO (condotta delle operazioni);
Fasi di esecuzione della prova
prendiamo il provino standard UNI ISO 6892-1
utilizziamo un calibro ventesimale e misuriamo il provino (lunghezza totale e la lunghezza
parte utile per la prova (Lu=50mm; Ltot iniziale=220mm)
utilizziamo il calibro cinquantesimale e misuriamo il diametro iniziale Du= 8h10;
procediamo con la marcatura, eseguita con la matita viene
effettuata ogni 5 mm.
Avvio il software
si inserisce il provino nella macchina per la prova di trazione
(morsa superiore mobile)
Lo si blocca in modo tale che la forza venga applicata
assialmente, minimizzando la possibile flessione
Si pigia la pulsantiera digitale posta nel Pc si abbassa la
traversa mobile
Si blocca la Morsa inferiore.
Si ritara la macchina
Si fa partire
Si avvia la macchina tramite il software.
Si osservano l'andamento del grafico e l'allungamento del
provino.
Si nota la diminuzione del diametro nella zona di rottura,
detta diametro di strizione.
Una volta che il provino si è rotto, si liberano le due estremità
dalle morse.
Si misura il diametro di strizione utilizzando il calibro
ventesimale (8.1).
Si misura la lunghezza finale del provino con il calibro cinquantesimale (8.2).
I dati ottenuti vengono riportati in tabella.
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Si effettuano tutti i calcoli necessari, eseguiti dal soft
13. I GRAFICI
FIG 1 FIG 2
I dati dell’intera prova, parametri, tempi e anche il tracciamento del diagramma carico-
allungamento sono stati interamente gestiti elettronicamente dal un computer con apposito
programma. La durata della prova è compresa tra 2 e 5 minuti.
13.1 RISULTATI E GRAFICO PROVA DI TRAZIONE
L'allungamento percentuale è risultato essere 361,2.
F di snervamento = 8700 N.
Fmax cioè quella a cui avviene la rottura è di 10828 N
Il modulo di Young risulta essere 14545 N/m㎡.
La resistenza alla trazione Rm, che è un valore caratteristico del materiale per la
valutazione del comportamento della resistenza è stato stimato 215,4 N/mm 2
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Il sigma di snervamento σs = 50,8 N/m㎡
14. CONCLUSIONI;
Da un punto di vista teorico il grafico atteso in una prova di trazione con un provino in alluminio
è in fig-3 ed è coerente con il grafico ottenuto in laboratorio
I dati ottenuti confermano la previsione di rottura applicando una forza di circa 10000 N , in
effetti la rottura di è avuta a 10828 N.
I dati ottenuti sono a conferma che si tratta di una lega di alluminio, probabilmente 3105 H18
rif. [Link]
_riquadrato.pdf
La rottura del provino è avvenuta per duttilità, caratterizzata da una marcata
deformazione plastica del materiale, che provoca evidenti modifiche al corpo,
come strizioni e allungamenti.
15. BIBLIOGRAFIA;
UNI EN ISO 15630 – 1, Acciaio per calcestruzzo armato e calcestruzzo armato precompresso –
Metodi di prova – Parte1: Barre, rotoli e fili per calcestruzzo armato, 2010.
UNI EN ISO 6892 – 1, Materiali metallici – Prova di trazione – Parte 1: Metodo di prova a
temperatura ambiente, 2020.
Bernuzzi C., Progetto e verifica delle strutture in acciaio, Hoepli, Milano, 2018
16. SITOGRAFIA
Fonti
[Link]
[Link]
PROVA%20DI%20TRAZIONE%20STATICA_sito.pdf
[Link]
5
[Link]
%20CALIBRO%20A%[Link]
[Link]
classificare-eventuali-problemi-in-fase-elastica/
[Link]
_riquadrato.pdf