Manual Introductor Horizon8 It.
Manual Introductor Horizon8 It.
8
1VIA / 1-2VIE
MANUALE D’USO
E MANUTENZIONE
MODELLO:______________________________________________
MATRICOLA:____________________________________________
SERIE:__________________________________________________
CODICE:________________________________________________
CLIENTE:_______________________________________________
Dichiarazione CE di conformità
Dichiarazione di conformità UE
Versione linguistica originale
Fabbricante
PIZZARDI s.r.l.
Via N. Bixio, 3/5 – 20821 MEDA (MB) – ITALY –
TEL.+39. 0362.71661 / 74983 Fax +39.0362.342435
Nome della persona stabilita nella comunità autorizzata a costituire il fascicolo
tecnico: PIZZARDI s.r.l. - via Nino Bixio 3/5 – 20821 Meda (mb) - Italy
Modello: _____________________________________________________________________________
Tensione/frequenza: __________________________________________________________________
Meda. . . . . . . . . . . . . . .
PIZZARDI s.r.l.
Via N. Bixio, 3/5 – 20821 MEDA (MB) – ITALY –
TEL.+39. 0362.71661 / 74983 Fax +39.0362.342435
SCHEMI ELETTRICI
SCHEMI PNEUMATICI
SCHEMI IDRAULICI
DISEGNI MECCANICI
IDENTIFICAZIONE DEI PEZZI DI RICAMBIO
- N° DISEGNO
ESEMPIO:
…
descrizione disegno n°
MONTAGGIO PINZA HORIZON SEZ. INTERNA
8054/A
MATRICOLA N°IH058
PEZZO N°42
DISEGNO N°8054/A
1. DATI TECNICI MACCHINA
N° VIE N° ____
FREQUENZA HZ ____
RUMOROSITÀ:
Livello di pressione sonora riferito a 20 mPa in bande d'ottava misurato all’altezza orecchio, operatore
medio:
POSTI 1-3 dB 44 55 65 70 72 76 75 70 65 53 79
POSTI 2-4 dB 42 52 64 73 72 76 76 73 67 52 80
NOTA:
LIVELLO DI RUMOROSITÀ RILEVATO CON MACCHINA IN CICLO AUTOMATICO DI
TEST SENZA CAPI DI BIANCHERIA INTRODOTTI.
1. 2 PRODOTTI TRATTABILI
Tipo di tessuto
cotone
misto
lino
sintetico
tessuto non tessuto
___________________
tipo di confezione
lenzuola
copriletti
tovaglie, coprimacchia
pezzame piano
federe, asciugamani, tovaglioli
confezionato __________________
_______________________________
NOTA: L’USO NON CONFORME A QUANTO SPECIFICATO PUÒ RECARE DANNO ALLE
COSE ED ALLE PERSONE.
2. DICHIARAZIONE DEI REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA
NOTA GENERALE.
La macchina è destinata a lavorare in ciclo automatico e non richiede l’intervento dell’operatore per il
carico e lo scarico della produzione.
Nel caso in cui non sia inserita in un ciclo automatico e quindi l’alimentazione venga effettuata da
un’altra macchina a monte, l’operatore è chiamato a disporre il materiale su un nastro di carico o ad
agganciarlo ad appositi dispositivi di bloccaggio lontani dalla zona di lavoro e opportunamente protetti.
Le successive fasi di lavoro sono totalmente automatiche, l’operatore verifica l’efficacia del processo ed
allontana la produzione quando ciò è richiesto.
La ditta PIZZARDI dichiara che la progettazione e la costruzione della macchina oggetto del presente
manuale, sono state eseguite nel rispetto della direttiva CE 89/392.
NOTA : I paragrafi indicati tra parentesi [ ] si riferiscono a detta normativa mentre i paragrafi e le
citazioni tra parentesi ( ) si riferiscono al presente manuale.
b La scelta delle migliori soluzioni, al fine di eliminare i rischi ha seguito la seguente prassi:
- eliminazione dei pericoli
- riduzione dei pericoli
- protezione con misure e strumenti tecnici
- informazione sui rischi residui.
d Nel normale uso si è cercato di ridurre al minimo lo stress, i rischi, la fatica ed il disagio
dell’operatore.
e Durante il funzionamento della macchina l’operatore non deve avere elementi sforzanti
nell’abbigliamento e/o nell’acconciatura.
f La macchina è fornita pronta per l’uso e normalmente non ha bisogno di particolari attrezzature
sia per l’uso che per la manutenzione.
2. 2 TRASPORTO [1.1.5]
La macchina è stata progettata e costruita per un trasporto “a corpo unico” e stabile. (Possono essere
forniti smontati, particolari secondari od accessori in base alle esigenze d’ingombro richieste dal
trasporto).
Per il sollevamento, la macchina è munita di adeguati agganci quali n°4 golfari od equivalenti dispositivi.
Tutti i comandi della macchina sono univoci, ben visibili e facilmente raggiungibili.
2. 4 AVVIAMENTO [1.2.3]
a Arresto normale
La macchina è provvista di possibilità di arresto non in condizioni di emergenza.
Questa operazione interrompe i movimenti normali della macchina.
b Arresto d’emergenza
La macchina è provvista di arresto d’emergenza tramite appositi pulsanti posizionati in zone
strategiche.
Il pulsante (rosso, a fungo) è facilmente individuabile e azionabile.
L’azionamento del pulsante di emergenza mette la macchina in blocco e per la sua ripresa
produttiva bisogna seguire un’apposita procedura. (vedi avviamento 1. 4)
AVVERTENZA:
SI FA COMUNQUE DIVIETO ASSOLUTO DI INTROMETTERE MANI O QUANT’ALTRO
NELLE ZONE DI MOVIMENTO DELLA MACCHINA QUANDO QUESTA E’ IN FUNZIONE.
AVVERTENZA:
LE PROTEZIONI IN DOTAZIONE ALLA MACCHINA E I RELATIVI DISPOSITIVI DI
SICUREZZA SONO DOCUMENTATE NEL PARAGRAFO 4.4.
2. 9 SOFTWARE [1.2.8]
Per la corretta conoscenza delle prestazioni e del modo di operare della macchina è necessario
un’istruzione specifica dell’operatore.
3. 1 SOLLEVAMENTO
FIG.1
ATTENZIONE !
Una volta collocata la macchina
nel posto di lavoro i golfari
DEVONO ESSERE RIMOSSI.
3. 2 TRASPORTO
La macchina viene spedita montata in tutte le sue parti. I mezzi di trasporto sono quelli abitualmente
utilizzati, senza particolari necessità.
4. INSTALLAZIONE
4. 1 FONDAZIONI
NOTA: per i modelli a 1-2vie e 2 vie, è preferibile aumentare la profondità della buca fino a 1500 mm nel
caso si introducano lenzuola di testa.
FIG.2 FIG.3
4. 2 SERVIZI
Energia elettrica
La linea elettrica trifase + terra deve essere dimensionata in modo da supportare una corrente di:
50 A a 380 V
87,5 A a 220 V
Questi valori sono pari a 2,5 volte il valore nominale di massimo utilizzo totale della macchina.
Aria compressa
La linea di alimentazione dell’aria compressa deve essere tale da garantire i valori riportati:
CONSUMO 65 NL/minuto
PRESSIONE MINIMA 5 Bar
4. 3 INSTALLAZIONE
Come installazione si intende il posizionamento della macchina nel suo posto di lavoro, la messa in bolla
, il fissaggio , l’avviamento iniziale, le prove di funzionalità ed il collaudo finale.
a) Posizionamento.
Per il posizionamento utilizzare i dispositivi previsti per il suo sollevamento.(3.1)
Il piano di appoggio deve essere almeno in calcestruzzo grezzo adeguato a sopportare il peso
della macchina indicato nella sezione 1.1.
La posizione della macchina non deve pregiudicare o limitare gli accessi alle parti meccaniche
ed elettriche in caso di manutenzione. Nella fig.2 vengono indicati nella zona tratteggiata i passaggi
tecnici minimi di servizio che occorre lasciare attorno alla macchina e la posizione degli
allacciamenti dell’energia elettrica e dell’aria compressa.
Le protezioni fisse sono rigidamente collegate alla macchina tramite viti di bloccaggio, per la rimozione
delle protezioni fisse sono necessari appositi strumenti.
Le protezioni mobili sono controllate da un finecorsa di sicurezza; l’intervento di un finecorsa di
sicurezza determina l’arresto della macchina; per riavviare la macchina è necessario l’intervento di un
operatore.
AVVERTENZA:
LE PROTEZIONI IN DOTAZIONE ALLA MACCHINA E I RELATIVI DISPOSITIVI DI
SICUREZZA SONO DOCUMENTATE DI SEGUITO.
descrizione
GRUPPO PROTEZIONI
INTRODUTTORE HORIZON A 1 VIA
ELENCO PROTEZIONI E SEGNALAZIONI
HORIZON A 1-2 VIE DA 3320-3550
POS. Foto CODICE Q.
DESCRIZIONE
1 FT.01 IS08378D PROTEZIONE TRASPARENTE SUPERIORE DESTRA 1
2 FT.01 IS083790 PROTEZIONE TRASPARENTE SUPERIORE CENTRALE 1
3 FT.01 IS08378S PROTEZIONE TRASPARENTE SUPERIORE SINISTRA 1
4 FT.02 ILS140500 PROTEZIONE ENCODER POSTERIORI 2
5 FT.01 IS079500 PROTEZIONE ENCODER 6
8 FT.01 IS08683C PROTEZIONE TRASPARENTE ANTERIORE CENTRALE 1
9 FT.01 ILS13567D PROTEZIONE TRASPARENTE ANTERIORE DESTRA 1
10 FT.01 ILS13567S PROTEZIONE TRASPARENTE ANTERIORE SINISTRA 1
11 FT.01 IS08682C PROTEZIONE TRASPARENTE POSTERIORE CENTRALE 1
12 FT.01 ILS13568D PROTEZIONE TRASPARENTE POSTERIORE SINISTRA 1
13 FT.01 ILS13568S PROTEZIONE TRASPARENTE POSTERIORE DESTRA 1
14 FT.03 ILS135130 PROTEZIONE MANI 2
15 FT.04 ILS13514D PROTEZIONE TRASPARENTE LATERALE DESTRA 1
16 FT.03 ILS13514D PROTEZIONE TRASPARENTE LATERALE SINISTRA 1
17 FT.02 ILS116760 PROTEZIONE CONTRONASTRO 1
18 FT.01 ILS135720 PANNELLO DI CHIUSURA LATERALE 2
19 FT.03 ILS11679D PROTEZIONE LATER. DESTRA GIUNTO CONTRONASTRO 1
20 FT.04 ILS11679S PROTEZIONE LATER. SINISTRA GIUNTO CONTRONASTRO 1
21 FT.02 IS08352A PANNELLO SCATOLA DI DERIVAZIONE 1
22 FT.01 IS085930 PROTEZIONE [Link] ROTELLE RINVIO CAVI 4
23 FT.01 IS07923A PROTEZIONE [Link] ROTELLE RINVIO CAVI 4
24 FT.01 ILS135700 CARTER LATERALE TESTA 2
25 FT.01 ILS137130 PANNELLO ANTERIORE 2
26 FT.01 ILS114850 PANNELLO LATERALE DI ISPEZIONE 2
27 FT.06 PULSANTE DI EMERGENZA SUL POSTO DI LAVORO 4
28 FT.07 PULSANTE DI [Link] POSTO DI LAVORO IN BY-PASS 2
29 FT.08 DISPOSIT. DI SICUREZZA SULLA ROTAZIONE DELLE 1
PINZE
30 FT.09 DISPOSITIVO DI SICUREZZA SUL RIENTRO DELLE PINZE 2
descrizione
GRUPPO PROTEZIONI
INTRODUTTORE HORIZON A 1-2 VIE
FT.01
4
FT.02
14
FT.03
14
FT.04
FT.05
FT.06
FT.07
FT.08
FT.09
AVVERTENZE:
VIETATO
-LEGGERE IL MANUALE
RIMUOVERE D'ISTRUZIONI PRIMA DI FAR
I DISPOSITIVI FUNZIONARE LA MACCHINA.
DI SICUREZZA -OSSERVARE TUTTI GLI
AVVERTIMENTI INDICATI
SULLA MACCHINA E SUL
Cod.0711008 MANUALE D'ISTRUZIONI.
-NON TENTARE DI
INTERVENIRE O DI RIPARARE
LA MACCHINA: SOLO IL
PERSONALE SPECIALIZZATO
E' AUTORIZZATO A FARLO.
TOGLIERE
TENSIONE -UTILIZZARE LA MACCHINA
SOLO SECONDO LE
PRIMA DI
ISTRUZIONI.
APRIRE LO
SPORTELLO -ESEGUIRE PERIODICAMENTE
LA MANUTENZIONE INDICATA.
Cod.0711009 Cod.0711040
5. ADDESTRAMENTO
5. 1 AVVIAMENTO
Mettere sotto tensione ruotando l’interruttore generale della macchina nella posizione I.
Con la messa sotto tensione compaiono ogni volta sul display dell’elettronica i seguenti messaggi:
a) “Power on testing”
b) se la diagnostica interna da esito positivo, dopo circa due secondi viene visualizzato il seguente
messaggio (visualizzato anche ogni volta che si preme il tasto “RESET”).
“HORIZON __++__ PIZZARDI”
“Rel.: [Link] _ [Link]”
dove “[Link]” indica la versione di programma e “[Link]” la data di aggiornamento.
Dove “kk” indica il programma di lavoro trasmesso all piegatrice eventualmente abbinata,
“AAAAA” indica il totale dei pezzi introdotti e “zz” la velocità del nastro di introduzione.
La visualizzazione della seconda riga può essere modificata premendo il tasto “7”; in questo modo
verranno visualizzate altre funzione. (Vedi par.11.2)
Ogni volta che si preme il tasto “RESET” appaiono i messaggi descritti al punto b
QUALSIASI OPERAZIONE SUL TERMINALE PUÒ ESSERE FATTA ANCHE CON LA
MACCHINA IN LAVORO.
NOTE :
Se la temperatura esterna è particolarmente bassa è consigliabile avviare la macchina 10-15 minuti prima
dell’utilizzo per far raggiungere all'olio della centralina idraulica la temperatura minima di
funzionamento.
In caso di PRIMA MESSA IN MOTO bisogna controllare il senso di rotazione dei motori.
E’ consigliabile verificare la direzione di rotazione delle spazzole di allargatura e non del nastro di
introduzione che essendo mosso da un motore a corrente continua girerà sempre nel senso giusto.
Il funzionamento della macchina in senso opposto può danneggiare la pompa della centralina idraulica.
5. 2 FERMATA
5. 3 RIAVVIAMENTO NORMALE
Dopo aver verificato che non esistono impedimenti al movimento della macchina premere semplicemente
il pulsante di marcia bianco.
Sul display ricomparirà l’indicazione del punto “e” del paragrafo 5.1.
5. 4 ARRESTO DI EMERGENZA
I pulsanti per l’emergenza (rossi a fungo) sono installati in posizioni facilmente raggiungibili, e ben
riconoscibili (fig.5).
La loro pressione provoca l’arresto immediato della macchina.
Il pulsante d’arresto non ritorna in modo automatico nella posizione di abilitazione, deve essere
riposizionato manualmente effettuando una leggera rotazione sullo stesso. Per il riavviamento della
macchina seguire le indicazione del paragrafo 5. 5.
5. 5 RIAVVIAMENTO DOPO ARRESTO DI EMERGENZA
a) Non rimettere mai in moto prima di avere identificato con certezza le cause che hanno
determinato l’arresto d’emergenza.
c) Dopo aver eliminato completamente le cause che hanno determinato l’arresto d’emergenza
sbloccare il pulsante od i pulsanti d’emergenza azionati, commutare l’interruttore generale nella
posizione I, verificare che la pressione dell’aria compressa sia quella richiesta e procedere
nell’avviamento come indicato nel paragrafo 5. 1.
6. POSTO DI LAVORO
L’introduttore Horizon richiede la presenza di personale per il funzionamento. Il numero degli operatori
varia da 1 a 4 a seconda del modello della macchina. L’operatore aggancia l’articolo da introdurre alle
apposite pinze e preme il pulsante verde di prenotazione. Da questo punto il processo di lavorazione è
completamente automatico: l’articolo viene trasferito dalle pinze al nastro mobile di introduzione e quindi
al mangano per la stiratura.
FIG.5 [Link]
1 2 3 4 5 6
Fig.5.
I pannelli di comando dei posti di lavoro sono uguali.
1) Pulsante rosso di Reset.
Funzioni :
a) Annullamento prenotazione partenza pinza.
Premere il pulsante prima della partenza delle pinze.
b) Interruzione ciclo di allargatura
Premere il pulsante quando un pezzo viene agganciato male, quando un pezzo viene perso
durante il movimento di allargatura delle pinze, quando un pezzo viene allargato senza essere
teso oppure quando un pezzo viene teso senza essere sganciato.
In questo caso le pinze si portano verso il centro della macchina, viene eseguito un comando di
sgancio e le pinze rientrano a bassa velocità.
c) Reset degli allarmi segnalati.
In caso di allarme e dopo avere rimosso le condizioni che hanno causato lo stato di allarme,
premere il pulsante di Reset. (consultare a tale riguardo il paragrafo n°13),
A questa funzione sono abilitati i pulsanti di Reset di tutti i posti di lavoro.
Il pulsante di Reset non è abilitato se la macchina non è in marcia.
2) Pulsante di comando di fine partita.
Premere il pulsante quando il capo di biancheria dopo essere stato sganciato sul piano aspirante
ha percorso circa 50 cm.
La funzione è attiva solo se l’introduttore è abbinato ad una piegatrice Chronos e la logica di fine
partita è abilitata.
FIG. 6
Il pannello di comando generale è collocato sul lato sinistro della macchina rispetto al senso di
introduzione dei pezzi.
Descrizione dei comandi facendo riferimento alla Fig.6
Pos.
1 Pannello controllo con display e tastiera (Vedi FIG.6.1)
2 Tasto bianco di messa in marcia
3 Tasto nero di arresto macchina
4 Lampada bianca quadro sotto tensione
5 Leva abilitazione comando manuale discesa testa
6 Interruttore alimentazione generale.
7 Rack schede elettroniche e controllo led
8 Filtro quadro elettrico
FIG. 6.1
Il pannello di comando generale è collocato sul lato sinistro della macchina rispetto al senso di
introduzione dei pezzi.
Descrizione dei comandi facendo riferimento alla Fig.6.1
Pos.
1 tasto verde A inserimento dati programmi di lavoro
2 tasto verde B inserimento parametri sotto codice
3 tasto verde C impostazione n° programma di lavoro
4 tasto verde D visualizzazione dati di produzione
5 tasto verde E attivazione funzioni manuali
6 display alfanumerico a 40 caratteri max
7 tasto azzurro ENTER per memorizzazione dati
8 tastiera numerica arancione da 1 a 0
9 tasto azzurro Reset
10 tasto n°7 cambiamento visualizzazione della 2° riga del display
11 tasto n°1 comando salita testa (solo in stato di BY-PASS)
12 tasto n°2 comando discesa testa (solo in stato di BY-PASS
in combianzione con la leva fig.6 pos 5)
Prima di procedere a qualsiasi taratura bisogna controllare la pressione di alimentazione generale dell’aria
compressa che non deve essere inferiore a 5 bar (2. 1).
Si consiglia di regolare la pressione a 6 bar.
8. 2 VELOCITÀ DI LAVORO
Per il buon funzionamento generale della macchina si richiedono tarature pneumatiche con velocità
moderate (indicativamente 0,6-0,8 mt/sec.).
Velocità eccessive pregiudicano seriamente la durata dei movimenti.
Si raccomanda di tarare con cura gli ammortizzatori dei cilindri pneumatici; l’efficacia
dell’ammortizzamento è legata direttamente alla velocità del cilindro.
La regolazione della velocità dei movimenti si esegue utilizzando la funzione “comandi manuali” (par.12)
che permette di azionare direttamente un uscita di comando facilitando l’operazione di taratura.
Questa operazione risulta particolarmente efficace nella regolazione delle barre di sgancio, delle leve di
comando rotazione pinza e del movimento spazzole d’allargatura.
Per programmazioni dirette si intendono quelle programmazioni che vengono attivate premendo un solo
tasto.
Ad ogni modifica di un parametro, quando si esce dalla programmazione, viene richiesto se si vuole
salvare i dati sulla scheda di memoria interna con il seguente messaggio:
“VUOI SALVARE ?”
Premendo il tasto ENTER si conferma il salvataggio, premendo invece qualsiasi altro tasto, si annulla il
comando.
Nel caso si confermi il salvataggio appare il seguente messaggio per tutta la durata dello stesso:
“STO SALVANDO...”
“SALVATO”
successivamente:
“Lettura programma ...”
“Attesa stop pinze ”
e quindi compaiono il parametri di lavoro descritti al punto “e” del paragrafo 5.1.
1) N°vie: [1-2]
Inserire il numero di vie da utilizzare con il programma di introduzione selezionato.
2) BY-PASS: [ON/OFF]
Programmando “OFF” la macchina verrà utilizzata in ciclo di introduzione automatico.
Programmando “ON” si prevede di utilizzare la macchina in ciclo di introduzione manuale senza
l’utilizzo delle pinze.
(Inserendo “ON” i parametri successivi vengono sostituiti da quelli indicati nel par. 9.3)
6) LARGHEZZA: [______mt.]
Inserire la larghezza in metri del capo di biancheria da introdurre.
In caso di introduzione di biancheria con larghezze differenti inserire la larghezza del capo più stretto
Ricordiamo che la modalità di allargatura delle pinze prevede un movimento con la velocità massima fino
ad una larghezza pari al valore impostato meno circa il 12%; da questa quota inizia la ricerca effettiva
della tensione del pezzo effettuata ad una velocità inferiore che termina con la lettura della fotocellula
situata sopra il piano aspirante.
Se il valore impostato è superiore alla effettiva larghezza del pezzo il capo di biancheria può essere
strappato nella fase di allargatura veloce.
Non è possibile impostare valori di “larghezza” non compatibili con la configurazione della macchina.
Non si può per esempio impostare un programma con “Larghezza 250” in una configurazione a 2 vie.
L'errore viene segnalato con “ERR. PROG.”
7) DIST. SICUREZZA: [_______] mt (solo numeri pari)
Questa distanza viene utilizzata quando un capo di biancheria in fase di introduzione non è riuscito ad
oscurare nessuna delle fotocellule di fine pezzo che servono a misurare la lunghezza del pezzo e hanno il
compito di gestire la partenza e lo sgancio del pezzo successivo.
Introducendo capi di biancheria che oscurano una delle fotocellule di fine pezzo, impostare la misura in
metri della lunghezza del pezzo più lungo da introdurre.
Introducendo capi di biancheria corti, che non oscurano nessuna delle fotocellule di fine pezzo, impostare
la misura in metri della lunghezza del pezzo diminuita di circa 0,3-0,4 mt.
(Questa distanza parte allo scadere del tempo “R.F.P” inserito nel codice 6409).
9) [Link].(%): [________]
Riduzione percentuale della velocità delle pinze.
Ad esempio impostando un valore uguale a 20, le pinze eseguiranno il ciclo di introduzione ad una
velocità inferiore del 20% rispetto alla velocità massima.
(Nel funzionamento a 2 vie inserire valori uguali a 50% o superiori).
N.B.
Quando viene inserito un programma di by-pass, i tasti “1” e “2” sono abilitati per i comandi manuali di
salita e discesa della testa.
Durante il movimento della testa il display visualizza la scritta “SALITA TESTA” o “DISCESA TESTA”
e viene attivata la segnalazione acustica.
a. Premere il tasto A
(se compare la scritta “PROGRAMMAZ. INIBITA” vedere paragrafo 10.10 per abilitare la
procedura)
b. Digitare un numero di programma da 46 a 55.
c. Premere ENTER.
Il programma “xx” visualizzato sulla sinistra verrà richiamato dall'operatore premendo lo start una volta,
invece il programma “yy” visualizzato sulla sinistra verrà richiamato dall'operatore premendo lo start due
volte in rapida successione.
I programmi automatici consentono di guadagnare in produzione velocizzando il ciclo di allargatura ma
esiste la possibilità che l'operatore sbagli a selezionare con il pulsante di start richiamando per esempio
un programma preimpostato con una larghezza superiore a quella dell'articolo realmente agganciato alle
pinze e causando di conseguenza lo strappo del capo di biancheria.
9. 5 SELEZIONE PROGRAMMA DI LAVORO.
dove “[Link]” indica un valore decrescente al temine del quale sarà abilitata la partenza delle pinze con
il nuovo programma inserito. (Premendo “RESET” si arresta il conteggio e viene attivata
immediatamente la partenza delle pinze).
Nel caso di introduttore Horizon a 1-2 vie il cambio di programma determina anche il cambio di
configurazione delle due spazzole centrali interne e delle due spazzole centrali esterne montate sul telaio
mobile.
In particolare inserendo un programma di lavoro a 1 via le spazzole interne ruoteranno verso il centro
della macchina, il telaio delle spazzole esterne si porterà verso l’esterno e i motori delle spazzole si
arresteranno.
Inserendo invece un programma di lavoro a 2 vie le spazzole centrali ruoteranno verso l’esterno,
il telaio delle spazzole esterne si porterà verso l’interno e i motori delle spazzole si metteranno in
movimento.
In presenza del collegamento seriale con la piegatrice CHRONOS, dopo aver cambiato programma,
l'introduttore rimane inibito per tutto il tempo necessario alla stiratura e alla piegatura degli articoli già
introdotti.
Il tempo di inibizione è variabile e dipende dalla lunghezza della linea di stiratura e dalla sua velocità.
Gli operatori in ogni caso possono agganciare gli articoli relativi al nuovo programma inserito e prenotare
la partenza.
Con questa funzione il comando di BY-PASS viene immediatamente trasmesso alla piegatrice abbinata,
(solo se esiste il collegamento seriale Introduttore-Piegatrice).
Per togliere la funzione di BY-PASS ripetere le operazioni a partire “a” oppure eseguire un cambio
programma come descritto nel paragrafo 9.2.
ATTENZIONE !
PER FAR SCENDERE LA TESTA IN POSIZIONE VERTICALE DI LAVORO OCCORRE
AZIONARE L’APPOSITA LEVA COLLEGATA AL GANCIO DI SICUREZZA
In queste condizioni il ciclo di introduzione si arresta immediatamente dopo l’ultimo capo introdotto.
Per ripristinare le normali condizioni di lavoro premere il tasto “RESET”.
10. PROGRAMMAZIONI SOTTO CODICE
In questo paragrafo vengono descritti i parametri necessari ad impostare le funzioni della macchina,
configurazione, tempi, misure, distanze, velocità legate alle dimensioni dei vari modelli di introduttore.
Per semplicità i parametri sono menzionati sotto diversi codici che raggruppano dati tra loro omogenei.
Ad ogni modifica di un parametro, quando si esce dalla programmazione, viene richiesto se si vuole
salvare i dati sulla scheda di memoria interna con il seguente messaggio:
“VUOI SALVARE ?”
Premendo il tasto ENTER si conferma il salvataggio, premendo invece qualsiasi altro tasto, si annulla il
comando.
Nel caso si confermi il salvataggio appare il seguente messaggio per tutta la durata dello stesso:
“STO SALVANDO...”
“SALVATO”
successivamente:
“Lettura programma ...”
“Attesa stop pinze ”
e quindi compaiono il parametri di lavoro descritti al punto “e” del paragrafo 5.1.
10. 2 LOGICA DI TENSIONE PEZZO
a. Tenere premuto il tasto B e premere il tasto RESET.
b. Impostare il codice 3172
(se il codice non viene accettato vedere paragrafo 10.10 per abilitare la procedura)
c. Premere ENTER. sul display appare la scritta:
“[Link]:____” [01]
d. Inserire il numero di “Tipo tensione “ che sarà richiamato nel programma di lavoro
(vedi paragrafo 9.2)
f. Inserire il valore percentuale della velocità utilizzata nella fase di tensione del pezzo che precede
lo sgancio sul piano aspirante.
Tabella con valori standard di “TIPO TENS.” da utilizzare nella programmazione descritta al par. 9.2:
FIG.9
In fase di allargatura le pinze mettono in tensione il pezzo e avvicinandolo alla fotocellula di lettura
freccia; quando la fotocellula rileva il pezzo, trascorso il valore “N.L.F.” del codice 6409 ed eseguite le
condizioni di tensione del parametro “Tipo tens.” inserito nel programma di lavoro, il pezzo viene
sganciato sul piano aspirante.
La fotocellula FC va regolata, come indicato nella Fig.9, in maniera che il pezzo venga rilevato a una
distanza di circa 70 mm al di sotto del piano aspirante.
Per regolare la distanza di lettura della fotocellula utilizzare il pomello zigrinato situato sulla fotocellula
stessa: ruotando in senso orario si allunga la distanza di lettura, in senso antiorario si accorcia.
La scala graduata che regola la sensibilità della fotocellula deve essere regolata quasi al massimo.
10. 3 TEMPI LOGICA DI SGANCIO
I tempi sopra indicati partono tutti da quando la logica di comando, terminata la fase di allargatura e di
tensione del pezzo ha centrato il capo di biancheria sul piano aspirante.
10. 4 VELOCITÀ DELLE PINZE
Le velocità sono espresse in percentuale e vengono riferite alla massima velocità programmata per le
pinze uguale a 4 mt/sec.
Per verificare le velocità delle pinze utilizzare la procedura indicata al paragrafo 16.1.
N.B.
I VALORI DELLE VELOCITA’ INDICATI NON DEVONO MAI ESSERE MODIFICATI.
10. 5 PARAMETRI GENERICI
Larghezza introduttore
Identif. Valore
distanza program- 3300 3500 Descrizione funzione
mato
1via 1-2 vie 1via 1-2 vie
Valori standard
Distanza tra il posto di lavoro n°1 e il centro
C.1.-1.- 2.770 2.950 2.950 2.950 del piano di sgancio nel funzionamento a 1 via.
FIG.8
La logica di partenza delle pinze è subordinata alla velocità di avanzamento dei nastri di introduzione
della biancheria all’interno del mangano e alla lunghezza del pezzo da introdurre.
Le misure indicate nella fig.8 vengono utilizzate per la gestione della logica di fine pezzo che determina
la partenza e lo sgancio sul piano aspirante del pezzo successivo a quello in fase di introduzione nel
mangano di stiratura.
La distanza D.L1., inserita nei parametri del codice 1318, indica la misura in metri tra la lama aspirante e
il punto di sgancio sul piano aspirante dell’introduttore.
La distanza D.F.A., inserita nei parametri del codice 1318, indica la misura in metri tra la lama aspirante e
la fotocellula di fine pezzo in posizione alta FCA (per la macchina a 1 via) o le fotocellule FCA e FCSA
(per la macchina a 1-2 vie).
La distanza D.F.B., inserita nei parametri del codice 1318, indica la misura in metri tra la lama aspirante e
la fotocellula di fine pezzo in posizione bassa FCB (per la macchina a 1 via) o le fotocellule FCB e
FCSB (per la macchina a 1-2 vie).
La distanza di sicurezza D.F.S. inserita nei parametri del programma di lavoro con la descrizione
“Dist. sicurezza”, indica la misura tra lama aspirante e la parte terminale del capo di biancheria
introdotto e viene utilizzata quando il pezzo non oscura nessuna delle fotocellule di fine pezzo.
(Vedere parametro "[Link]" del paragrafo 9.2).
10. 7 MISURE LOGICA DI MOVIMENTO DELLE PINZE
Larghezza introduttore
Identif. Valore
misura program 3300 3500 Descrizione funzione
-mato
1via 1-2 vie 1via 1-2 vie
Valori standard
Destinazione pinza A per capi grandi a 1 via e
D.A.G. 1.840 1.900 1.900 1.900 per tutti i pezzi introdotti a 2 vie.
Alla partenza la pinza A si muove verso il
centro fino a raggiungere questa quota, quindi
inverte e comincia ad allargare.
-PROGR. PER PISTA : _____ (ON/OFF) Abilitazione programmi singoli per posto lavoro.
* Non utilizzare perché in fase di sperimentazione.
-SICUREZZE PINZE :_____ (ON/OFF) Abilitazione presenza fotocellule di sicurezza sul posto
di lavoro.
Con questa operazione vengono inizializzati tutti i dati in memoria con le impostazioni di fabbrica.
Con questa operazione vengono abilitate le funzioni descritte al paragrafo 9 (Programmazioni dirette)
accessibili con il tasto “A” e al paragrafo 10 "Programmazioni sotto codice".
Le indicazioni della seconda riga del display possono cambiare a seconda della condizione della
macchina visualizzando gli stati di anomalia (par.14) , di allarme (par.15) oppure visualizzando dati di
funzionamento normali o dati di produzione.
All’accensione dopo la procedura di avviamento la seconda riga del display visualizza la scritta:
“Rm: kk Pz.: AAAAA __zz mt”
Dove “kk” indica il programma di lavoro trasmesso all piegatrice eventualmente abbinata,
“AAAAA” indica il totale dei pezzi introdotti e “zz” la velocità del nastro di introduzione.
(Se il programma in memoria è un programma automatico negli spazi indicati con le lettere H e F
compariranno i numeri dei programmi singoli che compongono il programma automatico).
La visualizzazione della seconda riga può essere modificata premendo il tasto “7”una o più volte .
In questo modo verranno visualizzate in sequenza le funzioni di seguito elencate.
“a a a a b b b b c c c c d d d d”
“aaaa” Indica totale dei pezzi introdotti dal posto numero 1;
“bbbb” Indica totale dei pezzi introdotti dal posto numero 2;
“cccc” Indica totale dei pezzi introdotti dal posto numero 3;
“dddd” Indica totale dei pezzi introdotti dal posto numero 4;
“[Link] xxxxxxxx”
“xxxx” Indica il totale dei pezzi introdotti a partire dall'installazione della macchina.
Le visualizzazioni dirette si possono effettuare se la macchina si trova nelle condizioni normali di lavoro,
sono esclusi pertanto tutti gli stati sotto codice.
12. COMANDI MANUALI
Questa procedura serve per il controllo completo di tutte le uscite. (linea + attuatori).
Ricordiamo che la verifica degli ingressi si fa direttamente controllando i leds corrispondenti montati
sulle varie schede (usando le indicazioni degli schemi elettrici) e tutti comodamente visibili.
a. Tenere premuto il tasto E e premere il tasto RESET.
A questo punto i tasti assumono le seguenti funzioni:
tasto C commuta lo stato ON/OFF dell'uscita indicata sul display
tasto ENTER passa all'uscita successiva
tasto A passa all'uscita precedente
tasto E passa in selezione stazione
tasto RESET esce definitivamente da questi comandi.
L'elenco delle uscite che possono essere comandate in manuale è, il seguente:
F01 CAMMA 1 G13 [Link]. (centrali esterne 1 via)
F02 CAMMA 2 G14 [Link]. (centrale sn.1-2 vie)
F03 CAMMA 3 G15 [Link]. (centrale ds.1-2 vie)
F04 CAMMA 4 I05 [Link] SN.
F05 SGANCIO 1/3 I06 [Link] SN
F06 SGANCIO 2/4 I08 [Link] DS (1-2 vie)
G01 SGANCIO 3 (1-2 vie) I09 [Link] DS (1-2 vie)
G02 SGANCIO 4 (1-2 vie) I11 [Link]
F14 NASTRI SN I12 [Link]
G03 NASTRI DS (1-2 vie) F07 AVVISATORE
F11 PIANO [Link] C16 RELE MARCIA
G05 PIANO [Link] (1-2 vie) F10 ALLARME
F15 LAMA SN H01 FINE [Link].
G04 LAMA DS (1-2 vie) H02 ROTTO SN.
F08 [Link]. (laterali esterne) H03 SPORCO SN.
F09 [Link]. (laterali a 1 via) H04 FINE [Link]. (1-2 vie)
F12 [Link]. (laterali a 1 via) H05 ROTTO DS. (1-2 vie)
G06 [Link].D.1 (centrali 1-2 vie) H06 SPORCO DS. (1-2 vie)
G10 [Link].D.2 (centrali 1-2 vie) H07 [Link].
F16 [Link]..(laterali esterne 1 via) H08 [Link].
(laterale esterna sn.1-2 vie)
G16 [Link].(laterale esterna ds.1-2 vie) H09 [Link].
G07 [Link]. (centrali esterne 1-2 vie) [Link].
G12 [Link]. (centrali esterne 2 vie)
ATTENZIONE !
PER FAR SCENDERE LA TESTA IN POSIZIONE VERTICALE DI LAVORO OCCORRE
AZIONARE L’APPOSITA LEVA COLLEGATA AL GANCIO DI SICUREZZA
Questi allarmi di processo sono automatici, previsti dalla logica di sicurezza del sistema di controllo.
Quando la macchina va in allarme il ciclo di introduzione viene interrotto.
Per riportare le pinze in posizione dopo una condizione di allarme premere il pulsante rosso di “RESET”
da uno qualsiasi dei posti di lavoro.
L’unità di controllo è dotata di una diagnostica automatica di tutti i parametri fondamentali di lavoro.
La perdita di alcuni dati o altre anomalie vengono evidenziate nel modo seguente.
Indica che è stato rilevato un errore nei dati programmati del programma
[Link]. attualmente in memoria e inseriti secondo le descrizioni del paragrafo
9.2., verificare i programmi in uso confrontandoli con quelli annotati nelle
tabelle riportate in fondo al manuale
Programma piegatrice non compatibile.
A28 [Link] Il programma impostato sulla piegatrice non corrisponde a quello
programmato nel programma attuale dell'introduttore.
(Solo se si dispone del collegamento automatico con la piegatrice).
Stato piegatrice non corretto.
A29 STATO PIEGAT La piegatrice non si trova nelle condizioni normali di lavoro.
Ripristinare la condizione di lavoro della piegatrice.
(Solo se si dispone del collegamento automatico con la piegatrice).
E01 FTC-FPA Anomalia fotocellula alta fine pezzo centrale (led B11)
E03 FTC-FC Anomalia fotocellula centrale rilevamento tensione pezzo (led C08)
E04 FTC-FPB Anomalia fotocellula bassa fine pezzo centrale (led B12)
E05 FTC-FPAD Anomalia fotocellula alta fine pezzo laterale destro (led E01)
E06 FTC-FPBD Anomalia fotocellula bassa fine pezzo laterale destro (led E02)
E07 FTC-FCS Anomalia fotocellula sinistra rilevamento tensione pezzo (led E03)
E08 FTC-FCD Anomalia fotocellula destra rilevamento tensione pezzo (led E05)
E010
E011
Le anomalie precedute dalla lettera “E” vengono visualizzate sul display ma non bloccano il ciclo della
macchina.
14. 2 SEGNALAZIONI DEL CICLO DI FUNZIONAMENTO.
Compare in genere alla fine della fase di Reset pinze; viene riportato
A05 RESET automaticamente in posizione il piano di aspirazione.
ASPIRAZIONE
Stop ciclo di introduzione.
STOP Il ciclo di introduzione è stato sospeso manualmente premendo il tasto
“0”. Per riattivare il ciclo premere il tasto “C”.
POWER ON Questo messaggio compare ad ogni accensione della macchina.
TESTING Indica che il sistema sta eseguendo il check della memoria
Introduzione inibita.
Questo messaggio compare dopo aver effettuato un cambio programma.
Attesa inibiz.: [Link] Indica che l'introduzione è temporaneamente sospesa per permettere ai
capi precedentemente introdotti di essere piegati e accatastati
correttamente.
Se non si dispone del collegamento automatico con la piegatrice, si può
annullare questo stato premendo RESET.
Il dato [Link] in decremento indica il tempo che manca alla fine
dell'inibizione.
“Au. xx___1VIA__HORIZON”
“Rm: kk Pz.: AAAAA __zz mt”
La sigla “Au” che precede il numero del programma indica che è stato attivati il ciclo di test automatico
di introduzione.
A questo punto per avviare il ciclo di test premere il pulsante verde di prenotazione da un posto di lavoro
qualsiasi.
Per interrompere il ciclo premere il pulsante rosso di Reset dal posto di lavoro utilizzato per l’avviamento
del ciclo test, e ripetere le operazioni descritte dal punto a.
Tutte le macchine sono dotate di questa funzione che riproducendo il movimento reale della macchina a
vuoto permette:
- la verifica della corretta risposta di tutti i componenti,
- l’esecuzione di un collaudo ottimale prima della consegna.
La taratura finale di tutte le macchine viene fatta dopo qualche decina di ore di rodaggio.
Si consiglia al cliente, quando deve controllare o modificare una taratura o a maggior ragione un
sincronismo pneumatico di utilizzare il CICLO DI TEST AUTOMATICO.
ATTENZIONE:
SOLO IL PERSONALE DI MANUTENZIONE SPECIALIZZATO, CHE E’ STATO
ADEGUATAMENTE ADDESTRATO NELL’USO DI QUESTA FUNZIONE AL MOMENTO
DEL COLLAUDO, PUÒ OPERARE SULLA MACCHINA IN CICLO DI TEST AUTOMATICO.
IL CODICE DI ACCESSO (1713) NON DEVE ESSERE MESSO A CONOSCENZA DEL
PERSONALE OPERATIVO.
16 DIAGNOSTICHE SOFTWARE UNITA’ DI CONTROLLO
La visualizzazione dello stato dell’encoder è verificabile osservando la seconda riga del display del
pannello di comando.
La visualizzazione normale dei dati di lavoro può essere modificata premendo il tasto “7” una o più volte,
come indicato nel paragrafo 11.3, fino a visualizzare la funzione desiderata fra quelle qui di seguito
elencate:
Dopo aver posizionato la seconda riga del display sul posto di lavoro desiderato si potrà osservare come,
spostando la pinza a mano verso il centro della macchina, la corrispondente quota visualizzata sul display
aumenterà di una unità ogni millimetro di spostamento.
Analogamente riportando la pinza in posizione la quota visualizzata diminuirà progressivamente fino a
ritornare al valore di partenza.
La quota di riposo per le pinze “A” è di 369 mm.
La quota di riposo per le pinze “B” è di 489 mm.
Questa funzione può essere richiamata anche durante il ciclo di lavoro normale.
16. 3 VISUALIZZAZIONE POSIZIONE SGANCIO PINZE
Questa funzione viene utilizzata durante il ciclo di lavoro normale per verificare la posizione delle pinze
al momento dello sgancio una volta terminata la logica di centratura del pezzo.
Le due quote visualizzate dovrebbero essere uguali con una tolleranza di circa 10 mm.
La centratura del punto di sgancio sul piano aspirante può essere modificata intervendo sui valori
(C.1.-1/2/3/4 a una via e C.2.-1/2/3/4 a due vie) del codice 1318 (par.10.6).
17. IDENTIFICAZIONE GUASTI E RIMEDI
Osservando il rack elettronico visibile fig.6 pos.8, dovranno risultare accesi i seguenti leds:
-LEDS ACCESI
All'azionamento dell'interruttore generale:
ATTENZIONE:
PER QUALSIASI MANOVRA E’ IMPERATIVO RISPETTARE LE NORME DI SICUREZZA
DESCRITTE NEL PAR. n°2 DEL PRESENTE MANUALE.
ATTENZIONE: SOLO IL PERSONALE DI MANUTENZIONE SPECIALIZZATO, CHE E’
STATO ADEGUATAMENTE ADDESTRATO PUÒ OPERARE ALLA RICERCA DEI GUASTI.
17. 2 VERIFICA LEDS MACCHINA HORIZON A 1-2 VIE
Osservando il rack elettronico visibile fig.6 pos.8, dovranno risultare accesi i seguenti leds:
-LEDS ACCESI
All'azionamento dell'interruttore generale:
ATTENZIONE:
PER QUALSIASI MANOVRA E’ IMPERATIVO RISPETTARE LE NORME DI SICUREZZA
DESCRITTE NEL PAR. n°2 DEL PRESENTE MANUALE.
ATTENZIONE: SOLO IL PERSONALE DI MANUTENZIONE SPECIALIZZATO, CHE E’
STATO ADEGUATAMENTE ADDESTRATO PUÒ OPERARE ALLA RICERCA DEI GUASTI.
18. IDENTIFICAZIONE SCHEDE ELETTRONICHE RACK UNITA’ DI CONTROLLO
5) Smontare e pulire i filtri a sacco (fig.11) montati sullo scarico dei ventilatori.
FIG.11
FIG.12
2) Aprire le due protezioni trasparenti situate sotto la macchina lateralmente ai filtri a sacco, pulire
gli otturatori che comandano l’aspirazione sulle lame e liberarli dai filacci. fig.13
Eseguire questa operazione più frequentemente se la formazione dei filacci avviene più
rapidamente.
FIG.13
3) Pulizia interna del filtro dell'aria dell'impianto ad aria compressa ed eventuale lavaggio della
tazza con acqua e sapone.
4) Pulire i filtri (pos.8 fig.6) della ventilazione dei quadri elettrici.
N.B. Ricordiamo che trascurare la pulizia dei filtri può pregiudicare seriamente il
funzionamento della macchina.
OGNI 3 MESI
1) Pulizia, lubrificazione ed eventuale registrazione dei cavi di trasmissione delle pinze.
Usare grasso spray o prodotto equivalente indicato per la lubrificazione di funi
e cavi di acciaio.
La registrazione della tensione dei cavi si ottiene nella maniera seguente:
a Applicare il tenditore su una delle due estremità del cavo in corrispondenza degli attacchi dei
cavi sulle pinze pos.109 dis.8054/c.
b Allentare la piastrina di bloccaggio pos.108 dis.8054/C.
c Tendere il cavo fino ad ottenere l’esatta quota di tensionamento delle molle di compensazione
indicate nel dis.8492
d Serrare la piastrina di bloccaggio.
2) Verifica dello stato di usura delle cinghie trapezoidali di trasmissione dei ventilatori.
(pos.4 dis.8617)
5) Controllo ed eventuale registrazione della tensione dei cavetti di apertura dei morsetti
delle pinze.
La registrazione della tensione dei cavetti pinza si ottiene nella maniera seguente:
(vedi disegno 8500/C):
a Spingere il morsetto della pinza (pos.C) verso il basso fino a farlo rimanere bloccato.
b Controllare il gioco assiale dell’asta centrale (pos.A).
Se il gioco e di 1mm. la registrazione del cavetto è regolare.
Se il gioco è eccessivo o troppo forzato, liberare la ghiera di registrazione (pos.B) allentando la
vite centrale (pos.D) e ruotare la ghiera fino ad ottenere il gioco adeguato sull’asta centrale.
c serrare la vite centrale
(Se il cavetto è troppo teso in fase di allargatura il pezzo si sgancia dalla pinza; se il cavetto è
troppo lento la pinza rientra in posizione con il morsetto abbassato )
ANNUALMENTE
1) Sostituire l'olio e i filtri della centralina idraulica.
Usare esclusivamente i seguenti tipi di oli:
VALVOLINE HLT46
SHELL TELLUS OIL C/46
ELF OLNA / 46
ESSO NUTO H / 46
PETROLCALTEX SIRIUS H / 46
La quantità di olio contenuta nella centralina delle macchine a 1 Via è di lt.45, quella delle
macchine a 1-2 e 2 vie è di lt.70.
TABELLE PROGRAMMI
Descrizione Scelta Progr.N°: Progr.N°: Progr.N° Progr.N°
parametro parametro
N° vie 1-2
By-pass ON/OFF
[Link]. ON/OFF/AUT
Movimento spaz. ON/OFF/AUT
[Link]. n.
Larghezza mt.
[Link] mt.
Tipo tens. n.
Rid. Vel. %
Sovrappos. mt.
[Link] mt.
[Link] sec.
[Link] mt.
Fine pettinat. mt.
Tempo [Link] sec.
Anticipo pinze 0-1-2
[Link]. n.
N° vie 1-2
By-pass ON/OFF
[Link]. ON/OFF/AUT
Movimento spaz. ON/OFF/AUT
[Link]. n.
Larghezza mt.
[Link] mt.
Tipo tens. n.
Rid. Vel. %
Sovrappos. mt.
[Link] mt.
[Link] sec.
[Link] mt.
Fine pettinat. mt.
Tempo [Link] sec.
Anticipo pinze 0-1-2
[Link]. n.
TABELLE PROGRAMMI
Descrizione Scelta Progr.N°: Progr.N°: Progr.N° Progr.N°
parametro parametro
N° vie 1-2
By-pass ON/OFF
[Link]. ON/OFF/AUT
Movimento spaz. ON/OFF/AUT
[Link]. n.
Larghezza mt.
[Link] mt.
Tipo tens. n.
Rid. Vel. %
Sovrappos. mt.
[Link] mt.
[Link] sec.
[Link] mt.
Fine pettinat. mt.
Tempo [Link] sec.
Anticipo pinze 0-1-2
[Link]. n.
N° vie 1-2
By-pass ON/OFF
[Link]. ON/OFF/AUT
Movimento spaz. ON/OFF/AUT
[Link]. n.
Larghezza mt.
[Link] mt.
Tipo tens. n.
Rid. Vel. %
Sovrappos. mt.
[Link] mt.
[Link] sec.
[Link] mt.
Fine pettinat. mt.
Tempo [Link] sec.
Anticipo pinze 0-1-2
[Link]. n.
N° vie 1-2
By-pass ON/OFF
[Link]. ON/OFF
[Link] ON/OFF
[Link] ON/OFF
[Link]. n.
[Link]. n.
N° vie 1-2
By-pass ON/OFF
[Link]. ON/OFF
[Link] ON/OFF
[Link] ON/OFF
[Link]. n.
[Link]. n.
N° vie 1-2
By-pass ON/OFF
[Link]. ON/OFF
[Link] ON/OFF
[Link] ON/OFF
[Link]. n.
[Link]. n.
NOTE
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DESCRIZIONE IMPIANTO ELETTRICO HORIZON-8
FAZ-1 Terna fusibili da 10A sul primario del trasformatore TAZ 0206034+0206031
FAZ-2 Terna fusibili da 25A sul secondario del trasformatore TAZ 0206039+0206031
TAZ Trasformatore trifase da 2000VA alimentazione azionamenti pinze 0205006
AL-AZ Alimentatore azionamenti motori pinze 0304003
AZ-1A Azionamento comando motore pinza esterna posto n°1 0304104
M1A Motore comando pinza esterna posto n°1 0201041
D1A Dinamo tachimetrica motore pinza esterna posto n°1
AZ-1B Azionamento comando motore pinza interna posto n°1 0304104
M1B Motore comando pinza interna posto n°1 0201041
D1B Dinamo tachimetrica motore pinza interna posto n°1
AZ-2A Azionamento comando motore pinza esterna posto n°2 0304104
M2A Motore comando pinza esterna posto n°2 0201041
D2A Dinamo tachimetrica motore pinza esterna posto n°2
AZ-2B Azionamento comando motore pinza interna posto n°2 0304104
M2B Motore comando pinza interna posto n°2 0201041
D2B Dinamo tachimetrica motore pinza interna posto n°2
AZ-3A Azionamento comando motore pinza esterna posto n°3 0304104
M3A Motore comando pinza esterna posto n°3 0201041
D3A Dinamo tachimetrica motore pinza esterna posto n°3
AZ-3B Azionamento comando motore pinza interna posto n°3 0304104
M3B Motore comando pinza interna posto n°3 0201041
D3B Dinamo tachimetrica motore pinza interna posto n°3
AZ-4A Azionamento comando motore pinza esterna posto n°4 0304104
M4A Motore comando pinza esterna posto n°4 0201041
D4A Dinamo tachimetrica motore pinza esterna posto n°4
AZ-4B Azionamento comando motore pinza interna posto n°4 0304104
M4B Motore comando pinza interna posto n°4 0201041
D4B Dinamo tachimetrica motore pinza interna posto n°4
descrizione disegno n°
TABELLA DESCRIZIONE IMPIANTO ELETTRICO 11294/T
2. 5
11523/E
10
11523/B-B1-B2-B3
4 11523/D
11523/H
1, 5 2. 5 2. 5
4 1, 5 2. 5 2. 5
RUN
STOP
RESET
RUN
ALARM
11523/C4
S5 S6 S7 P1 P2 R+ R- FS FR FC
_ S1 S2 S3 S4 SC PC S+ S- AM AC RP
+1 +2 MA MB MC
0, 5
2, 5
FSP
2, 5
11523/A3
2, 5
NOISE
FILTER
(Cod.0304032) R/L1 S/L2 T/L3 B1 B2 U/T1 V/T2 W/T3
11523/B2
2. 5
1, 5 1, 5 1, 5 1, 5
ISPC
(Cod.0304031)
F REF F OUT I OUT MNTR
RUN
STOP
RESET
RUN
ALARM
11523/C5
S5 S6 S7 P1 P2 R+ R- FS FR FC
_ S1 S2 S3 S4 SC PC S+ S- AM AC RP
+1 +2 MA MB MC
0, 5
2, 5
FSP
2, 5
11523/A3
2, 5
NOISE
FILTER
(Cod.0304032) R/L1 S/L2 T/L3 B1 B2 U/T1 V/T2 W/T3
11523/C5
2. 5
1, 5 1, 5 1, 5 1, 5
INA
(Cod.0304031)
F REF F OUT I OUT MNTR
D RUN
STOP
RESET
RUN
ALARM
0, 5
S5 S6 S7 P1 P2 R+ R- FS FR FC
_ S1 S2 S3 S4 SC PC S+ S- AM AC RP
+1 +2 MA MB MC
0, 5
C0LL.
FNA
2, 5
11523/A3
2, 5
NOISE
FILTER
(Cod.0304032) R/L1 S/L2 T/L3 B1 B2 U/T1 V/T2 W/T3
11523/G3-G4-G5-M-L3-L4
AL-OUT
20Va.c.
24Vd.c.
ALIMENTATORE
(cod.0302100)
SCHEDE
2.22
ASP
INPUT
3.22
4.22
6.22 5.22
7.22 CONNETTORE RACK ELETTRONICO
8.22
9.22
5
SCHEDE
11523/F-N-N1-P3-P4
OUTPUT 4
20Va.c.
100VA 3
24Vd.c.
11523/A3
2
400VA
1
11523/F-F1
24Va.c.
300VA
1, 5
9.03
9.04
9.05
9.06
220Va.c.
TF 9.20
1, 5 ~ ~ ~
1, 5
11523/E
24Va.c.
11523/E
CMA 0N 0. 5
CONTATTO Acceso con IG
MANGANO DS READY
Acceso con marcia
(cod.0204056)
1, 5
BLU
24Vd.c.
0. 5
MARRONE
VELOCITA' MANGANO
11523/E
11523/E
11523/E
FS1 FS2 FS3 FS4
0. 5
11523/E
EN
0. 5
VELOCITA'
0. 5
+24Vd.c.
DI SGANCIO
POSIZIONEBARRE
CENTRALE FCC
SINISTRA FCS
FRECCIA
RILEVAMENTO
DESTRA FCD
FSS1
1-2
POSTI
FSS1
SICUREZZA
SGANCIO PINZE
FSS2
3-4
POSTI
FSS2
POSIZIONE
SPAZZOLE
ESTERNE
POSIZIONE
SPAZZOLE
ESTERNE
CENTRALI
HORIZON
TC
CS
COLLEGAMENTO SERIALE
11523/A3
2. 5
2. 5
FAZ-1
AL-AZ
(cod.0304003)
TAZ 4 3 2 5 1
2000VA
2 X 2,5 11523/H1-H2-H3-
H4-H5-H6-H7-H8
140Vd.c.
11523/H11-H12-H13
H14-H15-H16-H17-H18
2 X 2,5
11523/K11-K12-K13
K14-K15-K16-K17-K18
FAZ-2
AZ-1A
ESA 10/160 HT (COD.0304104 CON MOTORE E726MGB)
3 3 2 2 1 4 4
1, 5
11523/H
140Vd.c.
1, 5
MARRONE
MARRONE
MARRONE
BIANCO
GIALLO
VERDE
BIANCO
BLU
0. 5 0. 5
ROSSO
+
BLU
+
M
_ Dt
_
_
NERO BIANCO
M1A D1A
OUTPUT
GND
INPUT
RIF.0÷10V
- MOTORE E DINAMO E726MGB (COD.0201041)
RACK ELETTRONICO
AZ-1B
ESA 10/160 HT (COD.0304104 CON MOTORE E726MGB)
3 3 2 2 1 4 4
1, 5
11523/H
140Vd.c.
1, 5
MARRONE
MARRONE
MARRONE
BIANCO
GIALLO
VERDE
BIANCO
BLU
0. 5 0. 5
ROSSO
+
BLU
+
M
_ Dt
_
_
NERO BIANCO
M1B D1B
OUTPUT
GND
INPUT
RIF.0÷10V
- MOTORE E DINAMO E726MGB (COD.0201041)
RACK ELETTRONICO
AZ-2A
ESA 10/160 HT (COD.0304104 CON MOTORE E726MGB)
3 3 2 2 1 4 4
1, 5
11523/H
140Vd.c.
1, 5
MARRONE
MARRONE
MARRONE
BIANCO
GIALLO
VERDE
BIANCO
BLU
0. 5 0. 5
NERO
BIANCO
_
_
M
_ Dt
+
+
ROSSO BLU
M2A D2A
OUTPUT
GND
INPUT
RIF.0÷10V
- MOTORE E DINAMO E726MGB (COD.0201041)
RACK ELETTRONICO
AZ-2B
ESA 10/160 HT (COD.0304104 CON MOTORE E726MGB)
3 3 2 2 1 4 4
1, 5
11523/H
140Vd.c.
1, 5
MARRONE
MARRONE
MARRONE
BIANCO
GIALLO
VERDE
BIANCO
BLU
0. 5 0. 5
NERO
BIANCO
_
_
M
_ Dt
+
+
ROSSO BLU
M2B D2B
OUTPUT
GND
INPUT
RIF.0÷10V
- MOTORE E DINAMO E726MGB (COD.0201041)
RACK ELETTRONICO
AZ-3A
ESA 10/160 HT (COD.0304104 CON MOTORE E726MGB)
3 3 2 2 1 4 4
1, 5
11523/H
140Vd.c.
1, 5
MARRONE
MARRONE
MARRONE
BIANCO
GIALLO
VERDE
BIANCO
BLU
0. 5 0. 5
NERO
BIANCO
_
_
M
_ Dt
+
+
ROSSO BLU
M3A D3A
OUTPUT
GND
INPUT
RIF.0÷10V
- MOTORE E DINAMO E726MGB (COD.0201041)
RACK ELETTRONICO
AZ-3B
ESA 10/160 HT (COD.0304104 CON MOTORE E726MGB)
3 3 2 2 1 4 4
1, 5
11523/H
140Vd.c.
1, 5
MARRONE
MARRONE
MARRONE
BIANCO
GIALLO
VERDE
BIANCO
BLU
0. 5 0. 5
NERO
BIANCO
_
_
M
_ Dt
+
+
ROSSO BLU
M3B D3B
OUTPUT
GND
INPUT
RIF.0÷10V
- MOTORE E DINAMO E726MGB (COD.0201041)
RACK ELETTRONICO
AZ-4A
ESA 10/160 HT (COD.0304104 CON MOTORE E726MGB)
3 3 2 2 1 4 4
1, 5
11523/H
140Vd.c.
1, 5
MARRONE
MARRONE
MARRONE
BIANCO
GIALLO
VERDE
BIANCO
BLU
0. 5 0. 5
ROSSO
+
BLU
+
M
_ Dt
_
_
NERO BIANCO
M4A D4A
OUTPUT
GND
INPUT
RIF.0÷10V
- MOTORE E DINAMO E726MGB (COD.0201041)
RACK ELETTRONICO
AZ-4B
ESA 10/160 HT (COD.0304104 CON MOTORE E726MGB)
3 3 2 2 1 4 4
1, 5
11523/H
140Vd.c.
1, 5
MARRONE
MARRONE
MARRONE
BIANCO
GIALLO
VERDE
BIANCO
BLU
0. 5 0. 5
ROSSO
+
BLU
+
M
_ Dt
_
_
NERO BIANCO
M4B D4B
OUTPUT
GND
INPUT
RIF.0÷10V
- MOTORE E DINAMO E726MGB (COD.0201041)
RACK ELETTRONICO
D D
MECD
CONSOLE DI PROGRAMMAZIONE INVERTER
OMRON 3G3MV-A4007 1,1 KW 400V cod.0304030
descrizione disegno n°
PLANIMETRIA SCHEMA DI 8597/A
ALIMENTAZIONE ELMO PSS F30/160HT
…
descrizione disegno n°
PLANIMETRIA SCHEDA DI AZIONAMENTO 8597/B
ELMO EBA 12/160HB E ESA 10/160HT
POTENZIOMETRI DI REGOLAZIONE
Tl (Gain 1) Regola la velocità di traslazione della pinza sia nella fase di andata
che nella fase di ritorno.
(Per la taratura della velocità vedere paragrafo "codici test macchina" -code 8302-).
T4 (OffSet) Regola la bilanciatura del motore con tensione di riferimento uguale a zero.
(La regolazione della bilanciatura va effettuata nella fase di taratura della velocità
"code 8302". Dopo la fase di andata se la pinza tende a traslare in una direzione o
nell'altra ruotare il potenziometro fino a quando il motore si arresta perfettamente).
T5 (Comp) Regola la risposta del motore alla variazione della tensione di riferimento; ad esempio
quando la pinza ritorna al posto di lavoro, dopo lo sganciamento del pezzo, il motore si
deve arrestare con sufficiente precisione e prontezza nella posizione di caricamento.
La posizione regolare del potenziometro si ottiene nel modo seguente: ruotare in senso
antiorario la vite del trimmer fino ad arrivare a fondoscala (max 30 giri),
quindi avvitare di 13 giri.
LED DI SEGNALAZIONE
Nella parte superiore della scheda azionamento sono montati 5 leds indicati dalle seguenti sigle: Ll (Vs);
L2 (Pr); L3 (In); L4 (Sh); L5 (IC). All'accensione della macchina si accendono i leds Vs (alimentazione)
e In (inibizione esterna); quando la pinza è in movimento il led In si spegne per tutta la durata del ciclo di
lavoro dopodiché si riaccende fino al ciclo successivo. L'accensione di qualsiasi altro led indica una
anomalia che può essere diagnosticata in base alla tabella riportata alla pagina seguente.
descrizione disegno n°
REGOLAZIONI SCHEDA AZIONAMENTO 8597/C
ELMO EBA 12/160HB E ESA 10/160HT
…
descrizione disegno n°
TABELLA DIAGNOSTICA AZIONAMENTO 8597/D
ELMO EBA 12/160HB E ESA 10/160HT
…
descrizione disegno n°
SCHEMA PNEUMATICO HORIZON GRUPPO 8458/B
REGOALAZIONE ARIA E COMANDO GIUNTI 1-
2 VIE E 2 VIE
…
descrizione disegno n°
SCHEMA PNEUMATICO COMANDO 8458/C
CAMME ROTAZIONE PINZE
…
Descrizione disegno n°
SCHEMA PNEUMATICO COMANDO BARRE 8458/E
DI SGANCIO HORIZON 1-2 VIE E 2 VIE
…
descrizione disegno n°
SCHEMA PNEUMATICO COMANDO 8458/H
COMANDO SPAZZOLE ESTERNE MOBILI
HORIZON 1 VIA E 1-2 VIE
…
descrizione disegno n°
SCHEMA IMPIANTO IDRAULICO E 8460/B2
CENTRALINA HORIZON 1-2 VIE E 2 VIE
…
descrizione disegno n°
CENTRALINA IDRAULICA HORIZON 2 VIE 8619
…
descrizione disegno n°
MONTAGGIO CAVETTO PINZA 8500/A
(PINZE 1A - 2A - 3B - 4B)
…
descrizione disegno n°
MONTAGGIO CAVETTO PINZA 8500/B
(PINZE 1B - 2B - 3A - 4A)
…
descrizione disegno n°
REGISTRAZIONE TENSIONE CAVETTO 8500/C
PINZA
…
descrizione disegno n°
NUMERAZIONE PINZE E POSTI DI LAVORO 8495
…
descrizione disegno n°
REGOLAZIONE TENSIONE MOLLA CAVI 8492
PINZA
…
descrizione disegno n°
DISPOSIZIONE MOLLE TENSIONE CAVI 8507
…
descrizione disegno n°
MONTAGGIO TAMBURI 8506
…
descrizione disegno n°
MONTAGGIO PINZA HORIZON SEZIONE 8054/A
INTERNA
…
descrizione disegno n°
MONTAGGIO PINZA HORIZON VISTA 8054/B
LATERALE
…
descrizione disegno n°
MONTAGGIO PINZA HORIZON VISTA 8054/C
FRONTALE E CARRELLO CON RUOTE
…
descrizione disegno n°
MONTAGGIO PINZA HORIZON SEZIONE 8054/D
MORSETTO AA
…
descrizione disegno n°
MONTAGGIO PINZA HORIZON SEZIONE 8054/E
MORSETTO BB
…
descrizione disegno n°
TABELLA PARTICOLARI PINZA HORIZON 8054/F
DIS.8054/A/B/C/D/E
descrizione disegno n°
TABELLA PARTICOLARI GIUNTI PNEUMATICI 4928/C
HORIZON DIS. N°4928/0/A/B
…
descrizione disegno n°
GIUNTO PNEUMATICO HORIZON 2 VIE E 4928/A
1-2 VIE LATO MOTORE
…
descrizione disegno n°
GIUNTO PNEUMATICO HORIZON 2 VIE E 4928/B
1-2 VIE LATO OPPOSTO MOTORE
descrizione disegno n°
SEZIONE VENTILATORE HORIZON TIPO BPJ12 8497/A
PINZA 1A
INTRODUZIONE PEZZI
Disegno di proprietà Dis. N°. Esecutore Impianto MONTAGGIO CAVI PINZA 1A FOGLIO
M.F. HORIZON SERIE 8
Rev. 0
Nome File [Link] Modifiche: 44
riproduzione vietata Data 19/10/00
PINZA 1B
INTRODUZIONE PEZZI
Disegno di proprietà Dis. N°. Esecutore Impianto MONTAGGIO CAVI PINZA 1B FOGLIO
M.F. HORIZON SERIE 8
Rev. 0
Nome File [Link] Modifiche: 45
riproduzione vietata Data 19/10/00
PINZA 2A
INTRODUZIONE PEZZI
PINZA 2B
INTRODUZIONE PEZZI
PINZA 3A
INTRODUZIONE PEZZI
PINZA 3B
INTRODUZIONE PEZZI
PINZA 4A
INTRODUZIONE PEZZI
PINZA 4B
INTRODUZIONE PEZZI
2 0106117
DD 1120 R8M20
1 0106115
720 R8M20
3 0106069
1760 R8M20
4 0106116
1280 R8M20
3 0106069
1760 R8M20
1 NASTRO 2 NASTRO
3 NASTRO