Valutazione Neuropsicologica
Valutazione Neuropsicologica
NB: l’ordine di presentazione dei vari argomenti è l’ordine in cui il prof suggerire di valutare le diverse funzioni
cognitive:
- Ricerca cartelle, colloqui anamnestici, osservazione diretta del paziente
- Screening
- Funzioni via dorsale: prima Neglect, poi altre funzioni della via dorsale come agnosia spaziale, aprassia
costruttiva
- Funzioni via ventrale
- Agnosie visive
- Linguaggio -> se ho qualche dubbi, ma se già vedo dal colloquio che ha gravi difficoltà con il linguaggio evito
screening e altro, approfondisco subito il linguaggio (questo vale per qualsiasi cosa evidente)
- Memoria
- Funzioni esecutive
La cosa importante è che i profili che emergono dalle prime tappe (colloquio, osservazione, etc.) vado ad
approfondire direttamente quella o quelle funzioni (= approccio flessibile) che vedo essere deficitario, se non
emerge niente di chiaro allora procedo con l’approccio fisso (faccio tutto) e alla fine comincio a ragionare.
Agnosia = soggetto è incapace di riconoscere ed identificare un dato oggetto, profumo, forma, persona od
entità, malgrado mantenga inalterata la propria capacità percettiva. Il termine agnosia deriva dal greco a-
gnosis, che letteralmente significa non conoscere.
Simultaneoagnosia: due stimoli presentati in contemporanea non vengono percepiti entrambi. Questo
avviene indipendentemente dall'emicampo in cui sono presentati
Estinzione: questo dipende dall'emicampo in cui sono presentati gli stimoli. Con danno in emisfero dx, se
presento due stimoli a dx del pz mi potrà dire che li vede entrambi, se invece uno è a dx e uno a sx, mi dirà che
vede uno stimolo a dx
1. Introduzione
Contenuti corso
1. Introduzione, storica e concettuale, alla valutazione neuropsicologica.
2. Le fasi della valutazione neuropsicologica.
3. Tipi e caratteristiche delle diverse richieste per una valutazione neuropsicologica.
4. Capire il passato del paziente: la raccolta dei dati anamnestici (ricerca di archivio e delle cartelle cliniche; colloquio).
5. Capire il presente del paziente: colloquio, test neuropsicologici, scale di osservazione del comportamento.
6. I principali strumenti neuropsicologici (test e scale) per la valutazione delle agnosie, afasie, agrafie, alessie, amnesie, aprassie,
delle sindromi disesecutive e dei disturbi attentivi (spaziali e non spaziali).
7. Integrazione dei dati raccolti (anamnesi, colloquio, test e scale) e formulazione di una diagnosi.
8. Considerazioni conclusive per escludere diagnosi alternative (diagnosi differenziale).
9. Stesura del referto (relazione neuropsicologica) e comunicazione degli esiti della valutazione neuropsicologica agli interessati.
Dis- disturbo evolutivo. Es. disgrafia -> persona non ha mai acquisito, appreso la capacità di scrittura
A- disturbo acquisito. Es. agrafia -> persona ha perso la capacità di scrittura (ictus, trauma cerebrale, etc.)
Per capirlo è utile, ad esempio, chiedere al paziente se avesse certe difficoltà a scuola, chiedere ai famigliari, etc.
Definizioni
- La valutazione neuropsicologica (o esame neuropsicologico) è un processo diagnostico (serie di passi in
sequenza ed in parallelo) mirato alla delucidazione e misurazione del funzionamento cognitivo di un individuo,
in seguito a una lesione cerebrale.
Un approccio iniziale utile può essere quello di considerare tutte le funzioni mentali compromesse, per poi
confutare questa ipotesi iniziale indagando uno per uno tutti i domini cognitivi.
- Prodotto storico (prevalentemente) delle grandi guerre del secolo scorso: necessità di assistere e riabilitare
milioni di giovani reduci, affetti da disturbi cognitivi. nasce principalmente dalle guerre, eventi bellici.
Neuropsicologia dei disturbi acquisiti => studio del rapporto tra encefalo e mente (e delle capacità
perse/mantenute) mediante l’analisi e lo studio di pazienti affetti da lesioni cerebrali acquisita
(Neuropsicologia evolutiva => studio delle funzioni cognitive assenti fin dalla nascita, es. bambino nasce senza
la capacità di imparare a leggere = alessia)
Punteggio grezzo = primo risultato della prestazione valutata, non ancora pulito dalle variabili come età,
scolarità, sesso biologico, etc. attraverso specifici approcci statistici (equazioni di regressione -> ci dicono
quanti punti dare o togliere alla persona in funzione di queste variabili). ottengo punteggio corretto =
prestazione del paziente indipendente dalla sua età, scolarità, sesso biologico = STANDARDIZZAZIONE
Cut-off = valore al di sotto del quale la prestazione è considerata non normale (di solito il quinto percentile,
cioè il 5% peggiore del normale -> se persona si colloca qui ha solo il 5% di probabilità di essere normale, per
questo viene considerata non normale)
NB per parlare di demenza c’è bisogna di una serie di valutazioni distanziate nel tempo dove si osserva un
continuo decadimento cognitivo.
NB2 Appena arriva paziente davanti a noi comincia già in quel momento la valutazione, es. osservare se è
vestito in modo congruo alla situazione, alla stagione, etc., se è pulito, se non riesce a muove un arto
(emiplegia se paralisi è totale, emiparesi se perdita funzione motoria è parziale), tremori, movimenti
involontari (pz è affetto da corea – rapidi. o ateosi - lenti), orientamento spazio-temporale (cioè saper dire
giorno settimana, anno, quindi momento e luogo in cui ci si trova – dipende da molteplici circuiti cerebrali) ->
osservo dall’inizio se il paziente manifesta segni di disturbo neuropsicologico.
Segno = è oggettivo, osservato dal clinico, es. prestazione scadente a un test neuropsicologico.
Sintomo = manifestazione SOGGETTIVA riportata dal paziente della possibile presenza di un disturbo (es. “Non
mi ricordo le cose”).
Diaschisi = è una diminuzione del metabolismo neuronale e del flusso ematico cerebrale causata dalla
disfunzione/lesione di una regione cerebrale anatomicamente separata ma funzionalmente correlata.
NB: In funzione dello scopo si decideranno: la profondità, l’estensione, il tempo, gli strumenti, …
1. Ottenere una diagnosi: individuare funzioni cognitive risparmiate o colpite dalla lesione cerebrale per
determinare il profilo neuropsicologico del paziente (afasico, amnesico, aprassico, acalculico, disesecutivo,
ecc.).
= avere un’idea di qual è il disturbo, deficit che affligge la persona. Però non è una diagnosi neurologica (NON
dobbiamo dire se ha lesione parietale, se è affetto da ictus, se ha Alzheimer, etc. = NO diagnosi nosologica
medica), ma neuropsicologica (es. ha neglect, ha sindrome disesecutiva?)
ESEMPIO: dopo l’ictus, il paziente è incapace di memorizzare nuove informazioni e nozioni (manifesta
amnesia anterograda) ma non presenta difficoltà linguistiche (non manifesta afasia).
ESEMPIO:
- Stato cognitivo: il paziente è disorientato nello spazio
- Limitazioni nella vita quotidiana: il paziente si perde andando dalla sua stanza al giardino dell’ospedale e non
sa ritornare al piano in cui è ricoverato
- Suggerimenti e consigli pratici per evitare le conseguenze del danno neuropsicologico: il paziente deve essere
accompagnato durante i suoi spostamenti da un familiare o da un infermiere
NB serve sempre integrare analisi neuropsicologica con l’analisi dell’ambiente sociale, lavorativo, etc. (grandi
differenze individuali -> tali per cui ad esempio a parità di quadro neuropsicologico alcuni possono non avere
grosse differenze nella vita quotidiana, altri si bloccano).
NB in realtà non è un processo lineare, possono sempre emergere nuove informazioni si può tornare indietro,
rivedere delle cose, cambiare, etc. (nel referto invece ovviamente si riportano linearmente le varie fasi). Unica
cosa fissa è il punto 1 è sempre analisi scopo e punto finale è sempre stesura referto.
Primo scopo anamnesi è capire se disturbo è dato dalla lesione o se esisteva già nel passato -> cioè se è
acquisito o dalla nascita (ad esempio leggendo cartella clinica o chiedendo se aveva difficoltà a scuola, se ha
difficoltà a lavoro, etc.) -> deficit può avere origine passata o attuale (lesione) o anche mista.
Nella valutazione neuropsicologica c’è una dimensione del passato ( anamnesi), una del presente (attualità) e
una del futuro (prognosi).
Anamnesi riguarda il passato, invece se domande riguardano il presente fanno parte dell’attualità. Prove
neuropsicologiche fanno parte del presente, sto valutando il comportamento del paziente nel presente
[Colloquio può essere anamnestico se riguarda il passato, può essere attuale se riguarda il presente].
I test sono utili, ma devo essere usati quando è necessario usarli, se vedo che paziente ha un determinato
disturbo solo osservandolo non serve fare i test, si mette solo paziente un ulteriore difficoltà (es. entra e
sbatte contro scrivania e non mi vede perché sono a sx, serve test per capire che ha neglect?)
2. Anamnesi
Fonti dell’anamnesi cartelle cliniche, registri, colloquio: paziente, famigliari, operatori (medici, infermieri,
terapisti). Ci sono diversi tipi di anamnesi.
- ANAMNESI PERSONALE: = info generali del paziente
include: - anamnesi accademica
- anamnesi lavorativa
- anamnesi sociale (ex. hobby)
Permette di ricavare info sul paziente e di testare la sua memoria
Cognome, nome, indirizzo, telefono (e-mail, FAX), genere, età, manualità, (se ha fatto o meno servizio
militare).
Per organizzare meglio le conoscenze si possono aggiungere 3 sottoparti:
- Accademica: istruzione (in modo dettagliato es. ha fatto 5 anni di superiori, ha avuto queste difficoltà, etc.)
- Lavorativa: professioni (es. per quanto tempo, era soddisfatto, sono emerse difficoltà, xk ha cambiato, etc.
= durata tipo, frequenza, cambi di lavoro, possibili difficoltà)
- Sociale: attività sociali e ricreative (hobby). Es. se scacchista ha difficoltà in test di memoria visuo-spaziale
mi farò qualche domanda (anche se è di poco sopra cut-off -> non essere dipendenti dai test).
NB Tutte le informazioni nella cartella vanno sempre verificate, indagando ciò che abbiamo trovato in esse. Se
info non sono congrue possono essere state riportate sbagliate, ma può anche essere che paziente abbia
difficoltà che non gli permettono di ricordare.
- ANAMNESI FAMILIARE: = info personali dei componenti familiari (età, presenza malattie...) → permette di
indagare causa del deficit del paziente, e anche di testare la memoria del paziente (perché si compara ciò che
dice pz con ciò che dice famiglia)
Nomi, genere, età, istruzione, attività lavorative, presenza di malattie e causa di morte dei componenti il
nucleo familiare
- ANAMNESI FISIOLOGICA (sviluppo funzioni corporee/stile di vita): = info sullo sviluppo delle funzioni
corporee e stile di vita →permette di capire se deficit è acquisito o già presente durante sviluppo
Nascita (ad es. parto cesareo/naturale, parto eutocico, allattamento, presenza riflessi), sviluppo (controllo
sfinterico, digestione, alvo, minzione, menarca/flussi mestruali/menopausa, attività sessuale, abitudini di vita
(fumare, bere alcol, nutrirsi, dormire; esercizio fisico/sedentarietà), scolarità
- ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA (storia delle malattie/disturbi del passato della persona): = storia delle
malattie e disturbi passati della persona → ex. malattie endocrine, respiratorie...
Ad eccezione dell’evento che l’ha portato a valutazione, che fa parte della prossima): malattie renali,
respiratorie, cardiache, ormonali; diabete, ipertensione; traumi cranici, cadute, malattie neurologiche,
ospedalizzazioni, operazioni, disturbi psicopatologici, abuso di sostanze; esami strumentali
- ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA (evento patologico sottostante alle difficoltà attuali della persona): =
storia dell’evento patologico che ha causato le difficoltà attuali del paziente → ex. ictus, se paziente soffre di
amnesia.
-> Esordio, tipo (ad es. ictus, tumore) e decorso; esami disponibili (esame neurologico, TAC, RM, EEG, ecc.)
È effettuata con patologia ad insorgenza acuta
Quando non si riesce a distinguere tra anamnesi remota e anamnesi prossima, si scrive semplicemente
“anamnesi patologica” (es. demenze)
ESEMPIO ANAMNESI
Paziente di sesso femminile, dell'età di 84 anni.
ANAMNESI FAMILIARE
Madre deceduta all’età di 80 anni in seguito a riferito ictus.
Padre deceduto all’età di 80 anni in seguito a riferita sepsi insorta dopo amputazione degli arti
inferiori per disordini vascolari non meglio precisati.
Sorella deceduta all’età di 52 anni per riferita neoplasia mammaria.
Un fratello di 81 anni riferito in salute.
Nega patologie di rilievo nel gentilizio.
ANAMNESI FISIOLOGICA
Nata a termine, da parto eutocico, allattamento materno.
Primi atti fisiologici e sviluppo psicomotorio nella norma.
Scolarità: quinta elementare.
Menarca all’età di 11,5 anni. Segue periodo di amenorrea secondaria dai 12 ai 14 anni.
Ciclo mestruale irregolare per ritmo, quantità (2-3 assorbenti/ciclo) e durata ( 3 giorni).
Nega assunzione di terapie anticoncezionali o utilizzo di altri metodi contraccettivi.
Menopausa chirurgica all’età di 39 anni; nega susseguente assunzione di terapia sostitutiva.
Sposata da 64 anni; due figli: un maschio di 64 anni riferito in salute, una figlia di 54 anni, affetta da
asma bronchiale.
Tre gravidanze: un aborto spontaneo all’età di 20 anni, due gravidanze a termine con decorso
regolare. Allattamento al seno di entrambi i figli fino all’età di 14 mesi.
Lavoro prevalente: operatrice domestica; ha inoltre lavorato in una fabbrica di strumenti bellici per
7 anni.
Non assume carne, latte e derivati; assume poca frutta e poca verdura.
Digestione regolare.
Alvo regolare.
Nega variazioni ponderali nell’ultimo periodo.
Beve 1 litro d’acqua al giorno, beve 1-2 tazze caffè/die , non beve vino, né superalcolici.
Diuresi regolarizzata da diuretici (Lasix).
Riferisce nicturia, non quantificabile in quanto la paziente usufruisce di un pannolone notturno.
Ex-tabagista: 10 sigarette/die per 50 anni; ha sospeso da 13 anni.
Ritmo sonno-veglia conservato, dorme con due cuscini da una decina d’anni.
Riferisce allergia alla Penicillina.
Non ha animali domestici.
L’anamnesi può essere fatta tutta insieme, sotto ad “anamnesi”, la forma dipende da come ci aiuta meglio
impostarla.
- Insorgenza, natura, numero, gravità e decorso delle difficoltà cognitive nel quotidiano (scuola, lavoro,
famiglia, attività sociali e ricreative)
- Consapevolezza dei disturbi (anosognosia) anche iper-consapevolezza non va bene, es. ipocondria
Difficoltà attuali possono avere origine passata, attuale (ex. malattia), o mista
Requisiti: lucidità, collaborazione e comprensione linguaggio→ vanno verificati all’inizio del colloquio
Solitamente, la prima cosa che si chiede è “perché sei qui?”, dato che questa domanda permette di verificare
il soddisfacimento di tutti e tre i requisiti
NB come detto, valutazione paziente comincia dal momento in cui entra (deambulazione, tono voce,
comprensione orale, abbigliamento, etc.)
NB punteggi grezzi vanno trasformati in punteggi corretti (detti anche aggiustati) e questi devono essere
trasformati in punteggi equivalenti per poter confrontare le prestazioni nei diversi domini punteggi
equivalenti riportano tutti i test fatti con stimoli, scale diverse a un’unica scala di confronto = sono una scala
standard in cui si azzerano le differenze psicometriche che possono esistere nei vari test e sotto-test . (Sono
un metodo per raggruppare i percentili e raggruppare tra loro cose molto diverse, ovviamente se ce n’è il
bisogno, es. per fare diagnosi differenziale e dire dove cade di più il paziente).
NB2 psicometria è importante, ma tenere sempre conto di com’era persona prima lesione! -> es. taxista
professionista può ricadere su test orientamento spaziale attorno al 2/3 e rientrerebbe nella norma, ma è
chiaro che non è normale, perché prima lesione avrebbe sicuramente ottenuto punteggio molto più alto.
2. Colloquio Neuropsicologico
Vedi cartella con materiale approfondimento.
3. Esame neurologico
(video che non si vedono ci sono in cartella 3)
È l’esame medico di maggiore importanza per un neuropsicologo.
Definizione
L’esame neurologico consiste in una serie di procedure mediche mirate ad indagare lo stato di salute del
sistema nervoso. Parte dalla domanda da cosa è affetto paziente? (quali sono segni e sintomi neurologici) e
finisce con risposta “paziente è affetto da questo, questo, etc.” Collabora con altri medici e anche con
neuropsicologo. Lo scopo è indagare lo stato di salute del SNC e anche del SNP. Di solito consiste in:
- Esame della forza (output)
- Esame delle funzioni sensoriali e sensitive (input – vista, udito, tatto, etc.)
- Esame dell’equilibrio e della deambulazione (equilibrio è un altro senso importante)
- Esame della coordinazione
- Esame dei riflessi (importanti tra le altre cose anche per indagare integrità SNP)
- Esame dei nervi cranici
(Non tutti neurologici seguono lo stesso ordine. Ovviamente si guarda sia per parte dx che sx del corpo)
Strumentazione
Tipi di martelletti
PROCEDURE GENERALI
Esame neurologico generale: [Link]
Approfondimento nervi cranici: [Link]
Segno di Babinksi -> risposta anomala al riflesso cutaneo plantare che indica la presenza di una lesione a
carico del tratto corticospinale.
NB:
Ipodenso/ipointenso = più scuro (denso TAC; intenso risonanza)
Iperdenso/iperintenso = più chiaro
4. Screening neuropsicologico
Test molto brevi (di solito non superano i 15 min), però coprono quasi tutte le funzioni (tutte le principali).
Qualsiasi risultato dei test va interpretato in funzione dell’anamnesi e del colloquio svolti.
Punteggio grezzo = risposta paziente; punteggio corretto = punteggio grezzo corretto, ad esempio, per sesso o
scolarità; punteggio equivalente = utile per confrontare test diversi
Cut-off più usato è il quinto percentile
1. ORIENTAMENTO TEMPORALE
5 elementi che devono essere correttamente riportati: giorno del mese, mese, anno, giorno della settimana,
stagione. 1 punto per ogni quesito, per un totale di 5 punti. Assolutamente vietato qualsiasi suggerimento, sia
verbale che non verbale (es. spalancare gli occhi, bocca, etc.). È buona prassi trascrivere tutte le risposte e
qualsiasi informazione ci sembri utile (es. pz. si guarda intorno e sembra cercare un calendario).
2. ORIENTAMENTO SPAZIALE
5 elementi che devono essere correttamente riportati: luogo, piano, città, regione, stato. Le risposte non
devono essere generale, es. se siamo in ospedale e pz. dice “edificio” non va bene, deve dire ospedale.
NB: un conto è il punteggio del test, un punto è l’analisi qualitativa fatta successivamente sulla base di tutte le
informazioni ottenute sul paziente.
NB2: è importante leggere le istruzioni, non leggerle come un robot, ma nemmeno inventarle.
3. MEMORIA IMMEDIATA
Prova di memoria a breve termine. Vengono presentate 3 parole (casa, fiore, gatto) e viene chiesto al pz. di
ripeterle (NB: evitare di riportare il numero di parole, perché è già un suggerimento. Ecco xk è utile leggere
istruzioni e non ricordarle o inventarle sennò si può cadere in questi errori). Non importa l’ordine. Ripetere le
parole al massimo 6 volte, se ancora non ricorda allora si smette.
4. ATTENZIONE E CALCOLO
Il compito che deve svolgere il px. È quello di contare all’indietro sottraendo sempre 7 partendo da 100. Non
può usare fogli e nemmeno le dite. 1 punto per ogni sottrazione corretta effettuata. Se la persona sbaglia una
sottrazione ma le successive sono corrette, alle successive viene dato un punto, anche se non corrispondo ai
risultati presenti di fianco, perché le istruzioni dicono chiaramente “1 punto per ogni sottrazione corretta”.
Nell’effettuare questo compito sono necessarie molte funzioni cognitive (memoria di lavoro, calcolo), perciò
se pz. non riesce o fa errori, si chiede un altro compito: pz. deve dire le lettere che compongono la parola
CARNE partendo dall’ultima (E-N-R-A-C) -> se pz riesce in questo compito (dove serve memoria di lavoro ma
non calcolo), allora il problema è nel calcolo, se pz. non riesce allora il problema può essere anche la memoria
di lavoro (logica sottrattiva) -> isolo la componente aritmetica (calcolo) dalla componente memoria di lavoro.
5. MEMORIA DIFFERITA
Viene chiesto al pz. di ricordare le parole che prima aveva ripetuto, ATTENZIONE a NON specificare che erano
3. Anche in questo caso l’ordine non è considerato.
6. DENOMINAZIONE
L’unico sotto-test che ha un limite di tempo. Si mostra al pz. prima una penna e poi un orologio da polso e gli
si chiede il nome dell’oggetto, il pz. dovrà rispondere in massimo 5 secondi. Si registra solo la prima risposta
del pz., NON si accettano eventuali correzioni (es. “matita, ah no no, penna!”, si registra matita). Inoltre, si
accetta BIRO come corretta al posto di penna. Non si accettano cose come “oggetto che misura il tempo”, xk
vuol dire che ha compreso semanticamente cos’è, ma non riesce ad arrivare al lessico di output.
7. RIPETIZIONE
L’esaminatore pronuncia una frase (“NON C’È SE NÉ MA CHE TENGA”) e dopo la presentazione il pz. deve
ripetere oralmente la frase che ha udito. Non è permesso nessun errore (o è giusta e prende 1 punto o è
sbagliata per qualsiasi errore e prende 0). Trascrivere le risposte che dice, ancora meglio registralo, e poi si
fanno considerazioni molto spesso gli errori qualitativi sono molto più informativi del risultato del test
stesso -> importante trascrivere tutto quello che dice e fa paziente).
8. COMPRENSIONE ORALE
Viene chiesto al paziente di prendere il foglio con la mano destra, piegarlo a metà e buttarlo per terra. Prima
leggere tutta la frase e poi chiedere il paziente di svolgere ciò che è stato chiesto. Ci sono quindi 3 comandi, 1
punto per ogni azione eseguita correttamente. L’unico feedback permesso è se paziente dopo aver piegato
foglio chiede “devo buttarlo per terra?”, unico feedback permissibile. Se foglio viene piegato più volte e non a
metà, è considerato errore. IMPORTANTE scrivere se lo piega di più, potrebbe essere un errore di
perseverazione.
9. COMPRENSIONE SCRITTA
Viene mostrato un foglio con un ordine scritto (“chiuda gli occhi), il
paziente deve leggere ad alta voce l’ordine e poi eseguirlo. Il foglio viene
presentato bene di fronte al paziente, non appoggiato sul tavolo o altro. 1
punto se paziente chiude gli occhi, non deve per forza leggere a voce alta.
Feedback permissibile se chiede conferma es. “devo chiudere gli occhi?”.
10. SCRITTURA
Viene chiesto al paziente di scrivere una frase, la prima che gli viene in mente, purché sia una frase, un
pensiero. Viene dato al paziente un foglio bianco e una matita. 1 punto se c’è almeno un soggetto (anche
implicito), e un verbo, e ha un senso. Errori grammaticali vengono ignorati.
REGRESSIONE LINEARE -> tecnica statistica che dice se una serie di predittori predicono effettivamente ciò
che avrebbero dovuto predire. I predittori sono: da una parte età, scolarità, sesso biologico e dall’altra parte la
prestazione della persona al test (detta criterio o outcam). In questo tipo di analisi NON si usano i termini
variabile dipendente e indipendente, ma predittori e outcam (non si tratta di causa-effetto, ma di
correlazioni).
È detta singola se ho un predittore, è detta multipla se ho più di un predittore.
PARTECIPANTI
RISULTATI
Equazione per correggere punteggio grezzo: 1.06*(Ln(101-Age) - 3.68) - 0.53*(√years of Education - 3.31) + 0.25 for
females, - 0.25 for males
Per sapere ogni precisa età e ogni precisa scolarità e sesso biologico che correzione ottiene in funzione della
funzione di regressione -> si prende la funzione di regressione ( raw score - 1.06*(Ln(101-Age) - 3.68) - 0.53*(√years of
Education - 3.31) + 0.25 for females, - 0.25 for males ) e si implementa in Excel inserendo su 3 celle sesso, età, scolarità.
NON fare riferimento alle tabelle approssimative riportate dagli autori, proprio perché sono approssimative,
facendo così invece avrò la specifica età e la specifica scolarità.
Esempio uomo, 85 anni, scolarità di 9 anni.
1.06*(Ln(101-Age) - 3.68) - 0.53*(√years of Education - 3.31) + 0.25 for females, - 0.25 for males
1.06*(Ln(101-85) - 3.68) - 0.53*(√9 - 3.31) + 0.25 for females, - 0.25 for males
In generale, si vede che più passano gli anni più aumenta la correzione vuol dire che normalmente avviene
l’opposto cioè più aumentano gli anni più peggiora la prestazione; quindi, per non penalizzare persona solo
perché è vecchia le regaliamo dei punti che devono essere aggiunti al punteggio grezzo per costruire il
punteggio corretto. Lo stesso con scolarità -> nel modello normale più alta è scolarità migliore è prestazione,
dovremo quindi togliere dei punti (più aumenta scolarità più togliamo punti, o ne diamo meno).
COS’È IMPORTANTE:
Prestare massima attenzione a come trascriviamo le risposte
Prendere accurate e dettagliate, estese note su tutto
MoCa è un po’ più difficile del Mini Mental, persone con MCI spesso non riescono e nemmeno persone con
demenza conclamata.
1. Trail Making
Istruzioni - L’esaminatore istruisce il soggetto: “Come vede abbiamo dei numeri crescenti da 1 a 5 e
lettere crescenti da A ad E. Per favore, disegni una linea che unisca il primo numero con la prima lettera
corrispondente alternando numeri e lettere in ordine crescente e così via. Inizi qui: (indicare il punto 1)
dal punto “1” e unisca con una linea il punto “1” alla lettera “A” e poi dalla “A” tracci una linea sino al
“2” e continui così fino alla lettera “E”” (indicare il punto “E”). -> pz deve creare un percorso (trail)
unendo alternativamente numeri e lettere. Funzioni percettive, motorie, esecutive superiori.
NB: questo è il trail making test B
Punteggio - Assegnare un punto se il soggetto disegna con successo il modello: 1-A-2-B-3-C-4-D-5-E,
senza alcun incrocio o sovrapposizione delle linee. Nel caso anche di un solo errore non
immediatamente corretto dal soggetto, assegnare zero punti.
4. Denominazione
Istruzioni - Iniziando da sinistra, indicare una figura alla volta, chiedendo: “Mi dice il nome di questo
animale?”
Punteggio - Assegnare un punto per ciascuna delle seguenti risposte: (1) leone, (2) rinoceronte, (3)
cammello o dromedario.
5. Memoria
Istruzioni - L’esaminatore leggerà un elenco di 5 parole (alla velocità di una al secondo), dopo aver
dato le seguenti istruzioni: “Questa è una prova di memoria. Le leggerò un elenco di parole che lei
dovrà ripetere ora e più tardi. Ascolti attentamente. Quando avrò finito, mi dica tutte le parole che
riesce a ricordare. Non importa l’ordine in cui le dice.”
Mettere un segno di conferma nell’apposito spazio per ogni parola che il soggetto pronuncia in questa
prima prova.
Quando il soggetto indica che ha finito (ha richiamato tutte le parole), o non riesce a ricordarne altre,
leggere l’elenco una seconda volta con le seguenti istruzioni: “Ora leggerò lo stesso elenco per la
seconda volta. Provi a ricordarle e a ripetermi tutte quelle che riesce a ricordare, incluse le parole che
ricorda dalla prima prova.”
Mettere un segno di conferma nell’apposito spazio per ogni parola che il soggetto ricorda dopo la
seconda prova.
Alla fine della seconda prova, informare il soggetto che queste parole gli verranno richieste
nuovamente, dicendo: “Io le chiederò di ricordare ancora queste parole fra qualche minuto.”
Punteggio - Nessun punto è assegnato alla prima e alla seconda prova.
6. Attenzione
Digit Span in avanti
Istruzioni - Dare le seguenti indicazioni: “Le dirò alcuni numeri. Quando avrò finito, li ripeta
esattamente come li ho detti.” La sequenza di cinque cifre dovrà essere scandita al ritmo di una al
secondo.
Digit Span all’indietro
Istruzioni - Dare le seguenti indicazioni: “Ora dirò dei numeri diversi, ma questa volta alla fine, voglio
che lei me li ripeta all’indietro. La sequenza di tre cifre dovrà essere scandita al ritmo di una al secondo.
Punteggio - Assegnare un punto ad ogni sequenza ripetuta correttamente (N.B.: La risposta giusta nella
prova Digit Span all’indietro è 2-4-7).
Attenzione sostenuta
Istruzioni - L’esaminatore leggerà la lista di lettere alla velocità di una al secondo, dopo aver dato le
seguenti istruzioni: “Leggerò una serie di lettere. Ogni volta che dico la lettera A dia un colpetto sul
tavolo con la mano. Se dico una lettera differente non dia alcun colpetto.”
Punteggio - Dare un punto se al massimo è presente un errore un errore consiste in un colpetto ad
una lettera sbagliata o nessun colpetto alla lettera giusta -> falso positivo e falso negativo (Riprende i
compiti go/no go della psicologia cognitiva).
Attenzione sostenuta = selezione nel tempo
Serie di 7
Istruzioni - L’esaminatore dà le seguenti istruzioni: “Adesso le chiederò di fare una serie di sottrazioni.
Cominci a sottrarre 7 da 100, e poi, dal numero che resta, continui a sottrarre 7 finché non le dirò di
fermarsi”. Ripetere queste istruzioni due volte se necessario.
Punteggio - In questa prova si assegnano al massimo 3 punti. Assegnare 0 punti se tutte le sottrazioni
vengono sbagliate; assegnare 1 punto se solo 1 sottrazione è corretta, 2 punti per 2 o 3 sottrazioni
corrette; 3 punti se il partecipante esegue correttamente 4 o 5 sottrazioni. Contare ogni sottrazione
corretta iniziando da 100. Ogni sottrazione è valutata indipendentemente cioè se l’esaminato risponde
con un numero sbagliato ma poi continua a sottrarre correttamente 7 da questo allora assegnare 1
punto per ciascuna sottrazione corretta. Per esempio, uno può rispondere ”92 – 85 – 78 – 71 – 64”
dove il “92” è sbagliato, ma tutti i successivi i numeri sono sottratti correttamente. C’è stato un solo
errore e alla prova sarà dato un punteggio di 3. NO contare con le dite -> vietato.
8. Fluenza
Istruzioni - L’esaminatore dà le seguenti indicazioni: “Mi dica tutte le parole che le vengono in mente
che iniziano con una certa lettera dell’alfabeto che le dirò tra poco. Lei può dirmi qualsiasi tipo di
parola tranne i nomi propri (come Barbara o Bologna), i numeri o parole che hanno la stessa radice,
per es. amore, amante e amoroso. Le dirò io di fermarsi dopo un minuto. È pronto? (pausa) Ora mi dica
tutte le parole che le vengono in mente che iniziano con la lettera F. (dopo 60 sec.) Stop, si fermi.”
Punteggio - Assegnare un punto se il soggetto pronuncia 11 o più parole in 60 sec. Registrare le
risposte del soggetto in basso o sul margine a fianco.
Spesso in questo test hanno maggiori problemi pazienti con sindromi disesecutive, perché richiede
strategie
9. Astrazione
Istruzioni - L’esaminatore chiede al soggetto di spiegare cosa hanno in comune ogni coppia di parole,
cominciando con l’esempio: Può dirmi in che cosa sono simili l’arancia e la banana? Se il soggetto
risponde in maniera concreta, cioè indicando caratteristiche non astratte, allora ripetere una sola
volta: “Mi dice in che altro modo sono simili.” Se il soggetto non dà la risposta adeguata (frutti), dire:
“Si, esatto, e sono anche entrambi frutti.” Non aggiungere altre istruzioni o altri chiarimenti.
Dopo questo esercizio di prova, dire: “Ora, mi dica in che cosa sono simili il treno e la bicicletta?”
[mezzi trasporto] segnare la risposta e proseguire chiedendo: “Ora, mi dica in che cosa sono simili un
righello e un orologio?” [misure] Non aggiungere altre istruzioni o altri suggerimenti.
Punteggio - Vengono tenute in considerazione solo le ultime due coppie. Assegnare un punto ad ogni
risposta giusta.
Le seguenti risposte sono considerate accettabili:
Treno – bicicletta = mezzi di trasporto, mezzi con cui viaggiare, si possono fare piccoli viaggi con
entrambi.
Righello – orologio = strumenti di misura, usati per misurare.
Le seguenti risposte non sono accettabili:
Treno – bicicletta = hanno le ruote; Righello – orologio = hanno i numeri.
Punteggio- Assegnare un punto per ogni parola ricordata spontaneamente, senza alcun aiuto.
11. Orientamento
Istruzioni - L’esaminatore dà le seguenti indicazioni: “Mi dica la data di oggi, completa di anno”. Se il soggetto
non fornisce una risposta completa, allora aiutarlo dicendo: “mi dica [l’anno, il mese, la data esatta e il giorno
della settimana]”. Poi chiedere: “Ora mi dica il nome di questo posto e in quale città si trova”.
Punteggio - Dare un punto a ciascuna risposta giusta. Il soggetto deve dire la data esatta e il nome preciso del
luogo (nome dell’ospedale, casa protetta, clinica, ambulatorio, abitazione, ecc....).
N.B. Assegnare 0 punti se il soggetto sbaglia anche di un solo giorno (+ o -) la data più il giorno della
settimana.
Risultato totale - Sommare tutti i risultati delle singole prove elencati nella colonna destra del foglio.
Aggiungere un punto se la persona ha 12 o meno anni d’istruzione. Il massimo punteggio è di 30 punti. Un
punteggio totale uguale o superiore a 26 è considerato normale.
Stimoli
NB: il normale maggiore uguale a 26 è standardizzazione canadese, non italiana.
NB2: Nel MoCa è molto più presente la parte delle funzioni esecutive e quella della memoria (ci sono due
parole in più da ricordare e il tempo che intercorre tra i due richiami è maggiore). È quindi più difficile e quindi
più sensibile, almeno per i casi con MCI e casi vicini alla demenza (se demenza è grave si vede già con MME,
ma anche già con osservazione comportamentale e colloquio).
2 punti fondamentali:
1. Nel neglect ci sono gradienti (consapevolezza spaziale diminuisce da spazio ipsilesionale a controlesionale)
2. Neglect è caratterizzato da asimmetria
1. Osservazioni informali
a. Prove carta e matita
Bisezione di linee
Uno dei compiti più sensibili. Si mostra linea abbastanza lunga e si chiede di disegnare linea a metà.
C’è anche test con giornale, rivista e mettiamo pagina davanti al paziente e chiediamo di indicare il
centro della pagina (allocentrico) oppure il centro del giornale (egocentrico).
Per fare diagnosi differenziale tra ego e allo -> è necessario presentare simultaneamente tre linee una
a dx una al centro e una a sx e chiediamo di dividere a metà ciascuna di queste linee. Oppure stessa
cosa ma in momenti successivi presentiamo una linea chiediamo di dividere a metà, poi l’altra e poi
l’altra.
Disegno su richiesta verbale “Disegni una figura umana”. Chiediamo qualcosa di simmetrico e
posizionato frontalmente.
Si vede che non c’è nessuna dx e sx assoluta, ma c’è un gradiente.
La condizione sine qua non del Neglect è l’asimmetria = le cose devono risultare meglio a dx rispetto
che a sx (non è neglect né se le cose vanno bene sia a dx che a sx, sia se vanno male sia a dx che sx).
Con questo compito non si può valutare se neglect è egocentrico o allocentrico NON POSSO FARE
DIAGNOSI DIFFERENZIALE TRA NEGLECT EGO E ALLO SE NON MANIPOLO ANCHE IN MOMENTI
SUCCESSIVI LA PRESENTAZIONE SPAZIALE DEGLI STIMOLI (dovrei chiedere di fare stesso disegno in
posti diversi).
= mai fare diagnosi differenziale tra neglect ego e allo con un unico stimolo o con più stimoli
allineati nella stessa parte dello spazio.
Queste osservazioni informali riguardano tutte lo spazio peripersonale.
2. Test standardizzati
a. Prove neglect personale
b. Prove neglect peripersonale
c. Prove neglect extrapersonale
Si basa sulla ricerca attica (= ricerca a occhi chiusi in funzione di informazioni somato-sensoriali) -> sulla base
di informazioni tattili e propriocettivo cercare qualcosa sul proprio corpo. Si benda il paziente e si prendono 24
feltrini adesivi di 2 cm e si attaccano al paziente.
Si posizionano nelle corrispettive posizioni del corpo segnalate da queste lettere (non ci sono su braccio dx
perché quello che userà pz). Chiediamo poi al paziente con mano dx di andare a trovare e staccare feltrini.
Paziente con neglect per spazio personale grave -> non riuscirebbe a staccare quasi niente dopo prima linea A,
B etc. Se è gravissimo probabilmente nemmeno quelli. Se è moderato potrebbe arrivare al tronco e con
neglect lieve potrebbe arrivare al di là linea tronco.
Test molto sensibile (perché è compito di ricerca visiva ma anche con distrattori).
Paziente, con la mano non plegica o paretica (quella ipsilesionale), deve cercare e cancellare tutte le
campanelle e solo le campanelle.
1. PARTE CONVENZIONALE
I 6 subtest convenzionali sono:
1. Barrage di linee (test di Albert modificato) (figura 1)
2. Cancellazione di lettere (figura 2)
3. Cancellazione di stelline (figura 3)
4. Copia di figure verticali (stella, cubo, fiore) e copia di forme geometriche orizzontali (figura 4 e 5)
5. Bisezione di linee (figura 6)
6. Disegno su comando verbale (figura 7, 8, 9)
In compito copia di figure orizzontali e in compito bisezione linee ci si può fare un’idea di dissociazione tra
neglect egocentrico e allocentrico.
1.
Figura 1
È un test di ricerca visiva senza visiva. Il compito è cancellare tutte le linee presenti nel foglio. È uno dei test
meno sensibili proprio perché non ha distrattori. NB: NON è RICHIESTO DI BISECARLE, SOLO DI SEGNARLE.
2.
Figura 2
Compito di ricerca visiva con distrattori. Il compito è quello di cancellare tutte le lettere E e R che si trovano. I
falsi positivi non vengono contati (es. qui la B). È un doppio compito (dove sono le – via dorsale; che cosa
sono le lettere – via ventrale).
3.
Figura 3
Altro compito di ricerca visiva con distrattori. Il compito è quello di segnare sono le stelline piccole. I falsi
positivi non vengono contati (es. qui le stelle grandi). Qui il paziente fa tanti falsi positivi (accerchia le stelle di
dimensioni più grandi), in questo caso bisognerebbe approfondite aspetti con compiti memoria, funzioni
esecutive non più spazio-motorio. Sembra anche abbia perseverazione (paziente persevera
ipsilesionalmente). Esiste qui di sicuro il disturbo neglect -> si vede bene il gradiente.
4.
Figura 4
NB: doppia dissociazione -> ci sono pz. che mostrano neglect in ricerca visiva ma non in copia e anche pz. che
mostrano neglect in copia ma non in ricerca visiva. Per questo è molto utile questa batteria.
Qui si vede come ci sono molti più elementi sulla dx che sulla sx -> molta asimmetria.
Figura 5 (non ci sono figure per motivi di copyright)
Il foglio qui è orizzontale. Le figure sono astratte. NB: non diciamo al pz. che sono 3 le figure da copiare e non
le indichiamo, diciamo “copi le figure che si trovano su questo foglio”. Con questo test si può avere un’idea di
neglect allocentrico o egocentrico.
Egocentrico -> a dx bene, al centro così così, peggiore di tutti a sx. Dipende però da gravità, pz. con neglect
grave potrebbe già fare male anche quello a dx; con lieve potrebbe fare benissimo quello a dx, un po’ peggio
quello in centro e malino quello a sx.
Allocentrico -> le rappresenta tutte e 3 però la parte controlesionale di ciascuna delle 3 sarà compromessa
(tutte e 3 più a dx che a sx).
Ma attenzione che possono anche coesistere.
5.
Figura 6
Figura 7
NB: prima di farlo togliere tutti orologi analogici sulle pareti e anche se lo portiamo noi e il paziente. Osservare
se ci sono asimmetria, qui chiaramente ci sono più elementi a dx che a sx.
Figura 8
Si chiede al pz. di disegnare una figura umana, chiedere di disegnarlo frontalmente così si vede molto meglio
asimmetria (es. braccio dx c’è ma sx no). In questo caso pz. ha disegnato anche coniglio a dx -> iper-
elaborazione dello spazio ipsilesionale che lo porta anche ad essere creativo in quello spazio (neglect sembra
più iper-attenzione verso spazio ipsilesionale più che ipo-attenzione controlesionale).
Figura 9
NB i disegni e le figure geometriche hanno punteggio solo 0 (c’è qualcosa di sbagliato) o 1 (fatte tutte bene),
perché sono difficili da quantificare gli errori.
2. PARTE COMPORTAMENTALE
I 9 subtest comportamentali sono:
1. Descrizione di fotografie
2. Composizione di numeri telefonici
3. Lettura di un menù
4. Lettura di un articolo
5. Lettura e regolazione dell’ora (orologio digitale e poi analogico)
6. Selezione di monete (monete di valore diverso, ovviamente pazienti avranno difficoltà a trovare monete a
sx)
7. Copia di indirizzo e frase
8. Indicazione di percorsi
9. Selezione di carte da gioco
Questi test sono molto ecologici, simulano attività della vita quotidiana.
Esempio: descrizione di fotografie -> pz. deve indicare tutto ciò che vede
Neglect egocentrico vs. allocentrico: l’Apple test
Compito di ricerca visiva con distrattori.
Distinguere le mele intere dalle mele mangiate da un lato -> segnare tutte le mele intere.
Egocentrico:
Allocentrico:
Goniometro -> si può usare in situazioni informali e segnare con esso fino a quale angolo il paziente arriva a
includere oggetti nella sua descrizione.
6. La valutazione neuropsicologica dei deficit spaziali (via dorsale; no neglect)
= agnosie spaziali
Space Perception
1. Conto dei puntini -> per riuscire si deve sapere dove si trovano all’interno dello spazio (neglect,
simultagnosia, problemi ricerca visiva non riescono)
2. Discriminazione della posizione -> persona deve dimostrare di percepire correttamente le posizioni
spaziali. NB se fa 50% è disturbo grave, perché vuol dire che è andato a caso (se sono 4 stimoli 25%).
3. Localizzazione dei numeri -> indicare a che numero corrisponde il puntino (1)
4. Analisi del cubo -> quanti cubi sono presenti? (3). Ci sono anche casi più complessi.
C’è una raggera di linee sotto e sopra due linee. Chidere il numero della linea sotto che corrisponde
all’orientamento di ciascuna delle due linee sopra (sx 3, dx 8).
Batteria Caterini et al.
Batteria testistica per lo studio della capacità di riconoscere identità ed orientamento di stimoli visivi: dati
normativi e risultati in un campione di pazienti affetti da demenza di Alzheimer.
• F. Caterini
• S. Della Sala
• H. Spinnler
• C. Stangalino
• Oliver H Turnbull
• Rivista: Archivio di Psicologia, Neurologia e Psichiatria
• ABSTRACT Studied the psychometric properties and the effectiveness of a 3-test battery designed to
test the ability to recognize the identity and the orientation of visual stimuli. Tests of object naming,
object orientation, and mental rotation of objects were administered to 174 normal males and females
aged 21–98 yrs in Italy. Multiple regression analysis was performed, and linear models were used.
Norms adjusted for age and educational level were obtained. The feasibility of using this test battery
with brain-damaged patients was assessed with 20 male and female patients aged 62–90 yrs with mild
to moderate dementia of the Alzheimer type (DAT) in Italy. The results indicate that the tests are
sensitive to global cognitive deterioration, even at the early stage. All Ss were able to understand and
follow test instructions. (PsycINFO Database Record (c) 2012 APA, all rights reserved). 3 test:
Rotazione (se la figura viene ruotata nella sua posizione canonica/solita, il puntino nero si
trova alla destra o alla sinistra della figura? - via dorsale):
3. Aprassia costruttiva
= fallimento nel riprodurre un modello tridimensionale. Non è il risultato di un disturbo in un unico
meccanismo, ma per problemi con l’input (via ventrale e/o via dorsale) o con l’output (funzioni esecutive che
organizzano risposta nel tempo e nello spazio). Non ci sono moduli specifici per copiare come nelle altre
funzioni, è un insieme di deficit che porteranno anche alla difficoltà di copia (opinione prof).
NB: solo un sottotipo di aprassia costruttiva è dovuto ad agnosia spaziale, altri sono dovuti da agnosia
visiva per oggetti e altri da deficit funzioni esecutive.
Batteria in cui sono presenti test per questi disturbi. Si presenta una figura completa come la prima da
copiare. Si vede come il paziente copia. Poi gli possiamo fornire un aiuto pianificatorio come quelli dopo, dove
ci sono già delle parti del disegno pianificate ed effettuate e procediamo dandogli progressivamente più aiuti
pianificatori -> con questi aiuti la figura basta completarla. È possibile così fare una diagnosi differenziale
tra aprassia costruttiva dovuta a deficit nell’input o a disturbi dell’output (esecutivi).
Se la prestazione del paziente rimane tale anche con gli aiuti pianificatori -> disturbo è dovuto all’input
(relazioni spaziali, elementi non percepiti correttamente, etc.)
Se la prestazione migliora -> probabilmente i deficit sono a livello delle funzioni esecutive
Si trova nella batteria WAIS. Si presenta una figura unitaria astratta e il compito del pz. è di riprodurla con dei
cubetti. È coinvolta la via dorsale (perché deve orientarli, girarli), la via ventrale (perché è uno stimolo con
caratteristiche di forma, etc.), è necessaria una trasformazione per passare dal modello bidimensionale alla
copia tridimensionale ed è necessario molto ragionamento per analizzare ciò che deve fare, sintetizzare,
ruotare, spostare, provare, avere feedback, cogliere errori, programmare passaggio successivo ed inibire
passaggi errati. Se pz. va male nel test, quindi, le cause possono essere molte, è necessario quindi
somministrare prima i test visti finora con compiti più semplici, se va bene o mostra deficit lievi si passa a
questi più complessi.
Si presenta uno stimolo su una matrice alla quale manca una parte, il pz. deve scegliere qual è
la parte mancante tra le 6 alternative sotto. Questo è una matrice semplice ed è a livello
percettivo. Altre sono più complicate e richiedono più ragionamento.
Queste categorie di disturbi sono: AGNOSIE SPAZIALI. Lesioni soprattutto posteriori emisfero destro.
Ipotizzano la presenza di una serie di moduli, componenti di elaborazione dell’informazione, che sono
necessari dal momento che un input visivo entra negli occhi al momento che la parte sensoriale visiva arriva a
comunicare l’informazione al linguaggio per poter denominare l’oggetto.
I processi relati alla percezione riguardano i moduli 1,2,3. I procressi relati all’associazione riguardano il
modulo 4 e la connessione tra 4 e 5. Fino al modulo 4 i moduli sonio specifici per la vista.
Il modulo 5 è la memoria semantica ed è un modulo generale e unico a cui confluiscono tutti i diversi input
sensoriali (tattili, uditivi, visivi, etc.).
Hanno prisposto questo modello sulla base dello studio dei pazienti, hanno scoperto che non tutti i pz. si
comportano alla stessa maniera -> agnosia visiva avviene quindi anche a carico di moduli diversi.
Ci sono 9 disegni da copiare (figure geometriche e figure di oggetti). Indaga l’agnosia per la forma (anche gli
altri fino al sottost 5) e usa quindi stimoli semplicissimi, che hanno solo contorni.
Ci sono 30 stimoli (coppie di linee): 15 della stessa lunghezza e 15 con lunghezza differente. Quando la
lunghezza è diversa può essere minima o notevole.
Ci sono 30 stimoli, 15 con lo stesso orientamento e 15 con orientamento diverso. (secondo prof misura la via
dorsale e non ventrale).
Ci sono 40 stimoli, 20 dei quali hanno l'apertura nella stessa posizione e 20 in posizione diversa. (anche
questo riguarda sia via dorsale che ventrale).
Tutto quello che riguarda il contorno dello stimolo visivo viene testato con i sottotest da 1 a
5. Se pz. fallisce già in questi, possiamo ipotizzare che sia affetto da agnosia per la forma.
NB: Se disturbo non è specifico per una modalità sensoriale -> NON è AGNOSIA. Inoltre, bisogna escludere
che persona abbia deficit sensoriali (es. cecità). Quindi per parlare di agnosia:
- Deficit deve essere specifico per una modalità sensoriale
- Devono essere esclusi deficit sensoriali (es. cecità, sordità)
BORB subtest 6: “Nomini tutti gli stimoli presenti in questa pagina più velocemente possibile”
Vi sono lettere, figure geometriche e oggetti veri e propri. All’interno di ciascuna categoria viene chiesto di
nominarli. Vengono presentati prima separati, poi ravvicinati e poi sovrapposti. Pz. che falliscono sono affetti
da agnosia integrativa -> percepiscono correttamente contorni e ombre, ma appena vi sono elementi interni
da integrare hanno molte difficoltà. Se tempo di reazione decresce da 1 a 2 e ancora di più da 1 a 3,
probabilmente pz. ha problemi di integrazione. Nella tipologia numero 3 (cioè gli oggetti) -> hanno difficoltò
già nei primi oggetti perché hanno già elementi integrativi (difficoltà nell’organizzazione interna, principi della
Gestalt).
Se deficit è presente solo nella vista, pz. non è cieco e va bene dai compiti 1 a 5 ma fallisce nel 6 -> possiamo
ipotizzare presenza di agnosia integrativa.
NB: Sia agnosia per forma (anche di più) che integrativa sono molto disabilitanti nelle attività di vita
quotidiana. Si lavora soprattutto a livello della compensazione, più che riabilitazione, perché è molto difficile.
NB2: Sia la agnosia per la forma che integrativa sono estremamente rare. Erano diffuse nelle grandi guerre, a
causa delle lesioni bilaterali (es. pallottole). Per tutte e due perché siano presenti è necessaria lesione
bilaterale, siccome queste lesioni sono oggi più rare, questi pz. sono molto più rari rispetto ai periodi bellici,
però questi rari pz. hanno gravi difficoltà nella vita quotidiana.
NB3 Pazienti con agnosia integrativa hanno problemi anche con l’elemento integro, ma questa difficoltà
aumenta ulteriormente meno pezzettini dello stimolo sono presenti.
Premessa teorica: il modulo 3 elabora asse principale e attributi definenti degli oggetti, ma c’è una doppia
dissociazione tra questi aspetti, quindi all’interno del modulo 3 bisogna vautare separatamente
trasformazione dell’asse ma non degli attributi definienti da una parte e trasormazione degli attrivuti
degficinienti ma non dell’asse dall’altra.
BORB subtest 7: “Ci sono tre figure su questa pagina, una sopra e due sotto. Due figure sono vedute
differenti dello stesso oggetto. Quale delle due figure in basso rappresenta l'oggetto che si trova nella
parte superiore della pagina?”
BORB subtest 8: “Ci sono tre figure su questa pagina, una sopra e due sotto. Due figure sono vedute
differenti dello stesso oggetto. Quale delle due figure in basso rappresenta l'oggetto che si trova nella
parte superiore della pagina?”
BORB subtest 9: “Disegni (un disegno alla volta su fogli separati): un triangolo, un orologio, un fiore,
una giraffa, un canguro, una tigre”.
Ci sono 128 stimoli (viene presentato uno alla volta): 64 reali e 64 non reali (inventati: figure chimeriche).
BORB subtest 11: “Ci sono tre figure su questa pagina, una sopra e due sotto. Quale delle figure in
basso è dello stesso tipo della figura in alto?”
Indaga l’accesso alla semantica (associazione in base alla forma, struttura). Ci sono 32 triplette di stimoli.
BORB subtest 12: “Ci sono tre figure su questa pagina, una sopra e due sotto. Quale delle figure in
basso va associata alla figura in alto?”
Indaga l’accesso alla semantica (associazione concettuale, semantica). Ci sono 30 triplette di stimoli
BORB subtest 13 & 14: “Come si chiama questa figura?”
NB: problema della BORB e VOSP -> Non sono mai state standardizzate in Italia
NB2: Pazienti con agnosia associativa (come integrativa) sono molto rari, ma i pochi che ce l’hanno hanno
gravi difficoltà nella vita quotidiana.
NB3: Agnosia trasformazionale è molto frequente (lesioni a lobulo parietale inferiore dx, area irrorata da
arteria cerebrale media, che è quella più colpita dagli ictus), ma hanno pochissime difficoltà nella vita
quotidiana anche quello gravi, perché se asse è orientato in un modo diverso o attributi definienti sono occlusi
possono spostarsi o spostare l’oggetto e capire cos’è (usano strategia che funziona però sono con oggetti reali
tridimensionali e vicini, non con oggetti bidimensionali – es. foto - né lontani).
Modello classico afasie: prevede 8 afasie totali, 4 non fluenti (Broca, transcorticale motoria,
transcorticale mista, globale) e 4 fluenti (Wernicke, transcorticale sensoriale, conduzione, anomica (detta
anche amnestica))
Per diagnosi differenziale basata su questo modello si usano solo 3 parametri: fluenza, comprensione,
ripetizione. NB Secondo questo modello classico il 50% degli afasici non sono classificabili!
1. Linguaggio spontaneo
NO INSERITO NEL CALCOLO FINALE
È composto da 6 domini (vedi sotto). Grande intersoggettività in questa parte, perciò in questo caso solo la
fluenza viene inserita nel calcolo finale.
Prosodia è l’aspetto melodico (es. parlare piatto, come robot)
Tutto viene registrato.
NB
- Nella struttura semantico-lessicale -> si ricercano parafasie verbali o semantiche
- Nella struttura fonemica -> si ricercano parafasie fonemiche
- Nella struttura sintattica -> si ricercano sinonimi come l’agrammatismo (Perdita della capacità di esporre le
idee in modo sintatticamente corretto) e paragrammatismo (alterazione delle strutture sintattiche e nell'uso
improprio di espressioni).
[– Agrammatismo: il tratto tipico di questo disturbo è l'omissione di articoli, di parole di connessione, di
ausiliari e di flessioni, che determina la riduzione della struttura grammaticale della frase ad una forma
rudimentale che spesso è limitata alla produzione di frasi composte da una o due parole. – afasie non fluenti
– Paragrammatismo: il tratto caratteristico di questo disturbo consiste in confusioni dell'aspetto verbale, in
errori nel genere e nella scelta errata di preposizioni. – afasie fluenti]
Ci sono incluse 5 domande volte ad elicitare il linguaggio spontaneo (domanda sulla malattia, decorso malattia
lavoro, famiglia, tempo libero).
NB Stereotipie es. caspita! Cioè, O mio dio, etc. ripetuti spesso.
Ecolalia: ripetere patologicamente ciò che uno dice.
Perseverazione: ripetizione di una parola quando si sa che non è più corretta
Linguaggio automatico è anche ripetizione di una sillaba (tipo pz. Tan), contare, date, etc.
Differiscono per 3 parametri: forma e colore e grandezza. Formata da 5 parti ognuna con 10 comandi.
1. Parte prima (10 comandi); ad esempio: “Tocchi il quadrato verde”
2. Parte seconda (10 comandi); ad esempio: “Tocchi il cerchio rosso grande”
3. Parte terza (10 comandi); ad esempio: “Tocchi il cerchio bianco e il quadrato rosso”. N.B. i gettoni vanno
toccati in sequenza
4. Parte quarta (10 comandi); ad esempio: “Tocchi il quadrato verde grande e il cerchio bianco piccolo”. N.B. i
gettoni vanno toccati in sequenza
5. Parte quinta (10 comandi); ad esempio: “Metta il quadrato bianco sopra al cerchio verde”. N.B. vengono
usati gettoni veri di plastica
NB: Impossibile somministrare test se pz. soffre di agnosia visiva forma e agnosia per colori, oltre che se cieco
o sordo.
Misura sia la comprensione verbale (limitata) sia il magazzino fonologico (WM)
Una parola bersaglio e 3 distrattori (uno semanticamente relato, uno fonologicamente e uno non c’entra)
Vengono calcolati 5 domini (test dei gettoni, ripetizione orali di materiali uditi, linguaggio scritto -che include
sia lettura che scrittura-, denominazione di stimoli visivamente percepiti, comprensione)
È standardizzata su una scala particolare: punti t (tau): usata per normalizzare una distribuzione di punteggi
che non è normale.
Punteggi T: MEDIA = 50, DS = 10
Nella standardizzazione sono stati usati oltre che sani anche pz. afasici -> in questo caso se sotto cut-off si può
dire deficitario! (Se si usano solo sani x standardizzazione persona sotto cut-off potrebbe rientrare tra i
peggiori dei normali e non deficit di sicuro -> in questo caso meglio dire “non-normale”).
Precisazione attribuzione punteggi AAT
L’AAT si basa sul modello classico di Wernicke-Lichtheim: è possibile fare una diagnosi delle
otto afasie ‘classiche’ (solo all’interno del linguaggio orale), con i 3 parametri detti prima.
Schemi da seguire per fare diagnosi differenziale:
Esame neuropsicologico per l’afasia (ENPA)
Compiti:
Novità: inclusione non parole; distinzione nella denominazione tra le figure che corrispondo a sostantivi e a
verbi (distinzione tra nomi e verbi perché persone possono andare bene in uno e male nell’altro).
L’ENPA si basa sul modello moderno della neuropsicologia cognitiva: è possibile fare una diagnosi dei moduli
e delle vie deficitarie (ad es. alessia fonologica, agrafia profonda, ecc.)
Modello moderno del linguaggio
Spiega come vengono elaborate le non parole, ha vie meno limitate. Utile per analisi di tutte le componenti,
moduli, connessioni -> per i SOTTIPI serve modello moderno (sottotipi di sottotipi etc.)
Si può usare come primo approccio per deficit linguistici, poi si usa il VADA che è un altro che approfondisce di
più (dura tipo 3 ore)
[Non serve sapere nel dettaglio ENPA e questo modello)
- MBT verbale è costituita dal digit span: si dicono dei numeri in sequenza alla persona e le si chiede
subito dopo di ripeterli nello stesso ordine. Per ogni sequenza ci sono due serie, perché se il pz. sbaglia la
prima serie gli si propone la seconda serie. (Utile sarebbe presentare gli stimoli registrati, perché differenze di
tonalità o ritmo dell’esaminatore può essere grande). Ci sono anche digit span basati su parole.
Basato sui punteggi equivalenti (prima corretti ovviamente). Attivazione del magazzino fonologico.
Backward: la sequenza deve essere ripetuta dall’ultimo stimolo al primo. Si attivano anche le funzioni
esecutive oltre che i magazzini di MBT = memoria di lavoro. Ci sono pz. che riescono in forward ma non in
backward, probabilmente deficit alle funzioni esecutive. Se vanno peggio nella forward vuol dire che non
stavano prestando attenzione.
- MBT non verbale -> Tavola test di Corsi
Una tavoletta formata da 9 cubi. Dal lato dove si vedono i numeri è seduto l’esaminatore, dall’altro lato il pz.,
dove non ci sono i numeri. Vengono usate le stesse sequenze del digit span, l’esaminatore tocca i cubi
seguendo la sequenza e il pz. deve toccare i cubi secondo la sequenza presentata. Attivazione del taccuino
visuospaziale.
Backward: la sequenza deve essere toccata dall’ultimo stimolo al primo.
NB per tutti questi compiti devono essere soddisfatti entrambi i criteri: sia identità stimolo che sequenza
devono essere corretti. La sequenza più lunga ricordata è considerata lo span della persona.
15 parole di Rey sono costituite da 15 parole che vanno presentate oralmente in questo ordine. Viene poi
richiesto al pz. di dire tutte le parole che ricorda, indipendentemente dall’ordine. Dopo vengono ripetute per
altre 4 volte. Richiamo immediato
Punteggio: si calcola il totale di tutte le 5 ripetizioni. Poi punteggio corretto e poi equivalente.
Di solito le parole che vengono ricordate di più sono quelle all’inizio della lista (effetto primacy) e quelle alla
fine (effetto recency).
NB i compiti di richiamo immediato però coinvolgono sia MLT che MBT.
Poi si impegna il pz. per 15 minuti con compiti non verbali, poi chiediamo al pz. di ricordargli tutte le parole
presentate prima che gli vengono in mente. Richiamo differito
Punteggio: da 0 a 15. Poi punteggi corretti e poi punteggi equivalenti.
Vengono presentate oralmente al pz. 10 coppie di parole. Poi si presenta la prima parola e si chiede al pz. di
ricordarsi la seconda parola. In ogni rievocazione l’ordine di presentazione della prima parola è diverso da
quello iniziale. Le coppie possono essere semplici o difficili, es. con legame semantico o meno. Metà coppie
sono facili (0,5 punti) e metà difficili (1 punto). Ci sono 3 presentazioni e rievocazioni. [Non molto utile a causa
delle parole semanticamente relato che sono troppo facili spesso].
Attribuzione punteggi: autori offrono due modalità di attribuzione del punteggio, una standardizzazione
gerarchica e una non gerarchica.
Gerarchica: hanno individuato una serie di eventi che devono essere riportati, suddivisi in eventi principali e
secondario. Per ciascuno di essere vengono attribuiti tot punti. Sia per immediata che differita.
Non-gerarchica: gli eventi sono gli stessi, ma ogni evento riportato da 1 punto.
Test per valutare la memoria remota di eventi mediati dai media, cioè eventi riportati e conosciuti attraverso i
media. Il test consiste in un questionario verbale su eventi famosi accaduti in un lungo periodo di tempo, dal
1976 al 2000, appositamente studiato per la popolazione italiana (eventi nazionali e internazionali passati dai
mass media italiani). È stata adottata una procedura di richiamo libero che fa uso di cues progressivi. Il test
può essere facilmente aggiornato per includere eventi futuri.
Punteggio: per ogni evento sono riportate 3 informazioni che devono essere ricordate. Se sono ricordate tutte
e 3 si danno 3 punti, se vengono omesse una o più informazioni gli si dà il primo suggerimento, se non riesce
comunque si dà il secondo suggerimento. Se tutte e 3 informazioni vengono ricordate col primo suggerimento
do 2 punti, se tutte e 3 ricordate con secondo suggerimento do 1 punto, in tutti gli altri casi 0 punti.
Esaminatore dice al pz. un nome di un concetto (es. farfalla), poi attraverso 6 domande viene indagata la
conoscenza semantica del pz. corrispondente a questo concetto.
Inclusa anche una parte di denominazione orale di figure divise in due categorie: esseri viventi e non viventi
Esiste evidenza che concetti astratti e concetti concreti siano organizzati separatamente all’interno della
memoria semantica -> doppia dissociazione. Inoltre, vi è ulteriore dissociazione all’interno dei concetti
concreti tra esseri viventi e non viventi.
[La memoria semantica è organizzata come una rete (network), gerarchicamente -> concetti generali,
sovraordinate e sotto-ordinate]
Da un punto di vista psicometrico non è un gioiello -> si usano solo medie e deviazioni standard (no
regressioni con correzioni etc.)
2.3. Apprendimento a lungo termine di nuove informazioni visuospaziali (mem. anterograda)
Shallice (1892)
Prova che riguarda la pianificazione visuospaziale = arrivare a un punto finale partendo da un punto
iniziale e organizzando una sequenza di azioni per raggiungere tale scopo.
NB La vita quotidiana richiede moltissima pianificazione (es. fare colazione), organizzare la giornata in diverse
attività, organizzare microattività all’interno di macroattività (es. quali materie studiare prima).
Test di categorizzazione e pianificazione spaziale. Si mostra al pz. una rete con dei pallini e gli si chiede di
tracciare un percorso, partendo da un punto di partenza sopra deve arrivare a un punto di arrivo sotto,
passando per dal più alto numero di puntini possibili. Non si può tornare indietro né andare in parallelo
(sempre verso giù) né saltare puntini. Complessità aumenta progressivamente.
Classico errore pazienti con sindrome disesecutiva è non pensare ed agire subito, andando per prove ed
errori senza pensarci prima un attimo. Idem in torre Londra. I casi più gravi non si ricordano nemmeno la
consegna, quelli meno gravi mantengono la consegna però non pianificano.
Stroop test
Si chiede al pz. di leggere ad alta voce 3 parole scritte e misuriamo il tempo con il cronometro.
Si chiede al pz. di denominare i colori che vede. Misuriamo con cronometro. (In fasi preliminari dobbiamo
garantire che pz. non soffre né di alessia né di problemi di riconoscimento colori).
Si chiede al pz. di denominare l’inchiostro in cui è scritta la parola, inibendo quindi la parola -> interferenza.
Punteggi
Due variabili dipendenti: e accuratezza (calcolo errori commessi) e tempo impiegato (cronometro).
Il cut-off è:
sec.
Questo test valuta le abilità di ragionamento astratto e di cambiamento delle strategie cognitive al mutare
delle circostanze ambientali in soggetti tra i 6 e i 70 anni. Inoltre -> capacità di inibire risposte
precedentemente corrette, monitoraggio, flessibilità, problem-solving.
Versione breve di Nelson: 48 carte; abbinamento si ha per un solo criterio senza carte ambigue (non
come sopra che può essere giallo e avere anche stessa forma); bisogna raggiungere 6 risposte corrette
consecutive e non 10; il pz. crea da solo le categorie, non sono prefissate come sopra; dopo ogni cambio di
categoria il pz. viene esplicitamente avvertito che il criterio deve essere cambiato. Utile per pz. gravi.
Questa è una distribuzione normale o gaussiana, con al centro la media e poi i valori possono discostarsi verso
valori più bassi o più alti. Con questa tabella si possono trovare le equivalenze tra un punteggio e l’altro (es. se
ho punti T di 20 avrò punti Z di -3 e punti Wechsler di 55) -> utile per confrontare tra di loro test che sono stati
standardizzati con scale standard diverse tra loro.
Percentili alcune volte si può essere interessati a esprimere i valori di riferimento della norma non in
termini di medie e d.s. ma in termini di percentili.
Anche i percentili possono essere collocati all’interno delle altre scale, ad esempio 50esimo percentile è la
mediana ed è allineato con la media degli altri punteggi (T, Z, Wechsler.). Il 5° percentile invece è tra la prima e
la seconda d.s. sotto la media (molto usato nei test psicologici); il 1° percentile tra la seconda e la terza d.s.
sotto (software apposta dato valori esatti).
La scala è quella 1 5 10 20 30 40 50 60 70 80 90 95 99 (sarebbero primo percentile, quinto percentile, etc.).
Sotto si vede Q1 che è il primo quartile (25esimo percentile), md (media -> 50), Q3 che è il terzo quartile
(75esimo percentile); Q2 è la mediana.
Se la scala non è normale e non possiamo facilmente trasformarla -> usiamo i percentili.
Questo grafico indica qual è la percentuale dell’osservazione che ricade dentro due determinate deviazioni
standard, ad esempio entro 2 d.s (-1 e 1) ricade il 68,26% dei casi, invece entro 4 d.s (-2 e 2) ho il 95,44% dei
casi; entro 6 d.s. (-3 e 3) ho il 99.74% dei casi (quindi restante 0,26% va oltre le 3 d.s. sopra e sotto la media).
Punteggi equivalenti
= Un sistema di standardizzazione dei punteggi, cioè una scala alla quale possiamo far risalire i punteggi grezzi
per confrontare tra loro punteggi ottenuti da test diversi (usati però solo in Italia).
2° Ripasso
Esempi domande afasie
- Quanti tipi di afasia sono previsti dal modello classico? 8
- A quale modello di ispira l’AAT? Modello classico del linguaggio
- Presenta un errore -> classificare errore (es. pz. dice questo anziché quello che errore è? Es. parafrasia
fonemica, semantica o verbale)
- Quale di questi 4 esempi è parafasia fonemica? (può andare dall’errore al tipo di errore o viceversa dal tipo
di errore all’errore)
- Quale dei seguenti sottotest fa parte della batteria AAT?
- Quale dei seguenti sottotest non fa parte della batteria AAT?
- Presenta stimolo x (ad esempio il letto, il coso colorato dei test dei gettoni, etc.) e chiede di che batteria/test
fa parte?
- Oppure presenta test (es. letto – al pz. è chiesto di denominare queto stimolo -> di quale sottotest si tratta?)
e chiede a quale sottotest della batteria x fa parte?
- Paziente ha prestazione non normale/fallisce in questo sottotest -> quale funzione cognitiva è
compromessa?
- Paziente ha prestazione non normale/fallisce in questo sottotest -> quale modulo è compromesso?
(imparare bene vie)
- Cosa misura il test dei gettoni? Memoria a breve termine fonologica/uditivo-verbale e comprensione orale
Quali meccanismi cognitivi sono necessari per svolgere bene il test dei gettoni? Meccanismi periferici (no
sordo e no muto), memoria a breve termine fonologica/uditivo-verbale e comprensione orale (pz. può fallire
se ha problemi in uno di questi o in due o in tutti)
- Dà quadro di comportamento (es. pz. è fluente, comprende male, ripete bene ) -> qual è la diagnosi?
(imparare tabelle afasie)
- Pz. è affetto da afasia x (es. afasia di conduzione) -> quali di questi 4 quadri corrisponde ad essa?
- La AAT comprende compiti di comprensione di -> singole parole udite; frasi udite; entrambe corrette;
entrambe errate (COMP)
- A quale modello si ispira l’ENPA? Modello moderno del linguaggio
- La funzione X è indaga in quale batteria?