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La Crisi del Trecento

Le conseguenze della peste e i mutamenti politici

Alessandro Pinna IIIF

19/11/11

La crisi del trecento

Sommario Le conseguenze psicologiche e sociali della peste .................................. 3 Galleria di immagini:............................................................................. 5 Comuni, signorie e principati ................................................................ 6 Il Grande scisma ................................................................................... 7 La guerra dei centanni ......................................................................... 8 Bibliografia ......................................................................................... 10 Sitografia ............................................................................................ 10

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Alessandro Pinna III F 19/11/11

La crisi del trecento

Le conseguenze psicologiche e sociali della peste


Oltre a quelle demografiche, la lepidemia di peste del 1347-50, la cosiddetta Peste nera, ebbe anche pesantissime conseguenze psicologiche negli uomini del tempo, che interpretarono lepidemia come una punizione divina e si diffuse tra di essi una forte preoccupazione di assicurarsi la salvezza ultraterrena. Vista lalta mortalit divenne frequente il tema della morte, e si diffusero i temi iconografici della Danza macabra e del Trionfo della morte. La Danza macabra, spesso affrescata nelle pareti di chiese e cimiteri, aveva la funzione di avvertire i peccatori che subiranno il giudizio divina e raffigurava da sinistra verso destra una fila di uomini (in ordine di prestigio gerarchico) alternati a scheletri (che rappresentavano la morte); il Trionfo della morte raffigurava invece la morte (sempre in forma di scheletro) con una corona sul capo o con altri simboli di potere poich tutti i mortali dovevano sottomettersi ad essa, a prescindere dal ceto sociale.

I flagellanti

Per cercare conforto era abitudine rivolgersi al culto di Maria e dei Santi: questa rivestiva il ruolo di avvocato per i mortali peccatori e supplicava il funesto Dio di avere piet di essi; la Vergine era infatti raffigurata in procinto di proteggere gli uomini avvolgendoli col suo mantello, mentre venivano colpiti per mezzo di frecce da Dio, che prende quindi in questo tempo una connotazione molto vendicativa e oscura. Il culto di Maria venne, con la stessa funzione di intermediario con Dio, affiancato a quello dei santi; inoltre intorno a questi ultimi si afferm la dottrina delle indulgenze, che consisteva nel rendere omaggio alle reliquie dei santi per scontare degli anni del purgatorio. Per alcuni questa pratica divenne una vera e propria ossessione, ed alcuni principi e vescovi, avendone la possibilit economica, possedevano delle enormi collezioni di reliquie.

Quello dei flagellanti fu un fenomeno, affermatosi durante il periodo della peste nera, di uomini che si torturavano fisicamente con lo scopo di purificarsi e placare lira divina nei loro confronti. Il nome di questo movimento deriva dal flagello, un tipo di frusta costituita da delle strisce di corda che terminavano con dei nodi, o peggio, con delle sfere metalliche; i romani solevano percuotere con questarma i condannati alla crocifissione e i flagellanti emulavano dunque la sofferenza di Cristo, infliggendosi delle ferite da soli o collettivamente.

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La crisi del trecento Gli eventi negativi non sempre erano attribuiti allira divina, ma anche a capri espiatori: non comprendendo le cause delle disgrazie ci si accaniva su gruppi sociali deboli, che, godendo di cattiva fama, erano assurdamente accusati di essere intermediari terreni di Satana. Un esempio di capro espiatorio furono gli ebrei, unica minoranza religiosa europea, i quali, accusati di avvelenare i pozzi con lo scopo di eliminare i cristiani, vennero uccisi in gran numero. In seguito ci fu anche una massiccia persecuzione delle donne (che rappresentavano un ottimo capro espiatorio in una societ maschilista e misogina), a causa della caccia alle streghe. Le disgrazie su larga scala erano quindi attribuite a una punizione divina, mentre quelle minori a dei capri espiatori.

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Galleria di immagini:

Trionfo della morte allOratorio dei Disciplini (Clusone)

Danza macabra nella chiesa di San Vigilio (Pinzolo)

Danza macabra all'Abbazia di La Chaise-Dieu

Danza macabra nella chiesa di La-Fert-Loupire

Trionfo della morte al Palazzo Scalfani (Palermo)

Trionfo della morte al Museo del Prado (Madrid)

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Comuni, signorie e principati


NellItalia centro-settentrionale, durante il XIII secolo, i conflitti interni tra i partiti nei comuni resero necessario unificare il potere sotto un unico individuo per garantire la pace pubblica e il governo fu assegnato a un signore, generalmente un nobile straniero o il capo di una fazione; fu cos che i comuni divennero signorie. Inizialmente quella del signore non era una vera e propria istituzione, sebbene possedesse pieni poteri, rimaneva nellombra o possedeva titoli che sembravano Glossario appartenere ancora alla forma repubblicana del comune, ma la sua carica divenne in seguito dinastica. Comune: Forma di autogoverno Il potere del signore non era comunque istituzionalizzato cittadino tipica dellItalia centro e poteva essere quindi messo in dubbio, tuttavia la settentrionale che si afferm nel XII situazione cambi quando per risolvere il problema Gian secolo. Galeazzo Visconti ricevette il titolo di duca Signoria: Forma di governo che dallimperatore tedesco, diventando principe di Milano. succedette al comune e Molti altri signori seguirono il suo esempio e col tempo le concentrava il potere, in seguito signorie si tramutarono in principati. divenuto dinastico, nelle mani di un Con la nascita dei principati avvenne la diffusione delle solo uomo. truppe mercenarie; i principi avevano infatti bisogno di possedere degli eserciti per azioni di militari di difesa e Principato: Evoluzione della conquista. In genere questi mercenari erano soldati signoria in cui il potere del signore, stranieri, in genere cavalieri tedeschi giunti in Italia con le ora principe, era istituzionalizzato campagne di Enrico VII e Ludovico di Baviera; ci furono in da un imperatore. seguito anche soldati inglesi, come John Hawkwood, che combatt per Firenze e divenne uno dei pi celebri mercenari in Italia. Entrarono in scena anche mercenari italiani, condottieri di alto rango sociale che guidavano degli eserciti per un signore , un principe o anche una repubblica, con i quali stipulavano un contratto della durata di una campagna militare, durante la quale lesercito necessitava di una base in cui alloggiare. La situazione si trov quando il condottiero stanziava le truppe in un territorio che gli appartenesse, e si sovrapponevano quindi la figura del principe/signore e del mercenario. Ci noto che spesso giravano delle malelingue intorno a questi, secondo le quali non esitavano a compiere delitti efferati per la ragion di Stato, ovvero

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La crisi del trecento per raggiungere il potere. Ci non significa che in quel periodo ci fosse un totale rigetto della religione e delle sue norme morali: infatti i principi compivano varie azioni con lo scopo di ricevere la salvezza ultraterrena nonostante i peccati compiuti, edificavano ospedali, collezionavano reliquie, svolgendo pellegrinaggi. Tuttavia ci veniva fatto in parte per non sfigurare di fronte ai sudditi ed era presente una maggiore preoccupazione delle esigenze della vita terrena rispetto al passato. La storiografia ottocentesca ha spesso attribuito immeritatamente la fondazione dello stato moderno a questi principi , per aver nominato funzionari efficienti, razionalizzato i sistemi di tassazione,e ridimensionato i nobili e la Chiesa, tuttavia questo non oggi condiviso del tutto, poich i principi erano solitamente per lo pi impegnati nei conflitti militari.

Il Grande scisma
Durante i settantanni in cui il papato rimase ad Avignone, la chiesa tent sempre pi di arricchirsi chiedendo delle somme in cambio di cariche ecclesiastiche e fu per ci spesso accusata di avidit; e cosciente di questo e di non poter risiedere lontano dalla tomba di Pietro, il papa Gregorio IX torn nel 1976 a Roma. Alla sua morte si verific uno scisma tra i romani che reclamavano la sede del papato a nella citt santa e i cardinali francesi che volevano che il pontefice tornasse ad Avignone; e furono quindi eletti due papi: Urbano VI a Roma, riconosciuto da tutti gli avversari della Francia e Clemente VII ad Avignone, riconosciuto dai francesi. La chiesa si ricongiunse poi con il Concilio di Costanza, in cui fu eletto un nuovo papa e da quel momento in poi si diffuse un movimento conciliarista, che impostava una gestione molto collegiale tramite frequenti concili. Nei decenni a venire il papa riprese il potere, impossessandosi anche di quello temporale, tuttavia durante lo scisma la sua figura era stata scalfita.

Papa Gregorio IX

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La guerra dei centanni


La guerra dei centanni fu una serie di conflitti tra Inghilterra e Francia che si protrasse dal 1337 al 1453. Fra le cause di questa, una delle principali fu il fatto che il re di Francia possedeva dei feudi in territorio inglese, su cui tuttavia il sovrano francese non aveva alcuna autorit, e la Fiandra dipendeva economicamente quasi del tutto dai tessuti importati dallInghilterra. Nel 1328, alla morte del re di Francia Carlo IV la situazione precipit perch oltre a suo cugino Filippo VI di Valois, anche il re dInghilterra Edoardo III, avendo delle parentele col defunto, rivendicava il trono. Quando scoppi la guerra gli inglesi sbarcarono in Francia ed ebbero un netto vantaggio militare, grazie allarco lungo, arco di origini gallesi tanto rapido e potente da lasciare senza speranze la cavalleria francese; ci fu allora un ridimensionamento della cavalleria, viste le vittorie clamorose degli inglesi - a Crecy nel 1346, a Poitiers nel 1356 e ad Azincourt nel 1415 - , che riuscirono ad occupare numerose citt della Francia. Tuttavia fece entr in scena la figura di Giovanna DArco, ragazza perch affermava di essere stata scelta da Dio per liberare la Francia dai conquistatori inglesi, che si guadagn il consenso del popolo e a capo di un esercito liber la citt di Orleans. Lanno seguente Giovanna fu catturata dai nemici e condannata al rogo per accuse di stregoneria, ma la sua figura rimase forte nellimmaginario comune e gli inglesi furono definitivamente espulsi nel 1453. Anche lInghilterra attravers un periodo a causa dello scontro tra due dinastie: gli York, che avevano come stemma una rosa bianca, e i Lancaster, rappresentati da una rosa rossa; il conflitto prese quindi il nome di Guerra delle due rose e giunse a termine dopo trentanni quando Enrico Tudor (della dinastia Lancaster) spos Elisabetta di York, dando vita a ununica casata regnante, quella dei Tudor appunto.

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Giovanna DArco

Giovanna DArco nacque nel 1422 in una famiglia di contadini a Domrey e gi nei primi anni della sua adolescenza inizi a sentire la voce di Dio che le diceva di dover salvare il regno di Francia e che era lunica a poterlo fare. Nel 1429 si rec quindi dal generale Vaucouleurs e lo implor di condurla dal delfino di Francia Carlo VII perch potesse informarlo degli ordini ricevuti dalla voce divina: liberare la citt di Orleans con una vittoria militare e permettere al delfino di Francia di essere incoronato re a Reims; Giovanna riusc a raggiungere Carlo VII e avendo il suo appoggio riusc a costituire un esercito di 7000 uomini, con il quale si diresse ad Orleans assieme ad alcuni grandi capitani e distrusse le fortificazioni degli inglesi, i quali si ritirarono; dopodich sbaragli larmata inglese a Patay. Dopo che si tenne per volere di Carlo VII un consiglio sulle mosse future da compiere, Giovanna ripart per Reims a comando del corteo reale, riuscendo a liberare le citt di Troyes e di Bussy-Lettr, e infine giunse a Reims, nella cui cattedral il Delfino fu incoronato re. Lesercito si rimise in marcia e furono liberate numerose altre citt, tuttavia nel maggio del 1430 Giovanna fu catturata e rinchiusa nel sotterraneo del castello di Beaulieu. In seguito la giovane, venduta agli inglesi, fu accusata di eresia dalluniversit di Parigi; e dopo esser stata analizzata ed aver subito numerosi interrogatori da parte di teologi e medici, fu incolpata di superstizione, blasfemia e idolatria; venne per questo messa al rogo il 23 maggio 1430, sulla piazza del Vieux March a Rouen. Ventanni dopo per volont di Carlo VII ci fu una revisione del suo processo e la figura di Giovanna DArco fu profondamente rivalutata, tanto che nel 1909 fu beatificata da papa Pio X e santificata da Benedetto XV nel 1920; venne inoltre dichiarata patrona di Francia, dove tuttora la santa pi venerata e simbolo di patriottismo.

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Bibliografia
Chiaroscuro - Dallet feudale al seicento, di Francesco Maria Feltri, Maria Manuela Bertazzoni e Franca Neri, SEI editore.

Sitografia http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale http://commons.wikimedia.org/wiki/Pagina_principale http://www.scribd.com/ http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/arco.htm

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