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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO SCIENTIFICO STATALE

Sandro Pertini"
via Caltagirone s.n.c. -00055 LADISPOLI (RM) - Tel. 06/99226252 - Fax: 06/9913687 Codice Fiscale 91008670589 Cod. Mecc. RMPS53000N Distretto 30

REGOLAMENTO DISTITUTO
FINALITA E OBIETTIVI

Questo regolamento dIstituto ha lo scopo di garantire il funzionamento del Liceo Scientifico Statale S. Pertini di Ladispoli nellintento di fare di questo Istituto un luogo di crescita morale e culturale dei giovani, un centro di vita democratica e di partecipazione, dove lapertura ai problemi del Paese e della realt socio - politiche locali, il dialogo tra le generazioni e le proposte di rinnovamento avvengano nel rispetto delle scelte e dei diritti di ciascuno. Il regolamento realizza lobiettivo di rendere concreto lesercizio dei diritti e dei doveri delle diverse componenti. Premessa indispensabile al raggiungimento di tali obiettivi la presenza ed il coinvolgimento di tutte le componenti che partecipano alla vita della scuola: studenti, insegnanti, genitori, personale non docente, affinch lo spirito di collaborazione testimoni ed educhi al pluralismo delle idee ed alla convivenza civile. Capo I ORGANI COLLEGIALI E ASSEMBLEE Art. 1 - Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali. La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con congruo preavviso - di massima non inferiore ai cinque giorni- rispetto alla data delle riunioni. La convocazione deve essere effettuata di norma con lettera diretta ai singoli membri dellorgano collegiale e mediante affissione allalbo; la divulgazione tramite circolare tuttavia adempimento sufficiente per la convocazione della componente docenti. La lettera e lavviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dellorgano collegiale. Di ogni seduta dellorgano collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, steso su un apposito registro a pagine numerate. 1

Ciascun organo collegiale programma la propria attivit nel tempo allo scopo di realizzare, nel limite del possibile, un ordinato svolgimento delle attivit stesse tenendo presente il rapporto di interdipendenza delle competenze specifiche. Il Preside coordiner le programmazioni dei diversi organi collegiali. Art. 2 - Consiglio dIstituto Il C. d. I. lorgano di governo della scuola e delibera su tutte le materie stabilite dallart. 10 del D. Leg. 16/04/94 n. 297 e dal D.I. 28/05/1995. Il C. d. I. elegge tra i rappresentanti dei genitori, e secondo le modalit previste dallarticolo 8 del D. Leg. 16/04/94, n.297, il presidente ed il vicepresidente e dichiara decaduti dallincarico i membri che siano stati assenti per tre sedute consecutive senza giustificato motivo. Il presidente assicura il regolare funzionamento del C. d. I. ed in particolare: a.- Convoca il Consiglio su richiesta del Preside nella sua qualit di presidente della Giunta Esecutiva o su richiesta della maggioranza dei suoi componenti, e decide in merito alle eventuali richieste di convocazione avanzate dal Collegio dei docenti, dallassemblea degli studenti e dei genitori o dai singoli componenti del Consiglio stesso. b. Formula lo .d. g. della seduta del Consiglio, sempre su richiesta del Presidente della G. E. e su proposta dei singoli componenti. Il vicepresidente coadiuva il presidente nellespletamento delle sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza. La convocazione del C. d. I. deve essere diramata per iscritto, a cura degli uffici di segreteria, ai membri del Consiglio almeno cinque giorni prima della seduta. Copia della convocazione deve essere affissa allalbo della scuola. Per discutere e deliberare su argomenti che non sono allordine del giorno necessaria una deliberazione del Consiglio adottata a maggioranza dei 2/3 dei componenti. Non comunque possibile deliberare su argomenti che comportino impegni di spesa se essi non siano allo. d. g. e non siano stati esaminati dalla G. E. Alle sedute del C. d. I. possono assistere, senza diritto di parola, gli elettori delle componenti rappresentate. Il Presidente, tuttavia, previo consenso della maggioranza del C. d. I., pu dare, in via eccezionale, la parola a qualcuno dei presenti, se ritiene che ci apporti dati tecnici chiarificatori al problema trattato. La partecipazione dei soggetti di cui al comma 4 dell art. 42 D. Leg. 16/04/94 n. 297 viene decisa con delibera adottata a maggioranza assoluta dei componenti del C. d. I. Nel caso in cui il contegno del pubblico impedisca il regolare svolgimento dei lavori la seduta pu essere sospesa e ripresa a porte chiuse. Di ogni seduta il segretario designato dal presidente redige contestualmente il processo verbale in apposito registro a pagine numerate. Tale registro depositato in presidenza e a disposizione dei consiglieri. Detto verbale deve essere approvato allinizio della seduta successiva e affisso in copia allalbo della scuola. Le delibere debbono essere comunque approvate nel corso della seduta e sono immediatamente esecutive. Il Consiglio , prima di deliberare su importanti questioni, per garantire la pi ampia partecipazione alla gestione dellIstituto, pu consultare altri organi collegiali della scuola o esperti della materia. Il Consiglio, al fine di realizzare il proprio potere di iniziativa, pu decidere di costituire nel proprio seno delle commissioni di lavoro; esse non hanno alcun potere decisionale e svolgono la propria attivit secondo le direttive stabilite dal Consiglio stesso. Le commissioni di lavoro possono utilizzare la collaborazione di docenti, non docenti, studenti, genitori ed esperti. Il Consiglio dIstituto elegge la Giunta Esecutiva. Essa ha compiti istruttori ed esecutivi rispetto allattivit del C. d. I. e formula proposte; in particolare, predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo. La G. E., al fine di rendere pi spedito il lavoro del Consiglio, mette a disposizione dei membri del consiglio stesso tutta la documentazione relativa ai punti all o. d. g. con un certo anticipo.

La G. E. convocata dal Preside; la comunicazione della convocazione, salvo convocazioni urgenti, deve pervenire ai suoi membri almeno 3 giorni prima della seduta e deve contenere l o. d. g. Copia della comunicazione di convocazione deve essere affissa allalbo. Delle riunioni di Giunta viene redatto contestualmente apposito verbale, che deve essere a disposizione durante le sedute del C. d. I. Art. 3 - Convocazione del Collegio dei Docenti Il Collegio dei docenti si insedia allinizio di ciascun anno scolastico ed convocato dal Preside mediante circolare interna secondo programmazione e quando il Preside stesso ne individui la necessit, oppure quando almeno un terzo dei componenti ne faccia richiesta nel rispetto dellart. 7, comma 4 del d. Leg. 16/04/94, n. 297. Il collegio dei docenti ogni anno, prima dellinizio delle lezioni, elabora la programmazione didatticoeducativa, le cui linee generali sono vincolanti per i Consigli di classe. Art. 4 - Convocazione dei consigli di classe I Consigli di classe sono convocati in seduta ordinaria secondo la programmazione stabilita dal Collegio dei docenti allinizio dellanno scolastico; essi, tuttavia, possono essere convocati in qualsiasi momento se ne ponga la necessit. Latto di convocazione, da comunicarsi almeno cinque giorni prima, deve riportare gli argomenti all o. d. g. I Consigli di classe sono convocati dal D.S. di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri. In caso dimpedimento il D. S. delega un docente membro del consiglio medesimo a presiederlo. Alle sedute dei Consigli di classe, con esclusione degli scrutini, possono assistere, senza diritto di parola, tutti i genitori e gli studenti. Art. 5 - Assemblee studentesche Tutte le componenti hanno il diritto di convocare le proprie assemblee, previa richiesta al D. S. con congruo preavviso e nel rispetto delle norme di legge. Le assemblee sono occasioni di partecipazione democratica alla vita della scuola e rappresentano unoccasione di formazione civile. Art. 6 - Assemblee studentesche 1. Assemblee di classe Ogni assemblea costituita da tutti gli studenti della classe; la convocazione autorizzata dal D.S. cui deve pervenire la richiesta almeno tre giorni prima della data prevista per lo svolgimento, tramite i rappresentanti di classe o della maggioranza di essa. La richiesta deve contenere lordine del giorno , lindicazione dellorario di inizio e di fine e deve essere controfirmata, per presa visione, dai docenti che hanno lezione nelle ore del giorno stabilito per lo svolgimento dellassemblea stessa. E consentito lo svolgimento di unassemblea di classe al mese, nel limite di due ore secondo un criterio di rotazione tra le materie. Essa non pu essere tenuta sempre nello stesso giorno della settimana durante lA.S. Non possono aver luogo assemblee di classe nel mese finale dellanno scolastico. Durante le assemblee di classe gli studenti non possono allontanarsi dallaula dove esse si svolgono.

Lassemblea pu essere sospesa dautorit qualora il comportamento della classe ne impedisca il regolare svolgimento. Sono possibili, inoltre, su richiesta di una componente, nella sua maggioranza, riunioni congiunte di insegnanti, genitori, studenti della stessa classe, a carattere informativo e consultivo, al fine di una pi stretta collaborazione al processo educativo e alla formazione culturale degli studenti. La partecipazione di ciascuno libera. 2. Assemblee di Istituto

E costituita da tutti gli studenti iscritti nellanno in corso. Lassemblea di Istituto convocata dal comitato studentesco o da 10% degli studenti dellIstituto, previa autorizzazione del D.S., cui deve pervenire la richiesta scritta con le relativa firme e la precisa indicazione dello.d.g. almeno cinque giorni prima della data prevista per la convocazione. Nel caso che la programmazione dellassemblea preveda lintervento di esperti esterni alla scuola, nella richiesta deve essere indicato il nome di chi partecipa. Gli studenti saranno informati dell avvenuta convocazione mediante circolare della Presidenza. E consentita una assemblea di Istituto al mese ( escluso il mese finale dellanno scolastico ) della durata dellintera giornata di lezione; non possibile frazionare la durata di unassemblea mensile in pi giorni dello stesso mese. Lassemblea di Istituto non potr essere tenuta sempre nello stesso giorno della settimana. Lassemblea plenaria del Liceo S. Pertini ha luogo in palestra. Lassemblea si d un regolamento ai sensi dellart. 14 del D.L. n.297/94. Lassemblea elegge un presidente, che si fa garante del regolare svolgimento della stessa ed un segretario con il compito di registrare gli interventi. Il D.S. ha potere di intervento nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilit di ordinato svolgimento dell assemblea. La partecipazione degli studenti non obbligatoria; deve comunque essere presentata giustificazione, firmata dal genitore o da chi ne esercita relativa potest, di eventuale assenza il giorno dopo lassemblea stessa allinsegnante della prima ora. La presenza degli insegnati alle assemblee studentesche regolamentata dalla circolare M.4733/a del 26/12/03. E consentito svolgere una seconda assemblea mensile al di fuori dellorario scolastico, subordinatamente alla disponibilit dei locali, della durata massima di cinque ore. In relazione al numero degli studenti, alla disponibilit dei locali ed agli obiettivi prefissati, lassemblea dIstituto pu articolarsi in assemblee di classi parallele. Nellarco dellanno possono convocarsi non pi di quattro assemblee che prevedano lintervento di esperti esterni; la richiesta di convocazione, in questo caso, deve riportare i nomi degli esperti invitati e i temi dintervento; la partecipazione degli esperti deve essere sottoposta allapprovazione del C. d. I. 3. Comitato studentesco

Il comitato studentesco un organo collegiale esclusivo degli studenti, i quali, tuttavia, possono invitare alle proprie riunioni persone dellIstituto estranee allorgano stesso. Il comitato studentesco composto da tutti i rappresentanti di classe e di Istituto. Tutti hanno diritto al voto. Il presidente scelto tra i rappresentanti degli studenti, gestisce lassemblea in maniera democratica con il contributo di tutti e designa un segretario tra i membri del comitato. La seduta pu aver luogo anche in assenza del presidente.

Tutte le decisioni da prendere a livello studentesco devono, qualora possibile, essere discusse nel comitato, per poi essere votata in assemblea plenaria. Solo i membri hanno diritto al voto; le mozioni vengono approvate a maggioranza relativa. Il comitato studentesco viene convocato fuori dallorario delle lezioni dal suo Presidente o dalla maggioranza dei suoi componenti, che devono formulare una richiesta al D. S. specificando la data, l ora e l o.d.g. della seduta. La richiesta deve essere presentata almeno tre giorni prima della data di convocazione. I rappresentanti verranno avvertiti mediante apposita circolare che dovranno firmare. Il comitato studentesco approva proposte da presentare allassemblea e conseguentemente al C. d. I. o al D. S. Promuove limpegno e linteresse degli studenti alla vita scolastica. Comunque la priorit, come organo consultivo e decisionale, spetta allassemblea plenaria di Istituto. 4. Comitato dei genitori

Il comitato dei genitori composto dai rappresentanti eletti nei consigli di classe. Esso promuove tutte le iniziative volte a stimolare limpegno e linteresse delle famiglie alla vita scolastica. Il comitato dei genitori elegge al suo interno un Presidente e formula un regolamento di svolgimento delle assemblee che, allegato al presente R.d.I, ne costituisce parte integrante. Il comitato dei genitori convoca le assemblee plenarie dIstituto o di classe con le seguenti modalit: - Presentazione al D.S. della richiesta firmata dai rappresentanti di classe per le assemblee di classe, dal Presidente o dalla maggioranza dei genitori del comitato o da 200 genitori per lassemblea di Istituto. - Il D.S.concorda con il Comitato dei genitori la data e lora di svolgimento dellassemblea e autorizza la convocazione non oltre i 10 giorni dalla richiesta, sentita la G.E., mediante circolare riportando lo.d.g.. Alle assemblee possono partecipare con diritto di parola il D.S. e i docenti. Il Comitato dei genitori approva le proposte da presentare allassemblea e poi al C.d.I.e / o al D.S., ferma restando la priorit la priorit dellassemblea plenaria di Istituto come organo consultivo e decisionale - In prima applicazione il comitato dei genitori pu essere convocato dal D.S., o da un rappresentante dei genitori nel C.d.I. Capo II FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA

Art 1 Ledificio scolastico disponibile, nei limiti degli orari previsti e dello spazio esistente, nel rispetto delle norme vigenti e compatibilmente con le esigenze didattiche e di servizio, per riunioni ed incontri culturali del personale docente e non docente, dei genitori e degli studenti. Ogni riunione deve essere autorizzata dal D. S. che ne assume la responsabilit connessa alle sue funzioni. Art. 2 Le lezioni hanno inizio alle ore 8.05. Laccesso allIstituto e alle aule consentita fino alle ore 8,10. Dopo tale ora non consentito lingresso in classe e nellistituto fino allinizio della seconda ora. Il ritardo dovr sempre essere motivato tramite certificazione medica o giustificazione scritta da uno dei genitori (o da coloro che ne esercitano la relativa potest). Lentrata differita deve essere autorizzata da uno dei collaboratori della presidenza. Non consentita lentrata dopo la seconda ora di lezione se non per gravi e documentati motivi, e comunque mai dopo la terza ora di lezione (9.55). Le uscite anticipate sono concesse per gravi e documentati motivi solo dallufficio di Presidenza al quale va presentata richiesta prima dellinizio delle lezioni. Agli studenti non consentito lasciare lIstituto prima che termini lora di lezione precedente alla 5

richiesta di uscita, anche se prelevati dai genitori (o da coloro che ne esercitano la relativa potest)e mai prima della penultima ora di lezione. Non consentito, comunque, superare il limite di unuscita / entrata anticipata/posticipata al mese. Art. 3 - La permanenza nelle classi durante lorario scolastico e la presenza alle lezioni e alle varie attivit didattico educative programmate sono obbligatorie per gli studenti e gli insegnanti in servizio. Art. 4 - Le assenze dalle attivit di cui allarticolo precedente vengono segnate sul registro di classe e sui registri personali dei docenti. Le giustificazioni delle assenze vengono proposte sullapposito libretto per gli studenti minorenni dai genitori, mentre i maggiorenni potranno farlo personalmente. Allinizio di ogni anno scolastico i genitori avranno cura di ritirare il nuovo libretto delle giustificazioni. Non saranno accettate giustificazioni apposte sui libretti del precedente anno scolastico. Le giustificazioni dovranno essere presentate allinizio dell prima ora al docente presente in classe che avr cura di controllarle e registrarle sul registro di classe. Le assenze devono essere giustificate entro e non oltre i due giorni successivi. Quando questo non si verifichi, lassenza deve essere giustificata personalmente da un genitore al coordinatore di classe o ad un collaboratore della presidenza. Lassenza ingiustificata sar considerata come scarso impegno e incider sullattribuzione del credito scolastico. I ritardi e le uscite anticipate sono regolate dal precedente art. 2. Il docente coordinatore di ogni classe avr cura di verificare periodicamente la consistenza delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate e di segnalare tempestivamente alla Presidenza e alle famiglie la discontinuit della frequenza e/o le mancate giustificazioni. Art. 5 Le assenze continuate, i ritardi e le uscite anticipate, lesito negativo degli scrutini (giugno e settembre) saranno notificati attraverso linvio di SMS. Linvio degli SMS relativo alle assenze, i ritardi e le uscite anticipate avverr con cadenza mensile per gli studenti che nel periodo relativo avranno accumulato un numero pari o superiore a 4 assenze, un numero pari o superiore a 2 per i ritardi e un numero pari o superiore a 2 per le uscite anticipate. Art. 6 Le attivit didattiche integrative previste in orario pomeridiano comportano la necessit della frequenza da parte di tutti gli studenti. Tuttavia essi stessi, se maggiorenni, o i loro genitori (o chi ne esercita la relativa potest) possono comunque presentare una dichiarazione di non frequenza, anche in ununica soluzione allinizio dellanno scolastico. Un numero di assenze superiori al 30% delle ore stabilite per ogni attivit, comporta le seguenti sanzioni disciplinari: 1. per il biennio 6 in condotta per scarso impegno nelle attivit scolastiche 2. per il triennio non si attribuisce la voce partecipazione alle attivit complementari ed integrative (lettera C) nellattribuzione del credito scolastico Art. 7 - Nel corso delle ore di lezione, gli studenti possono lasciare laula solo eccezionalmente, previa autorizzazione dellinsegnante di turno. Di norma non consentita luscita a pi di un alunno per volta, e comunque mai prima dellinizio della 3 ora , salvo casi di assoluta necessit. Laccesso alla Presidenza e alla Segreteria consentito soltanto negli orari stabiliti. Non consentito agli alunni lasciare laula durante il cambio degli insegnanti.

Art. 8 La conservazione delle aule e delle suppellettili affidata alla cura degli studenti nonch alla diligenza del personale ausiliario. Art. 9 Lutilizzo dei distributori automatici nella sede succursale e del bar nella sede centrale consentito la mattina prima dellinizio delle lezioni, durante lintervallo e al termine delle lezioni; nei casi di necessit particolari il personale ausiliario provveder. Non consentito sostare nei pressi dei distributori automatici e del bar oltre il tempo necessario per lacquisto dei generi richiesti. Non consentito consumare cibi e bevande in classe durante le lezioni. Durante lintervallo delle lezioni, che potr svolgersi anche nel cortile, gli studenti si comporteranno in modo da non recare pregiudizio alle persone ed alle cose e potranno accedere agli spazi esterni senza uscire dai cancelli e senza utilizzare in nessun modo i campi sportivi e le attrezzature sportive. I docenti e il personale ausiliario garantiranno la sorveglianza ai piani, sui campi sportivi e nel cortile, secondo lordine di servizio stabilito dalla Presidenza. Art. 10 - A norma di legge vietato fumare nei locali dellIstituto. I contravventori subiranno le sanzioni pecuniarie previste dalla legge. Art 11 LIstituto non responsabile dei beni, dei preziosi e degli oggetti lasciati incustoditi o dimenticati nel suo ambito. Art. 12 L uscita al termine delle lezioni, segnalata dal suono del campanello, deve avvenire in modo ordinato a cura dellinsegnante dellultima ora e con la collaborazione del personale ausiliario. Art. 13- La permanenza degli studenti nellIstituto, anche fuori dellorario delle lezioni, deve essere costantemente improntata al rispetto del regolamento distituto e della legislazione vigente. E' fatto assoluto divieto ai Docenti e agli studenti l'uso dei telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici privati all'interno delle aule e dei laboratori dove si effettua attivit didattica. Nel caso di inosservanza a questa norma il Docente tenuto a ritirare il dispositivo elettronico che verr restituito a fine mattinata allo studente, previa ammonizione scritta sul registro di classe. Qualora lo studente si mostrasse recidivo l'oggetto sequestrato dovr essere ritirato da un genitore. E' comunque vietata la diffusione nella rete internet di siti web e portali volti a rendere pubblici filmati o registrazioni di episodi verificatisi all'interno dell'istituto. Art. 14 Nei casi di infrazione o inosservanza dei doveri scolastici si rimanda al regolamento disciplinare in Appendice I comportamenti configurabili come reati sono evidentemente regolati dalla legislazione vigente. Art.15 Gli studenti hanno la facolt di manifestare il proprio pensiero e possono, nellambito dellIstituto, redigere ed esporre fogli e periodici firmati ( stilati nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge ) che siano testimonianza della loro partecipazione alla vita della scuola e della societ. I manifesti potranno essere affissi esclusivamente negli appositi spazi delimitati. Il tempo di affissione stabilito in due settimane.

CRITERI

Capo III PER LE ISCRIZIONI E LA FORMAZIONE DELLE CLASSI; PER LA FORMULAZIONE DELLORARIO SCOLASTICO E PER LASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI

Criteri relativi alle iscrizioni Le disposizioni vigenti attribuiscono al Consiglio dIstituto ( D. Leg. 297/94) il compito di indicare i criteri generali per la formazione delle classi . Criteri per la formulazione dellorario scolastico I criteri per la formulazione dellorario scolastico e per lassegnazione dei docenti alle classi devono essere coerenti con il POF e stabili dal C. d. I e sentito il C.d.D nellultima seduta dellA.S.

Capo IV LOCALI E ATTREZZATURE SCOLASTICHE ART. 1 Locali scolastici Le strutture della scuola devono essere predisposte per la migliore organizzazione della vita scolastica e per lesercizio delle attivit didattiche e culturali. E perci impegno del C.d.I. promuovere ogni azione perch i vari ambienti siano in condizione di permettere limpiego al quale sono destinati. Pertanto nellinterno del liceo tutti sono tenuti a contribuire con il loro comportamento a mantenere lefficienza dei locali e ad evitare danni e deterioramenti alle attrezzature. Nellistituto sono predisposti appositi spazi riservati alle diverse componenti scolastiche, ove possibile apporre, dopo il visto del Preside, proprie comunicazioni, proposte o materiale illustrativo E comunque proibita la diffusione di qualsiasi materiale (manifesti, ciclostili, volantini etc.) che istighi alla violenza o sia contrario alla morale o che sia nocivo alla salute dei giovani. Nellistituto vietato fare collette o compravendita di qualsiasi genere e per qualsiasi scopo fra gli studenti, salvo particolari deroghe autorizzate dal C.d.I. I locali della scuola, previa autorizzazione dellAmministrazione provinciale nonch del Consiglio dIstituto, possono essere utilizzati per convegni e seminari, promossi dagli organismi democratici del quartiere, delle forze sindacali, dai centri culturali e sportivi purch fuori degli impegni scolastici e parascolastici. Lautorizzazione delle predette attivit viene deliberata dal C.d.I, tenuto conto anche della disponibilit del personale di custodia. Art. 2- Fotocopiatrice Per luso della macchina fotocopiatrice docenti e studenti si avvarranno dellassistenza del personale appositamente delegato che avr cura del mantenimento della macchina stessa e ne garantir il corretto funzionamento

Art.3- Gabinetti scientifici, laboratori, aule speciali Il funzionamento dei gabinetti scientifici, dei laboratori e delle aule speciali regolato in modo da facilitarne luso da parte dei docenti e degli studenti, possibilmente anche in ore pomeridiane, per studi e ricerche, con la presenza del docente della materia che assume la responsabilit della conservazione e del rispetto della strumentazione didattico-scientifica. Il D.S., su designazione del C.D., affida ad un docente la funzione di direttore della singola struttura e gli studenti ne osserveranno scrupolosamente il regolamento interno. Lassistente di laboratorio collaborer attivamente alla custodia delle attrezzature e di tutti i materiali presenti nella singola struttura. La prenotazione si effettua attraverso un registro custodito dai tecnici di laboratorio in cui va riportata anche la richiesta di particolari attrezzature didattiche (lavagna luminosa, registratori, microfoni, etc.). - BIBLIOTECA Lorario della biblioteca stabilito allinizio di ogni anno scolastico dal docente responsabile. La biblioteca pu essere utilizzata per il prestito e come centro di consultazione, documentazione e ricerca. - AULA MAGNA (SEDE) AULA VIDEO (SUCCURSALE) La prenotazione si effettua attraverso un registro custodito dagli operatori scolastici in cui va riportata anche la richiesta di particolari attrezzature didattiche (lavagna luminosa, registratori, microfoni, etc.). Art. 4- Palestra Il funzionamento della palestra disciplinato in modo da assicurarne la disponibilit, a rotazione oraria, a tutte le classi della scuola.. La palestra pu essere utilizzata anche per altre attivit scolastiche, come conferenze, assemblee, concerti e iniziative simili, purch siano prese tutte le precauzioni necessarie ad evitare danni agli impianti e alle attrezzature e siano garantite le norme igieniche. ORARIO - antimeridiano: dal luned al venerd per lo svolgimento della normale attivit didattica - pomeridiano: luned, mercoled, venerd per le attivit del Gruppo sportivo con un orario stabilito allinizio dellanno scolastico. Si accede in palestra indossando esclusivamente scarpe leggere da ginnastica. Gli studenti che devono partecipare alle lezioni di Educazione Fisica sono tenuti a: - recarsi immediatamente in palestra senza attardarsi nellandrone e recare disturbo - entrare in palestra dopo essersi cambiati e aspettare che linsegnante inizi la lezione senza girovagare o salire sugli attrezzi - non lasciare negli spogliatoi oggetti di valore della cui custodia la scuola non si assume la responsabilit. Gli studenti che non possono, per motivi di salute, partecipare alle lezioni devono presentare una giustificazione scritta allinsegnante: essi possono essere smistati a rotazione nelle altre classi del corso di appartenenza per seguire lezioni di altre discipline. Gli studenti impossibilitati a seguire fisicamente le attivit ginniche sono comunque inseriti nella lezione limitatamente a quegli aspetti non incompatibili con le loro condizioni. Loperatore scolastico addetto alla palestra deve: - essere presente nellatrio per controllare lentrata e luscita degli alunni - provvedere al mantenimento delle condizioni igieniche indispensabili negli spogliatoi e nella palestra stessa. 9

Capo V I DOCENTI Art. 1 Norme di servizio Ogni docente in servizio sar presente in classe almeno cinque minuti prima dellinizio della prima ora per consentire il puntuale avvio della lezione. Il ricevimento dei genitori da parte di ogni docente potr aver luogo due volte al mese, previo appuntamento, durante lorario delle lezioni. Una volta a quadrimestre si svolger un ricevimento generale dei genitori in orario pomeridiano. Il ricevimento settimanale sar sospeso in occasione di quello pomeridiano e in prossimit degli scrutini. Art. 2 Vigilanza alunni Ogni docente allinizio della prima ora di lezione accoglier gli alunni al loro arrivo in classe. Ciascun docente si adoperer perch ogni alunno sia responsabilizzato alla buona tenuta delle strutture scolastiche, in particolare dellaula e delle suppellettili. La presente disposizione valida anche e soprattutto per i laboratori. Ciascun docente, durante lintervallo e secondo il turno assegnato, avr la responsabilit di vigilare sul corretto comportamento degli alunni adottando tutte le misure necessarie. Ciascun docente vigiler affinch gli alunni non fumino nei locali dellIstituto; egli stesso si adoperer per costituire un modello comportamentale. In spirito di collaborazione con la Presidenza, ciascun docente vigiler sul comportamento degli alunni anche non appartenenti alla propria classe segnalando al D.S. i casi di indisciplina. Il docente, che per urgente o grave motivo o per ragioni di servizio dovesse allontanarsi dalla classe, tenuto a chiamare il personale ausiliario per la vigilanza. Non consentito luso dei telefoni cellulari durante le lezioni e le riunioni. Art.3 Presenza del docente alle assemblee di classe Ciascun docente in servizio nelle ore destinate allassemblea di classe ha il compito di vigilare al fine di constatare il rispetto del regolamento, nonch di garantirne lordinato svolgimento. Art.4 - Adempimenti Gli obblighi di lavoro del personale docente sono finalizzati allo svolgimento delle attivit di insegnamento, programmazione, progettazione, ricerca, valutazione e documentazione, necessarie allefficace sviluppo dei processi formativi. A tal fine possono altres essere previste eventuali attivit aggiuntive regolate dal CCNL vigente. Ogni docente terr costantemente aggiornato il registro personale e il registro di classe. Sono a disposizione di ciascun docente i seguenti registri: - registro firma ingresso - registro circolari I docenti incaricati di dirigere i gabinetti scientifici, i laboratori e le aule speciali dovranno firmare gli appositi registri di cui sono materialmente responsabili. Di volta in volta sul registro consegna verranno annotate tutte le operazioni inerenti luso di tali strutture, nonch le anomalie riscontrate Ogni docente avr cura di consegnare alla classe gli elaborati entro dieci giorni dal loro svolgimento. 10

Il docente non consiglier mai lacquisto di libri di testo diversi da quelli in adozione. Ogni docente predisporr tempestivamente ad inizio di anno scolastico il proprio piano di lavoro e lo proporr alle proprie classi. Ogni docente si atterr scrupolosamente alla programmazione presentata e concordata nellambito del C. d. C. adoperandosi per il raggiungimento degli obbiettivi didattici e delle mete formative tenendo conto dei ritmi di apprendimento degli alunni e apportando quindi se ritiene le modifiche necessarie. Ogni docente proceder a frequenti verifiche del lavoro svolto in classe in relazione agli obiettivi prefissati. Per favorire leffettuazione delle prove scritte, quando necessario, e previo impegno alla reciprocit, ogni docente ceder le ore di lezione necessarie. Ogni docente eviter un sovraccarico di compiti in adempimento a quanto stabilito nel progetto di autonomia. Ogni docente cooperer al buon andamento della scuola collaborando alla realizzazione dei deliberati collegiali, adoperandosi per la realizzazione del Piano dellOfferta Formativa. Ciascun docente collaborer con i colleghi impegnati nella realizzazione dei progetti deliberati dal Collegio dei docenti. I docenti partecipano ai corsi di aggiornamento secondo la programmazione del Collegio dei docenti. Cap. VI NORME RIGUARDANTI IL PERSONALE ED I SRVIZI AMMINISTRATIVI TECNICI ED AUSILIARI Art. 1 Funzioni e mansioni fondamentali del personale Il personale amministrativo, tecnico e ausiliare svolge le mansione previste dal C.C.N.L. in spirito di costante collaborazione con la Presidenza, secondo i rispettivi profili professionali. Il personale amm.to assolve tutte le funzioni amministrative, contabili e gestionali nel rispetto rigoroso dellorario di servizio e degli obiettivi prefissati. Il personale tecnico collabora con i docenti nella preparazione delle esercitazioni didattiche e cura che le attrezzature didattico-scientifiche, elencate negli appositi registri di laboratorio, siano in ordine e pronte alluso segnalando tempestivamente eventuali disfunzioni. Il personale ausiliario assolve alle mansioni operative di cura e pulizia dei locali e delle suppellettili, svolge opera di vigilanza ai piani e in portineria secondo lordine di servizio impartito dal Responsabile Amministrativo sulla base delle direttive del D.S. Il personale in servizio in portineria accoglie con cortesia il pubblico dando le dovute informazioni per la fruizione dei servizi e collabora con la Presidenza e la Segreteria eseguendo le operazioni di competenza. Il personale in servizio ai piani accoglie gli alunni allorario di ingresso al piano assegnato e svolge opera di sorveglianza prevenendo e impedendo atti di degrado della struttura e segnalando immediatamente in Presidenza eventuali infrazioni. Il personale ausiliario utilizzato anche in servizi esterni. Il personale ausiliario provvede al funzionamento del fotoriproduttore e delle altre attrezzature funzionali ai servizi anche a seguito di richiesta dei docenti e degli studenti. La suddivisione del lavoro del personale viene effettuato in maniera equa a mezzo di ordini di servizio firmati dal Responsabile amministrativo ed avallati, alloccasione, dal D.S.

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Art.2- Servizi Il personale di segreteria assicura la tempestivit del servizio ed il rispetto dei tempi e delle procedure per il disbrigo delle principale pratiche. Lufficio di segreteria e lufficio di Presidenza ricevono il pubblico nei giorni e nelle ore stabilite, di norma, allinizio dellanno scolastico. Capo VII ATTIVITA INTEGRATIVA DELLOFFERTA FORMATIVA VISITE GUIDATE E VIAGGI DISTRUZIONE Art.1- Attivit parascolastiche Il Consiglio distituto stabilisce annualmente i criteri per la programmazione e lattuazione delle attivit parascolastiche. Il Collegio dei docenti, tenuto conto dei criteri indicati dal C.d.I, elabora la programmazione didattico-educativa prendendo anche in considerazione eventuali richieste avanzate dagli studenti e valutandone la reale rispondenza agli obiettivi formativi e culturali della scuola. Il C.d.I. delibera sulle decisione del Collegio dei docenti per i profili di propria competenza. Al fine di rendere pi agevole il lavoro di programmazione di tali attivit, possono essere designate, in seno al C.d.I. o in seno al Collegio dei docenti, delle commissioni presiedute dal D.S. o da un docente da lui delegato. Le attivit integrative sono rivolte agli studenti della scuola; eventuali conferenze o tavole rotonde possono essere allargate ad altre componenti, previa delibera dal C.d.I. Lo svolgimento di tali attivit pu essere curato dagli insegnanti o da esperti esterni, scelti anche tra i genitori. Orientativamente tali attivit potranno riguardare i seguenti ambiti: a. conoscenza del proprio ambiente di vita e della realt territoriale in cui si opera; b. corsi su temi di attualit o di particolare rilievo; c. seminari di studio; d. spettacoli di vari tipo; e. corsi di musica; f. conferenze; g. tavole rotonde.

Art.2- Visite guidate e viaggi distruzione Al fine di arricchire lapprendimento delle tematiche svolte nelle varie discipline e di potenziare i percorsi formativi, potranno essere programmati viaggi distruzione e visite guidate. A questo scopo istituita la funzione strumentale dellOfferta Formativa Arti e Viaggi ,a cui affidato il compito di curare ed organizzare i viaggi, gli scambi culturali, le uscite didattiche, i campi scuola, gli stages e le settimane bianche. Dopo lapprovazione dei rispettivi Consigli di classe, le proposte devono essere sottoposte alla delibera del C.d.I. per quanto di competenza. Resta di sola competenza del Consiglio di classe lorganizzazione e la realizzazione delle uscita didattiche e la partecipazione a manifestazioni culturali interne e esterne allIstituto. Si indicano qui di seguito alcuni criteri generali a cui attenersi, riservando comunque al C.d.I. la facolt di deroga da tali indicazioni: 12

a. per le tutte le classi sono consentite visite culturali di 1 giorno; b. per le II classi sono consentite visite culturali di 3/4 giorni con pernottamento secondo le richiesta di carattere didattico; c. per le III,IV,V classi sono consentite visite culturali, stages, settimane bianche, campi scuola e scambi culturali della durata massima di 7 giorni con 6 pernottamenti. Nel realizzare tali programmi dovranno essere scelte mete in territorio nazionale per le classi del biennio, del terzo e del quarto anno, mentre consentito per le classi quinte organizzare viaggi distruzione allestero. In casi particolari, dietro una specifica richiesta dei docenti da passare al vaglio del C. d. I., possibile organizzare viaggi allestero anche per le classi terze e quarte. Art. 3 Scambi culturali con lestero I C. d. c.: - verificano ladesione di tutti i docenti alla preparazione del progetto (ripartizione del lavoro, scelta dei contenuti, etc.) - effettuano un sondaggio tra i genitori degli alunni circa lattuazione dello scambio culturale (viaggi allestero, disponibilit ad accogliere lospite straniero in casa, spese varie) - danno il via al progetto, se c un buon numero di adesioni - ricercano il partner straniero - stendono il progetto rispondente a determinate finalit ed agli obiettivi cognitivi fissati per la classe - presentano la proposta al C. d. D. ed al C. d. I. per la deliberazione - avviano contatti epistolari e scambi di materiale tra gli alunni della classe e il partner straniero. I docenti organizzatori: - preparano un prospetto delle spese di viaggio (biglietto del treno pi assicurazione) - preparano un prospetto delle spese da sostenere durante la visita dei partner stranieri (soggiorno degli insegnanti, pullman, trasferta degli insegnanti della scuola) - programmano le attivit da svolgere durante il soggiorno dei partner - prendono contatti con le Ferrovie dello Stato per ottenere lo sconto comitiva. I docenti accompagnatori: - portano con s, il giorno della partenza, per ciascun alunno il biglietto ferroviario, lassicurazione (School friend card) e la tessera sanitaria (modello E 111) - presentano, a scambio culturale concluso, una relazione sulla validit didattica delliniziativa informandone anche i genitori, in unapposita riunione. Regolamento dei viaggi distruzione Approvato dal Consiglio dIstituto in data 14/11/2005 La classe sar autorizzata dal D.S. a partecipare alla visita guidata o al viaggio distruzione qualora concorrano le seguenti condizioni: 1. il viaggio sia stato approvato dal Consiglio di classe e deliberato dal C. d. I. 2. sia presentata tutta la documentazione al referente almeno 10 giorni prima della partenza per le visite, un mese per i viaggi 3. la classe abbia almeno un docente accompagnatore appartenente al C.d.C. 4. i docenti accompagnatori si impegnino con dichiarazione scritta irrevocabile allassunzione di responsabilit nei confronti degli alunni (minorenni o maggiorenni) 5. i genitori sottoscrivano una autorizzazione per la scuola e (relativamente ai viaggi) dichiarino eventuali allergie o medicine salvavita utilizzate dallalunno o quantaltro 6. gli alunni siano forniti di assicurazione R.C.T. attraverso la polizza assicurativa della scuola o singolarmente 13

7. siano in possesso di un documento di riconoscimento ( sufficiente la foto autenticata dalla scuola) 8. i docenti promotori provvedano ad unadeguata preparazione degli alunni ed al rientro predispongano una relazione oltre ad una successiva rielaborazione culturale 9. aderiscano alliniziativa almeno il 60% degli alunni iscritti alla classe 10. non siano utilizzati pi di sei giorni di lezioni (cir. M. 291/92 7.1) nellarco di un anno scolastico 11. le uscite devono esaurirsi un mese prima del termine delle lezioni 12. le iniziative che non comprendano la riduzione del monte ore di lezione sono libere e al di fuori della responsabilit della scuola 13. quanto al mezzo di trasporto sar privilegiato il pullman (che dovr fornire i requisiti di legge) in quanto lo si ritiene pi consono alle esigenze di un gruppo di adolescenti 14. il pullman potr essere affittato solo se sar occupato da un congruo numero di partecipanti(quasi pieno) 15. gli alunni di un pullman dovranno avere almeno tre docenti accompagnatori che condivideranno in toto la responsabilit e la sorveglianza degli alunni 16. i genitori non sono ammessi a partecipare n ai viaggi distruzione n alle visite guidate 17. il costo sar a totale carico delle famiglie e dovr essere versato nei tempi e secondo le modalit indicate dalla commissione viaggi 18. il pagamento della quota di partecipazione avverr tramite versamento in cc/p intestato alla scuola; il versamento pu essere singolo o per gruppi di alunni 19. la partecipazione dei docenti accompagnatori sar gratuita 20. relativamente agli alunni portatori di Handicap, anche per tutelarli maggiormente ed in deroga a quanto disposto precedentemente, si stabilisce che siano accompagnati o dal docente di sostegno o da un assistente educativo o da un genitore pagante; devono produrre inoltre una dichiarazione del medico curante sullo stato di salute. Il D.S. applicher le presenti disposizioni sulla scorta del buon senso e unitamente a regole di praticit.

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REGOLAMENTO RECANTE LA STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI D.P.R. n. 249 del 24 Giugno 1998 ( G.U. n. 175 del 29 Luglio 1998 )

Art. 1 - Vita della comunit scolastica 1. La scuola luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, lacquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica 2. La scuola comunit di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni . In essa ognuno, con pari dignit e nella diversit dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialit di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio , in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla convenzione internazionale sui diritti dellinfanzia fatta a New York il 20 Novembre 1989 e con i principi generali dellordinamento italiano 3. la comunit scolastica, interagendo con la pi ampia comunit civile e sociale di cui parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualit delle relazioni insegnante studente, contribuisce allo sviluppo della personalit dei giovani, anche attraverso leducazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dellidentit di genere, del loro senso di responsabilit e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati allevoluzione delle conoscenze e allinserimento nella vita attiva. 4. La vita della comunit scolastica si basa sulla libert di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro et e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art. 2 Diritti 1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso lorientamento, lidentit di ciascuno e sia aperta alla pluralit delle idee. La scuola persegue la continuit dellapprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso unadeguata informazione, la possibilit d formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunit scolastica promuove la solidariet tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalit previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sullorganizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione; analogamente negli stessi casi e 15

con le stesse modalit possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. 6. Gli studenti hanno diritto alla libert di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attivit curricolari integrative e le attivit aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attivit didattiche curricolari e le attivit aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalit che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunit alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte allaccoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attivit interculturali. 8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualit; b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonch per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d) la salubrit e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; e) la disponibilit di unadeguata strumentazione tecnologica; f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. 9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento lesercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. 10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano lesercizio del diritto di associazioni allinterno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative allinterno della scuola, nonch lutilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuit del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni. Art. 3-Doveri 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo di istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nellesercizio dei loro diritti e nelladempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui allart. 1 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo di non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilit di rendere accogliente lambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualit della vita della scuola. REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

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ART. 1: Codice disciplinare Le sanzioni disciplinari si ispirano ai principi di gradualit, proporzionalit e giustizia; tendono al rafforzamento del senso di responsabilit e al ripristino dei rapporti corretti all'interno della comunit scolastica e devono tenere conto, nei limiti del possibile, della situazione personale dello studente. Le sanzioni disciplinari hanno funzione educativa e non punitiva. Per quanto possibile le sanzioni si ispirano al principio della riparazione del danno: la riparazione non estingue la mancanza rilevata. La responsabilit disciplinare personale. La sanzione, nell'ambito della comunit scolastica, pubblica e viene adottata secondo criteri di trasparenza. In nessun caso pu essere sanzionata la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalit, con particolare attenzione alle problematiche razziali e socioeconomiche. Per sensibilizzare gli studenti ad un maggiore rispetto delle norme che disciplinano il vivere civile, si ritenuto necessario attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalit ed al rispetto dei principi costituzionali: conoscenze e competenze relative a Cittadinanza e Costituzione (D.L. 1/09/2008 n.137 art.1 c.1).

ART. 2: Sanzioni Le seguenti sanzioni rispettano il Nuovo Statuto degli studenti e delle studentesse. Le norme giuridiche di riferimento sono il D.P.R.249/98 e il D.P.R. 235/2007

Comportamento sanzionato

Organo competente a disporre la sanzione

Sanzione

Pubblicit del provvedimento sanzionato

Comportamenti Docenti, Collaboratore Richiamo verbale occasionali e non gravi del Dirigente Scolastico, relativi a: Dirigente Scolastico -scarsa diligenza e puntualit -disturbo lieve durante le lezioni -atteggiamenti offensivi -abbigliamento non consono all'istituzione scolastica Scorrettezze e offese verso i componenti della comunit scolastica Docente e/o Dirigente Scolastico Ammonizione scritta Annotazione sul registro di classe

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Comportamento sanzionato Disturbo continuato durante le lezioni; mancanze plurime ai doveri di diligenza; violazione alle norme di sicurezza e a quelle che regolano l'uso di dispositivi elettronici privati.

Organo competente a disporre la sanzione Docente e/o Dirigente Scolastico; Collaboratore del Dirigente Scolastico; Consiglio di classe

Sanzione

Pubblicit del provvedimento sanzionato

Ammonizione scritta e, Annotazione sul registro nel caso di recidiva, di classe sospensione da 1 a 5 giorni con o senza obbligo di frequenza

Violazione al divieto di Consiglio di classe portare a scuola armi e/o oggetti acuminati e taglienti che possano costituire pericolo per l'incolumit della persona e della comunit Violazione al divieto di Consiglio di classe portare a scuola bevande alcoliche Danneggiamento di oggetti di propriet della scuola o di altri

Allontanamento dalla scuola da 1 a 5 giorni

Annotazione sul registro di classe; comunicazione alla famiglia

Allontanamento dalla scuola da 1 a 5 giorni

Annotazione sul registro di classe; comunicazione alla famiglia

Docente coordinatore di Ammonizione scritta e Annotazione sul registro classe e/o Dirigente risarcimento del danno di classe; comunicazione Scolastico; alla famiglia Collaboratore del Dirigente Scolastico Ammonizione scritta e Annotazione sul registro sanzione pecuniaria di di classe; comunicazione legge. alla famiglia Sospensione con o senza Annotazione sul registro obbligo di frequenza da di classe 1 a 5 giorni Comunicazione alla famiglia Allontanamento dalla Annotazione sul registro scuola da 1 a 15 giorni di classe Comunicazione alla 18

Violazione della norma Docente responsabile sul divieto di fumo nei dellosservanza del locali scolastici divieto e/o Dirigente Scolastico. Recidiva dei comportamenti sanzionati con almeno tre ammonizioni scritte Consiglio di classe

Gravi scorrettezze, Consiglio di classe offese o molestie verso i componenti della

comunit scolastica Disturbo grave e Consiglio di classe continuato durante le lezioni; mancanze gravi e continuate ai doveri di diligenza e puntualit; falsificazione di firme e alterazione di risultati Comportamento sanzionato Uso di sostanze psicotrope e spaccio Organo competente a disporre la sanzione Consiglio di classe

famiglia Allontanamento dalla Annotazione sul registro scuola da 1 a 15 giorni di classe Comunicazione alla famiglia

Sanzione

Pubblicit del provvedimento sanzionato

Allontanamento dalla Annotazione sul registro scuola da 6 a 15 giorni di classe Comunicazione alla famiglia Denuncia all'Autorit giudiziaria Allontanamento dalla scola da 6 a 15 giorni Annotazione sul registro di classe Comunicazione alla famiglia Segnalazione all'Autorit giudiziaria

Violenza intenzionale, Consiglio di classe offese gravi alla dignit delle persone

Reati che violino la dignit e il rispetto della persona umana Comportamenti pericolosi che rappresentino rischio per l'incolumit delle persone

Consiglio di Istituto

Allontanamento dalla Annotazione sul registro scuola per un periodo di classe superiore a 15 giorni Comunicazione alla famiglia Denuncia all'Autorit giudiziaria

-Recidiva Consiglio di Istituto -Atti di violenza grave o comunque connotata da una particolare gravit tale da ingenerare un elevato allarme sociale (comma 9 bis art. 1 D.P.R. 235/2007

Allontanamento dalla Annotazione sul registro scuola fino al termine di classe dell'anno scolastico Comunicazione alla Allontanamento dalla famiglia scuola con esclusione Denuncia all'Autorit dallo scrutinio finale o la giudiziaria non ammissione all'Esame di Stato conclusivo del corso di studi

Tutte le infrazioni previste dal presente regolamento sono sanzionabili quando vengano commesse all'interno dell'edificio scolastico durante le attivit curriculari, nell'area esterna all'edificio scolastico compresa entro la recinzione. Inoltre durante le uscite didattiche, i viaggi di istruzione, gli stage, le attivit extracurriculari, integrative, connesse con le attivit didattiche e organizzate dalla scuola anche in sedi diverse. La responsabilit disciplinare personale. 19

Nessuno pu essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza avere avuto prima l'opportunit di esporre le proprie ragioni. Nei periodi di allontanamento dalla scuola non superiori a quindici giorni la scuola deve garantire allo studente e alla famiglia un rapporto tale da preparare il rientro nella comunit scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori a quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'Autorit giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo finalizzato all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunit scolastica. Le sanzioni disciplinari relative all'allontanamento dello studente dalla comunit scolastica possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. Nei casi in cui l'Autorit giudiziaria, i servizi sociali, o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunit scolastica di appartenenza, allo studente consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. Costituisce parte integrante della sanzione l'abbassamento del voto di condotta: la votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal C. di c. concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o allesame conclusivo del ciclo (D.L. 1/09/08 n. 137 art.2 c.3).

ART. 3: Risarcimento dei danni Per la salvaguardia del patrimonio scolastico si stabilisce quanto segue: 1) l'alunno che venga riconosciuto responsabile di danneggiamenti alle strutture, agli arredi, alle attrezzature tenuto al risarcimento del danno; 2) ove il responsabile non sia individuato, il risarcimento sar dovuto da parte della classe; 3) in caso di atti vandalici compiuti negli spazi comuni, per i quali sia impossibile individuare il responsabile, il risarcimento sar dovuto dalla comunit scolastica nel suo insieme;

ART. 4: Organi competenti a deliberare le sanzioni disciplinari Gli organismi competenti a deliberare le sanzioni disciplinari sono i seguenti: 1) I singoli docenti, il Vicario, il Dirigente Scolastico: richiamo verbale e ammonizione scritta sul registro di classe; 2) Il Dirigente Scolastico e il Coordinatore di classe: ammonizione scritta con segnalazione alla famiglia; 3) Il Consiglio di classe: allontanamento dalla comunit scolastica fino a quindici giorni. I n tale sede sono convocati l'allievo con i genitori; il Consiglio deve operare nella composizione allargata a tutte le componenti, compresi studenti e genitori, fatto salvo il dovere di astensione e di successiva e conseguente surroga (art. 5D.Lgs. n. 297/1994). 4) Il Consiglio di istituto: allontanamento dalla scuola superiore a quindici giorni, ivi compresi lallontanamento fino al termine delle lezioni, esclusione dallo scrutinio finale, 20

non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi, assegnazione del voto di condotta 5. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione e sono applicabili anche ai candidati esterni. La sanzione disciplinare deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria lirrogazione della stessa (art.3 L. 241/1990). Le sanzioni disciplinari vanno inserite nel fascicolo personale dello studente e seguono questultimo in occasione di trasferimento da una scuola ad unaltra o di passaggio da un grado allaltro di scuola. Infatti le sanzioni disciplinari non sono dati sensibili, come sono invece quelli riferiti ad altre persone coinvolte nei fatti incriminati. In tal caso si applica il principio dellindispensabilit del trattamento dei dati sensibili che porta ad operare con omissis sullidentit delle persone coinvolte (D.Lgs n. 196 del 2003 e del DM 306/2007). I provvedimenti adottati dal Consiglio di classe o di Istituto saranno motivati nel verbale della seduta e ne sar data comunicazione scritta alla famiglia dello studente. Il Consiglio di classe pu offrire allo studente la possibilit di sostituire la sanzione con altri provvedimenti o incombenze che si esplicano nella collaborazione ai servizi interni della scuola (attivit di segreteria, pulizia dei locali della scuola, piccole manutenzioni, attivit di ricerca, riordino di cataloghi e di archivi, frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale, produzione di elaborati che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica riguardo allaccaduto) o altre attivit a scopo sociale che possano costituire una riparazione e un ammonimento. Qualora il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base allordinamento penale, il D.S. potr presentare denuncia allautorit giudiziaria penale in applicazione dellart.361 c.p..

ART. 5: Impugnazioni e ricorsi. Organo di garanzia 1) Contro le sanzioni disciplinari ammesso ricorso, da parte di chiunque ne abbia interesse, entro quindici giorni dalla loro irrogazione allapposito Organo di garanzia interno alla scuola che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo risulta cos composto: - un docente designato dal Consiglio di istituto - un rappresentante eletto tra gli studenti facenti parte del Consiglio di Istituto - un rappresentante eletto da genitori - il Dirigente Scolastico, che lo presiede - un rappresentante del personale non docente 2) Il Direttore dellUfficio Scolastico Regionale del Lazio, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni dello Statuto degli studenti e delle studentesse, anche contenute nei regolamenti dei singoli istituti. La decisione assunta previo parere 21

vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nellambito della comunit scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dellUfficio Scolastico Regionale o da un suo delegato; 3) LOrgano di Garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normative e dei regolamenti, svolge la sua attivit istruttoria esclusivamente sulla base dellesame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dallAmministrazione; 4) Il parere di cui al comma 4 reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che lorgano di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il Direttore dellUfficio Scolastico Regionale pu decidere indipendentemente dallacquisizione del parere. Si applica il disposto di cui allart. 16, comma 4 della legge 7/09/ 90 n 241.

ART. 6: Regolamento dell organo di garanzia

LOrgano di Garanzia interno allIstituto, previsto dallart. 5 commi 2 e 3 dello Statuto delle studentesse e degli studenti, istituito e disciplinato dal presente regolamento. La convocazione dellOrgano di garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. Lavviso di convocazione va fatto ai membri dellOrgano, per iscritto, almeno 4 giorni prima della seduta. Per la validit della seduta richiesta la presenza della met pi uno dei componenti. Il membro, impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dellOrgano di garanzia, possibilmente per iscritto, prima della seduta la motivazione giustificativa dellassenza. Ciascun membro dellOrgano di Garanzia ha diritto di parola e di voto; lespressione del voto palese e non prevista lastensione; in caso di incompatibilit (es. qualora faccia parte dellO.G. lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) o di dovere di astensione (es. qualora faccia parte dellO.G. lo studente sanzionato o un suo genitore) pu essere designato dal C.d.I. un membro supplente. Le decisioni allinterno dellO.G. vengono prese a maggioranza; in caso di parit prevale il voto del Presidente. LOrgano di garanzia, in forza del disposto di cui allart. 5 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, chiamato ad esprimersi sui ricorsi degli allievi contro le sanzioni disciplinari diverse dal temporaneo allontanamento dalla Comunit scolastica. Qualora lavente diritto avanzi ricorso, che deve essere presentato per iscritto, il Presidente dellOrgano di garanzia, preso atto dellistanza inoltrata, dovr convocare mediante lettera i componenti dellOrgano entro e non oltre 15 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente acquisire tutti gli elementi utili allo svolgimento dellattivit dellOrgano finalizzata alla puntuale considerazione delloggetto della convocazione. Qualora lo ritenga opportuno, lO.G. pu consultare un esperto anche esterno alla scuola. Lesito del ricorso va comunicato per iscritto allinteressato. LOrgano di garanzia, su richiesta degli studenti o di chiunque abbia interesse, decide anche sui conflitti che sorgano allinterno della scuola in merito allapplicazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti.

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Adempimenti dei genitori. Patto educativo di corresponsabilit Contestualmente alliscrizione allIstituto richiesta , da parte degli studenti e dei genitori, la sottoscrizione del presente regolamento, atto formale del cosiddetto Patto educativo di corresponsabilit introdotto dal D.P.R. 235/2007. Tale patto, nella convinzione che unazione coordinata tra scuola e famiglia sia il presupposto imprescindibile per uneducazione efficace dei giovani, ha lo scopo di definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra Istituzione scolastica, studenti e famiglie. Pertanto i genitori si impegnano a: 1) collaborare con la scuola sensibilizzando gli studenti ad un impegno costruttivo e ad un comportamento improntato al rispetto di s, degli altri e dellambiente scolastico; 2) rispondere direttamente, anche sotto il profilo economico, delloperato dei propri figli, anche se maggiorenni; 3) monitorare costantemente, in sinergia con i docenti, landamento didattico-disciplinare dei propri figli, la frequenza e quantaltro sia utile al percorso formativo dello studente; 4) esercitare il diritto-dovere di partecipare alle riunioni e alle elezioni dei loro rappresentanti negli OO.CC.; 5) assumere la consapevolezza della loro responsabilit in relazione alle azioni dei loro figli minorenni e maggiorenni in caso di danni arrecati a persone (fisici, psichici, biologici, morali, ecc.) o a cose ( arredi, attrezzature, parti strutturali delledificio scolastico, ecc.) per culpa in educando. Il genitore non sollevato dalla culpa in educando per il solo fatto che un danno si verificato quando il figlio sotto la sorveglianza di un docente; tale circostanza vale solo ad escludere la presunzione della culpa in vigilando; 6) prendere visione del P.O.F. 7) Il Patto di Corresponsabilit verr consegnato alle famiglie che presane visione, dovranno firmarlo e consegnarlo al Coordinatore di Classe. Esso avr durata pluriennale, rapportata al tempo di permanenza dello studente nellIstituto. Pubblicit, modifiche e integrazioni ART. 1: Pubblicit Copia del presente regolamento, unitamente allo Statuto degli studenti e delle studentesse deve essere affissa allAlbo dellIstituto, in tutte le classi e ricollocata corretta ogni volta che il Consiglio di Istituto vi abbia apportato modifiche. Il presente regolamento stato approvato dal Consiglio di Istituto con delibera n 323 come riportato nel verbale n 72 del 6 maggio 2008 .

ART. 2: Modifiche/integrazioni Eventuali modifiche o sostituzioni del presente regolamento devono essere presentate, in un progetto redatto in articoli, da almeno un terzo dei componenti del Consiglio dIstituto ed approvate con maggioranza assoluta dei membri in carica del Consiglio stesso. 23

Norme di riferimento: 1) Statuto degli studenti e delle studentesse (D.P.R. 249/98); 2) Nuovo statuto degli studenti e delle studentesse (D.P.R. 235/2007); 3) Decreto legge 1/09/2008 n.137.

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' Tra il Liceo Scientifico statale S.Pertini Ladispoli e il/la

Sig/ra Il/la sottoscritto/a............................................................................. genitore dello/a studente/ssa ...................................... iscritto/a per il corrente anno scolastico alla classe ............................ dell'indirizzo ..................................... DICHIARA - di avere letto e di avere piena consapevolezza delle regole che disciplinano il funzionamento di questa comunit scolastica, esplicitate nel Regolamento di Istituto di cui ha preso visione - di accettare e di condividere il contenuto di queste regole - di impegnarsi a rispettare e a svolgere un'adeguata azione educativa e di sensibilizzazione affinch il/la proprio/a figlio/a rispetti le regole definite dal Regolamento di Istituto e dal Nuovo Statuto degli studenti e delle studentesse (D.P.R. 249/98 e successive modifiche D.P.R. 235/2007 ) - di impegnarsi a vigilare su comportamenti messi in atto dal proprio/a figlio/a - di avere preso visione e quindi di accettare il Piano dell'Offerta Formativa - di avere preso visione dell'informativa sulla privacy (art. 13 D. Lgs 196/2003)

Il genitore 24

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Fabia BALDI Sig./ra .

Ladispoli, li

CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA Il voto di condotta attribuito dai docenti del Consiglio di Classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti criteri: - frequenza e puntualit - rispetto del regolamento dIstituto - partecipazione attiva alle lezioni - collaborazione con insegnanti e compagni - rispetto degli impegni scolastici. Nellassegnazione del voto di condotta devono essere presenti almeno quattro indicatori della fascia individuata: Interesse vivo e partecipazione attiva Impegno costante/autonomo/molto attivo Regolare e serio svolgimento delle consegne didattiche Ruolo propositivo e/o collaborativi allinterno della classe Comportamento corretto e responsabile nei confronti di tutti i docenti della classe e delle altre componenti scolastiche Scrupoloso rispetto del Regolamento dIstituto Interesse e partecipazione soddisfacenti alle lezioni Impegno costante nelle attivit Comportamento corretto ed esente da richiami Regolare svolgimento delle consegne didattiche Ruolo positivo e collaborativi nel gruppo classe Rispetto del Regolamento dIstituto Limitata e/o discontinua e/o passiva partecipazione alle lezioni Svolgimento non sempre puntuale dei compiti assegnati Deve essere spesso richiamato Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni Partecipazione poco collaborativa al funzionamento del gruppo classe Sufficiente rispetto del Regolamento dIstituto Scarsa e discontinua partecipazione alle lezioni Impegno insufficiente/discontinuo Frequente disturbo dellattivit didattica Funzione non propositiva allinterno della classe Vincolante: episodi di mancata applicazione del Regolamento DIstituto (numerose note sul registro e/o libretto personale, sempre segnalate alla 25

VOTO: 10/9

VOTO: 8/7

VOTO: 6

VOTO: 5

famiglia; ripetuti richiami del D.S.; falsificazione della firma dei genitori; sanzioni disciplinari previste dal regolamento di disciplina; sospensione dalle lezioni, etc.). Il voto assegnato a maggioranza semplice dopo aver ascoltato le indicazioni dei singoli docenti. Concorre allassegnazione del voto di condotta il numero di ingressi posticipate e uscite anticipate secondo i seguenti parametri: - Per un numero di ritardi e/o uscite anticipate che va da 9 e 10, il voto di condotta viene abbassato di 1 punto - Per un numero di ritardi e/o uscite anticipate che va da 11 e 15, il voto di condotta viene abbassato di 2 punti - Per un numero di ritardi e/o uscite anticipate uguale o superiore a 16, il voto di condotta si abbassa di 3 punti.

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